giovedì 19 ottobre 2017

Kiko dice che il Papa dice che Kiko è un santo... e che nel quadro di Pompei ci sono Kiko e Carmen

Eravate rimasti "stupiti e sorpresi" leggendo il testo della Convivenza di Inizio Corso 2017-2018
Eppure Kiko un mese prima ne aveva già anticipato i contenuti e il leit-motiv, come suo solito!


Prima di iniziare la maratona delle Convivenze, lo scorso 25 agosto 2017 - con un incontro "vocazionale" nella zona di Nicanore, "itinerante" spagnolo di razza, capo-equipe e presbitero del cammino - l'instancabile Kiko Argüello riscalda i motori nella sua Spagna ed annuncia che lo aspettano sette convivenze, una dietro l'altra, a Porto San Giorgio.
Fatta eccezione per la solita parte sofferente che recita in queste circostanze, causa la gran fatica che lo attende, Kiko appare, nel complesso, abbastanza tranquillo; cosa che ci fa ben sperare sull'esito della mega-colletta, fatta - prima delle vacanze e con congruo anticipo - per far fronte agli alti costi della Merkaba', affidandosi, ancora una volta, alla "Santa Previdenza" tutta kikiana e Umana - per nulla Divina, quella infatti è la "Provvidenza" - ammirevole per un iniziatore già santo.
Carmen Hernàndez, riveduta e corretta.

Per cominciare: UN REGALO da distribuire ai giovani IN RICORDO DI QUESTO INCONTRO, la FOTO DI CARMEN, formato "santino", in una ulteriore nuova edizione, udite udite, ridisegnata da Kiko stesso (quando si impegna riesce anche ad abbellire qualcosa).
Bisogna dire, però, che Carmen è ormai irriconoscibile.
Constatiamo così che continua, a grandi passi, il processo di trasfigurazione artificiale di Carmen, la sua deificazione progressiva.
Dice Kiko ai giovani:
"Carmen è nel DNA del vostro cammino neocatecumenale... Noi 50 anni uniti... per voi!"
Da brividi.

Kiko legge poi la lettera del Papa riguardo ai diari di Carmen.
Sottolinea compiaciuto il "Caro fratello", con cui il Sommo Pontefice si rivolge al suo "prediletto", chiudendo la lettera con un "fraternamente Francisco".
Anticipa che, essendo state vendute con la prima edizione 10.000 copie (soltanto?), per la seconda edizione, già in cantiere: "Metteremo questa paginetta del Papa, come Introduzione al libro": e così Kiko stesso fa sì che si avveri la profezia kikiana del Papa che scrive l'introduzione.
E anche questa è fatta!

Dell'incontro, che si può vedere e ascoltare per intero nel video su Youtube, voglio evidenziare alcune cose, premettendo che quanto riporto è una mia sintesi (assolutamente fedele, come si può verificare), non avendo nè il tempo nè le forze per sbobinare tutto, salvo il passaggio del racconto che riguarda il Papa Francesco, spacciato da Kiko come "salvatore in extremis del cammino neocatecumenale", che merita ogni precisione e di cui segnalo anche i minuti di riferimento nel video.

Prendendo le mosse dall'invio "a due a due" della scorsa estate (*) Kiko ci offre una interpretazione del Vangelo - Mt 25 - «avevo sete, mi avete dato da bere... ero nudo, mi avete vestito...» ...nei miei frateli più piccoli.
E chi sono questi che Gesù chiama "i miei fratelli più piccoli"?
Kiko (nel video tra i minuti 27'35" e 28'27") ci catechizza:
Dice un grande teologo (???) che Gesù giudicherà ogni uomo se ha accolto o rifiutato chi gli ha annunciato il Kerigma. Ma cosa è per noi, oggi concretamente, "accettare o rifiutare l'inviato"?
Cosa dice a noi questa parola?
Con una giravolta magistrale, l'abile Kiko fissa su se stesso la macchina da presa, su colui che è il compimento finale, ai giorni nostri, di ogni promessa evangelica, certo siamo agli "ultimi giorni", cosa può esserci ancora dopo di lui?

In ciò che fedelmente si riporta qui sotto, spiccano, più luminose che mai, le preclare virtù, note a tutti, del sig. Kiko Argüello: dalla modestia innata, alla profonda umiltà, alla mitezza e docilità di cuore; dall'ascolto attento della Parola della Santa Madre Chiesa alla solerte, gioiosa e perfetta obbedienza filiale.
Importante ricordare che siamo ad un incontro vocazionale del cammino neocatecumenale: cioè Kiko si sta preparando per pronunciare, alle orecchie degli astanti, le fatidiche parole:
"Tu vieni e... seguimi!"

Dunque, vediamo con attenzione, partendo dal minuto 28'26" del video.
Kiko ci fa un "esempio" di poveri: lui e Carmen:
«Un ESEMPIO! Carmen e io!
Quando siamo arrivati in Italia, non conoscevamo l'italiano [non conoscere la lingua è una forma di povertà, dice Kiko a tal proposito].
Non avevamo una peseta, arrivati a Roma.
Io andai coi poveri, in una baracca [al Borghetto Latino], Carmen, con le suore di Santa Brigida.
Bene! Non sapevo l'italiano. Mi chiamò monsignor don Dino Torreggiani, santo fondatore dei Servi della Chiesa [ci ricorda che è in corso per lui la causa di canonizzazione], egli mi aveva ascoltato una volta in Avila, annunziando il kerigma, fu così che mi invitò a Roma, avendo sentito la mia predicazione.
Gli dico: "Padre, io non chiedo se non di aprire una evangelizazione nelle parrocchie... Ma prima... questa missione in Italia...prima dobbiamo portarla ai piedi di Maria... presso Napoli, poichè MI RICORDAI di un quadro della Vergine dando il Rosario a San Domenico di Guzman e Santa Caterina da Siena. San Domenico è Kiko, Santa Caterina è Carmen. Si chiama "la Vergine di Pompei"» [testuali parole di Kiko]
Sì, Kiko veramente ha detto che "san Domenico è Kiko, santa Caterina è Carmen". Verificate voi stessi nel video.

Kiko prosegue:
«...Tutto il cammino, tutto questo, va sotto la protezione della Madonna del Rosario di Pompei. Da qui tantissimi miracoli della Vergine di Pompei per noi, a favore del Cammino, miracoli che non puoi immaginare!»
(ndr: La cosa più raccapricciante è che questo impostore pretende di avere la Madonna a telecomando, di sostituire se stesso e Carmen ai Santi raffigurati, di asservire a se stesso ogni cosa, intollerabile!)
Regina delle vittorie! Provvedi tu!

Siamo ora al minuto 30'22" del video e Kiko presenta uno di questi "miracoli" a favore del Cammino, una sentenza annullata verbalmente:
«Ne dico uno: prima di annunziare la Feria Quarta al Santo Tribunale della Chiesa uscì una sentenza contro di noi che ci proibiva di celebrare l'eucarestia per comunità, e ci obbligava a celebrare su un Altare Consacrato, niente salette. Una sentenza orribile! Me la hanno data, mi chiamò il cardinal Müller e io gli ho detto: "Questo è la fine del cammino neocatecumenale! Lo vanno ad uccidere! Già è KO." Il giorno della festa della Madonna di Pompei, 8 maggio, mi chiama il Segretario di Stato e mi dice: "Ha detto il Papa Francesco che questa sentenza non è operativa, potete continuare come avete fatto finora." Potete dare un applauso.
Il Papa Francesco salvò il Cammino in quel preciso momento.»
Siamo al minuto 31'33", tenetevi forte: Kiko attribuisce a Papa Francesco anche la grande favola neocatecumenale dei "Vescovi del Santo Domingo" (il tono trionfalistico e delirante è indescrivibile):
«Egli [il Papa Francesco], ha detto alla Conferenza Episcopale di Santo Domingo: "Dico a tutti i Venerabili Vescovi alcune cose del Cammino:

UNO:
"Di Kiko si possono dire molte cose.
Una cosa è certa: che è un santo!"

DUE:
"Il Cammino Neocatecumenale ha portato nella Chiesa l'iniziazione cristiana, che è la cosa più seria e più importante della Chiesa."

TRE:
"Dei Seminari R.M. devo dire quello che penso. Dico che in questo anno ho ordinato 16 preti, di cui 13 del R.M... Traete voi le conclusioni!"

QUATTRO:
"La Chiesa deve al Cammino la Notte della Pasqua. Non ringrazieremo mai abbastanza il Cammino neocatecumenale che ha celebrato, in tutte le Diocesi, la Notte Santa, gli unici, per tutta la notte."

Questo pensa il Papa del Cammino neocatecumenale. Il Papa ha un discernimento speciale dallo Spirito Santo e ha la Missione di Confermare la Fede».
(In questa circostanza gli fa troppo comodo ricordare a chi lo ascolta ciò che egli stesso dimentica tutte le volte che il Papa lo corregge!)

Sì, avete capito bene: Kiko ha detto che il Papa dice che Kiko è un santo, ascoltatelo voi stessi con le vostre stesse orecchie (è in spagnolo ma si capisce).

Due fratelli
Kiko prima della chiamata vocazionale ripete:
«Non si interpreta chi dà a un povero dà a Gesù, chi aiuta chi soffre aiuta Gesù, questo NON E' VERO.
Un grande teologo [ndr: quale grande teologo? qualcuno ci illumini!] dice che la retta interpretazione si collega a coloro che Gesù invia a predicare e con i quali Egli si identifica totalmente:
"chi ascolta voi ascolta me, chi accoglie voi accoglie me"».
Ossia... SARETE GIUDICATI SE AVRETE (O NO) ACCOLTO CHI VA A DUE A DUE SENZA NULLA...
In primis, il duo Kiko/Carmen e, subito dopo, i loro inviati, appunto.

Kiko si pone come esempio, con la sua venuta a Roma, di lui e Carmen; poi racconta del rifiuto dei primi quattro Parroci a cui don Dino li aveva presentati.
(Ovviamente secondo loro questi Parroci saranno irrimediabilmente condannati nel giudizio finale e non avrà importanza alcuna l'aver accolto poveri veri, vestito ignudi, ospitato pellegrini veri, visitato carcerati, ecc.: tutto questo non gioverà loro a nulla.)

Kiko continua in un crescendo di delirio:
«Annunciando il kerigma IO vi sto donando la vita e vita eterna
IO ho rinunciato a tutto, a essere pittore.....
ma oggi la Chiesa Cattolica non ha immagini che alimetino la nostra fede, così IO sono artista PER VOI e, chi sa, un grande artista per il bene vostro e della Chiesa. [ndr: questo del "grande artista" lo dice proprio lui!]
Lo stesso, IO ho scritto una Sinfonia PER VOI e la Chiesa, IO ho detto ad ogni strumento cosa doveva suonare.
IO sopporto tutto questo con umiltà: la verità è umiltà. [ndr: dunque, se la verità è che Kiko è "un grande artista", affermare questo è, da parte sua, segno di umiltà vera]
...La Chiesa ha bisogno dell'arte: la catechesi è un'arte.
IO ho composto 350 inni così, nelle baracche con i gitani... Risuscitò.»
Io - io - io - io - io...
(se non si ascolta non si può credere a che punto quest'uomo è capace di arrivare, negli anni peggiorato senza dubbio. La stessa Carmen sempre lo accusava di essere incurabilmente malato di Io-io-io...)

Con queste premesse autocelebrative, con queste autoconferme di autenticità, con questa solenne autoinvestitura, chiediamoci che peso prenda la parola di Kiko in un'assemblea prevalentemente di giovani!

Oggi IO ti dico: "Vieni e seguimi"?
Traduzione:
"Non sono io, Kiko, che ti chiamo! È il Signore che si identifica con me."(Mt.25) Dunque, se non rispondi a me, tu non rispondi a Dio.

E questo ti tornerà in mente ogni volta che ti andrà storto qualcosa e penserai:
"Ciò mi accade perchè quel giorno non ho risposto alla chiamata di Kiko!" (che è lo stesso di quando uno lascia il cammino e teme le peggiori punizioni)

Vedere, alla fine del video, ragazzini, ma anche bambini, la gran parte poco più che adolescenti, alzarsi e mettersi nelle mani dei "Centri Vocazionali neocatecumenali", per chi ha conosciuto come funzionano, è una cosa che fa accapponare la pelle.
E siamo solo all'inizio del Nuovo Corso.



(*) Nota: immancabile il racconto dell'«esperienza» dell'invio a due a due della scorsa questa estate, spacciata come ubbidienza ad una richiesta di Papa Francesco.

L'«esperienza» a due a due in India in particolare e a pennellate, con paroloni talmente grossi da essere ridicoli anche per i fratelli neocatecumenali che vogliono crederci:

Missione neocatecumenale 2017:
"consegna" del rosario
"Enormi miracoli..."
"Salvati dal suicidio..."
"India e Pakistan, l'Opera del Signore..."
"300 fratelli 40 seminaristi 30 presbiteri 220 itineranti 150 equipes inviate..."
"Nuova Delhi, Calcutta ecc. Sri Lanka, Nepal..."
"Vescovo contento della missione, al contrario maggior parte dei Parroci no..."
"Fratelli eroici dormendo per le strade, nelle campagne..."
"Toccato con mano l'inferno che in India vive tanta gente..."

Kiko legge di seguito alcune esperienze mirabolanti:

1) a Bombay due sorelle hanno annunciato il Kerigma a una ragazza incontrata per la strada che si vedeva che stava soffrendo, questa ha tirato fuori i soldi che aveva con sè e ha detto che le servivano per comprare un veleno ed ammazzarsi: la sua vita era un inferno per il marito andato via e lei rimasta a vivere con la suocera; trattata da lei come una serva o un animale, dice alle inviate di Kiko: "Vi ha mandate il Signore, mi avete salvato la vita!"

2) Un'altra ragazza, dopo aver ascoltato l'annuncio kikiano, ha chiesto se le due missionarie kikiane potevano accompagnarla a casa: il padre, che è un violento, dopo aver ascoltato due parole inizia a gridare e a insultarle, mentre la ragazza inviata da Kiko continuava a ripetergli che Dio lo amava e non poteva non amarlo. Quindi esce di casa la moglie, ingiuriando il marito, perchè le ha ucciso un figlio, morto suicida. La ragazza in missione kikiana continua ad annunciare che Dio poteva tirare da questa tragedia, dalla Croce, da questo "fatto di morte", tirar fuori la vita. I due smettono di litigare (l'orecchio si è aperto!) e dunque le due ragazze possono raccontare l'esperienza personale del cammino neocatecumenale, come le ha salvate. I due coniugi si scambiano il perdono e si abbracciano e accompagnano dal parroco le due sorelle neocatecumenali, il parroco resta strabiliato, letteralmente folgorato, per l'accaduto e chiede subito di far effettuare in parrocchia le catechesi neocatecumenali. [Miracolo!]

3) Una donna, dopo aver scoperto di avere un cancro, ha una terribile ribellione contro Dio. Due sorelle neocatecumenali annunciano che la Croce è lo strumento dell'Amore di Dio: la donna, colpita si reca con loro in Chiesa, finalmente si confessa dopo anni e riceve i sacramenti. La notte stessa muore. Il parroco, seduta stante, ha chiesto che si facessero in parrocchia le catechesi del cammino, poiché ha riconosciuto che il cammino arriva dove il parroco non può arrivare!

4) E, infine, gli interventi di sanCarmen "santa subito", nella sua India!
Le ragazze inviate all'India hanno chiesto aiuto a sanCarmen, durante tutta la missione, ricordando che sanCarmen in India voleva andare missionaria da giovane, quindi ha amato in modo particolare questo paese. Ma le ragazze venivano rifiutate dappertutto e si chiedevano "perchè?" "Nella terra amata da sanCarmen?" Senza capire.
Finchè, inspiegabilmente, un giovane con un taxi, viste le sorelle spaesate, ha chiesto se avevano, per caso, bisogno. Le due sorelle subito gli hanno annunciato il vangelo kikiano e il giovane si è offerto di accompagnarle. La parrocchia, però, era lontana e quindi le invita a casa anche se egli è un mussulmano! Non importa: vedendole due ragazze speciali, le ospita ugualmente. Esse approfittano e annunciano - a tutta la famiglia, con grande amore, ancor più grande perchè mussulmani - il Kerigma.
Tutti ascoltano, commossi, perchè non c'è odio per i mussulmani, ma Amore, e questo li lascia tutti estasiati.

5) Due fratelli hanno annunciato il kerigma kikiano al Capo del RSS (il partito degli Indù fondamentalisti che perseguitano i cristiani), il quale rimane scioccato che i due non avevano denaro e non avevano telefonino. Si è offerto di accompagnarli egli stesso! Li ha accompagnati, infatti, con il taxi, perchè "MAI" aveva visto cristiani che non pagano perchè loro Indù si convertano, MAI.
(sottinteso: solo i neocatecumenali annunciano gratis, tutti gli altri cristiani pagano per convertire)

6) In più un imprecisato "Cardinale di Dhaka" ha chiesto che l'equipe kikiana parlasse davanti alla Conferenza Episcopale Pakistana perché da parte di alcuni vescovi pakistani c'era stato il rifiuto, del Cammino... in Pakistan la Chiesa è distrutta e povera.

Miracoli, miracoli!

Credo che questo sia solo l'antipasto del florilegio che sarà sciorinato, fino alla nausea, in tutte le prossime convivenze piccole e grandi.
Oramai il fantasmagorico è all'ordine del giorno!
Prepariamoci pure alla prossima pubblicazione dei "Fioretti" di San Francisco Argüello dè Spagna, detto il Kiko!

«7 giorni senza niente. Solo Rosario e Bibbia e Salterio. Presenza di Gesù Cristo tanto grande, uniti solo a Lui, con la Sua presenza e il Suo amore, tutti contentissimi. Gesù invia i 72 senza nulla...»
Bravo Kiko!

68 commenti:

  1. Che questo megalomane esaltato sia una marionetta agitata da qualcuno che intende far del male alla Chiesa è pacifico.

    E' talmente ridicolo che scherzarci sopra sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

    Il punto però è un altro. Prima o poi la maggioranza scopre di essere finita in una setta e li pianta. Il guaio è che molti accusano la Chiesa di averli ingannati e di conseguenza la abbandonano.

    Uno dei peggiori effetti del cosiddetto Cammino, oltre a problemi psicologici indotti e al drenaggio dei beni del malcapitato, è proprio questo: allontana le persone dalla Chiesa e dalla Fede.

    Ne conosco tanti che si sono sentiti traditi.

    Il ragionamento seguito, grosso modo, è che la Chiesa protegge un'organizzazione basata sulla prevaricazione, sulla menzogna, sul denaro.
    Questo significa che i primi a non credere in niente sono proprio i pastori che avrebbero dovuto difendere dai lupi il gregge loro affidato.

    Perciò se non credono in niente i pastori, perché mai le pecore dovrebbero credere in qualcosa.

    E ti saluto Fede.

    In un certo senso la minaccia dei kikatekisti che fuori del cosiddetto Cammino ci sono solo pianto e stridor di denti è vera.
    L'unico dettaglio è che ne sono responsabili loro e chi li protegge.

    Cosa si deve pensare quando Sankiko chiede preghiere per la "persecuzione" a Guam?

    Cosa si deve pensare quando si viene fatti a pezzi in uno scrutinio, rimanendone devastati, e il cosiddetto presbitero non dice mezza parola ai kikatekisti ignoranti e aggressivi?

    Cosa si deve pensare quando ci si rende conto di aver impoverito la famiglia e si assiste alle grandi abbuffate nella Domus con i cardinali loro amici spesati di viaggio e soggiorno?

    Potrei continuare, ma la solfa sarebbe sempre la stessa.

    Sankiko pagliaccio è manovrato da chi vuol fare e fa tutto il male possibile alla Chiesa, alla Fede, ai credenti.

    Chi dovrebbe vigilare guarda sempre dall'altra parte.

    Ci fosse mai un presbitero che apre bocca quando ascolta le eresie e le assurdità che spara a raffica sempre uguali da mezzo secolo.

    Benedetti quei preti che a Firenze lo fischiarono in pubblico!

    Grazie a voi, piuttosto, che avete redatto gli ultimi, ottimi post. Sicuramente avete fatto e fate del bene a tanti.

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  2. Cari fratelli del cammino,
    volete avere la prova provata della falsità irrecuperabile ed irrimediabile di quest'uomo?
    Andate al minuto 11:32 del video.
    Kiko legge la lettera del papa che dice di aver ricevuto il giorno prima, ed è probabile perché la lettera è data 18 agosto e il video dell'incontro è del 25 agosto.
    Ebbene il papa scrive nella lettera:
    "Mi rallegra molto che attraverso queste pagine si palesi la testimonianza di un grande amore a Gesù..."
    Kiko invece legge:
    "Mi rallegra molto che attraverso queste pagine si palesi la SUA testimonianza, la testimonianza di un grande amore a Gesù".
    Capito? Sta leggendo la lettera del papa, quasi appena ricevuta e già la mistifica!.
    Il papa aveva lasciato l'impersonale "la testimonianza", chissà perché, forse senza nessuno scopo preciso...ma Kiko ha colto benissimo la voluta difficoltà, da parte del pontefice, ad attribuire a Carmen Hernàndez questi scritti e modifica volutamente le parole del papa facendo finta di leggere la lettera quasi appena ricevuta!
    La lettera è in spagnolo e Kiko la legge in spagnolo, quindi nessun problema di traduzione o di resa linguistica in italiano.
    Cari amici e fratelli, come potete fidarvi della parola di una persona che modifica una lettera ufficiale del pontefice? Fate scomparire anche questo video, mi raccomando, sgherri del cammino su Internet. A differenza vostra, noi crediamo in Dio e crediamo che la verità verrà alla luce, non potrete continuare ad ingannare tutti ancora a lungo.

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  3. Piccolo promemoria storico: il Torreggiani (1905-1983) era un prete italiano missionario in Spagna (si occupava degli zingari fin dagli anni '30), talmente innamorato della Spagna che non volle lasciarla più fino alla morte. Non risulta che abbia mai aderito al Cammino.

    Si può ipotizzare che il Torreggiani sia stata la leva usata dal cardinal massone Dell'Acqua (1903-1972) per "invitare" i due spagnoli a Roma - cosa se ne faceva la diocesi di Roma di due giovani wannabe ignoranti e vogliosi di Fondare Comunità di cui Essere Capi Iniziatori Indiscussi e Pagati, che non parlavano nemmeno italiano? (non è che abbiano poi imparato, eh!). Ma per gran fortuna dei due autonominati iniziatori, gli attori principali sono tutti convenientemente morti subito dopo l'installazione di Kiko e Carmen a Roma nel 1969 (Dell'Acqua morì nel 1972 a 69 anni, Morcillo nel 1971 a 67 anni), o comunque prima che padre Rotondi e padre Zoffoli riuscissero a mettere in guardia contro il neocatecumenalismo (Bugnini morto nel 1982 a 70 anni, Torreggiani nel 1983... il cardinal massone Poletti è vissuto di più, fino al 1997, ma ha saputo tenere la bocca chiusa).

    La panzana sulla Feria IV pure è abbastanza grossa. La "sentenza" che emergeva dalle riunioni del mercoledì ("feria quarta") della Congregazione per la Dottrina della Fede, che si stavano concludendo nel dicembre 2012 con una sentenza contro le liturgie neocatecumenali, fu effettivamente bloccata per l'abdicazione di Benedetto XVI (febbraio 2013) e per la salita al soglio di Francesco (marzo 2013): con un nuovo papa decadono parecchie cariche tra i dicasteri vaticani, ed è possibile che i kikos abbiano giocato qualche sporco trucchetto per bloccare quella che Kiko chiama "sentenza". Cosa che può essere avvenuta solo a marzo 2013, al massimo inizio aprile, non l'8 maggio 2013 come insinuato da Kiko per far quadrare i conti.

    All'epoca il Segretario di Stato era ancora Tarcisio Bertone, una grossa pedina del neocatecumenalismo utilizzata solo nei casi di vera emergenza, come ad esempio contro i vescovi giapponesi.

    I kikos, come tutti gli imbroglioni truffatori, oppongono ad una sentenza scritta un permesso orale di cui non esiste altra traccia che le parole del diretto interessato.

    A Santo Domingo ci sono in totale dodici vescovi. Magari solo uno di loro è «oliato», e magari durante una delle «oliature» avrà detto "Kiko è un santo" (chissà se ciò gli ha fatto ricevere più soldi del previsto) e avrà soggiunto "secondo me lo pensa anche il Papa". E da lì è nata la Nueva Favoletta Neocatecumenale a cui ha creduto ciecamente persino lo stesso Kiko.

    L'Unione Sovietica crollò quando i suoi capi avevano cominciato a credere alle stesse menzogne che mettevano in giro (produzione: +20%! elettrificazione delle campagne: +50%! decime: +80%!...). E ora Don Kikolone va dicendo in giro che il Papa avrebbe detto "Kiko è un santo". Ma fateci il piacere...!

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  4. Se Kiko è un santo, è un santo bugiardo.

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  5. Dunque, riepiloghiamo:

    24 giugno 2017: Kiko leccandosi i baffi chiede retoricamente al giornalista: «tu pensi che mi canonizzeranno?»

    Due mesi dopo, 25 agosto 2017: Kiko dice che il papa dice che "Kiko è un santo".

    Dunque, dopo altri due mesi, aspettiamoci verso il 25-26 ottobre di sentir Kiko annunciare che la propria causa di canonizzazione di Categoria Superiore è già partita e a buon punto.

    SanKiko, protettore dei raccontafrottole, o̶r̶a̶ ̶p̶r̶o̶ ̶n̶o̶b̶i̶s̶ no, "pregate per me".

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  6. "Ne dico uno: prima di annunziare la Feria Quarta al Santo Tribunale della Chiesa uscì una sentenza contro di noi che ci proibiva di celebrare l'eucarestia per comunità, e ci obbligava a celebrare su un Altare Consacrato, niente salette. Una sentenza orribile! "

    Questa è una delle più brutte frasi di Kiko. Kiko è un anticristo, punto e basta. La dimostrazione è nelle sue parole: appena apre bocca proferisce bestemmie e ogni sorta di malignità.

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  7. Ho fatto la missione ed ho visto anche io dei miracoli.Siete padroni di non credere,di spargere quanto veleno volete,ma io ho visto i fatti voi fate solo delle chiacchiere.Non vi sto a raccontare perché le perle ai porci non si danno.Eppure Dio è intervenuto miracolosamente varie volte.


    Achille

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  8. Mitomania e delirio di onnipotenza:
    Kiko è un pazzo.
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  9. Il Papa che sbugiarda con "sentenza non operativa", il Titolare del suo più importante Dicastero?

    Mi astengo da qualsiasi commento in merito.
    ---

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  10. Kiko comanda la missione neocatecumenale e perciò la missione deve per forza produrre "miracoli" ben visibili dai Paganti Decima, come ad esempio il grandissimo miracolo di non aver trovato traffico sulla statale andando alla convivenza (ah, no, forse questo è stato un miracolo di SanCarmen Santa di Categoria Superiore).

    Giustamente tali miracoli devono restare segreti: non sia mai che qualcuno esterno al Cammino possa rendere gloria a Dio per tali miracoli.

    Il Cammino deve rendere gloria solo al TriniKiko (a causa della triplice laurea honoris causa; peraltro SanCarmen è dotata di una singola laurea honoris causa, per cui al massimo lei vale il 33% di Kiko).

    Bravo, Achille, continua così, che è un ottimo metodo per canonizzare Kiko - lo desidera lui stesso, del resto, essere elevato agli onori dei tavolinetti smontabili delle salette, poiché "gli onori degli altari" dev'essere una cosa «orribile» (lo dice lui stesso).

    A proposito, caro fratello Achille: ma lo sapete cosa significa esattamente "miracolo"? conoscete quali sono le condizioni minime indispensabili nella Chiesa Cattolica per poter parlare propriamente di "miracolo"?

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  11. @Ruben
    L'unica spiegazione è che alla fine non sia stata emessa ufficialmente, e che Kiko ne avesse avuto anticipazione, perchè se fosse stata emessa non credo sarebbe stato possibile non applicarla. Anche se però è interessante che due vescovi abbiano agito come se lo fosse. Dire che la "confusione" regna sovrana è riduttivo.
    Quanto pesano gli anni di assenza dalle scene di Carmen, inascoltata da tutti, ma è l'unica all'interno che urlava qualcosa, ma non ha avuto il coraggio di andare fino in fondo, e questo mi dispiace tantissimo perchè era l'unica che potesse farlo.
    NESSUNO dei vicini evidentemente, cara estinta in primis, è veramente libero fino in fondo davanti a Kiko, TUTTI gli devono qualcosa, TUTTI hanno troppo da perdere, e NESSUNO lo mollerà, a meno di qualche pazzia indifendibile di Kiko stesso, che devo dire diventa ogni giorno più vicina, l'età gli sta facendo bruttissimi scherzi, quello che prima riusciva a cammuffare, nascondere, ora appare in tutta la sua chiarezza, ogni giorno di più.
    Poi sicuramente qualcuno più sensibile ha il terrore di quello che potrebbe capitare ai "piccoli" se si distruggesse tutto e resiste.
    Più passa il tempo e più sono convinto che "non resterà pietra su pietra" ( Carmen dixit ), mi atterrisce il pensiero delle famiglie in missione, che hanno lasciato tutto, perchè tutti gli altri, preti in primis possono "riciclarsi" facilmente sempre che la vocazione sia autentica, gli itineranti ormai sono tutti mezzi morti, viaggiano ormai sulla ottantina e magari se la cavano con l'eredità dei propri genitori.
    Tutto questo non soppravviverà a Kiko ormai è evidente, solo uno sciocco non lo vede.

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  12. Signore, intervieni miracolosamente e libera dalla circoncisione Kikiana il cervello (lo so, è una parola grossa) di Achille. Con un solo atto, otterrai anche la liberazione di Pasquale e di altri innumerevoli nic di commentatori su Osservatorio. Amen.

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  13. Caro Achille, ma non lo sai quando qualcuno è convinto di qualcosa, si convince a tal punto da vedere in ogni evento ciò a cui crede? Come i superstiziosi vedono in ogni luogo o fatto eventi sfortunati, così voi, lobotomizzati di Kiko, vedete miracoli ovunque anche in un amico che vi offre un caffè, voi siete capaci di dire che è un miracolo perché in quel momento avevate bisogno di zuccheri e il signore (con la s minuscola perché è il vostro,creato ad arte per voi) vi ha fatto incontrare quell'amico nel momento giusto,prima di cadere a terra!
    Siete ridicoli come i testimoni di Geova che non fanno trasfusioni perché aspettano l'intervento divino! Siete persone pericolose,come chiunque appartente a sette,perché per il vostro scopo sareste capaci di far del male alle persone,anzi lo fate, altro che cristiani...
    Ps.sapete che significa Cristiani,voi catecumeni? Essere come Cristo donare la vita per gli altri,opposto a voi catecumeni che al contrario siete solo per io...io..io...io come ben vi ha inculcato il vostro padrone!
    Ex fratello

    RispondiElimina
  14. @ Mav ha detto...

    "@Ruben
    L'unica spiegazione è che alla fine non sia stata emessa ufficialmente, e che Kiko ne avesse avuto anticipazione, perchè se fosse stata emessa non credo sarebbe stato possibile non applicarla."
    ---
    Si Mav,
    ricordo che l'anticipazione ufficiosa, con altissima probabilità ci fu già nella feria IV di mercoledì 12 dicembre del 2012 come riferimento questo stesso blog alla pagina:

    https://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/vietate-le-liturgie-del-cammino.html

    Allora, qualche giorno prima, dell'incontro, il Cammino ed i sui iniziatori, se la fecero letteralmente sotto, tanto che chiesero Rosari notturni(ma guarda un po'..) a tutti i camminanti e monasteri fiancheggiatori.

    Il Cammino ufficialmente sminuì la portata della riunione, che definì pressappoco come un colloquio franco e pacato, dichiarando che ci sarebbe stato un ulteriore incontro a metà gennaio 2013 e probabilmente non se ne fece nulla, in quanto le dimissioni di Benedetto XVI,
    erano già nell'aria.
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  15. ACHILLE:

    mi considero una persona aperta di mente e non voglio certo escludere che tu hai visto miracoli.
    Dire porò "ho visto cose che voi terrestri neanche immaginate" è facile per tutti.
    Se hai visto miracoli, ad esempio un cieco nato riacquistare la vista, sicuramente saprai citare luogo, data e nome. Ne avranno parlato anche i giornali locali. Facci sapere.

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  16. Il PAPA ha detto che Kiko è un santo?
    Su vatican.va non c'è. Qualche camminante ha una registrazione?

    Il Papa NON l'ha detto. Ma ammettiamo che l'abbia detto. Probabilmente scherzava, come fa spesso: che valore teologico avrebbe una tale battuta?
    E poi: Papa Francesco non è forse quello che ha detto che non bisogna fare figli come conigli?
    E che a una camminante che si vantava di aver fatto 8 cesarei ha detto che era solo una che TENTAVA Dio?
    Queste frasi sì che sono riportate sul SITO UFFICIALE della SANTA SEDE!

    Prendere solo ciò che fa comodo delle parole del Papa è da ipocriti.

    Camminati, datevi da fare! Siamo in attesa di una registrazione del Papa che santifica Kiko. Giusto per curiosità
    Quando parla il Papa tutti filmano e registrano. In questo caso niente?

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  17. Papa FRANCESCO rivolgendosi al Cammino (anno 2016), ha detto:

    Voi avete ricevuto un grande carisma, per il rinnovamento battesimale della vita; infatti si entra nella Chiesa attraverso il Battesimo. Ogni carisma è una grazia di Dio per accrescere la comunione. Ma il carisma può DETERIORARSI quando ci si chiude o ci si VANTA, quando ci si vuole DISTINGUERE dagli altri. Perciò bisogna custodirlo. Custodite il vostro carisma! Come? Seguendo la via maestra: l’UNITA' UMILE e OBBEDIENTE"

    Naturalmente unità col resto della Chiesa e non tra camminanti e obbedienza alla Chiesa e non a Kiko.

    Per cui: il Papa riconosce al Cammino un carisma, ma il problema è che per Kiko il Carisma del Cammino è un altro rispetto a quello riconosciuto dal Papa, che non prevede l'unità umile e obbediente.

    Una prova? La feria IV.

    Se il carisma che Kiko riconosce al Cammino è quello che dice il Papa, perché senza la feria IV il Cammino non può andare avanti. Che significati teologici ha la feria IV?

    Che forse senza feria IV (che non so bene cosa sia) il Cammino non può più evangelizzare? Pare di no.
    Perché? Che il kerigma del Cammino sia diverso da quello della Chiesa?
    Per nessun movimento cattolico sarebbe un problema eliminare la feria IV se la Chiesa lo richiede.
    Che il Cammino NON SIA CATTOLICO?

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  18. @Pietro
    Non stò qui a spiegarti nei dettagli la storia della Feria IV, in estrema sintesi era un pronunciamento che doveva fare la CdF ( che si riunisce il mercoledì feria IV ) sulle celebrazioni eucaristiche del cnc. Quello che si prospettava era la proibizione delle salette e quant'altro.
    Quello che capita ultimamente è che è diventata più importante la forma della sostanza e oggi si difende strenauamente la forma....e nel perdersi la sostanza si sgretola tutto.

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  19. Cattolico Apostolico Romano19 ottobre 2017 16:09

    «Questo passo del Vangelo — ha subito fatto notare il Papa, riferendosi al brano di Luca (11, 47-54) — entra in quello stile dell’evangelista» che è proprio «sia di Luca che di Matteo». È «potremmo dire» uno «stile» che indica «i guai: Guai a voi, dottori della legge: guai a voi, farisei». Infatti, ha spiegato Francesco, «il Signore è molto forte, molto forte: bastona con tanta forza». In particolare, «nel passo di oggi c’è un’espressione che fa pensare: “Guai a voi dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito”».

    In realtà, ha riconosciuto il Pontefice, «questo versetto è un po’ oscuro: cosa significa “portare via la chiave della conoscenza”, con la conseguenza di non entrare nel Regno e neppure lasciare entrare gli altri?». E così, ha affermato il Papa, «questo portare via la capacità di capire la rivelazione di Dio, di capire il cuore di Dio, di capire la salvezza di Dio — la chiave della conoscenza — possiamo dire che è una grave dimenticanza». Perché «si dimentica la gratuità della salvezza, si dimentica la vicinanza di Dio e si dimentica la misericordia di Dio». E proprio «quelli che dimenticano la gratuità della salvezza, la vicinanza di Dio e la misericordia di Dio hanno portato via la chiave della conoscenza». Tanto che, ha insistito il Papa, «non si può capire il Vangelo senza queste tre cose».

    «Hanno dimenticato la gratuità», dunque. E «Paolo parla di questo nella prima lettura» ha detto ancora Francesco riferendosi al passo della lettera ai romani (3, 21-30): «Siete giustificati gratuitamente per la sua grazia». Ma, ha avvertito il Pontefice, «questa gente dimentica che tutto è gratuito, che è stata l’iniziativa di Dio a salvarci e si schierano dalla parte della legge e cercano di aggrapparsi alla legge e, quanto più è dettagliata, è meglio: la salvezza è lì per loro». E «così — ha proseguito — sono tanto aggrappati alla legge che non ricevono la forza della giustizia di Dio: c’è un inganno dietro il giustificare se stessi con la legge: “Io faccio questo, questo, questo, questo e sono felice, sono giustificato” — “Ma questo come devo farlo?” — “No, devi farlo così, così, così, così” — “Ma questo “così” come devo farlo?” – “Così, così, così così”».

    Ecco che, ha affermato il Papa, costoro «arrivano a un mucchio di prescrizioni e per loro questa è la salvezza: hanno perso la chiave dell’intelligenza che, in questo caso, è la gratuità della salvezza». In realtà «la legge è una risposta all’amore gratuito di Dio: è Lui che ha preso l’iniziativa di salvarci e perché tu mi hai amato tanto, io cerco di andare per la tua strada, quella che tu mi hai indicato», in una parola «io compio la legge». Ma «è una risposta» perché «la legge, sempre, è una risposta e quando si dimentica la gratuità della salvezza si cade, si perde la chiave dell’intelligenza della storia della salvezza».

    E, ancora, ha rilanciato il Pontefice, quelle persone «hanno perso la chiave dell’intelligenza perché hanno perso il senso della vicinanza di Dio: per loro Dio è quello che ha fatto la legge» ma «questo non è il Dio della rivelazione». In realtà «il Dio della rivelazione è Dio che ha incominciato a camminare con noi da Abramo fino a Gesù Cristo: Dio che cammina con il suo popolo». Perciò «quando si perde questo rapporto vicino con il Signore, si cade in questa mentalità ottusa che crede nell’autosufficienza della salvezza con il compimento della legge».

    Ecco, allora, «la vicinanza di Dio» ha rimarcato Francesco, facendo riferimento a «un passo tanto bello, quasi alla fine del Deuteronomio, nel capitolo 31; quando Mosè finisce di scrivere la legge, la consegna ai leviti, quelli che custodivano l’arca, e dice loro “prendete questo libro della legge e mettetelo a fianco all’Arca, vicino a Dio, perché io conosco la tua ribellione — parla al popolo — e la durezza della tua cervice”».

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  20. Kiko ha detto: "Dice un grande teologo che Gesù giudicherà ogni uomo se ha accolto o rifiutato chi gli ha annunciato il Kerigma. Ma cosa è per noi, oggi concretamente, "accettare o rifiutare l'inviato..."?

    Non ho capito bene: si riferisce alle pericopi Mt 25,35 e ss.?
    "Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi".

    Se questo intende, siamo alle solite: per dare le sue interpretazioni, deve omettere, aggiungere o mistificare il Vangelo. Nel caso omette e io gli farei una domanda: se "non si interpreta chi dà a un povero dà a Gesù, chi aiuta chi soffre aiuta Gesù, questo NON E' VERO", allora perché nella pericope ci sono i malati e i carcerati? I missionari NC (ai quali si riferisce) sono malati e carcerati che vanno a due a due?

    Sul "grande teologo" siamo alle solite: non cita nomi, fonti, discorsi completi. Certo, Mt 25,35 e ss. anche si può leggere con un collegamento a Mt 10 dei missionari perseguitati, ma il senso primario concerne i sofferenti, ed è proprio questo il significato che Kiko esclude, che definisce non vero.
    Siamo alle solite: le opere di bene matteane proprio non gli stanno a genio, tutto è annuncio del kerygma kikiano. Da notarsi: Mt 25 è il medesimo della parabola delle vergini, nella quale secondo l'interpretazione di Kiko chi va a visitare la cognata ammalata e si assenta alla convivenza finisce nei guai, fuori la porta chiusa, scacciata dallo Sposo.

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  21. Aggiungo: "Non è vero" ha detto Kiko. Sempre Kiko predica cose in opposizione all'insegnamento di BXVI:
    "È a partire da questo principio che devono essere comprese anche le grandi parabole di Gesù. Il ricco epulone (cfr Lc 16, 19-31) implora dal luogo della dannazione che i suoi fratelli vengano informati su ciò che succede a colui che ha disinvoltamente ignorato il povero in necessità. Gesù raccoglie per così dire tale grido di aiuto e se ne fa eco per metterci in guardia, per riportarci sulla retta via. La parabola del buon Samaritano (cfr Lc 10, 25-37) conduce soprattutto a due importanti chiarificazioni. Mentre il concetto di « prossimo » era riferito, fino ad allora, essenzialmente ai connazionali e agli stranieri che si erano stanziati nella terra d'Israele e quindi alla comunità solidale di un paese e di un popolo, adesso questo limite viene abolito. Chiunque ha bisogno di me e io posso aiutarlo, è il mio prossimo. Il concetto di prossimo viene universalizzato e rimane tuttavia concreto. Nonostante la sua estensione a tutti gli uomini, non si riduce all'espressione di un amore generico ed astratto, in se stesso poco impegnativo, ma richiede il mio impegno pratico qui ed ora. Rimane compito della Chiesa interpretare sempre di nuovo questo collegamento tra lontananza e vicinanza in vista della vita pratica dei suoi membri. Infine, occorre qui rammentare, in modo particolare, la grande parabola del Giudizio finale (cfr Mt 25, 31-46), in cui l'amore diviene il criterio per la decisione definitiva sul valore o il disvalore di una vita umana. Gesù si identifica con i bisognosi: affamati, assetati, forestieri, nudi, malati, carcerati. « Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me » (Mt 25, 40). Amore di Dio e amore del prossimo si fondono insieme: nel più piccolo incontriamo Gesù stesso e in Gesù incontriamo Dio". Fonte: LETTERA ENCICLICA
    DEUS CARITAS EST.
    Scegliete voi, neocatecumenali, a chi dare credito, al massimo teologo dei nostri tempi o al pittore spagnolo.

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  22. Aveva ragione la mia vecchia amica NC quando mi disse: "tu sbagli a leggere troppe vite dei santi!". Aveva ragione (dal suo punto di vista, sia chiaro) perché quando leggi un pò di vite dei santi capisci quanto il povero Kiko (può avere tutti i soldi, tutto il lusso e tutto l'onore del mondo ma chi si allontana da Dio sarà sempre un pover uomo) sia ben lontano dalla santità.

    Nessun santo "vero" si sarebbe lanciato in una propria auto-canonizzazione ancora in vita... anzi molti pregavano ancora più intensamente per la propria anima, consci che il demonio li avrebbe tentati fino all'ultimo.

    In queste settimane leggevo le memorie di suor Lucia di Fatima: bene, lei scriveva SOLO per obbedienza al Vescovo (e quindi al Signore), altrimenti tutti i suoi sacrifici - e quelli di Giacinta e Francesco - sarebbero stati conosciuti solo a Dio, non aveva bisogno di vantarsene in giro. Questo perché il vero santo ha come obiettivo la gloria eterna, non quella (vana) del mondo.

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  23. Grazie Lino, ponevo la domanda non riuscendo in alcun modo a risalire alla fonte: "UN GRANDE TELOLOGO"....che bel modo di fare riferimenti che confermino le proprie interpretazioni.
    Seguendo la logica di Kiko funzionale solo al mettere se stesso al centro, che tutti guardino a lui sapendo di aver trovato il sole della vita, tutto il resto scompare, pericolosamente direi.
    Dove attinge poi le sue interpretazioni? Chi gliele serve su un piatto d'argento? Come ha concepito questo universo kikocentrico, dove tutto e tutti trovano fondamento e ragione di esistere in lui soltanto? Che ne sarà di tutto questo quando "il sole" sparirà?

    Ha ragione Mav, prima riusciva a camuffare, ora sempre più Kiko dice apertamente quello che pensa e che, in realtà, ha sempre pensato.
    Credo che, oltre l'età che avanza, ciò sia dovuto anche al fatto che la ha sempre fatta franca per cui, oramai, non teme le conseguenze della sua eretica dottrina sciorinata ai quattro venti, mamotreti secretati o no.
    Per questo sempre più ne sentiremo delle belle, noi siamo pronti ad amplificare le parole che escono dalla sua bocca.

    Perché, caro Achille, non siamo noi che condanniamo Kiko, ma le sue stesse parole lo condannano, né una città collocata in alto può restare nascosta, purtroppo per lui.
    Riguardo ai miracoli, infine, quello che lascia basiti è ascoltare sempre le stesse medesime storie da 40 anni, una cosa incredibile, uguali anche nei dettagli. Per questo noi ci divertiamo, a parte che alcune, perdonatemi, sembrano proprio partorite da uno "sparaballe" di professione. Ridicoli, fanno anche finta di crederci.
    Pax

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  24. Achille ha detto: "Ho fatto la missione ed ho visto anche io dei miracoli.Siete padroni di non credere,di spargere quanto veleno volete,ma io ho visto i fatti voi fate solo delle chiacchiere..."

    Io, invece, ti credo. Ti credo al punto di chiederti di invocare Kiko affinché ne faccia uno per i napoletani. Vuoi chiedergli di far abbassare gli incesti che accadono a Napoli da 350.000/300.000 a qualche centinaio al massimo?
    E' un miracolo che serve anche a te, che nel tuo palazzo ti ritrovi ogni nove coinquilini più di tre incestuosi.

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  25. Il rapimento di Don Pallu'?
    Una "sola" Neocatecumenale.
    Ho visto qualche minuto, fa su TGl, il servizio del suo rientro a Fiumicino, accolto con tutti gli accessori: chitarre, bonghi e barbudos NC a coreografia.

    Il presbitero non era affatto sofferente o stressato, anzi, sembrava una star fresca di premio Oscar.
    ---

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  26. Ringrazio e ammiro Pax per la dura penitenza fatta .. consistente nell’ ascolto e traduzione dell’ennesimo video di Kiko, in modo che noi tutti potessimo usufruire delle informazioni chiare e significative di questo post… senza dover necessariamente sottostare alla medesima penitenza .. per lo meno io, mi sono limitata solo all’ascolto dei minuti indicati. :)

    Ma come si PERMETTE Kiko Arguello di STRUMENTALIZZARE così le PAROLE di PAPA Francesco?
    Come si PERMETTE di STRUMENTALIZZARE così la PERSONA del PAPA?
    Come si PERMETTE di STRUMENTALIZZARE la PAROLA di DIO del Santo VANGELO?
    Come si PERMETTE di STRUMENTALIZZARE la PERSONA di Nostro Signore GESU’ CRISTO?

    Come si PERMETTONO CERTI CARDINALI, VESCOVI, PARROCI, SACERDOTI, che lo ascoltano TACENDO, di fare, anch’essi la stessa STRUMENTALIZZAZIONE
    con il loro SILENZIO COMPLICE?

    Come si PERMETTONO questi PASTORI (di fronte a Dio, al Papa, ai propri superiori e ai propri inferiori, di fronte al gregge di fedeli loro affidato ),

    quando sono presenti ad ascoltare le affermazioni ANTICRISTIANE di Kiko ,
    di MANCARE così TANTO al loro DOVERE da non ALZARSI e RIMPROVERARGLI i suoi ERRORI esortandolo a CONVERTIRSI alla VERA FEDE CATTOLICA?

    LORO che potrebbero (e dovrebbero) farlo perché CONSACRATI , perché hanno ricevuto quel PARTICOLARE dono dello Spirito Santo che permette loro di “esercitare una SACRA POTESTA’ a nome e con l’AUTORITÀ di Cristo a servizio del Popolo di Dio” (CCC 1358)

    Nel Vangelo è detto che Gesù “non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano” (Mc 1,34)
    Non perché lo insultassero, anzi più volte questi dicevano “ Tu sei il Santo di Dio” (Mc 1,24) … “sei il Figlio di Dio” (Mc 3,11 opp 5,7) ..

    ma perché la loro NON era certo una TESTIMONIANZA di Lui, per dargli gloria, era invece per fomentare nella gente l’idea del Messia guerriero, violento, che avrebbe portato loro vantaggi MATERIALI (sconfitta dei Romani con conseguente ricchezza),
    un PARLARE di LUI in modo strumentalizzato , per i PROPRI SCOPI (malvagi) e non per il bene del popolo ….

    È ESATTAMENTE CIÒ CHE FA KIKO ARGUELLO …

    E questi PASTORI che lo ascoltano TACENDO o APPROVVANDOLO (non è certo la seconda cosa peggiore della prima!) ..
    PERCHE’ non “diventano ciò che sono” ?
    (come disse un santo –S.Ireneo di Lione – “Cristiano diventa ciò che sei”!)

    Agendo cioè in OBBEDIENZA a DIO SOLO?

    “I sacerdoti ordinati, nell’esercizio del ministero sacro, parlano e agiscono non per autorità propria e neppure per MANDATO o per DELEGA della COMUNITA’, ma in Persona di Cristo Capo e a NOME della CHIESA. Pertanto il sacerdozio ministeriale si differenzia essenzialmente, e non solo per grado, dal sacerdozio comune dei fedeli, a servizio del quale Cristo l’ha istituito.” (CCC 1547-1592)

    A vedere qualunque tipo di RIUNIONE Neocatecumenale, si direbbe proprio il contrario!

    Questi PASTORI, mentre partecipano alle riunioni neocatecumenali sono “nell’esercizio del ministero sacro” oppure in pausa di RICREAZIONE?

    CONTINUA

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  27. CONTINUA
    Ha detto il Papa commentando il Vangelo di oggi, riferendosi sia ai semplici fedeli che ai PASTORI:

    “Quando infatti manca la vicinanza di Dio, quando manca la preghiera, non si può insegnare la dottrina ..
    Fare teologia, tanto meno teologia morale… La teologia si fa in ginocchio, sempre vicino a Dio ..
    Quando si perde la chiave della conoscenza, si arriva pure alla corruzione. ..
    I farisei, i dottori della legge, non sono cose di quei tempi, anche oggi ce ne sono tante. Per questo è necessario pregare per noi PASTORI.
    Pregare perché non perdiamo la chiave della conoscenza e non chiudiamo la porta a noi e alla gente che vuole entrare.”

    E, sempre relativo al vangelo di oggi, praticamente lo stesso concetto esprime un vecchio commento di don Oreste Benzi:

    “La responsabilità dei capi è grave: essi hanno la chiave della conoscenza del progetto di Dio e non solo, loro non vi entrano, ma CONFONDONO il popolo ed impediscono di entrare a coloro che vorrebbero entrarvi.
    Coloro che sono UBRIACHI DI SE STESSI, delle loro conoscenze naturali, filosofiche e D’ALTRO TIPO, conoscenze sempre LIMITATE e TANTE VOLTE INCERTE, non potranno mai accettare la rivelazione che il Padre vorrebbe loro fare del rapporto che c’è tra lui , il Figlio e lo Spirito Santo.”

    Kiko non è forse un “capo” ?

    Non ha forse, per sua stessa ammissione, conoscenze “limitate” ma soprattutto, confrontando le sue asserzioni con quelle della dottrina cattolica, conoscenze di “altro tipo”?

    Dal suo stile nel parlare, nel comportarsi, nel prendere decisioni sulla vita di altri, nell’ imporre i prodotti della sua “arte”, nell’imporre i suoi particolari modelli di pratiche religiose .. non DIMOSTRA forse di essere “ubriaco di se stesso”?

    CONTINUA

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  28. CONTINUA

    Ancora il Papa, nell’omelia del 17 ottobre aveva detto:

    “ Lo stolto non ascolta. Lui crede di ascoltare, ma non ascolta. Fa la sua , sempre ..
    Non entra la Parola di Dio, non c’è posto per l’amore e in fine non c’è posto per la libertà. E diventano schiavi perché scambiano la verità di Dio con la menzogna e adorano le creature anziché il Creatore.
    Questa Parola,…. La trasformo in apparenza, la trasformo in idolatria, abitudini idolatriche, o la trasformo in ideologia?

    Ci sono cristiani stolti e anche pastori stolti. Sant’Agostino li bastona bene, con forza perché la stoltezza dei pastori fa male al gregge.”
    Che altro è il Cammino neocatecumenale se non IDOLATRIA? : nel culto della personalità di Kiko , nelle abitudini di fare “pratiche” e “celebrazioni” diverse da quelle degli altri cattolici, nel predicare contenuti di fede interpretati in modo diverso da quello tradizionale della Chiesa .
    Che altro è il Cammino neocatecumenale se non IDEOLOGIA ?: nel ritenere “verità “ di fede solo quelle uscite dalla bocca del fondatore, solo se espresse come egli vuole, così come sono scritte in testi “segreti”?

    Che altro è il Cammino neocatecumenale se non SCHIAVITU’ a cui le persone si sottomettono accettando l’idolatria di cui sopra, invece di preoccuparsi di curare il loro rapporto
    PERSONALE e LIBERO con Dio, così come la VERA FEDE ESIGE?

    Mi spiace di non aver potuto ancora leggere nessun commento,
    grazie in anticipo
    Roberta

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  29. A parte la dichiarazione di Kiko ridicola e indecente insieme, in cui "sostituisce" se stesso e Carmen ai santi inginocchiati ai piedi della Madonna di Pompei...

    vorrei chiedere una cosa, a chi è un po' più esperto di me in materia:
    Distribuire "santini" con dietro scritte preghiere, relativi a una persona morta da poco e per la quale non è stato nemmeno aperto un dibattito per la beatificazione, non equivale a una mezza bestemmia?

    Io posso capire i foglietti che si fanno in commemorazione di un defunto (avendo perso da poco due nonne, so bene come sono fatti), dove su un lato c'è la foto del defunto, e sull'altro una preghiera o una frase per ricordarlo... ma qui non si sta parlando di questo: qui si stanno distribuendo foto (o raffigurazione artistiche equivalenti) spacciandole come veri e propri "santini", cioè come strumenti di preghiera rivolti a un santo o un beato! Oggetti da tenere nel portafoglio, come "protezione" ad esempio... non c'è nulla, nel catechismo della Chiesa Cattolica, che vieti una pratica del genere??

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  30. Il Catechismo e il Diritto Canonico non hanno bisogno di scendere in simili dettagli (poiché non sono degli elenchi di divieti di furberie).

    Ma l'autorità della Chiesa si è spesso espressa in proposito.

    Per esempio lo scorso 11 luglio 2017 papa Francesco ha promulgato il motu proprio Maiorem Hac Dilectionem che conferma le deliberazioni della Congragazione per le cause dei santi del settembre 2016 (due mesi dopo la morte di Carmen).

    Pare proprio che sia la CCDS che il Papa avessero in mente SanKiko e di SanCarmen: infatti il motu proprio stabilisce che:

    “...Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio...”

    Ora, il Papa dice che dentro e fuori dalla Chiesa bisogna astenersi dall'indurre i fedeli a ritenere già certa una futura canonizzazione... e Kiko invece gonfio di sé chiede al giornalista: «Tu pensi che mi canonizzeranno? Carmen di sicuro!».

    Secondo voi chi dei due ha sbagliato: Kiko o il Papa?

    p.s.: il Maiorem Hac Dilectionem parla di "Servi di Dio", cioè di processi di beatificazione già ben avviati. Invece la causa di SanCarmen arranca ancora al punto di partenza, tant'è che c'è stato bisogno di fabbricare i suoi falsi Diari e addirittura far nascere movimentini criptoneocatecumenali per "convincere" la CCDS che alla sua "santità" ci crederebbero anche persone non legate al Cammino.

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  31. Offtopic: a proposito di Giappone, segnalo un interessante articolo sui "cristiani nascosti" che hanno resistito alla scristianizzazione forzata (iniziata nel 1587) per due secoli e mezzo trasmettendosi oralmente le verità di fede più essenziali, e attendendo sacerdoti per confessarsi, sacerdoti che vivessero il celibato, fedeli al Papa e devoti alla Beatissima Vergine. Tant'è che quando secoli dopo si presenta loro un ministro protestante con la moglie lo piantano immediatamente.

    Altro che le patetiche strimpellate di chitarrella per omaggiare gli autoritratti di un arrogante spagnolo. Altro che le communitates in missionem spedite lì infischiandosene dei vescovi locali. Altro che il dichiararsi - dopo numerose tappe - "figli del demonio".

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    1. Tripudio....ma non dire castronerie!!
      Certo é che i catecumenali evangelizzano piú di noi; questo é inappellabile.
      Io eviterei commenti in questo senso per non provocare una reazione opposta al nostro sentimento.
      Non si può criticare chi evangelizza con fatti specie se si crede di evangelizzare da un blog o solo con i sacramenti.
      Questo é chiarissimo anche per uno che la pensa come te sui catecumenali.

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    2. A proposito del " cristianesimo nascosto" in Giappone, ho trovato interessante l'articolo segnalato, anche se molte cose nn le ho capite x mia mancanza di preparazione.

      Vorrei però esprimere brevemente la mia opinione sul film di Scorsese "Silence", che, se non ho capito male corrisponde alla realtà dei fatti. Inizialmente non lo avevo capito bene, anch'io pensavo, come il sacerdote più giovane, che l'altro sbagliasse a comportarsi così. (a parte che mi ha commosso tanto con quanta devozione i cristiani dei villaggi hanno accolto i sacerdoti, che avevano tanto atteso e desiderato e subito hanno loro chiesto la Messa e i Sacramenti. Segno di una fede rimasta VIVA!)

      Ma quello che poi ho capito (nn so se giustamente o sbagliando) è che, questo sacerdote, con la sua APPARENTE apostasia, non solo ha salvato la vita a tutta quella gente torturata (che però sarebbe cmnq stata disposta a morire x la propria fede), ma soprattutto ha salvato il Cristianesimo in Giappone!

      Perché se lui si fosse rifiutato e lasciato uccidere, il Potere avrebbe sterminato TUTTI i villaggi di cristiani (che ben sapevano chi erano) e non sarebbe più rimasto nessun cristiano in Giappone!
      In tal modo invece, li hanno lasciati stare.
      Certo era 1 grande sofferenza x loro vivere senza avere un sacerdote ma, come dice l'articolo, nel "ricordo dei Sacramenti" hanno vissuto nell'attesa di poterne riavere e intanto conservato la loro fede cattolica.

      Inoltre, il finale del film (che però può essere anche solo 1 aggiunta cinematografica) vuole far capire che l'apparente collaborazionismo dei due sacerdoti ha permesso fossero introdotte molte immagini e oggetti sacri che danno 1 forza incredibile a chi è costretto a vivere la fede nascostamente e in qlle condizioni ..
      Poi la scena della sepoltura lascia intendere (io almeno l'ho capita così) che, seppur di nascosto, quel sacerdote ha continuato a svolgere come poteva il suo apostolato .. che ha portato frutto in chi gli stava vicino.

      grazie
      Roberta

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  32. Abbiamo ripetuto un milione di volte che nella Chiesa Cattolica il termine «evangelizzare» significa portare il Vangelo, quello vero, significa portare le verità di fede immutabili, significa portare la Chiesa Cattolica. La Buona Novella non è modificabile a piacere da ogni autonominato "iniziatore".

    Per questo non è vero che i neocatecumenali evangelizzano:

    - professano delle vere e proprie eresie (insegnare eresie non significa evangelizzare) e madornali errori nell'interpretazione dei Vangeli;

    - intendono far crescere il Cammino, non la Chiesa (voler costituire nuove comunità neocatecumenali non significa evangelizzare);

    - se ne infischiano dell'unità della Chiesa (lanciarsi a predicare il kikismo-carmenismo, per di più all'insaputa del vescovo locale o addirittura contro il suo parere, non significa evangelizzare);

    - portano con sé non i tesori spirituali e artistici della Chiesa, ma solo le menate del kikismo-carmenismo. Alcuni anni fa mons. Bottari De Castello disse che i neocatecumenali: «...vengono ed applicano alla lettera un metodo nato e preparato in Europa, senza curarsi di adattarlo al mondo locale. Ho ritrovato tra loro qui in Giappone lo stesso stile che ho visto in Camerun, dove ero missionario vent'anni fa: gli stessi canti (con la chitarra), le stesse espressioni, le stesse catechesi, il tutto trasmesso con uno stile più impositivo che propositivo.
    Si capiscono allora le tensioni, i dissapori e le reazioni che, trovando a volte poca disponibilità al dialogo, arrivano al rifiuto...»


    Che poi sono le stesse critiche che papa Francesco ha fatto al Cammino, che papa Benedetto XVI ha fatto al Cammino, che Giovanni Paolo II ha fatto al Cammino, tutte le volte che hanno parlato di unità della Chiesa, tutte le volte che hanno comandato di fare attenzione alle sensibilità locali, tutte le volte che hanno detto di portare il Vangelo.

    In poche parole, non cadete nel tranello neocatecumenale di etichettare "evangelizzazione" quelle che invece sono patetiche attività di proselitismo (notoriamente intese solo ad avviare le cosiddette "catechesi" per costituire nuove comunità neocatecumenali, per quanti miliardi di volte ripetano la menzogna del "kerigma").

    Purtroppo nel giorno del giudizio finale tanti neocatecumenali si ribelleranno al Signore urlandogli contro: «ma come? noi abbiamo evangelizzato! noi abbiamo fatto le centopiazze! noi avevamo lo Statuto! noi pagavamo la Decima, e non eravamo mai assenti alle convivenze! ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi!»

    Le vie dell'inferno sono lastricate di ottime intenzioni, e dal Vangelo stesso sappiamo che non basta dire continuamente «Signore, Signore» per salvarsi. Se gli errori dottrinali fossero poca cosa, Nostro Signore non avrebbe speso tanto tempo a insegnare e spiegare e mandare il Paraclito. Se la liturgia fosse poca cosa, Nostro Signore avrebbe detto "fate come vi pare, in memoria di me".

    Questo popolo neocatecumenale si riempie la bocca di paroloni («evangelizzazione», «kerygma», «missione», «amorediddìo»...) ma professa dottrine sballate, celebra carnevalate liturgiche, vive una vera e propria idolatria per Kiko. Il che lo rende sostanzialmente la stessa cosa che la setta dei testimoni di geova (Kiko la loda) (solo che questi ultimi sembrano meno stupidi).

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  33. Consiglio a tutti di procurarsi il bellissimo romanzo "IL CROCIFISSO DEL SAMURAI" Di Rino Cammilleri. Racconto romanzato, ma fedele ai fatti storici, circa l'ultima resistenza dei RONIN cristiani contro i persecutori. La figura del loro capo, poco più che un bimbo, che seppe infondere il coraggio di affrontare i battaglia le soverchianti forze shogunali, ha ispirato le leggende popolari nipponiche, da cui è stato (molto) liberamente tratto lo sceneggiato "Samurai" andato in onda negli anni '80 sulle princiapali reti italiane.

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  34. (Va a finire che qualcuno cercando "Scorsese" finisce su questo blog e trova tutte spiegazioni relative agli errori del Cammino Neocatecumenale...)

    L'idea che Scorsese vuole insinuare è che si può pure comodamente apostatare, tanto poi ci si pente mediante nostalgia. Come tutti i film realizzati solo per lanciare una bestemmia o una calunnia alla Chiesa, dopo mesi e mesi di realizzazione guadagnano l'onore delle cronache per poche settimane e poi - a parte le viscide Paoline, qualche parroco trippone e qualche isterica teologa - nessuno ricorda più.

    Le persecuzioni in Giappone nacquero per lo più per un problema culturale: dopo aver ricevuto bidonate commerciali da europei (protestanti), pensarono che ogni espressione occidentale meritasse di essere cancellata (e così ne fecero le spese i cattolici), e la società giapponese restò isolata praticamente fino all'Ottocento - e si riaprì solo per la necessità di acquisire tecnologie e conoscenze scientifiche sviluppate all'estero.

    La mentalità di quel popolo si è evoluta dando grande valore alla formalità, alla serietà, alla compostezza, all'onore, e solo dopo aver assaggiato le bombe atomiche sulla popolazione civile quella mentalità è cominciata ad incrinarsi. Ma - per fare un altro esempio - siamo comunque ancora al punto che nella loro lingua non esistono insulti giacché basta abbassare il tono onorifico della conversazione per calibrare l'equivalente di un insulto, basta un pochino di disonore per commettere suicidio, e la grammatica del giapponese è molto più povera della nostra perché pause, sguardi e sottintesi sono molto più pesanti di quelli che adopereremmo noi italiani.

    Cosicché sbarcano lì i neocatecumenali e cosa ti combinano? Tanto per cominciare suonano la chitarrella ai funerali. Già qui in Italia è considerabile una cafoneria, figuratevi lì quanto dev'essere stato scandaloso (ed avviene solo perché qualche giapponese psicologicamente debole e pieno di complessi di colpa ha aderito all'imbarazzante setta kikiana-carmeniana).

    E quella società da un po' di decenni si sta sfaldando per influenze culturali esterne, come ad esempio le pellicole hollywoodiane e -nel loro piccolo- le chitarrelle kikiane.

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  35. @Anonimo 20/10;12:12

    Si vede che averlo detto un milione di volte non è sufficiente, ripetiamolo un altro paio di volte:

    "evangelizzare" significa far conoscere il Vangelo che, come libro, tutti possono leggere, capire a modo loro e parlarne; ma se sei cattolico, "evangelizzare" significa spiegarlo secondo l'INTERPRETAZIONE della CHIESA e non solo ciò che è scritto nel Vangelo, ma tutto ciò che ne consegue come vita pratica di fede che deve sempre essere secondo dottrina e tradizione della Chiesa.

    Sembra che tu sia cattolico non NC, ma "ammiri" la "capacità" dei NC di "evangelizzare", che cosa esattamente? Che sanno fare più RUMORE nelle strade e nelle piazze ?
    Perchè si vanno aggirando tenendo in mano la Bibbia di Gerusalemme (cattolica)? Non basta che la Bibbia sia cattolica, occorre anche che lo sia chi si arroga l'"investitura" di poterla "annunciare".

    CONTINUA

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  36. CONTINUA

    Mettiamola così, ci sono 2 aspetti: il "COSA" e il "COME" , il "COSA" è il più importante, sul "COME" se ne può parlare.

    1)COSA vanno dicendo e, secondo loro, "testimoniando" i NC?
    che "Dio ti ama?" A me tanti lo hanno detto, laici, suore, preti ..anche un'amica atea, non per prendere in giro, ma perchè partiva dall'ipotesi della mia fede; e pochi giorni fa anche una ragazzina islamica (un po' particolare in realtà perchè segue il sufismo) ha detto una frase simile che mi ha stupito molto.

    Non sono queste PAROLE che mi cambiano la vita perchè possono essere solo parole ASTRATTE se non sono associate a un CONTENUTO.

    Noi cattolici sappiamo che l'unico contenuto che può cambiare la vita è l' incontro con la Persona di Gesù , che ha voluto esistesse la Chiesa proprio per far avvenire questo.

    Allora stai sicuro che i NC, finchè non diranno le STESSE parole della CHIESA, che significa "DARANNO ALLE PAROLE CATTOLICHE LO STESSO SIGNIFICATO CHE GLI DA' LA CHIESA" ..
    non agevoleranno proprio a NESSUNO quest'incontro con Gesù.

    I citati Testimoni di Geova sono a mio parere più coerenti dei NC perchè, innanzitutto non dicono di essere ciò che non sono (mentre i NC dicono di essere cattolici) e poi loro almeno si sono "riscritti" un'altra Bibbia DIVERSA dalla cattolica, per cui quando dicono che si riferiscono ad essa, dicono il vero.

    Kiko invece, la Bibbia se la "riscrive" sì anche lui, come più gli aggrada, però solo ORALMENTE (o nei mamotreti 'segreti') per cui è anche INGANNATORE.

    2)COME evangelizzare? Perchè secondo te è criticabile evangelizzare da un blog o adirittura "solo con i Sacramenti"?

    Sai che i Sacramenti, in via indiretta, sono quelli che evangelizzano più di tutto? Sai perche?

    Perchè se io, che ho fatto un incontro con Gesù e desidero riviverlo ogni giorno e lo desidero anche per gli altri, capisco che i Sacramenti sono il tramite che rende possibile questo, allora avrò cura di usufruirne il più possibile, per ricevere sempre più fede, sempre più capacità di essere attenta alle esigenze degli altri, di rispetto, di condivisione, forza di pregare per il bene spirituale mio e altrui.

    Ma lo ascolti ogni tanto il Papa?

    Non perde occasione per dire, a proposito dell'"evangelizzazione" che NON consiste nel PARLARE ma nei GESTI CONCRETI QUOTIDIANI della VITA.
    Tra i quali sta andare a lavorare, fare la spesa, scrivere su un blog, fare volontariato, fare la fila alla Posta, prendere l'autobus, andare alla riunione di condominio ..

    "Dovunque andiamo impersoniamo Gesù Salvatore e diventiamo la sua parola, i suoi SENTIMENTI, la sua TENEREZZA, quello che Lui è. Questa coscienza dà modo allo Spirito Santo di mettere sulla nostra bocca ciò che dovremo dire. Non preoccupatevi di ciò che direte, ma di essere di Gesù Salvatore." (don Oreste Benzi)

    Non ti sembra significativo che il Papa contrapponga l'azione di "evangelizzare" all'azione di "fare proselitismo"?

    Quale delle due ti sembra mettano in atto i NC?

    Roberta

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  37. Ho letto questo post di Costanza Miriano, questa sta proprio fuori!! 😱😱😱😱😱
    "Il 15 novembre avrò l'onore del tutto immeritato di presentare con Kiko Arguello e il Cardinal Schonborn il libro di Carmen, il suo diario. (Non so come si fanno le umlaut non mi sgridate). Siccome non sono all'altezza ho chiamato Kiko, il quale mi ha risposto in spagnolo: non ho capito niente ma mi ha detto "animo!" con tono così lieto e convinto che mi farò coraggio.
    A Roma all'Auditorium di Via Aurelia 796. Ci sono solo cinquecento posti. Se tre o quattro famiglie del cammino portano tutti i figli abbiamo già finito lo spazio!"

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  38. In altre parole la Miriano non vorrebbe diventare sponsor di una falsa "santa", ma Kiko lo esige. A scendere a patti col diavolo si finisce sempre a beccare qualche fregatura...

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  39. La Miriano stravede per Kiko, non credo proprio sia stato lui ad esigere che sia presente.

    Un ex con 15 anni di cammino alle (o meglio sulle) spalle

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  40. Un concetto veramente difficile da infilare nella testa dei cattolici, compresi quelli convintamente cattolici praticanti, compresi quelli impegnati e intelligenti (tipo una a caso: la Miriano), è che non è sufficiente parlare dell'amore di Dio, non è sufficiente operare la carità, non è sufficiente difendere la morale e la famiglia, non è sufficiente avere a cuore i "valori non negoziabili", per dirsi cattolici.

    Il Nostro Signore Gesù Cristo, come Tripudio ripete fino alla noia, ha prima di tutto insegnato e istituito i Sacramenti, ponendo tutto il resto come conseguenza di queste prime due cose (i miracoli, le opere di bene, ecc.) mostrando cosa è giusto fare. Ha prima di tutto poggiato le basi, o meglio dire, le colonne su cui si regge la Santa Chiesa Cattolica, poi ha costruito il resto dell'edificio.
    L'uno non esiste senza l'altro o al massimo ne è una copia malriuscita.

    I luterani, i battisti, i quaccheri, gli amish e persino confessioni religiose non cristiane, hanno in comune con i cattolici buona parte se non tutte quelle che noi consideriamo "conseguenze" della fede, quindi, almeno superficialmente, ci possiamo trovare d'accordo su molti temi. Diremo allora, in conseguenza di ciò, siccome le opere sembrano simili, che la fede è la stessa? Certo che no! Non diremmo mai che un luterano "evangelizza" in modo lecito, perché invece di trasmettere l'insegnamento di sempre, porta le invenzioni del proprio "iniziatore". Nel caso del Cammino la questione è ancora più grave perché si qualificano come cattolici ma buona parte del loro insegnamento è distorto, errato, equivoco, ambiguo, fuori strada o del tutto errato.

    In prima istanza, per come succede anche fra i luterani, è più che possibile che una persona si senta toccata dalla predicazione neocatecumenale, e ne sia avvinta producendo apparenti miracolose conversioni, ma successivamente invece di ricevere il nutrimento della vera fede, dei veri sacramenti, della vera Chiesa Cattolica, ci si trova seminati fuori del buon campo.

    Questa non è vera evangelizzazione perché non affonda nel terreno giusto ed è alimentata dalle cretinate dell'Arguello, dalla sua indistruttibile prosopopea (le ascoltate le sue parole?), da mostruosi errori dottrinali e ciò che è peggio da Sacramenti inquinati.

    Infine, ciò che più di ogni altra cosa produce frutti di vera fede è il vivere santamente i sacramenti. E' molto arguelliano sostenere che i sacramenti non servono all'evangelizzazione, quando invece, da sempre, per convertire le masse è sempre stato necessario prima di tutto avere un luogo di culto. E' quella la vera lampada che illumina, che attira, e che soprattutto dona la vera forza e la grazia per annunciare il vero Vangelo.

    Senza il culto a Dio, ogni cosa diventa puro umanesimo, vuoto e fine a se stesso.

    In conclusione vorrei anche dire che per la vita di ciascuno non è richiesto a tutti di essere operai della molta messe. La maggior parte dei cristiani, di tanti cristiani di tutti i secoli, non erano "evangelizzatori" o predicatori, ma semplici uomini di fede, che con la propria vita hanno illuminato quella altrui. Aiutare anche solo una persona a uscire da una situazione di peccato (un adulterio, per esempio) è già un'opera che varrà davanti a Dio più di mille centopiazze e mille giorni senza borsa né bisaccia.

    Essere umili nel proprio lavoro illumina gli altri colleghi, sorridere e vivere la vita con piacere aiuta chi ci guarda, essere lieti anche nel dolore più grande converte, trasmettere la fede ai figli vale più che evangelizzare gli sconosciuti.

    L'evangelizzazione "ai lontani" viene dopo tutte queste cose e in ogni caso è Dio stesso a decidere il quando e il come, non certo Arguello con la sua mania di sostituirsi al Redentore per rubargli la gloria!

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  41. p.s. in un difficilissimo momento vissuto dalla mia famiglia quand'ero ancora un ragazzo, mio padre utilizzo la scusa dell'evangelizzazione per trovarsi la propria via di uscita, la propria "ora d'aria". Non lo biasimo, è umano, ma certamente non è stato cristiano abbandonare noi vari figli a noi stessi, cresciuti per molti anni senza figura paterna. Si è semplicemente voltato dall'altra parte, ma per i dettami kiki era da lodare, in quando aveva sacrificato la sua famiglia per "dio".

    Per dire, questa non è vera evangelizzazione.
    A onore della verità debbo dire che i suoi catechistoni itineranti alla fine gli imposero di restare a casa; Troppo tardi: il danno era già bello che procurato.

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  42. Costanza Miriano ha detto: "Ci sono solo cinquecento posti. Se tre o quattro famiglie del cammino portano tutti i figli abbiamo già finito lo spazio!"

    E anche è conseguita la "vox populi", la fama di santità tra la gente (neocatecumenale). Per i miracoli avvenuti grazie all'intercessione della santa occorrerà più tempo, dovranno sceglierne uno tra le migliaia accaduti (sempre alla gente neocatecumenale).

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  43. Torno su questo blog dopo diversi mesi.Che dire:gli autori del blog sono i top commentatori del blog.4 midlle commentatori sedotti dal pensiero dei top.Una decina di simply commentatori (adolescenti incazzati con i genitori).Qualche anonimo per caso.Molti osservatori tra cui IO che manco aderisco.Di fronte il palazzo dove abito c,è una parrocchia ci sono i neocatecuminali,il rinnovamento dello spirito santo,i padre pio prayers,gli scout,la caritas,la mensa san francesco,la scuola dei gesuiti,l'asilo delle suore .

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  44. Ma scusa, a te interessa che ci siano millemila autori e commentatori oppure ti interessa capire la verità dei fatti?

    E ti interessa riempire la parrocchia di gruppetti e gruppettini, oppure che le singole anime accedano alla santa dottrina cattolica e ai santi sacramenti?

    E che effetto ti fa l'ipotesi che un certo ambiente ecclesiale è sostanzialmente una setta che va turlupinando i propri adepti, infischiandosene dei vescovi, insegnando loro emerite vaccate oltre che vere e proprie eresie, imponendo loro liturgie carnevalesche, e per soprammercato spremendoli come limoni quanto a soldi e attività da svolgere?

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  45. @ zoda 23 ha detto... "Che dire:gli autori del blog sono i top commentatori del blog"

    E allora? Che significato ha quello che hai scritto? Non sarebbe stato più intelligente domandare il numero dei contatti, dei potenziali lettori?
    Magari, nel tuo prossimo, commenta questo: http://thoughtfulcatholic.com/wp-content/uploads/2017/10/Inizio-Corso-2017-18-completo1.pdf

    L'autore della commedia sopra linkata è uno solo, i top commentatori stanno riportando pari passo nel mondo le balordaggini che dice e - magari - troverai tu qualche idiozia da criticare (scegli tra la statistica degli incestuosi a Napoli, la vacuità di Raffaello, i muscoli di Michelangelo, le balordaggini astronomiche, le autoesaltazioni del grande artista e tanta altra saccenza in materia di dottrina) per fornire un contributo significativo all'Osservatorio.
    Dubito che vorrai farlo. Chi interviene a gamba tesa come te è spinto da motivi ideologici.

    RispondiElimina
  46. Ma che lingua parli? Simply, middle? Che è, giapponese?

    Siamo fuoriusciti e non, cattolici che parlano del cammino. Saremo pure 10 o 20 a commentare ma i contatti non scendono mai sotto i 1.200 al giorno per ogni pagina e nel complesso le visite sono molte di più, con punte di decine di migliaia. Questo blog è fisso sempre fra i primi dieci risultati di Google ricercando una parola qualsiasi che riguardi il cammino, e oscilla fra il secondo e il quinto risultato cercando "neocatecumenali".
    Google indica come suggerimento la parola "blog" al terzo posto quando si scrive "neocatecumenali", dopo "chi sono" e "setta".

    RispondiElimina
  47. zoda 23, i contenuty del blog te li sei letty, oltre a fare sociologya da 4 soldy?

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  48. "...Voi senza la Comunità siete perduti. Perché l'uomo solo oggi viene mangiato dal mondo"... estratto dall'omelia di d.Maurizio Pallu'dopo la liberazione.no comment. Anzi comment: mille e non più mille.Senza la com nc nn esiste Chiesa,neanche Cristo può nulla. Tutti divorati dal mondo.

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  49. A parte il fatto che Zoda23 potrebbe dirci cosa ne pensa di Kiko che va dicendo che «il papa dice che Kiko è un santo»...

    ...gli si potrebbe chiedere cosa ne pensa del Martire (quasimartire) Missionario Evangelizzatore che fa il suo Ritorno Trionfale al suono delle chitarrelle ndrùng-ndrùng-ndrùng [video] con movenze e retorica che pare stia imitando quello svampito del Pasotti, con il capo sempre chino, come se noialtri non neocatecumenali fossimo a un livello enormemente più basso.

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  50. @Tripudio

    "(Va a finire che qualcuno cercando "Scorsese" finisce su questo blog e trova tutte spiegazioni relative agli errori del Cammino Neocatecumenale...)"

    :) bene! Le vie del Signore sono
    infinite ...

    Ti ringrazio x le spiegazioni.

    Roberta

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  51. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  52. Con quel filmato, quel sacerdote avrà evangelizzato i propri fratelli. Non ha comunicato nulla di positivo a nessun altro. Madonna angeli e santi tutti a "combattere" per loro? Perché, cosa hanno fatto di così eroico, oltre il farsi rapire? Pessima impressione, eppure non ero prevenuta.

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  53. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  54. Anonimo delle 16:10

    Grazie per l'anteprima, la Miriano che dichiara:

    "Il 15 novembre avrò l'onore del tutto immeritato di presentare con Kiko Arguello e il Cardinal Schonborn il libro di Carmen, il suo diario..
    (Ohi me) non sono all'altezza.......mi farò coraggio.....
    A Roma all'Auditorium di Via Aurelia 796. Ci sono solo cinquecento posti. Se tre o quattro famiglie del cammino portano tutti i figli abbiamo già finito lo spazio!"

    È brava la Miriano!
    mi dispiace per Kiko che se ha chiesto a lei, grande voce del giornalismo, autrice di libri che passeranno alla storia, donna di spicco nel mondo della cultura, significa che proprio non aveva di meglio, oltre il Cardinale Schonborn, da sempre paladino della KIKOLONIZZAZIONE.

    Aspettiamo con ansia, anche se un poco ci siamo stufati di sentire e commentare SEMPRE LE STESSE MEDESIME COSE inascoltabili.
    Se sarà la fotocopia delle altre presentazioni - del libro Annotationes e dei Diari di Carmen - tranquilli tutti, ve la risparmieremo, a voi e a noi....continui pure per la sua strada, senza sbocchi, da solo con il suo codazzo di burattini.

    Una cosa, però, voglio dirla in anticipo.
    Ma Kiko non ti vergogni di fare tutti questi spot pubblicitari come una star che promuove i suoi film, uno scrittore che promuove i suoi libri? Sei proprio completamente omologato alle logiche del mondo, cosa c'è di autenticamente cristiano, spirituale in tutto questo?
    Questi benedetti libri li presenti una volta....due volte....tre volte......
    E basta ora!
    Passa ai fatti per favore, perdi troppo tempo in cose che non ti sopravviveranno né ti assicureranno la "VITA ETERNA"

    Pax

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  55. Valentina, sono con te: chi può essere prevenuto in un simile drammatico evento?

    Eppure, anche in un caso del genere la speciale razza eletta, superiore, degli "itineranti" trova il modo di distinguersi.
    Penso che neanche lo fanno apposta, sono proprio così, questa la tragedia vera.
    Dopo anni di segregazione, anche come presbiteri, specchiandosi sempre e solo in se stessi, finiscono per essere totalmente fuori dalla realtà, tutti terribilmente uguali.
    Hanno un loro linguaggio standardizzato, ripetono sempre le stesse medesime frasi "kerigmatiche" che sembrano ogni volta di più lezioncine imparate a memoria - guai se non si riportano fedelmente in ogni occasione.
    Peccato non si accorgano neanche di essere arroganti nel loro modo di porsi, tanto che quando arrivano al top che è il momento di sparare l'immancabile Kerigma, più di un Annuncio sembra una minaccia.
    Dio ce ne scampi e liberi! Da una simile invasione MONDIALE.

    Pax

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  56. “Con Cristo Risorto evangelizzeremo la Nigeria, l’Africa e il Mondo”.

    Forse non c’entra nulla e sono completamente fuori tema, ma vedere il video del sacerdote NC e ascoltare il tono di queste sue parole ( che come ha detto un’amica, sembrano quasi una minaccia ..) mi ha prepotentemente riportato alla mente una testimonianza letta su una rivista circa tre mesi fa,

    riguardante una famiglia cristiana siriana tenuta per 1 anno in ostaggio dall’Isis.
    Sono rimasta colpita, nel confronto delle due testimonianze, proprio dal diverso “tono” dei racconti.

    E’ per questo che ne riporto una parte qui di seguito, sperando di non infastidire nessuno.

    Chi racconta è principalmente il marito Martin Tamras che viveva in uno dei tanti villaggi della Siria del nord , a prevalenza cristiana, con moglie, due figli maschi, una figlia e l’anziano genitore;
    ma un po’ anche i figli e la moglie riferiscono la loro testimonianza.

    CONTINUA

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  57. CONTINUA

    Quando i miliziani entrano nel suo villaggio lui e la moglie sono in città al lavoro, in casa ci sono gli altri componenti della famiglia e insieme agli altri abitanti del villaggio, vengono prelevati, le donne separatamente, e portati in un territorio a pieno controllo Isis e tenuti prigionieri per un anno.

    Prima che ciò avvenisse Martin aveva fatto in tempo a rientrare al villaggio, di nascosto dalla moglie, e consegnarsi ai miliziani dicendo: “avete preso i miei figli, mio padre, prendete anche me”

    Il figlio maggiore racconta che, dopo lo smarrimento iniziale, così ha vissuto quei mesi di prigionia:

    “ Tentavo di allontanare me stesso da tutto il male che vedevo. Avevo trovato dei fogli e una biro e passavo le ore a disegnare … i miliziani hanno preso tutte le nostre cose, tra cui i rosari, immaginette e croci. E li hanno bruciati.
    Lì mi sono risvegliato.”

    Racconta che con i suoi compagni si sono costruiti dei rosari con i noccioli delle olive che gli davano per pasto e i fili di ferro dei divani.

    “La preghiera è diventata il centro delle nostre giornate. Ci accorgevamo che ci manteneva umani”

    La figlia, che stava nel campo di prigionia con le altre donne racconta:
    “C’erano tanti bambini, tutti terrorizzati. Abbiamo iniziato a pregare il rosario anche quattro volte al giorno, davanti a loro e con loro. Poi li facevamo giocare e trovavamo sempre dei momenti per raccontare qualche pagina del Vangelo …. Ci dicevano di non farlo più, perché la nostra preghiera era ‘haram’, proibita. Non so come, ma io mi sono trovata tante volte a tenere testa alle loro pretese …. Ma perché sarebbe peccato pregare Dio? Non lo fate anche voi?”

    CONTINUA

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  58. CONTINUA

    Dopo 8 mesi vengono trasferiti a Raqqa e l’Isis richiede un riscatto in denaro alle famiglie e alla Chiesa assira; cominciano le trattative e l’Isis decide di apparire più convincente scegliendo 6 prigionieri, vestendoli con le tute arancioni e portandoli nel deserto in attesa del giorno in cui avrebbero filmato la loro esecuzione; Martin è tra questi:

    “Non so perché abbiano scelto me .. forse perché quando lo scheik entrava nelle nostre celle e ci spingeva a convertirci , cercavo il suo sguardo e tentavo di disarmare ogni sua parola ..

    Per quanto possa sembrare assurdo, Martin chiede e ottiene una copia del Vangelo, lo scheik lo consegna loro dicendo: “così vi dimostro tutte le contraddizioni che ci sono qua dentro”

    Continua Martin raccontando del giorno fissato per l’esecuzione:
    “Mi accorgevo che avevamo bisogno di Gesù per poter stare di fronte ai nostri aguzzini ..
    Prima di farci sfilare, ci hanno chiuso in una baracca. Eravamo pieni di paura. In un momento di debolezza uno di noi ha detto: - dobbiamo convertirci, è l’unica possibilità che abbiamo - .
    Lì ho visto che Cristo era tutto quello che ci rimaneva, l’unica vera possibilità di salvezza era attaccarci a Lui.”

    I prigionieri vengono portati fuori per essere uccisi,

    “Lì , in ginocchio, ho pensato che se Gesù mi voleva con sé, ero pronto a seguirlo”

    Ne vengono uccisi tre: suo cugino, il suo medico e un uomo di un altro villaggio.
    “Poi ci hanno fatto seppellire i cadaveri. Mentre scavavo, pensavo a come la salvezza era diventata reale in quelle ore. Avevo visto i miei compagni passare attraverso il martirio, accompagnati dalla certezza che la vita è qualcosa che nessuno può toglierci”.

    CONTINUA

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  59. CONTINUA

    Il video dell’esecuzione viene inviato ai negoziatori tra cui c’è la moglie di Martin che lavora alla Caritas diocesana, la quale al telefono tratta in particolare con uno dei miliziani perché si conoscevano, racconta infatti:

    “Martin, nel campo di prigionia aveva riconosciuto tra i capi un uomo con cui, in passato aveva avuto rapporti .. erano riusciti a parlarsi e Martin aveva conquistato il suo rispetto”

    Pur ammettendo di aver impiegato tanto tempo a superare il suo risentimento , racconta:

    “Ho iniziato solo a cercare in lui quel tizzone di umanità che sotto la cenere doveva essere ancora acceso. Ho soffiato su quel tizzone per mesi, affinché il suo cuore di uomo ricominciasse a battere” .

    Un giorno l’uomo le dice: “Vedo che tu hai fede. Pochi giorni fa è nato mio figlio, ma è malato, cosa posso fare perché guarisca?”
    Lei risponde: “Prega Dio e prenditi cura di tutte le persone che sono lì con te. Cerca il bene.”
    Inoltre gli fa giungere una bottiglietta di olio benedetto di un santo libanese venerato in Oriente.
    L’uomo le dice: “sei buona, se ti convertissi, andresti in paradiso” e lei gli risponde:

    “quello che tu vedi di buono in me, me lo dà Gesù. Quindi devi rispettarlo, come io rispetto la tua religione”.

    Il 22 febbraio 2016 tutti gli ostaggi vengono liberati; non possono più tornare ovviamente alle loro case perché tutti quei villaggi sono stati completamente distrutti.

    Conclude così Martin la sua testimonianza:

    “In questa prova che ci è toccata abbiamo visto crescere la nostra fede. Se chiediamo aiuto al Signore è possibile amare tutto. Ogni circostanza, e persino il nemico. E’ la cosa che attendiamo per ogni uomo di questo Paese”


    Io non so se questa testimonianza evangelizzerà la Siria, il Medio Oriente e il Mondo, ma per la mia vita la trovo molto edificante, sicuramente più di qualsiasi proclama neocatecumenale.

    Grazie per l’attenzione

    Roberta

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  60. Pax ha detto: "Penso che neanche lo fanno apposta, sono proprio così, questa la tragedia vera"

    Condivido. Oramai hanno il pensiero kikizzato.
    Credo, però, che il rischio di "invasione mondiale" sia superato. Lo dimostra il fatto che sono alla ricerca disperata di propri santi e perseguitati. Il successo del Cammino negli anni è dovuto a un ottimo proselitismo - oramai alla frutta - attuato tra i cattolici nelle parrocchie, alla base, mentre questa è propaganda di vertice e infatti il presbitero è stato richiamato a Roma come testimonial del CNC. La ventata di notorietà, con tutte le tragedie che accadono nei nostri giorni, sarà effimera e i risultati scarsi.

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  61. @Zoda 23 - 20/10;17;19

    Complimenti x le tue doti di "catalogatore" .. riesci, dal tuo sistema di riferimento di osservatore "esterno" a suddividere le persone in sottoinsiemi (anche se con 1 criterio alquanto discutibile)
    .. e a distinguere anche tutti i
    sottoinsiemi di cui si compone la realtà cattolica lì dove abiti (tutti concentrati nella tua strada?).

    Beh, allora complimenti soprattutto x il bel panorama così variegato che puoi ammirare dalla finestra di casa tua!

    Vuoi sentire cosa ne pensa il Papa sul fatto di "ammirare da lontano il panorama"?

    " .. questi non seguivano, guardavano. Guardavano dal balcone. Non andavano camminando nella propria vita: “balconavano” la vita! Proprio lì: non rischiavano mai! Soltanto giudicavano"
    (da omelia del 13 gennaio 2017)

    Se ti venisse la voglia di scendere le scale , sappi che nn sei obbligato a inserirti in nessuno dei sottoinsiemi creati da te e da altri ..

    Puoi dare il tuo contributo "all'umanità" ed essere te stesso , scoprendo quanto Dio ti ama "da solo" , come fossi l'UNICO x Lui ..

    sempre pero' che, nella tua libertà, tu nn preferisca la statistica .. all'Amore di Dio.

    Roberta

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  62. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  63. Non ho capito....... Ma non è approvato dalla Chiesa e dal Papa....?

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  64. No, non è approvato.

    La Chiesa (cioè il Pontificio Consiglio per i Laici, successivamente abolito da papa Francesco) ha approvato gli Statuti dell'associazione dei fedeli, non ha approvato le dottrine sbagliate del Cammino e le liturgie carnevalesche del Cammino.

    Inoltre nel Cammino, a partire dalla seconda tappa, vige l'obbligatorio pagamento della "Decima". Ma la "Decima" non è prevista dallo Statuto per cui il Cammino va contro il suo stesso Statuto persino su una cosa del genere.

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