lunedì 8 febbraio 2016

Diventerai sacerdote? È il laico Kiko a deciderlo.

Orrido stemma ottagonale
dei seminari di Kiko Argüello
Uno degli arcani segreti del Cammino Neocatecumenale che non devono essere rivelati ai "cristiani della domenica" è che il laico (oltre che tri-dottore) Kiko Argüello interviene personalmente per scrutinare i seminaristi neocatecumenali del Redemptoris Mater di Roma e che la direzione spirituale (?) dei seminaristi è in mano ai cosiddetti "catechisti" laici del cammino.
Desidero scrivere qualcosa sui seminaristi e sacerdoti RM, perché ho alcuni amici seminaristi e sacerdoti (vale a dire presbiteri) del Redemptoris Mater e la situazione è preoccupante.

1) Come già detto, i seminaristi e i sacerdoti RM rispondono in primo luogo ai propri cosiddetti "catechisti" del Cammino ed a quelli assegnati dal Cammino al seminario. Per esempio, hanno varie tappe, come l'Admissio, che comportano uno scrutinio neocatecumenale.
Nel seminario R.M. di Roma è il laico Kiko in persona che scruta a sorte ed è lui che decide se il seminarista può continuare con la propria formazione sacerdotale.

Kiko, tu mi scruti e mi conosci...

2) Contemporaneamente ai propri studi, il seminarista deve proseguire il Cammino in una comunità neocatecumenale della zona, attraversandone le varie "tappe", passaggi e scrutini portati avanti dal cosiddetto "catechista" della comunità.
All'interno del seminario c'è una figura che loro chiamano "direttore spirituale", che in realtà funge solo da confessore, visto che la vera direzione spirituale la fanno i cosiddetti "catechisti" del Cammino (per lo più laici).

3) Ai seminaristi si inculca una precisa idea della missione, e cioè che deve essere esclusivamente interna al Cammino, indirizzata dal Cammino, e a vantaggio del Cammino.
Per intendersi, nel gergo neocatecumenale è quella della "Missio ad gentes" o "itineranza".
In queste missioni, il compito del "presbitero" neocat è il medesimo che ha in comunità: cioè deve limitarsi a presiedere le celebrazioni e non disturbare i cosiddetti "catechisti", poiché la catechesi e la pastorale è a carico dei "catechisti" responsabili della missione NC.

Il seminarista si forma con questa mentalità di sottomissione al "catechista" neocatecumenale.

Di fatto, parte della formazione consiste nell'andare durante i mesi estivi in itineranza o in qualche missione in qualsivoglia parte del mondo si verrà mandati dai "catechisti" NC.

Anche in Seminario, tappe e scrutini. Qui rito dell'Admissio

4) Certo, può talvolta capitare che un novello "presbitero" neocat appena ordinato diventi vicario in una parrocchia dove non c'è il Cammino, oppure può capitare che il proprio parroco o magari il vescovo gli impediscano di partire come itinerante a causa della scarsità del clero.

Ma questo punto - l'ubbidienza al Vescovo - è un dolore che il neo-presbitero neocatecumenale descriverà sempre come una vera e propria Croce durante le risonanze in comunità neocat e durante i cosiddetti giri di esperienze delle convivenze mensili della propria comunità NC.

Ma la missione non è cercare Dio nella vita di tutti i giorni?
Forse che in parrocchia non ci sono persone che hanno necessità spirituali?
Forse che il Cammino è l'unico mezzo tramite il quale un "presbìtero R.M." può adempiere alla sua missione?
Potrebbe infatti scegliere di creare gruppi di preghiera o di studio della Scrittura, organizzare pellegrinaggi (non del Cammino), occuparsi della pastorale giovanile, visitare gli infermi e gli ospedali...
La realtà di questi preti neocatecumenali è che non contribuiscono in nulla alla Chiesa di Dio; contribuiscono soltanto all'espansione del Cammino.

Primo premio per faccia tosta ai neo sacerdoti R.M.
che hanno chiesto di affacciarsi con il Papa

5) Di tutti i sacerdoti R.M. finora formati, sono una minoranza coloro che antepongono l'interesse della Chiesa alla preoccupazione per il Cammino.
Nella mia parrocchia ci sono sacerdoti che non si vedono per tutto il giorno e sbucano fuori all'improvviso in tarda serata, esclusivamente per presidiare le Eucaristie del Cammino.
Questo si deve al fatto che tutto ciò che non è del CNC, è da loro considerato inutile.

Seminario RM di Perth, Australia. Rito dell'Admissio
6) A causa degli insegnamenti sballati del Cammino e della pessima formazione dei seminari R.M., bisogna rilevare anche che come confessori sono emeriti incapaci. A volte non ti fanno inginocchiare per l'assoluzione, o non ti fanno dire l'atto di contrizione.
Inoltre fanno spesso domande di carattere personale che non c'entrano e l'unico consiglio che ti danno se gli esprimi qualche dubbio è: "vai in comunità", oppure: "fai il Cammino".

Inoltre li si può sentir dire fandonie del tipo: "è necessario che tu abbia peccato, Dio lo permette perché tu possa sperimentare la tua precarietà", banalizzando la necessità di contrizione ed il proposito di emendarsi.

Carriere-lampo di nomi celebri del Cammino

P.S.: So di almeno 3 ragazzi che sono entrati in seminario e che dopo pochi anni ne sono usciti.
Uno di questi, è arrivato a dire che non aveva sentito per nulla la vocazione al sacerdozio, però gli piaceva stare nel Seminario R.M., si mangia bene e durante i mesi estivi si viaggia gratis (i seminaristi sono inviati nelle comunità del Cammino in giro per il mondo per una specie di tirocinio di neocatecumenato).

(da: Sebastian, su Crux Sancta)

91 commenti:

l'apostata ha detto...

Posso testimoniare di aver sentito con le mie orecchie un seminarista RM che raccontò piangendo quel che gli chiesero i suoi catechisti in seminario: "Tu obbedisci a Kiko o al vescovo"?
Rispose che obbediva al vescovo.
I catechisti: "No, tu devi obbedire a Kiko".
Entrò in crisi e dopo un poco piantò il seminario.

Questo è il cammino.

Ma anche la Chiesa non è che se la passi meglio: sui giornali di oggi c'è una frase di Bergoglio che indica la Bonino tra i "grandi italiani". Già, aborto, droga libera, unioni omosessuali, bestemmie in pubblico. Ma chi è lui per giudicare?
Anche lui deve avere il "discernimento" sulle persone di cui si circonda. Ha fatto fuori Gotti Tedeschi e aperto le porte alla Chaoqui e soci.
Si tiene vicino mons. Ricca che tanti scandali ha provocato. Parla sempre male dei preti.

Sarà per questo che ha lodato l'evangelizzazione (si fa per dire) kikiana?

Wolf ha detto...

Sempre a proposito dei presbiteri neocat:avete mai fatto caso,nonostante con l'ordinazione vengano incardinati nella diocesi da cui provengono,o dove sono comunque ordinati, quanto siano "volatili"?

Vi porto l'esempio della parrocchia del Settore Est della diocesi di Roma di cui vi ho già parlato:nel 2008 venne inviato un viceparroco,ordinato nel medesimo anno,la cui vocazione era nata nel C.N.( come era scritto in un articolo di presentazione degli ordinandi,pubblicato nel settimanale diocesano).Ebbene,è restato in parrocchia sino al 2013,poi è stato trasferito in un'altra parrocchia,(questa volta sita nel settore Nord della Diocesi di Roma,parrocchia nella quale,guardacaso,era presente il Cammino Neocatecumenale)è rimasto lì appena un anno,poi nel 2014 è partito come "itinerante"e della sua itineranza si fa menzione anche nell'annuario diocesano,anche se non è specificato in quale nazione è stato inviato(ovviamente non dal Vescovo di settore o dal Papa,ma da Kiko e i suoi accoliti).
Ora mi chiedo:è normale tutto ciò?Che concetto di missione viene inculcato a questi presbiteri?La missionarietà non dovrebbe essere una cosa universale,a servizio di tutta la Chiesa,compresa quella in cui si riceve l'ordinazione?
A me pare,francamente,che la missionarietà,in questo caso,sia al solo servizio del C.N.ossia per formare nuove comunità lì dove non siano presenti,e portando in quelle terre gli errori,le eresie e le carnevalate del Cammino.
Voi che ne pensate?

Anonimo ha detto...

Salute a tutti, sono Carlo lo schiavo del demonio, il cieco, il lontano (secondo loro).
Caro apostata,
non ho letto i giornali di oggi ma se il papa ha detto questo ha detto semplicemente una castroneria, noi non siamo idolatri e distinguiamo le verità di fede del pastore dalle opinioni personali che possono essere sbagliate. D'altra parte il papa si preoccupa di salvare l'anima del singolo più che la storia discutibile dei personaggi, qualche mese fa ha telefonato a Bonino gravemente malata per incoraggiarla, lo aveva fatto in verità anche con il conservatore Mario Palmaro che ha scritto un libro contro di lui, lo fa con tutti bisogna dirlo.
Carlo

Michela ha detto...

per non parlare della preparazione teologica dei seminaristi RM.
il percorso dura tantissimo, anche 9 o 10 anni, perché non fanno itineranza solo d'estate, ma interrompono gli studi per due o tre anni. Fanno esami più semplici rispetto agli altri seminaristi e si avvalgono solo di insegnanti ( anche laici ) che siano del cammino.

l'apostata ha detto...

@ Wolf

Li incardinano nelle parrocchie così lo stipendio lo prendono dalle diocesi, dopodiché "lavorano" per il cammino. Sempre sui quattrini si torna.

@ Carlo.

Ti capisco, però non è che salvi l'anima di una persona, che ha passato la vita a propugnare un morale anticristiana, additandola quale esempio.
E purtroppo è una delle tante scelte umanamemte sbagliate che ha fatto.

Anonimo ha detto...

Caro apostata,
nessuno più di me "odia" le idee della Bonino. Quando si è candidata alla regione Lazio mi sono adoperato in tutti gli ambienti che mi era possibile per screditarla, anche perdendo conoscenze. Ma di fronte alla morte taccio. E perfino il papa tace. Giudicherà il Signore.
Che poi sia tra i "grandi italiani" del '900 è un fatto. Anche Mussolini lo è stato, e Andreotti, e Padre Pio, e Pirandello..., e tutti coloro che hanno spostato nel bene e nel male (soprattutto nel male) la nostra storia.
Carlo.

Anonimo ha detto...

A Lino:

Lino perché non scrivi a Wolf se ci dice la sua parrocchia. Sarebbe interessante saperlo...

Romano Apostolico

Lino ha detto...

Non c'è da meravigliarsi per i contenuti dell'articolo. Il Cammino Neocatecumenale è un movimento espansionista, addirittura imperialista potremmo dire se volessimo usare categorie politiche. Il programma è espresso in mille modi, nel concreto con la "ristrutturazione" delle salette e con l'invasione della nuova estetica che dovrebbe salvare la Chiesa del terzo millennio. Una delle più significative dichiarazioni fu esposta da Kiko al Papa: "Gerusalemme e sopratutto il suo Tempio, è stato ricostruito da Zorobabele e Giosuè, un laico e un sacerdote". Un simbolo della ricostruzione lo mettono sulle loro mense: il candelabro a nove bracci che, evocando Channukkà, anche intende la ricostruzione del Tempio.

Le strategie per perseguire il fine sono molteplici: la pesca dei "grossi pesci" attuata da Kiko in prima persona, l'arruolamento degli adepti nelle parrocchie mediante gli annunci delle catechesi da parte di parroci cooptati o poco informati, le "missio ad gentes" che diffondono il Cammino nei Paesi dove non è presente, la formazione di presbiteri neocatecumenali nello spirito.
E i ciechi non vedono, i sordi non sentono, i muti non parlano.

by Tripudio ha detto...

Sono sicuro che Lino glielo chiederà non appena i vari neocatekikos come RomanoApostolico, Eliseo, Saverio, ecc., indicheranno con chiarezza la propria parrocchia.

Per quanto riguarda l'episodio occorso a Castellammare di Stabia il 24 gennaio 2016 [cliccabile qui] nella chiesa del Gesù, siamo in grado di indicare anche il nome del sacerdote citato, dei due coniugi neocatecumenali e del giovane, ma preferiamo che l'attenzione sia concentrata sulla testimonianza dei fatti piuttosto che sui nomi delle persone, poiché quell'episodio rappresenta molto bene il metodo neocatecumenale: ingannare i parrocchiani grazie alla complicità (o omertà) dei preti.

Lino ha detto...

@ Romano Apostolico ha detto: "Lino perché non scrivi a Wolf se ci dice la sua parrocchia. Sarebbe interessante saperlo..."
Io un primo passo già l'ho fatto, da tempo. Conosci le mie generalità, vero? Bene, prosegui tu: dicci il tuo nome e cognome e io chiederò a Wolf la sua parrocchia :-)

Anonimo ha detto...

Ho avuto a che fare con loro alla facolta' di teologia. Stanno per i fatti loro, non attaccano bottone con nessuno, quelli piu preparati hanno la strada spianata per il dottorato, spesso seguono anche corsi facoltativi di lingue straniere, in particolare cinese mandarino e giapponese, hanno tutti l'aria da figli dei fiori. Unica noTa positiva, sono maschi-maschi oppure si celano bene.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
A Lino:
Lino perché non scrivi a Wolf se ci dice la sua parrocchia. Sarebbe interessante saperlo...
Romano Apostolico
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Cosa c'è Romano Apostolico, vi sta sfuggendo di mano qualcosa, che siete sempre e comunque interessati a "sapere"?...

Anche la Gestapo, durante l'occupazione nazista in italia, 43/45, era motivatissima a "sapere", soprattutto persone e luoghi, ne più ne meno come "voi".

In una vecchia, nobile magione napoletana, è affrescato un detto:

"LA NOBILTA' PARLA DEI FATTI; LA SERVITU' DELLE PERSONE"

Il detto, vi si "azzecca" benissimo!!...

l'apostata ha detto...

A proposito dei ficcanaso neocatecumenali.

Fanno un lunghissimo percorso a tappe, delle quali è proibito dare informazioni addirittura fra loro stessi.

Vengono catechizzati in base a un direttorio segretissimo.

Si riuniscono solo al chiuso delle loro salette.

Le loro "celebrazioni" del sabato sera non sono mai indicate negli orari delle Messe parrocchiali e si è ammessi solo a invito.

Se si azzardano a chiedere spiegazioni i loro katekikisti si limitano a dire "ora non puoi capire".

Tutti i mesi sborsano il dieci per cento dei loro guadagni ma è vietato chiederne la destinazione.

Poi vengono qui e pretendono nome, cognome, parrocchia, attività.

Molto logico.

Un altro "frutto" del cammino...

Wolf ha detto...

Romano Apostolico,

La parrocchia di cui parlo fa parte del settore Est,ancor più precisamente della XXI Prefettura della Diocesi di Roma.

E'delimitata da un lato dal G.R.A.,dall'altro dalla Via Anagnina,dall'altro ancora dalla ferrovia Roma-Cassino e infine, confina con un Comune facente parte della Diocesi di Albano.

Se conosci un po di geografia della città di Roma non ti dovrebbe essere difficile capire di quale parrocchia si tratta.

E comunque,aspettiamo sempre,noi semplicissimi ed umili Cristiani della Domenica,che anche voi neocat.ci diciate qualche cosa sulle vostre parrocchie.

Anonimo ha detto...

Visto che ieri insisteva così tanto per sapere la parrocchia in forte espansione.
Oggi non gli interessa più saperlo.
Eh si perché ieri scriveva un kikos, oggi scrive un cristiano della domenica.
Poverello tripudio saputello che si pensa che sono filo neocat...ancora con la storia dell'etichetta in fronte?
Non riesci proprio a mettermela eh?

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Io neocatecumenale ahahahaha
Chi mi conosce se ne farebbe ancora di più di risate.
Sto su questo sito solo per farvi capire che siete come loro, mettete etichette e maschere.
Distinguete le persone tra neocat e non neocat, esattamente come fanno loro.
Forse non ve ne accorgete.
Eh infatti tripudio saputello e lino professorone avete addirittura pubblicato un mio post una volta!!!
Andate a cercare, è meno di un anno fa.
Che risate!!!

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Cosa aspettate a far chiudere il CNC?

Anonimo ha detto...

Sarà forse per i viaggi gratis in tutto il mondo il motivo per cui il mio ex fidanzato mi ha abbandonata 10 gg prima del ns. matrimonio dopo 5 anni di fidanzamento per entrare in un seminario RM??? Bah...mistero della sua improvvisa vocazione sacerdotale scoperta durante una convivenza regionale svoltasi durante la settimana che doveva essere quella del ns. matrimonio. Ho raccontato in privato la mia esperienza con più dettagli che spero venga pubblicata in modo da aiutarmi a capire un po' di più.
Un caro saluto
C.S.

Lino ha detto...

@ Ruben ha detto:
"LA NOBILTA' PARLA DEI FATTI; LA SERVITU' DELLE PERSONE"

Già, Ruben. Se parlassero dei fatti, però, dovrebbero darne di spiegazioni!
Caro Wolf, questa nel link è la parrocchia ottocentesca di San Vitale Martire, a Fuorigrotta, a Napoli. La vecchia chiesa è famosa, a proposito di nobiltà, per aver ospitato il corpo di Giacomo Leopardi:
http://www.parrocchiasanvitale.it/
In home page, puoi riscontrare la promozione di catechesi anonime, dove il parroco non riferisce che trattasi del Cammino. Sempre in home page, puoi riscontrare la vergognosa ostentazione di pannelli kikiani da quattro soldi che nascondono alla vista dei fedeli il coro.

Ora, devi sapere, io con il balbettante parroco pro-tempore, incapace di risposte serie, ci parlai mentre la chiesa era chiusa per lavori, per confutare la collocazione e la povertà dei pannelli kikiani. I quali, tra l'altro, offendono gli spazi limitandoli. A quel parroco - sicuramente ai fratelli neocatecumenali che non avranno saputo tenere la notizia nascosta al presbitero - è stato detto di un libro nel quale la vergogna dei pannelli è citata per esempio di aberrazione della "nueva estetica". Mi spiace di scritto che la parrocchia, il cui nome è legato a Leopardi, alla quale sono affezionato perché nei pressi mi laureai, sia oggi uno dei peggiori esempi di invasione neocatecumenale, perché non si rispettano gli spazi, gli stili, la storia, la diversità dei gusti estetici dei fedeli.

Contento, Wolf? Ho citato una parrocchia. Ora dicci la tua, e il tuo nome e cognome. Firmato: lino_lista

Wolf ha detto...

Le indicazioni che ho dato sono più che sufficienti per capire di quale parrocchia si tratta.

Se non si riesce a capire,si può sempre andare sul sito della Diocesi di Roma,cercare,tra quelle nel settore Est, la XXI Prefettura e vedere di quale parrocchia si tratta.

Non è una cosa difficile,nè impossibile.

P.S.Non credo di esser tenuto a dire il mio nome e cognome,basta lo pseudonimo col quale scrivo su questo forum:Wolf.

Lino ha detto...

Romano Apostolico,
non uscire dal seminato, mantieni la dialettica sul piano della serietà. Nel caso contrario, a leggere queste tue: "Io neocatecumenale ahahahaha", "Che risate!!!", io mi chiederò:
"Chi è che ride?".
Non costringermi a domandare: è questo che ride?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Contento, Romano Apostolico? L'ho chiesto a Wolf. Immagino che Wolf mi risponderà: prima Romano Apostolico, già hai fatto tu più di un passo

P.S.
Per quanto mi riguarda, nemmeno hai capito che nell'Osservatorio non posso pubblicare niente: sono soltanto un commentatore, come te. Lo hanno capito tutti, eccetto te. E se non hai capito questo, si dubita di altre comprensioni.

Anonimo ha detto...

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Lino ha detto...

@ Wolf
Certo che non sei tenuto, non equivocarmi! E' un signore che per nome ha Apostolico e per cognome fa Romano che non considera la argomentazioni sufficienti. Vuole nomi di parrocchie, di persone.
Dal mio punto di vista, un anonimo che componga un poema epocale in sirventese del trecento vale di più di uno che si firma Gennaro Esposito oppure Mario Rossi e scriva due endecasillabi zoppicanti.

l'apostata ha detto...

@ Romano Apostolico

che ha scritto: "...Sto su questo sito solo per farvi capire che siete come loro..."

Come mai li conosci così bene? Come dici che sono loro? Spiegaci, grazie.

@ Lino

Molto carina la foto, ma non è "lui".
Lui ha le orecchie molto più lunghe e puzza di pesce ;-)

Michela ha detto...

Distinguete le persone tra neocat e non neocat, esattamente come fanno loro.
Forse non ve ne accorgete.....

Romano Apostolico


probabilmente ti riferisci a me, che distinguo sempre tra neocat e non-neocat.
Non solo, ma distinguo anche tra due fasi della mia vita, quella in cui ero neocat e quella in cui non lo ero più.
Del resto lo dici tu stesso di non conoscere il cammino, e quindi non puoi sapere nulla delle sue catechesi ( che sono segrete) non puoi conoscere i metodi settari con i quali si convincono le persone a rinnegare affetti e amicizie, non sai nulla della violenza degli scrutinii e delle domande intime a cui si deve rispondere davanti a tutti.
Quando si viene a conoscenza delle coercizioni e delle violenze psicologiche diventa necessario schierarsi,
quando si viene a conoscenza delle eresie predicate diventa necessario schierarsi
quando si viene a conoscenza dei soprusi liturgici diventa necessario schierarsi

Io ho scelto di stare dalla parte dei più deboli che si sono ammalati di inutili sensi di colpa, che si sono convinti di non valere nulla dopo aver interiorizzato gli insegnamenti di Kiko.

Se tu non hai scelto e non hai capito chi sono i neocat, o non li conosci ( e allora non capisco i tuoi interventi) o sei un sacerdote accecato ma felice delle generose donazioni

Lino ha detto...

Cara Michela,
io dubito che Romano Apostolico non sappia niente del Cammino. Se nulla sapesse, sarebbe da mettere dietro all'antica lavagna, con le orecchie dell'asino che ride di cui al mio link: il suo nick compare su questo blog da almeno due anni. Nel marzo del 2015 ci deliziò con giudizi del tipo "Più chiaro di così...altro che 3 tirate d'orecchio" dopo aver pubblicato il discorso del Papa. "Tre tirate d'orecchie di fronte alle moltissime occasioni in cui il cammino viene elogiato e sostenuto sono nulla. Il dare via libera all'invio delle famiglie in missione da parte, nonostante siano inviate dai catechisti del cammino, è un fatto innegabile di sostegno al cammino", aggiunse.

La retorica di Romano Apostolico un pochino mi rammenta (all'opposto) quella di Antonio nel "Giulio Cesare" di Shakespeare: una strategia linguistica con la quale ribalta la gerarchia di valori. Romano Apostolico simula di ignorare il Cammino (come potrebbe, dopo anni che legge qui?), finge di parlare contro il Cammino, ma in realtà lo loda, come nei commenti che su ho riportato. Romano Apostolico fa un errore, però: finge male di attaccare, finge male di ignorare, in realtà difende palesemente.

Michela ha detto...

E' evidente la malafede anche perchè esterna generiche difese del cammino, senza contenuti precisi, in perfetto stile neocat, che lui ne sia consapevole o meno.

Ma mi piace lo stesso prendere sul serio Romano apostolico, non tanto per smascherarlo, ma perchè si smascheri da solo quando capirà di non esserecapace di rispondere o quando invece di rispondere inizierà a scrivere post sguaiati e a prendersela con noi. ( cosa che in effetti ha già cominciato a fare...)

Lino ha detto...

Già, Michela. In perfetto stile neocat. Come quando, mesi fa, ci tenne a precisare che non esiste camminare se non si è in comunione con i catechisti e che, per conoscere il cammino, bisogna farlo.

http://neocatecumenali.blogspot.com/2015/09/un-falso-carisma-al-posto-di-quello.html?showComment=1441287069095#c5849467796803746881

LAPAZ ha detto...

"l'apostata ha detto...
Posso testimoniare di aver sentito con le mie orecchie un seminarista RM che raccontò piangendo quel che gli chiesero i suoi catechisti in seminario: "Tu obbedisci a Kiko o al vescovo"?
Rispose che obbediva al vescovo.
I catechisti: "No, tu devi obbedire a Kiko".
Entrò in crisi e dopo un poco piantò il seminario".

Conozco personas que pueden testimoniar que los sacerdotes RM rompen el silencio sacramental de la confesión para contar cosas de los neocatecumenos a los catequistas. Es gravísimo. Saludos desde la triste España.

Conosco persone che possono testimoniare che i sacerdoti RM rompono il silenzio confessione sacramentale di dire cose che i neocatecumeni catechisti. È molto grave. È molto grave. Saluti dalla triste Spagna.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Romano Apostolico:

Stai su questo sito per farci capire che siamo come loro?

Dai, allora, sforzati ancora, insisti senza scoraggiarti, che sei ancora molto lontano dal raggiungere la meta. Mi aspetto ancora molti tuoi sudati e impegnati interventi.

Sono in speranzosa attesa e ti assicuro che non riderò

sandavi ha detto...

Un altro soggetto che necessita di cure psichiatriche. Ben felice di essermi liberato dal Cammino prima che fosse troppo tardi per me.
Romano Apostolico, esci prima che i danni siano irreparabili.

Michela ha detto...

questo è il post di oggi

Io neocatecumenale ahahahaha
Chi mi conosce se ne farebbe ancora di più di risate.
Sto su questo sito solo per farvi capire che siete come loro, mettete etichette e maschere.
Distinguete le persone tra neocat e non neocat, esattamente come fanno loro.
Forse non ve ne accorgete.
Eh infatti tripudio saputello e lino professorone avete addirittura pubblicato un mio post una volta!!!
Andate a cercare, è meno di un anno fa.
Che risate!!!

Romano Apostolico
8 febbraio 2016 14:56


questo il post indicato da Lino

Leggo spesso il blog.
I commenti di Sandavi e Michela sono i più esatti. Infatti, come dicono i neocatecumenali (ed hanno proprio ragione) per conoscere il cammino bisogna farlo.
E farlo bene. Più lo si fa (ovvero più si è assidui a tutto quello che viene proposto) più si conosce.
Lino e Tripudio, pur cogliendo molte sfumature, non conosceranno mai in pieno il cammino.
Se poi anche il resto della famiglia sta in cammino (fratelli, zii, nonni, cugini), ancora "meglio". Si trasferisce in toto il modus vivendi dentro le famiglie.
Comunque per tornare al commento di Michela, è vero, ci sono diaconi permanenti nelle comunità, soprattutto nelle parrocchie in cui il cammino è forte.
Nelle altre è più difficile, si rischia di essere invischiati nelle attività della parrocchia e questo non è bene, perché toglie tempo al cammino.
Naturalmente ci deve essere l'approvazione dei catechisti. Questo è il minimo.
Impensabile non avere l'approvazione dei catechisti su un fatto così importante e continuare a fare il cammino.
Non esiste camminare se non si è in comunione con i catechisti.
Romano Apostolico
3 settembre 2015 15:31


allora Romano apostolico,
a quale dei due post devo credere?
a quello in cui dici di non essere neocat o a quello in cui ti esprimi con il gergo neocat?
( approvazione dei catechisti, comunione con i catechisti, invischiati nelle attività della parrocchia, per conoscere il cammino bisogna farlo, essere assidui a quello che viene proposto )

Mi dispiace davvero che adesso Romano sparirà per altri mesi. Mi avrebbe incuriosito la sua risposta.

Anonimo ha detto...

sandavi8 febbraio 2016 22:34
Un altro soggetto che necessita di cure psichiatriche. Ben felice di essermi liberato dal Cammino prima che fosse troppo tardi per me.
Romano Apostolico, esci prima che i danni siano irreparabili.

Lino ha detto...

A me dispiace soprattutto che persone adulte, che si definiscono cristiani, vadano in giro mistificando persino la propria persona. Qui - nick o nomi reali che siano - Michela è Michela, Tripudio è Tripudio, Sandavi è Sandavi, Ruben è Ruben, l'apostata è l'apostata, Lino è Lino, eccetera eccetera, ognuno con la propria individualità e con il proprio stile di scrittura e comunicazione. Quando invece ti arriva un neocatecumenale, al 99% già si è presentato con dieci personalità e nick diversi. Davvero schizofrenico, da cure psichiatriche, se credono che in questo modo l'immagine del Cammino venga difesa e nobilitata.

Anonimo ha detto...

Caro Romano Apostolico,
quando sei sposato con una neocat di famiglia numerosa tutta neocat che ti costringe a fare le prime catechesi, dove ti chiamano "cristiano della domenica" che vive nel mondo che ha perso il trascendente, ti dicono che sei schiavo del demonio e cieco (non tu personalmente, ma quelli come te, insomma te lo fanno capire) e ti fanno pesare il fatto che vai a messe normali e non entri in comunità; una famiglia in cui si parla solo del cammino, dei fratelli, degli impicci dei fratelli, dei fidanzamenti combinati tra figli dei fratelli, di missioni in posti assurdi, di collette per le missioni... è difficile non fare distinzioni tra neocat e non neocat.
Carlo, detto lo schiavo del demonio.

Anonimo ha detto...

A me dispiace soprattutto che persone adulte, che si definiscono cristiani, vadano in giro mistificando persino la propria persona. Qui - nick o nomi reali che siano - Michela è Michela, Tripudio è Tripudio, Sandavi è Sandavi, Ruben è Ruben, l'apostata è l'apostata, Lino è Lino, eccetera eccetera, ognuno con la propria individualità e con il proprio stile di scrittura e comunicazione. Quando invece ti arriva un neocatecumenale, al 99% già si è presentato con dieci personalità e nick diversi. Davvero schizofrenico, da cure psichiatriche, se credono che in questo modo l'immagine del Cammino venga

Anonimo ha detto...

A me dispiace soprattutto che persone adulte, che si definiscono cristiani, vadano in giro mistificando persino la propria persona. Qui - nick o nomi reali che siano - Michela è Michela, Tripudio è Tripudio, Sandavi è Sandavi, Ruben è Ruben, l'apostata è l'apostata, Lino è Lino, eccetera eccetera, ognuno con la propria individualità e con il proprio stile di scrittura e comunicazione. Quando invece ti arriva un neocatecumenale, al 99% già si è presentato con dieci personalità e nick diversi. Davvero schizofrenico, da cure psichiatriche, se credono che in questo modo l'immagine del Cammino venga

Anonimo ha detto...

Caro Romano Apostolico,
quando sei sposato con una neocat di famiglia numerosa tutta neocat che ti costringe a fare le prime catechesi, dove ti chiamano "cristiano della domenica" che vive nel mondo che ha perso il trascendente, ti dicono che sei schiavo del demonio e cieco (non tu personalmente, ma quelli come te, insomma te lo fanno capire) e ti fanno pesare il fatto che vai a messe normali e non entri in comunità; una famiglia in cui si parla solo del cammino, dei fratelli, degli impicci dei fratelli, dei fidanzamenti combinati tra figli dei fratelli, di missioni in posti assurdi,

Anonimo ha detto...

Caro Romano Apostolico,
quando sei sposato con una neocat di famiglia numerosa tutta neocat che ti costringe a fare le prime catechesi, dove ti chiamano "cristiano della domenica" che vive nel mondo che ha perso il trascendente, ti dicono che sei schiavo del demonio e cieco (non tu personalmente, ma quelli come te, insomma te lo fanno capire) e ti fanno pesare il fatto che vai a messe normali e non entri in comunità; una famiglia in cui si parla solo del cammino, dei fratelli, degli impicci dei fratelli, dei fidanzamenti combinati tra figli dei fratelli, di missioni in posti assurdi,

Anonimo ha detto...

Già, Michela. In perfetto stile neocat. Come quando, mesi fa, ci tenne a precisare che non esiste camminare se non si è in comunione con i catechisti e che, per conoscere il cammino, bisogna farlo.

Anonimo ha detto...

Andiamo con ordine e cercherò di rispondere un po' a tutto.
Non sono neocatecumenale (preferisco non dire se ho fatto il cammino), ma conosco molto bene il cammino (il post riportato da Michela è eloquente).
Non me la sento di espormi troppo con dettagli personali.
Per il resto non penso di essere malato psichiatrico (dovrei chiedere conferma a moglie e figli), forse schizofrenico si, e sono abbastanza più brutto del cavallo postato da Lino.
Nonostante condivida molte cose scritte qui, i commentatori più assidui hanno tratti tipici dei neocatecumenali (settarismo, elitarismo, sentirsi migliori degli altri...). Escludo sandavi e michela che parlano sempre con ampia cognizione di causa.
Poi non capisco l'insistenza a volere i nomi rivelati. Non mi sembra sia un must del blog o sbaglio?
Romano Apostolico è Romano Apostolico, scrive come Romano Apostolico.
Per Michela: i due post citati da te del commento ore 23:06 non sono in contraddizione.

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Andiamo con ordine e cercherò di rispondere un po' a tutto.
Non sono neocatecumenale (preferisco non dire se ho fatto il cammino), ma conosco molto bene il cammino (il post riportato da Michela è eloquente).
Non me la sento di espormi troppo con dettagli personali.
Per il resto non penso di essere.
A me dispiace soprattutto che persone adulte, che si definiscono cristiani, vadano in giro mistificando persino la propria persona. Qui - nick o nomi reali che siano - Michela è Michela, Tripudio è Tripudio, Sandavi è Sandavi, Ruben è Ruben, l'apostata è l'apostata, Lino è Lino, eccetera eccetera.
La retorica di Romano Apostolico un pochino mi rammenta (all'opposto) quella di Antonio nel "Giulio Cesare" di Shakespeare: una strategia linguistica con la quale ribalta la gerarchia di valori. Romano Apostolico simula di ignorare il Cammino (come potrebbe, dopo anni che legge qui?), finge di parlare contro il Cammino, ma in realtà lo loda, come nei commenti che su ho riportato.

Lino ha detto...

Romano Apostolico ha detto:
1) Lino perché non scrivi a Wolf se ci dice la sua parrocchia. Sarebbe interessante saperlo...
Romano Apostolico
2) Poi non capisco l'insistenza a volere i nomi rivelati. Non mi sembra sia un must del blog o sbaglio?

R. Nemmeno i nomi delle parrocchie si dovrebbero chiedere, Romano Apostolico. Non è un must del blog.

Romano Apostolico ha detto:
1) Non sono neocatecumenale (preferisco non dire se ho fatto il cammino), ma conosco molto bene il cammino
2) Infatti, come dicono i neocatecumenali (ed hanno proprio ragione) per conoscere il cammino bisogna farlo.

Mi fermo qui, a proposito di schizofrenia. Per il resto, "Bruto è uomo d'onore! :-)

Anonimo ha detto...

Ma la Bonino é morta? Io direi, comunque, che si può provare cordoglio senza elogiare. Con l'elogio non si fa altro che fare giustificazioni ad idee sbagliate.

Lino ha detto...

P.S.
In relazione a Michela e Sandavi, naturalmente, condivido. Qui, però, se non l'hai inteso, interviene anche qualche commentatore che il Cammino l'ha terminato; magari non l'hai riconosciuto. Per tua informazione, si chiamano "fonti" alle quali un critico serio deve attingere.

E, sempre per tua informazione, vedi Treccani, si dicono "fonti" anche:
1) Nelle discipline storiche sono chiamate fonti le testimonianze scritte, più o meno coeve agli avvenimenti o ai problemi che si studiano, che costituiscono per lo storico la documentazione necessaria alla sua ricostruzione: risalire alle f.; studio, esame, interpretazione delle fonti.
2) In statistica si chiamano fonti le raccolte di dati cui si può attingere per conoscere le dimensioni e le variazioni nel tempo e nello spazio di un fenomeno, e le pubblicazioni che le divulgano.
3) Nella critica filologica, fonti, gli antecedenti letterarî di un autore o di una sua opera, cioè l’insieme dei testi e anche delle tradizioni e delle influenze che fanno parte dell’esperienza di un autore, e da cui egli ha tratto materia o ispirazione per la propria opera, attraverso una personale assimilazione, trasformazione ed elaborazione: ricerca, analisi delle f.; le f. dell’Orlando Furioso [NdA, p.e., "le fonti dei mamotreti", p.e. Pedro Farnes].

E' soltanto nel Cammino Neocatecumenale - movimento antistorico, antiscientifico ed esistenzialista - che le fonti valide vengono ristrette alle sole esperienze personali. Considerando i concetti di "Giuda" e "Faraone", nel CNC le uniche fonti affidabili sono considerati i neocatecumenali in Cammino e quelli che l'hanno finito restandogli fedeli.

Ciao, Romano Apostolico, con te la chiudo qui. Mi sto interessando di altre fonti, a proposito di Giuda (non quello falsificato da Kiko).

Anonimo ha detto...

Grazie Lino di avermi dedicato così tanto del tuo prezioso tempo.
Io ho fatto solo 35 anni di cammino, iniziando nella seconda parrocchia di Roma (per anzianità) nel 1975.
Non ho finito il cammino visto che quando ho iniziato io durava 60 anni, non sono una fonte attendibile, non conosco nessuno dei 12, nessuno dei 72, tantomeno ho mai ascoltato una catechesi di Kiko, non ha aneddoti succosi da spifferare.

Romano Apostolico

l'apostata ha detto...

Il signor Romano Apostolico sta brillantemente sviando la discussione sulle vocazioni kikiane e sulle conseguenze che comportano.

Se lasciassimo Romano Apostolico alle sue elucubrazioni e tornassimo sul tema, notoriamente sgradito ai neocat duri e puri?

In sintesi, nei Redemptoris Mater:

seminaristi e presbiteri sono vagliati da laici qualunque;

sono tenuti all'obbedienza a Sankiko anziché al vescovo;

confidano ai kikatekisti quel che non dovrebbero;

vengono incardinati nelle diocesi per percepirne lo stipendio (a spese dei cristiani della domenica) e poi spediti dove Sankiko comanda al servizio del cammino;

nulla si sa su percentuali di abbandoni dei seminaristi e dei presbiteri che tornano allo stato laicale. Secondo Sankiko le vocazioni hanno il cento per cento di successo, come millanta anche per i matrimoni neocat.

Direi di restare sul pezzo e ignorare chi svia, il tema è alquanto sensibile.

by Tripudio ha detto...

È proprio la tipica retorica neocatecumenale a far notare l'ingenuità o la malafede di chi viene qui a scrivere commenti.

Cominciamo dal fatto indiscutibile che i cosiddetti "catechisti" (per lo più laici), che vengono chiamati "catechisti" nonostante il fatto che non insegnano il Catechismo ma solo le corbellerie di Kiko, prendono decisioni sulla vita dei fratelli di comunità (specialmente quando non richiesto).

Ora, non è in questione il fatto che il Cammino abbia una sua gerarchia interna. Per esempio, anche Cielle ha una sua gerarchia di "responsabili", per lo più laici. La differenza è che in CL tali responsabili si limitano a spiegare gli scritti del fondatore (che fra l'altro invita continuamente ad adeguarsi a ciò che insegna la Chiesa: non propone "riscoperte" modificate a propria immagine e somiglianza). Le critiche a CL riguardano sempre le commistioni con la politica. Nessuno ha mai lamentato l'insegnamento di corbellerie o l'intrusione nella sfera privata. Nessuno si è mai sentito in colpa per essere in disaccordo col responsabile. In parrocchia i ciellini non si distinguono dagli altri parrocchiani, se non per il fatto che si inginocchiano più spesso di questi ultimi, hanno famiglie più numerose di questi ultimi, ecc.

Dunque il problema non è la gerarchia interna di un movimento: il problema è che la gerarchia neocatecumenale di cosiddetti "catechisti" sbaglia perché Kiko comanda di sbagliare. Quando un cosiddetto "catechista" neocatecumenale si permette di fare diversamente da Kiko, viene scacciato via: «è un demonio! Giuda! Faraone!»

Per questo è chiaro che il dare per scontato che i fratelli di comunità «devono essere in comunione coi "catechisti"» (come fa il sedicente RomanoApostolico), significa essere o ingenui oppure in malafede.

L'ingenuo, povera pia anima bella e candida, crederà ciecamente alla panzana del "tutti i movimenti sono uguali, carismi della Chiesa da valorizzare, ecc.", crederà ciecamente allo slogan neocatecumenale secondo cui il cosiddetto "catechista" insegna il Catechismo e dispensa santi e immacolati consigli alle anime afflitte che insistentemente li richiedono, non accorgendosi che se nel Cammino ovunque si insegnano certi errori e si persevera diabolicamente negli errori, allora sono proprio i cosiddetti "catechisti" a veicolarli, comandarli, promuoverli a qualsiasi costo.

Invece il complice delle storture del Cammino si accanirà a lungo a scaraventarci addosso ogni sorta di accuse e di luoghi comuni e di frasi preconfezionate, dando per scontato che l'errore ha gli stessi diritti della verità (mentalità definibile "modernismo" o "relativismo", e che la Chiesa ha sempre condannato), dando per assodato che i cosiddetti "catechisti" fedelissimi pappagalli di Kiko abbiano gli stessi diritti di chi insegna l'unica vera fede, dando per scontato che le tipiche storture neocatecumenali - cioè il "catechista" inappellabile che comanda quale vocazione devi avere, quanti figli devi sfornare, quanto stipendio devi mollare, ecc. - sarebbero giustificati e santificati dalla sola esistenza di alcuni incoraggiamenti del Papa e dello Statuto del Cammino (e sappiamo tutti che né i primi né il secondo permettono eresie, arroganze, strafalcioni).

Per questo ritengo in malafede il sedicente Romano Apostolico: proprio perché non lo considero un ingenuo. Del resto ha avuto ampiamente modo di documentarsi, non solo su questo blog.

Anonimo ha detto...

@ Romano Apostolico
Se hai fatto (come credo) il Cammino per 35 anni a Roma nella seconda Parrocchia della città per anzianità di presenza del Cammino, dubito seriamente che tu non abbia conosciuto nessuno dei 12, o non almeno uno dei 72.
Certo che se non vuoi far sapere chi sei, è evidente che il Cammino deve aver lasciato anche nella tua vita tante cicatrici e tante paure... come fa con TUTTI quanti coloro che ancora lo frequentano o che lo hanno frequentato!
La cosa peggiore però è che nella quasi totalità dei casi la mentalità ti rimane per tutta la vita. E' un trauma che difficilmente si riesce a superare.
Io però ne sono uscito, e quindi mi sento di dire a chiunque che SI PUO' USCIRE DAL CAMMINO e SI PUO' ESSERE MOLTO PIU' FELICI! SENZA CAMMINO SI VIVE MOLTO MEGLIO!
Ci vuole coraggio, ma si può uscire da quel mondo ipocrita in cui non c'è vera carità.
Carlo


Pietro Soave ha detto...

@lapaz
Spargi il tuo veleno altrove. Se qualche sacerdote rompe il segreto della confessione, denuncialo. Se lo hai semplicemente sentito dire, e' meglio che taci. Io ho una pessima opinione dei kikiani ma non mi azzardo ad accusarli di crimini (la violazione del segreto sacramentale e' un crimine in diritto canonico) di cui non sono a conoscenza. Le illazioni e le dicerie non servono a nulla.
PS se non fosse vero tu saresti gia' ora in peccato grave.

Anonimo ha detto...

Allora mi chiedo solo una cosa: da che parte stai? Anch'io l'ho finito e ti assicuro che lo rinnegò totalmente dopo aver aperto gli occhi e dopo tante sofferenze e abusi psicologico! Ora sto dalla parte della Verità! E la verità non è certamente il CN! Adriana

sandavi ha detto...

Già solo il fatto che nel Cammino si parli di 12 "apostoli" di Kiko e 72 "discepoli" di Kiko dovrebbe indurre i dubbiosi a levare i tacchi: quale Santo in tutta la storia della Cristianità orientale e occidentale si è mai permesso di farsi emulo del Redentore?

Tornando a noi, la Chiesa pagherà caro l'aver permesso a un movimento comandato da laici di fondare i propri seminari. E', nei fatti, uno scisma silenzioso. Il cammino forma i propri preti, molti dei quali sono ormai Vescovi, un giorno Cardinali e, Dio non voglia, un domani uno di loro potrebbe essere pure Papa. Nessun movimento laico ha avuto mai questo permesso.
Il guaio è che la gerarchia neocatecumenale è parallela alla Chiesa, è una struttura ferrea e rigorosamente piramidale, non è al servizio di nessuno, essendo esclusivamente un ruolo di comando, dal più umile responsabile dell'unica comunità del paesetto dell'hinterland al catechista capo di un'intera nazione.
Si parla di questi personaggi in modo quasi mitico, basta chiedere a chiunque. Fra i ranghi neocatecumenali è normale dire cose tipo "sai che ho conosciuto Pino Manzari??" con fare stupito, per generare stupore nell'interlocutore.
Tra l'altro, con rispetto parlando, caro Romano Apostolico, se davvero hai cominciato il Cammino nel 1975 (i miei nel 1971) è impossibile che tu non sappia chi sono i supercatechisti del Cammino, che non sappia chi sono i famigerati Gennarini (Giuseppe era un cantore e ha scritto pure dei canti), i potenti Voltaggio, Filippucci, Manzari, Spandri, Morfino... i più importanti e famosi del Cammino in Italia, i fedelissimi esecutori degli ordini di Kiko e suoi catecumeni a Roma dal lontano 1969-1970.
Questi laici sono stati per decenni (e alcuni ancora oggi) sparsi nel mondo per colonizzare il mondo a favore di Kiko, per aprire e dirigere seminari, monasteri, cappelle...
Kiko e i neocatecumenali sembrano poca roba, ma non è così. Silenziosamente e molto rapidamente hanno occupato molti centri di potere ecclesiastico e non e ora si permettono libertà assurde nei confronti della Chiesa. Libertà che arrivano appunto non solo a decidere per i candidati al Sacerdozio (ma che ne sa un laico della formazione sacerdotale??) ma anche a spostare interi monasteri di clausura, fra cui quello di Sant'Angelo in Pontano, nelle Marche, che per metà è stato inviato in Olanda in missione. Suore che non possono fare catechesi, perché Lord Kiko non vuole che le catechesi neocatecumenali siano riportate da religiosi o preti, ma esclusivamente da laici.
Kiko che si permette di essere superiore a chiunque, superiori religiosi, Vescovi, Cardinali, preti e perché no... anche al Papa. Kiko che addita se stesso... e si eleva... non voglio continuare, ma rifletteteci!

sandavi ha detto...

... e dimenticavo le visite ad limina dei Vescovi di mezzo mondo in Terra Santa ai piedi di Kiko!

Anonimo ha detto...

@ Sandavi,
è certo che conosco i vari citati da te e molti altri.
Il mio post era una battuta per Lino, che mi squalificava come fonte.

Romano Apostolico

sandavi ha detto...

p.s.: Che poi Romano Apostolico, vedi quel Francesco Giosuè Voltaggio? Guarda un po' è il Rettore del Seminario RM di Galilea... curioso no? Con le centinaia di preti RM proprio un Voltaggio diventa Rettore..

Lino ha detto...

@ Sandavi
Io condivido ogni tuo parere, lo sai, Sandavi.
Però: io mi preoccupo di meno. Mica potrà essere un pittore (non molto apprezzato, per la verità, tra gli iconografi), un chitarrista (mica è B. B. King?), un profeta di serie zeta (vi invito a leggere le lodi che fece del duo "Dolce e Gabbana", mica ne aveva profetizzato le borse per gay da vendere per il successivo Family Day?) a mettere in crisi la Chiesa bimillenaria di Cristo?
Quando ciò rischierà di accadere, come a Guam faremo volantinaggi fuori le parrocchie.
Al momento, in Italia e altrove, molto meno che a Guam, lui e i vari Iapicca sono poca cosa. Una quarta tirata di orecchie e si volatizzerebbero.

Valentina Giusti ha detto...

Guai secondo me se non ci fossero i Romano Apostolico nel nostro blog.
Sono la dimostrazione che prima o poi, ma invariabilmente, il cammino delude anche le persone più motivate se sono in buona fede.

sandavi ha detto...

Certo Lino, la Chiesa da Lui fondata non può soccombere alle porte dell'inferno e questo lo sappiamo da fonte certa :)

Mi dispiace solo dei danni che fa questo atteggiamento lassista su tutti i fronti. La Chiesa (la gerarchia intendo) si è comportata come l'Azienda pubblica tipo che non riesce più a gestire un processo internamente con le proprie risorse (vuoi per incapacità, vuoi per mancanza di formazione, vuoi per mancanza di risorse) e allora lo affida a terzi privati. Il terzo privato però in genere ha i suoi interessi e persegue quelli. Nella Chiesa non dovrebbe essere così ma guardando al Cammino mi pare proprio che sia successo questo, nel nome dell'evangelizzazione che la Chiesa aveva in parte abbandonato.

Il problema è che il Cammino segue il suo proprio interesse ed è cresciuto coltivando questo interesse, applicando i propri metodi e alienando tanti vescovi e tante anime.

Quando la Chiesa finalmente si sveglierà saranno un po' dolori per tutti. Per adesso ahimè non nutro molta fiducia...

LAPAZ ha detto...

Pietro Soave ha detto...
"@lapaz Spargi il tuo veleno altrove. Se qualche sacerdote rompe il segreto della confessione, denuncialo. Se lo hai semplicemente sentito dire, e' meglio che taci. Io ho una pessima opinione dei kikiani ma non mi azzardo ad accusarli di crimini (la violazione del segreto sacramentale e' un crimine in diritto canonico) di cui non sono a conoscenza. Le illazioni e le dicerie non servono a nulla.
PS se non fosse vero tu saresti gia' ora in peccato grave".

Caro Pietro Soave: il caso di cui ho parlato è riportato nel corrispondente vescovato, se si rimane tranquillo per sapere.
Sono un peccatore, ma io non sono stupido. So che la differenza tra il vero e il falso. So che la differenza tra il peccato e buona. Non mi mentire su una cosa così grave. La mia coscienza non me lo permette.
Pensi forse avete peccato dicendo che sono in peccato grave.
Il tuo giudizio non è fino al tuo nome.
Uccidere il messaggero è una strategia principianti, certamente molto Neocatecumenale.

Valentina Giusti ha detto...

Pietro Soave che dice a LaPaz di 'spargere il suo veleno altrove', ha letto l'argomento della discussione? Ha qualcosa da dire sul fatto che i catechisti laici del cammino assumono il ruolo di guida spirituale dei futuri sacerdoti (al punto che Kiko, un laico, li scrutina e ne decide le sorti) mentre i sacerdoti, in seminario, fungono semplicemente da confessori?
Non crede che questo intersecarsi di ruoli, e la sudditanza psicologica dei sacerdoti ai catechisti laici, che 'confessano' il candidato nel corso degli scrutini, possa portare ad una pericolosa adiacenza tra confessione laica e confessione sacramentale?
Senza contare che questo suo invito ad andare 'altrove', è la solita minaccia neocatecumenale del 'non ti sta bene? Allora vattene di qua' che sa tanto di scomunica e che qualifica più di ogni altra espressione la non cattolicità del CNC.
Pietro Soave, sveglia, sono finiti i 'bei tempi del cammino', tu non puoi cacciare nessuno fuori da nessuna parte, non ti è lecito. Capito?
Non siamo in una saletta neocatecumenale, non stiamo giocando a fare i cristiani primitivi, non stiamo facendo finta di essere Chiesa, tu non sei un catechista, tu 'vattene altrove' non lo dici a nessuno, l'unica cosa che puoi fare con dignità è andartene tu.

Pietro Soave ha detto...

@lapaz
Tu hai scritto: i sacerdoti rm rompono il segreto della confessione"
Anche se ci fosse un caso, cio' non ti autorizza a generalizzare.
I sacerdoti rm sono sacerdoti validamente ordinati e anche se pastoralmente coivolti nel pernicioso cammino kikiano, meritano il rispetto che si deve ai sacerdoti. O per lo meno hanno il diritto di non essere accusati di cose che non hanno commesso o che non si possono provare. Un caso non fa la regola. Datevi una calmata. Anche perche io non me ne vado.

Valentina Giusti ha detto...

Purtroppo leggo il blog da cellulare e non sempre vedo tutti i post. Dove Lapaz avrebbe scritto "i sacerdoti RM rompono il segreto della confessione" che Pietro Soave cita virgolettato?
Io leggo questa frase: "Conozco personas que pueden testimoniar que los sacerdotes RM rompen el silencio sacramental de la confesión para contar cosas de los neocatecumenos a los catequistas."
Traduco: conosco persone che possono testimoniare che ecc.ecc.
La frase è molto diversa da quella contestata.
Prego LaPaz, se può, di dirci qualcosa di più, magari in spagnolo, mi impegno io a tradurre.

l'apostata ha detto...

@ Pietro Soave

Egregio, al tempo delle accuse al fondatore dei Legionari di Cristo hai scritto indignato anche a coloro che avevano iniziato a dubitare del soggetto?

Molto neocatecumenale, e soave (nomen omen!) il tuo periodare: tu stai zitta e vattene; io dico quello che mi pare e resto.

Del resto, ogni botte dà quello che ha: chi il Barolo, chi il Lambrusco, chi il Soave (appunto) chi l'aceto.

Cordialità.

@ La Paz

La verdad es hija de Dios, hola! ;-)

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

>iniziano i lavori di restauro della cattedrale
>il parroco della cattedrale mobilita tanti benefattori
>il vescovo neocatecumenale espelle il parroco della cattedrale
>i benefattori smettono subito di mandare soldi
>il vescovo neocatecumenale nei guai finaziari organizza cena di sanvalentino in un ristorante x raccattare soldi per i debiti dei restauri ... la cena si paga 125 $ a persona !!! e si prenota in cattdrale !!
avete capito fratelli del cammino ? se non ci andate voi non ci va nessuno !!

http://www.junglewatch.info/2016/02/lol-valentines-fleecing.html

Pietro Soave ha detto...

@apostata
Per chi conoscesse un po' di buona letteratura, Pietro Soave ovviamente sarebbe uno pseudonimo.
@valentina
Rompono il silenzio sacramentale e rompono il segreto della confessione sono la stessa cosa.
Volevo far notare come lapaz avesse esteso a tutti (o semplicemente ad alcuni) il peccato di uno solo, peraltro non ancora accertato.

LAPAZ ha detto...

Gracias, Valentina, mejor escribo en español y tú traduces, por favor.
Señor Suave:
Los catequistas laicos del Camino son la autoridad máxima para los sacerdotes RM. Por encima del párroco, por encima del obispo, por encima de todo.
En mi comunidad caminaron varios seminaristas RM, eran de los primeros seminaristas RM que había en todo el mundo. Fueron de los primeros ordenados por Monseñor Rouco en España, hace 25 años.
Con todos ellos mi marido y yo mantuvimos una relación de amistad muy, muy estrecha.
Conozco muy bien cómo se forman y cómo viven. Algunos de ellos terminaron el Camino con nosotros, pues nos consideraban su auténtica comunidad de origen (aunque en realidad provenían de distintos países de América y Europa).
El caso de secreto de violación del secreto sacramental al que aludí anteriormente es real y está denunciado.
Yo no sé si es generalizado o no lo es. Pero le diré que cuando los catequistas van a realizar un paso donde hay que escrutar y "evaluar" la fe de los hermanos de la comunidad, los RMs tienen voz al mismo nivel que los garantes y el responsable de la comunidad. Se les pregunta su "valoración" sobre hechos concretísimos que normalmente tienen que ver con el fuero interno de las personas y se les pide que lo hagan en público.
Tal vez el problema resida en qué consideramos el límite o la frontera del sigilo.
Si un hermano tiene problemas de masturbación, el catequista preguntará delante de la comunidad al responsable, al garante y al RM por ese pecado concreto. No me van a preguntar a mí.
A lo mejor es que en el Camino no se entiende qué es el fuero interno. A lo mejor en el Camino se confunde lo íntimo y sagrado con lo público y comunitario.
En el Camino se pierde la intimidad tal como se entiende en el mundo para el común de los mortales. En el Camino se pierde la noción de lo estrictamente personal.
Le pondré un ejemplo muy gráfico: el Camino defiende la intimidad sagrada del tálamo para el matrimonio con Dios. En cambio, todos en la comunidad e incluso en la parroquia pueden saber qué hacen y qué no hacen los esposos en el tálamo. Me voy a ahorrar los detalles porque son de mal gusto, pero yo he estado veinte años escuchando toda clase de cosas al respecto.
Comprenderá que es muy difícil delimitar el fuero interno, la intimidad, el secreto, cuando todos saben cuántas veces vas al cuarto de baño al día sobre cada y todas las cosas de tu vida.
Lamento ser tan sincera, pero cuando un catecúmeno no quiere confesarse con un RM es por algo. Y eso yo personalmente lo he visto durante muchos años. Créame que me gustaría no haberlo vivido, pues en contraprestación le diré que también tuve que saber muchas cosas íntimas de los seminaristas y curas RM que no me parecía apropiado saber. Y si las sé es porque salían en la comunidad con la misma naturalidad con que sale el sol.
Que tenga un buen día. Por cierto, tengo algo para Tripudio al respecto que sería muy aclaratorio. No es nada de RMs, Sr. Suave, no tema. Es a propósito del secreto, la intimidad, la conciencia, etc.
Quizá nos hallamos ante algo que hasta ahora nunca había habido que tratar porque nadie había sobrepasado la línea roja. Conozco a personas que me hablan de que en el Opus no existe el mismo secreto de confesión, pero no estoy capacitada para saberlo, además el Opus es una prelatura y depende del Papa.
El Camino depende de los catequistas. Y si no le gusta, reclame porque se está rasgando las vestiduras por algo que quienes hemos estado en el Camino sabemos que sucede: Kiko tiene una idea del fuero interno que no es la que Vd. y yo tenemos.

LAPAZ ha detto...

@apostata, si e ringraziare un abbraccio ... soave. ;)

l'apostata ha detto...

al Soave Pietro

Come fai a parlare così soavemente di buona letteratura se scrivi frasi siffatte ""per chi conoscesse...sarebbe..."

Bella anche la parziale marcia indietro su La Paz "...far notare ... a tutti (o semplicemente ad alcuni)..."

Ricordi una nota pubblicità: "Per molti, ma non per tutti".

Comunque rallegrati, data la situazione puoi solo migliorare, peggiorare senz'altro no.

Cordialità.

by Tripudio ha detto...

Non esistono solo il bianco e il nero. Esiste purtroppo un'ampia "zona grigia" di preti che anche se ufficialmente mantengono il segreto della confessione, amano parlare di dettagli uditi in confessione - il che è ugualmente pericoloso per le anime (si dà tipicamente come esempio il caso del pretino che dice che quando venne ordinato, la primissima persona che si confessò da lui riportò una valanga di tradimenti e atti contro natura, e poi poco dopo càpita per caso da lui quella stessa persona che si presenta ai parrocchiani dicendo: sapete, io sono stata la prima persona a confessarmi da lui appena divenne prete...).

Anche dalle mie parti esistono dei preti imbecilli (non tutti neocatecumenali) che tirano fuori cose udite in confessione "tanto tempo prima", "si dice il peccato ma non il peccatore"; eh, ma a furia di fare allusioni generiche, prima o poi l'indizio preciso quando meno te lo aspetti viene involontariamente a galla.

Nella Chiesa Cattolica il sacerdote è tenuto a difendere il segreto confessionale anche a costo della propria morte. Questa difesa può contare non solo sulla grazia di stato sacerdotale, ma anche sul fatto che le confessioni - come si diceva una volta ai futuri confessori - "dopo le prime cento, sono tutte uguali" (cioè la stessa banalità del peccato aiuta a dimenticare i contenuti delle confessioni). Un drammatico e intenso romanzo che consiglierei ai preti è L'interrogatorio.

Purtroppo i presbiteri neocatecumenali, a furia di confessioni pubbliche fatte e ascoltate durante il Cammino, a furia di frettolose celebrazioni "penitenziali" con schitarrate kikiane in sottofondo, a furia di fare confusione tra i normali problemi della vita e disgrazie "mandate dal Signore", a furia di credere che il "demonio" consista solo nelle circostanze sfortunate per il prestigio del Cammino, e credendo erroneamente che l'eresia di Kiko e Carmen valga più del Magistero e della Tradizione, possono facilmente cadere nella tentazione di rivelare cose udite in confessione.

Oh, certo, non nella forma plateale del tipo "X ha fatto Y", ma nelle innumerevoli forme intermedie: anche una generica allusione induce gli ascoltatori a chiedersi "sta parlando della mia comunità? di un mio amico o parente? di me? parlava del fare Y o del non fare Z? parlava di una cosa udita esclusivamente in confessione o anche in pubblico durante uno scrutinio, o durante una delle centopiazzate?"

È tipico di ogni setta il creare "legami" fra gli adepti a suon di vergognosissime confessioni pubbliche (dette elegantemente "scrutini", "risonanze", "testimonianze", "dare una catechesi", ecc.).

LAPAZ ha detto...

Tripudio, I just sent an email to you at the address neshama@tiscali.it

Tripudio, Ho appena inviato una e-mail a voi all'indirizzo neshama@tiscali.it

Gracias!

Lino ha detto...

@ Pietro Soave
Parlaci del Concilio di Trento. Secondo Kiko, intendo, non secondo te ;-)

psyco ha detto...

NEOCATECUMENI ALL' ARREMBAGGIO SU FACEBOOK !!!

https://www.facebook.com/597759570326768/photos/pb.597759570326768.-2207520000.1454436519./667695173333207/?type=3&theater

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Da leggere e intervenire, psyco: comincio a pensare che il Cammino sia nato per fare concorrenza alla Xerox. Produce adepti-fotocopie.

M. ha detto...

Io sono rimasto completamente scandalizzato da questa realtà, è un orrore e ho veramente difficoltà ad accettare di non poter far nulla per le persone a cui voglio bene che ne fanno parte (volenti o nolenti, questo non si capisce mai)

aleCT ha detto...

Scusate, non per qualcosa, ma...

con che diritto Kiko Arguello si prende la libertà di scrutinare una vocazione al sacerdozio?

Nessun NC che si senta di dire una parola su questo?

Anonimo ha detto...

@aleCT

Il tizio MORFINO ha giudicato il mio ex idoneo alla frequenza di un seminario RM. Dovevamo sposarci qualche mese fa dopo 5 anni di fidanzamento. Cioè il mio ex ha praticamente rimesso la sua vita e le sue scelte al discernimento dei supercatechisti. Io senza parole...pensa che mi aveva persino consigliato a me di parlare coi catechisti per passare un periodo dentro ad un convento. NO GRAZIE....il mio sogno resta sempre quello di crearmi una famiglia CRISTIANA DELLA DOMENICA.

C.S.

Anonimo ha detto...

Cara Ale il tuo ex evidentemente è un uomo di poca personalità, il tuo unico errore è aver aspettato 5 anni per capirlo. Meglio tardi che mai. Chi preferisce la comunità al vero amore evidentemente si merita questa comunità. Ti auguro ogni bene con il tuo prossimo fidanzato.
Carlo, detto lo schiavo del demonio.

Anonimo ha detto...

Grazie Carlo...ho sempre notato che avesse un carattere abbastanza vulnerabile e questocredo sia stato causato dai suoi numerosi anni in cammino...dipende praticamente dalla sua comunità. ..hai ragione ho avuto proprio una grande pazienza.. ma cosa non si fa per amore??? Adesso sono triste per quello che mi è accaduto ma nello stesso tempo mi sento libera di amare dio liberamente senza gli obblighi riddicoli dei catechisti e sono sicura che mi farà incontrare l'uomo della mia vita che mi metta al primo posto ;-)
Un abbraccio fraterno
C. S.

Lino ha detto...

Caro Carlo, caro C.S., io non credo che si tratti di poca personalità. I medesimi uomini, poi, nei rapporti interpersonali - lo riscontriamo anche in questo blog, con interventi di neocatecumenali e filoneocatecumenali - divengono volitivi, decisi, addirittura aggressivi.

La questione è che nel Cammino gradualmente, passo dopo passo, catechesi dopo catechesi, convivenza dopo convivenza, scrutinio dopo scrutinio, formano una diversa personalità, basata su postulati differenti.

Ieri sera ho assistito - stando ben lontano dalle Kikosedie - a una catechesi iniziale, nel salone della mia parrocchia. Era la catechesi della Croce, quella dell'amore per il nemico identificato nel marito che torna a casa (dal lavoro!) e trascura la moglie. La quale, per reazione, è tentata di andare in... palestra! Passo dopo passo, la moglie che va in palestra comincia a uscire con le amiche, ad andare nei bar, per giungere fino all'inevitabile tradimento.
Ebbene, intendo dire, all'inverso ragionando di donne e non di uomini: a furia di ascoltare simili balordaggini, perfino una signora dotata di una buona personalità rischia di essere coartata e trasformata in una schiava casalinga che convive con il marito/nemico. E i bar e le palestre rischiano di chiudere tutti, qualora il CNC si diffondesse nell'intera società :-)

Lino ha detto...

E.C.
Cara C.S.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!

la curia neocatecumenale pubblica un CERTIFICATO FALSO per difendere il cammino :

http://www.junglewatch.info/2016/02/certificate-of-title-fiasco-continued_12.html

il vescovo neocatecumenale scrive a tutti i parroci che le loro OFFERTE OBBLIGATORIE ALLA CURIA verranno pubblicate sul giornale diocensano... cioè : GUAI a chi non manderà abbstanza soldi !!

http://www.junglewatch.info/2016/02/spitting-in-your-face.html

psyco ha detto...

ULTIME VIGNETTE DI NEOCATECUMENAL FAILS :

19 GENNAIO 2016
30 NOVEMBRE 2015
25 NOVEMBRE 2015
24 NOVEMBRE 2015
5 NOVEMBRE 2015
2 NOVEMBRE 2015
26 OTTOBRE 2015
24 OTTOBRE 2015
12 OTTOBRE 2015

NEOCAECUMENAL FAILS.... fail !!!! Epic Fail !!!

sandavi ha detto...

L'interruzione del servizio NCFails è coinciso col divieto di internet di Arguello. Prevedibile.
Fra due o tre mesi riprenderanno esattamente come prima.
Anni fa anche io, cara C.S., mi alzai per entrare in Seminario RM. Anche io anni fa dipendevo totalmente dai catechisti, dalle loro decisioni, avevo il mio cervello "in conto terzi" e ovviamente tutta la mia vita spirituale.
E' inevitabile che sia così, quando per tutta la vita ti hanno ripetuto che i catechisti sono inviati di Dio e confermati da Dio in quello che dicono. Te lo dicono, te lo ripetono e tu ci credi, specialmente se i tuoi genitori sono in cammino da sempre. Il Cammino diventa quindi il riferimento cartesiano della tua vita e tu un punto sul grafico. Se qualcosa non va bene sei tu a essere storto.
In quest'ottica il comportamento del tuo ex è del tutto comprensibile, al primo incontro del centro vocazionale gli avranno detto di lasciarti.
Quando mi alzai io, il supercatechista mi disse chiaramente che dovevo lasciare la mia attuale moglie, quella con cui ho avuto una truppa di figli. Io mi rifiutai e dopo aver pregato, da solo, al cospetto di Dio, capii che il Signore mi chiamava a sposarmi.
Il fatto è che una decisione autonoma dopo l'altra quel punto su quel grafico si allontana sempre più fino a trovarsi così distante da essere ormai fuori da quel riferimento. C'è chi questa possibilità la cerca e la accetta e c'è chi, la maggioranza assoluta, rientra nei ranghi, non ritenendo possibile vivere fuori da quel riferimento.
Nella vita dei neocatecumenali (non tutti chiaramente) si assiste spesso al fenomeno di adulti vaccinati che sembrano ragazzini alla ricerca dell'autorità paterna, che trovano ovviamente nei catechisti.
Tutte le decisioni vengono prese in dipendenza dai catechisti.

Anonimo ha detto...

@ Sandavi

Quello che a me sconvolge Sandavi è che noi siamo arrivati a 10 gg dal matrimonio e non immagini a quanti incontri con Kiko e jmj abbiam assistito insieme...se sentiva già una vocazione non sono certe mancate le occasioni per alzarsi...poi dieci gg prima mi lascia perché dice che non si sentiva più nella libertà e la settimana dopo si alza alle chiamate per la vocazione al sacerdozio durante una convivenza regionale cioè la settimana che doveva essere quella del ns. matrimonio. ..inutile dirti quanto fosse felice di sposarsi facendomi una sorpresa megagalattica qualche settimana prima. Poi mi confessa che ha avuto paura che sposandosi con me non avrebbe potuto piu frequentare il cammino visto che io non sono riuscita mai ad accettarlo fino in fondo proprio per le tante cose stolte che ho visto negli anni. Sai benissimo che loro ti inculcano o la strada del matrimonio o il sacerdozio...io non ci crederò neppure se lo vedrò fra dieci anni con la veste di prete...prego veramente per lui e che magari un gg lui riesca ad uscirsene ma ha tutta la famiglia neocatecumena accanita e pensa che sono 10 figli....cmq ringrazio veramente Dio per avermi salvata da un matrimonio manovrato dai catechisti su qualsiasi scelta...sono stata solo una stupida a perdere troppi anni dietro a queste persone ricche di un sorriso falso stampato sui loro visi...
C.S.

Valentina Giusti ha detto...

Dice La Paz:

Signor Soave,
I catechisti laici del cammino sono l'autorità massima per i sacerdoti RM. Ancor più del parroco, più del vescovo, più di tutti.
Nella mia comunità hanno camminato vari seminaristi RM, fra i primi in tutto il mondo.
Furono tra i primi ordinati da Monsignor Rouco in Spagna, 25 anni fa.
Con tutti costoro mio marito ed io mantenevamo un rapporto di amicizia davvero molto stretto.
So molto bene come vengono formati e come vivono.
Alcuni di loro terminarono il cammino con noi e ci consideravano come loro autentica comunità di origine (sebbene in realtà provenissero da diversi paesi d'America e d'Europa).
Il caso di violazione del segreto sacramentale al quale ho fatto riferimento prima, è reale ed è stato denunciato.
Non so se è un fenomeno generalizzato o non lo è.
Però debbo dire che quando i catechisti vanno a fare un passaggio in cui hanno da scrutare e soppesare la fede dei fratelli della comunità, i RM hanno voce in capitolo quanto i garanti e quanto il responsabile della comunità. Gli si chiede di avvalorare fatti molto concreti che normalmente hanno a che fare con il foro interno delle persone e li si invita a farlo in pubblico.
Talvolta il problema risiede in ciò che consideriamo essere il limite o la frontiera del sigillo.
Se un fratello ha problemi di masturbazione, il catechista farà domande, davanti alla comunità, al responsabile, al garante e al RM per questo peccato concreti. Non viene certo a chiederlo a me!
Senza dubbio in cammino non si capisce cosa sia il foro interno e si confonde l' intimo ed il sacro con il pubblico e il comunitario.
In cammino si perde l'intimità così come viene intesa nel mondo dai comuni mortali.
Nel cammino si perde la nozione di ciò che è strettamente personale.
Le farò un esempio molto chiaro: il cammino difende la sacra intimità del talamo per il matrimonio con Dio. In cambio, tutti in comunità ed in parrocchia possono sapere cosa fanno e cosa non fanno gli sposi nel talamo. Tralascio i dettagli perché sono di cattivo gusto, però io ho passato vent'anni ad ascoltare tutta una serie di cose a questo riguardo.
Comprenderà che è molto difficile delimitare il foro interno, l'intimità, il segreto, quando tutti sanno quante volte vai al bagno al giorno e tutte le cose della tua vita.
Mi dispiace d'essere così sincera, ma quando un catecumeno non vuole confessarsi con un RM è perché ha i suoi buoni motivi. E questo io personalmente l'ho constatato nel corso di molti anni. Mi creda, mi piacerebbe non averlo vissuto, ma in cambio le dirò però che vale lo stesso per le molte cose intime di seminaristi e di preti RM che non avrei voluto sapere.
E se le so, è perché uscivano fuori in comunità con la stessa naturalezza con cui sorge il sole.
Di certo, ho qualcosa per Tripudio di molto più esplicito rispetto a questo.
Nulla sui RM, non tema, signor Soave.
È qualcosa a proposito di segreto, intimità, coscienza ecc.
Forse noi scopriamo qualcosa che finora mai è stata trattata perché nessuno ha mai superato la linea rossa.
Conosco persone che mi hanno detto che in Opus non esiste lo stesso segreto della confessione, ma non sono in grado di saperlo, e poi l'Opus è una prelatura e dipende dal papa. Il cammino invece dipende dai catechisti.
E se non le piace, reclami, perché si sta tracciando le vesti per qualcosa che noi che siamo stati in cammino ben conosciamo: Kiko ha un'idea del foro interno che non è quella che ho io o che ha lei.

Anonimo ha detto...

Grazie Lapaz e grazie Valentina per la traduzione! Sono gli stessi catechisti che hanno l'abitudine di dire alla comunità che c'è/melma, che è un lago stagnante, che c'è puzza ed è necessario muoverla perché venga fuori il marciò che c'è dentro la comunità tra fratelli a costo di litigare (alla faccia se si litiga in comunità!) . Allora noi seguiamo i loro ispirati consigli e portano alla luce tutta la melma che c'è nel CN. Adriana

Valentina Giusti ha detto...

A forza di ascoltare confessioni in comunità è comprensibile che un povero sacerdote, soprattutto se di estrazione neocatecumenale, si confonda.
'Ma questa cosa me l'ha raccontata in penitenziale o in risonanza o durante lo scrutinio?' si chiederanno i tapini.
E visto che ai catechisti deve essere riferita ogni cosa. cosa si sa, cosa si sospetta, cosa viene raccontato da altri riguardo al fratello, nulla di strano che possa emergere anche ciò che viene confessato.
Che poi, sono confessioni queste e quelle...
Così il segreto confessionale va a farsi friggere, e il peccato deve essere accusato davanti alla comunità e da questa perdonato, come insegnava Carmen e come il cammino, sotto traccia, continua ad insegnare.
Se poi vogliamo far finta di non capire e scandalizzarci di fronte alla realtà, siamo liberi di farlo.

sandavi ha detto...

E come riferiva un'ex di Terni anni fa, in una comunità guidata dai celebri Pino e Beatrice. Si scandalizzavano quei due che un fratello avesse "tradito" gli altri, e il tapino temeva il giudizio della comunità sul suo peccato e quando ne parlò si sentì svuotato perché aveva confessato alla comunità prima che a Dio.
Del resto come ricorda Valentina Carmen insegna che il peccato ha prima di tutto valore sociale e Kiko che il peccato può essere perdonato prima della confessione sacramentale.