lunedì 9 ottobre 2017

La grande "bellezza"

Due cose certe che si possono affermare su SanKiko Redentore sono:

  1. che egli è un esteta, un grande artista, uno che si intende di bellezza
  2. che egli è un generoso, che sta spendendo la propria vita e la propria arte per la salvezza della Chiesa e del mondo:
Kiko come Jep Gambardella:
non voleva solo partecipare alle attività nelle parrocchie.
Voleva avere il potere di farle fallire.
E sappiamo bene che uno dei messaggi–tormentone del cammino nasce proprio dalla citazione dostoevskiana “La bellezza salverà il mondo”, a spiegare perché in cammino sia così importante la cura dei Kiko-dettagli, le scenografie giuste, con la grafica ufficiale del cammino ecc.

Ovviamente, sappiamo anche che c’è bellezza e bellezza, mica tutte le bellezze hanno il patentino di salvatrici del mondo secondo Kiko, e ci mancherebbe… L’arte sacra occidentale in generale, ad esempio, non gode delle simpatie Kikiane, come il nostro si è premurato di farci sapere nell’ultimo Annuncio di Pasqua, spiegandoci la differenza tra la sua ultima creazione (attraverso la quale si riconosce che lui stesso è un vero artista, ipse dixit) da una parte  e tutta la tradizione occidentale dall’altra: “Questo è un dipinto che parla all’anima. In occidente non abbiamo immagini che parlino all'anima e che riflettano la nostra fede”.
Siamo anche a conoscenza di ciò che è arcinoto alla cerchia dei fedelissimi, ovvero che è buona norma non indispettire il “Maestro” con esternazioni entusiastiche di fronte a qualunque opera artistica non originale by Kiko, fosse anche la Pietà di Michelangelo, considerato un mediocre da Kiko stesso (non è una battuta, ne abbiamo davvero testimonianza).

La Pietà, una delle maggiori opere di Michelangelo

Una selezione delle opere di Kiko che destano maggiore pietà

Oggetti sacri gettati via
da una parrocchia
che è stata appena
"neocatecumenalizzata"
Ebbene dunque, immaginate che gran Sufrimiento per il nostro eroe sapere da una parte di avere la missione di salvare il mondo attraverso la bellezza e dall'altra di essere il solo in grado di produrla.
Ecco spiegato il suo grande affanno, per il quale qualcuno osa anche criticarlo, con cui si affretta, appena gli si dia la possibilità di accedere a una Chiesa, a fare piazza pulita della vecchia arte sacra (e già che c’è magari degli inginocchiatoi e del Tabernacolo) per far spazio alla sua. 

Ma si sa, la bellezza non può limitarsi a salvare le Chiese, sappiamo peraltro che le parrocchie per Kiko sono un optional come sempre più spesso sta cercando di far capire a destra e manca, il vero obiettivo è penetrare nel quotidiano delle persone, nelle case e nei luoghi di lavoro, dovunque insomma, per regalare (non senza che sia pagato il giusto prezzo, però) un po’ della sua bellezza che salverà il mondo.

Un tale nobile obiettivo non può essere perseguito semplicemente lasciando le cose al caso e alla spontaneità degli adepti sebbene opportunamente indottrinati . Mi spiego, potrebbe non essere sufficiente aspettare che, occasione dopo occasione, le case dei neocatecumenali si riempiano da sole delle icone, perché alcuni fratelli sono meno solerti di altri, e poi se queste icone rimangono chiuse nelle case in cui non accedono che neocatecumenali, come potranno salvare il mondo?

Ecco che nasce uno degli Arcani che siamo felici di svelarvi anche se non avete superato il relativo passaggio, fratelli cari. In occasione di quello che è noto come il Passaggio di Loreto e più precisamente nella cena in grande stile, necessariamente a base di pesce, dell’ultimo giorno, i catechisti faranno per voi un grande show, una “sorpresa” sempre uguale per tutte le comunità, ma che ogni volta sembri unica e originale: Essi stessi in persona vi regaleranno (ovviamente era incluso nella cospicua quota che avrete versato per il Passaggio ma ve lo spacceranno come regalo) non una, ma due Kicone e non a famiglia, ma a persona. Cosicchè nella maggior parte delle case dei camminanti in un colpo solo entreranno ben 4 Kicone (oltre a quelle già accumulate come regali di nozze, cresime, battesimi, anniversari, ecc. ecc) e con l’indicazione da parte dei catechisti di usarle, oltre che per la propria casa, nel luogo di lavoro, invitando i camminanti a superare la vergogna e anche quel minimo di faccia tosta necessaria per prendere questo genere di iniziativa a lavoro. Ma cosa volete che sia di fronte alla necessità di salvare il mondo?

42 commenti:

  1. Purtroppo, se il parrocco o vescovo permettono che la chiesa venga devastata e poi rimpiazzata con quei sgorbi n.c. abbiamo poche speranze. Speriamo che qualche forte autorità sorga un giorno, e rimetta le cose a posto

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  2. La bellezza e la profondità delle opere kikiane si può desumere dal fatto che vengono applicate sui muri con adesivi attacca stacca, gli stessi con cui vengono decorati con le più diverse pubblicità gli autobus, più o meno.
    Dopodiché, il valore aggiunto è dato dalla quantità di foglia d'oro applicata sullo sfondo.
    Le linee nette, i forti sbalzi di colore, la predominanza di colori violenti o scuri, le espressioni fisse e corrucciate, sono la perfetta espressione di una spiritualità in bianco e nero, senza sfumature o toni caldi, senza affettività e dolcezza.
    La grandezza delle figure che sovrastano l'altezza media anche quando gli ambienti non sono così grandi da giustificarne l'aumento di dimensione, fanno pensare ad un mondo dello spirito popolato da semi-dei, cioè da figure che superano e disprezzano la piccola umanità dei credenti.
    Non c'è bellezza, ma neppure bontà né alcun cenno di umanità.

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  3. l'apostata9 ottobre 2017 11:07

    Secondo me la faccenda è meno complicata di quello che sembra.

    Perché la Nueva Estetica è un'accozzaglia di obbrobri?

    Perché la Musa Ispiratrice di Sankiko imbianchino era la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).

    In altre parole, Raffaello aveva la Fornarina, Sankiko la Sora Carmen.

    La differenza si vede.

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  4. Io insisto con la tesi che ho esposto nel mio saggio: per "Nuova estetica" non dobbiamo intendere soltanto le brutture artistiche (artistiche si fa per dire) di Kiko. Predicare che immagini, canti e addobbi possano salvare la Chiesa del terzo millennio va oltre la follia di Kiko. Certamente nella Nuova estetica ci sono anche le produzioni di Arguello, ma il senso va oltre: Kiko intende una "Nuova estetica sacra", che coinvolge la liturgia eterodossa del Cammino, quella che Kiko difende a spada tratta e che discende immediatamente dalla dottrina dei mamotreti.
    Invito a leggere dal sito del Vaticano:
    "La liturgia è atto di Cristo e della Chiesa. Essa non dipende essenzialmente dalla sfera intellettuale, ma si basa sul principio dell’incarnazione e quindi comporta evidentemente una dimensione estetica. I nostri gesti nella liturgia, allora, sono importanti perché sono i gesti di Gesù. Nella celebrazione liturgica e nei gesti concreti che essa richiede, la Chiesa non fa nient’altro che prolungare e attualizzare i gesti del Signore Gesù. I gesti della liturgia hanno, dunque, una loro bellezza ed estetica in sé, in quanto gesti di Cristo, prima ancora della bellezza accessoria e secondaria che noi possiamo aggiungere". (Fonte: http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2004/documents/ns_lit_doc_20040202_liturgia-bellezza_it.html ).

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  5. l'apostata9 ottobre 2017 12:37

    @ Lino

    Al di là delle battute, questi hanno inquinato tutto, ma proprio tutto: Scrittura, esegesi, Liturgia, simbolismi, Tradizione, Magistero e quant'altro.

    Il fulcro di ogni cosa è stato riuscire ad aprire propri seminari, lì la situazione è precipitata.

    Una setta studiata a tavolino.

    Certi aspetti possono sembrare ridicoli, in realtà sono tragici. Penso alla descrizione che hai fatto nel libro dei camminanti chiamati a uscire dalla tomba di Lazzaro: angosciante per noi che conosciamo il contesto neocat da dentro.

    Persone disposte a tanto sono irrecuperabili, o quasi.

    Sbaglierò, ma sono convinto che l'ometto sia il burattino e non il burattinaio.

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  6. Applauso e standing ovation per l'apostata👏👏👏

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  7. l'apostata ha detto: "Sbaglierò, ma sono convinto che l'ometto sia il burattino e non il burattinaio"

    Il sospetto è di molti. Una simile ascesa non sarebbe stata da lui. Con il tempo, però, da burattino si è trasformato in burattinaio, perché i burattinai erano tutti deceduti o fuori gioco. Tra i burattinai la co-fondatrice, che però già da viva era stata scavalcata (leggasi l'intervento di Carmen alla consegna dello Statuto: rivendica il proprio ruolo e la presentazione a Kiko dei primi burattinai).
    Con il tempo, considerata la scarsa consapevolezza della maggior parte degli adepti del Cammino, il Grande Artista ha preso il controllo del congegno, soprattutto grazie alla produzione/plagi di canti e icone.
    In fondo Kiko seppur nell'ambito di una religione fa il mio mestiere, quello di formatore: i mamotreti, che hanno una grande coerenza interna e sviluppano una dottrina gnostica da me definita "gnosi del peccato", non sono a mio avviso opera di Kiko, nel senso che gli fu dato un canovaccio, una base metodologica, di contenuti e di prassi. Ciò si evince dal fatto che nei discorsi successivi di Kiko si ripetono come mantra le medesime cose, non c'è sviluppo, non c'è evoluzione. Le ultime posizioni (es. sul Rosario, sull'Altare, sulla venerazione della Santa) sono solo trasformismo determinato dalle difficoltà nelle quali il Cammino si dibatte, non c'è evoluzione.

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  8. l'apostata9 ottobre 2017 14:39

    @ Lino

    Non so, caro Lino. Più che "formatore" l'ometto mi sembra un "deformatore", nel senso che è pronto anche a deformare i suoi mantra, anche se obtorto collo, pur di restare a galla, vedi la storia della "mensa" e dell'"ara" recentissima.

    Che ripeta a pappagallo sempre le stesse cose indica chiaramente un suo precedente indottrinamento, al quale si aggiungono egocentrismo, megalomania, presunzione.
    Insomma, il pupazzo da esibire sul palcoscenico illuminato.

    Mi resta comunque sempre la sgradevole impressione di un'altra regìa, tesa a seminare divisione, confusione e disobbedienza nella Chiesa.

    E penso anche che una volta rotto il giocattolo, leggi correzioni serie al cosiddetto Cammino, chi lo ha utilizzato metterà su un altro baraccone.

    E poi, della Triade, peggio di lui e della Sora Carmen (due individui palesemente disturbati) sicuramente il presbitero muto don Mario, che ha avallato per decenni qualunque abuso liturgico, qualunque eresia, mascherandola con la sua presenza di sacerdote, in teoria custode della fedeltà alla Chiesa.
    E' una figura inquietante nel suo silenzioso fingere di non apparire.

    Brutta gente, brutta compagnia, brutta connivenza con certi alti prelati loro amici.

    E su tutto un fiume di denaro che scompare nelle profondità carsiche della Fondazione.

    Lo abbiamo visto, qui, con certi duri e puri. Contestavamo abusi liturgici, eresie, balordaggini, mistificazioni, scrutini violenti, e loro zitti.

    A toccare l'argomento decima e denaro invece, diventavano furiosi.

    Non so, ad oggi, quanto davvero sia l'omino a controllare la baracca, o se invece sono i capibastone ad approfittare della sua megalomania gestendo nell'ombra soldi e potere.

    Soldi, potere e menzogne, questo è tutto il Cammino.

    E mi dispiace per tante brave persone che ci sono finite dentro, pensando di seguire un percorso cattolico. Sono le prime vittime, con le loro famiglie.

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  9. Soldi (potere), sesso (appagamento di se) e successo (approvazione dagli altri): tre tentazioni...

    «Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane». Appagamento di se

    «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede». Successo, sfoggio di potenza

    «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Potere


    Qualcosa di nuovo sotto il sole?

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  10. Giova ricordare che Kiko entrando in San Pietro a un mio amico catechista disse che le opere in essa contenute erano "un orrore". Chiaro no? San Francesco e Santa Chiara inutili "religiosi naturali", il cuore della cristianità un orrore... prima di Kiko niente.

    Prevedo che quando morirà scriveranno "... e chinato il capo, spirò"

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  11. @ Achille
    @ Kairos (se legge)
    @ Pasqualoni tutti dell'arcano

    Di seguito, a proposito di nuova estetica, una lezione di arte del noto critico Kiko Arguello, che ho copiato e incollato dalla sbobinatura della convivenza 2017 e 2018 che mi hanno appena inviato.

    "Col Rinascimento c’è stata una frattura tra Oriente ed Occidente. L’Occidente ha
    rifiutato il cristianesimo. Il vestito che portavano tutti, della Rivelazione di Dio sulla realtà, se lo sono tolto e adesso credono nella scienza, nella fisica, nella chimica, in quello che toccano e non credono più. Va bene, la gente dei paesi continua ad andare a messa, ma c’è un conflitto tra fede e scienza o fede e cultura, che esploderà con Galileo e arriva fino a noi con la modernità: è il paganesimo, è l’ateismo, la secolarizzazione, è l’apostasia di tutta l’Europa. Hanno rinnegato quella credenza medioevale che c’è un Dio creatore, che Cristo è venuto al mondo, tutte queste cose. Nel Medio Evo in qualche modo tutte le nazioni credevano, tutti erano cristiani, e i mille anni di cristianesimo in Europa finiscono con il Rinascimento. Questo è molto interessante!Pensate quello che dicono gli ortodossi del ‘400 fiorentino: dicono che è un orrore. Per questo l’arte religiosa occidentale muore, prima l’Occidente presentava l’arte come un kerigma, come un
    annunzio, e diceva che tutte queste cose non erano inventate dal pittore, ma era la
    tradizione della Chiesa. Tutto questo muore, appare un Raffaello che dipinge Madonnine
    dolci e carine, ma poco religiose. E non ti dico Michelangelo con tutti i suoi muscoli!O il genio di Beethoven…, ma di religioso non ha nulla, perché l’arte religiosa occidentale va morendo. Abbiamo immagini oggi? La Vergine di Fatima? Abbiamo statue così, sculturine, ma davvero poco o niente nelle chiese, non abbiamo immagini che alimentino la nostra fede. L’arte è molto importante. Coraggio, non voglio darvi ora una conferenza sull’arte".

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  12. Commento mio: ricoverate Kiko!
    E ricoverate anche i pasqualoni, che ancora invitano a mantenere nascosto l'arcano, quando l'arcano è oramai il segreto di Pulcinella.

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  13. Nuovo aggiornamento di kairos sulla convivenza .
    http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/10/convivenza-di-inizio-corso-porto-san_9.html?m=1

    Anche se ho capito, dal commento di Lino, che si ha già quella integrale 😉.
    Non vedo l'ora di leggere ciò che il "genio" ripete per l'ennesima volta. Intanto gira che ti rigira è sempre la stessa minestra.

    Frilù

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  14. Ohibò! Ma Lino, come mai Kairòs non ci ha presentato questi estratti della catechesi di inizio corso in cui Kiko scomunica Michelangelo e Raffaello? Non ha ritenuto opportuno farci capire che San Pietro è tutto da demolire e la Cappella Sistina un orrore con "tutti quei muscoli"? Ah sì, sarà il famoso "arcano" difeso da pasqualone! Certo che davvero una risata li seppellirà.

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  15. Frilù ha detto: "Anche se ho capito, dal commento di Lino, che si ha già quella integrale"

    Certo, Frilù. Sin da quando scrissi il mio saggio, ho buoni amici nelle comunità romane ;-)

    Lo leggerò tra qualche giorno, per ora dopo la lezone d'arte di Kiko ne ho a sufficienza.

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  16. Io di arte non me ne intendo molto (anche se mi piace ad es. Caravaggio) ma leggendo le parole citate di Kiko si è formata 1 immagine nella mia fantasia ..

    ricordando quando, tempo fa, c'era spesso Sgarbi in televisione che dava degli ignoranti a tutti .. me lo sono immaginata davanti a Kiko che, mentre si aggiusta il ciuffo gli dice:
    "capra! capra! Sei una capra!"

    Chissà se questa critica fantasiosa può avere lo stesso valore di quella di Kiko sui 'muscoli' di Michelangelo.

    A proposito, sulla Cappella Sistina non ha nulla da ridire?

    Roberta

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    1. Davvero Roberta, un incontro tra Sgarbi e Arguello sarebbe grandioso!
      In mancanza di un confronto diretto, anche un Vittorio Sgarbi commenta le "opere" di Arguello mi potrebbe bastare!

      Parafrasando Fantozzi, invece dei 92 minuti di applausi (ricordi... la corazzata Potemkin e' una cag... pazzesca), 92 minuti di...capra!

      Simonetta

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  17. Caro Lino, attendo con ansia un articolo in cui lo disintegri.
    Mi dispiace solo una cosa, che davvero mi addolora: il modo in cui con disprezzo nonna la Madonna di Fatima. Ah Kiko, la tua bocca proferisce bestemmie! Esattamente come l'anticristo.

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  18. Caro Bps,
    io, invece, attendo con ansia una sua silloge di poesie. Dopodiché non dubito che si metterà a scolpire. Soltanto allora il quadro sarà completo. Al momento si è fatto critico d'arte dopo essere stato grandissimo pittore, cantautore, musicista, esegeta e oggi critico d'arte.
    E ancora c'è in giro chi lo definisce "umile"!

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    1. Ma kiko è GIA uno scultore ... Dimenticate l ' orrido gruppo bronzeo sul tetto della cappella Dell'adorazione perpetua alla Domus Galileae !!!!
      Che poi i calcoli statici fossero sballati e la cappella ebbe bisogno diti forzo per non cadere sotto il peso non è significativo. Artista, musicista, profeta ... Ma anche ingegnere strutturata sarebbe davvero troppo ....

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  19. Cmq lino non ha nulla della covivevenza, deve aspettare che venga riportata a qualche corresponsabile schizofrenico di comunità nata tra il 2014 e il 2017...... o qualche figlio di cat che RUBI il mamotreto. ...... mah.

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  20. Il commento delle 9:11 si traduce con: «esigo, dall'alto del mio anonimato, di sapere - nome, cognome, città, comunità di appartenenza, "responsabile" e "catechista" di riferimento - chi è che vi ha dato i nostri segretissimi mamotreti e le nostre super segretissime "catechesi"!»

    E poi una volta che venisse fuori il nome della "talpa", che farai? Correrai dal supercatechistone a dirgli di espellere la "talpa" dal Cammino? gli dirai che sei astutamente entrato in territorio nemico (cioè come anonimo in un blog) e che con uno stratagemma hai carpito il nome della talpa (cioè leggendolo da un blog) e che per questo meriti di essere premiato (cioè con un gadget di Kiko a tua scelta)? ma poi una volta che scacciate via la "talpa", quella "decima" chi la pagherà: tu?

    Lasciamo perdere poi il fatto che negli altri movimenti ecclesiali il testo degli esercizi spirituali (eh, sì, fanno gli "esercizi", non una cretinissima "convivenza" utile solo agli albergatori e alla vacanza gratis dei cosiddetti "catechisti") viene regolarmente pubblicato il mese dopo sulla rivista del movimento e su internet ("il mese dopo" solo per dar modo agli autori di verificare tutte le citazioni e porle in nota).

    Nostro Signore ci ha detto (Mt 10,27): «Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti».

    Dunque se qualche baccalà va urlando che una cosiddetta "catechesi" va mantenuta segreta, non c'è scampo:

    - o la segretezza è disubbidienza al Signore

    - oppure la "catechesi" è estranea all'insegnamento del Signore.

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  21. Beh Tripudio,

    può essere entrambe le cose perché:

    "Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate.

    Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
    (Gv 3,20-21)

    Roberta

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  22. @ Anonimo ha detto: "Cmq lino non ha nulla della covivevenza, deve aspettare che venga riportata a qualche corresponsabile schizofrenico di comunità nata tra il 2014 e il 2017...... o qualche figlio di cat che RUBI il mamotreto"

    Tu, anonimo pasqualone, devi essere felice che il mamotreto sia passato agli esterni: i Giuda sono necessari per la tua salvezza, non lo sai?
    Non ho nessuna intenzione di farti leggere il mamotreto prima del tempo, non lo meriti: lo sta leggendo, però, chi conosco e me lo chiede.
    A te do soltanto la "Accoglienza alla convivenza (Kiko)"

    "Molto bene fratelli. Stiamo traducendo questo libro che sono i diari di Carmen. Più
    tardi verrà l’editore a parlare con me. Quando si farà la presentazione del libro? Non mi ricordo bene. È un libro duro, molto duro. Alla fine della convivenza vi regalerò un santino di Carmen. Questo è un disegno che ho fatto da una sua foto. Avete il diritto di leggere questo libro, per me sono stati una grande sorpresa quando abbiamo cominciato a leggere questi diari. Appare una Carmen complemento nuova. Lei è stata la vostra catechista e per questo avete diritto di leggerli. In questi diari si vede l’amore che ha avuto a Gesù Cristo e soprattutto la sofferenza terribile che ha avuto, che non conoscevamo. È un libro molto duro, da una parte ti fa del bene ma dall’altra ti fa soffrire. Dicono i Padri del deserto: ama Cristo e ti seguiranno a migliaia. Amare Cristo è l’unica verità il resto è vanità. Dio ha posto Carmen in una specie di deserto. In questo libro costantemente dice:
    Ti amo Signore, ti amo.
    Gesù mio, Tu moltiplichi le cose ed io entro di nuovo nel dolore,
    nell’incomunicabilità, nel mutismo. Mi piacerebbe dire così tante cose
    meravigliose che resto muta, stordita, ridicola e inutile. Gesù mio, cosa devo fare
    io? Scappare da sola e amarti. Vieni, Gesù (n. 101)...".


    Per il resto, anonimo, attendi la tua convivenza e che il santino sia distribuito.

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  23. P.S. per i recenti utenti dell'Osservatorio
    Mentre io, al fine di essere certo delle cose che scrivevo nel mio saggio, confrontavo il tomo delle catechesi iniziali disponibile in internet con quello che mi era stato regalato su carta, un pasqualone in internet pubblicava ridicolaggini simili:
    http://chisinasconde.blogspot.it/2013/06/le-catechesi-di-kiko-riportate-su.html

    Mentre a Guam traducevano e pubblicavano il mio post sullo scrutinio della tappa Traditio del sedicente "maiale adultero", il pasqualone ancora teneva nel suo blog la sua ridicolaggine.

    Ora, a fronte di pezzi della convivenza, va cianciando che si "deve aspettare che venga riportata a qualche corresponsabile schizofrenico di comunità nata tra il 2014 e il 2017...... o qualche figlio di cat che RUBI il mamotreto".

    Il pasqualone crede di poter depistare con le sue balordaggini, nemmeno ha inteso che Kiko è riconoscibilissimo dopo poche parole.
    Ancora non ha inteso che l'arcano è finito, morto e sepolto.

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  24. Oh, no, Lino!
    Gli hai rovinato la sorpresa! La sorpresa e lo stupore del santino di sanCarmen!

    Nota: si tratta di un riferimento all'articolo: su Facebook (anziché alla convivenza) la sorpresa e lo stupore.

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  25. @ by Tripudio
    Sì, vero, ma "il santino" meritava. Già l'ha canonizzata e inserita nell'istituendo calendario neocatecumenale dei santi.

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  26. Ma .. qndo Kiko ha detto

    "avete il diritto di leggerli", non è che si è confuso e voleva invece dire .. Il DOVERE?

    .. di leggerli e soprattutto di comprarli!

    Roberta

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  27. Promemoria di dieta equilibrata e sana e corretta alimentazione:

    con tutti i soldi che pagano per la convivenza, il venerdì della convivenza ai kikos spetta fare addirittura il digiuno? il digiuno?!?!

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  28. (da dizionario Treccani)

    santino s. m. [dim. di santo(sost.), nel sign. 3]. – Piccolo cartoncino rettangolare stampato, che su un lato riproduce la figura di un santo o altro soggetto sacro, e sull’altro reca una preghiera o formula di invocazione: un s. con sant’Antonio da Padova; una collezione di santini; il s. della prima Comunione, che riporta il nome del comunicando con la data della cerimonia.

    -Carmen è una Santa?
    -Carmen è un oggetto sacro?
    -Carmen ha fatto degli inviti scritti qndo ha ricevuto il Sacramento dell'Unzione degli infermi? O per comunicare la data del proprio funerale?

    Forse è solo 1 questione di termini linguistici ma dalle mie parti qndo c'è il funerale di qualcuno facciamo un "ricordino" con le date e una breve frase oppure lo chiamiamo semplicemente "fotografia" se c'è l'immagine del defunto.

    Scusate se pretendo eccessiva precisione da Kiko, ma se lui dice così mi fa pensare che voglia fare proprio quello che il Papa ha vietato di fare:

    http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/motu_proprio/documents/papa-francesco-motu-proprio_20170711_maiorem-hac-dilectionem.html

    Cioè esplicitamente:

    Art. 36:
    “Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio”.
    Tutto ciò che ho deliberato con questa Lettera Apostolica in forma di Motu proprio, ordino che sia osservato in tutte le sue parti, nonostante qualsiasi cosa contraria, anche se degna di particolare menzione, e stabilisco che venga promulgato mediante la pubblicazione sul quotidiano “L’Osservatore Romano”,entrando in vigore il giorno stesso della promulgazione e che, successivamente, sia inserito in Acta Apostolicae Sedis.
    Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 11 luglio, quinto del Nostro Pontificato.

    Roberta

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  29. l'apostata10 ottobre 2017 12:51

    Manca l'informazione fondamentale sul santino della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen): quanto costa?

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  30. "Umanesimo e Rinascimento
    9. La felice temperie culturale, da cui germoglia la straordinaria fioritura artistica dell'Umanesimo e del Rinascimento, ha riflessi significativi anche sul modo in cui gli artisti di questo periodo si rapportano al tema religioso. Naturalmente le ispirazioni sono variegate quanto lo sono i loro stili, o almeno quelli dei più grandi tra essi. Ma non è nelle mie intenzioni richiamare cose che voi, artisti, ben conoscete. Vorrei piuttosto, scrivendovi da questo Palazzo Apostolico, che è anche uno scrigno di capolavori forse unico al mondo, farmi voce dei sommi artisti che qui hanno riversato le ricchezze del loro genio, intriso spesso di grande profondità spirituale. Da qui parla Michelangelo, che nella Cappella Sistina ha come raccolto, dalla Creazione al Giudizio Universale, il dramma e il mistero del mondo, dando volto a Dio Padre, a Cristo giudice, all'uomo nel suo faticoso cammino dalle origini al traguardo della storia. Da qui parla il genio delicato e profondo di Raffaello, additando nella varietà dei suoi dipinti, e specie nella « Disputa » della Stanza della Segnatura, il mistero della rivelazione del Dio Trinitario, che nell'Eucaristia si fa compagnia dell'uomo, e proietta luce sulle domande e le attese dell'intelligenza umana. Da qui, dalla maestosa Basilica dedicata al Principe degli Apostoli, dal colonnato che da essa si diparte come due braccia aperte ad accogliere l'umanità, parlano ancora un Bramante, un Bernini, un Borromini, un Maderno, per non citare che i maggiori, dando plasticamente il senso del mistero che fa della Chiesa una comunità universale, ospitale, madre e compagna di viaggio per ogni uomo alla ricerca di Dio".

    Tratto da: "LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II AGLI ARTISTI", fonte http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/letters/1999/documents/hf_jp-ii_let_23041999_artists.html

    L'aspetto più inquietante, come mi diceva oggi telefonicamente un ex catechista NC, è che nessuno tra gli astanti alla convivenza si sia alzato per gridare a Kiko: "Capra!"

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  31. 30 anni

    Non lo avranno detto ma l hanno sicuramente pensato o bisbigliano ai vicini. Ago ma che c..o sta' a di !

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  32. Dato per scontato che Kiko è Kiko e può dire ciò che vuole perché in cinquant'anni ancora non sa l'italiano (scusa che non regge perché nella propria lingua madre dice proprio le stesse cavolate), nelle catechesi di riporto, i catechisti che hanno superato con merito la scuola media, quando non le scuole superiori o addirittura una facoltà universitaria, magari con relativa specializzazione e dottorato, come renderanno questo passaggio? Parleranno dei muscoli di Michelangelo e delle Madonne sdolcinate di Raffaello? Come se la caveranno?

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  33. @ Valentina
    Io non so come se la caveranno, forse pretenderanno che il Paraclito corregga nelle loro orecchie le idiozie udite dal fondatore.
    Immagino, però, come se la sarebbero cavata i fiorentini vedendo la sua figura impiccata fatta dipingere a Botticelli sulle mura di Palazzo Vecchio.

    "E chi è quello con la barbetta luciferina?", sarebbe stata la domanda di molti.
    "Boh! Deve essere uno dei Pazzi della congiura contro i Medici".

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  34. Ad ogni incontro di Kiko un pezzo della foresta dell'Amazzonia scompare...

    Stampa di foto dei dipinti per OGNI componente NC. Quello dell'ultimo annuncio addirittura su cartoncino formato A4.

    Stampa di libri.

    Stampa di santini dei fondatori.

    Insomma possiamo dire che Kiko e' un uomo ad alto impatto ambientale .-)

    EX-NC-???

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    1. :) :) :)

      certo che lo è EX-NC-???

      essendo un INQUINATORE gli si addicono i paragoni ambientali..

      un INQUINATORE della VERITÀ, che dovrebbe essere messo in 1 sito di stoccaggio x rifiuti TOSSICI .. ed invece viene lasciato libero di costruire le sue discariche abusive e NASCOSTE da cui purtroppo avvelena molte falde acquifere provenienti dalla sorgente della pura ACQUA VIVA della Chiesa.

      Sarebbe necessaria e urgente 1 grande opera di bonifica.

      Roberta

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  35. Per i neocatekikos che capiscono un po' di inglese, ecco un video di una trasmissione televisiva in cui si parla del Cammino Neocatecumenale e dei seminari Redempkikos Mater, sui presbiteri neocatecumenali che partono in missione, sulla diffusione del Cammino nel mondo...

    Si tratta dell'intervista a Tim Rohr, che farà venire un tambureggiante torcimento di fegato agli anglo-pasqualoni perché con pacata precisione descrive tutte le magagne dei kikos e dei seminari R.M., tra cui il fatto che i seminaristi a Guam non erano nemmeno capaci di parlare inglese, lingua locale, e il fatto che se un aspirante al sacerdozio si presentava al vescovo, il vescovo neocatecumenale lo spediva nel R.M. per mandare avanti l'agenda neocat.

    Col risultato che i pretonzoli neocat non sanno celebrare Messa, non sanno gestire una parrocchia, che addirittura danno come penitenza nelle confessioni l'obbligo di partecipare alle cosiddette "catechesi" neocatecumenali...

    L'intervistatore chiede anche quali sono le differenze dottrinali fra il Cammino e la Chiesa Cattolica. Risposta: i kikos nascondono i loro insegnamenti... e quando salta fuori una registrazione di una qualche loro "catechesi" si notano vaccate paurose tipo "Gesù era un peccatore", errori sulla Trinità, eresie sull'Eucarestia, errori di Lutero... Ed anche il fatto che il Cammino è a disposizione del vescovo e perciò il vescovo ha tutto il diritto di dire "ehi, il Cammino non serve più, tornatevene nelle parrocchie".

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  36. Di che si preoccupano i neocat delle 9.11? Dell'arcano. Mica delle stronzate di Kiko sull'arte.

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