mercoledì 8 gennaio 2020

Tra topi, cimici, millepiedi e ratti Kiko racconta cose turche che gli itineranti non ritengono di riportare a tutte le comunità neocatecumenali.

Sono ormai diversi anni e in particolare dalla dipartita di Carmen Hernández, che Kiko Argüello dedica buona parte della sua predicazione al racconto delle origini del cammino al punto che neanche i neocatecumeni duri e puri lo reggono più. Somiglia a un reduce e combattente della "grande guerra" che, come vede raccogliersi intorno un uditorio, mai si stanca di ripetere la solita narrazione senza neanche rendersi conto che tutti la conoscono ormai a memoria e, per la gran parte, non ce la fanno più a sentire e risentire quelle nostalgiche ed esaltate rimembranze dal forte sapore epico. Ogni volta la storia si arricchisce di nuovi particolari e non si capisce fino a che punto riemergano dalla memoria o non siano, piuttosto, frutto di una fantasia che si sovrappone fino a confondersi con la realtà.
Né più né meno è questo lo spirito che si coglie tra i camminanti, stremati da tanta insistenza.


Ma questo non basta da solo a spiegare come mai, nel riporto della predicazione del Sommo ispirato fondatore del Neocatecumenato, sia sparita la "fedeltà".
Fa parte dell'istruzione di base dei catechisti, infatti, "riportare fedelmente la parola ricevuta" nella trasmissione orale da catechista a catecumeno, poiché "la fede viene per l'udito", "Kiko è ispirato" e "noi catechisti siamo come un canale che porta l'acqua" (vedi nota).

Dunque la domanda è più che legittima: come mai ci giunge da ogni dove notizia che gli Itineranti i quali - è superfluo sottolineare - dovrebbero essere i più ligi alle consegne e, di conseguenza, i primi a riportare alla lettera il verbo ispirato dell'Iniziatore alle loro comunità e ai fratelli che da loro dipendono si guardano bene dal "rifare a pappagallo" (cosa encomiabile tra loro) annunci e convivenze di inizio corso? Sempre più spesso si registrano "variazioni sul tema" e tagli significativi di pezzi consistenti della predicazione ricevuta alla fonte. Eppure hanno il supporto della sbobinatura della registrazione dal vivo su cui prepararsi scrupolosamente perché nulla si perda nella trasmissione orale e nessuno sia privato di tanta grazia.

Questo il paradosso: siamo più fedeli noi nel riporto che loro! Povero Kiko! A cosa è mai ridotto! E intanto, mentre sopperiamo alla grave, inescusabile mancanza, non troviamo risposta alla domanda che ci assilla: perché mai gli itineranti che sono la "costola" di Kiko privano i loro catechizzati sempre più spesso proprio del racconto delle mirabolanti e rocambolesche imprese del loro valoroso condottiero? Kiko… anche nell'ultimo Annuncio di Avvento, si sofferma sulla narrazione della nascita del cammino dando particolari sorprendenti e inediti dell'allucinante storia dei suoi primi anni di conversione; ma gli itineranti non ne parlano affatto ai loro uditori, perché? Mistero!

Nel mentre aspettiamo di trovare una risposta, tratto sempre dal mitico Autoannuncio d'Avvento 2019, riportiamo fedelmente la narrazione di Kiko della "nuova aneddotica delle baracche".
Magari intanto a qualcuno che legge si accende la lampadina e può illuminarci, aiutandoci a capire.


Dall'Annuncio d'Avvento:
I miei genitori vivevano a Madrid, io avevo la mia casa, la mia stanza, potevo dormire a casa mia, ma invece di dormire in casa mia, andavo nelle baracche a incontrarmi con la morte, non sapendo se quella notte morivo o no. Questo è storico, eh! Dico questo per dire come Dio vi ha preparato un catechista.
Vi racconto un aneddoto: siccome avevo molti ragazzi che venivano nella mia baracca, ragazzi che si drogavano, che non facevano niente, che mi volevano bene, ho pensato di mettermi a lavorare e portarli con me a lavorare, perché non facevano niente. Sono venuti nove ragazzi, e siccome ero stato nei Cursillos de Cristiandad conoscevo un professore che aveva una impresa che faceva strade. Gli ho chiesto: “Potresti dare un lavoro, a me e a nove ragazzi? Non ti spaventare dei ragazzi, speriamo che si comportino bene” e lui: “Non ti preoccupare, Kiko, ti aiuto in tutto”. Non so perché vi racconto questo, ma quel tempo è stato molto provvidenziale anche se mi ha fatto sperimentare la paura della morte per quel ragazzo che si drogava e doveva parlare con me tutta la notte, o comunque fino alle undici, le dodici di notte… e alle cinque e mezza io dovevo alzarmi perché dovevo prendere il bus ed essere al lavoro alle otto. Va bene, non potete immaginare il sonno che ho passato: non dormivo! Il direttore dell’impresa, che era uno dei Cursillos, un giorno mi ha visto per la strada che dormivo in piedi e mi ha detto: “Vai nella mia macchina e mettiti a dormire”. Mi sono messo a dormire, non mi reggevo in piedi. Dopo lui ha preso la macchina, mi ha portato a casa sua e mi ha messo a letto: sono stato due giorni dormendo! Nella mia baracca non si poteva dormire. È stato un tempo molto importante della mia formazione per diventare un apostolo, se posso chiamarmi così, perché sono un poveraccio, un peccatore come tutti. Ma sto facendo un ministero per voi, e tutto quello che il Signore ha fatto in me era in funzione vostra, sono unito a voi, sono unito in una maniera provvidenziale, escatologica, alla vostra fede, e il mio servizio a voi è tutto un mistero, non è una cosa passeggera. No no, ha relazione con la tua vita eterna, con il tuo essere eterno, essere figlio di Dio. Dio ci ha unito attraverso l'annunzio del Kerigma, del Vangelo, la buona notizia! Non c’è cosa più grande che annunziare il Vangelo perché sempre quando si annuncia il Vangelo, sempre si attua. Cosa dice il Vangelo? Che Dio ti ama immensamente, che Dio ci ama con un amore tanto grande che anche vedere quel crocifisso (Indica il crocefisso grande della chiesa) ti tocchi un poco! Vedere un’immagine di Cristo crocifisso! Sono contento di essere un artista perché con l’arte posso arricchire la predicazione e posso far sì che si incida più profondamente in voi. Ma vi ricordo, fratelli, che io, Francisco José Gomez de Argüello Wirtz – come mi chiamo –, Wirtz è il cognome di mia mamma che era inglese, anche se sembra tedesco, ma invece è inglese, sono il catechista che Dio ha preparato per te e che mi ha fatto patire le pene dell'inferno, sentire l'orrore della morte, essere terrorizzato nel vivere con i topi così grossi, che passavano così vicino, sulle coperte… Quei topi grossi, ma a me non davano fastidio, le baracche erano piene di ratti. Quando in estate avevano fame eravamo invasi dai ratti. Lasciamo perdere! Io volevo molto bene agli ultimi e anche agli animali ultimi. Una notte mio fratello è venuto a dormire con me e ha visto che sulla spalla avevo un millepiedi. Gli ho detto: aspetta, è una creatura divina, lo prendo e lo porto fuori. Ad un certo momento mio fratello, si alza terrorizzato, perché aveva le spalle piene di cimici. Abbiamo preso il materasso e abbiamo dormito in mezzo alla strada perché faceva fresco e le cimici non lo sopportano. Mamma mia, gli animaletti delle baracche! I ratti, le cimici: tutto bello, molto divertente! Una volta mi dice un prete che era molto emozionato da quello che facevo: posso dormire con te? Gli domando: Non hai paura? Abbiamo dormito nella baracca, vestiti. Avevo sopra il letto una borsa con del pane,appesa al soffitto con una corda. Ad un certo momento sento dei rumori. Accendo la luce e la borsa era tutta nera: piena di ratti. Dal tetto si lasciavano cadere e si aggrappavano alla borsa. Quando ho acceso la luce sono caduti sul letto. Immaginatevi quel prete! Ma non avevi detto che eri contento di stare qua? Era simpatico. Vi racconto cose turche! Ma questo Kiko che tipo è? È un tipo molto strano! Sarò molto strano ma sono il vostro catechista, io sono uno che Dio ha preparato per te, non so se sono buono o cattivo catechista.
(pag. 8-9-10)
Altro particolare che troviamo a dir poco sconcertante è che, mentre tengono accuratamente nascosto l'avventuroso racconto delle origini di tutto, celebrano proprio quest'anno con grande solennità e sempre a modo loro il 60esimo dell'"apparizione della Madonna a Kiko".
Perché tanta enfasi? Perché Kiko stesso ha chiesto a tutte le comunità, in occasione della festa dell'Immacolata, di mettere al centro questo avvenimento “topico” per il Cammino Neocatecumenale?

In più ogni giorno tirano fuori qualche nuovo “ricordo” per subito divulgarlo sui siti web che appoggiano la loro propaganda. L'ultima novità è quella che narra della presenza per anni nella stanzetta, dove Kiko ha avuto la sua visione, del Santissimo Sacramento.
Non traggono ufficialmente conclusioni, ma in fondo vogliono dare ad intendere una sola cosa: nessuno metta in dubbio la santità di Kiko e del cammino.

Di fronte allo sfaldamento delle comunità, alla mancanza di nuove adesioni al progetto (fanno invano catechesi su catechesi, anche “nelle case”, raccattano persone nelle piazze e le portano “in comunità” ancor prima delle indispensabili “catechesi iniziali”), alle critiche sempre più assordanti, alle testimonianze sempre più numerose degli “ex” che raccontano la loro dolorosa e deludente esperienza del Cammino, alla presa di distanza sempre più netta da parte di tanti Parroci e Vescovi che a lungo si sono scontrati con l'impossibilità di gestirli, e soprattutto dopo la pubblicazione e diffusione del libro di padre Ariel (che ha rotto un lungo silenzio dopo padre Landucci e padre Zoffoli e il nostro carissimo e indimenticato Lino Lista) questi kikos come rispondono?

Inquietante "kikona"
pomposamente esibita
da un kikos sui social
Rispondono con un carico da 90. Della serie: tacete tutti!
"A me è apparsa la Madonna, io e la mia stanzetta eravamo predestinati."
Ma penso che Kiko stia sbagliando ancora, clamorosamente e peggio che in passato.
Invece di fare autocritica e un serio esame di coscienza di fronte a "fatti concreti" tanto significativi quanto incontestabili, quelli che negli scrutini neocatecumenali vengono evocati e fatti tirar fuori per scorticare le coscienze, Kiko, per tutta risposta, si erge arrogante e imperioso, si autolegittima con una prepotenza ancora più insopportabile. Mentre la storia col suo evolversi lo sta condannando senza appello.
Cosa vuol fare? Mettere a tacere tutti? E al tempo stesso annebbiare e intimidire i suoi seguaci perché neanche un dubbio li sfiori?

Coloro che nella storia bimillenaria della Chiesa davvero hanno ricevuto i doni che Kiko millanta con tanta leggerezza non gli assomigliano affatto. Essi hanno sempre provato disagio a parlare delle grazie speciali ricevute e se lo hanno fatto e stato solo su espressa richiesta del padre spirituale e nei modi e tempi dettati dall'obbedienza e, in via ordinaria, solo a chi nella Chiesa era chiamato a discernere e a cui venivano indirizzati; per primi hanno messo in dubbio l'autenticità delle loro visioni, preferendo ignorarle o anche contrastarle e adoperarsi con più diligenza a farsi santi.
Non ricordo un solo Santo che abbia detto Io sono, Io sono, Io sono… come fa Kiko.
Dalle loro opere li riconoscerete, dice il Signore, indicando una via sicura di discernimento!
Se le tue opere vanno da un'altra parte di che visioni o apparizioni parliamo?
E le opere durature del cammino sono sotto gli occhi di tutti. Anche di quelli che sono dentro le comunità, provate a parlare con alcuni di loro e vedrete. Quelli che ancora raccontano bugie, non ci credono più neanche loro, e appare evidente.

Infine questa storiella della permanenza per anni nella mistica stanzetta di Kiko di Nostro Signore sotto le specie eucaristiche è proprio la prova del nove delle sue menzogne. Poiché tra tutte le porcherie del cammino la più grande è lo scempio della Santa Eucarestia. Cosa che nessuno può confutare.

Se poi Kiko davvero avesse visto o sentito qualcosa è l'uso che ne ha fatto per tutta la sua vita che ci fa comprendere che è stato il padre della menzogna a prendersi gioco di lui. Uomo presuntuoso a tal punto da essere lo strumento ideale per diffondere pestifere eresie e rovinare molti.
Satana veniva da un giro sulla terra e tra tutti scelse di coinvolgere Kiko nel suo progetto: un esaltato megalomane ingannato e a sua volta ingannatore, a immagine e somiglianza del padre suo.


(nota)
Il paragone è chiaro: il canale semplicemente compie la sua missione nel consentire all'acqua di scorrere fino a raggiungere l'obiettivo, senza venire intanto inquinata. Per cui NESSUNO è autorizzato ad "aggiungere o togliere" nulla alla parola (acqua) che egli stesso (canale) ha ricevuto direttamente da Kiko (fonte). Kiko, unico e solo ad avere il "carisma", ha ricevuto la missione di comandare, i neocatecumeni di obbedire o al massimo di trasferire ad altri il verbo del guru.
Il catechista nel cammino neocatecumenale è considerato solo il mezzo che consente al kikiano verbo di giungere ai predestinati destinatari, per compiersi in chi fedelmente ascolti e creda!

50 commenti:

  1. Uomo Libero!!!8 gennaio 2020 11:50

    KIKO SARÀ INSERITO NELLA MITOLOGIA DI OMERO...

    RispondiElimina
  2. Oggi non ho tempo: Ho conosciuto una persona che ha dato la vita per farmi conoscere Gesù per quello che è. L'ha data nel senso letterale della parola. Fino al suo ultimo respiro. E non lo ha fatto solo con me. Per questo so riconoscere lontano un miglio chi FINGE di farlo. E' come se avessi il radar. Nessuno che sia imperniato della vita di Cristo si comporta come Kiko. Nessuno spara ogni volta nuovi dettagli insignificanti per creare aura intorno a lui. Nessuno dice così tante volte: "io ho fatto, io ho detto".

    Fai una cosa buona Kiko...ritirati. Tanto il posto al sole ce lo hai. Nessuno ti farà morire di fame e nessuno ti lascerà senza un tetto sopra la testa. Ma smetti di fare danno alle anime. Perchè è questo che hai fatto in 50anni. DANNO. E se qualcuno si risente, mi dispiace per lui.

    Ora venitemi pure a dire che "kiko ha i carismi e tu non sei nessuno". Ditemelo pure...non mi fa nè caldo e nè freddo. Ho avuto ottimi esempi di santità per sapere che sono parole al vento. Il Signore la verità la sa. Prima o poi tutti se ne renderanno conto..anche chi non ne vuole sapere e nasconde la testa sotto la sabbia.

    RispondiElimina
  3. "Nessuno dice così tante volte: "io ho fatto, io ho detto"."
    Nel famoso video propinato nella convivenza di I.C. dell'anno in cui Carmen è morta era evidente e fastidiosissimo, se un catecumeno si fosse azzardato a raccontare la propria esperienza in quel modo lo avrebbero asfaltato all'istante. E da li in poi continua in tutti gli annunci "io sono" è veramente raccapricciante.

    RispondiElimina
  4. Bell'articolo!

    Per quanto riguarda l'AUTOBIOGRAFIA kikiana, più parla e più si possono rilevare incongruenza.

    Lui dice di essere arrivato nelle baracche a novembre, faceva freddo. Probabilmente, ma non c'è certezza, potrebbe essere il novembre del 1964.

    E' lì pure in estate sembra, perlomeno nel racconto dell'articolo di oggi si legge: "Quando in ESTATE avevano fame eravamo invasi dai ratti...".
    Poteva essere l'estate del 1965, 9-10 mesi vissuti nelle baracche.

    Poi però le lascia, per andare a fare la mostra con Gremio 62 all'Aia, in Olanda, alla fine del 1965, quasi per un mese intero, tale fu la durata della mostra. Temporaneamente o no, continua la sua attività di studente-pittore pur stando alle baracche e va e viene.

    Inizia il 1966 e alle baracche non c'è stato nemmeno un anno intero.

    Quel che ho appreso, è che nel gennaio 1966 tutta Vallecas, come anche Madrid città, furono colpite da una terribile alluvione, che nei quartieri poveri provocò anche seri danni e salvataggi avventurosi di vite umane.

    Ma di questa terribile alluvione Kiko non ne parla MAI.
    Se fosse stato lì, a gennaio del 1966, ne avrebbe parlato come di un evento enorme: acqua sulla baracca, fiumi di fango per i viottoli delle Vallecas, baracche rase al suolo... Epico!

    Invece, il fatto che racconti di "cimici e ratti" e non dell'epica alluvione, dimostra con un altissimo margine di probabilità che, non solo non si trovava alle baracche alla fine del 1965, perché era alla mostra all'Aia, ma nemmeno a gennaio del 1966, perché nei suoi racconti la data storica dell'evento dell'anno, l'alluvione a Vallecas, non viene mai riportata.
    Uhm, forse da ora in avanti la riporterà...

    A me, sinceramente non interessa in sé per sé come ha vissuto Kiko, ma mi interessa che uno con una BIOGRAFIA poco chiara, sempre e soltanto narrata dalla sua bocca o da quella della compare, possa presentarsi fin dall'origine come un impostore.

    Non si può quindi affidare l'evangelizzazione delle genti ad uno così, che addirittura mai ha ritrattato ma, inversamente, ha sempre più potenziato le dubitabili narrazioni.
    Per parte mia, se non mi fido del poco, che è la narrazione autobiografica, come posso fidarmi del molto, che è l'istruzione catechetica?



    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Uhm, forse da ora in avanti la riporterà..."
      Ho paura di si....si accettano scommesse

      Elimina
  5. La stessa Carmen è stata testimone del fatto che nella mistica cameretta di Kiko, ben dopo la proclamata apparizione, si verificavano scenette spiacevoli come il suo amoreggiare con la svedesina di turno (di fronte agli occhi fiammeggianti della Hernandez stessa). Non oso pensare a quante cose sono successe in quella mistica cameretta prima ancora della proclamata apparizione. Da come sono imbrattati i muri, immagino fosse una di quelle camere in cui è meglio non entrare senza avvisare almeno venti minuti prima.
    Per questo motivo, la ipotetica presenza del Santissimo tra quelle mura, che viene fuori ora, in tempi più che "sospetti", fa pensare che in seguito un Nemico si sia accanito su di esse per sconciarle fino all'inverosimile, più che suggerire mistici accostamenti.
    Per me, hanno chiacchierato troppo, i due iniziatori, per potersi rifare una verginità cattolica. Pensiamo solo alle blasfemie che disse Carmen a proposito del tabernacolo dei Sacramentini!
    Non solo: pensiamo alla mancanza di rispetto che ancor oggi i neocat, seminaristi e presbiteri in testa, hanno nei confronti del Santissimo.
    A proposito, consiglio di rileggere ciò che disse un loro stesso sacerdote definendoli "maltrattatori dell'Eucaristia".

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. A quanto pare i più smaliziati e i meno ingenui riguardo a Kiko sarebbero proprio i "supercatechisti", gli itineranti e chiunque conosce bene Kiko.

    Probabilmente tutti costoro hanno forti dubbi sulle apparizioni, sulla ricostruzione degli eventi che portarono alla fondazione del Cammino.

    Sono i "modernisti" rispetto al Cammino, cioè sono di quelli la cui "esegesi" smitizza la storia che racconta Kiko, riducendola a una cosa molto più ordinaria.
    Solo che le loro conclusioni se le tengono per loro.

    Mentre tanti ingenui fans del Cammino smaniano al limite del parossismo per le gesta di Kiko, per loro, le vecchie volpi del Cammino, vale il famoso proverbio: "Passata la festa, gabbato lo santo".
    Fanno parlare Kiko, lo applaudono, ma lo seguono con molto pragmatismo.

    E intanto nel Cammino NON ENTRA PIU' NESSUNO, o quasi, e molti di più ne escono.

    RispondiElimina
  8. Ha detto che dormiva con cinque cani addosso. OK! (video Trieste) Ma nello stesso tempo la casa era piena di ratti.OK! Osservate le reazioni dei cani sui ratti.

    https://www.youtube.com/watch?v=l2Pyu-Cj0gg

    (da IPG)

    RispondiElimina
  9. Anche dai commenti che precedono viene fuori che Kiko minimo minimo è un grande arruffone. Abituato a parlare davanti a gente che sta ad ascoltarlo a bocca aperta, assetata di sempre nuove storie e storielle inverosimili, Kiko parla a ruota libera.
    Ora noi veniamo accusati di divulgare fake news ad arte per screditare con malizia e cattiveria il santo cammino neocatecumenale. Ma noi raccontiamo le nostre esperienze vissute nel cammino. Tutte le false promesse, le profezie coniate sulla nostra vita, tutte andate a vuoto. Mentre molti articoli pubblicati su Osservatorio sono frutto di accurati studi documentati e documentabili. In particolare l'encomiabile lavoro di ricerca storica fatto di recente da Libera mente semper ci consente di definire il trettre doctor plurilaureato ad honorem Francisco Jose' Gomez de Arguello Wirtz come un bugiardo patentato e senza pudore o, nella migliore delle ipotesi un pazzo visionario esaltato schizzato fuori dalla realtà. I camminanti come Daniele che credono di aver scoperto l'uovo di Colombo e incitano i calunniati, Kiko in testa, ad azzittirci con denunce per calunnia e diffusione di false notizie dovrebbero riflettere e chiedersi come mai questo Blog che esiste da più di 10 anni non è mai stato preso di mira dagli interessati. Mai ci hanno nominato, neanche di striscio, preferiscono genericamente imporre - ennesima obbedienza neocatecumenale - agli adepti di non usare internet perché in rete agisce il demonio (salvo poi a diffondere essi stessi, ogni volta che lo ritengano opportuno, vomitevoli video propaganda che, a dirla tutta, spesso si rivelano boomerang micidiali a loro danno). Infine cari Daniele e compagni vi chiedete ancora perché non hanno nominato mai il recente libro di padre Ariel Levi di Gualdo "LA SETTA NEOCATECUMENALE L'eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi"? Al tempo del libro di padre Zoffoli ne parlarono eccome. Ora solo silenzio. Lì tirarono in ballo la solita storia del tradizionalista nemico del Concilio Vaticano II, erano troppo avanti, troppo illuminati per essere compresi dalla Vecchia Chiesa. Ora cosa mai possono dire? Anni di disobbedienze e indurimento nelle loro errate posizioni più volte denunciate, teologiche dottrinali e liturgiche e poi tant'è, tantissime testimonianze autorevoli di Sacerdoti raccolte da don Ariel contro questa cricca di arroganti, presuntuosi, irriducibili eretici impenitenti.

    Pax

    RispondiElimina
  10. Intanto qui dalle mie parti le catechesi sono state sospese dopo poche serate per mancanza di uditorio. I commenti alla notizia: " bisogna pregare...." Elena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le catechesi disertate ed interrotte per mancanza di uditorio non sono un caso isolato.
      Dalle mie parti succede più che spesso.

      Oppure, quando non succede, si raccattano solo i figli e qualche fidanzato (attuale, poi quando si "sfidanza" se ne esce a gambe levate).
      Nelle parrocchie più grandi, all'inizio, i "figli obbligati" possono essere anche un numero adeguato 15-20, ma in quelle più piccole, come nell'ultima catechizzazione che conosco perfettamente io, erano solo 3.
      Hanno comunque formato una "comunità" perché non potevano metterli nell'ultima, dato che aveva già accolto i figli di ben 5 catechizzazioni consecutive, perciò hanno aggiunto una coppia di responsabili in appoggio e un singolo. Numero totale: 6. E la chiamano "comunità". Nelle loro illusorie menzogne conta una in più delle 20.000 che dichiarano.
      L'anno prima hanno tenuto una "comunità" con solo 1 persona e una coppia in appoggio per quasi un anno (follia funzionale). Anche quella "comunità" andava ad aggiungersi alle 20.001 mila. E così possono dire di avere 20.002 "comunità"....

      Stanno proprio messi male...

      Elimina
    2. Ah, aggiungo anche che so per certo che in una "missione", dove stanno a perdere tempo ben 4 famiglie, hanno fatto catechesi IN CASA per sole 4 persone, raccattate non so dove...

      Elimina
    3. A proposito di missioni: conosco una coppia con figli ormai grandi che invece di fare i nonni e godersi la pensione e i nipotini se ne è andata ormai molto anni orsono in missione in Lettonia. Chiedendo al figlio ( nostro caro amico con la moglie) come andassero le cose là, se avessero imparato qualcosa della lingua locale ha risposto ridendo di no, i suoi genitori non parlano una parola di lettone ( o quel che si parla là) in compenso i ragazzi del posto stanno imparando qualcosa in italiano. E io mi chiedo: come hanno catechizzato in questi anni senza conoscere una parola della lingua locale? Cosa stanno davvero facendo la? Elena

      Elimina
    4. Le indicazioni di Kiko sono di fare catechesi anche per pochissime persone, con la scusa che non si bada ai numeri.
      Provate a chiedere a chi ha 10/20 di cammino se sarebbero rimasti con una comunità di 5 persone. La cosa non sta in piedi e lo sanno tutti, ma tutti continuano a fare come dice Kiko, con la conseguenza che anche i più irriducibili catechisti si stanno arrendendo all'evidenza e scricchiola tutto, perchè fin'ora "l'infallibilità" di Kiko ( neo dogma della neo chiesa ) ha retto, ma se si inizia a vedere sul campo che invece è fallibile.....
      ...ma non illudiamoci troppo è sempre colpa di qualcun'altro se la gente non viene, la gente è più arida etc, il demonio non vuole etc.

      Elimina
  11. Sincerità kikiana. Per chi ne dubita, faccia la prova.

    Consiglio ai piccoli neocat dissanguati dalle decime.

    Come ha strombazzato pubblicamente, il signor trettre dottor (h.c.) elemosiniere Arguello racconta di distribuire ogni mattina pacchi di banconote da 50 euro ai poveri che festanti lo attorniano.

    Bene.

    Da oggi fatevi trovare malvestiti e arruffati nella lussuosa via di Porta Angelica e aspettate l'ometto. Come lo vedrete, lanciatevi verso di lui, ditegli che lo faranno santo subito e, inginocchiati, tendete le mani.

    Non dico che recupererete tutto quello che vi ha fregato negli anni, ma insomma qualcosa sarà.

    E non abbiate scrupoli, sono soldi (anche) vostri, non rubate nulla, voi.

    RispondiElimina
  12. Io una domanda per gli NC in buonafede ce l'avrei: Ma voi ci credete veramente a tutto questo? Credete veramente a tutte le incredibili panzane che Kiko si inventa ogni due per tre? Ora vedete, se si stesse parlando del nonno che racconta le sue avventure da giovane e aggiunge dettagli ogni volta un poco per la demenza incipiente un poco per rendere la storia più "interessante" sarebbe ANCHE UNA COSA DIVERTENTE.
    Il problema è che Kiko ti dice che PER QUELLO CHE HA SUBITO tu sei SALVO perchè hai conosciuto lui.
    Ti sta dicendo: "guarda, io ho sofferto la fame, il freddo, i topi, i cani, le zecche, i balordi, PERCHE' DIO mi ha mandato per te.

    Raga, qui da un lato ci si è scherzato, ma dall'altro si è stati tremendamente seri (sopratutto chi ne ha subite molto più di me), ma qui oramai si è al punto di non ritorno.

    Meno male che Kiko Arguello non ha velleità da Jim Jones altrimenti il prossimo passo era il suicidio collettivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto che ci sono anime tenere che si scandalizzano aggiungo una postilla: Jim Jones non era un criminale...era uno squilibrato mentale. E senza nasconderci dietro un dito mi pare che Kiko non stia tanto bene. Ed il bello è che chi gli sta più vicino lo sa meglio di me...

      Però voi tranquilli: continuate a dire che "hai i carismi", "è superiore", "ha visto la Madonna"...continuate a sentirvi sicuri nelle vostre salettine, con tutti gli ammennicoli Made in Kiko senza i quali vi sentite a disagio neanche foste nudi. Poi, se proprio perdete la pazienza, dite che la vita degli altri "è inutile" così vi sentirete di nuovo in pace con la vostra coscienza per poi prendervi l'agognata medaglia di "difensore del cammino" al prossimo giro di testimonianze nel quale potrete raccontare di come "avete sofferto per il Signore" combattendo la "buona battaglia" contro i callunniatori "con il passamontagna".

      Siete una macchietta! E neppure ve ne accorgete!

      Elimina
  13. Buongiorno a tutti e buon anno. Sperando che sia un anno che vi faccia riflettere sul vostro parlare "contro" in modo anche scorretto. Ho l'impressione che tra voi ci siano delle "sardine" che da un lato predicano un dialogo corretto ed educato ma dall'altro con paroloacce ed insulti sono "contro" Salvini.
    Sardine contro Salvini - Osservatorio contro Kiko.
    Io credo sia normale che i catechisti riportano quanto ascoltato dagli iniziatori del CNC in modo personale perchè nell'esporre le tesi c'è bisogno di tenere in considerazione il luogo dove porti la catechesi e le persone che ti ascoltano, che sono le priorità di un buon riporto. Pertanto non è uno stare contro, anche perchè gli statuti ed il direttorio non prevedono affatto questo tipo di atteggiamento, ma il personalizzare significa aiutare chi ti ascolta ad interiorizzare al meglio l'essenza del messaggio che resta e che è il Kerigma. Pertanto se Kiko parla della sua esperienza di vita è normale che io nel riportare parli della mia esperienza di vita perchè ha un effetto più avvolgente nei confronti di chi ti ascolta e che forse ti conosce e pertanto sa che gli stai dicendo una verità!
    Certamente in un movimento dove ci sono tante persone di età diversa, di sesso diverso, di cultura diversa, di ceto sociale diverso e che hanno una "capa" diversa tra loro, possono nascere delle criticità e dei fenomeni che possono sembrare eretici. Ma alla base del CNC c'è la conoscenza dell'amore di Dio che ti aiuta a rivedere la tua vita trasformando l'uomo vecchio in un uomo nuovo. Compreso le debolezze? Certo! CCerto! Compreso dubbi ed incertezze? Certo! Ma con la consapevolezza che la misericordia di Dio è più grande dei nostri peccati. Pertanto posso metabolizzare le critiche neo confronti degli iniziatori se sono costruttive, ma avere un atteggiamento "contro" un esperienza che ha portato tanti frutti nella Chiesa Cattolica (e questo non lo dico io ma lo dice la Chiesa stessa attraverso i suoi Pontefici cioè coloro che sono il ponte tra la terra ed il cielo) mi sembra un atteggiamento da "SARDINA"
    Pace!
    FreeBlogger

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spiacente deludere il pasqualonico fratello FreeBlogger, ma bisogna mettere i puntini sulle "i":

      1) questo non è "Osservatorio contro Kiko". Non si tratta di una differenza di opinioni, ma degli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino, propalati dagli eretici Kiko e Carmen per oltre mezzo secolo. Pertanto il fratello FreeBlogger se la prenda contro Nostro Signore, che ha insegnato le cose che la Chiesa ha avuto il mandato di insegnare (e che Kiko e Carmen hanno inquinato: per questo li chiamiamo eretici), e se la prenda pure con la Chiesa, che dal Signore ha avuto il mandato di pascere gli agnelli e di celebrare il sacrificio dell'altare (e perciò è del tutto ovvio che degli eretici esigano anzitutto di inquinare tale celebrazione);

      2) col nominare in prima assoluta le "sardine" su questo blog, il fratello cretino FreeBlogger dimostra di aver consumato più tempo sui telegiornali di tutti gli altri partecipanti del blog;

      3) «l'esperienza di vita di Kiko» è l'esperienza di vita di un eretico. Sforzarsi di vedere un santo laddove c'è solo un eretico documentabile come tale dalle sue stesse parole significa mentire a sé stessi, oltre che agli altri: il fratello FreeBlogger è un altro di quelli che si illudono di riuscire a ingannare anche Dio; quando verrà il suo momento, non si lamenti che nessuno lo aveva avvisato;

      4) la vera conoscenza dell'amore di Dio è incompatibile con la riduzione dei sacramenti a pagliacciata e l'inquinamento della dottrina cattolica ("l'uomo non può non peccare" è un concetto protestante, calvinista! l'Eucarestia ridotta a cenetta sacra su tavolinetto smontabile, è una roba che farebbe inorridire perfino certi protestanti!);

      5) se ci sono così spesso delle «criticità e dei fenomeni che possono sembrare eretici»... vuoi vedere che sono vere e proprie eresie? Se un fratello onesto del Cammino amasse veramente Kiko, lo implorerebbe di correggere tutti gli strafalcioni e tutte le proprie eresie e di farlo pubblicamente e senza ambiguità perché l'ambiguità è amica del demonio (e gli strafalcioni liturgici sono graditi solo al demonio); e invece...

      Elimina
  14. Scusa Elena qual'e' il tuo paese in cui fanno catechesi in questo periodo. gianni?

    RispondiElimina
  15. Volevo chiedere ad Elena, in quale citta' o paese si tengono ancora catechesi in questo periodo. Grazie. Jack

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma il fratello Jack è tonto? Ci è o ci fa?

      Se una cosiddetta "catechesi iniziale" va male, i kikos saranno gli ultimi a saperlo. Arcano! Non sia mai che i kikos vengano a sapere che nel Cammino non è tutto oro ciò che luccica. Non sia mai che i kikos pensino che il Cammino non è in crescente espansione del successone stratosferico!

      p.s.: l'Unione Sovietica implose perché i suoi burocrati avevano cominciato a credere alle loro stesse false statistiche. "Quest'anno l'industria siderurgica è cresciuta del 17%! mentre quella tessile del 21%! si prevede già che l'anno prossimo cresceranno entrambe del +25%!", ma sì, sì, certo...

      Elimina
    2. Probabilmente le due domande circa le catechesi che si terrebbero adesso dipendono dal fatto che nel Cammino le catechesi iniziali si tengono o in Avvento o in Quaresima, mai in altri periodi dell'anno liturgico. Allora, siccome Elena ha usato il passato prossimo, pensano che si riferisca a "ieri", a un tempo molto vicino. Ma poteva tranquillmente usare il passato prossimo per riferirsi al periodo dell'Avvento, trascorso da non molto.

      Elimina
  16. LA crisi che riscontra il cammino non e' diversa da quella che vive la Chiesa in generale. Dalle mie parti i figli dei 50/60 anni appartenenti all'ofs sono spariti. Jack

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Massimiliano Conti sei tu? A parte gli scherzi...Se è per questo Kiko spara numeri a caso da anni. E cmq cosa dimostra questo? Che neppure il cammino con "la trasmissione della fede in famiglia" e le Lodi dette la domenica mattina e i didascali e i garanti e compagnia cantante..alla fine serve. Ma come? Kiko diceva il contrario! C'è anche da dire che Kiko ha anche detto che nel cammino non si divorziava mai... Insomma tanta fatica, tanto lavoro per staccarsi (di fatto) da una chiesa "sacramentale e morente" per poi ritrovarsi allo stesso risultato...

      Elimina
    2. FREEBLOGGER!
      Che bel NICK!
      Quale sarà l'identità di questo difensore del Cammino e quindi, necessariamente, odiatore della Chiesa?

      Scherzo!!!
      Non me ne frega un tubo della sua identità.

      Noto con stupore che chiede ad Elena dove stanno le comunità che non battono chiodo alle catechesi da ANNI, non a me, che ho detto la stessa cosa.Ti metto forse soggezione?
      Comunque, va benissimo così, non ti avrei risposto MAI, anche se affermo davanti a Dio che ho detto la verità.
      Elena mi pare abbia fatto uguale...

      Non è per l'"arcano" sai, è per preservarti dalla mossa falsa di tentare di scoprire le identità dietro i nick, visto che commetteresti un bel reato...

      Per il resto, si vede che devi essere uno giovincello del Cammino, perché noi "veterani" invece sappiamo benissimo che il messaggio kikiano non VA ADEGUATO ALL'ASSEMBLEA, VA RIPETUTO RIGO PER RIGO COME DA MAMOTRETO, NON VA AGGIUNTO NE' TOLTO NULLA, PROPRIO COME PER IL VANGELO.

      O almeno "NON SI DOVEVA"...

      Quel che tu dici, attualmente, mostra un'altra inguaribile crepa del CNC: adesso si considera "normale" quello che un tempo era VIETATISSIMO.
      E' frutto del NUOVO LASSISMO per tenersi le persone, visto che con le regole di prima scappavano in quantità industriale, anche dopo anni ed anni.
      Allora si prova la tecnica del "lassismo". Ma, comprendi, se prima si credeva che fosse OBBLIGATORIO diffondere il verbo kikiano senza aggiunte né variazioni, ed oggi le si permettono, significa proprio che si tratta solo e soltanto di una tecnica.
      Del CAMBIAMENTO di una tecnica.
      Non era vero quindi che il verbo kikiano andava diffuso tal quale perché proveniente dal "carisma", ora se ne può fare agevolmente a meno.
      Non è una conquista, sono i segnali di una perdita.
      Kiko detiene ancora lo stesso "carisma" ora come allora, o i carismi possono perdere smalto?

      A noi, nei primi anni come catechisti, veniva espressamente imposto di alzare la voce quando la alzava Kiko (tecnica del Kerygma) ed impugnare la croce come faceva Kiko (tecnica dell'ispirato), figuriamoci un po'... Per 25 anni. Ma alla fine di certo avevo già imparato, apprendo velocemente...

      Quindi ora sappiamo da Freeblogger l'ultima débacle del CNC, ne abbiamo conferma, che il camaleonte cambia colore se il colore diventa grigiastro...

      Grazie

      Elimina
    3. Essendo il fratello Jack un neocatecumenale si mette a valutare la vita della Chiesa dal punto di vista esclusivamente umano: quanti membri paganti, quante percentuali, quanti autoproclamati zeloti neocatekiki o non-neocatekiki, chi è più in alto nella classifica degli autoimpegnati nell'esibizione di cristianismo...

      Noialtri cattolici, invece, sappiamo che la Chiesa non è una federazione di esecutori di attività cristianeggianti e di proclamatori di discorsetti cristianeggianti. Sappiamo bene che la Chiesa è stata istituita e garantita da Nostro Signore personalmente, affinché proseguisse la Sua divina opera, e sappiamo che quando un sedicente cristiano non prosegue esplicitamente quell'opera sta andando come minimo contro sé stesso e contro la Chiesa. (Attenzione: l'episodio evangelico di Marta e Maria ci insegna che per proseguire quell'opera non è neppure necessario affannarsi...)

      Per questo ci permettiamo di criticare l'idolatria di certi sedicenti cristiani (che lo facciano verso Kiko o verso la Pachamama, è la stessa cosa) e prendiamo invece sul serio solo la verità rivelata e i santi sacramenti. Sappiamo che la Chiesa adempirebbe alla sua funzione anche se fosse ridotta a una dozzina di persone su tutta la Terra. Sebbene i numeri ci possano talvolta confortare - chi non gioirebbe all'idea di trasferirsi in un paese dove il novantacinque per cento della popolazione è cattolico? (sarebbe bello sapere che esiste ancora qualche paese così) -, l'essenziale della Chiesa non dipende dai numeri delle adunate oceaniche, non dipende dalla quantità di operazioni effettuate (come le lodi domestiche al kiko domestico della domenica domestica mattina), ma dall'immutabile santa dottrina e dagli indispensabili santi sacramenti.

      Il povero fratello Jack si illude che la propria vita spirituale sarebbe una specie di foglio Excel con le caselline da smarcare: «la dai la decima? le fai le lodi a kiko? sei aperto alla vita? sei presente e puntuale alle convivenze? hai mollato il malloppo? quante GMG kikiane ti sei fatto? ti sei definito "figlio del demonio" alla tappa in cui devi farlo? lo hai fatto il matrimonio spirituale con pranzo a sorpresa al King David di Gerusalemme fingendoti sorpreso e fingendoti felice?..." Eppure lo sa benissimo che "prostitute e peccatori vi passeranno davanti nel regno dei Cieli", perché tali pessimi soggetti non si illudevano che la propria vita spirituale fosse la sommatoria dei 613 precetti kikiani e perciò, scoprendosi peccatori, si sono pentiti e si sono sforzati di non peccare più (altrimenti col fischio che lo vedono il regno dei cieli), senza l'alibi autoassolutorio secondo cui "quando il Signore mi toglie la mano dalla testa ne combino di ogni".

      Elimina
  17. Impressionanti le impressioni di FreeBloggher, quasi da impressionista.
    Per non dire del parallelo Sardine vs Salvini come Osservatorio vs Kiko, quello è veramente immaginifico.
    Ottima la disquisizione sull'amore di. Dio, in effetti, nel cammino, se ne sperimenta a tonnellate (ironico, please). Magari, se ci dici dove si può assistere ai su citati miracoli d'amore fraterno, quasi che ritorno in cammino. Purtroppo io non ho riscontri tanto positivi, e dire che sono arrivato persino alla fine (mea maxima culpa) e sapessi quante ne ho seguito di comunità! Io però, al contrario di quanto fate voi, occhi e cervello bendati, non generalizzo la mia esperienza: sono persino disposto ad ammettere la tua per vera.
    Una cosa mi piace indicare a tuo merito: almeno tu scrivi bene. Perfino l'intermpunzione è quasi corretta, per non dire dell'uso del congiuntivo. Bravo!
    M.i.B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E.C. "Interpunzione" al posto di "Interpunzione"
      Scusate il refuso. Grazie
      M.i.B.

      Elimina
  18. Jack, Gianni, penoso il vostro tentativo di carpire il luogo di cui scrive Elena. Avete già dei sospetti sulla sua identità? Siete pronti a scatenare i vostri demoni contro di lei?
    Fatevi un po'di pace, per favore, ormai siete in chiusura di spettacolo. Tra un poco vi ritroverete a pensare al passato che vi ha coinvolti e direte tra di voi: "Ma quanto sono stato stupido a buttare così i miei anni migliori".
    Pensa, io me lo ripeto almeno tre volte al giorno :)
    M.i.B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche qui, scusate un paio di refusi.
      Grazie.
      M.i.B.

      Elimina
  19. FreeBlogger ci spiega:

    Io credo sia normale che i catechisti riportano quanto ascoltato dagli iniziatori del CNC in modo personale perchè nell'esporre le tesi c'è bisogno di tenere in considerazione il luogo dove porti la catechesi e le persone che ti ascoltano, che sono le priorità di un buon riporto.

    Con quanto segue, ossia che ogni catechista invece di fare la storia del cammino racconta la sua personale esperienza.
    Mai sentita una cosa simile!
    Piuttosto i catechisti di scuola kikiana sanno, poichè questa è la consegna e il mandato che hanno, di dover riportare FEDELMENTE la catechesi così come l'hanno fatta Kiko e Carmen. Che è fuori luogo pensare ad un adattamento a luoghi, culture e persone. La caratteristica del c.n. è che la predicazione è uguale dappertutto, ad ogni latitudine. essa ha una forza intrinseca POICHE' ISPIRATA (direi tipo formula magica che opera prodigi per le parole stesse pronunciate).
    Ho spiegato nella nota la famosa teoria del "canale". Almeno a noi veniva ripetuta insistentemente per rimarcare che il miglior catechista è colui che riporta quasi a memoria i mamotreti.
    Informatevi che aggiornamenti sono stati apportati in questi anni alle catechesi iniziali; dopo 40 anni e più il contesto è completamente mutato, ma la stantia catechesi è sempre la stessa e per la gran parte non ha senso.

    1. cercate faticosamente di giustificare quanto noi affermiamo, ossia la scarsa fedeltà degli itineranti alla parola ricevuta.

    2. riconoscete implicitamente che quanto raccontiamo è vero, nessuna fake news, ormai gli itineranti si sono attrezzati per limitare i danni che provoca Kiko con i suoi sproloqui surreali, uno sparapalle unico. E le spara sempre più grosse, mettetelo a riposo!

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno ci crederà, ma ho scritto il mio commento in risposta a Freeblogger di getto, senza aver letto prima gli altri.

      Mi fa piacere che anche tu, Pax, "veterana" come me, abbia detto le stesse identiche cose sul riportare le catechesi Kikiane.

      Noi abbiamo vissuto questo e, quando qualcuno "si allargava" un po' troppo, lo sgridavamo, perché non si poteva...

      Quanti ricordi...
      E purtroppo non si possono seppellire...

      Le nuove generazioni, secondo me, nemmeno sanno che cos'era il kikianesimo.
      Adesso si avvalgono del nome di Kiko per portare avanti altro, con tecniche diverse, cercando di salvare il salvabile.

      Infatti c'era parso che il "carisma" di Kiko stesse passando in mani diverse, meno idealistiche e più pragmatiche...
      L'icona del personaggio Kiko, ad oggi, è diventato solo la bandiera sotto cui cantare inni, ma gli inni li cantano altri...

      Elimina
  20. P.S.

    Una curiosità mi resta, se qualcuno sa rispondermi.
    Come fanno a ripetere fedelmente la quarta catechesi iniziale sulla Missione della Chiesa, che poi è la missione del cammino? Sale Luce Lievito? Si dice chiaramente che le comunità finito il percorso neocatecumenale si devono sciogliere nella Parrocchia per adempiere alla propria missione.
    Ma un giorno Kiko disse che le cose cambiano, che aveva avuto una nuova ispirazione a proposito e dio (rigorosamente minuscolo) lo aveva ISPIRATO che le comunità NON devono nè possono sciogliersi "dopo tanti anni per farle diventare comunità cristiane che facciamo? Le sciogliamo? Nella Parrocchia?"

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bhe, se dobbiamo dirla tutta, dubito che da un poco di tempo a questa parte facciano fatica ad arrivarci alla quarta catechesi...

      Elimina
  21. E' incredibile, ogni volta che pongo un quesito si risponde attaccando. Tripudio, help me, non mi interessa minimamente il luogo delle catechesi, la cosa che volevo mettere in risalto e' che in questo tempo, normalmente, non ci sono catechesi e pensavo fosse una delle vs favolette. Stop, non fate troppo i seri e non pensate sempre male degli altri, godetevi la vita. Jack

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fratello Jack non dovrebbe lusingarsi troppo, ma concentrarsi sugli argomenti anziché su tutto il resto.

      Ma no, non lo farà. Gli argomenti richiedono ragionamento. E una persona che ragiona, nel momento in cui scopre di aver torto, si adegua alla verità. Jack non può e non vuole adeguarsi alla verità, perché è fondamentalmente convinto che Kiko è più infallibile di un dogma, e che la vita di fede consista nell'acquisire punti kikiani nella classifica kikiana, in modo da poter spacciarsi per cristiano e rendere ulteriormente gloria a Kiko.

      Elimina
    2. 30anni

      Jack la cosa che volevo mettere in risalto e' che in questo tempo, normalmente, non ci sono catechesi e pensavo fosse una delle vs favolette


      Su questo devo spezzare una lancia in favore della buona fede di Jack. Quando ho letto la sua domanda l'ho interpretata proprio in questo senso, perché le catechesi iniziali si fanno in Avvento o in Quaresima. E poiché gli annunci per questa Quaresima in effetti ci devono ancora essere (saranno fatti una delle prossime domeniche) non è possibile che una catechesi quaresimale sia iniziata e interrotta.

      La domanda quindi sarebbe legittima se non fosse che probabilmente Elena parlava al presente ma si riferiva ad una catechesi di Avvento 2019.

      Elimina
    3. Amico Jack

      Anche un bambino capirebbe al volo che quando si parla di "ultime catechizzazioni" ci si riferisce ad un arco temporale allargato.

      Tutti noi sappiamo che i "tempi" della catechizzazione kikiana iniziano o ad ottobre o a gennaio, per essere "pronti" prima di Natale o di Pasqua. Alcuni di noi, abbiamo catechizzato per decine d'anni.

      Non è per nulla importante che la catechizzazione citata fosse contestuale o no, basta sapere che era l'ultima, o una delle ultime.

      Comunque, ancora peggio, perché le catechesi deserte a cui mi riferivo io risalgono a due o tre anni fa e, dopo di esse, quella parrocchia non ha più ricatechizzato, visto il flop.
      Ricatechizzeranno questo gennaio, quindi tra pochi giorni, ti farò sapere com'è andata.

      Mentre i 3 soli figli + fidanzato (di solito temporaneo), risalgono proprio all'ultima catechizzazione di ottobre (altra parrocchia).

      Si fanno quindi questioni di lana caprina se si riconducono le affermazioni rese, solo alle "catechizzazioni in atto", per sollevare l'insinuazione che "attualmente non ce ne sono".
      Credo tu sia più intelligente di così, da capire, come anche un bambino capirebbe, che ci si riferisce alle "ultime catechizzazioni" di un lasso temporale a partire da qualche anno addietro.

      Detto questo, che non pensavo nemmeno avesse bisogno di spiegazione, come non pensare male quando c'è tutta una conversazione ben prolungata (già immortalata, tranquillo, a prova di cancellazioni future), nel video youtube del ragazzo ex neocatecumenale che tenterebbe di indagare l'identità delle persone dietro ai nick?

      Lo sappiamo noi, e lo sai anche tu, che da alcuni certe domande vengono fatte come trappole per carpire (illegalmente) l'identità.
      Non sarà il tuo caso, ma visti i soggetti, che vuoi che si possa pensare?

      Non siamo amanti dello "spionaggio" come loro, ma nemmeno siamo nati ieri...

      Elimina
    4. Tipico atteggiamento di chi invece di guardare la luna, guarda il dito che la indica.
      Vai una volta alla sostanza dei discorsi: è vero o non è vero che non raccattate più una comunità decente neanche con 10 evangelizzazioni? State inguaiati nella sostanza, appunto, questa la verità!

      Pax

      Elimina
  22. 30anni

    Freeblogger credo sia normale che i catechisti riportano quanto ascoltato dagli iniziatori del CNC in modo personale perchè nell'esporre le tesi c'è bisogno di tenere in considerazione il luogo dove porti la catechesi e le persone che ti ascoltano, che sono le priorità di un buon riporto

    In linea generale e in un qualunque altro contesto potrebbe anche essere così, ma non lo è nella prassi pluridecennale del cammino.

    Io entrai nel cammino all'inizio degli anni 80 e da aL'ora fino ad oggi mi sono gustato decine e decine di riporti di annunci e catechesi di "inizio corso". Beh se c'è sempre stata una caratteristica comune è stata quella di riportare sempre gli aspetti aneddotici degli annunci, e tanto più erano stravaganti tanto più venivano evidenziati con compiacimento e relativo accompagnamento di risate dell'uditorio. La scelta di tralasciare i particolari è recentissima, pochi anni ad occhio e croce dalla morte di Carmen.

    RispondiElimina
  23. FreeBlogger:

    Mi spieghi perché se il messaggio è il Kerigma (CRISTIANO e non kikiano), bisogna ripetere quello che dice Kiko?
    A che servono i mamotreti?
    Basterebbe una traccia sugli argomenti da trattare. Si potrebbero fare delle citazioni e qualche esempio, ma i mamotreti a che servono, se non a inculcare il verbo kikiano?

    Dici che alla base del Cammino c'è la conoscenza dell'Amore di Dio.
    Stai sviando il problema per non parlare di ERESIE.
    Io non contesto la volontà di riscoprire l'amore di Dio, a cui credo, contesto le ERESIE MANIFESTE che, volenti o nolenti, non sono ordinate all'amore di Dio.

    Dire che la ragione si oppone alla fede è una chiara ERESIA.
    Ubbidire in modo irragionevole (cioè al modo degli stupidi) per la Chiesa è un errore.
    Dire che la natura umana è totalmente marcia, per il Concilio di Trento è a rischio anatema. E potrei andare avanti per molto.
    Perché dalle vostre catechesi non si eliminano certe idiozie? Forse non si vuole?

    Se voi leggeste il Catechismo della Chiesa Cattolica con l'attenzione che date alle catechesi kikiane, il vostro modo di pensare e di sentire sarebbe plasmato sul modo di pensare e di sentire della Chiesa e sareste persone equilibrate.
    Magari radicali e senza compromessi, ma EQUILIBRATE. Cioè aperte e chiuse ad un tempo, Accondiscendenti e intransigenti...
    E invece sembrate dei pazzi esaltati.

    Il fatto è che dite "Chiesa, Chiesa..." ma non siete nella Chiesa.
    Voi ragionate come Kiko. Avete la stessa voglia di primeggiare, di stupire, di mettervi in mostra, io... io... io... Il Cammino... il Cammino...
    E la Chiesa? La nominate, è vero, ma solo e soltganto per intendere il Cammino. Si dice Chiesa ma si vuole fare intendere: Cammino.
    Mai ho sentito dire da un camminante siamo PARTE della Chiesa (e una parte piccolissima). No: dite sempre: siamo Chiesa. Per far intendere: siamo LA Chiesa.
    Voi infatti non sentite e non pensate come la Chiesa.

    RispondiElimina
  24. jack:

    per cui ammetti di essere come i cristiani della domenica? Ammetti la crisi del Cammino? Non dirlo a Kiko!
    Tanti sforzi per essere come gli altri? Come i mediocri?

    Bene a sapersi: abbiamo ragione, allora!
    Ma non è questo il punto. Quello di cui si parla sono le ERESIE manifeste!
    Chi mi importa se il Cammino "convertisse" tutto il mondo? Anche gli ariani avevano conquistato il mondo. A me importa della VERITA'.
    Rimanessero solo 7000 fedeli che mai hanno piegato le ginocchia di fronte a Baal, io spero di essere tra loro.
    Non disdegno i numeri, perché Gesù vuole che TUTTI siano nella verità. Per cui i numeri mi piacciono.
    Ma i numeri non fanno la verità.
    "Volete andarvene anche voi?" chiese Gesù agli Apostoli. Non gli importavano i numeri, ma la verità.
    I grandi numeri sono belli ma NON incidono minimamente sulla verità.

    Prova a rileggere l'annuncio dell'Avvento di Kiko sopra riportato, e dimmi se Kiko non sembra un megalomane appena uscito dal CSM. Come i pazzi che nelle barzellette della settimana enigmistica si credono Napoleone.

    RispondiElimina
  25. 6 Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi. 7 Sapete infatti come dovete imitarci: poiché noi non abbiamo vissuto oziosamente fra voi, 8 né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi. 9 Non che non ne avessimo diritto, ma per darvi noi stessi come esempio da imitare. 10 E infatti quando eravamo presso di voi, vi demmo questa regola: chi non vuol lavorare neppure mangi. 11 Sentiamo infatti che alcuni fra di voi vivono disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione. 12 A questi tali ordiniamo, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, di mangiare il proprio pane lavorando in pace. 13 Voi, fratelli, non lasciatevi scoraggiare nel fare il bene. 14 Se qualcuno non obbedisce a quanto diciamo per lettera, prendete nota di lui e interrompete i rapporti, perché si vergogni; 15 non trattatelo però come un nemico, ma ammonitelo come un fratello.
    16 Il Signore della pace vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi.
    17 Questo saluto è di mia mano, di Paolo; ciò serve come segno di autenticazione per ogni lettera; io scrivo così. 18 La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.

    (da IPG)

    RispondiElimina
  26. [1] Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

    [2] Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
    Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?

    [3] Fino a quando nell'anima mia proverò affanni,
    tristezza nel cuore ogni momento?
    Fino a quando su di me trionferà il nemico?
    [4] Guarda, rispondimi, Signore mio Dio,
    conserva la luce ai miei occhi,
    perché non mi sorprenda il sonno della morte,

    [5] perché il mio nemico non dica: "L'ho vinto!"
    e non esultino i miei avversari quando vacillo.

    [6] Nella tua misericordia ho confidato.
    Gioisca il mio cuore nella tua salvezza
    e canti al Signore, che mi ha beneficato.

    (da IPG)

    RispondiElimina
  27. Mi chiedo, ma non si sono annoiati di sentire sempre le stesse cose, fare sempre le stesse cose, non crescere spiritualmente ed elecencare sempre gli stessi peccati, visto che non cercano di non farli,perché fieri di esser peccatori, per più di 20 30 anni?? Non si sono stancati di far finta di essere "fratelli" tra loro, non calcolarsi per tutto l'anno, tranne durante una convivenza o a Pasqua, che si fanno prendere dall'entusiasmo del momento, e per un attimo e con una faccia di bronzo far finta di interessarsi dell'altro, che per tutto l'anno neanche saluta?? Non sono stanchi di ipocrisie, di essere giudicati da emeriti ignoranti della fede e dell'animo umano, che si fanno chiamare catechisti e a cui interessa solo se cacci i soldi e se sei completamente sottomesso alle loro leggi? Fare scrutini sempre uguali a se stessi Anche se li chiamano con nomi diversi? Nonostante il male che hanno fatto, a volte, quando non sono arrabbiato o deluso, ho compassione per loro,forse è un momento mio di follia :)
    ex fratello

    RispondiElimina
  28. E inutile dire che in comunitã c ė piú affiatamento con i fratelli che nella chiesa,nel cammino c ė solo falsitå,ipocrisia e giudizi,quando ci si incontra per preparare in gruppo é tutto uno spettegolare,davanti ti fanno la bella faccia e dietro ė tutto un taglio e cuci,i catechisti di tutto questo ne sono fieri,dicono che se non si litiga non cammini,tutto questo succede anche per chi ha ricevuto la veste bianca anzi questi sono i peggiori (LILLY).

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.