giovedì 2 gennaio 2020

Palermo: parrocchia della “Sacra Famiglia”, il Parroco resta unito al suo Vescovo mentre i neocatecumenali "brigano" invano.

Di solito, quando in una prolifica parrocchia neocatecumenalizzata, muore o si sostituisce il parroco, i catechisti responsabili brigano per fare in modo che vi sia inviato un prete totalmente “Neo” affinché non venga disturbato il predominio e il controllo della comunità religiosa da parte del Cammino senza tenere in alcun conto gli eventuali bisogni dei parrocchiani: in ogni occasione deve risaltare il Cammino e la sua presunta grandezza o la sua presupposta bellezza e i suoi autoreferenziali “frutti”.

Naturalmente, il frutto più importante da salvaguardare è sempre quello economico: nella fattispecie la gestione delle collette e delle decime che non devono, in assoluto, essere resocontati in nessun modo. In questa “acqua inquinata” o mondo parallelo, viene allevato e vive l’adepto neocatecumenale istruito al pensiero unico, alla cosiddetta “nuova estetica” generata dalla mente disturbata (vedi precedenti interventi sul blog da parte di psichiatri di chiara fama) di un esaltato artista fallito in cerca di gloria e.… denaro.

Mons. Corrado Lorefice
dal 5 dicembre 2015
Arcivescovo Metropolita di Palermo,
nonché primate di Sicilia.

Questo incipit è necessario per comprendere cosa stia succedendo nella Parrocchia della “Sacra Famiglia” di Palermo storicamente neocatecumenalizzata fino dagli inizi degli anni settanta da una equipe itinerante di Roma.
Parrocchia Sacra Famiglia, di Palermo

Ogni anno le "catechesi iniziali" del Cammino – a volte due (Quaresima e Avvento) –, vedevano la nascita di comunità neocat numerose, qualche volta addirittura gemelle. In questa Parrocchia sono sorti molti itineranti e famiglie in missione in Germania e Inghilterra sin dalla prima ora. Tra questi si annovera l’arrogante Salvatore Morfino, cantore pedissequo a Kiko e a lui vicino in ogni convivenza, responsabile del Cammino in Sicilia e Calabria; Daniele Lifschitz, ebreo di nascita trapiantato in Svizzera e neocatecumenalizzato a Palermo, itinerante prima in Sicilia e dopo negli Stati Uniti d’America dove si è incontrato e scontrato con il famigerato Giuseppe Gennarini. Lifschitz, pittore e scrittore affermato – cosa che gli provocò (chissà perché?) una aperta avversione da parte di Kiko – finito il Cammino ebbe l’ardire di predire che, con quelle effimere basi teoriche e pratiche, l’esperienza neocatecumenale si sarebbe lentamente estinta (profezia quanto mai veritiera!). Di rimando Kiko e Carmen, cattivi e malvagi profeti, gli preannunziarono catastrofi e malefici di ogni sorta che ancora, grazie a Dio, sono rimaste completamente disattese.

Don Paul, originario dello Zambia,
ordinato nel 2001, e nella
parrocchia Sacra Famiglia da 2009-2019
Alle morte del Parroco richiedente Cammino, la Diocesi si ritrovò con il serio problema di chi potesse avvicendarsi nella guida di una Parrocchia già conosciuta per chiusura comunionale e ritrosia verso le direttive vescovili. Dopo alcuni anni di stallo, fu incaricato un Parroco non neocatecumenale. Mai fu disposto a frequentare le "catechesi iniziali" del Cammino e quantomeno a far parte di una qualsiasi comunità. Così, quando con gioia dei caporioni fu trasferito in altro luogo, pensarono di risolvere la questione con un prete (pardon, presbitero) proveniente dal seminario neocatecumenale “Redemptoris Mater” di Roma, e che, in quanto africano, avrebbe dovuto essere riconoscente e sottomesso al Cammino che lo aveva elevato a tale posizione nell’ambito della Chiesa. Se si conoscono i formatori e il cursus studiorum, e io ne ho piena contezza, che hanno i seminaristi del summenzionato “seminario diocesano missionario” (denominazione volutamente aggiunta per ingannare anche i Vescovi ed accedere alle prebende diocesane), se ne comprende quale possa esserne valenza e qualità presbiterali. Repressi, arroganti, altezzosi (tanti ne ho conosciuti), tutto gli è dovuto ma tutto devono chiedere tramite i loro catechisti, ciò non per “Comunione” ma affinché possano essere tenuti sotto controllo e sotto ubbidienza (a Kiko, naturalmente, non di certo al Vescovo!).

Tutto ciò io non lo racconto per sentito dire, ma perché sono fatti di cui sono testimone e che ho vissuto direttamente sulla mia pelle in tantissimi anni di “cammino”, (non per niente mi chiamo Veterano!).

Ma ecco che, il nuovo parroco “Neo”, passati i primi anni della “luna di miele”, si sveglia – Deo Gratias – e comincia a capire che tante cose non vanno bene in parrocchia e gli scontri con i responsabili e catechisti si fanno sempre più frequenti.
Dopo la morte di Franco Voltaggio, grosso super-catechista neocatecumenale di Roma, e il ritiro dalle scene - già da un bel po' di tempo - di Morfino, a causa della grave malattia che lo ha portato alla morte, il parroco si trovò a tentare di dialogare con l’arcinoto archistar Mattia del Prete che, per arroganza saccenza e superbia, non si lascia battere da nessuno. A questo punto, il povero prete (pardon, presbitero), si rende conto che litigi e ingovernabilità della Parrocchia non erano problemi di specificità locale, ma che sono nella struttura dell’intero Cammino, e non gli rimane altro da fare che rivolgersi (ed era ora!), all’Arcivescovo della diocesi, mons. Corrado Lorefice. (vedi nota sotto)

I due hanno avuto un lungo colloquio, di certo molte cose il Vescovo già le conosceva, ed alla fine ne ebbe una serie di indicazioni che, il povero Don, ebbe cura di appuntarsi per iscritto, note che, giunto in Parrocchia sentì il dovere di promulgare a tutti i responsabili e catechisti appositamente convocati ad inizio dicembre.

Saloncino neocatecumenale,
dal sito web ufficiale della parrocchia
Grazie a “Sentinella”, un lettore di questo blog, possiamo presentare qui il testo del volantino delle indicazioni del vescovo Lorefice, indicazioni ricevute direttamente dal Parroco don Paul. (vedi testo sotto)

Il risvolto della cosa è semplicemente impressionante e vergognoso. Dai vertici della Parrocchia si è subito sparsa la falsa diceria secondo la quale il Parroco sarebbe andato a lamentarsi dal Vescovo perché, essendo “africano” (precisamente dallo Zambia) soffrirebbe di complesso d’inferiorità non solo verso i "catechisti" neocatecumenali, ma anche verso i più innocui fratelli di comunità. Hanno messo anche in giro la voce che quelle indicazioni non proverrebbero dal Vescovo ma sarebbero state scritte da lui stesso in quanto è ciò che vorrebbe succedesse nella sua Parrocchia, cioè che lui (guardatene l’ardire) vorrebbe prenderne la guida (!).

Altra saletta in plexiglass
Effetto finale: nessuno più considera il Parroco fratello di comunità perché traditore. In compenso continuano a fare ciò che vogliono ed hanno fatto da sempre e cioè seguire le indicazioni dei "catechisti" neocat romani e dare a loro onore, gloria e ubbidienza cieca, con buona pace di ciò che loro stessi affermano nello pseudo-Statuto e pseudo-Direttorio mai ufficialmente pubblicato che descriverebbero il Cammino come una "iniziazione cristiana a servizio dei Vescovi" e, di conseguenza, a servizio del Parroco.
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe persino da ridere…

(da Veterano e M.i.B.)



INDICAZIONI DEL VESCOVO LOREFICE
PER LE C.N.C DELLA PARROCCHIA S.FAMIGLIA di Palermo
3 dicembre 2019

Chi non è d'accordo è chiamato ad affrontare direttamente l'Arcivescovo.
1 PASQUA: (Veglia e Triduo)
Si fa riferimento al Decreto.

2 VEGLIA DI PENTECOSTE:
Non ho rilasciato nessun Decreto, dice il Vescovo.
Ma si fa la Veglia di Pentecoste in Parrocchia per tutte le comunità.

3 Nessuna Veglia di Pentecoste negli alberghi.
Domenica di Pentecoste si segua il programma delle comunità per le convivenze.

4 DENARO
Massima trasparenza e contabilità per tutte le persone che gestiscono il denaro dei fedeli (preti e laici).
Alla S.Famiglia va informato il Parroco per le RACCOLTE che si fanno in Comunità (eccetto per le raccolte normali prestabilite per gestire la comunità). Di tutte le raccolte per varie iniziative il Parroco va informato:
  1. Quanto si è raccolto
  2. e la destinazione
5 CHI HA L'AUTORITÀ IN PARROCCHIA?
  1. Il Vescovo - È il PASTORE (al quale si deve obbedienza)
  2. Il Parroco - partecipa alla missione del Vescovo come Pastore in una Parrocchia - (si deve obbedire)
  3. Tutti gli altri laici in Parrocchia in comunione con il Parroco collaborano anche loro per guidare i fedeli ciascuno secondo il carisma della realtà (in comunione con il Parroco e il Vescovo partecipano alla missione in Parrocchia di guidare i fedeli che il Vescovo ha affidato al Parroco come PASTORE)
  4. Nessuno deve COMANDARE sui fedeli in Parrocchia sia all'interno della Parrocchia o dall'esterno della medesima. (Se non in comunione con il Parroco e il Vescovo).
6 IL Cammino Neocatecumenale È NELLA PARROCCHIA.
  1. La Parrocchia S. Famiglia non è "la Parrocchia neocatecumenale" - È la Parrocchia "CON le comunità".
  2. La parrocchia è una proprietà della Diocesi quindi del Vescovo.
  3. Le C.N.C. sono dentro la Parrocchia. Questo significa per loro accettare che "Esiste la comunione gerarchica" Papa, Vescovo, Parroco, Laici.
  4. Se non si osserva questo – dice il Vescovo - Posso venire tranquillamente in Parrocchia a dichiarare tutti quanti come una "SETTA RELIGIOSA" che segue un GURU. Quindi fuori dalla "comunione ecclesiale".
7 LE OPERE ORDINARIE E STRAORDINARIE DELLA STRUTTURA PARROCCHIALE.
  1. Sono approvate da me Arcivescovo e gli uffici competenti della Curia.
  2. Sono tutti chiamati a contribuire nella raccolta fondi. È il Vescovo che lo Vuole e lo approva. Ogni fedele secondo la propria capacità, non usando indifferenza.
  3. Diaconi, Accoliti, Ministri Straordinari, Resp. Comunità (se sono nella comunità sono doni della Chiesa, e non vanno disprezzati (lo dice S. Paolo quando parla del Corpo di Cristo - Assemblea)
8 Per la distribuzione dell'Eucaristia :
Si seguano le indicazioni che la Chiesa ha già stabilito nei libri Liturgici Ufficiali, come guida per fare bene il servizio nella celebrazione Eucaristica.

* * *


Vien da concludere: Beccatevi questa! Finalmente musica per le nostre orecchie!
E si dimostra che non ci vuole poi tanto!
Come vorremmo che simili eventi si moltiplicassero per ogni dove!
Una specie di assedio al gran Kikolone arroccato nel suo malmesso fortino, e vediamo quanto resistono!

(nota)

77 commenti:

  1. Anche nella parrocchia neocatecumenalizzata "Sacra Famiglia" di Barletta se ne sono viste e se ne vedono delle belle!

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    1. Caro Carmine, perché non ci racconti?

      Pax

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    2. Innanzitutto, la chiesa Sacra Famiglia è una speculazione edilizia, frutto di imbrogli di don Donato Lionetti, che ha introdotto il Cammino a Barletta, nel 1978, affidando il progetto a suo fratello ingegnere. Don Donato Lionetti, oltre ad avere un amore per il denaro e il Cammino, hahrelazioni avuto relazioni con una suora ed era ammirato dalle donne nc. Adesso, don Donato sta facendo la pensione dorata in un Redemptoris Mater in Albania. Oggi, in quella chiesa c'è un parroco nc barlettano, formatosi in un Redemptoris Mater di Santo Domingo, convertitosi al cammino verso i 40 anni, ma totalmente avulso dalla realtà. Attenzione: la chiesa Sacra Famiglia accoglie anche Rinnovamento dello Spirito e altre confraternite.

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  2. Per capire le decisioni di mons. Lorefice è sufficiente chiedersi se le leggi della Chiesa valgono per tutta la Chiesa, oppure se il Cammino può fare quel che gli pare.

    Chiedersi se una parrocchia sia per tutti i cattolici (specialmente quelli residenti nel territorio della parrocchia) oppure se una parrocchia possa appartenere ad un qualsiasi movimento ecclesiale col sottinteso di poter considerare cristiani di serie B (meglio, "cristiani della domenica") tutti gli altri.

    Chiedersi se i documenti liturgici della Chiesa - rispettati perfino dal Papa, cioè dall'autorità che li ha ultimamente suggellati - valgano solo per i "cristiani della domenica".

    Piccola osservazione: magari al volantino sopra citato andava aggiunto il punto 3-bis: «nessun cenone liturgico-gastronomico di capodanno».

    Altro punto su cui invitiamo i kikos a riflettere: il proverbio secondo cui dei morti si deve parlare solo bene non viene mai applicato ad uno Stalin, un Hitler, un boss mafioso, uno stragista, un eretico, un qualsiasi soggetto che abbia compiuto gran male alle anime che si erano ritrovate alla sua mercè. Il disprezzare tale tipo di defunti non cambia la loro sorte eterna ma fa capire ai vivi che certe ingiustizie non si possono passare sotto silenzio, tanto più che tali ingiustizie erano frutto di deliberate convinzioni e deliberate decisioni.

    Che un soggetto qualsiasi sia stato arrogante, mentitore e malvagio per tutta una vita, pazienza; che lo abbia fatto mentre esibiva ipocritamente una fede che non ha mai avuto, pazienza; il Signore legge nei cuori e saprà ricompensarlo "fino all'ultimo spicciolo" per il male che ha fatto, poiché il Signore è sì infinita misericordia ma è anche infinita giustizia (e quest'ultimo è il motivo per cui vede fin troppo bene le sofferenze che abbiamo ricevuto ingiustamente da persone malvage). Ma nel caso di un soggetto non "qualsiasi" ma uno da cui dipendeva la vita materiale e spirituale di tante anime non si può pretendere ipocritamente che se ne parli bene poiché ciò sarebbe un calpestare nuovamente le anime che hanno già ricevuto ingiustizie da quel soggetto.

    Il neocatecumenalismo, che è ispirato dal demonio - quello vero -, trasmette l'idea che se il mega-catechista ti infligge sofferenze "lo fa per il tuo bene", o addirittura "lo Spirito caverà del bene da quello che ti viene ingiustamente fatto". Queste sono menzogne, perché il mega-catechista poteva benissimo evitare di farti del male (e facilitarti invece l'accesso a qualcuno dei tanti tesori spirituali della Chiesa), mentre lo Spirito non è il "tappabuchi" dei comodi peccati umani (le azioni hanno sempre conseguenze, ed è per questo motivo che prima di fare cose "importanti" "ci si affida", si "invoca lo Spirito", si "prega", eccetera: proprio allo scopo di rischiare il meno possibile di mettere in moto ingiustizie e peccati, senza la pretesa che lo Spirito ridotto a bacchetta magica diventi il comodo alibi per le arroganze e le malvagità).

    Per compiere questa diabolica operazione i due eretici Kiko e Carmen hanno inventato slogan del tipo: "l'ubbidienza al catechista è tutto" (cioè: l'ubbidienza a Kiko è tutto), hanno distorto il Vangelo inventando la panzana dello spalmare il fango, hanno blaterato che "l'uomo (e dunque anche il mega-catechista) non può non peccare (e dunque se il mega-catechista ti devasta la vita e la spiritualità, è colpa tua anziché sua)", ecc.

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    1. Kiko ha i carismi, tu no.
      Prega e taci

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    2. Io ho sentito di peggio. Se il mega-catechista ti devasta la vita e la spiritualità, È COLPA TUA ANZICHÉ SUA è ancora poco. Ho sentito che anche se egli è violento con te questo lo consente lo spirito santo (minuscolo) che INDUBBIAMENTE sempre lo accompagna e lo fa per il tuo bene. Queste assurdità ho sentito. Una legittimazione a prescindere, senza se e senza ma. Le estreme conseguenze si possono solo immaginare.

      Pax

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    3. @anonimo (tutti anonimi siete...tutti uguali)

      Kiko esattamente QUALI carismi ha?
      Il carisma del millantatore e del ladro sicuramente.

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  3. Ottimo post,ecco un altro Vescovo ed un altro parroco che si occupano della Chiesa e dei cristiani, di TUTTA la Chiesa è di TUTTI i cristiani.
    Grazie ancora a Sentinella, Veterano e M.i.b.
    LUCA

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    1. Mons. Lorefice non ha fatto altro che il suo dovere di vescovo: nessuna delle sue decisioni è fuori dall'ordinario, e quelle stesse cose si potrebbero dire a qualsiasi altra organizzazione ecclesiale. Dato che di questi tempi sono troppi i vescovi che amano limitarsi a pubblicare lunghe e insipide lettere pastorali, è consolante vederne qualcuno che ribadisce ciò che tutti - inclusi i kikos - dovrebbero già sapere.

      I neocatecumenali credono di essere sempre autorizzati a fare i furbi e ad usare menzogne e inganni per proteggere i propri interessi (con la scusa che "tanto il Signore ti ama così come sei", pertanto puoi essere mentitore, abusatore sessuale, ingannatore, purché il prestigio del Cammino non ne venga diminuito).

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  4. Queste "iniziative" di parroci e vescovi feriscono intimamente i fedeli al Cammino. È facile capire il perché: sono convinti che la propria vita di fede e la salvezza della propria famiglia dipendano strettamente dalla propria adesione alle direttive dei catechisti.
    Avete mai sentito dire la frase "fare BENE il Cammino"? Fare bene il Cammino significa sottoporsi ad ogni minima regola che vige al suo interno, e, per chi non ne fosse al corrente, ce ne sono a centinaia, peggio dei "pesi" imposti dai farisei!
    Alcune dipendono dalla buona volontà del singolo, come il dare la decima su tutto, compresa la tredicesima (e non sulle primizie, come facevano gli ebrei), le preghiere richieste nel modo in cui vengono prescritte, la partecipazione a riunione infrasettimanale e eucaristie, partecipazione a convivenze mensili e convivenze di passaggio con i catechisti, missioni in piazza, più altre molteplici attività nelle famiglie, in piazza, partecipazione a pellegrinaggi, GMG eccetera.
    Molte attività però, non dipendono dalla buona volontà del singolo e non possono essere organizzate se il parroco o il vescovo chiaramente le vietano (il divieto deve essere chiarissimo perché vengano obbediti, come sappiamo, anzi, ci deve essere proprio un impedimento materiale, il più delle volte).
    Un esempio è la Veglia di Pasqua, momento nel quale si vede chiaramente se un vescovo o un parroco hanno il coraggio di anteporre il Cammino al resto dei fedeli.
    Un altro è l'eucarestia, che deve assolutamente essere spettacolarizzata e desacralizzata con tutti i segni imposti da Kiko addirittura a Gesù Cristo.
    Se un sacerdote, un parroco, giustamente corregge alcune di queste regole, ecco che intere comunità, a volte centinaia di persone, sono dolorosamente conscie di non "fare bene" il Cammino, con effetti disastrosi sulla propria vita terrena e ultraterrena: come affermato da don Pezzi, chi non fa bene il Cammino in terra, dovrà recuperarlo nel Purgatorio.
    Per questo un parroco che pretendesse di avere trasparenza nelle collette, che osasse pensare ai fedeli della parrocchia prima che alle comunità, che osasse credere di avere un mandato sacramentale nella guida del gregge e volesse esercitarlo, sarebbe immeritatamente ostracizzato, e non di rado calunniato.
    È significativo che un trattamento del genere venga riservato anche ai presbiteri formati da loro. Ciò dimostra che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E dimostra anche che sono finiti o tempi in cui i catechisti avevano il potere assoluto. La vecchia generazione sta scomparendo, in tutti i sensi.
    Spero che i neocatecumenali si accorgano presto che fare male il Cammino equivale a fare del bene alla propria anima.

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    1. Grande Valentina.
      L'ho sentita con le mie orecchie la frase "Fare bene il cammino neocatecumenale".
      Dietro c'è un mondo di consuetudini, precetti,regole e regolette varie.
      Tutto in nome della setta-cammino.
      La gente che si presta a questo pensa veramente di essere più Cristiana degli altri.
      Eppure è gente che non ha mai conosciuto la Chiesa non ha mai fatto vita di parrocchia,non ha mai collaborato con gli altri cristiani.
      Sono convinti di essere nel giusto, pensano davvero di avere la chiave della salvezza, la vita eterna in tasca, la soluzione a tutti i problemi, solo perché fanno BENE il loro piccolo e squallido cammino neocatecumenale.
      Emotività, sensazioni,false relazioni, osservanza delle regole, asservimento mentale,questo e molto di più è il CN.
      Niente di VERO, niente di REALE, niente di SINCERO.
      Una falsa appartenenza alla Chiesa, una falsa appartenenza al cristianesimo, una falsa appartenenza ad un gruppo che si crede speciale.
      LUCA





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  5. Voglio sottolineare un passaggio del commento di Tripudio, quando dice che, a maggior ragione, non si deve parlare bene per forza di chiunque muoia sol perché è passato all'altra vita specie quando ci si trova davanti a persone che hanno governato la vita dei loro simili.
    Questo perché?
    PERCHÉ ciò sarebbe un calpestare nuovamente le anime che hanno già ricevuto ingiustizie da quel soggetto.
    Infatti penosissimi e insopportabili sono i panegirici ipocriti e falsi per chi invano per anni ha chiesto giustizia venendo accusato di non amare il nemico, di "resistere al male" ricevuto, di non voler salire sulla croce, e altre simili assurdità tutte fondate su una strumentalizzazione indebita della Parola dei Vangeli a loro danno.
    E dopo tutto devono anche accettare che tanto male è stato loro inferto da un santo. Tutti santi, Kiko ancora in vita, Carmen e tutta la schiera degli itineranti che stanno trapassando.
    Dopo il danno, anche la beffa. E i fratelli delle comunità delle numerose vittime inascoltate, già ben indottrinati su come trattare nel cammino simili faccende e che si dilettano a subissare i malcapitati con i loro predicozzi preconfezionati pieni di moralismo e sommergerli di sensi di colpa o al massimo della loro pietà pelosa, guardano i malcapitati con occhi eloquenti a dire "vedi, vedi di chi tu hai osato lamentarti per una vita? Convertiti, pentiti, impara il perdono.

    Pax

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  6. Quello che Zoffoli aveva giustamente visto già agli inizi, probabilmente all'epoca fu poco tenuto in considerazione perché ancora il CNC doveva mostrare cos'era, doveva ancora produrre le camionate di frutti marci che inevitabilmente poi ha prodotto, con molta sofferenza sia per la Chiesa che per le anime devastate, a migliaia, dall'aver creduto nella possibilità di "riscoprire" qualcosa che lì dentro viene soltanto infangato.

    Oggi che questi frutti esistono e "parlano", riscontrare ed aderire, nonché sottolineare quello che Zoffoli aveva predetto fin dagli inizi è inevitabile.

    Per questo, penso, si ha meno paura di contrastare il colosso economico dai fiumi di soldi che è diventato oggi il CNC, molti escono allo scoperto, anche tra preti e vescovi, non ne possono più.

    Sta finendo l'omertà, la paura, il clima di terrore che invadeva chiunque fosse stato chiamato a pronunciarsi sul CNC. Ovunque.

    Tutto ciò, per grazia di Dio, ha già iniziato a segnare la sua fine, anche se MAMMONA continua a sorreggerlo in molti modi. Ma sta diventando sempre più chiaro che l'unica forza del CNC è solo MAMMONA.

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  7. Se qualcuno avesse una copia del volantino in questione (anche solo una fotografia), lo invitiamo a inviarcene copia all'indirizzo email della redazione del blog (indicato nella casellina qui a destra "Contact info").

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  8. Mah....Lorefice? ..Lorefice chi? Quello che ha scomunicato Don Minutella? Bella figura...bella figura davvero...siamo messi bene vai!

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    1. Indipendentemente dall'opinione che si ha del Minutella o del Lorefice, ribadiamo che per quanto riguarda i neocatecumenali mons. Lorefice ha detto quel che andava detto.

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    2. C'è da aggiungere che quelle decisioni del vescovo vengono nascoste e mistificate ai neocatekikos: non sia mai propaganda kikiana.

      Immaginatevi un kikos siciliano che legge questa pagina e, del tutto sorpreso, tenta di parlarne coi suoi cosiddetti "catechisti"...

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  9. Nota tecnico-comica: un kikos ha creduto di rendere gloria a Kiko copiaincollando una presunta omelia di mons.Lorefice sbagliandone i titoli e senza nemmeno fare una ricerchina su Google per sapere che era stata pronunciata invece da un altro soggetto più di 15 anni fa.

    Anziché affannarsi a scaraventare addosso al prossimo dei copiaincolla senza data e addirittura con autore sbagliato, testi che per di più non autorizzano strafalcioni né arroganze né eresie, per onestà i kikos dovrebbero:

    1) assicurarsi anzitutto che il testo abbia una fonte affidabile (esempio: il sito web ufficiale della diocesi) da cui possa essere verificato
    2) assicurarsi che il testo abbia a che fare con la discussione correntemente in corso (altrimenti è solo un disturbare gli interlocutori)
    3) precisare sempre data, autore e circostanze (tanto più che la gerarchia cattolica un fervorino di incoraggiamento non lo nega a nessuno)
    4) precisare il valore specifico per il Cammino, poiché se qualcosa può essere detto a tutti i cristiani allora sarebbe da ipocriti e mentitori fingere che sia una lode specifica al Cammino (altro esempio: lo Statuto del Cammino è un atto amministrativo di un dicastero; non rappresenta necessariamente la mens del Papa, tanto meno è un dogma di fede che al rifiutarlo si diventa eretici, men che meno un certificato automatico di santità).

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  10. Angolo dei piccoli consigli.

    Quando hai davanti un uomo come te, nulla di più, che ti vuole sottomettere, con la forza, a lui, cioè all'umanità, perchè inizia a martellarti continuamente " DEVI OBBEDIRE", rivolgiti a Dio e chiedi: Signore per caso mi hai creato sottomesso a costui o costoro? La risposta arriverà. Qualcuno continuerà a dire: ti parlo in nome di dio. A quel punto si risponde: io con Dio ho già parlato, e sono sotto già di Lui, e quindi da dove viene ora questa cosa? Signore tu mi hai dato già il compito di una famiglia, dello studio, del lavoro, di venire alla Santa Messa e altro, per cui come puoi vedere cerco di fare ciò che mi hai donato. Ma mi chiedo Signore, perchè devo vedermi persone che chiedono obbedienza, e dopo fanno il contrario di ciò che dicono? Forse sarà che sono IPOCRITI?
    Carissimi, non si tratta di disobbedienza, il contrario, si tratta di tagliare i lacci che provengono da cuori tenebrosi. Ho visto persone che infilavano familiari e parenti, e ti dicevano in faccia le peggio cose, ovviamente tutte tendenti a portare te sul senso di colpa e scagionare se stessi, cioè darsi privilegi. Infatti ve li vedrete davanti che vi parleranno di Dio, che vi diranno diamo la vita per voi, sono il vostro catechista, Dio mi ha inviato, girato l'angolo vedrete le più grandi bestialità, a partire dall'odio. Che dire, cioè che dobbiamo dirci: La Chiesa è Falsa? NO! Nulla di tutto questo, la Chiesa è Santa, ma ci dobbiamo chiedere cosa è la Chiesa? Chi è Chiesa? Chi è la Madre della Chiesa? Se vediamo Satana che si fa Chiesa, cioè dice di essere Chiesa, è un camuffamento, perchè la Madre della Chiesa ci mostra cosa è la vera Chiesa. Gesù è Maria cosa hanno fatto? E' tutto davanti a voi. Quella è la Chiesa. Altro non conosco e non voglio conoscere. Per cui, carissimi, lo so che siete delusi, so che avete visto le nefandezze, vi hanno perseguitati, siete stati oltraggiati, calunniati, spogliati di dignità, in quel caso, carissimi, cioè in quel preciso momento voi eravate la Chiesa.
    Un abbraccio a tutti i maltrattati, forza è non allontaniamoci mai dalla Chiesa, la vera Chiesa.La Chiesa è casa vostra, dove è Gesù lì è la Casa del Padre, di Nostro Padre. AMEN!

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  11. Unknown:

    visto che tu hai tirato fuori don Minutella, perché non ci dici cosa ne pensi? Poi, semmai, ti rispondo.
    In ogni caso ai Pastori è dovuta l'ubbidienza, a meno che non ordinassero di commettere peccato.

    Padre Pio ubbidì perfino quando gli fu imposto di non confessare.
    Se salta il principio dell'ubbidienza gerarchica nella Chiesa, salta tutto.

    Kiko questo lo sa bene, infatti ha dichiarato che il Cammino si FONDA sull'ubbidienza ai catechisti (che ubbidiscono a lui).
    Però la differenza tra l'ubbidienza nella Chiesa e l'ubbidienza nel Cammino, è che Lorefice, che sia un buon Vescovo o che non lo sia, è comunque un successore degli Apostoli, Kiko no.
    Non solo: Kiko PRETENDE che i "catechisti" vadano ubbiditi anche quando violano le coscienze o se dovessero chiedere cose che non sono di competenza "pastorale" o, anche, cose palesemente ingiuste, come l'omertà verso gli abusatori e gli stupratori.
    Questo la Chiesa non lo chiede e, anche se qualche Vescovo lo chiedesse, non andrebbe ubbidito, perché è la Chiesa stessa a dire che non si deve ubbidire a certe condizioni.
    Per tutto il resto, invece, occorre ubbidire ai Pastori. SEMPRE.

    Perciò se il Vescovo di Palermo volesse chiudere il Cammino, Kiko deve fare come Garibaldi a Teano. Deve dire "Ubbidisco", come un qualunque servo INUTILE.

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  12. FATTI! Dicono i camminanti.
    Eccone uno enorme: a Palermo una delle parrocchie più importanti del Cammino si RIBELLA alle disposizioni del Vescovo.

    Ma c'è un problema ancora maggiore: Kiko, se fosse davvero il capo di un movimento ecclesiale e non di una SETTA, dovrebbe "scomunicare" (si fa per dire), la parrocchia ribelle, e invece, da buon eretico, TACE.
    Quando la fede e la Chiesa sono attaccate, tacciono i pusillanimi o gli eretici, e Kiko tace perché eretico.

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  13. ... ma cari fratelli del cammino....voi ci considerate nemici.....ma allora perche' NON AMATE I VOSTRI NEMICI ???

    ......vi dicono che kiko e' eretico? amateli!....
    ....vi dicono che il cammino non e' ispirato dallo Spirito ?? e allora dovete amarli...
    .....su cantate insieme a noi : AMATE I VOSTRI NEMICI.....

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  14. ....vi dicono che kiko e' eretico ? PORGETE L' ALTRA GUANCIA e rispondete che anche carmen e' eretica !!!

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  15. Carissimo E.P.
    Ma neanche per idea! Come ti salta in mente?
    Amate i vostri nemici e Porgete l'altra guancia nel cammino lo riservano esclusivamente per le vittime angariate e abusate da super-catechistoni arroganti e voraci, è la parola per gli ultimi, per i poveri. Mica vale per "Kiko che ha il carisma"!!!! Mica vale per quelli che Kiko manda col suo stesso potere a governare a suo modo come dei tentacoli sinuosi, comandati tutti dall'unica testa che tutto decide e dispone.
    È chiaro che il tuo parlare è ironico, una giusta sfida che mette in evidenza come costoro mai e poi mai si sognano di mettere in pratica neanche una piccola parte di quanto annunciano agli altri. Non solo annunciano, ma poi vanno periodicamente a verificare se i sottomessi fratelli stanno eseguendo bene il compitino dato. A loro tutto è dovuto, oltre gloria onore potere e rispetto. Se no che mafia è?

    Pax

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  16. LETTERA APERTA A TUTTI I SOSTENITORI DEL BLOG

    Gentili gestori del blog,
    una volta per tutte chiarisco io in maniera seria ed anonima (come la vostra) il punto del cammino nei riguardi del vostro blog.
    Avendo la Chiesa Cattolica, studiato a fondo, valutato ed approvato tutte le varie parti del cammino neocatecumenale, riteniamo questo blog completamente ininfluente nei confronti del cammino.
    Noi come la Chiesa Cattolica vi riteniamo una setta pre-conciliare che NULLA ha a che fare con la vera fede Cattolica.
    Se volete potete continuare a scrivere e denigrare coe vostra tradizione, ma il risultato che avrete ottenuto sara' soltanto di contribuire alle nostre sonore risate che da un decennio continuano ininterrotte.
    Grazie comunque per la gioia che portate nei nostri cuori!!

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    1. L'anonimo apritore di lettere delle 8:39 fa la "comunione seduti" e "tutti insieme al presbitero", le monizioni "onnipresenti e lunghe", le celebrazioni nelle salette sul tavolinetto smontabile, suddito dell'eretico dalle false "apparizioni intellettuali"... e viene qui a blaterare di "sette pre-conciliari" e nientemeno che di "fede Cattolica".

      In altre parole, sta cercando di convincere sé stesso, non noialtri.

      Se davvero ci considerasse irrilevanti, ogni mattina appena sveglio non correrebbe qui sul blog a cercare le novità, a compulsare i commenti, a scrivere proclami e lettere aperte, e ancor meno a fingersi gioioso e ridente.

      E comunque, anche se riuscisse a ingannare noialtri, non può certo illudersi di ingannare il Signore.

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    2. Avendo la Chiesa Cattolica, studiato a fondo, valutato ed approvato tutte le varie parti del cammino neocatecumenale...

      Uno che parte da simile premessa non merita neanche di essere ascoltato.

      Tutte le varie parti del cammino approvate? sei tu che fai ridere i polli.

      Sei la conferma che il nostro lavoro non è prezioso ma preziosissimo.

      Pax

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    3. 1) io almeno (e non solo la sola) ho un nick riconoscibile e identificabile. Voi siete tutti anonimi. TUTTI.E tralascio gli epiteti con i quali mi avete chiamata in altri siti. Vi dico solo che vi dovete vergognare. Miserabili. Detto questo:

      1) se vi hanno "approvato in tutto e per tutto" perchè, in occasioni visibili a tutti, fate la comunione come tutti i "cristianucci della domenica"? (non ultimo il funerale di Morfino)?

      2)Perchè, se potete, trovate diecimila squallidissimi escamotage (tipo trasferirvi tutti a Monreale da Palermo per celebrare la veglia di Pasqua in capannoni e salette)?

      3) Nei vostri statuti APPROVATI si dice che il capo è IL VESCOVO...perccato che ve ne freghiate non appena vi fa comodo. La liturgia non vi è stata approvata (nonostante gli squalliderrimi IMBROGLI che avete provato a fare). Quindi diche "che hanno approvato il cammino in ogni suo singolo aspetto " E' UNA BUGIA. Ma per voi mentire non costa nulla.

      4) Ti informo, carissimo anonimo ignorante, che nel CATTOLICESIMO Scritture e Tradizione sono messe SULLO STESSO PIANO. La nostra tradizione è quella cattolica ed apostolica. La vostra viene da Kiko Arguello ( che vede Madonne...ah no, forse le vede solo INTELLETTUALmente...)...GRAZIE per avercelo ricordato un'altra volta.

      5) Voi del CVII non avete capito nulla..non avete mai letto una riga. Perchè non c'è scritto da nessuna parte dei documenti del concilio di fare quello che fate voi...sopratutto con le MOTIVAZIONI che date voi.
      IO non sono pre- conciliare (mai stata ad una Messa Vetus Ordo...me ne basta una del Novus fatta come Dio comanda...quindi non il teatrino che fate voi)...

      siete voi che non siete cattolici. NEI FATTI lo dimostrate tutti i santi giorni.
      Lo dimostrate quando inveite contro "la parrocchia" dicendo che "è vuota" e quelli che ci vanno "sono persone terribili" (invece voi...)
      Lo dimostrate quando disprezzate OGNI COSA che non è del cammino. (Catechesi delle GMG? "noi mica facciamo ste robe da bambini!"
      Lo dimostrate quando VI STUPITE se qualcuno lascia il cammino e, udite udite, NON HA PERSO LA FEDE! Preferite la soddisfazione di "avere ragione" (poi se "il fratello" soffre come un cane CHISSENEFREGA anzi MEGLIO!) piuttosto che la gioia (questà sì, non quella che nomini tu...miserabile che non sei altro) di vederlo consolato.

      Lo dimostrate in mille modi diversi. Quindi non venite a farci lezioni di "cattolicesimo"...per quelle bastano le catechesi iniziali...alle quali non va più nessuno... a proposito "cosa vuole dirvi il Signore con questo"?



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    4. "approvato tutte le varie parti del cammino neocatecumenale"
      Senza tirare in ballo altre cose, e ci sarebbero, cavolo se ci sarebbero...partiamo dalla tua asserzione.
      Quindi prendiamo il decreto di approvazione del direttorio, che secondo quanto dici comprende TUTTE le varie parti del cammino,
      mi spieghi dove in quel decreto trovi la citazione del volume sul viaggio in Terra Santa ( contenente di tutti i riti che si fanno ) e del volume riguardante il secondo viaggio il cosiddetto Matrimonio Spirituale.
      Non ti faccio perdere tempo, non sono citati, tanto che la tipografia "autorizzata" li vende come provvisori, e non potrà mai cambiare in quanto non sono previsti ulteriori esami. Da qui già possiamo confutare quanto dici, la Chiesa di fatto non ha approvato TUTTO, sono approvati i riti contenuti nei 13 volumi, non quelli degli ultimi due "fantasma". Se già su questa piccola cosetta il tuo asserto crolla, ti lascio immaginare quanto possa essere credibile per altre "cosette".

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    5. Anonimo tu hai dei problemi di comprensione.
      Vedi tu scrivi hai sostenitori del blog, perché tu ragioni come ti ha insegnato Kiko, con me o contro di me.
      Chi scrive su questo blog non è sostenitore di nulla, è solo gente che ha conosciuto o ancora meglio, frequentato il CN e ne è uscito con le ossa rotte perché nessuno gli ha mai spiegato cosa era veramente il CN.
      Ecco caro anonimo molti di quelli che scrivono su questo blog su sono fidati dei vostri catechisti, delle vostre approvazioni e delle vostre bugie e ne hanno ricavato solo umiliazioni e tanto male gratuito.
      Quindi caro anonimo, queste persone hanno sofferto come cani per causa vostra ma hanno deciso di restare nella Chiesa e raccontare la loro esperienza del cammino neocatecumenale.
      Noi ex non guadagnamo nulla da questo blog, noi ex scriviamo in questo blog perché siamo convinti che il cammino neocatecumenale è pericoloso perchè nessuno spiega alla per la gente esattamente come funziona davvero il cammino neocatecumenale.
      Questo noi ex facciamo su questo blog, diamo voce alle nostre storie e speriamo di aiutare le persone dentro al CN a capire davvero questa realtà che si spaccia per Chiesa ma non lo è.
      Abbiamo imparato la lezione del CN sulla nostra pelle ed ora diamo "fatti concreti" a chi non vi conosce.
      Lo abbiamo imparata da voi questa storia dei "fatti concreti".
      Quindi smetti di fare finta di ridere e rifletti su quello che leggi in questo blog, può darsi che finalmente capisci cosa è davvero il cammino neocatecumenale.
      LUCA

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  17. Sono curioso di sapere se e come verranno applicate le direttive del vescovo. A mio parere, conoscendo i neocat., avrebbe dovuto essere più esplicito, chiamando le cose con il loro nome. Non "raccolte di denaro", ma la "decima". La dicitura "(eccetto per le raccolte normali prestabilite per gestire la comunità)",si presta a interpretazione. La decima è "prestabilita", è "normale", e viene detto che è per le necessità della comunità. Ed ecco che diranno che rientra in quell'"eccetto". Il problema è proprio questo, che in tutte queste disposizioni c'è sempre un "eccetto", sembra quasi fatto apposta per i neocat., per offrire loro una scappatoia.

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    1. Porto, tu hai ragione perchè i neocatecumeni NON ascoltano la Chiesa nè mai l'hanno ascoltata. Onde per cui, quando anche il Vescovo dice qualcosa loro sono abilissimi a trovare il minimo appiglio per by-passare ogni correzione e cambio di rotta.
      Insomma, come parli parli, riescono sempre a trovare la scappatoia.
      Quello che di nuovo e importante sta nascendo, come molto bene spiegano Veterano e M.i.B., nell'articolo odierno, è che qualcosa sta scricchiolando nella struttura stessa del Cammino. Ossia, la minaccia non viene da attacchi esterni al solido fortino kikiano (che non a caso definisco "malmesso") ma in questo caso appare evidente che LE LORO STESSE STRATEGIE DI CONTRATTACCO ALLA CHIESA gli si stanno girando contro!
      Questa è la novità.
      Ossia:
      - Kiko e Carmen, insofferenti al dover sottomnettersi a Vescovi e Parroci, ai Pastori della Chuesa, in generale, hanno preteso e ottenuto di FORMARE UN LORO CLERO CHE OBBEDISSE A LORO, come tutti coloro che aderiscono al cammino, attraverso Seminari R.M. dove tutto fa Kiko e le equipe di itineranti.
      - pensavano di fare bingo e che nulla li avrebbe fermati più nella loro scalata ai vertici della Chiesa. Di modo che loro comandano e tutti, clero compreso, obbediscono. Icona del ministro consacrato nel cammino il mitico padre Mario Pezzi.
      - i presbikiki formati e ordinati nei R.M. pian piano dovevano sostituire i parroci nelle Parrocchie neocatecumenalizzate, in modo da finirla, una volta per tutte, con ogni possibile problema. (aiutati in questo da tutta la rete di agganci con Vescovi e Cardinali compiacenti per piazzare, nel modo migliore, le loro pedine CHE ALTRO NON SONO I PRETONZOLI DE-FORMATI DAI LORO FINTI SEMINARI).
      - ovviamente l'inconfessata speranza ultima è che questi pretonzoli diventino monsignori, vescovi e cardinali a loro volta - magari prima o poi anche un papa - (si invita a vedere in America Latina dove vecchi preti itineranti della peggiore specie sono diventati vescovi cosa è accaduto!

      E, voilà, che succede, invece?
      Che l'ultimo prete zambiano cresciuto, allevato e ordinato presbitero da loro, che non valutavano tre soldi (magari mentre impartivasno ordini neanche lo guardavano in viso e dopo il pusillanime doveva fare anche il baciamano) che avrebbe dovuto mostrare eterna gratitudine poichè - ditemi voi? - un Paul qualunque CHI E' MAI NELLA VITA SENZA DI LORO? Cosa fa? Va dal Vescovo a chiedere AIUTO. Pone le questioni apertamente, denuncia i segreti mali del cammino per un povero parroco, chiede soluzioni e difesa... poi prende appunti accuratamente e sciorina l'elenco delle cose da correggere.

      Ora, al di à della parola in più o in meno, non conta questo più di tanto, poichè questi avventurieri delle parole se ne fregano. Uello che conta è che la musica è cambiata e il parroco anche R.M. non ne vuol sapere più di fare l'uomo di paglia o pura tappezzeria.
      Ora, se la serpe la tengono in casa, come si salveranno?

      .........

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    2. .........

      .......

      Il poco compianto Salvatore Morfino spendeva molto del suo tempo a cercare di difendere così le sue sicule conquiste, piazzando presbikiki per ogni dove. Tanto non avevano diritto di parola, li comandava a bacchetta, in equipe e fuori. Era capo-equipe, presbitero, cantore, era tutto lui. I cantori della
      sua equipe dimenticavano con lui come si suona la chitarra. Molte volte l'ho sentito pregare Kiko di dargli un ragazzo, sì, ma se non era cantore era meglio. Tanto lui kikizzato dalla testa ai piedi, neanche un canto in un anno gli avrebbe fatto fare. Era il nostro Salvatore proprio un fanatico numero uno. Per questo a vedere il video del suo funerale sono stata col mal di stomaco per giorni! Quanti sperticati elogi falsi! Quante menzogne. Solo Dio sa le umiliazioni che don Paul avrà patito a causa di un simile itinerante arrogante, egocentrico, esaltato come pochi.
      Spero di non scandalizzare nessuno, ma le cose vere restano tali se uno è vivo e anche se muore.
      Servizio alla verità. Poi, lo speriamo tutti, che abbia avuto tempo di ravvedersi gli ultimi dolorosi giorni della sua vita.
      Anche a Kiko con le nostre testimonianze vissute auguriamo lo stesso, ricordandogli in ogni occasione che IL TEMPO ORMAI SI E' FATTO BREVE!

      Pax

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    3. Grazie Pax. Hai ragione a dire che qualcosa sta cambiando. Effettivamente quando anche qualcuno formato da loro in toto comincia a ribellarsi, qualcosa comincia a non andare come loro avrebbero voluto. Ma mi chiedo io: possibile che non capiscano che la misura è colma? Per quanto pensano che il male che compiono possa restare impunito o che le persone continuino a subire ad aeternum? Riguardo a Morfino, non l'ho conosciuto, ma dalla tua descrizione immagino il tipo. In ogni caso, è incredibile come questi capi e capetti siano davvero tutti uguali. L'unica cosa che cambia è il livello della loro arroganza e cattiveria. Più sono in "alto", cioè maggiore è il loro "potere", maggiore è la malvagità. Il ritratto che fai di Morfino assomiglia incredibilmente a quello del catechista capo dell'ultima parrocchia in cui ho fatto il Cammino. Solo che essendo lui solo un capo-parrocchia, anche se con ambizioni a diventare un capo-provincia, cercava di smussare qualche "angolo" troppo aguzzo, ma la sostanza era la stessa. Una persona arrogante e malvagia, che disprezzava profondamente chi non chinava il capo a suo piacimento.

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  18. Lettera aperta ai copiatori.

    A noi non interessa ciò che pensate e fate, vi abbiamo conosciuti. A noi interessa svegliare i nostri fratelli.
    Potete ridere, infatti Gesù ha detto guai a voi che ora ridete, benedetti coloro che sono nel pianto. Similmente.
    ( da IPG)

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  19. All'Anonimo del 3 gennaio 2020 08:39

    Valutato, approvato, noi riteniamo...
    Come diceva una canzone: parole, parole, parole.
    E argomenti zero, come sempre, salvo ininterrotte sonore risate da un decennio.

    Quando hai finito di ridere, mi spieghi perché Sankiko esorciccio si è autonominato esorcista e strombazza ai quattro venti di cacciare i demoni?

    Quando hai finito di ridere, mi spieghi perché Sankiko esorciccio ha assicurato ai kikatekisti che anche loro avrebbero potuto fare lo stesso?

    Quando hai finito di ridere, mi spieghi perché Sankiko esorciccio si è messo scriteriatamente in relazione con il demonio e ha spinto altri sprovveduti a farlo?

    Quando hai finito di ridere, mi spieghi perché la Chiesa proibisce categoricamente ai laici di esorcizzare?

    Quando hai finito di ridere, vai ad assistere ad un esorcismo svolto da un sacerdote incaricato dal vescovo.

    Vedrai che ti passerà sia la voglia di ridere sia di scrivere balordaggini per difendere l'indifendibile signor trettre dottor (h.c.) Arguello.

    Nel frattempo fatti un'altra bella risata, di più non ci si può aspettare da chi scrive certe cose...

    Buon divertimento.

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  20. AleCT se potete, trovate diecimila squallidissimi escamotage (tipo trasferirvi tutti a Monreale da Palermo per celebrare la veglia di Pasqua in capannoni e salette)?

    Questa è importante. Ti stai riferendo alle comunità della Sacra Famiglia di Palermo ? Se fosse così sarebbe una conclamata disubbidienza questaal vescovo e sarebbe una cosa da diffondere al massimo.

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    1. Nella mentalità neocatecumenale "l'ubbidienza al catechista è tutto", anche se ciò comportasse "conclamata disubbidienza" al vescovo. Anche quando ciò comportasse di mentire al vescovo riguardo la celebrazione negli alberghi, nei capannoni e nelle case. Anche quando si rinfacciano al vescovo i soliti slogan - "siamo approvati".

      Dato che la loro volontà di mentire pur di salvaguardare il prestigio del Cammino è infinitamente più piccola della loro volontà di essere giusti nel Signore, non resterebbe altro che fare ampi servizi video/fotografici e presentarli prima in privato ai rispettivi vescovi e poi - laddove i vescovi non fanno nulla - presentarli sul web a tutti gli altri cristiani.

      Ma l'attitudine neocatecumenale a mentire e ingannare è qualcosa di invincibile (dopotutto è il demonio il vero ispiratore del Cammino), per cui anche quando i vescovi decidessero qualcosa, anche quando gli stessi Pontefici hanno parlato contro le liturgie del Cammino, l'unico risultato è stato un loro miglioramento delle tecniche per disubbidire - come ad esempio l'alzatina ipocrita al momento della Comunione e la distinzione farlocca tra "ricevere" e "manducare".

      E in tutto questo continuano imperterriti a proclamarsi cattolici e addirittura "dalla fede adulta". Possono ingannare i vescovi, ma non riusciranno a ingannare Dio.

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    2. Io so solo che nel blog ci fu chi disse (e lo dette per certo) che avevano trovato il modo di celebrare andando a Monreale (che è un'altra diocesi)... E poi se c'è una cosa a cui gli NC non rinuncerebbero mai è la veglia a modo loro. Kiko lo ha detto più volte.

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    3. E allora non resta altro che raccattare qualche foto che immortali le comunità di Palermo in gioiosa trasferta per Pasqua.

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    4. Non vorrei dare l'impressione di spararla grossa, ma in tutti questi anni sono state numerose le occasioni in cui avevamo abbastanza materiale da poter fare nuove denunce circostanziate e suggellate dai nostri nomi e cognomi. E non lo abbiamo fatto, per due motivi.

      Il primo, è che non possiamo disturbare parroci e vescovi e dicasteri vaticani e il Papa stesso ogni volta che i kikos ne combinano una nuova, cioè ogni settimana. Le denunce che abbiamo fatto - e che in futuro faremo ancora qualora le riterremo altrettanto necessarie - riguardano i punti più delicati: i sacramenti, la salvezza delle anime, gli abusi dei capicosca protetti dall'omertà dei fratelli del Cammino...

      In altre parole, un sacrilegio contro il Santissimo Sacramento è più importante da denunciare delle paturnie di qualche mega-catechistone o di una "trasferta in blocco" ad uso disubbidienza. Se avviene il primo (e purtroppo, spesso, avviene), è perfettamente logico che avverrà molteplici volte la seconda, o che il mega-catechistone di turno vada delirando (grazie al collaudatissimo alibi del "non avete capito cosa voleva intendere" e dell'altro alibi secondo cui "un catechista non rappresenta il Cammino" - come se un catechistone potesse mai dire qualcosa che non piace a Kiko...).

      Il secondo motivo è che di quelle denunce che abbiamo già fatto da decenni a questa parte, sebbene la maggioranza non abbia prodotto effetto, ce ne sono altre ancora "in corso". Per questo riteniamo utile mostrare al pubblico oggi ciò che vescovi e Pontefici hanno ricevuto adeguatamente documentato e controfirmato ieri.

      Su questo blog la maggioranza assoluta di foto a corredo degli articoli proviene da fonti neocatecumenali. Per esempio, se un kikos sul suo Facebook esibisce il suo armamentario per le lodi domestiche al Kiko domestico, dato che per mesi o anni la foto è rimasta pubblica, deduciamo che non avrà nulla da ridire a che la commentiamo qui. Ci siamo perfino presi il lusso di rimuovere delle immagini perché qualche kikos vi si era riconosciuto e reclamava "diritto alla privacy" dopo che le stesse immagini erano state "pubbliche" (e di eventi pubblici, come le celebrazioni di sacramenti) per lunghi periodi. La figuraccia l'hanno già fatta, e vogliamo sperare che abbiano colto l'occasione per riflettere sulla propria idolatria.

      Quello che veramente spaventa i kikos è il veder gettare luce sulle loro opere. Sono amici delle tenebre, hanno bisogno di segretezza, blaterano di "arcani" perché se rivelassero in anticipo ciò che stanno per dirvi o per farvi, scappereste a gambe levate. Il primissimo "arcano" è quando nelle cosiddette "catechesi iniziali" non vi dicono che pagherete la Decima. E il secondo è che quando vi dicono "l'ubbidienza al catechista è tutto", vi stanno comandando di disubbidire alla Chiesa qualora il "catechista" - pappagallo di Kiko - vi dica di farlo.

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  21. Come disse mons. Schneider, i neocatecumenali diffondono uno stile ecclesiale-liturgico «completamente protestante» (vedi video [qui]).

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  22. All' anonimo ridens delle 8 e 39:

    se stamattina alle 8 e 39 avessi veramente riso, non avresti scritto.
    Chi ride vuol continuare a farlo e non ha nessun interesse a farci smettere.
    Io credo che vi scoppia la bile: ipotesi che sembra confermata dai tanti insulti che riceviamo.

    Poiché continui a NON CAPIRE, ti spiego di nuovo:
    La Chiesa NON ha vagliato affatto TUTTO quello che fate, ma solo un'infinitesima parte, riportata nelle 3 paginette degli statuti, dove ci sono scritti dei buoni propositi che chiunque li leggesse potrebbe approvare.

    All'entrata di Auschwitz c'era scritto: "Il lavoro rende liberi".
    Un bello "statuto", solo che veniva DISATTESO, perché era un lavoro che non rendeva affatto liberi!

    Lo ripeto di nuovo: il problema non è l'approvazione, che nessuno nega, ma è la DISUBBIDIENZA alle regole della Chiesa (che rappresentano uno "statuto" che lo Statuto del Cammino non abolisce) e la disubbidienza perfino al vostro stesso Statuto, che NON prevede di comunicarsi insieme al sacerdote, ma solo al proprio posto e in piedi. Eppure voi vi comunicate tutti insieme, in contrasto con lo stesso statuto che NON lo prevede (in materia liturgica TUTTO quello che non è esplicitamente previsto è PROIBITO).

    Piuttosto dimmi che ne pensi del tema del post.
    A Palermo il Cammino disubbidisce apertamente (o nascostamente, ma la cosa cambia poco) al Vescovo.
    A parte i proclami, che hai da dire in proposito?
    E' questo che veramente ci interessa.
    Delle tue millantate risate non interessa a nessuno, per cui non ti meravigliare che eventuali commenti insignificanti possano poi non venire pubblicati.

    Coraggio: parlaci di Palermo!

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  23. L'avete vista questa ? 😀

    https://youtu.be/W_TC5MwXQxY

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    1. il buon Lino si farebbe una risata e direbbe: "deve ricominciare da capo! Nel cammino non si denuncia mai"
      A parte gli scherzi..preferisco non commentare.

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    2. Caro Anonimo, segui il nostro Blog domani, avrai una bella sorpresa.

      Pax

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  24. Non se ne accorgono nemmeno più di disubbidire, ormai fa parte della loro natura.

    Io ho sentito con le mie orecchie il parroco della parrocchia madre del neocatecumenalesimo della mia città dire, col sorriso sulle labbra, che il vescovo lo aveva rimproverato per non averlo avvisato quando ci fu la missione a due a due nelle parrocchie della sua diocesi.

    Nelle Marche, o non mi ricordo più dove, il vescovo apparve addirittura sui giornali biasimando di non essere stato avvisato di questa "missione" neocatecumenale nella sua diocesi.

    Quando il parroco in questione ammise questo disse sorridendo "sì, ho sbagliato, ma me ne sono proprio dimenticato!" e tra i sorrisetti di tutti e l'indulgenza, la cosa finì lì.

    In realtà svelava molto di più di una semplice dimenticanza: voleva dire che il vescovo nemmeno se lo calcolano, specialmente se non è neocatecumenale, che non sentono di "dipendere" da lui, ma proprio se lo scordano.

    Questo perché il kikos dipendono solo da Kiko, come puoi scordarti il superiore da cui dipendi?

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    1. Ma la missione è stata fatta?Per annunciare Gesù Cristo occorre qualche permesso?Secondo me no.Il battesimo ci autorizza a testimoniare e annunciare Gesù.

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    2. Il commento delle 14:14 contiene due subdoli errori teologici, direttamente derivanti dalla mentalità neocatecumenale.

      Errore numero 1: confondere il piano teologico col piano giuridico. Cioè per loro non importa che una cosa sia giusta, ma solo che sia comandata da chi riconoscono come autorità.

      Se ci fate caso, il metodo neocatecumenale è proprio la difesa dei nazisti a Norimberga: "noi abbiamo solo ubbidito agli ordini, noi avevamo il permesso, anzi, l'obbligo, di compiere quelle cose; l'ubbidienza ai catechisti è tutto".

      Ed è lo stesso tipo di errore quando dicono che Kiko non sarebbe eretico poiché nessun tribunale ecclesiastico lo ha proclamato tale. Come se le eresie di Lutero fossero partite dal 1521, nel giorno di ricevuta della Bolla papale, anziché almeno nel 1517, nel giorno della presunta affissione delle tesi eretiche al portone della cattedrale.

      Dunque il cruccio dei kikos non è "annunciare Cristo secondo verità" ma solo potersi proclamare "autorizzati" quando vanno annunciando Kiko. Il loro scopo è tappare la bocca a chi svela le loro magagne. E quindi si trincerano dietro la scusa di "annunciare Cristo", cercando truffaldini di usare tale alibi per annunciare Kiko.

      Errore numero 2: chiamare la propaganda kikiana "annunciare Cristo, evangelizzare". Non solo ciò è una menzogna (poiché seguono Kiko anziché la Chiesa), ma è anche un inganno (poiché Kiko da oltre mezzo secolo va proclamando eresie).

      Possono tirar fuori il nome di Nostro Signore millemila volte, ma lo fanno esclusivamente per promuovere il tripode Kiko-Carmen-Cammino: se a loro importasse almeno un pochino Nostro Signore Gesù Cristo, sarebbero felicissimi quando qualcuno lascia il Cammino senza perdere la fede... anziché cancellarlo dalla propria vita togliendogli perfino il saluto; sarebbero felicissimi di veder crescere la Chiesa anziché le proprie comunità (e i propri seminari, e le proprie Domus, e le proprietà immobiliari multimilionarie, eccetera); sarebbero felicissimi qualora le "catechesi iniziali", anziché essere l'esca per catturare nuovi adepti, fossero un insegnare il Catechismo alle anime intiepidite.

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    3. C'è poi da riflettere sul fatto che per "annunciare Cristo" non è affatto necessario infliggere omelie ai malcapitati.

      Ricordo sempre con gratitudine quell'episodio di un insegnante cristiano in una scuola elementare islamica (a raccontarcelo, durante gli esercizi spirituali, fu uno che lo aveva conosciuto personalmente). A quell'insegnante era stato proibito di nominare alcunché di cristiano, men che meno il tre volte santo nome di Nostro Signore, altrimenti avrebbe perso il posto e sarebbe stato espulso dal paese. E lui, con pazienza, andava avanti.

      Una volta, commentando ai bambini un episodio di cronaca del giorno precedente - c'era stato un incendio al mercato, un fuggi-fuggi generale, e una mamma era corsa indietro nel mercato, sfidando le fiamme, perché non trovava suo figlio - questo insegnante ha detto: e secondo voi, Allàh che è il Misericordioso, non saprebbe guardare noi uomini con ancor più misericordia di quella madre? (nota: Fra i 99 titoli di Allàh, "il Misericordioso" è proprio il primo).

      Il giorno dopo le mamme infuriate sono corse a scuola a minacciarlo: smettila di dire così altrimenti i nostri figli diventano cristiani!

      Quelle mamme avevano capito benissimo. Nella mentalità islamica, infatti, Allàh non entra nella storia degli uomini, pur decidendo esiti di battaglie, pur essendo "il Misericordioso", eccetera. Quell'insegnante ha davvero annunciato Cristo in maniera convincente ed efficace anche per dei bambini che a loro volta hanno ritrasmesso quel messaggio cristiano alle madri; e tutto questo è avvenuto con poche islamicissime parole, senza tirare in ballo il Vangelo, senza parlare della Chiesa, senza menzionare minimamente il nome di Nostro Signore.

      Un cristiano che vive genuinamente la propria fede, anche nel segreto, inevitabilmente la trasmette. Il suo personalissimo rapporto col Signore viene a galla, colpisce, si fa ritrasmettere, senza alcun bisogno di "strategie pastorali", "iniziative missionarie", Domus, grattugiate di chitarrelle, guappi concertini "sinfonici", apparizioni "intellettuali" e autocanonizzazioni "di categoria superiore".

      Un neocatecumenale, invece, misura la propria fede in base alle operazioni kikiane che esegue: "venti figli di cui dodici in cielo, noi facciamo evangelizzazione, abbiamo 130 seminari, abbiamo le communitates in missionem, le famigliem in missionem, i seminarim missionarim diocesanim, la kikomissio ad kikogentes, facciamo le lodi domestiche al Kiko domestico... mentre voi non fate niente".

      In quest'ultima espressione, «mentre voi...», c'è tutto lo squallido moralismo neocatekiko: rifiutano di credere che solo se cresce la propria personalissima unione con Dio si può efficacemente annunciare Cristo. Non a caso la patrona delle missioni - oltre che Dottore della Chiesa - è una ragazzina malaticcia che non è mai uscita dalla clausura (e che aveva una fede adulta senza aver bisogno di cosiddetti "catechisti", "convivenze", "decime", e percorsi pluridecennali).

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  25. Eh no.

    Se nella diocesi di un vescovo vengono compiute delle azioni organizzate sulle parrocchie, come la visita neocatecumenale ai parroci, il vescovo come minimo lo deve sapere, se non anche autorizzare.

    Nel territorio che governa, è lui che deve decidere cosa si fa e cosa non si fa.
    Per questo il vescovo brontolò quel parroco, perché aveva agito come fosse casa sua, invece era casa del vescovo.

    Certo che la missione fu fatta, fu così che il vescovo lo seppe, a cose avvenute o mentre stavano avvenendo.
    Metti che un vescovo sia contrario nettamente al CNC, e ce ne sono, magari non vuole che il CNC approcci le sue parrocchie col metodo della "missione".

    Quindi, il "secondo te", che sono sempre opinioni personali senza sapere le regole, non vale nulla.
    Secondo le regole, anche se secondo te non le sai, il vescovo va avvisato quando si compiono azioni nel suo territorio.

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  26. E' lo stesso principio secondo il quale se un vescovo non vuole "che sia annunciato Gesù Cristo" attraverso il CNC nella sua diocesi, il CNC non ci può andare ad "evangelizzare". Per esempio, fu il caso del Card. Martini: mai voluto il CNC nella sua diocesi.

    Quindi, certo che occorre il permesso, se le cose sono organizzate e non a titolo personale ed individuale.
    A livello personale poi, annuncia pure tutto quello che vuoi...

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  27. Il Card. Martini voleva che il cammino non superasse i tre anni ma kiko rifiutò, questo mi è stato detto personalmente dal mio parroco.

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    1. Come cambiare il discernimento legittimo di un Vescovo su una realtà ecclesiale - bisogna precisare che il Cardinale Martini ha con forza e fieramente contestato il cammino nella sostanza - in un atto di eroismo dettato dalla coerenza di un falso profeta, iniziatore di un falso itinerario di iniziazione.

      Pax

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    2. L'oica (fatto per i NON BATTEZZATI ) prevede un percorso anche più breve di 3 anni. Quindi Martini è stato fin troppo generosi ad accordargli 3 anni.

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    3. Quindi, se il card. Martini voleva che durasse 3 anni, come giustamente viene sottolineato che dura l'OICA, di fatto non voleva il CNC.

      Non è che è il GRANDE KIKO che si rifiuta ad un vescovo, è il vescovo che lo costringe in limiti atti a non fare danni e secondo quanto previsto per l'iniziazione degli adulti, addirittura non battezzati.

      E' stato un modo gentile e diplomatico per dire: così non vi voglio.

      Poi Kiko la può rigirare come gli pare, che fu lui a rifiutare ecc. Ma di fatto il suo CNC, così com'era, FU RIFIUTATO.

      Questione di punti di vista neocatecumenali...

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  28. Carissimo Anonimo delle 14:14

    La verità è una sola:

    Per voi l'importante è fare tutto per conto vostro. Come e quando e se volete. Sempre e solo a nome vostro - anche se fintamente si dice "non dovete annunziare il cammino ma Gesù Cristo a nome della Parrocchia" - per adescare nuovi adepti alla vostra SETTA in via di estinzione. La Parrocchia per voi è solo un pretesto è una foglia di fico.

    Vi stizzite quando qualcuno vi ricorda che non potete prendere iniziative, organizzare piazze, inviare persone a predicare senza l'autorizzazione preventiva del Vescovo, peggio senza neanche informarlo. Proprio non potete!

    Siete presuntuosi e arroganti.

    Ora vorrei metterti una pulce nell'orecchio.
    La giustificazione che tu riporti è quanto Kiko ripeteva sempre per delegittimare la pretesa dei Vescovi di essere informati di ogni attività di evangelizzazione che il c.n. organizza nelle loro Diocesi.

    Non abbiamo bisogno di alcuna autorizzazione, noi evangelizziamo in forza del nostro Battesimo.

    Allora, carino e molto amato anonimo, mi spieghi una cosa?
    Perché non ti puoi alzare un giorno e inventarti una missione IN FORZA DEL TUO BATTESIMO? Senza passare per l'invio di Kiko e degli itineranti? Nulla si fa nel cammino come attività di evangelizzazione se non quando lo decide Kiko. Anche il cosa e come fare è Kiko a stabilirlo.
    Ma guarda! Quella forza che il Battesimo ha nei confronti del vostro Vescovo per cui vi sentite autorizzati a ignorarlo (o vi permettete di "chiamarlo a conversione" sentendovi inviati da un falso profeta che è solo un ciarlatano) non vi ESIME DALL'OBBEDIENZA CHE DOVETE A KIKO.
    In parole povere, se non vi manda lui a evangelizzare voi nel cammino neocatecumenale non potete fare un bel niente. Dove mai è finito il vostro Battesimo? Qualche sciocco camminante che non sa come stanno le cose potrebbe rispondere "ma il battesimo si rinnova alla fine del cammino" durante il cammino si obbedisce ai catechisti. Per questo lo informo che finito il cammino non cambia niente. Ormai vieni trattato come un cretino per tutta la vita. Veste bianca o non veste bianca. Neanche un passetto puoi fare se Kiko non ti scandisce...uno/due uno/due uno/due... Buona marcetta da asini idioti ridotti al nulla.

    Pax

    P.S. Provare per credere, se ne avete voglia. Fatevi venire qualche idea. Mettetela in atto con grande zelo e dedizione. Poi restate ad aspettare la kikoreazione che non tarderà dirompente.

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  29. Carissimo anonimo che ciancia di "permessi di evangelizzare", ti sfido....
    Tu domani vai dal tuo responsabile e proponi di fare una evangelizzazione di comunità in maniera ssolutamente spontanea..diciamo da qui a un mese... Poi vediamo se non ti risponde: "Kiko non lo ha detto" o "prima bisogna chiedere all'itinerante x"

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  30. Il cristiano ogni giorno e' chiamato ad evangelizzare, non si aspetta che Kiko "organizzi" la missione. Ale perché devo essere autorizzato, posso evangelizzare ogni giorno sul lavoro, nel condominio, in famiglia attraverso il modo di vivere. Nessun catechista mi ha vietato di "evangelizzare" nel condominio o nei posti suddetti. Tecnicamente, tra post cresima, catechesi, missioni varie.... stiamo sempre in movimento, e voi? Jack

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    1. Jack,fammi il favore di leggerti prima di pubblicare i tuoi commenti.
      Qui nessuno ti vieta di evangelizzare con l'esempio della tua vita in Cristo.
      Qui si contesta la vostra evangelizzazione tesa a reclutare nuovi adepti al vostro idolo Kiko ed il SUO cammino neocatecumenale.
      Jack, il compito di padrino del post_cresima non può farlo qualsiasi cristiano ma solo è solamente i neocatecumenali scelti dai loro catechisti.
      Le vostre catechesi non può farle qualsiasi cristiano magari scelto dal Vescovo o dal parroco ma solo e solamente i vostri catechisti laici neocatecumenali, scelti da altri catechisti neocatecumenali con l'avallo personale di Kiko.
      Anche per le vostre missioni varie, venite sempre e solamente scelti tra i neocatecumenali dai vostri catechisti laici del cammino sempre e solamente con il solito avallo di Kiko.
      Jack la vedi la differenza tra evangelizzazione del cristiano con il suo esempio è per la Chiesa è la vostra evangelizzazione "organizzata" per guadagnare adepti alla vostra setta???
      E basta con le stupidate sei patetico!!!!
      LUCA

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    2. Alla tua domanda ti ha giià risposto Tripudio...al contrario vostro io non ho bisogno di appendermi medaglie e dire : Io faccio questo, io faccio quello" Alla fine della mia vita sarà chi ho conosciuto che parlerà per me. "tecnicamente" voi date la parola di Kiko Arguello..infatti chi fa il cammino si sente completamente estraneo se, per puro caso, incontra qlc cristiano della domenica. Infine non confondere le acque. Ribadisco la mia domanda: vai dal tuo catechista e digli: "domenica prossima io e la mia comunità andiamo nella piazza tal dei tali ad annunziare il kerigma". Poi vediamo quanti calci nel sedere ti prendi.

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    3. Giustamente non poteva mancare la testimonianza della superbia neocatecumenale "ehi, noi siamo in testa alla classifica! noi ubbidiamo a tutti e 613 precetti kikiani, «stiamo sempre in movimento» per racimolare nuovi adepti al Cammino, e questa cosa la chiamiamo nientepopodimeno che «evangelizzazione»!"

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    4. Quello che attira le persone al CNC è proprio solo questo: essere sempre in movimento, attivi per la causa, tutti insieme, amiconi e fratelli, evangelizzatori e non evangelizzati, la settimana riempita, le GMG che altrimenti col cavolo potrei viaggiare all'estero, i ballettini per essere "particolari"... Che bello! Che bello! Che bello!

      A poi vai a domandare loro della dottrina, della Chiesa, del Concilio... mica sanno nulla e nemmeno gliene frega di sapere.
      A loro basta "stare sempre in movimento", li fa sentire vivi. Grandi. Arrivati.

      Questo effetto però lo fa ogni singola associazione, di ogni tipo: siamo noi, siamo tanti (si fa per dire), facciamo baldoria, siamo sul pezzo per la causa. Sempre discorsi "motivazionali".

      Gesù radunava le folle, ma non faceva piazzate né pubblicità. Lui, il Verbo, non millantava numeri né successi: morì in croce nel silenzio, infatti.

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    5. Quante volte, purtroppo, nei ritiri da me diretti, ho potuto constatare che proprio quelle
      opere che avrebbero dovuto essere per i loro autori mezzi di progresso, divenivano
      strumenti di rovina dell’edificio spirituale!
      Un uomo d’azione che avevo invitato, nell’aprire un ritiro, ad esaminare la propria
      coscienza per ricercare la causa principale del suo infelice stato, si giudicò con esattezza
      dandomi questa risposta a prima vista incomprensibile: «É la mia dedizione che mi ha
      perduto! Le mie disposizioni naturali mi facevano provare gioie nel prodigarmi, felicità
      nel servire. Aiutato dal successo apparente delle mie imprese, Satana ha ben saputo
      mettere tutto in opera, durante molti anni, per illudermi, eccitare in me il delirio
      dell’azione, farmi provare disgusto per la vita interiore e alla fine attirarmi nell’abisso».
      Lo stato anormale, per non dire mostruoso, di quell’anima, si può spiegare con una sola
      parola. Quell’operaio di Dio, totalmente assorbito dalla soddisfazione di sfogare la propria
      attività naturale, aveva lasciato svanire la vita divina, questo divino calore che, se fosse
      stato conservato in lui, avrebbe fecondato il suo apostolato e preservata l’anima sua dal
      freddo glaciale dello spirito naturalistico. Egli aveva lavorato, ma tenendosi lontano dal
      sole vivificatore: «Magnae vires et cursus celerrimus, sed praeter viam».
      Così le opere, teoricamente sante, si erano ritorte a danno dell’apostolo come una
      pericolosa arma a doppio taglio che ferisce colui che non sa usarla.
      É proprio da questo pericolo che S. Bernardo mette in guardia il Papa Eugenio III
      scrivendogli: «Temo che in mezzo alle vostre innumerevoli occupazioni, di cui disperate
      di vedere la fine, voi lasciate indurire la vostra anima. Agirete con ben maggior prudenza
      se vi sottrarrete a queste occupazioni, anche solo per qualche tempo, piuttosto che
      permettendo ad esse di dominarvi e condurvi inevitabilmente, a poco a poco, dove non
      vorreste arrivare. Condurre dove?, mi chiederete. All’indurimento del cuore, vi rispondo.
      Ecco dove potranno trascinarvi queste maledette occupazioni, se ad esse continuerete,
      come all’inizio, ad abbandonarvici del tutto senza riservare nulla per voi stesso».
      Cosa mai può esserci di più augusto, di più santo del governo della Chiesa? C’è forse
      qualcosa di più utile per la gloria di Dio ed il bene delle anime? Eppure: «occupazioni
      maledette», grida san Bernardo, se finiscono con l’impedire la vita interiore di colui che vi
      si dedica.
      Che tremenda espressione questa: «occupazioni maledette»! Essa vale quanto un libro,
      tanto spaventa e costringe a riflettere. E quasi attirerebbe una protesta, se non fosse uscita
      dalla penna così precisa di un dottore della Chiesa, di un S. Bernardo.

      Tratto da "l'anima di ogni apostolato" di Dom Chautard

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    6. Nessun catechista mi ha vietato di "evangelizzare" nel condominio o nei posti suddetti.

      Jack, sei proprio un genio. Vi formano proprio per portare ovunque la vostra esperienza, poi però, come ci sono le catechesi, ognuno di voi ne deve accompagnare qualcuno ad ascoltare per poi entrare in comunità a iniziare un percorso infinito sotto la guida dei soliti kikatechisti. Alla fine si arriva sempre a Kiko.

      Pax

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  31. toglietemi una curiosità,i responsabili regionali non lavorando e non guadagnando come fanno a vivere e possedere macchine di lusso?(la provvidenza provvede)Forse sono stipendiati dal dott.33 kiko? grazie e buon anno

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    1. Più semplicemente sono stipendiati dalle decime dei camminanti. Alla faccia del povero San Paolo che lavorava come un pazzo e non chiedeva niente a nessuno.

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    2. Attenzione, ci sono anche altri aiuti, ovviamente non so, ma sono cose che si potrebbero fare, metto degli spunti: RDC, Pensione invalidità, lasciti, potere d'influenza per posticini stipendiati, e via dicendo.
      Immaginatevi una cosa, decime esentasse, risulti nullatenente, per
      cui puoi prendere aiuti dagli Enti, amici in vari luoghi, pubblici, e via con il tango. Tutto sotto il teorema Cammino uguale Dio, per cui.... Ma Dio, Gesù, sono sicurissimo che ha assolto ai suoi doveri terreni, parlo di lavoro e tasse. Come fanno milioni di cristiani.
      Basterebbe una persona che controllasse seriamente, giusto per verificare. Sapete quante ipocrisie uscirebbero?! Ovviamente è un mio presentimento.

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  32. Purtroppo la disinformazione nel popolino è agghiacciante.

    Kiko li abbindola con menzogne e loro ci credono, mica verificano o sanno. Ci credono e basta.

    Questa panzana che in forza del Battesimo uno può predicare a piacimento, in maniera organizzata, è una delle tante credulonerie di chi nulla sa e tutto crede nel CNC.

    Non sanno minimamente come funziona la Chiesa, nessuno glielo ha mai spiegato o, se lo glielo ha spiegato, l'ha fatto a pro suo, per far credere che possono tutto, senza limiti.

    Quando Morcillo, fin dagli inizi, scrisse la lettera che don Dino Torreggiani gli chiese per poter presentare Kiko a Roma a dell'Acqua, non era di certo per decantare il valore di Kiko. Era per essere in regola con una certificazione di provenienza dalla Chiesa cattolica.
    Nessuno si può mettere a predicare nella Chiesa, se non è certo che vi appartenga. Funziona sempre così.
    Se non sei uno conosciuto, devi dimostrare chi sei.

    Quindi la tanto decantata lettera di Morcillo, altro non era, nella dinamica ecclesiale cattolica, che una "certificazione di regolarità", che Morcillo agli inizi diede come "abile animatore" relativamente a Kiko Arguello.

    Questo, per chi sa un minimo come funzionano le cose, è più che palese: se vieni con l'intenzione di predicare fuori dal tuo territorio, dove sei conosciuto, devi ottenere IL PERMESSO, in quel caso del Vicario del Papa perché si era a Roma.

    Ma Kiko chissà cosa dice ai creduloni, fa credere loro di avere le porte aperte ovunque e con chiunque, poter fare come vuole, solo in virtù di quel Battesimo che disprezza nei "cristiani della domenica", ma che utilizza ai propri fini in chi, non avendolo ancora "rinnovato", non è buono per essere cristiano, ma è buono per predicare il kikianesimo.

    Il CNC , e lo dico per prima riguardo a me stessa, è o per i creduloni e gli ingenui o per i furbi.

    RispondiElimina
  33. per tornare all'articolo....
    All'inizio delle raccomandazioni dell'arcivescovo c'è scritto

    "Chi non è d'accordo è chiamato ad affrontare direttamente l'Arcivescovo"

    Per la serie: "non siete convinti? Venite che ve lo spiego meglio". Lasciando stare il fatto che nessun Nc andrà mai a chiedere spiegazioni, perchè loro ci mettono la faccia solo quando sono sicuri di poterla fare da padroni, ma una considerazione mi viene spontanea...

    Kiko ha mai spiegato qualcosa? NO. Ha sempre detto: "Dio mi ha portato a voi per dirvi"... Eccerto..come osi chiedere spiegazioni o mettere in dubbio quello che dice Dio...
    Ora, carissimi Nc in buona fede vi faccio notare che un vescovo (che gode della SUCCESSIONE APOSTOLICA) vi sta dicendo che VI SPIEGA le cose. Kiko, con tutto il rispetto, con quale autorità dice quello che dice? E' Giovanni Battista ridisceso sulla terra? E' Cristo? Spiegatemi un poco

    MA VI RENDETE CONTO IN CHE MANI VI SIETE MESSI??

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    1. Sarebbe bello sapere quanti neocatecumenali hanno finora «affrontato direttamente l'Arcivescovo».

      O almeno, sapere quanti dei disubbidienti all'Arcivescovo hanno capito che per procedere nel Cammino occorre disubbidire all'Arcivescovo.

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  34. Buongiorno a tutti, mi dispiace non avere il tempo di leggere i vostri coloriti interventi ma sono troppo impegnato e sinceramente preferisco fare altro. Mi sento solo di dare ragione al fratello che mi chiedeva di leggere tutti i messaggi prima di intervenire, hai ragione ne leggo qualcuno e mi butto nella risposta, ripeto solo per questione di tempo. Volevo dire alla siciliana del blog che stranamente questa volta, nel suo intervento, fa una richiesta priva di fondamento. Non conosco nessun gruppo della mia parrocchia che si alza la mattina e organizza evangelizzazioni, ci sono momenti particolari legati a qualche situazione o festa particolare in cui si muovono.A proposito di predicare Kiko volevo ricordarvi della traditio, per due anni i fratelli vanno in giro per case dando la loro esperienza sull'amore di Dio, senza parlare di cammino, quale migliore occasione per reclutare adepti. Non mi voglio impelagare oltre, anche perche' contro di voi, soprattutto "battagliando" con una tastiera,ne uscirei sconfitto di brutto. Ultima richiesta, a proposito di evangelizzazione, potrebbe essere costruttivo se donaste a noi, poveri eretici, le vs esperienze di vita concreta, non sappiamo niente di voi, cosi' noi potremmo seguire le vs esperienze e redimerci. Non so, Ale, sei sposata?Tripudio? Tutte le donne del blog, hanno una famiglia? Dare l'esperienza su quella che poi e' la vita quotidiana potrebbe aiutare tante persone ad affrontarle. Grazie. Jack

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    1. @JACK
      No, non sono sposata- Detto questo in tempi non sospetti feci una piccola testmoniaza qui sul blog e, in privato, la raccontai anche a gente del cammino che poi, da miserabili quali sono, usarono quei fatti nel tentativo di umiliarmi..senza riuscirci. Quindi, con tutto il rispetto ma i fatti miei sul blog non li racconto più. Cliccando sul mio nome appare la mia mail.Chi vuole mi può scrivere. Perchè sono sicura che questo blog lo leggono in tanti che hanno PAURA a fare domande sincere perchè temno di essere sgamati da responsabili e catechisti.

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  35. Al fratello Jack, che sostiene che i neocatecumenali vanno di casa in casa parlando dell'amore di Dio senza propagandare il Cammino (non sia mai!),
    faccio rispondere direttamente da Kiko Argüello, con un piccolo brano tratto dalle catechesi originali della Traditio, che io ebbi modo di ascoltare dai catechisti a pappagallo qualche tempo fa.

    "Cinque anni fa andò a Colonia un'equipe, e sbattè i sandali a un parroco. Lui disse che queste cose non si facevano, che lui era già cattolico, che questa Notizia già la conosceva, che queste erano pagliacciate, che chi era l'idiota,
    stupido che li mandava a fare queste cose... ! Li trattò molto male , li cacciò. Essi, con umiltà, non dissero niente: ascoltarono tutta la sua sfuriata, si tolsero i sandali e davanti a lui li sbatterono dicendo? "Non vogliamo portarci niente da questo luogo: pensa che il giudizio di Sodoma e Gomorra sarà più benigno di quello che si farà qui, Ma nonostante tutto ti annunziamo che il Regno di Dio si è avvicinato a te". Quando facciamo questo gesto. i demoni delle persone si sollevano e, pieni di ira, a volte prendono un bastone per menare. o succede che ti cacciano via in malo modo.

    Bene. passarono 5 anni. Quest’anno, cosa sorprendente, c’era il doppio degli itineranti (perché in 5 anni ne abbiamo molti di più); abbiamo fatto con tutti gli itineranti un sorteggio ed è successo che è uscita soltanto un’équipe uguale. cioè la stessa che uscì 5 anni fa. E fra tutte le città d’Europa a quell’équipe toccò a sorteggio proprio la stessa città : Colonia. Quando arrivarono a Colonia seppero il perchè. Arrivarono alla parrocchia dalla quale il parroco li aveva cacciati via cinque anni prima e solamente al vederli il parroco disse loro: "Sono 5 anni che vi sto aspettando (questo è storico. eh?). sono 5 anni che mi avete sbattuto i sandali: vi assicuro che non l’ho mai dimenticato. Sono 5 anni che ho presente la vostra visita, 5 anni in cui lo Spirito Santo mi ha detto che ho cacciato Cristo da casa mia, perché mi sono ricordato tutto quello che mi avete detto. Non mi avete detto niente di falso, niente di eretico eppure io vi ho cacciato...Allora sono 5 anni che chiedevo al Signore un miracolo per la mia conversione. un segno che Lui mi aveva perdonato. Ho digiunato. ho fatto di tutto e ho chiesto un segno al Signore? che poteste tornare, gli stessi che io avevo cacciato e che potessi accogliervi. Ditemi che devo fare". Ora si stanno già facendo catechesi nella sua parrocchia, a Colonia.
    Che vi sembra dì questo miracolo del Signore?"

    Penso non ci sia altro da dire...

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  36. Jack, si vede a un chilometro di distanza che sei prevenuto.
    Non dai risposte perchè non leggi bene neanche le domande.
    A parte il bluff della Traditio, uguale a tutti gli altri annunci camuffati a nome della Chiesa, missioni, seminari diocesani e quant'altro, ti proponevamo di andare tu a dire ai tuoi catechisti che stavi organizzando una evangelizzazione a modo tuo IN FORZA DEL TUO BATTESIMO per vedere come andava a finire e avere la prova del nove della loro prevaricazione.
    Questo perchè voi, per giustificare Kiko che vi invia con la sua autorità senza passare per il Vescovo, ripetete a pappagallo quello che Kiko da sempre dice a tutti, compatendo i Vescovi che PRETENDONO di essere almeno informati: "Ogni battezzato annuncia per il suo battesimo SENZA AVER BISOGNO DEL PERMESSO DI NESSUNO".
    Allora perchè VOI NEL CAMMINO POTETE FARE SOLO QUELLO CHE KIKO VI COMANDA DI FARE? Nessuno nel cammino può farsi venire un'idea. Leggiti la storia di don Fabio Rosini, ad esempio, che fine ha fatto per aver inaugurato nella pastorale post-cresima i 10 Comandamenti. Il Signore lo ha ispirato perchè battezzato e sacerdote, ma Kiko è geloso e invidioso e non ha tollerato i successi di don Fabio più grandi dei suoi. QUESTA LA VERITA' per voi altamente indigesta.
    Mi sembra Saul con Davide. E farà la sua stessa fine.

    Per le nostre storie, abbiamo raccontato molto di noi. Fai una ricerchina e vedi. Qualcuno di buona volontà potrebbe anche darci un nome e un volto, senza troppi problemi. MA SI VEDE CHE NON GLI CONVIENE.

    Meglio che io sia solo

    Pax

    RispondiElimina
  37. Per Jack. Vorrei dirti due cose: la prima è che se sei così occupato, come ripeti sempre, occupati pure delle tue occupazioni, che sono sicuramente molte e importanti, e non perdere tempo a venire a scrivere sul blog, non è mica un obbligo, anzi! La seconda è questa: la Traditio l'ho fatta anche io come molti ex-neocat. qui sul blog e ti posso dire che è una "finta" evangelizzazione. E' un qualcosa che si fa più per se stessi, una sorta di auto-gratificazione. Ma questo l'ho capito solo dopo, con il tempo. Ricordo che ci era capitato di incontrare delle situazioni veramente pesanti e in uno-due casi io e il fratello che era con me avremmo voluto tornare da quelle persone e aiutarle sia materialmente che moralmente, con la nostra presenza, il nostro sostegno umano. Ma i catechisti ce lo proibirono, dicendoci che non eravamo noi che potevamo salvare quelle persone, ma solo Dio. Alla mia obiezione che se Dio ce le aveva messe sulla strada, forse era un segno che voleva le aiutassimo, mi dissero che la Traditio non si fa per gli altri, ma per sé. E questa è una cosa che non ho mai digerito. Infatti, se dico alle persone che ho sperimentato l'amore di Dio nella mia vita e poi non mi faccio portatore di questo amore, non sto forse mentendo? Sono solo un cembalo che tintinna, non evangelizzo, spargo solo parole al vento che sono portate via come pula!

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