martedì 9 dicembre 2014

La piaga neocat nel viterbese

Vignetta circolante tra i kikos su Facebook
Da qualche tempo sono riprese anche a Viterbo le solite catechesi neocatecumenali… con il solito copione. Cartellone datato fuori dalla parrocchia, bigliettino, manifesto e l’immancabile esperienza di qualche illuminato. Il formato non cambia! Il predicatore o la predicatrice, con voce seria e "faccia mistica", guardando il cielo e tenendo la croce ti racconta di come la sua vita era tremenda, ma come l’incontro con Gesù ha permesso di superare la precarietà e di aprirsi alla vita (vedi anche: Cento piazze, mille bugie)…

Ma chi sono questi poveri precari aperti alla vita? A Viterbo e dintorni spesso si tratta di famiglie poco più che normali (3-4 figli al massimo), tranne qualche raro esaltato; certamente molti non si trovano per nulla in condizioni precarie, dotati (fortuna loro) di un posto di lavoro pubblico e ben attrezzati contro qualsiasi precarietà, non di rado eccezionalmente impegnati nella vita pubblica e politica cittadina. Talmente precari, talvolta, da finire in prima pagina come sostenitori del sindaco...

Non farà meraviglia scoprire che tra di loro "fanno lobby" movimentando assunzioni, trasferimenti e servizi tra di loro. Una vera colonia di kikos, che esercitano tutta la loro ipocrisia di precari del "Dio provvede".

Allora tra un qualche soggetto finito nei guai con la legge, dipendenti con vari figli e poco tempo, una facilità spiazzante nell'accedere alle cose "a numero chiuso"... che pensare? In fondo se sei un onesto kikos a cosa ti serve una specializzazione, un concorso pubblico? A che serve la trasparenza e l’onestà se tra "fratelli" di un specie di chiesa parallela ci si danno aiuti e aiutini?

Se sei dentro gli ingranaggi giusti, con un po’ di olio neocatecumenale, puoi anche laurearti aggirando le regole, scansare i tirocini pratici… che importa, papà, mamma, zii, fratelli tutti hanno un bel giro di amicizie politiche e nel "clero che conta" e si atteggiano quali membri di spicco dell’alta società viterbese! A me pare una condotta di una arroganza degna del peggior ateo!

Vignetta circolante tra i kikos su Facebook
Mi chiedo allora: è solo superficiale disprezzo delle regole od un profondo disprezzo del prossimo, del meritevole, del malato? L’unica cosa veramente precaria tra i neocatecumenali, a me pare essere l’onestà. Leggo qui di neocat esaltati ed integralisti, ma esiste anche una specie più subdola, forse religiosamente timida, ma assai pericolosa, che nell’intimo par proprio credere che queste forme di abuso sul più debole siano manifestazioni di una bizzarra provvidenza. Cioè per loro la carità vale solo all'interno del Cammino.
(da: cristiano verità)

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante che si parli di Viterbo, sarebbe più interessante ancora sapere di quale parrocchia in particolare. In quella città c'è una parrocchia retta da una concgregazione religiosa che lì ha anche il proprio seminario, che è legata a filo qudruplo con i kikos anche in altre parti d'Italia a Nordest in particolare.
Saluti
PAX ET BONUM

Uomo Libero ha detto...

Non mi meraviglio dell'ipocrisia strisciante presente nelle comunità cattoliche (Focolarini, Rinnovamento, Legionari di Cristo, Comunione & Liberazione, ecc..). Tutti invocano Dio, che avrebbe risolto i loro problemi lavorativi, problemi di studio, ecc.. Sono soltanto lobby affaristiche, e gli adepti ( e i loro figli) hanno tutti la strada già segnata e i loro cervelli sono proprietà privata dei guru o santoni in questione ( Kiko, Don Mazzi, ecc...), salvo poi tirare in ballo la Provvidenza Divina, che li ha cambiati al secondo passaggio, ma li ha soltanto incarogniti e imbastarditi. A cosa serva essere esaminati e sottoposti a passaggi e tappe, per verificare una fede, vorrei saperlo, ma forse io so camminare sulle mie gambe, e loro hanno bisogno di essere messi in riga, poveri narcisi. Invece, sul versante buddista, anche in Italia prende piede la setta della Soka Gakkai, mentre Sai Baba e Hare Krisnha tengono banco. In questi giorni in India, gli Hare Krishna stanno costruendo il loro quartier generale, un grattacielo di 70 piani (costo 48 milioni di dollari), salvo poi vedere gli adepti vestiti di arancione, predicare la povertà. Per non parlare della "chiesa di Scientology", con mega -sede a Los Angeles.In Italia ci sono almeno 5000 sette, ognuna di esse "raccomanda" a vari livelli i propri adepti (lavoro, studio, ecc..). Il cammino neocatecumenale è solo una delle tante sette, che cerca col marketing religioso, di attirare clienti e soldi, usando Dio come un pretesto, una facciata. I vescovi e i parroci lo sanno e ne approfittano, per riempirsi il conto in banca.

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/India-posa-pietra-mega-tempio/16-11-2014/1-A_015150720.shtml

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria per i troll neocatecumenali.

Un Papa dice che il Cammino è «dono dello Spirito». Benissimo.

Ma il Papa stava per caso parlando degli strafalcioni liturgici? Parlava mica delle eresie? Parlava forse delle aberranti abitudini della gerarchia neocatecumenale?

Oppure, più semplicemente, parlava del cuore di quei piccoli fratelli che vorrebbero donarsi a Cristo mediante la sua Chiesa?

Ma il Papa ha detto anche altre cose.

Per esempio ha detto: «La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte».

Bene: a parte il fatto che il Cammino ha seminato divisioni ovunque nel mondo... come si spiega che il Papa richieda di «rinunciare a vivere in tutti i dettagli» un "dono dello Spirito"?

E poi, dove sta scritto che la «nuova evangelizzazione» sarebbe quella di Kiko? Forse che nella Chiesa nessun altro è capace di fare "nuova evangelizzazione"?

La questione della «nuova evangelizzazione» riguarda il fatto che molti cristiani stanno dimenticando le verità di fede.

Molti anni fa all'uscita dalla Messa, un'amica mi chiese: "ma secondo te esiste una qualche reincarnazione?"

Fui stupito da una domanda del genere, e controbattei con un'altra domanda: "ma noi, poco fa, nel Credo, abbiamo detto «credo la risurrezione dei corpi», lo abbiamo detto in italiano: com'è che ti vengono dubbi del genere?"

«Nuova evangelizzazione» non significa "evangelizzare qualche novità": significa solo annunciare di nuovo le eterne e immutabili verità di fede anche ai cristiani poiché questi ultimi le stanno... dimenticando!

E di certo l'eretico Kiko, che contraddice il Vangelo, blaterando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa, certamente non è adatto a contribuire alla nuova evangelizzazione, benché nella sua grande superbia si illuda di esserne il principale artefice.

Anonimo ha detto...

A seguito dell'invito del Papa chiediamo che qualche NC testimoni il fatto che sabato prossimo la S. Messa venga celebrata in chiesa, sull'altare consacrato e senza il candelabro a 9 bracci.
Oppure ci spieghi perchè non si può fare.
Giacomo70

Lino ha detto...

"Cioè per loro la carità vale solo all'interno del Cammino"

Io, per la verità, non penso che quella praticata nel cammino possa definirsi, secondo la loro intenzione, carità.
Fate una ricerca nel passaggio fondamentale, il secondo scrutinio:

http://www.internetica.it/Neocatecumenali/OR-IIScr.pdf

Ricercate il vocabolo "carità": compare solo otto volte e appena un paio nell'accezione di aiuto materiale. Ricercate poi i vocaboli "idoli", "idolo", "prova", "prove": troverete un numero impressionante di ricorrenze, un centinaio.

L'ho scritto in un post precedente, discutendo con Louis: quando gli gnostici neocatecumenali cedono i beni, lo fanno per provarsi, per conoscere se stessi, non per soccorso del prossimo. E, dai loro discorsi, per provare Dio, per ricevere il centuplo.

Nella parabola del miliardario prodigo, d'altra parte, l'industriale "faceva molta elemosina", senza per questo poter superare il secondo scrutinio:

http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

Potrà superarlo soltanto quando avrà imparato la lezione: "Ecco, qui sono tutti i miei beni fratelli, vengo con voi, partiamo con questa nave verso la Terra promessa".

Questo lo dice Kiko, non io, e chiunque dica diversamente non ha letto o capito i mamotreti :-)

Lino ha detto...

Sintetizzo: prova per conoscere se stessi, mutuo soccorso, speranza nel centuplo. Non è carità.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

OT: Due "iniziatori" a confronto, stesso giorno due udienze; guardate nei rispettivi sevizi fotografici dell'Osservatore Romano, il viso raggiante del Papa nei confronti di Martinez:


http://www.photovat.com/PHOTOVAT/FRANCESCO/2014/DICEMBRE%202014/05122014_MARTINEZ/content/index.html

e l'aria di formale cortesia, che sconfina nella sopportazione, che ha nei confronti di Kiko:

http://www.photovat.com/PHOTOVAT/FRANCESCO/2014/DICEMBRE%202014/05122014_KIKO/content/index.html

fine OT.

Ruben ha detto...

PS all'OT

Da notare che nei rispettivi servizi, si definisce Martinez "Dott.", come in effetti è, e Kiko, giustamente "Sig."

Attilio ha detto...

Che poi anche il Rinnovamento nello Spirito emana tanfo di eresia (pentecostale) da lontano un miglio...

Anonimo ha detto...

Sarebbe da chiedere ai vescovi che ancora una volta a centinaia si sono resi presenti (quest'anno durante l'ottava di Pasqua) alla Domus a ricevere insegnamenti da un laico; proprio loro: i maestri, le guide del gregge! Che ne è stato di tutte quelle persone uscite dal Cammino Neocatecumenale con la vita distrutta da questa gente? E che fine ha fatto la giustizia per i tanti casi di suicidio avvenuti in queste belle comunità? Chi restituirà a tanti il tempo perso dietro a questi presunti profeti? Questo tempo non tornerà più. Chi fascerà tutte le loro sofferenze? Questo popolo uscito dal Cammino Neocatecumenale è molto grande, nettamente superiore al numero del Cammino Neocatecumenale militante, molti di essi erano entrati in buona fede, sinceramente attratti da quello che credevano essere un serio cammino di santificazione, una scelta radicale, dove sembrava che “si facesse sul serio”…ora essi giacciono silenziosi ai crocicchi delle strade,forse pregando e gridando in cuor loro al Signore,o forse non pregando più, sofferenti e disgustati persino della Chiesa Cattolica che purtroppo identificano col Cammino, o peggio provando odio contro Dio. E chi è “militante” non sta meglio di chi è uscito... E che dire dei Consacrati (in particolar Padre Mario Pezzi, corresponsabile attivo di questi personaggi, essendo lui il terzo componente dopo il duo Kiko–Carmen, fondatori di questo movimento) che hanno svenduto la loro Unzione Sacerdotale, scendendo a patti o addirittura propagando una tale piaga? Che cosa pensano di possedere che non gli sia stato dato in dono? L’essere Cardinali, Vescovi o semplici Sacerdoti? E’ un dono di Dio. La Consacrazione? E’ un dono di Dio. L’essere Cristiani? E’ un dono di Dio. La loro stessa vita? E’ un dono di Dio. Anziché fasciare hanno ferito, anziché cercare la pecora smarrita, loro stessi l’anno scacciata, anziché consigliare e istruire, hanno fatto uscire dalla loro bocca fango imbrattando le pecore deboli. E cosa dire quando durante L’Eucaristia offrono al Padre il Corpo e il Sangue del Suo Figlio con le mani imbrattate del sangue di questi miseri?
E cosa dire quando abusano in maniera indegna del sacramento della Confessione, facendosi loro stessi Dio, e facendo uscire dal confessionale Colui che solo può rimettere il peccato, Colui che solo può sanare le ferite, Colui che solo può far tornare l’uomo in piedi con la piena dignità di figli di Dio, cioè Gesù Cristo nostro Signore? Quale vergogna, quale orrore!

Valentina Giusti ha detto...

Ottima osservazione Ruben! Ed infatti papa Francesco è molto cordiale con Martinez, mentre tollera a fatica Kiko (e si vede!).
Il che può non volere dire molto, per noi. Ma per Kiko è sicuramente un problema grave, perché non sa più come continuare a sostenere con i suoi il mito de 'il papa è con me'.
Cosa che invece i neocatecumeni di 30 anni fa non avrebbero capito, perché davano per scontata l'alterità del cammino rispetto alla gerarchia della Chiesa.
Comunque, perché definirlo 'sig.' quando anche lui è 'dott.' (h.c.)?

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle h 23,05

GRAZIE

Nelle tue parole che dicono la VERITA',ho rivisto tutta la mia vita passata nel cnc come in un film,chi mi ridarà' il miei anni persi dietro a questo movimento?

Chi curo' le mie ferite?
Chi mi riaccosto alla Chiesa?
Chi mi diede di nuovo la gioia di vivere?(si perché' lo stare in mezzo a loro e subire le loro violenze psicologiche mi aveva destabilizzato tanto che ogni giorno che passava pensavo al suicidio)
Chi mi salvò?

I miei idoli,i miei mammona, i miei faraonI,
Tutto quello che loro disprezzano,
tutto quello che noi abbiamo di più caro:
La "MIA SANTA FAMIGLIA"

State lontain dal Camino che e' pericoloso


l'apostata ha detto...

All'anonimo delle 23,03

Tutto vero, bravo. Questo è il cosiddetto cammino.
Spero che qualche pastore distratto ti legga e mediti.
Grazie per quel che hai scritto.


@ Valentina

Hai scritto: "...perché definirlo 'sig.' quando anche lui è 'dott.' (h.c.)?".

Sacrileghi!!!

by Tripudio ha detto...

Vorrei far notare che questione non è "chi guadagna di più la simpatia di papa Bergoglio".

In realtà la questione è: "la spocchia di Kiko, di fronte a papa Francesco, è deleteria per il Cammino".

L'idolo Kiko è talmente pieno di sé che riesce a rendersi pesante e fastidioso perfino agli occhi di coloro che in teoria gli sarebbero ideologicamente vicini.

È talmente pieno di sé da non aver capito i chiari "segnali" (segnali di pericolo!) che gli sta mandando papa Bergoglio. Il quale potrebbe aver già preso decisioni dure per il Cammino, che centellinerà a poco a poco.

Per il Cammino era meglio un Papa "tradizionalista criptolefebvriano" come Benedetto XVI: gli si poteva disubbidire alla luce del sole, e lui con pazienza continuava paternamente a cercare la pecorella smarrita (smarrita nel senso che intende smarrirsi a tutti i costi).

Anonimo ha detto...

i commenti di trupudio ai vari Papi sono fantastici.

Ruben ha detto...

@Anonimo Attilio ha detto...
"Che poi anche il Rinnovamento nello Spirito emana tanfo di eresia (pentecostale) da lontano un miglio..."
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Intanto, prendiamo atto che sono liturgicamente corretti, non prevaricano la libertà di nessuno, e non fanno del "terrorismo diabolico".
Per quanto riguarda il presunto tanfo di eresia, magari facci sapere, che se ne può sempre parlare.

by Tripudio ha detto...

I fratelli troll del Cammino fingono sempre di cadere dalle nuvole. Eppure sono anni e anni che le stesse domande restano sempre senza risposta. Tanto per citare un intervento su questo stesso blog:

1) dov'è il Presbitero previsto dagli statuti durante la Liturgia della Parola (noi non l'abbiamo mai avuto, salvo che per il primo anno)?

2) Perché si continua a far presiedere la Liturgia della Parola a chi non ne ha alcun titolo?

3) Perché durante la Liturgia della Parola le "risonanze" diventano mini omelie fuorvianti e a volte eretiche?

4) Perché non si attuano subito i vari precetti del Santo Padre?

5) Perché si inneggia alla assoluta necessità di purificarsi dai peccati e poi si fanno passare coppie di conviventi che hanno alle spalle un matrimonio religioso non annullato?

6) Perché le Celebrazioni cambiano sempre quando viene il Vescovo?

7) Perché si chiede se "vuoi fare un'alleanza seria con il Signore?" quando ho già fatto questa alleanza con il battesimo?

8) Perché il Presbitero è sempre in secondo piano rispetto ai catechisti?

9) Perché i catechisti ti dicono chiaramente che se non resti in cammino è perché il demonio non vuole, facendoti credere che sei un posseduto?

10) Perché chi ha già ricevuto l'elezione o comunque ha superato una tappa importante si comporta peggio dei "cristiani della domenica"?

11) Perché in anni di cammino, una volta che ho avuto bisogno di un consiglio sulle malefatte di un catechista (non mio) nei miei confronti i miei catechisti non ne hanno voluto sapere?

12) Dove vanno a finire le migliaia di euro che io personalmente ho contato?

Sono 12 domande, come gli apostoli e le tribù di Israele, ma fino ad oggi nessuno mi ha mai risposto. Solo il mio Vescovo mi ha incoraggiato ad uscire, dopo che mia moglie è finita da uno psichiatra (e io pure) e la nostra famiglia ha rischiato di disintegrarsi, così come il lavoro e tutta la nostra vita. Un anno e mezzo, tanto è durata la tortura per uscire dal CN, ma ora che siamo in un altro movimento siamo rinati. Preghiamo perché qualcosa cambi. Era tutto vero: è una chiesa nella Chiesa.

(Alberto 14 aprile, 2009, ancor oggi senza risposta)

V.A. ha detto...

Tripudio!
Al di là delle posizioni dei vari papi la questione riguarda i singoli. Per molti di loro tutto è Provvidenza. È provvidenza se puoi essere aiutato da clero e politici; da sindacalisti…dai Veltroniani o Montiani. È provvidenza se, grazie a questo, riesci ad accaparrarti e costruirti un posto pubblico su misura tramite una assunzione diretta e su chiamata ... E’ provvidenza anche se non hai tutti i requisiti ed hai raggiunto a stento (con il doppio del tempo necessario) la laurea senza mai specializzarti...meglio non concorrere..ci sarebbero troppi concorrenti opportunamente preparati... Basta utilizzare l’opportuna prudenza preventiva per non sbagliare troppo sul lavoro (anche se costa un po'!!). È provvidenza se sai che la chiamata verrà reiterata nel tempo. È provvidenza se per le necessità di figli e fratelli puoi saltare le liste d’attesa utilizza … Tutto mi è dovuto perché lo vuole la Provvidenza!! E gli altri? che si convertano!

by Tripudio ha detto...

Esatto: l'errore di considerare la Provvidenza come una "bacchetta magica".

A costo di usarla anche calpestando i fratelli (specialmente se questi ultimi non sono kikos).

È statisticamente normale che delle persone unite da un ideale (non necessariamente religioso) si aiutino a vicenda.

Ma è quantomeno preoccupante quando si tratta di membri di una setta... i cui "santoni" decidono chi deve vincere qui e là.

C'è da tremare all'idea che un cosiddetto "catechista" non solo stabilisca che tu devi sposare una certa persona, ma anche che devi lavorare in un determinato posto in cui la "Provvidenza" (cioè le manovrine sottobanco decise dai cosiddetti "catechisti" NC) ti manderanno.

Valentina Giusti ha detto...

Di sicuro sbagliamo noi, a pensare che il cammino neocatecumenale sia diverso da tante altre aggregazioni anche religiose che finiscono per diventare dei centri per l'impiego dei propri adepti, amici ed associati.
Di sicuro sbagliamo noi, a prendere sul serio i proclami delle 100 piazze o le catechesi e le super prediche di Kiko.
È tutta apparenza, vernice di santità.
Non per tutti però. Molti ci credono davvero, si spogliano di tutto, non chiedono favori, sono solo capaci di dare.
Questi 'piccoli' del cammino esistono e guai a coloro che li scandalizzano, guai cioè a coloro che carpiscono la loro buona fede, il loro puro desiderio di servire Dio in un cammino di autenticità e lo strumentalizzano per i propri fini.