domenica 28 febbraio 2016

"Il suo intero universo sociale, me escluso, faceva parte del Cammino..."

"Alabanza" e allegria
dei neocatecumenali
Sono stato fidanzato per sette mesi con una neocatecumenale "di seconda generazione", ovvero una ragazza la cui intera famiglia fa parte del Cammino.

Persona veramente eccezionale, spiccata sensibilità e intelligenza sopraffina per una ragazza di 18 anni.

Dopo diversi mesi di relazione mi confessa imbarazzata di far parte del Cammino, il suo imbarazzo era dovuto, a suo dire, dal fatto che molti dall'esterno li vedano in modo "negativo".

Personalmente questo non ha destato in me eccessive preoccupazioni, poiché ne faceva già parte quando ci eravamo innamorati e non vedevo come questo potesse cambiare le cose.

Piano piano vengo a sapere che il suo intero universo sociale (tutte le sue amicizie), me escluso, faceva parte del Cammino, e ciò inizia a insospettirmi. Ma lei ne giustifica il fatto dicendo che essendo tutti figli di persone che hanno svolto il cammino, sono cresciuti tutti assieme. Inoltre, mi fa notare che lei fa parte di esso non tanto perché ci creda, quanto perché i suoi genitori (come i genitori degli altri adolescenti che ne fanno parte) sarebbero delusi se lei non ne facesse parte, palesando un'incapacità di emanciparsi dai modelli genitoriali che, da lei, non mi aspettavo affatto.
In ogni caso quando mi confessa tutto questo, circa un mese fa, deve ancora svolgere il "Primo passo", che consiste, come penso saprai, in una convivenza di quattro giorni in cui si affrontano prove ardue come la confessione pubblica e numerose psicocatechesi.

Prima di questa convivenza lei viene da me molto preoccupata e mi confessa che tutti i suoi famigliari le han detto che al termine della convivenza non sarà più quella di prima e questo la spaventa terribilmente perché teme di perdermi. Ovviamente la tranquillizzo, so bene che nella realtà è impossibile un "mind-game" tale da cambiare le persone in un così breve lasso di tempo. O almeno così pensavo.

La convivenza avviene, lei supera in maniera decente i primi giorni, le prime pesanti catechesi, poi giunge il rito della confessione pubblica. Una confessione in cui sei costretto di fronte all'intera comunità (non tenuta al vincolo del segreto sacerdotale) a rispondere alle domande del cosiddetto "catechista" neocatecumenale sui tuoi rapporti affettivi, sociali, intimi e sessuali. E' il crollo, le chiedono molte cose di me, dalle più carnali alle più morali, devastandole completamente la psiche. Le fanno notare come io non faccia parte del Cammino, non sia un figlio di Israele. Un prescelto.

Nei giorni seguenti continuano a starle addosso, la convincono che in me si è fatta un idolo e che io sarei una tentazione del maligno. Non so che altro le dicono, ma ha un effetto potentissimo su di lei. Morale della favola? Rottura completa dei rapporti. Un rapporto che non aveva mai avuto nemmeno l'ombra di una crepatura, che anzi donava a entrambi una felicità difficile da descrivere.
Tornata dalla convivenza, vedendola di persona, lei non era davvero più la persona di prima. Ripeteva in maniera quasi robotica che il Cammino è la cosa migliore che le potesse capitare e che "se cambiare significa diventare come i suoi genitori è felice di stare cambiando".

Tutta un'altra persona.

Vedersi cambiare sotto gli occhi una persona a cui si è così legati è una cosa davvero devastante.

Analizzata a qualche giorno di distanza mi sono parsi evidenti anche altri aspetti della questione che avevo sottovalutato: durante la convivenza precedente (che non sapevo fosse una convivenza poiché, non avendomi ancora confessato del Cammino, mi aveva spacciato per una gita con gli amici) numerosi ragazzi (16/17/18 anni) erano stati portati via in ambulanza, circa due al giorno, senza conseguenze per fortuna, in seguito ad attacchi di panico, crisi epilettiche e crisi d'asma. Non esattamente la normalità per degli adolescenti.

Gruppetto di kiko-boys intento a sfoggiare
la felpa neocatecumenale di riconoscimento
Un altro particolare che ho notato a posteriori è stata la totale assenza di autostima di tutti i componenti del gruppo neocatecumenale, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista personale. In particolare anche le famiglie di questi ragazzi contribuivano a tenere bassa l'autostima con "insulti mirati" che nel caso della mia ragazza e di altre ragazze che ho conosciuto tramite lei finivano per mortificarle evidenziandone i difetti. Mancanza di fiducia in sé stessi che, come per gli attacchi di panico, potrei capire in qualche ragazzo sporadico, non in un intero gruppo di 15-20 adolescenti.

Un ulteriore testimonianza di ciò mi è stata data dal suo ex-fidanzato, che quando è stato lasciato ha tentato svariate volte il suicidio e ha fatto numerosi mesi praticamente senza appetito né sete, mettendo a serio repentaglio la propria salute e senza che i suoi famigliari o il suo gruppo di amici facessero niente per aiutarlo.

Il Cammino, giunto ormai alla seconda generazione, credo abbia imparato a coltivare personalità fragili che possano fornire nuova linfa al movimento. Sono un ragazzo che viaggia molto e che conosce svariate persone e mi sento di dire che delle personalità così fragili in uno stesso gruppo di amici non possano essere una casualità.
(testimonianza inviata da un lettore del blog)

153 commenti:

Anonimo ha detto...

Le testimonianze fake hanno effetto opposto Psyco. A 18anni fai il II' passaggio non il I'. Prima del primo scrutinio non ci sono convivenze invasive ma solo le normali di un giorno quindi niente ambulanze..... E i problemi del fidanzato mai possono venire fuori ad un I' pass. Perche escono nel caso al II', 3d che porta acqua al mulino kikiano.

Anonimo ha detto...

Storia verosimile infarcita di errori scherzo domenicale di qualche buontempone pasqualone

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Una delle cose che trovo più contraddittoria del Cammino e dei camminanti e che hanno sempre il Papa sulla bocca, ma hanno uno stile opposto di quello che raccomanda il Papa.
Sono aggressivi, invadenti, petulanti, moralisti, ossessivi, si credono un'élite. L'opposto di ciò che chiede il Papa.

Non chi dice "Papa, Papa" entra a far parte della Chiesa, ma chi mette in pratica ciò che la Chiesa dice.

L'esperienza mi ha insegnato che, di solito, chi ha ossessivamente il Papa sulla bocca è per ADULAZIONE e non per amore. Per trarne un vantaggio o per farsi vedere più cattolici di altri.

Gesù ai giudei disse: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo". Così ai camminati dico: "Se siete figli del Papa, fate le opere del Papa". Ma essi sono figli di Kiko...

by Tripudio ha detto...

Come al solito giudicate i fatti senza leggere il testo.
Non c'è scritto da nessuna parte che la ragazza è diciottenne.

Come al solito giudicate le persone senza leggere il testo.
Non c'è scritto da nessuna parte che la ragazza è al primo o secondo passaggio: vengono invece descritti gli effetti del neocatecumenalismo.

Come al solito tentate di screditare le testimonianze sul Cammino.
Le testimonianze potrebbero non avere rigore enciclopedico, ma non per questo sono "fake" o "scherzi".

Valentina Giusti ha detto...

Purtroppo questa non è una testimonianza falsa. Ci sono delle inesattezze, il 'primo passo' di cui si parla è credo il secondo scrutinio, ma certe imperfezioni anzi confermano il fatto che chi scrive non conosce direttamente il cammino.
Inoltre è credibile nei suoi contenuti: ho provato direttamente l'influenza nefasta sui rapporti affettivi extra cammino di certi 'bombardamenti' psicologici subiti nel corso di convivenze di passaggio, in particolare su menti e personalità ancora giovani e fiduciose nel confronto del mondo degli adulti.
Per questo, e l'ho detto più volte, il mio allontanamento è cominciato dal momento in cui ho capito che l'obbiettivo erano diventati i giovani, addirittura gli adolescenti, ai quali venivano proposte catechesi che erano state definite 'per adulti': improvvisamente questa finalizzazione è svanita, ma i contenuti non sono mai stati modificati o adeguati.
Qualche neocatecumenale non negazionista come quelli che già hanno commentato, ci dovrebbe spiegare come mai.

M. ha detto...

Francamente più che falsa la definirei paradigmatica.
Posso testimoniare che io ho subito le stesse cose e conosco altre persone che hanno dovuto rinunciare a stare con la propria ragazza a causa di queste pressioni. A discolpa di questo movimento devo dire che le pressioni avvengono soprattutto da parte dei familiari e delle famiglie che hanno un certo prestigio all'interno di questo movimento.

Personalmente la mia esperienza è molto più lunga di 7 mesi e continua tutt'ora.
Se si tiene veramente a una persona bisogna provare fino alla fine a fare il suo bene, anche se spesso può fare male.

Spero sempre che un giorno tutto questo movimento si sgonfi come tutte queste genere di cose.

Ringrazio sentitamente per il lavoro che fate mi ha dato molto aiuto e in particolare le testimonianze femminili sono molto utili per me, perchè hanno spesso un po' più di dolcezza che è ciò che serve anche quando si combattono delle cose così ruvide.



Uomo Libero ha detto...

La suddetta testimonianza, ricorda la mia esperienza con una "figlia di Israele e nipote dei Cugini di Campagna". Questa è una ennesima conferma che suggerisce di tenersi lontani dai questi meschini personaggi, falsi e bugiardi, lasciamoli riprodurre tra di loro, nel loro recinto, guidati dai loro pastori - geni rinascimentali: il disegnatore gnostico Kiko, Carmen- Adidas, e dalla loro corte di sosia-imitatori: Don Pazzi, l'archistar "Matto Del Prete", l'allegro chirurgo Massimo "nazi" Gandolfini......e tutta l'allegra brigata di nani gnostici e ballerine.

La mia esperienza: http://neocatecumenali.blogspot.it/2014/03/il-cammino-prevale-perfino-sugli-affetti.html

Valentina Giusti ha detto...

In particolare, chiedo agli educatori, come Antonella Lignani, se sembra loro opportuno proporre a delle personalità ancora in fase di formazione certe catechesi senza un necessario ripensamento che tenga conto della sensibilità e delle diverse problematiche dei ragazzi nell'età dello sviluppo.

Valentino ha detto...

Cara Valentina,
i ragazzi vengono portati alle catechesi subito dopo la cresima e prima che sia troppo tardi, prima che si perdano durante l'adolescenza, prima che entrino nella fase di ribellione adolescenziale in cui non vorrebbero saperne di entrare in comunità. Le catechesi non le ascolta nessuno: per loro è naturale entrare in cammino insieme ai loro coetanei (figli di fratelli di comunità) con i quali si conoscono dalla nascita e sono cresciuti insieme durante le eucaristie e le convivenze mensili. Finalmente si ritrovano insieme in una loro comunità, fanno gruppo, si sostengono l'un l'altro. Più tardi, durante i passaggi, diventeranno consapevoli dei contenuti del CN. Figurati se a 13 anni si ha la capacità di metabolizzare la sostanza delle catechesi: io stesso non ricordo assolutamente nulla delle pallosissime catechesi iniziali, passavo quell'oretta come una ora di religione serale propedeutica alla mia entrata in comunità. Ma con il senno di poi, ringrazio i miei genitori per avermici portato e avermi fatto entrare in comunità: non rinnego e non rimpiango nulla. E' grazie al CN se sono rimasto nella Chiesa. Perché, vi piaccia o no, il CN è una pastorale della Chiesa Cattolica.

by Tripudio ha detto...

Valentino,

che ti piaccia o no, il Cammino Neocatecumenale va contro la Chiesa Cattolica - non solo riguardo alla cosiddetta "pastorale", ma anche riguardo alla liturgia, alla dottrina, al rapporto coi vescovi, all'ubbidienza al Papa, ecc.

Quanto ai giovani mi limito a ricordare che il signor Kiko Argüello va insegnando ai giovani neocatekikos che la confessione dei peccati mortali è facoltativa e rinviabile a piacere (vedi video su youtube e commento).

Per essere cattolici non basta dichiararsi cattolici.

Lino ha detto...

@ anonimi catechisti del Cammino
Il seguente è un dialogo del II scrutinio, condotto da Kiko in persona. Mica non lo conoscete?

"Kiko: Cioè, fondamentalmente tu mettevi la tua sicurezza nel prestigio, nel denaro, nel poter trovare nella vita il posto che volevi per te. Hai visto un cambio di direzione nel cammino?
X.: Sì, In questi anni Dio si è incaricato di farmi fallire e di pormi nella verità, mi ha mostrato che sono solo un codardo che cerca se stesso in tutto. Un vanitoso, un sempliciotto; che sono un imbecille che si crede furbo, che sono insicuro per natura. Però benedico Dio perché questa illuminazione mi sta avvicinando all'amore".

Ora, naturalmente - anche considerando che lavoro nelle metodologie formative - io non credo che questo sia un dialogo realmente avvenuto. E' peggio: è un esempio costruito, un caso-studio artefatto che intende fornire una guida alla conduzione di uno scrutinio, le risposte che bisogna attendersi e a tal fine orientare i catechisti.
L'autostima del supposto scrutinato signor X - per dirla con l'autore dell'articolo - Kiko l'ha fatta discendere sotto il livello della depressione delle Marianne: un vanitoso, un sempliciotto, un fallito, un codardo, un imbecille che si crede un furbo, un insicuro per natura.

E pure si permettono di confutare l'articolo, con i dialoghi di scrutinio proposti da Kiko!

Lino ha detto...

@ Valentino
Sono consapevole che non te ne rendi conto, ma nel tuo commento hai descritto le prassi di un gruppo chiuso. Qualcuno direbbe di una setta, ma io sono gentile (nel linguaggio intendo, non per i cortili che frequento).

sandavi ha detto...

No Lino, il dialogo è certamente avvenuto, dialoghi come questo sono assolutamente tipici del secondo scrutinio.

Valentino, io usavo quella tutta espressione pari pari "ringrazio i miei genitori di avermici portato" e anche "prima che per la ribellione adolescenziale si perdano".
Non ti rendi conto che sono radiazioni uguali in tutto il mondo espressioni da PLAGIATO. Non hai un pensiero tuo, hai pensieri di altri che ti sembrano tuoi. Sono i catechisti che non fanno altro che imbonire i giovani con queste stronzate: "dovete ringraziare i vostri genitori che vi hanno portato..." "altri non sono così fortunati...". Tutto il mondo fuori è uno schifo ma tu fai parte di una cerchia di eletti.
E invece le comunità sono piene (esattamente come all'esterno) di persone piene di rapina e di intemperanza ma che puliscono l'esterno del bicchiere e del piatto.

Valentina Giusti ha detto...

Valentino, la tua risposta, che confida nelle orecchie piene di cerume e di 'canti di sirene' degli adolescenti, è proprio l'unica che si possa, in tutta onestà, dare.
Ti ricordo solo che, entrando a 12 13 anni in comunità, a 15 c'è la denuncia della propria croce e a 18 la rinuncia a mammona, la scelta del cammino al posto della cognata malata e la porta chiusa.
Non sono argomenti adeguati all'età e alla psicologia dei ragazzi.
Se siamo convinti del fatto che non ascoltino nulla, non capisco perché temiamo l'infiltrazione delle teorie gender nella scuola: tanto, non possono fare alcun danno...
Sul fatto che il CN sia pastorale della Chiesa Cattolica, ho i miei bravi dubbi, con un Direttorio non pubblicato non ha la necessaria trasparenza per aspirare a tale ruolo.

Valentino ha detto...

A me, adolescente "nerd", insicuro e complessato, l'aver fatto parte di una comunità dove non venivo giudicato ma accettato e ben voluto per quello che ero, ha fatto bene, trascorrendo gli anni difficili della crescita in questo ambiente, dove mi veniva mostrato e insegnato l'amore gratuito di Dio.
Oggi vedo tante storture, qualche fanatismo e tanti arroccamenti fini a se stessi, pur di non rinnegare la propria identità e radicalità. Pur non riconoscendomi in questo ambiente elitario, né sentendomi un eletto, la mia storia è stata aver conservato la fede, fino ad oggi, grazie al CN. La controprova non ce l'ho.

l'apostata ha detto...

@ Valentino

"...il CN è una pastorale della Chiesa Cattolica..."

Cattolico? Ti hanno insegnato che l'uomo è schiavo del demonio, il maligno è il suo signore e non può non fare il male.
Hai circonciso la ragione anche tu?

Più che cattolici, al massimo potreste definirvi quelli di "Comunione e Manducazione".

Cordialità.

LAPAZ ha detto...

@Valentina, te envié un correo. Un beso! Gracias.

Lino ha detto...

@ sandavi ha detto: "No Lino, il dialogo è certamente avvenuto, dialoghi come questo sono assolutamente tipici del secondo scrutinio"

Sono fermamente convinto, come te, che dialoghi di questo tipo siano assolutamente tipici del secondo scrutinio. Il loro essere tipici scaturisce dalla conformità agli scrutini di Kiko nei mamotreti, dai quali non è lecito - come da ogni altra lezione - allontanarsi. Questo che tu dici è dimostrabile, per vostra "esperienza". Che sia certamente avvenuto, no. Io ritengo che il Cammino sia stato progettato a tavolino, e non dai soli Kiko e Carmen. Troppo complesso, per l'oratore del "femminicidio" e per la signora silenziata da GP II.
Credo ciò anche per lo scrutinio fatto da Kiko al presbitero, in un tempo nel quale i RM erano ancora di là a venire. In quel tempo, reputo improbabile al massimo che un sacerdote abbia potuto umiliarsi tanto al cospetto di un laico.
Stiamo ragionando di opinioni sui mamotreti, naturalmente: il dato certo, oggi, è che sacerdoti e laici si umiliano al cospetto di san(tino) Kiko.

sandavi ha detto...

Valentina, non dimenticare la tipica "ribellione" del giovane neocatecumenale, che esce dal cammino e combina ogni genere di casino immaginabile per poi tornare in comunità col suo bagaglio di esperienze "del mondo" da riportare negli scrutini.

Lino ha detto...

Valentino ha detto: "A me, adolescente 'nerd, insicuro e complessato [...]. Pur non riconoscendomi in questo ambiente elitario, né sentendomi un eletto..."

Valentino, la vuoi smettere di inviare commenti? Stai dando un quadro del Cammino che nemmeno Kiko sarebbe capace di dipingere :-)

Jack ha detto...

Coraggio amici tirate fuori i nomi e dove e'successo tutto questo. Chissa' perche'mi puzza di minestra riscaldata. Tripudio una volta tanto non fare copia e incolla delle tue frasi fatti ma di la verita'. Fai i nomi e la parrocchia. Jack

Anonimo ha detto...

State parlando dei problemi dei giovani che fanno il cammino? Bene mi dite che fine hanno fatto i giovani, in generale, visto che nelle parrocchie se ne vedono pochi! Qualche giorno fa vi dicevo che nella mia Lamezia alle messe sono quasi tutti adulti e al di la dei bambini in eta' di catechismo di giovani se ne vedono pochi. E' una moria dopo la cresima e, fatto piu' grave, i genitori sembrano incuranti del fatto che i figli sono fuori dalla Chiesa

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Jack,

faremo nomi non appena qualcuno dei tantissimi troll neocatecumenali come te ci dirà orari e luoghi di qualche celebrazione neocat del sabato sera "a porte aperte" e senza sbarramento d'ingresso.

Quanto ai "giovani delle parrocchie", probabilmente non hai mai sentito parlare di sacerdoti del calibro di don Fabio Rosini, oppure degli altri numerosissimi movimenti ecclesiali (credete mica che esistono solo CNC, CL, RNS e Focolarini?).

Fra parentesi l'importante non è il "riempire le parrocchie" (a beneficio di chi e di che cosa?) ma è il trasmettere l'unica vera fede dell'unica vera Chiesa, compito in cui il Cammino Neocatecumenale fallisce in modo eclatante.

by Tripudio ha detto...

Il profilo del "nerd" insicuro e complessato è applicabile a una miriade di giovani... ma è solo la descrizione di un carattere, che non è necessariamente ostacolo alla fede.

L'ostacolo alla fede è rappresentato dagli insegnamenti sbagliati (come quelli del Cammino Neocatecumenale), dalle liturgie carnevalesche che offendono Nostro Signore (come quelle del Cammino Neocatecumenale), dall'atteggiamento superbo e settario che ti impedisce di scorgere la verità più evidente (come quello del Cammino Neocatecumenale)...

Valentino ha sicuramente una grande fede in Kiko, una fede in Kiko così grande che non sente alcun bisogno di accertarla partendo dall'insegnamento perenne della Chiesa. Praticamente Valentino è venuto a testimoniarci che a lui basta e avanza Kiko, e che perciò la verità non gli interessa.

M. ha detto...

Un giorno poi magari lo farò anche, ma attualmente non mi sento di mettere in pericolo le persone coinvolte. Si tratta di mettersi contro davvero a decine e decine di giovani che mormorano contro e altrettanti genitori che si schierano. Le pressioni che si fanno in casa sull'importanza di frequentare questo "movimento" sono enormi, e parliamo di comportamenti al limite dello stalking.

Il problema grave nella nostra diocesi è che le realtà degli oratori sono molto attive e per i giovani queste sono realtà efficaci. E non si può dire che non ci siano i giovani, certo è che sarebbero certamente di più se non venisse loro imposto che all'età di 13 anni non si debba più frequentare il cammino post-cresimale e si indirizzi loro verso forme di catechismo incomprensibili oltre che sbagliate.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 19:18
Guarda che fortunatamente di GIOVANI che frequentano le Parrocchie ci sono tanti... i gruppi dell'Oratorio Salesiano di San Giovanni Bosco è pieno, ma anche quello di altri movimenti cattolici. E poi se guardi le GMG sono sempre piene di giovani. Non esistono (ringraziando Dio!) solo i neocatecumenali, che poi sono sempre chiusi nelle loro salette e non danno certamente il buon esempio in pubblico! Io conosco tantissimi giovani ragazzi e ragazze del Cammino che hanno gravi problemi psicologici... e forse è meglio fargli frequentarela VERA CHIESA!
I neocatecumenali sono del tutto incapaci di relazionarsi con altri ragazzi che non fanno il cammino come loro.
E gli adulti (i genitori) sul lavoro poi sono scostanti e superbi!
Annalisa

Anonimo ha detto...

1) Io sono entrato in comunità a 13 anni e ho fatto il secondo passaggio alla fine della quarta superiore (quindi a 18 anni). Il pre-catecumenato dura 3-4 anni (lo dice Kiko, non lo invento io), quindi la ricostruzione è realistica.
2)Ricordo di essere andato alle catechesi a 13 anni e di non averci capito quasi nulla, a parte essermi venuti dei dubbi teologici (ero fresco delle lezioni di Catechismo per la preparazione alla Cresima): l'Atto di Dolore dice "perchè peccando ho offeso Te infinitamente buono", mentre il catechista ripeteva che "il peccato non offende Dio". Provai a chiedere delucidazioni, ma ero poco più di un bambino e decisi di non approfondire anche perchè c'era un sacerdote presente e per me era garanzia di correttezza.
3)Sono entrato in comunità a 13 anni perchè quasi tutti i miei amici di sempre erano in comunità, non certo per le noiosissime catechesi (delle quali ricordo ben poco). Molti di essi si sono sposati fra di loro e sono rimasti in Cammino, molti di più (me compreso) hanno lasciato.
4) Ricordo benissimo i terzi gradi subiti durante gli scrutini del secondo passaggio: la maggior parte delle domande erano a sfondo sessuale, i catechisti scendevano nei minimi dettagli ed annotavano tutto su dei blocchi (chissà perchè...). Per me, ragazzino 18enne, è stato un discreto shock assistere a quei racconti. Per non parlare i bombardamenti nei pellegrinaggi e nelle GMG.

Anonimo ha detto...

Da marito di ragazza neocat di 2a generazione confermo tutto ciò che è scritto. Non è neanche questione di plagio o meno, qui si va oltre il plagio. Si entra nel conformismo più spietato dei gruppi iniziatici-esoterici. Ufficialmente, teoricamente nessuno plagia nessuno, non si può dimostrare niente. Ma o fai come loro o ai loro occhi (di amici, parenti, genitori) non sei nessuno. Se ti ritiri, se non partecipi sei di fatto scomunicato, ti danno la morte sociale anche senza fare nulla contro di te.
Carlo.

Anonimo ha detto...

"State parlando dei problemi dei giovani che fanno il cammino? Bene mi dite che fine hanno fatto i giovani, in generale, visto che nelle parrocchie se ne vedono pochi!"

Questa è la tipica barzelletta che raccontano tutti i neocat, inclusi i miei suoceri... le chiese sono deserte, i giovani si allontanano, a messa c'è solo qualche vecchietta... blablabla. Frasette facili, pregiudizi, semplificazioni di realtà complesse. Il cristiansimo non è mai stato diffuso come oggi, nel mondo, anche tra i giovani, gli oratori sono sempre pieni, i santuari anche di più, ma anche se così non fosse chissene strafrega, preferisco 1000 volte una messa domenicale con 10 vecchiette tra i banchi che le loro messe esoteriche.
Carlo.

Valentina Giusti ha detto...

C'è una cosa che si scopre solo quando si è usciti di comunità: che la Fede non ha nulla a che fare con il cammino.
E soprattutto che non è così volatile, che non se ne va appena non la nutriamo più di miracolismi, di segni, di riti.
Che non è uguale a quella di nessun altro. Che non segue delle tappe prestabilite. Che non ha bisogno di essere provata ed esibita continuamente.
Che, per essa, e per averla nel cuore, dobbiamo ringraziare Dio e nessun altro.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

continua l' appassionante indagine sul CERTIFICATO PUBBLICO FALSO creato dai neokiki a novembre 2015.....

http://www.junglewatch.info/2016/02/certificate-of-title-fiasco-part-9-have.html

http://www.junglewatch.info/2016/02/certificate-of-title-fiasco-part-10.html

ci sono dei neocat infiltrati nel CATASTO di guam (DLM department land managemet)......e quando si tratta di fare FAVORI ILLEGALI AL CAMMINO subito fanno....... ubbidiscono ai CATECHISTI anche se sanno di finire in carcere.......

UN CERTIFICATO SENZA RICHIESTA FIRMATA , NON PAGATO , POSDATATO ..... con in mezzo una società di VISURE CATASTALI...... un'avvocatessa.... e gli assegni coi pagamenti PERSONALI invece di AZIENDALI o CURIALI..... con la tariffa 190+2 invece di 190+3 perchè AUMM AUMMA hanno fatto SCOMPARIRE UNA RIGA DAL CERTIFICATO....

ma tanto i neokat FANNO LE LODI.......pagano la DECIMA...... così sono meglio di tutti gli altri critstiani........

immaginate cosa farà la mafia neocat in italia........

Anonimo ha detto...

a vent'anni ho fatto il 2 scrutinio, io non sapevo qual'era la mia croce, hanno scavato e scavato talmente tanto nella mia vita che non trovandoci nulla alla fine mi hanno detto e fatto dire che la mia croce ero io stessa, il mio fidanzato invece disse che la sua croce era il fatto di avere paura di non sposarsi, non necessariamente con me, ma in generale...pensate un attimo a me in quel momento mentre lui parlava...ho pensato che volesse sposarsi solo per la paura di restare solo, e non per amore mio...lui si aprì in quel contesto , non ne aveva mai parlato con me, ora è mio marito da vent'anni, ma siamo fuori dal cammino non senza traumi, ho visto coppie fare figli uno dietro l'altro solo per gareggiare e farne più di altri, è una schiavitù mortale , ha ragione CARLO QUANDO HA SCRITTO: Ufficialmente, teoricamente nessuno plagia nessuno, non si può dimostrare niente. <> ed è vero anche che dopo la veglia pasquale la mattina di pasqua a messa non si vede un solo neocatecumenale, la messa è diversa, ma loro non ci sono...hanno già dato. Federica

sandavi ha detto...

Giusto ieri ore 11.00 la chiesa era piena di anziani, genitori, bambini e RAGAZZI adolescenti e non.
Nell'orario successivo ore 12.15 la messa era strapiena di giovani e bambini dei vari corsi di catechismo compreso dopo cresima.
Il fatto è che dopo una certa età subentra una caratteristica dell'uomo cosi come Dio l'ha creato e che voi non conoscete. Si chiama LIBERTÀ.
Il cristianesimo è una scelta che voi arroganti avete trasformato in una imposizione e in un elenco di cose da fare ed emozioni da vivere nella convivenza di turno. Una fede di plastica che ha continuo bisogno di conferme e segni, dei quali siete dipendenti.

by Tripudio ha detto...

Una cosa che mi meraviglia delle vicende di Guam è che si può parlare in pubblico di atti pubblici (inclusi i nomi dei dipendenti pubblici che li hanno firmati), senza essere bersagliati da querele e azioni legali.

Il Cammino viene danneggiato ogni volta che si fa luce sulle sue opere e sui suoi segreti.

Quanto al frequentare la parrocchia, insisto a ricordare che non è automatico che i giovani in parrocchia siano "salvi" (o almeno "migliori degli altri"). Ricordo per esempio - e con sommo fastidio - certa gioventù apparentemente attivissima in parrocchia, che sembrava tanto pia nelle riunioni e nelle preghiere, ed era invece tanto lercia e maliziosa nell'animo. Proprio come gran parte della gioventù neocat (si veda ad esempio la testimonianza: sfilata di mercanzia neocat in un bordello).

I giovani - così come tutti gli altri - hanno bisogno di buoni maestri, e i buoni maestri sono tali solo se trasmettono la verità perennemente insegnata dalla Chiesa. Altrimenti è un puro esercizio di ipocrisia e di eresia.

Dei genitori soddisfatti del solo fatto che i figli vanno a qualche gruppo religioso, senza accertarsi di altro, non stanno compiendo il loro dovere di genitori ma solo esercitando la pigrizia e l'ipocrisia.

Anonimo ha detto...

Non ho capito, partecipo alla veglia parrocchiale e poi la mattina devo riandare a messa? Grazie

Ruben ha detto...

@Anonimo oggi 10:51
Dipende a "quale" veglia vai; SICURAMENTE, se vai a quella dei cristiani della Domenica, il Precetto Festivo è assolto.
---

Lino ha detto...

Anonimo ha detto: "State parlando dei problemi dei giovani che fanno il cammino? Bene mi dite che fine hanno fatto i giovani, in generale, visto che nelle parrocchie se ne vedono pochi!"

Questi commenti sono demenziali. Io vedo l'ingresso della parrocchia che frequento, dal mio balcone. E vedo una decina di persone sgattaiolare, nei giorni delle catechesi e di sabato sera, dall'accesso secondario su un viale che dà nel salone delle riunioni NC. Se fosse solo per questi, figuriamoci che affollamento ci sarebbe nella parrocchia! Ringraziando il Cielo, nella parrocchia addirittura c'è una Messa alle 10:30 di domenica, orientata a bambini e ragazzini. E un'altra alle 12, per adulti, sempre piena. E una la sera, e una di sabato alle 18,30.
In Italia, nel 2008, secondo l'annuario CEI, esistevano 25.000 chiese. Quanti erano i neocat alla data, in un tempo di fulgore, 250.000?
Fai tu la proporzione, anonimo: staremmo freschi, con i vostri numeri.
Non possedete il senso della realtà, imbambolati come siete dai catechisti.

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 10:51 rappresenta la mentalità del "già dato". Come se la partecipazione alle celebrazioni liturgiche sia un biglietto da pagare per evitare critiche dai fratelli di comunità.

Nella Chiesa Cattolica il Signore ama chi dona con gioia.

Nel Cammino Neocatecumenale, invece, il "Signore" ti manda le disgrazie e ti controlla - per mezzo dei cosiddetti "catechisti" che hanno ricevuto il "mandato" da Kiko - il totale preciso delle attività comunitarie kikiane-carmeniane che tu effettui.

Nella Chiesa Cattolica vige il desiderio di partecipare pienamente al Triduo - anche se per tanti motivi (salute, distanza, clima, incombenze familiari, ecc.) si partecipa solo all'essenziale (l'intestardirsi a fare gli indomiti eroi liturgici è un atto di superbia).

Nel Cammino vige invece il grandissimo desiderio di scansarsi qualsiasi attività che non sia comandata dai cosiddetti "catechisti". I quali considerano superflua o addirittura dannosa qualsiasi attività non istituita da Kiko e Carmen. Il risultato è perfettamente in tema, per esempio quei neocatecumenali poveracci che alle sei del mattino di Pasqua sono ubriachi o vomitano, a causa degli eccessi di digiuni kikiani, di bevute dall'insalatiera kikiana, di sfarzosi e spreconi megapranzi dell'alba kikiana.

Nella Chiesa Cattolica le persone anziane o con altre difficoltà (pensiamo ad una madre con figli, per esempio, o a chi starebbe intontito per una settimana se fa tardissimo una sera) celebrano la Pasqua andando magari alla sola Messa della sera della domenica di Pasqua (poiché la Veglia del sabato sera è per loro massacrante e la domenica mattina le chiese sono strapiene e c'è il rischio di restare in piedi per intere ore). Questo avviene nella libertà dei figli di Dio che pur desiderando di più, non si improvvisano eroi stoici e indistruttibili: la Chiesa non pretende che tu sia l'incredibile Hulk.

Nel Cammino Neocatecumenale invece c'è sempre il ricatto morale in agguato: che fai? ti assenti? non partecipi? non ci vuol niente a trovare una sedia! bastava chiedere! (se ci fate caso, sono tutti ricatti morali di persone che credono di sapere tutto della tua vita, della tua salute, della tua coscienza, della tua partecipazione alla liturgia).

Il moralismo - specialmente quello neocatecumenale - ottiene sempre gli stessi due risultati: da un lato l'ipocrisia del «già ho dato» (cioè trasformare la libertà e l'amore in un cartellino marcapresenze), dall'altro lato il rifiuto. L'unica volta in vita mia che ho scansato la veglia pasquale è stata quando da ragazzino fui sottoposto ad una mitragliata di moralismi. Risposi inventandomi una scusa del tipo: "starò dalla nonna, andrò alla veglia lì", e lo dissi solo per togliermi dai piedi gli assillanti perpetratori di ricatti morali.

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Non ho capito, partecipo alla veglia parrocchiale e poi la mattina devo riandare a messa? Grazie CERTO CHE DOVRESTI ANDARCI, SE FOSSE LA STESSA LE LETTURE SAREBBERO IDENTICHE ED INVECE SONO ALTRE...POI VOGLIO DIRE CHE DUE ANNI FA, MA QUESTA CHE RACCONTO E' LA PRASSI E SFIDO I MIEI EX FRATELLI DI CAMMINO A SMENTIRMI, MANCAI ALLA PREPARAZIONE DEL TRIDUO, TENETE PRESENTE CHE ERANO GIA' QUINDICI ANNI CHE ERO IN COMUNITA', BENE...NON HO POTUTO FARE NEANCHE UNA MONIZIONE ALLE LETTURE PER LE CELEBRAZIONI VARIE, PERCHE' IL RESPONSABILE MI DISSE CHE QUANDO SI PREPARAVA C'ERA UNO SPIRITO, ED IO NON AVENDO PREPARATO LA PAROLA NON LO AVEVO RICEVUTO..NONOSTANTE CONOSCESSI BENISSIMO LE LETTURE DELLA VEGLIA PASQUALE..RICORDO ANCORA LE LOTTE PER CANTARE IL SALMO 21 IL VENERDI' SANTO, OPPURE LO SHEMA' A PASQUA, CI SI GASA PER NULLA..TUTTI INCRAVATTATI E IMBALSAMATI SENZA CERVELLO, CHIEDETE UN PO' AI FRATELLI SE DOPO LA VEGLIA DI PASQUA RITORNANO LA MATTINA A MESSA...NON SIA MAI! LORO HANNO FATTO GIA' PASQUA TANTO CHE STESSO LA NOTTE PRENDONO LE BOTTIGLIETTE D'ACQUA BENEDETTA PER NON RITORNARCI LA MATTINA SEGUENTE. IO SPERO E SONO FIDUCIOSO CHE QUALCOSA CAMBIERA' PERCHE' NON SI PUO' PIU' CONTINUARE A VEVERE NELLE PARROCCHIE IN QUESTO MODO, ALTRO CHE CRISTIANI.

LAPAZ ha detto...

Tripudio, Ho inviato una e-mail a voi. Grazie!

Anonimo ha detto...

E' uscita la versione cartacea di un interessante libro sul confronto tra liturgia Vetus Ordo e liturgia Novus Ordo ed i nefasti effetti di quest'ultima sulla vita della Chiesa: Martinelli Luigi, Le forme del Sacro. La performance nel rito romano, Cavinato, Brescia, 2015.

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 10.51
che dice :
State parlando dei problemi dei giovani che fanno il cammino? Bene mi dite che fine hanno fatto i giovani, in generale, visto che nelle parrocchie se ne vedono pochi!"

come se fosse una sicurezza mandare i ragazzi nelle comunità NC!!!

Ne vogliamo parlare?
Io fossi in te stenderei un velo pietoso sulle convivenze e i GMG organizzati dal CNC di come sono svolte e come vanno a finire.

lascia stare.

Anonimo ha detto...

@y Tripudio

e le persone costrette al digiuno dal giovedi' sera? al massimo puoi bere cappuccini (pensate alla pancia) e le persone anziane possono mangiare minestrone.

Ci sono svenimenti e abbassamenti di pressione durante la veglia.
Dite di no ..che non è vero che le persone reggono bene il digiuno perchè sono neocatecumenali e loro non hanno corpo ma anima e basta.
E poi si arriva in questo stato la domenica mattina presto dove si possono assistere anche a vomiti e malesseri perchè lo stomaco che digiuna da 3 gg non ce la fa a reggere il brodo con i tortellini, l'abbacchio (le patate) e le 'erbe amare' + dolce finale!
L'agape di Pasqua!!

sandavi ha detto...

Nel Cammino Neocatecumenale invece c'è sempre il ricatto morale in agguato: che fai? ti assenti? non partecipi? non ci vuol niente a trovare una sedia! bastava chiedere!

Infatti è esattamente così. Ci accadde la stessa cosa come genitori per aver osato dire che non saremmo andati a una convivenza perché non trovavamo una babysitter. Secondo loro avremmo potuto lasciare i nostri figli anche a perfetti sconosciuti e/o ragazzini imberbi.

Lino ha detto...

Iniziano da subito, sandavi, come sai. In una catechesi iniziale alla quale ho partecipato la settimana scorsa, una coppia ha (energicamente, dopo le prime insistenze, ma il catechista ha persistito) riferito la propria indisponibilità a partecipare alla prima convivenza, essendo essi i gestori di un piccolo ristorante. Come ha insistito il catechista, naturalmente? Con il topos kikiano degli incassi centuplicati. Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere.
Io non sono intervenuto, perché sono educato, soltanto ascolto, non parlo più anche perché mi fissano preoccupati, dopo le domande sul fango e del CVII (che avrebbe cambiato la teologia, a loro dire) degli anni passati. Fossi intervenuto, avrei detto: "Magari il Signore preferisce che si dia da mangiare agli affamati" :-)

Anonimo ha detto...

Tripudio, l'unico che non ha letto il testo sei tu... La ragazza ha 18 anni e lo dice all'inizio. Il passaggio descritto è il primo perché è l'unico che dura quattro giorno (mentre il secondo presenta una convivenza di tre giorni, oltre a più serate in cui vengono scrutinati i neocatecumeni della comunità).

Lino ha detto...

P.S.
Al proposito, una mia domanda, una curiosità. Nell'invitare alla convivenza, il catechista ha riferito che non c'era problema di soldi, per chi non ne avesse. Ha detto: "parteciperemo a pugno chiuso", o qualcosa del genere. "A pugno chiuso" è certo. Non conosco il modo di dire: anche questo è un topos del Cammino, oppure è gergo professionale del catechista ?

Anonimo ha detto...

Lino, tu hai dato la tua disponibilità a partecipare alla convivenza?

Anonimo ha detto...

per sviare ogni malinteso:
le convivenze di passaggio possono partire dal giovedi' sera. Ecco svelato l'arcano dei 4 gg.

Per quanto riguarda la 'confessione pubblica' penso proprio che il ragazzo che ha scritto il post, non essendo del cammino e non avendo partecipato a nessuna convivenza e passaggi, al 2° passaggio. Si evince inoltre dallo scritto che la confessione pubblica (cosi' chiamata dal lettore che ha scritto il post) si riferisce al periodo DOPO la convivenza del 2° passaggio.

Il primo passaggio è quello nel quale ti viene chiesto 'quale è la tua croce'. Anche li, come è stato ben spiegato da anonimo delle 6.55 non è una cosa facile da vivere.
Se sei giovane sicuramente non hai molto le idee chiare sulla 'croce della tua vita' e in genere si risponde "la mia famiglia, il rapporto con mio padre o con mia madre o con i miei fratelli,non ho accettato la mia bruttezza,il mio carattere chiuso,la mia solitudine,il non essere accettato dagli altri,il non aver mai avuto amici ecc ecc."

Per quanto mi riguarda il post che ha scritto il giovane lettore del Blog lasciato dalla sua ragazza dopo 7 mesi, è perfettamente spiegabile e veritiero.
In genere se ci sono ragazzi fidanzati con 'esterni' ti viene chiesto prorpio questo.
Oppure di mettere alla prova il tuo fidanzamento costringendo il ragazzo ad accettare di entrare in cammino o passare un periodo senza vederlo né sentirlo perchè cosi' potrai vedere se è l'uomo/la donna che il Signore ha scelto per te

Anonimo ha detto...

@Lino
"parteciperemo a pugno chiuso", o qualcosa del genere. "A pugno chiuso" è certo.Non conosco il modo di dire: anche questo è un topos del Cammino, oppure è gergo professionale del catechista?

No io non ho mai sentito questo modo di dire.
Sicuramente si riferisce al fatto che non verranno chiesti denari apertamente ma chi ha mette chi non ha non mette (nella busta nera o sacco).
Il pugno chiuso sarà per specificare che quando hai il denaro in mano lo tieni nel pugno (senza far vedere quanto metti) e metti la mano chiusa a pugno nel sacco.

A noi avevano solamente detto che sarà fatta la colletta e chi puo' mette e chi non puo' non mette. Questo avviene nella convivenza finale delle catechesi.

Poi con il passare del tempo quello che metti in convivenza o se non metti, piu' o meno si viene a sapere perchè i catechisti ti domandano se ti sei provato con i beni e in che modo. Partecipi alle coleltte? Fai la decima?
Ancora piu' in là ci saranno i conti cancari aperti dai responsabili (mutuo rifacimento sale, viaggi, ecc ecc)e ti verrà chiesto di partecipare direttamente.
Se per un periodo sei fuori dal cammino (traditio o stai male o non puoi partecipare agli incontri in comunità per vari motivi) consegnerai la decima in busta o a mano al tuo responsabile mese per mese. Parteciperai anche alle collette con le stesse modalità.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Molto interessante, per non dire inquietante, soffermarsi a riflettere sulla scansione dei Passaggi e dei contenuti annessi, in relazione all’età dei figli del Cammino. A 13 anni si viene catapultati in una realtà della quale in effetti si capisce poco; è vero che i figli sono già esperti di linguaggio e procedure kikiane, ma sono comunque ragazzini per i quali “entrare in comunità” significa poco più che avere il via libera per uscire la sera.
Uno, due anni dopo arriva il Primo Passaggio, e il primo vero shock. Bisogna trovare una Croce, perché bisogna avere una Croce, e bisogna che tu soffra per la Croce e venga dimostrato che hai bisogno del cammino per accettare la Croce. E se non chiudi il cerchio sei fuori. Inoltre, per la prima volta, un ragazzino si ritrova a sentire confidenze molto intime degli adulti, che spesso hanno il loro bel bagaglio di esperienze e peccati. Parliamo di ragazzini di 14 anni (e non mi venite a dire che i ragazzini sono svegli perché quella è un’età ibrida, ci possono essere ragazzi già quasi adulti così come bambini non ancora cresciuti e questi vengono sottoposti indifferentemente alle stesse dinamiche). Matrimoni che vengono fuori con tutti gli altarini, aborti, infedeltà, dipendenze, tutto senza filtri e anzi spesso amplificato da un contesto solenne e pieno di pathos. Inoltre il tutto coperto da segretezza, per cui il ragazzino si trova da solo a gestire un macigno emotivo, tante scoperte tutte insieme e un senso di sfiducia generale verso il mondo degli adulti e la vita. Ciliegina sulla torta, per il malcapitato ragazzino sprovvisto di Croce pesante e ben identificabile, giustamente si deve calcare la mano con quello che si ha. Peccatucci a sfondo sessuale? bene, sei un maniaco, Problemi nei rapporti familiari? Tu “odi” e non accetti l’altro. Qualche cannetta? Sei caduto nella droga. E su tutto ciò ti ci devi focalizzare, in continuo, senza tregua, perché da questo dipende la tua salvezza. Risultato? Magari qualche problema che fisiologicamente si sarebbe superato diventa la tragedia della tua vita, qualche insofferenza verso un familiare un odio profondo che dimostra la tua incapacità di amare, qualche peccato da cui avresti potuto sperimentare la liberazione con la Confessione il tormentone/ossessione perenne.
Secondo passaggio: Di anni ne hai 17, 18 e ti vien dato il colpo di grazia. Vedi intorno a te intere esistenze demolite, le testimonianze dei fratelli non sono altro che fallimentari. La vita al di fuori è stata uno schifo per quelli che erano lontani, per i più “normali” che magari son sempre stati nella Chiesa il gioco al massacro è più sottile ma alla fine si arriva sempre a dimostrare che al di fuori del cammino non c’è speranza. Signore anziane devastate dai catechisti a colpi di “Borghese, Ipocrita” perché magari scavascava non si è trovato granchè. In più ti viene consegnato incautamente il giochino del Perdono. Bisogna che vai a chiedere perdono a qualcuno perché ti devi umiliare. Allora capita che devi andare a chiedere perdono a qualcuno che non capisce niente di questa cosa (e come potrebbe, fuori contesto?). E per spiegare perché chiedi perdono inevitabilmente lo accusi, gli vomiti addosso un odio che sei stato indotto a provare, e di cui il malcapitato non si era neanche mai accorto, ma poco importa perché se si guastano rapporti al di fuori del cammino non è un gran danno, anzi. Ovvio che i fidanzamenti con i non camminanti vanno chiusi e vanno chiusi subito, sono idoli e se l’altro non entra in comunità per te vuol dire che non ti ama (come se non potessero esistere motivi legittimi per cui una persona non desideri entrare in cammino). Ah dimenticavo, la rinuncia agli idoli. Ma mica simbolica. Gli idoli bisogna tradurli in beni, altrimenti non vale! A 17, 18 anni. Che tristezza. Donna Carson

Anonimo ha detto...

“In genere se ci sono ragazzi fidanzati con 'esterni' ti viene chiesto proprio questo.
Oppure di mettere alla prova il tuo fidanzamento costringendo il ragazzo ad accettare di entrare in cammino o passare un periodo senza vederlo né sentirlo perchè così potrai vedere se è l'uomo/la donna che il Signore ha scelto per te.”

*****

Questo concetto viene martellato sempre più negli anni man mano che si prosegue nel cammino. Addirittura un anno è stato tema di una intera convivenza di riporto: l’importanza anzi la necessità di accasarsi con uomini/donne cristiane (i.e. NC).

La frase ricorrente (che non ricordo alla lettera) era: non si può accoppiare un asino con un bue sotto lo stesso giogo.

Lucia

Guglielmo ha detto...

Buonasera e scusate l'intrusione. Non so come mi sono imbattuto in questo blog e ho dato una rapida lettura. Sinceramente non condivido quasi nulla della "prassi" che si usa pero' se c'e' gente che può trarre giovamento ben venga. Mi chiamo Guglielmo e non sono appartenente ne ai neocat. ne ad altri gruppi, mi reputo comunque un cristiano praticante sufficientemente preparato. Premetto che questo mio intervento rimarrà l'unico perchè non ho nessuna intenzione di partecipare ad un dibattito anche perche non e' quello il mio fine. Arrivo al dunque, in particolare non sono d'accordo sull' intervento di una persona, sinceramente non ricordo il nome, il quale asseriva che a 13 anni bisogna lasciare sperimentare la libertà ai figli. Due sono le cose, o ho letto male io e vi chiedo scusa a priori oppure ho letto bene e non sono assolutamente d'accordo. Non può essere che mio figlio a 13 anni non abbia il mio giusto controllo. Cosi' come mi arrabbierei del fatto che non frequenti la scuola, per esempio, mi arrabbierei lo stesso se non frequentasse la Chiesa. Quindi questa libertà di cui leggevo mi pare inopportuna per un adolescente che comincia ad affacciarsi nel mondo e farlo senza un minimo di conoscenza cristiana e' deleterio. Concludo ringraziandovi per il tempo che mi dedicherete e vi auguro una buona e santa pasqua.

Anonimo ha detto...

FORSE NON MOLTI SANNO che a carbonia nella parrocchia beata vergine addolorata stanno costruendo il "catecumenio"naturalmente dopo aver abbattuto una ventina di pini, è stato sbancato il terreno e stanno cominciando a porre le fondamenta, ma nei cartelli fuori dal cantiere niente è menzionato solo "costruzione"... e guarda caso avviene adesso che come parroco c'è un prete filo kikiano... è una vergogna. mi dispiace per i miei amici sardi che vedono nascere le mura del tempio di kiko su terreno diocesano . sarà la guam italiana?.. intanto avendo legami con tutti gli organi preposti le autorizazzioni sono arrivate e le chiamano miracoli.

by Tripudio ha detto...

Riassumo l'intervento di Guglielmo delle 17:42, per chi non avesse avuto il tempo di leggerlo:

- "vengo qui a parlare senza voler ascoltare"
- "ho letto una cosa ma non ricordo dove"
- "non so nemmeno se ho letto bene"
- "però sono convinto che vi sbagliate".

Ok, avanti il prossimo!

by Tripudio ha detto...

Se l'anonimo commentatore delle 18:16 può spedirci qualche foto, la pubblichiamo volentieri.

L'indirizzo email del blog è neshama@tiscali.it

Anonimo ha detto...

Ecco perche' sig Tripudio non era mia intenzione aprire il dibattito. Non era mia intenzione disturbarla. Le chiedo scuso di aver approfittato del suo prezioso tempo. Grazie Guglelmo

Anonimo ha detto...

guglielmo

Arrivo al dunque, in particolare non sono d'accordo sull' intervento di una persona, sinceramente non ricordo il nome, il quale asseriva che a 13 anni bisogna lasciare sperimentare la libertà ai figli. Due sono le cose, o ho letto male io e vi chiedo scusa a priori oppure ho letto bene e non sono assolutamente d'accordo.
Infatti...mi sarà sfuggito ma non ho letto questo in questo Blog.

Detto questo, perchè l'ho sperimentato, anche la coercizione fisica e psicologica di entrare in comunità NC puo' essere distruttiva per un bambino di 13 anni.
Un bambino a 13 anni non puo' disobbedire ai suoi genitori neocatecuemnali.
Pena l'esclusione dalla famiglia NC o anche peggio.

psyco ha detto...

E ALLA FINE IL VESCOVO NEOCATECUMENALE MARIUOLO E' FINITO SUI TELEGIORNALI ....

http://www.junglewatch.info/2016/03/im-not-surprised-why-should-i-be.html

Guglielmo ha detto...

Mi riferivo ad un intervento delle 7:24 di Sandavi che piu' o meno diceva questo grazie.

Jack ha detto...

Ah eccomi tornato da una giornata di duro lavoro appena il tempo di lavarmi e sono subito venuto da voi. Allora anonimo delle 19:02. Lei non obbliga i suoi figli minorenni ad andare a scuola? Lei non obbliga i suoi figli a rientrare entro un certo orario? Bene io obbligo i miei figli a stare nella Chiesa e non ci credera' ma la mia ultima sta nella gifra. Jack

by Tripudio ha detto...

La notizia riportata da Kuam.com non riguarda il vescovo neocatecumenale ma riguarda il rinvio a giudizio di una donna sessantenne, dipendente della parrocchia di San Francesco, a Yona (Guam), con 24 capi d'accusa tra cui falsificazione, furto, furto con inganno, manipolazione di registri a scopo di truffa.

I reati, commessi da marzo 2013 a maggio 2015, riguardano un fiume di soldi (centinaia di migliaia di dollari), in almeno un centinaio di assegni bancari originariamente indirizzati ad un paio di sacerdoti, che hanno rifiutato di commentare. La donna, che lavorava lì da febbraio 2006 come "Finance Officer", è stata licenziata in tronco.

Nella notizia, per il momento, non si menzionano né il Cammino Neocatecumenale né il Vescovo. Presumendo però che la denuncia sia partita dalla parrocchia o dai sacerdoti stessi, è ragionevole supporre che il Vescovo neocatecumenale Apuron "fratello Tony" sia perfettamente al corrente da tempo, e il suo atteggiamento potrebbe far capire se la signora rinviata a giudizio sia solo la pedina di qualche più ampio giochetto neocatecumenale.

Lino ha detto...

Jack ha detto: "Bene io obbligo i miei figli a stare nella Chiesa"

Dimmi che non fai sul serio, Jack. Dimmi che hai capito qualcosa della libertà di mangiare dall'albero. Dimmelo, tornerò a leggerti nell'intervallo della partita :-)

Bea ha detto...

Ben detto Jack!

Anonimo ha detto...

@jack
se mi domandi questo è chiaro che lo fai con superficialità cercando di provocare.

Comunque i miei figli ora sono grandi, hanno finito le scuole e sono rimasti legati alla Chiesa.
Delle comunità NC hanno solo brutti ricordi. Non posso dargli torto. Brutte esperienze.
Raccontero' forse se ne avro' voglia.

sandavi ha detto...

qualche insofferenza verso un familiare un odio profondo che dimostra la tua incapacità di amare...

Sperimentato sulla mia pelle: la mia croce era mia sorella. Rapporto guastato per anni.

Guglielmo io non ho affatto detto quello che tu hai capito.
I miei figli finché non saranno in grado di scegliere da soli mi seguiranno nella Chiesa. Tuttavia io non imporrò mai a loro di seguire un certo gruppo piuttosto che un altro. Fermo restando che a un certo punto vorrò trattarli fa adulti: sono esseri umani liberi, e dato che io li amo li lascerò liberi. Non c'è amore vero senza libertà. Il mio compito non è imporre loro la Chiesa a forza ma fargli scoprire l'amore di Dio per loro, cosa che faccio quotidianamente. Anche nelle situazioni peggiori, anche vicino alla morte. Ma l'adesione a Dio alla fede e alla Chiesa deve nascere spontaneamente, deve venire dal loro cuore al quale Dio parla. Insegniamo ai nostri ragazzi ad ascoltare, piuttosto. Il resto viene da sé. Ricordo l'esempio di una grandissima Santa il cui padre è stato canonizzato anch'egli che raccontava di di aver sentito la chiamata di Dio per l'esempio del padre, il quale semplicemente la portava a Messa tutte le domeniche e pregava con lei tutte le sere. Chiaro?

Anonimo ha detto...

@Guglielmo
"Mi riferivo ad un intervento delle 7:24 di Sandavi che piu' o meno diceva questo grazie"

Non lo trovo. Lo cerchero' e lo leggero'. Forse in un altro post?
ma sei sicuro di aver capito bene? Mi sembra molto strano che abbia potuto scrivere come tu l'hai riportato.

guglielmo ha detto...

Ok compreso. Grazie mille

Anonimo ha detto...

Ancora con questa favoletta della "persona che il Signore ha scelto per te?" Quindi se il Signore scegliesse per me un cesso me la dovrei tenere in nome di una non ben precisata scelta divina?, non posso scegliermela da solo la compagna di vita? Cioè Dio mi ha dato un cuore e una ragione per essere autosufficiente e poi dovrei delegare a Lui qualsiasi cosa, anche la scelta della donna, la vocazione ecc.? Prendetevi le vostre responsabilità, non scaricate le VOSTRE decisioni sul Signore.
Carlo.

Sandokan ha detto...

Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero,
offerto in onore del tuo nome
per illuminare l'oscurità di questa notte,
risplenda di luce che mai si spegne.
Salga a te come profumo soave,
si confonda con le stelle del cielo.
Lo trovi acceso la stella del mattino,
questa stella che non conosce tramonto.
Sandokan

by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali cambiano il significato delle parole.

L'espressione "la persona che il Signore ha scelto per te" va tradotta con: «la persona che i cosiddetti "catechisti" del Cammino hanno approvato per te».

L'espressione "mettere alla prova il tuo fidanzamento" va tradotta con: «costringendo il ragazzo ad accettare di entrare in Cammino o passare un periodo senza vederlo né sentirlo in modo che lui entri in Cammino».

L'espressione "siamo approvati" va tradotta con: "abbiamo un certificato di santità passata, presente e futura e perciò facciamo come ci pare, cioè come vuole Kiko".

Ruben ha detto...

@ Jack ha detto...
Ah eccomi tornato da una giornata di duro lavoro...
---
Magari, senza collette e decime, ti sarebbe un po'più lieve...

l'apostata ha detto...

@ Jack

Jack, ma che figura fai con i piccoli neocat in buona fede?

Qualunque cosa ti chieda ti scivola addosso, non parli, non vedi e non senti.

Ma allora non è vero che voi kikatekisti parlate per ispirazione e avete il discernimento.

E non deve essere nemmeno vero che cacciate i demoni, dato che palesemente sei afflitto dal famoso "demonio muto" che compare durante l'inquisizione dello scrutinio.

Stai a vedere che è una delle tante balle di Sankiko, tra le quali, per restare nell'argomento in discussione, c'è quella che tutti i matrimoni del cammino sono perfetti.

Solo nella mia ex comunità ne sono falliti almeno tre.

Il tutto nonostante il "discernimento".

Dai Jack, continua a scrivere e a non rispondere mai, ci fai un'ottima reclame.

Grazie!

jack ha detto...

Spione io lavoro seriamente. Scusa stai sempre in giro per le salette e non sai che il lunedi non si celebra? Lino sono dispiaciuto per il Napoli e sopratutto per la Juve (sono spudoratamente anti juvetino) ma davvero io porto mia figlia di 13 anni insieme con me. Ti diro' non e' questione di cammino, infatti lei fa ancora gli araldini in parrocchia,ma credo che sia importante che lei stia in Chiesa. Jack

Anonimo ha detto...

Sì Tripudio infatti in famiglia siamo alla fase in cui i miei suoceri si stanno muovendo per "accasare" i figli (cioè i miei cognati), 4 bei ragazzi sulla ventina abbondante, presentandogli le figlie del cammino, di solito figlie di loro amici in comunità. Ovviamente le ragazze che questi conoscono all'università o in un pub, al di fuori del cammino, non sono ben viste. Anche le ragazze del cammino con un passato di convivenza non sono ben viste. Ogni fidanzamento o presunto tale viene vissuto come una questione di famiglia, tutti parlano di tutti.
Carlo.

aleCT ha detto...

@sandokan

Secondo te la quando si parla di "stella che non conosce tramonto" si parla di qualcosa di astronomico oppure è una metafora per designare GESU' CRISTO?

by Tripudio ha detto...

Notate come il caro fratello Jack risponde a obiezioni che nessuno aveva posto.

«Porto sempre mia figlia di 13 anni con me». E quale genitore non lo farebbe?

In realtà le questioni erano altre:

- la fede va promossa nella libertà e nell'ambito della Chiesa (lui invece obbliga la figlia al neocatecumenalismo, o al più in qualche gruppo chiesastico già invaso dai neocatekikos, in modo che lei non abbia possibilità di capire che la Chiesa è molto più grande delle salette neokike);

- l'educazione dei figli si fa principalmente in famiglia (lui invece la subappalta al Cammino; per esempio succede che durante i nefasti "giri di esperienze" negli autobus neocatecumenali diretti alle GMG e robe affini, i figli scoprono cose indicibili e vengono oppressi in maniera vergognosa e imbarazzante);

- l'educazione "in famiglia" non deve corrispondere alla promozione di un prodotto religioso (lui invece lo fa - per esempio "fa" le Lodi a Kiko con tanto di "benedizione", cero, e tutto l'armamentario kikiano, lasciando che i figli anzitutto capiscano che la fede è una messinscena di cui prima o poi verrà voglia di sbarazzarsene)...

Mi permetto di parlare così del fratello Jack perché pur non potendo leggere nel suo cuore (cosa che solo Dio può fare e che solo i cosiddetti "catechisti" del Cammino credono di avere il potere di fare), in queste settimane ho notato che lui è perfettamente identico agli altri neocatekikos che da dieci anni sono accorsi su queste pagine di blog per difendere il loro dogma principale: Kiko è il vero Redentore (c'era scritto perfino come sottotitolo di un libro: Kiko e Carmen sono stati "chiamati a salvare questa generazione").

Il fratello Jack, pur di fronte ad errori madornali del Cammino (come ad esempio in fatto di liturgia), fa finta di niente e va avanti (è la mentalità del «so che è sbagliato, ma intendo continuare a farlo»: notate le tre caratteristiche del peccato mortale, cioè materia grave - liturgia! - piena avvertenza - "so che è sbagliato ma per me è giusto!" - e deliberato consenso - sabato sera si va a celebrare in comunità, costi quel che costi!).

Il tipico neocatecumenale disprezza i "cristiani della domenica" - cioè quelli che non hanno bisogno di orpelli, che vivono l'essenziale della fede, la Messa, i sacramenti, la libertà dei figli di Dio (sarebbe da cretini vivere un cristianesimo ridotto a un elenco di doveri "comunitari"), e che talvolta, mossi esclusivamente dalla generosità che nasce dalla gratitudine (non da un "doverismo", non da un "moralismo", non dalla foga di "mettersi la coscienza a posto"), donano con gioia alle opere del Signore, nel segreto, senza farsi dettare elenco beneficiari, percentuali e quote e periodicità dagli autonominati (e interessatissimi) "angeli ispirati dallo Spirito".

aleCT ha detto...

@jack
Con tutto il rispetto il CN non è la chiesa.
Come giustamente diceva Sandavi la fede non si impone, ma si propone e si fa vedere con l'esempio.

Non puoi prendere tuo figlio di 13 e costringerlo ad assistere a catechesi peraltro assolutamente inadeguate nel linguaggio e nel metodo per ragazzi di quella età e magari poi pure fargli un cazziatone perchè si lamenta.

E poi scusa: magari esce dal catechismo "normale" in cui ha visto una dimensione della chiesa positiva (poi magari in certi casi è melassa, ma cmq è positiva) e poi lo si sbatte in una situazione dove gli si dice che invece per 1600 anni la chiesa ha sostanzialmente sbagliato.

Lo si butta in una situazione in cui (a 13 anni ripetiamo) gli si parla continuamente di peccato sopratutto sessuale (con un bigottismo che farebbe paura alle vecchiette)... e magari si tralascia qualcosa che è molto più grave e subdolo come l'invidia, l'orgoglio e la superbia.

E sopratutto è profondamente sbagliato immettere un ragazzo di 14 anni (quindi in quell'età dove i rapporti umani sono fondamentali) in quello che è, e nessuno può smentirlo, un gruppo CHIUSO come il cammino. Un gruppo in cui TUTTO e sottolineo TUTTO ruota intorno alla comunità. Tutto quello che c'è fuori compresi i rapporti con altri parenti non frequentanti il cn o coi compagni di classe diventa automaticamente inferiore e meno importante.



Ruben ha detto...

@Jack ore 10:17
La qualifica di "spione", nell'accezione comune del termine, viene data di solito a chi solito violare e/o riferire "segreti"; quindi, in riferimento al Cammino, puoi tu stesso trarne le conseguenze.

Per quanto riguarda il lunedì, so perfettamente che è il vostro giorno di "chiusura settimanale",
come i ristoranti e le trattorie del resto; in quel giorno infatti, la gente è poco propensa a spendere.
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

P.S @ Jack 10:17
Tutti, fino a prova contraria, lavoriamo seriamente; però, se percepisci il lavoro come duro, probabilmente il tuo datore di lavoro, sta spendendo male i suoi soldi.
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

http://video.corriere.it/padre-abbandona-maxi-famiglia-moglie-14-figli-senza-aiuto/d2da02f0-df8e-11e5-86bb-b40835b4a5ca

Solito epilogo neocatecumenale.

Disgraziato lui, ma a questa donna vanno tolti i figli e dati in adozione ad un altra coppia, gay o etero non importa, basta che non sia neocatecumenale.

Bea ha detto...

Anonimo delle 13:06 ma che cavolo dici?!?! I figli dati ad un altra coppia sia etero che gay perche il marito abbandona la moglie?!?!?!
Stai veramente dicendo che meglio una coppia omosessuale che una coppia eterosessuale neocatecumenale?!?!
Voi vi lamentate di abusi liturgici ma siete d'accordo con l'adozione gay?!
Ma questo è il colmo!! Sono scioccata.

Lino ha detto...

Jack Ha detto: "Lino... io porto mia figlia di 13 anni insieme con me"
Dai, caro Jack, non è questo il problema, non cambiare le carte in tavola. La tua frase era: "Bene io obbligo i miei figli a stare nella Chiesa", con il confronto della scuola dell'obbligo per i minorenni, dove se non li mandi ti arrivano i carabinieri a casa. Credimi: il Padreterno, nella Genesi, non aveva messo due angeli-brigadieri a guardia dell'albero della conoscenza del bene e del male. Non so cosa dica Kiko al proposito, ma credi a me :-)

Lino ha detto...

@ Bea
Io non so chi abbia inviato quel commento, se uno di passaggio, un troll NC oppure una persona che non stima i neocat; quindi il "voi" tu potevi evitartelo. So per certo, però, che il concetto di paradosso (in senso soggettivo, dove l'affermazione può anche essere falsa e ha il solo fine di sorprendere) non appartiene alle tue conoscenze dialettiche. Non ho dubbi su ciò: se così non fosse, non leggereste taluni paradossi dei Vangeli per veri e alla lettera.

Ruben ha detto...

@Bea oggi 13:06
Tranquilla Bea!...
Leggete un po' meglio i post!....
L'Anonimo al quale ti riferisci, prevedeva l'eventuale affido, anche a coppie eterosessuali, sicuramente non Neocatecumenali, ma magari anche regolarmente sposate, onde poter soddisfare ai requisiti dell'affido e/o adozione...
---

by Tripudio ha detto...

La sorella Bea è l'unica che non ha capito l'ironia del commento delle 13:06, oppure c'è qualche altro fratello di comunità che vuole sparare qualche altro slogan?

Intanto la notizia del Corriere è che un padre di famiglia, pensando di non avere in testa "la mano del Signore", abbandona la moglie e i 14 figli. Quante altre volte, nel Cammino, abbiamo visto padri di famiglia - tutti presi da comunità e convivenze fino a un attimo prima - mandare a monte il matrimonio infischiandosene della prole che il Cammino gli aveva ordinato di far sfornare alla moglie?

Lino ha detto...

http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/8203_mamma_cal_ograve_papa_bergoglio_conigli_figli_padova-821168.html

La probabilità che sia NC, considerato il gergo, è molto alta.

Michela ha detto...

Bene io obbligo i miei figli a stare nella Chiesa

Jack è il neocatecumeno-tipo. I catechisti gli hanno detto che a 13 anni bisogna inserire i figli nel cammino altrimenti escono dalla Chiesa e si perdono.
E il buon neocatecumeno adotta anche nella sua famiglia il metodo multilevel per cui 'obbliga', anzi crede di obbligare perchè le cose stanno diversamente.

Anche il miglior genitore neocatecumenale è un genitore emotivamente distante e i suoi figli sono ansiosi di entrare nel cammino per poter finalmente partecipare a quel mondo che ha rapito il cuore dei loro genitori, e come ultimo tentativo di creare un legame forte con i genitori.
Dopo i 13 anni al ragazzo comincia ad importare più di se stesso e meno dell'approvazione dei genitori, per cui diventa difficile farlo entrare nel cammino, obbligandolo o meno.

Quindi il motivo per cui entrano nel cammino è la sofferenza interiore, il bisogno di essere 'visti' dai genitori. E tanto più i neocat si vantano delle loro famiglie, tanto maggior dolore inespresso ed inesprimibile c'è in quella famiglia.

Anonimo ha detto...

@Jack
a volte anche il lunedi si è occupati:
se devi preparare la parola
se devi incontrare i garanti
durante la cinquantina pasquale
se devi preparare gli articoli (e il mercoledi comunque devi andare)

Insomma non è detto che il lunedi si è liberi da impegni neocatecumenali.

Solo la domenica, se non si hanno convivenze e dopo aver fatto le Lodi in casa si puo' riposare con la propria famiglia, sempre se non si deve portare/andare a riprendere qualche figlio in convivenza come comunità /cantori

Anonimo ha detto...

volevo spiegare il perchè per cui alcuni ragazzi figli di NC hanno piacere ad entrare in comunità a 13/14 anni.

C'è logicità in tutto questo:
i ragazzini figli di NC non fanno una vita come tutti gli altri ragazzi.
In genere vanno al catechismo dato da catechisti NC, con altri ragazzini figli di NC. Inoltre si conoscono da sempre,sono ragazzi che crescono insieme.Sono cresciuti facendo le stesse convivenze avendo le stesse baby sitter ecc ecc.
Non escono mai da soli, cioè senza adulti NC tipo per una festicicola a casa di un amichetto osemplicemente per giocare a casa di un amico. Nemmeno andare a farei compiti a casa di un compagno di scuola è visto bene.

Il sabato sono all'eucarestia con i propri genitori, dalla nascita a quando entreranno in una comunità propria.

Quindi a 13/14 anni quando i genitori NC ti dicono che è giunto il momento di vivere la comunità da solo,insieme ai figli di altri NC della tua stessa età...i ragazzi lo percepiscono come una libertà agognata.

A volte nelle comunità ultime, ma cio' avviene ormai da anni,l'età dei componenti delle comunità si aggira ai 15/16 fino al max di 19 anni (se c'è fusione con un'altra comunità).
Ci sono infatti comunità composte da ragazzini.
Proprio per questo,visto che non ci sono persone adatte a fare i 'responsabili' (che tra le altre cose si devono occupare di affittare le sale o il posto per le convivenze di un giorno o di piu' giorni e questo non è possibile per i minorenni) vengono eletti,per il tempo necessario a farli crescere, dei 'responsabili adulti' presi da comunità piu' anziane di cammino (e di età). Questi responsabili NON sono i catechisti della comunità .

Pero', visto che l'età è adolescenziale, molte volte è difficile gestire i ragazzi e le preparazioni (mercoledi/sabato) perchè, come si puo' immaginare, si fa tutto meno che preparare come si dovrebbe.
In piu' potete immaginare alle convivenze quello che succede...altro che il silenzio del venerdi sera!

Anonimo ha detto...

Quella di padova non e' nc....

Michela ha detto...

Per Anonimo delle 14:31

per continuare ed approfondire il tuo discorso, secondo me la motivazione profonda sta nel poter entrare finalmente in quel mondo magico e misterioso che ha rapito i loro genitori.
Il fatto di poterlo fare assieme agli amici di sempre è un incentivo, mentre la libertà che dimostrano nelle convivenze e nelle serate post-eucarestia è una conseguenza del fatto che, a tutte le età, vengono fatte continue catechesi sul peccato e si è esposti ai peccati dei fratelli. E' naturale cercare vie di fuga in comportamenti illeciti, quasi a voler dimostrare di essere superiori a quei peccati di cui si parla sempre nel cammino.
Nelle comunità che conoscevo io ( che ne sono uscita da una decina d'anni) si era deciso di non invitare ragazzi non neocat alle convivenze iniziali, perchè i loro genitori non avrebbero giustificato le bevute e la promiscuità che invece i genitori neocat tolleravano.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
@Jack
a volte anche il lunedi si è occupati:
se devi preparare la parola
se devi incontrare i garanti
durante la cinquantina pasquale
se devi preparare gli articoli (e il mercoledi comunque devi andare)
Insomma non è detto che il lunedi si è liberi da impegni neocatecumenali.
Solo la domenica, se non si hanno convivenze e dopo aver fatto le Lodi in casa si puo' riposare con la propria famiglia, sempre se non si deve portare/andare a riprendere qualche figlio in convivenza come comunità /cantori
---
Quindi, il Cammino ce l'avete in testa tutti i giorni della vostra vita; magari sarebbe interessante studiare la vostra fase onirica: chi vi sognate, Kiko che diventa prima Papa e di conseguenza Messia , piuttosto che Carmen, in conferenza con l'Arcangelo Gabriello che gli fa l' Annunciazione?...

psyco ha detto...

nel cammino già si vocifera..... che LA CARMEN HA FATTO L' ANNUNCIO DI PASQUA PURE ALL' ARCANGELO !!!!
e gli ha promesso un " FUTURO IMMENSO " se appoggerà il cammino....

Anonimo ha detto...

@ Lino Beh per lo scudetto non e' ancora detta l'ultima parola.Speriamo che il pipita si rivegli!Forza Napoli

l'apostata ha detto...

@ psyco

"...LA CARMEN HA FATTO L' ANNUNCIO DI PASQUA PURE ALL' ARCANGELO !!!!
e gli ha promesso un " FUTURO IMMENSO " se appoggerà il cammino..."


Ma questa ancora insiste! Lo aveva già fatto con un altro angelo, tale Lucifero, e pare che il tapino abbia fatto una brutta fine.

Poi con il Pontificio consiglio, ed è stato sciolto.

Ora pure l'arcangelo, che non dava fastidio a nessuno, anzi.

Evidentemente costei ha delle facoltà jettatorie non comuni.

Ecco perché Papa Wojtila le ripeteva in continuazione "La donna taccia!". Non era infastidito dalle interruzioni, ne temeva gli effetti nefasti. Pare che in quell'occasione sia anche stato visto monsignor Stanislao stringere di nascosto un corno di corallo.

Vade retro, senorita!

Bea ha detto...

Onestamente non capisco dov'e' l'ironia che non ho capito in quel commento di Anonimo delle 13:06..scusate se ho malinterpretato...sicuramente Lino ha ragione e non è nelle mie conoscenze dialettiche..
Volevo comunque aggiungere che i miei genitori non mi hanno mai obbligato ad entrare in comunita, a 15 anni mi hanno detto che ero libera decidere se entrare o no, io sono entrata e mi sono pure allontanata durante l'adolescenza per 2/3 anni. Mia sorella e fratello sono usciti delle comunità (a 18 e 23 anni) ed i miei genitori lo hanno accettato tranquillamente.
Il Cammino non è per tutti, ma non perché solo quello migliori ci devono essere, non mi malinterpretate, ma perché non è una realtà che piace a tutti.
Mio marito pure ha i genitori in Cammino ormai da 30 anni, i suoi tre fratelli più grandi non hanno mai frequentato e lui non è voluto entrare a 13/14/15 anni ma è entrato per scelta propria a 18 anni.
Dico questo solo per dire che non tutte le comunità sono uguali, sono d'accordo che ci sono dei sbagli nel Cammino, e i statuti approvati dal Papa devono venire rispettati, penso in qualsiasi realtà cattolica ci sono gli sbagli, oltretutto siamo umani!
E poi volevo solo aggiungere una cosa della Veglia Pasquale che non sono riuscita a pubblicare sull'altro articolo (chiedo scusa in anticipo se non c'entra niente), ma volevo dire che io sono cresciuta in un altro paese ed ho frequentato il Cammino la, prima di venire in Italia, ed in entrambi le città dov'era la Veglia di Pasqua si faceva con la partecipazione dei parroci, qua in Italia il mio parroco non è in comunità anche se è in comunione con noi, e sia lui, che il vice-parroco e catechisti che invece sono in Comunità, sempre ci invitano ad andare ai incontri in parrocchia, ad animare la messa la domenica (anche se so che odiate come animiamo la messa e sicuramente verrò attaccata per dire questo - ma è per puntualizzare che non tutti in comunità pensiamo di essere meglio dei parroci e che non dobbiamo andare alla 'loro' messa) perche io in primis ci vado la Domenica quando il sabato sera non posso a causa di mia figlia che è piccola ed a volte non riesco a scendere..
E basta, purtroppo non essendo italiana, non ho un linguaggio molto forbito come il vostro...so che verrò attaccati (ci sta, sto commentando su un blog contro il Cammino Neocatecumenale e ne formo parte)..ma volevo dire la mia!
La pace sia con voi!

by Tripudio ha detto...

Il fatto è che nel Cammino grazie a Kiko non sanno distinguere tra angeli di Dio, angeli decaduti, e i sedicenti angeli perfetti e impostori...


Nota teologica: il laico Kiko si arroga il diritto di fare "esorcismi" interloquendo col demonio e comandandogli di andarsene. Se chiedete ad un esorcista vero (come ad esempio padre Amorth), vi risponderà che questo è uno dei modi migliori per attirarsi infestazioni diaboliche, possessioni e quant'altro. L'esorcismo è un atto sacerdotale, e spetta esclusivamente ai vescovi e ai sacerdoti a cui il vescovo esplicitamente assegna il compito.

"Per avere una conoscenza adeguata del demonio, è sufficiente resistergli" - diceva Flannery O' Connor, una grande scrittrice cattolica.

E per respingerlo, oltre che resistere alle tentazioni e vivere bene i sacramenti (possibilmente aiutandosi con mortificazioni come digiuno e preghiera), la Chiesa da più di un secolo raccomanda la preghiera a san Michele Arcangelo composta da papa Leone XIII, nella quale si domanda all'Arcangelo di ricacciare all'inferno «satana e gli spiriti maligni».

Leone XIII, che compose quella preghiera immediatamente dopo aver avuto una visione, il 6 dicembre 1884 diede ordine che fosse recitata al termine di ogni Messa non cantata. Per qualche misterioso motivo il 27 settembre 1964 le "preci leonine" (compresa quella preghiera) vennero abolite.

Nel 1964 - guarda caso! - Kiko incontrò Carmen in un bar di Madrid per vantarsi di aver visto la Madonna, e i due si accordarono per fondare una "comunità" di cui essere i capi indiscussi e adorati.

Jack ha detto...

Dai vs. commenti si vede come parlate per sentito dire. Dovete sapere miei cari che adesso Kiko si e' inventato il post cresima e i ragazzi lo fanno volentieri. Quindi non c'e' nessuna esigenza che vengano arruolati nel cammino a 13 anni. Ruben il fatto non e' che tu violi segreti ma vedi e riferisci su un blog letto da un determinato numero di persone. Sei come i paparazzi che controllano i vip per sbatterli sui giornali. Comunque mia figlia fa ancora gli araldini. Alect io non so la realta' di catechismo che vivi tu pero' mia figlia ha sempre avuto catechiste singol. I mariti mai visti. Ne agli incontri settimanali ne la domenica a messa. Per lo meno adesso nel post vede una famiglia. Jack

psyco ha detto...

HAHAHA HA HA HA HA HA!!!!!!

KIKO SI E' INVENTATO IL POST CRESIMA

HA AH HA HA HA HAHAHAHAHA!!!!!!!!!

KIKO SI E' INVENTATO IL POST CRESIMA

HA HA HA HHA HA HHA HA HA !!!!!!

Sandokan ha detto...

Signora Ale non sono in grado di spiegare se la stella e' astronomica o e' Gesu Cristo, so solo che vegliare in generale non si intende una o due ore ma tutta la notte. La cosa che non riesco a capire e' che ognuno puo vivere la Pasqua come vuole e di conseguenza i catecumeni la vivono tutta la notte. Cara Ale mi hanno insegnato che da questa notte deriva un fiume di grazia per tutto l'anno,ha poteri enormi etc etc non credo debba dirle gli innumerevoli frutti della Veglia, la madre di tutte. Quindi perche' dare tempo ad una celebrazione cosi'. La Veglia va preparata anche nel fisico e da noi si proclama il digiuno. I bambini vengono preparati, le letture vengono preparate, i canti vengono preparati, la sala viene preparata. Un' ultima cosa anche il Vescovo spesso presiede la Veglia quando ci sono comunita' che finiscono il cammino e quando l'ho finito io abbiamo fatto tutto e uguale a come la facciamo tutti gli anni. Sandokan

l'apostata ha detto...

@ Bea

o chi per lei, dato il periodare.

Quel che pensi è tutto qui: "...il mio parroco non è in comunità anche se è in comunione con noi..."

Siete voi che dovete essere in comunione con il parroco e con la Chiesa.

p.s. Fai la Comunione come la Chiesa vuole o come vuole Sankiko?

@ Jack

"...adesso Kiko si e' inventato il post cresima e i ragazzi lo fanno volentieri...

Egregio, la domanda a questo punto è d'obbligo: ci sei o ci fai?

Anonimo ha detto...

Jack sei un gran bugiardo! I ragazzi fanno sia il post cresima kikiano che il cammino! Anzi vanno alle catechesi in teza media in avvento, poi fanno la Cresima e iniziano il post!!! Adriana

Michela ha detto...

a Jack
Il dopo cresima neocat serve per reclutare ragazzi non neocat che per i motivi che ho spiegato sopra non possono andare alle catechesi e sopratutto alle convivenze, perchè sarebbe arduo da giustificare ai genitori quello che accade di sera.

Il fatto è che molti genitori stanno attenti affinchè i loro figli non fumino, non bevano, non stiano nella stanza delle ragazze di sera, ma non controllano quello che catechisti non preparati dicono ai loro figli.
Perchè fare il dopo cresima nelle case private? veramente credi che sia meglio avere una coppia di catechisti sposati ( e perchè poi? non basta la coppia genitoriale?)
Voi state in casa perchè il vostro insegnamento DEVE restare segreto, altrimenti vi smaschererebbero subito.

Ruben ha detto...

@Jack 16:56
Jack, finché sarà vigente l'articolo 21 della Costituzione, continuerò ad osservare e riferire a mio piacimento.
Mi fa però piacere che consideri questo blog letto da un determinato numero di persone.
Quanto al fatto che Kiko, abbia inventato il dopo Cresima, ti rimando agli sghignazzi di psyco!!..
---

Anonimo ha detto...

A proposito del post cresima. Ho una nipote che si è cresimata a fine Gennaio. I ragazzi erano una cinquantina. Poco più della metà ha aderito all’iniziativa del post cresima presentatagli negli ultimi incontri del catechismo della Cresima. Sapete quanti di questi sono non figli del cammino? 2. E magari tra un mesetto vi faccio sapere se resistono ancora. Anche perché siamo seri, ma quali genitori non NC ci starebbero a mandare i propri figli NON IN PARROCCHIA ma a casa di coppie di fantomatici catechisti (privi di qualunque preparazione tra l’altro). La verità è che con il Post Cresima Kiko non si è inventato proprio niente, infatti, a corto di idee cosa va a ricicciare? L’idea di scegliere dei temi, da svolgere in 4 incontri, con tanto di cena in pompa magna finale. Fratelli NC, ma non vi ricorda qualcosa? Ora, un po’ di immedesimazione in questi poveri ragazzi, già figli del cammino, già camminanti a loro volta, che durante la settimana hanno 2 incontri NC (quando non ci sono preparazioni extra, ovvio), una domenica al mese la convivenza, poi di tanto in tanto la scrutatio (per trovare l’anima gemella, si intende) poi i passaggi e i pellegrinaggi (perché altrimenti chi gli dirà qual è la loro vocazione?) certo, ci aggiungiamo questo post cresima… Ma vi sembra sano tutto ciò? Genitori, meditate, questo non significa trasmettere la fede, questo è plagio mentale. Donna Carson

Ruben ha detto...

Sempre a Jack 16:56:
Scusa, ma cosa c'è di male nelle catechiste/single; penso che eventuali mariti e/o fidanzati, facciano parte della loro vita privata...
---

Anonimo ha detto...

Sandokan quando una comunità finisce il cammino va in cattedrale e celebra la veglia normale del Vescovo! Non il contrario...andrai pure a confessarsi con tutte le menzogne che racconti! Adriana

Ruben ha detto...

Tra l'altro, già il fatto che i bambini assistano alla liturgia del sabato sera, corredati di bonghi e facciano risonanze, la dice già lunga sul "sistema" di reclutamento.
---

Anonimo ha detto...

x l'autore del commento delle 15:50

Io non rinnego i lati positivi del CNC ne sostengo sia marcio dalle fondamenta, ma il tuo è un caso singolare. Il cammino sfrutta le paure della gente per creare dipendenza all'interno di mura "incontaminate" che poi si rivelano sporche anche più del mondo attuale. Nel cammino v'è solo ansia, depressione, paura e odio del "fuori" e soprattutto la falsa convinzione che gli altri non capiscano il periodo in cui viviamo.

F.F.

Sandokan ha detto...

Rispondo all'intervento delle 17:42. Carissima il post cresima nelle parrocchie non ha mai avuto successo quindi non dica fesserie che i genitori Nc non mandano i figli. Noi abbiamo proposto nella ns diocesi un certo tipo di post che ha molto successo anche tra i ragazzi delle parrocchie. 4 parrocchie hanno accettato altre no. Motivazione: c'erano alcuni elementi del consiglio pastorale che volevano "gestirlo" loro. Traete voi le conclusioni. Adriana ci sono stati Vescovi che hanno permesso, le domande dei bambini, le monizioni alle letture e i battesimi per immersione. Sandokan

sandavi ha detto...

Cose che si chiamano esclusivismo, tendenza settaria, gnosticismo.

Bea ha detto...

@l'apostata

Non intendevo quello che hai scritto tu, allora non provsre a girare le mie parolw contro di me. Chiedo scusa cmq se ho scritto male, intendevo dire che siamo noi in comunione con il parroco.

@anonima delle 18:26

Mi dispiace che questa sia stata la tua esperienza, per me non è stata cosi.

Comincio per dire che si, è vero, tantissime persone nel Cammino Neocatecumenale, sopratutto catechisti hanno molto sbagliato dirante gli anni, ne ho conosciuto di situazione in Australia e Francia, dove catechisti (fanatici) hanno veramente sbagliato nei confronti di persone in comunità. Non sono stupida, so che ci sono molti errori in alcune cose, non sto qua a negarlo.

Ma sono qua per dire che non è cosi dapertutto, evidentemente su questo blog ci saranno solo articoli negativi contro il Cammino Neocatecumenale, perché qualsiasi testimonianza positiva verrebbe respinta, perche qua lo scopo sembra di dire che il Cammino è una setta piena di eretici tutti ciechi, sordi e muti.

Invece non è cosi. Come ci sono le cose brutte ci sono le cose belle. Bellissime. Non voglio stare qua a raccontarvi la mia vita, ma in breve, io ho avuto sempre la libertà di scegliere se andare in comunità o meno, e questo è il caso pure di tantissime persone che conosco, i miei genitori ci hann lasciato liberi dicendoci che l'importante era sapere che Dio ci amava e che pure nella messa di Domenica lo avremmo trovato. Non sono solo parole, ho visto come non sono stata giudicata quando me ne sono andata, quando mio fratello e mia sorella hanno lasciato la comunità non sono stati giudicati in assoluto, tutt'ora mia sorella è in contatto con suo catechista che è pure un prete perche si sposa l'anno prossimo e lui gli sposerà, e mai in nessun momento ha provato a convincerla a tornare in comunità.

Il Cammino per me è il mio modo di avvicinarmi al Signore, per me viene prima Dio, poi il Papa, poi il Vescovo e poi Kiko. Non sono stupida. Quando ci sono cose che non vanno, io chiedo, interrogo, rifletto, ma ritengo che il Cammino sia un bene per me, per la mia famiglia, per la Chiesa Cattolico...

So che sicuramente mi attaccherete tutti ora ma devo dire la mia 😁

Bea

P.s Scusate gli errori di italiano!

Anonimo ha detto...

@Bea
che dice:
Mia sorella e fratello sono usciti delle comunità (a 18 e 23 anni) ed i miei genitori lo hanno accettato tranquillamente. Il Cammino non è per tutti, ma non perché solo quello migliori ci devono essere, non mi malinterpretate, ma perché non è una realtà che piace a tutti.

Avevano 18 anni e 23 anni! Non vedo come i tuoi genitori avrebbero potuto obbligare i tuoi fratelli ad seguire il CNC.
Sicuramente non possono prenderli e legarli pe portarli in comunità visto la loro età.
Per esperienza so che i catechisti avranno suggerito ai genitori di lasciarli andare nel mondo cioè fargli fare e loro esperienze che poi avrebbero sperimentato i mali del mondo e sarebbero tornati.

E poi,se vivono ancora in famiglia sappiamo bene come potrebbero essere trattati in maniera differente dagli altri figli che seguono il cammino. Chissà le pressioni che riceverà tua mamma e tuo papà per farli ritornare..e le preghiere fatte in comunità a voce alta ..per farli tornare.

Forse sono usciti al secondo passaggio?

Quello che non capisco sono queste tue parole:
che il vice-parroco e catechisti che invece sono in Comunità, sempre ci invitano ad andare ai incontri in parrocchia, ad animare la messa la domenica (anche se so che odiate come animiamo la messa e sicuramente verrò attaccata per dire questo - ma è per puntualizzare che non tutti in comunità pensiamo di essere meglio dei parroci e che non dobbiamo andare alla 'loro' messa)

Scusa Bea perchè se andate alla Messa di domenica dovete animarla con i canti neocatecumenali e con gli altri riti neocatecumenali?
Avete mai pensato ad partecipare alla Messa seguendo il Messale della Domenica (per intenderci il fogliettino che trovi in Chiesa la domenica)?

Poi puntualizzi che non tutti in comunità pensiamo di essere meglio dei parroci e che non dobbiamo andare alla 'loro' messa
quindi affermi e condividi con me e con gli altri, che i neocatecumenali (non tutti come dici tu) pensano che la Messa celebrata in Chiesa sia un'altra Messa

Vedi è proprio questo che non va bene.
Perchè non andare a Messa la domenica come tutti i cristiani e come vi è stato comandato almeno una volta al mese senza pensare che per partecipare alla Messa dovete per forza essere protagonisti ..con chitarre ballo e canti?

E' bello che quando si sta in Chiesa alla Messa di domenica tutti possano cantare e lodare il Signore con gli stessi canti e partecipare alla stessa comunione. In fila e non seduti, con l'ostia consacrata e non con il pane azzimo.

Sandokan ha detto...

Bravo Sandavi e' quello che succede nelle parocchie. Sandokan

l'apostata ha detto...

ò Sandokan

"...da questa notte deriva un fiume di grazia per tutto l'anno,ha poteri enormi etc etc non credo debba dirle gli innumerevoli frutti della Veglia, la madre di tutte..."
La veglia (v minuscola, ovvio) parrocchiale sgocciola invece qualche grazietta per un paio di settimane, è priva di superpoteri, quanto a frutti rende un mezzo chilo di banane, ed è la lontana parente della madre di tutte.

"...Quindi perche' dare tempo ad una celebrazione cosi'. La Veglia va preparata anche nel fisico e da noi si proclama il digiuno..."
Nella veglia parrocchiale invece i mediocri cristiani della domenica non si allenano come gli olimpici adulti nella fede, e il digiuno lo osservano come la Chiesa dispone, poveretti. La "proclamazione" del digiuno è solo neocat.

"...I bambini vengono preparati..."
Si, soprattutto verranno vestiti con abiti caldi, dato che passeranno la notte a dormire sulle sedie, salvo svegliarli per il canto ebraico e le domande ai genitori, preparate dal didascalo. La Chiesa queste cose non le fa ma bisogna capirla, deve essere ancora evangelizzata da Sankiko & co.

"...le letture vengono preparate..."
Vero, esattamente con l'interpretazione data da Sankiko. Non c'entra niente con quella della Chiesa ma si sa, Lui è ispirato e discernente.


"...i canti vengono preparati..."
Ovviamente solo e sempre i canti composti dal signor trettre dottor (h.c.) strimpellator Arguello, che nessuno dei non camminanti conosce. In tal modo si distinguono gli adulti nella fede (quelli che cantano) dai mediocri cristiani della domenica (quelli che non cantano). Non confondiamo il bestiame, insomma.

"...la sala viene preparata..."
Vero, secondo Sankiko ovviamente. E guai a chi trasgredisce, anatema a lui! Chissenefrega che la Chiesa ordini l'uso dell'altare anziché dei tavolacci da picnic, dei ceri anziché del candelabro ebraico, della croce sopra o vicino all'altare anziché presso il leggio. L'importante è obbedire al signor trettre dottor (h.c.) dittator Arguello. Tutto il resto sono chiacchiere.

Viva il Papa! E facciamo come ci pare.

p.s. Sandokan, ma tu ti comunichi come la Chiesa comanda o come comanda Sankiko? E nel caso, perché?

Cordialità.

Lino ha detto...

sandokan ha detto: "Carissima il post cresima nelle parrocchie non ha mai avuto successo"

E ti pareva! Prima e dopo Kiko il nulla.
Anche io ti rimando agli sghignazzi di psyco.

Anonimo ha detto...

@Jack e sandokan sul dopo cresima

sbagliate nel dire che i dopocresima in parrocchia non ci sono o non funzionano.

Non sbagliate quando dite che Kiko ha inventato il dopocresima neocatecumenale (a casa) e che i figli dei neocatecumenali non partecipano a quello in in parrocchia.

Se ci fosse un dopocresima in parrocchia NON gestito da catechisti neocatecumenali voi non mandereste i vostri figli al dopocresima parrocchiale.

Sulla gestione del consiglio parrocchiale vedo che anche su questo non siete d'accordo perchè:o si fa come diciamo noi o niente dopocresima parrocchiale per i nostri figli.

@Jack mi hai inviatato a partecipare all'eucarestia nella tua parrocchia , mi hai invitato ad assistere come esterno agli scrutini del 2° passaggio nella tua comunità o nelle altre comunità della tua Chiesa . Io ti ho domandato delucidazioni cosi' posso venire,sempre se non è lontano da casa mia, non mi hai risposto.
In verità ti ho posto molte domande ma non ho ricevuto nessuna risposta.
Mi hai domandato il mio nome ma ti sei presentato come Jack di ignota provenienza Aspetto sono disposto a venire cosi' come verrebbero anche altri di questo Blog.

l'apostata ha detto...

Sul dopokikocresima.

Nella mia ex comunità, la coppia prescelta dagli ispirati discernenti cacciademoni kikatekisti era nota per la loro ignoranza. In altre parole, due tizi ignoranti come cucuzze, e anche piuttosto litigiosi.

Però avevano un pregio, obbedivano sempre e comunque a qualunque ordine, anche il più idiota, dei kikatekisti. Hanno subito anche danni materiali per questo.
Ma loro duri e puri, sempre agli ordini senza discutere!

Lui, una volta, in celebrazione se ne uscì, durante le risonanze, con il "sentirsi perdonato" per il semplice fatto di essere in comunità. Fu corretto dal sacerdote, per fortuna. Ma si dimostrò degno discepolo di Sankiko confessore, celebre per il "se vorrai, domani sigillerai".

Cotanta supina obbedienza ha permesso loro di superare sempre gli scrutini, nei quali i kikatekisti hanno fatto fuori (nel senso che se ne sono andati) tanti che invece si impegnavano seriamente in opere di bene. Non erano opere marca neocat, perciò o smettevano o fuori dai piedi.

Le due cucuzze invece hanno fatto carriera.

Me li immagino che razza di "insegnamenti" possono dare quei due maestri di vita a degli adolescenti.

Conoscono solo il katekikismo, e nient'altro. E come persone te li raccomando.

I frutti del cammino, come sempre.

l'apostata ha detto...

@ Bea

"...Non intendevo quello che hai scritto tu, allora non provsre a girare le mie parolw contro di me. Chiedo scusa cmq se ho scritto male, intendevo dire che siamo noi in comunione con il parroco..."

Girare le parole? Io ho copiato esattamente quello che hai scritto. Dopodiché sei tu che le hai rigirate.

Già che ci sei, ti sarebbe di troppo disturbo rispondere anche all'altra domanda che ti avevo rivolto? Per tua comodità te la ripropongo:

Fai la Comunione come la Chiesa vuole o come vuole Sankiko?

Cordialità.

Anonimo ha detto...

@apostata

grazie stavo rispondendo io ma lo hai fatto tu in maniera molto chiara.

C'è da aggiungere che i bambini piccoli vengono messi a dormire (quindi no veglia) in una saletta attigua per poi svegliarli al momento delle domande ai genitori o al canto Mah Nishtana (le 4 domande dei bambini durante la Pesach ebraica).

https://www.youtube.com/watch?v=JdvF91JSoyg

Ruben ha detto...

@sandokan ha detto: "Carissima il post cresima nelle parrocchie non ha mai avuto successo"
---
Mah, veramente nella mia Parrocchia i miei due figli, non solo hanno frequentato il dopo Cresima, dai 14 ai 17 anni, ma in seguito hanno affiancato i Catechisti preposti, alla preparazione di nuovi cresimandi.
Sandokan, nelle Parrocchie dove ci sono Sacerdoti di buona volontà, funziona tutto e bene!

sandokan ha detto...

Oh siete duri. Nella mia diocesi il post cresima versione Kiko e' attuato da 5/6 anni. Non centra nulla con il fatto che nelle parrocchie il post cresima e' stato sempre un fallimento. Quindi non cambiate discorso e chiedete se e' cosi o no. Ogni cosa dovete polemizzare raccontando frottole. Vi dico l'ultima. L'anno scorso il mio parroco non ha voluto iniziare il post versione NC e ha messo una coppia del cammino per seguire eventuali ragazzi che volevano continuare il dopo cresima. Risultato 2 ragazzi. La metodologia che e' usata dai Nc e diversa perche' si fa in casa. Si crea un rapporto molto forte con i ragazzi che vengono costantemente. Molti sono ragazzi che non provengono dal cammino e vengono volentieri cammino non c'e' quasi niente. Sandokan

Jack ha detto...

Scusa anonimo leggo solo ora che ti sei offerto per venire giu' in Puglia. Bene mandami la tua email e comunichiamo in privato. Sai in giro ci sono brutti ceffi. Mi piacerebbe conoscere il tuo nome di battesimo.Sandokan non perdere tempo e' gente che vive con i paraocchi peggio dei catecumeni.Jack

l'apostata ha detto...

Una domanda ai cantori neocat

Perché cantare "Mariaaaaaa, beata Mariaaaaa" va bene e "Salve Regina" no?


Grazie.

Per il diletto dei devoti di Sankiko strimpellatore, vi posto il link alla catechesi di Sankiko fatta per i salmisti del cammino neocatecumenale, convivenza dei salmisti, Roma 16/03/1980.

Troverete i cavalli di battaglia del signor trettre dottor (h.c.) millantator Arguello:

- critiche ai pretonzoli incapaci: "...Molte volte nelle Parrocchie si crea questa situazione: il Parroco chiede il servizio del lettore e dice: “Leggi tu che hai una voce più grossa e sai leggere meglio degli altri etc..” No! non è così perché non si tratta solo di saper leggere...."

- il cammino converte:"...Per questo che succede? che non è facile! se il Signore vi ha chiamato a fare un servizio avete anche bisogno di una preparazione spirituale: il “Cammino Neocatecumenale”, questa è la preparazione per un cantore, cioè un cammino di conversione..."

- le favole di Palomeras e la solita ispirazione:"... mi sono trovato nelle baracche con gitani, zingari, poveri, drogati, emarginati etc... etc... gente che aveva un espressione di fede così forte al1’annunzio del Vangelo che sentivano il bisogno di cantare, ma tra loro non c’era nessun musico religioso e forse, i musici pensano di avere dei privilegi. In quel momento avevamo bisogno di un espressione tutta nostra e presa la chitarra abbiamo cominciato e lì il Signore è andato avanti..."

- l'immancabile demonio e la giustificazione della (sua) vanità:"...“Mai dobbiamo lasciare di fare il bene per paura della vanità” perché ecco che viene il Demonio viene a tentarti. Mai dobbiamo lasciare di fare una cosa buona per paura della vanità, è li che ti tenta il Demonio dicendo: Ma tu che vuoi, metterti in mostra; e ancora lo vedi che ti sei messo nel posto più alto? eh! come sei contento tra tutta questa gente che ti ammira!. Oppure: Ma non sai che tutto questo è una buffonata?...Mai lasciare di fare una cosa buona per paura della vanità. E’ chiaro ciò? io sono un pittore, e pertanto molto vanitoso ciascuno di noi sa che l’orgoglio, la vanità ci prendono portandoci a delle falsi umiltà che nel fondo ci fregano: la falsa umiltà riesce a far si che tu non ti impegni e non fai delle cose buone o qualcosa del genere..."

- la sua ispirazione per tutto quel che fa:"...nelle baracche il Signore ci ha ispirato canti e le note che aggiungiamo per rendere migliore l’espressione del contenuto..."

- la mania degli esorcismi:"...Sapete che al re Davide fu concesso il carisma di cantare al Signore e con i canti esorcizzava; quindi i canti sono un Esorcismo per la gente. A moltissime gente la parola non dice niente perché è ancora piena di Demoni,, piena della Catechesi del mondo e quindi la parola non gli dice proprio nulla, gli sembra arida, non arriva a penetrare nel loro cuore in nessuna maniera. Al contrario il canto riesce a penetrare, infatti uno va in celebrazione e dopo aver sentito il secondo canto riesce a percepire qualcosa è vero! Vi è successo? possiamo dire allora che il canto è molto importante...Un cantore, canta nel nome dell’assemb1ea, e rappresenta Cristo; anche a Davide Dio concesse questo dono di cantare. Il canto esorcizza i nostri Demoni, in quanto come dicevo prima esistono i Demoni, anche la scrittura lo dice. Il Re Saul aveva un Demone che lo batteva un Demone violento, allora chiamava Davide che suonava la lira e, cantando a Dio i Salmi, quello Spirito maligno si calmava, andava via abbandonandola quando sentiva questi Salmi..."

- la presunzione di credersi il ricostruttore della Chiesa:"...Voi cantori avete una missione molto importante nella ricostruzione della Chiesa..."

Altro non aggiungo, salvo il link

Buon sufrimiento!

Jack ha detto...

Un' ultima cosa per l'anonimo. Se mi porti Tripudio organizzo una festa megalattica. Sono mesi che glielo chiedo. Anzi ti diro', a parte che saresti mio ospite e spero tu venga di sabato per farti vedere che celebriamo in Chiesa con le porte aperte. Jack

Jack ha detto...

Ruben speriamo che non hanno preso dal padre e non ti venivano a riferire quello che dicevano i ragazzi. Jack

aleCT ha detto...

@sandokan

"Signora Ale non sono in grado di spiegare se la stella e' astronomica o e' Gesu Cristo, so solo che vegliare in generale non si intende una o due ore ma tutta la notte"

Chiedo scusa , ma è proprio l'errata interpretazione di quel versetto dell'Exultet (usata come giustificazione) che è alla base di quella che lei chiama Veglia Pasquale e che io invece chiamo RITO TRIBALE.

Quello che sa è quello che le hanno inculcato i suoi catechisti IGNORANTI.

" La cosa che non riesco a capire e' che ognuno puo vivere la Pasqua come vuole e di conseguenza i catecumeni la vivono tutta la notte."

Innanzitutto lei è un NEO catecumeno in quanto verosimilmente già battezzato. So che le hanno insegnato che in fondo in fondo quel battesimo conta poco, ma è così.

Poi io le dico chela Pasqua la si deve vivere come indica la CHIESA CATTOLICA la quale non richiede tour de force, ma l'UNITA' (e questo è espressamente richiesto). Non esistono infatti PIU' VEGLIE in un parrocchia, ma una sola. Già il fatto che vi separiate dal resto della parrocchia (della quale usate gli spazi e li cambiate a vostro piacimento) contravviene a quello che dice la CHIESA CATTOLICA.

"Cara Ale mi hanno insegnato che da questa notte deriva un fiume di grazia per tutto l'anno,ha poteri enormi etc etc"

La ringrazio per questa dimostrazione di PAGANESIMO.
Le faccio una domanda: il Papa quando fa una Veglia "normale" allora cosa fa? Qualcosa che ha meno valore? Ma si rende conto delle cavolate che dice? Ah già mi scusi: glielo ha detto il suo catechista.

Per il fatto che "tutto viene preparato": ma lei pensa veramente che una "normale Veglia" non sia preparata? Io stessa ho suonato spesso alla Veglia della mia parrocchia. E di certo non lo facevo a cuor leggero.

"Carissima il post cresima nelle parrocchie non ha mai avuto successo quindi non dica fesserie"
Intanto mettiamoci d'accordo su sul termine "successo". Perchè se il "successo" sono i numeri allora neanche Gesù Cristo ha avuto "successo"

Per il resto non c'è un modello unico di "postcresima" quindi GIUSTAMENTE ogni parrocchia si regola da sè. Bene o male dipende da tanti fattori. Kiko Arguello semplicemente si è inventato il suo modo di accalappiare i figli dei neocatecumeni. Punto. Non sia mai che magari vedano che FUORI dal cammino c'è anche una chiesa che non sia cammino.
Le dico inoltre che io stessa sono responsabile di un gruppo di post cresima della mia parrocchia quindi parlo con cognizione di causa. IO.

"ci sono stati Vescovi che hanno permesso, le domande dei bambini, le monizioni alle letture e i battesimi per immersione."

E ci sono stati Vescovi (quelli pugliesi) che vi hanno ESPRESSAMENTE VIETATO di fare una VEGLIA SEPARATA. Come la mettiamo?

@jack
"Alect io non so la realta' di catechismo che vivi tu pero' mia figlia ha sempre avuto catechiste singol. I mariti mai visti."

Personalmente io ho avuto catechiste sposate con figli. Il mio discorso era un'altro però. Le catechesi di Kiko come METODO e come LINGUAGGIO non sono adatte ai ragazzi. E questo è un fatto. Quando Don Fabio ha trovato un linguaggio ed un metodo alternativo infatti si è scontrato con lui con i risultati che sappiamo. Non ci nascondiamo dietro ad un dito.

sandavi ha detto...

Bea, tu riconosci degli errori ma non ti chiedi l'origine di quegli errori, credi siano fanatismi di poche mele marce e non vedi che quelle cattiverie vengono dal seguire il catechismo di Kiko e Carmen e i metodi del Cammino.
Quando qualcosa di buono viene dal cammino è grazie a Dio non per merito dei metodi neocatecumenali.

l'apostata ha detto...

@ Jack e al suo demonio muto

"...celebriamo in Chiesa con le porte aperte..."

Uno di voi due sarebbe così gentile da farci sapere qual è la chiesa dove nell'orario parrocchiale è compresa anche la celebrazione neocat?

Non mi pare una notizia riservata, anzi.

Cordialità.

l'apostata ha detto...

@ Sandokan

"...nelle parrocchie il post cresima e' stato sempre un fallimento..."

Le hai ispezionate tutte?

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Bea e a tutti i neocatecumenali che ancora fanno finta di niente.

Il problema fondamentale del Cammino è che contiene errori liturgici e dottrinali (dai quali inevitabilmente nascono tutte le altre storture).

Il Cammino è infatti nato perché due emeriti ignoranti spagnoli hanno deciso di diventare fondatori e maestri, insinuando da mezzo secolo che la Chiesa sbaglia a non ubbidire loro (per esempio Kiko disse testualmente: «il Papa dice che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna», e fino ad oggi nessun seguace di Kiko ha mai criticato e rinnegato quella frase; vedi anche: el Kiko indiavolato davanti al Papa).

Hanno insegnato un cristianesimo inquinato fatto di dottrine segrete spacciate per fede cattolica (chiamando "frutti" i loro successi e chiamando "demonio" gli insuccessi), ed hanno comandato ai loro fedelissimi di negare ogni evidenza perché "gli altri non capirebbero". Infatti non appena le dottrine segrete sono venute alla luce, si sono rivelate zeppe di errori, ambiguità, strafalcioni e vere e proprie eresie.

Hanno comandato di celebrare una liturgia squinternata sopprimendo segni, preghiere, gesti, aggiungendo pagliacciate come l'imbarazzante balletto-girotondo finale, il ridicolo "fare la comunione seduti tutti insieme contemporaneamente". Non contenti di andare contro le norme liturgiche, contro il Papa e infine contro lo stesso Statuto del Cammino, hanno voluto che le liturgie del sabato sera venissero celebrate separatamente (isolati, a porte chiuse o almeno con "sbarramento d'ingresso"), usando esclusivamente i canti di Kiko, esclusivamente le suppellettili sacre designed by Kiko, solo le cosiddette "icone" di Kiko, ecc.

Tutti questi fatti concreti, documentati fino alla nausea, per gran parte sono riconoscibili anche da un bambino del primo anno di catechismo: "mamma, perché in parrocchia la Messa è diversa dalla caciara che facciamo noi?"

Il successo del Cammino è dovuto all'ignoranza dei laici e ancor più dei preti, oltre che dovuto ai trenta denari con cui il Cammino compra il consenso degli ecclesiastici, ed in piccola parte dovuto anche alla complicità dei nemici interni della Chiesa.

Tutto il resto è solo un inutile fiume di slogan. "Siamo in comunione col parroco!" ma non in comunione con Dio. "Il Cammino ha salvato il mio matrimonio!" no, te lo ha solo pianificato a modo suo. "Il Papa ci approva!" in realtà vi incoraggia, ma non vi ha mai autorizzato gli errori e gli strafalcioni. "Le parrocchie sono in crisi!" e il Cammino ne completa l'opera di devastazione...

Con tutte le buone e pie intenzioni che si possono avere nei riguardi del Cammino, con tutto il rispetto e tutti i possibili riguardi, bisogna ammettere francamente che la verità non va alterata a seconda di ciò che fa comodo a Kiko e ai suoi seguaci.

Non si può chiamare "cattolico" ciò che cattolico non è.

Si tratta di questioni riguardanti la fede, non di opinioni personali, per cui non si può ridurre la questione a tarallucci e vino, "parliamone in privato".

Anonimo ha detto...

E con questo?è giusto quello che le è successo?le sta bene?le devono togliere i figli?...Gv 8,7. Questo blog per alcuni versi è utile, ma con altri commenti l'utilità è completamente vanificata...riflettete prima di scrivere.

Anonimo ha detto...

@ack


che delusione. Ti avevo preso sul serio ...per una volta potevi risparmiarti l'inciso:
Un' ultima cosa per l'anonimo. Se mi porti Tripudio organizzo una festa megalattica.
grazie per l'ospitalità comunque ma dipenderebbe dalla città o paese in cui è la tua comunità.
Io ho molti parenti/amici in puglia.

Jack ha detto...

Apostata sono mesi che chiedo di dire dove avvengono gli episodi che voi mettete sul blog e mi rispondete di credere senza uno straccio di prova ed ora tu non ti fidi. Non e' inserita nell'orario delle messe perche' il parroco non vuole pero' celebriamo con le porte sempre aperte. Jack

by Tripudio ha detto...

Notate il trucchetto neocatecumenale usato da Jack.

Lui che si firma con tanti pseudonimi, pretende di sapere nomi, luoghi e circostanze. Che ve ne pare? È arroganza, o necessità di "informare" i suoi capicosca in modo da attivare il solito mobbing neocatecumenale di cui molti di noi siamo già stati vittime?

Di fronte ai fatti concreti - testimoniati innumerevoli volte, non solo su questo blog - lui continua ad agire come se le testimonianze favorevoli al Cammino fossero tutte assoluamente false. Che ve ne pare? È un perfetto credulone, oppure un esperto mistificatore?

Vedete, poverini, "il parroco non vuole". Sta forse dicendo che il cosiddetto "catechista" neocatecumenale di quelle comunità è proprio il parroco? Quale altro motivo potrebbe avere un parroco per nascondere le liturgie celebrate nella sua parrocchia? A quanto ammontano i trenta denari che gli versate ogni mese?

E poi, «se mi porti Tripudio». Perché? A che pro? A parte il fatto che il sottoscritto è un emerito signor nessuno, c'è da chiedersi: di fronte a Dio, le ingiustizie del Cammino, gli strafalcioni liturgici, le vere e proprie eresie, cambierebbero di almeno uno iota qualora qualcuno "porti Tripudio" nella tana delle belve neocatecumenali? Le vite che il Cammino ha devastato - materialmente e spiritualmente - otterrebbero forse un po' di giustizia?

Anonimo ha detto...

@Jack
"Scusa anonimo leggo solo ora che ti sei offerto per venire giu' in Puglia. Bene mandami la tua email e comunichiamo in privato"

dove te la mando se dobbiamo comunicare in privato? Vuoi che la scriva qui? O vuoi scrivere la tua e-mail?

Magari facciamo cosi' tu metti il nome della tua chiesa e del paese/città dov' è , io ti dico qui quando sono disposto a venire.
Cosi' è piu' facile,visto che le porte sono aperte non ci dovrebbe essere problema ad entrare per me un sabato sera.
A proposito è la prima volta che sento dire che il parroco non vuole che si scrivano in bacheca gli orari dei neocatecumenali.
Avete forse provato a chiedergli apertamente di indicare i vostri orari?
Magari se lo fate lui li metterà.
Non vedo il perchè deve rifiutarvelo, visto che l'eucarestia NC del sabato sera e la "celebrazione della parola" sono aperte a tutti.

sandavi ha detto...

No ma potrebbero finalmente vedere in faccia il nemico del Cammino.
Quanto al mobbing confermo. Telefonate minacciose, richieste di improbabili incontri, curiose frasi lanciate a mezz'aria dalla famiglia ancora in cammino... Madre e padre che si sentono improvvisamente di consigliarmi, ovviamente per il mio bene...

psyco ha detto...

I CERTIFICATI PUBBLICI FALSI del seminario RM di guam sono stati " corretti " ma....... LA " CORREZIONE " ERA SBAGLIIATA!!!!!!!!!
e se ne è accorto anche un EX SENATORE che prima di natale ha cominciato a SCATENARE UN TERREMOTO !!!!!!!!

UNDICESIMA PUNTAta della TRUFFA NEOCAT del CERTIFICATO FALSO per il seminario RM di guam :
http://www.junglewatch.info/2016/03/certificate-of-title-fiasco-part-11.html

psyco ha detto...

L'AVVOCATESSA DIVORZISTA JACKIE nominata là dentro e' neocat...
....è anche RESPONSABILE della sua comunità insieme al marito.....
........ed è la comunità che CONTIENE ANCHE il fratello TONY arcivescovo di GUAM...........

psyco ha detto...

PREGHIAMO anche noi per la famiglia di TIM ROHR che sta SVELANDO IL GRANDE IMBROGLIO NEOCAT...... infatti i serpenti sono vendicativi!!!

Jack ha detto...

Ok anonimo scrivo qui la mia e-mail e tu fai lo stesso. Pero' non mi far perdere tempo, ti ho detto che sono della Puglia, del nord, quindi se hai la possibilità di venire e' bene se non lasciamo stare. Jack

l'apostata ha detto...

@ Jack

"Apostata sono mesi che chiedo di dire dove avvengono gli episodi che voi mettete sul blog e mi rispondete di credere senza uno straccio di prova ed ora tu non ti fidi. Non e' inserita nell'orario delle messe perche' il parroco non vuole pero' celebriamo con le porte sempre aperte. Jack"

Egregio, sugli episodi, come li chiami tu, dubita pure.

Sul tuo parroco che "non vuole", permetti, ma potevi trovarne una migliore. Comunque è divertente.

Perché non discutiamo dei dati di fatto?

Ritento, magari il tuo demonio muto si è preso una vacanza.

Come spieghi l'obbligo ferreo di seguire sempre e solo la liturkikia?

Perché il Messale Romano viene bistrattato? La Liturgia della Chiesa è prescrittiva, cioè consente di fare solo quel che è previsto; quel che non lo è non si può fare.

Provaci a ragionare, Jack. Magari dai un'occhiata prima al Messale Romano e alla Redemptionis Sacramentum.
Non tutto, ovviamente, magari parti dalle norme sull'Eucaristia, tenendo a mente che "lex orandi - lex credendi".

Provaci, Jack. Discutere sul perché degli abusi non significa discutere della tua persona, e non è una gara a chi vince e a chi perde.

Soprattutto sarebbe utile se provassi a riflettere sul perché di certi stravolgimenti.

Provaci, Jack. Ragionare, argomentare dopo essersi documentati, male non fa.

Tra l'altro, i tuoi kikatekisti non sanno chi sei, nonostante il loro ispirato discernimento, perciò non subiresti rappresaglie.

Provaci, Jack.


messale romano

redemptionis sacramentum

Ruben ha detto...

Jack, ieri 20:15, tenti di fare dell' umorismo, ma ogni volta è flop!
Io ed i miei figli, siamo talmente risevati, che non so neppure, se siano o meno fidanzati.

Ruben ha detto...

@Jack, ieri 21:03, scusa,
ma non ti sei ancora accorto, che le porcherie del Cammino, sono ormai sotto gli occhi e le orecchie di tutti, e vai ancora cercando persone, luoghi, circostanze e prove?

È proprio vero, che a questo mondo, molti sono gli ultimi a sapere!...
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Psyco, lasciamo perdere galantino per carita'! Nc o non nc, e' un figuro pessimo che rappresenta se stesso!

Ruben ha detto...

@Anonimo oggi 10:50
Mons. Galantino non rappresenta se stesso, è "de facto" il referente del Papa, in seno alla Conferenza Episcopale Italiana.

Il Papa, si farebbe rappresentare da "un figuro pessimo"?...
---

Anonimo ha detto...

Quante critiche contro il cammino!! Ma qual é il vostro problema?...l'importante non é conoscere. CRISTo?!? Ognuno decide doveecome trovarlo ...ci sono quelli che attraverso un invito alle catechesi l'hanno conosciuto li! E per questo bisogna criticare il.cammino?!? Ma se siete contrari al Cammino, la chiesa offre tantissime realtà ,..siete liberi di scegliere .lo sapevate? !?...nessuno obbliga nessuno! Notte

Unknown ha detto...

CONDIVIDO IN PIENO ciò che è stato riportato dal ragazzo lasciato dalla ragazza neoCat. In quanto io ho subito gravi conseguenze nella mia vita e quella di mio figlio, poiché il mio ex compagno neocat (con generazioni e generazione alle spalle di neocat ) una volta venuto a vivere con me e nostro figlio i genitori hanno cercato in tanti modi di trascinarmi in questo CAMMINO, non avendo ceduto ai vari pressing sono stata definita Santana, o ancor di più sono riusciti ad inculcare al figlio che io non ero per lui, che non avevo fede chi più ne ha più ne metta. Dal momento in qui lun ha iniziAto farsi inoculare ogni parola ogni pensiero nel giro di un mese è diventato depresso, senza autostima e facendogli credere che la.causa della.sua depressione fossi io, fatto bizzarro dal.momento in cui qualche giorno prima volesse un'altro figlio a me. Dopo una bella chiacchierata con i genitori ha deciso da un secolo do all'altro di lasciare una famiglia così senza nemmeno un preavviso.io credo che Dio non volesse proprio questo.o sbaglio? Detto ciò sono fiera di non essere scesa a comoromessi di nonn aver partecipato a questo CAMMINO per stare con una persona annientata.