lunedì 26 gennaio 2009

Un po' di ironia, con molta verità...

Pescato sul blog di Raffaella:

"Pseudo Berlicche" scrive a "pseudo Malacoda":

"Ci siamo distratti per un attimo e guarda che cosa ha combinato il Papa!
Caro Malacoda, calma e gesso! ci siamo distratti un momento, è vero, pensavamo che questo Papa anziano fosse affaticato dalle celebrazioni natalizie, dalla stesura dell’enciclica sociale, dalla preparazione delle omelie che si ostina a voler scrivere da solo nonostante la disponibilità di volonterosi ghost-writers (alcuni persino reclutati e raccomandati da noi personalmente)… e, invece, guarda cos’è successo! Un disastro! Non possiamo negarlo, abbiamo incassato un brutto goal con questa faccenda dello scisma lefebvriano ricomposto.

Non c’è cosa peggiore dell’unità dei cristiani, della fedeltà del gregge che riconosce la bontà del suo pastore e, forte di questa conoscenza e riconoscenza, accetta di seguirlo. E’ un’unità che simboleggia e anticipa in modo fin troppo insopportabile su questa terra l’unione celeste delle anime nell’amore (rabbrividisco solo a scrivere questa parola) per il Nemico, e non a caso da secoli lavoriamo per scavare divisioni e tensioni sempre più profonde e insanabili secondo le istruzioni del nostro padrone, che, lo dice il nome stesso, è colui che divide (e dividendo impera).

Ma non tutto è perduto: grazie al sapiente lavoro che abbiamo fatto in passato possiamo già contare su numerose reazioni indignate proprio all’interno dei cattolici, che ben confondono la semplicità dei fedeli, e la confusione, primo passo per la divisione, lo sappiamo, è nostra preziosissima alleata. Per il resto, animo, abbiamo già un nuovo fronte su cui concentrarci: mi dicono dai piani alti che a questo punto diventerà quanto mai essenziale sabotare qualsiasi riuscita di un incontro tra il Papa e il nuovo patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

L’etichetta di "Papa di transizione" che abbiamo appiccicato fin dal principio a Joseph Ratzinger non regge più da qualche tempo, e meno che mai ora che, durante il suo pontificato, uno scisma è finito ed è stato fatto un primo passo verso l’ecumenismo (brrr). L’importante è che resti cosa isolata, e a questo scopo alcuni di noi fra i più esperti sono già in viaggio verso Econe per suscitare nuovi moti di superbia e di orgoglio in chi dovrebbe perfezionare la riunione con la Chiesa di Roma. Urge riuscire a far passare l’avvenimento, agli occhi del mondo, come un errore frutto di debolezza senile del Papa o di meditato revanscismo oscurantista.

Perché, se durante questo pontificato si dovesse realizzare anche un incontro con il nuovo patriarca russo, se si dovessero gettare le basi pure per la ricomposizione dello scisma d’Oriente, rischieremmo di non essere più credibili quando diffondiamo l’idea che con Benedetto XVI la Chiesa sta tornando ai tempi dei roghi e dell’inquisizione. Come potremmo proseguire nella nostra opera di persuasione dell’opinione pubblica quando venissimo continuamente smentiti da fatti sempre più eclatanti, che parlassero da soli? La Verità (altro brivido) brilla di luce propria, nipote mio. Quindi, passi oggi la ricomposizione di uno scisma, tutto sommato, piccolo, ma d’ora in poi… occhio a oriente! Chè se dovessimo fallire anche là, non oso pensarci, si aprirebbero davvero brutti tempi per noi!
tuo pseudo-zio Berlicche"

15 commenti:

mic ha detto...

Questo commento, invece l'ho pescato sul blgo di Tornielli che, ho visto, riporta anche il pezzo dal Blog di Raffaella.
Lo trascrivo perché lo condivido in pieno

Le dichiarazioni del vescovo Williamson non sono il metro di giudizio della giustezza delle decisioni del Papa nè della moralità e della validità della Fraternità San Pio X, restano, ahinoi, delle deprecabilissime opinioni personali. Vorrei ricordare però che oltre al doveroso sdegno per l’offesa recata agli ebrei morti nei campi di concentramento, ci sono stati milioni di altri uomini uccisi dai crimini nazisti e che nessuno ricorda perché non fanno notizia. Nè hanno un governo sempre pronto a dar battaglia a chiunque la pensi diversamente.

Tutto ciò che auspico e per cui prego è che il ritorno della Fraternità in seno alla Chiesa Cattolica avvenga nei tempi giusti, con tutta la chiarezza dottrinale necessaria ancora da definire e da mettere sul piatto della bilancia e che ciò sia visto anche da coloro che tradizionalisti non sono, con amore per la verità e per la carità, riconoscendolo come un effettivo beneficio per la Chiesa tutta.

Stephanos78 ha detto...

Il Blog di Tornielli mi ha canellato arbitrariamente due commenti.

...In uno dicevo che preferivo partecipare ad una Messa officiata da Sacerdoti della San Pio X che ad una Messa Nc...

Per me quel Blog non esiste più. Ho capito fin troppo bene a cosa e a chi sta dando "appoggi"... E perchè...

Francesco ha detto...

Caro Stephanos, lo stesso Tornielli( ho dato un'occhiata incuriosito da ciò che hai postato) ha dichiarato pretestuosamente che davanti all'alternativa parteciperebbe ad una celebrazione neocatecumenale piuttosto che a una messa officiata dalla FSSPX.

Una persona seria davanti a una domanda trabocchetto come questa avrebbe risposto che la Messa è Messa.
Ma Tornielli è sempre più puerile e interessato nelle sue insipèide esternazoni.
Meglio lasciar perdere quel blog.

Emma ha detto...

Stephanos come meravigliarti?
Hai visto la risposta.
Troverei peccato che tu abbandonassi quel blog. Ti ho letto con interesse e attenzione nella discussione sui nc.
Non vuoi riprovare a scrivere il tuo commento, specificando che non capisci perchè i precedenti non sono passati ?
Sai i blogger circolano e molti visitano questo sito, non penso che Tornielli abbia voglia che si sappia che censura certi commenti e solo quelli.
Se è vero che quel blog è sovente illigibile è anche vero che è molto letto e offre la possibilità a chi non è religiosamente-corretto di esprimersi.

Emma ha detto...

Stephanos sono andata sul blog di Tornielli, in realtà se sei stato moderato è perchè hai scritto come Stehanos , dunque nuovo blogger = moderazione!

sofia ha detto...

Caro Stephanos,
stavo per avvisarti della svista,
ma vedo che l'ha già fatto Emma,
solo devo precisare che tu hai usato per sbaglio il nick
"Steohanos" (o al posto di p),
quindi Tornielli non ti ha censurato
nulla (tra l'altro il gestore fa passare, per estrema "magnanimità",
questo va detto a onor del vero,
commenti spesso al limite della tollerabilità civile e della insulsaggine di tipo troll..) !

Per questo ti prego anch'io, come
Emma, di continuare a postare in quella sede - terreno certamente
ostile e scoraggiante per vari motivi, tra cui l'IGNORANZA
astiosa di alcuni e
il cicaleccio confusionario
di buffoni insipienti -
ma tieni presente che i tuoi
commenti, competenti, profondi,
espressi dall'intimo di un cuore
di cattolico fedelissimo alla retta
Dottrina sono non preziosi,
ma PREZIOSISSIMI,
per il loro valore di apostolato
di QUALITA' PIU' CHE RARA, in un momento come questo, così buio e denso di frecce avvelenate dirette contro la Santa Madre Chiesa, provenienti senza tregua dalle più varie direzioni!

Non puoi immaginare quanti fedeli
ignari dei pericoli e delle tempeste in cui tutto il gregge
di Pietro è coinvolto, saranno
istruiti e illuminati dalle tue parole, difficilmente pareggiabili
da quelle di altri - rari - TESTIMONI COSCIENTI
di questa tremendo scontro tra la Luce e le tenebre che contrassegna
la storia d'inizio del 3. millennio.

Per amore di Gesù Cristo-Verità,
ti prego di continuare...!
se vuoi.

Grazie, Stephanos,
a nome di chi sa poco, di chi
non sapeva e vuole sapere ancora,
per capire OGGI COME ANDARE incontro al Signore
della Vita
(il Vero Buon Pastore,
minacciato da oscuri e malefici
ANTAGONISTI) !

jeff m. ha detto...

Gran bel libro, le lettere di Berlicche.
E gran bel post.

Stephanos78 ha detto...

Vi ringrazio per questo conforto.

E devo ammettere che sono portato a pensare in peggio, per i motivi che sapete.

Pregate per me e per noi.

Stephanos78 ha detto...

"“Io credo nell’infallibilità della Chiesa”

Patricia Briel

Mons. Fellay si dice fiducioso per il futuro

Condannate i propositi negazionisti di Mons. Williamson?

Non è mio compito condannarli. Io non ho le competenze per farlo. Ma io deploro che un Vescovo abbia potuto dare l’impressione d’impegnare la Fraternità in un punto di vista che non è assolutamente il nostro.

Secondo alcuni osservatori la decisione del Papa potrebbe creare divisioni in seno alla Fraternità. Non tutti i fedeli e preti sarebbero pronti per l’unità.
Io non lo credo. Ci può essere sempre una voce discordante, qui o là. Ma lo zelo che i fedeli hanno messo nel pregare per domandare la cancellazione della scomunica la dice lunga sulla nostra unione; 1.700.000 rosari sono stati detti in due mesi e mezzo.

Nella vostra lettera ai fedeli del 24 gennaio, voi manifestate il desiderio di esaminare con Roma le cause profonde della “crisi senza precedenti che investe la Chiesa oggi”. Quali sono queste cause?

Essenzialmente, questa crisi è dovuta ad un nuovo approccio del mondo, ad una nuova visione dell’uomo, cioè ad un antropocentrismo che consiste in un’esaltazione dell’uomo a scapito di Dio. La comparsa dei filosofi moderni, con il loro linguaggio meno preciso, ha condotto ad una confusione nella teologia.

Anche il Concilio Vaticano II è responsabile della crisi della Chiesa, secondo voi?

Ciò non viene dalla Chiesa. Ma è anche vero che noi respingiamo una parte del Concilio. Benedetto XVI stesso ha condannato quelli che rivendicano lo spirito del Concilio Vaticano II per domandare una evoluzione della Chiesa in rottura con il passato.

Al centro delle critiche che fate al Concilio c’è l’ecumenismo e la libertà religiosa.

La ricerca dell’unità tra tutti nel corpo mistico della Chiesa è il nostro desiderio più caro. D’altra parte, il metodo utilizzato non è adeguato. Oggi si insiste così tanto sui punti che ci uniscono alle altre confessioni cristiane che si elimina ciò che ci divide. Noi pensiamo che coloro che hanno lasciato la Chiesa cattolica, cioè gli ortodossi e i protestanti, devono tornarci. Noi concepiamo l’ecumenismo come un ritorno all’unita nella Verità.

Riguardo alla libertà religiosa, bisogna distinguere due situazioni: la libertà religiosa dell’individuo e le relazioni tra la Chiesa e lo Stato. La libertà religiosa implica la libertà di coscienza. Noi siamo d’accordo sul fatto che non esiste il diritto di forzare qualcuno ad accettare una religione. Quanto alla nostra riflessione sulle relazioni tra Chiesa e Stato, questa si basa sul principio della tolleranza. Ci sembra evidente che la dove ci sono più religioni, lo stato deve garantire l’intesa e la pace. Ma - d’altra parte - non c’è che una religione vera, le altre non lo sono. Ma noi tolleriamo questa situazione per il bene di tutti.

Cosa succederà se i negoziati falliscono?

Io sono fiducioso. Se la Chiesa dice qualcosa oggi in contraddizione con ciò che insegnava ieri e con ciò non ci ha costretti ad accettare questo cambiamento, allora ci deve spiegare la ragione. Io credo nell’infallibilità della Chiesa e penso che arriveremo ad una completa soluzione."

Emma ha detto...

Caro Stephanos, vedo che da Tornielli continua il ritornello dell`obbedienza nc davanti alle norme imposte dal Papa nel 2005 accolte con gioia, in tutte le comunità, si aggiunge la menzogna secondo laquale gli statuti sarebbero stati letti in tutto il mondo e in tutte le comunità!
Nel piccolo del blog di Tornielli vediamo con amarezza ciò che in un`altra dimensione e con ben altre conseguenze è senza dubbio successo ovunque.
La menzogna, unita all`arroganza, il braccio di ferro di chi si sente protetto.
Vedrai che anche se continui avranno loro l`ultima parola e finiranno anche per insultarti, ciò che già sta succedendo e se uno è a corto di argomenti-menzogne, arriva rapidamente il soccorso !
Vedi te se ti senti di continuare, comunque ciò che hai scritto è chiarissimo ed è senza dubbio arrivato alle coscienze di chi legge con un occhio libero da dipendenze nc, al minimo si interrogherà e avrà forse anche voglia di informarsi .

Stephanos78 ha detto...

...Infatti Emma.

Ciò che avevo da dire, dopo il 10 gennaio e che mi sentivo di esprimere, l'ho detto. Chi VUOLE comprendere, lo potrà fare.

Ma ciò che mi sta realmente disgustando, ampiamente prevedibile come da copione, è la lapidazione che stanno facendo ai danni della Fraternità, aggrappandosi al pretesto del momento...

E' veramente una scena squallida, che si contrappone al permissivismo TOTALE dato e voluto per i DISTRUTTORI della Fede e della Chiesa di Roma...

Anche in quel contesto sto pensando ad un ultimo intervento...

E poi ho CHIUSO...

Francesco ha detto...

Caro Stephanos,
abbiamo sperimentato in tanti la protervia delle posizioni di alcuni habitués del blog di Tornielli,generalmente adulatori delle sciocchezze che lui scrive e animalescamente pronti a gettarsi addosso a chi difende anche solo un po' la sana tradizione della Chiesa.
Non ti angustiae per loro e mollali.

Caterina63 ha detto...

.....cercate di non correre INVANO, caro Stephanos....^___^

a parte la tua svista nel bloggarti diversamente e dunque rientrare in uno stato di moderazione e di attesa....devi anche comprendere che andare in casa d'altri e provocare non fa bene a nessuno e, te lo confesso...io se fosse uno della FSSPX MI OFFENDEREI del paragone da te fatto anche se tu l'hai fatto a vantaggio della Fraternità....
^__^

NON è dialogare andare in giro e dire: preferisco questo a quello...
è l'identico giochetto di Berlicche a Malacoda qui brillantemente riportato ^___^

Volete dare una saggia risposta sul caso del vescovo antinegazionista? basta rispondere che sia questo vescovo quanto TUTTA la Chiesa ben conoscono il martirio di san Massimiliano Kolbe e dove è morto e per chi diede la sua vita....ergo questo CREDE LA CHIESA e questo crede la FSSPX....il negazionismo di una cosa omettrebbe anche il martirio di padre Kolbe e peggio sarebbe negare anche la morte di Santa Elisabetta della Croce ben conosciuta quale è: Edit Stein, ebrea convertita al Cattolicesimo...
tutt il resto sono chiacchiere alimentate per portare discredito a Benedetto XVI che ama la FSSPX...
ergo NON alimentiamo il giochetto di certi Media....


^__^

mic ha detto...

solidarizzo con Steph e lo capisco.
Il blog di Tornielli avevo smesso perfino di leggerlo... intervenire non me la sono più sentita e ho smesso da un pezzo: un gioco al massacro per chiunque esprima idee o sentimenti legati alla Tradizione (non al tradizionalismo)

D'altronde molte persone molto equilibrate e profonde non intervengono più mi è parso dall'esplorazione recente...

Anche se mi rendo conto che se tutti facessero come me (con esclusione di questo blog) avrebbero campo libero loro, come sta succedendo nella chiesa nella diocesi di Roma (e altrove, purtroppo), ad esempio...

Stephanos78 ha detto...

a parte la tua svista nel bloggarti diversamente e dunque rientrare in uno stato di moderazione e di attesa.

Sì, l'ho già detto. Dipendentemente dal contesto, INEQUIVOCABILE, sono stato portato a pensare alla caoncellazione già avvenuta svariate volte per svariati utenti che se ne sono lamentati.


io se fosse uno della FSSPX MI OFFENDEREI del paragone da te fatto anche se tu l'hai fatto a vantaggio della Fraternità....
^__^

NON è dialogare andare in giro e dire: preferisco questo a quello...


Carissima, anche tu difetti in attenzione.
Non sono stato io a sollevare il tema di "preferire questo a quello". Bnesì un utente ha domandato a Tornielli cosa pensasse di "questo o quello" in tema di ortodossia.
Tornielli HA RISPOSTO. NON IO.
Ho ripreso la sua risposta, definendo la mia posizione (e non credo di offendere nessuno, visto che solo me stesso risponde a me stesso!), in merito alla situazione PRECENDETE a quella di oggi. Siccome si parlava di ORTODOSSIA e COMUNIONE, mi sento perfettamente libero di dire che non avrei potuto negare la mia situazione di "disagio" Riguardo la FSSPX (riferita anche dalla San Pio X stessa AL PAPA!) per il problema allora vigente delle sanzioni disciplinari. Per cui, in una situaizone di scelta NON TIRATA IN BALLO DA ME, avrei preferito evitare ENTRAMBI i "gruppi". Ma mi sono sentito in dovere di ribadire che innanzi ad un Rito ORTODOSSO e uno CONTROVERSO, la situazione DI FATTO ha comunque una parola non indifferente! La Fraternità officia riti LECITI E CATTOLICI. Questo è quanto! Ridursi al formalismo è una cosa che Tronielli può benissimo fare, ma non è certo rispondente alla nostra FEDE. E, siccome si sta rovesciando veleno a non finire sulla San Pio X, la si sta definendo nei modi più turpi, ho voluto ri-affermare ciò che è già evidente ma OSCURATO! La San Pio X ha tutti i "crismi" dell'Ortodossia! E si fanno questioni CONTRO DI LORO. Possibile che la "PRUDENZA" e l' "accoglienza" vada bene solo quando si tratta di fare passare OGNI DISTRUZIONE nella Chiesa? Accogliamo tutti, tranne i "Lefebvriani" pazzi? E pensare che il Vescovo Lefebvre ebbe il PADRE NEI CAMPI NAZISTI!