giovedì 7 giugno 2012

Un'altra pista di riflessione: gli "ex" dei seminari RM

Quando ci vedete una "bimah"
allora è un seminario kikiano
Facciamo nostra una proposta di Riccardo, un nostro lettore:

Cari amici, vi chiedo di non trascurare, tra le vostre testimonianze, quelle relative agli ex seminaristi dei seminari kikiani "Redemptoris Mater". Comprendiamo la difficoltà di coloro che avendo lasciato il seminario RM e il Cammino, fanno fatica a reinserirsi altrove e temono ulteriori difficoltà. Se sul Cammino c'è qualcosa di cui si parla pochissimo, è proprio ciò che avviene nei suoi seminari.

Grazie a testimonianze come quella di Daniel conosciamo la vita degli itineranti laici. Ma non sappiamo nulla dei seminaristi, e la propaganda ufficiale (intesa a mostrarne solo gli aspetti più elogiabili) non ci è certo d'aiuto.

Moltissimi sono usciti. Spesso, quando escono dal seminario R.M., escono anche dal Cammino.
E ormai sono migliaia e migliaia.
E' mai possibile che nessuno di loro sia disposto a raccontare?

Secondo me sarebbe da fare un "appello" a questi "ex", dando loro uno spazio per poter parlare apertamente senza temere "rappresaglie" (sappiamo bene quanto sia "ricattabile" un aspirante al sacerdozio che non ha ancora raggiunto la meta). Forse, se sentissero che questo sito offre loro uno spazio per sfogarsi, per conoscersi tra loro, per confrontare le proprie esperienze, si sentirebbero spinti a prendere coraggio e a uscire allo scoperto.



Un'altra "bimah", dietro l'ambone,
che a sua volta è dietro l'altare...
Ricordiamo che ciò che è importante non è tanto lo "spazio" da mettere a disposizione per le testimonianze (quello è facilissimo allestirlo) ma il significato del gesto, che è quello di testimoniare la verità per aiutare e sostenere, non solo con la preghiera, coloro che il Cammino ha maltrattato, deluso, ingannato.

Chi vuole contattarci in privato può scrivere all'indirizzo: neshama@tiscali.it

129 commenti:

Emma ha detto...

Chi segue con assiduità questo blog ha avuto modo di constatare come sono recepite le osservazioni, analisi, informazioni e testimonianze che rompono il silenzio o non si accodano all`enfasi laudatoria che circondano il cammino neocatecumenale.
Per fortuna sono sempre più numerosi i commenti di neocatecumenali pacati, pronti alla riflessione e alla discussione, ma la stragrande maggioranza dei commenti vengono da neocatecumenali ermeticamente chiusi ad ogni riflessione, per loro il "cammino" non si tocca, va bene così come è, un blogger nc ha scritto di Kiko Arguello : " Kiko non si discute. Si ama", idem per il cammino neocat, non lo si discute, lo si fa e lo si ama come si può amare qualcosa che è diventato il centro della propria vita, per molti una stampella, una priorità alla quale si consacra molto tempo, tanta energia e soldi.

Abbiamo letto, in difesa del cammino neocatecumenale, il fanatismo di alcuni, le frasi, sempre le stesse, che ripetono come dischi rotti menzogne, contro verità, errori, senza dimenticare gli insulti e altre manovre più o meno subdole, abbiamo constatato in altri l`uso delle stesse espressioni, dello stesso linguaggio, delle stesse risposte, ma espressi in modo più moderato, non fanno che ripetere la sola versione che hanno registrato e che per loro è la verità.
Sono stati confutati innumerevoli volte e abbiamo visto che è successo anche che, nel granitico muro delle certezze, in taluni si è aperta una breccia che ha segnato l`inizio di una nuova riflessione.

Dico tutto questo pensando agli ex-seminaristi dei RM immagino quanto difficile, dolorosa e complessa possa essere la loro situazione, quanto travagliati possano essere i loro pensieri e le loro emozioni, uniti al coraggio di aver preso una decisione vitale per loro.
Come viene accolta la loro decisione? Dalle loro famiglie , dai loro catechisti?
Isolati, criticati, se per di più lasciano il cammino nc, fuori dal contesto che per molti è senza dubbio stato il solo contesto conosciuto, traversano quel deserto che traversano i fuoriusciti ma con il "problema" di una vocazione da riesaminare, sulla quale fare un nuovo discernimento, immagino con una guida fuori dal cammino nc.

Vediamo come sono pochi i fuoriusciti che osano testimoniare con nome e cognome, per molti la ferita è ancora troppo recente, per altri il timore di essere riconosciuti accompagna quello di "rappresaglie", molti sono i motivi che spiegano, che giustificano, l`anonimato, venire allo scoperto domanda un cammino a parte e molto coraggio.

La testimonianza che potrebbero dare gli ex-seminaristi dei RM, mi sembra molto importante, sopratutto se è data nello spirito descritto da mic, "testimoniare la verità per aiutare e sostenere, non solo con la preghiera, coloro che il Cammino ha maltrattato, deluso, ingannato".

Perchè non cominciare già con il partecipare alle nostre discussioni?
Perchè non scrivere un thread , da sottoporre ai gestori?
Perchè non creare un blog per permettere le testimonianze, le condivisioni?
L`importante è la motivazione e l`intento di quella decisione, è il significato che le verrà dato che non può che essere "per" e non "contro".

Anonimo ha detto...

Ciao,voglio subito precisare che io non sono del Cammino...Ho conosciuto un seminarista italiano che era stato mandato in un seminario Redemptoris Mater in Austria....ma dopo due anni lo hanno mandato via perchè ancora non parlava una sola paroala di tedesco,e non aveva completato nemmeno un esame....e anche perchè era un pò gay.Lo conobbi ad un pranzo nel mio seminario diocesano:aveva tentato di entrare in diocesi da noi però quella fu la prima e ultima volta che lo vidi in seminario.A tavola parlava solo di quanto era bravo Kiko di quanto era forte Kiko di quanto era bello il cammino.

by Tripudio ha detto...

Le foto che la redazione ha allegato a questa pagina riguardano tre diversi seminari "Redemptoris Mater".

Uno pensa che entrare in seminario significhi liturgia, studio e servizi comuni... e invece si ritrova la liturgia kikiana, lo studio kikiano, e i servizi kikiani, per di più con un corredo di "cose ebraiche" (come la "Bimah")...

Piccola curiosità: nella pagina web del seminario "Redemptoris Mater" di Dallas (USA) leggo una nota bene evidenziata in neretto: Una volta avvenuta l'ordinazione e l'incardinazione, il Cammino Neocatecumenale non ha più autorità sul sacerdote, che da quel preciso momento diventa un sacerdote sotto l'autorità dell'Ordinario (cioè del vescovo).

Chissà perché ci tengono così tanto a precisarlo...

Anonimo ha detto...

Io ne conosco due perche' frequestano la mia universita' e usiamo gli stessi mezzi.

Che dire, di positivo hanno l'aria poco "curiale", sembrano ragazzi normali, grandicelli, entrambe oltre i 25 anni, uno faceva il ragioniere per una nota industria conserviera.

Dicono di essere in difficolta' con gli studi perche' non hanno frequentato il liceo, quindi zero latino e greco.

Mi hanno detto che dopo l'ordinazione diaconale, vanno in missione all'estero per un certo periodo e poi vengono ordinati sacerdoti.

Hanno un regime di vita stile caserma, con la sveglia all'alba, lodi, studio, eucarestia, vespri, pulizia "caserma" e nanna.

Pero' sembrano fatti con lo stampo, tutti con la barbetta stile comunista sessantottino, immancabile invito ai loro incontri etc.

Emmanuele ha detto...

Io personalmente stavo per entrare in un Redemptoris Mater in Colombia, quando ho conosciuto la mia fidanzata attuale.
Non sono andato, ne ho parlato con i miei catechisti e il Parroco che mi hanno detto di stare in preghiera e di andare a messa tutti i giorni, per riflettere la mia vocazione.

Poi sono rimasto, e dopo 5 anni di fidanzamento, l'anno prossimo mi sposo.
In questi anni non mi sono sentito fare nè pressioni nè nulla, casomai un pò di giudizio da parte di qualche sorella più anzianotta, ma non ci ho dato importanza.

Un mio fratello di comunità è stato in un Redemptoris Mater per 2 anni, ma poi gli è stato detto che non andava bene, ora non so di per certo il motivo, ma so che in questi 2 anni aveva avuto più di una scappatella con delle ragazze, e ovviamente queste cose uscivano.

Nei redemptoris mater sono molto molto severi, e molto attenti per quanto riguarda la sfera sessuale.

Diciamo che per quanto siano di manica larga quando ci sono le "alzate" poi però la selezione è molto accorta e molto lunga.

Inoltre nella mia Parrocchia in questi 15-20 anni ci sono stati almeno una ventina di alzati, dei quali poi solo tre sono stati ordinati.

E di questa ventina, tra i quali come ho detto ci sono anche io, solo uno ha lasciato il cammino.

Questa è la mia testimonianza.

Anonimo ha detto...

Per diventare presbitero nei seminari Redenptoris Mater si imoiegano 9 anni, contro i 5 dei seminari diocesani. E' logico che chi ha vocazioni deboli poi lascia. Meglio che fare il prete per forza.Anche questo vi disturba?

Anonimo ha detto...

Io personalmente conosco tre bravi sacerdoti venuti dal cammino ma allevati da un seminario diocesano. I due più giovani sono ancora molto attaccati al cammino ma tutti e tre hanno scelto la vita parrocchiale. Loro sinceramente non mi sembrano fatti con lo stampino, forse dipende anche dall'educazione che hanno ricevuto in seminario.

Piccolo episodio che mi è stato riferito da terzi, i genitori di uno di questi sacerdoti furono contrari al fatto che il loro figlio invece di decidere per la vita come presbitero itinerante neocatecumenale volle seguire la sua vocazione a sacerdote parrocchiale.

Non conosco presbiteri venuti fuori dai RM, nella mia diocesi c'è solo un seminario. Comunque le espressioni tipo

"Pero' sembrano fatti con lo stampo, tutti con la barbetta stile comunista sessantottino, immancabile invito ai loro incontri etc."

Penso siano da evitare in quanto sembrano mosse da pregiudizio se sembrano fatti con lo stampo magari spieghiamo. La barbetta stile comunista sessantottino è presente anche sul mio viso. Dubito che sia un dato rilevante.


Gv

Anonimo ha detto...

"Per diventare presbitero nei seminari Redenptoris Mater si imoiegano 9 anni, contro i 5 dei seminari diocesani. E' logico che chi ha vocazioni deboli poi lascia. Meglio che fare il prete per forza.Anche questo vi disturba?"

Non si tratta di questo si tratta di sapere cosa si insegna e come.

Io personalmente ritengo assurdo che un prete che andarà a vivere in una parrocchia venga formato al di fuori della diocesi dal cammino.

Perché il prete è a servizio del cammino o della parrocchia?

Gv

Anonimo ha detto...

Siete profondamente falsi. Ma perchè vi accanite? I frutti. Voi non volete vedere i frutti. L' amore al nemico, il non resistere al male. Questo ho visto realizzato in molti fratelli del cammino. E questo è da Cristo. Non le vostre false accuse, mentre vi arrampicate sugli specchi per far coincidere date improponibili tra padre pio e kiko e carmen. E mettete in bocca frasi mai dette: " io sono giovanni battista????" fate il cammino poi giudicate. Cordialmente. David

Anonimo ha detto...

I preti che escono dai RM devono fare servizio nelle parrocchie per due o tre anni, poi vengono inviati in missione, col consenso del vescovo diocesano. Ma andate a informarvi prima di sparare balle!

Anonimo ha detto...

Io ho un prete nella mia comunità NC che quando è stato mandato in parrocchia, dopo il RM, sembrava e sembra ancora un pesce fuori dall'acqua. Figuratevi che il parroco gli affidò il gruppo di preghiera di Padre Pio, non vi dico lui come si è sentito "umiliato". Per non parlare di tutte le volte che ha un problema con il parroco, magari sulla conduzione della parrocchia e lui va dai catechisti per chiedere consigli, il presbitero che chiede a un laico come si conduce la pastorale di una parrocchia. Ecco questi sono i preti del RM. E' inutile che vi parli della liturgia e di come la interpreta lui, potete immagginare lo scempio, lui è convinto che si fa come gli hanno insegnato in cammino,è confuso qunado celebra secondo Santa Romana Chiesa, tra poco sarà parroco, ce ne faremo di risate!!!

Anonimo ha detto...

@Gv
Mi risulta che se le ordinazioni ( come è accaduto in Cina ) non fossero lecite il Vaticano sia sempre intervenuto.
Pertanto dette ordinazioni sono sicuramente lecite e detti seminaristi studiano nelle stesse facoltà di tutti gli altri ottenedo di fatto una formazione identica agli altri in termini di dottrina etc.
p.s.
Il prete è al servizio della Chiesa

Deus Gratias ha detto...

grazie per questo link

http://neocatecumenali.blogspot.it/2011/09/inquietanti-simboli-ebraici-in-uso-nel.html

esaustivo , io non ne ero a conoscenza (dopo 20 anni si ignorano ancora parecchie cose del CN!)

Per i seminaristi : io ne conosco che sono usciti da soli da RM e sempre per sposarsi.

Un seminarista di mia conoscenza (lo era anni fa) è divenuto Sacerdote e ora è parroco in una parrocchia a Roma.
No so se per scelta personale (qui debbo tacere) o per obbedienza

mic ha detto...

Se il seminarista NC è obbligato a seguire l'iter NC sottoposto ai catechisti, mi dici in che consiste la formazione identica degli altri?

Tolta qualche lezione comune nelle facoltà, la vera formazione NC sta nelle catechesi, nelle prassi, nella simbologia, nella teologia, nel messianismo, kikiano!

Anonimo ha detto...

"Mi risulta che se le ordinazioni ( come è accaduto in Cina ) non fossero lecite il Vaticano sia sempre intervenuto.
Pertanto dette ordinazioni sono sicuramente lecite e detti seminaristi studiano nelle stesse facoltà di tutti gli altri ottenedo di fatto una formazione identica agli altri in termini di dottrina etc.
p.s.
Il prete è al servizio della Chiesa"

Non ho mai detto che non siano lecite. Ho chiesto PERCHE'


Che senso ha seminari diversi se lo scopo è il medesimo? Non mi metta in bocca parole che non sono mie.


Gv

by Tripudio ha detto...

Rispondo ai commenti delle 12:15 e 12:42:

La frase «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi» Kiko l'ha ripetuta tante di quelle volte che è citata nei libri. Non so se oggi lo dica ancora. Certamente non è l'unica frase che denota il suo stile.

Poi, molto comico il fatto che prima ci considerate "nemici" e poi tutto dite tranne che parole di "amore al nemico". Allora quali sono i nemici che voi amate?

E poi, cosa significa che i frutti sono di "amore al nemico e il resistere al male"? In questo sono capaci anche i protestanti, anche i testimoni di geova...

Quanto ai preti kikiani, se dopo 2/3 anni partono per la missione, allora non si può più dire che siano "diocesani"... Spiegaci tu cosa dovremmo pensare di un commento di un ecclesiastico che ci diceva: «vengono fatti stare 2-3 anni in diocesi solo per iscriverli al Sostentamento Clero: una volta che possono incamerare lo "stipendio" dalla CEI, si volatilizzano, secondo le esigenze del Cammino...»

Anonimo ha detto...

Eccellente puntualizzazione di Mic.

Io sono rimasto un po intontito dal fatto che sacerdoti fossero educati da catechisti. E' per lo meno strano che un consacrato si faccia guidare da un laico nella sua formazione.

Questa non è un anomalia?

Il fatto che l'insegnante diventa allievo e l'allievo fa l'insegnante non è strano?

E non mina le fondamenta della Chiesa? A questo punto se un laico ha più autorità di un parroco o di un vescovo manca poco che ne abbia più di un Papa.


Gv

Anonimo ha detto...

@mic
"Tolta qualche lezione comune nelle facoltà, la vera formazione NC sta nelle catechesi, nelle prassi, nella simbologia, nella teologia, nel messianismo, kikiano!"

Io Vescovo uno così non lo ordinerei.
Evidentemente invece rispettano i requisiti.
p.s.
Se uno sceglie liberamente un "modello" di seminario altrettanto liberamente ne segue la "regola" come tutti gli altri seminari "particolari" ad esempio quelli legati agli ordini religiosi.
Ogni seminario dà un impronta "specifica" ai "propri" seminaristi e la differenza si vede eccome.

Anonimo ha detto...

@Gv
Se uno asserisce:
"Non si tratta di questo si tratta di sapere cosa si insegna e come"
si evince chiaramente che si mette in discussione la leggittimità di tale seminario.
@mic
Non bastano poche lezioni in comune per ottenere la licenza e lo sai benissimo anche tu.
Ci sono dei requisiti strettissimi per un seminario per essere riconosciuto come tale dalla Santa Sede in merito alla formazione ed alla conduzione dello stesso.

Deus Gratias ha detto...

@anonimo david:
perchè ti accanisci cosi'?
Dici:
"I frutti....l' amore al nemico, il non resistere al male. Questo ho visto realizzato in molti fratelli del cammino. E questo è da Cristo...." ebbene sono enormemente felice per te e ti auguro di continuare a vedere questi frutti durante tutto il tuo percorso in comunità.
Pero' posso assicurarti che ho visto anche altri frutti e questi erano tutti frutti marci.
L'amore al nemico e il non difendersi dal male?
Ti assicuro ho visto il contrario esatto.
Fratello che si scaglia contro fratello, contro membri della propria famiglia, allontanamenti decisi a tavolino contro qualcuno che decide di non seguire piu' il cammino o che non frequenta, gelosie insuperabili, violenze verbali .
Altro che amore al nemico!
La compassione per l'altro, l'aiuto a chi è in difficoltà, il superare certe barriere e gelosie, ecco questo proprio non l'ho visto.
Lasciamo perdere va'

Anonimo ha detto...

"Non si tratta di questo si tratta di sapere cosa si insegna e come"
si evince chiaramente che si mette in discussione la leggittimità di tale seminario."

Questa è una tua conclusione. Solo vorrei sapere se le esegesi eretiche di kiko sono insegnate e come mai nelle foto che vediamo ci sono simboli della tradizione giudaica.

E' indubbio che c'è una diversa formazione in quanto dura più tempo (e questo credo sia in linea di massima una buona cosa) e dal semplice fatto che si è voluto fare appositi seminari. Se la formazione era la medesima non serviva non farla.

Semplicemente era una constatazione un seminario salesiano si sa che impronta la formazione soprattutto centrandola sui giovani e sulla sociologia.

La mia non è necessariamente una critica. E' solo una lecita domanda.

Se uno mi avesse risposto. Guarda i seminari rm durano di più e c'è un maggior approfondimento dello studio dell'antico testamento dal quale il cammino trae molto per me la questione sarebbe chiusa così, con tanti e vivi complimenti da parte mia.

Resterebbe solo da sapere se le esegesi sbagliate di kiko vengono o meno insegnate.

Questo fraintendimento denota forte pregiudizio e ribadisco si continua a non rispondere.

Non ci voleva tanto persino io son riuscito senza conoscer i seminar ad utilizare un argomentazione credibile.

Mi dispiace, forse ho scelto le parole sbagliate e son stato frainteso. Ci tengo a sottolineare che nei post sopra ho difeso i preti nc che conosco e ho richiamato a non generalizzazioni varie.

Io provo anche a venirvi incontro ma è veramente difficile instaurare un dialogo se invece di rispondere alle domande ci si chiude a riccio attaccando e basta.


Gv

Luisa ha detto...

"Ci sono dei requisiti strettissimi per un seminario per essere riconosciuto come tale dalla Santa Sede in merito alla formazione ed alla conduzione dello stesso."


Ma va là!
Ma davvero?
Come mai allora il primo seminario RM è stato eretto, grazie al card. Poletti, quando non c`era nessuno statuto, quando i testi catechetici degli iniziatori, segreti, non erano ancora stati passati al vaglio della CdF?

Kiko Arguello ha voluto il suo seminario, seguito poi da altri, per avere i suoi presbiteri, per le sue comunità, sottoposti ai suoi catechisti dunque a lui....e li ha ottenuti!

Un assegno in bianco dato malgrado la "liturgia", malgrado la formazione, malgrado il segreto sui testi.
Normale?

mic ha detto...

Avviso anche per gli altri moderatori:

Questo spazio non è stato aperto per gli spot di Emmanuele... credo che gli abbiamo già dedicato spazio e replicato a sufficienza. Ma è iniziato uno stillicidio subdolo e falso che purtroppo conosciamo bene e che non fa altro che sviare la discussione (ora sta concionando su comunione e vescovi).

Non è detto che debbano per forza intervenire seminaristi né tanto meno ex seminaristi RM.

Ma teniamoci sull'argomento, che riguarda i seminaristi e i sacerdoti di una vera e propria chiesa parallela, che obbediscono al proprio iniziatore anziché al Papa (ai Papi).
Non abbiamo da dimostrare altro che quel che abbiamo già detto e conosciamo. Se verrà qualcosa di nuovo, bene. Altrimenti, quando vedremo la discussione esaurirsi, cambieremo argomento.

Emmanuele ha detto...

Scusa Mic, ma vedo come quando si parli male del cammino tutto viene pubblicato, mentre hai chiaramente dato indicazione ai moderatori di censurarmi.

Tra l'altro dici che il mio post era fuori luogo, ma davo una risposta ad un'affermazione che era stata fatta.

Anche in passato ho scritto in questo blog e anche in passato, speranzoso di mettere in atto un dialogo, è finita che sono stato censurato, avendo sempre e solo risposto ad altri utenti con educazione e calma.

E' chiaro che in questo blog il "topic" è parlare male del cammino, il resto finisce per essere tutto censurato come "spot", ovviamente vengono anche pubblicati i fratelli del cammino fanatici che dicono castronerie, perchè anche quelli servono la causa.

Va bene, ne prendo atto, e spero che tutto si risolva sotto la guida del Papa, di sicuro il Signore opererà affinchè tutto vada per il meglio per tutti i suoi figli.

La Pace.

mic ha detto...

esaustivo , io non ne ero a conoscenza (dopo 20 anni si ignorano ancora parecchie cose del CN!)

è evidente che è un contesto che comprende adepti a vari livelli. Il fatto di aver terminato l'iter non significa che tutti abbiano avuto accesso allo stesso tipo di insegnamenti... le prassi sono quelle... ma quel che non viene detto a tutti è il loro profondo e autentico (non immediatamente percepibile) significato simbolico. Anzi, ce n'è uno essoterico e uno esoterico, come nelle migliori sette...

Come puoi mai spiegare questa immagine del crocifisso, che per me è una delle tante blasfeme? Come se lo spiegheranno i sacerdoti kikiani e quelli non kikiani? Oppure non se lo spiegano affatto. E, se così è, perché sono così ciechi e/o disattenti?

Puoi mai concepire Cristo Signore che sulla Croce - circondata dai 4 "esseri viventi" della solita merkavah - indossa la tunica del sommo sacerdote (colui che l'ha condannato!) riconoscibile dall'ephod: il simbolo delle dodici tribù che reca sul petto?

Vorrei chiedere a Lino, che già la conosce, altri lumi al riguardo, perché di sconcerto ne crea parecchio e la simbologia veterotestamentaria distorta e ricorrente è lì ben evidente !

mic ha detto...

E' chiaro che in questo blog il "topic" è parlare male del cammino, il resto finisce per essere tutto censurato come "spot", ovviamente vengono anche pubblicati i fratelli del cammino fanatici che dicono castronerie, perchè anche quelli servono la causa.

se leggi con attenzione tutti gli interventi ti accorgi che non è così.
Parla dell'argomento di questa discussione e non sarai censurato.

Anonimo ha detto...

@Luisa
"Come mai allora il primo seminario RM è stato eretto, grazie al card. Poletti, quando non c`era nessuno statuto, quando i testi catechetici degli iniziatori, segreti, non erano ancora stati passati al vaglio della CdF?"
Questo me lo dovreste spiegare voi.

Anonimo ha detto...

Ciao Ragazzi, ma perché voi moderatori non ci mettete la faccia ?
Nome, cognome, città, parrocchia e appartenenza a gruppo/movimento/realtà ecclesiale.

Capisco che non è obbligatorio nè dovuto ma sarebbe un bel gesto di trasparenza per Voi che tanto chiedere trasparenza al Cammino Neocatecumenale.

Cordialmente

Anonimo ha detto...

@Gv
"Mi dispiace, forse ho scelto le parole sbagliate e son stato frainteso."
Se ti ho frainteso probabilmente è colpa mia non c'é problema scusami tu.

by Tripudio ha detto...

Quella che tu chiami "trasparenza" è solo un modo per tentare di confondere il contenuto col contenitore.

Le cose che stanno su questo blog sono vere o sono false?

Quello sull'ambone con crocifero e candelieri è Kiko o non è Kiko?

Le parole del cardinal Burke e la risposta scritta di papa Benedetto XVI sono vere o false?

Nello Statuto Neocatecumenale alla nota 49 c'è o non c'è la fatidica "lettera di Arinze" confermata dal Santo Padre?

Quelle sono alcune delle vere questioni da affrontare, non i nostri nomi. Se tu conoscessi i nostri nomi, cosa cambierebbe delle questioni relative al Cammino?

Luisa ha detto...

"Questo me lo dovreste spiegare voi."

Ah sì?
E perchè noi?
Noi segnaliamo l`anomalia che è palese, chi dovrebbe spigarsi è l`autorità che ha reso possibile questa anomalia.

Luisa ha detto...

"Scusa Mic, ma vedo come quando si parli male del cammino tutto viene pubblicato, mentre hai chiaramente dato indicazione ai moderatori di censurarmi."


Censurarti?
Al limite penso e spero che i moderatori evitano di ridare spazio a commenti ai quali è stato risposto INNUMEREVOLI volte.

E poi che la si smetti con il mantra" si parla male del cammino", posso capire che quel che è descritto e testimoniato qui possa dar fastidio, ma se informare partendo dal Magistero della Chiesa, dalla sua Tradizione, teologia, teologia liturgica, dai suoi libri liturgici, è considerato da voi come "parlare male del cammino", il problema è tutto vostro, riflettete piuttosto.

Anonimo ha detto...

@Luisa
"Noi segnaliamo l`anomalia che è palese, chi dovrebbe spigarsi è l`autorità che ha reso possibile questa anomalia"
Come te non posso essere portavoce del Vaticano e pertanto non ti so rispondere.
A meno che l'anomalia che riscontri non esista come tale.
Se poi la Chiesa fosse veramente un branco di boccaloni che si possono far irretire dal primo spagnolo che passa ..... mi potrei fare buddista per disperazione.

Perplesso ha detto...

"Capisco che non è obbligatorio nè dovuto ma sarebbe un bel gesto di trasparenza per Voi che tanto chiedere trasparenza al Cammino Neocatecumenale."

Non siamo noi a chiedere trasparenza al cammino neocatecumenale ma sono i cattolici, il segreto e l`opacità del cammino nc, anche per quel ch riguarda il suo immenso patrimonio, sono scioccanti, dovrebbero essere i neocatecumenali stessi ad esigere la massima trasparenza.

Anonimo ha detto...

Voi che odiate Kiko, e ignorate che ha fondato 80 Seminari stracolmi di seminaristi, abbiate almeno la carità di riconoscere il bene che ha fatto per la famiglia, a partire dalle manifestazioni per il Famili day, tanto che l'Istituto Giovanni Paolo II, con sede presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, gli ha consegnato il dottorato honoris causa per la "piena valorizzazione della famiglia come soggetto ecclesiale e sociale, in piena consonanza con l'ideologia di Giovanni Paolo II". Queste cose a voi poveri ciechi non interessano, vero!

Lino ha detto...

@ anonimo (sic!) che ha detto: "Ciao Ragazzi, ma perché voi moderatori non ci mettete la faccia? Nome, cognome, città, parrocchia e appartenenza a gruppo/movimento/realtà ecclesiale"
A prescindere dal fatto che molti nomi di questo blog sono conosciuti ai lettori abituali, ecco un altro ragazzotto che sa poco o niente dell'ermeneutica dei Vangeli.
Si definiscono "parabole", dal greco parabàllo, "metto a lato", "getto a lato". I nomi non sono importanti, importante è il fatto raccontato. I nomi nelle parabole evangeliche - salvo uno, Lazzaro, nome non a caso, se ben ricordo - sono omessi, non sono importanti. La parabola concerne una categoria di persone, ed è "gettata" a lato di chi la può capire perché narra di fatti ordinari, ricorrenti. Nelle parabole non ci sono nomi perché sono i fatti che contano.

Luisa ha detto...

Se poi la Chiesa fosse veramente un branco di boccaloni che si possono far irretire dal primo spagnolo che passa ..... mi potrei fare buddista per disperazione."

Invece di liquidare con una boutade quel che ho detto, perchè non si pronuncia sul fondo di quella che è un`anomalia di cui non conosco precedenti?

Conosce altri seminari eretti perchè un LAICO lo domanda=esige perchè ha bisogno per il suo progetto di seminaristi, futuri presbiteri, che fanno il"cammino", che gli saranno pedissequamente obbedienti, di presbiteri formati da lui, con le sue prassi catechetiche e liturgiche, DIVERSE da quelle della Chiesa?

Ha conoscenza di seminari eretti per un movimento che non aveva all`epoca nessuno statuto, i cui testi formativi erano sconosciuti a chi ha autorizzato quell`apertura, per seminaristi formati con testi non vagliati dalla CdF, con una "liturgia"altra di quella della Chiesa, non esaminata e non approvata dall`autorità competente?

Un`eccezione neocatecumenale?
Ancora una?
E noi dovremmo trovarla normale?

Anonimo ha detto...

@Luisa
"Invece di liquidare con una boutade quel che ho detto, perchè non si pronuncia sul fondo di quella che è un`anomalia di cui non conosco precedenti?"
Sicuramente una frase retorica, per dirti che non credo che la chiesa sia come voi continuate a sostenere manipolata ed ingannata.
Non ci sono precedenti? Ed io cosa ci posso fare?
Mi sembra comunque alquanto singolare che la vicenda si possa essere svolta nei termini che sostieni ( o preverisci che ti si dia del lei ).
In ogni caso io posso essere in accordo o meno con quanto la Chiesa attua ma non ne discuto il discernimento ed il governo.

Anonimo ha detto...

Salve, io sono francesco di perugia. non sono un nc ma prima della mia ordinazione sacerdotale ho frequentato il seminario redemptoris mater di medellin in colombia per due anni, dal 2005 al 2007. mi spiego meglio: dopo 2 anni di seminario diocesano, il vescovo aveva chiesto ai seminaristi se c'era qualcuno che aveva preso in considerazione l'idea di andare come parroco missionario della diocesi. io quando entrai avevo manifestato la mia intenzione di essere sacerdote in missione al rettore. per cui quando c'è stata questa opportunità ho subito risposto di si. è poi seguito un anno di riflessione per verificare tale vocazione, in seguito al quale il vescovo chiese ad alcuni catechisti del cammino se potevo terminare i miei studi in qualche seminario RM di lingua spagnola o portoghese, dato che voleva un prete missionario in america latina. la sede scelta fu medullin, e fu li che andai. non sapevo nulla del CN, se non qualche cosa letta su internet o su riviste religiose.

mi resi conto che la vita di quei seminaristi era molto più dura che nel mio seminario: sveglia alle 6, lodi e eucarestia, studio e lezioni, poi al pomeriggio di nuovo studio, vespri, rosario, compieta. tutti i giorni.
pur non frequentando il cn, all'inizio mi sembrava strano vedere il candelabro sull'altare e opere d'arte con simboli ebraici, poi approfondendo gli studi ho capito che in realtà il cammino insiste molto sulla storia di israele, la salvezza del popolo dalla schiavitù, e il rinnovo dell'alleanza mediante il sacrificio di Gesù, per cui alla fine compresi che tutta la loro simbologia in realtà era un'ode a Dio per la bellezza della vita cristiana.

gli studi in questi seminari sono più lunghi degli altri perchè oltre agli esami dei seminari diocesani c'è anche lo studio della lingua, usi, costumi tradizioni della terra che ospita il seminario. inoltre gli esami che si fanno nelle diocesi sono spalmati in circa 9 anni invece di 5 perchè i seminaristi Cn dedicano molto tempo alla preghiera e alla meditazione. spesso al rosario quotidiano segue la coroncina della Divina Misericordia, e almeno una volta ogni due - tre mesi si va in pellegrinaggio in qualche santuario, a volte sperduto in mezzo alla giungla, o abbandonato da secoli come le chiese dei gesuiti della prima evangelizzazione.

il seminarista cn che viene ordinato conosce perfettamente la lingua e anche i dialetti del posto in cui va a fare il parroco, inoltre devo dire che lo studio di materie come l'apologetica, la teologia, la vita dei santi è molto maggiore che nei seminari diocesani. ci sono anche corsi di ebraico e di aramaico antico, che anche io ho frequentato perchè molto interessanti, anche se ero esonerato da tali studi. inoltre il sacerdote è sempre incardinato nella diocesi di origine, ed è sacerdote in missione.

oggi sono sacerdote, sono rimasto in colombia come parroco di un piccolo paese vicino a Cravo Norte, nonostante le enormi difficoltà sono contento della mia scelta, ho una comunità di fedeli stupenda che vede come una benedizione un proprio parroco. in questi giorni sono in italia per celebrare il matrimonio di mia sorella.

la Pace sia con voi

Anonimo ha detto...

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2012/06/il-tremendo-annuncio-di-kiko.html


hanno iniziato a leggere e scrivere?

Anonimo ha detto...

Scusate ma da dove vi viene detto che i catechisti educano ?

Anonimo ha detto...

scusate ho sbagliato i link

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2012/06/lannuncio-del-paradiso-sui-nostri_1257.html

by Tripudio ha detto...

Comico il fratello delle 16:47 che afferma che se una cosa non è proibita allora è automaticamente lecita.

Dunque, caro fratello delle comunità neocatecumenali, ci vuoi spiegare come mai durante la Messa nessuno si mette a guardare la televisione o cucinare? Il Messale non lo proibisce mica...


Da parte del fratello che mentendo dice che noi "odieremmo" Kiko... quell'aggettivo "stracolmi" sembra alquanto ironico.

Seminari kikiani "stracolmi" di seminaristi? Certo: se la formazione dura nove anni, come meravigliarsene che sono sempre "stracolmi" e fanno fatica a svuotarsi? (ma è solo ironia, visto che la maggioranza di tali seminari conta pochissimi seminaristi "effettivamente in formazione").

Quanto all'ordinazione sacerdotale, assai raramente il Papa conosce di persona gli ordinandi. C'è sempre qualche vescovo garantisce per loro (non vorrete mica che il Papa, con tutto quello che ha da fare, si metta anche a scartabellare sulle relazioni di seminario?) Il Papa accetta di ordinarli per infondere fiducia nel successore di Pietro: un altro gesto di paterna misericordia difficile da comprendere per chi pensa di avere "diritto" di farsi certificare dal Papa. Sarei molto curioso di sapere se tali preti kikiani, dopo che il Papa li ha personalmente ordinati, ubbidiscono alle «decisioni del Santo Padre» contenute nello Statuto Neocatecumenale all'art.13, comma 3, nota 49: «seguire i libri liturgici senza aggiunte né omissioni»... oppure se celebrano gli strafalcioni kikiani-carmeniani nelle piccole comunità neocatecumenali, a dispetto di quanto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno ripetutamente chiesto [link qui].

Comunque, se proprio vogliamo fare i conti coi numeri, dovremmo pensare alle parecchie decine di sacerdoti che il Papa ogni anno ordina per conto dell'Opus Dei (eppure, conti alla mano, il Cammino dovrebbe essere dieci volte più grande dell'Opus Dei...)

Quanto alle lauree honoris causa, faccio presente che dei grandi santi (come padre Pio da Pietrelcina, come santa Caterina da Siena, eccetera) non ne avevano. Dopotutto tra i dottori della Chiesa annoveriamo anche un'analfabeta, altro che cultura, altro che titoli! (non era Kiko che vi faceva disprezzare la cultura teologica? e poi alla fine va a prendersi il titolone onorifico... Sembra tanto il finale della Fattoria degli animali di Orwell!)


Quanto al messaggio firmato da Francesco (che fine ha fatto il "don"?) mi meraviglia che una vocazione disposta ad andare in missione venga spedita, a sua insaputa, in un seminario kikiano.

La sua diocesi di origine dev'essere ricca di sacerdoti, se il vescovo già durante la formazione propone di andare in missione per sempre. Chissà se invece nella "manovra" non ci sia stata qualche piccola operazione da parte di qualche cosiddetto "catechista".

Quanto al "conoscere perfettamente la lingua", bisogna ammettere che dev'essere un pregio del seminario di Medellìn: nei seminari kikiani tipicamente si parla in italiano e spagnolo, anche se si è in Giappone o negli USA.

Sul conoscere stile e tradizioni del popolo che si va ad evangelizzare, i vescovi giapponesi sono di parere esattamente opposto al tuo: per esempio, si sono stupiti e allarmati nel vedere che nella loro società (formale, ordinata, composta, silenziosa) qualcuno celebrasse i funerali strimpellando canzonette con la chitarra (erano proprio i neocat ed il seminario kikiano).

by Tripudio ha detto...

Se qualcuno si prende la briga di andare a guardare sui siti web dei seminari kikiani, scoprirà che misteriosamente nei servizi fotografici sono sparite tutte le foto riguardanti il momento della comunione. Sopravvivono, nell'internet, foto del seminario kikiano-carmeniano di Namur, dove i seminaristi sono tutti seduti.

Approfitto perciò per chiedere a don Francesco, visto che è in Italia a navigare nell'internet, se la liturgia del seminario che ha frequentato a Medellìn rispettava le «decisioni del Santo Padre» presenti nello Statuto, oppure se anche lì sono ancora in auge gli strafalcioni liturgici (per esempio la Comunione "seduti" mangiando tutti insieme contemporaneamente al celebrante).

mic ha detto...

Se poi la Chiesa fosse veramente un branco di boccaloni che si possono far irretire dal primo spagnolo che passa ..... mi potrei fare buddista per disperazione.

questo non è un argomento è una battuta e il solito mantra superficiale e pressappochista di una chiesa che si sarebbe pronunciata approvando...
Intanto le anomalie anche dell'approvazione (che non è completa perché il Papa ha escluso la Liturgia in extremis) sono ormai arcinote, ma vi scuciono un baffo....

Lino ha detto...

@ p. Francesco
Molto interessante per me, p. Francesco di Perugia, la sua lode alla simbologia neocatecumenale.
Vuole aiutarmi lei, allora, a rispondere a Mic relativamente a questa "icona" dell'iniziatore del Cammino?

http://www.internetica.it/neocatecumenali/images/crucifixion-4-evangelios.jpg

Dobbiamo ritenere che le vesti non furono divise in quattro parti (cioè distribuite per il mondo) e la tunica non toccò in sorte a qualcuno, come scrisse Sant'Agostino? Dobbiamo immaginare Gesù come Gran Sacerdote di un rinnovato, ricostruito Tempio dell'ebraismo, dobbiamo pensare che i misteri dell'Ephod (e del Theraphim), perduti con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, ci saranno rivelati dal novello profeta messianico sulle sue carte dipinte?
Mi spieghi come interpreta lei questo simbolismo che non ritrovo nei Vangeli, p. Francesco. Sarò lieto di leggere il suo parere prima di riferire il mio pensiero.

"Mia Madonna, mia Salvezza". Lino.

Anonimo ha detto...

Bene, son contento che finalmente qualche risposta è arrivata.

Se i seminari sono così strutturati non posso che esserne contento. Forse quelli di cui ci è giunta voce sono casi particolari

Caro Francesco, ora giusto per sapere in quel seminario si seguivano il messale o si facevano le eccezioni tipiche del cammino?



Gv

Luisa ha detto...

"Mi sembra comunque alquanto singolare che la vicenda si possa essere svolta nei termini che sostieni ( o preverisci che ti si dia del lei )."

È più che singolare, è anomalo!
È semplice, vada a verificare le date e ne tragga la conclusione che si impone, purtroppo.

Anonimo ha detto...

http://www.valvibrata.it/homezone/donflorindo/ basta andare a vedere sui vari siti dei redemptoris mater e ci sono tante foto da far capire che alla fine è comunque tutto un proseguire il modo neocatecumenale di celebrare...

Anonimo ha detto...

Prendiamo atto del panegirico pro cammino, senza tenere conto di nessuna delle nostre osservazioni, guarda caso il presbitero Francesco era qui al momento giusto per propinarcelo tutto bello e infiochettato........
P.

Anonimo ha detto...

sono don francesco. voglio rispondere a quelli che mi hanno fatto una domanda.

per tripudio: non sono stato mandato a mia insaputa in un seminario "diverso", il vescovo mi ha proposto questa opportunità perchè avrei imparato la lingua delle popolazioni cui avrei prestato servizio e al contempo proseguire i miei studi.

la mia diocesi purtroppo non è ricca di sacerdoti, anzi. ma evangelizzare, in ogni forma, è il dovere di ogni comunità cristiana. dopo la mia partenza, sono nate nella diocesi altre 6 vocazioni, Dio nella sua Grazia provvede sempre.

per la liturgia, onestamente non ho mai visto nulla di strano, all'inizio vedevo un pò inusuale le monizioni, i candelabri, le risonanze, ma la comunione dopo la lettera di arinze è sempre stata fatta con i fedeli che andavano incontro al sacerdote. quando poi sono tornato al seminario per salutare i vecchi amici 3 anni fa avevo notato che il fedele rimaneva al suo posto e si alzava quando il sacerdote gli veniva incontro. chiesi spiegazioni e mi fu detto che la chiesa aveva fatto questa concessione.poi mi sono informato e ho visto che gli statuti appunto prevedevano alcune eccezioni dal rito ordinario.

per il giappone, non so nulla. io ho voluto dare la mia esperienza con sincerità.

@ lino: sinceramente non ho la competenza per rispondere, inoltre la definizione dell'immagine non consente di dare un giudizio.intuisco che i 4 simboli dietro la croce sono quelli dei 4 evangelisti, in alto a dx c'è una scritta che è illeggibile data la qualità dell'immagine. per le vesti, è vero sono presenti, ma lo sanno anche gli atei che furono divise dai soldati, non credo che kiko abbia involontariamente disegnato uno strafalcione teologico, credo che volesse dare un messaggio attraverso l'immagine che non sono in grado di interpretare.

@anonimo: nel seminario si segue sempre il messale, quando io sono arrivato non si recitava il credo (quando chiesi spiegazioni mi fu detto che il credo era oggetto di una tappa del cammino oltre la quale veniva poi recitato) e la comunione si riceveva da seduti. poi dopo qualche mese è arrivata la famosa lettera del cardinal Arinze. mi ricordo benissimo che ci fu una discussione con il rettore che ci disse che quelle norme dovevano essere osservate alla lettera, per cui le particolarità liturgiche del cn avrebbero subìto variazioni. oltre questo, non ho mai visto nulla di strano. anzi è stando a medellin che ho visto un amore per la liturgia, la preghiera, la meditazione che non avevo mai visto nemmeno nel mio seminario diocesano.

Perplesso ha detto...

Il presbitero Francesco che giustifica e ha capito (!)l`uso di simboli ebrei in una Liturgia cattolica dopo aver studiato, ma che cosa ha studiato?
Le catechesi kikiancarmeniane, la "teologia" carmenkikiana, evidentemente, perché non troverà traccia di quei simboli e segni nella teologia liturgica cattolica, quella che in principio deve aver studiato.
Dal momento che era a Medellin dal 2005 al 2007, ha obbedito alle prescrizioni di Benedetto XVI sulla liturgia?
O ha obbedito, come sempre, ai suoi catechisti?
E infine, per quel che riguarda il rispetto delle tradizioni locali, la versione di Francsco sembra molto idilliaca, sappiamo che il non rispetto delle tradizioni locali, è uno dei punti più problematici del cammino nc, vedi Giappone, Terra Santa, Turchia.

Ruben02 ha detto...

Rispondo all'anonimo delle 14:56

-Premetto che non sono un moderatore però uso un nick ed è sempre lo stesso, proprio per non perdere in logicità.

-Per quanto riguarda la trasparenza è l'affidabilità lo sono dal terzo giorno della mia vita,data del mio Battesimo, facendo in due giorni ciò che Voi fate in vent'anni.

-Per quanto riguarda il "metterci la faccia",di fronte a Ns. Signore non ce n'è bisogno perchè ci si conosce da sempre.
Per quanto riguarda voi, il vostro modo di fare piuttosto autoritario,settario e negativamente spregiudicato, semplicemente non mi fido:
"anch'io tengo famiglia".

Ruben

Emma ha detto...

Dai seminari RM escono presbiteri neocatecumenali che continueranno, pur essendo sacerdoti, a restare sottomessi ai catechisti, faranno i passaggi, subiranno gli scrutini e assisteranno agli scrutini della comunità in silenzio, vivranno e diffonderanno le prassi neocatecumenali, subito o progressivamente trasformeranno gli spazi sacri secondo la nueva estetica.
Come dei soldati obbedienti, al servizio del cammino neocatecumenale, non trasmettono l`insegnamento e le prassi della Chiesa, la sua Liturgia, ma quelle neocatecumenali.

Luisa ha detto...

"a la comunione dopo la lettera di arinze è sempre stata fatta con i fedeli che andavano incontro al sacerdote."

?!

Ma lei ha vissuto in un`oasi paradisiaca!
Sappiamo che Kiko Arguello ha ordinato di non cambiare niente dopo che il Papa vi aveva trasmesso le sue precrizioni, sappiamo che i neocatecumenali, compresi i presbiteri, hanno obbedito non al Papa ma a Kiko Arguello!
Per Kiko Arguello conformarsi alla Liturgia cattolica, mettersi in processione come tutti, era una CATASTROFE per le sue catechesi!
E voi a Medellin, avreste disobbedito al vostro iniziatore? Strano.
Ci sono molte foto, di vari seminari, che confermano quanto e come le norme del Papa sono state disattese.

by Tripudio ha detto...

Caro don Francesco,

non vorrei sembrarti pignolo, ma è un po' troppo poco il dirci che ti sei «informato»: indurrebbe a sospettare una faciloneria sulle delicatissime questioni liturgiche. Puoi citarci con precisione le fonti su cui ti sei "informato"?

Finora, le uniche due "variazioni" ammesse, sono soltanto l'anticipare lo scambio della pace e il poter fare la Comunione senza andare processionalmente verso il sacerdote (precisando che va ricevuta "in piedi", ma questo non autorizza a sedersi con il Corpo di Cristo in mano aspettando che tutti gli altri siano pronti).

Inoltre, monizioni e risonanze non possono togliere tempo alla celebrazione: se la prima lettura dura una quarantina di secondi, quanto tempo potrà durare una monizione? Non vorrai mica parlare per minuti interi: sarà un abuso liturgico, contrario allo spirito per cui le monizioni sono approvate per tutta la Chiesa (ferma restando l'indicazione del «le eventuali monizioni devono essere brevi»). E per quanto riguarda l'idolatrico balletto-girotondo [lo dice Ratzinger: clicca qui] a fine celebrazione, oppure sui segni estranei come quello del latte e miele [clicca il link qui], anche per quelli ti sei «informato»?

Vedi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, dal 1983 al 2012, vi hanno costantemente raccomandato di seguire fedelmente i libri liturgici [leggi il link qui], ma finora i neocatecumenali hanno sempre trovato scuse per scansarsi quel «fedelmente»...

Vedi, fior di ecclesiastici hanno avuto da eccepire sulle liturgie neocatecumenali che hanno uno spirito alquanto diverso da quelle cattoliche.

Gli ultimissimi che abbiamo citato in ordine di tempo sono stati il cardinal Burke, che ha detto che le liturgie neocatecumenali «non sono coerenti col Magistero del Papa», mentre l'arcivescovo Villegas ha stabilito che nella sua diocesi il Cammino dovrà usare le ostie normali, non le pagnotte [leggiti il link qui].

Anonimo ha detto...

I seminari Rm sono stati concepiti per formare presbiteri nc, su questo non credo che ci siano dubbi, come non ci sono dubbi che lo scopo principale era di estenderli in tutto il mondo perché fanno parte dei tentacoli del Cammino, per essere approvati fin dall'inizio dovevano essere diocesani, camuffati come normali seminari dove tutti i futuri sacerdoti possono fare il loro percorso di studi anche se non provengono dal Cammino, (magari ben venga se qualcuno finito casualmente può anche convertirsi ad esso).

Immagino i seminari come li ha descritti Don Francesco, con studi di approfondimento di tutti quegli aspetti caratteristici del Cammino, compresi la lingua e la cultura dei luoghi dove stendere le sue ramificazioni. Kiko non ha trascurato nessuno aspetto, nella sua pianificazione capillare, meglio di uno stratega di guerra, colpire su tutti i fronti, muove le pedine sulla scacchiera del mondo, come un grande condottiero.

C'è comunque qualcosa che non è riuscito ad ottenere, l'ho letto in un vecchio articolo di Sandro Magister ed è una prelatura personale, sarebbe stati da pazzi, dare ad un laico non fedele al Magistero della Chiesa un prelato a disposizione che facesse i suoi schiribizzi. Immaginate, senza nessun controllo dei Vescovi quale affidamento avrebbe dato.
Oggi solo L'Opus Dei ha meritato l'unica prelatura personale della Chiesa Cattolica di ambito internazionale, è come fosse una sola diocesi, dipendente direttamente dal Romano Pontefice tramite la Congregazione per i Vescovi. La Pontificia Università della Santa Croce fa capo allo stesso movimento e vengono formati anche futuri sacerdoti non appartenenti all'opera, come un qualsiasi laico che sia interessato ad una laurea in teologia, non è un seminario.
I Sacerdoti sono incardinati direttamente dal loro prelato, negli ultimi mesi sono stati ordinati 34.

Una bellissima curiosità: Il sacerdote dell'Opus Dei dopo aver consacrato l'ostia, i due indici e i due pollici che hanno toccato il Corpo di Cristo, non toccano più nulla abilmente muovono solo le altre dita per girare il messale. Cosa dicono i libri liturgici al riguardo? non sono un'esperta.

Sono un po di giorni che per mancanza di tempo non aprivo il computer, ho letto di corsa il lavoro che avete fatto in questi giorni, bravissimi!!, complimenti a tutti, siete una squadra che lavora molto bene, il vs blog è divenuto per me una passione. Ho saltato un po di qua e un po di là. Mi piacerebbe sapere il pensiero del Santo Padre quando un nc dice: facciamoci la nostra Chiesa.......o andare a messa la domenica significa spegnere il Cammino...PAZZESCO!!! Se giungesse alle sue orecchie allora si che si farebbero la loro Chiesa.

"Mia Madonna mia Salvezza"
giusto domenica ho assistito alla celebrazione della messa sotto il suo mantello stellato.

rosy

Luisa ha detto...

"Finora, le uniche due "variazioni" ammesse, sono soltanto l'anticipare lo scambio della pace e il poter fare la Comunione senza andare processionalmente verso il sacerdote (precisando che va ricevuta "in piedi", ma questo non autorizza a sedersi con il Corpo di Cristo in mano aspettando che tutti gli altri siano pronti)."


By Tripudio, le sole particolarità concesse erano la Comunione con le due specie e l`anticipazione del segno della pace, le norme del Papa prevedevano di conformarsi all`uso cattolico di comunicarsi, dunque anche mettendosi in processione.
Stare al proprio posto facendosi servire per poi comunicarsi seduti tutti insieme, è evidentemente contrario alle norme della Chiesa che Benedetto XVI non aveva fatto che confermare.
Purtroppo quella modalità è finita in uno statuto, disobbedendo al Papa, le sue norme sono state disattese.
È una pagina molto opaca se non scura della storia della nostra Chiesa, perchè tocca il cuore della nostra Fede.

mic ha detto...

mi resi conto che la vita di quei seminaristi era molto più dura che nel mio seminario: sveglia alle 6, lodi e eucarestia, studio e lezioni, poi al pomeriggio di nuovo studio, vespri, rosario, compieta. tutti i giorni.
pur non frequentando il cn, all'inizio mi sembrava strano vedere il candelabro sull'altare e opere d'arte con simboli ebraici, poi approfondendo gli studi ho capito che in realtà il cammino insiste molto sulla storia di israele, la salvezza del popolo dalla schiavitù, e il rinnovo dell'alleanza mediante il sacrificio di Gesù, per cui alla fine compresi che tutta la loro simbologia in realtà era un'ode a Dio per la bellezza della vita cristiana.


Se non è vero bisogna inventarlo.

Sfido chiunque a trovare nelle catechesi kikiane un' "ode a Dio per la bellezza della vita cristiana" desumibile dalle preponderanti suggestioni veterotestamentarie e giudaizzanti.

Sono troppi i simboli: (la mezuzàk (astuccio contenente lo shemà), il tallit (lo scialle della preghiera), la hannukkià (il candelabro della riconsacrazione del Tempio): la croce astile col Cristo che porta il segno della "legatura" di Isacco (il figlio mai sacrificato) retto dalla merkavàh (il carro di Ezechiele), la miqwè al posto della vasca battesimale, la Toràh vestita intronizzata alla Domus, El Santuario de la Palabra al posto della Cappella dell'Adorazione col tabernacolo a due piazze, che dà alla Parola scritta la stessa dignità del Signore Realmente Presente nelle Sacre Specie in Corpo Sangue Anima e Divinità, i consigli di lettura di libri cabalistici e della mistica ebraica...

l'uso ricorrente di termini ebraici la shekinah. Midràsh, Toràh, kippùr (espiazione): il nostro kippùr l'ha realizzato una volta per tutte il Signore sulla Croce, ce lo stiamo dimenticando??? [certo non è quello che dice Carmen]

e le prassi: la "conta dei giorni" prima di Pentecoste, la stessa haggadah pasquale, il battesimo finale al Giordano...

I Padri della Chiesa ci hanno insegnato che tutte le figure e i simboli del vecchio Testamento preannunciano e preparano la venuta di Cristo Signore la quale dat figuris terminum... che bisogno abbiamo noi di giudaizzarci, se la nostra Terra Promessa e tutto quanto di più desiderabile c'è nel mondo passato presente e futuro è il nostro Signore Gesù???

E che questo -ed altro- il presbitero Francesco, non solo non sia in grado di 'vederlo' ma addirittura di scambiarlo per un inno di lode alla vita cristiana, quando di cristiano non c'è un bel niente, è davvero desolante! Così com'è desolante che siano in tanti sacerdoti anche non kikiani, ma forse in diverso modo kikizzati, anon vederlo!!!!

Non posso dimenticare le catechesi giudaizzanti sia di kiko che di carmen sui canovacci del 1999 (quelli che si pretenderebbero corretti)!!!

Questi sono FATTI, non parole!!!!

mic ha detto...

... fatevi un giro su questa pagina e poi vedete se non si tratta di un' "altra" chiesa!

Lino ha detto...

@don francesco ha detto:
"@ lino: sinceramente non ho la competenza per rispondere... per le vesti, è vero sono presenti, ma lo sanno anche gli atei che furono divise dai soldati, non credo che kiko abbia involontariamente disegnato uno strafalcione teologico, credo che volesse dare un messaggio attraverso l'immagine che non sono in grado di interpretare"
Infatti, don Francesco, lo sanno anche gli atei che quelle vesti furono divise. E, forse, gli atei sanno anche che l'ephod sul petto - che ben si vede nel dipinto - in quei tempi lo portava il Sommo Sacerdote del Tempio ebraico, che anche indossava una tunica di lino.
Il messaggio certo non s'interpreta facilmente, ma è lecito a un pittore tanto ispirato e riverito nel mondo cattolico dipingere opere sacre che non s'interpretano facilmente?
Qualcuno, sa, potrebbe immaginarlo come un messaggio che indica Cristo quale Sommo Sacerdote di un erigendo nuovo Tempio. E io, in tutta onestà, non saprei considerare del tutto campata in aria questa lettura dello strano messaggio, anche perché non è l'unico.

by Tripudio ha detto...

Per Luisa:

una lunghissima tradizione prevedeva di mantenere le dita unite (cioè uniti i polpastrelli di pollici e indici) affinché quelle dita, dopo aver consacrato il Corpo di Cristo, non se ne staccassero più.

Nel rito tradizionale in latino (detto "Vetus Ordo" oppure "Messa tridentina", quella che celebrava padre Pio), quel gesto è rimasto. Nel nuovo Messale non so se sia divenuto facoltativo o se sia stato abolito; certo è che è un segno di grande devozione, che si è mantenuto per innumerevoli secoli, e che alcuni sacerdoti (caso notevole quelli visti da te dell'Opus Dei) lo hanno conservato.

Anonimo ha detto...

All'inizio, quando sono entrato in cammino..circa 24 anni fa, eravamo vergini se posso usare questo termine..tutto era nuovo e soprattutto accolto senza porsi la benchè minima domanda, perchè almeno per me la garanzia era la presenza del sacerdote, per me valeva tanto, ero entrato comunque nella Chiesa...Ricordo benissimo poi, man mano che passavano gli anni quand'ancora non era stato approvato nulla, che il mio parroco cominciò a dedicarsi solo a noi delle comunità..andavano morendo l'azione cattolica, e altri gruppi cominciarono ad allontanarsi, ma io forte di essere Chiesa non me ne facevo un problema, davo semplicemente la colpa al loro modo sbagliato di vivere la fede...in parrocchia ben presto restammo l'unica realtà...mentre la domenica le persone alla Messa si potevano contare sulle dita...ma noi del cammino non eravamo chiamati a parteciparvi, perchè dovevamo fare le lodi in famiglia e poi tanto andavamo la sera del sabato a celebrare...I parrocchiani non ci hanno mai conosciuti..ancora oggi, che i catechisti ci avevano detto che almeno una domenica al mese dovevamo celebrare in Chiesa, dopo il 20 gennaio con l'approvazione anche della "liturgia" come hanno detto sempre i catechisti, non vale più nè la lettera di Arinze, e nè l'essere presenti una volta al mese in parrocchia la domenica....Io non lo so...ma volevo scriverlo qui, così almeno mi confronto anche con altri fratelli...poi sai, sono gli stessi fratelli di comunità che ti dicono:se i catechisti ti dicono una cosa è normale fidarsi... bè su questo ora più che mai mi stanno venendo dei dubbi, perchè noto delle cose che non vanno..pace Marco F.

Anonimo ha detto...

Mentre scrivo in televisione sto seguendo la trasmissione "Misteri", sta andando un servizio sui dipinti misteriosi conservati in alcune chiese, mi vengono in mente quelli di Kiko un giorno si parlerà anche dei suoi, come lui stesso ha affermato in una intervista "dipingo per la mia gloria". Se gloria sarà la sua

Per quanto riguarda i seminari, mi è venuto in mente una strana considerazione che fece Don Mazzi in una recente trasmissione nella quale si discuteva dei vari sacerdoti che hanno macchiato la tonaca di fatti criminali, in riguardo Don Mazzi affermò che i seminari dovevano essere tutti chiusi, lui stesso disse: se avessi fatto il seminario oggi non sarei il sacerdote che sono. Mi chiesi a cosa alludesse, il perché di quella demonizzazione dei seminari, non ebbe il tempo di terminare la motivazione di questo suo parere.

C'è qualcuno che possa interpretare le parole di Don Mazzi? quali potrebbero essere i problemi e quale sarebbe l'alternativa al seminario, le università teologiche? pensate che Don Mazzi abbia ragione?
Rosy

Anonimo ha detto...

Dice EMMA (scusate se vado OT)

"la stragrande maggioranza dei commenti vengono da neocatecumenali ermeticamente chiusi ad ogni riflessione, per loro il "cammino" non si tocca, va bene così come è".

Cara Emma, molti di noi non comprendono tante riflessioni teologico dottrinali non avendo una adeguata cultura in proposito.
Dunque, non ci interessano le ridenominate "questioni neocatecumenali": se ce lo permettono, continuiamo così perchè siamo contenti di esserci e ne troviamo aiuto nella ricerca della Fede; se cambieranno qualcosa, andrà bene lo stesso.
Insomma, se ad esempio il parroco mi toglierà le risonanze dall'eucarestia, forse credi che non andrò più alla celebrazione?
Vado avanti nel CNC perchè sento che mi fa bene e lo proseguirò fino a quando lo sentirò buono per la mia vita.
Le osservazioni le leggo ma le lascio agli altri, e in questo senso forse mi definisci "ermeticamente chiuso".

Se ci sono errori nel CNC, verranno corretti: la "verità" non è il cammino (che è fallibile) ma è Cristo e di questo siamo tutti consapevoli.
Ma la correzione certo non può nascere in un blog: se permetti, mi fido più del parroco (perchè alla fin fine, catechisti o non catechisti, se un giorno sarà lui a dire "si chiude", il cammino si chiuderà, come è già successo altrove) che di chi scrive qui, che non conosco.
Non penso che questo sia ottusità o fanatismo.

Mko ha detto...

L'ambiguità di fondo dell'esperienza neocatecumenale è che inizia con un annuncio alla riscoperta del battesimo, una chiamata ad incontrare Gesu, proponendosi come propedeutico ad una pastorale parrocchiale che miri alla partecipazione piu attiva della Parrocchia e della Chiesa. Il tutto fatto da persone "semplici" che non hanno nessuna preparazione e che appaiono davvero come brave persone (e lo sono). Laambiguità nasce quando (e lo si puo ben dire dopo 50 anni di questa esperienza) tutto fa il cammino anziché accogliere qualcosa della Chiesa Cattolica, figuriamoci della vita parrocchiale. Se uno realizza questo, son dolori, perché tutto il resto va da se e quello che ti fa restare in comunità è solo il rapporto che hai con le persone che poi, è, secondo me, il vero dono del cammino, da questa stessa esperienza, ormai accantonato a favore di una "battaglia" teologico liturgica di cui non se ne capisce la necessità.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello delle comunità neocatecumenali, qui non si tratta di capire a fondo le "riflessioni teologiche", qui si parla di concetti basilari del primissimo anno di catechismo dei bambini.

Tu dici «se ci sono degli errori nel CNC verranno corretti».

Puoi precisare meglio questa parola? "Verranno": quanto tempo ancora ci vuole per correggere il Cammino? Eppure dal 1983 al 2012 Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno sempre ripetuto che il Cammino deve «seguire fedelmente i libri liturgici»: come mai ancora non avete cominciato a farlo? Come mai Benedetto XVI ha avuto bisogno di dirvelo di nuovo il 20 gennaio 2012?

Tu dici che vai avanti nel CNC perché «senti che ti fa bene». Anche il drogato continua a drogarsi perché "sente" che gli fa bene: eppure sappiamo tutti che la droga è un male.

Emma ha detto...

"Cara Emma, molti di noi non comprendono tante riflessioni teologico dottrinali non avendo una adeguata cultura in proposito."

Ti credo sincero, anonimo, ma vedi quello che si dice qui non necessita un dottorato, una licenza in teologia o in diritto canonico, in effetti partiamo dal Magistero della Chiesa, dai libri liturgici, dal Catechismo.

La coscienza del cattolico si forma a contatto dei pilastri che sono la Tradizione, la sacra Scrittura e la lettura che ne da la Chiesa con il suo Magistero.
Nel cattolico la fede e la ragione vanno a braccetto, ci sono elementi fondanti della nostra fede che un cattolico non può ignorare, Papa Benedetto ne ha sovente parlato, ti invito a rileggere il suo Magistero.

Capisci dunque che quando vediamo un laico improvvisarsi predicatore e formatore di coscienze ci preoccupiamo perché troppi dei suoi testi sono in contrasto con ciò che insegna la Chiesa, perché sappiamo la visione distorta che ha della Tradizione, perchè conosciamo la sua "teologia liturgica" che è all`origine della prassi liturgica che ha creato e che pone tanti problemi perchè non è conforme alle norme della Chiesa.

"Vado avanti nel CNC perchè sento che mi fa bene e lo proseguirò fino a quando lo sentirò buono per la mia vita.
Le osservazioni le leggo ma le lascio agli altri, e in questo senso forse mi definisci "ermeticamente chiuso".


Non dovresti lasciare le osservazioni agli altri, perchè vedi un cammino di fede NON è innanzitutto un cammino per far sentire bene le persone, non è un cammino psicologico, e di questo cammino sei responsabile perché si tratta della salvezza della tua anima, fidati piuttosto di ciò che insegna la Chiesa, prendi il tempo di studiare, ti ricordo per un cattolico la fede si accompagna della ragione, l`una non va senza l`altra.

Scrivi ancora
"....se cambieranno qualcosa, andrà bene lo stesso e aggiungi "se ci sono errori, verranno corretti",
in realtà, e non puoi ignorarlo, gli errori ci sono e ci sono stati indicazioni, richiami e anche norme per correggerli ma NON avete obbedito perché a chi vi guida nel cammino quelle correzioni non andavano e non vanno bene.
Non metto in dubbio la buona fede di voi piccoli, ma grande è la responsabilità di chi disobbedisce al Papa e manipola le vostre coscienze.

elena ha detto...

nella mia diocesi di origine c'è un neocatecumenale che è diventato diacono permanente seguendo il percorso regolare. Come interpretate questo fatto? Io mi chiedo come faccia a continuare il cammino dopo aver studiato la teologia e il magistero cattolico.....come faccia a non essersi ancora reso conto del fatto che sta vivendo due fedi diverse e che nel cammino ci sono troppe cose che stridono con la dottrina della chiesa.....

by Tripudio ha detto...

Quella indicata da Elena è la cosiddetta "mimetizzazione", che riesce bene perché nelle facoltà teologiche certe cose non sono più insegnate, ma sono addirittura ridicolizzate.

Mi testimoniano per esempio che nella facoltà teologica di Napoli, retta dai gesuiti, durante la presentazione di un'enciclica del Papa, uno dei decani -un gesuita di cui non voglio fare il nome- ebbe il barbaro coraggio di criticarla dicendo che non andava scritta in quel modo.

Nessuno batté ciglio (non vorrai mica fartelo nemico in sede di esame o in sede di presentazione della tesi, vero? oppure, non vorrai mica farti nemico un responsabile o addirittura un confratello, vero?)

In questo tipo di ambiente crescono dunque i futuri sacerdoti e i futuri diaconi permanenti: per questo possono partire neocatecumenali, studiare tutto, diplomarsi, e alla fine restare ancora neocatecumenali.

Se io fossi professore di liturgia e a lezione ricordassi le parole del Papa ai neocatecumenali (che valgono per tutti: «seguire fedelmente i libri liturgici»), puoi star certa che i neocatecumenali non si iscriverebbero più alla facoltà dove insegno io, ma andrebbero altrove, dove le parole del Papa vengono trascurate, banalizzate o dimenticate (se non addirittura criticate come il gesuita a Napoli di cui ho parlato poco fa).

elena ha detto...

cioè Tripudio, fammi capire, i neoctacumenali che studiano nelle facoltà teologiche diciamo così regolari, non si rendono conto che il cammino sta viaggiando su altri binari perchè il magistero del papa e tutto il resto viene insegnato in maniera annacquata?

mic ha detto...

.come faccia a non essersi ancora reso conto del fatto che sta vivendo due fedi diverse e che nel cammino ci sono troppe cose che stridono con la dottrina della chiesa.....

non si rendono conto che il cammino sta viaggiando su altri binari perchè il magistero del papa e tutto il resto viene insegnato in maniera annacquata?


E' proprio in questo che consiste la crisi della nostra Chiesa, che, purtroppo non riguarda solo il Cammino neocatecumenale, ma impedisce che i suoi errori vengano immediatamente identificati...

preoccupato ha detto...

quello che ti fa restare in comunità è solo il rapporto che hai con le persone che poi, è, secondo me, il vero dono del cammino

Ed è questo il problema, che si evince non solo da questo tipo di atteggiamento ma anche da tutto l'impianto liturkiko e kateketiko che il "pittore" spagnolo ha inventato: l'uomo viene prima di tutto anche di Dio, si celebra la comunità.
Come scrive il card. Burke:In modo particolare, le innovazioni riflettono una visione antropocentrica, non teocentrica, dell' azione liturgica, sulla quale il Santo Padre ha sempre insistito molto chiaramente.

ANTONIO ha detto...

FACCIO IL CAMMINO DA UN PO DI ANNI NELLA DIOCESI DI FOGGIA, "IO NON SO SE QUESTO CAMMINO SIA PARALLELO ALLA CHIESA" PERO' SO CHE IL SIGNORE ATTRAVERSO QUESTO CAMMINO "PARALLELO" MI HA PERMESSO DI RICONCILIARMI CON MIO PADRE E DI INIZIARE UN NUOVO RAPPORTO CON LUI CHE ODIAVO. DOMANI CHIUDERANNO QUESTO CAMMINO PERO' NON SPUTERO' MAI NEL PIATTO IN CUI HO MANGIATO PERCHE' ATTRAVERSO DI ESSO HO DATO GLORIA A DIO " E NON A kIKO" LA PACE.
N.B. GRAZIE PER IL SERVIZIO CHE FATE AL CNC NON FERMATEVI MAI.

Anonimo ha detto...

doveva esser uno spazio per gli ex ma non ci vedo nessuno....comunque questi seminari io li approvò.con il controllo che hanno non si è permesso che uscisserò preti omosessuali o pedofili. Mi basta questo. Non è omofobia, voi lascereste andare al catechismo i vostri figli con un prete pedofilo?lascereste andare in ritiro in campeggio i vostri figli con un prete omosessuale?

Anonimo ha detto...

@ANTONIO

Io sinceramente sono più che convinto che il Signore tramite il cammino aiuti e chiami a se molte persone. Anche perchè uno dei pregi del cammino è che insegna a pregare in maniera metodologica.

Il problema è che ci sono alcuni errori che minano l'essenza della fede cattolica e che rischiano col lungo periodo di periodo di deteriorare persino le persone che si fossilizzano su alcuni particolari della fede e non vedono tutto il resto (parlo per esperienza) e la causa è la mal formazione della maggior parte dei catechisti.

Inoltre vediamo un movimento che si permette di disobbedire al Papa. E questo va corretto. E dovrebbero essere i nc a pretenderlo dai loro catechisti di cui purtroppo hanno ceca fiducia.



Gv

Mko ha detto...

Scusa preoccupato ma di che atteggiamento parli? Critiche finché si vuole ma quando ci sono rapporti personali stretti, quando hai vissuto insieme a delle persone e ne hai condiviso la fede nonché crisi e combattimenti ma ancora di piu i propri dolori, che altro atteggiamento si dovrebbe tenere?
Forse ti sei spiegato male o forse non ho capito. Spiegati meglio per favore perchè al livello del rapporto tra fratelli di comunità la "visione antropocentrica" non c'entra una benemerita cippa.

Anonimo ha detto...

anche io sono in cammino da tanti anni, ma da un paio soltanto pur non essendo ancora uscito noto delle cose che purtroppo i miei stessi fratelli di comunità non vedono...proprio come non vedevo io fino a qualche anno fa...Ci sono conti che non mi tornano...1) le decime, come prendi lo stipendio la prima cosa che devi fare è toglierne una decima parte, e lo devi fare anche quando poi sai già dall'inizio che quel mese non tirerai a camparlo tutto...perchè poi come dice il mio catechista tu ti umili e vai a chiedere, solo che prima ancora che tu vai a chiedere ti dicono che i soldi che chiedi tu, sono tolti ai poveri della comunità..quindi devi chiedere solo se hai davvero urgenza e ti puzzi di fame... poi quando ti decidi e ti fai forza per andare a chiedere sono già finiti..perchè se vai a metà mese già tutto è stato distribuito.. 2) Kiko ha sempre detto che il cammino è un aiuto alle parrocchie...vedo che però non è così, divario enorme tra comunità e parrocchia, lotte di potere..parrocchie in affito solo per usare i locali, ma nessun rispetto per il parroco no catecumenale, e non si spiegano i tanti redemptoris mater tutti in stile e con addobbi in stile neocatecumenale, le chiese costruite con stile neocatecumenale...ieri sera sento l'omelia del Papa che riprende il Corpus Domini..e mi ritornano in mente la catechesi della religiosità naturale...non c'è più altare, nè sacerdote, nè tempio...perchè??? Allora mi dico che forse è vero che c'è una nuova Chiesa all'orizzonte fatta di marmi, icone senza tabernacolo al centro....io sono un'ignorante, tante cose non me le chiedevo...ma vedo che all'inizio del cammino Kiko non si era esposto come ora...Ora sembra che tutto stia diventando una cosa a parte, anche se i miei fratelli mi dicono che invece il cammino è la chiesa...Ora è il tempo delle visite da parte dei catechisti in vista dell'estate...ci si ritempra, ti inculcano le loro parole...e tu te ne ritorni a casa convinto di essere chiesa...questo a me non farà più effetto però, ma vedo che questo sistema attecchiste con i miei fratelli che se pur si pongono velatamente qualche domandina..dopo questi incontri diventano pecorelle e seguono silenziosamente il gregge senza se e senza ma...pace a tutti scusate lo sfogo..mi ci vorrebbe un libro..lo firmerei pure se non fosse che ho paura del giudizio degli altri...purtroppo e ancora...

Deus Gratias ha detto...

sono sempre piu' intristito e dubbioso dalle scoperte che sto facendo in questi ultimi tempi..anche grazie a vari spunti e link che questo Blog mette a disposizione degli utenti.
Ora mi sono sorti dei dubi sulla la figura del diacono. Ammetto per mia colpa e per poca capacità critica, non sono mai andato a fondo della questione.
Anni fa una persona della mia comunità fu eletto diacono.
Questo fu annunciato in una celebrazione e a dir la verità non fui il solo a stupirmi, per il non essere mai venuto a conoscenza del fatto che questa persona avesse postulato per divenire diacono.
Ho pensato allora, e il dubbio mi si ripresenta ora piu' forte: la comunità, visto che segue insieme alla persona in questione un cammino di fede, doveva essere messa a conoscenza del percorso di questo fratello?
L'investitura o l'ordinazione a Diacono è stata fatta dal parroco? E se si, in che circostanze?
Perchè non è stata fatta una celebrazione di inizio cammino verso il diaconato (cosi' da stabilire un tempo d'inizio) e una celebrazione di accoglienza (cosi da stabilire il tempo finale)?
E' come, mia personale impressione, che tutto fosse stato fatto "di nascosto"
Non commento la moralità, la Fede e la vita di questa persona, ma la notizia allora mi lascio' perplesso e mi domandai: questa persona è cosciente del mandato a lui affidato? Del'limportanza e della serietà dell'Ordinazione all'ordine di Diaconato?
Ora sono andato a leggere un sito http://www.comunitadiaconato.it/index.php?option=com_content&view=article&id=176&Itemid=66
Ma non so se,a questo punto, ritenere valido quello che ho letto, perchè se cosi' fosse metterebbe in discussione l'ordinazione del Diacono in questione.
Ora mi domando: questa ordinazione fu veramente fatta, dopo un cammino di preparazione (visto che l'ordinazione la fa il Vescovo) oppure si aggiunse semplicemente un "sostantivo" tanto per giustificare un impegno individuale in Parrocchia?
Nella mia attuale parrocchia ci sono solo comunità
Scusate sono sempre piu' confuso perchè, se cosi' fosse, questa persona ha distribuito per anni l'eucarestia insieme al sacerdote nei momenti di celebrazione insieme ad altre comunità.
Sarebbe valida allora la comunione distribuita ai fratelli di comunità da questo Diacono.
Spero di si' e ammetto di non sapere molto in materia.

Anonimo ha detto...

@Mko

Credo di essermi spiegato abbastanza bene.
Sono di fretta e ti rispondo come riesco..Quello che voglio dire è che si instaura un legame forte con le persone della comunità perchè tutti sanno di tutti (specie in scrutini che vanno a fondo, nell'intimo delle persone). Si crea una sorta di dipendenza dal gruppo. E si finisce con l'essere dipendenti (anche economicamente-testimonianza diretta-)dalla comunità, per cui vai agli incontri, alle celbrazioni ecc.. non per incontrare Dio, ma i tuoi fratelli...non per celebrare Lui, ma la tua particolare comunità..

Preoccupato

Anonimo ha detto...

"Sarebbe valida allora la comunione distribuita ai fratelli di comunità da questo Diacono.
Spero di si' e ammetto di non sapere molto in materia."

Il diacono non può consacrare, infatti non consacra lui, è il sacerdote, quindi se l'ha fatto il diacono non era eucarestia, se l'ha fatto il sacerdote sicuramente si (supposti che siano stati validi i presupposti indicati dalla CHiesa).

Sul distribuire la comunione esistono i cosidetti ministri straordinari. Che sono laici, consacrati o meno che in genere ricevono un mandato dal Vescovo.

In casi straordinari (tipo il prete sta male e non riesce a reggersi in piedi) il sacerdote può delegare la distribuzione ad una persona qualunque. Ovvio che non va il primo che passa ma sta al prete scegliere chi è in grado.


Gv

Deus Gratias ha detto...

@Mko
scusami ma a mio avviso il pensiero del card. Burke: "In modo particolare, le innovazioni riflettono una visione antropocentrica, non teocentrica, dell' azione liturgica, sulla quale il Santo Padre ha sempre insistito molto chiaramente"
è molto chiaro.
E ne traggo anche un'ammonizione e una correzione per il cammino NC.
Tu parli dei rapporti che si instaurano tra fratelli, io ti posso rispondere (sempre a mio aviso) che è proprio dalla natura di questi raporti che puo' nascere un legame cosi' forte da non consentire piu' una libera scelta Esempio: dopo 20 anni e piu' di cammino i "fratelli" crescono,si sposano, fanno figli e poi i fratelli stessi di comunita diventano parenti tra loro o si uniscono dal vincolo di madrina o padrino di un figlio ( o testimone di nozze)di un fratello di comunità.
Dividono insieme, oltre che le celebrazioni, anche la vita fuori ila comunità. I figli giocheranno insieme, magari andranno nelle stesse scuole, e le domeniche pomeriggio si passeranno insieme, cosi' come il lunedi di Pentecoste o la Pasquetta ecc ecc.
Ad un certo punto ci si puo' accorgere (dico ci si puo' perchè non è scontato) che quello che unisce la "comunità" non è piu' la Fede o la ricerca di essa o la preghiera ma la vita quotidiana. In poche parole delle "Palabras- Eucaristia-comunitad" resta solo Comunitad.
Quindi la comunità non diventa piu' il mezzo per ri-scoprire Dio ma dello stare insieme, magari cristianamente ma sicuramente umanamente.
Tutto qui.
Il peccato del fratello che ti sta accanto ad un certo punto,dopo anni di rivelazione dello stesso/i, non ti scandalizza piu' e si tende a vivere tutto come il naturale andamento delle cose.
Si riconosce magari un fratello dal peccato che ha(la croce) ma non si finalizza piu' il cammino al superamento dello stesso e all'unione(e amore) individuale con Dio.
Amare umanamente non è quello che ci chiede Dio, o meglio non è solo quello che Dio ci chiede.
Particolari sono state le parole del Santo Padre ieri alla celebrazione del Corpus Domini a Roma:
"...In realtà, è sbagliato contrapporre la celebrazione e l’adorazione, come se fossero in concorrenza l’una con l’altra. E’ proprio il contrario: il culto del Santissimo Sacramento costituisce come l’«ambiente» spirituale entro il quale la comunità può celebrare bene e in verità l’Eucaristia..."

In tanti anni di cammino l'adorazione al SS non è stata mai fatta e, che io sappia non è contemplata nella formazione NC.
Questo già mi sembra una buona spiegazione tra "visione antropocentrica e teocentrica"
il link dell'omelia di ieri del Sant Padre http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120607_corpus-domini_it.html

scusate l'enorme O.T.

by Tripudio ha detto...

Precisiamo che la "validità" riguarda solo il sacramento, non chi o come lo distribuisce (cosa che invece riguarda la "liceità" rispetto alle norme della Chiesa). Trattandosi del Santissimo Sacramento, ossia del Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, sarebbe grave già il dare un filino di meno del massimo rispetto, massimo amore, massima devozione possibili.

Il caso indicato da Deus Gratias è descritto bene e ci porta a riflettere: il diaconato è un sacramento oppure è una carica amministrativa elargita a qualcuno dei fedelissimi del cerchio magico locale?

Per i cattolici il diaconato è un sacramento. È perfettamente legittimo chiedere che sia pubblico il percorso di formazione: ma come, ai fratelli nella fede nascondi una cosa del genere?

Diverso è il termine "servizio di diaconìa", cioè una parola complicata che significa solo il dare una mano come volontario. Ma nessuno è così tonto da confondere la "diaconìa" con l'ordinazione diaconale (ricordiamolo: il diaconato è il gradino più basso del sacramento dell'Ordine Sacro; il diacono viene regolarmente "incardinato" nel clero).

A nome della Chiesa il diacono può benedire matrimoni (poiché tale sacramento lo celebrano gli sposi), celebrare funerali, amministrare battesimi... naturalmente con le dovute deleghe e senza celebrare Messa.

In quanto membro del clero è tenuto ad ubbidire al Vescovo (che, ad esempio, anno per anno gli assegna una parrocchia da servire) e a servire la Chiesa (non il gruppetto che gli va più a genio).

Chissà se queste cose diventino chiare quando si vede all'improvviso e a sorpresa un proprio fratello di comunità accedere al diaconato...

Deus Gratias ha detto...

@ GV

grazie della spiegazione mi conforti, anche se nel nostro caso il sacerdonte era sempre presente.
Ma è vero che unendo le comunità i fratelli tutti erano 50/60 e per il sacerdote passare atraverso file di fratelli che aspettavano la comunione poteva essere stancante e lungo.
Quindi, anche se questa persona non è veramente Diacono, dalle tue parole deduco che la Comunione è valida.
Grazie ancora

mic ha detto...

doveva esser uno spazio per gli ex ma non ci vedo nessuno....comunque questi seminari io li approvò.con il controllo che hanno non si è permesso che uscisserò preti omosessuali o pedofili. Mi basta questo. Non è omofobia, voi lascereste andare al catechismo i vostri figli con un prete pedofilo?lascereste andare in ritiro in campeggio i vostri figli con un prete omosessuale?

chi ha lasciato passare lvvfl senza neppure replicargli che si tratta di una baggianata. Perché con l'omertà che c'è nel cammino non si saprà mai se ci sono casi di problemi morali di qualunque genere.

E, tuttavia, qualcosa trapela dalla stampa (vedi caso della Calabria) a noi arrivano testimonianza di preti NC che sono stati sospesi a divinis avendo perfino generato dei figli.

Non le pubblichiamo se non sono documentabili. Ma la fonte che ho poi scoperto è più che attendibile. C'è il solito problema che non posso rivelarla, altrimenti chi ha a sua volta informato chi ci ha dato la denuncia anonima da me cancellata (notizia di prima mano e più che certa avuto appunto riguardo alla fonte che mi è stata rivelata) potrebbe immediatamente risalire a lui con conseguenze che non oso neppure immaginare...

Questi proclami vanno al solito presi col beneficio d'inventario e lasciano il tempo che trovano.

Anonimo ha detto...

@mic
"Questi proclami vanno al solito presi col beneficio d'inventario e lasciano il tempo che trovano"

Sono assolutamente convito di ciò.

Dio ci ha creato liberi e non esiste nessun "metodo infallibile" di preparazione al sacerdozio che possa metterci al "riparo" dalla intrinseca debolezza dell'uomo.

Volevo inoltre fare un elogio a mic per la prudenza dovuta ai casi da lui menzionati e valida per qualsiasi sacerdote proveniente da qualsiasi seminario ed appartenente a qualsivoglia ordine religioso.

by Tripudio ha detto...

Il fatto che i seminari "normali" facciano acqua da tutte le parti non è un argomento per dire che i seminari "kikiani" sarebbero perfetti come descritti nel peana del sedicente "don Francesco" (che è scomparso da questa pagina non appena è stato invitato a leggere le parole del Papa).

mic ha detto...

Noto con un certo sorriso che non si è fatto vivo il nostro Riccardo, l'ispiratore del post.

Se voleva creare un'opportunità di 'peana' al cammino, c'è riuscito solo in parte; perché purtroppo non ci mancano gli elementi per smascherare e confutare.... :)

Mko ha detto...

Deus:
"In modo particolare, le innovazioni riflettono una visione antropocentrica, non teocentrica, dell' azione liturgica, sulla quale il Santo Padre ha sempre insistito molto chiaramente"
Parla della visione dell'azione liturgica no?. L'esperienza di comunione che crea vivere insieme un'esperienza di fede condividendo anche le difficoltà di ogni giorno non è l'azione liturgica di cui sta parlando!

Anonimo ha detto...

sono don francesco.

vorrei rispondere a tutte le domande ma ho poco tempo e farò il possibile.

voglio premettere che quando ho scritto la mia testimonianza l'ho fatto non per difendere il cammino ma per rispondere all'appello che avete lanciato sul post. è ovviamente una testimonianza un pò particolare, di un sacerdote che ha studiato in un seminario RM pur non essendo neocatecumenale.

per tripudio, le fonti che ho letto sono lo statuto del cammino, dove ho appunto visto che le due eccezioni al rito ordinario sono lo scambio anticipato della pace e la comunione, tu mi citi poi quelli che chiami abusi liturgici circa il ballo a fine messa. all'inizio effettivamente per me era uno shock vedere una danza a fine funzione. mi era stato detto che tale danza ricordava il ballo gioioso di Davide attorno all'arca dell'alleanza; per quanto inusuale, però devo dire che tale danza si fa dopo la benedizione finale, cioè quando la messa è gia ultimata, per cui non ci vedo nessun abuso liturgico perchè non si aggiunge nulla all'eucarestia. credo che le osservazioni del papa si riferiscono alle danze che spesso i francescani e altri gruppi religiosi organizzano durante le messe di alcune grandi festività, quando delle ragazze in veste bianca e a piedi nudi portano danzando il calice e il piatto all'altare, in questo caso il papa ha fatto bene a scrivere sulla necessità di non aggiungere tali balli che, per quanto belli, non sono consoni alla funzione religiosa

per il latte e miele non so nulla, io non ho fatto il cammino e l'ho conosciuto solo in seminario, non ho mai visto una eucarestia di fine cammino, ma vale quanto detto sopra, se ciò avviene dopo la benedizione finale del sacerdote non c'è abuso liturgico perchè la liturgia è gia ultimata.

per la comunione, se kiko ha davvero detto quello che c'è scritto nell'articolo, ha fatto un grave errore cui dovrebbe rispondere alla chiesa. sono 2 anni che non partecipo ad una eucarestia nel cammino, ma ho sempre visto che le disposizioni della Santa Sede erano sempre osservate nel seminario.

per la lettera del cardinal Burke, non me la sento di commentare una corrispondenza privata violata che tanto male sta facendo alla chiesa, come sacerdote guardo a ciò che la chiesa ha fatto e approvato, e fare analisi su documenti privati non mi sembra corretto nei confronti del Santo Padre. la chiesa ha approvato le tappe del cn e non la liturgia. questo è il fatto che come sacerdote devo vedere.

per le "pagnotte" vietate nelle filippine, ti dico un aneddoto: nella mia città, a perugia, quando era vescovo mons. Pagani, i nc non potevano celebrare l'eucarestia il sabato su suo ordine. pur dispiaciuti i nc hanno obbedito, e sono rimasti fedeli al vescovo. la stessa ubbidienza credo che accadrà anche in altre parti del mondo.

by Tripudio ha detto...

Ci vorrebbe qualche volontario che lavori alla traduzione dallo spagnolo dell'articolo sulla bislacca celebrazione neocatecumenale del Corpus Domini [link qui] comprendente fanatismi biblici, bevande energetiche, etc.

Mko ha detto...

Scusi Don Francesco:
A parte che finita la liturgia se siamo in chiesa credo che non tutto si possa fare "perché tanto è finita la messa" no? (altrimenti addio bambola! Quale ballo si e quale ballo no? Quale movenza è accettata e quale no?) Noi catecumenali se ha letto non dobbiamo aggiungere né togliere nulla. Ora, visto che lei è sensibile alle "usanze locali" mi dice che ci azzecca il ballo finale alle ns.latitudini? E' un aggiungere? A me pare di si. Si immagina come suona tanto "aggiungere" ad un parrocchiano che teoricamente potebbe (da Statuto) partecipare alle nostre liturgie di piccola comunità?
Inoltre lei che è un sacerdote puo dirmi se (e su quale documento) è ammesso a lei comunicarsi insieme a tutti i fedeli?
Grazie

Anonimo ha detto...

Il problema del cammino neocatecumenale è che fino ad oggi ha fatto poca selezione.
Le persone che hanno problemi di equilibrio mentale dovrebbero seguire delle terapie psicologiche certamente più utili del cammino neocatecumenale e solo quando hanno raggiunto un certo equilibrio stabile dovrebbero essere ammessi al neocatecumenato.

Luisa ha detto...

"ma ho sempre visto che le disposizioni della Santa Sede erano sempre osservate nel seminario."
Scrive "don Francesco".

Ebbene allora lei ha vissuto a Medellin in un`isola pardiasiaca, perché le NORME del Papa non sono state osservate da nessuna parte, sono arrivati i contrordini di Kiko A rguello e si sa a chi si obbedisce nel cnc, nel cnc si obbedisce a Arguello, abbiamo molte foto di celebrazioni anche all`interno di di seminari per provarcelo!

RM di Medellin, isola paradisiaca, eccezione alla regola, si obbedisce al Papa e non a Kiko Arguello, se Kiko dice una cosa e il Papa dice il contrario , si obbedirà al Papa, le tradizioni locali sono rispettate e non ignorate o, peggio, ancora disprezzate come, ad esempio,in Giappone o in Terra Santa, si rilegga la lettera che i vescovi di Terra Santa scrissero agli iniziatori del cnc

Certo che lei non è molto difficile!
"Mi è stato detto" le basta come spiegazione anche in presenza di abusi liturgici manifesti, di simboli e segni non cattolici, se si danza una danza ebrea attorno alla tavola-mensa che, le ricordo, è il luogo del Calvario, no problem, tanto è alla fine della Messa… Kiko Arguello inserisce messaggi occulti nelle sue opere è giustificato a priori, e via dicendo.
Quella danza ebrea non si giustifica in nessun modo, lo spazio sacro, siamo in una chiesa, resta tale, non smette di esserlo perché la Messa è finita.
Ho in mente le immagini di quei giovani che, come degli automati, hanno invaso, senza nessun rispetto, il presbiterio di una chiesa nel sud della Francia, per potere fare la loro danza, immagini scioccanti, o, ancora, a Nicosia, alla fine della Santa Messa celebrata dal Papa, il Papa aveva appena lasciato il luogo che i neocatecumenali hanno cominciato la loro danza-girotondo, invadendo lo spazio, anche sonoro, incuranti di chi era ancora in preghiera e abitato da ciò che aveva appena vissuto con il Santo Padre, per un neocatecumenale se non c`è la danza ebrea la Messa non è finita!
Cattolico, tutto ciò?

Deus Gratias ha detto...

@ mko e qui chiudo:
riflettevo sul commento che tu hai lasciato riferendoti al post di "perplesso"
Sulla Liturgia e la visione antropocentrica, e non teocentrica, della "liturgia" credo che sia stato ben spiegato in altri articoli e post precedenti ad oggi.
Io ho anche aggiunto (come esempio)che l'Adorazione al Santissimo Sacramento non viene nemmeno presa in considerazione nel cammino NC, ne' come atto di Devozione e di Fede e di Ringlaziamento verso Nostro Signore ma neache come "tappa" nel cammino.
Non c'è mai nel cammino NC un momento in cui un fratello di comunità è confrontato ad un rapporto personale di preghiera con Nostro Signore e non scordiamoci che Papa Benedetto XVI ci ricorda che l’adorazione non è un "optional" ma una priorità.

Tu ad un cento punto hai detto a perplesso:

"Critiche finché si vuole ma quando ci sono rapporti personali stretti, quando hai vissuto insieme a delle persone e ne hai condiviso la fede nonché crisi e combattimenti ma ancora di piu i propri dolori, che altro atteggiamento si dovrebbe tenere?
Forse ti sei spiegato male o forse non ho capito. Spiegati meglio per favore perchè al livello del rapporto tra fratelli di comunità la "visione antropocentrica" non c'entra una benemerita cippa"

Rispondevo esattamente a questa tua ultima frase.
Io un collegamento ce lo vedo eccome:
La Parola e l'Eucarestia (come tu stesso ammetti in precedenza) passano in secondo piano rispetto ai rapporti con i fratelli.

Anche se questo "rapporto privilegiato con i fratelli" viene a scemare nel momento che un "fratello" esce da cammino o ne viene allontanato.
Allora non c'è né Comunione Liturgica né comunione tra fratelli che tenga.
In comunità intendo.

Deus Gratias. ha detto...

aperto O.T.

scusatemi ancora per "l'invasione".Intendo scusarmi con i partecipanti del Blog se a volte con i miei scritti posso dar luce ad equivochi o malintesi.
NON sono qui per criticare i pensieri dell'uno o l'altro o per pormi come antagonista, tutt' altro! Anzi ci tengo a ringraziare NC, exNC e tutti gli altri per avermi aiutato in questo percorso appena iniziato di riflessione e di scelta.
A volte posso anche non capire il senso di un post o la finalità di quest'ultimo ma tutto è veramente fatto da parte mia in buonafede
Chiuso O.T.

mic ha detto...

Il problema del cammino neocatecumenale è che fino ad oggi ha fatto poca selezione.
Le persone che hanno problemi di equilibrio mentale dovrebbero seguire delle terapie psicologiche certamente più utili del cammino neocatecumenale e solo quando hanno raggiunto un certo equilibrio stabile dovrebbero essere ammessi al neocatecumenato.


Questa è bella!!!!

Il cammino che massifica e spersonalizza dovrebbe essere per superdotati di maturità psicologica?

Ma se sono proprio costoro i meno manipolabili e più critici, insieme a chi ha già una Fede cattolica non superficiale!

Questa è un'altra delle tipiche sparate apodittiche, che non diventano vere solo perché buttate lì con sfacciata arroganza...

mic ha detto...

scusatemi ancora per "l'invasione".Intendo scusarmi con i partecipanti del Blog se a volte con i miei scritti posso dar luce ad equivochi o malintesi.

Deus gratias,
non devi scusarti di nulla, siamo qui per confrontarci, per esprimere dubbi o testimoniare sia la nostra fede che le nostre esperienze.

Finché si cerca di capirsi l'un l'altro come state facendo tu e Mko o altri, mi pare che sia utile per tutti

mic ha detto...

Le persone che hanno problemi di equilibrio mentale dovrebbero seguire delle terapie psicologiche certamente più utili del cammino neocatecumenale e solo quando hanno raggiunto un certo equilibrio stabile dovrebbero essere ammessi al neocatecumenato.

... aggiungo che la Fede cristiana è portatrice di equilibrio e di umanizzazione là dove non c'é e non è implica la selezione elitaria è per tutti, specialmente per i 'piccoli'.

Anonimo ha detto...

Ma la Messa che si dovrebbe celebrare in parrocchia una volta al mese è stata eliminata con l'approvazione dello Statuto? Se c'è qualche neocatec.. o non in giro mi dite perchè? E se è vero, dove sta scritto??
C'è da uscire matti...poveri parroci...

Ruben02 ha detto...

Mko ha detto:..."ad un parrocchiano che teoricamente potebbe(da Statuto)partecipare alle nostre liturgie di piccola comunità?..."

Per amore di verità, via la teoria! e via il condizionale! Il parrocchiano "può" e lo fa "praticamente"(da Statuto).

Anonimo ha detto...

@tripudio
mi ha deluso come hai selezionato le fonti e soprattutto come riesci ad esprimere un giudizio prima di aver tradotto.

Ti assicuro che la ricostruzione è alquanto faziosa come lo sono le fotografie assolutamente fuori contesto.

Se poi una notte di adorazione davanti al SS Sacramento risulta essere una cosa bislacca, mi arrendo.

Anonimo ha detto...

E, tuttavia, qualcosa trapela dalla stampa (vedi caso della Calabria) a noi arrivano testimonianza di preti NC che sono stati sospesi a divinis avendo perfino generato dei figli.

non penso sia stato sospeso ma sicuramente ha generato figli...

http://affaritaliani.libero.it/cronache/sacerdote-sessoinsegnante41208.html

Francesco ha detto...

Bellissimo e decisamente rivoluzionario il discorso di oggi del Papa sull'Eucarestia ne,lla giornata del Corpus Domini solennizzata a Roma.
Egli ha affermato, cito a memoria, che l'Eucarestia, a causa di un'errata interpretazione del Concilio, viene spesso considerata nella sua sacralità solo all'interno della celebrazione assembleare, col rischio di far ssembrare assente Gesù in tutti i momenti della vita diversi dalla riunione assembleare intorno al banchetto eucaristico.


Il riferimento a quanto ancora oggi i catechisti ncn vanno predicando è più che palese, per loro infatti "non c'è Eucarestia senza assemblea (sic!).
Questa ulteriore messa in chiaro da parte del Papa ci riempie di gioia e invito Mic o Tripudio a dedicare, ove possibile, un nuovo thread a questo disposro del Sommo Pontefice.

Deus Gratias ha detto...

@ provo a donare una mia piccola esperienza nel Cammino in rapporto alle persone con "problemi di equilibrio mentale"

All'inizio del Cammino nella mia Comunità c'era un fratello (che ha fatto il 1° pass., lo shemà e il primo scrut. del 2° pass.) che aveva a dei problemi a livello psicologico o per meglio dire una patologia curata con farmaci.
Questo fratello avanti nell'età non dava nessun segno, né durante le celebrazioni (parola e Messa) né durante le convivenze e gli incontri con i catechisti, di squilibrio mentale.
Era semplice di idee e a volte si spiegava a fatica, anche perchè questa sua patologia lo aveva portato a rinchiudersi in se stesso. Non era complicato comunicare con lui ma di sicuro non era nemmeno cosi' facile.
Era sempre un po' in disparte, a suo dire per paura di disturbare, Pero'era sempre presente alle preparazioni e parlava con lucidità (per quanto fosse possibile) sia della sua vita, sia della sua condizione.
Insomma lui era cosciente di essere malato ma questa malattia era per noi fratelli un modo per avvicinarci ad un mondo che forse fortunatamente fino ad allora (e anche adesso) non ci apparteneva.
Nel primo scrutinio del 2° passaggio parlo' rispondendo al questionario, certo non poteva vantare elucubrazioni mentali o sofismi ma in tutta coscienza vi posso dire che la sua esperienza colpi molti fratelli.

Pero' "non passo' lo scrutinio" e non lo rifece, come tutti noi, una seconda volta.
A detta dei Catechisti era meglio per lui trovare un altro "cammino di fede" perchè quello che stava facendo con noi non poteva soddisfarlo visto che era indirizzato al raggiungimento della fede per un cristiano adulto.
Questo fratello non fu mai invitato a proseguire il cammino in un altra comunità piu' giovane ma fu tranquillamente "rispedito" a casa, visto che altre realtà al di fuori del cammino in parrocchia non c'erano.
Per qualche tempo lo sentimmo e lo frequentammo lo stesso (per non lasciarlo solo) poi visto che comunque si era sentito solo e anche a causa di problemi familiari, non rispose piu' alle telefonate e fummo anche invitati dalla famiglia a non cercarlo piu'.
Questo fratello pur se di famiglia benestante viveva con pochissimi soldi perchè la sua pensione era gestita dai suoi familiari.

Ora mi domando: visto che il suo nome è stato scritto nella Bibbia al primo passaggio è considerato membro a tutti gli effetti della Comunità?
Mi domando se era poi cosi' necessario allontanarlo o se magari sarebbe stato meglio accompagnarlo noi stessi verso altre realtà parrocchiali.
Non so, ecco me lo domando. E' come illudere quelcuno per anni di aver trovato un posto dove è accettato per quello che è (ripeto non si era mai mostrato pericoloso) per poi abbandonarlo.

Anonimo ha detto...

Le persone che hanno problemi di equilibrio mentale dovrebbero seguire delle terapie psicologiche certamente più utili del cammino neocatecumenale e solo quando hanno raggiunto un certo equilibrio stabile dovrebbero essere ammessi al neocatecumenato.

... aggiungo che la Fede cristiana è portatrice di equilibrio e di umanizzazione là dove non c'é e non è implica la selezione elitaria è per tutti, specialmente per i 'piccoli'.


Ma una spostata, che non ci sta con la testa, ad esempio, e che magari si aliena con la teologia, che utilità avrebbe a entrare nel neocatecumenato?
Purtroppo è avvenuto e ha prodotto questi danni.

Anonimo ha detto...

E' inevitabile che alle catechesi vanno anche persone che hanno bisogno di sostegno psicologico.Qando poi non trovano quello che stanno cercando, escono ed iniziano ad accusare il Cammino di ogni misfatto. Per chi cerca Dio, il Cammino è un itineriario privilegiato,che ha detto il Papa, e non saranno certo i blog come questo che potranno fargli perdere credibilità. Calunniate, calunniate,qualcosa resterà.... ma sulle vostre coscienze..

Anonimo ha detto...

Deus Gratias

Ho vissuto simili esperienze. O meglio in attività legate all'ambito parrocchiale e extra parrocchiale ho avuto a che fare più volte con persone con problemi mentali alcuni anche con tendenze autolesioniste.

Non è facile gestire la situazione e ogni persona ha la sua storia. Ti dirò in linea di principio non si dovrebbe escludere nessuno. Però una volta ci è capitato un personaggio che abbiamo dovuto allontanarlo perchè non era in grado di rispettare alcune regole base le regole base, e avendo abusato di psicofarmaci ad un ritiro per attirar l'attenzione ci siamo resi conto che non eravamo in grado di gestirlo.

Ancora mi chiedo se è stata la scelta giusta, ma sinceramente la colpa non l'abbiamo data a lui ma alla nostra incapacità di gestire il problema.

Queste cose accadono non solo nel nc. Un mio carissimo amico con problemi psicofisici è stato escluso da una realtà parrocchiale (non il cnc) perché non era disposto a seguire alcune regole tra l'altro opinabili.

Non giudico il gruppo perchè mi rendo conto che se hai a che fare con dei bambini e non puoi fidarti di un educatore diventa molto più difficile, noi l'abbiamo accolto, ma non avendo a che fare con bambini non c'è questo problema.

Comunque nel caso di cui parli son d'accordo con te. Non si abbandonano le persone così e soprattutto non dovremo farlo noi cristiani, ma bisogna vedere quanto sono gravi i suoi problemi psicologici. Ho avuto a che fare diverse volte con simili problemi più o meno gravi e credo che in un percorso per adulti bisognerebbe essere in grado di seguire anche queste persone ma non è facile e ritengo che ci voglia una particolare preparazione. La mente instabile può crollare facilmente se tocchi alcuni tasti che per noi sono normali. Non conoscendo il personaggio e la patologia da cui era affetto non credo che possiamo metterci a opinare su questa scelta.

Gv

mic ha detto...

Pare che l'ultima trovata dei nostri interlocutori a difesa del cammino sia ora l'argomento dei "problemi mentali", totalmente ignorando quanto a produrli siano la massificazione e spersonalizzazione indotte dalle sue prassi, anche quando non sono preesistenti, ed a maggior ragione in persone fragili e/o predisposte.

Sembrerebbe quasi che il cammino sia un "percorso privilegiato" espressione usata proprio in questa occasione per super-eroi dello spirito.... ma Cristo non è venuto per i super-eroi e la Sua Chiesa è per TUTTI...

Poiché ne ho fin sopra i capelli di ripetere sempre le stesse cose, ma mi rendo conto che c'è chi approda solo ora sulle pagine attuali, inserisco il link a questo precedente articolo, uno dei tanti [vedi anche] in cui il problema è dibattuto.

Purtroppo il tema di fondo va ripescato tra i numerosi post, inframmezzati dai soliti sviamenti.

Non è l'unico articolo in cui si parla di questi problemi, ed anzi può essere utile rispolverare quel che diciamo a proposito dello "svuotamento di sé" (evidente ulteriore aberrazione); ma intanto, come prima documentazione può essere utile, insieme a questi altri due testi [1] - [2]

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 21:16...


Ma certo, lo so bene che gli attivisti neocatecumenali si sentono sempre "delusi" da tutto ciò che non sia un elogio sperticato al Cammino.

Anche stavolta emerge la malizia di certi facinorosi neocatecumenali: tenti di farmi apparire come uno che critica l'adorazione eucaristica notturna... quando in realtà il problema è come viene fatta.

L'adorazione eucaristica obbligatoria con durata prestabilita e addirittura bevande energetiche e caffeina e quarto d'ora di riposo... caro fratello, ma che è? sono forse le olimpiadi della preghiera? se uno non ce la fa viene squalificato? viene mandato dal Cammino in serie B (cioè bocciato agli scrutini)?

Anch'io ho fatto tante volte l'adorazione notturna. Ma non ero mai stato obbligato né controllato. Nessuno aveva deciso gli orari e le modalità con cui la dovevo fare. Insomma, l'ho fatta in piena libertà e senza aver bisogno di caffè o di bevande energetiche. Anche perché mi sembra un po' un controsenso il doversi "drogare" per star svegli e proseguire la preghiera.

Un conto è vegliare finché si tratta di usare la sola volontà (cioè c'entra la tua anima), altra storia è invece eseguire un'operazione che all'esterno sembra un'adorazione eucaristica, ma all'interno è vissuta come qualcosa di pre-pianificato, pre-programmato, pre-impostato e che riguarda le tue capacità fisiche (cioè c'entra col tuo corpo).

Da un lato, la Chiesa che invita alla preghiera e al digiuno (educare anima e corpo, nella libertà e nella ragionevolezza); dall'altro, il Cammino Neocatecumenale che organizza queste maratone di digiuno preprogrammate con tanto di pausa ristoro e di estrazione a forza di qualche pezzetto di Bibbia che dovrà assolutamente modificare la tua vita...

Vedi, questo è semplicemente disumano perché consiste nello scimmiottare le più sante pratiche cristiane riducendole ad una serie di operazioni da eseguire. E sappiamo bene che lo scimmiottatore per eccellenza è il demonio.

Poi mi accusi di aver espresso un giudizio prima di aver tradotto esattamente l'intera pagina. Beh, ma anche tu hai fatto la stessa cosa. Anzi, hai addirittura detto che le foto sono "fuori contesto" senza chiederti come mai foto così specifiche siano state allegate all'articolo. Stai giudicando senza conoscere: dopotutto è questo che ti ha insegnato il Cammino...

Infine, parliamo del "selezionare le fonti".

Esiste una miriade di siti web che non usiamo come "fonti". Per esempio il sito web Anti-kikos non l'ho mai utilizzata come fonte. Qui preferiamo le testimonianze verificabili, documentabili, perché ogni volta invitiamo i fratelli delle comunità neocatecumenali a riflettere, a controllare, a verificare personalmente quello che riportiamo. E a trarne le conseguenze.

Ma come potete chiedere di essere presi sul serio se mistificate persino il Papa?


Passo ad altro argomento: sì, il prete neocatecumenale ("formato" al seminario kikiano R.M. di Macerata) che aveva messo incinta un maestrina, risulta "espatriato" e da dicembre 2008 non se ne hanno più notizie... Ma non so se è a questa notizia che si riferiva quel commento di qualche giorno fa.

mic ha detto...

E' inevitabile che alle catechesi vanno anche persone che hanno bisogno di sostegno psicologico.Qando poi non trovano quello che stanno cercando, escono ed iniziano ad accusare il Cammino di ogni misfatto

Le persone che hanno bisogno di sostegno psicologico ci sono in tutti i contesti, ma ci sono contesti sani e quindi non solo sananti, ma anche capaci di gestire -entro certi limiti a seconda della gravità delle possibili patologie- persone e situazioni.

Ma noi stiamo parlando di un contesto -cioè il Cnc- che favorisce la dissociazione, la spersonalizzazione, la dipendenza, l'identità di gruppo, tutte cose che di certo né agevolano la crescita individuale psicologica e spirituale né favoriscono il risanamento di situazioni patologiche già conclamate o latenti.

Non è detto che non trovino quello che stanno cercando solo persone con problemi psicologici: noi, ad esempio, cercavamo un contesto cattolico in cui approfondire la nostra fede e non è quel che abbiamo trovato... ma vi abbiamo trovato tutto quanto stiamo denunciando da anni, a partire dalla nostra formazione cattolica già preesistente e forse tale da riconoscere le storture dottrinali, e da uno spirito critico sufficientemente sviluppato ed equilibrato, tale da poter riconoscere e smascherare i meccanismi perversi più volte evidenziati, e a non assoggettarci al delegare ad altri (catechisti, iniziatori) la propria coscienza, la propria anima, la propria libertà, doni inalienabili del Creatore e Padre nostro...

Quanto all'ultimo spregevole detrattore, che per me la teologia non sia stata un'alienazione, credo che lo dimostri l'equilibrio conservato fino ad ora, nonostante tanti attacchi -noti e meno noti- e minacce di ogni genere e tante prove non meno dure...

Anonimo ha detto...

Mha obbligatoria con durata prestabilita l'adorazione eucaristica.

Bè guardiamo la cosa positiva. Fanno adorazione eucaristica.

Come al solito il problema è il metodo. Sinceramente io ho fatto diverse adorazioni, e mi è capitato di assopirmi un paio di volte, ma stavo così bene in compagnia del Signore in chiesa che restavo, ma se ero particolarmente stanco me ne andavo per i fatti miei. Non credo che l'obbligo sia un metodo adeguato. Sinceramente il Signore ci rende liberi di amarlo e adorarlo, non ci obbliga afarlo.



Gv

Anonimo ha detto...

http://www.internetica.it/neocatecumenali/images/crucifixion-4-evangelios.jpg

Per me non e' difficile interpretare la figura.
Kiko non fa altro che mettere Gesu crocefisso al posto della figura che guida la merkava' nella versione di Ezechiele. Perche' vestirlo con la tunica del sommo sacerdote: perche Kiko considera il cristianesimo come derivato dall'ebraismo e quindi non nella Sua concezione il Tempio dovra' essere necessariamente ricostruito pena il fallimento storico della merkava' e del suo Conduttore!!
Il punto centrale e' il non riconoscere la dostruzione del tempio come l'atto finale della religione ebraica e prima ancora non considerare la rottura con la tradizione ebraica che Gesu ha di fatto eseguito nell'Ultima Cena celebrandola prima dell'uccisione degli agnelli.
D'altra parte in questo e' stato ed e' supportato da tutti quei cattolici che ancora pensano e credono agli ebrei come fratelli nella Fede. Javhe' e' e rimane legato al popolo ebraico: Gesu' ci ha insegnato il Padre Nostro; tutti possono diventare cristiani; ebreo se non sei di mamma. .... E' un po complicato.

mic ha detto...

... e poi il ritornello: "Calunniate, calunniate,qualcosa resterà...."

Ma perché invece di accusare con una sparata senza argomenti, non si dimostra che le nostre sono calunnie?

Noi non facciamo 'sparate' proponiamo riflessioni corredate di documenti e immagini, spesso più eloquenti di mille parole...

Anonimo ha detto...

@tripudio
Sei tu che avevi bisogno che qualcuno te lo traducesse, non io.
Aggiungiamo che avendo vissuto tale veglia personalmente ti posso assicurare che quanto dici è assolutamente sbagliato.
Caro mio, se la veglia la vuoi fare la fai , se ne vuoi fare 10 minuti ne fai dieci minuti, se vuoi arrivare a metà etc.
Normalmente nelle parrocchie quando si organizza un tempo di adorazione si pianifica tutto il tempo in modo che si possano inserire i vari momenti di preghiera e di adorazione silenziosa e nessuno a niente da obiettare.
Continuo a pensare che bisognerebbe giudicare per esperienza diretta e non per sentito dire.

Criticavo non il tuo commento che sei libero di fare comunque ed ha lo stesso valore del mio, ma solo la, perdonami il termine, leggerezza.
La delusione nasceva dal fatto che gli altri commenti mi sembravano legati ad esperienza diretta ( nel senso giornalistico del termine ) e mi sembra uno scadimento di stile nel vostro lavoro. Veramente tutto viene giudicato con un pregiudizio di fondo tale per cui tutto è sempre sbagliato.
Se non posso credere, secondo voi, alla chiesa perché è stata ingannata perché dovrei credere a voi.
Hai mai partecipato ad una luce nella notte?

Lino ha detto...

@ commentatori di don Francesco
Innanzitutto, e non solo per il rispetto che si deve a lui come sacerdote, vorrei comunicare una mia impressione: don Francesco sta intervenendo lealmente in questo sito, forse perché più interessato a informarsi che non a difendere gli strafalcioni del cammino, che probabilmente nemmeno ha approfondito non essendo stato un neocatecumenale per una ventina di anni.
Certo lascia perplessi la sua posizione sul rito del latte e del miele, perché don Francesco dovrebbe sapere che la Chiesa cattolica, onde evitare confusioni con le specie eucaristiche, lasciò che questo rito del cristianesimo primitivo decadesse.
In relazione a ciò che Kiko dice della Comunione, giacché probabilmente don Francesco non ha letto gli Orientamenti alle Equipes di catechisti neocatecumenali, è nostro dovere segnalargli quanto sta scritto nelle catechesi del Cammino:
"Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui”.
Magari, giacché le immagini a volte fissano i concetti, ritengo sia opportuno segnalare a don Francesco quest'altro dipinto nel quale Kiko espone la sua concezione del "memoriale":

http://1.bp.blogspot.com/-enoOiho1JM4/T0WVAoNDVqI/AAAAAAAAB8Q/vJ7WG5EqgVE/s320/icocena-pesce-calice.jpg

Deus Gratias ha detto...

caro anonimo delle 23:38 che dice
"Le persone che hanno problemi di equilibrio mentale dovrebbero seguire delle terapie psicologiche certamente più utili del cammino neocatecumenale "

per quanto ne so io la
- visita medica preventiva -
non è ancora contemplata per l'entrata nel CN.
Anche perchè un conto è trovare una persona onesta che dice subito che è affetto da patologia o disturbi (magari è seguito medicalmente) un conto è che dopo anni e anni si viene a scoprire che un fratello prende psicofarmaci per una patologia seguita medicalmente o prende "altro" per debolezza.

Ora è successo anche questo nella mia (ultima) comunità. Che le cose si sono sapute...molto dopo. Ma nessuno fratello (per fortuna) ha trovato da ridire, nemmeno i catechisti.
Certo all'apparenza una persona che ti sembra chiusa e che non parla molto, nel cammino puo' passare come una persona timida o con problemi (che ne so' legati alla famiglia? Al padre e alla madre? Come va in "voga" nel CN) e si aspetta semlicemente che questi "problemi" vengano fuori" e magari vengono fuori solamente alla reddizio....
Certo non si puo' banalizzare ma di elementi patologici presenti dall'inizio o che si creano durante il tempo ce ne sono eccome.
Ci sono anche fratelli che magari non hanno problemi all'inizio ma che se li creano con l'andar del tempo.
A quel punto pero' si dice che è il "peccato/croce"(collera,violenzacontro se stesso contro la moglie e i figli) e non si pensa nemmeno che è dovuta ad una patologia o "debolezza di equilibrio mentale"
Non si puo' generalizzare pero' mi domando :
allora perchè far iniziare un cammino (nel mio caso fu proprio il Parroco a portarlo alle catechesi)e farlo durare anni scandendo la vita di una persona con 2 appuntamenti (a volte 3 con preparazion) settimanali, convivenze lunghe o mensili,catechesi, veglie di Pasqua per poi dirgli ad un certo punto...no guarda qui non c'è posto per te quando si conosceva da subito il problema de fratello?
La cosa che ora (forse in malafede) mi domando, è questa:
ma non è che il fratello in questione, visto che era gestito economicamente dalla famiglia (si seppe solo al secondo passaggio e quindi all'atto pratico non possedeva nulla) pur percependo una buonissima pensione e avendo un conto in Banca, non serviva alla comunità cosi' come strutturata dal 2° passaggio in poi?
Avrebbe questo fratello dovuto svelare alla famiglia il perchè della decima e quindi giustificare la sua richiesta mensile del (suo) denaro?
Avrebbe dovuto chiedere soldi al suo fratello di sangue ogni inizio mese ...
Questa avvenimento anche se sono passati anni ancora ci penso. Come penso ad altri avvenimenti che forse potevano essere evitati se solo ci si rendesse conto che la pressione psicologica nel CN è molta. Specie nei confronti di quelle persone giovani (figli di "Comunità") che non hanno conosciuto nulla se non il CN

Anonimo ha detto...

ECCOMI: Ragazzi non so se avete letto o ascoltato l'omelia del Papa per il Corpus Domini, ma è davvero stupendo per chi come me ha cominciato ad avere qualche sentore che nel cammino qualcosa non va...E' per me una risposta alla catechesi della religiosità naturale...mi piacerebbe che si aprisse questo argomento..pace a tutti :)

Perplesso ha detto...

Ma l`anonimo che ha scritto questa frase:

"Ma una spostata, che non ci sta con la testa, ad esempio, e che magari si aliena con la teologia, che utilità avrebbe a entrare nel neocatecumenato?
Purtroppo è avvenuto e ha prodotto questi danni."


si riferiva forse a Carmen Hernandez?

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Gv:

purtroppo, se il titolo della notizia parla di "adorazione eucaristica", subito a noi si scioglie il cuore pensando che tutto sommato lì qualcosa di buono si fa...

In realtà, a leggere più attentamente, si scopre che sotto il nome di "adorazione eucaristica in ginocchio" c'è qualcos'altro: c'è un obbligo, ci sono cosiddetti "catechisti" che ti misurano, c'è un'operazione da svolgere in un determinato numero di ore (con tanto di pausa ristoro)...

L'adorazione eucaristica è qualcosa che va bene a tutti, ferma restando la libertà dei singoli (il Signore ama chi dona con gioia: quando un dono è "obbligatorio", quando è un peso imposto da qualche "fariseo" che non lo toccherebbe nemmeno con un dito, quasi sempre non è più un donare con gioia).

Una bislacca operazione non diventa "nobile" nel momento in cui vi si appioppa un'etichetta elegante ("luce nella notte", oh, com'è poetica questa definizione).

Al commento delle 12:02 posso assicurare che il problema del Cammino Neocatecumenale non è il qui presente "By Tripudio"... il problema del Cammino è la Verità.

E se un neocatecumenale che è stato "programmato" per fare tot ore di surrogato di "adorazione" si alza un minuto prima, i cosiddetti "catechisti" lo bocceranno ai prossimi "scrutini". Questo lo si sa bene (e lo si teme sul serio: "speriamo che non capiti proprio a me", "speriamo che il cosiddetto catechista non s'impunti a volermi far scendere da cavallo", eccetera).

Quindi, anche se mentendo chiamate "pregiudizio" tutto ciò che è sgradito al Cammino, la verità resta, l'esperienza bruciante e devastante resta, i "lucernari", gli umilianti "scrutini", le parodie di liturgie, gli imbarazzanti "balletti", restano.

mic ha detto...

Per Anonimo 12:02
Sei tu che avevi bisogno che qualcuno te lo traducesse, non io.

Sei tu che hai fatto l'illazione che Tripudio avesse bisogno di traduzione per capire. La sua richiesta riguardava, invece, la traduzione accurata per rendere il testo disponibile come articolo, che gli avrebbe portato via del tempo che non ha. Per questo ha chiesto aiuto questa volta, mentre non è la prima volta che traduce testi dallo spagnolo.

Comunque l'ho letto anch'io. E conosco quel po' di spagnolo che mi consente di capire che si tratta di un'adorazione (strano perché in genere è bandita!) organizzata (inventata da Kiko) il giorno del Corpus Domini, guarda caso in corrispondenza delle altre devozioni legate a questa festa, che come al solito vivete "separati" e con modalità completamente inventate dal vostro iniziatore.

E, dunque, vogliamo parlare del rosario in ginocchio a braccia conserte (che senso hanno quelle braccia conserte?). Ricordiamo quei sacerdoti in processione a Sidney e anche più recentemente... Dovreste farvelo spiegare. Perché fare le cose come dei robot : 1. non ha alcun senso; 2. ci potrebbe essere un significato esoterico per nulla commestibile...

Che c'entra poi il rosario con l'adorazione e il Corpus Domini, Festa notoriamente dedicata a nostro Signore?

Che c'entra un'adorazione (tempo di dono e di libertà, cuore a cuore col Signore) in forma coatta con tempi e modalità quanto meno strane (vedi il tempo di "ricreazione" compresa mangiata e bevuta di bibite eccitanti)?

Aggiungiamo che avendo vissuto tale veglia personalmente ti posso assicurare che quanto dici è assolutamente sbagliato.

Ah sì? E' sbagliato? Strano. Perché è dedotto dal mamotreto messo a disposizione dall'autore spagnolo che condivide l'esperienza fatta da lui personalmente e si fa molte delle stesse nostre domande.
E, se davvero è sbagliato, perché non ci dici in che cosa?

Caro mio, se la veglia la vuoi fare la fai , se ne vuoi fare 10 minuti ne fai dieci minuti, se vuoi arrivare a metà etc.

Ah sì? Questo se lo vuoi fare lo fai sarà anche vero, ma di certo non mi dirai che non influisce sulla valutazione dell'adepto che poi daranno i catechisti!

Normalmente nelle parrocchie quando si organizza un tempo di adorazione si pianifica tutto il tempo in modo che si possano inserire i vari momenti di preghiera e di adorazione silenziosa e nessuno a niente da obiettare.

Appunto, si alternano preghiere e adorazione silenziosa, non è previsto nessun rosario a braccia conserte e nessuna "comida" e nessuna "bevuta"! E guarda caso ancora, proprio in concomitanza e forzosamente in alternativa con la devozione autenticamente cattolica che vive la parrocchia!

Continuo a pensare che bisognerebbe giudicare per esperienza diretta e non per sentito dire.

La nostra fonte ha riportato la sua esperienza diretta con tanto di documentazione scritta e fotografica e noi facciamo la valutazione che ne consegue mettendo in campo l'uso di ragione che, mi sembra, voi disattivate troppo spesso!

Luisa ha detto...

""...forse perché più interessato a informarsi che non a difendere gli strafalcioni del cammino.."

Sei molto "indulgente", Lino!
"Don Francesco" non ha fatto altro che difendere il cnc, più neocatecumenale di un neocatecumenale (ammettendo che non lo sia e dunque dandogli un credito di sincerità), basta che gli sia stato detto che... e ha fatto sua la spiegazione neocat,ha giustificato tutto, le storture liturgiche, i segni e simboli ebrei, la danza ebrea, i disegni di Kiko Arguello, ha dato informazioni che se sono vere costituiscono un`eccezione nel mondo neocatecumenale, un seminario che obbedisce al Papa e non a Kiko sarebbe in effetti un`eccezione, se non è vero è ben trovato!
Se ha difeso con ardore il cnc non ha preso in conto le nostre osservazioni.

Anonimo ha detto...

@all
Ripassate lo spagnolo ;-)
quella adorazione la si fa nella settimana del Corpus Domini non il giorno del Corpus Domini e non è in alternativa a niente...
... nella mia Diocesi si festeggierà domani ed andremo alla processione come tutti gli altri.
A proposito perche vi devo dire qualcosa quando chi lo ha fatto in precedenza è stato tacitato di dire falsità.

Anonimo ha detto...

@all
Solo per evidente dovere di cronaca
http://www.santeustorgio.it/una_luce_nella_notte.html

Lino ha detto...

@ Luisa ha detto...
"Sei molto 'indulgente', Lino!"
No, Luisa, anzi! Però accordo sempre il beneficio del dubbio, come metodo di valutazione. E, nella mia valutazione, ciò che più mi deprime del Cammino è la concezione che Kiko Arguello ha dell'Eucarestia, un punto fondamentale nel quale don Francesco ha manifestato un velato dissenso, sia pur limitato a un'intervista. Magari, dovesse don Francesco ritenere che "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte", invece del sacrificio del Corpo e del Sangue, lo definirò un neocatecumenale DOC. E' da questa concezione kikiana che discendono tutti gli altri aspetti del rito neocat: dalla mensa/seder pasquale ai canti di gioia, dalla "manducazione" seduti alle danze.
Se don Francesco dovesse affermare: "No, Kiko sbaglia, la Resurrezione viene poi, lo Spirito promesso è mandato dopo; il memoriale che Cristo lascia è in primo luogo l'azione sacrificale del Corpo e del Sangue di Cristo, offerti per la remissione dei peccati" io non lo riterrò un neocatecumenale DOC.

mic ha detto...

Lo spagnolo ripassatelo tu!

Il sito in questione riferisce alle notti durante la settimana del Corpus Domini.
Ovvio che nella tua comunità sia tutto diverso... te pareva, come da copione!

E comunque, anche se fatta in altri tempi, sempre un'aberrazione è...

by Tripudio ha detto...

Sempre sugli scandali relativi ai presbìteri neocatecumenali, il quotidiano La Nazione [link qui] qualche giorno fa riportava delle intercettazioni telefoniche di don Daniele, figura di spicco del Cammino Neocatecumenale in Toscana, attualmente indagato per abusi sessuali. Dalle intercettazioni emergerebbero tuttora «regalini» del presbìtero per le «seratine», ma a persone adulte consenzienti.

Altre notizie: ieri sera c'è stato il Kiko-show a Sora; domani ci sarà il Kiko-show a Budapest.

Anonimo ha detto...

Ma questa seconda inchiesta potrebbe volgere all’archiviazione. "I rapporti di Rialti ricostruiti dagli inquirenti sarebbero tutti con soggetti adulti, disagiati, ingolositi dalla possibilità di raggranellare qualche «regalino». Peccati, non reati."

E per le norme della Chiesa, non sono reati?
Rapporti consenzienti con adulti e annessi regalini sono consentiti ai sacerdoti?
P.

mic ha detto...

La questione non è tanto che dei sacerdoti (e non solo, ricordando il caso della Calabria) neocatecumenali siano finiti sulla stampa per questioni sessuali, perché il peccato e l'errore albergano ovunque.
Ma finalmente viene frantumata, al di là e oltre tutte le nostre serie denunce sulla dottrina e sulle prassi, quella coriacea intangibile corazza di irreprensibilità che con fanatica arroganza ci hanno sempre sbattuta in faccia.