domenica 21 dicembre 2014

Come fu soppressa una comunità neocatecumenale: bastò un libro di padre Zoffoli

Il regno di Kiko è vicino:
striscione dei neocatecumenali
(che non dicono di esserlo!)
presso una parrocchia di Barletta
La mia esperienza nel Cammino Neocatecumenale risale agli anni 1995-1998. Quando nella mia parrocchia iniziarono le cosiddette "catechesi" del Cammino tutti erano entusiasti; eravamo un buon numero di persone e aderimmo al cammino.

Io avevo poco più di 20 anni, la mia fede poggiava, grazie a Dio, sull'esempio di tanti santi del passato e del nostro presente, e fin da subito sentii che nel Cammino c'era qualcosa che non quadrava, però non riuscivo a capire bene cosa, e così sono andato avanti fino a che non ho trovato sugli scaffali delle paoline il libro di padre Enrico Zoffoli, Eresie del Cammino Neocatecumenale.

Leggendolo tutto d'un fiato sono riuscito finalmente a dare un nome a tutto il disagio che avvertivo nelle liturgie NC e mi rendevo conto man mano che leggevo il libro, che già tanta altra gente viveva questo disagio. Così decisi di portare il libro con me durante una riunione con i catechisti per discutere su alcuni temi del libro. Non lo avessi mai fatto, i cosiddetti "catechisti" del Cammino andarono su tutte le furie, ma io non fui da meno; alla fine la comunità NC della mia parrocchia si sciolse, ed io alla luce di ciò che ancora oggi succede nel Cammino.

Ringrazio Dio di avermi aperto gli occhi, perchè il Cristo nutre per l'uomo sentimenti completamente diversi da quelli insegnati dal Cammino: Cristo non umilia, Cristo non offende, Cristo non mortifica, Cristo non abbatte, Cristo se vede uno stoppino appena fumigante non lo spegne, il vero Cristo rialza, risuscita, riabilita, ridà dignità divina al peccatore pentito, il Cristo converte nel silenzio e nell'umiltà, il Cristo è Luce che illumina ogni uomo, Cristo è la verità che ci rende liberi, Cristo è il Pane di Dio per l'uomo, Cristo è il Pane vivo disceso dal cielo, tutte verità che nel Cammino non si vivono e non si respirano, ma la cosa più triste è constatare come chi di dovere non intervenga, e ciò lascia perplessi.

(da: Felice)

36 commenti:

Valentina Giusti ha detto...

Una costante: la reazione infuriata dei catechisti quando si fa presente quanto la loro predicazione si discosti dall'insegnamento della Chiesa e dalla retta dottrina.
Le urla e le minacce sono una costante, e servono ad intimidire chi rischia di aprire una falla dalla quale poi possono uscire tutti i dubbiosi.
Perché sono in molti, soprattutto nei primi anni, quelli che nutrono dei dubbi e, soprattutto, che pensano di poterne parlare apertamente con i catechisti per aprire un dialogo, come normalmente fanno coloro che stanno imparando nei confronti di chi insegna.
Dal momento che poi le risposte non vengono date, ecco che si ricorre all'intimidazione o all'accusa più frequente: è Satana che parla in te.
Pare che il diavolo per loro si occupi principalmente di una cosa: di ostacolare il cammino!

Lino ha detto...

Valentina ha detto: "...e, soprattutto, che pensano di poterne parlare apertamente con i catechisti per aprire un dialogo, come normalmente fanno coloro che stanno imparando nei confronti di chi insegna"

Infatti. Lo scrivo spesso e ripeto, per loro insegnamento: il turbamento di Deogratias di "fare un discorso trascurato e fastidioso" non li tocca.

http://www.augustinus.it/italiano/catechesi_cristiana/index2.htm

In altri campi, fuori delle salette, sarebbero presi a calci. Analogamente avrei fatto io, nell'ascoltare la storia del CV II che avrebbe mutato la teologia, balordaggine ripresa dal sacro mamotreto segreto, pag. 67: http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

Purtroppo, stando nella saletta di una parrocchia e non su un campetto di calcio in terra battuta dei salesiani, non ho potuto prenderli a pedate.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Mi spiego. Nel sacro mamotreto segreto leggo:
"Ad un processo di scristianizzazione - perchè non siamo stati sufficientemente catechizzati, perchè avevamo una teologia
molto giuridica, perchè avevamo messo in scatola lo Spirito Santo (lo avevamo imbottigliato e messo in trattati che potevamo dominare, in cui avevamo tutti i più puri gioielli del la conoscenza di Dio: de Deo uno et trino, de Deo creante ecc.) e perchè senza rendercene conto avevamo impoverito la visione di Dio (come dire che il mare è quel tratto che uno vede attraverso le colline, quando il mare non può essere abbracciato ed è immenso in ogni senso), - il Concilio ha rinnovato la teologia, ha parlato di catecumenato per adulti e di pastorale di evangelizzazione".

Che cosa è 'sta roba del primo sacro mamotreto segreto - con tutti gli accenti sui "perché" sbagliati - me lo riferisce qualche sommo pasqualone che qui interviene? Parlando di "catecumenato per adulti e di pastorale di evangelizzazione" si muta la teologia?

by Tripudio ha detto...

Sembrerebbe ovvio che in qualsiasi movimento religioso XYZ, quando uno dei membri si presenta col libro Eresie di XYZ i capi vadano su tutte le furie.

In realtà non è ovvio.

Se il libro in questione non fosse veramente fondato e documentato, se dicesse delle emerite panzane, i capi avrebbero accolto la cosa con un una risatina: «ma dai, credi davvero a quelle panzane?»

Immaginiamo allora che quello che ha portato il libro si impunti: «ma dice la verità! leggete qui...»

Se i capi non hanno nulla da nascondere, cosa faranno? Risponderanno: «e allora verifichiamo insieme punto per punto, alla luce del Magistero e della Tradizione della Chiesa».

Badate bene: tutto questo riguarda argomenti di fede.

Se le accuse fossero del tono: "certi vostri membri sono schierati in politica", oppure: "certi vostri elementi pensano solo a flirtare", o ancora: "voi parlate di povertà ma non donate mai nulla ai poveri", eccetera... allora il problema non si porrebbe affatto.

Infatti i difetti dei singoli non inficiano la spiritualità di un movimento. Le mele marce ci sono dappertutto, e spesso sono le uniche che si notano.

Il problema, invece, nasce quando il movimento basa deliberatamente la sua esistenza sull'inquinamento della fede.

Il Cammino è condannabile non perché i suoi cosiddetti "catechisti" siano tracotanti, superbi, ignoranti, arroganti, nemici giurati del buon senso (lo sono davvero, ma non è questo il motivo per cui il Cammino è sbagliato)... ma perché la radice di tutti i problemi è nei deliberati errori liturgici e dottrinali, errori intimamente connessi gli uni gli altri (e che inevitabilmente danno luogo a tutte le altre storture del Cammino: chi inquina la fede inquina la vita, chi difende l'idolatria deve necessariamente difendersi urlando, intimidendo, prevaricando, umiliando, ingannando, mentendo).

psyco ha detto...

La comunità NC non fu soppressa : si sciolse!!!

Il CAMMINO sta tentando di IMPOSSESSARSI delle chiese locali di GUAM !!

http://www.educasectas.org/camino-neocatecumenal-3/

rosanna ha detto...

concordo nel dire che tutte le storture del cammino sono dovute agli insegnamenti sbagliati dei fondatori. molti capitano lì dentro perché ingannati in quanto si fa garante la chiesa cattolica nella figura del parroco.Quanti sacerdoti dovranno risponere a Dio per la loro leggerezza!

rosanna ha detto...

x chè non avete pubblicato il mio commento? ROSANNA.

Anonimo ha detto...

@Tripudio

A me pare che constantemente si delegittimi il Cammino indicandolo come una setta eretica fuori dalla Chiesa di Cristo.

Tutte le tue osservazioni sono legittime ma a volte tendi a interpretare e strumentalizzare le tue nozioni.
Sei una persona molto intelligente e hai uno spirito battagliero che è invidiabile ma talvolta mi pare si voglia screditare con soggettività la realtà del Cammino.
Dici che il problema più grande del CN proviene dai deliberati errori liturgici e dottrinali.
Questa affermazione oltre che essere pretestuosa è anche arbitraria.
Sembra che tu voglia deliberatamente oscurare delle premesse fondamentali, ossia:
- che c'è un'attenta e periodica analisi, da parte degli organi competenti della Santa Sede, di tutti gli aspetti liturgici e teologici del CN;
- il Santo Padre non ha mai cacciato, allontanato, scomunicato dalla Chiesa Kiko & Co.

Perchè, ti domando io?

A chi devo credere?
Forse a te, a Padre Zoffoli, al teologo di turno, ecc. oppure devo affidarmi al Papa, alla Madre Chiesa, alla Santa Sede?

Chi tutela il Cattolico se non la Madre Chiesa?
Capisco i dubbi personali di te e di altre persone, capisco che vogliate un CN a vostra immagine, ma chi ha il compito di indicare la strada che deve percorrere il CN è soltanto la Chiesa.
Se si trovano testimonianze o fatti che indicano eresie all'interno del Cammino, questi devono essere denunciati alle autorità competenti, le quali valutano la fondatezza delle denuncie stesse, esaminano il loro contenuto ed emettono un giudizio.

Ipotizzo che risponderai a questo mio commento, scomponendo ogni singola parola e riuscendo a trovarci malafede. Hai una grandissima capacità a girare la frittata a tuo favore come poche persone sanno fare. Probabilmente saresti un ottimo avvocato, non è una battuta ma un complimento.

Tutto è opinabile e tutto si può migliorare ma è bene ricordare che le interpretazioni soggettive sono da prendere con le pinze e non sempre la rappresentazione della realtà.

Caro Tripudio tu abusi tantissimo delle tue opinioni personali, ti ostini a fare considerazioni e ad usare termini negativi sul CN, facendoli spacciare per oro colato, come se fosse come e soltanto dici tu. Ma a chi devo credere ti domando di nuovo?

La mia risposta è: alla Chiesa e alle Congregazioni che hanno il compito di vagliare anche gli aspetti del CN, cosa che da decenni stanno facendo.

Un lettore

by Tripudio ha detto...

Al caro fratello che si firma un lettore risponde direttamente Benedetto XVI:

12 gennaio 2006, discorso alle comunità neocatecumenali: «...di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica... Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate».

20 febbraio 2012, discorso alle comunità neocatecumenali: «...La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente...»

luigi ha detto...

Bellissime le parole che hai scritto su Gesù.
Bravo Felice!

Valentina Giusti ha detto...

Ma a chi devo credere ti domando di nuovo? 
Caro Anonimo, tu devi credere ai tuoi sensi, innanzitutto.
Il tuo leader si sta dedicando alla 'conversione' di vescovi e cardinali: l'ha detto lui stesso, se non l'hai letto, fallo ora!
E secondo te costui, che definisce preda del demonio vescovi e cardinali rei di non apprezzare a sufficienza il suo cammino, si sta sottoponendo al vaglio di vescovi e cardinali?
Aprì gli occhi e le orecchie. Prendi sul serio ciò che dice il tuo capo carismatico. Traine le debite conseguenze. E non parlare di obbedienza alla Chiesa quando aspetti che sia Kiko a darti l'interpretazione autentica di ciò che dice il papa!

luigi ha detto...

@ anonimo 16.26

innanzitutto grazie per il tuo stile garbato, poi molto umilmente ti dico che il Cnc lo si può valutare anche dopo tre-quattro catechesi.
Tu ti fidi di uno che ti dice che c'erano i primi cristiani poi è venuto il buio per 17 secoli e poi sono arrivati Kiko e Carmen grazie al concilio.
Ti sembra una cosa seria?
Ti sembra una cosa seria dire che loro si che sono i cristiani veri mentre gli altri sono cristiani della domenica?
Ti sembra una cosa seria star lì a enfatizzare pubblicamente i propri peccati?
Ti sembra una cosa seria tutta questa scimmiottare dell'ebraismo?
Ti fidi di uno che dice di sapere con certezza quando,come e dove Dio ha operato nella sua vita?
La Chiesa tollera il cammino perché ha essa stessa ha incoraggiato i movimenti dei laici nel clima spirituale post-conciliare (secondo me sbagliando). Adesso ci sono e vengono tollerati nell'attesa della loro inevitabile scomparsa di qui a 20-30 anni.
L'unica cosa che mi scoccia davvero tanto è che tante persone in buona fede si sciroppino la super zuppa neocat mentre c'è nella Chiesa un patrimonio immenso di spiritualità che a loro viene negato. Un grosso spreco di energie.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, scrivo il mio primo intervento su questo blog citando By Tripudio



In seguito a questa affermazione di BXVI, e appurato che da quasi 50 anni il cnc disubbidisce alla Chiesa, per quale motivo la Chiesa stessa tollera chi gli va contro? solo per soldi, in attesa dell'autoconclusione? (come Luigi ha affermato, idea che condivido in quanto il "vuoto di potere" che lascia un movimento quando i fondatori passano la mano, se non veramente retto da Dio e ispirato dallo Spirito Santo, genererà lotte interne e gelosie. Ma questo vale per qualsiasi movimento, cattolico e non)

Oppure perchè portano i "fedeli" e i "numeri" ai vescovi?

Io, per pura logica, ho assunto ad assioma Mt 16,18. Perchè altrimenti vengono meno non solo le basi e la dottrina e la tradizione di cui si discute. Ma viene meno la cristianità stessa. Perchè ci sono le basi per sintetizzare che tutta la storia della Chiesa, dalla morte di Cristo in poi, sia solo una serie di accordi fatti con la cultura dominante dell'epoca (dalle principali feste come Natale, Immacolata Concezione, Assunzione, alla scelta dei Vangeli, ma qui credo che le mie conoscenze, rispetto a voi, siano piuttosto limitate). Non si tratta di un litigio o una presa di posizione tra Lefebriani e Kikiani, tra sedevacantisti e tradizionalisti, ma viene minata la chiesa alla base.


E a seguito di questa mia idea, mi sento di rispondere che ci sono persone predisposte a vagliare tutto ciò che accade all'interno di essa, sia questo il cnc, sia il rinnovamento dello spirito, siano le stesse azioni dei francescani che hanno investito nell'albergo a 5 stelle.
Reputo quindi giusto che le storture, gli abusi liturgici e le eventuali eresie vengano portate a galla, e in questo vi ringrazio per il lavoro che fate. Un movimento è bene che cresca, che corregga il tiro (e guai se non lo fa), ma è bene anche che chi ha detto "correggi" controlli la correzione perchè si sta parlando di Fede, di Salvezza dell'Anima e di Vita Eterna, non si tratta di giocare d'azzardo (che tra l'altro sarebbe anche permesso, stando al CCC)


Un assiduo lettore

by Tripudio ha detto...

Attenzione a non cadere nel tranello neocatecumenale del vedere il mondo in bianco e nero.

Abbiamo ripetuto fino alla nausea che è solo per la paterna benevolenza dei Pontefici, desiderosi di salvare la pecorella smarrita, che il Cammino non è stato ancora scomunicato.

Tutti gli ultimi Papi - e specialmente Giovanni Paolo II e Benedetto XVI - hanno guardato con simpatia la bontà di cuore di tanti piccoli semplici fratelli del Cammino, quelli dello "strato più basso", quelli che ancora non si sono resi conto del grande inganno di Kiko e Carmen.

I pontefici vogliono far leva su quel buon cuore nella speranza di salvare il Cammino, nella speranza che il Cammino rifiuti le catechesi eretiche e abbracci il Catechismo, nella speranza che il Cammino rifiuti la liturgia degli strafalcioni e celebri esclusivamente la liturgia di tutta la Chiesa.

Dunque la Chiesa non viene meno nel momento in cui degli eretici si annidano in essa. È solo che gli ultimi Pontefici hanno avuto particolare premura nell'inseguire la pecorella smarrita e recalcitrante che non vuole tornare nel gregge.

Quanto durerà ancora?

Vi illudete forse che l'eresia neocatecumenale potrà ingannare la Chiesa fino alla fine dei tempi?

E se anche vi riuscisse, credete forse di riuscire a ingannare anche Dio?

Anonimo ha detto...

Vorrei nuovamente mettere in luce questo mio passaggio:

Se si trovano testimonianze o fatti che indicano eresie all'interno del Cammino, questi devono essere denunciati alle autorità competenti, le quali valutano la fondatezza delle denuncie stesse, esaminano il loro contenuto ed emettono un giudizio.

Cari fratelli, se sapete di storture, di disobbedienze, di eresie, di aspetti demoniaci, e chi più ne ha più ne metta [su questo blog, che da anni seguo ne ho lette di tutti i colori contro il CnC. Storie terribili ma anche commenti vostri che sono una costante e indiscutibile condanna ad un cammino che è, secondo voi, tutto furchè carismatico, Cattolico, Spirituale, un percorso che fa bene alla Chiesa, ecc.].

Non possiamo trovare un punto d'accordo perchè la visione vostra è completamente negativa (per usare un eufemismo) sul Cammino. Siete convinti che stia procurando soltanto danno, su ogni aspetto avete da ridire. Pure sulla testimonianza di una coppia in missione (vedi articolo di oggi), per voi sono burattini che agiscono a comando. I vostri articoli vogliono svilire e privare di bontà ogni opera che le persone del cammino svolgono. Lo sappiamo che è così, questa è sempre stata la vostra opinione ma contrasta con quella che attualmente la Chiesa ha sul CnC.

Non sono io a dirlo e se siete onesti con voi stessi lo sapete anche voi che non è una questione di opinioni. Tripudio giustamente mi cita due passi dei discorsi di Benedetto XVI.
Ne poteva riportare tanti altri, anche di Papa Giovanni Paolo II o di Papa Francesco. Il problema è che questi passaggi non dicono che nelle comunità si fa come cavolo si vuole. Non c'è mai stata una sanzione ai danni del Cammino, se il cammino fa delle cose che non vanno bene viene condannato dalle Congregazioni e dalla Santa Sede! Lo capiamo o no questo passaggio? O tutto viene svolto nell'inganno, da kiko agli adepti, e c'è una collisione con le autorità vaticane opppure i vostri giudizi sono e restano considerazioni personali ma che hanno valenza minima. Di errori nel CnC se ne fanno ma dato che siamo persone adulte e intelligenti sappiamo anche che non si può fare di tutta un'erba un fascio e non inficia la bontà di un movimento (o di qualsiasi altra cosa) il fatto che vi siano alcuni errori dei singoli.
Non si può buttare tutto se sappiamo che c'è del bene e del buono. Chi ha il discernimento per capire cosa fare con il CnC? Il Santo Padre fratelli miei, che vaglia e conosce benissimo le criticità e le qualità del CnC. Fidiamoci di lui e della Chiesa e confidiamo nel Signore Nostro Dio. Tutti noi, io in primis, non conosciamo il signor Kio Arguello. Conosco ben 4 Papi che hanno avuto l'occasione di incontrare il pittore spagnolo. Domanda: questi Papi sono degli ingannati che non hanno visto e compreso la portata demoniaca, diabolica, eretica, ecc. di Kiko e del suo movimento? Qui parliamo di fatti fratelli, parliamo di persone in carne ed ossa, parliamo di decenni si storia, di Congregazioni, di studiosi, teologi, Pontefici, di Santa Sede, ecc. che sanno esattamente chi è Kiko e la sua ciurma di ''urlanti cantori'', seguaci, catechisti, missionari, seminaristi, ecc. Conoscono benissimo questo blog, conoscono benissimo la non serietà (a detta di Luigi) dei confessioni pubbliche, della decima, delle catechesi sulla Storia della Chiesa, delle catechesi sui Concili, ecc. Fratelli i mamotreti mica sono ancora segregati! Le Congregazioni li hanno letti dall'inizio alla fine e non possiamo dire che sono cose assurde quelle che vengono riportate se c'è stata una pronuncia ufficiale della Santa Sede!

Anonimo ha detto...

::::::::CONTINUA DA PRIMA::::::::::

Non so se comprendete ciò che vi sto dicendo. Io credo di sì.
A Tripudio rispondo dicendo che l'ultima volta che il Papa ha pubblicamente parlato delle liturgie del CnC è stato il 16 maggio 2014. Ha ricordato gli articoli 12 e 13 degli Statuti e ha poi conluso in questo modo:

Il Papa "conferma la sua paterna vicinanza" e "la sua affettuosa parola di incoraggiamento a Kiko Argüello e a tutti coloro che partecipano al Cammino." E conclude assicurando l'iniziatore del Cammino la "vicinanza" e "il ricordo nel Signore" di Papa Francesco, mentre "manda con tutto il suo cuore a voi, all’equipe internazionale e a tutti i membri del Cammino Neocatecumenale la Benedizione Apostolica".

Quante parole belle hanno usato i Pontefici verso il CnC, davvero tante e queste da me citate sono solo le ultime (forse).
Altra domanda: il Papa non capisce che questi pazzi kikos andrebbero allontanati e non incoraggiati? Il Papa la smette di dire che il Cammino ha un proprio carisma, una propria dinaminca? Il Papa la smette di ringraziare il Signore per la gioia della fede dei kikos e per l’ardore della loro testimonianza cristiana? (Queste ultime due domande retoriche prendono spunto dal discorso di Papa Francesco quando diede le 3 indicazioni al CnC nel febbraio 2014).

Queste parole sono ben diverse da quelle che utilizzate in questo blog nel dipingere il cammino. Continuo ancora a domandarmi: a chi devo credere?


Se sapete che Kiko, Carmen e Padre Mario Pezzi sono dei peccatori che usano la menzogna, che sono astuti come serpi, che stanno iniettando veleno nella Chiesa, ecc. Bene, allora vi dico nuovamente:


Se si trovano testimonianze o fatti che indicano eresie all'interno del Cammino, questi devono essere denunciati alle autorità competenti, le quali valutano la fondatezza delle denuncie stesse, esaminano il loro contenuto ed emettono un giudizio.

Possiamo star qui a discutere ma faremmo chiacchiere da bar, una sorta di tribunale mediatico che vale però zero a livello giuridico.

Noto, ahimè, che tutte le volte che si tenta un discorso a difesa del CnC si viene automaticamente itichettati come soldatini di Kiko. @Valentina Giusti dà per scontato troppe cose sulla mia vita personale. Non mi sembra il modo corretto di ragionare e di porsi, mi sento attaccato ma se a lei piace così...

Vi saluto dicendo che tante cose ci sarebbero da dire, tante affermazioni e tanti temi da affrontare ma siamo molto, molto distanti su come sentiamo, viviamo e giudichiamo questo tema. Io, a differenza vostra forse, mi fido delle Istituzioni e so penso che qualcosa non quadra, vado da loro perchè soltanto loro hanno il compito di decidere e sentenziare. Tutto il resto sono opinioni che servono ed hanno effetto soltanto a livello personale.

Un lettore

P.S. Tripudio non puoi entrare nella testa del Papa! Ma dove sta scritto che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno guardato con simpatia il buon cuore dello strato basso dei neocatecumeni, perchè quelli ancora non si sono resi conto del grande inganno di Kiko e Carmen?! Al di là che c'è un paradosso logico in ciò che dici, ma chi te l'ha mai detto che stanno agendo i Papi in questa maniera? E' una tua opinione? Bene, l'importante è saperlo ma l'ipotetica "eresia neocatecumenale" non la puoi decidere tu, nè io, nè Padre Zoffoli, nè Luigi, nè Lino, ne ecc. ecc. La decide la Chiesa!

Anonimo ha detto...

Chiedo cortesemente di sostituire il testo scritto in precedenza con questo, per via di alcuni correzioni grammaticali necessarie.
Grazie

Vorrei nuovamente mettere in luce questo mio passaggio:

Se si trovano testimonianze o fatti che indicano eresie all'interno del Cammino, questi devono essere denunciati alle autorità competenti, le quali valutano la fondatezza delle denuncie stesse, esaminano il loro contenuto ed emettono un giudizio.

Cari fratelli, se sapete di storture, di disobbedienze, di eresie, di aspetti demoniaci, e chi più ne ha più ne metta [su questo blog, che da anni seguo ne ho lette di tutti i colori contro il CnC. Storie terribili ma anche commenti vostri che sono una costante e indiscutibile condanna ad un cammino che è, secondo voi, tutto furchè carismatico, Cattolico, Spirituale, un percorso che fa bene alla Chiesa, ecc.].

Non possiamo trovare un punto d'accordo perchè la visione vostra è completamente negativa (per usare un eufemismo) sul Cammino. Siete convinti che stia procurando soltanto danno, su ogni aspetto avete da ridire. Pure sulla testimonianza di una coppia in missione (vedi articolo di oggi), per voi sono burattini che agiscono a comando. I vostri articoli vogliono svilire e privare di bontà ogni opera che le persone del cammino svolgono. Lo sappiamo che è così, questa è sempre stata la vostra opinione ma contrasta con quella che attualmente la Chiesa ha sul CnC.

Non sono io a dirlo e se siete onesti con voi stessi lo sapete anche voi che non è una questione di opinioni. Tripudio giustamente mi cita due passi dei discorsi di Benedetto XVI.
Ne poteva riportare tanti altri, anche di Papa Giovanni Paolo II o di Papa Francesco. Il problema è che questi passaggi non dicono che nelle comunità si fa come cavolo si vuole. Non c'è mai stata una sanzione ai danni del Cammino, se il cammino fa delle cose che non vanno bene viene condannato dalle Congregazioni e dalla Santa Sede! Lo capiamo o no questo passaggio? O tutto viene svolto nell'inganno, da kiko agli adepti, e c'è una collusione con le autorità vaticane opppure i vostri giudizi sono e restano considerazioni personali ma che hanno valenza minima. Di errori nel CnC se ne fanno ma dato che siamo persone adulte e intelligenti sappiamo anche che non si può fare di tutta un'erba un fascio e non inficia la bontà di un movimento (o di qualsiasi altra cosa) il fatto che vi siano alcuni errori dei singoli.
Non si può buttare tutto se sappiamo che c'è del bene e del buono. Chi ha il discernimento per capire cosa fare con il CnC? Il Santo Padre fratelli miei, che vaglia e conosce benissimo le criticità e le qualità del CnC. Fidiamoci di lui e della Chiesa e confidiamo nel Signore Nostro Dio. Tutti noi, io in primis, non conosciamo il signor Kiko Arguello. Ho però in mente ben 4 Papi che hanno avuto l'occasione di incontrare il pittore spagnolo. Domanda: questi Papi sono degli ingannati che non hanno visto e compreso la portata demoniaca, diabolica, eretica, ecc. di Kiko e del suo movimento? Qui parliamo di fatti fratelli, parliamo di persone in carne ed ossa, parliamo di decenni di storia, di Congregazioni, di studiosi, teologi, Pontefici, di Santa Sede, ecc. che sanno esattamente chi è Kiko e la sua ciurma di ''urlanti cantori'', seguaci, catechisti, missionari, seminaristi, ecc. Conoscono benissimo questo blog, conoscono benissimo la non serietà (a detta di Luigi) delle confessioni pubbliche, della decima, delle catechesi sulla Storia della Chiesa, delle catechesi sui Concili, ecc. Fratelli i mamotreti mica sono ancora segregati! Le Congregazioni li hanno letti dall'inizio alla fine e non possiamo dire che sono cose assurde quelle che vengono riportate se c'è stata una pronuncia ufficiale della Santa Sede!

Anonimo ha detto...

::::::::CONTINUA DA PRIMA::::::::::

Non so se comprendete ciò che vi sto dicendo. Io credo di sì.
A Tripudio rispondo dicendo che l'ultima volta che il Papa ha pubblicamente parlato delle liturgie del CnC è stato il 16 maggio 2014. Ha ricordato gli articoli 12 e 13 degli Statuti e ha poi conluso in questo modo:

Il Papa "conferma la sua paterna vicinanza" e "la sua affettuosa parola di incoraggiamento a Kiko Argüello e a tutti coloro che partecipano al Cammino." E conclude assicurando l'iniziatore del Cammino la "vicinanza" e "il ricordo nel Signore" di Papa Francesco, mentre "manda con tutto il suo cuore a voi, all’equipe internazionale e a tutti i membri del Cammino Neocatecumenale la Benedizione Apostolica".

Quante parole belle hanno usato i Pontefici verso il CnC, davvero tante e queste da me citate sono solo le ultime (forse).
Altra domanda: il Papa non capisce che questi pazzi kikos andrebbero allontanati e non incoraggiati? Il Papa la smette di dire che il Cammino ha un proprio carisma, una propria dinaminca? Il Papa la smette di ringraziare il Signore per la gioia della fede dei kikos e per l’ardore della loro testimonianza cristiana? (Queste ultime due domande retoriche prendono spunto dal discorso di Papa Francesco quando diede le 3 indicazioni al CnC nel febbraio 2014).

Queste parole sono ben diverse da quelle che utilizzate in questo blog nel dipingere il cammino. Continuo ancora a domandarmi: a chi devo credere?


Se sapete che Kiko, Carmen e Padre Mario Pezzi sono dei peccatori che usano la menzogna, che sono astuti come serpi, che stanno iniettando veleno nella Chiesa, ecc. Bene, allora vi dico nuovamente:


Se si trovano testimonianze o fatti che indicano eresie all'interno del Cammino, questi devono essere denunciati alle autorità competenti, le quali valutano la fondatezza delle denuncie stesse, esaminano il loro contenuto ed emettono un giudizio.

Possiamo star qui a discutere ma faremmo chiacchiere da bar, una sorta di tribunale mediatico che vale però zero a livello giuridico.

Noto, ahimè, che tutte le volte che si tenta un discorso a difesa del CnC si viene automaticamente itichettati come soldatini di Kiko. @Valentina Giusti dà per scontato troppe cose sulla mia vita personale. Non mi sembra il modo corretto di ragionare e di porsi, mi sento attaccato ma se a lei piace così...

Vi saluto dicendo che tante cose ci sarebbero da dire, tante affermazioni e tanti temi da affrontare ma siamo molto, molto distanti su come sentiamo, viviamo e giudichiamo questo tema. Io, a differenza vostra forse, mi fido delle Istituzioni e se penso che qualcosa non quadra, vado da loro perchè soltanto loro hanno il compito di decidere e sentenziare. Tutto il resto sono opinioni che servono ed hanno effetto soltanto a livello personale.

Un lettore

P.S. Tripudio non puoi entrare nella testa del Papa! Ma dove sta scritto che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno guardato con simpatia il buon cuore dello strato basso dei neocatecumeni, perchè quelli ancora non si sono resi conto del grande inganno di Kiko e Carmen?! Al di là che c'è un paradosso logico in ciò che dici, ma chi te l'ha mai detto che stanno agendo i Papi in questa maniera? E' una tua opinione? Bene, l'importante è saperlo ma l'ipotetica "eresia neocatecumenale" non la puoi decidere tu, nè io, nè Padre Zoffoli, nè Luigi, nè Lino, ne ecc. ecc. La decide la Chiesa!

Anonimo ha detto...

Rispondo all'ultima parte di Tripudio:

Quanto durerà ancora?

Vi illudete forse che l'eresia neocatecumenale potrà ingannare la Chiesa fino alla fine dei tempi?

E se anche vi riuscisse, credete forse di riuscire a ingannare anche Dio?


Ho ammesso ci siano storture, spero sempre durino il meno possibile, e ripeto, aspetto il "passaggio di consegne" per vedere se e che tipo di cambiamento ci sarà. Il ringraziamento ai Pontefici che hanno fatto leva sul buon cuore credo non terminerà mai, e non mi illudo di "modificare la Dottrina" che è stata costante per ormai 2000 anni, che ha presentato un Cristo che non è mai stato minimamente scalfito da nessuno. Il mio era semplicemente un ragionamento per assurdo, ho espresso la mia logica. L'unica ancora a cui mi reggo è appunto la decisione della Chiesa, che ha scelto di accogliere - senza per forza dover esplicitare i motivi - il cn.
Di mia spontanea volontà non ho alcuna intenzione di ingannare Dio, e, personalmente, non ho alcuna difficoltà a bollare come ambigue e frutto di interpretazioni "colorite" parti delle catechesi (Sicomoro), delle interviste ("qui finisce tutto"), esclamazioni ("confessione se vuoi") etc etc, anche a distaccarmene laddove abbia gli strumenti adeguati per approfondire. Ma, ripeto, la "garanzia" della Chiesa (che non è certezza, come avete più volte scritto) per ora mi "tranquillizza", nella speranza di un domani sempre più vicino al Magistero.



Un assiduo lettore

by Tripudio ha detto...

Promemoria per i neocatecumenali che tentano di giocare l'astuto trabocchetto del giuridicismo.

1) "denunciare" il marciume nella Chiesa non significa automaticamente risolverlo

2) le decisioni "giuridiche" della Chiesa non sono infallibili

3) persone e movimenti possono essere "colpevoli" anche se non vengono puniti per mezzo secolo.

Si veda ad esempio il caso di Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, che godeva del pieno e incondizionato appoggio di Giovanni Paolo II.

Solo alla morte di entrambi è stato possibile far luce su tutto.

Allora, che dirai? La Chiesa si è "sbagliata" finché Giovanni Paolo II era vivente?

La Chiesa ha fatto male a respingere (addirittura in sede di tribunale ecclesiastico) le accuse che da 40-50 anni gravavano su Maciel?

E Giovanni Paolo II, recentemente canonizzato, ha "sbagliato" o no nel coprire Maciel da ogni attacco?

E tutti questi errori della massima autorità della Chiesa su Maciel non possono essere compiuti nei confronti del Cammino?

Chi ama la Chiesa, soffre nel vederla ammalata. Se il mio occhio non vede bene, o i miei polmoni hanno un problema, io mi rivolgo ai medici, perché voglio star bene. Denuncio il male, chiedo una cura.

Su questo blog ci occupiamo delle storture del Cammino (tema vastissimo), cioè di uno dei peggiori tumori della Chiesa da mezzo secolo a questa parte.

Di fronte a Dio sappiamo di aver ragione, perché non difendiamo una nostra opinione, ma difendiamo la liturgia della Chiesa, la dottrina della Chiesa, la santità della Chiesa... e per lo stesso fatto di difenderle, stiamo - anche senza accorgercene - difendendo tutti quei poveri fratelli oppressi dal Cammino poiché chi inquina la fede e la liturgia, inquina di conseguenza anche la vita.

Da tanti anni, con tutti i mezzi leciti, abbiamo denunciato alle autorità competenti ciò che era possibile documentare. Stiamo continuando a farlo, anche se spesso veniamo banalizzati come "quelli che detestano il Cammino".

Il Cammino cadrà - la nostra stessa generazione lo vedrà cadere nel momento del suo più alto trionfo - e il tonfo sarà enorme, poiché da più alto si cade, e più grosso sarà il tonfo.

Come per il caso Maciel, dato che stiamo difendendo la verità siamo dispiaciuti (ma non annichiliti) dal fatto che l'idolatria neocatecumenale non abbia ancora ricevuto ciò che merita dall'autorità della Chiesa.

Nel frattempo, a norma del codice di Diritto Canonico, continuiamo ad informare gli altri cristiani e gli stessi Pastori:
CJC 212 §3: «In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona».

In modo proporzionato alle nostre conoscenze e alla nostra esperienza (diretta e indiretta) del Cammino, manifestiamo ai Pastori della Chiesa i danni del Cammino, inoltre lo rendiamo noto (su questo blog ma soprattutto col "passaparola" nella nostra vita ecclesiale) anche agli altri fedeli, proprio in nome dell'integrità della fede cattolica tenendo presente che i fratelli del Cammino vengono fatti deviare dalla retta via e viene devastata la loro dignità (in termini sociali, economici, familiari, ecc.).

sandavi ha detto...

@Un assiduo lettore

Hai fatto un bel discorso, ma è importante puntualizzare:

1. il fatto che i Papi abbiano incontrato Kiko e Co. non vuol dire che Kiko e Co. abbiano particolari carismi: il Papa Giovanni Paolo II (quello recentemente Santo) incontrò più volte Padre Maciel, l'Arcivescovo Milingo, santoni induisti... cosa ne dovremmo concludere? Che l'opera di questi è stata approvata da Giovanni Paolo II? Io non credo. Quindi il fatto che Kiko e Co. incontrino il Papa è un fatto del tutto marginale.

2. la Benedizione Apostolica è una forma di saluto e una cortesia del Santo Padre. Il Santo Padre ha dato la benedizione apostolica a Belen per il suo matrimonio. Che dovremo concludere? Che Belen è particolarmente stimata da Papa Francesco? Io non credo.

3. Né il Papa, né i Vescovi, né i Sacerdoti possono essere onnipresenti ovunque nel mondo. Se un catechista è un tiranno che taglieggia e terrorizza i suoi catechizzati, se insegna eresie, come si fa a scoprirlo se nel CNC si insegna che i catechisti hanno sempre ragione e a contestare loro si contesta Dio stesso?

4. Il Papa e i Vescovi hanno ben altro da fare che correggere il tiro delle affermazioni apodittiche e semieretiche di un carismatico qualsiasi che rappresenta lo 0,1% dei cattolici nel mondo. Nel cammino siamo stati abituati a pensare al popolo NC come alla totalità dell'orbe cattolico, ma nel popolo di Dio non siamo (nel mio caso, ero) che una minuscola parte. Ci si affida non solo alla Madre Chiesa (che interviene nei casi veramente pericolosi ed eclatanti e ultimamente nemmeno in quelli... ) ma alla sapienza e al buon cuore di ogni cristiano, che, in quanto tale è chiamato a vagliare ciò che ascolta per non essere portato via da ogni "vento di dottrina".
Non è che per ogni cazzata che si ascolta si può andare dal Vescovo a dire: Eccellenza ma questo è giusto? Me lo approva?

Anonimo ha detto...

@Tripudio

Io so bene che tu credi di essere nel giusto e di compiere un'utilità alla Chiesa nella salvaguardia della Sua tradizione, della Sua liturgia, del Sua Sanità, ecc.
Sei in assoluta buona fede ma continui a non capire che c'è modo e modo di dire le cose.

Dimentichi una premessa fondamentale che ciò che si denuncia, nel privato, nel penale, nel canonico, nel giuridico in generale, non è automaticamente detto che sia da condannare. Ci sono organi che valutano se è vero quel che si denuncia e stabiliscono chi ha ragione.

Orbene, se tu hai un'idea non puoi farla passare per la Bibbia. Devi usare il condizionale quando giudichi come tumore, eretico, malattia, menzogna, e chi più ne ha più ne metta, ciò che tu vedi nel CN.
La Chiesa può sbagliare, certamente per come la vedi tu sta commettendo gravi errori da 50 anni a riguardo di Kiko & Co. Mi dispiace che tu la veda così, perchè sotto-sotto stai pensando che tutti i Pontefici (ben 4), tutti i sacerdoti, i Vescovi, i Cardinali, i teologi, i membri delle Congregazioni che in questi anni hanno vagliato ogni aspetto del CN siano degli ingannati.

Arrivi pure a profetizzare la fine del CN...bene, a questo punto io mi fermo. Non so più con chi sto parlando, forse che con un "nuovo profeta"? Che prevede il futuro, che comprende il cuore e il pensiero dei Pontefici, che giudica con parole cattive ogni aspetto del CN e si erge (implicitamente) come vero conoscitore del Vangelo e del Catechismo della Chiesa Cattolica...Tutti scemi gli altri, tutti accecati da Kiko etichettabile come il Vitello d'Oro all'interno della Chiesa.

Non so Tripudio, non riesci minimamente a mettere in discussione ciò che pensi, il tuo giudizio sui neocatecumeni. Vai dritto sulla tua strada da anni e da anni ti scontri con continue approvazioni del Cammino da parte della Chiesa. Comprendo il tuo dispiacere e la tua difficoltà a non essere in sintonia con la Madre Chiesa. Umanamente ti sono vicino e mi dispiace molto.

So che sei battagliero e andrai avanti a raccontare ciò che pensi del CN. Per cortesia, abbia almeno l'onestà di dire chiaro e tondo che le tue impressioni, i tuoi giudizi, ecc. non sono la verità assoluta!

Un lettore

Lino ha detto...

@ un assiduo lettore ha detto: "personalmente, non ho alcuna difficoltà a bollare come ambigue e frutto di interpretazioni 'colorite' parti delle catechesi (Sicomoro)..."

Bravo, noto che hai colto una "coloritura". Non mi sforzo invano, quindi, ti ringrazio. Il problema, però, è che quella non è una piccola coloritura, bensì è la tinteggiatura della via maestra del Cammino: dal fango al sicomoro, dal sicomoro al pane dell'elezione, è una macchia invasiva.

by Tripudio ha detto...

Caro lettore,

anzitutto qui non si tratta di opinioni del sottoscritto. Che del resto non è il termine di paragone per il Cammino, ma soltanto uno dei vari collaboratori di questo blog.

Qui si tratta dei documenti liturgici della Chiesa, della dottrina della Chiesa, dei discorsi di vari Papi e delle loro «decisioni» confluite nello Statuto del Cammino... tutte cose che nei fatti (e un pochino anche nelle parole) vengono rigettate dal Cammino. Che però, facendolo, si spaccia per cattolico.

Ora, se tu entri in un circolo di scacchi e pretendi di muovere la torre in diagonale, cosa succede? Che gentilmente ti accompagnano alla porta dicendo di non farti più vedere.

E nel momento in cui tu fondi il tuo mini-club di scacchi pretendendo (e ottenendo) che i membri muovano la torre in diagonale, cosa succede? Che il tuo club eccentrico non viene ammesso in nessun torneo di scacchi, e non viene riconosciuto da nessuna associazione di scacchisti.

Kiko ha fatto la stessa cosa, ma con qualche trucchetto. È come se avesse fondato un club di scacchi inventando delle regole bizzarre e segrete (si veda ad esempio l'insultante "comunione seduti"), e pretende di essere chiamato maestro scacchista.

Grazie a "potenti appoggi" si è fatto affiliare alla società degli scacchisti, sebbene il segreto di Pulcinella (confessioni pubbliche, comunione seduti, obblighi ossessivi sui soldi e sui figli, idolatria del fondatore, ecc.) sia stato svelato.

Vedi, non si tratta di mie opinioni. Un esercito di persone infinitamente più qualificate di me ha chiarito le eresie di Kiko e Carmen e ha documentato gli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino, oltre a raccogliere un interminabile fiume di testimonianze sugli "effetti" del neocatecumenalismo.

Ricordati del caso di Maciel - denunciato per 40-50 anni e mai condannato dalle alte sfere ecclesiastiche, e protetto addirittura da Giovanni Paolo II recentemente canonizzato.

Capisci cosa significa? Riesci a comprendere la lingua italiana?

Il Cammino Neocatecumenale è opera di mani d'uomo, e come tale perirà. Non c'è bisogno di poteri profetici per dirlo: è sufficiente aver letto un pochino di storia della Chiesa.

Perfino l'eresia ariana crollò, nonostante avesse guadagnato a sé la maggioranza assoluta dei vescovi della Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Per chiamare "tumore spirituale" il Cammino, è sufficiente giudicarne con onestà i frutti. Che non sono quelli della propaganda kikiana ("cento seminari!" "seimila comunità!" "famiglie in missione!" ecc.).

C'è un vero popolo di ex neocatecumenali (ti sei mai chiesto come mai si comincia in 50 e si finisce il Cammino in dieci?), le cui sofferenze sono riconoscibili non solo da Dio ma anche dagli uomini.

Solo su questo blog abbiamo pubblicato tante testimonianze, e il citato padre Zoffoli (colui che ha trattato più estensivamente la questione) addirittura ne pubblicò un enorme volume. E per chi ha sfogliato sia il blog che quel libro, le testimonianze - nella loro diversità - sono coerenti: idolatria del fondatore, invasione delle coscienze, strazio liturgico, bizzarrie dottrinali, fondamentalismo, arroganza, oppressione dei fratelli più piccoli e deboli...

Così come ci sono stati moltissimi motivi per non condannare il condannabile Maciel (non solo questioni economiche), così ci sono oggi moltissimi motivi per non aver ancora condannato Kiko e Carmen.

Nell'ascoltare anche solo distrattamente ciò che dicono i Pontefici, si evince che la loro preoccupazione è quella di fare leva sul buon cuore dei neocatecumenali dello strato più basso, quelle povere anime che desiderano essere condotte ai tesori spirituali della Chiesa e non capiscono ancora quanto sia velenoso il Cammino. Quelle povere anime di cui i Papi lodano la semplicità di cuore - come ad esempio la disponibilità a partire per la missione per annunciare il Vangelo - senza sapere che il Cammino esige solo l'annuncio del kikismo-carmenismo, per di più a spese degli adepti.

Se Kiko non fosse il Vitello d'Oro, vedresti usare nel Cammino canti non composti da Kiko, icone non disegnate da Kiko, la liturgia della Chiesa piuttosto che quella di Carmen e Kiko, il Catechismo piuttosto che le fandonie insegnate da Carmen e Kiko...

Il tuo astuto tentativo di ridurre i fatti a opinioni, del resto, è proprio quel "relativismo" condannato dai Pontefici (e in un caso perfino dallo stesso Kiko - che spesso adopera paroloni di cui ignora il significato). Quando ti ritroverai nel giorno del giudizio, cosa dirai? Che hai sempre pagato puntualmente la "decima"? che hai sempre partecipato alla preparazione della "parola"? che sei arrivato alla tappa del "latte e miele nella liturgia"? che hai sfornato più figli di tutti gli altri padri di famiglia della tua comunità? che hai spedito una tua figlia tra le "cefale per la Cina" ad adescare cinesi? che hai sempre partecipato al ridicolo balletto-girotondo liturgico del sabato sera?

La prima forma di carità è la verità. La medicina della verità, per quanto amara, è necessaria.

È il Signore che ci salva, non il Cammino. Ed il Signore non ha detto "fate come vi pare in memoria di Me", né i "primi cristiani delle origini cristiane" facevano la "comunione seduti" e il balletto attorno al tavolone con la bislacca menorà a nove fuochi schitarrando in "itagnolo" le deiezioni di un laico sedicente "esorcista".

Anonimo ha detto...

Premessa

Il nick "Un Assiduo Lettore" (che sarei io) è distinto da "Un Lettore". Riferimento a Sandavi, che l'ha utilizzato per rispondere all'altro utente.

@Lino:
Indipendentemente da come lo si vuole etichettare, l'incongruenza di fondo è tra l'obiettivo che si da il cn (ovvero recuperare i lontani - coloro che non hanno avuto contatti con Dio e la sua Parola) e ciò che si dice, ovvero un Dio (e un Cristo) diverso da quello che la Chiesa annuncia. Però va detto che la ricezione è totalmente differente a seconda del contesto: in una parrocchia con basi cristiane (anche se nc da parecchio tempo) quello che viene riportato non viene preso e "assimilato". Non da tutti, almeno.

Poi, per carità, io attendo. Quello che la Chiesa deciderà (dalla scomunica di tutti i nc alla integrazione della Dottrina con le teorie nc, magari corrette, con tutte le situazioni intermedie annesse) sarà la Risposta.


Un Assiduo Lettore

Anonimo ha detto...

@Tripudio

Ancora non ammetti che le pronunce sul Cammino valgono più delle osservazioni di tante persone qualificate. È una questione di diritto! Chi di dovere ha valutato e valuta il CN e mai ho sentito dire dalle autorità predisposte che il cammino è eretico, che è fondato da un farabutto ingannatore, che si fonda sulla menzogna, che non rispetta la Chiesa, che non è un itinerario Cattolico e tutto ciò che vai da anni dicendo.

Il relativismo lo adoperi tu in base alle tue esigenze argomentative. Mi parli di infallibilità e dogmi e sai, ad esempio, che non vi sono nella liturgia eucaristica (salvo nella fondamentale dottrina della transustanziazione). Ciò significa che potrebbe essere riformata e quindi sarebbe opinabile da chiunque se non vi fossero delle norme. E le norme sono regolate dal Santo Padre non da me, da te, da Kiko, o chicchessia.
La Chiesa si fonda su delle norme e su documenti che non sono opinabili tout court, altrimenti non potrebbe stare in piedi e chiunque potrebbe farsi una religione a sé.

Il Cammino è riconosciuto? Sì
Il cammino è approvato? Sì
Il cammino è eretico? No
Il cammino è considerato una risorsa preziosa e con un proprio carisma? Sì
Il cammino è la via di salvezza? No, è una via che ti fa conoscere Cristo che è l'unica e vera salvezza
Il cammino può fare i balletti? Sì
Il cammino può usare i propri canti? Si
Eccetera, eccetera.

Tutto queste risposte le do io o le dà la Madre Chiesa? Direi proprio la Santa Sede ma pare che per te valga poco nulla. Eppure è paradossale pensare che il veleno del CN sia così banalmente riconoscibile ma che nessuno interviene, anzi si incoraggia e si esorta a continuare.
Evidentemente tutto ciò è permesso grazie ai "potenti appoggi". È l'unica spiegazione che sai dare, citando casi in cui la Chiesa non è mai intervenuta. Peccato che non siano assolutamente paragonabili e se dici il contrario mentiresti sapendo di mentire. Maciel fu condannato per la sua condotta di vita e fu difficile trovare delle prove. Il CN è da decenni sotto la lente d'ingrandimento di Pontefici, congregazioni e autorità predisposte a giudicare (dalla decima ai balletti intorno alla mensa, passando per gli scrutini, ecc.). Tutto è sotto la luce del sole e gli strafalcioni liturgici e dottrinali del laico sedicente esorcista (come lo chiami tu) sono testimoniabili da foto, video ecc. Perché non si interviene allora? Cavolo abbiamo il colpevole e pure le prove..

Se non vedi tutto ciò, se pensi di aver ragione sempre e comunque allora è inutile che stiamo qui a scambiarci opinioni, perché tu continueresti a dirmi che la Verità è una soltanto. Peccato che decidi tu quale è...

Un lettore

luigi ha detto...

Beh, io non ho certo nessun titolo per decidere se il cnc predica eresie o meno, infatti non mi addentro in questioni di questo tipo.
Voglio solo sottolineare il fatto che secondo me nelle catechesi neocat c'è troppa enfasi, troppo" noi si che abbiamo capito", troppo rumore insomma.
In un contesto cristiano dovrebbero invece regnare la misura, la compostezza, l'umiltà, il silenzio.
Almeno questa è la mia opinione.

felice ha detto...

Nel 1996 già facevo parte del cnc della mia parrocchia, e proprio quell'anno fui chiamato a svolgere il servizio di leva a Ozzano Emilia, vicino Bologna. Ricordo prima della partenza le varie raccomandazioni dei catechisti , i quali mi invitavano a cercare una comunità neocatecumenale più vicina per poter inserirmi e così non perdere il "filo". Arrivato a destinazione,iniziai a cercare la parrocchia di Ozzano. Imparai gli orari delle Sante Messe e così iniziai a frequentare la Parrocchia nelle libere uscite; i ragazzi presenti in Parrocchia, notando la mia frequentazione, mi invitarono a far parte dei loro momenti di preghiera e riflessioni sulla Parola di Dio con molta cordialità. Nella Parrocchia di Ozzano non c'era il cnc., e l'accoglienza riservatami dai ragazzi bolognesi non la dimenticherò mai, mi sentivo a casa mia, perchè in comune avevamo una cosa molto semplice: la fede in Cristo Gesù, ognuno con i propri difetti e con i propri peccati . Ho trascorso mesi bellissimi, in semplicità e allegria, partecipando attivamente alla vita della Parrocchia di Ozzano; e come non ricordare il sacerdote Salesiano che veniva a celebrare in caserma, sembrava un redivivo Don Bosco: semplice, umile, pratico, dalla fede robusta che comunicava a noi militari la vita dei suoi ragazzi, quelli che stavano imparando un mestiere per poter vivere, invitandoci spesso presso il suo istituto per vivere momenti di convivialità sempre possibili grazie al comune denominatore che ci univa: Cristo Gesù. Durante una licenza di ritorno alla mia piccola città, proprio in quel fine settimana il cnc della mia parrocchia aveva organizzato una convivenza. Ci andai. Quando arrivo il mio turno per parlare del momento che stavo vivendo, un catechista, con fare convinto, mi chiese se mi mancava la comunità, se mi mancava la Parola di Dio. Io risposi di no, e non per fare il dispettoso, bensì perchè era la verità, non mi mancava la Parola perchè io ad Ozzano ero nella Chiesa, partecipavo lo stesso alla vita della Chiesa, continuavo ad essere anche io Chiesa, non avevo bisogno di una cnc per sentirmi Chiesa. Qualche settimana prima del congedo, in caserma arrivo un gruppo nuovo di soldati; feci amicizia con un ragazzo di questo gruppo che faceva parte del cnc di Porto San Giorgio, e lui mi diceva che doveva trovare una cnc più vicina per unirsi a loro; la cnc più vicina era a Bologna, e seguire le funzioni della cnc di Bologna con gli orari da rispettare in caserma era quasi impossibile. Questo ragazzo era intenzionato a chiedere deroghe agli orari di caserma per frequentare la cnc di Bologna. Nel frattempo si unì alla mia frequentazione della Parrocchia di Ozzano, e in seguito mi confido che non aveva mai partecipato alla Santa Messa così assiduamente, ed era contento di poterlo fare adesso. Concludo il racconto di questo episodio cercando di mettere in luce uno dei principali limiti del cnc, e cioè la quasi totale impossibilità di poter interagire con altre realtà cattoliche diverse dal cnc, e ciò è un limite, senza se e senza ma, un cristiano cattolico deve sempre poter sentirsi a casa in qualsiasi parrocchia del mondo, un cristiano cattolico deve poter sentirsi sempre Chiesa sia che frequenti un gruppo francescano o un gruppo di salesiani, perchè in comune c'è il Signore di tutti, il Padre di tutti, e se ciò non avviene, il problema c'è e bisogna capirlo e risolverlo; un invito che molto umilmente rivolgo a tutti coloro che fanno parte di una comunità neocatecumenale è quello di non far spegnere mai il senso critico, o meglio, il discernimento di tutto ciò che si ascolta e si vede, non concedete a nessuno le chiavi delle vostre anime, solo il Signore ha diritto sulle nostre anime, tutti gli altri possono soltanto affiancarsi, ma non sostituirsi all'opera che solo Cristo Signore può compiere nell'animo dell'uomo. Non chi semina ha merito, non chi bagna il campo ha merito, ma solo Colui che nel mistero fa crescere l'amore e la conoscenza di Dio nei cuori.

Lino ha detto...

@ Luigi (ma vale soprattutto per i punti 3 e 5 di "un lettore")

Lo sai chi insegna simili cose, Luigi?
"La prima cosa che ha il Battesimo è una Kenosis, cioè ci porta al fondo di noi stessi, a conoscere la realtà di chi siamo noi; ma questa Kenosis, questa discesa non si può fare senza lo Spirito dei Signore. Ci distruggerebbe se Cristo non si accompagnasse in questa discesa. Bene. Quando tu hai toccato il fondo e stai vicino alle acque della morte e hai conosciuto te che cosa sei: che tu sei un assassino capace degli stupri, delle barbarità, delle mostruosità più grandi..."

Intendo dire: il "noi si che abbiamo capito" dei neocat da questo dipende. Hai fatto questa "discesa" di durata ultradecennale, tu? Hai conosciuto te stesso, che cosa sei in questi termini, dopo essere stato infangato da Cristo e da Lui accompagnato nel tenebroso inferno dei tuoi peccati? No? E allora non puoi aver capito, essi sì.

Quella roba di Kiko che ho citato è un'eresia gnostica, fino a prova contraria. Questi confondono Cristo con una sorta di Ermes psicopompo e il cattolicesimo con la religione apollinea del tempio dell'oracolo di Delphi.

Questi, mi ripeto, seguono il vangelo gnostico di Tommaso. Confronta, non è difficile:
"Se porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che porterete alla luce vi salverà. Se non porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che non porterete alla luce vi distruggerà» (loghion 70)

by Tripudio ha detto...

La sintesi ufficiale del codice di Diritto Canonico è «salus animarum suprema lex».

Cioè il diritto esiste per la salvezza delle anime, la legge suprema della Chiesa è la salvezza delle anime (del resto è perfettamente coerente col principio che il sabato è per l'uomo, non l'uomo per il sabato).

Se qui facciamo notare le storture del Cammino Neocatecumenale è proprio perché siamo preoccupati (e spesso anche personalmente vittime) di tali storture.

Se qui evidenziamo i punti in cui il Cammino disubbidisce alla legge della Chiesa e alla legge di Dio, è proprio per dimostrare che è il Cammino ad essere sbagliato, non le sue vittime.

E perciò ripartiamo dal solito esempio: Marcial Maciel.

Maciel era riconosciuto? Sì.
Maciel era approvato? Sì.
Maciel aveva fondato il suo ordine per interessi personali? Sì.
Maciel era considerato una risorsa preziosa e con un proprio carisma? Sì.

Dopo la morte di Maciel e del suo principale amico in Vaticano (Giovanni Paolo II), vien fuori tutto lo scandalo, testimoniato dai suoi stessi fedelissimi del livello più alto.

Dunque Giovanni Paolo II ha sbagliato a fidarsi, e le massime autorità della Chiesa hanno sbagliato per cinquant'anni a ignorare le denunce. Eppure le denunce erano fondate, le testimonianze erano veritiere, le sofferenze erano realtà.

E Nostro Signore le vede bene, anche se la propaganda dei diretti interessati riesce a ingannare i vertici della Chiesa.

Veniamo perciò al solito trucchetto neocatecumenale della distorsione della realtà: le ultime due affermazioni:

1) «Il cammino può fare i balletti? Sì».

No: il Cammino non può fare i balletti. Sono un'invenzione liturgica di Kiko e Carmen, teologicamente sbagliata, storicamente assente, e l'unico "precedente" citabile (la danza del re Davide) era in realtà in un contesto non liturgico (dunque il re Davide viene citato per ingannare, viene adoperato per far sembrare "giusta" la boiata introdotta da Carmen e Kiko).

2) «Il cammino può usare i propri canti? Si».

Mistificazione: infatti, mentre è vero che il Cammino «può» usare i propri canti (qui nessuno lo aveva negato), è invece sbagliato che il Cammino utilizzi esclusivamente i canti di Kiko (la kikolatria è tale che voi disprezzate qualsiasi espressione artistica che non sia quella di Don Kikolone).

Qui, caro fratello lettore, abbiamo preso sul serio i discorsi dei Pontefici («Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate»... e infatti avete tradito la fiducia di Benedetto XVI), abbiamo preso sul serio lo Statuto del Cammino (specialmente la nota 49 dell'articolo 13 che voi continuamente mistificate).

Lo Statuto è come la patente di guida: non "santifica" gli errori passati, presenti o futuri, non ti autorizza a fare di testa tua, anzi, ti chiama ad una maggiore responsabilità. E invece voi disubbidite al vostro stesso Statuto che tanto vantate.

Le prove e le testimonianze contro Maciel c'erano: furono rigettate dalle autorità ecclesiastiche per vari motivi (non ultimo il fatto di non voler scandalizzare il resto del popolo cattolico legato ai Legionari). Ora sappiamo che erano fondate - ma le sue vittime lo avevano sempre saputo, così come le vittime del Cammino sanno bene quanto è velenosa la spiritualità neocatecumenale.

Quando il Cammino crollerà - è opera di mani d'uomo, ed è perciò destinato a perire - tu ricorderai con amaro dolore la verità che ti è stata detta, ripetuta, chiarita, spiegata, di persona, sulla stampa, su internet...

Lino ha detto...

«Il cammino può fare i balletti? Sì».

Questo del balletto è un aspetto che mi ha intrigato. E' un extra-liturgico? Sì, in teoria, così dicono per tutelarsi. Nella realtà provate a toglierglielo e vediamo che proteste di Kiko & compagnucci vari. Per la Chiesa, per noi, per me è un extra-liturgico: per i neocat è parte integrante del LORO rituale, della LORO liturgia. Quando affermano che danzano a Messa formalmente finita, mistificano: la Messa è finita per noi, non per il CNC. Gli ebrei, al termine della festa dei Tabernacoli, ballano a saltelli ritmati e questo è un gesto liturgico. Un gesto non è (oppure lo è) liturgico in termini assoluti: lo è nel rituale di chi lo pratica.

Ancora: la storia di re David è un'altra mistificazione. I neocatecumenali danzano per la gioia della Resurrezione e questo potremmo accettarlo, come extra-liturgico: il problema è che i neocatecumenali gioiscono per la Resurrezione sin dal loro memoriale, basato soltanto sulla Resurrezione:
Inquietante Cena

E' un'altra liturgia, nella forma come nella sostanza.

matteo ha detto...

shalom ...il cammino è opera dell' uomo , ho è opera di Dio ?......chi pensa che il cammino sia opera dell' uomo , è semplicemente ...un povero cieco e sordo . ---------------- Chiunque esso sia , laico , o appartenente al clero , che non riconosce il Cammino come opera di Dio , è evidente ...che non ha come maestro lo Spirito Santo , che dona sapienza , umiltà , e discernimento . ---------------------------- Chi sta all' ombra di Dio Padre , ha Cristo come Pastore , e lo Spirito Santo come maestro e consolatore . ---------- A chi giudica e disprezza il cammino , dico : non ti innalzare troppo , ognuno darà conto del suo agire , ...e chi appartiene a Cristo da Cristo sarà riconosciuto . Chi confida nel Signore , non resterà deluso . shalom

by Tripudio ha detto...

Se il Cammino fosse opera di Dio non avrebbe devastato i doni di Dio (e cioè i sacramenti, la liturgia, la dottrina cattolica).

Se il Cammino fosse opera di Dio, si sottometterebbe al Papa anziché a Kiko.

Se il Cammino fosse opera di Dio, promuoverebbe l'arte sacra della Chiesa e non gli sgorbi e le deiezioni di Kiko.

L'idolatria di Kiko, gli strafalcioni liturgici e dottrinali, la continua incessante necessità di mentire e ingannare per difendere il Cammino, dimostrano che quest'ultimo è opera di mani d'uomo e come tale perirà.

Idolatrare Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, che furono definiti «i nuovi falsi profeti» da san Pio di Pietrelcina, significa andare su una cattiva strada.

Quando il Cammino ripudierà i suoi errori e abbraccerà esclusivamente la liturgia della Chiesa, la dottrina della Chiesa cattolica, la Tradizione, il Magistero, l'ubbidienza sincera al successore di Pietro, solo allora potrà essere riconosciuto veramente come dono di Dio.

Fino a quel momento l'unico dono di Dio sarà la bontà dei singoli cuori di tanti fratelli del Cammino che per ignoranza o per ingenuità ancora non hanno formalmente deliberato di abbracciare l'eresia di Kiko e Carmen.

Anonimo ha detto...

Hai detto bene Matteo, chi appartiene a Cristo da Cristo sarà riconosciuto.
Non è mia abitudine giudicare le persone ma i fatti si, e ciò che voi fatte nel cammino, al 90 %, è sbagliato, e Dio non sbaglia. Questo è la dimostrazione che il cammino è opera di mani d 'uomo. Credo poco nei piccoli in buona fede, si forse i prossimi mesi, ma poi, anche se tenti di fargli aprire gli occhi, anche loro ti rispondono con le solite frasi dei nc duri e puri : siamo approvati, abbiamo lo statuto, il papa ci approva e ci incoraggia.