sabato 22 maggio 2010

Shavuot ebraica (e neocatecumenale) e Pentecoste cristiana

Partiamo da una testimonianza concreta, che riporta quanto si compie in questi giorni, nel solito segreto, in ogni comunità neocatecumenale. “Nella mia parrocchia ogni anno le comunità si riuniscono a celebrare per tutto il tempo di pasqua in veste bianca, alla sera, di nascosto... mi sembrano le riunioni del Ku klux klan (non so se l'ho scritto giusto). Sono una anti-comunità, una anti-chiesa.” Si tratta della cosiddetta 'conta dei giorni' che separano Pasqua da Pentecoste. Vediamo da dove viene un'usanza del genere.

Sappiamo che Abramo non merita Eretz Israel (la ‘Terra d’Israele’, tema ricorrente nell’ebraismo, come oggi nel sionismo) fino a che non mette in pratica la mizvà dell’Omer: misura d'orzo offerta come primizia nelle festività agricole; gli ebrei non entrano nella Terra Promessa se non nel momento in cui sostituiscono l’Omer di Manna con l’Omer del frumento di Eretz Israel offerto come primizia. E così il cammino neocatecumenale, rivive, in perfetto stile giudaico, la ‘conta dell’omer’, facendo la ‘conta dei giorni’ che separano Pasqua da Pentecoste. cioè Shavuot (settimane), la festa che commemora il dono della Torah perchè essa è subordinata al conteggio dei giorni/scalini effettuati in direzione della Torah. Per cui ogni sera, da Pesach a Shavuot, gli ebrei (e i necoatecumenali) contano assieme ai giorni 49 misure di omer (significato simbolico diverso tra manna del deserto e ‘omer’=orzo e poi passaggio dall'orzo al frumento della Terra Promessa) per varcare 49 porte di Santità, manca la 50ma porta, che viene varcata a Pentecoste...

In effetti, se gli Ebrei si riconoscono Popolo al momento dell'accoglimento della Torah, noi Cristiani siamo il Popolo della Nuova ed Eterna Alleanza e ci riconosciamo Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, proprio a partire da quella Pentecoste che si rinnova per ogni credente. Noi non progrediamo nella vita nuova della Risurrezione se non partecipiamo all'Eucaristia, che è il nuovo Pane disceso dal cielo, come ce lo ha 'consegnato' (ci si è consegnato) il Signore nell'Ultima Cena e se non ci lasciamo purificare e vivificare dal fuoco dello Spirito che ha raggiunto gli Apostoli nel Cenacolo il giorno di Pentecoste e vivifica la Chiesa fino alla fine dei tempi.

"Ed in effetti il percorso Pesach-Omer-Shavuot è un percorso che serve a rieducare sia sotto l’aspetto materiale sia sotto quello spirituale. Se è vero che gli ebrei erano prossimi ad oltrepassare la cinquantesima definitiva porta dell’impurità allorché Iddio li trasse fuori dall’Egitto, il periodo del conteggio dell’Omer deve far loro risalire queste cinquanta tappe fino a giungere alla Torah. La Torah non si riceve in eredità, ma la si conquista giorno per giorno. La festa del dono della Torah è quindi senza data, accessibile a coloro che quotidianamente contano i propri successi in direzione della Legge". [Tratto dalla Parashat Emor]

Verifichiamo dunque come le radici ebraiche del cristianesimo sono riconoscibili anche nella strettissima corrispondenza tra la festa di Pentecoste ebraica (Shavuot= settimane), dove si ricorda il dono della Legge, e la Pentecoste cristiana, in cui – cinquanta giorni, sempre sette settimane, dopo la Pasqua – celebriamo la discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa radunata nel cenacolo. Sì, perché possiamo dire che nella Pentecoste gli apostoli salgono con Maria al piano superiore, come Mosè sale sulle pendici del Sinai e sulla cima del monte riceve le mizwot Adonai, i precetti del Signore: la Torah. Ed in quel ‘piano superiore’ Il Signore effonde lo Spirito sulla Chiesa: la nuova Legge, lo Spirito del Signore Risorto, inscritta nei cuori dei credenti.

I parallelismi sono anche altri: come la voce di Dio sull’Horeb rinvigorisce la missione del profeta Elia e gli dona quello slancio definitivo contro l’idolatria dei falsi profeti, così nel compimento dei tempi lo Spirito con i suoi doni porta la Chiesa alla missione ed all’evangelizzazione. Come Mosè parla faccia a faccia con Dio, così e non più con la mediazione di Mosè, ma radicati e ‘trasformati’ nel Figlio diletto, lo Spirito ci permette di invocare Dio nei nostri cuori con l’appellativo di Abbà, l’affettuoso “Papà” del fanciullo che si rivolge al proprio padre, perché l'Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione e Ascensione del nostro Signore Gesù, ci ha introdotti nella "famiglia" del Padre.

Come vedete le differenze di contenuti sono sostanziali e, soprattutto, imprimono la fede della Chiesa e non fanno più vivere nel contesto precettistico, riproducente usanze giudaiche, che hanno altri contenuti ed altre attese e, conseguentemente, imprimono un’ “altra” fede. Perché noi cristiani viviamo il "già e non ancora" del Regno e, ogni giorno, compiamo un passo verso la Risurrezione definitiva, il "mondo a venire" ('olam ha-ba), che inizia già in questo mondo, per poi sfociare nella pienezza della gloria futura.

Allora è possibile comprendere che la Promessa di Dio rimane immutata nel corso della Storia della Salvezza, nel senso che noi cristiani siamo figli della Nuova Alleanza, definitivamente sancita dal Sacrificio del Figlio di Dio fatto uomo e il suo ricondurre tutto al Padre con la Risurrezione, Ascensione, invio dello Spirito; il che ha portato a compimento l'Antica. Continuiamo, quindi, a chiederci quale volto di Cristo venga presentato ai neocatecumenali, quale rapporto autentico con Lui, Vivo e Vero Presente nella Sua Chiesa fino alla fine dei tempi, vive e fa vivere questa cosiddetta “iniziazione" cristiana?

Quello che ho mostrato con essenziali riferimenti è il vero ri-conoscere le radici ebraiche della nostra fede; non è l'"insano archeologismo liturgico" applicato anche ad esse, delle quali nel cammino non si evidenzia la distinzione tra ciò che appartiene all'ebraismo e la 'trasfigurazione' e il compimento operati da Cristo e vissuti dal cristianesimo. Ciò può continuare ad accadere:
  • quando l' iniziatore di una realtà che vuole dirsi "ecclesiale" insinua da quarant'anni che il peccato è un'offesa solo alla comunità e non a Dio, e che il rapporto che va ricucito è solo quello sociale PERCHE’ COSI' DICE ISRAELE
  • e quindi scoraggia e deride il Sacramento della Confessione individuale per favorire in tutti i modi la confessione comunitaria, PERCHE’ COSI' DICE ISRAELE;
  • quando un iniziatore snatura la lavanda dei piedi fatta da Gesù e la trasforma nella pratica dello Yom Kippur permettendosi di definirlo un "sacramento" PERCHE’ LO DICE ISRAELE;
  • quando si ordina ai catecumeni di disconoscere i propri parenti che non apprezzano il Cammino PERCHE’ COSI' FACEVA ISRAELE;
  • quando di squalifica il Sacerdozio ordinato per conferire a tutti quella stessa dignità di consacrazione e "separazione per Dio" perché si equiparano sacerdozio ministeriale e battesimale, PERCHE' COSI' ERA IN ISRAELE;
  • quando un iniziatore si permette di prendere la Santa Liturgia eucaristica cattolica e trasformarla in una ridicola caricatura del Seder pasquale ebraico, permettendosi di dire (Carmen-catechesi sull'Eucarestia) che la Presenza di Cristo sull'Altare è uguale a come si faceva presente Jahve nella notte della pasqua ebraica e che quindi la pasqua ebraica è "un Sacramento" PERCHE' QUESTO CREDE ISRAELE;
  • quando un iniziatore si spinge a dire che la Presenza di Cristo nelle Specie Eucaristiche è solo in spirito e temporanea, cioè finisce col finire della Messa perché riduce l'Eucarestia al "carro di fuoco" cioè alla "Mercavà" ebraica che è la maggiore manifestazione della mistica esoterica ebraica, presente appunto nell'esoterico libro della Qabbalà, PERCHE' QUESTO LO CREDE ISRAELE;
  • quando un iniziatore invece di tenere sull'altare la Croce di Cristo e credere nel suo divino Sacrificio, pone sull'altare (trasformato in ipertrofica 'mensa') la menoràh o la hannukkià ebraica simbolo dell'antica alleanza di Dio con Israele e celebra non la Messa ma la pasqua ebraica PERCHE’ QUESTO CREDE ISRAELE;
  • quando un iniziatore si permette di infarcire i suoi insegnamenti con continui riferimenti alle credenze ebraiche e alle riflessioni rabbiniche, fino a giungere ad impartire a quelli che finiscono il Cammino catechesi sul Talmud (che è pieno di bestemmie contro Cristo e la Vergine Maria, chiamata “stada” che vuol dire prostituta, con i peggio insulti per i cristiani), catechesi sullo Zohàr, (detto “il libro dello splendore” che è l’insieme delle esperienze pseudo mistiche dei rabbini, con le loro concezioni cabalistiche di Dio e del mondo), PERCHE’ QUESTO CREDE ISRAELE;
  • quando farnetica insegnando ai super catechisti itineranti che quando Cristo (ma quale Cristo?) ritornerà, lo farà UNA NOTTE DI PASQUA (magari perché era ebreo e allora rispetta il “sacramento della notte”…); oppure che tornerà (vedi articolo di Giuseppe Gennarini) sul Monte delle Beatitudini in Galilea (per questo ha fatto costruire quella spelonca lì sopra, ma non si sa chi gli abbia dato questa notizia…) perché “L’UNIONE DEI CATTOLICI CON GLI EBREI SALVERA’ IL MONDO” (vedi recente citazione di Benamozegh). Ma il mondo non l’ha già salvato Cristo???
  • e fa tutto questo perché dice che NON SI PUO’ RISCOPRIRE IL BATTESIMO CRISTIANO SENZA “RITORNARE” ALLE FONTI EBRAICHE;
  • quando conclude il "suo" cammino con il pellegrinaggio alla Domus Galileae ed il Battesimo nel Giordano...

50 commenti:

Aldo ha detto...

Mic, credo sia importante fare alcune precisazioni, nella mia Parrocchia avviene lo stesso, ma le uniche comunità che possono vivere questa "esperienza" sono le comunità che hanno terminato il cn, che cioè hanno già compiuto il rito a Gerusalemme, da noi per esempio solo la prima comunità, Ti dirò di più a volte non riescono a trovare un presbitero che possa celebrare, allora celebrano solo la parola, e lo fanno nella loro comunità che resta sempre "imbandita" fino a Pentecoste... poi il sabato prima della Pentecoste partono in convivenza tipo "veglia" con presentazione delle primizie da parte dei fanciulli e la solita agape notturna...
perchè così fanno gli ebrei

mic ha detto...

Grazie, caro Aldo.

e perché i vescovi continuano ad accoglierla nelle diocesi come "iniziazione" cristiana?

A Campobasso si parla chiaramente di "stile sinagogale" e l'incontro prefigurato è col Dio del vecchio testamento (i riferimenti sono chiari). e tutto il resto... Ne abbiamo parlato qui

Ma PERCHE' nessuno sembra accorgersene???

mic ha detto...

con presentazione delle primizie da parte dei fanciulli

la vera "primizia" della Creazione Nuova, il Primogenito di molti fretelli" (Rm 8, 29) è il Signore Gesù!

Tutte queste pseudo-mitzwòt, segni e usanze superati dalla Sua presenza e dalla nuova identità teologale che riceviamo in Lui col Battesimo cristiano e non con quello neocatecumenale e che perfezioniamo con l'autentica vita di Fede e Sacramentale nella Sua Chiesa, non hanno più nessuna ragione di essere praticati!

A meno che ad esse non si attribuiscano significati mistagogici che non corrispondono agli insegnamenti e, soprattutto, alla Grazia Santificante donata nel cristianesimo e che l'ebraismo non conosce e continua a rifiutare, così come continuano a rifiutarla questi cripto-giudei... ormai non più tanto cripto

Per questo metto anche qui il link alla documentazione sulla Domus Galileae

Poi chiediamoci se non è ANCHE questa (e, purtroppo non solo questa) la Grande Apostasia!!!

mic ha detto...

ma le uniche comunità che possono vivere questa "esperienza" sono le comunità che hanno terminato il cn, che cioè hanno già compiuto il rito a Gerusalemme

come volevasi dimostrare...

per questo poi quelli che non sono arrivati al termine del cammino e per i quali su tutte le tappe iniziatiche successive a quelle visssute vige l'arcano, possono sostenere, in buona fede, che diciamo cose inesatte, nonostante le si documenti sempre!

Il cristianesimo è una religione misterica; ma non si basa su tappe iniziatiche di tipo gnostico, nè perpetua gli stili e i contenuti giudaici, né è contaminato da cabalismi o interpretazioni luterane varie.

In effetti anche i protestanti presentano un filo-giudaismo spinto non giustificato da un sano approfondimento delle radici ebraiche della nostra fede; ma nel cammino si va al di là di ogni suggestione protestante, che è presente, ma oltrepassata da improprie e sovrabbondanti per non dire prevalenti usanze giudaiche!

Psyco ha detto...

"Poi chiediamoci se non è ANCHE questa (e, purtroppo non solo questa) la Grande Apostasia!!!"

dobbiamo chiederlo ai vescovi e a chiunque non interviene

Aldo ha detto...

il nostro Vescovo non lo sà nemmeno, nella nostra diocesi ci sono solo 2 comunità che hanno terminato il cn..
e poi sempre ammesso che lo sappia, che male c è ad "andare a messa tutti i giorni fino a Pentecoste?".. questo risponderebbe il Vescovo, ma davvero credete che quei 25 ottusi/ignoranti (nel senso che ignorano..) sappiano cosa stanno celebrando? sappiano cosa ci sia dietro questa loro "liturgia"? i super-catechisti ad un certo punto del cammino gli hanno consegnato questo "rituale" mica qualcuno ha chiesto cosa fosse, o a quale tradizione si rifacesse... nessuno fà domande, meno che mai ai super-catechisti.. soprattutto dopo che si è "bevuto" quel latte per 40 anni... signori sono 40 anni, ci sono persone che ora hanno più di 65 anni, credo che l'età media di questi "fratelli" della 1^ cn della mia Parrocchia superi i 55 anni..

Aldo ha detto...

Un ulteriore precisazione sulla domus... di cui Mic ha postato il Link.. nel racconto"fantasioso" di kiko si dice che era un terreno a disposizione dei Francescani, non è assolutamente vero quella terra è di proprietà dello Stato di Israele, e nessuno che non sia ebreo, poteva toccare una sola pietra...

dalb.mario-chiruplas ha detto...

Altro sgomento da parte del sottoscritto medico...Con molta semplicità mi dico che questi sono aberranti eretici giudeizzati.Mi domando ancora, a questo punto, da chi siano gestiti. Comincio a dubitare che soltanto un Kiko ed una Carmen riescano a produrre simili aberrazioni da soli, senza una bella spinta economica, quantomeno iniziale, da parte di qualche gruppo eterodosso, magari ebraico.E' ben vero che la
la massoneria adotta un buon numero dei rituali ebraici essendo pure essa nemica giurata del critianesimo e della Chiesa, ma l'ultima osservazione di Aldo, detta probabilmente per fonte certa, mi pone qualche interrogativo.O i fondatori del "cammino neoeretico" sono stati affascinati dalla cabala ebraica e dal senso di mistero che circonda quella religione dalla uccisione di Cristo in poi, oppure sono stati sovvenzionati ad arte da circoli che avevano ogni intenzione di distruggere la Chiesa utilizzando un "cavallo di Troia", o,come si usa dire ora, un "troyan virus": il cammino neocatecu ! Mi chiedo quanti din questi poverini si rendano conto di essere pedine di forze ben più grandi di loro.

Freedom ha detto...

Il CN essendo un percorso di iniziazione misterica, a tappe,
basata sul segreto , si differenzia nettamente dalla religione cattolica . Anzi hanno in comune poco o nulla .
Lo pseudo-mimetismo religioso insieme alla corruzione
Della gerarchia ecclesiastica stanno facendo si' che questa
Associazione massonico-luterana dilaghi sempre piu' .
I seguaci del CN adorano Kiko non Cristo. Il mistero della
Domus galilaeae e' sintomatico. Sta di fatto , lo ribadisco,
Che con tutti i denari raccolti si sarebbe potuta svolgere una vera azione missionaria, costruendo scuole, ospedali, combattendo l'Aids e la prostituzione. Si e' preferito dotarsi
Invece di '' propri seminari'' con l'intento di creare una
CHIESA PARALLELA. Quindi una societa' di mutua assistenza, segreta, che circuisce vescovi e cardinali e sfrutta la fragilita' di povera gente letteralmente ipnotizzata e sfruttata economicamente. Dov'è lo Spirito Santo in tutto ciò ? Qui si sente puzza di zolfo, in questo CN regnano
L'ipocrisia l'idolatria e l'autocelebrazione

FREEDOM

mic ha detto...

Carissimi,
Ci sono due messaggi di Mel con le mie risposte, che saranno sfuggiti in quanto postati su un thread molto vecchio. Ve li trascrivo qui perché dimostrano con evidente chiarezza le 'deformazioni' mentali e dottrinali indotte dal cammino:
-----------------------------------
Scrive Mel:
Caro mic, ti invito a leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica (che il sig. KIKO ha letto e conosce ma che appare sconosciuto a p. Zoffoli). Tale testo parla della partecipazione dei LAICI all'UFFICIO SACERDOTALE di CRISTO. Ma anche del loro obbligo e del diritto, individuale o riuniti in associazioni, di impegnarsi affinché il messaggio divino della salvezza sia conosciuto e accolto da tutti gli uomini e su tutta la terra; tale obbligo è ancora più pressante nei casi in cui solo per mezzo loro gli uomini possono ascoltare il Vangelo e conoscere Cristo. Nelle comunità ecclesiali, la loro azione è così necessaria che, senza di essa, l'apostolato dei Pastori, la maggior parte delle volte, non può raggiungere il suo pieno effetto.
Nel pronunciare quelle parole non si sminuisce il sarcerdozio ordinato ma si parla del sacerdozio riconosciuto ai battezzati (riconosciuto da Cristo: Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che io vi ho comandato).
Poi si può parlare ai figli, agli amici, ai parenti o ai lontani (ossia quelle persone che pur essendo battezzate non conoscono Dio).
Solo tu sei così forestiero da non sapere quello che è accaduto a Gerusalemme.....

16 maggio, 2010 23:31

mic ha detto...
non sono 'forestiero' nella mia Chiesa e conosco benissimo cosa è successo a Gerusalemme e continua a succedere qui ed ora

la tua frase ad effetto conservala per quelli che ci cascano...

Inoltre Mel,
stai dicendo cose scontatissime sulla missione dei battezzati e non puoi affermare che un teologo e filosofo e santo sacerdote come p. Zoffoli non conoscesse il catechismo, mentre Kiko sì

La prima cosa non è vera solo perché l'affermi tu, la seconda impone una domanda: se davvero Kiko conosce il Catechismo (o meglio lo ha letto, come tu dici) perché anziché il Catechismo della Chiesa Cattolica, continua a diffondere le sue catechesi giudeo-luterano-gnostiche?

Inoltre sia noi che p. Zoffoli conosciamo e viviamo il sacerdozio dei battezzati, non è che l'ha scoperto Kiko o il cammino, la Chiesa lo insegna da due millenni senza per questo sminuire il sacerdozio ordinato

Lumen Gentium 10. Donavit ergo Ecclesiam suam participatione sacerdotii sui, nempe sacerdotio communi fidelium et sacerdotio ministeriali seu hierarchico, quae, etsi non tantum gradu sed essentia differunt, mutuo tamen in Ecclesiae communione ordinantur

Pur essendo il sacerdozio ministeriale e quello comune ordinati alla comunione ecclesiale, essi differiscono non solo in grado ma anche nell'essenza

E invece il "siamo tutti sacerdoti" (il che è vero, ma a diverso titolo e con diversa funzione, come riconosce anche il documento conciliare) tende a sminuire il sacerdozio ordinato, ad assorbirne le funzione (vedi strapotere dei catechisti anche sui sacerdoti, che dovrebbero invece essere essi le 'guide')

mic ha detto...

... segue

Poi si può parlare ai figli, agli amici, ai parenti o ai lontani (ossia quelle persone che pur essendo battezzate non conoscono Dio).

è vero che la secolarizzazione ha portato molti battezzati non tanto a non conoscere Dio, quanto a vivere etsi Deus non daretur.
Tuttavia la cosiddetta conoscenza di Dio operata dal cammino non corrisponde a quella del Padre del Signore nostro Gesù Cristo ed inoltre ci sarebbe da spiegare perché nel cammino si parla di 'ratifica' del Battesimo, che è una baggianata perché il Battesimo è un sacramento che conferisce il 'carattere' indelebile e non ha bisogno di essere ratificato, ma il bisogno è del fedele di ricevere e accogliere le verità di Fede che cambiano e ri-generano e danno un senso alla sua vita e la radicano sempre più nel Signore Risorto.

Piuttosto dovresti spiegare perché ci sono sempre più persone, già battezzate, che parlano di battesimo nel cammino... che significa questo?

17 maggio, 2010 00:37

mic ha detto...

Ancora in risposta a Mel, le cui affermazioni sono in corsivo:

mic ha detto...

A parte che non lo affermo io visto che sui giornali è apparsa da tempo la notizia che il Cammino Neocatecumenale ha ricevuto la laurea HONORIS CAUSAE per l'opera di evangelizzazione sulla HUMANAE VITAE attraverso l'apertura alla vita.... Quindi esiste un documento ufficiale della Chiesa (l'istituto Giovanni Paolo II per la famiglia)....

la laurea Honoris causa l'ha ricevuta Kiko e non il Cammino. E non mi sembra una 'patente' di cattolicità...

Certo si è fatto una bella pubblicità con la cosiddetta "apertura alla vita", che di sicuro non si identifica solo con quella generativa, nel cammino esercitata fino a quest'anno in maniera indiscriminata e direi anche sconsiderata, perché il discorso della "paternità e maternità responsabili" previste dalla chiesa è uscito fuori dopo oltre 40 anni e dopo tantissime critiche, anche visto che realisticamente la situazione gestita in quel modo stava implodendo (da segnali raccolti da testimonianze dall'interno e ben nascosti ad extra).

Infatti il discorso sulla Humanae vitae è venuto fuori - ed è la prima volta e con grandi sbandieramenti- solo nella convivenza d'inizio di quest'anno

Per quanto riguarda l'evento honoris causa e l'istituto che hai citato sono tutte realtà promozionali nelle quali il cammino è maestro e strumentalizza alla grande, ma che purtroppo non corrispondono alla realtà effettiva, che è molto più problematica e ha tanti altri risvolti.

Certo che oggi, davanti ai vescovi che non conoscono le catechesi kikiane o, se sono modernisti, non fanno loro né caldo né freddo, porsi come i grandi moralizzatori e i salvatori della famiglia è fin troppo 'vincente'.... solo che non si conosce a che prezzo

Poi è certo che il Battesimo è uno solo, ma il problema è scoprirne il significato... la parola che usi tu, caro mic, "ratifica" può essere sostituita dal sinonimo "conferma". Ad esempio la cresima è il Sacramento della Confermazione, o credi che i catechisti di tutte le parrocchie siano al servizio di Kiko e sia il caso di non cresimare più nessuno....

credi davvero che per scoprire il significato del battesimo sia indispensabile la cosiddetta "iniziazione" neocatecumenale?

La parola "ratifica" non la uso io, ma i catechisti neocat che hanno redatto il documento diocesano della diocesi di Campobasso e avrei qualcosa da ridire anche sulla parola "conferma", perché il Battesimo imprime un CARATTERE indelebile e che quindi non ha bisogno di essere confermato...

Un conto è il "rinnovo" delle promesse battesimali che si fa in alcune celebrazioni liturgiche solenni, un altro conto è la "conferma" di cui parli tu, che riguarda la Cresima, che conferisce un diverso CARATTERE, è un altro sacramento e infonde i doni dello Spirito Santo, senza per nulla incidere sul carattere già ricevuto nel battesimo: cancellazione del peccato originale e identità cristiana, cioè incorporazione nel Corpo di Cristo che è la Chiesa...

20 maggio, 2010 21:02

mic ha detto...

... segue

I sacramenti possono essere ripetuti, come il 25° di matrimonio (rinnovo delle promesse sponsali), e quindi senza togliere al sacramento primigenio si fa una celebrazione in cui in piena coscienza, dopo un itinerario di formazione, si "aderisce" a quanto altri ti hanno impartito.

gli unici sacramenti che possono essere ripetuti sono l'Eucaristia e l'unzione degli infermi.

Gli altri non possono né devono essere ripetuti... lo stesso matrimonio è INDISSOLUBILE... ad ogni ricorrenza si può fare una celebrazione solenne, si rinnovano le promesse, si chiede la benedizione del Signore, ma nulla cambia nella sostanza dell'unione.

Mi preoccupa quell'"aderisce" a quel che altri hanno impartito dopo un itinerario di formazione, sapendo COSA viene impartito e conoscendo anche il senso biblico della parola "aderire", che significa affidarsi, attaccarsi: è la parola legata alla Fede e si riferisce al SIGNORE e non a "cose impartite", perché quel che dobbiamo conoscere del Signore ce lo dice la Rivelazione Apostolica e lo scrive nel nostri cuori la sua Grazia ricevuta nei Sacramenti e nella vita di fede nella Chiesa e non "quanto impartito" dai catechisti di un falso profeta e dalle tappe iniziatiche da essi (da lui) imposte...

Nella Chiesa antica senza questa formazione, restavi fuori dopo le tre letture della eucarestia. Infatti dopo la liturgia della Parola, ci sono LE PREGHIERE DEI FEDELI ed allora non tutti erano fedeli.

lo so bene: per avere accesso ai Sacri Misteri (dopo l'introito e le letture, appunto) dovevi percorrere il catecumenato; ma questo avveniva per i non battezzati cui veniva data l'istruzione necessaria a ricevere il Battesimo insieme agli altri Sacramenti; usanza tramontata quando la società è diventata cristiana e si battezzavano i bambini perché comunque assorbivano in famiglia e nel loro ambiente la Fede vissuta...

certo oggi, per effetto del secolarismo non si 'respira' più quest'atmosfera di cristianità viva, ma non è indispensabile una 'iniziazione' come quella che dà il cammino, che è tutt'altro che cristiana, purtroppo, e l'abbiamo ampiamente dimostrato...

il catechismo ben fatto, la vita di fede, i sacramenti vissuti con autenticità in Parrocchia, la preghiera, la lectio divina, sono più che sufficienti a 'formare' i cristiani... sai dov'è la vera crisi? Nella Liturgia, che è il più alto momento fondante e 'trasformante' e 'configurante' a Cristo...

e la crisi purtroppo non è solo in quella neocat, che oltretutto è un rito sincretistico...

20 maggio, 2010 21:03

jonathan ha detto...

Magnifico questo articolo, Mic. Da solo basterebbe a smascherare l’inganno che c’è dietro tutto questo impasto giudaizzante e a smontare l’illusione che ne deriva. Perché finché stai dentro il cn, ti illudi che sia tutto buono e giusto, ti illudi che anzi tutti quegli ebraismi di cui è farcito persino il gergo nc, ti diano una intelligenza più profonda e più autentica del messaggio cristiano. Ma è solo un’illusione, una terribile falsità. Se solo ascoltassero, se solo si riuscisse ad aprire gli occhi sulla realtà delle cose. Se solo i vari Mel avessero il coraggio e l’onestà di misurarsi con la verità invece di far proclami autocelebrativi che servono solo e sempre ad ingannare se stessi prima che gli altri.

mic ha detto...

Mi chiedo quanti di questi poverini si rendano conto di essere pedine di forze ben più grandi di loro.

infatti.

Sai, Mario, che mi ha molto colpito la tua constatazione sul thread precedente:

..ora mi spiego tanti dubbi e riflessioni che ho avuto dagli strani errori di comprensione dell'esterno che hanno avuto missionari e sacerdoti neocat.conosciuti. Di fronte a delle richieste precise e semplici fatte da me ho avuto risposte dissonanti ed irreali che intendevano condurmi ad obiettivi mai cercati e lontani da ogni mia logica cristiana. La formazione mentale loro è a strutturazione emotiva ad impulso, non riflessiva ed entusiasta, quindi non appena la realtà che si presenta non è affrontabile con un minimo di riflessione, si ripercorre lo stesso schema imparato (emozionale ad impulsi) e quel sistema viene da loro identificato come sistema di fede(l'emozione) e di illuminazione divina(l'impulso).Una completa mistificazione del corretto uso della ragione e della fede per autogiustificarsi le aberrazioni dottrinali. Così diventa molto difficile che aprano gli occhi in molti, molto difficile !

non posso che confermare questa pertinente e centrata affermazione.
Quello che mi ha sempre colpito della predicazione di Kiko è il suo parlare ad effetto, con frasi d'urto e coinvolgenti e di solito per sé vere (a parte alcune decisamente eretiche), quindi le obiezioni e i dubbi successivi che fioriscono nella coscienza dipensono dall'uso che poi ne fa

Un'altra considerazione è che da lui non senti mai fare un discorso che abbia un filo conduttore logico, ma è sua caratteristica proprio questo parlare ad impulsi, a flash, che suscita emozioni e sensazioni forti ma slegate e tali da scuotere e trascinare, ma che di fatto 'non strutturano' la persona: la rendono tuttavia ricettiva ad accogliere la massificante forma mentis e comportamentale prefabbricata e frutto anche dei martellamenti e delle prassi successive cui si è sottoposti.

Piccola chiosa: l'emozione, le sansazioni forti, l'immaginazione, accecano l'anima e, se mai, possono darsi come 'frutto' di una illuminazione vera, ma non come sua causa.

Quel che ILLUMINA l'anima è la Verità - nella sobrietà nella semplicità e nel silenzio accogliente e ricettivo - che feconda e mette in moto anche tutte le personali capacità di elaborare e far propria la rivelazione ricevuta e accolta e di continuare ad essere illuminati e procedere a tutte le sintesi ulteriori, anche attraverso l'uso della ragione che può dare impulso alla volontà per le scelte e i comportamenti conseguenti.

Tutto questo nel cammino non esiste: sono vietate le domande (la ragione è disattivata), si ricevono flash, anche frasi della Scrittura, ma a mo' di slogan martellanti e strumentali a quello che altri vogliono ottenere. La persona quindi è destrutturata e ristrutturata secondo un modello prefabbricato e non secondo la sua peculiare individualità che è dono di Dio, la particolare chiamata per ognuno...

Ecco come si spiega la tua constatata impossibilità di coinvolgere in ragionamenti logici i neocat: la stessa sperimentata da noi nei reiterati tentativi di dialogo...

Emma ha detto...

"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che io vi ho comandato)"

Kiko Arguello si trasforma in solo e vero interprete delle parole di Cristo, del Suo messaggio, senza la mediazione della Chiesa della quale disprezza gran parte della storia e delle prassi, (le disprezza talmente che ha dovuto crearne delle nuove), della sua Dottrina, del suo Magistero del quale considera e accoglie solo ciò che gli conviene.
Quanto è palese e grave questa evidente distorsione che il PCL ha introdotto nella Chiesa, quanto diventa urgente che chi dovere intervenga per mettere dei paletti EFFETTIVI, CONCRETI, alla diffusione di prassi che di cattolico hanno poco o niente.
Controllo, correzione e ricontrollo dell`esecuzione delle correzioni.
Sogno? Sono una povera illusa? Forse.

Emma ha detto...

"A parte che non lo affermo io visto che sui giornali è apparsa da tempo la notizia che il Cammino Neocatecumenale ha ricevuto la laurea HONORIS CAUSAE per l'opera di evangelizzazione sulla HUMANAE VITAE "

Meglio di ogni altra parola questa frase mostra l`identificazione massiccia di ogni neocatecumenale, del cammino neocatecumenale, nella persona del suo iniziatore, Kiko Arguello, il Suo cammino, le Sue catechesi, il Suo rituale,la Sua nueva estetica, il tutto INTOCCABILE, insomma cammino nc= Kiko Arguello.

Emma ha detto...

Aggiungo che, se è già incomprensibile che il PCL abbia introdotto nella Chiesa delle prassi che sono in contrasto con quelle cattoliche, senza correggerle e pur conoscendone la non conformità in diversi punti essenziali, l`incomprensione diventa sconcerto quando quelle stesse prassi, sempre e ancora non corrette, malgrado le loro evidenti anomalie e distorsioni, malgrado il segreto sui testi, vengono additate in esempio, lodate e, addirittura, in certe diocesi diventano la norma.

O dopo il Concilio Vaticano II è veramente nata una nuova Chiesa e allora mi sento una straniera nella mia propria Chiesa, o così non è, e se così non è, qualcuno mi dovrebbe spegare come e perchè il cnc è stato approvato senza nessuna modfica delle sua prassi, senza nessuna correzione di tutte le sue anomalie .

mic ha detto...

Vi rendete conto anche di come un evento, se vogliamo, banale come una laurea honoris causa, dovrebbe conferire all'iniziatore e, di riflesso, al cammino e quindi a tutti i camminanti, una patente di cattolicità o comunque di autorevolezza?

...mentre è una circostanza che non può essere addotta a riprova né della cattolicità né dell'autorevolezza del cammino, ma solo di come le strutture cattoliche siano disattente ai contenuti e sensibili ai battage pubblicitari... A parte il fatto che ci sono attendibili indizi che l'Istituto Giovanni Paolo II sia più un'emanazione del cammino che della Chiesa...

Oltretutto un'affermazione del genere è prova di una notevole dose di ignoranza e ingenuità, perché mentre noi portiamo argomenti di sostanza e contenuti da raffrontare, ci si risponde con i titoli onorifici e con l'ostentazione di 'untuose' benemerenze (nel senso di ottenute con 'unzioni' di vario genere)

Caterina63 ha detto...

Omelia di Benedetto XVI oggi, Pentecoste:

La Chiesa universale precede le Chiese particolari, e queste devono sempre conformarsi a quella, secondo un criterio di unità e universalità. La Chiesa non rimane mai prigioniera di confini politici, razziali e culturali; non si può confondere con gli Stati e neppure con le Federazioni di Stati, perché la sua unità è di genere diverso e aspira ad attraversare tutte le frontiere umane.

Da questo, cari fratelli, deriva un criterio pratico di discernimento per la vita cristiana: quando una persona, o una comunità, si chiude nel proprio modo di pensare e di agire, è segno che si è allontanata dallo Spirito Santo.

Francesco ha detto...

Sottolineamo a chiare lettere e sottoscriviamo le odierne parole del Papa riportate da Caterina:

"quando una persona, o una comunità, si chiude nel proprio modo di pensare e di agire, è segno che si è allontanata dallo Spirito Santo.

Nulla di più chiaro!

(Se siete d'accordo varrebbe proprio la pena dedicare a questa espressione semplicissima, ma epocale, uno dei prossimi threads),

Caterina63 ha detto...

e dice ancora il Papa

Il cammino dei cristiani e delle Chiese particolari deve sempre confrontarsi con quello della Chiesa una e cattolica, e armonizzarsi con esso.

Emma ha detto...

E fa bene il Santo Padre a ricordarlo.
Il problema è che in diversi luoghi, e con il beneplacito dei pastori, è il cammino della Chiesa che sembra adattarsi, non oso dire"armonizzarsi", con cammini altri!
E così facendo i pastori spingono anche i cattolici, che aderiscono a questi cammini, in vie "altre".
Grande e grave è la loro responsabilità.

Freedom ha detto...

Peccato che poi il Papa benedice la prima pietra, loda e benedice le famiglie in missione ecc...
Il Papa non dovrebbe, incoraggiare e benedire i movimenti , in particolare il CN e e invece lo fa, purtroppo . Questo è un comportamento ambiguo che a me personalmente lascia indignato. Qualcunopotrà parlare di strategia a lungo termine...ecc ma è ora di porre un freno al CN che come vedete dagli articoli del povero Mel non sanno argomentare altro che questo : lodi , benedizioni, approvazioni......mentre la lettera di Gianluca e Annaritaè stata ignorata.

FREEDOM

Freedom ha detto...

Quanto a Mel, che in un thread precedente mi ha attaccato personalmente e a cui io ho risposto (cose tutte e due cancellate......).
Voglio dire solo una cosa : è chiaro che tu sei ormai nella fase di zombificazione totale e parli per slogan del CN ma dato che parli di Padre Zoffoli , che è morto, abbi doppio rispetto: 1 perchè persona dottissima ed era un sant'uomo e poi 2 perchè i cristiani portano rispetto ai defunti... ma già dimenticavo tu sei kikiano non Cristiano.

FREEDOM

jonathan ha detto...

Parla di unità, il Papa, con sapienza come sempre. Tutto bello e tutto saporoso, che nostalgia di quella bellezza! Perché, perdonatemi, ma a me sembra che di unità nella e della Chiesa se ne possa solo parlare, discutere, e cercarla nel cuore di Gesù che prega e ancora alla destra del Padre intercede per noi, come dice oggi il Papa.

Per restare in tema, che genere di unità può esserci con chi arbitrariamente mescola e confonde il vecchio col nuovo, giudaismi che non ci appartengono con un cristo riveduto e corretto? Dice il Papa:” L’unità dello Spirito si manifesta nella pluralità della comprensione”. Cioè la Chiesa parla a tutti ed è per tutti, ma la parola, la Verità che annuncia è una, sempre la stessa ovunque, giusto? E allora che ci fa il cammino nella Chiesa? Che ci fanno i vescovi alla Domus in Galilea? E i tanti altri che dormono sonni tranquilli. Che razza di unità è mai questa che vegeta rigogliosa nutrendosi della speranza di tanta gente? Dove soffia lo Spirito?

mic ha detto...

Caro Freedom

visto che ne parli, ti devo una spiegazione:
il post di Mel non l'ho passato io, perché lo ritenevo pregno di una dose di provocazione e anche di arroganza, indirizzata a te, molto superiore a quanto tollerabile. La tua prevedibile reazione lo vedeva già collocato all'inferno e, sinceramente, né l'uno né l'altro messaggio mi sono parsi costruttivi; quindi ho preferito cancellarli entrambi, verificando che era giusta la valutazione originaria di non 'passare' quello di Mel...

sappi comunque che mi capita di cancellare anche miei messaggi, se magari dopo qualche minuto mi accorgo di essermi lasciata prendere la mano da una reazione per qualche motivo eccessiva ;)

piccole disavventure che capitano sui blog...

Un abbraccio e buona Domenica di Pentecoste!

gianluca cruccas ha detto...

"quando una persona, o una comunità, si chiude nel proprio modo di pensare e di agire, è segno che si è allontanata dallo Spirito Santo.
(Se siete d'accordo varrebbe proprio la pena dedicare a questa espressione semplicissima, ma epocale, uno dei prossimi threads)...

descrive i neocatecumenali, peccato che non vengono fermati ne' riportati nella giusta direzione, quindi giuste parole ma i fatti accaduti non corrispondono alle parole...

dalb.mario-chiruplas ha detto...

Carissimi tutti, libere anime che nella diversità dello Spirito lodando Dio scrivono cercando di liberare i neocatecu.
Mi chiedo anzitutto se Mel rilegge i commenti in risposta, quindi mi chiedo se non gli sorgano dubbi, vista la logica ineccepibile e la conoscenza approfondita della dottrina cattolica di chi gli risponde. Quindi chiedo se non sia il caso di ri-scrivere al Papa con tutte le firme possibili;ma.....ho saputo che un segretario (italiano)è neocatecu quindi bloccherebbe ogni lettera rivelatrice sul "cammino", quindi azione letteraria inutile!Leggendo qua e là nel web ho scoperto che ad uno dei tanti veggenti attuali (lo Spirito ne suscita quanti ne vuole anche se per noi è difficile districarsi a riconoscere il vero veggente..)è stato detto che:"Oh, figlio mio, un fuoco cadrà dal cielo, voluto e provocato dall'uomo, dalla superbia dell'uomo, incenerirà tutto quanto è stato avvelenato e contagiato dall'uomo, per cui sarà l'uomo stesso giustiziere di sé stesso... Sono già segnati coloro che sfuggiranno al fuoco distruttore che ripulirà Chiesa e umanità dal luridume di cui sono intrise; saranno distrutte tutte le strutture scaturite dalla superbia e dalla follia umana che hanno reso umanità e Chiesa abominevoli al cospetto di Dio."
4 dicembre 1977, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini, Italia -- e ancora:
" In alcuni messaggi Gesù e Maria dicono che Giovanni Paolo II è circondato da persone il cui cuore è pieno di odio e di gelosia. Gesù dice che il Santo Padre inizia a salire il Calvario con Lui e che il Padre aspetta il suo sacrificio. (Anni 1989, 1990, 1992, 1993, vari messaggi di Gesù e della Madonna a Christina Gallagher). I messaggi sono molto chiari e terribili e pur non sapendo la loro veridicità, sembrano molto centrati e pregnanti. Chissà se i neocatecu ritengono che i miracoli ed i luoghi santi, oggetto di pellegrinaggi e devozione sono reali o sono "imbonimenti" di povera gente credulona rispetto alle loro "verità" ?Ho constatato che tendono ad evadere anche approfondimenti od argomenti su grandi personaggi santi contemporanei tipo Padre Pio o Madre Teresa o,tanto per entrare in tema, Santa Teresa della Croce, (nostra protettrice)meravigliosa figlia di Sion convertita.Forse ritengono il Kiko unico santo:laico ignorante che ha costruito su una raccogliticcia dottrina mutuata da luterani ed ebrei, la "sua" chiesa, innestata però nella Chiesa cattolica,altrimenti non avrebbe potuto proliferare. le argomentazioni che i neocatecu espongono sono quanto mai povere di logica e di dottrina e trovo ovvio, quindi che possano sostenersi su una buona dose di superbia e di disprezzo verso coloro che neocatecu non sono(già constatate ampiamente anche queste due "virtù")

Freedom ha detto...

Un abbraccio e buona Domenica di Pentecoste anche a te Mic e a tutti i fratelli dell'Osservatorio

Francesco ha detto...

Caro Gianluca Cruccas, comprendo il tuo disappunto, ma i nostri tempi evidentemente non sono i tempi di Dio.

D'altra parte se un santo sacerdote come don Enrico Zoffoli ha dovuto portare il peso dell'umiliazione pur avendo dimostrato a chiarissime lettere dove si annidava l'errore e dopo aver messo in gioco tutta la propria credibilità di fine teologo oltre che di uomo di Chiesa, chi siamo noi per pretendere ijn quest'ora infelice della Chiesa di Cristo risposte nette e rapide?

Continuiamo con umiltà.
Quando 4 anni fa si è fatta strada l'idea di creare questo blog si era appena in tre o quattro.
Oggi possiamo dire che da qui sono passate migliaia di persone gravemente e fortemente segnate nel cuore e nell'anima dalle ferite profonde inferte dal Cammino Neocatecumenale.

Continuiamo e preghiamo, ma in umiltà e in attesa di quella Verità , unica e vera e sola, che è Cristo.

jonathan ha detto...

Francesco, perché trovi addirittura 'epocali' le parole del Papa di oggi? E', come sempre, una bellissima 'lezione' potremmo dire, magari trovasse ascolto, ma perché epocale? Cosa ti aspetti?

Francesco ha detto...

jonathan
l'espressione usata oggi dal Papa( e opportunamente ripresa e sottolineata da Caterina) è , secondo me, epocale perchè è la prima volta in assoluto che il Magistero in forma così chiara e diretta condanna la "chiusura" di un gruppo in sè, lo ritiene lontano dallo Spirito Santo, ergo, se chiuso in sè e lontano dallo Spirito Santo, è inequivocabilmente una setta!
Ti pare poco?

jonathan ha detto...

No, non è poco. Ma temo che nessun gruppo o movimento, e tanto meno il cammino, sarà disposto a riconoscersi in quelle parole. Che comunque restano un criterio di giudizio utile per il discernimento personale, ed è già qualcosa.

Francesco ha detto...

Probabilmente hai ragione, Jomathan, circa le ricadute pratiche delle parole del Papa, ma è lecito at5tendersi che questo criterio di discernimento venga seguito e formalizzato in qualche modo da ogni realtà ecclesiale.
Certo il Cammino Neocatecumenale continuerà a millantare il proprio " essere chiesa" (espressione fuorviante perchè essi intendono essere Cammino e basta) e riuscirà ancora ad accreditarsi come espressione o scaturigine dello Spirito Santo, ma sono sempre più numerosi coloro i quali ormai sono pronti a testimoniare,a livello parrocchiale e diocesano, le storture orribili insite al Cammino per un cristiano.

Emma ha detto...

La Chiesa cattolica usata come un SUPPORTO per la diffusione della pseudodottrina kikiana.
L`Arguello aveva BISOGNO della Chiesa cattolica pur disprezzandone e la storia e la Dottrina e la Liturgia e il Magistero, salvo rare eccezioni.
Si è servito e si serve della Chiesa cattolica pur disprezzando talmente Dottrina e Liturgia e prassi che ne ha creato delle nuove a sua immagine e somiglianza che da più di 40 anni diffonde con la complicità di chi avrebbe dovuto vegliare e correggere.
Disprezza talmente la Chiesa cattolica e la sua Dottrina che ha voluto e ottenuto dei seminari per inculcare la sua formazione ai suoi seminaristi,futuri presbiteri per il suo cammino.
Oh, senza dubbio, i seminaristi seguono anche il cursus ufficiale, che permetterà loro di passare gli esami,ma sappiamo che fanno il cammino e che obbediscono ai catechisti responsabili della loro formazione e supervisione.
Insomma una chiesa nella Chiesa, con la sua struttura, la sua gerarchia, le sue prassi e via dicendo.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Psyco ha detto...

"Svegliatevi voi che dormite! Perchè
siete voi , che non potete far domande, che pagate il caravanserraglio di Kiko."

non credo che i fondi neocat vengano solo dalle decime dai lasciti dalle donazioni dai 5 per mille e dai salassi periodici agli adepti

Freedom ha detto...

IL MIO POST è L'HO LEVATO , LO PUOI TROVARE SUL MIO BLOG PERSONALE :

http://freedom-nonpraevalebunt-freedom.blogspot.com/

BENE , sono sicuro che il solerte Kiko ha una inesauribile fantasia nel reperire fondi ma allora sono quì molto curioso di apprendere......

Freedom ha detto...

La decima
è una delle più grandi risorse economiche di Kiko , poi è noto a chi ha militato nei CN , questa continua richiesta di denaro, con collette per questo e per quello , c'è gente che per dimostrare di rinunciare ai beni ci ha rimesso gioielli, pellicce , beni immobili, e questo moltiplivalo per ciascuno dei catecumeni e poi la cifra ottenuta per 40 anni ne viene fuori una cifra iperbolica!!!

Freedom ha detto...

PILLOLE
Padre E. ZOFFOLI raccoglie in dodici proposizioni le affermazioni eretiche del CN
1) Il processo di desacralizzazione e di crisi della fede .... Il Concilio ha risposto rinnovando la teologia . E non si e più parlato di dogma della Redenzione ( pg. 67) (tra parentesi le pagine del testo). Contrariamente a quanto afferma la Chiesa non vi sarebbe Redenzione.
2) L'uomo non può recar danno a DIO (in caso contrario) allora DIO sarebbe Vulnerabile e non sarebbe DIO . Non vi e' peccato e quindi l'espiazione e' inutile.
3) L'idea del sacrificio farebbe retrocedere all’Antico Testamento secondo, il testo del Movimento Neocatecumenale si deve passare ad una liturgia di LODE e GLORIFICAZIONE.
4)Il PECCATO non si può evitare quindi e' come non esistesse cosi , neppure si può fare il bene . L'uomo e' nelle condizioni di una marionetta.
5) CRISTO non e' affatto un ideale di vita. GESU' CRISTO non e' venuto a darci una legge e ad insegnarci a compiere la legge (pg. 125)
6) Non abbiamo nemmeno sacerdoti nel senso di persone che sono separati dagli altri uomini . Siamo tutti sacerdoti.
7) La Chiesa non e una istituzione giuridica (pg 167 ) . Dove c'e' lo Spirito Santo li c'e' la Chiesa (Questa affermazione ricorda la Chiesa dei giusti , dei Predestinati).
8) La BIBBIA è l'unica fonte di rivelazione , essa si interpreta da se stessa attraverso parallelismi (pg 372).
9) Per salvarsi basta credere alla Misericordia di DIO.
10) La conversione non e' mai in senso moralista . volontarista ma in un cambiamento di mentalità . un cambiamento di direzione (pg 165). L'importanza del rito non sta nell'assoluzione visto che GESU' CRISTO ci ha già perdonati.
11) Poichè la morte di CRISTO non e' stato un sacrificio di espiazione neanche la Messa quindi, deve considerarsi il sacramento di quel sacrificio.
12) Il verdetto di DIO e' uno solo il perdono e la misericordia.
La seconda parte del libro espone alcuni fatti. testimonianze e indica caratteristiche salienti del MOVIMENTO NEOCATECUMENALE.
La caratteristica più saliente è che si crea una Chiesa parallela dove il sacerdote che opera tende ad avere un coscienza soggettiva e ritiene di percorrere un cammino di assoluta validità. La vecchia CHIESA Gerarchica ERA UNO SCHIFO (pg 283) parole testuali di K ARGUELLO. Ora tutto e' cambiato “NOI SIAMO LA CHIESA VERA IN OPPOSIZIONE ALLA CHIESA GERARCHICA”.
Dalle testimonianze raccolte dall'autore vi e' chi afferma di aver assistito allo scempio dell'Eucaristia. Altare come un tavolo imbandito, alla fine vassoi con frammenti di particole abbandonate ben visibili senza timori che possano eventualmente cadere a terra . Esempi di confessioni pubbliche in un clima da inquisizione poliziesca con tutte le tristi conseguenze su persone e famiglie che vengono a conoscere fatti che dovrebbero non diventare di pubblico dominio, è tipico atteggiamento imposto da chi si sente parte di una Chiesa Superiore. Le ricchezze ingenti accumulate da questo movimento e gli atteggiamenti da società segreta (riunioni dove altri sono esclusi), sono gli ultimi riferimenti che P. Enrico Zoffoli fa parlando di questo MOVIMENTO NEOCATECUMENALE.

Caterina63 ha detto...

Scusate l'OT non sapevo come farvi conoscere questa breve email, non ho omesso nulla dell'email tranne il nome e l'indirizzo come mi è stato richiesto:

Gentile Caterina,
non le faccio perdere altro tempo vedo che è molto impegnata a cercare l'equilibrio fra ciò che ciò che giustamente dice il Papa sui Movimenti e quindi anche sul Neocatecumenato di Kiko, dalle disobbedienze continuate del noto Cammino alle raccomandazioni del Papa.
Sono a Napoli e frequento noriamente il Santuario di Pompei, poichè lei è domenicana spero che vorrà far conoscere questa mia al sito Blogger.com sui neocatecumenali.
Mi sono scontrato di recente per ben due volte con i responsabili di due note comunità del Cammino una di Napoli, una più vicina alla valle di Pompei.
Il primo scontro è stato il loro netto rifiuto ad un invito nientemeno che del Vescovo per la recita del rosario a gruppi e questo Cammino è l'unico gruppo che non ha partecipato.
Poi alcune occasioni per la visita alla Sindone, il Cammino è l'unico gruppo che non ha partecipato al pellegrinaggio.
Mi ci sono scontrato perchè abbiamo cercato di comprendere le motivazioni di queste assenze quando invece si fanno sempre vedere in prima fila se c'è da andare dal Papa, ci hanno spiegato che dovevano pensare prima ai loro incontri e che quelli del Papa è necessario farsi vedere.
Questo ha movimentato in noi, nel nostro gruppo parrocchiale, un risentimento che ci ha fatto davvero soffrire e siamo intenzionati a scrivere al vescovo per rendergli presente la situazione. Questo cammino agisce e fa tutto per conto proprio, i neocatecumenali non prendono alcuna decisione di aggregazione diocesana se non ricevono il permesso dai loro superiori, è un atteggiamento davvero inaudito!
Cordiali saluti!

(segue un passo con nomi, parrocchia e indirizzo, ergo come promesso alla persona in questione, non li pubblicherò)

la mia breve risposta:

Gentile sig. ***
la ringrazio per questo suo contatto, le confermo la buona idea di scrivere al Vescovo per spiegare la situazione con una sintesi come ha fatto con questa sua email a me...al Vescovo la mandi comunque anche per raccomandata, senza omettere nomi, indirizzi e quant'altro necessario per spiegare la situazione!
Non si attenda una risposta, ma affidi il tutto all'Angelo Custode...
Non ho motivo di dubitare di quanto mi dice, ma devo dirle che so di un gruppo del CN che dal Nord alla Sindone ci è andato...è tuttavia chiarissimo ciò che lei intende e che è alquanto ambiguo che la presenza di questo gruppo nella Chiesa si attivi quando c'è da "vedere" il Papa e si dileguano quando ci sono altre iniziative meno appariscenti come potrebbe sembrare il Rosario...
Di Sindone essi venerano solo quella dipinta da Kiko...pertanto non creda di poter cambiare la situazione...le suggerisco anzi di meditare sulle parole del Papa oggi all'Omelia per la Pentecoste..
(gli ho inviato il collegamento)
Si preoccupi di avere il sostegno del Parroco... cercate di essere d'accordo fra di voi e di preservare la vostra Parrocchia dal giochetto del Cuculo e che Kiko non venga a prendersi tutti i fedeli...se dimostrerete di essere ATTIVI E FERVENTI, aiutando il parroco e producendo le basi per future vocazioni, vedrete che il CN non avrà di che attecchire da voi....essi attecchiscono la dove i fedeli della parrocchia sono nullafacenti, tiepidi e dove il parroco è lasciato da solo...in sostanza approfittano della devastazione delle parrocchie per farne un vanto personale dopo averle riempite di loro stessi...
Sta a voi difendere la vostra autonomia...
Fate gruppi del Rosario, organizzate prellegrinaggi,m non importa se loro non ci saranno, l'importante è che voi ci sarete!
Date voi testimonianza che la Parrocchia NON è morta e il Cuculo andrà a noidificare altrove...

(seguono i saluti)

gianluca cruccas ha detto...

Caro Gianluca Cruccas, comprendo il tuo disappunto, ma i nostri tempi evidentemente non sono i tempi di Dio.

NON SI TRATTA DI TEMPI DI DIO MA DI SCANDALO VERO E PROPRIO, COME O FORSE PEGGIO DELLA PEDOFILIA E OMOSESSUALITA' DI CERTA PARTE DEL CLERO...
...Non si può ammettere qualcosa che è stato fatto illegalmente, con uno spirito cattivo, contro la tradizione e contro la Chiesa, per distruggerla.

Conferenza di Mons. Lefebvre, 1987
...Allora hanno esibito l’Ordo di Mons. Bugnini e inventato quello che non esisteva: l’obbligo della nuova messa, che è stato imposto dai servizi del Vaticano e dai vescovi in Francia. E’ così che, sfortunatamente, la vecchia Messa è stata abbandonata dalle comunità come quella dell’abbazia di Fontgombault, col pretesto che bisognava obbedire ai vescovi. Tutto questo è stato imposto con la forza, con la costrizione. Si voleva assolutamente costringere anche noi ad abbandonare quella liturgia e con ciò stesso a chiudere il nostro seminario. Davanti a questa impostura e all’illegalità in cui tutto ciò è stato fatto e soprattutto davanti allo spirito con cui questa persecuzione è stata orchestrata, uno spirito modernista, progressista e massonico, noi abbiamo creduto di dovere continuare. Non si può ammettere qualcosa che è stato fatto illegalmente, con uno spirito cattivo, contro la tradizione e contro la Chiesa, per distruggerla.

mic ha detto...

Quello che dice Caterina è sacrosanto, difendere le parrocchie con l'appoggio del Parroco e renderle vive è il miglior antidoto. Ma occorrono due requisiti, purtroppo non sempre scontati:
1. l'appoggio del parroco
2. quello del vescovo

non sempre il cammino non è potuto attecchire solo perché il parrocchiani non sono FERVENTI. Il fatto è che loro attecchiscono comunque per la loro nota aggressiva invasività, se solo trovano un piccolo spiraglio di disponibilità. Successivamente i parrocchiani ferventi o diventano nc oppure se ne devono andare in un'altra parrocchia pregando Dio che non sia nc...

Inoltre quello che dice Caterina fa il paio con ciò a cui esortava mons. Pozzo a proposito dell'attuazione del "motu proprio": "ognuno di voi faccia qualcosa nel suo posto"; il che, nella concretezza dei fatti, data la situazione, significa: totale impotenza e solo eccezionalmente può portare a qualcosa...

L'interpretazione da dare ad entrambe le situazioni è questa:
non è possibile né giusto attribuire o lasciare le soluzioni all'iniziativa dei fedeli; perché questi, di fronte allo strapotere materiale e spirituale (spiritualità distorta) dilagante, risultano impotenti.

Le soluzioni vengono dall'indispensabile e responsabile esercizio di un'Autorità che cura anche l'attuazione, la promozione concreta di ciò che dice, altrimenti è come se parlasse al vento! e, come dice Romano Amerio, l'Autorità non esercitata dimezza la Mano di Dio

mic ha detto...

ovviamente il post precedente riporta la parte analitica del mio pensiero. Dopo subentra la Speranza Cristiana e l'affidamento al Signore che ha salvato salva e salverà sempre la Sua Chiesa

jonathan ha detto...

Leggo nella mail inviata a Caterina

Questo cammino agisce e fa tutto per conto proprio

Non è una novità, è così che funziona il cammino, sempre e dovunque.
E questo è appunto l’atteggiamento di cui parlava ieri il Papa giudicandolo come ‘lontano dallo Spirito’. Certo, i fedeli possono far presente la cosa al loro Vescovo, sperando che questi voglia tener conto delle parole del Papa. E possono soprattutto prendere le distanze dal cammino, senza neppure tentare inutili e dolorosi confronti.

Caterina consiglia:
se dimostrerete di essere ATTIVI E FERVENTI, aiutando il parroco e producendo le basi per future vocazioni, vedrete che il CN non avrà di che attecchire da voi........essi attecchiscono la dove i fedeli della parrocchia sono nullafacenti, tiepidi e dove il parroco è lasciato da solo...

Sarà, ma per quanto mi risulta dalla mia esperienza di parrocchie varie, rovescerei la cosa. Voglio dire che il fervore, la fedeltà, la vitalità di una parrocchia dipendono soprattutto dalla santità del parroco, dal suo zelo, dalla cura delle anime che gli sono affidate. E dal parroco dipende, da lui soprattutto, concedere o no spazio a laici invadenti e arroganti che pretendono di ‘riformare’ le parrocchie dove stanno.Sono i fedeli che restano soli quando il loro parroco coltiva le proprie ambizioni e le proprie visioni di chiesa invece che servire il Signore e le anime che Lui gli affida.

gianluca cruccas ha detto...

Ma occorrono due requisiti, purtroppo non sempre scontati:
1. l'appoggio del parroco
2. quello del vescovo...

rISPETO A QUELLO CHE DICI RIPORTO UN INTERESSANTE ARTICOLO DI GIANNINI

I VERI NEMICI DI BENEDETTO XVI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA
http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=52151&idsezione=4

Caterina63 ha detto...

Concordo Mic, ma concordo anche con Pozzo... è vero, la situazione è difficile, dobbiamo allora mollare? attendere giustizia? l'unica soluzione è rimboccarsi le maniche e credimi, se è volontà divina, il "no" di parroci o vescovi non manterrà a lungo... ^__^

Piuttosto di Amerio, vi segnalo questa frasca iniziativa da padre Giovanni Cavalcoli OP e con mons. N. Bux

http://www.rinascimentosacro.org/2010/05/bux-calvalcoli-e-negri-in-conferenza-a-san-marino/

Alla luce di questa “ermeneutica della continuità” è stato organizzato un incontro di studio sul tema “Passione della Chiesa. Amerio e altre vigili sentinelle”.

L’opera del teologo Romano Amerio (1905-1997) – “Iota Unum. Studio sulle variazioni della Chiesa Cattolica nel secolo XX” – propone una articolata indagine sul tormentato periodo post-conciliare e non a caso si chiude con queste parole: «Custos quid de nocte?» («Sentinella, che notizie porti della notte?») (Isaia 21, 11).

A partire da una analisi condotta da Don Nicola Bux sull’attuale situazione dottrinaria, il convegno si propone di ascoltare la voce di alcune “sentinelle” tra cui appunto lo stesso Amerio, il Servo di Dio Padre Tomas Tyn O.P. e, infine, Joseph Ratzinger Benedetto XVI.

Le riflessioni su Romano Amerio e P.Tyn saranno condotte rispettivamente dal Prof. Matteo D’Amico e da P. Giovanni Cavalcoli O.P., postulatore della Causa di beatificazione del frate cecoslovacco morto nel 1990.

La giornata di studi sarà presieduta da S.E. Mons. Luigi Negri Vescovo di S.Marino-Montefeltro che condurrà la riflessione finale sulla figura di Joseph Ratzinger Benedetto XVI.

Centro Culturale Vera Lux – Bologna

mic ha detto...

Interessante e vero l'articolo di Giannino, Gianluca!

Finalmente qualcuno che dice chiaro e tondo come il vero scandalo, nella Chiesa, non sia solo quello morale, ma il tradimento della Verità

mic ha detto...

Grazie della segnalazione, Caterina.

Nella Chiesa cominciano a crescere le voci che si fanno sentire fuori dal coro della ideologia dominante!