venerdì 5 febbraio 2016

Va in rovina "Il Servo di Jahvè"

"Il Servo di Javhè", uno dei primi centri neocatecumenali in Italia e vanto dei superkatekisti neocat della prima ora, è ormai un rudere in rovina e lasciato all'abbandono. Notate la moquette azzurra, standard neocatecumenale, e i cavalletti per la "mensa smontabile" (altro standard neocatecumenale, in odio all'altare cattolico)...

Evidentemente con la crisi economica (e la costante diminuzione dei membri del Cammino) sono finiti i "soldini" per la manutenzione di tale centro. Questa è una testimonianza ben visibile di dove andarono a finire a suo tempo i nostri "soldini", e quale è l'epilogo.

Cari "fratelli" neocatecumenali perchè non provvedete al recupero del vostro centro?

Perché non preservate ciò che avete "edificato" coi nostri soldi nel "sacco nero", frutto di sacrifici di tanti fratelli che hanno creduto alla vostra predicazione ed ai vostri utopici progetti?

Questa "Nueva Estetica" si è concretizzata in un mucchio di macerie, è forse un profetico messaggio sul prossimo futuro del Cammino?

Orsù, fatevele due domande. Cosa vorrà dirvi il Signore con queste foto?

Con queste foto prendo ulteriore distanza da voi "eletti di Dio" e mi auguro che queste foto possano far meditare parecchie persone dentro e fuori dal Cammino Neocatecumenale.
(da: un lettore del blog)

47 commenti:

l'apostata ha detto...

Già, i soldi.

Perché il signor trettre dottor (h.c.) scroccon Arguello non ha rinunciato a costosi viaggi in elicottero, agli hotel a cinque stelle, alle aragoste, alle tournée con orchestra al seguito, per "riedificare il suo tempio"?

Comunque simboleggia bene l'effetto del cammino: un cumulo di macerie.

Anonimo ha detto...

Che barzellette che scrivete.... In questo esatto momento sono in costruzione in italia almeno 10 catecumenium con 5-10 sale ciascuno.... Senza contare le sale in corso di adeguamento nelle parrocchie. Nella mia ad esempio ci sono 4 sale con i canoni della nuova estetica, ed e' in corso l'adeguamento della 5 sala che prima era in uso al comitato feste che il parroco ha tolto loro visto l'uso che ne facevano, anche perche' -sara' come dite voi che le.comunita' diminuiscono ma da noi x la prima volta in 40 anni siamo arrivati a quota 20 comunita'. Le ultime 3 sono di 25-30 persone, meta' ragazzi e meta' adulti, diversi quelli che a distanza di 20 o 30 anni hanno ripreso il cammino. Saluti

Anonimo ha detto...

Tutta questa struttura alla fine si regge sui soldi.
C'è una signora del cammino che fa le pulizie e grazie ai "fratelli" riesce sempre a trovare qualche lavoro, lavoretto, a sbarcare il lunario. Ora io mi chiedo, se decidesse di esercitare il libero arbitrio e uscire da quella realtà la chiamerebbero ancora? Visto che le sue conoscenze sono praticamente tutte nel cammino e le domestiche di solito si chiamano per passaparola, chi la chiamerebbe, cosa farebbe per vivere? E' QUESTA VERA LIBERTA'?
Carlo.

l'apostata ha detto...

@ Anonimo delle 9,57

"...In questo esatto momento sono in costruzione in italia..."

Quanto costano? Chi paga?

Cordialità.

p.s. E i poveri?

sandavi ha detto...

Si anonimo, va bene, avrete successo. Espandetevi, conquistate il mondo. Scientology, Avventisti, sette di ogni denominazione ogni giorno conquistano adepti e costruiscono mega strutture. Vi auguro di diventare numerosissimi.

Il cattolicesimo si è diffuso grazie all'effusione del sangue non grazie ai catecumenium. I missionari costruivano minuscole cappelle, chiesette umili ma curatissime, perché quello che portavano era un tesoro infinitamente più prezioso di qualsiasi bene.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo delle 9:57, se un giorno per paradosso tutto il cattolicesimo diventasse neocatecumenale allora penso proprio che diventerei ateo. Il vostro è "un dio cattivo e noioso preso andando a dottrina", come cantava Carboni qualche anno fa. Un dio vendicativo, che innalza i camminanti e distrugge gli altri non può essere il mio Dio. Una comunità che si costruisce sui successi mondani e l'espansione economica non sarà mai la mia comunità.
Carlo.

Ruben ha detto...

@ Anonimo 09:57 ha detto..

...ed e' in corso l'adeguamento della 5 sala che prima era in uso al comitato feste che il parroco ha tolto loro visto l'uso che ne facevano...
---
Ma che uso ne avranno mai fatto!...

Quanto ha "steccato" il parroco per cedervi la 5 sala?!...

by Tripudio ha detto...

All'autoglorificante anonimo delle 9:57 che scrive: «In questo esatto momento sono in costruzione in italia almeno 10 catecumenium con 5-10 sale ciascuno...»

Alla luce del fatto che da tempo sono più numerosi quelli che abbandonano il Cammino di quelli che vi entrano... come si spiega la spesa? Costruire stalle nuove dopo che sono scappati i buoi? Per la fede cattolica è necessario costruire dei nuovi catekikium oppure è più importante ritornare alla Tradizione e al Magistero?

E soprattutto chiediamo: che senso ha costruire nuovi catekikium? Le salette della parrocchia non vanno più bene? i parroci vi stanno mandando via e voi siete a corto di salette-salottino in cui rinchiudervi per celebrare le logorroiche carnevalate del sabato sera? Chi ci guadagna nell'erigere mastodontiche opere inutili?

E soprattutto: cosa ti fa pensare che gli "Almeno Dieci Catekikium con Almeno Dieci Salette Ciasciuno" non faranno presto la fine che ha fatto il "Servo di Kiko" come da fotografie presentate in questa pagina?

Pietro Soave ha detto...

Dove si trova?

Lino ha detto...

Anonimo 5 febbraio 2016 09:57 ha detto: "Nella mia ad esempio ci sono 4 sale con i canoni della nuova estetica"

Bravissimi. Non vi lamentate, poi, che i parrocchiani ai quali l'estetica di Kiko fa venire la sindrome di Stendhal all'opposto (nausea e allucinazioni per la bruttezza, non per la bellezza) vi contestino.

In ogni caso, quando io ho scritto sull'orrore estetico dei pannelli davanti al coro in questa parrocchia ottocentesca http://www.parrocchiasanvitale.it/ (far scorrere le slide in home page), ho citato il nome della parrocchia e mi sono firmato. Perché non fai lo stesso, anonimo? Sarebbe interessante conoscere in quale parrocchia è accaduto il miracolo della moltiplicazione delle comunità.

Lino ha detto...

P.S.
A proposito: avete notato nel link, in home page?
http://www.parrocchiasanvitale.it/images/Avvisi/LocandinaCatechesi_2016.JPG
Mica il parroco e i catechisti scrivono che sono catechesi del Cammino? Perfino hanno omesso una classica icona di Kiko, per non farsi riconoscere!

Lino ha detto...

Per sintesi, rinnovo la domanda di Pietro Soave: "Dove si trova?"
Dove si trova questa parrocchia con 5 sale e 20 comunità?
Mica è un segreto, questa parrocchia, da nascondere ai profani?

Anche qui occorrerebbe farci un libro e poi un film (interprete principale Harrison Ford): "Alla ricerca della parrocchia perduta" :-)

Anonimo ha detto...

Solito affarismo neocat:

http://m.ilgiornale.it/news/2014/02/03/bonanni-si-candida-a-guidare-linps-che-gli-regalo-la-casa/988440/

Anonimo ha detto...

@anonimo
".... In questo esatto momento sono in costruzione in italia almeno 10 catecumenium con 5-10 sale ciascuno.... Senza contare le sale in corso di adeguamento nelle parrocchie.
Nella mia ad esempio ci sono 4 sale con i canoni della nuova estetica , ed e' in corso l'adeguamento della 5 sala che prima era in uso al comitato feste che il parroco ha tolto loro visto l'uso che ne facevano..."

E i soldi??? Lo domando per prassi ma so la risposta: collette su collette, decima mensile e apertura di un conto bancario per pagare il mutuo della ristrutturazione a nome del parroco e dei responsabili della 1a comunità.

Non me ne vanterei cosi tanto fossi in te,anzi.

Lo sai che un mutuo 20ennale per i fratelli dicomunità equivale a dire che oltre alle collette e alla decima, si dovranno pagare mensilmente anche un'altra somma di denaro?
E quelli delle "nuove comunità sorte da 3 anni" lo sanno che dovranno sobbarcarsi gli oboli mensili per la costruzione delle "salette neocatecumenali con la nuova estetica" oltre che alla decima mensile e le collette varie?

Poi magari le comunità faranno i doppi, tripli, turni perchè 5 salette per 20 comunità composte da 25/30 persone non lo vedo molto fattibile. Mah! Sparate neocatecumenali.

E poi, i figli,la scuola, l'università, il benessere (se si puo' dire cosi) famigliare, dove va a finire?
Non basta che una famiglia deve affrontare le spese mensili per andare avanti compreso (per chi puo' permetterselo) un mutuo mensile per comprarsi un appartamento..e no, deve pagare anche il mutuo per la ristrutturazione delle salette neocatecumenali! Vergogna!

Ma si sa tutto è meno importante del rifacimento delle salette secondo la "nuova estetica".

E il salone delle feste? Perchè toglierne l'uso agli altri parrocchiani, agli altri gruppi (se ancora ce ne sono in parrocchia) per detinarlo solo all'uso dei neocatecumenali. E' giusto secondo te?

E te ne vanti anche?!!

E poi dici:
"anche perche' -sara' come dite voi che le.comunita' diminuiscono ma da noi x la prima volta in 40 anni siamo arrivati a quota 20 comunita'. Le ultime 3 sono di 25-30 persone, meta' ragazzi e meta' adulti, diversi quelli che a distanza di 20 o 30 anni hanno ripreso il cammino. Saluti"

20 comunità in 40 anni!Bravo! Una conquista,armatevi e partite. Una comunità ogni due anni.
E i ragazzi chi sono? Nipoti (oramai la terza generazione) e gli adulti chi sono nelle "nuove 3 comunità" degli ultimi anni? I figli o le fidanzate o i fidanzati dei figli neocatecumenali?

Non sparare in alto. Sappiamo come sono composte le nuove comunità.

Ma tu sarai un eletto certamente perchè ti è stato dato di vivere in una parrocchia neocatecumenale. Cosa vuoi di piu?
Che tristezza. E il brutto è che non ti rendi conto di cio' che scrivi.
Non mi fai rabbia solo tanta tanta tristezza per l'egoismo che traspare nelle tue parole. Bravo neocatecumenale anonimo . Hai ragiunto l'elezione avanti tempo.

Anonimo ha detto...

otto vani in centro a roma..... gli piace vivere vicino vicino a kiko eh ?

by Tripudio ha detto...

Su, non siate invidiosi, voi sognate un'opportunità del genere solo perché pensate di rivendervela... oppure di installarci otto salette di un Kikatechumenium.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Solito affarismo neocat:

Anonimo ha detto...
Solito affarismo neocat:

http://m.ilgiornale.it/news/2014/02/03/bonanni-si-candida-a-guidare-linps-che-gli-regalo-la-casa/988440/
---
Si, magari andatevi a leggere il curriculum vitae del soggetto, e constaterete che non è proprio in grado.

L'IMPS è una cosa molto seria, che riguarda più o meno tutti, al di là delle differenze politiche.

Wolf ha detto...

Leggo che sono in costruzione svariati catechumenium,nonchè risistemazioni di sale parrocchiali secondo lo stile kikiano...
Cos'è,cari neocat,non bastano più le sale parrocchiali?
Oppure i sacerdoti vi stanno pian pianino cacciando dalle varie parrocchie,e non avete più dove andare a fare le vostre liturgie,che nulla hanno di liturgico,ma anzi sono infarcite di errori grossolani?
E,domanda più importante:CHI PAGA LE SPESE PER TUTTO CIO'?
Attendo qualche risposta al riguardo cari neocat,ammesso e non concesso che,di risposte ne abbiate,e le vogliate dare,anche a noi,semplicissimi ed umilissimi "Cristiani della Domenica".

l'apostata ha detto...

IDENTIKIT DEL KIKATEKISTA NEOCATECUMENALE.

Il catechista neocatecumenale, come riconoscerlo e, soprattutto, come evitarlo; teoria e pratica.

Il catechista neocatecumenale, o kikatekista, può essere facilmente identificato, in qualunque parte del mondo ed in ogni contesto, poiché le sue peculiarità si presentano SEMPRE tutte insieme. È un po' come il morbillo, per capirci: macchie rosse, prurito e febbre si manifestano sempre contemporaneamente.

È un kikatekista chi:
- catechizza senza conoscere il catechismo
- è aggressivo
- tende a suscitare sensi di colpa
- non dà mai risposte su nulla
- proibisce le domande durante e dopo le catechesi
- insegna che l'uomo è schiavo del demonio e fa il possibile per convincere i camminanti, instillando loro l'ossessione per peccati commessi senza averne la libertà
- a qualunque obiezione risponde ora non puoi, dopo capirai e chiude lì
- parla sempre di soldi e di demonio
- nelle convivenze fa tavola separata e non consente confidenze, e si fa pagare il soggiorno dagli ignari camminanti
- pretende obbedienza assoluta
- è servile con i suoi kikatekisti e arrogante con i suoi camminanti
- cancella dalla memoria tutti quelli che lasciano la comunità, anche se dopo decenni
- dà ordini ai coniugi in materia di morale sessuale e sul numero dei figli che devono avere
- combina matrimoni d'autorità, anche se i nubendi non hanno casa, lavoro e non sono del tutto convinti; l'importante è fissare la data e forzare la mano al Signore; se poi il matrimonio va a rotoli, affari loro
- di fronte a qualunque problema, indipendentemente dalla gravità, propone sempre le stesse quattro o cinque ricette, con particolare predilezione per un'elemosina che faccia sanguinare il cuore e/o fate un secondo viaggio di nozze
- è convinto della santità di Sankiko e si adopera per diffonderne il santino
- dà per certa qualunque leggenda su Sankiko, dal piccione di Pechino al pentimento di padre Zoffoli
- è impegnato a finanziare la Fondazione obbligando i camminanti ad acquistare El Kerigma, copie degli Statuti, nonché i costosissimi kikoarredi, e soprattutto li martella perché paghino la decima sempre e comunque
- è scrupolosissimo osservante della liturkikia, sul cui rispetto vigila zelante
- se ne infischia della Liturgia e dei richiami papali
- non si inginocchia mai
- disprezza i cristiani della domenica e i pretonzoli non neocat
- dice di parlare per ispirazione divina
- pretende di avere il discernimento sulle vite dei camminanti
- racconta di cacciare i demoni

Esistono tante, tante altre caratteristiche ma, come detto, poiché si manifestano sempre tutte insieme, mi è sembrato sufficiente elencare le principali.

Che fare, nel caso ci si imbatta in un simile esemplare? Basta ignorarlo ed entrare in una qualunque parrocchietta non neocat, fornita di normale pretonzolo, confessarsi se necessario, partecipare alla Messa e comunicarsi. Per i più arditi sono possibili anche adorazione e rosario. La cura funziona, come dimostrato da duemila anni a questa parte.

E che succede invece se si ascolta il kikatekista? Si perdono le amicizie, si svuota il portafoglio, si acquistano sensi di colpa e alla fine se ne va anche la fede.

Il kikatekista. Se lo conosci lo eviti, se lo eviti non ti fa male.

Appendice.
Come riconoscere il kikatekista sul web.
Lo è chi:
- è aggressivo
- facile all'insulto
- rifiuta il confronto
- è incapace di dialogare
- teme e rifiuta domande dirette
- disprezza chi ha sofferto nel cammino
- non risponde mai a nulla e alla fine scappa

sandavi ha detto...

Vivete di apparenti successi mondani. Evidentemente non avete altro.
Il katekikium si farà. Nella mia parrocchia ci sono venti sale e un salone. Su quattro piani.
Costò due miliardi e altri due successivamente.
Ebbero il permesso perché nacque su una struttura che era in rovina e mezza vuota perciò i frati, a cui costava milioni in manutenzione furono felici di disfarsene.
Il problema è che la manutenzione della struttura costa circa quarantamila euro l'anno, che devono uscire ovviamente dalle comunità.
L'operazione è possibile solo perché diversi neocatecumenali sono funzionari di banca e hanno messo la propria parola per evitare che le banche sequestrassero tutto, dati i debiti.
Le decime confluiscono in gran parte per la copertura delle spese, più il volontariato di molti neocatecumenali che puliscono, aggiustano, dipingono...
Ovviamente sono in previsione altri lavori per adeguare il piano terra alla nueva estetica.
La situazione dei katekikium è la stessa ovunque. Si cominciano sulla fiducia con una piccola somma e con appoggi in banca, poi fatto il mutuo si comincia a pagarlo con collette tutti i mesi. I catechisti fanno una bella catechesi in cui parlano della provvidenza del fare cose per amore di Dio di farsi sanguinare il cuore di farsi un tesoro nel cielo e il gioco è fatto.

saverio ha detto...

SCusa Tripudio ho postato un intervento stamattina e non e' stato pubblicato, mi piacerebbe conoscere il motivo. Saverio

Lino ha detto...

E vivono di "mordi e fuggi", @Sandavi.

Anonimo 5 febbraio 2016 09:57, per esempio, aveva scritto: "Nella mia ad esempio ci sono 4 sale con i canoni della nuova estetica... ma da noi x la prima volta in 40 anni siamo arrivati a quota 20 comunità".
"Dove si trova questa parrocchia con 20 comunità? Mica è un segreto, questa parrocchia, da nascondere ai profani?" ho chiesto.
Interrogato, il morto non rispose.

Siamo autorizzati a pensare che sia un'altra balla. Con certezza l'ha pubblicata uno dei soliti pasqualoni, uno dei cloni generati in un plasma di balle ionizzate, che continuano a fuoriuscire dalle loro bocche.

Nome città, diocesi e parrocchia, please. Non essere gassoso.

by Tripudio ha detto...

Il fratello Saverio esige che vengano pubblicate le sue lenzuolate.

Siccome in assenza di altri moderatori avevo istintivamente premuto il tasto "SPAM", riassumo le sue chilometriche esternazioni.

1) vuole sapere perché i suoi commenti non sono stati pubblicati.
Nessuno di quei commenti riguardava il tema proposto, o almeno uno qualsiasi dei temi trattati su questo blog. Inoltre si tratta sempre delle stesse esternazioni a cui gli è stato già risposto un milione di volte.

2) vuole incontrare di persona qualcuno del blog.
Cioè vuole buttarla a tarallucci e vino, vuole avere la soddisfazione di dire a qualcuno "tu resti della tua opinione, e io della mia" (in modo da poter continuare ad adorare l'idolo Kiko sentendosi con la coscienza "a posto"), poiché la verità è insopportabile da leggere.

3) afferma che qualcuno ha sparato inesattezze, senza precisare quali.
Cioè vuol far perdere tempo al prossimo, costringendo gli interlocutori a indovinare quali sarebbero le "inesattezze" che lui evita sempre di precisare.

4) sparge insulti a caso.
E vuole anche vedersi pubblicato? Perché?

5) afferma che la comunità neocat allestitrice della saletta ridotta a rudere, sarebbe stata "scacciata via" dopo ben quarant'anni di Cammino.
Quando? Dove? Da chi? Perché? Misteri arcani della testa neocatecumenale saveriota.

A proposito: quarant'anni di "itinerario" e ancora non sono diventati "adulti" nella fede? Con il totale di 35-36 anni di "Decime" e collette per il kikismo-carmenismo, ognuno di loro poteva comprarsi un discreto appartamento... E pensare che un "cristiano della domenica" la fede la matura gratis, collaborando economicamente se vuole, quando vuole, come vuole, e dirigendo le proprie offerte verso le attività e le persone che maggiormente lo fanno maturare nella fede.

Il moralismo neocatecumenale, dietro il ricatto morale del "distacco dai beni", esige il pagamento di Decime, gabelle e tasse kikiane-carmeniane. Cioè le paghi impaurito di non aver mai fatto abbastanza il tuo "dovere". Cioè è un moralismo che fa leva sui sensi di colpa. E quei soldi vengono sfruttati per arricchire i venditori di ciarpame kikiano, e per coprire il pozzo senza fondo di sprechi neocatecumenali (si vedano ad esempio i ridicoli seminari kikiani Redemptoris Mater, le rabberciatissime Missioni Ad Gentes Neocatecumenales, le mastodontiche Domus Kikianes, le lecchine Sinfonie del Sufrimientos, l'automobile nuova al cosiddetto "catechista"...).

Il "cristiano della domenica", invece, dona con gioia. Dona per un moto di riconoscenza, perché in cuor suo pensa: "qui c'è l'opera del Signore", e gli viene spontaneo collaborare. Dona con generosità, nel vedere l'uso che viene fatto di quei soldi. Dona di più quando è evidentemente libero di donare (ne sanno qualcosa quei religiosi che meno chiedono e più ottengono).

Nostro Signore lodò la vedova al tempio per il significato di quei pochi spiccioli che lei aveva versato nella sua piena libertà, senza che qualche cupo "catechista" le dicesse di sbarazzarsi dei beni (donandoli al Cammino) "tanto Dio provvede".

Bisogna avere tanta dabbenaggine (o tanta ipocrisia) per accettare l'idea che il Cammino ti imponga fardelli che la Chiesa Cattolica non esige da nessuno.

Anonimo ha detto...

Lino qua a bari in una delle parrocchie dove sono presenti hanno una 30ina di comunita', ma in se che significa? E' un gioco a chi ne ha di piu'? Cmq le comunita' che si formano attualmente di regola sono cosi costituite 40% figli adolescenti, 30% fidanzati extra cammino, fratelli, cugini, nipoti, colleghi di lavoro 30% extra cammino, compresi tossici, depressi, matti da manicomio. Una particolarita' non trovi un extracomunitario manco a cercarlo col lanternino.

Anonimo ha detto...

Poi ci sono gli eterni catechizzati che lasciano e ricominciano anche 3 4 volte. I figlioli prodighi, magari delle prime comunita' andati via che per qualche ignota ragione dopo 10 anni si ripresentano, oppure ex preti o ex seminaristi poi sposati che vanno dai nc e spesso li fanno pure responsabili delle nuove com.

sandavi ha detto...

Nella parrocchia piu neocatecumenale della mia città ci sono effettivamente 31 comunità, almeno l'ultimo conto era quello. Ma è questo che volete? Numeri? La vostra santità si misura in cifre?

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

fra poche ore a guam è domenica mattina e i cattolici faranno volantinaggio CONTRO IL CAMMINO NEOCAT davanti alle parrocchie !!

psyco ha detto...

NOTIZIE DALL ' ITALIA !!!

in questo momento i neocat stanno disubbidendo al papa.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Comunità intense e chiuse come quelle del Cammino (ma non solo), possono essere ammesse, ma non devono proporsi come l'ideale per i laici, ma come chiamate eccezionali, in quanto la norma per i laici non è costruire una specie di nuova congregazione, con propri riti, proprie regole e propri superiori, ma, come dice il Concilio Vaticano II, è stare nel mondo per santificarlo.
Il cristiano della domenica, perciò, è il laico secondo il Concilio Vaticano II il Concilio.

Riempire la settimana di riti è più facile e meno impegnativo che rendere culto a Dio attraverso le scelte coerenti che il cristiano della domenica è chiamato a fare in ogni momento. Spesso, quasi sempre, l'eccessiva ritualità non dà affatto gloria a Dio.
Naturalmente le aggregazioni ecclesiali servono perché sono un aiuto, ma non devono assolutamente offuscare le caratteristiche del laicato, che sono ben diverse da quelle dei consacrati.

sandavi ha detto...

In questi giorni ho avuto modo di conoscere le Equipes Notre Dame, e ho potuto apprezzare varie cose fra cui l'assoluta trasparenza e la mancanza di strutture ideali e materiali e l'assenza di gerarchia che non fosse organizzazione semplice.
Una per tutte, le cariche all'interno del Notre Dame sono a termine, dopo tre anni Si lascia l'incarico e si torna a fare quelli che si faceva prima.
Non ci sono catechisti e catechesi, e i gruppi solo assistiti da un sacerdote.
Specchiatevi.

saverio ha detto...

Sinceramente Tripudio non mi sorprende il tuo ultimo intervento contro il sottoscritto. E' pieno di cose che non ho mai detto o meglio scritto e soprattutto di moralismo. Per amore della verita' devi avere il coraggio di ammettere che ti sei inventato tutto un discorso per mettermi in cattiva luce ai 4/5 amici che frequentano il tuo blog. Devo essere sincero mi incuriosisce molto il conoscerti per vedere soprattutto come sei fatto visto che noi poveri mortali non possiamo avere l'onore di guardarti neanche in fotografia. Non c'e' bisogno di giudizi da parte mia perché credo che la sera guardandoti allo specchio te lo fai da solo. Concludo, in modo definitivo, il mio cercare di avere un dialogo costruttivo augurandoti una vita serena, ricca di soddisfazioni e ....... di entrare in comunita'........ Scherzo. Saverio, pigliese come Aldo. Ue Alducc forza Foggia..............................

Lino ha detto...

Quello che hai scritto, Pietro 23:41, ha valore per i laici ordinari, non per i laici gnostici. I laici gnostici, genìa di eletti, storicamente ossessionati dalla liberazione del peccato che è nella materia e da visioni apocalittiche, sempre diventano "irrimediabilmente clericali", nel linguaggio come nelle prassi rituali eccessive. Da ciò il catechista del Cammino, secondo Kiko, possiede poteri di discernimento, insegnamento, esorcismo che nemmeno i presbiteri hanno, fino a che non diventeranno catechisti neocatecumenali.

Se non s'intende la matrice neognostica del CNC, tutto l'operare dei neocatecumenali appare strano e abnorme.

Michela ha detto...

Riempire la settimana di riti è più facile e meno impegnativo che rendere culto a Dio attraverso le scelte coerenti che il cristiano della domenica è chiamato a fare in ogni momento. Spesso, quasi sempre, l'eccessiva ritualità non dà affatto gloria a Dio

quanto è vera questa frase!
il neocat è convinto di avere un'intensa vita spirituale, di essere speciale, diverso, migliore degli altri, e strumento utilissimo per l'evangelizzazione
i suoi colleghi e familiari vedono una persona con cui è difficile comunicare, chiusa, assente, un po' strana ed isolata.

Quello che invece e è evidente a neocat e non-neocat è che le opere e il miglioramento di se stessi non sono necessari né richiesti

Michela ha detto...

Quest'anno non ci sono invii del papa alle famiglie in missione?

by Tripudio ha detto...

Il fratello Saverio ieri sera per ubbidire a Kiko ha disubbidito al Papa.

Ha celebrato la pagliacciata neocatecumenale inventata da Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, chiamandola "liturgia" anche se offende Nostro Signore perché riduce il Santissimo Sacramento ad uno "snack" simbolico da mangiare "tutti insieme contemporaneamente".

Poi di domenica mattina viene qui ad applicare il solito vittimismo neocatecumenale: "non ho detto questo! avete capito male! non ho detto quello!", senza precisare cosa aveva detto.

Non contento, tenta di diffamare il sottoscritto, gridando: "hai inventato tutto un discorso per mettermi in cattiva luce!" - ma senti chi parla...

Infine, vuol vedere una mia foto. Come se una mia foto cambiasse le carte in tavola. Come se il sottoscritto fosse un bel panorama di montagna, oppure un dipinto del Beato Angelico.

In tutto questo ha ancora una volta accuratamente evitato le questioni più serie.

Aveva proprio ragione padre Enrico Zoffoli quando più di vent'anni fa diceva che i neocatecumenali sono «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

Infatti chi non ce la fa più ad essere ipocrita, fanatico, mentitore, presuntuoso, esce dal Cammino.

Per restare in Cammino occorre fare ogni giorno un compromesso fra la verità e la menzogna.

Occorre gridare "hai capito male!" a tutti quelli che hanno capito bene.

Occorre urlare "siamo approvati!" a tutti quelli che fanno notare le disubbidienze neocatecumenali, le carnevalate liturgiche kikiste-carmeniste, le palesi ingiustizie del Cammino. Altrimenti la truffa neocatecumenale non può più proseguire.

Ruben ha detto...

Rif. Saverio.

Non riesco a comprendere questa necessità compulsiva, di dover conoscere personalmente i propri interlocutori; come se le parole, le idee ed i concetti di questo blog, venissero "da chi sa dove".
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Lino ha detto...

@ Ruben ha detto: "Non riesco a comprendere questa necessità compulsiva, di dover conoscere personalmente i propri interlocutori"

Se a un neocatecumenale come Saverio togli i rapporti antropologici, non gli rimane niente. Non vedi come soffre l'assenza del nostro Aldo? Mostrate a Saverio le vostre foto; evitate parole, idee e concetti. Parole, idee e concetti non si scrutinano nel Cammino, soltanto le persone.

sandavi ha detto...

Saverio se il tuo dialogo è costitutivo allora io sono Napoleone... A meno che per dialogo costruttivo non intendi quello in cui tu hai ragione e gli altri torto.

Intanto ribadisco che tu, Eutimio, ker, e vari altri tra cui molti falsi e cloni, non dite nulla sul fatto, veramente imbarazzante, che Kiko all'inizio del Cammino ha nominato dodici apostoli e settantadue discepoli, chiaramente piazzandosi al posto del Redentore.
Non vi rendete conto di seguire un dittatore religioso megalomane e fuori di senno.

by Tripudio ha detto...

Ci sono due categorie di "fratelli" nel Cammino.

La prima è quella che si sforza di seguire i dettami del Cammino (sempre più pesanti, sempre più costosi, sempre più duri), e ancor più si sforza di non notarne le assurdità, gli errori, le eresie...

Prima o poi, ad un certo punto del percorso, si arriva al bivio: si è costretti a scegliere la verità oppure il Cammino.

Ci sono quelli che scelgono la verità, e lasciano il Cammino (in genere con dolore e strazio)... e ci sono invece quelli che scelgono di recitare il copione neocatecumenale, decidono di "stare al gioco", scelgono di accettare e di far proprie l'ipocrisia, l'inganno e la menzogna, che costituiscono il vero "tripode" del Cammino Neocatecumenale.

La seconda categoria di "fratelli" del Cammino è infatti quella che ha deciso in cuor suo che la "coerenza" col neocatecumenalismo vale più della verità, vale più dei propri affetti, vale più della propria vita.

È una scelta assolutamente comoda, perché significa eseguire un programma preconfezionato anziché riflettere sulle proprie azioni e sull'insegnamento di Nostro Signore.

Infatti i neocatekikos che vengono qui a sbraitare contro chi non li loda, hanno sempre il solito pacchetto di argomenti preconfezionati:

- ho 15 figli di cui 18 in cielo
- faccio le Lodi
- metteteci la faccia
- siamo in tanti
- ho fatto l'Ambientale
- abbiamo lo Statuto
- vi sbagliate di grosso
- noi facciamo la Parola
- il Papa ci loda
- facciamo l'Eucarestia come i primi cristiani
- voi non capite perché non lo avete provato
- siete contro l'unità della Chiesa
- e comunque il Cammino non fa per voi

Nessuno di questi argomenti riguarda le verità di fede. Sono infatti tutti fattori esterni che non c'entrano niente con la fede.

Quando accettano in cuor loro il compromesso con la menzogna, hanno di fatto rinunciato alla fede.

Nostro Signore è stato chiaro: la fede necessaria a guadagnare il regno dei cieli non consiste nel ripetere continuamente «Signore, il Signore». La fede non è un attivismo in cui occorre guadagnare punteggio a suon di attività "religiose" e ripetizioni di "il Signore, Signore".

"Molta preghiera" (virtù dei santi: qualità) non consiste banalmente nell'effettuare molte operazioni che sembrino preghiera (vizio dei farisei: sostituire la qualità con la quantità).

Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, cioè «i nuovi falsi profeti» (come li definì padre Pio ancor prima che quei due si installassero in Italia), hanno inventato una nuova falsa religione: quella del neocatecumenalismo.

Quei due non si sono presentati con l'intenzione di santificare sé stessi (solo i santi lo fanno), non si sono presentati invitando a conoscere meglio la fede immutabile della Chiesa, non si sono presentati promuovendo la Tradizione e il Magistero.

No: si sono presentati come la "novità" che addirittura "salverà la Chiesa". Credono di essere superiori alla Chiesa. E con un diabolico zelo degno di miglior causa, hanno ingannato, nascosto, intimidito, corrotto, fino a fare in modo che i vertici della Chiesa subiscano lo stato di cose per timore del già annunciato scisma kikiano.

Poveri sventurati quelli che porgevano orecchio! Hanno finito per dare presto troppa importanza alla Comunità, cioè troppa importanza ai cosiddetti "catechisti", cioè troppa importanza a quei due spagnoli che sono venuti in nome di sé stessi.

I vari pasqualoni Eliseo, Flando, Saverio, Ker, Antonella, Eutimio, ecc., hanno fatto esattamente questa scelta. Per loro il Cammino è superiore perfino alla verità più evidente. Disprezzano chiunque non canti i canti di Kiko, chiunque non preghi sulle cosiddette "icone" di Kiko, chiunque non lodi Kiko e Carmen, e soprattutto disprezzano chiunque faccia notare le storture dei due autonominati "iniziatori".

Marco Bianchi ha detto...

La domanda, ora, sorge spontanea e crea un'alternativa al giogo kikiano: visto che i neocatecumenali infestano le parrocchie,...(non tutte, fortunatamente, ma solo quelle condotte da parroci compiacenti o encefalicamente candeggiati!!!), come acari su di un materasso logoro e vecchio, perchè i parrocchiani di tali chiese alla minima puzza di Neo, non cambiano aria e vanno ad ascoltare la messa altrove? Penso che il parroco qualche domanda se la dovrebbe porre, (ammesso che sia ancora capace di ragionare con la sua testa e non con quella di Kiko!), tipo "Tra le salette piene il sabato sera per la pagliacciata prefestiva, e la Messa domenicale in una Chiesa vuota, preferivo una Chiesa decentemente piena di domenica mattina con le salette vuote il sabato sera!"...potrebbe andare??!!

Michela ha detto...

Caro Marco,
già accade che le persone spontaneamente lascino la parrocchia neocatecumenalizzata. ma a fronte di messe feriali e festive semideserte le parrocchie neocat possono vantare alti numeri di sacramenti con più battesimi e matrimoni di altre parrocchie. Poi ci sono più richieste di entrare in seminario e famiglie missionarie. E la vitalità di una parrocchia si misura anche con questi numeri che riescono a nascondere la realtà.
Un parroco può pensare che è meglio avere un solo gruppo ben motivato, piuttosto che tanti gruppi diversi.

Wolf ha detto...

Cara Michela,hai perfettamente ragione in tutto ciò che hai scritto.

Ieri,alla Messa parrocchiale cui ho partecipato,ci stavano pochissimi bambini(intendo dire quelli che si preparano alla Prima Confessione,Comunione e Confermazione),ed il parroco,al momento degli avvisi prima della benedizione finale,dovendo dire di una festa di carnevale organizzata per questo martedì grasso,se ne è uscito candidamente:" ci sono pochissimi bambini oggi,non so a chi rivolgere l'invito".....
Guardacaso,da una delle sale parrocchiali,come ho già detto in un altro post,provenivano i canti kikiani,inconfondibilmente urlati,schitarrati,amplificati ecc.ecc.
Provate un po a immaginare dove potevano essere i bambini......
Ma quello che è più grave,secondo me,è che nè il parroco nè nessun altro si accorge che la Chiesa,domenica dopo domenica,è sempre più vuota......
La spiegazione credo sia facilmente intuibile purtroppo.....e con tutto ciò l'attività pastorale ne risente,e parecchio,come ho detto.

excnc ha detto...

Credo che la foto del post sia di "San Salvatore in Campo" a Roma, chiesa sconsacrata data dalla Diocesi a CNC e restituita, su richiesta, alla Diocesi almeno 15 anni fa. Credo, ma potrei sbagliarmi, che sia proprietà privata.

Nessuno ha detto...

Beh ,rispettare le opinioni di tutti e' doveroso! Ma una cosa e' certa che il cammino neocatecumenale e' un percorso di vita cristiana in cui laici e religiosi possono sperimentare l'amore di Dio,in modo profondo senza limiti. Sperimentare l'amore tra i fratelli,non amici o facenti parte di un club, ma fratelli in Cristo. Da chi prendere esempio, di chi seguire le orme? Da cristo, seguire il suo esempio, le sue orme. E in che modo? Tutto è scritto nel vangelo ,nella Bibbia dove tutti i cristiani possono e dovrebbero seguire ciò che Gesù e i suoi santi ci insegnano, ed insegnano cosa? La via,la vita, la verità. E in cosa si discostano dal vangelo, dalla bibbia i neocatecumenali? Desiderano essere servi inutili, e forse sbagliato? E sbagliato seguire gli insegnamenti di cristo ,dei santi e della chiesa? No di certo .ognuno di noi è chiamato dal signore , ognuno nella sua vocazione, ognuno seguendo il proprio percorso a volte diverso l'un dall'altro ma non diverso dagli insegnamenti di nostro Signore. Dove sta l'errore nel voler esser come Gesù , dove è l'errore nel voler rispondere alla chiamata alla santità? Estremisti...facenti parte di una setta... cosi sono stati spesso chiamati nella storia i Cristiani, non sia che ancor oggi coloro che seguono e portano la croce debbano esser cosi apostrofato. E se cosi fosse , allora beati coloro che nel seguire il proprio maestro vengono chiamati pazzi, pazzi di Cristo

Nessuno ha detto...

Chi dovrebbe essere il cristiano se non colui che segue gli insegnamenti del suo maestro? E se questi porteranno persecuzioni e' forse il discepolo superiore al suo maestro? Che male c'è nell'aspirare alla santità ?

Maria Giovanna ha detto...

La foto del post è la chiesa di S Giuseppe
ex centro catecumenale
di Teramo ed appartiene alla Curia

Anonimo ha detto...

Che il buon Dio Padre Onnipotente possa donarvi occhi limpidi che vincano le torbide soggezioni del male come ha fatto con chi ha lasciato il cammino neocatecumenale. Coraggio!