mercoledì 21 gennaio 2009

Se l'errante sono io...


Amici,

i recenti avvenimenti che hanno visto l'ingresso del cammino NC a pieno titolo nella Chiesa, con l'approvazione - sia pur sub condicione da parte del Papa, dal momento che egli che ha espressamente dichiarato: "L’unità dei discepoli del Signore appartiene all’essenza della Chiesa ed è condizione indispensabile perché la sua azione evangelizzatrice risulti feconda e credibile" - ci inducono ad un nuovo 'punto nave' della situazione, per definire e inquadrare il nostro impegno nell'obbedienza: alla Verità ed alla Chiesa di Cristo e al Suo Vicario, che ne devono essere i custodi.

Per "fare di ogni comunità un’articolazione viva e ben inserita nel Corpo mistico di Cristo", come espressamente richiesto dal Papa, sarà necessario che il Cammino rinunci alle sue pretese di elitarismo nonché di identità ambigua che, mentre dichiaratamente e formalmente si pone al servizio della Chiesa, di fatto tende a sovvertire i fondamenti del 'sensus fidei' cattolico sostituendoli con una nuova pseudo-rivelazione.

Non stiamo qui a ripercorrere tutti gli elementi portanti e le sfaccettature di questa affermazione - ampiamente documentata nel sito e confermata dai recenti atti della Convivenza di Porto S. Giorgio, da noi esposti e discussi in precedenti thread e da altre testimonianze altrettanto recenti - e riteniamo che sia intendimento del Papa ricondurre in un alveo cattolico questa "Fondazione", forse per il fatto che i suoi metodi risultano coinvolgenti e ne sono stati minimizzati o addirittura omessi gli atti di disobbedienza e gli effetti deleteri sulle persone.

Gli ultimi thread hanno realisticamente affrontato alcuni aspetti concreti della nuova pastorale che vedrà coinvolte molte parrocchie romane, rivisitando e ricordando i rischi di fagocitamento di ogni tipo di pastorale diocesana, alla quale i NC dovrebbero invece adeguarsi secondo le parole del Santo Padre.
Alcuni di noi, nel continuare su questa strada, vedono nella nostra azione di 'sentinelle' e di 'osservatorio' della realtà concreta così come andrà configurandosi e come ci sarà dato verificare, il rischio di non assecondare la volontà del nostro Papa.

A titolo personale ritengo di non correre questo rischio, perché il Papa richiama all'unità e ricorda che il Cammino è "una delle tante vie" suscitate dal Concilio e non la "nuova Chiesa" dallo stesso rifondata come predicato fino ad oggi. E' esattamente quello che ho sempre sostenuto, non per portare avanti una mia opinione personale o reazioni emotive ancora legate all'esperienza del Cammino - abbandonato in quanto riscontrato difforme dalla Chiesa cattolica nei termini ampiamente documentati e sviluppati sul sito, dei quali al momento presente non è possibile dare alcuna smentita riferita a cambiamenti sostanziali intervenuti negli insegnamenti e nella prassi - ma per amore della Verità e per la Sua custodia e difesa, innanzitutto nel mio cuore e attraverso una conversione continua ad Essa, in base agli insegnamenti ricevuti dalla Chiesa di sempre.

Qualcuno ha osservato che questo può ingenerare 'chiusura' nei confronti del Cammino e non aiutare i NC ad integrarsi.

Ci ho riflettuto molto e devo osservare due cose:

1. E' un fatto che si continua a riscontrare, in presenza di fatti concreti, una sostanziale permanenza della identità del cammino e dei suoi comportamenti
2. E' maturata la consapevolezza che non è possibile aiutare l'integrazione di chi, in presenza della realtà di cui al punto 1), determinata dalla organizzazione verticistica del Cammino stesso e dalla persistenza dei suoi iniziatori sulle loro posizioni di sempre, non intende prendere in considerazione le direttive del Papa e del Magistero passato e presente e continua a portare avanti insegnamenti e metodi 'sposati' in pieno ed acriticamente assorbiti e fatti propri. Anche perché, molto realisticamente, ogni nostra affermazione supportata dagli insegnamenti evangelici e Magisteriali non può scalfire - come di fatto non l'hanno salfita fino ad oggi le direttive ben note e ripetutamente ricordate dei Papi - l'autorità indiscussa che hanno i catechisti-megafono potente ed efficace degli iniziatori

Date queste premesse, se chiusura c'è non è da parte nostra e non possiamo cominciare a vedere 'bianco' solo per un auspicio amorevole del Papa, quello che bianco NON E', a meno che davvero non si comincino a vedere segnali concreti di cambiamento... dei quali tuttavia finora non è dato prendere atto.

Inoltre, in coscienza, non mi sento di riconoscere che le critiche partano da miei preconcetti o da mie ferite: non credo di essere immune né dagli uni né dalle altre, che tuttavia credo sanate dalla misericordia del Signore e dalla vita di Fede viva seguìta all'allontanamento dal Cammino, avvenuto molti anni prima che iniziasse questo impegno, frutto della riprovazione di molti di noi di fronte agli stravolgimenti della realtà messi in atto da interviste e dichiarazioni - inequivocabilmente FALSE - successive alla famosa Lettera di Arinze.

Inoltre ancora faccio notare che l'alimentazione di questo blog, avviene con dati e fatti non costruiti da noi, ma tratti dagli accadimenti del momento, confrontati con la realtà che conosciamo e che sperimentiamo anche attraverso i post dei nostri interlocutori, nonostante recenti notevoli tentativi di 'mimetizzazione' in senso cattolico.

Per quanto mi riguarda e come già iniziato da qualche tempo, il nostro giro di boa consisterà nel continuare ad inquadrare la "Chiesa e il postconcilio" senza focalizzarci unicamente sul Cammino NC, ma senza perderne di vista gli sviluppi e le nuove realizzazioni sempre in confronto con il Magistero di sempre e senza nessuna chiusura nei confronti delle persone, ma senza alcuna tolleranza dell'errore, la cui confutazione è sempre prova di carità e di speranza per gli erranti. Se l'errante sono io, vi prego di correggermi...

19 commenti:

jeff m. ha detto...

Posso permettermi di chiedere nuovamente perchè non organizzate degli incontri dal vivo in qualche parrocchia romana?

mic ha detto...

Dunque noi NON siamo la Chiesa, piutosto siamo chiamati a RENDERLA VISIBILE NEL MONDO quale segno di contraddizione al Male che lo anima e ci coinvolge togliendoci la vera PACE....

ho letto adesso il post di Caterina sull'altro thread e ricordo che il titolo dello stesso criticava la canzone NC trasmessa da Radio Maria con questo ritornello.

Nessuno di noi ha mai pensato o affermato di essere LA Chiesa, ma al massimo solo di sperare di esserne - per Grazia del Signore - una 'pietra viva'

Il resto del post lo condivido in toto

Emma ha detto...

No, mic, non sei tu l`errante.
Errare humanum est, tutti possiamo sbagliare commettere errori, possiamo riconoscere i nostri errori, farne anche tesoro per la lezione che avremo imparato grazie a loro.
Da quando sono su questo blog ho letto di tutto, ma una cosa è certa ho letto l`assoluta fedeltà al Magistero della Chiesa di mic, la sua coraggiosa e costante ricerca della verità, il suo coraggio di denunciare le distorsioni di chi non solo non rispetta il Magstero della Chiesa ma disobbedisce apertamente al Successore di Pietro.
La sua continua disponibiltà verso chi voleva offrire la sua sofferta testimonianza.

Che cosa dovrebbe cambiare?

Mic non dovrebbe più commentare il Magistero
petrino, la dottrina della Chiesa, metterli in confronto con ciò che è detto all`interno del cammino nc?
Dovrebbe chiudere lo spazio delle testimonianze ?

Al limite dovrebbe evitare di nominare il cammino nc, lasciarsi pure lui soggiogare, suggestionare, influenzare dall`onda emozionale che ha travolto San Pietro il 10 gennaio?

Siete veramente sicuri che è quello che vuole il Papa?

Il discorso di Benedetto XVI era rivolto in primis ai nc, sono loro che devono leggerlo, meditarlo ed in seguito applicarne il contenuto.
Il Papa non ha santificato il cn e il suo iniziatore.
Il Papa non ha ha fatto del cn un dogma
indiscutibile.
Il Papa ha agito come ha creduto di dovere fare, ci sono stati dei silenzi difficilmente comprensibili.

Devo dedurre che il Papa chiede a tutti i cattolici di aderire al suo discorso, di gettare il velo dell`oblio sule distorture passate e presenti del cn, perchè lui non ne ha parlato?
Se è questo è ciò che chi è in disaccordo con mic pensa, ebbene non sono d`accordo.

La buona volontà, quella di collaborare c`è sempre stata, la sincerità c`è sempre stata, la fedeltà al Papa e al suo Magistero pure.
MA il 10 gennaio Benedetto XVI non ha fatto un atto di magistero, lo ripeto si è rivolto ai nc e ha dato al limite a chi non è nc e si vede confrontato alla loro presenza lo strumento di resistere, di opporsi alla loro arroganza al loro desiderio di imporsi come unico itinerario.
Ha dato a chi ne avrà bisogno gli strumenti per essere delle buone sentinelle.

mic ha detto...

Posso permettermi di chiedere nuovamente perchè non organizzate degli incontri dal vivo in qualche parrocchia romana?

per non finire in pasto ai lupi, Jeff.
Forse prima o poi ci finiremo lo stesso; ma sarà il Signore, non noi, a stabilirne le modalità.

Mi sembra che tu - come moltissimi altri che così hanno scritto - ci tenga tanto alla chiusura di questa Agorà.

Stephanos78 ha detto...

Mi sembra che tu - come moltissimi altri che così hanno scritto - ci tenga tanto alla chiusura di questa Agorà.

....Ma se si "chiude" una porta, SI APRE UN PORTONE!

jeff m. ha detto...

Non ho detto di chiudere questa (presunta) Agorà.
Per come la vedo io, la trasformazione che avete intenzione di operare è giusta. Credo che però affiancare ad uno strumento informatico, un po' di azione "dal vivo" sia infinitamente più incisivo. (ho detto affiancare, non sostituire)

Poi, vedila come vuoi.

Permettimi però di farti notare che non dobbiamo aver paura di finire in pasto ai lupi, se a questo siamo chiamati per diffondere la parola di Dio.

cristiano ha detto...

caro mic,

stai tranquillo che nessuno, e nemmeno jeff ,credo,vi sta chiedendo di chiudere.
Vi stanno arrivando suggerimenti per DIALOGARE MEGLIO. Perche' e' un dato di fatto che questo mezzo, almeno per come funziona ora, per quanto certamente ha potenzialita' di essere utile, ha molti margini di miglioramento.

per farti un esempio
pubblicare un post, come la mia ultima risposta a te, dopo oltre 18 ore da quando viene scritto, che risulta inevitabilmnete sommerso dai post successivi e quindi totalmente illegibile, non aiuta certo uno sviluppo costruttivo della discussione.

Quello di jeff, di vedersi personalmente e' un altra idea per discutere meglio, Roma Locuta ha proposto la Messa insieme e il suo invito e' caduto nel vuoto, Veneranda di contenere il giudizio ed e' stato aggredito...

Ripeto , quello che hanno gia detto in molti:
NESSUNO qui (a parte qualche esaltato come soft - ma di esaltati cene sono ovunque e non mancano certo tra i "corrigidores" di questo blog) vuole strumentalizzare quello che ha detto il papa il 10 usandolo contro di voi
e tantomeno nessuno auspica la vostra chiusura.

Moltissime voci sono arrivate ( se le volete vedere), senza contare quelle censurate, di fratellastri nc che da quell'incontro hanno recepito un messaggio equilibrato, ovvero un invito a ridimensionare la nostra megalomania in quanto "una delle vie" e a metterci al servizio del resto della Chiesa, cosi come un invito al resto della Chiesa ad accettarci, in quanto "una delle vie".

Io non voglio dire che tu "erri" su tutta la linea. Certo e' che se vuoi far qualcosa, potresti cominciare ad accettare che siamo "una delle vie" anche tu. Non mi sembra un grandissimo sforzo.
Nel tuo post d'apertura Dici che "hai sempre sostenuto" quello che dice il papa in proposito.
Eppure la frase "Il cammino E' una delle vie" da te non l'ho mai letta in 6 mesi che bazzico da queste parti...
mi sbaglio?

cordialmente

mic ha detto...

Permettimi però di farti notare che non dobbiamo aver paura di finire in pasto ai lupi, se a questo siamo chiamati per diffondere la parola di Dio.

io non ho e non ho mai avuto paura di finire in pasto ai lupi e, se per diffondere la parola di Dio come dici tu - che comunque ognuno di noi diffonde come meglio può per quello che è e fa, non solo per quello che predica - mi devo mettere a fare l'AntiKiko con quello che comporterebbe, non è né realistico né quello che il Signore richiede da me... tanto più ora che ha parlato il Papa...
cercate piuttosto di adeguarvi a quello che ha detto come direttive...

mic ha detto...

Non ho detto di chiudere questa (presunta) Agorà.
Per come la vedo io, la trasformazione che avete intenzione di operare è giusta.


grazie per il 'presunta'!
non è vero che non l'hai mai detto, ci sono diversi post tuoi non passati a questo riguardo...

Stephanos78 ha detto...

Permettimi però di farti notare che non dobbiamo aver paura di finire in pasto ai lupi, se a questo siamo chiamati per diffondere la parola di Dio.

Devi sapere, caro Jeff, che quello che io sostengo qua l'ho sostenuto e l'ho DETTO A VOCE sia nella mia ex-parrocchia, sia ai Catechisti (sebbene non in questa forma così dettagliata per OVVI MOTIVI), sia ai miei DUE "presbiteri" di comunità, sia al mio Vescovo di Settore di Roma, sia per iscritto alla bellezza di 3 congregazioni, sia la PAPA STESSO!

La Curia MI CONOSCE PERSONALMENTE E ANAGRAFICAMENTE: NOME, COGNOME, INDIRIZZO, PARROCCHIA DI RIFERIMENTO E NUMERO DI TELEFONO!

Se vuoi un ULTERIORE confronto dal Vivo, ha ragione Mic.

Sarannè i fatti stessi a stabilire se sarà necessario. E se sarà necessario dovrà inevitabilmente essere CONDIZIONATO!

Stephanos78 ha detto...

Ho scritto questo messaggio sul blog di Tornielli

"Dice Tommaso:
“ma leggiti gli statuti invece di dire cavolate”

E’ una frase paradigmatica.

Siamo giunti a un momento importante della sperata (e sottolineo SPERATA) integrazione della Fondazione NeoCatecumenale.

Dopo il Discorso del Papa, speriamo davvero che i problemi relativi al CnC vengano risolti e che l’integerazione nella Chiesa Cattolica possa avvenire davvero e non solo “formalmente”. Le Norme, sebbene in alcuni tratti controverse, ora sono state date. Ovviamente speriamo vengano attentamente e scrupolosamente rispettate.
Ad oggi, purtroppo, abbiamo chiari riscontri del contrario Basta guardare, ad esempio, le fotografie della “celebrazione” seguita all’approvazione degli statuti del giugno scorso. Le norme date dal Papa non vengono recepite, considerando l’”adattamento” richiesto identificabile solo nella reintroduzione di alcune delle rubriche della messa SOPPRESSE, e nella Santa Comunione fatta in piedi.

In realtà proprio lo Statuto che viene citato dall’amico Tommaso per far notare l’ignoranza di chi non lo legge (SIC!) dichiara testualmente che la Messa officiata per “gruppi particolari”, e prevista dalla Actio Pastoralis (richiamata dal Papa anche per il CnC, visto che vale per tutti!), va Officiata nei giorni feriali e SECONDO I LIBRI LITURGICI CATTOLICI in vigore. Non esclusi, anzi presupposti, quelli GREGORIANI.

Tali Libri Liturgici, se ancora hanno un valore (e molti lo tolgono… e nel frattempo ESALTANO IL PAPA!), non hanno MAI previsto la possibilità di inserire simboli e ritualità proprie di altre religioni (in specifico l’ebraismo) come invece risulta evidente continui ad essere fatto nelle “celebrazioni” NC. Almeno in maniera diffusa a macchia di leopardo. Vedere le foto di cui sopra, presenti nel sito del Cammino..Che non credo possa essere accusato di “anti-neocatecumenalismo”.

Negli anni il CnC non ha MAI (e sottolineo MAI!) ricevuto “approvazioni” per l’attuazione della SUA prassi (liturgica e catechistica) ma ha ricevuto Norme e correzioni che ad oggi non sembrano ancora essere assimilite. Questo con grande dolore degli altri fedeli. La prassi del CnC ha provocato, insieme alle “rinascite morali” che Kiko porta davanti al Papa (il cristianesimo è moralismo?) anche innumerevoli problemi familiari, psicologici e morali a un altrettanto innumerevole gruppo di fedeli!
Per questo le Norme date alla Fondazione Nc, sono state sempre dirette alla sua integrazione e al suo inserimento nella pastorale DELLE DIOCESI.

Il Santo Padre, nell’ultimo discorso, e lo Statuto della Fondazione Nc dichiara che esso è e deve essere UNA delle tante modalità per l’attuazione della Pastorale DIOCESANA e UNIVERSALE di iniziazione.

Per questo, viene da dire, gli ORIENTAMENTI (che contengono le linee teologiche su cui si fonda il CnC e che sono ancora, dopo più di un decennio, al vaglio della congregazione per la dottrina della fede!), risultano totalmente e UFFICIALMENTE SUPERFLUI! Gli “Orientamenti” che la Fondazione CnC utilizzerà saranno (SPERIAMO!) quelli della PASTORALE DIOCESANA! Questo renderà possibile con più facilità l’auspicata integrazione, che da 40 anni a questa parte NON AVVIENE! O meglio: avviene là dove le Parrocchie vengono “neo-cetecumenalizzate”! Poichè il modello di Parrocchia che il CnC “esporta” è quello paradigmatico di San Bartolo in Tuto, ad esempio!

Inoltre il recente Statuto, sebbene approvato in condizioni molto controverse, viene a risolvere definitivamente la DEFINIZIONE “giuridica” di questo Cammino Nc: è UNA FONDAZIONE a norma di Diritto Canonico.

Tutto ciò fornisce strumenti molto pertinenti e utili per sperare, finalmente, nella tanto agognata integrazione.

Non è molto confortante leggere o ascoltare le molte prese di posizione degli associati (crediamo ovviamente di non generalizzare), che mitizzano la Fondazione Nc definendo il “rito nc” come “sempre apporvato” o ancora “sempre consentito”. Lo stesso dicasi per la prassi catechistica.

Essa è sempre stata, invece, regolamentata affinchè obbedisca a quella Dicoesana Universale.

L’ultimo scoglio per la effettiva integrazione è quello più importante.
La ricezione EFFETTIVA delle normative del Papa, riguardo la definitiva SOPSENSIONE delle “celebrazioni private”,almeno per la SANTA MESSA, e la partecipazione alla PASTORALE DOMENICALE PARROCCHIALE e non far diventare quella Nc PASTORALE DOMENICALE!

Finchè, infatti, le “celebraizoni” rimarrano PRIVATE, tutto ciò che è stato richiesto alla Fondazione Nc sarà IMPOSSIBILE da verificare!

Contestualmente siamo fiduciosi che la fattiva collaborazione che la Santa Sede e il Papa chiedono ai Fedeli in mataria delicatissima, come quella del Culto Divino, per segnalare gli abusi e per collaborare con la Pastorale del Papa nel nostro specifico ambito di fedeli (non ci sostituiamo a nessuno!), sia fruttuosa e soprattutto ACCETTATA.
Del resto è quello che viene chisto DALLA SANTA SEDE E DAL PAPA anche nella Redemptionis Sacramentum.

Speriamo di vedere gli associati alla Fondazione Nc, con in testa i loro capi, collaborare per la riforma benedettiana e per la DEVOZIONE alla Sacra Liturgia Gregoriana, come base per la retta attuazione della Liturgia “rinnovata”, che è posta in continuità!

Ma per farlo, aspettiamo che il CnC RINUNCI alla sua identità ASSOLUTA per AMORE DI QUEI FRATELLI DI CUI DICONO ESSERE SERVITORI!

Emma ha detto...

Quel "presunta" è rivelatore, sintomatico non solo della sincerità di chi scrive ma dell`arroganza con cui sono impregnati certi nc, mi rifiuto di dire tutti i nc.
Arroganza che è salita alle stelle dopo il 10 gennaio.
Le menzogne di prima che qui e altrove sono state denunciate, sono oggi rinfacciate e fatte passare per delle verità.
Gioco molto facile che il silenzio del Papa permette e permetterà.
Ma non è perchè il Papa ha scelto di non menzionare espressamente gli errori, gli abusi, le disobbedienze, documentati qui e conosciuti dalla Santa Sede, che spariranno come per incanto.
Il discorso del Papa non cancella la verità dei fatti che ripeto sono documentati.
I neocatecumenali erano già prima molto sicuri di sè, arroganti e prepotenti, sembrerebbe che dal 10 gennaio molti lo siano diventati ancor di più.
Prevedibile, purtroppo.

Emma ha detto...

Ed ecco caro Stephanos la risposta al tuo post da Tornielli:

Terrei a precisare che negli statuti del cammino, è diventata “norma” quella che è una prassi consolidata da sempre. Per quanto riguarda i cambiamenti in chiave liturgica, non c’è mai stato nessun problema nella loro applicazione e i vari adeguamenti ( esempio Comunione in piedi o seduti) sono stati fatti immediatamente e senza nessun tipo di problema. Le “modificazioni” che c’erano erano tutte consentite, se pur ad esperimentum! E ci sono documenti della Chiesa scaricabili dal sito www.camminoneocatecumenale.it
Tutte le paure di reazioni, di stravolgimenti che qualcuno vuol far passare, non esistono proprio, sono stati passaggi indolore e accettati con gioia da tutti!


Qualcosa da aggiungere?

Menzogne che ora come per magia diventano delle verità.
Ed è chi sa ciò che è realmente successo, chi ha i documenti in mano, chi ha vissuto all`interno del cammino le menzogne e la disobbedienza al Papa e che ne è uscito, che dovrebbe tacere?

È questo l`impatto che ha avuto il discorso di Benedetto XVI?
È così che viene interpretato il suo silenzio?

Emma ha detto...

Andate sul blog di Tornielli .
Come volevasi dimostrare.
E c`è da stupirsi ?

strl ha detto...

Posso permettermi di chiedere nuovamente perchè non organizzate degli incontri dal vivo in qualche parrocchia romana?

Posso sapere perché durante la costruzione dei seminari gli appalti vengono vinti dai fratelli di comunità anche se ci sono gare pubbliche?

Emma ha detto...


Risalendo nei post ho trovato quello di cristiano,da cui estraggo questo passaggio.

Vi stanno arrivando suggerimenti per DIALOGARE MEGLIO. Perche' e' un dato di fatto che questo mezzo, almeno per come funziona ora, per quanto certamente ha potenzialita' di essere utile, ha molti margini di miglioramento.


Ma chi siete per dare consigli?
Vi sono stati domandati?
Possedete forse le norme, i canoni della buona comunicazione?
Così da quello che ho letto non mi sembra.
Ho sovente letto supponenza, arroganza, rifiuto di rispondere alle domande o risposte che erano solo degli spot nc.
Basta andare negli archivi del blog per verificarlo.
Ed ora vorreste additittura improvvisarvi consiglieri in comunicazione di questo blog?
E poi, che importanza ha che fra di voi ci sia chi desidera la chiusura di questo blog, se non quella di svelare il vostro modo di pensare e agire, di mostrare la vostra arroganza ?
Ma vi rendete conto che, in ogni caso, non avete nessun titolo per domandarlo?
Il solo fatto di pensarci e osare parlarne la dice lunga sul vostro modo di comunicare, sul vostro modo di dialogare che non è un dialogo ma un monologo.
I consigli, anche non richiesti, possono rivelarsi utili, permettetimi però di dubitare della sincerità dei vostri, per di più non richiesti.

Stephanos78 ha detto...

Sempre dal Blog di Tornielli, mia risposta

"Dice Dante

"è un documento della chiesa! Leggilo te ne prego"

Caro Dante. Anche la Notificazione del Culto Divino del 1988 è un Documento della Chiesa. Citato nel vecchio e nel Nuovo Statuto. Anche la Lettera al Cammino del Papa, del 2005, è un Documento della Chiesa. Tali Norme sono CHIARE e pongono la parola FINE sulle diatribe. Da essi, e dalla MIA ESPERIENZA del CnC (fatta per almeno 5 anni), si evince quanto DIFFORME sia la prassi catechistico-liturgica del CnC rispetto a quella UNIVERSALE.

Se ci fati caso, chi contesta questa EVIDENZA lo fa presumndo di aver ricevuto "approvazioni" MAI DATE. L'unica differenza è che le NORME emanate NON SONO STATE VERIFICATE. E per questo, grazie alla forma privata del CnC, tutto è proceduto fino ad oggi.

Lo Statuto definisce delle Norme abbastanza chiare:

-il CnC è una FONDAZIONE (Cfr. Art. 1, comma 3)
-il CnC è una modalità di attuazione della Pastorale Diocesana UNIVERSALE (cfr. intero Statuto). Il che ESCLUDE delle peculiarità e differenziazioni rispetto a TUTTI GLI ALTRI! Peculiarità che NON SONO mai state approvate o indultate
-il CnC è UNA delle modalità di attuazione del catecumenato post-battesimale nelle modalità stabilite dal RICA, e non dagli Orientamenti. Che dovrebbero RIPORTARE FEDELMENTE l'attuazione del RICA. E non viceversa.
-il Culto praticato dal CnC deve essere quello Cattolico praticato UNIVERSALMNTE, a meno di indulti particolari che però non possono essere in contrasto con la nostra fede. Infatti abbiamo visto che gli UNICI indulti concessi al CnC sono 3: Gesto della Pace spostato, Santa Comunione alle due Specie e in piedi (!?). STOP!
-l'evidenza dell'utilizzo di simboli di altre religioni è verificabile dalle stesse foto del sito del CnC. La Khannukkiah ebraica non smette di essere tale per il fatto che viene negata come tale! L'utilizzo sull'ambone del Talit Qatan idem. L'uso della mega-mensa addobbata al centro della "sala" in luogo dell'Altare dedicato in presbiterio, idem;
- basta confrontare lo Statuto, dagli aritoli 12 a 14, E RELATIVE NOTE, per verificare quanto detto sopra, ovvero che il CNC NON HA MAI AVUTO NESSUNA APPROVAZIONE TEMPORANEA E CHE NON HA MAI GODUTO DI NESSUN INDULTO

Per cui, è paradossale leggere di persone che accusano altri di "non leggere gli statuti", quando in realtà questi stessi statuti parlano di "cammini" DIVERSI da quelli che vengono attuati da Kiko!"

Jacobus ha detto...

Grazie Francesco. Devo dire che l'analisi di Emma e l'allarme di Mic non fanno, come al solito, una piega.

Che si sia giunti anche ad una sorta di relativismo liturgico è ormai purtroppo evidente.Se la liturgia è "fonte e culmine della vita cristiana" come insegna una delle più importanti costituzioni conciliari non c'è molto da stare allegri per come stiamo trattando il momento supremo di Grazia che il Signore ci elargisce, quell'"oggi della salvezza" che racchiude tutto il nostro esser cristiani, quel momento eucaristico da cui sgorgano tutti gli altri sacramenti.

Vado a memoria forse lo avete più volte ricordato, ma mi sembra che Caterina Emmerich ebbe la visione dell'Ultima Cena dove era appunto il Signore a dare agli apostoli il suo Sacro Corpo e il Suo Prezioso Sangue.Anche nelle famose orazioni di Santa Brigida si dice che "tu desti loro il Tuo Sacro Corpo".

La Sacralità, il Silenzio, il Raccoglimento, l'Intimo Stupore dovrebbero regnare sovrani quando ci si accosta al Sacramento ecco l'assurdità di ridurre tutto a una festa con tanto di mormorii quando va bene se non di baccano, che più che intima gioia sembrano dimostrare una sguaiata allegria.

Non posso che pensare a Seneca quando scriveva, mi sembra, a Lucilio dicendogli " credimi, la vera gioia è austera".

sofia ha detto...

Cari amici, leggete la bellissima
notizia riportata ieri alle 23:23
da Tornielli sul suo blog:

"Il Papa ha firmato la revoca della scomunica ai lefebvriani."

Possiamo sperare, per grazia di Dio, che questo felice evento segni l'inizio del risanamento
di tutte le ferite della S. Chiesa
e della sua vera riunificazione,
secondo l'intento del Santo Padre,
dopo 40 anni di "pluralismo" rovinoso, tradottosi in una
"coriandolizzazione" deleteria
per il Corpo Mistico?

Sentinella, è questo il sicuro barlume dell'alba?