giovedì 1 gennaio 2009

Un augurio speciale a tutti i "VERI" Laici

E' tempo di bilanci e ci sentiamo di rivolgere a tutto il "vero" laicato cattolico , insieme agli auguri per un sereno 2009, un augurio di rinnovato entusiasmo, di buon lavoro, di genuina attenzione alle possibilità di annuncio che ognuno di noi deve individuare e cogliere in ogni momento della propria vita e al di fuori di ogni schema precostituito.

Il concetto di "laicità" nel senso voluto dal Concilio Vaticano II è quello di impegno nel mondo, non quello di vivere e crescere in un mondo virtuale e parallelo a quello reale, scimmiottando la Chiesa, la "Città di Dio".

I nuovi movimenti (in particolare i neocatecumenali) infatti fanno grande sfoggio del loro status laico benchè ciò sia assai discutibile. Nessuno di loro può affermare di avere una direzione veramente "laica": al massimo essa si proclama laica, ma intende sostituirsi nelle azioni concrete alla gerarchia ecclesiale.
Essi tentano di spiritualizzare ogni aspetto della loro vita e ciò li priva di quella sostanza laica irrinunciabile , di quel coinvolgimento nelle cose del mondo che forma un imprescindibile legame con tutti e non solo con i frequentatori del movimento.


E' un rischio chiaro di spersonalizzazione, in primis per la stessa Chiesa che si trova nel proprio seno delle organizzazioni, come quella neocatecumenale, che tendono a superarla ed a sostituirla nel momento stesso in cui proclamano la totale adesione ad essa.

“Viviamo un autentico cambiamento epocale e ciò comporta l’esistenza di crisi profonde nell’ambito della vita personale e sociale, ma al tempo stesso offre grandi opportunità per costruire il Regno di Dio”. È questo uno dei pensieri centrali dell’ampia dichiarazione con la quale i vescovi del Messico hanno concluso la loro 86.ma Assemblea plenaria che - come sottolineano nel documento - ha avuto una metodologia di lavoro inedita. Insieme ai prelati, infatti, hanno partecipato 118 laici, uomini e donne provenienti da 67 diocesi. Il motivo specifico di questa presenza è la preparazione del lancio della Missione continentale e dunque l’articolazione del ruolo e dei compiti del laicato in questa grande sfida. I vescovi messicani rilevano, infatti, la presenza nel Paese di un “gran numero di laici convinti di dover dare ragione e testimonianza pubblica della loro fede nei diversi campi in cui vivono e lavorano: famiglia, politica, imprenditoria, cultura e mass-media” e a volerlo fare soprattutto “nella difesa della vita”.

"Laicizzazione" del clero, "clericalizzazione" del laicato e femminismo: i tre grandi inganni di oggi che bisogna combattere con tutti i mezzi possibili e contro i quali più volte ha alzato la propria voce Giovanni Paolo II.

41 commenti:

kirikiki' ha detto...

Buon Anno a tutti. Vedo la nuova facciata del sito e devo deire che mi pioace un bel po'! Complimenti! Ma di piu' mi piace il lavoro che avete fatto in mia absentia :). Purtroppo sono stato molto occupato e non ho potuto partecipare alle discussioni. credo che l'approvazione dei commenti da parte del moderatore sia un'ottima cosa e giustissima che da quel che vedo io abbia dato serieta' e "dignita'" al blog.
Detto questo, ho letto il post della vigigli di Natale e non ho capito bene un paio di cose:
1. Farnes e'/ era un prete?
2. E' kiko che cita farnes nella convivenza di P.S. Giorgio?
3. Se si qualcuno ha gia' proveduto alla spedizione di chi di dovere di tanto disprezzo?
Onestamente io faccio fatica ad accettare cosi' tanto. Uno che afferma tali cose apertamente non avendo paura o e' stato autorizzato avendo la certezza che nessuno gli tirera' le orecchie oppure sta RICCATTANDO tutti quanti sapendo che non niente gli succedera'. Forse non ho letto bene io ed essendo stato lontano dal blog per un bel po ho perso il filo di conessione, ma questa e' la mia sensazione.
Vi auguro un buon Anno e spero possa seguire e partecipare piu' spesso.

montmirail ha detto...

Un augurio di fortezza nella fede e certezza nella speranza agli ideatori di questo piccolo grande spazio di verità.

Ai "ribattezzatori", laici o ordinati, l'augurio di uscire dall'ambiguità tra
messaggio cristiano e catechesi kikiana. Il fatto di averla "subita" o professata per formazione o per instradamento
non obbliga a porla al centro del proprio percorso di fede, ma semmai a
considerarla per quella che dovrebbe essere, una parentesi il cui contenuto non è sostanzialmente mutato
in 40 anni rendendo del tutto realistici i rilievi mossi a suo tempo da alcuni santi sacerdoti
e tuttora al vaglio della congregazione competente.
Il 2008 ha visto un riconoscimento ufficiale, non esente da polemiche che lo hanno accompagnato
prima durante e dopo. Oggi conosciamo anche i retroscena. Il 2009 si apre col conto alla rovescia per il nuovo evento
mediatico che dovrebbe coinvolgere in maniera più enfatica lo stesso
pontefice, rimasto un po' ai margini della querelle conclusasi con l'approvazione a firma
del PCL.

Il CNC si può appoggiare per alcune battaglie etiche, mosse
contro la scristianizzazione dell'Europa, tenendo ben presente però
che chi propone la soluzione contro la scristianizzazione condivide
gli stessi postulati che a quella situazione hanno condotto. Il fondatore
del CNC vanta l'opposizione all'anticlericalismo di certa massoneria
(tipo quella che anima Zapatero in Spagna) , per cui dice che non si può
rifiutare l'allettante pacchetto "chiavi in mano", l'outsourcing della
trasmissione della fede, sebbene il suo messaggio non sia affatto
disprezzato dalla massoneria. Anzi il CNC è radicato e forte , dove è
forte anche l'influenza massonica. Questo perchè il tentativo di
razionalizzazione del sacro mediante il trasferimento di significato
dall'interpretazione classica a quella "moderna", dell'uso esoterico-iniziatico
della scrittura e di alcuni "segni" non è affatto contrario all'ottica
razionalista della massoneria. Su questo si dovrebbe riflettere
attentamente , prima di concedere spazi ai determinati concetti.

Purtroppo il lavorio contro il sacro non ha riguardi per
nessuno , il "mistero d'iniquità" lascia di sasso quando proviene
da coloro che hanno il compito di vegliare contro di esso.
Invece nel nuovo lezionario si passa testualmente da "anima" a "vita"(!).
("Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la propria
vita").

soft ha detto...

Il concetto di "laicità" nel senso voluto dal Concilio Vaticano II è quello di impegno nel mondo, non quello di vivere e crescere in un mondo virtuale e parallelo a quello reale, scimmiottando la Chiesa, la "Città di Dio".

No caro fratello ti sbagli di grosso!Non hai compreso bene il Concilio Vaticano II°.Il compito dei laici non è esclusivamente quello di impegnarsi nel mondo ma anche quello di contribuire all'edifcazione della Chiesa.Il tuo punto di vista è molto clericale.I laici non sono un optional,la lunga mano del clero nella società.I laici sono stati chiamati dal Concilio ad un ruolo attivo nella Chiesa questo comprende tutto.La Distinzione che fai tu tra mondo è Chgiesa è sbagliata.Non si tratta di scimmiottare la Chiesa ma di esercitare il Sacerdozio comune di battezzati.Non sdevi intendere la Chiesa come l'esercito nel quale il Clero sono gli ufficiali e i laici la truppa.I laici sono il POPOLO DI DIO un popolo sacerdotale.Hai una visone della Chiesa preconciliare.

I nuovi movimenti (in particolare i neocatecumenali) infatti fanno grande sfoggio del loro status laico benchè ciò sia assai discutibile. Nessuno di loro può affermare di avere una direzione veramente "laica": al massimo essa si proclama laica, ma intende sostituirsi nelle azioni concrete alla gerarchia ecclesiale.
Essi tentano di spiritualizzare ogni aspetto della loro vita e ciò li priva di quella sostanza laica irrinunciabile , di quel coinvolgimento nelle cose del mondo che forma un imprescindibile legame con tutti e non solo con i frequentatori del movimento

Anche in questo passaggio commetti lo stesso errore.La Chiesa non è fatta a scompartimenti stagni.Non c'è la differenza tra Chiesa e movimenti è un tuttuno.Ti ricordo che l'accostamento del Cammino Neocatecumenale ai movimento è assai infelice non perchè essere movimento sia negativo ma perchè la natura del Cammino è un altra.E' un Ordo Initiationis Adultorum.E' tutta un altra cosa.Permettimi di dirti inoltre che la tua analisi sui movimenti è ingiusta.Faresti meglio a conoscerli meglio prima di parlarne non credi?Non credo tu li conosca tutti.Cadi ancora nel clericalismo pensando che la Chiesa si identifichi nel Clero.Non è così questa è una visone molto parziale della Chiesa.Anche dare patenti di laicità mi sembra alquanto pretenzioso.Cosa ne sai della vita degli altri?


E' un rischio chiaro di spersonalizzazione, in primis per la stessa Chiesa che si trova nel proprio seno delle organizzazioni, come quella neocatecumenale, che tendono a superarla ed a sostituirla nel momento stesso in cui proclamano la totale adesione ad essa.

No caro fratello la tua visione è distorta nella mia lunghissima esperienza non ho notato nessuno di questi pericoli.Nessuno vuole sostituirsi al Papa o al Vescovo.Nessun laico sano di mente ,pensa di confessare o di dire Messa.Si tratta solo di partecipare attivamente alla vita della Chiesa attuando il proprio sacerdozio battesimale dopo secoli in cui il popolo di Dio appena esisteva.

“Viviamo un autentico cambiamento epocale e ciò comporta l’esistenza di crisi profonde nell’ambito della vita personale e sociale, ma al tempo stesso offre grandi opportunità per costruire il Regno di Dio”. È questo uno dei pensieri centrali dell’ampia dichiarazione con la quale i vescovi del Messico hanno concluso la loro 86.ma Assemblea plenaria che - come sottolineano nel documento - ha avuto una metodologia di lavoro inedita. Insieme ai prelati, infatti, hanno partecipato 118 laici, uomini e donne provenienti da 67 diocesi. Il motivo specifico di questa presenza è la preparazione del lancio della Missione continentale e dunque l’articolazione del ruolo e dei compiti del laicato in questa grande sfida. I vescovi messicani rilevano, infatti, la presenza nel Paese di un “gran numero di laici convinti di dover dare ragione e testimonianza pubblica della loro fede nei diversi campi in cui vivono e lavorano: famiglia, politica, imprenditoria, cultura e mass-media” e a volerlo fare soprattutto “nella difesa della vita”.

Quello che hai detto è giustissimo salvo però che nn voglia escludere i laici dalla vita della Chiesa.Sarebbe un errore grave.Un ritorno al passato.Ad una Chiesa clericale di cui non si sente la nostalgia.

Quello che dici a proposito della clericalizzazione dei laici mi trova d'accordo ma affermando che i laici si debbano occupare solo delle cose del mondo non è un esempio di clericalismo?

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

È una mia domanda non un`affermazione.
Mi domando se una delle strategie di Kiko Arguello è stata ed è quella di affermare cose inesatte, di proferire menzogne ma di farle passare, con grande sicurezza, per certezze e verità, esercitando così una forte pressione su persone che hanno ceduto e cederanno lasciandosi così influenzare per diversi motivi.
Messi davanti al fatto compiuto si adattano !
Kiko Arguello ha sovente strumentalizzato il Papa attribuendogli frasi mai pronunciate, annunciando l`approvazione degli Statuti quando questa approvazione non era ancora decisa.
Oggi mi domando se l`incontro del cnc con il Papa il 10 gennaio era previsto in San Pietro e nelle condizioni annunciate con enfasi dal cammino.
Mi domando se una volta ancora non ci sono state pressioni da parte di Arguello e degli amici del cammino in Curia e se, per non creare ulteriori conflitti e dissensi, il Papa non abbia preferito cedere.
Sappiamo quanto Benedetto XVi ricerca e desidera l`unità e l`armonia.
I neocatecumenali non si rendono conto che il loro protagonismo, il loro voler differenziarsi, mettersi in evidenza, non giova al loro desiderio di essere riconosciuti e accettati, non suscita simpatia ma al contrario non fa che suscitare diffidenza e antipatia.
Aspettiamoci il 10 gennaio ad un apice di questo protagonismo .
Regnum Christi, i Legionari di Cristo, Comunione e Liberazione, i Focolarini sono stati ricevuti, lodati e ringraziati dal Santo Padre e tutto è avvenuto con discrezione, pur nell`intensità e importanza del momento.

mic ha detto...

Si tratta solo di partecipare attivamente alla vita della Chiesa attuando il proprio sacerdozio battesimale dopo secoli in cui il popolo di Dio appena esisteva.

Soft, non ho ancora tempo di rispondere al tuo lungo post; ma non posso astenermi dal chiedermi da dove hai attinto questa baggianata!!!!!
Amche questa deve essere una delle apodittiche affermazioni dei tuoi catechisti -che molto risente di ideologia conciliar-modernista-!

Si tratta di quelle che anche Emma chiaramente indica come "strategie" dirette ad affermare cose inesatte come certezze e verità per far pressione su persone che hanno ceduto e cederanno" il cui principale artefice e inesauribile dispensatore è il tuo iniziatore!

Per il resto ci sarà molto da chiarire, appena potrò; nel frattempo spero lo faccia qualcun altro meglio di me!

Francesco ha detto...

@ Soft

Il suo lungo intervento è la dimostrazione più chiara e completa della grossolana deviazone e contaminazione del vero stato laicale indotta dal Cammino Neocatecumenale nei suoi adepti che confondono ignobilmente il loro ruolo con quello dei sacerdoti, svuotando completamente il ruolo di questi ultimi.

Giovanni Paolo II non si stancò mai fino alla fine di ammonire sui rischi gravissimi della" laicizzazione del clero e della clericalizzazione dei laici".

Arguello lo sa bene, ma la sua strategia è proprio quella di svuotare il crero da ogni sua funzione per sostituire ad esso dei laici ormai psicologicamente (oltre che dottrinalmente) debolissimi.

Francesco ha detto...

Tra l'altro - e i vari Soft, Veneranda ecc lo sanno benissimo - il clichè neocatecumenale induce apertamente il catechista appartenente a tale contyesto settario a criticare apertamente e senza mezzi termini l'operato dei sacerdoti non acquiescenti e non allineati con loro, a irinizzare su di loro, addirittura a sparlarne disseminando voci di corridoio non esattamente edificanti sul conto dei poveri malcapitati.
Di esempi e casistiche in tal senso ( non poche ormai sui tavoli dei giudici)se ne potrebbero citare migliaia.

strl ha detto...

Tra l'altro - e i vari Soft, Veneranda ecc lo sanno benissimo - il clichè neocatecumenale induce apertamente il catechista appartenente a tale contyesto settario a criticare apertamente e senza mezzi termini l'operato dei sacerdoti non acquiescenti e non allineati con loro, a irinizzare su di loro, addirittura a sparlarne disseminando voci di corridoio non esattamente edificanti sul conto dei poveri malcapitati.

Questo purtroppo è vero... tante ma tante volte ho sentito parlare di "cecità" di tal parroco perché non appoggia il cammino nella sua parrocchia e simili.
E poi vi è la preferenza per i presbiteri del Cammino che sarebbero più "illuminati".
Questo fenomeno io l'ho sempre ritenuto un eccesso di qualche Catechista "fanatico"; se è invece un fenomeno comune in tutta Italia lo ignoro.
E purtroppo ho visto subire lo stesso trattamento anche dal Vescovo... proprio perché non era abbastanza accogliente con il cammino rispetto al precedente Vescovo...

Emma ha detto...

Questa è troppo bella per lasciarla passare:

Il cn sarebbe, anzi è, secondo soft, "un Ordo Initiationis Adultorum"!

Però, vedo che il latino serve ancora a qualcosa, il tanto vituperato latino che appartiene ad un`epoca in cui il popolo di Dio esisteva appena, la Chiesa era agonizzante, sempre secondo l`acuta analisi di Soft, anche questa povera lingua di moribondi può servire all`autocelebrazione neocatecumenale! Niente sembra fermare i nc e il cammino nel loro desiderio imperioso e impetuoso di differenziarsi dagli altri gruppi laicali nati dopo il Concilio, niente.
C`è da dire che sono stati aiutati e incoraggiati nel coltivare questa immagine.
Poi bisogna dire che grazie a Dio non siamo tutti delle spugne pronte a bere e a lasciarsi impregnare dal linguaggio e ideologia neocatecumenali, abbiamo ancora un cervello autonomo e la capacità di ragionare e riflettere .
E anche quella di ridere e sorridere, anche se in verità il sorriso si spegne rapidamente di fronte alla situazione attuale e alle prospettive drammatiche che certi comportamenti lasciano intravedere.

mic ha detto...

Per Kirikiki.
Bentornato!
Felice di rincontrarti. Si sentiva la tua mancanza!
A presto, spero!

Emma ha detto...

Spero che chi ci legge si renda conto dell`ideologia nc, ideologia che pretende che il popolo di Dio non esisteva prima del CV II, che la Chiesa era moribonda, che il cnc, tramite il suo iniziatore, ha ricevuto la missione di ricostruire questa Chiesa, di ridarle vita.
Spero che chi ci legge realizzi le conseguenze disastrose per la Chiesa se si lascia una tale ideologia prendere radice e diffondersi.
Spero che sia evidente che il cammino non è al servizio della Chiesa cattolica ma della visione della Chiesa del suo iniziatore, Kiko Arguello, il cammino è al servizio del cammino, per l`onore e la gloria del cammino, del suo iniziatore e della sua ideologia.
Spero che verrà il giorno in cui il cammino nc e i suoi membri si metteranno effettivamente al servizio della Chiesa cattolica, quella che prende radice nella Tradizione, il giorno in cui i nc celebreranno le loro eucaristie come è d`uso nella Chiesa cattolica, e come è stato prescritto loro da Benedetto XVI.
In attesa di quel giorno continuerò a considerare il cammino neocatecumenale e la sua ideologia un pericolo per l`unità e l`armonia della Chiesa cattolica.

montmirail ha detto...

"Ordo Initiationis Adultorum"

Fantastico..si sale sempre di più..

Al vertice La Triade,

Poi i 12 cefali , tra i quali verrà
designato il successore dell'illuminato eccellentissimo

Poi i 72 saggi,

Poi coloro che si fanno "moltissimo
schifo"

Poi i "molto schifo"

Poi gli "abbastanza schifo"

infine i faraoni

Francesco ha detto...

Cara Emma,

stamo a vedere cosa accadrà il 10 gennaio prossimo: sarà molto,ma molto significativo per tutti, non solo per i neocatecumenali.

Emma ha detto...

Caro Francesco,
forse non è poi così difficile immaginare che cosa succederà il 10 gennaio.
Benedetto XVI rivolgerà al cnc un discorso durante il quale forse ritraccerà la storia di questo movimento, ringrazierà e incoraggerà i nc a restare fedeli all`insegnamento della Chiesa e a collaborare con i vescovi e con le parrocchie.
Poi ci sarà la messa in scena neocatecumenale, l`autocelebrazione neocatecumenale e solo di questa si parlerà in seguito, perchè non dubito che del discorso del Papa che sarà come al solito da ascoltare con attenzione per potere coglierne tutte le sfumature e indicazioni, anche quelle che si leggono fra le righe, si ricorderà solo i passaggi elogiosi e si sorvolerà sui passaggi più delicati.

Non è affatto eccezionale che il Papa riceva i diversi mnovimenti, per tutti ha parole di ringraziamento e incoraggiamento, ma conto sui responsabili del cn per fare di questo microavvenimento un avvenimento con la "a" maiuscola!

La gioia manifestata dai gruppi che sono stati ricevuti da Benedetto XVI è stata la gioia di chi testimonia al Successore di Pietro la lealtà e obbedienza assoluta, gioia di servire la Chiesa cattolica, di mettersi al servizio della Chiesa cattolica, senza inventare nuovi percorsi catechetici o "liturgie"sincretistiche.

Dico quello che faccio e faccio quello che dico.

Conosciamo la capacità dei neocatecumenali, a partire dai suoi inziatori, di proclamare la loro fedeltà e obbedienza al Successore di Pietro per poi nei fatti disobbedire e proseguire le loro idee, o meglio le idee di Kiko Arguello.
Un`obbedienza e lealtà che sono solo una facciata liscia e irreprensibile.
Quello che succede dietro la facciata al riparo degli sguardi indiscreti lo sappiamo e ne abbiamo avuto l`eco su questo blog, anche recentemente.

SFC ha detto...

Amici,
a me risulta che il Papa ha espresso il desiderio che i NC festeggino nelle rispettive diocesi col loro vescovo ma da ogni dove sono già mobilitati per la marcia su Roma dove stannno prenotando i migliori alberghi.
credo che il 10 gennaio il Papa si roverà di fronte ad un altro ennesimo fatto compiuto, ma nulla e nessuno potrà, neppure il Papa, contro la loro potenza

mic ha detto...

Sice Strl
Tra l'altro - e i vari Soft, Veneranda ecc lo sanno benissimo - il clichè neocatecumenale induce apertamente il catechista appartenente a tale contyesto settario a criticare apertamente e senza mezzi termini l'operato dei sacerdoti non acquiescenti e non allineati con loro, a ironizzare su di loro, addirittura a sparlarne disseminando voci di corridoio non esattamente edificanti sul conto dei poveri malcapitati

questa purtroppo è ordinaria amministrazione e conosco tanti casi di sacerdoti cosrtetti ad abbandonare le loro parrocchie o, peggio, soccombere vittime di calunnie montate ad arte per estrometterli... ci sono casi anche recenti

Emma ha detto...

Amici, ho già avuto modo di dire che chi per amor di pace, chi perchè da sempre partecipe delle strategie kikiane, messi davanti al fatto compiuto non avranno altra scelta che di adeguarsi e cedere alle pressioni nc.
Il 10 gennaio è annunciato dai nc come il trionfo del cammino, quello che in realtà è solamente un microavvenimento, un incontro di ordinaria amministrazione del Papa con uno dei tanti movimenti attivi nella Chiesa, sarà fatto passare per un avvenimento solenne.
Noi sappiamo che Benedetto XVI ha emesso il desiderio di una celebrazione discreta, sono quasi sicura che una volta ancora il cammino non seguirà il desiderio del Santo Padre ma la megalomania del suo iniziatore.
Stento però a credere che i neocatecumenali si permetteranno di fare davanti a Benedetto XVI ciò che hanno fatto a Sydney e cioè una manifestazione di suggestione collettiva, uno spettacolo di manipolazione delle coscienze, delle emozioni dei presenti.
Bendetto XVI non è un giocattolo, una marionetta agli ordini di Kiko Arguello e dei suoi deliri di omnipotenza.

Francesco ha detto...

Bendetto XVI non è un giocattolo, una marionetta agli ordini di Kiko Arguello e dei suoi deliri di omnipotenza.

A quanto pare, per Kiko lo è, come lo sono stati i suoi predecessori.

montmirail ha detto...

Bendetto XVI non è un giocattolo, una marionetta agli ordini di Kiko Arguello e dei suoi deliri di omnipotenza.


Beh è chiaro che non possono palleggiarlo come fanno con alcuni prelati. Il video di Sidney è superlativo dal punto di vista della mimica e dei gesti da questo punto di vista. Si vede bene la concezione paternalistica che Kiko ha dei cardinali.
Gli sistema il microfono, li accompagna come fossero bambini,
poco ci manca che li consideri diversamente abili (sapete "hanno degli enormi complessi sessuali" e cose del genere). Ovvio che col papa tutto ciò non sia permesso,
ma nulla gli vieterà di inventare
di sana pianta, come l'ultima volta
quando citando il salmo sbagliato
disse che bisognava ricostruire il tempio.

Stephanos78 ha detto...

Cara Soft...

Il "candore" e la leggerezza con cui proclami solenni assurdità mi fanno seriamente riflettere! Intanto sarebbe bello vedere la faccia di qualche nostro Sacro Pastore... Capite che cosa insegna il CnC?

Ma in ogni caso le cose sono due: o Soft è al completo OSCURO della Dottrina della Fede (e questo è possibilissimo) e conosce solo la "fede del CnC" fatta passare per "fede cattolica", oppure è coscientemente e scientificamente consapevole della divergenza assoluta di ciò che dice con la Fede di Roma! In tutte e due i casi la situazione è CATASTROFICA!

Io mi fido che Soft sia in buona fede.. E che IGNORI letteralmente cosa la Chiesa Professi... E questo mi mette crudamente davanti agli occhi la tragedia CREATA dal CnC!!!

Dice soft:
No caro fratello ti sbagli di grosso!Non hai compreso bene il Concilio Vaticano II°.Il compito dei laici non è esclusivamente quello di impegnarsi nel mondo ma anche quello di contribuire all'edifcazione della Chiesa.Il tuo punto di vista è molto clericale.I laici non sono un optional,la lunga mano del clero nella società.I laici sono stati chiamati dal Concilio ad un ruolo attivo nella Chiesa questo comprende tutto.La Distinzione che fai tu tra mondo è Chgiesa è sbagliata.Non si tratta di scimmiottare la Chiesa ma di esercitare il Sacerdozio comune di battezzati.Non sdevi intendere la Chiesa come l'esercito nel quale il Clero sono gli ufficiali e i laici la truppa.I laici sono il POPOLO DI DIO un popolo sacerdotale.Hai una visone della Chiesa preconciliare.


Ti supplic soft: LEGGI IL CATECHISMO DELLA CHIESA! Ti supplico anche di capire, SE VUOI, che la Chiesa NON SI DIVIDE IN DUE BLOCCHI! Non solo lo dice la Fede stessa, ma lo hanno ripetuto con forza i Papi, ultimo quello felicemente regnante in un Discorso indimenticato alla Curia romana e al MONDO!

Non hai colto quasi nulla del discorso di Francesco che invece è saggio e pertinente!

Purtroppo NON CONOSCI la differenza SOSTANZIALE, e non solo di "grado o di funzione", che esiste tra Sacerdozio Battesimale e Sacerdozio Ordinato!

I Fedeli Laici per il fatto che godono del Dono del Sacerdozio Battesimale, NON ACQUISICONO "poteri"... che non hanno! Per il fatto che collaborano con i Sacerdoti, MA SOLO NEL LORO SPECIFICO AMBITO DI FEDELI LAICI, ciò non significa che possano esercitare "supplenze" o ESTENDERE compiti e "poteri" che prima erano presumibilmente "soffocati" dal "pre-concilio"...!!!

Le autentiche INVASIONI di "campo" del Laicato "Cattolico", sono un autentico ABUSO incontrollato!

I fedeli Laici NON HANNO "facoltà" Sacerdotali, nel senso del Sacerdozio Ordinato.

Il Sacerdozio Ordinato è la prosecuzione visibile del Sacerdozio Unico di Gesù Cristo, Nostro Signore! I ministri di Dio, nella persona di Cristo Capo, Operano, Santificano, Offrono l'Unico SacroSanto Sacrificio di Gesù che si perpetua attraverso il loro ufficio... Sono Consacrati a Insegnare (Evangelizzare, Annucniare, Ammonire, Correggere...) sul solco della Tradizione Viva e del Magistero; a Santificare i Fedeli; a Celebrare il Culto...

I Fedeli Laici NO! I fedeli Laici possono COLLABORARE con i Sacerdoti, ricevendo DA LORO il compito di Insegnare Pubblicamente la Fede in Cristo. Di Annunciare la Buona Novella NEL SECOLO. Di Testimoniare Gesù (con la parola e l'esempio) nell'ambito di Vita che occupano! E ti pare poco?

Questo POSSONO FARE i Laici, in forza del Sacerdozio Battesimale! E innanzi al SacroSanto Sacrificio di Gesù Offerto dai Sacerdoti Ordinati, in forza del Sacerdozio Battesimale, possono partecipare attivamente OFFRENDO SE STESSI al Signore , IN UNIONE CON IL SUO SACRIFICIO! Offrendo il Sacrificio spirituale della loro Vita! Con la Pazienza, accettare e OFFRIRE le contrarietà, i problemi, le sofferenze... Questo per le Mani del Sacerdote... In COMUNIONE con Tutti gli Angeli ed i Santi di ogni tempo!

I Fedeli Laici NON POSSONO ASSUMERE COMPITI E PREROGATIVE SIMILI A QUELLE DEI SACERDOTI ORDINATI!

Questo sta generando una confusione Incredibile! E l'orogine di questa confusione è nella FALSA DOTTRINA PROTESTANTICA che CONFONDE E ACCOMUNA il Sacerdozio in uno... unico! E fa differire quello Ministeriale solo in relazione a FUNZIONI diverse che i fedeli non hanno! Il Sacerdote è dunque "presbitero" che si occupa di COMPITI diversi! E' dunque "investito" di un "ruolo" di "presidenza"... E questo è FALSO!

Questa concezione FALSA è ben visibile nelle SUPPLENZE eseguite con DISINVOLTURA TERRIBILE nelle "celebrazioni" Nc! Durante le Eucaristie o in altri ambiti... Dove i "Catechisti", ad esempio, sono auto-inisigniti di Uffici Sacerdotali! Addirittura nella Fractio Panis!! Magari perchè ci sono pochi "prebiteri".... E la celebrazione "must go on"!!!!!!

I Sacerdoti Ordinati sono i Servi Umili del "Popolo del Signore". Il Sacerdozio Comune e quello Ministeriale, sebbene differenti, sono in relazione indissolubile l'uno con l'altro. Senza iL Sacerdozio Ordinato, quello Comune non potrebbe ....ESISTERE!


Anche in questo passaggio commetti lo stesso errore.La Chiesa non è fatta a scompartimenti stagni.Non c'è la differenza tra Chiesa e movimenti è un tuttuno.Ti ricordo che l'accostamento del Cammino Neocatecumenale ai movimento è assai infelice non perchè essere movimento sia negativo ma perchè la natura del Cammino è un altra.E' un Ordo Initiationis Adultorum.E' tutta un altra cosa.Permettimi di dirti inoltre che la tua analisi sui movimenti è ingiusta.Faresti meglio a conoscerli meglio prima di parlarne non credi?Non credo tu li conosca tutti.Cadi ancora nel clericalismo pensando che la Chiesa si identifichi nel Clero.Non è così questa è una visone molto parziale della Chiesa.Anche dare patenti di laicità mi sembra alquanto pretenzioso.Cosa ne sai della vita degli altri?


Madonnina mia!!! Ordo Initiationis????
Ma perchè stupirsi! Questo è quello che professa Kiko! Questo è quello che insegna! E dunque, quale stupore?
Quale confusione, ancora, fra Clero e Laici!!!!


No caro fratello la tua visione è distorta nella mia lunghissima esperienza non ho notato nessuno di questi pericoli.Nessuno vuole sostituirsi al Papa o al Vescovo


Certo. A parte quando si disobbedisce sistematicamente a Papa e Vescovi quando non "non capscono i carismi"!!!!!

Leggi, oltre il Catechismo, questa ISTRUZIONE:
SU ALCUNE QUESTIONI CIRCA LA COLLABORAZIONE DEI FEDELI LAICI AL MINISTERO DEI SACERDOTI

E questa Esortazione Apostolica:

CHRISTIFIDELES LAICI


Signore mio, aiutaci!

Aldo ha detto...

Buon Giorno a Tutti, Vi chiedo scusa per l'assenza.. ma il mio computer è andato, proprio nei giorni di vacanze, solo ora sono riuscito a ripristinarlo...spero.. inanzitutto anche se in ritardo AUGURI a tutti..un Augurio particolare ai fondatori di questo Blog.. Spero che il Signore in quest'anno possa esaudire tutti i desideri del Vostro Cuore.. io prego sempre per Voi..
ho letto velocemente i post precedenti e questo.. ho fatto un giro sul sito Vatican.Va.. come mai quando c'è un intervento pubblico del Papa con il cn non viene mai fatta menzione???
di solito tutti gli interventi o le celebrazioni ufficiali vengono scadenzate ed ufficializzate... del 10.gennaio non si parla..
ora io sono certo che avverrà.. ma non è la prima volta che il sito ufficiale non ne parla...
Ma.. chissà qual è il motivo..

mic ha detto...

Piccolo contributo per approfondire:

Il termine «laico» è stato recuperato dai traduttori della Bibbia dal linguaggio omerico, che era presente in certi sistemi politici, ma non ad Atene. Nel tradurlo si è voluta connotare una parola che non richiamasse quel demos con cui era stato coniato il vocabolo «democrazia». Laos era il popolo che veniva unificato dalla chiamata di Dio: il "Laos tou Theou" di San Paolo: Laos - e dunque laico – è ogni uomo che sino dalla sua liberazione da un Egitto, geografico o spirituale poco importa, è stato messo in rapporto immediato con Dio e quindi non fa parte di una folla anonima ma del Suo popolo.

Nel cristianesimo antico - come del resto oggi - laico era il battezzato che non rivestiva alcuna funzione nella gerarchia ecclesiastica. Dunque esso era ed è ancora - in un contesto cattolico autentico - il membro del popolo che partecipava al culto, distinto da chi lo celebrava. Da questo punto di vista, la letteratura cristiana del II-III secolo prosegue l’uso linguistico degli scritti neotestamentari.

Per meglio inquadrare la nostra riflessione, condivido con voi questo scritto, tratto da un lavoro di M.Gabriella Martini
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"Per definire correttamente la condizione dei laici nella Chiesa antica (e, presumibilmente, anche in quella odierna) mi sembra non trascurabile tenere, nello stesso tempo, accostate e distinte le due categorie di laico, o di laicato, e di laicità, in quanto si evitano confusioni ed equivoci. Per un verso, infatti, la laicità - intesa, appunto, mondo profano in rapporto alla sfera religiosa» - , impostando tra Chiesa e mondo un rapporto di distinzione, piuttosto che di svalutazione, di confusione o di opposizione, costituisce il fondamento per ben disporre la questione stessa del laicato. Per altro verso, le due categorie di laico e di laicità non sono affatto equivalenti tra loro, né si può presumere in linea di principio che i valori della laicità siano storicamente rinvenibili nel laicato o che vi appaiono necessariamente implicati.
...
C’è una reciproca trascendenza tra uomo e mondo. Se si considera il mondo come un dato, l’uomo lo trascende; se lo si interpreta quale luogo in cui si manifesta un senso, allora l’uomo lo interpreta e lo attua. Accettando questa dimensione del mondo, l’intervento umano su di esso è positivo nei diversi livelli in cui si esplica: tecnico, politico, culturale. Come si inserisce nel tutto l’azione del laico?
La risposta esige certamente un’indagine terminologica, la quale, anche se necessaria, non è in grado, tuttavia, di restituire il significato e lo spessore di una realtà complessa e variegata. Mette conto esaminare la letteratura del primo cristianesimo quale valido contributo al fine di chiarire la portata semantica del termine laikos. Il primo testo in cui esso compare è una lettera scritta in greco a greci, ma composta - almeno, secondo la tradizione – a Roma da un vescovo del I secolo: Clemente Romano, Lettera ai Corinzi. È un ampio scritto parenetico e protrettico che intende risolvere una situazione di conflitto venutasi a creare all’interno della comunità. Egli cercava di convincere i destinatari a ritornare alla concordia fraterna con fine diplomazia10 ricorrendo a tre caratteristiche analogie che costituiscono il nucleo centrale della Lettera. Nella terza analogia inerente alla gerarchia sacerdotale dell’antico Israele (40, 2-5) fa la sua prima comparsa nella letteratura cristiana antica il termine laikos.
Laikos è originariamente un aggettivo collegato al sostantivo laos (popolo). Il suffisso –ikos indica generalmente l’appartenenza a una categoria e svolge una funzione classificatrice e categorizzante. In tale senso esso significa fondamentalmente «ciò che appartiene al popolo». Mentre laos è ben attestato nelle grecità più antica, il suo derivato laikos non appare né nella letteratura greca, né nella Bibbia dei Settanta, né nel Nuovo Testamento. È soltanto nel testo citato che esso si legge per la prima volta.
Da una valutazione attenta del contesto in cui è scritto, laikos indica verosimilmente ciascun membro del popolo di Dio, senza alcuna distinzione gerarchica o di qualsiasi altro tipo, che opera nella comunità secondo il carisma che gli è proprio. Il laikos anthropos della Lettera di Clemente è distinto dalla gerarchia ecclesiale, ma non ad essa contrapposto, perché anch’egli è abilitato a partecipare alla liturgia con atti cultuali propri (41, 1).
Designa chi è «semplicemente battezzato, il “nativo” di questo popolo di Dio, il fedele “senza nulla di più”»13, chiamato a compiti e funzioni diverse, ma non considerati inferiori a quelli della gerarchia, in quanto nei laici e nei chierici unica è la dignità, proprio per il battesimo ricevuto.
È questo un concetto ineludibilmente presente nella tradizione francescana e, in particolare, in Ockham. La Chiesa – non si dimentichi che ecclesia significa assemblea – è un edificio mistico, alla cui composizione concorrono tanto i chierici quanto i laici, uomini e donne, a pari titolo e merito (Dialogus, I, 502). Egli espone in questa opera le modalità, l’ambito e le circostanze riguardo il loro intervento, con poteri ad extra e ad intra.
I laici, ad esempio, hanno lo stretto obbligo di offrire protezione e difesa a chi rimprovera il pontefice di eresia, cioè agli impugnantes, nel caso ad Ockham e ai suoi fratelli contestatori (D., I, 617).
Inoltre, i laici godono anche pieno diritto di partecipare al dibattito sulle questioni di fede, qualora sorgano, non essendo faccenda che non li riguardi (ibid). Non si rivendica per essi soltanto il diritto a una presenza fisica nel luogo dove avvengono le discussioni, ma, pur nei limiti delle possibilità di ciascuno, il diritto di un contributo al chiarimento della controversia: sono anch’essi uomini che pensano e fedeli illuminati dallo Spirito. Sarebbe, quindi, un sopruso chiudere loro la bocca e attaccarsi alla loro ignoranza per giustificare il gesto: una presunzione, cristianamente parlando, perché spesso Dio preferisce riferirsi ai semplici (ibid.: «Deus revelat quandoque laicis meliora»).
Neppure le donne vanno escluse in via pregiudiziale: allorché si palesassero meritevoli per virtù e sapienza, non ci sarebbe un ragionevole motivo per respingerle. Ester e Giuditta trovarono chi le ascoltò (ibid.: «mulieres non sunt passim ad tractatus fidei admittendae, si tamen sunt aliquae mulieres sapientia, sanctitate, potentia et virtutibus praecellentes, petentes ex zelo fidei audientiam, cum fides pertractatur, non sunt repellendae»."
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Quanto precede serve per comprendere come il laico è SEMPRE stato considerato appartenente al "popolo di Dio" e ogni cristiano ha SEMPRE saputo di avere una sua collocazione e una sua funzione nella "Comunione dei Santi" da non confondersi con quella sacerdotale

Il magistero recente ha voluto meglio esplicitare questa realtà già presente e spiritualmente e materialmente operante nella Chiesa... Ma non c'era bisogno per "abilitarla" del Concilio, che non ha cambiato un bel nulla: ha, se mai, esplicitato, alcune cose mal interpretate da chi (come il Cammino NC) sta continuando ad operare una indebita confusione di ruoli tra laici e sacerdoti...

Gert ha detto...

Inoltre, i laici godono anche pieno diritto di partecipare al dibattito sulle questioni di fede, qualora sorgano, non essendo faccenda che non li riguardi (ibid). Non si rivendica per essi soltanto il diritto a una presenza fisica nel luogo dove avvengono le discussioni, ma, pur nei limiti delle possibilità di ciascuno, il diritto di un contributo al chiarimento della controversia: sono anch’essi uomini che pensano e fedeli illuminati dallo Spirito. Sarebbe, quindi, un sopruso chiudere loro la bocca e attaccarsi alla loro ignoranza per giustificare il gesto: una presunzione, cristianamente parlando, perché spesso Dio preferisce riferirsi ai semplici (ibid.: «Deus revelat quandoque laicis meliora»).

quoto e ringrazio Mic per le precisazioni

Emma ha detto...

Caro Aldo, il sito vaticano non ne parla perchè non c`è bisogno di parlarne.
Non è perchè i responsabili neocatecumenali stanno cercando di fare di questo incontro un avvenimento solenne e universale e essenziale che ciò corrisponde alla realtà.
In realtà Benedetto XVI riceverà il cammino come ha ricevuto Regnum Christi e i Legionari di Cristo, i membri di Cl e i Focolarini.
Nulla di starordinario e ancor meno eccezionale.

Poi osserveremo come e se Kiko Arguello avrà trasformato questo incontro di routine in una marcia del Cn su Roma e sul Vaticano, una manifestazione di forza e potere del suo movimento, un mega spettacolo a lode e gloria del suo gruppo e sue personali,
E tutto ciò malgrado che il Santo Padre abbia domandato qualcosa di modesto e discreto.
Ma dovremmo stupirci?

mic ha detto...

Dopo i significati di laico, laicato e laicità, mi sembra necessario distinguere e cogliere bene il siginficato di laicismo

Ricordo quindi che nella sua enciclica Quas Primas Pio XI insegna che la causa del male che oggi pervade il mondo è illaicismo, che ha allontanato Cristo dalla vita dell'individuo, delle famiglie e della società civile. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti...

Se, come abbiamo visto, il termine laos denota il fedele, il cristiano, il santo, il termine laicismo, cone tutti gli -ismi designa una degenerazione e, nel caso specifico, ha assunto fin dall'800 un significato negativo prettamente anticlericale e antireligioso. Esso è infatti "uno stato d'animo complesso nel quale è possibile identificare una linea costante... una mentalità d'opposizione sistematica ed allarmistica verso ogni influsso che posso esercitarela religione e la gerarchia cattolica sugli uomini e sulle istituzioni" (Lettera pastorale sul laicismo, Episcopato italiano 1960, sotto la presidenza del Card Siri).

Il laicismo può essere radicale o moderato:

- è radicale quando prescinde completamente dalla Rivelazione e dalla Grazia (cosa niente affatto estranea agli insegnamenti del cammino NC che, sotto questo aspetto, presenta gli estremi di una ideologia -il che è ampiamente documentato nel sito e in molti scritti precedenti: la rivelazione è tutt'altra e la Grazia non viene mai nominata, dato che non si considera operante in un uomo inesorabilmente peccatore-);

- è moderato quando considera la fede qualcosa di privato e individuale per cui la Chiesa non deve intervenire nella vita pubblica. Anch'esso è anticattolico e può ben coincidere col cattolicesimo-liberale...

mic ha detto...

(il "laicismo") è radicale quando prescinde completamente dalla Rivelazione e dalla Grazia (cosa niente affatto estranea agli insegnamenti del cammino NC che, sotto questo aspetto, presenta gli estremi di una ideologia -il che è ampiamente documentato nel sito e in molti scritti precedenti: la rivelazione è tutt'altra e la Grazia non viene mai nominata, dato che non si considera operante in un uomo inesorabilmente peccatore-);

Inoltre, sempre nell'ambito del cammino nc, esso tende a clericalizzare i laici, con la protestante diminutio del sacerdozio ministeriale e con la pesante sostituzione di ruoli: compiti e prerogative sacerdotali assunti dai laici (es. catechisti evangelizzatori direttivi e momenti celebrativi che costituiscono abusi liturgici)

mic ha detto...

Concordo perfettamente sulle valutazioni di Emma in ordine all'evento del 10 gennaio prossimo

esempio eloquente di un laico (laicismo esasperato) che si infischia totalmente (vedi anche le trattative esasperate sul contenuto e la disapplicazione degli statuti, nel più totale accentramento di potere e direttività) delle indicazioni scritte e verbali, presenti e passate, del Santo Padre...

Francesco ha detto...

Quando fu emanata l'esortazione apostolica Christifideles Laici, con cui il Santo Padre auspicava che tutti i laici entrassero nei "movimenti", qualcuno da sinistra, o comunque da parte veramente laica, appuntò velenosamente: " Il Papa e il Vaticano desiderano che i laici vengano intruppati tutti nei movimenti in modo da controllarli meglio".

Non so quanto di vero ci potesse essere in un'osservazione tanto marchiana. Sicuramente però è vero che l'aumento dei laici nei movimenti( per fortuna in nettissimo e desolante calo) è direttamente proporzionale all'aumento del controllo dell'autonomia sacerdotale da parte laica.

mic ha detto...

di solito tutti gli interventi o le celebrazioni ufficiali vengono scadenzate ed ufficializzate... del 10.gennaio non si parla..
ora io sono certo che avverrà.. ma non è la prima volta che il sito ufficiale non ne parla...
Ma.. chissà qual è il motivo..


una delle tante indecifrabili peculiarità del CNC

Grazie Aldo, mi spiace per gli inconvenienti tecnici... volevo chiederti qualche commento su Farnes, discusso nella sua parte più eclatante nel thread precedente

Ti aspettiamo sempre con gioia ed interesse e anche noi ti ricordiamo nelle preghiere (come facciamo sempre gli uni per glli altri) A me capita di ricordare spesso qulacuno in particolare

mic ha detto...

Ringrazio Gert per la sottolineaura, che mi sembra importante anche ovviamente in quanto in tema col nostro impegno, alla quale aggiungerei quest'altro passo altrettanto fondamentale ed eloquente:

La Chiesa – non si dimentichi che ecclesia significa assemblea – [si tratta dellla Grande Assemblea, non della piccola comunità- ndR] è un edificio mistico, alla cui composizione concorrono tanto i chierici quanto i laici, uomini e donne, a pari titolo e merito (Dialogus, I, 502).

Faccio notare come se ne parlasse già secoli prima del Vaticano II, e come il ruolo mistico (e non solo) del popolo di Dio fosse ben presente fin dalle origini nella consapevolezza della sana cristianità

strl ha detto...

Questo dialogo è assolutamente troppo "alto" per un fedele della strada come me, che non ha fatto studi teologici ma semplicemente osserva i frutti dei movimenti, delle azioni etc.

Per portarlo un po' al mio livello mi viene voglia di comemntare questa frase:
"Inoltre, sempre nell'ambito del cammino nc, esso tende a clericalizzare i laici, con la protestante diminutio del sacerdozio ministeriale e con la pesante sostituzione di ruoli: compiti e prerogative sacerdotali assunti dai laici (es. catechisti evangelizzatori direttivi e momenti celebrativi che costituiscono abusi liturgici)."

In effetti quello che stona tantissimo nelle celebrazioni del CNC è la progressiva perdita di freschezza... si è passati da delle ammonizioni che erano dei veri squilli di tromba (1-2 minuti massimo) a vere e proprie minicatechesi che, puntualmente, riducevano il ruolo del presbitero a colui che fa la sintesi finale...
Ovviamente queste minicatechesi hanno fatto si che la parola non andasse più a colpire dei dettagli personali della vita degli ascoltatori ma che si fermasse ad un livello dottrinale, generico...

Io e tanti altri siamo stati attirati dal CNC perché effettivamente la parola proclamata "risuonava", si rapportava bene con la propria vita. Quando le ammonizioni e le risonanze sono diventate dottrinali il tutto si è esaurito (facendo ovviamente sparire anche il ruolo del presbitero) ed è sorta la noia!

Purtroppo questo stile l'ho visto applicare proprio dai BIG di P.S. Giorgio che penso abbiano una specie di sindrome da potere: più innalzano il Cammino, Kiko etc. più loro, che sono immediatamente sotto, si sentono innalzati! E si mettono da soli con le spalle al muro perché non hanno più il coraggio di dire i loro peccati e che in realtà sono pieni di debolezze e fanno un sacco di macelli (oltre alle cose buone, of course).
E' un po' la stessa sindrome della "vecchia" chiesa: i preti devono essere santi (chiedono i fedeli) e i preti accettarono di assumere questo ruolo di santi! Mentre i Santi, sappiamo, sono pochi, proprio pochi!
ciao

Lorenzo ha detto...

Salve, mi sono appena iscritto, un mio amico NC mi ha detto che all'ordinazione dei Diaconi del seminario RM di Roma a San Giovanni il Rettore ha avuto un confronto con il Cardinale sulla liturgia, ne sapete qualcosa? Non perchè mi interessa il gossip ma per sapere se hanno spiegato a Claudiano che gli statuti non parlano della liturgia così come non ne parlano gli orientamenti o mamotetri, che ne parlano in modo superficiale, mica hanno detto al Papa che portano la Bibbia con il velo omerale, recitano la liturgia delle ore a modo loro, si comunicano con un comico alzati siediti alzati con una confusione nei preti che non vi dico o pongono un candeliere sulla mensa quando il Papa parla di guardare a Cristo!!! (per inciso, chiedi a un nc perchè c'è quel candeliere e ti metti a ridere, Kiko disse che lo si metteva per bellezza ne ho le prove, loro non lo sanno perchè lo mettono!!) Qualcuno le fa sapere alle alte gerarchie queste cose?

montmirail ha detto...

esempio eloquente di un laico (laicismo esasperato) che si infischia totalmente (vedi anche le trattative esasperate sul contenuto e la disapplicazione degli statuti, nel più totale accentramento di potere e direttività) delle indicazioni scritte e verbali, presenti e passate, del Santo Padre...

Però attenzione, perchè in senso culturale e politico il CNC gioca
bene la sua carta che è in effetti una opposizione al laicismo esasperato e alla secolarizzazione.
Ecco il motivo per cui è difficile
"respingerlo" in questo frangente storico. C'è una emergenza cognitiva talmente grande che ormai
la chiesa deve supplire alla retta ragione. Ci sono agenzie che impongono di considerare la vita terminale - spesso utilizzando il termine "vegetale" - come qualcosa che non valga la pena di essere vissuta. Stesso dicasi per la famiglia. Il punto è che il CNC andrebbe valutato sul piano strategico più che su quello tattico. Ci si dovrebbe domandare alla lunga cosa comporti questo spostamento del sacro sul piano psicologico, iniziatico ecc.
Questo però obbligherebbe a rivedere la tendenza alla religione
unica "giudeo-cristiana" altro elemento di forza del CNC in questa fase storica

Aldo ha detto...

Sai Mic. quando ero nel cn, p.Farnes, per me fu una delle prime delusioni.. di lui si parlava in maniera quasi divina, lo avevano già "beatificato" in terra.. ad una convivenza di riporto ce lo descrissero come uno dei Padri del Concilio, cioè uno di quelli che aveva preso parte attivmente al CVII.. io di solito studio, le mie convivenze di "riporto" le facevo dopo aver fatto ricerche ed appofondito, bè come poi sarebbe successo tante altre volte, era stata una grandissima "balla".. detta dai nostri catechisti.. ma immagginate l'effetto sulla "folla" (cioè noi..quelli che ci facevamo abbastanza schifo) un "caro amico" di kiko che aveva partecipato al CVII... bale su balle per accreditare il suo ego.. il suo delirio di onnipotenza..
quindi i documenti conciliari sempre "fotocopiati".."estrapolati".. erano la fonte di acculturazione... dei neo-catechisti.. pensate che in lire documenti Conciliari, costavano pochissimo, mai una volta che ti dicevano di comprare, solo le loro fotocopie... leggendo poi come si esprime p.Farnes, avete capito bene che concezione ha della Chiesa..(grazie a Dio so di certo che ormai non insegna quasi più)..

mic ha detto...

..(grazie a Dio so di certo che ormai non insegna quasi più)..

tuttavia dagli atti di Porto S. Giorgio risulta che guida (è ovvio, sempre subordinatamente al ruolo dei catechisti) una comunità a Madrid

mic ha detto...

Salve, mi sono appena iscritto, un mio amico NC mi ha detto che all'ordinazione dei Diaconi del seminario RM di Roma a San Giovanni il Rettore ha avuto un confronto con il Cardinale sulla liturgia, ne sapete qualcosa?

l'unica cosa che so, Lorenzo, è che quest'anno a S. Giovanni in Laterano le ordinazioni diaconali sono avvenute - anche con Vallini, come avveniva con Ruini - separatamente (quindi anche con liturgie diverse) per i seminaristi RM e per quelli del Laterano

C'è da chiedersi il perché delle celebrazioni SEPARATE, dato che i NC ora sono entrati nella chiesa con l'approvazione degli statuti... sta di fatto che il loro rito è sempre diverso, anche se dopo anni di feroci critiche da parte nostra, non mi risulta allestiscano più l'ipertrofica 'mensa' al posto dell'altare; il che era una vera e propria 'profanazione' della "Madre di tutte le Chiese"...

mic ha detto...

Però attenzione, perchè in senso culturale e politico il CNC gioca
bene la sua carta che è in effetti una opposizione al laicismo esasperato e alla secolarizzazione.


sì è vero; ma si tratta di opposizione all'altro tipo di laicismo che ho indicato: quello catto-liberal-comunista... quanto alla opposizione al secolarismo, bisogna essere di bocca buona per pernsare che il cammino NC possa essere un valido rimedio...

mic ha detto...

Questo però obbligherebbe a rivedere la tendenza alla religione
unica "giudeo-cristiana" altro elemento di forza del CNC in questa fase storica


questo è un aspetto più sottile ed intrigante, che di fatto sta comunque deformando l'identità cattolica...

Pedro ha detto...

Resulta que un matrimonio de mi comunidad se esta separando por recomendacion de los catequistas. Resulta que la mujer habia decidido no volver a la comunidad porque preferia dedicarse a cuidar de sus dos hijos y empezar a trabajar en un hospital. El marido acudió a los catequistas y la respuesta fue que debia divorciarse y hacer todo lo posible para quedarse con la custodia de los niños, porque estaban bautizados y el padre tenia la "obligacion" de llevarlos a la comunidad a pesar de que la madre se pusiera en contra.