domenica 9 maggio 2010

L'urgenza della preghiera alla Madonna di Fatima

Cari amici e benefattori,

La situazione della Chiesa somiglia sempre più ad un mare agitato in ogni senso. Vi si possono vedere delle onde, che sempre più sembrano voler rovesciare la barca di Pietro, per trascinarla in abissi senza fine. Dal Vaticano II in poi, un’onda sembra voler portare tutto verso il fondo, lasciando solo un ammasso di rovine, un deserto spirituale che i Papi stessi hanno chiamato un’apostasia. Noi non vogliamo descrivere di nuovo questa dura realtà, l’abbiamo già fatto spesso e voi tutti potete constatarla. Ci sembra tuttavia utile commentare un po’ gli avvenimenti di questi ultimi mesi: voglio parlare di questi attacchi, sorprendenti per la loro violenza e particolarmente ben orchestrati, che sono portati contro la Chiesa e il Sommo Pontefice. Perché tale violenza?

Per riprendere la nostra immagine, si direbbe che da qualche tempo, più o meno dopo l’ascesa al Pontificato di Benedetto XVI, sia apparsa una nuova onda, più modesta della prima, ma sufficientemente costante perché si possa comunque notarla. Contro ogni attesa, essa sembra dirigersi nel senso opposto della prima. Gli indizi sono sufficientemente vari e numerosi per affermare che questo nuovo movimento di riforma o restaurazione è reale. Lo si constata specialmente nelle giovani generazioni, manifestamente frustrate dalla poca efficacia spirituale delle riforme del Vaticano II. Se si considerano gli amari e duri rimproveri che i progressisti rivolgono a Benedetto XVI, è chiaro che questi percepiscono nella persona dell’attuale Papa una delle cause più vigorose di questo inizio di rinnovamento. E di fatto, anche se noi troviamo le iniziative del Papa piuttosto timide, queste contrariano profondamente il mondo rivoluzionario e sinistrorso, sia all’interno sia all’esterno della Chiesa, e a vari livelli.

Questo fastidio del mondo e dei progressisti si fa anzitutto sentire nelle questioni che toccano la morale. In particolare, la sinistra e i liberali sono stati infastiditi dalle dichiarazioni (peraltro molto ponderate) del Papa in Africa sull’uso dei preservativi nella questione dell’AIDS in Africa. Riguardo alla vita della Chiesa, la riabilitazione della Messa di sempre nei suoi diritti nel 2007, e l’annullamento due anni dopo della pena infamante che voleva squalificarci, hanno provocato il furore dei liberali e dei progressisti di ogni specie. In più, la felice iniziativa di un anno sacerdotale che rimette in onore il prete, ricordando la sua importanza capitale e così necessaria per la salvezza delle anime, e proponendo come modello il Santo Curato d’Ars, non è solamente un invito fatto al popolo cristiano a pregare per i sacerdoti, ma anche un appello a ricorrere al sacramento della Penitenza, completamente caduto nell’oblio in larghe fasce della Chiesa, come anche a prendersi cura del culto eucaristico, considerando soprattutto l’importanza dell’adorazione di Nostro Signore nell’Ostia Santa, chiara indicazione della presenza reale e sostanziale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Ugualmente, la nomina di Vescovi decisamente più conservatori, tra i quali un certo numero che già celebrava la Messa tridentina in precedenza. Si potrebbe anche citare come esempio di questa piccola onda contraria la Lettera ai cattolici d’Irlanda che invita alla penitenza, alla confessione, agli esercizi spirituali, chiedendo anche l’adorazione di Gesù Eucaristia. Anche se con ragione si valuterà, nei nostri ambienti, che questi sforzi sono ancora insufficienti per arrestare la decadenza e la crisi della Chiesa, soprattutto vedendo un certo numero di atti che si collocano nella triste linea del suo Predecessore, come le visite alla sinagoga e al tempio protestante, tuttavia negli ambienti modernisti l’ora della chiamata alle armi è suonata! L’onda grande se la prende con la piccola con sorprendente violenza. Non c’è da stupirsi se lo scontro di queste due onde, molto disuguali, causa molti sommovimenti e tumulti, e provoca una situazione assai confusa per cui è molto difficile distinguere e predire quale delle due avrà il sopravvento. Ad ogni modo questo è nuovo e merita di essere riconosciuto. Non si tratta di cadere in un entusiasmo sconsiderato che voglia farci credere che la crisi è terminata. Anzi, le forze che invecchiano e che vedono rimessi in questione di punti che credevano definitivamente acquisiti, stanno certamente per dare battaglia in modo vigoroso per cercare di salvare questo sogno di modernità che comincia a sprofondare. Resta molto importante conservare uno sguardo del tutto realista su ciò che avviene. Se ci rallegriamo di tutto ciò che si fa di buono nella Chiesa e nel mondo, restiamo tuttavia senza illusioni sulla gravità della situazione attuale.

Cosa dobbiamo prevedere per gli anni a venire? La pace della Chiesa, o la guerra? Il trionfo del bene e il suo tanto sperato ritorno, o una nuova tormenta? La piccola onda riuscirà a crescere abbastanza per riuscire un giorno ad imporsi? La certezza del compiersi della promessa della Madonna a Fatima – “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà” – non risolve necessariamente e direttamente la nostra questione, perché non è affatto escluso che sia necessario prima passare attraverso una tribolazione anche più grande, per arrivare al trionfo tanto atteso…

Questa formidabile posta in gioco si ritrova anche nella nostra Crociata del Rosario: non vorremmo per nulla togliere qualcosa alla gioia dell’annuncio del risultato straordinario della nostra Crociata. Vi chiedevamo con audacia, un anno fa, dodici milioni di corone per circondare di un magnifico serto di lodi come di altrettante stelle la nostra buona Madre del Cielo, la Madre di Dio, questa Madre che si presenta davanti ai nemici di Dio “terribile come un esercito schierato in battaglia” (Cant. 6, 3). Avete risposto con tale generosità che possiamo ora presentare a Roma un bouquet di più di 19 milioni di corone del Rosario, senza contare tutti quelli che si sono uniti a noi senza essere direttamente nostri fedeli.

Non è certo un caso se Pio XII, proclamando il dogma dell’Assunzione, ha voluto cambiare l’Introito della festa del 15 agosto con il passaggio dell’Apocalisse che saluta il grande segno apparso nel cielo. Questo versetto dell’Apocalisse apre la descrizione di una delle guerre più terribili che siano raccontate nel Libro Santo: il grande drago, che con la sua coda trascina un terzo delle stelle, viene a dar battaglia alla grande Signora (cf. Apoc. 12). Tutto questo passaggio è destinato ai nostri tempi? Si può facilmente crederlo, pur evitando di fare applicazioni troppo letterali o univoche di queste misteriose e profetiche descrizioni. Non abbiamo nessun dubbio che tutte le nostre preghiere abbiano la loro importanza, anzi una grandissima importanza, nel momento storico in cui ci troviamo. Tuttavia noi pensiamo anche di dovervi avvertire e incoraggiare in queste circostanze della storia della Chiesa.

La vostra generosità dimostra, senza il minimo dubbio possibile, il vostro attaccamento e il vostro amore concreto alla nostra Madre la Chiesa cattolica romana, al Successore di San Pietro, alla gerarchia, anche se abbiamo molto a soffrire da questa. Dio è più forte del male e il bene vincerà, ma forse non con tutta la pompa che vorremmo.

Occorre ora convincere le autorità a compiere la famosa consacrazione della Russia che dicono di avere già fatta; occorre ricordare l’attualità di quanto la Madonna diceva a Fatima, mentre nell’anno 2000 hanno voluto girare una pagina per non tornarci più. Le difficoltà e gli ostacoli sembrano moltiplicarsi perché ciò che chiediamo assolutamente non si realizzi. Poco importa, non confidiamo molto più in Dio che negli uomini, così come noi ci aspettiamo da atti tanto semplici quanto la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria dei risultati sorprendenti per la Chiesa e per il mondo, dei risultati che sorpassano tutto quanto possiamo immaginare. Follia agli occhi degli uomini, ma riflesso di quanto san Paolo già predicava ai suoi tempi: ciò che è saggio agli occhi degli uomini è follia per Dio, mentre la sapienza di Dio è considerata dai saggi di questo mondo come una follia insensata (1Co. 1, 20).

Mentre noi porteremo a conoscenza del Santo Padre i vostri notevoli sforzi insieme alla ragione di queste preghiere nella speranza di contribuire così, a nostro modo, al bene della Chiesa, vi chiediamo di continuare questi medesimi sforzi. Seguendo l’invito di Nostro Signore nella sua toccante esortazione alla preghiera “Chiedete e riceverete”, insistendo e anche molto (Mt. 7, 7-11). La grandezza di ciò che chiediamo, senza dubitare di essere esauditi, reclama un’insistenza e una perseveranza proporzionate.

Ricordiamo che l’essenziale del messaggio di Fatima non si trova solamente nella consacrazione della Russia, ma piuttosto nella devozione al Cuore Immacolato di Maria. Che tutte queste preghiere e sacrifici facciano crescere e approfondire in noi tutti questa devozione al Cuore della Madre di Dio. Da lì Dio vuole essere toccato.

Che in questo inizio del mese di maggio, il mese di Maria, possiamo ritrovarci tutti ancor più sotto la sua materna protezione, è il nostro augurio più caro. Ringraziandovi della vostra grandissima generosità, chiediamo alla Madonna di benedirvi con il Bambino Gesù.
+Bernard Fellay
1° maggio 2010, festa di san Giuseppe Artigiano

________________________
Stralcio della terza lettera inviata al Santo Padre da me e Annarita...

“… Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede; ecc...”.
Noi, Santità, speriamo e preghiamo Iddio in ginocchio, affinché “il santo Padre” di cui profetizzò nel 1917 la Madonna, dicendo che avrebbe infine consacrato al Suo Cuore Immacolato la Russia, SIA PROPRIO LEI! Vogliamo credere e sperare, con tutti noi stessi, che la nostra Santissima Madre stesse pensando a Lei, come a quel docile strumento della Grazia divina che, leggendo i segni dei tempi, sarebbe finalmente giunto alla determinazione di ottenere, a questa nostra Chiesa martoriata e all’umanità tutta, con la Conversione della Russia, la salvezza di molte anime e la Pace nei cuori.

16 commenti:

gianluca cruccas ha detto...

http://unafides33.blogspot.com/2010/05/mons-fellay-il-papa-fatima-consacri-la.html

...Nel suo viaggio a Fatima, Benedetto XVI compia finalmente in modo inequivocabile la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria seguendo l'indicazione della Madonna ai pastorelli riferita da Suor Lucia nel secondo segreto.
Lo chiede mons. Bernard Fellay, Superiore generale della Fraternita' San Pio X, forte del successo della Crociata dei 19.266.033 rosari recitati con questa specifica finalità.
"Occorre ricordare l'attualita' di quanto la Madonna diceva a Fatima", sottolinea il successore di Mons. Marcel Lefebvre sostenendo che "atti tanto semplici quanto la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria" possono avere "dei risultati sorprendenti per la Chiesa e per il mondo, dei risultati che sorpassano tutto quanto possiamo immaginare".

A noi viene in mente tra l'altro la semplice e di per sè incomprensibile richiesta della Beata Vergine Maria a Santa Bernadette Soubirous durante la nona apparizione di giovedì 25 febbraio 1858: Bernadette riferì che la Signora le chiedeva di bere alla sorgente: «Andate a bere alla fonte e a lavarvi. Voi mangerete di quell'erba che è là». Bernadette racconterà più tardi: «Io non trovai che un po' di acqua infangata. Al quarto tentativo potei bere». La folla l'accusò di essere folle ed ella rispose: «È per i peccatori». La ragazza fece dunque come le era stato detto e scavò e il giorno dopo, l'acqua cominciò a fluire. Da allora non ha mai smesso e noi tutti sappiamo con quali effetti sulle anime e sui corpi. Più fede, Signore, dacci più fede; Santa Bernadette, Beati Francesco e Giacinta Marto, pregate per noi!

Maria SS. lo ha promesso: “… Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede; ecc...”. Sì, ma quando? Speriamo presto: preghiamo per questo e sacrifichiamoci, come facevano i pastorinhos...

Io e Annarita ci uniamo a questo urgente e ulteriore appello al Santo Padre perche' finalmente faccia cio' che la Madonna a chiesto a Fatima nel lontano 1917...

mic ha detto...

che questo appello risuoni nell'imminenza del viaggio del Papa a Fatima è importante

preghiamo tutti per il Papa, la Chiesa...

Signore venga il Tuo Regno!

mic ha detto...

comunque, amici miei, se non posso che aderire a questo appello di Fellay e dei nostri amici, rispondendo ai messaggi di Fatima, tuttavia penso che su questo c'è poco da discutere, c'è solo da pregare.

per il resto, vorrei tornare al discorso che stavamo facendo sul sacerdozio, perché è nostro compito mettere in luce gli insegnamenti della Chiesa e tutte quelle spinte neocatecumenali filo protestanti, che non avrebbero mai potuto prevalere, se la Chiesa non si fosse aperta al modernismo e ad altri venti di dottrina...

larus ha detto...

Scusate, forse non sarà in “tema” però...
che è successo ai sedicenti catechisti nc che battevano i pugni per affermare le ‘loro’ posizioni ?

Avevo l’impressione che ciarlassero un pò troppo per i gusti di Kiko...
sarà vero?
FORSE SI’!

E dire che ‘tanti’ simpatici fratelli nc :-) li avevano elogiati ed incoraggiati a condurre la loro ‘armata brancaleonesca’!


Buon proseguimento a tutti e...al TRIS D’ASSI voglio dire...
che quì Kiko non può tagliare i ‘fili’ e se volessero parlare ad extra potranno farlo ;-)




Un saluto in Cristo

gianluca cruccas ha detto...

Il Sacerdozio cattolico (Mons. Lefebvre)

... Il Sacerdozio cattolico

Non si può definire il sacerdote senza il sacrificio né il sacrificio senza il sacerdote. Essi sono legati essenzialmente. Il sacerdote è fatto per il sacrificio[10] e non può esserci sacrificio senza sacerdote. Occorre quindi riflettere su cos’è il sacrificio per sapere esattamente cos’è il sacerdote. Il sacrificio è un qualcosa di misterioso, profondo, divino. E’ un tesoro sul quale potete meditare per tutta la vostra vita sacerdotale, senza che sia esaurito al momento della vostra morte. Solo nell’al di là capiremo bene cosa sia questo sacrificio di Nostro Signore che rinnoviamo tutti giorni sull’altare[11]. Già nel Vecchio Testamento, il grande sacerdote entrava ogni anno nel Santo dei santi e, come dice san Paolo (Eb. 9, 7-11), non entrava senza il sangue delle vittime. Questa è un’immagine di ciò che sarebbe stato in futuro il sacrificio di Nostro Signore. Neanche Lui, il Santo per eccellenza, sarebbe entrato nel tabernacolo che non era opera dell’uomo senza il suo sangue prezioso[12]. Ed è quello che fa il sacerdote oggi, riproduce il sacrificio di Nostro Signore facendo discendere sull’altare il suo sangue, il sangue dell’espiazione, della riparazione e della Redenzione. Quanto è più grande, quanto più efficace, quanto più sublime, quanto più divino è il sacrificio che i sacerdoti offrono oggi di quello che un tempo offriva il grande sacerdote una volta l’anno, quando penetrava nel Santo dei santi[13]!....


http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=95:il-sacerdozio-cattolico-mons-lefebvre&catid=57:spiritualita&Itemid=76

gianluca cruccas ha detto...

...tuttavia penso che su questo c'è poco da discutere, c'è solo da pregare...

Carissima Mic il fatto di pregare perche' un Papa adempia alle richiesste di Maria a Fatima e' primario,ma discutere, per comprendere,da dove parte questa deriva del Sacerdozio Cattolico e' importante, sopratutto in riferimento a Fatima. Si Fatima, io sono persuaso che se la gerarchia della Chiesa adempie le richieste di Maria Santissima si porra' rimedio allo sfacelo morale e teologico della Chiesa degli ultimi 40 anni,se questo non si fara' ci sara' un ulteriore aggravarsi della situazione della Chiesa, e di conseguenza del mondo intiero,Dice Monsignor Bernard Fellay, ed io condivido:
...Ciò che è in questione è
la verità, l’insegnamento della fede.
Oggi si insegna di tutto.
Che ne è della fede quando
si guarda a questi nuovi catechismi,
quando sono ancora questi
i catechismi che vengono insegnati,
che sono qualsiasi cosa,
tutto e di tutto! Quando si guarda
a ciò che viene insegnato ai seminaristi…
alcuni di essi ci raccontano
di quello che apprendono,
ma ci si ammala solo a sentirli,
e subito si pensa: «Ma, poveripoverini,
che faranno dopo? Come potranno
insegnare la verità? Non
sanno che cos’è». È davvero un
incubo l’attuale situazione della
Chiesa, una tragedia estrema...:

...Tuttavia è certo che attualmente
non si può parlare di trionfo,
né della Santa Vergine, né della
Chiesa, né di Nostro Signore. Si
parla piuttosto di apostasia, si parla
di sparizione degli ordini religiosi,
dove non vi sono più vocazioni:
non è un trionfo, è evidente.
Quello che è spaventoso è
che non se ne parli. Noi siamo i
soli a parlarne. Noi siamo i soli a
dire che va male e che bisogna tornare
in sé...

Dice ancora Monsignor Bernard Fellay:
...Ciò che è in questione è
la verità, l’insegnamento della fede.
Oggi si insegna di tutto.
Che ne è della fede quando
si guarda a questi nuovi catechismi,
quando sono ancora questi
i catechismi che vengono insegnati,
che sono qualsiasi cosa,
tutto e di tutto! Quando si guarda
a ciò che viene insegnato ai seminaristi…
alcuni di essi ci raccontano
di quello che apprendono,
ma ci si ammala solo a sentirli,
e subito si pensa: «Ma, poveripoverini,
che faranno dopo? Come potranno
insegnare la verità? Non
sanno che cos’è». È davvero un
incubo l’attuale situazione della
Chiesa, una tragedia estrema...

E guardando a cio' che si sta' per compier a fatima Giovedi' pare che di consacrazione della Russia non se ne parli ancora anzi...

mic ha detto...

..Ciò che è in questione è la verità, l’insegnamento della fede. Oggi si insegna di tutto. Che ne è della fede quando si guarda a questi nuovi catechismi, quando sono ancora questi i catechismi che vengono insegnati, che sono qualsiasi cosa, tutto e di tutto! Quando si guarda a ciò che viene insegnato ai seminaristi…
alcuni di essi ci raccontano di quello che apprendono, ma ci si ammala solo a sentirli, e subito si pensa: «Ma, poveri poverini, che faranno dopo? Come potranno insegnare la verità? Non sanno che cos’è». È davvero un incubo l’attuale situazione della Chiesa, una tragedia estrema...:


è vero, non fa che confermare quel che diciamo da anni.
e, se non si comincia dai seminari, c'è ben poco da sperare: ma chi forma i formatori, che sono quasi tutti modernisti?

E chi fa qualcosa per evitare lo scandalo di seminari come i redemptoris mater che sfornano sacerdoti 'formati' secondo l'iter del cammino e non secondo gli insegnamenti della Chiesa?

e che non saranno mai loro le guide dei neocat, perché continuano ad essere soggetti ai catechisti?

finché non si fa qualcosa di concreto per 'purificare' queste storture, c'è ben poco da esortare i sacerdoti secondo la migliore tradizione cattolica, che nessuno di loro conosce e segue più!

larus ha detto...

per il resto, vorrei tornare al discorso che stavamo facendo sul sacerdozio, perché è nostro compito mettere in luce gli insegnamenti della Chiesa e tutte quelle spinte neocatecumenali filo protestanti, che non avrebbero mai potuto prevalere, se la Chiesa non si fosse aperta al modernismo e ad altri venti di dottrina...

Modernismo non saprei, vista la condanna esplicitata dalla «Pascendi» ma neo-modernismo o ‘progressismo’ sì.

Meno male che tra tanti ‘progressisti’ ci sono anche altrettanti “difensori della Verità” che dicono con semplicità ciò occorreebbe per “rientrare” dai problemi insorti da interpretazioni errate del CVII...

Per questo mi sembra interessante l’articolo di Bruno Volpe ove Monsignor Oddo Fusi Pecci, tra le altre cose ha detto:

«Durante la messa celebriamo il sacrificio incruento di Cristo, mica partecipiamo ad un banchetto» (stridente affermazione se l’accostassimo alla katekesi sul banchetto escatologico di k&k (al secolo Kiko e Carmen)

ed ancora

«l' organo é il principe della celebrazione, si limitino chitarre e tamburi solo in condizioni particolari» (mamma mia se penso a quante chitarre e tamburi durante la Veglia di Pasqua e quanta arroganza per mantenere la pole position nei posti tra i ‘cantori’ e per andare a ‘spezzare il canto’ all’ambone)

Meno male che ci sono molti Sacerdoti che, con coraggio e fiducia nello Spirito Santo, fanno sì che tali errori non si propaghino, e lasciano fuori dall’uscio della Parrocchia quei ‘moviventi’ che alla lunga sclerotizzerebbero nell’errore molte anime ingenue.

larus ha detto...

ooops ... non me me ero ancora accorto ...
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Camilleri-Pascendi.htm

Molto più esplicativo di quanto cercavo di dire; ciao mic.

mic ha detto...

Caro Larus, grazie avevo dimenticato

rimetto il link dato che non so perché non si apre

Il modernismo è un'eresia, suo erede è il progressismo

Freedom ha detto...

BASTA CON I PRETI , FACCENDIERI, CLOWN,IMPROVVISATORI, A VOLTE COLLUSI COL POTERE LOCALE E NON SEMPRE INTROVABILI IL CUI MINIMO COMUNE DENOMINATORE è DIVENTATO LA MANCANZA DI FEDE.
eSSI SI SENTONO PORTATORI PIù DI UN IDEOLOGIA O DI UNA CULTURA , CHE DI UNA FEDE....... SE NE VADANO IN ROMITAGGIO IN QUALCHE SITO LONTANO E MALEODORANTE... DI SIMILI SACERDOTI ( NON PARLIAMO DI QUELLI NC ) LA CHIESA NON HA BISOGNO
FREEDOM

Freedom ha detto...

CORREZIONE : E SEMPRE INTROVABILI
E GIA' CHE CI SONO RESPONSABILI DELLE CHIESE DESERTE, DEL FATTO CHE USCITI DA NC O ALTRI MOVIMENTI I FEDELI ABBANDONANO LA CHIESA

uN ABBRACCIO A TUTTI+

dalb.mario-chiruplas ha detto...

Ehi,riguardo alla consacrazione della Russia, sapevo che fu fatta da Papa Giovanni Paolo II e che il regime sovietico poi, infatti collassò ! Ben venga ogni cerimonia del Papa a Fatima, ma mi sembra proprio che l'adempimento della richiesta della Madonna di Fatima sia già realizzato. Ora la Russia ha cessato di spargere i suoi errori nel mondo ed è la prima forza antiislamica che vi sia in Europa, con la sua chiesa ortodossa. Aggiungo da fonte certa,un amico che si reca spesso in Russia e paesi limitrofi, che Putin, non certo uno "stinco di santo" ha fatto erogare dallo stato, milioni di rubli per ripristinare tutte le chiese distrutte dal comunismo ! Non è un segno di cambiamento radicale anche questo ? Cari saluti a tutti

mic ha detto...

in un recente convegno a Roma, è risultato che Giovanni Paolo II fece al consacrazione del mondo; ma non quella della Russia, per il mancato assenso di tutti i vescovi e fu costretto a cambiare la preghiera che aveva già preparato e inviato a tutti anticipatamente...
e disse esplicitamente in quella occasione che sperava poter presto compeiere quel che la Madonna aveva richiesto...
ecco perché si torna a parlare di questa consacrazione, che si considera legata ai prodromi di futuri avvenimenti nel mondo, se non si affida tutto alla Madre di Dio

dalb.mario-chiruplas ha detto...

Ahi,ahi ! La Madonna sa bene perchè bisognava consacrare con tutti i vescovi....Ma allora forse un papa poteva riuscire, ma adesso ancor più difficile ! Mi chiedo sempre perchè ,non uno, ma tutti i Papi hanno avuto sempre ritrosia a fare quel che la Madonna prescrisse. Sembra che papa Giov.XXIII addirittura dicesse che erano fantasie della suor Lucia e lasciò perdere. Papa Giov PaoloII sembra che abbia "capito" solo dopo l'attentatoe solo dopo abbia dato importanza ai messaggi di Fatima. Il problema è che credette di essere lui il vescovo vestito di bianco che saliva sul monte della fucilazione; e molti lo seguirono in questa visione. Il problema è che ognuno può interpretare a suo uso ogni immagine dei veggenti, ma non si può sapere se sono immagini di fatti futuri (molto probabile visto le previsioni sulle due guerre puntualmente verificatesi)o simbolismi.Se anche fossero simbolismi un Papa non può addurre a sè un'immagine di fucilazione che rapresenta non un attentato, ma una situazione organizzata e "legale" di ben diverso significato. ma! Questa ipotesi fu una pecca dell'umana condizione dell'umano pensiero, Quel che è grave ora è che quella richiesta ormai,secondo il mio pensiero, è stata superata dagli avvenimenti cambiati e trascorsi. Ora bisognerebbe consacrare la Cina Popolare, ma vallo a dire ai cardinali ! Solo qualche anno fa un cardinale italiano del Vaticano disse apertamente che se la Cina Pop. chiedesse di aprire ambasciata,il Vatricano lascerebbe in men che non si dica Taiwan (dove ha ambasciata)per andare a Pechino. Tutto ciò alla faccia del rispetto verso Taiwan ed i pochi cattolici (2%) che ha accolto da sempre il Vaticano rispettosamente senza alcuna limitazione come farebbe la Cina Popolare. Tutto ciò mentre il card.emerito Zeng di Hong Kong parla chiaro poichè conosce bene la realtà cinese, meglio dei porporati vaticani, italiani (ahinoi!)

dalb.mario-chiruplas ha detto...

Ripeto ancora,cercando di essere più chiaro. E' veramente ancora doveroso e giusto,ai tempi nostri, fare ciò che la Madonna chiese quasi 100 anni fa? Non è trascorso troppo tempo inutile con tempi ora decisamente cambiati?Purtroppo l'inerzia delle gerarchie della Chiesa non è solo da ora. Allora la Madonna chiese quella consacrazione per evitare la presa del comunismo in Russia.Chi l'avrebbe mai sospettato allora che la Germania per distruggere la Russia, nemica nella I guerra mondiale, avrebbe inviato Lenin in vagone blindato per sovvertire il popolo?Chi avrebbe mai sospettato allora che ani dopo la Russia bolscevica avrebbe annientato la Germania ed occupato varie nazioni europee diffondendo nel mondo l'ideologia marxista ? Allora valeva quella consacrazione ! Gli uomini sono sempre indietro rispetto a quel che la Mente Divina conosce.E l'inerzia della Chiesa è una pecca grave che si sconta.....Ora c'è una grave apostasia diffusa, uno sgretolamento della tradizione ecclesiale che, come giustamente scrive il card. Fellay, si sta fermando con indizi positivi.Per questo credo che la Madonna appaia in diversi luoghi a persone comuni per dire di pregare,pregare,pregare. La gerarchia è inaffidabile, molti non credono nel demonio e nemmeno hanno fede salda; vivono di potere e di regole prescritte ai credenti senza giustificazioni.Lessi tempo fa che in Italia è bandita l'usanza di dare la Comunione sulle mani. E' applicata questa regola in Italia? Lessi che la distribuzione della Comunione ai fedeli è riservata al sacerdote e, solo in casi gravi ed eccezionali, permessa anche a laici di provata fede per aiutare il sacerdote alla messa. E'applicata questa regola?
Le situazioni destruenti sono tali e tante che la Madonna inevitabilmente dice :pregare,pregare,pregare.A mio parere i tempi della consacrazione della Russia, sono terminati; ora ci sarebbe da consacrare altre nazioni, insieme con tutti i vescovi,in accordo. Quando mai può riuscirci,ora, il Papa ?Infatti ora,la Madonna non lo chiede più !