mercoledì 17 febbraio 2016

La lotta sotterranea fra il Cammino e la diocesi del Papa

Nulla è impossibile a Kiko (parrocchia romana)
Avete letto diverse volte notizie molto importanti ma le avete fatte cadere nel vuoto senza dargli il dovuto peso, e per questo continuate a girare a vuoto, scrivendo cose incomplete.

Le bordate alzo zero che il Papa ha sparato contro il Cammino sono state motivate da quanto accaduto nella parrocchia di Santa Maria Goretti a Roma.

In questo momento è in atto una lotta intensa tra i due fronti, che cerca di fare meno danni possibili tra i camminanti che potrebbero perdersi scoprendo gli arcani della setta eretica che li ha ingabbiati ed il fatto che la Chiesa non condivide più quanto accade nelle "salette" NC; per questo la Chiesa è molto cauta in quello che sta portando avanti.

Il Cammino sta cercando in tutti i modi di dissimulare quella che è la linea politica del Vaticano nei loro confronti in questo momento, nella speranza che il momentaccio passi, magari facendo le solite pressioni sui vescovi "amici" (amici di "decima").

Nel frattempo il Cammino organizza l'invio di famiglie neocatecumenali in missione invitando il papa il 18 marzo 2016, cercando di ammorbidire le decisioni che lo stesso pontefice ha deciso di prendere sul futuro del Cammino.

Le doppiezze del Cammino sono state svelate, mettendo in serio pericolo quanti hanno rendicontato il vicariato di Roma su quello che è realmente il Cammino, cioè una setta eretica. In questo momento il papa ha deciso la sostituzione di diversi parroci del Cammino nelle parrocchie romane, primo fra tutti quello della parrocchia dei Martiri Canadesi. Quando i parroci cambiano, il Cammino viene buttato fuori, ovviamente si cerca di farlo con delicatezza per non scandalizzare i piccoli, che potrebbero perdere la loro fede. La Chiesa ormai sta mettendo mano nelle nefandezze di Kiko e dei suoi KateKisti "scimmia", primo fra tutti Mattia Del Prete, quello di "Spazi celebrativi", un invasato che sta demolendo intere parrocchie di Roma per costruire le sue follie figlie degli incubi di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Mi sembra strano che tra tutti i lettori nessuno scriva di queste cose che ormai nella capitale sono di dominio pubblico.

Il problema fino ad oggi è che il Cammino è riuscito a ben mimetizzarsi. Le denuncie arrivavano sempre dalla periferia. Quanto pensate che gliene freghi alla Chiesa a Roma di quello che succede a Guam, con i problemi che si trova ad affrontare in questi tempi. La vera svolta è che in questo caso Kiko si è scoperto direttamente, scatenando la sua vera natura di demone contro chi gli ha voltato le spalle per seguire Dio invece che le sue dannate follie. Le macerie di questa persecuzione fumano ancora! E il Papa, rimasto attonito dalle denunce depositate in vicariato ha deciso di intervenire per porre fine a questo scempio.

Provassero adesso quei cialtroni di "catechisti" che ci leggono a smentire quanto scritto.

Per inciso confermo con certezza che i mamotreti approvati dal Vaticano i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali non li usano. Continuano ad usare quelli vecchi, affermando che la Chiesa non è ancora pronta per riconoscere quanto c'è scritto come la verità. Come se la Chiesa si fosse ingannata per 2000 anni e ci fosse bisogno di un cialtrone per portarle la luce.
(da: un lettore del blog)

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

199 commenti:

l'apostata ha detto...

"...Le bordate alzo zero che il Papa ha sparato contro il Cammino sono state motivate da quanto accaduto nella parrocchia di Santa Maria Goretti a Roma..."

Che cosa è accaduto?

Qualcuno può svelare l'arcano?

Imatan ha detto...

Speriamo e preghiamo davvero che il Papa o chi per lui Tra i vescovi e gli alti prelati...metta mano a questo scandalo dei neocat... e li ponga al di fuori della Chiesa..veramente più vi leggo e più resto turbata.., al pari di quando mio malgrado vengo in contatto con chi è preda e plagiata dalla "setta" mi sorge il sospetto che ci siano energie "oscure" antagoniste del Bene e della coscienza Cristica, ad agire la setta...
Alcune persone entrano forse nei neocat. con le migliori intenzioni e e con un animo puro. non sono nessuno per poterlo escludere, ..ma per mia esperienza indiretta quando si supera una certa soglia..bisogna abdicare ad ogni ragione, buon senso anche ad ogni AUTENTICa CAPACITA' di amare e si rischia di perdere il proprio equilibrio mentale ( accaduto ad una persona che mi è cara conosco bene)..i rapporti con il mondo esterno divengono solo un dovere eseguito con superbia e controvoglia dietro una maschera che nasconde il disprezzo e un animo vendicativo verso chiunque non la pensi come loro.....riflessione: me se Kiko o qualcuno di questi "catechisti" suggerisse loro di far del male al prossimo per lo meno psicologicamente "per il bene del cammino"loro ..ubbidirebbero?

Angelica

p.S: Lino ho letto il tuo libro chiarissimo e molto interessante con esso il 2mistero si scioglie come neve al sole..una bolla di sapone e di superbia..una illusione nel senso più profondo del termine..e l'illusione non è mai Verità

by Tripudio ha detto...

I neocatekikos se la cantano e se la suonano - dubito che qualcuno di loro osi ammettere le porcate fatte dal Cammino.

Ricordo il caso di Lugo di Romagna (link qui): «Arrivavano delle belle decime...»

Per mostrare a tutti di essere la vera autorità, Kiko prima chiuse il Cammino e poi meno di due anni dopo lo fece riattivare (link qui) come se niente fosse.

PFF ha detto...

Confermo quanto scritto nel nuovo post.
Quanto accaduto a santa naria Goretti è solo uno delle decine di casi esaminati.

A breve papa Francesco, riformerà il CNC.
Due, tra i molti, saranno i punti su cui verterà la riforma:

- i catechisti non potranno più essere laici, ma sacerdoti. I soli laici ammessi dovranno aver compiuto un corso di studi in teologia e avranno mandato di esercitare solo dall'Ordinario Diocesano;

- sospese tutte le Messe nelle singole comunità, ad eccezione della celebrazione all'interno di una convivenza (si legga ritiro spirituale) dove peraltro ogni disposizione "ad experimentum" verrà sospesa ovvero il Santo Padre vieterà l'uso (abuso!) di introduzioni, esperienze, comunione seduti, etc.

Altri punti presi in esame riguardano per es.:

- la celebrazione della Parola. Dovrà sempre essere presieduta da un sacerdote;
- gli scrutini, decadendo il ruolo dei catechisti laici a meno che su mandato esplicito dell'Ordinario, proprio per la loro delicatezza, saranno condotti da un unico collegio di catechisti per tutta la diocesi scelto dall'Ordinario diocesano;

E ancora.

- le "preparazioni" nelle case;
- le collette e le decime;
- le elezioni dei responsabili;
Etc.

Si tratterà di una riforma sostanziale che gli iniziatori dovranno sottoscrivere pena la chiusura del CNC. Pare che su questo punto papa Francesco sia determinato.


Appena avrò news vi dirò.

PFF

Anonimo ha detto...

@
"Alcune persone entrano forse nei neocat. con le migliori intenzioni e e con un animo puro. non sono nessuno per poterlo escludere, ..ma per mia esperienza indiretta quando si supera una certa soglia..bisogna abdicare ad ogni ragione, buon senso anche ad ogni AUTENTICa CAPACITA' di amare e si rischia di perdere il proprio equilibrio mentale ( accaduto ad una persona che mi è cara conosco bene)..i rapporti con il mondo esterno divengono solo un dovere eseguito con superbia e controvoglia dietro una maschera che nasconde il disprezzo e un animo vendicativo verso chiunque non la pensi come loro....."

Esattamente. In piu' posso testimoniare che l'equilibrio mentale perso è di prassi in alcune comunitàNC. I catechsiti sbagliano, danno delle indicazioni, degli veri e propri ordini causando dei danni irreparabili.

Avete mai sentito di una giovane persona omosessuale dichiarata anche in comunità, durante gli scrutini e nei giri di esperienze indirizzato dai catechisti a sposarsi solo perchè LORO hanno il "discernimento" sulla sua(e di conseguenza quella del futuro coniuge) vita?

Immaginate poi il resto a matrimonio avvenuto.

aleCT ha detto...

Sono abituata a discutere di cose certe. Una cosa è sicura: se quello che dice PFF corrisponde a quello che succederà per Kiko è semplicemente la fine perchè non c'è balla, scusa, amicizia potente che possa rendere digeribili decisioni del genere.

l'apostata ha detto...

@ PFF

"..."Quanto accaduto a santa naria Goretti..."

Cos'è accaduto?

Anonimo ha detto...

Credo che se veramente scomparirà la figura del katekista laico molti fuorusciti torneranno nel nuovo cnc, sempre che Kiko voglia farsi riformare.

Anonimo ha detto...

@ PFF
Se avverrà come dici tu (purtroppo non lo credo) ti garantisco che per festeggiare porterò tutta la mia numerosa famiglia (la maggior parte sta ancora in Cammino) a cena fuori... ed offrirò io!
Ed inoltre prometto che inizierò a ballare di gioia e in mutande intorno al tavolo del salone... proprio come fece Davide per ringraziare il Signore (2Sam 6,12-15).
Grazie per avermi fatto sognare, eppure prima o poi...
Carlo

Lino ha detto...

Non so, PFF.
Le cose che hai scritto nei fatti significherebbero la chiusura del Cammino, specie per quanto derivante da una eventuale decisione che i catechisti non potranno più essere laici, ma sacerdoti. I catechisti laici sono l'ossatura sulla quale il CNC si regge.

Nella mia parrocchia già il nuovo parroco (che non fu formato in un Redemptoris Mater né ha fatto il Cammino) sta tenendo le catechesi più critiche, come quella famigerata sulla Penitenza, ma di kikiano c'è solo il disegnino alla lavagna e il questionario, ridotto a sole quattro domande, commentate dal parroco stesso. E il parroco stimola discussioni: per esempio la domanda "Come pensi che si presenti agli altri il tuo comportamento cristiano: intransigente, farisaico, classista, moralista?" è stata confutata da varie persone e considerata del tutto inadeguata e negativa. Io, naturalmente, ora nemmeno intervengo (ascolto e confronto tra me e me con il mamotreto), anche perché la catechesi è diventata interessante, il parroco si fa ascoltare, non dà il voltastomaco, quando c'è lui a parlare nel salone mi siedo e ascolto.

Credo proprio che se avvenisse quello che hai scritto significherebbe la fine del Cammino.

Anonimo ha detto...

Per chiarezza, cosa è successo a Santa Maria Goretti?

Ruben ha detto...

Ciò che dice PFF, è sicuramente auspicabile ma andiamoci con i piedi di piombo;
secondo me, dall'"alto" è venuto un ordine di chiarezza; si vedono sempre di più, almeno a Roma, gli annunci di catechesi "in chiaro", sia negli striscioni e/o locandine delle parrocchie, che nei siti delle parrocchie stesse.

Un link per verificare: Parrocchia di San Luigi Gonzaga a Roma(giornalisti, politici, potenti o pseudo-tali)

http://www.sanluigi.roma.it/
---

Ruben ha detto...

P.S. al mio delle 14:56

La rete ormai è alla portata di quasi tutti, e con un annuncio "in chiaro", sempre più persone, sapranno a cosa andranno incontro.
---

Lino ha detto...

@ Ruben
E' la stessa di questo annuncio del 2013?
http://www.sanluigi.roma.it/catechesi/avvisi/catechesi/
A me pare di sì, e che qualcosina già sia cambiata :-)

Anonimo ha detto...

1)
Scrivo principalmente per l’apostata, perché anch’io mi chiedo cosa è accaduto di preciso a Santa Maria Goretti

In merito, posso riferire quanto appreso per via indiretta ossia dai commenti di ex fratelli incontrati per strada per caso. Nessuno ha risposto a mie domande più approfondite e cmq non avrebbero rivelato nulla del tutto, solo che ho chiesto notizie di alcuni ex fratelli ed è uscito fuori che ora proseguivano il cammino in altre comunità e mi hanno dovuto spiegare almeno in minimi dettagli il perché.

Il fatto è accaduto intorno al 2011/2012 più o meno se non erro. So solo che le comunità che erano in sede di passaggio (redditio, padre nostro) durante quel periodo hanno subito grossi cambiamenti nel senso che sono rimasti solo dei piccoli nuclei delle comunità originarie mentre molti camminanti sono stati mandati in altre comunità anche al di là dei normali spostamenti o “tornare indietro” che possono verificarsi come dopo lo scrutinio del secondo passaggio. Nessuno mi ha saputo o ha voluto dire il perché di questi spostamenti, alcuni inspiegabili e arbitrari anche per loro. Tutti hanno usato parole come sconvolgimento totale o terremoto per descrivere quello che è accaduto non solo nelle comunità ma anche in parrocchia ma a livello della parrocchia non so nulla.

La cosa più rilevante è che sono stati rimescolati i catechisti nelle equipe che seguono le comunità. Tutto è stato deciso dall’alto ed è stato inviato a SMG un grosso catechista di un'altra parrocchia che qui nel blog apprendo essere dei Martiri Canadesi. Per esempio ora il capo catechista della parrocchia di SMG è Pino P. ed hanno acquistato ruoli più rilevanti anche Alfredo V. ed un altro di cui non ricordo il nome. Mentre invece Mauro P. che era capo catechista di una delle equipes della prima comunità di Santa Maria Goretti addirittura non è più catechista. Gli è stato tolto il mandato perché non è stato del tuto fedele allo spirito del cammino. Almeno così mi è stato detto. (Mi è capitato di vederlo di sfuggita in quartiere e posso dire che cammina moggio e a testa bassa rispetto a prima quando aveva passo scattante e occhio indagatore e vispo. Se davvero è stato messo da parte in fondo mi dispiace per lui, davvero e di cuore. Pensate cosa possa significare vivere letteralmente per qualcosa per quasi tutta la propria vita e negli alti ranghi per di più e poi perdere tutto. Al di la di tutti i bei discorsi nc e non, anche quelli che ti puoi fare da solo nella testa, di fatto perdi la ragione di vita.)

segue
(Lucia)

Anonimo ha detto...

2)
In ogni caso, sono quasi certa che in tutto questo c’entra anche Don Fabio Rosini perché nello stesso periodo tante coppie che erano suoi catechisti o testimoni nel percorso dei 10 comandamenti sono usciti dal cammino in quanto posti davanti ad una scelta netta, o Don Fabio o il cammino. E tanti hanno abbandonato il cammino, tra cui molti miei ex fratelli (coppie).

Non è molto ma è tutto quello che so. In questi ultimi anni ho avuto qualche contatto con una ex sorella di comunità ma non parla dell’argomento e tende a minimizzare.

Della parrocchia in sé, invece, so che i parrocchiani sono indispettiti con il parroco nc don Santiago perché chiede sempre soldi. Sul suo insediamento nella parrocchia ci sarebbe tanto da dire e secondo me potrebbe aver costituito un antefatto sullo “sconvolgimento totale” di cui si parla adesso. Chi conosceva Don Isidoro ed il modo in cui è stato cacciato repentinamente e spedito in una parrocchia periferica può capire perché dico questo. Nessuno potrà levarmi dalla testa che in tutto ciò ci fosse lo zampino del cammino e di Mauro P. e la sua equipe, ancora in auge in quel periodo.

Scusate se sono poco chiara ma i pensieri mi si accavallano.

Lucia

PS: Ho notato quando torno a casa la sera verso le 19:00/19:30 che da un po di tempo le porte della chiesta di Santa Maria Goretti sono sempre aperte, non solo l’entrata laterale ma quella principale sulla facciata. Mi sono chiesta il perché ma non sono mai entrata. Non può essere a causa delle redditio perché avviene già da un paio di mesi almeno. Non so se la cosa possa essere attinente/rilevante.

l'apostata ha detto...

@ Lucia

Grazie. Io sapevo solo che c'era stato un regolamento di conti tra gruppi di potere neocat.

Don Fabio fu cacciato, all'insaputa e contro la volontà del vecchio parroco, perché il signor trettre dottor (h.c.) dittator Arguello considerava concorrenziali al cosiddetto Cammino i Dieci Comandamenti portati avanti da don Fabio con grandissimo successo, fra i giovani specialmente.
Ovvero, chissenefrega dei giovani, l'importante è il monopolio neocat.

Sankiko e i suoi accoliti provarono a vietargli di tenere i Dieci Comandamenti ma don Fabio, anche se di provenienza RM, rispose che lui obbediva al vescovo, il quale lo incoraggiava a proseguire.

Di qui la cacciata.

Dopodiché è stato trasferito anche il vecchio parroco, perbene ed equilibrato e non RM, e Santa Maria Goretti è stata completamente neocatecumenalizzata.
E siccome i frutti del cammino consistono soprattutto nella corsa al potere e nell'invidia, ecco i regolamenti di conti.

Grazie Lucia per le informazioni che mi hai scritto.

Se qualcun altro ha maggiori dettagli ci faccia sapere.

Quanto ai kikatekisti che hanno preso legnate, che dire? Hanno provato sulla loro pelle quel che hanno inflitto a tanti malcapitati.

Piuttosto mi chiedo una cosa. Quando una comunità elegge al suoi interno i kikatekisti (che per inciso non contano nulla) costoro iniziano immediatamente a parlare per ispirazione, avere il discernimento e cacciare i demoni? Oppure i "carismi" scattano dopo l'approvazione dei kikatekisti di alto livello (quelli che contano davvero)?
E quando ai kikatekisti di alto rango fanno le scarpe, come a Santa Maria Goretti, ispirazione, discernimento e cacciadiavoli scompaiono immediatamente dopo aver preso la legnata o un po' per volta?

Qualche illuminato ci illumini, grazie.

l'apostata ha detto...

Dimenticavo.

Vale per Santa Maria Goretti ma anche per tutte le altre parrocchie colonizzate dai neocat.

Durante gli scrutini, mentre il capo equipe strapazza il camminante di turno, gli altri katekikisti scrvono, scrivono, scrivono, scrivono, scrivono.

Ogni singola parola detta da ciascuno viene annotata.

Che fine fanno i quaderni con i verbali dell'inquisizione neocat di chi ha lasciato?

Li distruggono? Li conservano?

Qualche illuminato ci illumina, per favore?

Anonimo ha detto...

Quello che non capisco è come abbiano fatto a cacciare Don Fabio. Oramai non era piu' a Santa Maria Goretti, faceva gli incontri dei 10 Comandamenti nelle basiliche per le centinaia di persone che venivano ad ascoltarlo, aveva iniziato a fare anche il giro notturno delle sette chiese. Cosa poteva importare a kiko grande stupido?
Ma con quale potere ha potuto agire addirittura all'insaputa di Don Isidoro?
E la cacciata di Don Isidoro? Chi ha il potere di spostare i sacerdoti da una parrocchia all'altra? Non ho parole. Sapevo che c'entravano loro. E' stata una cosa troppo sporca. Cmq negli ultimi tempi Don Isidoro faceva sempre meno concessioni al cammino. Quindi c'è anche l'elemento della vendetta in quello che gli hanno fatto.

Lucia

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Lino ha detto:
"@ Ruben
E' la stessa di questo annuncio del 2013?
http://www.sanluigi.roma.it/catechesi/avvisi/catechesi/
A me pare di sì, e che qualcosina già sia cambiata :-)"
---
Quella attuale è molto più esplicita riguardo al Cammino.
Nel tuo link, c'è solo un riferimento nel tag, forse neanche espressamente voluto.

In ogni caso, grazie alla rete, gli arcani NC cominciano piano piano a venir meno; come ben sai, caro Lino, Hitler bruciava i libri, ma "fulminare" internet, come vorrebbe Kiko, grazie a Dio, mi sembra estremamente arduo :-)

by Tripudio ha detto...

Non illudiamoci...dopotutto, come dice il proverbio, fatta la legge, trovato l'inganno.

Quello descritto da PFF sembra piuttosto il piano di certi vescovi di gestire direttamente il flusso di denaro delle Decime, per non lasciarlo nelle mani degli Unti kikiani, ai quali resterebbe solo il mercato delle inutili e blasfeme carabattole griffate da Kiko.

Quei vescovi che si son dati da fare solo adesso per convincere il papa ad agire, si sono mossi non perché abbiano a cuore la fede e la liturgia (altrimenti avrebbero provveduto ben prima, personalmente, drasticamente, in virtù del proprio dovere davanti a Dio), ma solo perché Kiko è chiaramente in declino inarrestabile (ormai lo si può perfino far silenziare dai suoi scagnozzi, cfr. Family Day 2016, ed anche se vivesse ancora a lungo il massimo che riuscirà a tirar fuori sarà qualche altra imbecillissima canzonetta-flamenco).

Il consenso dei vescovi e dei parroci per installare "catechisti" neocat laici, per chiudere un occhio sulle celebrazioni del sabato sera, ecc., semplicemente costerà più soldi, proporzionalmente a quanto la temutissima "rivoluzione" avrà successo. I preti-catechisti neocat dovranno versare alle curie percentuali predeterminate sugli incassi; l'imposizione di studiar teologia ai cosiddetti "catechisti" permetterà di filtrare quelli meno manovrabili (non illudetevi che a studiar teologia si diventa fedeli alla dottrina) e di creare l'onda d'urto iniziale (i preti la teologia l'hanno già studiata); le salette con arredo kikiano verrano utilizzate per le celebrazioni il sabato pomeriggio o la domenica mattina, anziché il sabato sera, ecc. Fatta la legge, trovato l'inganno; e si sa ovunque che troppi preti e vescovi sono più sensibili al dio Quattrino che al Dio Uno e Trino.

Il paradosso è che il Cammino potrà restare in piedi solo grazie a questo doloroso cambiamento di connotati. Chissà quanti "Unti" di Kiko avranno già le mani in pasta, gattopardescamente interessati a mettere al sicuro i propri asset e benefit piuttosto che la purezza e l'organizzazione del kikismo-carmenismo.

In tutto questo non dimentichiamo mai che il problema del Cammino Neocatecumenale non è economico/organizzativo, ma dottrinale e liturgico: gli errori insegnati per mezzo secolo da Kiko e Carmen hanno prodotto a loro volta tutta la selva di storture familiari, sociali, economiche, ecc. (una fede inquinata produce infatti una vita inquinata, scelte sbagliate, ecc.), e ricordiamoci sempre che qualsiasi compromesso fra la verità e l'errore produrrà solo altri errori.

Anonimo ha detto...

Ma veramente la chiesa si e' accorta dell' inganno neocatecumenale? Se veramente e' cosi ....che sia lodato DIO!!!!!! Lidia

Anonimo ha detto...

La tentazione di diventare ortodosso si fa sempre più forte. Penso che il vescovato di Roma nella storia si sia dimostrato il più indegno tra i grandi patriarcati del cristianesimo, ma purtroppo è quello che Cristo ha scelto per guidare la sua Chiesa e pertanto ce lo teniamo.
Carlo

Anonimo ha detto...

Diciamocelo francamente, ci siamo stancati di questa prudenza vaticana... per prudenza si tollerano le messe esoteriche del cammino, per prudenza non si demolisce l'intera struttura dello IOR che andrebbe rasa al suolo immediatamente, per prudenza non si denunciavano i preti pedofili, per prudenza per 17 secoli, dico 17 secoli la Chiesa non ha denunciato chiaramente la vergogna della tratta degli schiavi... chissà che per prudenza questi responsabili non vengano fermati alla soglia del paradiso.
Carlo.

sandavi ha detto...

Non credo a una sola parola. Nemmeno a una virgola. E se anche fosse, ragionando per assurdo, il Cammino andrebbe commissariato pubblicamente e non rimuovendo qua e là per fare un'operazione di facciata.
In ogni caso non ci credo.

Anonimo ha detto...

Ma hai presente Papa Francesco??? Uno dei papi piu' liberali della storia che clericalizza un iniziazione cristiana laicale? Magari qualcosa Sulla liturgia potrebbe ancora cambiare ma il resto dubito. Poi staremo a vedere il discorso del papa all'incontro ma ipotizzo un semplice incoraggaimento.

by Tripudio ha detto...

Notate quanto è stupida l'osservazione dell'anonimo coniglio notturno delle 1:49, che parla a vanvera di "clericalizzare", di papi "liberali", di "iniziazione cristiana laicale".

Il termine «iniziazione cristiana laicale» è una cagata pazzesca perché mette insieme abusivamente tre cose:

- "iniziazione" al posto di "formazione": l'iniziazione cristiana infatti si fa a quelli che ancora non hanno ricevuto il battesimo e desiderano riceverlo;

- invece chi è già battezzato ha bisogno solo di "formazione", cioè di conoscere sempre meglio le verità della fede, proporzionalmente alle proprie capacità intellettive;

- sono contenuti "cristiani" solo quelli che rispettano pienamente la fede cattolica, garantita dall'autorità della Chiesa nel Magistero perenne e nella plurimillenaria Tradizione; invece il Cammino Neocatecumenale, con la ridicola scusa delle "riscoperte", ha inventato delle cose nuove (si veda ad esempio l'imbarazzante balletto-girotondo al termine delle liturgie di Kiko);

- l'aggettivo "laicale" i neocatecumenali lo utilizzano in opposizione a "sacerdotale", una cretineria che solo Kiko Argüello e Carmen Hernàndez (laici vogliosi di essere capi religiosi di una grande comunità) potevano proclamare.


Il clericalismo non è una maggior presenza di preti, ma è l'abuso di imporre norme morali in virtù del solo fatto di essere preti. "Devi fare così perché te lo dico io che sono prete". Ma perché? "perché te lo dice il prete!" Notate il fatto che il clericalismo spazza via la verità e la ragione da qualsiasi morale, per sostituirle con un autoritarismo.

Un esempio di clericalismo ce l'abbiamo già nel Vangelo, quando gli apostoli vedono uno che nel nome di Gesù scaccia demoni e glielo impediscono ("poiché non era dei nostri"), e Gesù li rimprovera: hanno usato la loro autorità senza usare la loro ragione.

Kiko e Carmen sono maestri assoluti di clericalismo. Hanno imposto ai loro adepti fardelli che non hanno mai toccato con un dito: confessioni pubbliche, decime, liturgie imbarazzanti, ecc., e lo hanno fatto infischiandosene di ciò che la Chiesa ha sempre insegnato e celebrato.


Vorrei ricordare brevemente a Carlo che anche gli ortodossi hanno le loro pecche - per esempio, una delle macchie peggiori per la quale hanno sempre pronto ogni genere di spiegone, è stata la documentata connivenza col comunismo e con lo stalinismo.

Quanto alla questione dello schiavismo e di tante altre ingiustizie apparentemente "non denunciate", dovremmo tener conto anche degli altri fattori in gioco (quanto farà presa una denuncia? quanti cattolici verrebbero perseguitati in caso di denuncia? quanti "schiavi" preferiscono rimanere tali? ecc.) Nel Nuovo Testamento leggiamo infatti che per un uomo, schiavo o libero che sia, la prima urgenza era quella di coltivare la propria fede. Le ingiustizie sociali vanno combattute, sì, ma la prima urgenza personale è la salvezza dell'anima.

Sulla "prudenza vaticana" pensiamo ai tanti (troppi) preti e vescovi (e gli stessi Pontefici) continuamente esposti a blandizie e a ricatti di ogni genere (è il metodo del bastone e della carota, adoperato dai nemici della Chiesa e perciò anche dal Cammino). C'è chi ha capito che per far carriera deve favorire certi kikos, c'è chi ha paura di perdere le bustarelle neocat con cui sta pagando le rate della macchina, c'è chi vuol far leva sui neocatekikos per vendicarsi di un superiore, ecc.

Riguardo alla Chiesa "santa e peccatrice", è necessario distinguere tra Chiesa (voluta da Nostro Signore affinché continuasse la Sua opera: perciò "santa") e "uomini di Chiesa" ("peccatori" perché uomini).

Consiglio vivamente questo articolo di p.Zoffoli [link qui] sull'argomento.

Anonimo ha detto...

Se è vero quanto scrivete sono ben contento del fatto che finalmente la Chiesa stia prendendo provvedimenti seri e ben chiari. Se è falso allora non mi preoccuperò e andrò avanti a "fare il neocatecumenale". In ogni caso sto con la Chiesa.
Un caro amico neocatecumenale

Anonimo ha detto...

Magari fosse vero che la Chiesa si sta muovendo ma non ci credo! Mi sembra una balla spaziale e magari alla prossima udienza papale con Kiko assisteremo ancora una volta alla solita pagliacciata! Adriana

Meripe y sepul ha detto...

Está muy acertada esta entrada del blog.
Es en muchas partes que se cuestionan las maldades del Camino Neocatecumenal.
Kiko sigue haciendo su propaganda habitual, pero pronto verá que no tiene tantos "amigos" como antes.

Scusi ma non parlo italiano.

sepul (Spagna )

Michela ha detto...

Anch'io come Adriana non credo nelle grandi novità.
Sembra che i problemi del cammino siano riferibili solo agli atteggiamenti e alle intemperanze di alcuni catechisti. Nessuno vuole rendersi conto che il problema è strutturale e quindi non sanabile con qualche aggiustamento.
A fronte di un eventuale e paterno rimprovero papale, quale vescovo si metterà a contrastare il popolo del family day, l'ultimo baluardo in Italia che difende la morale cattolica?
I neocatecumenali dimostrano una grande fede - un fideismo irrazionale e autodistruttivo - che però ha un'energia più forte rispetto a quella presente nella predicazione dei nostri pastori. Chi si prenderà la responsabilità di raffreddare questo entusiasmo?

Anonimo ha detto...

Scusate credo che questo PFF vi stia prendendo in giro e vi stia divertendo a prendervi in giro.Il Papa non e' stupido vede bene come vanno le cose.

Anonimo ha detto...

Alcune cose che dice PFF sarebbero giuste ma vi sta solo sfottendo.Per fare quello che dice PFF si dovrebbe cambiare lo Statuto e cio' non e' facile.Se si intervenisse sulla scelta dei catechisti ,per esempio,non sarebbe male perche' alcuni non sono in grado di fare questo servizio.Alcuni sono ignoranti e non intellettualmente in grado.Lo Statuto,in verita',afferma che l'approvazione dell'elezione dei catechisti dovrebbe essere sottoposta al parere del parroco e inoltre afferma che i catechisti dovrebbero essere scelti tra coloro che sono IN GRADO di dare una testimonianza.Comunque non fatevi illusioni non cambiera' nulla.

by Tripudio ha detto...

Il sedicente "caro amico neocatecumenale" che vuole "fare il neocatecumenale" è nemico della verità.

Infatti a lui non interessa la verità, e nemmeno l'autorità della Chiesa (altrimenti avrebbe già ubbidito allo Statuto, avrebbe già contestato ai cosiddetti "catechisti" almeno gli strafalcioni liturgici, ecc.).

I neocatekikos parlano sempre al futuro: "se il Papa ci proibirà, allora... se il Papa ci chiederà, allora...": infatti a tutto ciò che il Papa ha già chiesto nel presente e nel passato (a cominciare dalla liturgia), hanno sempre disubbidito.


Quanto al commento di Michele di ieri, sul don Pezzi che avrebbe perso una delle sue rarissime buone occasioni per tacere, devo purtroppo ricordare che fra i preti che ho conosciuto e avuto modo di frequentare ci sono soggetti (generalmente giovani) che davvero si esprimono in quei termini non appena credono di godere della fiducia dell'interlocutore. Un prete che celebrava Messe del sabato sera per il Cammino, per esempio, tentò di raccontarmi certe sue fantasie erotiche omosessuali (si parlava di confessioni e io - per grazia di Dio - non mi ero mai confessato da lui). Un altro tentò di dirmi certe cose udite in confessione: non fece nomi né date, ma dal contesto (e con un pochino di ricerca aggiuntiva) avrei potuto capire bene "chi e quando". Un altro ancora diceva addirittura nelle omelie che "in confessione mi hanno detto che... ma non posso dirlo..." però lasciava intendere certe cose quasi di dominio pubblico, certo, ma così stai annunciando a tutti i parrocchiani che devono cercarsi urgentemente un nuovo confessore. Certe volte mi vien da pensare che quando un prete ti dice "ma non dirlo a nessuno", significa che già lo ha detto a un sacco di gente meno discreta di me.

Non so se Pezzi abbia avuto davvero il fegato di dire una cosa del genere, ma non mi sembra così impossibile che davanti ad una persona di fiducia, su un argomento che il prete pensa essere già pubblico (benché ascoltato magari solo in confessione), possa essersi espresso in quei termini. Se uno in confessione dice per esempio anche qualcosa del tipo: "non lavoro, sono disoccupato", non essendo materia di morale, ed essendo un fatto pubblico (i tuoi parenti e amici in genere sanno se sei disoccupato o no), qualche prete può essere tentato in buona fede di parlarne anche al di fuori (in realtà proprio in quel caso devono educare sé stessi alla "pigrizia mentale", cioè a dimenticare ciò che hanno ascoltato prima).

by Tripudio ha detto...

Dico così perché dei sacerdoti che hanno ascoltato le mie confessioni nel corso della mia vita, conservo il curioso (e ottimo) ricordo di qualche conversazione avuta a poca distanza dalla confessione, in cui mi chiedevano cose che avevano udito proprio dalla mia voce pochi minuti prima ma che avevano già "dimenticato" (per santa abitudine), oppure che non si sentivano ancora autorizzati a "sapere", sebbene non fossero strettamente materia di confessione.

Del resto il segreto confessionale non consiste solo nel non dire: infatti il prete non può nemmeno usare ciò che ha ascoltato in confessione, nemmeno se si tratta di fare del bene, nemmeno se si tratta di riparare ad un torto ricevuto: può solo dare indicazioni al penitente. Memorabile il comico episodio occorso ad un ragazzino che aveva fatto qualche pasticcio ai danni di don Bosco: conoscendo le abitudini di quest'ultimo, andò a confessarsi nell'unico confessionale che don Bosco non usava mai, nell'unico orario in cui don Bosco era sicuramente assente, e tra le altre cose disse: "ma don Bosco non deve assolutamente saperlo". Solo che dietro la grata c'era proprio lui, don Bosco, che placidamente - e senza alcuna ironia - rispose: "ti assicuro che don Bosco non lo saprà mai".

La setta neocatecumenale purtroppo trasforma il rapporto "tra te e Dio" in un rapporto "tra te e la comunità". Da cui l'interminabile scempio delle anime a suon di confessioni pubbliche, interrogatori "scrutini", "giri di esperienze", ecc.

by Tripudio ha detto...

L'anonimo delle 13:34 ci dica quale articolo dello Statuto esige che i cosiddetti "catechisti" del Cammino debbano essere scelti da Kiko e debbano essere principalmente laici, oltre che sprovvisti di titolo di studio in teologia.

In realtà il Cammino è al servizio del vescovo (cfr. articolo 1 dello Statuto del Cammino), e pertanto il vescovo ha tutto il diritto e il dovere di rifiutare i cosiddetti "catechisti" che intenti a seguire le linee dei cosiddetti "iniziatori" non seguono bene le linee del vescovo e le autorevoli indicazioni della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Tripudio sei piu' ignorante di certi catechisti.Non sai nemmeno leggere.L'art.17 comma 3 afferma:"Dopo un certo tempo di cammino,ogni comunita' neocatecumenale indica mediante votazione alcuni fratelli perche' svolgano il compito di catechisti.Sono scelti tra coloro che danno garanzie di vita di fede e morale,partecipano al Cammino e alla vita della Chiesa e sono IN GRADO di dare testimonianza,grati dei beni ricevuti attraverso il Cammino Neocatecumenale.Questi,se accettano tale designazione,e previa APPROVAZIONE DEL PARROCO....".Quindi i catechisti non potranno essere preti ma debbono essere per forza laici.Per cambiare si dovrebbe apportare una modifica allo Statuto e cio' comporterebbe un lavoro del Pontificio Consiglio per i Laici.Non credo cio' avverra'.Fermo restando che sarei d'accordo a migliorare la preparazione dei catechisti spesso insufficiente.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Scrive Sepul (Spagna):
È molto indicativa questa entrata del blog.
Ormai da varie parti vengono denunciate le malefatte del Cammino Neocatecumenale.
Kiko continua a fare la sua solita propaganda, ma presto si accorgerà che non ha più tanti "amici" come prima.

Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
OT: Spizzatevi la foto.

La stola che indossa GP II, è quella di Padre Pezzi, orribilmente istoriata da Kiko.

Ora, secondo le regole, una stola può essere bianca(oro), rossa, verde, viola, rosacea e nera.
Qualcuna, spesso ha qualche motivo decorativo in più, senza prevaricare oltre il colore....

http://3.bp.blogspot.com/-lnwVg8k6cME/VoRLqaYsunI/AAAAAAAABUY/4wkBFNqbj8U/s1600/mas%2Btorcimiento.png

fine OT.

Wolf ha detto...

Io spero e mi auguro che sia vero che il Papa abbia deciso di intervenire verso i neocat e le loro nefandezze.
Comunque,che qualcosa stia davvero cambiando,lo si nota sempre più:nella parrocchia romana della XXI Prefettura del settore Est di cui vi ho già parlato,sia nella mia testimonianza di alcuni giorni fa,che anche in qualche post,nel foglietto che il parroco ha fatto distribuire sia nel mercoledì delle ceneri che anche(per chi non aveva potuto partecipare alla Messa di quel giorno)nella I Domenica di Quaresima,con tutti gli avvisi per il tempo di Quaresima,c'è scritto,tra gli altri:lunedì e giovedì ore 21,00 catechesi per adulti,le conduce il Cammino Neocatecumenale.
Ripeto di nuovo:secondo me è arrivata una precisa direttiva,o dal Vescovo di settore,oppure da qualcuno più in alto(non mi sentirei di escludere possa anche essere il Papa,visto che,comunque,è la sua diocesi,quella di cui lui è Vescovo)che prescrive che le indicazioni a tal riguardo debbano essere chiare ed esplicite,e non celate solo sotto il generico "catechesi per adulti"o "catechesi per giovani ed adulti".
P.S.Ma Mattia Del Prete non è l'architetto che ha progettato la nuova sede della parrocchia di San Massimiliano Maria Kolbe,a Roma,in zona Prato Fiorito?
Ed è vero che,detta chiesa,è stata definita la "Chiesa dei Neocatecumenali"?
Chi mi saprebbe illuminare al riguardo?

Lino ha detto...

Michela ha detto... "quale vescovo si metterà a contrastare il popolo del family day, l'ultimo baluardo in Italia che difende la morale cattolica?"

Per la prima volta da quando ti leggo, non sono d'accordo con te. Guarda caso: mediante l'estromissione di Kiko dal palco, il popolo del Family Day - nella comunicazione di massa, televisiva e sui giornali - è stato minimamente collegato ai neocatecumenali. Cosa che non accadde nel precedente, dove Kiko fece la parte del leone, cantò e parlò più di tutti, chiuse gli interventi e qualche editorialista addirittura lo definì "prelato", pensando che lo fosse.

Quando in politica (nel senso più generale del termine) i giochi si fanno duri, cara Michela, quelli come Kiko vanno messi da parte. Emergono i Gandolfini e gli Adinolfi. Il popolo del Family Day si fa identificare in questi, e in qualche Costanza Miriano per sottofondo.
Immaginiamo cosa sarebbe accaduto sulla stampa e in televisione se, dopo il femminicidio di giugno 2015, Kiko avesse raccontato dal palco il suo miracolo pasquale della lesbica prodiga, fatta tornare al padre dopo le preghiere del fondatore?

Salendo sui palchi pubblici, Kiko ha fatto il passo più lungo della gamba, una gamba allenata soltanto ai brevi cammini delle salette. La politica - e il Vaticano anche fa politica, è da stupidi immaginare, o pretendere come i nemici della Chiesa, che i cattolici debbano astenersi dal far politica - non perdona chi la fa fuori dal vasino creando problemi di consenso.

Lino ha detto...

Il pasqualone delle 13:34 ha scritto: "Per fare quello che dice PFF si dovrebbe cambiare lo Statuto e cio' non e' facile".

Apprendiamo dal pasqualone che non è facile cambiare uno Statuto. Uno Statuto, una volta approvato, assurge al grado di dogma. E anche di mistero misterioso: "Nel primo mistero misterioso si contempla l'approvazione dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, che fu dettato a Kiko dagli Angeli".

Ah pasqualò, ma la vuoi finire di scrivere stronzate, o no?

Anonimo ha detto...

Penso che quanto prima verremo a conoscenza del'annuncio di quaresima (Lino da come scrive già lo conosce)quello che posso capire è che Kiko come tutti i dittatori ha sbroccato di brutto

Michela ha detto...

Lino, come dici tu i media e la politica non hanno colto la presenza dei neocat in piazza in assenza del loro leader: per loro si trattava genericamente di un popolo cristiano.
Ma all'interno della Chiesa italiana si sa benissimo che senza neocat il family day non avrebbe avuto un numero di partecipanti così alto.

E' la mobilitazione del cammino che ha reso possibile i grandi numeri, e renderà possibile un eventuale referendum ed altre iniziative ( anche se non credo che potranno più contare sui neocat per un altro femily day senza Kiko!).

Quindi come fa la chiesa di oggi a contrastare questo piccolo ma entusiasta esercito cantante e danzante?
Secondo me questo succede perchè i vescovi, a differenza dei giornalisti, non prendono sul serio gli sproloqui di Kiko e non capiscono ( e non vogliono capire) che con gli aneddoti da predicatore emerge in realtà il suo vero pensiero.
Inoltre le chiese locali ci penseranno bene prima di rinunciare alle buone offerte neocat, in attesa di un'ulteriore diminuzione dell'8 per mille dopo l'affaire Bertone

Michela ha detto...

@ Wolf
da anni qui da noi il cammino deve scrivere il suo nome per esteso negli inviti alle catechesi, come pure era stato chiesto ai parroci e sacerdoti di non partecipare al percorso neocat, ma di limitarsi a celebrare le liturgie sacramentali e a fare le omelie nella liturgia della parola.
Adesso che ci sono anche i sacerdoti RM, ovviamnte questa regola non vale più, perchè loro devono 'fare' il cammino.

Questo per dire che è comunque un buon inizio ma, se il vescovo li appoggia, sul piano pratico non cambia molto.

Anonimo ha detto...

Leggi e capisci solo quello che vuoi tu. Io ho parlato Di clericalizzazione (valore neuto) e non Di clericalismo (accezione negativa) la differenza tra laicale e clericale e' alla base dell'attribuzione dei compiti tra consiglio per il clero e per i laici. Quindi non l'ha inventata ne kiko ne carmen. Per quanto riguarda l'argomento una cosa e'una dire che il vicariato voglia questi cambiamenti un'altra cosa che lo dica questo papa.

by Tripudio ha detto...

Il pasqualone delle 14:50 cita nientemeno che l'articolo 17 comma 3 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.

L'articolo 17 ("Iniziazione alla missione") nel suo comma 3 comincia così:

§ 3. Dopo un certo tempo di Cammino[68] ogni comunità neocatecumenale indica mediante votazione alcuni fratelli perché svolgano il compito di catechisti.

Nota [68]: Di solito dopo il secondo scrutinio di passaggio al catecumenato post-battesimale.


Ora la domanda è: è mai successo che dei "catechisti" eletti dal popolino neocatecumenale abbiano fatto carriera indipendentemente dal volere di Kiko e della sua gerarchia?

Anche nel Partito Comunista Sovietico venivano eletti i Rappresentanti del Popolo... che - chissà perché - coincidevano sempre con i soggetti predeterminati dalla gerarchia comunista.

Alle 19:02 poi fa il finto tonto.

Se la "clericalizzazione" (per usare un suo termine) è qualcosa di neutro, allora il Pasqualone non dovrebbe avere alcuna remora ad accettarla, specialmente quando è la Chiesa a richiederla.

Invece lui parla come se lo Statuto fosse un dogma intoccabile. Fingendo anche di non sapere che i neocatecumenali sono i primi a non rispettarlo (non solo quanto alle "elezioni" dei cosiddetti "catechisti" e alla liturgia e alla reale disponibilità nei confronti dei vescovi).

Con i suoi interventi anonimi, l'anonimo Pasqualone indirettamente dichiara di volere che lo status quo venga perpetrato il più possibile. Ha paura dei cambiamenti, ed in particolare ha paura che i cosiddetti "catechisti" del Cammino possano veder diminuiti potere, denaro e privilegi.

Indovinate perché ha paura.

Lino ha detto...

@ Michela
Non so, Michela. Immaginiamo pure che un neocatecumenale su due - la qualcosa mi pare una esagerazione - sia andato al Family Day, al massimo avrebbero costituito un quarto o un quinto dei presenti al Circo Massimo. I neocat erano stimati in 250.000 in Italia, tempo fa, oggi penso proprio che siano di meno. Io la leggo diversamente: queste sono le occasioni medianti le quali è il Cammino che pensa di crescere.
La Chiesa, specialmente con questo Papa, a ragione o a torto, non è interessata a mobilitazioni di massa di impronta politica come quella del Family Day. Nel caso contrario, tutti i movimenti sarebbero stati attivati e si sarebbe spesa la CEI tutta, con monsignor Galantino per primo, non soltanto con il cardinale Bagnasco.

John ha detto...

I commenti di tripudio sempre pertinenti e osservazioni intrise di buon senso e buon costume cattolico. Dietro le spiegazioni che i pasqualoni contestano si legge un atteggiamento, quello della Chiesa cattolica, volto alla valorizzazione dell'uomo. Dietro le prassi e le emanazioni neocatecumenali invece sono sempre più evidenti le falle di un sistema pseudo cristiano che genera farisaismo e schiavitù.

Una spiritualità che non ha rispetto per la Santa Eucarestia, che non insegna con forza la potenza del Rosario e dell'intercessione di Maria ma che si fonda su pratiche autosantificanti sul culto del fondatore a cosa può giovare?




Michela ha detto...

Se c'è una chiesa che si tiene fuori dalla politica o che comunque non ama contrapporsi con atti di forza ( Galantino), c'è la chiesa ruiniana che con Bagnasco ed altri vuole dimostrare la propria presenza nella società e nella politica e i neocat sono le loro truppe.
Non credo che sia esagerato pensare che un neocat su due sia andato a Roma, visto che la popolazione giovane del cammino è rilevante. Erano ben più di un quarto dei presenti. Forse quasi la metà.
Penso così anche perchè la Miriano e Adinolfi hanno un buon seguito tra i neocat.
Gli altri movimenti non sono così compatti, i loro catechisti non leggono 'Il Foglio'. :-)

In realtà anche se la base non conosce nè Adinolfi nè il lavoro di Amato ed altri su queste questioni, i catechisti di zona sono sensibilizzati e quindi in grado di mobilitare le comunità di cui sono responsabili.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Questo post è davvero interessante. Penso che sia stato scritto da qualcuno che ha accesso a certe notizie. Io gli do molto credito.
Una notizia bomba.

Nel post precedente ho letto una cosa incredibile. Talmente incredibile che stento a crederla e vorrei un'eventuale conferma: che don Pezzi prima di dare l'assoluzione a un penitente è andato a chiedere il permesso a Kiko!
Se fosse vero è roba da Santa Inquisizione!

Anonimo ha detto...

Tripudio sei un demente nel senso che la testa non la usi. Non vado in cammino da due anni anche perche nn vivo piu in italia quindi che mettano i preti o laici in cammino non me ne frega nulla. Ho solo detto che non e'una mossa che farebbe papa Francesco vista la sua visione della chiesa e del ruolo dei laici della chiesa

Antonella Lignani ha detto...

Sono appena tornata dal pellegrinaggio NC Roma - Loreto con molte catechesi sulla Madonna. Dentro la Santa Casa ci è stato consegnarlo il Rosario, che ora dobbiamo recitare tutti i giorni, come pure l'Angelus.

Anonimo ha detto...

Ottima notizia!
Quindi stai dicendo che dopo... quanto, 8 anni, 10?... finalmente potete recitare il Rosario?
Ah no, scusa... non potete, DOVETE.

Eccola la libertà del Cammino

John ha detto...

Ottima notizia Antonella. A che tappa sei? O quanti anni di cammino hai sulle spalle?

sandavi ha detto...

Pensa Antonella che c'è un popolo di persone che recita il Rosario tutti i giorni, come pure l'Angelus, che non ha aspettato dodici anni. Li trovi in Chiesa.

Lino ha detto...

Bravissima, Antonella Lignani. "Ora DOBBIAMO recitarlo tutti i giorni", il Rosario. "Dobbiamo", per precetto neocatecumenale. Mentre prima, nei dodici anni precedenti, il Rosario non poteva essere consegnato, altrimenti la gente - secondo il fondatore - sarebbe scappata. Già, si sa che i cristianucci di serie B delle Messe parrocchiali, quelle dove il Cammino pesca il 99% dei partecipanti alle catechesi iniziali con gli annunci in parrocchia, a scorgere un Rosario scappano.

Prima di dodici anni (nel migliore dei casi) non si può, dopo si DEVE. Ma cosa è, questa roba, la preghiera a comando?
Ma fatemi il favore! Evitate di inviare commenti qui, ogni vostro intervento è una mazzata al Cammino.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

presbitero NC scomparso improvvisamente per la MISSIONE DI KIKO.... improvvisamete riappare in parrocchia !!!! e cosa fa ???? nell' omelia CRITICA le donne vestite con decenza.... perchè secondo lui stavano a fà la sfilata di moda in chiesa...... e poi CRITICA il contenuto delle CONFESSIONI della gente......
http://www.junglewatch.info/2016/02/rude-ee-blabbing-from-pulpit-about-what.html

LAPAZ ha detto...

A propósito del comentario de Antonella. Yo recuerdo del Viaje a Loreto que el parroco viajaba con nosotros, aunque no era de nuestra comunidad. Cuando nos entregaron el Rosario en la Casita de la Virgen, había un RM de mi comunidad que le sostenía los rosarios y le decía al oído qué cosa particular debía decir a cada persona en el rito.
Aquello fue muy doloroso porque a cada uno se nos entregó el Rosario con una recomendación que era como una puñalada.
Durante los años previos a ese viaje, los catequistas siempre habían regañado con crueldad y en público a las mujeres mayores de la comunidad que iban a misa diaria y rezaban el Rosario a diario.
Es una de las graves incoherencias del CN. "Ahora sí, ahora no porque lo digo yo".

Google Translator: Mi ricordo il viaggio a Loreto che il pastore era in viaggio con noi, anche se non della nostra comunità. Quando abbiamo dato il Rosario nella Casita de la Virgen, c'era una RM nella mia comunità che teneva in mano rosari e gli sussurrò in un orecchio quello cosa particolare dovrebbe dire ad ogni persona nel rito.
E 'stato molto doloroso perché tutti ci ha dato il Rosario con una raccomandazione che era come una pugnalata.
Nel corso degli anni prima quel viaggio, i catechisti hanno sempre rimproverato aspramente e pubblicamente alle donne più anziane della comunità che è andato a messa tutti i giorni e ha pregato il rosario tutti i giorni.
Si tratta di uno dei più gravi incongruenze nella NC. "Ora sì, ora non, perché lo dico io".

Saludos a todos desde España.




Antonella Lignani ha detto...

Anche prima il Rosario si recitava insieme per chiedere qualche grazia particolare o per i defunti. Ho dato questa testimonianza, curiosa di vedere come mi avreste aggredita! Tanto trovate sempre qualcosa da dire.

by Tripudio ha detto...

Antonella,

evidentemente per te il "dare una testimonianza" significa far intendere che per te è bello che il Cammino ti imponga quel che devi fare e quel che non devi fare (incluso il fatto di farti aspettare almeno dodici anni prima di "consegnarti" il rosario).

È come se tu avessi detto di essere felice di essere schiava del Cammino anziché libera in Cristo.

Domani sera in comunità potrai "dare una testimonianza" su come sei stata «aggredita» (sta' tranquilla, nessuno di noi riuscirà a impedirti di vantartene) e su come il "Signore" ti avrebbe salvato dalla "persecuzione" (cioè dalla pura e semplice verità), e via cianciando.

Nota bene: il rosario può essere "consegnato" ai bambini molto prima dei dodici anni di età, addirittura prima della Prima Comunione (vedi ad esempio i beati pastorelli di Fatima), senza nessun "cammino di iniziazione" precedente.

Valentina Giusti ha detto...

Mi inserisco timidamente nel dialogo di Michela e Lino (ringraziandoli perché l'argomento che stanno trattando è di rilievo assoluto) per dire che la capacità di mobilitazione neocatecumenale in questo momento può essere di grande utilità dal punto di vista della lotta per la tutela dei diritti e sarebbe miope non attribuirle la buona riuscita del Family Day. In questo periodo secondo me è importante che il motto del cammino 'non resistete al male' sia messo in secondo piano rispetto alle necessarie prese di posizione in favore della famiglia e dei figli. Non è detto che l'impegno personale e 'laico' in organismi e associazioni non induca sempre più neocatecumenali, come è successo a Gandolfini, a ridimensionare non certo la scelta di fede ma la scelta di adesione alla 'persona' di Kiko e alla sua autorità sulle coscienze dei singoli. Perché al di là della presenza in massa alle manifestazioni di piazza, è necessario oggi un impegno e una presenza quotidiana nella società, sul lavoro, nella scuola, laddove non è importante né discriminante cosa si fa il sabato sera e quale 'tappa' si è raggiunta.
La famiglia, su cui Kiko ha puntato tutto forse solo per propagare il cammino, potrebbe diventare in futuro il suo tallone d'Achille, perché i figli devono essere difesi sempre e da tutti.

Valentina Giusti ha detto...

Antonella, ti voglio dire una cosa, e spero tu sia d'accordo con me.
Il cammino non è l'università del cristianesimo, non certifica nulla.
E mi spiego: posso essere preparatissima in qualsiasi disciplina ma solo la laurea, o l'esame di stato, mi abilita ad esercitare o mi riconosce pubblicamente certe competenze.
Nella Chiesa invece non è così, dal momento del Battesimo in poi abbiamo la pienezza della Grazia santificante.
È sbagliato convincere in modo surrettizio i credenti che solo dopo 12 anni di 'frequenza' (non dico di studio perché in cammino è dimostrato che si impara poco) possono -peggio, debbano!-dire il rosario.
È sbagliato, e non cristiano, imporlo a tutti nello stesso momento.
È sbagliato fare un 'rito', magari dicendo che è la Chiesa a consegnartelo o associando il rosario ad una frase-stilettata che ti espone ad un'ulteriore umiliazione personale, come ci ha raccontato LaPaz.
È sbagliato inventare dei 'sacramenti' di fantasia fatti per escludere ed eleggere, non per partecipare e santificare.
Questo lo sanno, dentro di sé, tutti i camminanti che hanno nel cuore e nella mente una fede adulta, come penso Antonella che abbia tu.
Capisco che ti senta aggredita, ma, per quanto mi riguarda, non sei tu ad esserlo. Stiamo dicendo le stesse cose, abbiamo condiviso le stesse esperienze.
La differenza tra noi è che, da parte nostra, non siamo più disposti a guardare con benevolenza le 'invenzioni' del cammino: Lino Lista nel suo libro 'Il fango e il segreto', lo ha definito gnosticismo, l'antico e grande nemico della Chiesa della vera fede.

piccola ex ha detto...

In merito a notizie sulle parrocchie romane posso fornirne un paio CERTE:
il parroco dei Martiri Canadesi in una riunione con i responsabili del cammino ha riferito che l'idea di riformare il contributo neocatecumenale in quella parrocchia viene dall'alto (non ha specificato quale alto) e che lui si sarebbe offerto volontario per attuare questo progetto. Le comunità possono restare lì fino a giugno, poi molte saranno decentralizzate in altre parrocchie.
L'altra notizia riguarda una parrocchia della periferia che non conta molte comunità, massimo una decina, ma che da un pò di anni a questa parte è diventata un centro nevralgico soprattutto della gioventù romana neocatecumenale. Si tratta di San Benedetto Giuseppe Labre.
Ebbene circa due o tre anni fa è stato mandato via un super prete neocatecumenale dopo anni di servizio durante i quali era diventato una vera e propria pietra miliare, quasi un oracolo. Non ricordo di preciso dove ma so che gli è stato vietato di frequentare in cammino. Nel giro di pochi mesi c'è stata la risposta dalle alte sfere neocatecumenali, ossia come a Santa Maria Goretti sono stati mandati via i catechisti che avevano fondato le prime due comunità di quella parrocchia (erano dei Martiri Canadesi ma non di spicco, erano di "serie B") e sono stati impiantati e imposti dei supercatechisti di santa Maria Goretti, tra cui un certo Pastore, che hanno letteralmente sconvolto gli equilibri di quelle comunità, cominciando a scrutinare a tappeto tutti i membri, con modi molto duri e intransigenti, con il risultato che la posizione di ciascuno è stata rivista e molti sono stati spostati, altri retrocessi, altri ancora inviati addirittura in altre parrocchie. Posso dire che hanno seminato il terrore... questo è lo spirito di un cammino di fede? E poi mi domando (come farebbe apostata) cosa avevano che non andava i vecchi catechisti, che tra l'altro conoscevano la vita di quelle persone da più di dieci anni, siccome non erano di spicco o non godevano di abbastanza fama nell'ambiente non erano abbastanza illuminati o discernenti?

Lino ha detto...

Antonella Lignani ha detto: "Ho dato questa testimonianza, curiosa di vedere come mi avreste aggredita!"

Aggredita? Ma è mai possibile che ogni confutazione alle pratiche del Cammino sia letta come un'aggressione?
Curiosa? Magari sarebbe bene che tu utilizzassi la curiosità per capire perché nel Cammino, e solo nel Cammino, una preghiera semplice, umile come la Vergine Maria, la preghiera per eccellenza delle famiglie e delle vecchine, la preghiera citata dalla Madonna (come ha ricordato Tripudio) ai bambini di Fatima debba essere consegnata dopo dodici anni.
Vi è stato detto di recitare il Rosario tutti i giorni dopo una dozzina di anni, Antonella? Lo sai chi chiese questa frequenza? Proprio la Madonna ai bambini di Fatima: "Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra". Ed erano bambini, non avevano ricevuto le rivelazioni sugli arcani svelati in dodici anni di Cammino. Non scapparono.

La questione è una, l'ha ribadita Valentina: voi prima dovete conoscere (le catechesi, il peccato, le icone e i canti di un illuminato iniziatore), prima dovete conoscere voi stessi, poi potrete pregare, solo dopo una trentina di anni riscoprire il Battesimo. Questo si chiama gnosticismo, Antonella, ma giusto il vocabolo gnosticismo voi non sapete cosa significa.

Ruben ha detto...

Rif."ancora sul family day":
Se il Papa, che è il massimo referente di Cristo in terra, nella conferenza stampa sull'aereo che torna dal Messico conferma, che lui, non si "impiccia" nelle Unioni Civili,né, tanto meno, nella politica italiana. Il family day, non si sarebbe dovuto mai fare, proprio mai fare, proprio per questa posizione.


Non si può essere superiori
ai "desiderata" del Papa...
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Antonella, invece che applicare il tipico e riconoscibilissimo vittimismo neocatecumenale, ti invitiamo a riflettere. Nessuno ti ha aggredito, si possono usare parole o espressioni dure, che si rivolgono sono a quello che hai detto e non alla tua persona, che, almeno per quanto mi riguarda, è solo un nome su un blog.

Quello che conta non sono le persone ma le idee.

Se tu sostieni che "dobbiamo fare il Rosario" e che tale "dovere" è imposto a partire da una certa tappa in poi, dopo aver assistito a un "rituale" (un sacramento inventato da Kiko e Carmen, come giustamente lo ha definito Valentina), dato che questa è una gigantesca scemenza per la Chiesa Cattolica, giustamente ti viene contestata. Possiamo anche addolcire i toni, ma i toni dolci non fanno sembrare il rito di Loreto meno cretino.

La corona del Rosario la puoi comprare dove vuoi, anche benedetta, la puoi recitare quando ti pare, puoi metterti davanti al Santissimo a pregare, puoi farlo in qualsiasi momento. La "consegna" del Rosario kikiano, coi canti kikiani, col prete kikiano è una sceneggiata teatrale che serve solo a farvi credere che per ricevere il patrimonio di tutta la Chiesa devi fare un cammino trentennale.

Conosco centinaia di persone che lo recitano tutti i giorni, e non hanno avuto bisogno di nessuna consegna; per voi invece se una cosa non viene "consegnata" in sostanza non esiste. La verità è che Kiko si è impadronito del patrimonio della Chiesa, lo ha chiuso in un cassetto e lo tira fuori quando più gli fa comodo dopo averlo interpretato secondo la sua visione distorta del cattolicesimo e della fede.
Non è più qualcosa che puoi avere quando ti pare, ma una "conoscenza" di grado superiore, da illuminati, consegnata secondo il verbo del profeta e al tempo che dice il profeta. Kiko, a forza di giudaismi, è tornato ai tempi dei Profeti del vecchio testamento. Kiko si crede un profeta e deve parlare per bocca divina mentre voi siete dietro al velo del Tempio ad aspettare il sommo sacerdote. Se Kiko non vi annuncia qualcosa voi non ricevete niente, ma ti rendi conto?
Tutto il cammino è improntato sul Vecchio Testamento, si parla solo di questo. Uscita dall'Egitto, entrata nella Terra Promessa (con tanto di ripetizione del giuramento di Giosuè al secondo scrutinio, che pena!), lotta contro i popoli nemici, battesimo nel Giordano.

In mezzo al marasma ci troviamo qualcosa di apparentemente cattolico, ma è solo per confondere le idee. Voi andate a ribattezzarvi nel Giordano, voi ripetete il Battesimo, perché seguite Kiko che è convinto che il Battesimo ricevuto da bambini valga poco, perché ha confuso la grazia santificante (che è divina, che è immediata, soprannaturale e non si ottiene con gli sforzi personali) con la formazione cristiana e ha subordinato la Grazia alla formazione, e l'ha chiamata "iniziazione". Se non è gnostico questo!

E così è per tutto. Per il Rosario, per la preghiera quotidiana, per l'Adorazione (addirittura per adorare il Cristo Signore bisogna aspettare la fine del Cammino!). Potreste avere tutto il tesoro della Chiesa Cattolica tutto a disposizione vostra in qualsiasi momento e invece andate a comprarlo da un venditore ambulante, spendendo vita, tempo, affetti, soldi.

sandavi ha detto...

Quanto a ciò che sta succedendo a Roma, resto della mia posizione nel ritenere che non cambierà un fico secco. Il granitico cammino neocatecumenale finirà quando Kiko morirà, non prima e non per intervento clericale.

Solo dopo aver subito degli scrutini ci si rende conto (Lino e Tripudio, voi lo avete capito benissimo da soli, anche se viversela è un'altra cosa) del potere concesso ai catechisti, del potere che esercitano sulle anime. E io sto parlando di catechisti "periferici".
I catechisti dei catechisti invece influiscono su molte più persone, con le loro decisioni che a cascata colpiscono intere regioni. E i catechisti nazionali che gestiscono e scrutinano e ordinano ai catechisti regionali, sono ancora più potenti, fino ad arrivare alla soglia del Papa.
E' mostruoso che vengano spostate persone, da una parrocchia all'altra, per ordine di un manipolo di gerarchi, che siano retrocesse da una comunità all'altra per puro arbitrio, come accadrebbe in qualsiasi regime (e state sicuri che dietro c'è il grande dittatore).

Quando ero dentro avrei fatto qualsiasi cosi mi venisse chiesta, ma ora che sono fuori mi verrebbe da rispondere a questa gentaglia con una sonora pernacchia! Ma come si permettono di prendere gente e mandarla in altri posti? di destituire da catechisti delle persone e mettercene altre?
Ma se sei nel cammino accetti tutto, perché è troppo difficile opporsi ai catechisti, gli angeli in terra.

piccola ex ha detto...

Dice Valentina:

"È sbagliato, e non cristiano, imporlo a tutti nello stesso momento."

Proprio questo è stato uno dei motivi che mi ha indotto a lasciare il cammino.
Tutto è iniziato proprio alla tappa di Loreto, dopo la quale in un incontro i catechisti ci chiesero di fare un'eco di questa esperienza vissuta insieme.
Tutti erano entusiasti e raccontavano di come si fossero sentiti toccati e in comunione con la Vergine Maria,
dal canto mio invece non avevo avuto un tale trasporto e mi ricordo che cominciai a mettere in discussione la mia buona fede, il mio affidamento a Dio, etc. etc. con i conseguenti sensi di colpa e di inadeguatezza suscitati da questi pensieri.
Poi però iniziai a sentire puzza di bruciato e cominciarono a sorgermi domande del tipo: ma come possono 30 persone così diverse tra loro, con passati, vissuti, percezioni per natura differenti, arrivare tutti a maturare nella fede con le stesse tempistiche, con le stesse esperienze? Ognuno di noi è un mondo a sè, la realtà è filtrata da ogni persona in modo diverso, come si fa a scandire con tappe preconfezionate il rapporto con la fede, con Dio stesso?!?
Da lì iniziò a sembrarmi tutto un pò una forzatura.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Antonella Lignani:

io non ho mai fatto parte del Cammino, ma conosco i camminanti. Alcuni molto in gamba, come te. Altri privi di equilibrio,di umana educazione e assolutamente fanatici. Non giudico i fanatici (che è cosa ben diversa da essere radicali) ma poiché quelli nella Chgiesa che conosco sono quasi tutti del Cammino, mi sembra che i camminanti escano con un vizio di fabbrica. Cioè all'interno del Cammino qualcosa non funziona.
Un po' come quando, ai primi del Novecento, da certi specifici seminari, e solo da quelli, uscivano sacerdoti modernisti.

Io non dico che nel Cammino non si preghi, che non si è generosi, che non si prende la Parola sul serio. Dico però che se il bersaglio non è quello della Chiesa, tanti sforzi rischiano di colpire il bersaglio sbagliato.

Ti faccio degli esempi: Kiko dice che per seguire l'Humane vitae occorre fare figli a ripetizione, la Chiesa no. Kiko dice che le offerte devono andare al Cammino, la Chiesa dice che devono andare ai poveri. Kiko dice che occorre ubbidire ciecamente ai catechgisti, la Chiesa no. Kiko dice che la religiosità popolare è una sorta di religione naturale, la Chiesa afferma che, se espressa correttamente, è l'esatto contrario, cioè una manifestazione di vera fede. Ecc.

Se nel Cammino si leggessero i documenti della Chioesa quanto quelli di Kiko, se si seguisse la vita della Diocesi quanto quella interna al Cammino, se si ubbidisse al Catechismo della Chiesa quanto si ubbidisce a Kiko, non penso ci sarebbero problemi, se non quelli di ogni realtà ecclesiale l cui chiamata viene messa alla prova.

Antonella Lignani ha detto...

Vorrei rispondere a tutto, ma non faccio in tempo, devo andare all'oratorio. Dico solo a Lapaz che al sacerdote nella Santa Casa di Loreto viene di volta in volta detto il nome della persona che ha davanti (una stilettata?!?). Non darò testimonianze stasera. Infatti non è tanto ben visto che si guardi un sito come il vostro! Si dice il Rosario a comando? Ma si diceva anche prima, solo che ora abbiamo preso l'impegno di dirlo tutti i giorni. Dio vi benedica.

Anonimo ha detto...

Dopo il post di piccola ex e l'ultimo di Sandavi sula sostituzione e destituzione di catechisti mi sento di svelarvi un piccolo arcano.
Già su queste pagine si è scritto di una situazione imbarazzate dove un parroco dopo 45 anni di cammino ha cacciato via dalla sua parrocchia le sue comunità nc.
I motivi mi sono ignoti e non è trapelato nulla ma sicuramente è qualcosa di molto grave
Questo parroco amico di Kiko, Esebio & C. si è riappropriato delle salette Katekekitium (I fratelli ancora piangono per il mutuo acceso che dovranno continuare a pagare)e messi alla porta.
Ora la prima comunità megakateketica ,per un tempo ha celebrato nella "taverna" di un fratello, poi il Vescovo ha dato loro una chiesa per celebrare visto che "il Servo di Jahvè" è andato in rovina,infine che cosa hanno fatto?

Con la benedizione dei megakatekisti romani si sono incistati in un'altra parrocchia da loro katekizzata più di 30 anni fa,cioe sono andati con tutti i sigilli le approvazioni le raccomandazioni accompaganti dai capoccia ad impadronirsi di un'altro luogo di culto kikiamo (Ci hanno molto pregato che sufriimento) cosi che loro sono rimasti sempre "La prima comunità "dela città,e la vera prima comunità scippata della primizia e retrocessa a seconda comunità.


A voi i commenti

l'apostata ha detto...

@ Antonella

Un adulto nella fede come te è quotidianamente obbligato, e guai se allo scrutinio si viene a sapere il contrario, a "fare" le lodi alla Sankiko e non come i preti, i religiosi e i cristiani della domenica.

Un adulto nella fede come te è quotidianamente obbligato, e guai se allo scrutinio si viene a sapere il contrario, a "fare" l'Angelus.

Un adulto nella fede come te è quotidianamente obbligato, e guai se allo scrutinio si viene a sapere il contrario, a "fare" il Rosario.

Tutto imposto, bella spiritualità.

Poi vi insegnano a disprezzare le vecchiette che il pomeriggio vanno in parrocchia, recitano il Rosario e alla Messa si comunicano.
Sai che differenza c'è fra voi e loro?
Voi "fate" tutto per ordine e timore dei kikatekisti.
Loro spontaneamente utilizzano parte del loro tempo per donare indulgenze alle anime del Purgatorio.

Chi è il cristiano adulto secondo te?

Vuoi farci credere che non ti hanno imposto nulla?
Prova con un esperimento. Non "fare" le kikolodi in autobus o in metro (come tanti) solo per timbrare il cartellino neocat, e l'Angelus davanti al pc in ufficio con un occhio al lavoro. Così non servono a niente. Al prossimo scrutinio dì ai kikatekisti che invece di pratiche superficiali e inutili stai andando alla Messa vespertina parrocchiale, con annesso Rosario comunitario, così da beneficare le anime bisognose del Purgatorio.
Magari aggiungi che versi la decima alla Caritas, tanto non c'è scritto mica nello Statuto che è obbligatoria pure quella.
Poi ci racconti le reazioni.

p.s. Dimenticavo. Dovresti essere in cammino da almeno una dozzina di anni. In questo tempo puoi testimoniare che è vera la promessa di Sankiko, in base alla quale i tuoi kikatekisti parlano per ispirazione divina, possiedono il discernimento sulle vite altrui e cacciano i demoni?

Dì fatti concreti...

piccola ex ha detto...

Sto leggendo l'annuncio di Quaresima... ci sono delle frasi allucinanti!

E pensare che quando ero in cammino tutto mi sarebbe sembrato normale.

"Noi fratelli chi siamo? Siamo qualcosa di molto serio nella Chiesa, pensate
che voi oggi avete la possibilità di ascoltare una Parola, c’è tantissima gente
che non ha possibilità di ascoltare nulla, soltanto le messe o la televisione, la gente
non ha una parola."

LE MESSE E LA TELEVISIONE???????

Messi sullo stesso piano, come se una Santa Messa fosse paragonabile ad un talk show.

Rimango sempre più allibita, quest'uomo non sta bene.

Valentina Giusti ha detto...

Ruben: il FD l'ha forse sponsorizzato la CEI o il Vaticano? Non mi pare. E allora cosa c'entrano i 'desiderata' del papa?

Jacinto ha detto...

Complimenti per l' abnegazione che mettete contro il cammino. Speriamo che il giudizio vertira' sulle sue storture. Comunque dal profondo del mio cuore.... GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE. Jacinto

Ruben ha detto...

@ Valentina Giusti ha detto...
"Ruben: il FD l'ha forse sponsorizzato la CEI o il Vaticano? Non mi pare. E allora cosa c'entrano i 'desiderata' del papa?"
---
Il Papa ha confermato esplicitamente, che non vuole, come in effetti non ha mai voluto, entrare in contrasto con politica italiana.

Il FD, entrando in aperto contrasto con la politica italiana(ed è assolutamente permesso dalla Costituzione), è stato sponsorizzato da frange di Cattolici, che hanno voluto fare di "testa loro", con l'appoggio di "parte della CEI", vedi
il sostegno più o meno esplicito di Bagnasco.

Tutto qui, chi vivrà vedrà.

Ovvero, se il Papa dice: io in quella questione non mi "impiccio"; io personalmente, in piazza non ci vado, in quanto il Papa, può piacere o non piacere, ma dal punto di vista gerarchico è il "TOP".

Lino ha detto...

Antonella ha detto: "Non darò testimonianze stasera. Infatti non è tanto ben visto che si guardi un sito come il vostro!"

Accipicchia, ogni commento una toppa. Ma la toppa è sempre peggiore dello strappo. Quanti anni hai, Antonella? Certamente non meno ventotto, considerati gli anni necessari per ottenere la consegna del Rosario. E ti pare che alla tua età si debba temere il giudizio di un catechista per aver guardato un sito come il nostro, che non è un sito pornografico o dell'ISIS, che peraltro stai confutando?

Antonella Lignani ha detto...

Ho 74 anni, quindi sono vecchia abbastanza per leggere un sito senza dirlo agli altri. E di Rosari ne ho detti veramente tanti, soprattutto durante la malattia della mamma, che è durata quattro anni. Invece quando ero ragazzina non sopportavo il fatto che mio fratello suonasse un campanello quando le nonna voleva dire il Rosario ..

Antonella Lignani ha detto...

Ho 74 anni, quindi sono vecchia abbastanza per leggere un sito senza dirlo agli altri. E di Rosari ne ho detti veramente tanti, soprattutto durante la malattia della mamma, che è durata quattro anni. Invece quando ero ragazzina non sopportavo il fatto che mio fratello suonasse un campanello quando le nonna voleva dire il Rosario ..

Lino ha detto...

Soltanto perché insisti con le toppe, Antonella. Io, invece, ho qualche anno meno dei tuoi. Ma già a sedici ero vecchissimo abbastanza non solo per leggere quello che volevo ma per dirlo agli altri, non consentendo a nessuno di giudicare negativamente le mie abitudini di lettura. Figurati: al mio terribile professore di matematica, un sindacalista fascista, riferii che io leggevo Gramsci! E anche ero vecchio abbastanza da non farmi "consegnare" cose essenziali che già possedevo, avrei considerato la consegna un'offesa. Che so - solo per continuare nella metafora dello studente - di un abbecedario quando stavo alle superiori, perché prima non lo avrei capito.

Forse, cara Antonella, non hai voluto approfondire il senso della nostra discussione.

Michela ha detto...

a proposito di Rosario...
l'impegno quotidiano di un neocat è
alla mattina 40 minuti di Lodi che in quaresima ed avvento cominciano alle sei in parrocchia
si è invitati a dire anche i vespri, magari mentre la moglie prepara la cena il marito legge i salmi
Angelus
Rosario
mi dite quando una famiglia con vari figli riesce a fare tutto questo?
in avvento e quaresima si è abbastanza storditi se non si riesce a recuperare il sonno dormendo al pomeriggio.
Spero sia chiaro a tutti che si tratta di caricare le persone di pesi che non si possono portare con due finalità
-mantenere le persone in uno stato di perenne carenza e colpa perché nessuna persona sposata e che lavora può trovare il tempo per tutte queste preghiere
-far credere al resto dei cristiani di essere fedeli alle pratiche tradizionali di preghiera
non dimentichiamo poi che i garanti e i catechisti chiederanno sempre se si fanno le lodi. Passata la tappa di Loreto nessuno si ricorda più del rosario, salvo cantarlo con un' orribile melodia kikiana quando non si riesce a preparare la liturgia della parola, come avviene d'estate.

Antonella Lignani ha detto...

Comunque, anche se a Loreto ho avuto un Rosario (che già conoscevo, e magari ne avevo anche di migliori) ho trovato bello il fatto che degli itineranti (giovani e aitanti) cantassero in varie lingue lo stesso Rosario guidando le loro comunità, e non fossero a dirlo sempre gli anziani. Ho pure trovato bello il fatto che il fratello che mi accompagnava per le mie difficoltà di vista - un ex mafioso ed ex carcerato di un carcere speciale - sia caduto singhiozzando davanti alla Vergine di Loreto (che non è poi un'immagine nemmeno particolarmente bella, secondo me). Ed a me, docente di Latino e Greco, cosa avrebbe detto, caro Lino? Forse che invece di Tucidide aveva letto Marx? Ma anche Marx ha scritto temi in latino, le avrei risposto io.
http://www.thelatinlibrary.com/marx.html

Antonella Lignani ha detto...

Insomma, non vi sta mai bene niente! In fondo, non è nemmeno un gran che facile mettere le toppe.

by Tripudio ha detto...

Antonella, 18 febbraio, 23:23, dice: «Dentro la Santa Casa ci è stato consegnarlo il Rosario, che ora dobbiamo recitare tutti i giorni, come pure l'Angelus».

Se si è espressa in lingua italiana, io capisco che:

1) il ritualismo neocatecumenale prevede una cerimonia altisonante ed esclusiva (perbacco, nella Santa Casa! poffarbacco, ci è stato consegnato, capite? "consegnato!" altrimenti nessuno ce l'avrebbe mai consegnato! solo noi siamo i privilegiati a cui viene "consegnato"!)

2) il neocatecumenalismo impone fardelli ai suoi adepti (rosario che «ora» dobbiamo recitare; prima non eravamo liberi di recitarlo, e ora non siamo liberi di "non recitarlo"; nel Cammino non c'è libertà).

A me - che non ho mai fatto il Cammino - il rosario non mi è stato mai imposto da nessuno.

Ho cominciato a recitarlo per imitazione, perché vedevo che le persone di cui ammiravo la fede lo recitavano tutti i giorni.

Ho continuato a recitarlo per convenienza, perché mi accorgevo che era vero quel che hanno detto i santi a proposito della potenza del rosario.

E in tutti questi anni nessuno ha mai controllato se in un giorno recitavo zero, uno, due o tre rosari.

I vari direttori spirituali che ho avuto in vita mia non mi hanno mai comandato di recitare il rosario. C'è chi mi ha consigliato "prova a recitarlo", c'è chi mi ha detto "di fronte a ciò ti conviene la recita del rosario", ecc.: hanno sempre tutti fatto leva sulla mia libertà.

E tutto questo senza contare le innumerevoli volte in cui, per loro familiarità col rosario, amici, parenti, conoscenti e sconosciuti mi hanno detto qualcosa del tipo: "tra poco recitiamo il rosario, ti va di aggregarti a noi?".

Ora, Antonella, cominci a capire oppure hai già qualche slogan preconfezionato sulle "aggressioni" e sulle "persecuzioni"?

Nella Chiesa Cattolica si fa leva sulla libertà, invece nel Cammino Neocatecumenale vigono le imposizioni.

Il fatto che nel Cammino il rosario venga "consegnato" solo ad una determinata "tappa", è sintomo che per il Cammino il rosario non è buono in sé, ma è solo un'operazione effettuata per distinguersi dagli altri. Altrimenti verrebbe promosso fin dal primo giorno di Cammino - sempre nella libertà di partecipare o meno - senza dover celebrare un cerimoniale "coinvolgente" per sentirsi importanti destinatari di un importante dovere.

Ed il fatto che il Cammino comandi di recitarlo tutti i giorni (imponendo un fardello che la Chiesa stessa non impone mai) significa che il Cammino disprezza la libertà dei suoi adepti.

Lino ha detto...

A me, invece, fa piacere che Antonella sia stata docente di Latino e Greco. Non dubito, allora, che da studiosa di lingue saprà riferirci il significato del verbo "consegnare" nel linguaggio speciale dei gruppi neocatecumenali, verbo che lei stessa ha utilizzato.

Scusa, Antonella, il verbo "consegnare" nel Cammino significa semplicemente fare avere qualcosa a un destinatario, portare, recapitare, rimettere, dare in affidamento persone o cose a qualcuno, affidare, dare in consegna, mettere nelle mani di qualcuno, come informano i vocabolari?
Oppure il verbo (che non per caso qui alcuni hanno virgolettato) certifica la conclusione di un processo di trasferimento di conoscenze, senza le quali non è lecito oppure è inutile recitare preghiere, intonare canti, appendere icone in casa, partecipare a rituali?

Non è che non ci sta mai bene niente. E' che queste pratiche iniziatiche hanno un nome grosso come una casa: gnosi cristiana, GNOSTICISMO, e non è roba da niente. Mi può stare bene che l'ex carcerato al 41 bis (mi mancava) queste cose le ignori o voglia ignorarle. Da una professoressa di Greco e Latino, invece, mi sarei aspettato una risposta più approfondita sul tema.

Antonella Lignani ha detto...

Consegnare = affidare a qualcuno che può averne piena consapevolezza.

Anonimo ha detto...

Per dovere Di cronaca il papa 5 minuti dopo e' entrato a gamba tesa nella politica americana quindi non penso che la sua fosse una volonta' Di non interferire. Penso che il tutto vada riletto Alla luce della polemica renzi curia dei gg scorsi nnn tanto con il fd . Immagino poi vista ls piega parlamentare che ha preso la crinna forse non ha voluto fare dara parafulmine per le polemiche

LAPAZ ha detto...

Picola ex: Tus palabras están llenas de inteligencia en la fe.
A los que hemos sido críticos se nos fue rompiendo el Camino en sus pasos finales. Es un fenómeno curioso, tal vez merece un análisis más profundo.
El paso de Loreto es perfecto para la vanagloria del Camino. Valentina ha acertado definiéndolo como un sacramento inventado por Kiko y Carmen.
En el Camino se sacramentalizan muchas cosas, algo que contradice a Kiko, obsesionado con pasar de una pastoral de sacramentalización a una pastoral de evangelización.
Sandavi afina el diagnóstico: la victimización neocatecumenal. Antonella, cuando tú vas otros ya han ido y han vuelto. Ya hemos visto demasiadas levitaciones.
Qué será de la fe de los neocatecumenales cuando llegue la verdadera persecución?

Le sue parole sono piene di intelligenza nella fede. Coloro che sono stati fondamentali per noi stava rompendo il Camino nelle loro fasi finali. Si tratta di un curioso fenomeno che vede, forse merita ulteriori analisi.
Il passaggio di Loreto è perfetto per l'orgoglio del Camino. Valentina ha colpito definendolo come un sacramento inventato da Kiko e Carmen. Il Camino sacramentalize molte cose, che contraddice Kiko, ossessionato passando da una pastorale di sacramentalizzazione pastorale a una otra di evangelizzazione.

Sandavi affina la diagnosi: vittimismo Neocatecumenale. Antonella, quando si va gli altri sono andati e tornati. Abbiamo visto troppi levitazione.
Cosa accadrà alla fede del Cammino Neocatecumenale, quando la persecuzione diventa realtà?

by Tripudio ha detto...

Cioè Antonella dice che per 74 anni non aveva avuto "consapevolezza" del rosario, e solo adesso, dopo adeguato martellamento neocatecumenale dalla durata preimpostata, finalmente avrebbe acquisito "consapevolezza" sufficiente a farselo "consegnare"?

Col sottinteso che i pastorelli di Fatima non erano "consapevoli"? (la beata Giacinta, quel 13 maggio 1917, aveva appena 7 anni e 2 mesi di età).

Tino ha detto...

Cara signora Antonella tenga bene a mente:Rosario si,Angelus si,Lodi no bocciata.
Rosario no,Angelus no,Lodi si promossa.

Antonella Lignani ha detto...

Sì, quando ero una ragazzina il Rosario mi sembrava una cosa assai noiosa e da vecchiette; la nonna me lo "imponeva". Ora lo considero un dono. I pastorelli di Fatima sono stati beatificati; la loro innocenza di bambini li pone davanti a tutti.

by Tripudio ha detto...

Quando la nonna "impone", è sbagliato, ma quando il Cammino "impone", è giusto.

Abbiamo capito a cosa è servito pagare tutte quelle Decime, collette, e quant'altro.

Lino ha detto...

Antonella Lignani ha detto... "Consegnare = affidare a qualcuno che può averne piena consapevolezza"

Consapevolezza: etimologicamente particella "con" + "sapevole", ove "sapevole" è da "sapere". Sapere è sinonimo di conoscere. Non è che tu abbia cambiato la sostanza della gnosi. Soprattutto, non hai cambiato la posizione in classifica dei cristianucci di serie B, quelli non adulti nella fede, tra i quali le nonnine che pregano senza sapere ma solo per religiosità naturale.

La chiudo qui con l'argomento. Magari, alla prossima - considerato che sei professoressa di Greco - potremo discutere se, nella nella Koinè, il vocabolo usato in Gv 9 per l'unzione del cieco nato può indicare una sozzura :-)

sandavi ha detto...

Scusate l'OT ma ho troppo care le figure dei pastorelli di Fatima per tacere, e i neocatecumenali le travisano sempre.
La loro santità non è una questione di innocenza di bambini (che fra l'altro non erano neppure innocenti: Francisco per le sue mancanze non poté mai sentire la voce della Vergine), proprio per niente. La santità di quei pastorelli sta nell'aver accettato, dopo l'incontro con la Vergine, un cambio radicale di vita. Un cambio che è nato da un istante e non da un cammino di trent'anni. Il carcerato che piange davanti alla Vergine ha ricevuto un dono dalla Vergine, non dalla tappa di Loreto o dalla consegna del Rosario.

Questo Antonella voi faticate enormemente a capirlo.

John ha detto...

Cara Antonella, nessuno mette in dubbio lo spirito con cui Lei recita Rosario.

Il mio voleva esser un esempio, anche se non di poco conto, che vuole rimandare a qualcos'altro. Ovvero alla modalità impositiva e arbitraria con cui viene insegnato il cristianesimo.
È pratica svuotata di senso. È imporre una logica ritenuta arbitrariamente corretta. È indirizzare prepotentemente senza rispettare e aspettare la libera adesione.

Il fine NON giustifica i mezzi per un Cristiano.
Il Cristianesimo si comunica per irradiazione e testimonianza. Non per obblighi e schemi precostituiti come invece pensa Kiko.

Questo è il PUNTO che invalida anche gli aspetti apparentemente positivi del cammino.

I neocatecumenali volenti o nolenti apprendono un cristianesimo fatto di pratiche da esercitare e non di relazione intima con Cristo di cui la pratica prende il posto.

Ecco spiegata la dipendenza dal cammino. Senza queste mi sento perso.

E invece un certo Sant'Agostino predicava Ama e fa ciò che vuoi.
Frase che mette i Kikos in totale confusione.

John ha detto...

Quoto ogni virgola di questo intervento. Togliete il Rosario è metteteci ogni altra prassi del cammino.
Il discorso regge sempre e comunque. Il punto è proprio questo.

Può esistere la Fede autentica senza libertà ?
Può nascere o crescere l'amore a Cristo senza libertà?

John ha detto...

Consapevolezza = Gnosi

Siamo arrivati al nocciolo della questione. Passo e chiudo.

"Seguimi" detto a dei completi ignoranti
l'Eccomi di Maria
"Fate quello che vi dira"

Nessuna consapevolezza.
Solo tanta Fede.

John ha detto...

La consapevolezza viene dallo Spirito Santo che soffia dove vuole non dai tempi e dalle tappe di Kiko Arguello.

Valentina Giusti ha detto...

Perfetto, John, concordo. Il fine NON giustifica i mezzi per un cristiano. Per questo Gesù ci ha detto "io sono la Via" (non il cammino) :-)

Antonella Lignani ha detto...

Caro Lino, la ringrazio per avermi posto un problema di greco, cosa che non mi capita più tanto facilmente ora che sono in pensione.
Giovanni 9: epoiese pelon ek tou ptusmatos
Per pelos il dizionario più recente dà i significati: fango, mota, argilla, feccia; mi sembra che il significato sia piuttosto spregiativo. Ma poi anche il suo libro non parla di fango?
In quanto ad imposizioni, potrei anche non dirlo il Rosario.
Concludo dicendo: come cattolici, del sabato sera o della domenica, non è che siamo rimasti in molti. Non potremmo andare un po' più d'accordo? Nella mia città, che è piuttosto piccola, ci si riesce.

Antonella Lignani ha detto...

Valentina, in greco odos significa sia via che cammino. Certo, la Via è Lui, ed anche il cammino non è necessariamente Kiko.

psyco ha detto...

.....ma i neocat non sono cattolici...........

quale accordo tra la verià e l'errore ????

QUALE ACCORDO FRA CRISTO E BELIAR '????

l'apostata ha detto...



Potrei avere una rispostina a quel che ti ho chiesto ieri alle 15,02?

O non sum dignus?

John ha detto...

Ma certo Valentina!! Ma è così semplice che non lo capiscono.
Chi è contro il cammino è per l'uomo.

sandavi ha detto...

Quindi Antonella se il significato è dispregiativo, il Cristo avrebbe usato il proprio soffio vitale per creare qualcosa di sporco e schifoso?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Antonella Lignani:

io vado d'accordo con molti del Cammino. E con alcuni, che stimo in modo particolare, ci sono amico. Io non l'ho col Cammino.
Il fatto è che nella maggioranza dei camminanti vedo delle manie generalizzate, e che perciò non sono legate alle nevrosi della persona, ma ad una formazione. Nulla di male? L'ho pensato per anni.

Io, forse un po' come lei, a certi dettagli non do troppo peso. Tutti siamo un po' maniaci e occorre avere pazienza verso gli altri come verso noi stessi. Così, probabilmente come fa lei, ho fatto anche io per anni.
Poi, però, mi sono reso conto che la cosa, oltre ad essere generalizzata, riguardava delle questioni molto importanti.

Ad esempio il culto verso Kiko, non tanto considerato come un santo (magari fosse questo) ma come un Papa!
Io ho fatto parte di una comunità, fondata e guidata da un grande personaggio, ma quando reputavo che costui, uomo veramente di Dio, dicesse boiate, non stavo certo zitto. E con me tanti altri. Perché di boiate ne dico io, qualcuna forse ne ha dette pure lei e senz'altro Kiko ne dice tante. Come umani, capita. Perfino ai Vescovi, quando non parlano di Magistero.

Un altro esempio: il dare un'importanza enorme a certi dettagli, come la Comunione consumata da SEDUTI, in disubbidienza a ciò che dice la Chiesa. Se la Chiesa non vuole, cosa costa adeguarsi? Nulla, per tutti i fedeli, moltissimo per chi dà a tale gesto un significato importantissimo, che, però, non appartiene alla Chiesa.
Provi, stasera, a prendere la Comunione sulla mano e a consumarla subito e in piedi. Lei rischia che un catechista giovane e arrogante, a dispetto della sua età, mitezza e bonarietà, la riprenda duramente e pubblicamente.

E poi le numerosissime testimonianze di chi è uscito dal Cammino. Molti movimenti hanno degli ex aderenti. Anche io sono un ex. Ma le motivazioni dell'uscita possono essere: il tempo che richiede la famiglia, il trasferimento in altro luogo, una chiamata diversa. Qualcuno, forse, non si è sentito apprezzato, e per altri sono sempre i soliti che se la cantano e se la suonano...
Ma nel cammino si va dalla circonvenzione di incapace, alle umiliazioni in pubblico, dalle accuse più infamanti, allo sfaccio delle famiglie. Alcune di queste testimonianze sono riportate in questo blog ma io ne conosco molte in prima persona. Cose da fare accapponare la pelle. Cose, anche, da codice penale. Veri e propri crimini.

E' solo un caso?

sandavi ha detto...

P.s. Antonella, cerchiamo di essere onesti. Kiko è il cammino. Senza Kiko il cammino non esiste

Anonimo ha detto...

Non e'vero che il Cammino senza Kiko non esiste.Questa e' una vostra fissazione.Non illudetevi che una volta scomparsi gli iniziatori scomparira' anche il Cammino.Kiko e' l'iniziatore non e' il Cammino.Il Cammino,una volta approvato,e' della Chiesa.Siete infantili e stupidi a non volerlo capire.Comunque questo PPFF vi ha solo sfottuto non cambierà' nulla.

Lino ha detto...

Antonella ha scritto: "Ma poi anche il suo libro non parla di fango?"

Ma no, Antonella! Perlomeno il mio libro non parla del fango di Cristo, bensì di quello del Cammino: mi creda, è così, perlomeno su questo mi creda: è l'autore che lo riferisce :-)
La domanda non era casuale, su questa base - riallacciandomi a Sandavi - non possiamo andare proprio d'accordo: Dio non ha creato materia/feccia, anche questo lo credono gli gnostici. Se per "adulti nella fede" occorre fare un Cammino di trent'anni per diventare consapevoli di essere feccia, "perché non sai che sei sporco e non ti vuoi lavare", proprio non possiamo andare d'accordo.

Magari, invece di riferirsi a vocabolari recenti, sarà opportuno che lei ricerchi in uno di quelli che tratta i termini del NT, altrimenti con pelos facciamo come con "consapevole".
Prima dei neocatecumenali, ci furono gnostici che amarono insozzarsi la faccia con un fango/sporcizia: guarda caso, si chiamarono borboriti. Borboriti da borboros. Il problema è sottilmente filologico, se non furono chiamati "pelositi" una differenza deve esserci tra pelos e borboros, o no? E non è un "pelos nell'uovo", come scrisse un ex catechista che non voleva rinnegare le balordaggini che aveva predicato: è una differenza che distingue un cattolico da uno gnostico.

Isaia 64,7: "Ma, Signore, tu sei nostro padre; / noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma, /
tutti noi siamo opera delle tue mani". Argilla, non feccia. Per Dio c'è la metafora del Vasaio, cara Antonella, non del creatore di feccia.

Anonimo ha detto...

@Ruben caro amico e' inutile che ti arrampichi sugli specchi.Un cattolico non dovrebbe votare per il PD perche' veicolano valori che sono contrari al cattolicesimo.La legge Cirinna' e' solo l'inizio di una serie di leggi contro la famiglia.In agenda del PD dopo le unioni civili ci sara' l'eutanasia.Devi scegliere da che parte stare.Poi il Papa ha spiegato bene cosa voleva dire.Ha detto che i politici cattolici debbono votare ed agire secondo RETTA coscienza.La retta coscienza cristiana impedisce di dare appoggio alla legge Cirinna'quindi non solo i politici cattolici del PD dovrebbero opporsi a questa schifosa legge ma anche i politici di destra che sono al Governo insieme al PD dovrebbero far cadere il Governo e far sciogliere le camere.Ruben deciditi o con Gesu' o con il PD.

Anonimo ha detto...

Poi anche io recito il Rosario da anni e non mi e' stato ancora consegnato quindi dite solo scemenze.

Lino ha detto...

P.S.
Chiedo venia per l'aggiunta, poi davvero chiudo con l'OT (ma non troppo). Le hanno mai detto i catechisti perché i farisei s'incavolano quando Cristo fa il fango/argilla-bagnata per guarire il cieco nato? Perché Cristo, di sabato, stava facendo "un lavoro" di creazione, giusto nel giorno nel quale Dio si era riposato. E avevano capito che Cristo in tal modo si reputava Dio. I farisei, però, ne capivano di Sacre Scritture. Ciò è riferito anche in una nota della Bibbia di Gerusalemme, la stessa sulla quale vi fanno fare le scrutatio. Non mi pare che Kiko abbia fatto una buona scrutatio, nel caso, per la sua catechesi.

Vincenzo ha detto...

Da quello che leggo e che ho modo di sapere - perché anch'io ho delle persone che hanno frequentato il cammino -, mi viene da dire che tutto quello che leggo da parte dei NC è mostruoso - e non in senso positivo, ovviamente. Cioè, ma davvero secondo voi la Chiesa avrebbe sbagliato per secoli? Ma davvero pensate che il cammino salverà la Chiesa (come qualche gruppo facebook scrive)? Perché, è inutile negarlo, questo è quello che sottintendete. Ma davvero pensate che per poter crescere nella fede bisogna servirsi di tappe, fardelli, pesi, imposizioni e quant'altro compone questo cammino? Ma Gesù è ed è stato tutto questo? Io credo di no, così come credo non sia tutto questo la Chiesa! Per me, tutto quello che fate non proviene dal Signore, bensì da qualcun altro ben noto - a buon intenditor, poche parole! Magari mi sbaglierò, ma questo è il mio parere!

sandavi ha detto...

E Pasquale alle 10.09 fece un'altro dei suoi voli in picchiata, sfasciandosi le corna come al solito.
Kiko è
l'iniziatore del Cammino,
il responsabile internazionale del Cammino,
il responsabile delle vocazioni del Cammino per Roma,
l'autore delle catechesi del Cammino,
il sommo esegeta del Cammino,
l'architetto del Cammino,
il compositore dei canti del Cammino,
il compositore delle sinfonie del Cammino,
l'animatore dei raduni del Cammino,
il responsabile di tutti gli itineranti del Cammino;

invoca le alzate e le vocazioni
benedice sacerdoti
invia famiglie in mezzo mondo
invia sacerdoti in mezzo mondo
eregge seminari.

Carmen è malata e Don Pezzi non ha capacità di comando. Quando Kiko renderà l'anima al Padre che farete? Nel cammino non c'è nessuno con le capacità attrattive di Kiko. Il cammino si scioglierà come neve al sole, senza il vostro super-capo.

E il Cammino fa parte della Chiesa solo perché avete trovato Papi eccessivamente paterni che vi hanno protetto, altrimenti sareste solo una delle tante sette protestanti che ci sono nel mondo.
La vostra Eucarestia è una barzelletta, non ha nulla di sacro. Se la Chiesa adottasse il vostro "rito" con le vostre pagnotte, sulla Terra non si potrebbe più adorare Cristo.

Antonella Lignani ha detto...

All'apostata dico: ho sentito dire quello che dice lei, ma non degli esorcismi.
A Lino: la sua interpretazione è veramente molto interessante, ma nella Genesi nella versione dei Settanta c'è il vocabolo chous per descrivere la creazione di Adamo, non pelos. Mi piace riguardare un po' di greco. In effetti quando in comunità provai a spiegare il Credo partendo dall'originale greco ci fu stupore, però è bello, perché pisteuo = ho fiducia, e "si è fatto uomo" va inteso; "si è fatto essere umano".

by Tripudio ha detto...

Sul laico Kiko-esorciccio rinvio all'articolo: «il Tripode ha esorcizzato la Cina [link qui]». Piccolo promemoria cattolico: i laici non possono esorcizzare (infatti le preghiere adoperabili dai laici, come quella a san Michele Arcangelo, non interloquiscono col demonio; invece il laico Kiko si vanta di aver "comandato al demonio").

L'anonimo delle 10:21 sta per caso gareggiando a chi riesce a mostrarsi più cretino?

Ora, senza voler aprire un discorso di politica, basta ricordare semplicemente che oggi qualsiasi partito politico italiano - tranne Forza Nuova, ad essere onesti - veicola "valori contrari al cattolicesimo" ed è guidato da gente ansiosa di accettare lucrosi compromessi.

Molti lettori del blog sono troppo giovani per ricordare come la legge sull'aborto - tanto per fare il solito esempio - fu firmata da democristiani cattolici "da Messa quotidiana", in particolare da Andreotti (che secondo me sta bruciando all'inferno: e lui stesso aveva ammesso che di quella firma ne avrebbe risposto solo "nell'altro mondo"), timoroso che la mancata firma potesse far cadere il governo (che infatti cadde dopo ben sei mesi).
Troppo giovani per ricordare come il referendum contro l'aborto proposto dal Movimento per la Vita nel 1981 fu sonoramente sconfitto (più di due terzi dei votanti votò a favore dell'aborto: dimostrazione definitiva che il cattolicesimo italiano era in netta minoranza).

Il cattolicesimo "vince in politica" non quando fa grosse piazzate visibili dai telegiornali, ma solo quando la società è permeata dalla vera fede cattolica, senza inquinamenti. Ci sono stati tempi in cui un imperatore che si opponeva al Papa veniva fulminato di scomunica e di punto in bianco tutti i suoi sudditi - specialmente la sua più stretta cerchia di fedelissimi - si riconoscevano esonerati da ogni ubbidienza e da ogni giuramento. Il Barbarossa, ostile al Papa, per guadagnarsi il favore del popolo mandava al rogo molti più eretici di tutti gli altri. Perfino Napoleone pretese di farsi incoronare dal Papa (e di istituire per legge la festa di "San Napoleone") e di umiliarlo, sapendo bene che quest'ultimo era sotto sotto considerato più autoritativo di lui anche dai più napoleonici dei napoleonici. E i trecento "giovani e forti che sono morti" vennero falcidiati dai contadini che avevano capito benissimo che razza di blasfemie e libertinaggi i 300 erano venuti a introdurre.

Il Cammino Neocatecumenale, promuovendo una liturgia inquinata e una dottrina zeppa di ambiguità ed errori, va contro la Chiesa. Può forse riempire qualche piazzetta, ma di fatto contribuisce a sfasciare la società cristiana. Oggi è sabato, e stasera i neocatekikos celebreranno la carnevalata liturgica inventata da Kiko e Carmen, proibita dal Messale, proibita dallo Statuto, proibita dai Pontefici.

Pino Patacca ha detto...

L’ARCANO DI S.M. GORETTI
Per scrivere compiutamente quanto accaduto in quella parrocchia occorrerebbe un libro più corposo di quello di Lino. Quindi si dovranno tralasciare molti aspetti e fatti non meno gravi di quelli elencati.
Nella parrocchia ha ricevuto il dono della fede ed è diventato sacerdote Fabio Rosini, molto conosciuto a Roma.
Senza alcun dubbio e per non farlo montare in superbia lo possiamo etichettare come un “buon” predicatore del Signore. Da quel “buon” predicatore che è, Don Fabio non è diventato il pupillo di Kiko, ma la sua Pupilla, ciò che il pittore ha visto in questo sacerdote non l’ha mai più visto in nessun altro. La Domus in Galilea l’ha costruita per d.Fabio (oltre che per la sua megalomania), tanto per intendersi.
Nei primi anni 90 il Signore ha ispirato a fabio le ormai note catechesi dei 10 comandamenti, nate come esperienza catechetica per i giovani che però anno dopo anno si sono trasformate in un vero e proprio richiamo per tutto il popolo di Dio, dai lontani a quelli che avevano messo in soffitta la propia fede, gli ammalati, i sofferenti………..
Si restava sbigottiti al vedere come anno dopo anno sempre più gente veniva richiamata da Dio ad ascoltare la Sua parola, fino a superare di gran lunga la capienza della sala cinema parrocchiale, stipata all’inverosimile all’interno ed all’esterno.
Da questo successo sono iniziati i primi problemi nella parrocchia. Per quali motivi? Sicuramente al primo posto, anche se i responsabili non lo ammetteranno mai, c’e’ l’invidia! Tanto cresceva la moltitudine che si avvicinava a queste catechesi, tanto diminuiva la gente che partecipava alle catechesi del cammino.
Cosi si è iniziato a fare pressione perché d.fabio smettesse di fare le catechesi, c’era l’obbedienza cieca ai catechisti da osservare ed il fatto che ogni iniziativa doveva passare per il benestare di kiko. Tutto quello che non è “ruttato” da kiko non si può e non si deve fare, e chi trasgredisce deve essere combattuto perché considerato un demone. Daniel questo lo aveva descritto molto bene come modus operandi di kiko e soci.
Le pressioni sono state esercitate sul santo parroco di allora, che per fortuna non ha mai consentito alcuna intromissione sul tema, non essendo fortunatamente del cammino. Per un certo periodo le catechesi sono state interrotte ma per ben due volte prima il cardinale Ruini e poi G.Paolo II hanno dato disposizione che le stesse catechesi riprendessero regolarmente per il bene che stavano facendo.
Qui nasce la frattura vera e propia: il sacerdote a chi doveva obbedire? Al Papa o ai catechisti? Non crediate che oggi questa risposta non sia stata determinante per le decisioni che verranno prese. Fino all’altro ieri questa caratteristica non era conosciuta ne è stata mai messa alla prova dalla Chiesa. Dopodomani lo sarà, perche Francesco non è tollerante verso questi abusi. Ma per comprendere questo i lettori dovrebbero conoscere anche i fatti che caratterizzano la diocesi di Buenos Aires dove il Papa attuale era incardinato ed operava con energia instancabile.

Pino Patacca ha detto...

Ci sono stati anni di lotte e attriti che hanno contribuito ad avvelenare la vita della parrocchia sottotraccia. Poi d.fabio è diventato parroco di altra parrocchia quartiere Eur ed il vecchio parroco di

SMGoretti, dopo 38 anni di santo servizio, è stato confinato a Vitinia e sostituito dal NC don Santiago, che dipende totalmente dall’archistraccio Mattia del Prete dei M.Canadesi, il quale, da prima non autorizzato a sporcare i pavimenti della parrocchia, con l’autorizzazione del dipendente d.santiago ha cominciato a spadroneggiare e disporre a suo piacimento di tutte le attività all’interno della medesima.
Nel frattempo il percorso dei 10 comandamenti partoriva anche altre esperienze alle quali partecipavano sempre più persone e D,fabio in questo era aiutato da molti cristiani della parrocchia di origine e di quella dove ora esercitava il suo ministero, nella figura di testimoni delle opere che Dio aveva fatto nella loro vita.
La rabbia però stava montando in kiko e nella sua cerchia (in primis Mattia del Prete e Maurizio Pastore, detto “l’africano” dato che ama cucinare, come nel sub-continente, pietanze molto speziate intossicando il vicinato), pronta ad esplodere in concomitanza della nomina del fabio come responsabile della pastorale giovanile di Roma, in questo incaricato da Vallini. Mentre Dio metteva il Suo sigillo sull’opera del sacerdote, il demonio preparava la sua vendetta tramite la setta eretica detta cammino NC.
Dopo aver costretto d.fabio a lasciare il cammino kiko e i suoi accoliti hanno iniziato l’epurazione a SMG di tutte le persone che aiutavano o pensavano bene del sacerdote (nel vero senso della parole: “tu che ne pensi di d.fabio? R. che è un sacerdote di Dio “allora sei fuori dal CNC). Ciò tramite scrutini inquisitori e calunnie gratuite anche nei confronti di vari catechisti della parrocchia, che oggi in buon numero hanno abbandonato la setta. Alcune persone sono state letteralmente allontanate dalla parrocchia. Il parroco ad alcuni ha detto che era opportuno che per un periodo non frequentassero la messa domenicale per acquisire il discernimento sulla scelta che sarebbero stati chiamati a prendere dopo questo “tempo” (se continuare l’evangelizzazione con d.fabio oppure continuare con le carnevalate liturgiche del cammino). Ad alcuni è stato detto che dovevano persino troncare l’amicizia fraterna con il sacerdote. Tutto questo perché ne vedevano l’immagine e la sostanza di satana in persona che voleva distruggere il cammino (e tutto ciò con il benestare della chiesa di Roma e del papa che considerano ingannati). SPERO CHE CHI LEGGE COMINCI A PESARE LA GRAVITA’ CHE QUANTO SCRITTO RAPPRESENTA AGLI OCCHI DEL PONTEFICE, che da la sua benedizione all’attività evangelizzatrice del Rosini. Qui non si tratta della setta che si scaglia contro i suoi adepti, ma della prima e manifesta volta in cui la setta si scaglia direttamente ma SUBDOLAMENTE contro il papa stesso, con un sorriso di facciata sul volto ma con la convinzione che anche il pontefice sia ingannato dal maligno nelle sue scelte.

Carlo Cuzzolla ha detto...

A questo punto della storia, kiko vedeva allontanarsi la sua “pupilla” ormai definitivamente, ciò portandolo a trasformare la rabbia, l’ira, in vero e propio ODIO. A voi camminanti che idolatrate il Guru allora chiedo: l’odio viene forse da Dio? Potete portarmi ad esempio almeno un santo che nella sua vita da convertito abbia provato odio verso un fratello in Cristo? Epurata la parrocchia di SMG da tutti gli innocenti “simpatizzanti” del Cristo e costretto all’abbandono il sacerdote, il cammino ha scagliato l’arma ultima che aveva nel suo arsenale: la persecuzione verso d.fabio Rosini. I dettagli non possono essere qui rivelati per ovvi motivi, anche legali, ma è giusto che ciò sia denunciato, anche a futura memoria degli scettici che pendono dalle labbra della piramide massonica kikiana.
In questo arco temporale tutti questi fatti sono stati denunciati al vescovo di settore, a Vallini e al Papa. Posso affermare con certezza che in tutta Roma l’unica parrocchia che dava seria preoccupazione ai summenzionati era SMG (casi di pedofilia in altre parrocchie comprese). Tutte le denuncie sporte sono state dettagliatamente circostanziate scatenando nuova ira nei catechisti della parrocchia (Pietrella P., Cuzziol C. Vinciguerra A. in primis, uno dei quali nel corso di una catechesi affermava con violenza che non sarebbero stati più permessi e tollerati delatori che riferivano al vescovo!). Il papa ha cercato con ogni mezzo di riportare la situazione alla normalità, inviando ben due volte Vallini in parrocchia, l’ultima l’8 dicembre del 2014 in celebrazione separata con i responsabili del cammino tra cui era presente M.del Prete, il quale all’uscita gongolava dicendo che Vallini era venuto apposta per dare ragione a lui (e il peggio sono le scimmiette kikatechisti che lo confermavano)

Il pontefice e Vallini sono stati attoniti spettatori di tutto questo, ma quello che li ha più impressionati è stata la persecuzione spinta nei confronti di d.fabio, che avveniva senza alcuna remora sotto i loro occhi. La dIocesi di Roma al completo conosce tutti questi fatti. Per tale motivo ci sono impazienti volontari che si recano ai maritri canadesi per fare pulizia di questi lupi travestiti da agnelli. SANDAVI come fai a dire che non cambierà nulla?? Sta già cambiando!! In tutte le parrocchie di Roma dove vengono sostituiti i parroci ed è presente il cammino, lo stesso viene allontanato! E siamo solo all’inizio fidati!

Pino Patacca ha detto...

Aggiungiamo che il Rosini coglie sempre più frequentemente validi spunti per denunciare le eresie del cammino, per mettere in guardia gli ignari camminanti su tutto quello che viene fatto all’interno del cammino e che è deleterio per le anime, perché non venendo da Dio le avvelena e le imprigiona. Tutte le storture del cammino sono già state vagliate dalla chiesa nel corso degli ultimi due anni ed oggi si sta cominciando a prendere le contromisure. E’ stato un lavoro lungo, laborioso e delicato per gli innocenti che andrà a coinvolgere.
Quindi da un lato abbiamo un sacerdote che illuminato dal Signore e conoscendo tutti gli arcani della setta, nel momento del risveglio forzato dalle bestie Nc che gli scagliano addosso il loro odio, si ridesta e corre in aiuto dei poveri camminanti ingannati e dall’altro kiko e i suoi accoliti che diabolicamente perdono ragione e lucidità e si scoprono nella loro vera natura in casa del Papa, facendosi conoscere per quello che relamente sono, una setta maligna.
In conclusione questa volta il male portato dal cammino non ha colpito quattro poveracci a Guam, oppure la Paz nella lontana Spagna, oppure un sacerdote a Roma, MA DIRETTAMENTE IL PAPA. Il papa si è accorto che con perfidia queste serpi sono entrate a casa Sua e si fanno beffe di lui e delle sue indicazioni. Detto per inciso questo papa non tollera di essere preso in giro; ha la misericordia da una parte ma il bastone nell’altra mano.
La chiesa di Roma sta mettendo mano al CNC per apportare grossi cambiamenti, perché ne ha scoperto la vera natura. Il cammino di kikino e stramba-Carmen per mezzo dei suoi catechisti inizia a parlare di persecuzione (ma da chi DAL PAPA? MA QUANDO CRESCETE STUPIDOTTI DA SALETTA SERALE?). La battaglia sta entrando nel vivo e il cammino in futuro potete star certi non sarà più lo stesso. Di questo potete stare certi perché già diversi catechisti e sacerdoti sono usciti dal cammino, ed altrettatnti si sono in concreto resi conto delle derive che ha preso non essendo più intenzionati a seguire le follie di kiko, Del Prete Patore gennarini ec.. purtroppo però non avendo il coraggio di andarsene o alzare la voce con i folli che li epurerebbero.
In mezzo ci sono le anime di tanti poveri e fragili camminanti che la chiesa cerca di difendere conoscendo la miseria e la fragilità anche psicologica dei più che scandalizzati potrebbero perdersi, Pregate per loro! E che Dio ci benedica

Lino ha detto...

@ Antonella
Non è la mia interpretazione, io nacqui ricercatore, non interprete. Al massimo mi diletto di analisi testuali. E' l'interpretazione tradizionale, fino a uno dei cristiani più colti del nostro tempo, il papa emerito e teologo Joseph Ratzinger:
http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/angelus/2008/documents/hf_ben-xvi_ang_20080302.html

Di mio ho soltanto fatto notare la distinzione con borboros, da cui i borboriti che s'insozzavano il volto. Chous era (anzi è) detto un vaso greco, naturalmente di argilla. Sulla sostanza di Adamo/terra rossa non credo che ci sia materia del contendere, nemmeno da parte dei kikiani esoterici, lo riferì chiaramente René Guénon, che di esoterismi ebraici ne capiva molto più di Kiko: la terra rossa è argilla. Poi, tra gli esoterici, giunsero Kiko e il pasqualone, a riferire che l'uomo è una melma, una feccia.

Perdonami, cara Antonella, ma mi pare che di "conoscenza" in questi fatti nel Cammino ce ne sia ben poca. Tu, però, perlomeno gli strumenti per approfondire li hai. I pasqualoni di cui al commento 20 febbraio 2016 10:09 no. Essi credono di sfottere, ma sono sfottuti. Sai come li considero, avendo ragionato di argilla? Dei Golem di fango secondo Kiko, non di argilla :-)

Michela ha detto...

ad Antonella vorrei dire anche che il verbo ebraico tradotto con plasmare/modellare si riferisce all'azione di un vasaio che per l'appunto usa l'adamah per realizzare l'Adam

Lino ha detto...

Anonimo ha detto... "Poi anche io recito il Rosario da anni e non mi e' stato ancora consegnato quindi dite solo scemenze"

E tu, come di solito fai figure di feccia, anzi di merda. Manda questo tuo commento a Kiko, citando il minuto 59 del video di Cracovia: https://www.youtube.com/watch?v=Xl1vv1dEiiU

Scrivigli così: "Kiko, perché ci fai fare figure di melma, dicendo che se tu consegnassi il Rosario prima di dodici anni noi scapperemmo, dopo un decennio e più di di catechesi? Il Rosario ancora non mi è stato consegnato ma io lo recito da anni, quindi tu Kiko dici solo scemenze".

Ascolta il video, anonimo: anche pensa che tu, prima di aver superato la tappa, non sopportavi Fatima. Magari è lui che non ne sopporta i pastorelli, C.V.D. :-)

Lino ha detto...

@ Michela
Leggiamo BENEDETTO XVI: "Di fronte all'uomo segnato dal limite e dalla sofferenza, Gesù non pensa ad eventuali colpe, ma alla volontà di Dio che ha creato l’uomo per la vita. E perciò dichiara solennemente: 'Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato… Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo' (Gv 9,5). E subito passa all’azione: con un po’ di terra e di saliva fa del fango e lo spalma sugli occhi del cieco. Questo gesto allude alla creazione dell’uomo, che la Bibbia racconta con il simbolo della terra plasmata e animata dal soffio di Dio (cfr Gn 2,7).

Quando leggo Joseph Ratzinger, mi illumino di immenso, come scrisse il poeta. E ho pena di chi si accontenta di Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

Benissimo l'approfondimento del Credo anche con la lettura in greco.
Peccato che in comunità il Credo Niceno (in italiano, accessibile a tutti) non stia di casa. Forse recitato, soprattutto quando dice 'per mezzo di Lui tutte le cose sono state create', eviterebbe che si ripetessero le parole di Kiko secondo il quale Dio avrebbe creato l'Universo leggendo la Torah. Bello sarebbe conoscere greco ed ebraico e leggere i testi in lingua originale. Ancor più bello però recitare le preghiere della Chiesa: il Credo Niceno, l'Ave Maria, imparate da bambini in casa o al catechismo della prima comunione.

l'apostata ha detto...



Ti avevo chiesto una risposta, non hai risposto a niente.

Tipico sistema dei neocat, il cui linguaggio è "si ma, no forse".

Anche questa è una testimonianza di come si diventa nel cammino.

Grazie.

Valentina Giusti ha detto...

Pino Patacca: che dire? Papa Bergoglio è un uomo che è meglio non avere come avversario. Se Kiko è riuscito a inimicarselo, ne vedremo delle belle!

Michela ha detto...

eppure la catechesi sul cieco nato è veramente fondamentale nel cammino, sia per cadere nell'inganno iniziale sia per uscirne. All'inizio serve per giustificare la loro teoria sulla kenosi, il fango, compresa la spiegazione di quel sano senso di ribellione e di rabbia che arriva dopo la fase di love bombing iniziale che ci avvertiva di qualcosa di sbagliato e che invece veniva spiegata come il normale sentirsi 'disturbati' dall'azione di Dio.
Non mi ricordo a che passaggio ( forse la tradito?) viene proposta la domanda: 'cosa dici di Lui dal momento che ti ha aperto gli occhi?'
e lì è successo qualcosa, forse la sensazione che né io né tantomeno il catechista che parlava avevamo veramente aperto gli occhi. Come pure illuminante è la domanda iniziale sulle colpe della famiglia del cieco, che mi ha aiutato a riconoscere il veleno che mi avevano iniettato dicendomi che la disgrazie familiari erano per la mia conversione.

Antonella Lignani ha detto...

Belle le vostre considerazioni, belle le parole di Benedetto xvi, che ho sempre seguito con tanta ammirazione. Di SMG non so niente, ma nella mia comunità si è parlato bene di don Fabio.

psyco ha detto...

.... IL PAPA CRITICA CHI LO LODA TROPPO.... E RINGRAZIA CHI LO CRITICA APERTAMENTE .....

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2016/02/lettera-del-papa-socci-e-sua-risposta.html

Vincenzo ha detto...

Che poi, vorrei dire ai NC che tutto ciò che la Chiesa (Ripeto: la Chiesa, non il cammino) ha insegnato e rivelato è un dono, una grazia di Dio. Il Rosario è un dono, datoci direttamente da Maria Vergine! La Parola di Dio è un dono, una grazia di Dio stesso! Altro che tappe, scrutini, consegne, e via dicendo. Ma pensate davvero che senza il rito della consegna della Bibbia (Ditemi in quale altro movimento è previsto), voi non avreste potuto - o sareste stati in grado di - leggerla? O senza la consegna del Rosario, non avreste potuto - o meglio dovuto, visto che la Madonna ha sempre detto in tutte le sue apparizioni di pregarlo sempre - recitarlo? Vi chiedo: come mai gli altri movimenti non si sognano di fare catechesi che non siano basate sul CCC, mentre voi le "catechesi" le basate solo ed unicamente sui mamotreti [Cosa sono? Che valenza hanno (per me, meno di zero!)?]? Parlate sempre e soltanto dell'AT, nominando il NT solo per stravolgere significati e parabole, come mai la Chiesa si è sognata di fare. Non parlate mai della Madonna, non parlate mai dei santi e dei padri della Chiesa, addirittura saltate a piè pari secoli interi di Cristianesimo! Lo ripeto ancora una volta: ma davvero pensate che la Chiesa abbia sbagliato per secoli? Per me tutto ciò non è concepibile. E non mi si venga a ripetere la solfa del "siamo approvati, il papa ci loda, ecc. ecc.", perché il papa vi va bene solo quando vi fa' dei complimenti, mentre quando vi rimprovera o vi comanda di cambiare registro, ve ne fate beffe e continuate come prima.

LAPAZ ha detto...

Con mucho esfuerzo trato de leer todos los comentarios en italiano, pero el traductor automatico de Google es una tortura. Por qué Kiko no lee en los acontecimientos, tal como él predica?
Propongo que alguien nombrado por la Iglesia, no perteneciente al Camino Neocatecumenal, analice la Biblia de Jerusalén de cada comunidad neocatecumenal. Todas las comunidades tienen la suya propia, pues es obligatorio que la compren.
En el paso del Primer Escrutinio todos los hermanos tienen que escribir su nombre en la Biblia de Jerusalén de su comunidad. Se hace en el rito, es lo que llaman "la inscripción en el Libro de la Vida".
En el paso de la Elección se vuelve a estampar el nombre de los hermanos de la comunidad que terminan el Camino en la misma Biblia de la comunidad. Es muy sencillo comprobar cuántos fueron los llamados y cuántos los elegidos. Dicho de otro modo: a cuántos llamó el Camino a la Iglesia y cuántos de todos esos presenta el Camino a la Iglesia como cristianos adultos después de 20, 25 o más años. Cuántos de ellos se alejaron del Camino con gran sufrimiento? Cuántos se marcharon siendo perseguidos, difamados, calumniados, con su honor destrozado por los neocatecumenales de su misma comunidad, de su misma parroquia, por sus propios catequistas? Yo creo que hay más víctimas del Camino que seguidores. Alguien tiene que parar esta sangría!



Con grande sforzo provo a leggere tutti i commenti en in italiano, ma il traduttore automatico di Google è una tortura. Kiko non legge negli eventi, come predica?
Propongo che qualcuno nominato dalla Chiesa, non appartiene al Cammino Neocatecumenale, analizzare la Bibbia di Gerusalemme ogni comunità neocatecumenale. Tutte le comunità hanno la loro propria, è obbligatorio che acquistano. Nel primo scrutinio su tutti i fratelli si deve scrivere il proprio nome nella Bibbia di Gerusalemme nella loro comunità. E 'realizzato nel rito, è quello che chiamano "l'iscrizione nel Libro della Vita".
Nel passo elezione è ri-stamp il nome dei fratelli della comunità che finire stessa Bibbia comunitario. E 'molto facile da controllare quanti sono stati chiamati, ma quanti sono scelti. In altre parole: il numero di chiamata il Camino alla Chiesa e come tutti questi regali el Camino alla Chiesa come cristiani adulti dopo 20, 25 o più anni. Molti di loro, lontano dal Camino, con grande sofferenza? Molti di loro, lontano dalla strada, con grande sofferenza? Molti sinistra essere perseguitato, diffamato, calunniato, il tuo onore strappata di una stessa comunità, la stessa parrocchia, i loro catechisti? Credo che ci siano più vittime del Camino che i seguaci. Qualcuno deve fermare questa emorragia!

Anonimo ha detto...

Classica risposta Antonella: da noi no! Non è così! Questo non succede! Adriana

sandavi ha detto...

Pino eccetera, il tuo racconto è denso di fatti e sono propenso a crederti, purtroppo però proprio a causa della reticenza che domina il cammino e del modo di fare della Chiesa, che cerca di sistemare le cose in silenzio, la maggioranza assoluta delle anime del cammino continua s subire i metodi settari di Kiko e si beve mostruose eresie invece di tornare alla Santa Madre Chiesa, come abbiamo fatto tutti noi ex.
Il cammino dovrebbe essere commissariato come è stato per i legionari di Cristo, e sottoposto a una seria revisione interna che modifichi quello scandalo di catechesi e abolisca quei rituali gnostici agghiaccianti e soprattutto rimetta al suo posto Cristo Eucarestia che dal Cammino è stato cacciato.

Io continuo a non credere che le cose possano cambiare e se cambiassero tiro il popolo neocatecumenale non po' sarebbe come nero migliori regimi conunisti.

Valentina Giusti ha detto...

Dice LaPaz:

Con grande sforzo provo a leggere tutti i commenti in italiano, ma il traduttore automatico di Google è una tortura.
Perché Kiko non legge negli eventi, così come predica?
Propongo che qualcuno nominato dalla Chiesa, non appartenente al Cammino Neocatecumenale, analizzi la Bibbia di Gerusalemme di ogni comunità neocatecumenale.
Tutte le comunità hanno la loro propria, è obbligatorio che la acquistino.
Nel primo scrutinio ogni fratello deve scrivere il proprio nome nella Bibbia di Gerusalemme della sua comunità. È previsto nel rito, è quella che chiamano "l'iscrizione nel Libro della Vita".
Nel passaggio dell'elezione viene ristampato il nome dei fratelli della comunità che hanno finito nella stessa Bibbia comunitaria.
È molto facile controllare quanti sono stati chiamati e quanti sono gli eletti.
In altre parole: il numero di chiamati dal Cammino alla Chiesa e quanti di questi presenta il Cammino alla Chiesa come cristiani adulti dopo 20, 25 o anni o più.
Quanti di loro sono usciti dal Cammino, con grande sofferenza? Quanti di loro se ne sono andati e sono stati perseguitati, diffamati, calunniati, la loro onorabilità distrutta dalla loro stessa comunità, dalla loro parrocchia, dai loro catechisti?
Credo che siano di più le vittime del Cammino che i suoi seguaci.
Qualcuno deve fermare questo fiume di sangue!

l'apostata ha detto...

@ Adriana

"Classica risposta Antonella: da noi no! Non è così! Questo non succede! "

Già, Antonella Lignani non risponde mai a nulla. Di qualunque problema dice solo che non ne sa niente, oppure che ne ha sentito parlare. Stop
Poi aggiunge che da lei "non succede".

E' il solito Troll neocat, incapace di discutere. Se ti vai a vedere i primissi post ha scritto prima come se fosse un uomo, poi una donna, infine ha scelto il personaggio della devota vecchina che vuol bene a tutti.

In realtà non ammette nulla, non risponde mai e sottilmente tenta di insinuare dubbi sulle critiche a Sankiko e alle sue balorde katekesi. vedi da ultima la storia del fango.

Antonella o chi per te, sei capace di dare una risposta diretta? Mi dici se fai la Comunione come comanda la Chiesa, in piedi e subito senza aspettare tutti gli altri?
Basta un si o un no.

Ovvero, obbedisci al Papa o a Sankiko?

l'apostata ha detto...

@ Patacca & Cuzzolla

Grazie delle informazioni che hai dato. Combaciano con la parte che conoscevo.

I nickname che hai scelto completano il quadro.

Speriamo che sia la volta buona. Francesco parla spesso di misericordia ma in effetti sembra più portato al bastone!

Grazie.

Michela ha detto...

per apostata che scrive
E' il solito Troll neocat, incapace di discutere. Se ti vai a vedere i primissi post ha scritto prima come se fosse un uomo, poi una donna, infine ha scelto il personaggio della devota vecchina che vuol bene a tutti.

In realtà non ammette nulla, non risponde mai e sottilmente tenta di insinuare dubbi sulle critiche a Sankiko e alle sue balorde katekesi. vedi da ultima la storia del fango.


come ho scritto ieri la Parola ha una sua potenza e in qualche modo si realizza secondo la volontà di chi la pronuncia e di chi l'ascolta. Nel cammino si diventa veramente ciechi:
ciechi da scambiare gli affetti per legami deleteri
ciechi da non vedere il proprio errore e accusare gli altri di peccato ( come fanno i neocat che scrivono qui)
ciechi da non vedere i propri peccati
ciechi da non vedere i propri talenti e rinunciarvi per fare il cammino
ciechi da non dare più importanza agli illeciti liturgici e alle eresie delle catechesi
ciechi da non vedere la violenza degli scrutinii
e così via...
io credo che anche tu eri più o meno così, come tutti noi ex, e almeno che tu non abbia avuto la Grazia di essere illuminato di colpo e di aver scoperto tutta la verità sul cammino in un istante non credo che tu possa pretendere che altri siano in grado di rispondere alle domande che richiedono una maturazione di anni.
le domande sono utili, ma non per umiliare le persone, nessuno ti deve una risposta, non sei il nostro professore, né un catechista, né devi valutare i progressi spirituali delle persone.

Antonella o chi per te, sei capace di dare una risposta diretta? Mi dici se fai la Comunione come comanda la Chiesa, in piedi e subito senza aspettare tutti gli altri?
Basta un si o un no.


Ti rispondo io per Antonella: quando mi invitano alle messe neocat c'è il sacerdote che si premura di spiegare a noi 'estranei' come avviene la Comunione. A quel punto ho due possibilità
-fare come dici tu e la Chiesa
-obbedire al sacerdote e non consumare la Comunione da sola davanti a tutti e per prima.

io faccio nel secondo modo, scelgo di obbedire al sacerdote che in quel momento rappresenta la Chiesa e in persona Christi consacra quel pane in modo che diventi Corpo di Cristo.

e tanto per fare anch'io una domanda tu come fai quando partecipi a una Messa neocat?

Antonella Lignani ha detto...

Caro apostata, ma mi faccia il piacere! Grazie Michela.
http://digilander.libero.it/scritturascuola/
http://www.luigiaccattoli.it/blog/cerco-fatti-di-vangelo/16-qui-e-perfetta-letizia/antonella-lignani-e-le-monache-che-cantano-con-giubilo/
http://www.morlacchilibri.com/universitypress/index.php?content=autori&id=35
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Solco
http://www.elenchitelefonici.it/PG/CITTA-_DI_CASTELLO/ANTONELLA_LIGNANI/ELENCO/9241446821.html
Ed inoltre sono su facebook con tanto di foto. Una vecchina? Boohh!!

LAPAZ ha detto...

Gracias, amable Valentina!
Con este asunto de la parroquia y de Don Fabio tengo muy presente a mi antigua comunidad. Me siento triste porque veo en la distancia muchas similitudes, seguramente hay otros lugares del mundo donde se producen estas mismas cosas y no las sabemos.
Hace poco mencionaron en Cruxsancta un caso en México de otra comunidad donde "ruedan cabezas" de catequistas fieles a la Verdad pero rebeldes a Kiko. Hay que animar a la gente a que hable en internet, afortunadamente ahora podemos compartir estos sufrimientos y hablar en público. Antes no podíamos.
En mi comunidad triunfó la pedagogía del miedo, nos trajeron a los catequistas de nuestros catequistas, que venían con el encargo de Kiko de zanjar el asunto con sus métodos del terror.
El castigo es ser vomitado por el Camino y arrojado al infierno de perder toda tu vida, de quedarte sin nada, pues hablamos de personas que lo han dado todo, que han obedecido y han cumplido todas las exigencias neocatecumenales.
Eso significa en muchos casos haber sacrificado familia y amigos de fuera de la comunidad. Es una entrega total, vivir para la comunidad y el Camino en dedicación exclusiva.
Nadie tiene derecho a ejercer ese terror sobre los demás en Nombre de Dios.
Al poco tiempo de expulsarnos, enviaron a mi comunidad en misión a otra parroquia, al otro extremo de la ciudad, con la excusa de ir a fortalecer el Camino, pues en esa otra parroquia había una o dos comunidades donde se iban fusionando las pocas personas que hacían las catequesis.
Leyendo sobre lo que sucede en Santa María Goretti he comprendido que de alguna manera Kiko envió a mi antigua comunidad al exilio, lejos, donde nadie les conociera, donde no hubiera familiares ni amigos neocatecumenales. Mi antigua comunidad era la primera nacida de la catequización de nuestros catequistas, la primera de otras doce comunidades también de ellos. El primer hijo de una familia numerosa en la fe, haciendo un símil.
Los frutos de haberla enviado tan lejos son inexistentes. No ha servido para que el Camino crezca en la parroquia donde la comunidad fue enviada en misión. Y según noticias, puede que el Camino desaparezca de la que fue nuestra parroquia. El futuro es muy incierto.
Kiko se equivoca exigiendo una obediencia por encima de la propia Iglesia y del propio Papa. En el Camino no existen los votos de obediencia como en las órdenes religiosas, sin embargo Kiko los exige de facto.
Si él mismo no confía en el discernimiento de personas que han terminado correctamente el Camino y han llegado a la fe adulta según lo que él mismo dispone, ¿por qué habríamos de confiar a ciegas en su discernimiento tal como él exige?
¿Qué parte del itinerario ha hecho él que no hayamos hecho los demás según sus disposiciones?
¿Qué parte nos hemos perdido los demás para que habiendo terminado el Camino de pronto seamos el demonio en persona y él siga siendo el iluminado?
Kiko debería reflexionar, él no va a ser eterno y el momento en que están surgiendo los mismos problemas en distintos lugares no es ahora por casualidad. Es precisamente cuando su Camino está "maduro", cuando hay numerosísimas comunidades que han terminado el itinerario y la gente supuestamente tiene discernimiento.
Estos problemas van a multiplicarse a medida que las comunidades se vayan haciendo maduras y ancianas en términos de años de Camino realizados, con el agravante de que en esas comunidades ancianas hay cada vez más gente joven que termina el Camino.
Una persona de noventa años está cansada y quizá enferma, no tiene fuerzas para meterse a batallar con Kiko. Sin embargo, matrimonios que terminan el Camino con cuarenta años probablemente sí pueden plantarle cara.

LAPAZ ha detto...

GOOGLE TRANSLATOR:
Grazie, gentile Valentina!
Con questo numero della parrocchia e don Fabio devo molto presente al mio vecchio comunità. Mi sento triste perché vedo in lontananza molte similitudini, certamente ci sono altri posti nel mondo in cui si verificano queste stesse cose e noi non lo so.
Cruxsancta detto recentemente in un caso in Messico da un'altra comunità in cui "teste di laminazione" fedeli ai catechisti verità, ma i ribelli Kiko.
Nella mia comunità trionfato pedagogia della paura, ha portato i catechisti dei nostri catechisti, che sono venuti con il compito di risolvere il caso Kiko suoi metodi di terrore.
La pena è di essere gettato del Camino e in un inferno di perdere la vita, a corto di nulla, perché stiamo parlando di persone che hanno dato il massimo, che hanno obbedito e hanno soddisfatto tutti i requisiti neocatecumenali.
Questo spesso significa sacrificare la famiglia e gli amici al di fuori della comunità. Si tratta di un impegno totale a vivere per la comunità e il Camino sotto contratto in esclusiva.
Nessuno ha il diritto di esercitare quel terrore sugli altri in nome di Dio.
Poco noi espellere, hanno mandato la mia comunità in missione in un'altra parrocchia, l'altra estremità della città, con il pretesto di andare a rafforzare il Camino, perché in quel un'altra parrocchia c'erano uno o due comunità dove sono stati la fusione delle poche persone hanno fatto la catechesi.
La lettura di ciò che accade a Santa Maria Goretti mi sono reso conto che in qualche modo il mio vecchio Kiko mandato in comunità di esilio, lontano, dove nessuno li conosceva, dove non c'erano parenti o amici neocatecumenali. La mia vecchia comunità è il primo nato di indottrinamento dei nostri catechisti, i primi dodici altre comunità anche la loro. Il primo figlio di una grande famiglia nella fede, facendo un confronto.
I frutti di aver inviato finora inesistente. Non ha aiutato che il Camino crescere nella parrocchia dove la comunità è stato inviato in missione. E secondo i rapporti, può sparire dalla strada che era la nostra parrocchia. Il futuro è molto incerto.
Kiko sbagliato chiedendo obbedienza al di sopra della chiesa stessa e lo stesso papa. Sulla strada ci sono i voti di obbedienza a ordini religiosi, ma la richiesta Kiko de facto.
Se lui non si fida del giudizio delle persone che hanno completato con successo la strada e venire alla fede adulta in base a ciò che ha, perché dovremmo fidarci ciecamente del suo giudizio come egli sostiene?
Quale parte del percorso vuole che gli altri non hanno fatto in base alle sue disposizioni?
Quanto abbiamo perso altri di aver completato il Camino improvvisamente siamo il diavolo in persona e rimane l'illuminato?
Kiko dovrebbe riflettere, egli non durerà per sempre e quando emergono gli stessi problemi in luoghi diversi non è ora accadere. E 'quando il Camino è "maturo" quando moltissimi istituti che hanno completato l'itinerario e le persone presumibilmente hanno discernimento.
Questi problemi si moltiplicheranno come comunità passano maturi e vecchi, in termini di anni di Camino realizzati, con l'aggravante che in quelle antiche comunità sono sempre più i giovani che completano il Camino.
Una persona con novanta anni è stanco e malato non può avere la forza di ottenere una lotta con Kiko. Tuttavia, il modo in cui i matrimoni che terminano quarant'anni è probabile che possano stare in piedi.

Antonella Lignani ha detto...

https://it-it.facebook.com/antonella.lignani
Caro apostata, ma perché non si firma anche lei con nome e cognome?

l'apostata ha detto...

@ Michela

Cara Michela, chiedere, porre domande non significa voler umiliare, tutt'altro.
Anzi, se ti vai a rivedere i miei post degli anni precedenti ho sempre precisato che chiedevo, e volevo discutere, l'opinione del camminante di turno, chiarendo sempre espressamente che la persona dello stesso non era assolutamente in discussione.

Pensi che qualcuno abbia mai risposto, salvo insulti o disprezzo?

Perciò non mi sembra di aver voluto mai fare il professore con chicchessia, cosa che non vorrei né potrei.

Però tacere non posso e non voglio.

Quanto al mio vissuto neocat, di cui mi chiedi, ti sintetizzo com'è andato.

Parroco non neocat molto bravo ed equilibrato, e primi anni tutto sommato abbastanza quieti.

Al secondo scrutinio ho visto che qualcosa non andava. L'ho preso come un inevitabile problema dovuto a determinate persone, e mi sono regolato di conseguenza.

Con il tempo le storture sono aumentate, il parroco è cambiato e i katekikisti si sono sfrenati.

Io zitto non mi stavo, mai. Ho detto ad alta voce durante uno scrutinio che io la decima fissa non la davo, e facevo la beneficenza come potevo. Quando hanno provato ad impicciarsi della mia vita coniugale ho detto loro che non erano affari che li riguardassero. Quando pretesero che mi piegassi a fare cose per le quali non mi sentivo assolutamente chiamato dissi di no.

Puoi immaginare gli urli dei katekikisti che cercavano, inutilmente, di intimorirmi.

E non è mai stato un dialogo, ma sempre un tentativo di coartazione, che non ho mai permesso.

In altre parole, ho tentato nel mio piccolo di cambiare le cose dall'interno, ma è stato inutile.

Ho mandato tutti a farsi friggere quando il capo equipe ci urlò a notte fonda: "Voi ci dovete obbedienza assoluta"! Successe contestualmente alla visita a Porto San Giorgio, luogo dove ebbi chiaro il fatto di trovarmi in una setta.

Su altre questioni, cara Michela, tipo le esegesi distorte e le violazioni liturgiche, pensavo che data la presenza di un sacerdote si fosse nell'ortodossia. Colpa della mia ignoranza in materia. Avessi avuto la cultura di Lino l'avrei capito prima.

Per questo non vorrei e non potrei mai "fare il professore" come dici tu.

E ti ripeto che quando mi rivolgo ad un neocat preciso sempre di non voler mettere mai la persona n discussione.

Quanto a quel che mi chiedi tu, io alle "celebrazioni" neocat proprio non ci vado più, nemmeno se mi invitassero, cosa che si guardano bene dal fare i cosiddetti ex-fratelli. Quale fuoriuscito sono stato considerato un "apostata". Il che non ha impedito a un katekikista di chiedermi lo stesso un piacere.

Gentile Michela, dato che hai scritto che "... non sei il nostro professore..." penso che tu sia una degli amministratori del blog.
Se ritenete che quanto scrivo possa essere un problema, basta dirlo e non scriverò più, non voglio essere un elemento di disturbo, assolutamente.

Quel che scrivo viene dal mio vissuto, e ciascuno ha il suo modo di porsi. Non potrei fingermi diverso o scrivere quel che non sento.

Fatemi sapere, se non è il caso che partecipi più alle discussioni mi adeguerò, ma continuerò a leggervi.

Grazie.

l'apostata ha detto...

@ Antonella Lignani

-Piacere che sia una persona reale, ma si rilegga i suoi primissimi post.

-La mia identità riguarda solo me, vedi regole del blog.

-Magari su facebook ci metta anche la foto dell'Eucaristia neocat, grazie, dato che come per il passato non risponde.

Valentina Giusti ha detto...

L'apostata ogni tanto ci va giù duro, però è vero che non sono ammissibili le non risposte neocatecumenali, anche se vengono da persona intelligenti, urbane e che ci mettono nome, cognome e faccia come Antonella.
E non possiamo anche noi aspettare trent'anni come si fa in cammino per pretendere chiarezza da chi interviene qui per insinuare, neppure tanto sottilmente, che ciò che qui si racconta non corrisponde alla realtà del cammino.

Wolf ha detto...

Altra testimonianza riguardo all'influenza del C.N.nelle parrocchie della Diocesi del Papa:

Oggi,S.Messa delle ore 10,00 nella chiesa parrocchiale di cui già vi ho parlato(Settore Est,XXI Prefettura,limitrofa al G.R.A.,circa 4000 abitanti,4 comunità neocat.):di 70 BAMBINI E RAGAZZI che si preparano ai sacramenti di Confessione,Comunione e Confermazione,era grasso che colava se ce ne stavano una diecina.........

Guardate(e ve lo dico francamente)non credo sia solo colpa dei genitori,ma secondo me,anche in queste assenze,c'entra il C.N.Altrimenti,come spiegarsi una aula liturgica semi-vuota?(per farvi capire,i primi 4 banchi,da sx a dx,in cui di solito trovano posto ragazzi e catechisti,erano desolantemente vuoti,a parte i 10 circa di cui vi ho detto).

Infatti,anche oggi,come già 2 domeniche fa,mancava la sede di presidenza dell'eucaristia(già vi ho detto che si tratta di un leggìo mobile)troppo facile immaginare dove sia stato portato(oggi,a differenza di 2 settimane fa,non si sentivano i canti dei kikianos,perchè la porta che dà accesso alle sale parrocchiali era chiusa,però,guardacaso,mancava appunto la sede di presidenza,chissà come mai.........)

Naturalmente il parroco ha "tuonato" contro ciò,dandone la colpa alle famiglie,ma francamente mi è sembrato inopportuno nel dirlo,visto che sa benissimo che nella sua parrocchia sono presenti i neocat,quindi,semmai,bisognerebbe parlarne con loro,e non soltanto "tuonare" contro l'assemblea liturgica dei semplici ed umili "Cristiani della Domenica".

Eccoli i frutti del C.N.nella diocesi del Papa:parrocchie sempre più vuote e divise.Congratulazioni!!!!

Antonella Lignani ha detto...

Ciò che si racconta non corrisponde alla realtà del Cammino: difatti non è vero che nel Cammino non si veneri la Madonna e non si dica il Rosario. Non ho mai sentito i miei catechisti dire di voler fare esorcismi. Per altre cose vale il silenzio - assenso. De hoc satis.

Michela ha detto...

Cara Michela, chiedere, porre domande non significa voler umiliare, tutt'altro.

lo so , ma è il pretendere risposte che è offensivo, anch'io ti ho chiesto cosa faresti in una messa neocat. e in fondo neanche tu mi hai risposto perché non puoi escludere che non sarai mai invitato a un matrimonio o a un battesimo :-)
Le domande vanno benissimo, ma non devo pretendere risposte, le risposte verranno certamente ma nel segreto della propria interiorità.
Non mi piace dividere il mondo in buoni e cattivi, in illuminati e ciechi.
E poi c'è un'altra questione di cui ho scritto molte volte e cioè che siamo stati tutti infettati da qualcosa che ci ha reso dipendenti, in qualche modo dipendenti a vita - con gli opportuni distinguo!- dal meccanismo settario che abbiamo subito.
Sia che rispondiamo con energia e a voce alta sia che ci riflettiamo in silenzio, cambia poco, dobbiamo aprire gli occhi su quello che abbiamo fatto e subito. Non per colpevolizzarci, ma per non ricaderci più.
Non so se interpreto bene, ma se sei andato a Porto S.Giorgio vuol dire che sei arrivato alla tappa di Loreto, quindi ne hai fatto di cammino! Ma secondo me neanche questo ha importanza perché il virus neocat si prende in poco tempo e cambia poco se si è fatto poco o tanto cammino.
Inoltre per come vedo le cose, sei sicuro di essere uscito volontariamente dal cammino, o ti hanno buttato fuori loro? lo sai che nel cammino i 'giuda' sono necessari e loro sanno benissimo che a un certo punto devono allontanarti. Io, per esempio, ho la certezza assoluta che la mia uscita dal cammino abbia rafforzato la comunità.

Per questo penso che ciò che chiedi a Antonella, o altri, lo chiedi anche a me, perché io sono come tutti loro, con la differenza che forse sento di aver camminato un po' di più perché c'è stato un momento, tanti momenti, in cui Lui mi ha aperto gli occhi, per usare il loro linguaggio, o, come preferisco dire adesso, perché mi ha permesso di vedere alcune cose alla Sua Luce. Non amministro il blog, scrivo qui come te, ma sento di condividere con i neocat la fatica di essere neocat e la ancora più grande fatica di uscirne.
Lo sai che a volte penso che chiedere a un neocat di ragionare sia una pura cattiveria? Come chiedere a un paralitico di fare le olimpiadi. I neocat non sanno e non possono risponderti sul piano della razionalità, il dialogo basato su una logica condivisa con loro è impossibile. Loro sanno come ci 'si sente' a fare il cammino ma non sanno motivare né argomentare. Credo che questo costringerli su un terreno ( quello della ragione) su cui non sanno muoversi crei solo sentimenti antagonisti e gli faccia chiudere in se stessi.
Per es. se Antonella è una donna di cultura, chiederle di confrontarsi con le antistoriche argomentazioni delle catechesi sulla storia della Chiesa o sull'interpretazione delle scritture, l'aiuterà di più rispetto alle domande sugli illeciti liturgici, di cui forse le importa di meno, mentre per te sono importantissimi.

Quindi per concludere le tue domande sono importanti perché fanno riflettere e credo che tu qui sul blog sia un elemento fondamentale, e nessuno, tantomeno io, vorrebbe rinunciare ai tuoi contributi pieni di umorismo e alla tua esperienza nel cammino che comunichi con la tua personalità forte e decisa. ok? ( anch'io ogni tanto dico quello che penso...ma non volevo offenderti non penso di avere ragione in assoluto, questa è solo la mia visione)

Lino ha detto...

L'apostata ha detto: "Fatemi sapere, se non è il caso che partecipi più alle discussioni mi adeguerò, ma continuerò a leggervi"

Ma no, amico mio! Mi mancheresti, con la tua esperienza e ironia. E ti capisco perfettamente (non sono solo cultura io, anzi sono solo un poco di cultura, ma anche sensibilità, almeno spero: quello che scrivi proviene da sofferenze, e ciascuno ha il suo modo di porsi anche perché le sofferenze influiscono sul modo di porsi).
Qui, però, la situazione che si è creata - da qui la polemica - è stata un poco diversa. Il mio parere? Antonella non è il solito troll. Rileggila: ha argomentato, anche citando dalla Genesi "chous". E io ho risposto. E penso che abbia capito, pur essendo lei la professoressa di greco.

Alla fine, amico mio, non possiamo fare di un'erba un fascio, soprattutto non lo può fare chi nel Cammino ci è stato e ne è uscito. Da qui, credo, il commento di Michela. A mio modesto parere, Antonella non si è mostrata uno dei soliti troll e, a definirla troll, la si assimila al pasqualone baccalà, all'Eliseo dei servizi segreti di Sua Maestà Britannica, al neonato troll Jacinto. Non mi pare equo.

l'apostata ha detto...

Gentile Michela, comincio dalla fine. Se mai dovessi capitare in una celebrazione neocat, mi comunicherei come comanda la Chiesa. Ora so e alla Chiesa mi conformo: non c'è presbitero neocat che tenga.

Quanto alla mia uscita dal cosiddetto cammino, sono io che ho detto basta, nessuno mi ha detto vattene, lo hanno detto ad altri però.

Fino a Loreto, come ti ho scritto, è stato un crescendo rossiniano con i kikatekisti, ma non è servito a nulla, come detto.

Quanto ad Antonella, "persona di cultura", ebbene, prova a rileggerti i suoi post nelle discussioni precedenti e poi considera quanto dipende dalla "cultura" e quanto dalla buona o cattiva fede.

Una persona di cultura, su un "fatto" dovrebbe saper dialogare, specialmente se il "fatto" non la tocca.
Tra l'altro lei stessa si è premurata di illustrarci dove scrive elencando una serie di link.

Ad esempio, sulla storia di Sankiko esorciccio rispose:
"...Che rispondere? Mi sono messa in un vero pasticcio parlando della Mongolia, dove si trova il nostro fratello Luca B. (citare questo fatto mi piaceva, è una notizia simpatica). Direi (riguardo agli esorcismi)che le possibilità sono tre:
1. Kiko ha fatto solo una preghiera (ma questo non si può dire);
2. Kiko ha avuto uno speciale placet;
3. Kiko si è sbagliato, e ognuno faccia le sue considerazioni.
Per il resto non so argomentare, anche perché ho 74 anni..."


Un po' strana come affermazione, non trovi? E' una persona di cultura e dice di non saper argomentare. Le chiedi che ne pensa su una questione che non la sfiora nemmeno come persona ma rimane nell'ambiguità.
Rimane, ed è rimasta, sempre nell'ambiguità, di qualunque cosa si sia parlato non ha mai preso posizione su nulla, tutto le è scivolato addosso, salvo insinuare dubbi sulle critiche a Sankiko (su quelle si che prende posizione!) come la questione pèlos-borboros.

A questo punto qualche dubbio è lecito, non trovi?

Scrivi anche "...Credo che questo costringerli su un terreno (quello della ragione) su cui non sanno muoversi crei solo sentimenti antagonisti e gli faccia chiudere in se stessi...""
E' vero, ma il problema è che sono già chiusi in se stessi, abituati a murarsi nelle salette, a rifiutare gli estranei, a "circoncidere la ragione".
Secondo me invece va applicato il metodo opposto a quello usato dai kikatekisti: metterli di fronte alla realtà, sottolineare le contraddizioni.

La chiusura ce l'hanno nel sangue dopo qualche anno. Forse devo considerare una grazia anche il mio carattere rude, dato che non ha funzionato con me.
Ad una veglia di Pasqua in una bella basilica mi arriva uno dei corresponsabili della comunità e mi dice: guarda, è entrato un tizio e vuole rimanere ed assistere: mandalo via!
Risposta: questa è una chiesa dove si celebra la Messa di Pasqua, il tizio è benvenuto e nessuno lo manda via.
Mi guardò stralunato, il mio ex fratello. Ma a dire la verità mi sentii più stralunato io di fronte ad un simile, assurdo atteggiamento. Fu un'altra tessera del mosaico che mi spinse a piantarli.

Tornando a noi, cara Michela, ora che ti sei spiegata capisco meglio la tua volontà di non fare del male ai camminanti ancora sotto la ferula del cammino, e apprezzo questa tua sensibilità, molto.
Però vedi, secondo me per voler essere troppo riguardosi si rischia, come dice Sankiko, di lasciarli cuocere nel loro brodo neocatecumanale. Ovvero, il medico pietoso uccise l'ammalato.

Ma insomma, dato che qui scriviamo in tanti con un animus, un vissuto, un carattere diverso, diciamo che grazie a questa nostra diversità forse qualcuno dei tanti neocat che ci leggono comincerà a pensarci su.

E se poi il nostro minestrone di chiacchiere non servirà a nulla, pazienza. Noi in buona fede avremo fatto quel che ritenevamo nostro dovere.
Ad illuminare i piccoli camminanti ci penserà lo Spirito Santo.

So per certo che l'Altissimo non solo non è in cammino, ma si è anche rifiutato di ascoltare le kikatekesi iniziali.

Un abbraccio.

l'apostata ha detto...

@ Lino

Grazie, caro Lino.

Apprezzo la tua modestia, ma se avessi avuto il tuo "poco di cultura" li avrei piantati prima!

Sulla questione in argomento, a pensarci bene la signora Antonella è sicuramente molto, ma molto di più di un Troll.

E non aggiungo altro.

Un saluto.

Valentina Giusti ha detto...

La risposta, Antonella, 'non è vero che nel Cammino non si veneri la Madonna e non si dica il rosario' assomiglia molto ad una risposta che ho letto da un camminante accusato di fare la comunione seduto: 'non è vero, noi riceviamo la comunione in piedi!': il suo interlocutore, non essendo preparato, si zittì, chiedendo persino scusa.
Allora: questo camminante secondo te, omettendo di dire che in cammino poi subito ci si siede e si 'fa' la comunione seduti, ha detto la verità?
Per me no.
Dire solo una parte della verità (come Pierino: 'sì mamma, sono andato a lavarmi le mani' quando sì, ci è andato, ma no, non se le è lavate) equivale a dire una bugia.
Sì, in cammino si dice il rosario (ma solo quando lo dice Kiko, perché lo dice Kiko, e in modo diverso e più valido e consapevole del resto dei cattolici) è per me una mezza verità come quella di Pierino.
Ed anche dire 'in cammino veneriamo la Madonna' quando si buttano in un canto le Madonne di Fatima e Pompei per onorare il quadretto di Kiko, mi sembra un'altra mezza bugia alla Pierino.

Antonella Lignani ha detto...

Ma, carissimi, col CN sono.stata anche ad altri santuari mariani, come il Divino Amore. Quanto a me, vado dalla Madonna delle Grazie nella mia città.
Sulla storia della Chiesa non sono d'accordo, mi piacciono Benedetto xv e Pio xii. Quando posso vado alla Messa Vetus Ordo. Cosa penso della decima? È un incubo. Però un aiuto nella Fede l'ho avuto. Ma ora non parliamo più di me, anche se rimane la curiosa osservazione che sono piu di un troll! Ma la verità è che nel Cammino si venera la Madonna, e si dice il Rosario, anzi c'è pure un gruppo di ragazzi che lo recita davanti al Tabernacolo. Il Cammino sarà riformato in modo da essere perfetto? Bene. Ma non credo che tutti i catechisti possano essere sostituiti da sacerdoti. Ce ne sono.talmente pochi!

l'apostata ha detto...

La quadratura del cerchio.

Di fronte alle critiche i neocat hanno trovato la quadratura del cerchio:

* il non colto Baccalà: "siamo approvati"!

* la colta Antonella: "Per altre cose vale il silenzio - assenso"!

Gli estremi si toccano, infine.

Comunque, grazie alla sua cultura, ora sappiamo che il Messale Romano, l'Esorcistato e l'Esegetica possono essere tranquillamente ignorati, grazie al silenzio-assenso.

Grazie dell'istruttiva lezione, carissima. Ci ha letteralmente disarmato nelle nostre critiche.

Solo ho un dubbio: nei sacri intoccabili Mamotreti di silenzio-assenso non si parla, e nemmeno nello Statuto (approvato!). Neanche "El Kerigma" lo menziona. Come fa ad essere sicura che sia silenzio-assenso e non silenzio-rifiuto o addirittura silenzio-rigetto?

Forse glielo ha garantito un suo kikatekista? Se è così siamo a posto, dato che il signor trettre dottor (h.c.) azzeccagarbugli Arguello ha sentenziato che i kikatekisti parlano per ispirazione, hanno il discernimento e cacciano i demoni.
Mica vorrà smentirlo, spero.

Cordialità.

@ Valentina

"...E non possiamo anche noi aspettare trent'anni come si fa in cammino per pretendere chiarezza da chi interviene qui per insinuare, neppure tanto sottilmente, che ciò che qui si racconta non corrisponde alla realtà del cammino."

Sante parole, davvero!

Michela ha detto...

Antonella, credimi il cammino non è riformabile, la cristologia di Kiko non è cattolica e difatti i capi lo sanno bene e mantengono le catechesi segrete.
E' l'unico movimento che non pubblica e non scrive nulla e diffida i suoi dal pubblicare qualcosa in rete. Spero che tu non sia tra quelli che credono che Kiko ha voluto così solo per non rovinarti la sorpresa!

Lino ha detto...

Condivido l'affermazione di Michela: il Cammino assolutamente non è riformabile. La cristologia del Cammino è una cristologia gnostica, sin dalla catechesi sul cieco nato. Tra le caratteristiche che ne impediscono la riformabilità, intimamente connessa con la matrice gnostica - a proposito di Rosario consegnato dopo dodici anni - c'è la durata dipendente dall'articolazione a gradi. Si è, nella logica di Kiko, neocatecumenali per sempre, così come si è massoni per sempre (anche se "in sonno"). L'ultima tappa inventata del "matrimonio spirituale" e i cimiteri kikiani lo dimostrano.

D'altra parte, un movimento sorto per rinnovare il cattolicesimo - è la metafora della "nuova estetica" che dovrebbe salvare la Chiesa del terzo millennio - non può riformare per prima se stesso, sarebbe un fenomeno paradossale.

Valentina Giusti ha detto...

Il gruppo di ragazzi che recita il rosario davanti al tabernacolo ha cominciato a 12 anni un percorso di kenosi e di discesa nel proprio peccato che tu hai fatto dopo i 60.

piccola ex ha detto...

È probabile che i ragazzi che recitano il Rosario davanti al Tabernacolo facciano parte di quei giovani a cui Kiko durante le gmg lo consegna affinché lo recitino tutti i giorni. Diciamo che come intenzione non sarebbe neanche così malvagia se non fosse che ogni decina debba essere dedicata rigorosamente al cammino, ai preti del cammino, alle missioni del cammino, agli itineranti del cammino.
Sicuramente questo modo di fare crea legami sempre più forti.

sandavi ha detto...

Difatti Antonella, la categoria degli ultra sessantenni cattolici, nel CN è una cosa a parte. Pure i miei zii ora ottantenni ragionano come te, amavano la Chiesa anche prima, pregavano anche prima, e si lamentano di pratiche assurde come l'esazione delle decime, e la scarsità di confessioni.
Pure loro venerano l'eucarestia in modo diverso, pure loro vanno in chiesa ogni volta che possono anche senza il cammino.
Tuttavia per obbedire ai catechisti fanno tutto quello che fanno tutti i neocat, anche le cose becere. In questo ci vedo solo una fede semplice di quelle persone che si fidano perché abituate sin da piccole a fidarsi della gerarchia ecclesiastica. Mi pare un abuso di credulità.

Antonella Lignani ha detto...

Ha ragione, Sandavi. Il fatto è anche che, per lo meno da noi, l'associazionismo cattolico offre ben poco, al massimo qualche conferenza che lascia il tempo che trova.

LAPAZ ha detto...

Los jóvenes del Camino que rezan el Rosario que Kiko les ha entregado lo rezan por una familia en misión que tienen encomendada! Luego en verano pueden ir a visitarlos, como si fuera un programa de intercambio espiritual! Cuándo se van a convencer de que Kiko no hace nada por puro amor, lo hace todo por el interés de su Camino!
Está muy bien rezar el Rosario, está muy bien incluso rezar el Rosario por una familia en misión, el problema de Kiko es que insulta y desprecia a quienes rezan el Rosario antes de haber hecho el paso neocatecumenal correspondiente, excepto cuando lo hacen por la causa del Camino? Kiko es el maestro de la doblez.
La doblez a la que hace referencia Valentina y comentan los demás.
Kiko no quiere que la gente rece el Rosario antes del paso de Loreto. Tampoco en tiempos pasados quería que se rezase el Credo antes del paso de la Reditio. Kiko no quiere que se comulgue de pie. Pero si un día se le ocurre algún beneficio por comulgar de pie, pondrá a todos a comulgar de pie. Ese es su problema.

GOOGLE TRANSLATOR:
Giovani del Camino che pregano il rosario Kiko ha dato loro ciò che essi pregano per una famiglia in missione sono stati affidati! Poi, in estate si può andare a far loro visita, come un programma di scambio spirituale!
Quando convincerà che Kiko non fa nulla per puro amore, lo fa tutto nell'interesse dell suo Camino?
Va bene a recitare il Rosario, è grande anche recitare il Rosario per una famiglia in missione, il problema è che Kiko insulta e disprezza coloro che pregano il rosario prima ha fatto il passo Neocatecumenale corrispondenti, tranne quando lo fanno per la causa Camino! Kiko è il maestro di duplicitá.
Kiko non vuole che la gente a pregare il rosario prima della fase di Loreto. Né in passato ho voluto il Credo essere pregato prima del passaggio del Reditio. Kiko non vuole fare la Comunione in piedi. Ma se un giorno pensi di alcun beneficio Comunione in piedi, saranno tutti in piedi per ricevere la Comunione. Questo è il tuo problema.

Valentina Giusti ha detto...

Scrive LaPaz:

I giovani del Camino che pregano con il rosario che Kiko ha dato loro, lo pregano per una famiglia in missione che gli è stata assegnata!
Poi, in estate, possono andare a far loro visita, come se fosse un programma di interscambio spirituale!
Quando si convinceranno che Kiko non fa nulla per puro amore, ma fa tutto nell'interesse del suo Cammino?
Va bene recitare il Rosario, bene anche recitare il Rosario per una famiglia in missione; il problema è che Kiko insulta e disprezza coloro che pregano il rosario prima che abbiano fatto il corrispondente passaggio neocatecumenale, tranne quando lo fanno per la causa del Cammino!
Kiko è un maestro di doppiezza.
Kiko non vuole che la gente preghi il rosario prima della fase di Loreto.
Né in passato ha voluto il Credo fosse recitato prima del passaggio della Redditio.
Kiko non vuole che si faccia la Comunione in piedi.
Ma se un giorno penserà di trarre qualche beneficio dalla Comunione in piedi, saranno tutti in piedi a fare la Comunione.
Questo è il problema.

Antonella Lignani ha detto...

Noi il Rosario lo recitavano anche prima, o per i defunti, o per chiedere qualche grazia particolare, su invito degli stessi catechisti.

by Tripudio ha detto...

Che quindi invitavano gente che non aveva "consapevolezza" del Rosario (poiché non era stato ancora loro "consegnato"), a recitare il Rosario...

LAPAZ ha detto...

Grazie, Valentina!

Antonella, entonces lo que tú comentas se añade a lo que comento yo de que Kiko entrega el Rosario a jóvenes para rezar por familias en misión. Lo siento, no estoy a la última noticia, yo fui expulsada hace diez años.
Veo que Kiko está haciendo con los jóvenes justo lo que él despreciaba de los "cristianos" de su entorno cuando él era joven. Me dan ganas de reír a carcajadas!
Todo lo que él juzgaba de los beatos y los "meapilas" de los cristianos de la España de los años 60 lo está haciendo él ahora con los hijos del Camino. Criticaba a los de fe opusdeísta porque metían a los hijos en una urna. Kiko hace que el Opus Dei parezca un juego de niños.



Antonella, allora che cosa si commento viene aggiunto a quello che ho commentato che trasporta Kiko Rosario i giovani a pregare per le famiglie missionarie. Mi dispiace, non sono l'ultima parola, sono stato espulso dieci anni fa.

Vedo che Kiko sta facendo con i giovani ciò che egli disprezzava i "cristiani" intorno a lui quando era giovane. E 'davvero da ridere ad alta voce! Tutto quello che giudicava dei beati e "meapilas" dei cristiani nella Spagna degli anni '60 stanno facendo ora con i bambini del Camino. Ha criticato coloro fede opusdeísta perché hanno messo i loro figli in un'urna. Kiko rende l'Opus Dei sembra un gioco da ragazzi.

Mamma mia!!!!! ;)

Valentina Giusti ha detto...

Antonella, se i catechisti davvero vi hanno invitato a dire il rosario prima di Loreto, lo hanno fatto contravvenendo alle disposizioni di Kiko, che ha chiarito che, prima di una certa maturazione, l'invito a dire il rosario può far scappare i lontani.
Forse però siete una comunità di 'fratelli maggiori' e il problema non si pone.

Jack ha detto...

Cari saputelli che vi ergete a giudici di chi vi capita sotto siete proprio negligenti anche perche' avendo ex (si fa per dire) camminanti potreste chiedere a loro. Nessuno ci ha mai vietato di fare il Rosario, anzi spesso lo recitiamo, alcuni giovani ogni giorno perche pregano per le famiglie in missione, nei pellegrinaggi ci troviamo spesso a visitare santuari mariani e recitiamo i l rosario. Non vedo il problema. Loreto e' un pellegrinaggio dove si vive forte la figura della madonna ma vi assicuro che sin dalle prime celebrazioni di inizio cammino c'e' sempre presente il quadro raffigurante la vergine. Cosi come le adorazioni, i ragazzi la fanno mensilmente quando fanno la scrutatio dei giovani.

Michela ha detto...

jack mi piacerebbe che tu mi dessi una risposta vera e semplice:
quando siete in comunità recitate il Rosario a cori alterni o lo cantate?
e nel caso lo recitaste lo fate anche se è presente un cantore?

l'apostata ha detto...

@ Jack

Diciamola meglio: la tappa di Loreto è una scusa per andare a Porto san Giorgio, quartier generale della setta.

Anziché a Loreto, magari presso un ente religioso, ti fanno alloggiare in un albergo costoso legato ai neocat a Porto San Giorgio.

Al santuario di Loreto si rimane solo l'indispensabile per la "consegna" del rosario.

Tutto il tempo lo si trascorre al centro neocat, dove si ammirano gli sgorbi kikiani affrescati dentro l'astronave; si ascoltano martellanti kikatekesi e si raccontano i miracoli di Sankiko.

Chiamalo pellegrinaggio mariano...

@ Antonella

Gentile signora, dato che nella sua comunità sembra che non succeda mai niente di quel che diciamo qui, sarebbe così gentile da confermarci che le vostre celebrazioni sono indicate nell'orario parrocchiale ed aperte a tutti, come da Statuto?

Ci riesce a dire si o no anche se "non sa argomentare"?

Cordialità.

Anonimo ha detto...

@Jack
piu' di 30 anni in cammino ma mai abbiamo recitato il Rosario insieme prima di Loreto.
All'inizio, ci era stato espressamente detto che recitare il Rosario era inutile visto che non avevamo abbastanza fede e consapevolezza del valore per farlo. Recitare il Rosario era considerato 'religiosità naturale' (quello delle vecchiette per intenderci)

Per quanto riguarda il quadro raffigurante la Vergine Maria è esatto quel che dici.
Dalle prime celebrazione c'è il quadro della Vergine chiamata
"la Vergine del Cammino" opera di Kiko. E' la prima icona made Kiko che si acquista per tenerla in casa.
In comunità nelel celebrazioni (parola eucarestia) c'è esposta l'icona della Madonna di Kiko perchè,a detta di Kiko,fu la Vergine Maria tramite apparizione ad ispirarlo nel fondare il cammino neocatecumenale.

Ora a ripensarci mi viene da ridere,per decenni questo non si doveva dire né sapere, era un segreto (come quello di fatima) perche' Kiko era talmente modesto e umile che non voleva far sapere ai 'piccoli' che lui aveva visto la Madonna.

Forse se l'avessimo saputo avremmo avuto il dubbio sullo stato mentale del nostro fondatore e Kapo.

LAPAZ ha detto...

Apóstata, lo has dicho perfectamente, el viaje a Loreto es un robo catecumenal.

@Jack, cómo habría reaccionado Kiko si su padre le hubiera obligado a hacer un escrutinio mensual, a rezar Laudes todos los domingos, a tener reuniones con los padrinos tipo garantes, a ir a una misa de dos horas cada sábado, de convivencia con la comunidad de sus padres una vez al mes? Los padres de Kiko eran cristianos normales, nada del otro mundo. Si Kiko se inventó el Camino como reacción a la fe que vivían sus padres y la sociedad, qué tendría que inventar si él hubiera sido un hijo del Camino?

Kiko reaccionó contra el catolicismo como religión oficial en la España de Franco. Un catolicismo de cumplimiento. Pero la ideología de Kiko es muchísimo peor que eso. Kiko el rebelde se ha vuelto totalitario.

GOOGLE TRANSLATOR
@L'apostata, hai riassunto perfettamente, il viaggio a Loreto è un furto catecumenale. Saluti ;)

@Jack: come Kiko avrebbe reagito se il padre aveva costretto a fare un controllo mensile, a pregare le Lodi ogni Domenica, di avere incontri con gli sponsor tali garanti, per andare a messa due ore ogni sabato, coesistenza con comunità dei suoi genitori una volta al mese? I genitori di Kiko erano cristiani comuni. Se Kiko è stato inventato il Camino in risposta a su genitori che vivono la fede normale, che avrebbe dovuto inventare se fosse un bambino del Camino?

Kiko ha reagito contro il cattolicesimo come religione ufficiale in Spagna di Franco. Cattolicesimo di adempimento. Ma l'ideologia di Kiko è di gran lunga peggiore di quella. Kiko il ribelle è diventato totalitario

Jack ha detto...

Vedi anonimo anche quando stavo nella Gifra non ho mai recitato il Rosario se non quando mi trovavo in Chiesa prima delle messe. Ho detto che molti ragazzi fanno il rosario ogni giorno in sostegno alle famiglie in missione e se fosse un arcano sarebbe un contro senso. Nei pellegrinaggi e' sempre previsto una capitana in qualche santuario mariano e' sempre facciamo il rosario. Il pellegrinaggio di Loreto e' un conoscere "meglio " la Madonna e se ben ricordi per un tempo si fanno i temi sulla madonna. Caro anonimo non dire fesserie nessuno ti ha mai vietato di fare il Rosario e sai benissimo che tanti fratelli lo recitano al di la del cammino e mai hai sentito i catechisti di non recitarlo perche' dopo 10 anni lo avrebbero ricevuto in una tappa del cammino. Anche il Padre nostro lo studiamo per 3/4 anni e il Padre nostro lo recitiamo in tutte le occasioni. E' evidente che tu i 30 anni di cammino che dici di aver percorso non li hai fatti bene o eri distratto. Mi sa che sei come gli altri che dicono di aver fatto il cammino e poi si perdono nelle cose banali. Mah il bello che il blog si chiama Osservtorio SECONDO "VERITA"? Jack

Anonimo ha detto...

caro Jack
io non dubito di quello che dici ma riporto quello che ho vissuto.
Il Rosario viene considerato religiosità naturale.
Ti dicono di non recitarlo fino a quando non ne comprenderai veramente il valore.
Altrimenti sarebbe come un mantra buddista.
Se poi una persona, specie di una certa età come me, lo vuole recitare a casa, in chiesa, con i figli o con la moglie puo' farlo.
Non ti viene "scrutinato" e non sarai retrocesso per questo.
Te ne dico un'altra allora, e spero non dubiterai anche di questo: nei primi anni del mio cammino (il giurassico) venne nella mia parrocchia una coppia che aveva già fatto la traditio (andavano veloci ;) ) noi eravamo ancora al secondo passaggio appena fatto. I catechisti alla domanda della coppia "possiamo fare le Lodi anche se qui non avete ancora fatto l'iniziazione alla preghiera?" gli risposero NO. Avrebbero dovuto aspettare la comunità della loro realtà presente. Ci dissero poi che avevano interrotto anche le Lodi della Domenica.
Forse sono stati troppo ligi ai catechisti? Non so.
Dopo con il tempo ho pensato molto a questo avvenimento e mi sono chiesto : cosa avrebbero fatto di tanto errato nel continuare a fare le Lodi di mattina?
Misteri neocatecumenali. Ripeto che NOI (vecchi camminanti) fino ad un certo punto del cammino il Rosario non lo facevamo in comunità.
Io che ho una certa età e che sono andato all'oratorio e educato da una famiglia di cristiani della domenica, il Rosario lo dicevo fin da piccolo con mia nonna. Vecchietta con una forte religiosità naturale.

Anonimo ha detto...

La verità è lampante! Il Parrocco della mia parrocchia neocatecumenale, in tanti anni, mai, dico mai ha recitato il santo Rosario con i fedeli della parrocchia, cosa che invece è di regola nelle parrocchie con sacerdoti liberi da presenze discordanti! Dico discordanti perché un altro parroco di una parrocchia neocatecumenale, dove facevo catechismo, una volta che entrò nell'aula di catechismo, mentre stavo spiegando e pregando con i bimbi il santo Rosario, non ha fatto che beffeggiare il fatto davanti ai fanciulli! Logico che poi ha trovato una scusa puerile per togliermi il catechismo! Questi i fatti realmente accaduti! Margherita.

Anonimo ha detto...

La verità è lampante! Il Parrocco della mia parrocchia neocatecumenale, in tanti anni, mai, dico mai ha recitato il santo Rosario con i fedeli della parrocchia, cosa che invece è di regola nelle parrocchie con sacerdoti liberi da presenze discordanti! Dico discordanti perché un altro parroco di una parrocchia neocatecumenale, dove facevo catechismo, una volta che entrò nell'aula di catechismo, mentre stavo spiegando e pregando con i bimbi il santo Rosario, non ha fatto che beffeggiare il fatto davanti ai fanciulli! Logico che poi ha trovato una scusa puerile per togliermi il catechismo! Questi i fatti realmente accaduti! Margherita.

Jack ha detto...

Caro anonimo non so dove tu abbia fatto i cammino ma ti prego di credermi se ti dico che la mattina alle lodi in parrocchia vengono anche fratelli che hanno cominciato da poco. Poi ripeto se e' una preghiera naturale perche' dopo tot anni la si farebbe fare>? E' un controsenso.Jack

Anonimo ha detto...

scusa puoi spiegare meglio questa tua frase?
"Poi ripeto se e' una preghiera naturale perche' dopo tot anni la si farebbe fare>? E' un controsenso.Jack"

Anonimo ha detto...

@Jack
alle Lodi, tutte le mattine durante la Quaresima, nelle Chiese in cui le fanno, possono partecipare tutti. Non girare il discorso.

Possono partecipare tutti i fedeli a prescindere dalla loro età anagrafica o dalla loro appartenenza o meno a gruppo parrocchiali.

Le Lodi non sono prerogativa neocatecumenale.

Da voi non è cosi?Le celebrate nelle salette NC?Non le fate in Chiesa?

Nel post precedente ho raccontato la storia di una famiglia NC che aveva già fatto l'iniziazione alla preghiera e a cui i catechisti hanno "consigliato" ovvero obbligato di non fare le Lodi e di aspettare la tappa in cui ti vengono rimessi i libri della Liturgia delle Ore (che loro chiaramente già avevano). Aspettate hanno detto.

Nelle Chiese puoi invece fare le Lodi e dire il Rosario. Non ti è chiesto se le hai mai fatte prima,se sei capace di dire il Rosario, tantomeno ti viene chiesto il tuo percorso spirituale e la tua appartenenza a gruppi.

Proprio questa è la differenza tra un cristiano detto "della domenica" e un "adulto nella fede" leggasi neocatecumenale.

LAPAZ ha detto...

@Anónimo: "Io che ho una certa età e che sono andato all'oratorio e educato da una famiglia di cristiani della domenica, il Rosario lo dicevo fin da piccolo con mia nonna. Vecchietta con una forte religiosità naturale".
Preciosa escena, un niño pequeño rezando el Rosario con su abuela. Me hace sonreír con ternura. Todo lo contrario a lo que siento cuando mi madre, que aún está en el Camino, persigue a sus nietos por la casa para hacerles la señal de la cruz en la frente recitando "el Señor te bendiga, te guarde de todo mal y te lleve a la vida eterna" contra mi voluntad.
Sigo insistiendo en que el Camino nació en Kiko Argüello por unas circunstancias determinadas en un momento concreto de la historia. Él propuso su Camino como una reacción al modo en que otros le ofrecieron su fe.
La fe hipócrita socialmente impuesta. Era una dictadura y el dictador imponía la religión. No había opción a negarse.
Por favor, no olvidéis esto! Kiko era hijo de un alto funcionario de prisiones adepto al régimen de Franco. Kiko podía permitirse que su padre intercediera por él si se metía en un lío! Si su padre no hubiera sido quien era, Kiko podría haber terminado en el calabozo.
No olvidéis que en la España de Kiko en Palomeras aún había pena de muerte.
Llamar religiosos naturales a los católicos afectos a la religión oficial de la dictadura era una forma sibilina de enfrentarse a gente que comulgaba y llevaban una doble vida, pues profesar la fe era pura fachada. Franco firmaba sentencias de muerte y entraba bajo palio en la iglesia.
Por favor, pensadlo. Kiko no podía llamarlos hipócritas abiertamente, ni "come-velas". Eso no lo podía decir en una dictadura fascista católica.
El problema ha venido de transportar todo eso a sociedades distintas, su concepto de religiosidad natural se ha trasladado a personas que vivían su fe libremente y la transmitían libremente de generación en generación.

La simple imagen que mencionaba el anónimo del niño rezando el Rosario con la abuela, contextualizada en España en la época de Kiko joven habría significado que la abuela era fascista y el niño rezaba obligado por una fascista.
Si alguien le hubiera dicho a Kiko "tu concepto de religioso natural no se puede exportar fuera del contexto de la España franquista", hoy no estaríamos ante semejante desprósito: que toda fe que no sea la del CNC es de religiosidad natural.
La prueba está en que Kiko adoctrina exactamente igual que eso que él criticaba cuando era joven en España.
Por qué Kiko habría criticado a una abuela que rezaba el Rosario con su nieto si él está adoctrinando a las abuelas para que persigan a sus nietos no creyentes para hacerles en la frente la señal de la cruz y la bendición kikiana?
Se le fue de las manos a Kiko el concepto de religiosidad natural aplicado fuera del contexto de la España franquista.

LAPAZ ha detto...

GOOGLE TRANSLATOR:
@Anonimo, bella scena, un po 'ragazzo che prega il Rosario con la nonna. Mi fa sorridere con tenerezza. Al contrario di quello che sento quando mia madre, che è ancora sul Camino, inseguendo nipoti intorno alla casa per fare il segno della croce sulla fronte recita "Il Signore ti benedica e ti protegga da ogni male e si mettono alla vita eterna "contro la mia volontà.

Ho ancora insistere che il percorso da Kiko Arguello è nato in determinate circostanze in un particolare momento della storia. Ha proposto il suo percorso come una reazione a come gli altri vivevano la loro fede. La fede ipocrita socialmente imposto.
La fede ipocrita socialmente imposto, vuoto, ha dovuto accettare o sì. E 'stata una dittatura e il dittatore ha imposto religione. Non c'era possibilità di rifiutare.
Si prega di non dimenticare questo! Kiko era il figlio di un alto abili prigioni regime di Franco. Kiko poteva permettersi il padre interceduto per lui se ha ottenuto in un pasticcio! Se tuo padre non fosse stato chi era, Kiko potrebbe aver finito in carcere.
Non dimenticate che in Spagna di Kiko in Palomeras aveva ancora la pena di morte.
Llamare religiosi naturali cattolica affeti della dittadura per la religione ufficiale era un modo criptico di trattare con persone persone che prendono la comunione e aveva una doppia vita, professando la fede perché si trattava di una facciata. Franco firmato condanne a morte e camminò sotto un baldacchino nella chiesa.

Per favore, pensare. Kiko non poteva apertamente chiamarli ipocriti, o "comevelas" (=mangiare candele). Che non poteva dire una dittatura fascista cattolica.
Il problema è venuto a portare tutti che le società diverse, il concetto di religiosi naturale si è spostata verso le persone che vivono la loro fede liberamente e liberamente tramandata di generazione in generazione.

La semplice immagine del minore dil anonimo cui preghiera del Rosario con la nonna, contestualizzata in Spagna al momento della Kiko giovane avrebbe significato che la nonna era fascista e bambini pregato vincolato da un fascista.

Se qualcuno avesse detto Kiko "il tuo concetto di religione naturale non può essere esportata al di fuori del contesto della Spagna di Franco," non saremmo a tale desproprósito: che ogni fede diversa da quella del CNC è una religiosità naturale.
La prova è che, proprio come Kiko indottrinati che ha criticato come un giovane uomo in Spagna.

Perché Kiko aveva criticato una nonna che pregava il Rosario con suo nipote se è indottrinare nonne che perseguono ai loro nipoti non credenti per farli sulla fronte il segno della croce e kikiana benedizione?
Scese dalle mani di Kiko il concetto di religiosità naturale applicato al di fuori del contesto della Spagna di Franco.

Valentina Giusti ha detto...

Dice LaPaz:

Anonimo, che bella scenetta, un ragazzino che prega il Rosario con la nonna. Mi fa sorridere con tenerezza.
Al contrario di quello che sento quando mia madre, che è ancora in Cammino, insegue i nipoti per la casa per fare loro il segno della croce sulla fronte recitando "Il Signore ti benedica e ti protegga da ogni male e ti protegga per la vita eterna" contro la mia volontà.

Devo insistere sul fatto che il cammino di Kiko Argüello è nato in determinate circostanze in un particolare momento della storia.
Kiko ha proposto il suo cammino come una reazione a come gli altri vivevano la loro fede, cioè la fede ipocrita socialmente imposta.
C'era una dittatura e il dittatore imponeva la religione. Non c'era la possibilità di rifiutare.
Vi prego di non dimenticarlo!
Kiko era il figlio di un alto funzionaro carcerario del regime di Franco e poteva permettersi di avere un padre che intercedesse per lui se combinava un pasticcio!
Se suo padre non fosse stato chi era, Kiko avrebbe potuto finire in carcere.
Non dimenticate che nella Spagna di quando Kiko era alle Palomeras c'era ancora la pena di morte.
Definire religiosi naturali i cattolici sottoposti alla religione ufficiale della dittatura era un modo criptico di definire le persone che facevano la comunione ma avevano una doppia vita, professando la fede per questioni di facciata.
Franco firmava le condanne a morte e in Chiesa stava sotto un baldacchino.

Per favore, rifletteteci.
Kiko non poteva apertamente chiamarli ipocriti, o "comevelas" (=mangia-candele). Non avrebbe potuto dirlo in una dittatura fascista cattolica!
Il problema è stato che, applicando questo concetto ad una società ormai cambiata, la definizione di religiosi naturali è stata trasferita a persone che vivono liberamente la loro fede, liberamente tramandata di generazione in generazione.

La semplice immagine del ragazzino di anonimo che prega il Rosario con la nonna, contestualizzata in Spagna al momento in cui Kiko era giovane, avrebbe significato che la nonna era fascista e il bambino pregava perché era obbligato dal regime fascista.

Se qualcuno avesse detto a Kiko "il tuo concetto di religione naturale non può essere esportata al di fuori del contesto della Spagna di Franco", non saremmo arrivati a tale sproposito: che qualsiasi fede diversa da quella del CNC sia considerata religiosità naturale.
Prova ne sia che Kiko indottrina nello stesso modo che aveva criticato quando era giovane in Spagna.

Perché Kiko ha criticato una nonna che pregava il Rosario con suo nipote se poi indottrina le nonne ad inseguire i loro nipoti non credenti per fare sulla loro fronte il segno della croce e dare loro la benedizione kikiana?
È da Kiko che proviene il concetto di religiosità naturale applicato al di fuori del contesto della Spagna di Franco.

Jack ha detto...

Purtroppo nella mia parrocchia le lodi la mattina non ci sono o meglio le fanno i catecumeni. Non cambiare discorso io ho solo risposto al fatto che non e' vero che se fai il Rosario o le Lodi i catechisti si arrabbiano e la dimostrazione sono le lodi in parrocchia alle quali vengono anche i fratelli delle comnita' che non hanno fatto iniziazione alla preghiera. Poi la domenica dopo lo SHEMA si fanno le lodi in famiglia con i figli, in convivenza si fanno le lodi ogni giorno, nei pellegrinaggi pure, Quindi dove sta la legge di aspettare la preghiera o Loreto. Jack

Valentina Giusti ha detto...

Se Kiko avesse il potere di tenervi trent'anni nell'atrio dei catecumeni negandovi Battesimo ed Eucaristia lo farebbe. E voi lo sapete.

LAPAZ ha detto...

Jack, no has entendido el ejemplo que te puso el anónimo.
Imagina una comunidad que acaba de hacer los Segundos Escrutinios.
Imagina un matrimonio que se incorpora a caminar en esa comunidad que viene de otra comunidad que ya ha hecho el Credo y por consiguiente ya ha hecho el paso de la oración.
Preguntan al catequista si ellos siguen rezando laudes cada día en su casa. El catequista responde que no porque tienen que bajar al ritmo de su nueva comunidad, que acaban de hacer los segundos escrutinios.
Y le preguntan de nuevo: y los domingos? podemos rezar laudes los domingos? (imagina que quizá tienen hijos y ya se han acostumbrado a rezar laudes los domingos en familia). "NO. Tampoco podéis rezar laudes los domingos".

Ese supuesto no tiene relación con lo que tú estás hablando.
El ejemplo del anónimo no tiene nada que ver con la gente que acude a rezar laudes a las seis por la mañana durante la Cuaresma.
Disculpa que yo no puedo hablar bien tu idioma, yo terminé el CNC y puedo decir que el ejemplo que puso el anónimo es perfectamente real.
Son las mismas directrices que siguen los catequistas neocatecumenales en todas partes del mundo.
No pasa nada por equivocarse. Yo me equivoco cada día.

@Valentina, gracias por ayudarme siempre, eres mi ángel traductor.
@Sandavi, un abrazo para ti y para tu campeón!
También un abrazo para el anónimo que estuvo 30 años en el Camino. Me ayuda mucho leerte.


GOOGLE TRANSLATOR
@Jack, non si capisce l'esempio si mette anonimo.
Immaginate una comunità che appena fatto i secondi scrutini.
Immaginate un matrimonio che unisce passeggiata in quella comunità che viene da un'altra comunità che ha già fatto il Credo e, pertanto, ha già fatto il passaggio dalla preghiera.
Chiedono il catechista se continuano a pregare Lodi ogni giorno a casa. Il catechista dice di no perché devono andare giù al ritmo della loro nuova comunità, che ha appena fatto il secondo scrutinio.
E chiedono di nuovo, e la Domenica? possiamo pregare Lodi domenica? (Immaginate che forse hanno figli e sono già stati utilizzati per pregare Lodi la domenica in famiglia). "NO. Né si può pregare Lodi domenica."

Questo presupposto non è legato a ciò che si sta parlando.

Esempio anonimo non ha nulla a che fare con le persone che vengono a pregare le Lodi alle sei del mattino durante la Quaresima.
Mi dispiace che non posso parlare bene la tua lingua, ho finito il CNC e posso dire che l'esempio dato anonimo è perfettamente vero.
Queste sono le stesse linee guida che seguono i catechisti neocatecumenali di tutto il mondo.

Va bene fare errori. Mi sbaglio ogni giorno.

@Valentina, grazie per l'aiuto sempre, tu sei il mio angelo traduttore.

@Sandavi, un abbraccio per voi e il vostro campione!
Anche un abbraccio per @anonimo ha trascorso 30 anni lungo il Camino. Voi aiuta davvero che ti legga.




Anonimo ha detto...

@Jack
come al solito fai finta di NON capire. Dici

1)"Purtroppo nella mia parrocchia le lodi la mattina non ci sono o meglio le fanno i catecumeni.
sarà sicuramente una parrocchia neocatecumenale. Qui vicino casa mia ci sono due parrocchie una piccola e una grande e conosciuta dove non c'è il CNC, ebbene le Lodi la mattina durante la Quaresima ci sono e il Parroco della Chiesa dove vado ora io (quella piu' , diciamo, piccola) ha dato l'informazione a fine Messa domenica 14 febbraio. E' un orario non impôssibile e ci sono persone di tutte le età. Per significarti che anche senza i NC le Lodi si fanno.

2)" Non cambiare discorso io ho solo risposto al fatto che non e' vero che se fai il Rosario o le Lodi i catechisti si arrabbiano

Non avevo detto che i catechisti si arrabbiano solo che ti dicono che non puoi fare le Lodi prima della tappa dell'iniziazione alla preghiera e per il Rosario,almeno nella mia parrocchiaNC alle comunità piu' vecchie ci è stato detto che il Rosario si sarebbe fatto quando saremmo arrivati al pellegrinaggio di Loreto. NON prima

3)..e la dimostrazione sono le lodi in parrocchia alle quali vengono anche i fratelli delle comnita' che non hanno fatto iniziazione alla preghiera.

scusa allora le Lodi in parrocchia le fate o non le fate?
Prima dici che NON ci sono, poi dici che vengono anche i fratelli delle comunità piu' giovani.
Oppure intendi dire che le Lodi nella tua parrocchia durante la Quaresima le fate nelle saletteNC? E comunque come ti ho già detto,alle Lodi in Chiesa possono partecipare tutti, compresi i NC. Perchè la Chiesa è aperta a tutti i cristiani

4)Poi la domenica dopo lo SHEMA si fanno le lodi in famiglia con i figli, in convivenza si fanno le lodi ogni giorno, nei pellegrinaggi pure, Quindi dove sta la legge di aspettare la preghiera o Loreto. Jack

Per le Lodi di domenica in famiglia si aspetta l'iniziazione alla preghiera,poi se da te è differente non so. Ma non credo proprio ;)
Per le lodi in convivenza, cioè tutti insieme NON in famiglia ma in COMUNITA' (la vera famiglia) da quello che ricordo io si sono sempre fatte.
Il Rosario NO per quello devi aspettare il Pellegrinaggio e la consegna del Rosario. Poi sei libero di farlo a casa, in Chiesa dove vuoi tu. Ma i catechisti ti dicono che per capire cosa stai facendo devi aspettare Loreto.

Come tu saprai bene Kiko ha anche consegnato dei rosari ai giovani durante una kermesse dicendo di pregare per le famiglie in missione come vedi è kiko che da la dispensa a recitare il Rosario. Lui ha deciso dove e quando e da che momento e per quale scopo (sempre interno al CNC) si poteva recitare il Rosario. Kiko decide, gli altri ubbediscono.

Non c'è nessuna catechesi o indicazione qualunque o suggerimento dei catechisti in comunità a pregare il Rosario prima di Loreto.


Inoltre e' vero che durante l'iniziazione alla preghiera ti viene fatto uno scrutinio dai catechisti per indagare se fai le Lodi e se ti alzi di notte a pregare? E se qualcuno della comunità non esegue questi ordini di preghiera coatta la comunità si ferma e non si 'passa'?
La preghiera NON deve essere un obbligo o sottostare a determinate tappe o agli ordini dei catechisti.
Si puo' pregare a qualsiasi ora, si puo' non pregare di notte perchè non ce la facciamo,magari mia moglie allatta ed è sfinita e non ce la fa, magari i figli piangono tutta la notte e quando riusciamo a dormire non ce la facciamo a svegliarci alle 3 per pregare,o magari perchè sono malato ecc ecc. Vedi questo è o non è una obbligazione alla preghiera?
O preghi e fai le Lodi compresa la preghiera silenzionsa, quando te lo dicono i catechisti o non passi. Come a scuola . E' un ricatto caro Jack, ho visto fratelli piangere perchè non ce la facevano ad alzarsi TUTTE le notti per pregare.

Jack ha detto...

Anonimo per l'ultima volta ti ricordo, se hai fatto un minimo di cammino dovresti saperlo, che dopo la tappa dello Shema' si fanno le lodi in famiglia. Ogni convivenza si fanno le lodi,ogni pellegrinaggio si fanno le lodi etc.etc. Nella mia parrocchia, non del cammino, si fanno le lodi alle 6,30, in un locale parrocchiale, organizzato dai catecumeni e partecipato dai catecumeni. Se un fratello che e' da poco in cammino vuole partecipare nessuno glielo vietera'. Questa e' la situazione nella mia parrocchia e nella mi diocesi se mi credi e' bene se no non ti posso fare niente. Se poi vuoi venire a controllare o vieni tu direttamente o manda Ruben a spiare.Passo e chiudo. Jack

LAPAZ ha detto...

E 'molto educativo leggere neocatecumenali che non obbediscono il divieto di Kiko di non utilizzare Internet.
Il Camino atrofia la capacità di comprensione lettora.
Il Camino acuisce la capacità di non scendere l'asino ed essere sempre sopra gli altri.

C'è una pubblicità per un gioco da tavolo che si presenta come un guanto per l'occasione. Dal momento che uno dei giocatori sono accecati per non accettare la sconfitta e non c'è modo di fargli rinunciare alla sua posizione, il resto finisce per dire "accettiamo il polipo come un animale domestico".


E 'esattamente la posizione di Kiko con la Chiesa. Kiko vuole che la Chiesa di accettare il polipo come un animale domestico.

E non può essere perché la fede non è un gioco da tavolo.

Anonimo ha detto...

@Jack che dice:
"Anonimo per l'ultima volta ti ricordo, se hai fatto un minimo di cammino dovresti saperlo, che dopo la tappa dello Shema' si fanno le lodi in famiglia.
per l'ultima cvolta te lo dico


Come da statuto NC si fanno all'iniziazione alla Preghiera perchè lo shemà fa parte della fase di "pre-neocatecumenato"

Dopo il aver fatto secondo passaggio (neocatecumenato) si arriva all'iniziazione alla preghiera dove verranno consegnati i 4 libri della Liturgia delle Ore.
Non prima di questo tempo.

poi tu dici
" Nella mia parrocchia, non del cammino, si fanno le lodi alle 6,30, in un locale parrocchiale, organizzato dai catecumeni e partecipato dai catecumeni.

Ecco (fratelli) il solito espediente neocatecumenale per giustificare l'ingiustificabile.
Nella parrocchia di Jack si fanno le Lodi bene, allora si pensa che le Lodi di Quaresima, come nelle parrocchie NON neocatecumenali, si fanno in Chiesa... invece no!

Jack le Lodi di Quaresima,quelle che sono aperte a tutti i cristiani, le fa in comunità nella saletta parrocchiale.

Poi ci dirà "ma la saletta parrocchiale è aperta a tutti". Si seguendo le briciole di pane di pollicino i cristiani della domenica potranno arrivare nella saletta parrocchiale messa a disposizione per le Lodi di Quaresima!

Ma giustamente, nella parrocchia tua caro Jack, le Lodi di Quaresima sono state organizzate dai neocatecumenali!
E allora perchè, ripeto anche qui, non organizzarle in Chiesa?
Magari con annuncio del parroco durante l'annuncio di quaresima?
Con il portone della Chiesa aperto. Le chiavi ce le avete o no? Visto che aprite per entrare nella saletta potete aprire il portone
Immagino poi che dopo le Lodi si celebrerà la prima messa (che di solito è alle 7.30) Quindi non ci dovrebbe essere problema.
Cosi' veramente le Lodi (visto che nelle vostre comunità le fate allo shemà anzi prima anzi sempre) saranno accessibili a tutti.
PS: ma i libri delle ore li comprate quando?Allo shemà, al primo passaggio, alla prima convivenza ...mah.


il tuo ragionamento è tipico NC:
le Lodi nella mia parrocchia non si fanno, anzi si, ma le facciamo solo noi organizzandoci tra di noi
Questo è un ragionamento esclusivista, riservato ai pochi eletti.
I neocatecumenali sono l'elite del Signore. Quelli a cui è riservato il posto nel cielo ...proprio come i 144.000 prescelti.

Anonimo ha detto...

scusa JACK
avevo dimenticato
dici: Questa e' la situazione nella mia parrocchia e nella mi diocesi se mi credi e' bene se no non ti posso fare niente. Se poi vuoi venire a controllare o vieni tu direttamente o manda Ruben a spiare.Passo e chiudo. Jack

Se tu mi inviti cosi' apertamente posso venire quando ho tempo se non è troppo lontano da casa mia.
Non vengo a spiare e a controllare se cio' che dici è vero perchè non sono il tuo catechista. Sarà lui a domandarlo a te direttamente o ai tuoi responsabili e poi non debbo controllare nulla perchè le Lodi in parrocchia sono (dovrebbero) essere aperte a tutti. Pero' quando vengo dovete farle in Chiesa perchè non so come fare a raggiungere al saletta parrocchiale..e sinceramente di nascondermi mentre prego proprio non ne ho voglia.

Jack ha detto...

Grande anonimo, nagari mi dici anche come ti chiami. Sara' un piacere ospitarti se hai fatto il cammino ricorderai che almeno sull'ospitalita' siamo generosi. Per la Chiesa non ti posso aiutare perche' come ho scritto dall'altra parte non dipende da me.Jack

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jack finge di non sapere che i neocatecumenali sono generosi solo nel lodare Kiko (più esattamente: "adulare Kiko").

Se i camminanti si lasciano imporre il fardello delle Lodi per compiacere Kiko e i suoi scagnozzi, poveracci, il problema è tutto loro. Che le facciano in privato o in pubblico non fa differenza - tranne per ciò che riguarda la vanità: nel primo caso si congratulano con sé stessi, nel secondo caso sperano di ricevere elogi da chi li ha notati.

In sé la preghiera delle Lodi non è pubblica (i preti e i consacrati, infatti, normalmente la recitano in privato da soli, oppure "in coro" ma a porte chiuse).

Sarebbe un pasticcio solo se una celebrazione delle Lodi venisse indicata come pubblica e poi venisse fatta a porte chiuse - è quel che hanno testimoniato in tanti a proposito del Cammino Neoclericale (ricordiamoci sempre che il vizietto del clericalismo che l'hanno più certi laici che certi preti).

Fra parentesi, la Liturgia delle Ore (Ufficio, Lodi, Ora Media, Vespri, Compieta) è il metodo stabilito dalla Chiesa per assicurare una "vita di preghiera" per i sacerdoti e i consacrati.

Nei primi secoli i monaci pregavano l'intero libro dei Salmi ogni giorno (tradizione che proseguì in molti posti fino al medioevo). Dato che era parecchio impegnativo e che dava la stessa importanza a salmi che invece conveniva pregare più spesso, fu escogitato un sistema per distribuirli nell'arco di una settimana. Col passare dei secoli si sono aggiunte altre preghiere, letture, ecc., i salmi più lunghi spezzati in più parti.

Ai tempi di don Bosco e fino agli inizi del '900, le Lodi prevedevano dodici salmi. La successiva riforma di san Pio X nel 1911 riorganizzò il breviario riducendo le Lodi a nove salmi. Con il rito Novus Ordo promulgato nel 1969, il nuovo breviario fu accorciato a tre salmi (anzi, "due salmi e un cantico": si passò da "liturgia delle ore" a "liturgia dei minuti", visto che i preti si stufavano di recitarla), aggiungendo però le cosiddette "intercessioni" (una specie di "preghiera dei fedeli"), eliminando i salmi "imprecatori" (che avrebbero offeso certi non cristiani), e permettendo la recita in lingua parlata anziché in latino, cosa che stuzzicò enormemente i laici che desideravano clericalizzarsi (come Kiko, che impose la sua versione di "Lodi" con tanto di cero speciale da comprare negli appositi Kiko-Shop).

Per una storia completa del breviario, consiglio un articolo reperibile in formato PDF a questo [link].

Anonimo ha detto...

@Jack che dice:
Grande anonimo, nagari mi dici anche come ti chiami. Sara' un piacere ospitarti se hai fatto il cammino ricorderai che almeno sull'ospitalita' siamo generosi. Per la Chiesa non ti posso aiutare perche' come ho scritto dall'altra parte non dipende da me.Jack

Come al solito non hai capito. TU non ospiti nessuno.
Se fate le Lodi della Quaresima in Chiesa o in parrocchia è libera l'entrata.Se invece le recitate a casa tua o in un salone NON attiguo alla parrocchia allora è cosa privata. Per me potete anche prendere il cappuccino con la brioche, non mi interessa.

Comunque,ti ripeto, se non è lontano da casa mia e se le recitate in Chiesa Io vengo.
Dai Jack, almeno quanche giorno della Quaresima..cosa vi costa, "alzate o porte i vostri frontali" (non dico le porte del cielo ma almeno quelle della Chiesa) dai jack accogli i pellegrini che tornano dall'esilio.
Aprite insomma le porte della Chiesa e dacci le coordinate.
ps vuoi sapere come mi chiamo? Mi chiamo ex Joseph.

Non so se lo capirai ..ma non importa

Anonimo ha detto...

"(come Kiko, che impose la sua versione di "Lodi" con tanto di cero speciale da comprare negli appositi Kiko-Shop).

By Tripudio, hai dimenticato La croce Gloriosa di Kiko. Anch'essa acquistabile nei Kiko-shop.

Wolf ha detto...

Ecco un tipico manifesto-locandina,che sotto la scritta Catechesi per giovani ed adulti,cela in realtà quello che è il C.N.

http://www.parrocchiasantanna.it/pdf-allegati/Locandina%20catechesi%202016.png

Mi devo dunque ricredere,perchè,nonostante,come vi ho detto in altri post,si incominci pian piano a "disvelare"il fatto che queste catechesi sono condotte dal C.N.ancora si continuano a vedere tali locandine ingannevoli.