
Estraggo dal thread precedente questa testimonianza di Freedom, chiara, esaustiva e si sente quanto vissuta sulla sua pelle. Penso possa essere più efficace di mille osservazioni teoriche su insegnamenti e prassi, perché delinea con chiarezza un processo che molti di noi conoscono e molti altri che non hanno frequentato il cammino hanno sentito ripetere in maniera così consonante in tutto il mondo, da non poterne mettere in dubbio l'attendibilità e la fedele corrispondenza con la realtà.
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Il movimento neocatecumenale è senz'ombra di dubbio un'organizzazione settaria. Per prima cosa per l'obbedienza cieca che i catechisti pretendono, per ordine di Kiko Arguello, il leader della setta. Altre caratteristiche tipiche della setta, sono l'obbligo del segreto verso gli estranei e tra comunità più avanti nel "cammino" verso quelle ancora alle prime fasi. Altra caratteristica propria a tutte le sette è l'uso di un gergo interno con particolare predilezione per parole in lingua greca ed ebraica, ad es. Kerigma, koinonia, midrash ecc. Inizialmente usate dai catechisti, per chi è digiuno di studi classici ed è un lontano, fa indurre a pensare che costoro siano persone colte e preparate, aggiunge un alone esotico e misterioso alle loro catechesi e contribuisce a dare loro autorevolezza.
In un post precedente ho parlato del distorto senso del peccato di tipo Giansenistico-luterano, secondo il quale l'uomo non è dotato di libero arbitrio ed è sostanzialmente incapace di non peccare, responsabile del peccato secondo Arguello-Writz è il demonio. D'altro canto, posso testimoniare personalmente che spesso i catechisti ci dicevano che non a caso eravamo nella nostra comunità: eravamo dei prescelti a divenire dei Cristiani veri, sale e luce del mondo, ma ci spiegavano che il cammino è una Kenosis , cioè un riconoscere a poco a poco, che non eravamo quelle brave persone che tutto sommato ritenevamo di essere, bensì dei peccatori legati agli "idoli" del mondo.
Il senso distorto del peccato, svolge all'interno della setta molteplici funzioni. La prima, molto importante, è quella d'indebolire l'autostima e le difese psichiche della persona. Strumenti di verifica sono le cosiddette "risonanze". Ascoltato un brano della Bibbia o del Vangelo, la persona fa una dichiarazione di come un particolare brano gli abbia fatto capire qualche suo peccato, oppure "di come il Signore sta operando nella sua vita" con esempi concreti. Le preghiere spontanee fatte in gruppo, ad alta voce, rivelano spesso i punti deboli di ciascuna persona. Altro strumento sono i cosiddetti "giri d'esperienze" durante le convivenze. S'ingenera così nella persona un senso di colpa, e le difese psichiche vengono a poco a poco indebolite. Il colpo d'ariete, metaforicamente parlando, viene dato in occasione degli scrutinii. Deformando a proprio uso e consumo brani del Vangelo, si pone la persona davanti a scelte radicali. Spesso ci sono scene di pianto, e le difese psichiche della persona cedono di schianto, oppure si scappa urlando (e non scherzo). E’ un momento cruciale che permette ai catechisti di penetrare nella breccia psichica dei camminanti.
Da quel momento in poi la psiche capitola, ed è permesso prendere possesso della vita di chi ingenuamente crede, e lo vive come tale, di fare una scelta nobile, generosa , ispirata dal Signore, mentre invece si cede ad una violenza, che da allora in poi, rende le menti degli adepti come dei serbatoi, che vengono riempiti dei concetti e degli slogan dei catechisti.
Il sacerdote, chiamato "presbitero", ha un ruolo del tutto marginale.
Questo meccanismo si ripete costantemente nel tempo, fino a rendere le persone come cavie da esperimento, rispondenti a stimoli pavloviani. Ogni tanto qualcuno ha una crisi di rigetto, chiamata in gergo "entrare in ribellione", ovviamente il "ribelle" viene subito accusato di essere indemoniato, con ovvie conseguenze.
Una volta violentata la psiche degli adepti, si fanno più pressanti le richieste di denaro per l'evangelizzazione, per le baby sitter, ecc ecc, fino a giungere alla richiesta della decima, una vera e propria tassa kikiana. Il mondo è presentato come qualcosa di ostile, gli adepti sono sempre più impegnati nelle varie attività del cammino e perdono interesse per qualsiasi cosa non sia proposta o approvata dalla comunità, cioè dal cammino.
Quando i catechisti sono sicuri dell'indottrinamento e dell'obbedienza cieca della persona, diventano padroni della sua vita. E' solo da questo livello in poi, che si comincia a intervenire pesantemente nella vita degli adepti. Il catechista ha il potere di distruggere una famiglia, se parte di essa non aderisce al cammino, di separare un fidanzato che fosse ostile al cammino dalla sua ragazza neocatecumena, di combinare matrimoni endogamici, fra persone che obbedendo ciecamente, dopo 2 o 3 incontri, convolano a nozze senza neanche conoscersi.
I catechisti suscitano vocazioni, itineranti, famiglie itineranti, ottengono procreazioni abbondanti e talvolta sconsiderate. Se domandate questo ad un neofita, un po' perchè gli viene nascosto, un po' perchè non è ancora "pronto" per poterlo "capire" (ed una volta capito poi , di certo, non lo direbbe) comunque sia, vi dirà che sta vivendo una esperienza che gli ha fatto riscoprire Cristo e magari è anche vero, per quel che ne può capire soprattutto un "lontano", cioè una persona che, digiuna di teologia e di vera dottrina cattolica, si fa accalappiare con una tecnica, definita coloritamente "love bombing iniziale".
Al neofita, sembra di avere trovato una grande famiglia dove si ricercano le radici di un Cristianesimo delle origini. Ciò giustifica ai loro occhi gli ebraismi di Arguello e le varie stranezze liturgiche e certi concetti dottrinali che vengono presentati come riscoperta del vero Cristianesimo. Le canzoni, ovviamente, sono produzione dello stesso Arguello-Writz, i neofiti, anche se non lo ammettono, si sentono superiori ai cosiddetti "cristiani sella domenica."
Sempre a causa del distorto senso del peccato già citato, né gli adepti si sforzano di migliorarsi, né i catechisti incoraggiano a farlo o lo fanno essi stessi. Questo spiega il perchè di certe amare contraddizioni. Invece di koinonia (amore fra i fratelli) avvengono spesso litigi, si formano fazioni, addirittura si arriva allo scontro fisico vero e proprio. Così è per una buona parte dei catechisti che dopo 15 o 20 anni di cammino sono rimasti arroganti, presuntuosi, gelosi della propria influenza sulle persone. Insomma sono rimasti com'erano e se fai notare loro questo "piccolo" particolare usando un'altra parola da gergo NC ti danno del moralista.
Inoltre mi risulta che a Padre Zoffoli arrivarono notizie di catechisti che avevano un comportamento immorale. Alcuni catechisti sono quasi dei professionisti, spesati di tutto, specialmente quelli di alto livello gerarchico.
Purtroppo, proprio a causa dei condizionamenti instaurati dai catechisti, è assai difficile avere un vero dialogo con un NC, anche se neofita, perché tutti nella comunità, vengono avvertiti che proprio per il loro ruolo di "veri" Cristiani, saranno sottoposti a "persecuzioni", che il mondo non li capisce, li diffama.
Inoltre, sebbene esistano quasi dappertutto su Internet le catechesi o orientamenti alle équipes dei catechisti, vengono avvertiti di non leggerle, perchè è dannoso per il buono sviluppo del cammino. Una baggianata ! In realtà gli statuti sono stati pubblicati privi delle catechesi – cui peraltro fanno riferimento – proprio perché impubblicabili in quanto eretiche, nonostante le solenni smentite pubblicate persino su Wikipedia, che è diventata l’apologia del cammino con un castello di falsità abilmente costruite.
Le catechesi di Kiko, constano di più di 3000 pagine, ma a chi gli va di leggersele e rendersi conto della verità, tanto il Papa ha approvato tutto, meglio restare ignoranti e prendersela comoda, tanto la colpa se si è un po' pigri è del demonio....
I catechisti, del resto, imparano le catechesi a pappagallo e, come i loro adepti, parlano per slogan, oltre ciò, sono pressoché incapaci di argomentare alcunché e quindi passano facilmente all'insulto.
Lo dico sinceramente, mi si stringe il cuore al pensiero di tante belle persone, animate da ideali generosi e nobili, che vengono plagiate dal CN! Purtroppo più che informare non posso. Posso solo augurare a quelli che incappano nel CN la mia stessa fortuna. Il Signore mi ci ha tirato fuori tirandomi per i capelli. Il CN ha fatto ormai centinaia di migliaia di vittime. Si parla di milioni in tutto il mondo; gente a cui è venuta la depressione, famiglie distrutte, addirittura suicidi. Danni pecuniari e morali, tempo sprecato, occasioni perdute, problemi di socializzazione una volta rientrati nel mondo di tutti i giorni, apostasie. SE uscite dal CN non abbandonate la chiesa.....
Un abbraccio fraterno+ Freedom