giovedì 5 ottobre 2017

Quando il catechista parrocchiale è un neocatecumenale

Credo che le menzogne del CNC vengano sistematicamente intinte nella verità prima di essere distribuite. Poi gli ascoltatori di buona volontà selezionano la parte migliore e considerano il resto come un dettaglio dovuto alla perfettibilità di chi predica.

Succede anche nelle parrocchie, dove le idee di Kiko e Carmen vengono fatte filtrare per preparare e selezionare gli adatti al CNC, come per i pulcini delle squadre di calcio.

Riepilogo in una breve lista alcune “istruzioni per l’uso” insegnate da catechisti parrocchiali neocat, su fidanzamento ed amore sponsale. La forma in cui vengono distribuite è quella dei vaticinii della Sibilla Cumana: veri e falsi allo stesso tempo, cioè adattabili a qualunque situazione e al suo contrario, perché deprivati di completezza di contesti, cause, effetti...

Mappa del Risiko neocatecumenale:
le parrocchie ancora "da convertire"

Istruzioni per l'uso dei catechisti parrocchiali neocatecumenali


  • Affidati a Dio, lui ti farà sicuramente incontrare una persona.
  • Non l'hai incontrata? Non ti sei affidato / Forse Dio vuole altro da te.
  • Ma poi non ti lamentare che la persona che Dio ti ha fatto incontrare non ti piace.
  • Se frequenti un non credente rischi di perdere solo tempo.
  • Siete fidanzati? Fate sul serio allora: fissate una data per il matrimonio! (a noi almeno non dicevano di fisssarla "entro l’anno")
  • Se sposi un non credente il tuo matrimonio probabilmente fallirà...
  • Se sei fidanzato con un ateo, il Signore vuole da te che tu lo converta. (povero ateo, preso non per se stesso ma per essere convertito)
  • Se non condividete la fede, divorzierete.
  • I nostri nonni li facevano sposare i genitori e andava benissimo lo stesso. (E se ci fosse stata già la legge sul divorzio?)
  • I matrimoni d’amore spontaneo falliscono, basta guardare le statistiche.
  • Molti di voi sono destinati a divorziare, basta guardare le statistiche.
  • Si divorzia perché “in quel matrimonio non c’è Dio” (seguono esempi sacrificali di persone vere - con grande vigliaccheria, aggiungo)
  • Il matrimonio fallisce anche se ci si sforza di farlo andare bene. (Abbasso gli sforzi!)
  • Il matrimonio non deve essere gratificante ma sacramento, "ci deve essere Dio".
  • Non importa se la persona con cui stai non ti piace, se "in quella relazione che non ti gratifica c’è Dio”
  • A Dio è gradito solo chi si sposa o chi si consacra. (Scegli!)
Matrimonio neocat = successo assicurato!
Insomma, tutte le relazioni umane vengono ricondotte all’ unione (o meno) con “Dio che vuole fare una bellissima storia d’amore con te” (espressione che personalmente trovo irrispettosa, per essere gentile). Ovviamente l’opzione “vieni nel CNC ed incontrerai Dio” è sempre aperta e riproposta periodicamente. Varcata quella soglia, voi mi insegnate, "Dio" diventa magicamente il CNC.

Uno dei motivi per cui non ho seguito l'invito ad entrare in cammino è che, pur stimando la buona volontà di molti singoli, ho sentito, nascosta nelle pieghe dei loro discorsi, la presenza misteriosa e molto inquietante di una strana affettività corrotta, che pretende di invadere e contaminare anche il sacro. Ora vedo che questa corruzione scaturisce dall’odio dei fondatori del CNC contro tutto ciò che è umano - ed, al contrario, sull’amore, non per ciò che è divino ma per ciò che è disumano.

E quindi dall'odio contro il divino.
(da: D.D.)

47 commenti:

  1. Nel cnc non c'è Dio, infatti tanti divorziano e se ne vanno basta guardare le statistiche...
    O ti sposi o ti consacri a Dio..infatti kiko non è sposato ne consacrato quindi non è gradito a Dio. I soliti nc diranno ma lui è kiko può farlo e perchè gli altri no? che ne sa lui?
    Poveretti ancora non hanno capito che Dio non si fa ingabbiare in nessun movimento.

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  2. I kikos fanno una confusione estrema tra due cose: "affidarsi a Dio" e "attribuire la responsabilità della propria vita a Dio".
    Affidarsi a Dio è una cosa: significa confidare in lui, e nel disegno che ha per ognuno di noi. Ma senza dimenticare quello che disse un Papa (non ricordo quale, purtroppo): "Confidare in Dio come se tutto dipendesse da Lui; lavorare con le nostre forze come se tutto dipendesse da noi".

    I kikos invece fanno la seconda cosa, cioè attribuiscono la responsabilità della loro vita a Dio. Si comportano come mosche senza testa: anziché ragionare, vanno in giro sbattendo la testa ovunque, in attesa che Dio li prenda per mano e li guidi per la retta via. Mi spiace, kikos, ma non funziona così: Dio vi ha anche dato il cervello che avete tra le orecchie, e non ve lo ha messo lì solo per fare da contrappeso a parti meno nobili del vostro corpo: ve lo ha dato per usarlo.

    Comportarsi in maniera scriteriata perchè "tanto Dio provvede" non è solo una violazione del precetto evangelico "non tenterai il Signore Dio tuo", ma è anche un comportamento che è tutt'altro che una fede adulta: è una fede infantile, è la ferrea convinzione che il Signore sia una specie di maestra d'asilo sempre pronta a seguirci passo-passo. E questi sarebbero adulti? Ma per piacere!
    Si vantano di avere la famosa "fede adulta", ma in realtà si comportano come dei bambini mai cresciuti.

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  3. L'intervento di Nicola mi dà lo spunto per evidenziare un aspetto non secondario: nel CNC non solo si mistifica il Vangelo, ma la stessa Sapienza dell'AT è svilita.
    "Egli da principio creò l'uomo
    e lo lasciò in balìa del suo proprio volere.
    Se vuoi, osserverai i comandamenti;
    l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere" (Cfr Siracide 15).
    Nella dottrina del Cammino l'uomo è in balia di due volontà dicotomiche: quella (supposta) dello Spirito Santo che parlerebbe per bocca dei catechisti e quella del demonio. Le pratiche di bibliomanzia, le sortes praticate nell'invio dei neocat in missione, le paventate punizioni terribili mandate dal Cielo a chi non segue le prescrizioni del Cammino ne danno conto.
    Queste pratiche sono esiziali per la fede, addebitare costantemente a Dio oppure al demonio scelte che rientrano nella sfera del libero arbitrio può, nei casi di fallimento, stimolare al passato la medesima domanda di Massa e Meriba: Il Signore era in mezzo a noi sì o no? Il rischio, allora, è che si possa uscire non solo dal Cammino, ma dalla fede. Ammiro chi, essendo stato per decenni in Cammino, ne è è fuoriuscito senza perderla.

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  4. Condivido quanto espresso da Lino.
    Spesso, nelle realtà come il CNC, fede e pratiche del CNC vengono fuse insieme, tanto da diventare quasi inscindibili, nelle menti degli adepti: è molto facile che, uscendo dal cammino, si "esca" anche dalla fede. Dopo anni di lavorìo psicologico per "deformare" la capacità di ragionamento dei catecumeni, è estremamente difficile fare un distinguo tra fede e pratiche del CNC, peri motivi che Lino ha detto: "Dio è tra noi o no? Questa disgrazia me l'ha mandata il Signore? Per dirmi cosa?" sono tutte domande che, anche se usciti dal CNC, molti non riescono a smettere di farsi.

    Aggiungo una riflessione a quanto da me scritto prima: questa confusione nel CNC, secondo me, è creata ad arte, non è frutto di ignoranza. Questo perché si cerca di trasformare gli adepti in creature non pensanti, che accettano tutto quello che gli viene detto senza porsi questioni... e chi se le pone "non sta ascoltando lo Spirito Santo". Il catecumeno viene progressivamente de-responsabilizzato, perché la responsabilità delle sue azioni viene ascritta a Dio o agli ordini dei katekisti. Molti CNC negheranno tutto ciò, dicendo che compiono le loro scelte, ma quello a cui mi riferisco è il peso morale delle proprie scelte, nonché le conseguenze delle proprie azioni: il catecumeno prende le sue scelte, ma se qualcosa va storto, tutto viene risolto con un "è Dio che ha voluto così", e non magari con un più pratico "avresti dovuto stare più attento/pensarci prima/ecc". E se ci sono dubbi morali su una certa cosa, il catecumeno viene abituato a "delegare" la decisione difficile a quanto espresso dai catechisti.

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  5. l'apostata5 ottobre 2017 12:33

    @ Nicola

    "...non ve lo ha messo lì solo per fare da contrappeso a parti meno nobili del vostro corpo..."

    Tu, caro Nicola, ragioni da cristiano della domenica e non puoi capire l'arcano degli arcani neocat: il didietro!

    Il cervello del neocat è ritenuto la parte meno nobile, al contrario del didietro, fulcro su cui tutto, nel cosiddetto Cammino, fa leva.

    E' il didietro, sempre e comunque ben piantato sulla sedia possibilmente firmata Sankiko, che rende adulti nella fede.

    Tutto il resto, Mamotreti, visioni, ispirazioni, è una conseguenza.

    Il didietro è il principio e il fine ultimo, a immagine e somiglianza di Sankiko, che notoriamente ha la faccia come il didietro...

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  6. Mi allaccio alla riflessione di @Nicola 5 ottobre 2017 12:26

    Il catechista dice di fare una cosa
    Il catecumeno la fa
    La questione va a rotoli
    Il catechista dice che è stato il catecumeno a decidere e che comunque l'ha voluto Dio...

    Ho capito bene? HO CAPITO BENE? HO CAPITO BENE?

    Conosco un altro essere che usa questa tecnica... a volte rappresentato come "messer Serpente"....

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  7. Sui matrimoni che falliscono c'è veramente un'ipocrisia di fondo vergognosa.
    Conosco diversi casi in cui il matrimonio caldamente appoggiato dalla comunità e dai catechisti e dalla comunità è naufragato dopo poco.
    I catechisti, invece di fare un serio esame di coscienza sul fatto che il loro atteggiamento fosse causa o concausa della separazione hanno buttato la colpa sugli sposi, dicendo:"Le scelte e le reponsabilità sono personali. Nessuno gli ha puntato la pistola alla testa per farli sposare".

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  8. ...poi un giorno ti svegli e ti rendi conto di aver vissuto la vita di un altro...ma ormai è troppo tardi....

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  9. Ma de che state a parla?Non si sposa più nessuno né si fanno più preti o suore.Non si fanno più figli siamo alla denatalità,all'inverno demografico.E noi lo diciamo da 40 anni di fare più figli voi invece dite di non farli.I giovani di oggi stanno a casa fino a 40 anni e oltre!!Ma di cosa state parlando?Per voi è un bene questo?Fateci capire,quella di molti giovani sarebbe una scelta di vita cristiana?La convivenza per caso è una scelta cristiana?Fare pochi figli sarebbe una scelta cristiana per caso?Forse qualche matrimonio delle comunità può fallire?Non ne ho visto uno solo che sia fallito,ma è meglio non sposarsi e non consacrarsi al Signore?Fatemi capire è meglio fare i zitelloni e zitellone?Non rischiare mai?

    Antonio Carmone

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  10. Non è cambiato granché...Ireneo se la prese in particolare con i "maestri spirituali, che minacciavano la solidarietà fra i cristiani, perché praticavano un secondo battesimo iniziatico, che creava gruppi separati all'interno della comunità dei fedeli.
    (Il Vangelo segreto di Tommaso) E. Pagels

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  11. Antonio Carmone

    contestare certe ben note manipolazioni religioso-affettive a cui sono sottoposti i giovani NON implica comandare loro di commettere tutti gli errori che non fanno parte delle suddette manipolazioni.

    Di cosa parliamo? Cosa vogliamo? Vogliamo dei catechisti e dei direttori spirituali che non scopiazzino dai mamotreti "segreti" di Kiko e Carmen, e che non distribuiscano interpretazioncine e soluzioncine a pappagallo. Vogliamo catechisti e direttori spirituali in grado di aiutare i giovani a far radicare il bene nella loro mente, nel loro cuore e nel loro spirito, e a scegliere da sé, di conseguenza.

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  12. @Anonimo (Antonio) 05/10;15:19

    Ho davvero poco tempo ora x scrivere ma desidero brevemente e 'impulsivamente' rispondere:

    "Forse qualche matrimonio delle comunità può fallire?Non ne ho visto uno solo che sia fallito"

    Sì, può fallire! Anzi è 1 ottimo candidato al fallimento, perché si basa su presupposti sbagliati.

    Se abitavi qua dalle mie parti ne vedevi almeno 1, il mio;
    caratteristiche un po' originali degli sposi, ma come matrimonio era
    neocatecumenale DOC al 100%.

    "Fare pochi figli sarebbe una scelta cristiana per caso?"

    Sì, può esserlo! Si chiama paternità responsabile .. mai sentito dire? Il Papa ne parla spesso.

    "Fateci capire,quella di molti giovani sarebbe una scelta di vita cristiana?
    La convivenza per caso è una scelta cristiana?"

    Il primo comandamento di Gesù è l'Amore, e nei comandamenti cristiani a questo bisogna guardare, allo Spirito e non alla "lettera" ..
    .. Ci può essere più "cristianesimo" nella convivenza di due giovani, basata sull'amore e sul rispetto che in un "regolarissimo" matrimonio neocatecumenale!

    Anzi, è molto probabile che sia così perché "La Carità è il carisma più grande" ... mentre quello di Kiko, non è neanche 1 carisma
    ma solo 1 idea (forse anche geniale da parte sua) per il suo business ..
    ai danni vostri ..

    Roberta

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  13. PS questo ovviamente presuppone che il bene esista e che l'uomo sia in grado di sceglierlo e compierlo.
    Atrimenti, pe'davero de che *** stamo a parlà.

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  14. Antonio Carmone ha detto: "Non ne ho visto uno solo che sia fallito"

    E ti pareva! Non hanno mai visto niente!
    Guarda, Antonio Carmone, che qui siamo cattolici: crediamo nella "permanente validità dell’Humanae Vitae", come il Papa. E anche non riteniamo cristiano provare Dio con il costante ricorso alla Provvidenza con la mancanza di lavoro, redditi, e case che c'è in giro. In ogni caso, anche la procreazione rientra nelle facoltà del libero arbitrio: non può essere un catechista kikiano a imporre scelte che appartengono alla coppia e ai singoli coniugi.
    Sul consacrarsi al Signore, anche ti invito a riferirti al discorso del Santo Padre ai membri del Sinodo della Chiesa caldea: "Vorrei incoraggiarvi anche per quanto riguarda i nuovi aspiranti al ministero sacerdotale o alla vita religiosa: di fronte al calo delle vocazioni che la Chiesa patisce, dobbiamo evitare di accogliere nei seminari persone non chiamate dal Signore; occorre esaminare bene la vocazione dei giovani e verificarne l’autenticità. Al contrario, sarà un’ipoteca per la Chiesa" (fonte: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/october/documents/papa-francesco_20171005_sinodo-chiesa-caldea.html )
    Chiamati dal Signore, hai capito? Non da Kiko Arguello che nellle adunanze in piazza chiama ragazzini e ragazzine per gonfiare i propri numeri.

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  15. > Non si sposa più nessuno né si fanno più preti o suore.

    Prima le persone sceglievano la vita consacrata anche come via di emancipazione o di crescita sociale attraverso lo studio.

    > Fateci capire,quella di molti giovani sarebbe una scelta di vita cristiana?

    I giovani non si sposano anche perchè non ci sono politiche che favoriscano la famiglia e il lavoro giovanile. Sarà un caso che c'è una disoccupazione giovanile al 35%?
    Di cosa campano? Capisco i NC che hanno la Decima, ma gli altri? Senza casa, con lavori precari e sottopagati come fanno a sopravvivere?


    > La convivenza per caso è una scelta cristiana?

    Non lo è, lo sappiamo tutti.
    Ma nessuno ha parlato di convivenza. E comunque i fatti e le situazioni vanno giudicati caso per caso. Come mi diceva un vecchio confessore, in certe situazioni un male (la convivenza) può essere "tollerabile" per evitare un male ancora maggiore (un divorzio).


    > Fare pochi figli sarebbe una scelta cristiana per caso?

    L'essere cristiani non si misura con il numero di figli. Si possono avere 10 figli e non essere cristiani e avere 1 figlio ed essere cristiani.
    Questo è tipico della mentalità materialista del Cammino, che riduce tutto a regole terrene, ignorando l'aspetto personale.


    > Forse qualche matrimonio delle comunità può fallire?Non ne ho visto uno solo che sia fallito,ma è meglio non sposarsi e non consacrarsi al Signore?
    Nella mia comunità ne sono falliti 2 e almeno un altro in un'altra comunità. Come la mettiamo? Se vuoi, in privato ti faccio nomi e cognomi.
    Vogliamo poi parlare di quei matrimoni che vanno avanti per inerzia, con crisi matrimoniali continue? Ce ne sono diversi in Cammino, spesso causati dai catechisti che hanno imposto matrimoni anche a chi era in crisi.
    Vogliamo parlare dei matrimoni combinati all'interno della comunità? Anche su quelli ho diversi casi da poterti raccontare.

    > Fatemi capire è meglio fare i zitelloni e zitellone?

    Ci sono santi (ad esempio Santa Gemma Galgani) che non si sono mai sposati. Come la mettiamo?
    Fra l'altro mi sembra che anche i fondatori del Cammino non siano nè consacrati, nè sposati. Perchè non provi a rivolgere questa domanda a Kiko? Conoscendo il personaggio, vedrai che risposta di umiltà ti fornirebbe.

    > Non rischiare mai?

    Nel Vangelo di Matteo c'è scritto: « Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede». »
    Mi spieghi quale è la differenza fra rischiare e tentare il Signore?
    Sposarsi senza una lira, senza lavoro, senza casa contando che alla fine qualcuno in comunità ti aiuterà è rischiare o tentare il Signore?
    Fare 10 figli con un reddito basso e precario, contando sulla decima, è rischiare o tentare il Signore?

    Dì fatti concreti, fratello.

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  16. @Antonio carmone,che ha imparato ha memoria le parole di Kiko, rispondere con le solite domande, mai una risposta motivata da fatti e dati reali.
    E comunque io non sono sposato, e non ho la vocazione al sacerdozio, una volta qualcuno si è permesso di alludere in comunità,( era uno non sposato,che faccia tosta) ed io ho naturalmente risposto che non ho questa vocazione e che non sta scritto da nessuna parte che o ti sposi o ti consacri! Ma poi come hanno già detto altri nei commenti, ma Kiko non mi sembra che sia sposato o consacrato,anzi è solo un santone che è riuscito a scucirvi soldi e vivere alle vostre spalle! Ed a proposito di soldi, se io ho un lavoro che mi permette a stento di mantenere me stesso, perché dovrei sposarmi e fare figli? Per vivere come fanno tantissimi in comunità di mia conoscenza che vivono a spese della comunità e vivono a casa dei genitori! Si vantano di andare in itineranza fanno figli come conigli e poi si fanno mantenere dalle comunità e pretendono anche! Per te caro Antonio significa affidarsi? Vivere alle spalle degli altri? Io solo quando potrò mantenere con dignità una famiglia metterei al mondo dei figli e visto i tempi al massimo 2 e non sfiderei, come hanno detto bene altri nei commenti,Dio,Non sta scritto, non tentare il Signore tuo Dio? E per concludere, forse non mi sposerò, al massimo potrei convivere e non mi sento ne un rinnegato da Dio e ne un inetto,perché conosco me stesso e sono altre le cose importante,come rispettare gli altri,non sentirsi superiori ed essere educati e civili,ed empatia,tutte cose che voi catecumeni non sapete neanche cosa sono,perché giustificate voi stessi,perché vi nascondere dietro al fatto che siete peccatori,e vi sentite autorizzati a fare di tutto ed allo stesso tempo giudicate tutti perché vi sentite gli eletti! Io non sarò un Cristiano doc,e non porgerei l'altra guancia a chi mi fa del male,ma almeno sto zitto e non mi vanto,anzi consapevole di non avere gli stessi sentimenti di Cristo, non mi innalzo a maestro! Quindi caro Antonio il tuo parlare è tipico delle sette serve per mettere peso e falsi sensi di colpa alle persone per meglio soggiocarle e usarli come burattini! Le persone intelligenti e soprattutto veri cristiani amano le persone con cui poter discutere perché si può imparare da tutti anche da chi è lontano da Dio, ma anche da un bambino nella sua semplicità,basta avere la mente ed il cuore aperto!
    Avete paura di chi pensa perché non potete usarlo,ma apri gli occhi e vedi che le comunità si stanno svuotando ed ora sono solo figli di catecumeni!
    Ex fratello

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  17. Buonasera, scusate sulla questione del numero dei figli, i neocatecumenali ne fanno mediamente tanti, conosco ragazzi nemmeno 30enni con 3 figli, magari con il quarto in arrivo. Pongo una domanda, ma non sarà una scelta strategica?

    Alla scuola dell'infanzia (asilo) del mio quartiere, che è una realtà molto popolosa, so con cognizione di causa (maestra), che dato 100 bambini, 30 sono figli di immigrati, soprattutto marocchini e albanesi, 15-20 sono figli di neurocat e il resto gli italiani normali.

    In breve, nelle zone dove sono più presenti, in prospettiva tra 20 anni avremo 1/3 -1/4, di cittadini di origine neurocat, pur ammettendo che una parte non rimarrà nel gruppo, comunque è un dato sociologicamente e politicamente inquietante!

    Ciao@!

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  18. Non tutta ma è arrivata.

    http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/10/convivenza-di-inizio-corso-porto-san.html?m=1

    Frilù

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  19. Leggetevi questo articolo su Kairos:

    Convivenza di Inizio Corso. Porto san Giorgio, 28 settembre - 1 Ottobre 2017

    http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/10/convivenza-di-inizio-corso-porto-san.html?m=1

    Sono proprio curiosa di leggere il contenuto completo della convivenza di Kiko... che come al solito sarà centrato su lui e il Cammino.
    Annalisa

    RispondiElimina
  20. I figli sono un dono di Dio e come tali vanno trattati (ed è una cosa che viene ricordata nelle formule liturgiche della celebrazione del matrimonio). Dunque, cosa pensare di coloro che trattano il dono di Dio come un oggetto necessario a certe tattiche per guadagnare supremazia e prestigio? Cosa pensare di coloro che trattano il dono di Dio come un intoppo da rifilare alle baby-sitter ogni volta che c'è un'attività del Cammino? Cosa pensare delle coppie neocatecumenali tutte intente a sfornare figli per poi trascurarli perché c'è la Convivenza, la Preparazione della Parola, la liturgia del Sabato Sera, e tutte le altre corbellerie kikiane?

    Nella mentalità neocatecumenale il prestigio (soprattutto numerico) del tripode Kiko-Carmen-Cammino viene al primo posto. Pertanto, indipendentemente dal numero di figli, se tu genitore compi il tuo dovere di genitore allora per Kiko «hai degli idoli», invece per il Signore stai compiendo la tua vocazione. Chi dei due ha ragione? Piccolo aiutino: la Chiesa, tutte le volte che ha parlato di "accogliere i figli che Dio vorrà donarvi", non stava facendo un banale calcolo numerico. E quando ha condannato la contraccezione e lodato l'apertura alla vita ha parlato comunque di "paternità responsabile".

    Solo nel Cammino l'apertura alla vita viene intesa come una gara a chi sforna più figli. Negli altri movimenti ecclesiali - e anche in coppie di sincera fede cattolica non legate ad alcun movimento - una famiglia numerosa viene lodata se si impegna per i figli, viene criticata se li considera "idoli" o intoppi.

    RispondiElimina
  21. @frilu'

    Grazie!

    Ancora una convivenza sul cammino, ancora una convivenza autoreferenziale!

    Questa volta sarà stata fatta autocritica?
    Si utilizzerà questa convivenza per apportare correzioni al cammino o miglioramenti?
    Il questionario servirà per raccogliere idee di cambiamento oppure per avere delle testimonianze di cose da cambiare?

    Si rifletterà sulle critiche fatte dal Papa al cammino?


    Insomma e' un occasione di verifica o di autocelebrazione?

    Kiko si metterà in ascolto delle persone?

    Sinceramente penso che sia l'ennesima occasione persa.

    EX-NC-???



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  22. l'apostata6 ottobre 2017 08:19

    Credo che discussioni come questa siano utilissime per la massa dei piccoli neocat in buona fede, quelli cioè che non contano nulla e pagano tutto.

    Nel leggere quanto riportato, scopriranno che anche i loro illuminati, discernenti e ispirati kikatekisti, dicono sempre e solo le stesse cose, indipendentemente da luoghi, fatti e persone.
    Così scopriranno che la favoletta degli ispirati discernenti è solo una menzogna per ingabbiarli e cominceranno, si spera, a svegliarsi.

    E' un genere che sicuramente dà molto sui nervi ai capibastone neocat.


    @ Antonio Carmone (o chi per lui)

    "...Non ne ho visto uno solo che sia fallito..."
    Rivolgiti prontamente ad un buon oculista, non è che ci vedi male, sei proprio una talpa!

    "...ma è meglio non sposarsi e non consacrarsi al Signore?Fatemi capire è meglio fare i zitelloni e zitellone?Non rischiare mai?..."
    Certo che si, se è proprio quel che hanno fatto Sankiko rimorchiatore fallito di svedesine e la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).

    Non si sono mai sposati, non si sono mai consacrati, non hanno mai lavorato in vita loro e hanno sempre fatto i propri comodi.

    Non vorrai mica criticarli, blasfemo che non sei altro.

    p.s. Mi ricordi tanto quell'asino di Baccalà, incapace di mettere insieme due parole senza errori.
    La prossima volta scrivi gli zitelloni Sankiko e Sora Carmen.

    Buona decima.

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  23. l'apostata6 ottobre 2017 08:32

    Ho letto l'incipit della convivenza di Porto San Giorgio:

    Sankiko: "Molto bene fratelli, spero che il Signore mi dia forza e salute per morire presto".

    Perciò se volesse campare ancora cent'anni dovrebbe dire: "Molto bene fratelli, spero che il Signore mi dia debolezza e malattia per vivere a lungo".

    Come si chiama la fonte di cotanta sapienza? Dissociazione? Schizofrenia?

    Chi sa ci illumini.

    "...con i dolori del parto, che è l'annuncio del Kerygma...

    Vero. Sentirlo annunciare "el Kerygma" provoca immancabilmente negli ascoltatori dolori addominali simili alle doglie.

    E bravo Sankiko ciarlatano, non cambierà proprio mai, per la gioia di chi sul Cammino ci campa, e bene...

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  24. @EX-NC???
    Purtroppo è ovvio che sia autocelebrativa, perché se fosse veramente un momento di riflessione sarebbe dovuta dovuta partire dal basso, almeno la parte del questionario,
    per poi arrivare in cima. Raccogliendo le riflessioni e analizzandole con gli itinieranti.
    Mentre invece il taglio viene dato dall'alto e sarà solo l'ennesiama pagliacciata per dire quanto il cammino ha fatto in questi 50 anni.

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  25. Dal Pasqualone Carmone Baccalone Diana di Guam veniamo a sapere che al seminario Redemkikos Mater di Guam hanno già impacchettato i libri della biblioteca (cioè stanno già facendo le valigie).

    Piccolo particolare: quei libri, essendo stati comprati dall'arcidiocesi coi soldi dell'arcidiocesi per il seminario che si autoqualificava arcidiocesano, sono di proprietà dell'arcidiocesi, cioè dovevano essere restituiti al vescovo.

    Neocatecumenali non solo eretici, pure mariuoli. Tanto per cambiare.

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  26. blazquez perez l 'arcivescovo neo-catecumeno di valladolid in spagna ha raggiunto l'eta' della pensione e fra pochi mesi verra' rimpiazzato

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  27. Ho letto la monizione di Kiko. A parte il fatto che ritagliando le parole dal dizionario e buttandole sul tavolo si ottengono frasi di senso più compiuto,

    ..." Il demonio si attacca al calcagno dei cristiani, perchè sapete che abbiamo un punto debole. Che cos'è il calcagno? E' la superbia, l'orgoglio, la debolezza, la sessualità, il darsi piacere..."

    Da dove viene questa interpretazione? Qual è o quali sono le interpretazioni accettate dalla Chiesa?

    Io credevo che il serpente attaccasse il calcagno perché non avendo zampe e dovendo strisciare sul ventre dai tempi dell'Eden, non può elevarsi di molto dalla polvere della strada, al rango dell'uomo, in senso figurato.

    E poi, il tallone di Achille non era una figura retorica per pagani? Su quale minestrone di simbolismi inconsci sta facendo leva l'Arguello pur di infilare il peccato dappertutto?
    E nella simbologia che vede in questa descrizione la Madre di Dio, quali punti deboli avrebbe, dopo una serie di concili ecumenici che ne hanno sancito la purezza assoluta?

    È esattamente questo che mi rivolta, questo vizio di buttare frasi ad effetto, cercando tentacolarmente i punti deboli della cultura, dell'immaginario, della coscienza, delle insicurezze e delle debolezze della gente. Per poi tirare le persone per l'anello al naso.

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  28. CARMONE ANTONIO:

    Non si fanno più figli? E' vero. Ma NON è di questo che si sta parlando.
    Tu da buon camminante, pensi che solo nel Cammino si fa un discorso serio sulla famiglia. Ti hanno lavato il cervello.

    Quello che evidenzia questo post, che tu SAI BENISSIMO essere vero, è il FATALISMO neocatecumenale, che nulla ha a che fare con la fede, ma piuttosto con la superstizione.

    Sappi che la grazia presuppone la natura. Chi dice il contrario è un ERETICO.
    La grazia perciò supera, sì, la natura, ma non la annulla. Anzi, la PERFEZIONA.
    La grazia non ci toglie la libertà di DECIDERE, anzi la POTENZIA, perché non ci toglie la responsabilità, ma la ACCRESCE.
    Così il matrimonio prevede anbche l'amore umano. Chi dice il contrario è un eretico. Anzi, uno scemo.

    E' ovvio che per un cristiano tutto dipende da Dio, ma questa dipendenza non riduce l'esercizio della libertà, ma l'aumenta.

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  29. x Tripudio 10:30

    Si portano dietro i libri? :-D
    A sentire Don Orangina Spremuta, ma che se ne fanno dei libri, li rivendono.
    Soprattutto perché predicano sempre che "meno uno sa più il Signore lo istruisce",
    cialtroni e ciarlatani! Gli unici libri che imparano a menadito "non esistono"!

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  30. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  31. @ Dorothea
    Perfettamente d'accordo! Questo blatera interpretazioni simboliche senza nemmeno rendersi conto che, per ognuna che inventa, crea devastazioni nelle letture bibliche.
    “Protoevangelo” Genesi 3,15: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, / tra la tua stirpe e la sua stirpe: / questa ti schiaccerà la testa / e tu le insidierai il calcagno".
    Nel cattolicesimo la "donna" è Maria e la "sua stirpe" è Cristo. Vai a capire, allora, quando mai, comunque si voglia leggere, il serpente ha insidiato la "donna nuova Eva", oppure la sua stirpe "Cristo nuovo Adamo", in relazione alla loro superbia, orgoglio, debolezza, sessualità, il darsi piacere.
    Magari ce lo spiega Cardamone.

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  32. E.C.
    Ci ho ripensato. Kiko Arguello fa di più che inventarsi un simbolo: ha dato la lettura del "calcagno" secondo l'ebraismo e non secondo l'interpretazione mariologica cattolica: nell'ebraismo la stirpe della donna è l'umanità, che il serpente insidia tentandola con i peccati.
    Bravissimo, Kiko, perché non ti trasferisci da Roma sul Giordano? :-)

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  33. Grazie Lino, questo chiarisce le idee anche a me.
    Quindi non vado a rileggere l'Iliade :-)

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  34. Mi fa ridere l'espressione «questo blog è satanico» detta da un fratello del Cammino Neocatecumenale.

    "Satana" e "demonio" sono termini che nella parlantina neocatecumenale vengono utilizzati esclusivamente per descrivere le sfortune del Cammino. Piove mentre vai in convivenza? Dev'essere per forza il «demonio». Un cattolico fa un'obiezione ai cosiddetti "catechisti" su qualcosa del kikismo-carmenismo? Dev'essere per forza "satana". La tua fidanzata non vuol saperne di entrare nel Cammino? Dev'essere per forza "il demonio". Un cosiddetto "catechista" scarnifica le coscienze di un fratello di comunità? Oh, tutto normale, dev'essere per forza lo «spirito» che ispira. Un vescovo neocatecumenale pedofilo si nasconde con la complicità dei fratelli del Cammino? Oh, tutto normale, è perché lo «perseguitano». Il sabato sera si fa la "comunione seduti" con l'alzatina ipocrita e in barba alle norme liturgiche e allo stesso Statuto del Cammino? Oh, niente di strano, è perché "siamo approvati".

    Ora, il demonio non è il portasfortuna del Cammino. È angelo ribelle, è il tentatore, e il suo scopo non è andar facendo pasticci pazzeschi nel mondo. Salvo rarissime occasioni - quelle in cui è il Signore che gli permette qualcosa, come nel caso della tedesca Anneliese Michel - il demonio è impegnato in cose molto più piccole e apparentemente insignificanti.

    Come scriveva Flannery O'Connor, per avere un'adeguata conoscenza del demonio è sufficiente resistergli. Resistere alle tentazioni (anche quelle apparentemente insignificanti) aiuta a far capire "come funziona" il demonio (e anche "come funziona" la libertà, "come funziona" la grazia), a quali mezzi ricorre, a quali contro-tentazioni e tentazioni "di riserva"... Quando uno comincia a capire, comincia anche ad apprezzare seriamente il sacramento della confessione. Salvo specialissime grazie, infatti, fino all'ultimo attimo della nostra vita resteremo normalissimi peccatori, e il meglio che potremo fare fino ad allora sarà di resistere alle tentazioni e di compiere opere buone e di rafforzare la fede.

    Un ottimo strumento a disposizione di noi tutti, oltre ai sacramenti vissuti secondo le giuste disposizioni, è la preghiera a san Michele arcangelo, che è quasi una preghiera di esorcismo. Dico "quasi" poiché l'esorcismo è un impartire ordini al demonio di tornarsene nell'inferno e lo possono compiere solo i vescovi e i sacerdoti da loro incaricati. Quella preghiera, invece, invoca san Michele per chiedere a Dio di ricacciare nell'inferno "satana e gli spiriti maligni" che vagano nel mondo allo scopo di portare le anime alla perdizione.

    Per portare un'anima alla perdizione non è affatto necessario farle compiere chissà che gravissimi peccati (come ampiamente spiegato nelle Lettere di Berlicche di Clive Staples Lewis, ed anche in Consigli del diavolo custode per finire all'inferno senza strafare, di Rino Cammilleri), poiché un "grosso peccato" è più facilmente riconoscibile da chi lo ha commesso (il primo ad andare in paradiso fu il Buon Ladrone, e i primi a rifiutare il Signore erano stati gli espertissimi farisei, dottori della legge, che pregavano e scrutavano le scritture ogni giorno, che facevano digiuni e pagavano le Decime...). Le tentazioni, peraltro, picchiano sempre sugli stessi tasti, a cominciare dalla superbia, e vengono calibrate su ogni singola anima in base alla sua vocazione e alle sue responsabilità nella famiglia e nella società.

    È la mentalità del Cammino ad essere molto gradita al demonio:
    - sottile e incessante banalizzazione dei sacramenti
    - "confessione" pubblica anziché nel segreto del confessionale
    - convinzione che i peccati sarebbero "necessari"
    - e tutto il resto di ciò che avviene nelle comunità e ai piani alti.

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  35. Inoltre, come già noto ai fedeli cattolici ma non ai kikos, non è il demonio a "mandare" malattie e incidenti e catastrofi (tanto meno li può mandare Dio). Questi esistono perché la natura, insieme all'uomo, è ferita fin dal peccato originale, e nessuna tecnologia umana presente o futura potrà mai sopperire a ciò (per questo quell'incidente dell'autobus non è ascrivibile al "demonio").

    Non ricordo quale santo diceva che i due errori che si possono fare nei confronti del demonio sono il considerarlo troppo e il considerarlo troppo poco. Cioè farsene un'ossessione, o dimenticare che esista. Se ci fate caso, entrambi gli errori sono dovuti all'ignoranza dei concetti più elementari del Catechismo, magari anche uniti a una pessima partecipazione ai sacramenti (parlo in particolare di coloro che riducono la liturgia a uno spettacolino, per cui anche se frequentano molto sono effettivamente da considerare tiepidi). E sono anche errori tipicamente neocatecumenali.

    La ridicola accusa di essere un blog "satanico", a parte l'uso improprio dell'aggettivo "satanico", fa sbellicare dalle risate perché parte dal presupposto che le opinioni di un singolo neocatecumenale avrebbero lo stesso peso dei fatti concreti elencati e documentati e discussi su questo blog da più di dieci anni.

    Se un kikos è dell'opinione che il vescovo pedofilo neocatecumenale è innocente, coerentemente con tale opinione dovrebbe calpestare in ogni modo le vittime che lo hanno pubblicamente accusato di molestie sessuali e stupri. Ma per far ciò, per coerenza e per uso di ragione, quel kikos dovrebbe farsi onestamente alcune serie domande: per esempio, come mai diverse persone hanno fatto quelle accuse in pubblico quando avevano tutto da perdere? Nessuna copertura legale, e un arrogante vescovo pronto a usare tutti i soldi della diocesi per ridurre sul lastrico gli accusatori.

    E invece no: il kikos, per partito preso, evita di usare la ragione poiché la ragione lo porterebbe a contraddire gli slogan di cui è stato diluviato dai cosiddetti "catechisti" del Cammino. Del resto, potrebbe mai fare diversamente? Nel Cammino non vige la distinzione tra «giustizia» ed «ingiustizia», ma solo la distinzione «è uno dei nostri» rispetto a «non è uno dei nostri». Che è una cosa particolarmente gradita al demonio (quello vero).

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  36. A volte mi sono chiesto cosa sarei potuto diventare se, in un determinato periodo della mia vita in cui ero psicologicamente più debole di ora, avessi conosciuto il Cammino.

    Al 50% credo che mi sarei fermato sullo scoglio della confessione pubblica, per me assolutamente ripugnante. Ma, se per caso, causa lavaggio del cervello, l'avessi superata, sarei potuto arrivare fino in fondo.

    Ma se anche fossi diventato un supercatechista, difficilmente avrei potuto sopportare un Cammino che prende le difese di UN PEDOFILO!
    Non posso sopportare il pensiero che se fossi stato un camminante convinto sarei potuto stare dalla parte di UN PEDOFILO!

    E mi meraviglio come tanti camminanti di buon senso non chiedano ragioni a KIKO che difende UN PEDOFILO!

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  37. Aggiornamento della convivenza a Porto San Giorgio.
    http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/10/convivenza-di-inizio-corso-porto-san.html?m=1

    Frilù

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  38. A proposito della convivenza. Avete letto la citazione della poesia di Montale?
    "La natura del genio è che se smette
    di camminare ogni congegno è colto
    da paralisi".

    Cosa intende dire con questo arcano? A chi è rivolto? Chi sarebbe il genio?
    Io una idea me la sono fatta :-)

    RispondiElimina
  39. @Lino
    "Cosa intende dire con questo arcano? A chi è rivolto? Chi sarebbe il genio?
    Io una idea me la sono fatta :-)"
    ---
    Ineffabilmente "LUI".

    RispondiElimina
  40. Questo blog è satanico per chi è allenato a vedere il diavolo in qualsiasi voce o situazione si opponga al cammino. E quanto più questa voce è credibile, tanto più è vissuta come demoniaca. Siccome abbiamo a che fare con cristiani adulti, magari con decenni di cammino di fede all'attivo, che asseriscono di essere stati formati e preparati per la lotta contro il mondo e le sue lusinghe infernali, siamo qui ad attendere questi guerrieri della luce, pronti a sbugiardare, con la loro sapienza, tutte le nostre infami bugie. Meno starnazzamenti e più sfoggio di capacità logiche e argomentative, prego.

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  41. @Pietro(NON del cammino)

    "E mi meraviglio come tanti camminanti di buon senso non chiedano ragioni a KIKO che difende UN PEDOFILO!"

    Oggi il Papa, parlando al congresso sulla dignità dei minori nel mondo digitale, tra le altre cose ha detto:

    “Dobbiamo avere gli occhi aperti e non nasconderci una verità che è spiacevole e non vorremmo vedere. Del resto, non abbiamo forse capito abbastanza in questi anni che nascondere la realtà degli abusi sessuali è un errore gravissimo e fonte di tanti mali?”

    Evidentemente Kiko non lo ha capito .. oppure non gliene importa niente e dimostra così che anche su questo, come su TANTE altre cose,

    NON è per niente in comunione col Papa come vuole far apparire.

    Roberta

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  42. Una cosa che mi rattrista, del commento (cancellato) di Antonio Carmone, è quando sostiene che tutti i discorsi che si fanno qui sarebbero motivati dall'odio contro il Cammino.

    Siccome credo che la sua idea non sia isolata, vorrei ribadire alcune cose, già puntualizzate in passato da diversi commentatori, ad uso dei Neocatecumenali dubbiosi che avessero dei dubbi anche su questo punto:

    qui, da più di 10 anni, leggono e scrivono persone che il Cammino lo hanno fatto, più o meno a lungo, ed altre che non lo hanno fatto. Persone che il Cammino lo hanno subìto, in pieno o di striscio, o che hanno persone care che "camminano" più o meno felicemente, altre che hanno a che fare con fanatici neocatecumenali, altre preoccupate per la propria Parrocchia e per la Chiesa tutta.

    Qui non si viene per "odiare, perché non c'è nient'altro di meglio da fare".
    Qui si discute delle menzogne, delle eresie, dei raggiri e dei danni fatti dal CNC, si cercano (e si trovano!) verità tenute a lungo nascoste, si discute delle eresie.

    Qualcuno ha bisogno di ritrovare la Fede, altri di uscire dal CNC, altri di guarire, o di chiamare le cose con il loro vero nome, etc. Personalmente, sono una delle persone beneficiate dal tenace amore per la Verità che si esprime da più un decennio in questo blog, di cui leggo anche i vecchi post e commenti che mi ero persa (Grazie di nuovo).

    Ad ogni modo, tutti qui desideriamo avvertire e mettere al sicuro chi può essere avvertito e messo al sicuro. Uomo avvisato, mezzo salvato. Questo non è odio ma amore sia di verità che per le persone, e le due cose vanno responsabilmente a braccetto.

    Quindi è improprio chiamare "odio" la legittima critica, fosse anche dura o durissima, dell'impostazione settaria ed eretica del CNC, alla luce di documenti e testimonianze, compresi i recenti fatti di cronaca (vedi Guam). Su questo nessuno qui, credo, retrocede di un millimetro.

    Stessa cosa per quanto riguarda le critiche dirette ai responsabili indegni, che da decenni approfittano della propria influenza per manipolare i fratelli "meno adulti nella fede" fino al midollo, corrompendone la vita di Fede, la capacità di ragionare e l'affettività, per poi estorcere tutte le loro risorse.

    Cari camminanti dubbiosi, diffidate di quel riflesso condizionato e tutto neocatecumenale di chiamare "ingannato dal demonio!" ogni voce contraria ai dogmi di Kiko e Carmen. Qui nessuno vi torchia per estorcervi sentimenti, credenze, denari o energie. Informatevi e con l'aiuto di Dio (e di un buon direttore spirituale se avete la fortuna di incontrarlo) potrete meditare e trovare le risposte ai vostri dubbi.

    RispondiElimina
  43. Dalla convivenza inizio corso, ammonizione di Kiko all'eucarestia:

    "....Segno di questo banchetto è questo vino ottimo che ha questi due aspetti, di sacrificio e di banchetto messianico, banchetto celeste. Per questo noi abbiamo una tavola: un'ara sacrificale non ha tovaglie perchè si macchierebbero tutte di sangue; qui invece ci sono tovaglie, è un tavolo per mangiare, segno che l'Eucarestia non è solo un'ara sacrificale, ma è anche un banchetto, come dice il Concilio".

    Kiko sta virando piano piano...
    sta girando la frittata....

    Sta iniziando a menzionare il sacrificio legato all'eucarestia.

    Mai sentito dire prima.

    Le correzioni stanno arrivando....

    Ma come ha detto qualcuno al momento opportuno partirà il TRASFORMISMO NC e diranno:" Noi non abbiamo mai negato il sacrificio eucaristico"...

    Il potere del trasformismo: stanno facendo coesistere sia la visione del sacrificio eucaristico che quella del banchetto messianico.

    Tengono il piede su due staffe e a seconda delle esigenze faranno prevalere l'una sull'altra...

    Quando incontreranno il Papa parleranno di sacrificio eucaristico, quando parleranno con i rabbini il banchetto messianico.

    Tripudio dove sarebbe citato nel Concilio il banchetto messianico come dice Kiko ? Grazie

    EX-NC-???

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  44. E non a caso hanno pubblicato quel pezzo di catechesi...

    EX-NC-???

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  45. Bubbole, Kiko è un serpente e come tale muta pelle. Le parole non servono dopo cinquanta anni a predicare il banchetto. Inoltre sono contraddette dai fatti, celebrando essi intorno a un tavolo

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  46. P.s. Perché avrà usato il termine "ara" invece di altare? Come se fosse l'ara pagana. E insiste a mettere in contrasto "il concilio" secondo Kiko con il senso sacrificale, come se prima non ci fosse senso di banchetto....

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  47. Personalmente continuo a sospettare che a luglio 2016 il Papa abbia detto a Kiko in maniera seria (certamente non per la prima volta, ma di sicuro con più decisione delle precedenti) che il Cammino è inutile, una sovrastruttura inutile per le parrocchie e inutile per i membri (è soprattutto dannosa, ma per l'orgoglio di Kiko è peggio sentir dire "inutile" che "dannosa"). Avrà anche chiarito a Kiko che nella Chiesa non c'è bisogno di autonominati "carismi" (in particolare quelli a pagamento mediante Decime, gadget kikiani, e tutti gli altri metodi per estorcere soldi ai fratelli delle comunità): tutti possiamo essere utili alla Chiesa, nessuno deve sentirsi indispensabile.

    Ora, la morte di Kiko si avvicina se non altro per banali motivi di calendario (Kiko è nato nel 1939): se Kiko almeno per un minuto durante tutta la sua vita avesse creduto sinceramente di aver ricevuto un carisma da Dio, allora avrebbe fatto di tutto per lasciarlo in eredità alla Chiesa. Invece - come tutti gli uomini gonfi di sé e impegnati ad erigere monumenti a sé stessi per tutta la vita - crede che gli altri vogliano derubarlo del piccolo e declinante impero che si è costruito.

    Ma non c'è problema: a ricordare Kiko, dopo la sua morte, saranno solo i venditori di gadget kikiani. I neocatecumenali sono stati fin troppo bene addestrati da Kiko stesso ad avere una memoria altamente selettiva e censurare ciò che improvvisamente diventa scomodo per il prestigio neocatecumenale (e le parole dei due autonominati iniziatori sono troppo scomode già adesso, tant'è che hanno avuto bisogno di fabbricare le false Anotaciones di Kiko e i falsi diari di Carmen). Lo abbiamo visto nel caso dei «miracoli», delle «devozioni», perfino dell'«ara sacrificale», passati da un giorno all'altro dalla categoria "religioso naturale" a "sanCarmen fa miracoli, sanCarmen era devota, facciamo una novena a sanCarmen, il nostro tavolinetto liturgico non è solo un'ara sacrificale ma anche un banchetto...".

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