sabato 18 gennaio 2020

Chi ha ragione?

"È necessario fare la kenosi nei peccati, arrivare ad odiare la famiglia, tirare le sedie in comunità, riconoscere la croce, privarsi dei beni, andare per le case, fare le confessioni pubbliche, il battesimo nel Giordano, sposarsi con la comunità, avere la veste bianca, il Credo cantato al funerale, i battimani, le lodi domestiche, le messe con il pane azzimo e il coppone con il vino, le risonanze, i giri di esperienze... per essere alla fine di tutto ciò ancora peccatori e figli del demonio." (Sintesi da KIKO ARGÜELLO)

"Il Signore non chiede grandi cose. Bastano pochi minuti di meditazione al giorno cercando di conformare la propria vita secondo la volontà di Dio, anche nelle piccole cose. Bastano anche solo due minuti di meditazione al giorno per vedere se stiamo camminando sulla via giusta oppure no, e poi agire di conseguenza. Se facciamo così, possiamo essere certi di non sbagliare. Basta seguire la voce di Dio che ci parla attraverso la voce della nostra coscienza".
(DON GIUSEPPE TOMASELLI).

CHI HA RAGIONE?

64 commenti:

  1. Si direbbe proprio che don Giuseppe Tomaselli sia convinto che quando Gesù ha detto «il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero» (cfr. Mt 11,30), facesse davvero sul serio.

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  2. Misericordia Io voglio e non sacrificio,la conoscenza di Dio piû degli olocausti (OSEA 6,6).LILLY.

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  3. Ognuno è libero d'intendere e di scegliere cosa vuole fare. E nella libertà dei figli di Dio si parla e s'intervenie, perchè oltre ad essere una libertà, è anche un compito che ci è stato affidato. Si spera di non sbagliare e di essere nella Volontà di Dio.

    Noi siamo chiamata ad amarci e a non tirarci le sedie addosso. Perchè Gesù e Maria e Giuseppe non si sono tirate le sedie, il contrario, si sono amati e rispettati. Quando si tirano le sedie, ecco che lì non c'è Dio, ma il Demonio. Dio è Amore. Potrebbe capitare! Siamo sinceri. Ma non deve essere una prassi e questa cosa non va sponsorizzata come fosse normale tra figli di Dio. Se capita, si chiede perdono, in primo luogo a Dio, e poi al fratello. E si cerca di non farlo capitare più. Se, viceversa, si cade nella falsità, ovvero non si tirano le sedie, ma sotto si covano rancori e pregiudizi e altro, tutto mascherato da falsità, ecco che si fa la stessa operazione, si chiede perdono a Dio e poi al... Tutto qui.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  4. Il Vangelo di oggi ti risponde da solo: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non sono venuti a chiamare i giusti, ma i peccatori".
    Eppure negli altri commenti penso di essere stato abbastanza chiaro.
    Tu citi giustamente " bastano due minuti di meditazione al giorno" ed è una cosa santa e giusta. Vallo a dire a chi non ha alcun interesse a farli sti due minuti al giorno, a chi si sente già perfetto così. Tirarsi sedie e tavolini addosso.. Non ti rendi conto forse che se nella società tante cose non avvengono è soltanto, spesso e volentieri, perché si indossa una bella maschera di perbenismo. È una cosa talmente radicata che spesso e volentieri neanche ci se ne rende conto. Una bella faccia davanti e dietro lo schifo dello schifo. Se non si litiga non si va avanti viene detto proprio per questo. Se quando ci incontriamo continuo a mantenere la mia bella maschera armato di sorrisi di circostanza e comportamenti affabili mentre dietro le spalle covo sentimenti negativi nei tuoi confronti, rancori, o altri sentimenti poco edificanti significa che in primis non ho capito che ancora sto guardando la tua pagliuzza mentre ho una bella trave nel mio occhio, significa che pur se ti sorrido non ho perdonato daterminate cose, significa che ancora non vedo il mio di peccato. Conoscere non significa sperimentarlo in futuro, significa riconoscere il peccato che già commetti inconsapevolmente pensando di essere ineccepibile. E questo perbenismo e convinzione di non essere mai nell'errore che ti spinge ad essere superbo e sentirti superiore e che ti fa additare i peccati degli altri senza mai riconoscere i tuoi. Nel momento in cui questa maschera cade, in cui pian piano si riesce a vincere il proprio orgoglio, con enorme difficoltà a volte, che ci si confronta realmente nella verità ed inevitabilmente si arriva al confronto. Solo nel momento in cui si riescono a tirare fuori tutte i risentimenti, i rancori ecc si può arrivare al vero perdono e a riconciliarsi sinceramente. Non è che devi sperimentare il peccato che ancora non hai. Devi riconoscere quello che già fai pensando invece di essere irreprensibile.
    È una prospettiva totalmebte differente.
    Mi parli di meditare e seguire quello che suggerisce il Signore che è giustissimo. Ma quando tu annunci il Vangelo a persone che Cristo non lo conoscono mi dici cosa gliene frega a questi di fare due minuti di meditazione? Tu parli di persone che hanno già una vita nella chiesa e che già conoscono Dio. Prima devi accorgerti di essere malato per sentire la necessità del medico. Se sei convinto di essere sano dal medico non ci andrai mai, cosa ci vai a fare?
    Non ti rendi conto evidentemente che lo scopo di tutto è l'Amore. Lo scopo della Messa, lo scopo di ascoltare la Parola di Dio, lo scopo della meditazione è quello di adempiere il comandamento di Cristo :" Amatevi come Io vi ho amato".
    San Paolo dice "Se anche parlassi le lingue degli angeli, ma non avessi la carità (l'Amore appunto) non varrebbe niente. Tutto è finalizzato all'Amore.
    (Continua)

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    1. ono i malati ad aver bisogno del medico, certo, ed un buon medico dà loro la buona medicina anziché un veleno.

      Il Cammino Neocatecumenale, essendo imbottito di ambiguità, strafalcioni e vere e proprie eresie, spiritualmente non è una medicina ma un veleno. Un veleno tanto più pericoloso perché ha sempre rifiutato di purificarsi (si veda ad esempio la questione della liturgia).

      Il fratello "Marco" obietta che c'è gente che non ha alcuna voglia di fare "due minuti di meditazione al giorno", ma è un'obiezione campata in aria perché se non hai voglia di convertirti, non ti converti. Cioè la conversione avviene solo attraverso la libertà, non attraverso l'imposizione di fardelli (come Decime, Convivenze, Giri di Esperienze, Lodi a Kiko, Centopiazzate, Alzate, eccetera). Nella Chiesa Cattolica avviene che il direttore spirituale ti dà dei "consigli non richiesti" (come ad esempio il pregare quotidianamente, anche se fosse soltanto un'Ave Maria, poiché la fedeltà al gesto vale più della "quantità" del gesto) perché sono storicamente consigli risultati validi per tantissime generazioni di cristiani. E poi, in qualità di direttore spirituale, ti dà anche i consigli che gli hai richiesto, calibrati sulle tue attitudini e caratteristiche (se soffri di reumatismi, non ti consiglierà certo di fare gesti di carità in mezzo alla neve). Il direttore spirituale non può obbligarti; il suo cruccio è farti capire i motivi per fare o non fare certe cose. Deve essere strumento del Signore a tua disposizione per santificare te, e non potendo vantarsi dei suoi "successi" non cercherà scappatoie per salire di punteggio in immaginarie "classifiche".

      La figura del direttore spirituale è una delle cose che il Cammino ha cancellato e sostituito coi cosiddetti "catechisti", ignoranti e arroganti (lo possiamo dire a gran voce perché se un cosiddetto "catechista" ha a cuore le anime che si ritrova affidate, ha già un piede fuori dal Cammino, perché lo scopo del Cammino non è il bene delle anime ma solo gloria mondana e soldi per Kiko Argüello).

      Un'altra cosa che il fratello "Marco" mostra di ignorare completamente, è il fatto che la Chiesa ha sempre preso sul serio quelle parole del Signore: "giogo dolce, carico leggero". Pertanto lungo venti secoli non ha imposto fardelli, anzi! (per esempio ha esentato bambini, anziani e malati dal digiuno quaresimale). E se andate a controllare la biografia di qualsiasi personalità di considerevole vita ascetica, noterete che l'ha scelta in libertà, per sé stesso, senza infliggerla agli altri. Invece nel Cammino ti piovono addosso regole su regole: appena fai il secondo passaggio devi dare la Decima, non c'è la tua libertà di darla, devi darla, e non te lo avevano mai detto prima per evitare che tu scappassi via facendo incassare al Cammino meno soldi (e facevi bene perché ti hanno ingannato nascondendoti la faccenda fino al momento giusto, e ti hanno doppiamente ingannato perché la Chiesa non la esige: le opere di carità vanno compiute in libertà, altrimenti non è un donare ma un pagare una tassa).

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    2. Tu parli di maschera, ma mi spieghi che c'entra la maschera con la maleducazione e la cattiveria? Mi spieghi perché per dire ad un fratello che ha fatto qualcosa a mio parere di sbagliato o che dissento dal suo modo di agire, o cose simili, perché non posso dirglielo così' semplicemente, ma devo per forza offenderlo e trattarlo male? Non si tratta per niente di maschere, si tratta dell'insegnamento di una persona malata e malvagia che autorizza gli altri, i catecumeni, a dare libero sfogo e a scaricare tutte le loro frustrazioni sul malcapitato di turno, facendolo vittima delle proprie paturnie e delle proprie "perversioni" morali e mentali (altro termine non mi viene). In questo tipo di atteggiamento non c'è NIENTE di cristiano e nemmeno l'ombra di amore al fratello: niente di niente. Perché se tu ami una persona, l'ultima cosa che vuoi fare è ferirla, e la maschera non c'entra proprio un bel niente. E' chiaro poi che a tutti può capitare di avere un momento di debolezza o di stanchezza e di prendersela esageratamente con qualcuno, ma deve esere un'ecceaione, non la norma. Almeno non per un cristiano. E c'è poco da dire che Dio ha chiamato i peccatori: è vero, ma ha chiamato i peccatori a redimersi, non a continuare a rimanere peccatori e crogiolarsi nel loro peccato (a danno di chi il peccato magari cerca di abbandonarlo), continuando per anni a compiere il male e a pensare che tanto Dio li ama anche così perché è venuto per i peccatori, mica per gli altri che pure sono peccatori, ma cercano di esserlo meno proprio perché sono stati illuminati dalla Parola di Dio e desiderano abbandonare il peccato. Quanta falsità e ipocrisia. Sempre gli stessi discorsi, gli stessi vuoti argomenti che non dimostrano nulla, le stesse parole ripetute da tutti i catecumeni a tutte le latitudini a mo' di pappagalli. Bah! Contenti voi...

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  5. Ma se io mi sento superiore all'altro, lo tratto con superbia come faccio ad amarlo? Solo riconoscendo in me il suo stesso peccato e riconoscendo che davvero il Signore mi ama e con me ha misericordia e pazienza potrò riuscire a cambiare me stesso e quindi a fare quelle opere verso il mio prossimo, che altrimenti non riuscirei a fare.
    Tu mi dirai che ci sono persone sante che non hanno necessità di un cammino di fede o di altro e concordo. Ma appunto, non sono malati e non hanno bisogno del medico.
    Mi risponderai che nel cammino anche dopo anni ci sono ipocrisie, gente che sparla dietro, ci sono ingiustizie e sono d'accordo. Ma il messaggio è chiaro, se vieni soltanto a scaldare la sedia, se pensi che essere in cammino sia fare parte di un club esclusivo, se ti serve soltanto come luogo di aggregazione non solo non ti metterai mai in discussione, ma continuerai a macerare nel tuo solito peccato di invidia, superbia, orgoglio ecc. Ma questo non inficia la bontà del messaggio a monte. Che credere di non commettere mai peccato è perbenismo puro, ipocrisia al 100%. E se mi sento superiore a te, infallibile, mai potrò amarti e mai potrò accertarti per come sei. Ma ci potrà essere un vero perdono, ma una vera riconciliazione.
    Scusate il walltext
    (Marco)

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    1. A quanto ho già scritto poco fa, vorrei solo aggiungere un paio di cose.

      Riguardo ai "sentimenti negativi verso gli altri", è argomento per il sacramento della confessione. Inutile affannarsi a fare "introspezione" psicologica, e poi diventare delle iene viscide nei confronti di chi ha qualcosa da ridire sul Cammino (alla faccia del canto di Kiko "Non resistete al male"). È ipocrita - oltre che blasfemo - blaterare che "Cristo è l'altro" (quello che fate ai più piccoli e deboli lo avete fatto a Lui, ma Lui è il Figlio di Dio, non è un qualsiasi "piccolo e debole") e poi diventare dei serpenti a sonagli e tamburelli quando qualcuno fa notare qualche stortura del Cammino. È inutile blaterare del "sentirsi superiori" quando è arcinoto che il dire che è una fortuna aver incontrato il Cammino implica che gli altri sono "inferiori" (o addirittura "malvagi", qualora critichino il Cammino). Ed è inutile ipocrisia proclamarsi peccatori (e magari soggiungere "pregatepermé" come fa l'eretico Kiko) e poi rifiutare di prendere serenamente in considerazione le obiezioni (e ancor più le sofferenze) di chi è stato calpestato dal Cammino.

      Sì, la prospettiva neocatecumenale è totalmente differente da quella cattolica. Infatti nella Chiesa Cattolica il fedele - dall'età della ragione in poi - esamina sé stesso, accede alla Confessione, perfeziona con la Comunione, e a lungo andare ciò costituisce già un ottimo itinerario di vita cristiana che in più lo aiuta anche a "conoscere sé stesso" senza mobilitare psicologismi d'accatto e senza frasette retoriche da convivenza in albergo.

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    2. Complimenti!
      Hai fatto una perfetta catechesi in stile kikiano.
      La riconosco dai tratti. Sai quante volte ho predicato le stesse cose anch'io, e credendoci...
      Hai citato pure l'Inno alla Carità! Bel canto!

      Si vede che sei un catecumeno attento o che hai iniziato a fare catechesi...

      Sì ho predicato così anch'io, poi mi sono accorta NEI FATTI CONCRETI (frase a voi tanto cara), che sono solo parole e, molte di esse nemmeno troppo giuste.

      E' vero, d'acchito sembrano tornare, ma non è esattamente così. Te ne segnalo i punti.

      1. LA MASCHERA esiste anche nel CNC, anche se è una maschera "al contrario".
      Le situazioni che tu citi, estrapolate dal "mondo" o dai "cristiani della domenica", si riferiscono a quelli "perbene", come dici tu: "Una bella faccia davanti e dietro lo schifo dello schifo". Non va bene, sono d'accordo. Nel CNC invece la maschera non è quanto a "perbenismo", ma quanto a "santità". "Una bella faccia santa davanti, e dietro lo schifo", questa frase rappresenta benissimo la maggioranza di persone nel CNC. Non tutti, forse nemmeno te, ma LA MAGGIORANZA, soprattutto chi comanda, catechisti vari, di tutti i gradi (infatti il popolino spesso rimane ingannato dalla'aspetto).
      Esempi concreti? Catechisti che "parlano bene", in modo convincente, e poi hanno la famiglia in crisi, la moglie con la depressione cronica, che si sente viva solo quando comanda i catecumeni, soldi a palate, che mai ti svelerebbero, ville, carriere da "sogno"... E tu, quando ti sei dissanguato con la decima ed il II passaggio, se non entri nel gotha, rimani lì, povero in canna, senza capire come facciano quelli con 10-12 figli a tirar su famiglia, con pulmini top, orologi e cellulari ultimo modello, tutti i figli a studiare e a fare vari sport... tu non capisci, con la fatica di portare avanti una famiglia della metà delle persone. La provvidenza, raccontano, e tu ci credi, finché non attivi la ragione e, senza poter mai scoprire totalmente l'"arcano", ma scopri che ci sono mille modi: tipo seguire la carriera ai massimi livelli, andare a farsi sovvenzionare da benefattori...E mi fermo qui.

      2. "se uno non litiga...".
      Ma guarda, per scoprire il proprio peccato, qualora la coscienza interiore che CI HA DATO NOSTRO SIGNORE non basti, non importa LITIGARE. Se si cova rancore, si è invidiosi ecc, cosa che può benissimo capitare, non è che per GETTARE LA MASCHERA "BISOGNA" LITIGARE. Questo è solo il modo che vi propina Kiko. Il Signore non LO HA MAI DETTO, non una sola volta. Perché posso accorgermi di cosa mi muove, guardando a me stesso, non è che la litigata fa uscire la verità su di me. Quella verità esisteva già, devo solo scoprirla, tra me e Dio.
      Nessun santo, nessun padre della Chiesa, nessun Papa ha mai spinto la gente A LITIGARE PER CONOSCERE SE STESSA. Sarebbe come ammettere che il solo rapporto personale con DIO non basta.
      Ma di che si parla?
      Il metodo kikiano è solo un metodo "rissoso", irrispettoso, istigatore, quasi come una catartica terapia psicologica: butta fuori, butta fuori... Ma buttando fuori, forse conoscerai te stesso, però FAI MALE ALL'ALTRO. Non è che, egoisticamente parlando, per aiutare "te stesso" e le tue maschere, devi colpire gli altri...

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    3. 3. IL PECCATO CHE COMMETTI INCONSAPEVOLMENTE.
      Ma come? Tu commetti peccato inconsapevolmente? Noi hai un campanellino (COSCIENZA) che ti avvisa quando stai cadendo? Il Signore ci ha fatti PERFETTI: NON PUO' ESISTERE IL PECCATO INCONSAPEVOLE. Ci ha dato tutti i mezzi che ci servono per riconoscerlo, come un DONO. Ma siccome voi predicate dei potenti "inganni del demonio", vi piace pensare di essere stati "ingannati" e così potete parlare di "peccato inconsapevole". Non esiste il peccato inconsapevole nelle persone sane di mente. Il peccato è sempre frutto di un'adesione libera al male. Il demonio ti può tentare, in mille modi, ma senza la tua adesione NON TI PUO' FAR COMMETTERE PECCATO. Non ne ha il potere. Lo dice la Chiesa. Kiko no, ma la Chiesa sì.

      4. SOLO NEL MOMENTO IN CUI SI RIESCONO A TIRAR FUORI TUTTI I RISENTIMENTI E I RANCORI..."
      Eh no. La fede non è una "comunità terapeutica" in cui ci si mette in cerchio a "tirar fuori cose" per guarire. Lo credete voi, perché il vostro Sommo vi ha inculcato l'idea che ci si "salva a grappoli", insieme alla comunità... Son baggianate. DA CHE E' CHIESA, LA SALVEZZA E' INDIVIDUALE, anche se si cammina in carovana. Quindi BASTA IL RAPPORTO CON DIO, nella verità, nella rettitudine, non ci sono tecniche "da comunità terapeutica" applicabili alla fede e alla Chiesa.

      5. QUANDO TU ANNUNCI IL VANGELO A PERSONE CHE NON LO CONOSCONO, CHE GLIENE FREGA DEI MINUTI DI MEDITAZIONE"...
      Può darsi, ma vanno messe in condizione che "gliene freghi", insegnando loro i fondamenti della fede, del Magistero, del depositum fidei di tutta la Chiesa. Non insegnando loro a litigare, scannarsi, per buttar fuori il peggio di sé, appunto come nelle comunità terapeutiche. Con Dio la psicologia non funziona. Queste persone non vanno caricate progressivamente di pesi kikiani sempre maggiori, vanno aiutate a trovare ed alimentare il loro rapporto con Dio, attraverso i modi che la Chiesa suggerisce, non i modi kikiani.

      6. NON TI RENDI CONTO CHE LO SCOPO DI TUTTO E'L'AMORE...
      Come non ci se ne rende conto? Ci se ne rende conto BENISSIMO, ma ci si rende anche conto che il kikianesimo, sebbene parli di Amore, applica metodi e ragionamenti che non portano a questo: odiare il padre e la madre, litigare e tirarsi sedie addosso, arrivare fino a scoprire che sei un mostro, il demonio ingannatore (e uno per forza ci deve cascare come Eva)...
      Queste cose non sono contemplate da nessuno, tranne che da voi.
      Per questo a volte ho detto che il CNC assomiglia più a una comunità terapeutica guidata da un santone alla buona che alla Chiesa.
      Kiko vi parla di Amore, Amore, ma non vi insegna i modi giusti per arrivare ad amare, i modi che vi insegna portano tutto da un'altra parte e purtroppo ci se ne accorge solo dopo moltissimissimi anni.
      Cioè quando, dopo essersi tirati sedie, litigato, buttato fuori quel che vuoi, ancora, finito il Cammino, sei sempre allo stesso punto: non è vinta l'invidia né la competizione, rimangono rancori antichi mai sanati, nemmeno con le seggiolate, anzi, si sono incancreniti...
      Allora scopri che quella via, che d'acchito sembrava percorribile e con una sua "logica", non porta proprio a NULLA.
      Per questo la maggioranza di persone che escono, lo fanno a fine Cammino. Prima ci credevano, aspettavano gli effetti...

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    4. 7. MA SE IO MI SENTO SUPERIORE ALL'ALTRO, LO TRATTO CON SUPERBIA...
      Non so se riesci a vederlo. Vi dicono che sono gli "altri" superbi, gli "ingannati dal demonio", i perbenisti. Mentre invece stanno formando un POPOLO DI SUPERBI, che credono che avendo fatto un lungo cammino all'ombra delle salette, possono catechizzare gli altri, possono fare da maestri, possono disprezzare i "cristiani della domenica" come li disprezza Kiko.
      Persone più superbe che nel Cammino, dietro la MASCHERA della "falsa umiltà", raramente ne ho incontrate, nemmeno "nel mondo".

      8. SE VIENI SOLTANTO A SCALDARE LA SEDIA...
      Purtroppo gli scaldatori di sedia sono l'assoluta maggioranza. Ma sai perché? Mica perché sono cattivi eh, ma perché hanno ricevuto un insegnamento sbagliato che "tutto permette", le cose peggiori, allo scopo terapeutico di "tirar fuori il peccato", spessissimo a danno dell'altro.
      Non hanno imparato, o hanno imparato male, non c'è in loro la tensione alla fede, non è mai arrivata, perché seguendo il kikianesimo non arriva e non arriverà.
      Dipende, in definitiva solo dalla rettitudine e dalla disposizione personale, che uno avrebbe anche se fosse altrove, perché è una caratteristica "propria".

      Leggendoti, Marco, ho rivisto molto me stessa ai tempi del Cammino. Credevo anch'io tutte le cose che tu dici, e le credevo in rettitudine.
      Poi alla fine, dopo l'Elezione e pure il Matrimonio spirituale, ma già da dopo subito l'Elezione, mi sono scontrata con un'amara realtà.
      Vivevo come in un sogno, nell'attesa di questo Spirito Santo che mette a posto le cose, che ti fa amare, che crea "comunione".
      Quando però alla fine di tutto, ancora non si era presentato NESSUNO, e le cose stavano esattamente come prima, anzi peggio, ho iniziato a farmi molte domande.

      E' attraverso le domande e l'utilizzo della ragione "non più circoncisa" che ho potuto incontrare la Chiesa, il suo vero insegnamento, non quello farlocco kikiano.
      Ho potuto immergermi nel suo Magistero, nei suoi Santi, nella sua vera catechizzazione e solo allora ho capito... Ma ho anche moltissimo sofferto. Tanto. Anche di delusione.

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    5. Ma se io faccio delle osservazioni ad un fratello senza distruggerlo con le mie parole significa che sono superbo? Oppure che cerco di amarlo nonostante mi sia difficile perché quel fratello è molto diverso da me e agisce spesso in modo negativo o mi ferisce? E se invece lo offendo e gli scaglio contro le sedie (si fa per dire), significa che lo amo? Non aggiungo altro, Libera ha dato risposte che condivido completamente.

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    6. Grazie Libera.....
      LUCA

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  6. chiedo una cosa a Tripudio.

    Una volta hai messo come dei link ( non so di preciso), dove attraverso di questi, che venivano inseriti nella barra in alto dello schermo, si vedevano i commenti e le risposte,cioè gli utlimi interventi, senza caricare ogni volta le pagine e il Blog. Che le puoi rimettere per cortesia. Cercando di spiegare come si deve fare per inserirli e utilizzarli al meglio, o mettendo un indirizzo di qualche pagina web che ne spiega i meccanismi. Grazie in anticipo.

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  7. Qua davvero non ci stanchiamo mai di ripeterlo: la vita cristiana è terribilmente semplice, non richiede tutto il farraginoso elenco dei 613 precetti kikiani-carmeniani, fardelli che i due autonominati "iniziatori" vi hanno imposto senza mai toccarli neppure con un dito.

    Il cosiddetto "itinerario di iniziazione" è una truffa dei neocatecumenali.

    In ambito cristiano l'iniziazione alla fede consiste solo nelle solite due cose: dottrina e sacramenti. Conoscere le verità di fede quanto le proprie capacità consentono, e vivere i sacramenti così come la Chiesa comanda. La vita morale discende da quelli. Ed infatti si può essere santi anche già da bambini. E davanti a Dio conta il cuore, non i risultati raggiunti: tant'è, per esempio, che la patrona delle missioni - e dottore della Chiesa - è una ragazzetta malaticcia che ha passato la sua breve vita in clausura. Altro che i mega-risultati da sfoggiare a favor di telecamere...

    Insomma, per un vero itinerario di iniziazione alla fede, è buona qualsiasi iniziativa per far conoscere e approfondire le verità di fede, alla sola condizione che si tratti davvero delle immutabili verità di fede. Un itinerario inquinato da ambiguità ed eresie, è un'iniziazione al protestantesimo.

    Inoltre, è vero che "ai bambini si dà il latte, non la bistecca", e pertanto nel Catechismo dei bambini non si va discettando su temi come il celibato ecclesiastico negli ambienti greco-cattolici. Ma questo non significa disseminare la strada di "arcani" e di sgridare chi chiede "cosa viene dopo". I cattolici non hanno nulla da nascondere; sono i settari gnostici che "devono" nascondere (altrimenti verrebbero messi a nudo i loro sporchi trucchetti). Nella Chiesa Cattolica, ciò che è vero per un bambino ("confessarsi spesso, fare devotamente la Comunione, sopportare con pazienza le persone moleste...") vale per tutti, anche per il Papa.

    La setta di Kiko e Carmen ha sempre preteso di apparire più speciale dei «cristiani della domenica». Loro hanno la carità nella libertà? Noi abbiamo la Decima! Loro hanno la libertà e la discrezione nel percorso vocazionale? Noi abbiamo le Alzate pubbliche e spesso anche il catechistone che decide che è meglio per te se ti alzi! Loro hanno la normale e libera recita del rosario anche per i bambini? Noi abbiamo la Tappa del Rosario (e se lo reciti prima sei un disprezzabile "religioso naturale"!) Loro hanno la libertà di andare alla Messa la domenica mattina, o la domenica sera, o ai primi vespri della domenica? Noi abbiamo l'Obbligo del Sabato Sera più le Lodi Domestiche al Kiko Domestico la Domenica Mattina! Loro hanno la gerarchia cattolica Papa-Vescovi-Sacerdoti? Noi invece abbiamo Kiko e i suoi cosiddetti "catechisti"! Loro hanno l'architettura sacra cattolica e l'arte sacra cattolica? Noi invece abbiamo la Nueva Estetica che Salverà La Chiesa!...

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  8. Vedo che pubblicate solo alcuni commenti; questo blog é una truffa. Ora sono certo che le decine di commenti a favore de cammino non vengono mai pubblicate.

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    1. Vedo che il Cammino Neocatecumenale non consente ai suoi adepti di testimoniare i problemi del Cammino Neocatecumenale, pertanto il Cammino Neocatecumenale è una truffa.

      Vedo inoltre che sul modulo commenti c'è l'avviso: «i commenti totalmente anonimi verranno cestinati». Nel caso del cretineocatecumenale delle 10:40 siamo lieti di fare un'eccezione - così come facciamo eccezione quando il commento, pur anonimo, contribuisce alla discussione.

      Nota tecnica: i commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori (salvo quelli di alcuni autori che vengono pubblicati automaticamente senza attendere).

      Ricordiamo in particolare che questo è uno "spazio commenti", non il muro da imbrattare a piacere dei vandali di passaggio. Se uno intende discutere, non è così cretino da farlo senza neppure firmarsi con uno pseudonimo. Se uno intende davvero discutere, non eluderà le questioni che gli vengono poste e non tenterà di estenuare inutilmente gli interlocutori. Se uno intende discutere del Cammino, non può comportarsi come se qualsiasi critica al Cammino fosse infondata e da ignorare a ogni costo. Il dialogo può sussistere solo tra coloro che sono disposti a riconoscere l'evidenza della realtà, altrimenti non è dialogo ma solo un inutile scambio di opinioni fra opposte tifoserie.

      Chi se la prende con questo blog, dovrebbe invece prendersela con la Chiesa e con Nostro Signore che l'ha istituita. Infatti, anche se questo blog sparisse improvvisamente in questo momento, le eresie del Cammino e le malefatte del Cammino resterebbero le stesse, poiché l'insegnamento della Chiesa è sempre lo stesso e le posizioni pseudo-teologiche (ed eretiche) del Cammino sono sempre le stesse.

      La storia è maestra: in tantissime occasioni gli uomini hanno creduto di poter cancellare la verità uccidendo chi la diceva. Un esempio notevole è Giovanni il Battista - quello vero, colui che fu complimentato da Nostro Signore personalmente, non l'eretico spagnolo narcisista che si è autoproclamato "Giovanni Battista in mezzo a voi" senza che nessuno dei kikos elevasse una sonora pernacchia.

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    2. Anonimo caro

      Una volta ingaggiai una lunghissima disputa su facebook con un neocatecumenale sfegatato.
      Botta e risposta.

      Dopo pochissimi minuti tutta la conversazione fu totalmente cancellata.

      Senti chi parla di truffe...

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    3. Ma come mai scagliate sempre la prima pietra, chiamando truffatori gli altri, molto farisaicamente, quando voi stessi lo siete?

      Almeno qui c'è il "beneficio del dubbio" perché, come in molti altri siti, non vengono pubblicate le becere offese alle persone e/o cose che non aggiungono nulla alla conversazione, essendo solo cumuli di slogan sentiti e risentiti.

      Da voi invece, la conversazione tra me ed il "perfetto neocatecumenale" era già visibile ed urbana, ma fu CANCELLATA, onde evitare che qualche "catecumeno" leggesse cose sgradite.

      Truffatori palesi.

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    4. @ Anonimo delle 10.40

      Noto con molto piacere che i signori sedicenti "camminanti", ogni giorno, senza mai stancarsi (andrebbero assegnati premi da stacanovisti) rivelano interessanti spunti su cui poi poter riflettere.
      E' da sempre noto lo sport praticato = arrampicata dello specchio. E' pur sempre noto l'arte che li rende unici = la fallacia. Ma che fossero anche bravi nel linguaggio della retorica gli va fatto un plauso.
      Anonimo dice: "vedo che pubblicate solo alcuni commenti, per tale, questo blog è una truffa". Siccome lui sa bene che non potendo mai entrare in merito ad alcuna questione che sia posta qui, per poter screditare il blog, deve necessariamente usare un mezzuccio dialettico da 4 soldi (non quelli che ogni mese elargisce a favore della setta da cui viene, quelli sono molto di più): non pubblicate? Bene, allora siete dei truffaldini! A lui non importa cosa è bene o meno pubblicare (improperi e maledizioni, varie ed eventuali), no, lui parte da un principio, se non pubblichi stai truffando. Ma tu guarda un pò! Magari si sta facendo truffare da una vita (ma non se ne rende conto) e siccome in cuor suo lo sa benissimo, non vuole sentirselo dire. Qui vige la regola della puttana: chi non vuole farsi chiamare tale deve essere il primo a farlo.
      Lui dice: " ora sono certo che le decine di commenti a favore del cammino non vengono pubblicati". Qui poi, dando un riferimento cronologico preciso (ora lo so) afferma che arriverebbero decine di commenti a favore del cammino. Domanda? Da cosa lo deduci? Da qualche bel messaggio inviato pieno zeppo di improperi ed offese gratuite (in perfetto stile nc) che non ti sei visto pubblicare? O magari hai inviato qualche messaggio dove volevi entrare in merito al tema trattato ma non ti interessa di Don Tomaselli perché tu puoi solo ascoltare ed accettare ciò che dice kiko?

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  9. Mi ricordo lucidamente quando dovevamo predicare che "quelli che la Chiesa chiama CONSIGLI EVANGELICI, non è vero che sono per chi prende i voti, monaci, frati e suore, ma sono per TUTTI I CRISTIANI, perché all'epoca di Gesù non esistevano gli ordini religiosi, perciò Lui parlava a gente normale, comune, come noi".

    Ricordo che i CONSIGLI EVANGELICI nella Chiesa sono "obbedienza, celibato e povertà" e se ne parla in relazione a chi decide per la vita consacrata religiosa, assumendo questi 3 voti a fondamento del proprio status PER SEMPRE.

    Kiko Arguello predica invece che chiunque voglia essere "cristiano adulto" è chiamato a vivere come un monaco o una suora, al di là dei voti, perché le parole di Gesù si rivolgono a tutti.

    Per questo carica i propri adepti con pesi "speciali", partendo dall'aneddoto evangelico del "giovane ricco", che pur affermando di aver compiuto tutti i comandamenti, si rifiuta di "vendere tutti i suoi beni e seguirlo".

    Punto primo: in tutto questo già c'è un ANDARE CONTRO LA CHIESA, perché le riflessioni dell'Arguello, a suo dire, valgono più di quanto la Chiesa sostiene.

    Punto secondo: si impongono con questo pesi che lui e tutta la sua "impresa" non hanno mai portato, dando così il cattivo esempio

    Punto terzo: si stravolge la Parola per unificare il "cristiano adulto" al "consacrato", non spiegando fino in fondo cosa comportano questi "consigli evangelici" e facendo credere, quanto alla "povertà", per esempio, che siano "una tantum", dare via tutti i beni (al II passaggio), buttandosi nella parola (di Kiko) perché IL SIGNORE NON TI VUOLE POVERO (?).

    Punto quarto: una tale manipolazione depista dal senso originario dei "CONSIGLI", perché quelli si riferiscono ad una scelta di vita permanente, in virtù di una vocazione particolare e chi fa questa scelta, accetta la povertà come status, non crede che "il Signore non lo voglia povero". Vuol essere povero, non si "prova" una tantum per andare a verificare che "il Signore poi gli darà il centuplo in soldi... in questa stessa vita", come dice l'Arguello.

    Così che, i poveretti che lo ascoltano, innanzitutto si fanno un'idea sbagliata di "cristiano adulto" e poi, in faccia al "dare tutto ai poveri" UNA TANTUM, per essere veri cristiani, continuano a perseguire la loro vita civile, fatta di carriera, lavoro, assicurazioni varie per il domani, case...
    Ma credono però di "essersi provati" e questo basta.

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  10. Riguardo all'obbedienza poi, non ne parliamo.
    Si travisa in modo indegno l'obbedienza che negli ordini religiosi è dovuta al proprio superiore (ne sa ben Padre Pio), per traslarla a gente qualunque, senza alcun mandato sacramentale, preparata solo dal kikianesimo e per il kikianesimo, senza arte né parte, sulla cui illuminazione è LECITISSIMO dubitare, perché non deriva da alcun sacramento.

    Lo SCIMMIOTTARE i fondamenti della Chiesa confonde, dà una direzione sbagliata, carica di pesi chi quei pesi non li ha scelti (il mio giogo è soave, per un monaco è anche la povertà permanente), contraddice i lussi sfrenati dei mausolei kikiani, fa false promesse ed induce a pensare che tra un religioso ordinato, che ha fatto una scelta di vita, e un laico qualsiasi, possa esserci uguaglianza di stile.

    Ma un laico non ha fatto "scelte" precise: deve lavorare, deve mantenere una famiglia, deve occuparsi dell'educazione dei figli, vive in una socialità purtroppo al "consumo", non può fare voto di povertà eterna, come monaci, suore e frati.
    Soprattutto non può credere che essendosi provato una volta "a vendere TUTTI i propri beni" come i monaci, questo assomigli al "consiglio evangelico" che invece coinvolge tutta la vita.
    Non dovrebbe quindi aspettarsi il centuplo in soldi, beni, case..., perché i consacrati non se lo aspettano: vi hanno liberamente rinunciato a vita.

    Il kikianesimo è una gran confusione, si mescolano le carte per farsela tornare, allontanandosi dai precetti della Chiesa (e confutandoli) per il proprio tornaconto, guarda caso sempre laddove si trova MAMMONA.

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  11. Uomo Libero!!!18 gennaio 2020 13:18

    I PARADISI FISCALI ATTENDONO KIKO & COMPANY...

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  12. Nella sua esperienza mistica, Gesù più volte esortava Santa Faustina a parlare liberamente e sinceramente con Lui, con parole semplici e provenienti dal cuore, su tutto ciò che le succedeva, anche fatti più insignificanti, come i bambini; inoltre affermava che un semplice atto di fiducia e sottomissione alla Sua Volontà Gli sono più graditi di mille preghiere e lunghe orazioni..Dio guarda e vuole solo il nostro cuore da noi❤️ prima dobbiamo lasciare che Lui lo trasformi con il Suo amore, allora anche le opere di carità (non solo economica) avranno valore

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  13. Cari tutti. È vero che siamo peccatori, ma non figli del Demonio. Cioè c'è chi cade in un qualcosa, e poi si rialza nella vita. Esempio: uno cade nella droga, nel gioco a carte, nella prostituzione, e altro, ma poi si rialza. Cioè come il figliol prodigo rientra nella Casa del Padre, fa ritorno. Diversamente dai falsi profeti, che vivono nel Peccato, non vogliono cambiare, e per cui continuano ad accusare e sfruttare il prossimo. Se ci fate caso è proprio a queste persone che Gesù le chiamava "figli del diavolo". Perché erano contro la Vita, cioè cercavano di ucciderlo, e di toglierlo di mezzo in un qualche modo. Infatti alcuni di questi, oltre ad invidiare e a non sopportare il figliol prodigo, ecco che lo perseguitano, perché nel fondo del loro cuore non credono ,che Dio abbia potuto, realmente, riammettere come figlio, nel Figlio, il figlio, che è rientrato ed è amato dal Padre. Carissimi non allontaniamo i mai da Gesù, con Lui siamo nel Padre, e con Lui riusciamo a superare ogni pericolo. I pericoli sono tanti, lì vediamo davanti ai nostri occhi, ogni giorno. I lacci scagliati sono innumerevoli. Ma in Dio li sciogliamo tutti, perché è il Fuoco Divino che con la sua Fiamma li brucia.


    ( da IPG)

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  14. Mi sembra, come al solito, che tripudio e i suoi amici abbiano pubblicato l'ennesimo post solo per vomitare sul cn. Dunque. "È necessario fare la kenosi nei peccati"? Aiutare le persone a prendere coscienza dei propri peccati, comprendere come questi distruggano se stessi e gli altri: si, questo un'iniziazione cristiana come il cn lo fa. "Arrivare ad odiare la famiglia" il signore stesso dice che sarete odiati dai familiari per il mio nome, e poi nel cn é l'anteporre la propria affettività nevrotica verso i familiari che viene aiutata a curare. "tirare le sedie in comunità"... Mai tirate sedie. Litigi, urla si.. Ma in tutti rapporti dove ci si ama veramente dicendo sempre la verità, inevitabilmente ci si scontra e si fa pace. Si chiama diversità. "riconoscere la croce", conoscere la propria sofferenza e quella altrui, e sperimentare che cristo ha potere sulla morte perché é risorto, é una cosa santa. "privarsi dei beni".. Tante ricchezze hanno distrutto famiglie intere e io ne sono testimone... Non sono i soldi il problema ma l'idolatria del denaro che fa disastri. Questo è quello che dice Gesù e che il cammino predica. "andare per le case, fare le confessioni pubbliche" allora? Si vendono gli aspirapolvere per le case... Almeno il cn va gratis e solo a raccontare l'amore di Dio alla propria vita. Confessioni pubbliche? Ognuno é libero di dire quello che vuole in pubblico, rispettando gli altri.. E poi sopportiamo i comizi elettorali... "il battesimo nel Giordano, sposarsi con la comunità" sono sacramentali che confermano e liberamente si fanno con gioia dopo tanti anni di amore da parte del signore. "avere la veste bianca".. Segno del rinnovamento del battesimo, amore di cristo che copre i peccati col suo sangue. "il Credo cantato al funerale" recitato o cantato che cambia? "i battimani" segno di gioia quando si canta. "le lodi domestiche" momenti di preghiera e dialogo con i figli, giovani con cui é difficile parlare per tanti motivi.. "le messe con il pane azzimo e il coppone con il vino" San Giovanni Paolo II non se ne fece un dramma!!! "le risonanze, i giri di esperienze", confrontarsi con la parola di Dio? Che c'è di male? Bho.. "per essere alla fine di tutto ciò ancora peccatori e figli del demonio." ma sapendo che c'è uno che ci ama profondamente così come siamo ed essendone felici. Combattendo con i peccati fino all'ultimo giorno e aspirando alla vita eterna. Tutto uno schifo vero? Invece meglio passare le giornate a scrivere articoli su cammino, senza mai chiedersi se si sta facendo del male...
    fratello del cn
    Scusate errori di battitura...

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    1. Caro signor fratello del cn, anche io una volta ero come lei e difendevo a spada tratta il cn anche con la mia famiglia, che era preoccupata per il fatto che stessi entrando in un gruppo settario (ora mi pento amaramente per non averli ascoltati, soprattutto perché in un caso una persona non è più in vita e non posso chiedere scusa di persona); l'intento di chi scrive il blog, seppur con parole a volte forti e che possono far risentire gli appartenenti al cn, è quello di far chiarezza sul cammino tramite fonti del Magistero della Chiesa, testimonianze (ti sei accorto che tutte, la mia compresa, riportano tutte esperienze simili? Un motivo c'è eccome purtroppo) e fatti concreti (espressione molto usata nel cn). Da ex camminante permettimi di dire questo: "odiare la famiglia" vuol dire mettere Dio al primo posto anche sopra gli affetti, non vuol dire rinnegare una madre se non vuole fare il cammino (come mi aveva detto di fare il capo equipe) o trascurare la famiglia in difficoltà per andare in comunità (ora mi pento di aver lasciato sola mia madre il sabato sera) "accettare la croce" : questo è giusto, ma un tale consiglio deve venire da un sacerdote in confessione , non da un catechista laico senza basi di teologia davanti a tutti; "confessioni pubbliche" : la redditio e altri modi di violazione del foro interno sono sconsigliate dalla Chiesa e chi viola l'intimità di un individuo fa peccato mortale (scrutini vari) "testimonianze nelle case" :sicuro che la traditio non serva a fare proselitismo come teme il Papa? E poi le lodi domestiche, fatte secondo indicazioni di Kiko, e l'Eucarestia e altri riti, che spesso stravolgono la liturgia della Chiesa... Capitolo soldi e idoli: il sacerdote deve verificarne l'attaccamento, non va bene che lo faccia un catechista (che tra l'altro si fa pagare le spese di cene e convivenze).. Hai notato che spesso non si passano i passaggi solo per il fatto della decima o dell'apertura alla vita, mentre peccati più gravi vengono condonati? E soprattutto, dici che scrivendo il blog si fa del male, ma hai mai fatto ricerche sul male psicologico (e non solo, ti invito a leggere le testimonianze) che subiscono chi alla fine sceglie di uscire? Se lei vuole fare il cammino lo faccia, ma consideri che non è il Cammino a garantire la salvezza, bensì la Chiesa e la fedeltà ad essa e ai suoi insegnamenti (cosa che purtroppo nel cn non accade) e poi.. Kiko non aveva vietato l'uso di internet? Perché lo aveva fatto? Il Papa invece lo considera un mezzo valido di evangelizzazione da usare con prudenza.. La invito sempre ad ascoltare il Papa prima di Kiko
      Extra ecclesiam nulla salus (nessuna salvezza al di fuori dalla Chiesa)

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    2. Sei bravo a portare te stesso come pecora, e gli altri li fai passare come malvagi.
      Ma in quel che è stato pubblicato, in locandina dicci e spiega dove sia il male. Forse non è buono indicare le differenze di alcuni che sono in mezzo a noi, che hanno la pretesa di inculcare sul prossimo metodi, e di buttare sul prossimo i pesi?
      Come non vedi il male in ciò che fai tu, perchè non lo vedi sugli altri? Forse ti piace giudicare il prossimo? Infatti usi parole come vomito e altro.
      Forse siamo sempre lì?

      [1] Non giudicate, per non essere giudicati;

      [2] perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.

      [3] Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?

      [4] O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave?

      [5] Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

      Cari tutti, noi tutti siamo stati creati da Dio, e siamo chiamati a evangelizzare, dallo Spirito Santo siamo stati segnati, è per cui mettiamo in atto questa Parola che ci è stata donata:

      1Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: 2annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    3. Non c'è problema per gli errori di battitura; c'è problema invece per il voler truffaldinamente assegnare nobili "significati" alle corbellerie kikiane-carmeniane.

      Premettiamo anzitutto che è un'opera meritoria lo sputare sulle eresie (ricordiamoci sempre che ogni volta che si condanna un'eresia, con ciò stesso si sta affermando la verità).

      Nostro Signore ha adoperato contro i farisei un linguaggio insultante e offensivo: ed è Parola di Dio. Quegli insulti («razza di vipere! ipocriti! voi avete per padre il diavolo!...») sono esattamente ciò di cui avevano bisogno i cuori dei farisei - e chi meglio di Nostro Signore poteva somministrargliele?

      Al "Fratello del CN" bisogna anzitutto far notare che il letteralismo biblico è un errore madornale. Nostro Signore comanda di amare, non di odiare. Nostro Signore non ha abolito i dieci comandamenti - e pertanto nemmeno il comandamento di onorare il padre e la madre. Ma nel Cammino si professa il letteralismo biblico, e perciò Kiko blatera che in caso di "cognata malata" bisogna abbandonarla a sé stessa per andare alla convivenza neocatecumenale.

      Ora, c'è tanta gente che per coerenza con quell'«odiare» kikiano ha trascurato doveri familiari importantissimi, pentendosene amaramente una volta usciti dal Cammino, perché hanno riconosciuto di aver mancato di carità verso i propri cari. Nostro Signore vede quel pentimento, vede bene quel cuore contrito, e saprà ricompensarlo - ma i fratelli della comunità che sono rimasti in Cammino a compiere quello stesso genere di azioni, nel giorno del giudizio si ribelleranno a Lui: «ma Signore! quando mai eri malato e non ti siamo venuti a visitare?» e si sentiranno rispondere: il giorno in cui andasti alla convivenza.

      Ecco allora il punto: la Chiesa ha sempre insegnato a compiere la carità nella libertà mentre il Cammino disprezza sia la carità che la libertà e nasconde questo disprezzo dietro un letteralismo biblico e degli inutili sproloqui intesi solo a far "riuscire" le Convivenze e a estrarre soldi dalle tasche dei fratelli. (Nel giorno del giudizio i capicosca del Cammino pagheranno salatissimo il conto riguardante i soldi che hanno estratto dalle tasche dei fratelli per compiere sprechi kikiani e promuvoere eresie e presbikikos).

      C'è un'altro aspetto della Chiesa Cattolica che il "Fratello del CN" (colpevolmente?) ignora. Ed è il fatto che qualsiasi opera di carità va effettuata nella piena libertà senza misurazioni e senza classifiche. Per esempio il "privarsi dei beni" non deve essere una pubblica tassa ma un gesto di libertà vissuto nel segreto (altro che risonanze, giri di esperienze, e domande-trabocchetto dei cosiddetti "catechisti"...!). Nelle comunità neocatecumenali - così come nella società - non sono molte le famiglie che navigano abbastanza nell'oro da poter dire: quest'anno al compleanno di mia moglie invece della Mercedes nuova mi privo dei beni e le compro solo una BMW usata. La fissazione del "privarsi dei beni" è un modo di misurare i propri progressi, come se si potesse andare a fare i sindacalisti davanti a Dio: "ehi, guarda che al compleanno non le ho mica regalato una Classe E nuova, ma solo una 520D usata!"

      Riguardo ai "sacramentali", lascia che sia la Chiesa a stabilire cosa serve o cosa no. La pagliacciata del Giordano e del "pranzo a sorpresa" al King David a Gerusalemme, è una roba da aristocratici annoiati alla corte del Re Sole. Sono cose ben diverse da un libero pellegrinaggio in Terra Santa fatto al solo scopo di far crescere la propria fede (non certo per ottemperare ad un dovere, men che meno per l'obbligatorietà di una "tappa" di un qualche "itinerario di iniziazione").

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    4. Gloria, o tripudio mascherati.. Hai fatto bene a non restare in cammino.... Non era per te. Fratello cn

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    5. Le privazioni, poi, van fatte sul superfluo, non sul necessario (sul necessario ci riescono solo i santi e solo perché non hanno "doveri di stato" e perché dopo essersi privati del superfluo hanno la forza - che noi non abbiamo - di fare ancora di più nella libertà e nella fede, senza costrizioni, senza misurazioni, senza classifiche). Cioè una famiglia ha tutto il diritto e il dovere di vivere dignitosamente e assicurare un futuro ai figli. Questo significa che non è peccato mettere da parte risparmi, non è peccato aspirare a vivere in un appartamento più grande, non è peccato avere una macchina adeguata (se ti tocca fare 100 km al giorno per andare al lavoro e ti illudi di poter dare un "segno di povertà" comprando uno scassone, finisce che dopo una settimana ti si fonde il motore o fai un incidente: non era una "disgrazia" inviata da "Dio", ma solo il risultato della tua tirchieria e della tua superbia spacciate per "segno di povertà"). L'idolatria del denaro potrebbe avercela più il barbone che dorme per strada che non una famiglia che deve faticare per arrivare dignitosamente a fine mese. Ma questo, Kiko finge di non saperlo, perché adora campare a spese vostre...

      A proposito, lo sai cosa sono i doveri di stato? Nel caso del sacramento del matrimonio, hai il dovere di provvedere alla tua famiglia. Pertanto non puoi illuderti di "fare il missionario", di sbarcare i figli dai nonni per andartene comodamente in convivenza, o di donare soldi e tempo che spettavano alla tua famiglia a qualcun altro: questi gesti non sono carità e missione, ma solo superbia, sono un attacco al sacramento del matrimonio. Altro che estrazioni, "famiglie in missione" e "alzate" varie...

      Riguardo all'«andare per le case», la Chiesa non te lo chiede. È un gesto di profonda superbia pretendere di "evangelizzare", per giunta nella maniera più imbarazzante possibile ("per le case"), oltre che un metodo sbagliato per la mentalità contemporanea. Il caro fratello del CN non sa che la vera missione consiste nel curare la propria anima: più curi la tua anima e più sei missionario senza saperlo. Curarla mediante i gesti già collaudati (pregare nel segreto, frequentare i sacramenti con le dovute disposizioni, conoscere la dottrina cattolica secondo quanto permettono le tue capacità intellettuali), non col caricarti di stupidi fardelli solo perché lo dicono Kiko e i suoi cosiddetti "catechisti". Non illuderti che costoro sappiano fare più e meglio della Chiesa bimillenaria.

      Riguardo alle "confessioni pubbliche", la Chiesa le ha esplicitamente proibite tantissimi secoli fa perché creano molti più problemi e scandali, che vantaggi. Ma chiaramente per il "fratello del CN", se una cosa si fa nel Cammino allora dev'essere per forza buona... E così i "battimani", che sono una roba da asilo infantile (il triplice clap-clap-clap) ma ipocrita, perché quelle stesse persone quando in altri contesti vogliono esprimere gioia e approvazione non si comportano in modo così stupido e imbarazzante... E così la "vestina bianca", che Kiko prima ha fatto il prodotto griffato da lui e poi gli ha inventato un «significato» - e anche qui c'è la pretesa di fare "di più" e "meglio" della Chiesa bimillenaria... proprio come il "coppone" (in modo da poter pensare che la Chiesa usa la "coppetta") e le pagnottone gigantesche (in modo da poter disprezzare le "ostie piccole" - nota bene: anche quelle sono pane azzimo: invece ai kikos piace far credere che sarebbe "pane azzimo" solo la loro pagnottona con le dodici X kikiane stampigliate sopra: non sia mai che ci scrivano IHS - Iesus Homini Salvator, "Gesù salva l'uomo" - come fa l'unica santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana)...

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    6. Molto comica l'espressione "Gloria o Tripudio mascherati".

      È sufficiente per capire che il cretineocatecumenale delle 17:40 confonde il contenitore col contenuto. Pertanto si rifiuterà di credere che 2+2=4 perché lo dice "Gloria o Tripudio mascherati", e ci crederà solo quando il Congresso Mondiale di Matematica gli consegnerà personalmente un certificato in carta bollata.

      La tara mentale del tipico neocatekiko è proprio quella di non voler riconoscere la realtà. Pertanto non gli interessano gli argomenti, ma solo il poter classificare "amico o nemico" chiunque vede. Lodi il Cammino? Sei un amico. Non lo lodi? Sei un nemico, un faraone, il Cammino non fa per te (cioè il Cammino non può sfruttarti per far crescere la gloria mondana di Kiko)

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    7. Vedete carissimi. Quella è la faccia buona del Cammino. Cioè è ciò che vorrebbero far vedere al prossimo, e quello che sponsorizzano per ottenere l'altrui volontà, cioè per farsi aprire la porta e poter entrare. Ma la realtà è diversa.
      Costoro con la scusa di fare quelle cose si pompano da se stessi, e si credono migliori. Mentre si fanno passare per perseguitati, cioè come potete vedere nel commento, ecco che realmente seminano zizzania ovunque vadano. Infatti, se fosse tutto quanto come è stato detto a quel modo è da dirsi: cosa c'è di male! Ha ragione!
      Ma se fosse così, la realtà.

      Questo è il gioco che cercano di portare avanti, si fanno passare per la famiglia del mulino bianco ma sottobanco ne combinano di tutti i colori.
      Vi faccio un piccolo elenco, giusto per ribadirlo:
      -Pescano decime chiamando ladri del Cammino chi non le da, e dopo ti vedi che ci sono infilati in ogni dove, dentro appartamenti, dentro le Domus, dentro altro, vacanzieri che girano Seminari e Domus.
      -Durante i loro passaggi esigono che si dicano i peccati pubblicamente, chi non li dice viene costretto, maltrattato, minacciato di non fare il passaggio. Mentre il sacerdote era lì davanti, e per cui se qualcuno parla e va dal Vescovo ed esige Giustizia, ecco che quel sacerdote viene scomunicato immediatamente. Dopo sono gli altri che sono cattivi e vomitano sul prossimo.
      -Calunnie dietro le spalle, parlano male in continuazione del prossimo, appena vedono che non fa ciò che dicono loro, ecco che partono loro una marea di calunnie.
      (segue)

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    8. -Parlano male dei fuoriusciti, senza motivo, e non è per il Blog, cioè loro ora parlano dei fuoriusciti che scrivono nel Blog, ma hanno sempre parlato male di tutte quelle persone che hann scelto di andarsene, e li ho sentiti e ne ho testimonianze. Se uno è cristiano, non parla male del prossimo, senza sapere. Ovviamente vi è il parlare giusto, cioè se si vede qualcosa di male, ecco che accusare il male non è peccato. Ma costoro hanno parlato per spirito fazioso, perchè sono faziosi, ed hanno sparlato male di cristian che vanno la domenca in Chiesa, come se il loro percorso fosse sublime, e fosse peccato abbandonarlo per andare tra i cristiani della domenica. Tamt'è che nelle loro immensa fallaità si fanno pensieri cattivi, cioè inizian a pensare ogni cosa verso la persona che se ne andata: si è suicidato, è caduto in disgrazia, andrà all'inferno, è un demonio farà male al Cammino, ecc, ecc.
      -Cercano in ogni modo di piegare alla loro volontà il prossimo, infatti fanno omelie pilotate, atteggiamenti pilotati, ti chiamano con pensieri pilotati, e le studiano tutte per portare l'acqua al proprio mulino.
      -Si fanno passare per poveretti, calunniati dal Blog, realmente come lupi affamati sono ogni giorno a studiare i commenti, l'orario, a studiare come fare le risposte, a studiare come riuscire a bloccare chi scrive liberamente. Come mai? Se uno sa di essere in Dio e ne è sicuro ecco che va avanti nella vita, non cerca di bloccare. Da qui capite che vi è altro sotto.
      -Carissimi in Dio non c'è bisogno di litigare, e le sedie se le sono scagliate addosso, lo so e l'ho saputo, ho testimonianze dirette. Gesù non ha scagliato sedie, e non ha litigato in famiglia con Maria e Giuseppe. Si capisce che all'inizio si deve crescere, ma il PUNTO E' SPONSORIZZARE QUESTO SISTEMA. LI' E' IL PUNTO. Cioè quando uno se ne vanta e lo vuole far passare come se fosse normale, e come se si dovesse avere quella reazione per risolvere le questioni.
      Sono invidiosi del prossimo, e si credono gli unici che possono parlare. Cioè se vedono uno che parla liberamente, che non fa alcune cose, che non li segue più di tanto, ecco che siccome è tenuto sotto controllo, ed hanno la volontà protesa nel piegare quella del prossimo, ecco che iniziano a martellare. Attenzione anche qui a non confondersi. Perchè altrimenti nessuno dovrebbe parlare e fare. Vi è un parlare nel Bene , che porta il Bene, e vi è un parlare che coercizza e piega alla propria volontà malata.

      L'elenco è lunghissimo, sono mesi che ne metto qualche traccia. Per ora basta così, basta per rendere l'idea.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    9. Hai ragione Tripudio, noi scriviamo con l'intento di consigliare e mettere in guardia dicendo la verità, per evitare situazioni dolorose che molti di noi ex nc (me compresa) hanno vissuto in prima persona, dare consigli è una pratica cristiana dopo tutto.. Interpretare alla lettera la Bibbia o distorcene il significato è un atteggiamento tipico di sette come i testimoni di Geova, con cui il cn purtroppo ha molto in comune (proselitismo nelle case, matrimoni endogamici, controllo sul denaro, divieti vari, percorso a tappe); il fatto di tirare le sedie ok è raro che accada, ma i litigi tra i fratelli non sono infrequenti, soprattutto se causati da pregiudizi, esclusioni, maldicenze e intromissioni nella vita personale, cosa di cui purtroppo sono stata vittima e che alla fine mi ha portato ad uscire.. È vero, magari Giovanni Paolo 2 non ne fece un dramma, ma lui all'epoca dell'approvazione aveva concepito il cn come un percorso di soli 7 anni e di aiuto alla parrocchia, mentre in 10 anni che sono stata lì nessuno ha mai fatto accenno al fatto che Benedetto 16 raccomandasse alle comunità di celebrare l'Eucarestia in Chiesa una volta al mese ad esempio..

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    10. Sigor anonimo, noto senza stupore che lei parla esattamente come i catechisti, e come le persone che ormai nel cn sono dentro e non vogliono uscirne (per quale motivo poi? Forse, come temo,perché tutta la propria famiglia ne fa parte e sono cresciuti con tale mentalità difficile da cambiare) dicendo che il cn non fa per me non mi offende affatto.. A parte che Dio non escluderebbe mai nessuno, per cui dire che una realtà cristiana non fa per una persona non credo sia affatto un atteggiamento cristiano... E poi sono felice che non faccia per me, perché non voglio più far parte di una realtà che ha causato tanta sofferenza a molti e dal quale Dio mi ha amorevolmente salvato.. Prego sempre per la conversione dei membri del nc, come fanno appositamente delle suore in un convento del sud
      P.s confido nella sua intelligenza e spero che abbia capito che io e Tripudio siamo due persone diverse

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    11. Almeno una volta al mese

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    12. Più esattamente: «almeno una volta al mese» i kikos devono partecipare alla Messa parrocchiale.

      "Almeno una", naturalmente, non significa "solo una". E non significa "in aggiunta alle liturkikie", ma in sostituzione: se fosse "in aggiunta", allora significa che i kikos vanno a marcare presenza, non a partecipare alla liturgia della parrocchia.

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  15. Pensieri.

    Noi tutti, come figli di Dio, siamo chiamati a dare al Padre la nostra volontà. Cioè dobbiamo donare a Lui ciò che Lui stesso ha donato a tutti noi, e proprio questa è che ci permette di scegliere. E' una grande responsabilità fare questo, e potrebbe impaurirci, sia in un verso e sia nell'altro. Ma se ci pensiamo bene, ecco che noi stiamo dando una cosa a Dio, che Lui stesso ci ha donato, e siccome Dio è Amore infinito verso di Noi, significa che permettiamo a Dio di amarci infinitamente. Se ci ragioniamo, fino in fondo, ecco che vediamo che in mezzo a noi c'è il Peccato, e questo proviene a causa del nostro nemico comune: il Diavolo. E se analizziamo in un qualche modo il peccato, ecco che vediamo che questo ci procura il male, cioè mira alla nostra distruzuione. Cioè il peccato in un qualche modo, o tramite noi direttamente, o tramite altri, ecco che porta la distruzione. Da qui capiamo che Chi mira alla nostra bontà è Dio, e per cui abbandonarsi completamente a Lui è come uno che è inseguito da una banda di malvagi, ecco se entra dentro una stazione piena di poliziotti, cioè una volta entrato dentro, ecco che è al sicuro. Questo è solo un piccolo esempio per rendere l'idea, con Dio è molto di più, infinitamente di più. A quel punto se noi consegnamo nelle Mani di Dio la nostra volontà, ecco che la diamo in mani sicure, in mani dove nessuno potrà penetrare e rubare. Come fare per ringraziare tutto questo!? Bastano le parole!? Sinceramente non bastano, ma se parla Lui sono sufficenti. Ecco perchè deve parlare Dio nel nostro cuore, e la nostra volontà deve essere un tutt'uno con il Signore. Perchè in quel caso siamo sicuri e nulla potrà confonderci.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  16. Ciò che mi ha colpito nel testo dell'articolo è ciò che i due personaggi (Kiko e don Tomaselli) considerano necessario per un cristiano cattolico.
    La domanda finale non è tanto una critica delle singole pratiche che il Cammino consiglia/obbliga, ma un invito alla riflessione: sono proprio necessarie?
    Se sono necessarie, allora ha torto don Tomaselli, e con lui hanno torto schiere di sacerdoti e confessori, ha torto l'intera Chiesa che da sempre non ha imposto nessuna di quelle pratiche per la salvezza delle anime, e neppure per il loro perfezionamento.
    In secondo luogo, ciò che davvero sconcerta è che tutte le pratiche consigliate da Kiko , per sua stessa ammissione, non portano a nulla, perché ci si può trovare dopo trenta, quaranta, cinquanta anni di cammino, ad essere "peggio di prima", mentre i pochi minuti di riflessione al giorno consigliati da don Tomaselli portano a duraturi benefici spirituali.
    Ho letto i commenti di Marco, e non posso far altro che confermare le risposte di byTripudio, e cioè che non è certo tirando fuori la propria acredine verso il fratello che se ne guarisce, anzi! Marco, sai qual è il rimedio per non dover indossare delle maschere ipocrite? È confessare a Dio, tramite il sacerdote, il proprio peccato nei confronti dell'altro e pentirsene davvero...null'altro.
    Purtroppo la ricetta di Kiko non fa altro che perpetuare le faide, creare vittime e persecutori, non assicurando alcun beneficio spirituale, anzi, al contrario!
    Alla fin fine, è questo ciò che si prefiggeva la domanda del thread: se don Tomaselli non ha torto, quale mai dovrebbe essere il motivo per continuare a seguire la contorta "spiritualità " di qualcun altro? Tutto qui.

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  17. .... allora fratelli del cnc ...

    .......com'e' andata l' APERICENA KIKIANA stasera ???

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  18. Le parole di don Tomaselli sono commoventi.
    Don Tomaselli testimonia un Dio BUONO, che dona la pace, mentre le parole di Kiko sono angosciose, schiavizzano.
    Le parole di don Tomaselli, pur nella loro essenzialità, sono frutto di 2000 anni di spiritualità cattoliche che ha avuto il fine della salvezza delle anime.
    La salvezza non è difficile, ma semplice, occorre certamente un po' di buona volontà, ma il "cammino" non è complicato. Può essere anche duro, ma è semplice e dona la pace.
    Per la salvezza di Kiko, invece, non occorre buona volontà, ma forza di volontà.
    Il cammino verso la salvezza di Kiko, invece, è il Cammino di Kiko, problematico, complicato e angoscioso. Ti lega per il resto della vita. Per tutta la vita devi UBBIDIRE ciecamente a "catechisti" spesso cocciuti al limite dell'idiozia e intransigenti non verso il peccato, ma verso le LEGGI del Cammino.

    Una di queste leggi è la confessione pubblica. Questa è un giogo che per Kiko è necessario per salvarsi a grappoli (ogni comunità è un grappolo).
    Eppure se ci si rifiuta non si commette alcun peccato, mentre il farlo non dà la grazia di un sacramento e nemmeno le grazie attuali dei sacramentali. La Chiesa non la riconosce come una pia pratica, ma è un'invenzione di Kiko, NON approvata.

    Don Tomaselli, invece, riafferma con la Chiesa, e con lo stesso Vaticano II, che i primi doveri sono quelli ORDINARI.
    Ci può essere lo straordinario e spesso c'è, ma senza la fedeltà ai doveri ordinari non conta NULLA. Anzi, rappresenta, per la superbia dell'uomo, un a porta larga, molto larga, verso la perdizione.

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  19. Fratello CN:

    solo per curiosità: mi spieghi il ragionamento che ti ha fatto dedurre che Gloria e Tripudio sono la stessa persona?
    Perché per fare certe affermazioni occorre prendere dei dati evidenti a tutti e collegarli in modo che la tua conclusione risulti consequenziale.
    Si può sbagliare, naturalmente, come con le parole crociate, e tu hai sbagliato, ma non è questo che voglio evidenziare.
    Mi incuriosisce sapere quale dati hai preso e come li hai collegati, perché non ho capito se hai fatto un ragionamento molto complesso o senza nessuna complessità. Cioè se sei andato a "senso". O, magari, ti sei sentiti "ispirato" da quello che chiami "lo Spirito".

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    1. Quei due o tre pasqualoni vedono "Tripudio" dappertutto. questo blog è diventato la loro ossessione, perché in cuor loro sanno che il Cammino viene dal demonio, ma credono di poter magicamente cambiare la realtà mettendo a tacere chi la dice. E siccome il sottoscritto è quello che più frequentemente scrive su questo blog...

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    2. Vorrei saperlo anche io 😂

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  20. MARCO:

    Il Papa nell'esortazione Gaudete et exultate, al n. 59, scrive:

    San Tommaso d’Aquino ci ricordava che i precetti AGGIUNTI al Vangelo da parte della Chiesa devono esigersi con MODERAZIONE «per non rendere gravosa la vita ai fedeli», perché così si muterebbe la nostra religione in una SCHIAVITU'.

    Va bene che per Kiko San Tommaso dice stupidaggini, ma questa frase l'ha ripresa il Papa e l'ha riportata su un'esortazione apostolica. Il Papa perciò l'ha fatta propria.
    Che vogliono dire San Tommaso e il Papa?
    Che i precetti della Chiesa (leggi ecclesiastiche) che si aggiungono ai precetti del Vangelo (legge divina), devono esigersi con moderazione, altrimenti schiavizzano.

    Ora, nel Cammino, in aggiunta alle leggi divine e alle leggi ecclesiastiche, Kiko aggiunge una serie di precetti in modo smodato ed esagerato.
    Ammetto che un movimento possa richiedere qualcosa di specifico come cammino, ma deve essere qualcosa che non complica la vita e soprattutto la vita di fede.
    Kiko invece richiede in continuazione. Senza posa.
    Vi fa vivere le pratiche del Cammino come certi squilibrati vivono le pratiche devozionali: con ansia perché ne vivono tante e hanno tante pratiche da fare. A rimetterci però è la fede, perché chi vive la religione con ansia è perché privilegia le opere alla grazia.

    Il Cammino conduce a una sorta di devozionismo. Conduce a una falsa religione e perciò all'ipocrisia.
    Non dico che i camminanti sono ipocriti, ma un cammino che fa credere che ci si salva attraverso tutta una serie di regolette esasperanti in aggiunta alla legge del Vangelo e alle leggi ecclesiastiche, fomenta un modo di vivere la religione ipocrita al massimo grado.

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  21. Nelle prove, quando avete davanti l'odio, persone che vi odiano, in quel momento chiedete la protezione di Gesù. Lui ci è già passato. Il Signore sa come ci deve aiutare dall'odio e dalla lingua piena di maledizione. Il Signore con il suo Fuoco Santo ci proteggerà, e metterà in fuga i nemici.
    Cari tutti, parlo ai fuoriusciti, come Lot ci dobbiamo comportare, non ci dobbiamo volgere indietro. Poi sarà Dio a giudicare queste persone, non noi. Ma rientrare nella Sodoma, cioè in ciò che per noi è stata una Sodoma, ovvero rimettersi nelle stesse situazioni, ecco che sarebbe profondamente sbagliato. Dio ci ha condotti fuori, e fuori siamo in Santa Pace. Ringraziamo Dio ogni giorno per averci tirati fuori. Per quanto riguarda tutte le persone che hanno scagliato giudizi, calunnie, che hanno chiamato il prossimo demonio, ecc,ecc. Una cosa ho da dirvi: prima o poi vi arriverà il giudizio, state attenti a scagliare quelle cose sul prossimo. Io al posto vostro ci penserei due volte, perché chi avete davanti non è quello che pensate.

    ( da IPG)

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  22. Il vostro piccolo " movimento " ecclesiale è diventato un giro tondo infinito.
    Siete un "gruppo sociale" una "confraternita" vagamente religiosa, una gestazione infinita di un nuovo Cristiano che non è mai nato e non nascerà mai.
    Oggi, fare il cammino neocatecumenale vuol dire cercare una appartenenza, un senso all'esistenza, una nuova forma di socialità , un posto dove passare il tempo, un posto per uscire dalla solitudine, un "nido caldo" dove chiudere la porta a Dio ed alla sua GRAZIA.
    Pultroppo nel CN ci sono tante promesse non mantenute che portano le persone lontano dalla Chiesa e da Dio.
    Nel CN non c'è nessuna crescita spirituale, nessuna crescita individuale, nessun miglioramento della persona e della fede.
    Quasi tutto quello che si fa nel cammino neocatecumenale è "diverso" da quello che insegna la Chiesa.
    Voi siete un'altra "cosa" e non è un complimento.
    Siete ignoranti, inculturati, "BORRICOS", come dice il vostro "guru".
    E siete soddisfatti della vostra ignoranza, anzi la vostra "non conoscenza" della Chiesa è una bandiera che sventolate con orgoglio.
    Da voi non fa "carriera" il timorato di Dio, l'umile, l'equilibrato, il misericordioso, la persona piena di umanità.
    No, da voi diventano "centurioni" di Kiko, i più estremisti, talebani, fondamentalisti e spesso i più ignoranti. Questo è un fatto; chi circonda Kiko deve essere così, perché se non lo è, gli fanno le scarpe e lo buttano nel fango.
    Come dice Pax il pesce puzza dalla testa e l'unica "testa" pensante del CN è Kiko Arguello.
    Forse gli altri movimenti, compresa la Chiesa, non sono migliori di voi, ma sicuramente voi siete i peggiori in assoluto.
    Voi siete il "top del top" del peggio.
    Nella mente del catecumeno medio viene " inculcata " la certezza di considerarsi spazzatura, ci si ritiene contenti di essere disprezzati, di essere considerati "servi inutili", " figli del demonio ", per voi è un vanto considerarvi i peggiori.
    Pensate che Gesù Cristo parlava di voi quando a detto ai farisei "I ladri e le prostitute vi passeranno avanti nel regno dei cieli", rassegnatevi, non parlava di voi anche se è vero che siete i peggiori , parlava di brutta gente che si pente dei propri peccati e non di voi che vi nascondete dietro l'alibi del vostro fondatore che afferma che :"l'uomo non può non peccare" senza spiegarvi che senza pentimento non si va da nessuna parte, ma voi non capite, vi dicono che siete luce, sale e lievito, ma la verità è che continuate imperterriti a peccare dicendo che non è colpa vostra, ma non è vero , non fate niente per combattere il peccato che vi domina, siete davvero i peggiori, perché non avete ancora capito che alla vostra organizzazione servono i vostri peccati per distruggere la vostra autostima, per dominarvi e tenervi incatenati a loro , in attesa di uno Spirito Santo ed una salvezza che non arriva mai.

    Continua.......

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  23. Continua.......

    La vostra organizzazione vi vuole peccatori impenitenti proprio per dominarvi meglio.
    Nel CN nessuno vi vuole liberi, autonomi e felici perché potreste abbandonare il CN, quindi vi vogliono schiavi, succubi e infelici per continuare a tenervi legati a loro fino alla morte.

    E siete talmente chiusi in voi stessi e plagiati dalla vostra organizzazione che non siete più in grado di capire dove è la verità.
    Siete su un binario morto che non arriva da nessuna parte.
    Siete in un vicolo cieco.
    Siete una gallina senza testa, che continua a correre in tondo , a caso, per pura inerzia.
    Avete ricevuto qualche beneficio da Dio, solo perché Dio e dappertutto quindi anche nel CN anche se Kiko non sa che farsene di Dio.

    Un consiglio, smettete di ascoltare i vostri catechisti, loro non sanno niente di quello che dicono, sono attori nelle mani di Kiko, recitano una parte imparata a memoria.
    A loro non importa niente di voi, non confondete la loro freddezza con la libertà, la loro arroganza con la verità, la loro superbia con la fede.
    Questa gente non sa nulla di nulla e non accetta mai il dialogo con voi proprio per non rendere evidente la propria ignoranza.
    Quando sono alle strette cambiano discorso e vi accusano di giudizio e di mancanza di fede.
    Non ascoltateli, non possono aiutarvi, non è quello il loro scopo.
    Loro sono li per garantire la sopravvivenza del cammino neocatecumenale che , a sua volta, garantisce il loro potere su di voi.
    Lasciateli ai loro sogni di gloria, il massimo che potete ottenere da loro è farvi formare anzi deformare a loro immagine e somiglianza e non è una cosa buona.

    Smettete di essere manovrati, tagliate i fili che vi tengono incatenati ad un falso "movimento" Cristiano.
    Provate a cercare Dio senza i filtri del cammino neocatecumenale, provate a "camminare" con le vostre gambe ed a decidere con la vostra testa e la vostra coscienza , potreste scoprire un mondo meraviglioso che vi aspetta da una vita.
    Il drogato, per disintossicarsi, deve smettere di assumere droga.
    Vi chiedo di prendervi un tempo di riflessione, vivere un anno senza il CN, e vedere come và.
    Lo so che non è facile rinunciare a qualcosa da cui dipendiamo.
    Fate altre esperienze, vivete la vostra vita in un altro modo, provate a fare quello che vi piace veramente.

    Se non siete soddisfatti potete sempre rientrate nel movimento, ma almeno avete provato a voi stessi che ne avete davvero bisogno, che è quello che vi fà stare veramente bene

    Non fatelo per noi , fatelo per voi stessi.
    Noi abbiamo provato entrambe le cose e vi garantiamo che vale la pena provare.
    Fatevi un regalo: provate!!!!
    Cosa avete da perdere?
    LUCA

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  24. Ho scoperto anche un'altra cosa. Ora ve la scrivo.
    Oltre a candelabri, cene luterane, e tutto quello che sapete, sul mischiume, ho notato anche un mischiume architettonico. Andate online e inserite come ricerca: le moschee più gramdi del mondo. E aprite le foto e guardate l'ingresso, ovviamente non di tutte. E poi date un'occhiata alla Domus Galileae. Ci sono anche altre similitudini su altri punti. Sembra come se ci fosse una mano che voglia abbracciare un po'di tutto, non so se vi ricorda qualcosa il romanzo dell'anticristo , che voleva abbracciare tutte le religioni.
    ( da IPG)

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    1. https://it.wikipedia.org/wiki/Moschea_centrale_Sabanc%C4%B1

      Osservate questa piccola struttura e comparatela con la struttura, nella Domus, che ha sopra Gesù che parla con gli apostoli. Anche nelle strutture islamiche,come potete vedere, vi sono le forme ottagonali e altro. Ma la similitudine mi pare un pò troppo vicina, specialmente per l'ingresso della Domus. Non so se esistono chiese cattoliche con quell'ingresso, oppure è una cosa che fa parte dell'Islam, per cui si sono ispirati prendendo da loro.

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  25. Nota tecnico-operativa:

    - questo blog si può seguire anche senza usare il "browser" ma usando il feed RSS cliccabile [qui]. Molti apparecchi - cellulari, tablet, perfino televisori "smart" - supportano questa modalità;

    - allo stesso modo è possibile seguire il flusso dei commenti dal feed RSS dei commenti cliccabile [qui] e che la piattaforma blogspot aggiorna generalmente nel giro di pochi minuti dopo la pubblicazione di ogni commento.

    Per l'attualità ecclesiale suggeriamo invece il feed RSS di Chiesa e postconcilio.

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  26. Piccolo annuncio per il futuro.

    D'ora in avanti, ogni tanto, metterò dei commenti che avranno una connotazione diversa, con il titolo: "Figli della Resurrezione".

    Avranno dei contenuti su alcuni ambiti, che mano a mano mi verranno da inserire. In base a quanto mi ispirerà il Signore di fare. Ed io spero di fare bene e di essere sotto la sua Santissima Volontà.
    Per cui prego gli amministratori del Blog di inserirli, anche se dovessero sembrare non inerenti alla materia trattata, cioè al Cammino Neocatecumenale, in quanto di riflesso andranno a coinvolgerlo, indirettamente, e questo non lo dico io IPG ( nome mio nel Blog), ma lo insegna Gesù, e ne metto una traccia del suo insegnamento:

    «1 Gesù si mise di nuovo a insegnare presso il mare. Una gran folla si radunò intorno a lui. Perciò egli, montato su una barca, vi sedette stando in mare, mentre tutta la folla era a terra sulla riva. 2 Egli insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo insegnamento: 3 «Ascoltate: il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. 5 Un'altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; 6 ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. 8 Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno». 9 Poi disse: «Chi ha orecchi per udire oda».

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  27. 10 Quando egli fu solo, quelli che gli stavano intorno con i dodici lo interrogarono sulle parabole. 11 Egli disse loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che sono di fuori, tutto viene esposto in parabole, affinché: 12 "Vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non comprendano; affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati"». 13 Poi disse loro: «Non capite questa parabola? Come comprenderete tutte le altre parabole? 14 Il seminatore semina la parola. 15 Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la parola; e quando l'hanno udita, subito viene Satana e porta via la parola seminata in loro. 16 E così quelli che ricevono il seme in luoghi rocciosi sono coloro che, quando odono la parola, la ricevono subito con gioia; 17 ma non hanno in sé radice e sono di corta durata; poi, quando vengono tribolazione e persecuzione a causa della parola, sono subito sviati. 18 E altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine; cioè coloro che hanno udito la parola; 19 poi gli impegni mondani, l'inganno delle ricchezze, l'avidità delle altre cose, penetrati in loro, soffocano la parola, che così riesce infruttuosa. 20 Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra sono coloro che odono la parola e l'accolgono e fruttano il trenta, il sessanta e il cento per uno».»

    Cari tutti, noi siamo figli della Resurrezione, cioè la Resurrezione del Figlio ci da la lnfa, Lui è risorto, ed è la vite che mantiene i tralci, e noi siamo i suoi tralci, e per cui la Resurrezione di Gesù passa da Lui e arriva a noi. Non dobbiamo spegnere lo Spirito che ci è stato donato, e per cui a nostra volta dobbiamo donare , non mantenere per noi, in maniera tale che la linfa scorre e dia frutto. Se il tralcio blocca per se la linfa, ecco che non da frutto, a quel punto il tralcio secca e Dio lo taglia.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  28. @ marco
    Carissimo, tu sei venuto a scrivere su questo blog dicendo che tante storture del cammino erano state "aggiustate". Io ti ho manifestato i miei dubbi dandoti persino un esempio visivo come i funerali di Morfino visionabili su YT. Ho chiesto il tuo parere riguardo alle monizioni chhiedendoti se fossero "secondo Statuto" dato che tu avevi detto che "ora non è più come prima".

    Non hai dato nessuna risposta.

    Tu sei venuto a scrivere su questo blog dicendo che dalle tue parti ognni comunktà aveva il presbitero per la celebrazione della Parola, e tutto andava più che bene.

    IO ti ho chiesto la regione dove stavi. Non la parrocchia e neppure la città. La REGIONE.
    Non mi hai dato una risposta.

    Con tutto il rispetto...puoi dirmi quello che vuoi...ma NEI FATTI non rispondi. Quindi, fino a prova contraria (che spero vivamente che tu mi dia) quello che dici è FUFFA.

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    1. Io ho risposto più volte dicendoti anche la città, non solo la regione.. Ma evidentemente chi comanda su questo blog non ha piacere che venga postata questa risposta.. Che ti devo dire.. NEI FATTI qui agite sempre allo stesso modo. I commenti scomodi non vengono postati così poi si può dare addosso alla persona... Io dico cose vere che ho visto e vivo di persona. In privato posso anche dirti esattamente la Chiesa dove celebriamo.. Così vieni a vedere di persona.. No problem
      (Marco)

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    2. Il fratello "Marco" si guarda bene dal ripetere l'informazione che, a suo dire, avrebbe già dato una singola volta. Evidentemente gli costava troppo riscriverla: la sua polemichina piccina non sarebbe parsa altrettanto tagliente, qualcuno dei lettori avrebbe potuto pensare che "Marco" per un attimo ha messo da parte un po' della sua arroganza per comportarsi in maniera meno infantile. Ma pazienza: si vede che quella dei Super Segreti Arcani Gnostikiki è la mentalità dei sedicenti "riscopritori del battesimo dell'itinerario di iniziazione della fede adulta" attentissimi alla sensibilità dei totem dei pellirossa e contemporaneamente calpestatori materiali e spirituali del Santissimo Sacramento.

      Dunque, tre sono le ipotesi:

      1) o la piattaforma Blogspot ha preventivamente cassato come "spam" il suo presunto messaggio dove dall'alto del suo arcano segreto si degnava di rivelare a noi "cristiani della domenica" un'informazione pressoché inverificabile (dopotutto questo è un blog, e se anche uno si firmasse con "Nome e Cognome dalla Parrocchia di X nella città di Y", non è detto che sia proprio lui); è una cosa che può ben succedere, se un "indirizzo IP" risulta spesso segnalato come spammer; nella nostra cartella "spam" compaiono quasi esclusivamente quelli marcati come spam da noialtri;

      2) oppure il soggetto ha chiuso il browser dopo aver cliccato sul tasto "Pubblica" ma prima della fine del caricamento della pagina;

      3) oppure è un mentitore.

      Piccolo spunto di riflessione: "ma uno che se ne fa dell'informazione XYZ?" Dopotutto notizie come quella sono di interesse esclusivamente interno al Cammino, e per di più di interesse locale: se nella città X vengono accorpate le comunità Y e Z, anche se si rendessero pubblici i nomi di X, Y e Z, l'unico valore di tale informazione è che il Cammino continua a decrescere - cioè è l'ennesima conferma di qualcosa che già sappiamo. Non è che andiamo a mettere il sale sulla coda a Y e Z: non siamo mica stalker cone certi zelatori di Kiko.

      E va anche peggio con informazioni tipo: nella città X le comunità hanno nientepopodimeno che il presbikiko presente durante le loro attività interne di celebrazioni parolaie. Come se questo garantisse l'assenza di eresie, o un numero più ridotto di sacrilegi eucaristici neocatecumenali. Perbacco, il fratello "Marco" che - con tale pseudonimo, senza contare tutti gli altri che ha usato - sta inondando questo blog incessantemente di suoi interventi, guarda caso in uno solo (sottolineo: uno solo) si è degnato di menzionare la città X riguardo ad un'informazione inverificabile (per verificarla occorrerebbe mandare qualcuno a presenziare alle celebrazioni parolaie di tutte le comunità neocat della città X), e guarda caso il commento dove avrebbe svelato tale Arcano Segreto... non lo trova pubblicato! E si lamenta pure! Ohibò! L'ineffabile Gennarini, aspirante al trono, sarà fiero di lui, di un kikos così ben riuscito.

      Anche lui, salvo miracolosi ravvedimenti, è destinato a far parte di quel popolo urlante che si ribellerà al Signore nel giorno del giudizio, dichiarando di aver assolto a tutti i precetti (kikiani), di aver fatto le lodi domestiche (al Kiko domestico), di aver dato la decima (o magari solo preso la decima, in qualità di mega-catechistone), di essere sempre stato puntuale a tutte le convivenze (kikiane), di aver fatto le GMG (kikiane), di aver fatto le centopiazzate (kikiane), e magari pure le mega-tappe super-costosissime conclusive (si fa per dire) del cammino... E si meraviglierà, furibondo, di venir scacciato via. Non si lamenti che non era stato avvertito.

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    3. E continuiamo col mentitore.. Tripudio.. Hai rotto con sta solfa onestamente.. Sicilia, Catania, esattamente una diocesia dei Paesi Etnei... E siamo a tre volte.. Vediamo quante volte lo devo ripetere..
      (Marco)

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    4. "Tre volte"?

      Una non è mai comparsa, la seconda è questa delle 12:05, e... la terza...? Huh?

      Il naso di Pinocchio sta crescendo a dismisura.

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  29. Una nota per l'anonimo gnostikiko coniglio che ha paura persino di firmarsi.

    Tu, in qualità di adoratore dell'idolo Kiko, venendo qui tutti i giorni a lagnarti dell'esistenza di questo blog, dell'esistenza di critiche al Cammino, dell'esistenza di ex neocatecumenali che gettano luce proprio laddove voi preferite le tenebre, dimostri di coltivare un rancore profondo verso chiunque non adora il tuo stesso idolo.

    Voi neocatecumenali siete così convinti di essere migliori e più speciali dei "cristiani della domenica" che addirittura vi meravigliate che qualcuno faccia presente che nel Cammino sono troppi i torti subìti, i soldi estorti, le umiliazioni ingoiate. Mettetevi nei panni di qualche "ex" e provate a immaginare quanto della vostra vita vi è stato tolto e portato via e che non tornerà mai più, solo perché due eretici spagnoli fecero un'alleanza di business per inventare una comunità di cui essere i capi indiscussi, lodati, temuti, riveriti, osannati e soprattutto pagati, propugnando una fede inquinata e una liturgia carnevalesca.

    Extra Ecclesia nulla salus: vi vantate di essere cattolici ma praticamente siete fuori dalla Chiesa, perché se Kiko decide una cosa e il Papa decide un'altra, voi seguite Kiko (si vedano ad esempio le «decisioni del Santo Padre» del 1° dicembre 2005). Lo scisma ce l'avete già in cuore perché quando Kiko minaccia letteralmente di «andarcene coi protestanti o ritirarci nelle case» nessuno di voi gli indirizza almeno un sonoro pernacchio. Quando vi incistate come un cancro da qualche parte, la vostra unica ossessione è di "kikizzare" tutto, cancellando l'esistente: ciò che fate con gli oggetti, lo fate anche e soprattutto con le persone, rigettando qualsiasi cosa sgradita all'idolo Kiko, e addirittura siete convinti che questo calpestare le anime e calpestare materialmente il Santissimo Sacramento (*) sarebbe nientepopodimeno che la volontà di Dio.

    Proprio per questo motivo gli insulti non vi tangono, ma il deridere le vostre pacchianate e il rivelare le vostre magagne vi fa imbufalire come serpenti morsi da scorpioni. Vi fa ribrezzo la bellezza artistica cattolica, quella che ha accompagnato secoli di preghiere popolari e di santità confermate dalla Chiesa, e preferite la ridicola grattugiata di chitarrelle con imbarazzante battimani e girotondino. Diventate belve feroci quando qualcuno fa notare che le "convivenze" sono l'ostacolo ai propri doveri familiari e alla virtù della carità, pur sapendo che lì verrete torchiati psicologicamente ed economicamente.

    Lasciatemelo dire: il kikianesimo è fuori dalla Chiesa, e l'esistenza di uno Statuto - Statuto che il Papa non voleva concedere e che è stato invece concesso dall'amicone Ryłko alla faccia di Benedetto XVI - non rende veritiera nessuna delle vostre falsità, non rende cattolica nessuna delle vostre eresie, non rende gradito a Dio nessuno dei vostri peccati spacciati per "itinerario di iniziazione".

    Il Cammino è opera di mani d'uomo e come tale è destinato a perire, con grandissimo danno per coloro che ancora sono dentro e che si sforzano di trascinare i vergognosi fardelli che Kiko e Carmen non hanno mai voluto toccare neppure con un dito. La nostra generazione vedrà la miserabile caduta e il tonfo clamoroso del Cammino, e nel trovare accidentalmente qualche residuo dei brutti (**) ed eretici scarabocchi di Kiko gli archeologi del futuro si domanderanno per quale diavolo di motivo una certa quantità di cattolici si era ridotta a idolatrare tali orrori e il loro eretico autore.

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    1. Note a margine:

      (*) quando proponemmo un'adorazione eucaristica riparatrice per le documentate foto del tipico scempio post-liturgico delle salette kikiane, nessun kikos si è fatto avanti.

      (**) la bruttezza è gradita solo al demonio. Quello vero.

      (***) e smettila di vantarti dei tuoi titoli di studio. Hai tanto studiato e non hai capito l'essenziale della fede che è accessibile persino ai bambini del primo anno di Catechismo. E se tanto ti stanno a cuore i calumet della pace, beh, convèrtiti a Manitù, erìgigli un totem, fa' attorno ad esso la danza della pioggia, e quando morrai in battaglia verrai portato nelle celesti praterie dove c'è grandissima abbondanza di bufali da cacciare.

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  30. Dopo tanti anni nel cammino nc , posso dire con certezza che il cammino è malato ed è frutto di una mente malata come quella di Kiko .Per anni ho vissuto un girotondo di celebrazioni di annunci di passaggi di incontri con catechisti di continue fusioni perché la comunità perdeva i pezzi . Tanto tempo sprecato tanti soldi tante rinunce tanti sacrifici e per cosa poi ! Mi sono state fatte tante promesse anche nel mio matrimonio che sono state disattese , indicazioni di vita da persone che non ne avevano nel il diritto ne le capacità . Anni di vita nelle mani di persone che ti dicono come devi vivere e cosa devi fare , questo mettere le mani sulla vita delle persone è stata un esperienza deleteria e nella stragrande maggioranza dei casi ha creato solo danni che ovviamente restano ben nascosti ai piu perché come sapete bene quello che di dice nelle salette resta nelle salette . Ti fanno credere che per diventare cristiani la strada è lunga anzi il cammino , e ti chiede tante rinunci e tanti sacrifici ma guarda caso quei sacrifici e quelle rinunce sono solo a favore del cn , mentre tutto è grazia e il Signore dona all ultimo operaio quanto al.primo .Nel cammino ti fanno credere che la salvezza te la devi guadagnare conquistare , e Gesù Cristo allora a cosa serve ! La salvezza non è solo il frutto dei nostri sforzi e delle nostre rinunce , dimenticano che Dio dona gratuitamente a chi vuole e come vuole . Ecco il motivo di tanta presunzione , come il fratello maggiore si sentono migliori del fratello minore perché hanno faticato e non hanno mai fatto festa . Una vita cristiana fatta così non Deve far voglia a nessuno !

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    1. "Non Deve far voglia a nessuno".

      Perché una vita così è tutto meno che una vita cristiana.
      LUCA

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  31. Oggi è domenica e non ho voglia di perdere tempo con i soliti Anonimo compulsivi.

    Evidenzio solo quanto scritto, nella compulsione di un discorso-valanga che tocca sbrigativamente un sacco di punti in poche righe affastellate, una frase dell'Anonimo delle 16:20 del 18 gennaio.
    Scrive:

    "per essere alla fine di tutto ciò ancora peccatori e figli del demonio." ma sapendo che c'è uno che ci ama profondamente così come siamo ed essendone felici. Combattendo con i peccati fino all'ultimo giorno e aspirando alla vita eterna."

    Si decida.
    Il periodo prima del punto AMMETTE che alla "fine di tutto" saranno ancora peccatori e figli del demonio, ma felici perché c'è uno (uno???) che li ama così come sono (cioè sempre peccatori e figli del demonio)...
    Il periodo successivo, contraddicendosi, dice che "combattono coi peccati fino all'ultimo giorno"...

    Ma allora, "alla fine di tutto", "all'ultimo giorno", saranno ancora figli del demonio amati da Dio o combatteranno il demonio perchè aspirano alla vita eterna??
    (anche questo è egoismo: faccio quello che faccio, mica perché lo reputo buono, ma perché nelle mie aspirazioni c'è anche la vita eterna)

    Siete un po' confusi, ma tranquilli, questo succede sempre a chi ripete a pappagallo cose che con la mente ed il cuore non ha capito...

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