lunedì 16 febbraio 2009

CHI E' davvero Gesù

Vi propongo come meditazione, questa visione 'cattolica' di una mia carissima amica tratta dalla liturgia di domenica scorsa che continua a permeare di sé tutta questa settimana; con l'invito a trovarvi le sconnessioni con gli insegnamenti neocatecumenali


domenica sesta del tempo ordinario/b (15.2.2009)
(Lev 13, 1-2 e 45-46 - 1 Cor 10,31 e 11,1 - Mc 1, 40-43)


Un’importante esperienza umana è quella dei simboli: segni che portano dentro di sé un contenuto che non si raggiunge solo ragionando,ma entrando nel valore di vita che essi portano e – nel campo della fede - nell’arcano senso di Dio che in essi si fa presente. Arcano, perché eccede ogni misura umana,ma corrispondente al bisogno umano di entrare in contatto con Dio. Più volte nella Scrittura incontriamo l' “eccedenza “ di Dio, il fatto che attraverso Gesù ci viene comunicata l’immensa vita di Dio attraverso gesti pieni di significato e gesti nei quali la vita di Dio e la vita nostra vengono unite (“simbolo” significa “mettere insieme”). Il vangelo è pieno di simboli: Gesù che spezza il pane, Gesù che sulla strada precede i discepoli, Gesù che mangia con i peccatori; i suoi miracoli spesso sono simboli (così la moltiplicazione dei pani, l’acqua cambiata in vino alle nozze di Cana) e lo sono anche i miracoli (come abbiamo visto domenica scorsa nella guarigione della suocera di Pietro, così il cacciare i demoni segno della potenza di Dio che spezza la potenza del male).


1. Nella guarigione del lebbroso Gesù compie un gesto che, rimanendo al fatto, non dice nulla, ma entrando nell’evento (che significa immedesimarsi, contemplare rimanendo coinvolti) ha un grande significato. Gesù “tocca” il lebbroso. Che bisogno c’era di toccarlo? Non è il tocco della mano ma la potenza di Dio in Gesù che guarisce. Ma quel “toccare” è un grande simbolo, se ricordiamo che il lebbroso era un “immondo”, cioè una persona sotto la potenza del male, obbligata a stare segregata dalla comunità, una specie di morto vivente. Chi toccava un lebbroso (ma anche chi toccava un cadavere, chi si macchiava di sangue) diventava anche lui un immondo. A noi sembra che questi siano usi assurdi, ma erano il segno del senso della serietà del male che animava Israele e della cura che si aveva perché il male non contaminasse la vita del popolo, specie nei suoi rapporti di culto verso Dio, e perché si teneva in grande conto la vita (che si legava al sangue). Pertanto Gesù nel guarire il lebbroso, diventa partecipe della sua immondezza ( e il brano alla fine rileva che Gesù “se ne stava fuori, in luoghi deserti”, proprio come un lebbroso, mentre il lebbroso guarito era ritornato in famiglia e nella società). Che cosa significa tutto questo?
Noi abbiamo celebrato con gioia il Natale, nel quale – come dice un canto – “Dio si è fatto come noi per farci come lui”. Dio nel diventare immondo in Gesù partecipa dell’estrema condizione della “carne”: qui continua la sua incarnazione. Ora lo “scambio” -già prefigurato nel Battesimo da parte del Battista, che era un Battersimo di Penitenza- giunge fino a partecipare della condizione disonorevole (così era nella mentalità del tempo) che portava il lebbroso fuori della comunità.
Ma questo gesto anche anticipa simbolicamente la crocifissione, quando Dio in Gesù fu ritenuto un delinquente, immondo, da far morire fuori della città, fuori della comunità (la crocifissione fu fatta fuori di Gerusalemme). Allora egli giunse alla massima immondezza quando divenne un cadavere. Ma nel toccare il lebbroso Gesù è già quello che sarà sulla croce: “maledetto” (Gal 3, 13-14) e “fatto peccato” ( 2 Cor 5, 21).
Ma nelle conseguenze del toccare si ha anche un anticipo della resurrezione. Mentre Gesù diventa immondo il lebbroso è purificato-guarito (come la suocera di Pietro è stata guarita,come la bimba di Giairo è risuscitata, come la donna che aveva le perdite di sangue è liberata dalla malattia e dalla vergogna). Quel gesto di resurrezione, che abbiamo visto compiersi nella donna che si leva, si alza dal letto della malattia e si mette a servire, oggi si compie anche per il lebbroso. Dunque “toccare l’immondo” è un simbolo che è il riassunto della vita di Gesù.


2. Così a noi appare il volto di Dio. “Nessuno mai ha conosciuto Dio. L’Unigenito Dio rivolto verso il seno del Padre ce lo ha raccontato” (Gv 1,18). Nelle fattezze e nei gesti di Gesù a noi viene rivelato il volto di Dio. Proprio perché Dio è Trinità, Dio unico ma non solitario bensì comunità di amore, Dio non è chiuso in se stesso nella sua infinita perfezione, ma è essenzialmente rivolto all’altro, è relazione. In questo Dio è fecondità, realizzazione di esistenza e di vita. Egli, come noi, esprime il suo intimo (non pensiamo forse chi siamo? Non diciamo a noi e agli altri chi siamo? Non pensiamo forse concetti, cioè pensieri concepiti nella nostra mente? Non facciamo atti del nostro amore e in questo non ci esprimiamo come amore?). Così – pensando se stesso – il Padre ha concepito il Figlio e lo ha amato di infinito amore. E il Figlio nella sua somiglianza col Padre si porta fuori da sé, si offre, vivendo come amore il suo nascere per amore. Questo infinito essere dono porta Dio a farsi carne, a farsi creatura. Lo porta fino alla condizione estrema della creatura che è di essere dominata dalla potenza del male. Avviene in Gesù il paradosso che sporge sull’assurdo: Dio muore, Dio diventa cadavere e pertanto, nella esperienza sociale e religiosa del tempo, diventa immondo. In ogni momento nel quale Gesù si fa immondo si manifesta l’essere di Dio che vive per l’altro fino a condividerne l’esistenza. E’ per questa via che Dio-vita si fa presente nell’estrema indegnità umana e vi porta la dignità della forma di Dio che è ogni creatura. Forma, immagine di Dio, che è negata ogni volta che la potenza del male la porta verso quel nulla della morte e dei segni di morte (peccato,lebbra, malattia,disperazione del cuore) che sono all’opposto del tutto di vita che Dio ha voluto creando. La dignità e la vita che sono ricreati, sono il segno e l’anticipo della pienezza di vita, che nel creare Dio ha inteso,amato,voluto.


3. Dinanzi a questo la meraviglia della fede necessariamente loda l’eccedenza divina che è in questo umile gesto del toccare evangelico. Sente quanto Gesù sia nostro, quanto in lui Dio sia nostro. Per conseguenza diventa necessario amare Dio-amore e diventa profondamente viva in noi la bellezza e la necessità di vivere con Gesù, diventando risposta di amore al suo essere dono, come amore che si unisce alla nostra condizione e la salva. E la lode diventa un concreto rendimento di grazie nell’essere anche noi volti di Dio nella storia di oggi. Che cosa significhi questo, oggi, abbiamo da deciderlo e da vivere come comunità e come singoli. Certo nessuno può esserci estraneo; nessuna chiusura possibile, mai possiamo assentarci dalla storia nei suoi momenti più assurdi. Dove è l’assurdo ivi è la chiamata di Dio-amore, della chiesa-amore, di ognuno/a di noi. Difficile, come fu per Gesù l’immondezza,ma proprio e anche in questo prende luce l’immagine di Dio, l’infinito divino che noi siamo.


36 commenti:

mic ha detto...

A me sembra che nel cammino si parla tanto di "croce gloriosa" (senza passione intesa come offerta ed espiazione: parole espunte dal gergo NC) e molto di "immondezza" amata da Dio (il singolo), ma si tratta di "immondezza" che resta inesorabilmente tale, è solo luteranamente ricoperta dalla misericordia e non si 'apre' a quel 'tocco' davvero risanante che trasforma totalmente e immette nel mondo della Risurrezione, non in quello dell'"allegria"...

Non è la Comunità che salva, è Cristo che salva ognuno di noi ("fa uscire le sue pecore una ad una)
Non è vero che "Dio salva a grappoli" (come ripetono i catechisti per alimentare l'appartenenza e la responsabilità del singolo unicamente nei confronti della comunità), Dio salva le singole persone e, attraverso la conversione personale e il rapporto irripetibile e insostituibile con ognuno, la Grazia di Cristo si riversa anche nella Comunità che per noi è il Corpo mistico di Cristo: la Sua Chiesa, del quale nessuna comunità messa insieme da intenti d'uomo può prendere il posto.

mic ha detto...

Trascrivo qui, perché a proposito, un post di Strl su un altro thread e la mia risposta

x A. Rita
" Siccome era anche in un momento di difficoltà economica e stava ricevendo aiuto da tutti i fratelli, lui soffriva perché STAVA TRADENDO LA COMUNITA’! Era talmente forte in lui questo disagio che quando ci fu lo scrutinio della Traditio chiese di parlare per primo, per togliersi dalla coscienza quel peso insopportabile, nonostante che quella storia fosse già finita da più di un anno! Si volle CONFESSARE CON LA COMUNITA’! Vi rendete conto della stortura protestante di cui era vittima? Il suo peccato non toccava la sua relazione con Dio, ma la relazione con i fratelli, e non era importante riconciliarsi con Dio nella Confessione sacramentale, ma confessare alla comunità, e solo allora il suo cuore trovò pace, solo allora si sentì “assolto”. Ma tale era il senso di inadeguatezza, di indegnità che viveva in quel periodo in comunità che poi confessò di aver tentato il suicidio! "

A conferma di quello che tu dici, mi ricordo benissimo di alcuni discorsi, che a dire il vero non ho mai condiviso, secondo cui il peccato PERSONALE avrebbe ucciso LA COMUNITA'! In poche parole se tu singolarmente pecchi (vedi, ad esempio, adulterio) siccome Dio ti ha messo in cammino con tanti fratelli e la comunità è il tuo corpo, è il tuo mezzo per arrivare a Dio, il tuo peccato uccide, mina la tua Comunità.
Ecco quindi la conferma di quanto dissero i catechisti a Luciano!
Non fa una piega.
ciao
15 febbraio, 2009 14:49

Mic:

carissimi,
è il sistema di prendere una verità ed assolutizzarla, come avviene sempre nel cammino e portare alle estreme conseguenze il fatto che davvero il nostro peccato (ma ricordiamo che succede anche il bene che viene da noi con l'aiuto del Signore) incide nel mondo e, in primis, nel Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa...

in questo caso si applica questa verità universale, esclusivamente alla comunità: ERRORE, sviamento, ennesimo straniamento dalla realtà ecclesiale e generale

Io ho un solo corpo ("un corpo tu mi hai dato") fatto anche di anima e di spirito per arrivare a Dio e relazionarmi con Lui. La comunità può essere il 'luogo' privilegiato del mio agire e null'altro, nulla di più, nulla di diverso...

anche l'altro slogan spesso ripetuto nel Cammino: "il Signore salva a grappoli", cioè salva la comunità non il singolo, mi sembra allucinante perché cancella sia la responsabilità individuale - che circoscrive all'entità-comunità ipostatizzata - che il rapporto personale insostituibile con il Signore...

Se ci pensate bene sono inganni TERRIFICANTI! E quanti, troppi, ci sono ancora dentro!
15 febbraio, 2009 15:21

mic ha detto...

Dalle parole del Papa durante l'Angelus di ieri:

"La lebbra perciò costituiva una sorta di morte religiosa e civile, e la sua guarigione una specie di risurrezione. Nella lebbra è possibile intravedere un simbolo del peccato, che è la vera impurità del cuore, capace di allontanarci da Dio.

Non è in effetti la malattia fisica della lebbra, come prevedevano le vecchie norme, a separarci da Lui, ma la colpa, il male spirituale e morale. Per questo il Salmista esclama: "Beato l’uomo a cui è tolta la colpa / e coperto il peccato". E poi, rivolto a Dio: "Ti ho fatto conoscere il mio peccato, / non ho coperto la mia colpa. / Ho detto: Confesserò al Signore le mie iniquità, / e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato" (Sal 31/32,1.5). I peccati che commettiamo ci allontanano da Dio, e, se non vengono confessati umilmente confidando nella misericordia divina, giungono sino a produrre la morte dell’anima.
Questo miracolo riveste allora una forte valenza simbolica. Gesù, come aveva profetizzato Isaia, è il Servo del Signore che "si è caricato delle nostre sofferenze, / si è addossato i nostri dolori" (Is 53,4). Nella sua passione, diventerà come un lebbroso, reso impuro dai nostri peccati, separato da Dio: tutto questo farà per amore, al fine di ottenerci la riconciliazione, il perdono e la salvezza. Nel Sacramento della Penitenza Cristo crocifisso e risorto, mediante i suoi ministri, ci purifica con la sua misericordia infinita, ci restituisce alla comunione con il Padre celeste e con i fratelli, ci fa dono del suo amore, della sua gioia e della sua pace."

La comunione con i fratelli PASSA attraverso quella con il Padre, non dimentichiamocelo!!!!

Aldo ha detto...

Io l ho subita personalmente quest esperienza.. mi ricordo l'esempio del sasso buttato nel lago che crea cerchi concentrici che si espandono, era il modo per dire che il peccato si propaga nella comunità e la uccide..
dovevo perforza dire che la croce era "mia moglie" ei "miei figli" altrimenti ero ingannato..
però il cn mi avrebbe aiutato a far diventare questa croce gloriosa;
è vero anche che ci si sentiva obbligati a confessare il peccato ai fratelli, quasi per liberarsi,
la comuunità salva...
il grappoli dipende da te.. quindi immaginate il carico di responsabilità (in realtà era la scusa per fare nuovi adepti)
chiaramente immaginate che dipendeva economicamente dalla tristemente famosa "decima".. per pagare bollette o arrivare a fine mese..

Caterina63 ha detto...

Perdonate ma è necessario che risponda anche qui a Katartico (e a Cristiano) dopo avergli risposto nel thread sotto.....perchè se vogliamo ridere e scherzare ci sto, ma c'è anche un tempo per RAGIONARE....e qui l'unico ad essere preso in giro DA VOI, caro Katartico è il Magistero Pontificio...


katartiko ha detto...

Cristiano, ti avevo avvertito e tu non mi hai voluto ascoltare. Vedi che ti prendono in giro e maramaldeggiano contro di te?
Sono come quelle persone che, da sole, sono nessuno e, insieme, fanno i forti.
Lasciali perdere; prima o poi, a forza di rivoltarsi nel loro fango, ci affogano.
Cordialmente....

***********************

Guarda....solo per carità cristiana ti faccio un riepilogo che ti è sfuggito:

1) è stato postato un testo DOCUMENTO UFFICIALE a firma di Ratzinger che sottolinea che già nel 1980 c'erano gruppi e COMUNITA' che predicavano qualche eresia....SULLA MESSA SULLA LITURGIA....

2) è stato riportato che due anni dopo, caso strano, Giovanni Paolo II CHIAMA I SACERDOTI DEL CN e li riprende sulla corretta dottrina del ministero sacerdotale..

a questo punto è stato chiesto: A QUALI COMUNITA SI FACEVA RIFERIMENTO?

da qui tu e il tuo compare avete magnificamente sprecato parecchi messaggi SENZA MAI RISPONDERE, e non solo.... avete magistralmente deviato dal testo ufficiale, anzi non lo avete neppure approfondito, non avete detto null, non avete apportato alcun contributo...

Con pazienza e perben 4 volte ho chiesto a Cristiano di dedicarsi al testo ufficiale...per tutta risposta tace, anzi PIAGNUCOLA....ora arrivi tu pacioso e dici che prendiamo in giro Cristiano?

Amico...vabbè che ridere fa bene, ma non c'ho scritto in faccia giocondo eh!
^__^
una seria autocritica del come siete capaci di distruggere ogni tetativo di dialogo E DI APPROFONDIMENTO DEI TESTI UFFICIALI, fatela ogni tanto.....perchè l'unico ad essere preso in giro da voi è il MAGISTERO ECCLESIALE....

by,by

anzi per correttezza verso chi legge, dopo il testo che abbiamo postato di Ratzinger, quanto segue uscì due anni dopo....^__^


INDICAZIONI DI GIOVANNI PAOLO II AI NEOCATECUMENALI
(Osservatore Romano 11 febbraio 83, pp. 1-2; nn. 1, 2, 4, 5)

“Il vostro itinerario di fede e il vostro apostolato siano sempre inseriti nella parrocchia e nella Diocesi”. …Seguire i metodi, le indicazioni, gli itinerari, i testi offerti dagli Episcopati, come pure esercitare il ministero della catechesi nella comunione e nella disciplina ecclesiale...

“La vostra disponibilità si deve manifestare nella continua meditazione e nel religioso ascolto della Sacra Tradizione e della Sacra Scrittura (Dei Verbum, n. 10). Ne consegue l'esigenza di un costante e serio lavoro di approfondimento personale e comunitario della Parola di Dio e dell'insegnamento del Magistero della Chiesa, anche mediante la partecipazione a seri corsi biblici e teologici... Da Cristo Parola a Cristo Eucaristia, perché il sacrificio eucaristico è la fonte, il centro ed il culmine di tutta la vita cristiana.

“Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli…

“Il ministero della riconciliazione... è affidato a voi, Sacerdoti. Siatene ministri sempre degni, pronti, zelanti, disponibili, pazienti, sereni, attenendovi con fedele diligenza alle norme stabilite in materia dall'Autorità ecclesiastica… in piena adesione al ministero e alla disciplina della Chiesa, con la confessione individuale, come ripetutamente raccomanda il nuovo Codice di Diritto Canonico...

Non chiudetevi in voi stessi, isolandovi dalla vita della Comunità parrocchiale o diocesana... Il diritto della Chiesa è un mezzo, un ausilio e anche un presidio per mantenersi in comunione col Signore. Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni”.


come mai tutte queste raccomandazioni solo al CN?
^__^

Signor Veneranda ha detto...

Caterina si chiede:
come mai tutte queste raccomandazioni solo al CN?

Mi viene da rispondere così:
Considerare i fatti degli altri con animo buono, o a proprio vantaggio, e cioè per essere spronati al bene dalla bontà altrui, oppure a vantaggio del prossimo stesso, e cioè per correggerne i difetti secondo il criterio della carità o il dovere del proprio ufficio (in questo caso quello del Papa e cioè confermare nella fede e pascere il popolo di Dio) è cosa lodevole; come anche esorta S. Paolo: "Usiamoci vigilanza a vicenda , per eccitarci all'amore e alle opere buone".
Ma è altrettanto lodevole attendere a considerare i difetti del prossimo per disprezzarlo o per screditarlo, oppure semplicemente per molestarlo o insidiarlo nelle sue debolezze?
Si legge infatti nei Proverbi: "Non insidiare la casa di tuo fratello, e non turbare la sua quiete".

Stephanos78 ha detto...

....Per non dire che sono state messe su un documento del Culto divino del 1988... E per non dire che sono state ri-proposte PARE PARE da Papa Benedetto.. *o*

mic ha detto...

Dice il Sig, Veneranda:
Si legge infatti nei Proverbi: "Non insidiare la casa di tuo fratello, e non turbare la sua quiete".

e quando la "casa" di tuo fratello (!?) si spaccia per la tua "casa=la Chiesa" e ne insidia l'identità e l'intengrità, non turbare la quiete della casa del fratello significa lasciare che continui a perpetuare il suo MALE nei confronti della Chiesa di Cristo Signore, il quale saprà porre Lui i confini a tutto questo quando e come vorrà...

Stephanos78 ha detto...

Ma è altrettanto lodevole attendere a considerare i difetti del prossimo per disprezzarlo o per screditarlo, oppure semplicemente per molestarlo o insidiarlo nelle sue debolezze?


Chi è che decide quando qualcuno è "disprezzato"? Lei, Veneranda?

Quando la finirà di disprezzarci concretamente, insultandoci e insinuando maledizioni a causa della nostra Testimonianza, che l'unica "insidia" che procura è alla dottrina del Cammino, cercando la LIBERTA' delle Coscienze.

Quando la finirà di accostare perniciosamente la critica ai "venti di dottrina" portati da Kiko, alle persone e ai "fratelli"??

Chi è di scandalo, chi lo provoca o chi lo Testimonia e lo vive sulla sua pelle per il bene di tutti?

E chi è responsabile della Crisi di tutti (mia compresa), chi segue la Verità proclamandola, o chi la nasconde, la contrabbanda, la deforma e la offusca con il proprio SUPER-OMISMO?

Dimenticate il Vangelo, anche in questo caso? E ricordate la Bibbia solo per alludere maledizioni?

Ma chi ha occhi per vedere, capisce bene il vostro metodo...

Veneranda, anche per lei sarebbe necessaria una sana Confessione... E NON COMUNITARIA!

mic ha detto...

oppure a vantaggio del prossimo stesso, e cioè per correggerne i difetti secondo il criterio della carità o il dovere del proprio ufficio (in questo caso quello del Papa e cioè confermare nella fede e pascere il popolo di Dio)

errore di omissione... non è in ballo qui solo l'ufficio del Papa, ma è un serio dovere di tutti i battezzati e cresimati NON TACERE quando è in pericolo il bene della Chiesa e delle anime...

Stephanos78 ha detto...

...No Mic.

Il Cammino non conosce il Sacramento del Battesimo e della Cresima!!!! *o*

Michela ha detto...

dice Veneranda
Si legge infatti nei Proverbi: "Non insidiare la casa di tuo fratello, e non turbare la sua quiete".
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ma se è esattamente quello che fai tu quando durante gli scrutinii metti coniugi uno contro l'altro, i figli contro i genitori.

Ed è esattamente quello che fai tu quando non rispetti la Santa Eucarestia e permetti canti urlati, durante e dopo il passaggio del calice, invece di lasciare che il tuo fratello gusti l'unione intima con il Signore.

Guarda, Veneranda, che il Signore, che continua a volerti bene, ti sta dando il dono di intravedere la verità, e difatti quello che scrivi è giusto, solo che va applicato ai neocatecumenali, e non a noi!

mic ha detto...

per disprezzarlo o per screditarlo, oppure semplicemente per molestarlo o insidiarlo nelle sue debolezze?

sembra - non vorrei sbagliarmi - un'altra ammissione che nel cammino ci possano essere "debolezze": fa il paio con le "tendenze" di cristiano, qualcosa di molto vago... ma già qualcosa

Ma quelle che Veneranda chiama "debolezze" e Cristiano "tendenze" - peraltro senza volerle neppure indicare - abbiamo scoperto e documentato trattarsi di SERIE STORTURE, sviamenti dalla sana dottrina e le abbiamo denunciate e criticate, non "disprezzate", le storture...

ma Veneranda si riferisce alle persone! E chi di noi ha mai disprezzato qualcuno se non, invece, smascherato le idee e gli insegnamenti e le prassi difformi da quelle della Chiesa?
Tutto il nostro impegno è rivolto al bene delle persone ingannate o ingannabili!

Caterina63 ha detto...

Signor Veneranda ha detto...

Ma è altrettanto lodevole attendere a considerare i difetti del prossimo per disprezzarlo o per screditarlo, oppure semplicemente per molestarlo o insidiarlo nelle sue debolezze?
Si legge infatti nei Proverbi: "Non insidiare la casa di tuo fratello, e non turbare la sua quiete".

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Finalmente una degna risposta d una interessante domanda ^___^
Grazie!!!

La domanda è pertinente e legittima, ma molto dipende dalle famose NON risposte alle domande fatte in passato...dipende da come si vuole leggere una domanda ^__^
Nel suo caso infatti lei ha letto bene, dicendo appunto:

" e cioè per essere spronati al bene dalla bontà altrui, oppure a vantaggio del prossimo stesso, e cioè per correggerne i difetti secondo il criterio della carità o il dovere del proprio ufficio (in questo caso quello del Papa e cioè confermare nella fede e pascere il popolo di Dio) è cosa lodevole; come anche esorta S. Paolo: "Usiamoci vigilanza a vicenda , per eccitarci all'amore e alle opere buone"."

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ecco vede, se si lasciassero cadere i soliti pregiudizi di persecuzione, facendo mente locale che qui interviene anche gente che nel CN non ha tratto una esperienza edificante e che dunque sono PERSONE che vanno considerate, aiutate a comprendere, sostenute a cercare SERENITA'....va da se che le domande che qui si propongono NON devono essere lette come atti di vandalismo CULTURALE E DOTTRINALE contro delle personeappartenenti al CN, ma bensì domande atte a chiarire alcune considerazioni:

1) perchè sia Giovanni Paolo II quanto Benedetto XVI insistono sull'obbedienza ALLE NORME LITURGICHE come non hanno fatto mai per nessun altro gruppo nella Chiesa nominandolo esplicitamente?

2) perchè si va dicendo che le richieste del Papa del 12.1.2006 sono superate e che non valgono più?

3) quando decade un testo ufficiale emanato dal Pontefice?

4) quello che è scritto nella Redemptionis Sacramentum e nella Sacramentum Caritatis vale solo per i Cattolici NON NC o vale anche per loro?

5) esistono Documenti magisteriali che escludano il CN dall'obbedienza?

6) il Papa il 10.1.2009 ha detto 4 cose al CN:

- OBBEDIENZA ALLE DIRETTIVE DELLA SANTA SEDE (siamo ancora alla richiesta di obbedienza?);

- RICERCA DELL'UNITA' CON LE ALTRE REALTA' ECCLESIALI (ergo nelle parrocchie esse non vanno escluse come invece avviene oggi dove mettono radici i NC);

- GUARDARE A ROMA (AL PAPA) QUALE MODELLO DA IMITARE (come mai questo avviso? fino ad oggi a chi guardano i NC?);

- nel discorso del Papa non c'è alcun accenno alle catechesi di Kiko, al contrario, il Papa dedica l'ultima parte al Clero associato al CN RIBADENDO AD ESSI DI OBBEDIRE ALLA PASTORALE DEI VESCOVI....come mai questo richiamo?



E allora sig. Venerand, prendo per buona la sua stessa risposta:

" e cioè per essere spronati al bene dalla bontà altrui, oppure a vantaggio del prossimo stesso, e cioè per correggerne i difetti secondo il criterio della carità o il dovere del proprio ufficio (in questo caso quello del Papa e cioè confermare nella fede e pascere il popolo di Dio) è cosa lodevole; come anche esorta S. Paolo: "Usiamoci vigilanza a vicenda , per eccitarci all'amore e alle opere buone"."

**************

^__^

fraternamente CaterinaLD

Katia ha detto...

Ho letto tutto quello che avete scritto sul "cammino" e devo dire che sono abbastanza sconcertata.

Ne ho parlato con il mio parroco (che non autorizza nessun tipo di movimento in parrocchia) il quale mi ha detto che conosce molti nc "normali" anche se ammette che ci sono punti oscuri nella "dottrina" (uso questo termine inesatto per abbreviare), come la famosa linea cronologica in cui mancano parecchi secoli.

Lui dice che a questo proposito si possono far domande precise e dirette ai catechisti facendo loro notare la spiritualità francescana e benedettina, due filoni della storia della chiesa troppo grandi perché possano esser dimenticati.

Il mio parroco che non si fa troppo problemi che bisogna dunque far loro domande dirette su tutto.

Comunque sono sconcertanti tutte le testimonianze fatte da chi è uscito da questa realtà e le risposte vaghe e stizzite di chi ci è ancora dentro. Per esempio quelli che conosco non fanno che ripetere con ossessione che loro sono fedeli al Papa, che è il diavolo a portare le divisioni, a far sorgere dubbi, etc..

Da quando ho parlato di queste cose con una signora che conosco da tempo questa mi cerca molto di meno...

Mah, sarà una coincidenza! Non si può vedere il male ovunque.

G.B.Montini in arte Paolo VI° ha detto...

X i fratelli del cammino

ma ancora state a parlare con questi?Lascateli perdere!!Ma non vedete che sono come un disco incantato!!Ripetono sempre le stesse cose?E' inutile discutere e come parlare con un lobotomizzato!!

X MIC

ma come mai non parli più della fraternità Pio X°?Non ti sono bastate le figuracce che hai fatto con le cretinate che dici sul Cammino ora ne vuoi fare delle altre ?Se non riconoscono il Concilio Vaticano II°e la riforma liturgica non sono ancora nella Chiesa Cattolica.Si cattolicizzino.

E' uno spasso leggere le sciocchez
ze che dite.Ma quante cretinate!!Sono sicuro che la maggior parte di voi conosce pochissimo il Cammino.

Ah dimenticavo:Guardate che la fraternità Pio X°se vorrà essere veramente cattolica dovra riconoscere tutto il Magistero della Chiesa.Quello dei Papi Paolo VI°,Giovanni Paolo II°.benedetto XVI°.Nel Magistero è compreso anche il riconoscimento del Cammino Neocatecumenale e della sua prassi.Quindi dovranno accettare anche le celebrazioni Eucaristiche del Cammino.Se lo faranno come reagirete cambierete religione?

Caterina se vuoi capire qualcosa delal Chiesa e del Cammino rivolgiti a chi lo conosce bene!!Lascia questo blog

mic ha detto...

Mah, sarà una coincidenza! Non si può vedere il male ovunque.

Cara Katia,
dici di aver letto tutto quello che abbiamo scritto, che comprende molti documenti e testimonianze, ma sembra non ti abbia suscitato nessun effetto... tu porti un'esperienza soggettiva che dice e non dice e delle possibili coincidenze...

In compenso hai sentito il parrocco che ha detto che devi rivolgere loro delle domande dirette. Ebbene, non hai letto che è vietato porre domande e che comunque vige l'arcano"?

Il nostro discorso è serio e per nulla vago, anzi direi è articolato e circostanziato; il che significa che siamo in presenza di FATTI, non di coincidenze né di vedere il male dappertutto...

Stephanos78 ha detto...

Nel Magistero è compreso anche il riconoscimento del Cammino Neocatecumenale e della sua prassi.Quindi dovranno accettare anche le celebrazioni Eucaristiche del Cammino

Ahahahahhahahhaha ^__^

Caterina63 ha detto...

G.B.Montini in arte Paolo VI° ha detto...


Ah dimenticavo:Guardate che la fraternità Pio X°se vorrà essere veramente cattolica dovra riconoscere tutto il Magistero della Chiesa.Quello dei Papi Paolo VI°,Giovanni Paolo II°.benedetto XVI°.Nel Magistero è compreso anche il riconoscimento del Cammino Neocatecumenale e della sua prassi.Quindi dovranno accettare anche le celebrazioni Eucaristiche del Cammino.Se lo faranno come reagirete cambierete religione?

Caterina se vuoi capire qualcosa delal Chiesa e del Cammino rivolgiti a chi lo conosce bene!!Lascia questo blog

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e tu saresti quello che conosce e capisce qualcosa della Chiesa dopo che hai scritto quelle cretinate sulla FSSPX?
^__^

Amico mio il problema della FSSPX NON E' DI NATURA DOTTRINALE MA DISCIPLINARE....

La revoca stessa della scomunica SPIEGATA DAL PAPA lo dice chiaramente che il problema NON riguarda la Dottrina, ma LA COMPRENSIONE DEL CONCILIO il quale NON è una dottrina anche se la contiene....ma riguarda di più LE INTERPRETAZIONI DELLA RIFORMA VOLUTA DAL CONCILIO....

Nel Magistero non c'è solo riconosciuto il CN ma c'è anche la famosa Lettera del card. Arinze mai venuta meno ^___^
e ci sono i punti da me elencati DETTI DAL PAP al CN a gennaio...

Voi continuate ad agire come un disco rotto: SIAMO STATI RICONOSCIUTI, PUNTO! TUTTO IL RESTO NON CI INTERESSA...anzi stai a vedere che gli eretici ora sono i difensori della Messa san Pio V...
^__^

e come disse il grande Totò....MA MI FACCI IL PIACERE!!!

^__^se vuole davvero usare bene il tempo, risponda alle domande sollevate sui testi magisteriali riportati, lasci perdere la FSSPX della quale lei non conosce un acca....e si peoccupi di applicare alla lettera LE RICHIESTE DEL PONTEFICE SULLA MESSA, sul "seguire le direttive emanate dalla Santa Sede"....
vedrà che andremo tutti più d'accordo...


^__^

Caterina63 ha detto...

Ecco la vera Comunione dei Santi....^__^

Sabato prossimo il Papa terrà il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di dieci Beati

CITTA’ DEL VATICANO - Sabato prossimo, alle ore 11.00, si terra' il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di 10 beati, tutti europei: 1 polacco, 4 italiani, 2 spagnoli, 1 belga, 1 portoghese, 1 francese.

Apre l'elenco Zygmunt Szcesny Feliski, fondatore della Congregazione delle suore francescane della famiglia di Maria;

Arcangelo Tadini, sacerdote vissuto a Brescia nella seconda meta' dell'800, fondatore della Congregazione delle suore operaie della Santa Casa di Nazareth;

Francisco Coll y Guitart, fondatore della Congregazione delle suore domenicane dell'annunciazione della Beata Vergine Maria;

Jozef Damian de Veuster, della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesu' e di Maria e dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento dell'Altare;

Bernardo Tolomei, fondatore della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto dell'ordine di San Benedetto;

Maria Rafael Arnaiz Baron, religioso cistercense;

Nuno de Santa Maria Alvares Pereira, religioso dell'Ordine dei carmelitani;

Gertrude (Caterina) Comensoli, fondatrice dell'Istituto delle suore del Santissimo Sacramento;

Marie de la Croix (Jeanne) Jugan, fondatrice della Congregazione delle piccole suore dei poveri;

Caterina Volpicelli, fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore.


^__^

Caterina63 ha detto...
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Caterina63 ha detto...

Riposto


G.B.Montini in arte Paolo VI° ha detto...
Quindi dovranno accettare anche le celebrazioni Eucaristiche del Cammino.Se lo faranno come reagirete cambierete religione?

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P.S.

e di grazia, può esibirmi un Documento Pontificio o della Congrgazione per il Culto dei Sacramenti che sostenga che sarebbe nata una CELEBRAZIONE EUCARISTICA DEL CAMMINO qusi ad aggiungere UN NUOVO RITO NELLA CHIESA?
per sparare una cretinata di questa portata occorre portare una prova di altrettanta portata...ce l'hai?
^__^

stiamo ancora ad un errore fondamentale che volete ignorare: VI FU DATA UNA CONCESSIONE da Paolo VI..la concessione NON sostituisce la Norma nè la rende definitiva....essa venne ridimensionata poi da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI ribadito un RITORNO ALLA MESSA COMUNE A TUTTA LA CHIESA attravero la Lettera del card. Arinze che brillatemente continuate a definire superata...e attraverso la Redemptionis Sacramentum dove si fa divieto di usare sull'Altare e per la Messa ELEMENTI DI ALTRE FED...e il richiamo nella Sacramentum Caritatis dove si ribadisce che la concessione del Messa al Sabato sera NON SOSTITUISCE LA NORMA DELLA MESSA DELLA DOMENICA DA INSEGNARE IN TUTTE LE CATECHESI PARROCCHIALI...

Nel MP Summorum Pontificum il Papa parla di UNA MESSA CON DUE RITI: il VOM, san Pio V e il NOM la Messa attuale per la quale ha chiesto ANCHE AL CN di GUARDARE A ROMA QUALE MODELLO DA IMITARE...
inoltre nel MP NON si fa menzione al CN al contrario il Papa DIFENDE LA LITURGIA DIFESA DALLA FSSPX ergo nessuno di loro è obbligato ad accettarvi nella liturgia che fate...nessuno di NOI è obbligato, al contrario, siamo tutti NOI e VOI che dobbiamo gardare a come CELEBRA IL PAPA la Messa per imitarlo nel NOM altrimenti siamo liberi di accogliere invece il rito san Pio V....VOI NON AVETE ALCUN RITO UFFICIALE....
^__^

ergo amico mio, nessuno è obbligato ad accettare le vostre carnevalate liturgiche, ma abbiamo il dovere di denunciarle....
se NON guarderete al Papa quale modello da imitare SIETE VOI FUORI non noi o la FSSPX...che poi la Chiesa vi tollera è un altro problema...la tolleranza è una forma di Carità che non preclude la denuncia...ma attenti, si paga fino al'ultimo spicciolo i danni procurati alla sana Dottrina Cattolica...

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Katia ha detto...

Per mic

Io ho raccontato in breve la mia esperienza nc dicendovi che è stata molto negativa.

Il mio parroco minimizza tutto al contrario di me che sono più emotiva.

Alle mie argomentazioni (testimonianze e contatti miei diretti) ha risposto:" Come fai a sapere che tutti gli ex - nc non siano degli psicolabili?!".

Io gli ho detto: "Non è possibile che in tanti riportino le stesse esperienze e comunque ora li ho sentiti personalmente parlare e non mi sono piaciuti (i catechisti intendo)".

Forse mi sono spiegata male nell' altro post ma io sono preoccupata per la situazione che si è venuta a creare.

Ti ho inviato una mail in cui ti ho fatto il nome di una parrocchia vicina a me che è completamente gestita dai nc: è sconvolgente quello che riescono a fare.

Sono turbata. Veramente!

Cosa si può fare per rendere il cammino neocatecumenale una semplice realtà ecclesiale facendole perdere le eresie nascoste (perchè è così, sono nascoste) e le modalità inaccettabili psicologiche e simili?

Katia ha detto...

Vogliamo poi parlare delle famose "catechesi per adulti"?

Io prima pensavo che fossero catechesi fatte per i grandi tenute normalmente in parrocchia e svolte come si pensa sia una catechesi...

Ci sono stata portata senza sapere che fossero organizzate dai nc e finalizzate alla formazione di nuove comunità...

Esperienza di cui ho già parlato qui (il mio primo post in questo blog).

Se avessi saputo che si trattava di una cosa nc non sarei andata perché, mi dispiace dirlo, visto dall' esterno il movimento nc sembra un pò chiuso. Io non mi sono mai espressa in questo modo ma ho sentito tante cose negative su di loro.

Le cose che mettono più a disagio o che risultano "antipatiche"? Beh, la Messa a parte il sabato sera, poi la confessione pubblica (questa ce l' ha anche il RnS).

Questa è la mia piccola testimonianza.

Al mio parroco poi ho detto che non si possono sottovalutare le testimonianze degli ex - nc, per esempio quella emblematica di Augusto Faustini.

Caterina63 ha detto...

Fresca fresca mi è giunta questa email che giro perchè riguarda i miei ultimi interventi:

Gentile Caterina,
non ci pensi proprio a spiegare la differenza che esiste fra l'indulto verso un rito ufficiale riconosciuto secolare dalla Chiesa, da una concessione come fu quella data da Paolo VI al CN.
Naturalmente lo dico in tono ironico, ma le spiego il motivo.
Io sono un neocatecumenale di Roma ed è per me motivo di discussione continua con la coppia dei miei catechisti e il parroco che mi da ragione (in sostanza sostengo ciò che sostiene lei), ma che proprio i miei catechisti non vogliono digerire.
In breve sono fra i pochi del mio gruppo che sosteniamo che il Papa ci sta dicendo che dobbiamo ritornare a fare la Messa normale, quella che si celebra nelle parrocchie e che le concessioni che ci sono state date in passato devono restare una tantum, magari per qualche incontro così come è previsto proprio dalle Norme liturgiche che offrono ai gruppi di preghiera, ai ritiri, anche a qualche raduno, di poter celebrare Messa in modo specifico (tra l'altro questo ci è stato confermato dalla segreteria del Vicariato di Roma, ufficio liturgico al quale avevamo sottoposto, con il parroco che non è del Cammino, il problema, e dove appunto i miei catechisti si ostinano a non voler ascoltare.), ma siamo anche i più osteggiati e purtroppo questo non depone poi a favore dei tanti neocatecumenali e gruppi che di tutte queste discussioni, mi creda, non sanno molto.
Lo stile del vostro Blog è pungente e delle volte un pò troppo sarcastico, ma lo trovo stimolante per chiarire che molte cose non dipendono dai semplici neocatecumenali come me, e ce ne sono molti mi creda, e quindi credo che facciate anche bene a chiarire quali sono questi problemi che purtroppo ci creano molte difficoltà nel farci accettare nelle parrocchie. Se qualche neocatecumenale entrando qui, minimizzasse questi problemi, o è in mala fede, oppure vive su un altro pianeta, a meno che non sia un perdi tempo con la voglia di mettere in pessima luce una gran parte del Cammino stesso che anela a dimostrare a sè stesso e agli altri la sua fedeltà al Santo Padre ed alla Chiesa.
Le faccio presente che anche nelle parrochie stesse la maggior parte della gente disconosce le Norme che regolano la Liturgia in generale e i fedeli stessi si affidano ai gruppi liturgici che spesso combinano tanti pasticci, ma pochi gridano allo scandalo, tranne quando qualche volta è lo stesso parroco a porre un freno a molti abusi.
Lo stesso parroco, per esempio, come da lei ricordato, non ha alcuna intenzione di riportare l'inginocchiatoio per la comunione durante la Messa, mi ha risposto: " quando il vescovo mi manderà una circolare allora lo farò".
Il Papa ha aperto una strada molto complessa perchè per molti anni tutti noi, parrocchie comprese, abbiamo usato della liturgia come meglio sentivamo, le sono grato per lo sforzo che sta facendo in rete, la seguo soprattutto sul forum oriens ed ho cominciato a capire molte cose che prima non conoscevo.
Può pubblicare questo mio contributo se lo ritiene valido e spero possa darmi a breve una risposta.

Nella pace di Cristo, Manuele

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gli horisposto che... poichè sto andando al Catechimo, avrei ora pubblicato questa e stasera una risposta...^___^


a stasera....

Caterina63 ha detto...

Caro Manuele eccomi di rientro...provo a darti qualche elemento ulteriore di riflessione...

(richiedo scusa e salto qualche lettera, ma ho la tastiera in panne^__^)

Innanzi tutto ti ringrazio per il contributo, purtroppo credo però che tu debba coinvolgere d più altri del tuo gruppo...e farti aiutare dal parroco, quanto ai catchisti ricordati che comunque sia è il PARROCO che deve dire la sua non loro....^__^

io ti posso rispondere appunto in qualità di catechista che in teoria non dovrebbe avere realtà diverse dai "tuoi" catechisti se non per una formazione speciale...per esempio i "catechisti" che avevo nella fraternità domenicana per la mia formazione si chiaman appunto "maestro di formazione" e naturalmente sono specializzati per ciò che riguarda l'Ordine Domenicano....ma riguardo al CATECHISMO alle catechesi NON esiste alcuna differenza con quelli parrocchili...ergo, questo continuare a dire "i nostri catechisti" è a mio parere una mostruosità che determina poi una forma settaria nella formazione stessa che appunto si differenzia dalla PRASSI STESSA DI TUTTA LA CHIESA come tu stesso hai ftto osservare ricorrendo (e avete fatto benissimo) ad interpellare l'Ufficio Liturgico del Vicariato....^__^

Come vedi poi tu stesso ti sei dato ottime risposte....e condivido quando comunichi che esiste una realtà che è il "gruppo liturgico" il quale combina spesso granbdi "pasticci" ^___^ e come avrai notato, sul forum da te citato infatti ne denuciamo gli abusi...e come avrai notato c'è perfino chi è intervenuto per SGRIDARE MONS. BUX PER LA SUA DENUNCIA CONTRO IL DISINTERESSE AL MAGISTERO PONTIFICIO...
ergo, siamo tutti consapevoli di come certi problemi non siano solo vostri ma come tu stesso hai sottolineato, sono anni di ABUSI, anni in cui si è vissuta una Liturgia FAI DA TE denunciata dallo stesso Pontefice nel MP...

Tuttavia si tratta anche di avere il coraggio di dire ai popri catechisti quando le cose non vanno, avere il coraggio di dirgli che sbagliano dottrina...avere il coraggio di dirgli che il Papa gli ha detto (a loro visto che sono loro i vostri formatori) DI GUARDARE AL PAPA QUALE MODELLO DI SEGUIRE LE DIRETTIVE DELLA SANTA SEDE, NON QUELLE DI KIKO....
del resto se dei catechisti non fossero in grado di spiccicare altre parole dottrinali che non quelle legate a pappagalla alla ctechesi kikiana, allora è meglio perderli che trovarli ^___^

Ricordati caro Manuele che un fedele non è un imbecille!
non è una marionetta telecomandata...e nessun catechista può permettersi di abusare della CREDULITA' ( o di uno stato di particolare emotività) dei fedeli per fargli credere che ciò che insegna Kiko E' PAROLA DI DIO...^___^
Il fedele trattato come tale prima o poi si sveglia dal torpore e a ragione, scoperto l'inghippo, s'incakkia...ecco poi che si leggono Blog come questo dove tu ci leggi del sarcasmo, ma non è così, E' DOLORE, SOFFERENZA....E' SENTIRSI TRADITI....

Vedi, tu stesso nel raccontarti sottolinei che COMBATTI...ebbene c'è chi non ha le tue stesse capacità e dunque SUBISCE fino a che un bel giorno scoppia...^__^
non tutti reagiamo allo stesso modo, certo il tuo atteggiamento me personalmente piace....ma è anche un doo, ringrazia Dio per questo e pensa anche alla schiera di fratelli e sorelle NC che hanno portato e portano una croce più pesante della tua, che ne sono usciti con le ossa rotte...

Io credo che fino a quando il ruolo dei "vostri" (vedi come siamo sempre a noi e a voi SEPARATAMENTE?) catechisti nn sarà ridimensionato al NORMALE RAPPORTO dei catechisti Diocesani parrocchiali, ci sarà sempre una divisione fra "voi e noi"...e questo perchè nella Chiesa NON era mai accaduto di una formazione di catechisti SGANCIATI DAL VESCOVO, MA OSSEQUIANTI LE DOTTRINE DEL FONDATORE LAICO E NEPPURE TEOLOGO....^__^
è questo a determinare una frattura che non si risanerà mai fino a quando non sarete VOI STESSI, voi fedeli del CN, a far scendere dal loro piedistallo i catechisti e a ricordare loro che se non sanno FORMARE I FEDELI ALLA LUCE DEL MAGISTERO INTERPRETATO DAL PONTEFICE E NON DA KIKO, saranno semprecome il cieco che pretende di guidare un altro cieco....e alla fine i nodi verranno al pettine come tu stesso fai notare...

alla prossima, fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

P.S.
Autorizzo Mic a disporre della email da me ricevuta e della mia risposta come meglio crede....il fatto che il NC in questione mi abbia autorizzato a pubblicarla, credo che i possa utilizzare PER IL BENE COMUNE entrambe le risposte...la sua e la mia...
^__^

strl ha detto...

x Manuele
Caro fratello,
per la mia esperienza il tuo combattimento diverrà intensissimo...
Difficilmente riuscirai a far cambiare direzione ai tuoi catechisti (ma non per questo devi mollare, se ce la fai...) e rischi anche, purtroppo, di essere messo in un angolo dalla tua stessa comunità che ti vedrà come un ribelle.
Il tuo spirito comunque è quello giusto, coraggio!
Ti volevo chiedere quanti anni di cammino hai?
ciao

"
Vedi, tu stesso nel raccontarti sottolinei che COMBATTI...ebbene c'è chi non ha le tue stesse capacità e dunque SUBISCE fino a che un bel giorno scoppia...^__^
non tutti reagiamo allo stesso modo, certo il tuo atteggiamento me personalmente piace....ma è anche un doo, ringrazia Dio per questo e pensa anche alla schiera di fratelli e sorelle NC che hanno portato e portano una croce più pesante della tua, che ne sono usciti con le ossa rotte...
"

strl ha detto...

x Manuele
"
Se qualche neocatecumenale entrando qui, minimizzasse questi problemi, o è in mala fede, oppure vive su un altro pianeta, a meno che non sia un perdi tempo con la voglia di mettere in pessima luce una gran parte del Cammino stesso che anela a dimostrare a sè stesso e agli altri la sua fedeltà al Santo Padre ed alla Chiesa.
"
No. Non penso che siano in malafede ma che vivono in un altro pianeta... cioè sono zombificati. E non è una espressione così per dire! Ti assicuro che ne conosco centinaia a cui potresti parlar male della moglie, figli, madre etc. e prenderebbero il tutto come "accettabile", ma guai a parlare di qualche cosa che non va nel CNC!
E' per questo che ti chiedo quanti anni di cammino hai? Perché mi sorprenderebbe moltissimo scoprirti così equilibrato dopo molti anni...
ciao

mic ha detto...

Ringrazio Manuele e Caterina e il Signore che sta guidando entrambi: ha detto bene tante cose Caterina, ma soprattutto che questa capacità di 'vedere' mostrata da Manuele è un dono... il problema è che normalmente non si può 'combattere' all'interno del cammino, perché di solito questi 'doni' vengono isolati e vanificati.

Penso che Manuele sia riuscito, non so come, ad andare un po' più in là degli altri... è arrivato perfino con i suoi catechisti all'Ufficio Liturgico del Vicariato. Ebbene, il risultato qual è? I catechisti si ostinano a "non voler ascoltare", evidentemente il Parroco non ha voce in capitolo riguardo al Cammino e lui stesso non mostra una 'sensibilità liturgica' in sintonia con quella del Papa che è quella della Tradizione sana della Chiesa... e allora le cose rimangono tali e quali nonostante i Papi (abbiamo citato negli ultimi thread molte direttive rivolte direttamente al Cnc) e - da ultimo - l'Ufficio Liturgico... e tutti sappiamo bene il perché. Gli unici che sembrano non saperlo sono i veri responsabili a vari livelli...

C'è un'altra cosa detta da Manuele che mi colpisce: che sono tanti quelli come lui che riescono a 'vedere'... e allora come mai le cose nel Cammino non cambiano? Perché i loro formatori sono teleguidati e perché la struttura del cammino è rigida e verticistica e nessun correttivo messo in atto dalla Chiesa è riuscito finora ad incrinarne neppure una virgola...
Solo il Signore e le anime che 'ascoltano' Lui e Lui solo possono, eventualmente riunendosi - uscendo fuori con coraggio, perché da soli è impossibile - parlare e tentar di risolvere il grande inganno... se davero siete tanti, venite fuori e verremo allo scoperto anche noi, per il bene di tanti, per il bene di tutti... realisticamente non ci credo molto, ma se il Signore vorrà sarà Lui a farci 'vedere' come e a renderlo possibile

credo che si possa utilizzare PER IL BENE COMUNE entrambe le risposte...la sua e la mia...

potremmo, intanto, confezionarne un documento da mettere sul sito

Caterina63 ha detto...

Una riflessione^__^


- Puoi dirmi per favore quale strada dovrei prendere?
Chiese Alice.
- Dipende da dove vuoi andare, rispose il gatto.
- Non lo so, rispose Alice.

Allora non importa quale strada prendi...


Lewis Carroll - Alice nel paese delle meraviglie

^___^

Caterina63 ha detto...

Manuelemi ha risposto quanto segue.....atenzione....per una miglior lettura qualche neretto è mio e mio è staccare un pò il testo che in e-emil è tutto attacco....il resto è così fedelmente e integralmente riportato^__^

***************

Salve a tutti,
proverò a spiegarmi e ringrazio Caterina che mi copierà la email che le mando perchè non ho molto tempo da stare al computer e spesso preferisco passare il tempo a leggere che a scrivere.
Sono nel Cammino da 13 anni, sono un singol ed ho 34 anni, libero professionista, ma con la scusa del figlio unico vivo con i miei che non sono nel Cammino, mio padre non frequenta la chiesa e mia madre saltuariamente fa parte di un gruppo mariano di cui non ricordo il nome, insomma siamo un pò indipendenti.
Non sono mai stato un frequentatore assiduo della parrocchia, però non l'ho mai abbandonata completamente, tutto sommato il don che avevamo ci sapeva fare.
Intorno ai 21 anni ho ricominciato a frequentare il gruppo giovani grazie alla spinta data da Giovanni Paolo II, alle GMG e via dicendo. Fino a quando un giorno sono arrivati i Neocatecumenali e tutto sommato non avevo nulla da perdere, in fondo nella parrocchia non c'erano altri gruppi affiatati e così ho cominciato a farne parte.

Per la verità è dal 2005 che sto iniziando ad avere questi problemi o combattimenti, come li ha definiti Caterina, da quando uscì la famosa lettera del Cardinale del Culto divino, Arinze, ma fu il parroco a sollevare la questione quando lo iniziai a sentire a discutere con i miei due catechisti sul modo di celebrare la Messa.
Lì per li non compresi molto, ma ne fui incuriosito ed ho cominciato a documentarmi, il resto lo ha fatto per me Benedetto XVI che è un grandissimo papa, scrivendo e parlando chiaramente.
Io non so bene quali problemi abbiate affrontato voi ed anzi, mi scuso se ho lasciato ad intendere che non mi importasse nulla di voi, è solo che non ho riscontrato dal vivo, seppur vedendo che i problemi non mancano, il mare di dolore e sofferenza che descrivete. Come ho spiegato nel messaggio inviato a Caterina, i problemi annessi alla Liturgia non appartengono solo a noi in qualità di Cammino, ma anche alla parrocchia e non penso solo alla mia, sto vedendo che il problema liturgico è assai generalizzato e non lo dico per giustificare la comunità alla quale appartengo, ma per sottolineare che io penso che il problema sia molto più allargato di quanto non si pensi.
Cioè, se io andassi in un altra parrocchia, lasciando anche il Cammino, da quel che vedo in giro non è che la liturgia altrove sia un modello di norme rispettate!
Questo è ovvio che non giustifica i problemi inerenti al CN, ma se si evitasse di circoscriverli esclusivamente ad un gruppo forse anche i sacerdoti comprenderebbero che ciò che è in loro potere fare, si potrebbe fare in obbedienza alle richieste del Papa.
Se ho scritto in questo Blog attraverso un contatto, l'ho fatto perchè ho trovato nelle spiegazioni fornite da Caterina, molti spunti di riflessione,che tende ad allargare a tutta la Chiesa, ma che io, come soggetto unico ed appartenente ad un Cammino, non posso fare a meno di interrogarmi.

Forse questo dipende dall'aver esaurito la mia appartenenza al Cammino? Questo non lo so, in quanto alla fede ricevuta in questo Cammino e alla vita che conduco il più possibile cristianamente, non posso che parlarne bene.
Forse dipende dai cambiamenti apportati dal Papa? Forse si, a queste domande non so rispondere, certo è che questi cambiamenti ed anche il motu proprio sulla Messa mi portano ad interrogarmi e a chiedere ai catechisti del Cammino se loro stessi si stiano attenendo fedelmente alle richieste del Papa.
Una cosa la sto scoprendo: che più leggo, ascolto e seguo il Papa, più mi rendo conto che gli insegnamenti specifici di Kiko si allontanano nella teoria e nella pratica dal resto delle comunità ecclesiali.
Questo è ciò che mi sta procurando dei problemi di comunicazione con i catechisti (ne ho due, siamo 2 gruppi di 17 e di 16 persone, ma un gruppo proviene da un altra parrocchia nella quale rafforzandosi quelli del Rinnovamento, per loro non c'era più spazio), ma non solo a me, solo che non ne parliamo come di una catastrofe, ma semplicemente così, come si fanno discussioni normali fra amici.

Per quanto mi riguarda sto diradando la mia partecipazione al Cammino perchè da qualche mese il parroco aveva bisogno di un aiuto per la Messa della domenica, e così da diverso tempo vado alla domenica e mi sto trovando bene.
Fino ad oggi e al momento non ho ricevuto ritorsioni o male parole per queste mie assenze, anche se è vero che facendo domande impegnative mi sento rispondere che "non sono temi nè argomenti di mio interesse perchè non sono un catechista".

Ora unisco una risposta così alla gentile Caterina.
Leggo che hai centrato (ci diamo del tu, mi sta bene, accorciamo le distanze!) il punto di divergenza che punta sul problema del ruolo dei catechisti del CN verso di noi e nella parrocchia.
Purtroppo non sono un esperto, ma credo di poterti rispondere dicendoti che non c'è comunione fra i miei catechisti e quelli della parrocchia, credo pertanto che il problema da te riportato del "noi e del voi" sia più che giustificato.
Il Cammino in sostanza è una comunità nella comunità, ma se questa è la sua caratteristica e se questo è quanto i vescovi approvano, la comunità che è fatta di persone, che colpa ne hanno?

Io fino alla elezione di Benedetto XVI conoscevo della Chiesa solo le dottrine principali, l'Eucarestia, il Battesimo, un Gesù da scoprire e da amare, un Dio di cui fidarsi, un Dio che mi accompagna nella vita sia quando sono felice, sia quando sono triste. Un interesse presso il centro della Caritas attraverso le iniziative parrocchiali e qualche attività con il CN come i ritiri e così via.
Arriva Benedetto XVI e mi stravolge tutto ciò in cui credevo, mi comincia a dire che c'è stata una interpretazione errata del Concilio, revoca la scomunica ad un gruppo di tradizionalisti di cui non avevo mai sentito parlare e non ne conoscevo neppure l'esistenza e le motiviazioni, scopro che esiste una Messa che si chiama san Pio V.
La prima cosa che mi sono chiesto tre anni fa è stata: "qual'è la falsa interpretazione del concilio?, è quella in cui mi sono rifugiato io, oppure di che cosa si tratta?"


Il parroco stesso era imbarazzato nel rispondermi, per non parlare dei miei catechisti che mi dicevano: "non sono problemi che riguardano noi, noi siamo stati approvati e riconosciuti dal Papa, il Papa non parla di noi , non parla a noi!"
Ma allora a chi parla?


Da qui sono cominciate le mie ricerche che mi affascinano ogni giorno di più, ma che comprendo anche che mi stanno allontanando non dal Cammino in sè, ma dall'atteggiamento dei catechisti.
Cercando nella rete ho trovato voi, ma non solo voi, ho trovato anche molti siti tradizionali che mi stanno facendo scoprire un volto della Chiesa a me fino ad oggi sconosciuto, è come aver vissuto per tutti questi anni in un mondo parallelo, in una chiesa parallela ma questo anche prima che entrassi nel Cammino.
Il resto è attualità.

E' come se esistesse una Chiesa teorica ed una chiesa la cui pratica però non corrisponde alla teoria, il Papa dice delle cose, e nelle parrocchie si fa altro, chiedo ai miei catechisti perchè non si fa quello che il Papa dice e mi rispondono che "noi abbiamo l'approvazione per agire diversamente", chiedo spiegazioni anche al mio parroco e lui mi risponde di non farmi troppe domande, ma di andare avanti come abbiamo sempre fatto: ma allora il Papa quando parla, a chi parla?

Anche gli amici per me si sono divisi, c'è chi mi da dell'esasperato e c'è chi mi compatisce, c'è chi dice che perdo il mio tempo, e c'è chi dice che devo continuare perchè è giunto il momento che il Cammino si adegui alle richieste del Papa.
Insomma, mi pare di aver capito anche da molti tuoi interventi che questa è una situazione dolente in tutta la Chiesa come la situazione dell'episcopato in Austria o come un vescovo che da un ruolo in parrocchia ad un prete sospeso a divinis, come avete spiegato sull'oriens forum!

Una Chiesa teorica ed una chiesa con una pratica dissociata dalla teoria, il Cammino dove sta messo?
Io credo nella chiesa che pratica una difformità dalla teoria che è composta dal magistero ecclesiale, ma se ai vescovi tutto questo sta bene e non reagiscono, pensi davvero che noi si possa fare qualcosa?
Infine credo che tu possa aver ragione quando dici che molta gente nel Cammino ci sta che è inconsapevole, ma devi anche comprendere che sono persone che stanno bene così, io che comincio a starci stretto non mi voglio assumere nessuna responsabilità di giudizio, mi soffermo invece sulle problematiche che compongono quello che tu hai definito un "svegliarsi" e davvero non so se è un dono di questi tempi! Davvero è un dono di Dio svegliarsi e non capire più dove ti trovi e scoprire che vivi all'interno di una chiesa che in pratica agisce lontano dal suo stesso magistero? Davvero è un dono svegliarsi e trovarsi in una chiesa nella quale è più importante il fattore comunitario, lo stare bene in comunità e lasciare fuori tutto il resto del mondo? Ma allora quando realizziamo davvero la comunione ecclesiale?

Ma tutto questo non è un problema esclusivo del Cammino, esso riflette come tu stessa hai fatto notare, una falsa interpretazione del Concilio contro la quale il Papa cerca di portare dei rimedi, ma chi lo ascolta? Se i primi a far finta di non sentire sono i vescovi e i sacerdoti come il mio buon parroco che per l'inginocchiatoio invece di prendere l'iniziativa dice "aspetto che me lo dica il vescovo" e il vescovo non lo farà mai, come pensate di poter voi da qui cambiare le cose se non ci riesce neppure il Papa?
Non è allora forse meglio restare nella propria sfera comunitaria e cercare di andare avanti combattendo nella quotidianità i tanti problemi legati alla cultura anticristiana del nostro tempo e magari pensare dopo alle Norme varie?
Non fraintendermi, anche le mie domande sono delle provocazioni, si fondano sulla praticità di una vita quotidiana che non ti regala nulla e che tendendo a scristianizzare tutto, induce a pensare che forse qualche volta è meglio poco che nulla, in sostanza ti porto il pensare comune a molti che vivono e vogliono vivere la mediocrità della vita cristiana, senza farsi carico di problemi più grandi di loro anche perchè ingestibili ed irrisolvibili.


Mi rendo conto di aver scritto molto e me ne scuso.
Ti ringrazio per i contatti che mi hai lasciato, domani sono in partenza per lavoro, se il lavoro che devo fare andrà in porto ci rileggiamo presto,altrimenti per la prossima settimana.

Nella pace di Cristo, Manuele

********************************

Questa risposta merita una attenzione particolare.... per la qule mi prenderò un attimo di pausa per poter rispondere a Manuele in modo appropriato...^__^ e più articolato attraverso intanto una e-mail....che poi posterò qui...
^__^

Fraternamente CaterinaLD

strl ha detto...

x Manuele
Ho letto con grande interesse e piacere la tua email. La mia impressione è che tu abbia preso il meglio del CN. Non so per quale motivo ma le esasperazioni ti sono scivolate sopra. Non so a che punto del CN sei, anche se in 13 anni dovresti essere circa alla traditio; fammi sapere.

Pero' le risposte che ti hanno dato i Catechisti sono le tipiche che si possono sintetizzare in: "non sono affari tuoi! Noi abbiamo ragione e tu ti sbagli! O ti fidi di noi o non ti fidi!".
Il che, per le persone (i tuoi fratelli di CN che sentono) molto più impregnate, magari integraliste creerà una grossa frattura nei tuoi confronti (storia già vista e vissuta... sigh).
Non per niente mi hai fatto un elenco
"
Anche gli amici per me si sono divisi, c'è chi mi da dell'esasperato e c'è chi mi compatisce, c'è chi dice che perdo il mio tempo, e c'è chi dice che devo continuare perchè è giunto il momento che il Cammino si adegui alle richieste del Papa.
"
in cui su 4 categorie solo 1 è con te.
Se insisti forse si muoveranno anche i catechisti di livello superiore: se questi dubbi percorreranno buona parte della tua Comunità forse si organizzerà un incontro con i catechisti superiori, tanto per ribadire e rassicurare che non ci sono differenze di comportamento con quanto detto dal Papa.

Per quanto riguarda i sofferenti che leggi in questo blog, non ti meravigliare! Chi si è più lanciato nel CN, credendo nello spirito buono che tu hai sintetizzato, ha ricevuto, spesso, delle terribili delusioni! Si sono trovati d'avanti al bivio di ricominciare la loro vita da zero o zombificarsi.
Te, essendo single, giovane, professionista sei, relativamente, poco sbilanciato nel CN e l'ipotesi di andare in contrasto con i tuoi Catechisti non ti spaventa.

Mettiti nei panni di chi si trova sposato con x figli, con un lavoro precario oppure e' entrato in convento o in seminario e che il tutto è stato fatto sulla fiducia della parola portata dai Catechisti! Pensa che vuol dire andarci in contrasto! Iniziare a credere di essersi appoggiati ciecamente su qualcuno che ti ha fatto credere in un paradiso in terra che non c'è!
Pensa che significa lo scoprire che c'è un giro di soldi non disinteressato enorme!
Solo se hanno fatto tutto nella fede in Cristo, nella Chiesa potranno non zombificarsi (e comunque con grosse, grosse sofferenze per motivi affettivi e spesso economici).

mic ha detto...

mi stanno facendo scoprire un volto della Chiesa a me fino ad oggi sconosciuto, è come aver vissuto per tutti questi anni in un mondo parallelo, in una chiesa parallela ma questo anche prima che entrassi nel Cammino.
Il resto è attualità.

E' come se esistesse una Chiesa teorica ed una chiesa la cui pratica però non corrisponde alla teoria, il Papa dice delle cose, e nelle parrocchie si fa altro, chiedo ai miei catechisti perchè non si fa quello che il Papa dice e mi rispondono che "noi abbiamo l'approvazione per agire diversamente", chiedo spiegazioni anche al mio parroco e lui mi risponde di non farmi troppe domande, ma di andare avanti come abbiamo sempre fatto: ma allora il Papa quando parla, a chi parla?


caro Manuele,
hai perfettamente centrato, con la tua sincera chiara testimonianza il cuore del problema... l'esperienza e lo sconcerto riferiti non solo al cammmino ma anche a buona parte del 'resto' della Chiesa che tu esprimi così sentitamente , sono esattamente i nostri.
Tuttavia, nel Cammino, abbiamo riscontrato ALTRI aspetti problematici che forse la tua permanenza finora non ti ha fatto scoprire. In ogni caso lo stesso 'strapotere' dei catechisti e il fatto di non poter fare domande qualcosa potrebbero già dirti: il Signore ci ha donato, insieme alla libertà e alla volontà, anche la ragione e ci chiede di esercitarla e di non delegare a nessuno - per quanto possa essere o ritenersi illuminato - questi preziosissimi doni, che vanno esercitati nel personale particolarissimo rapporto con Lui nella Fede, da cui dipende strettamente il tipo di rapporto che sviluppiamo e abbiamo con noi stessi, con il mondo, con gli altri...

mic ha detto...

Io credo nella chiesa che pratica una difformità dalla teoria che è composta dal magistero ecclesiale, ma se ai vescovi tutto questo sta bene e non reagiscono, pensi davvero che noi si possa fare qualcosa?

qui c'è tutta la nostra impotenza, ma anche la gravità della situazione: ed è per questo, Manuele, che non abbiamo smesso né di interrogarci né di fare informazione

mic ha detto...

Non è allora forse meglio restare nella propria sfera comunitaria e cercare di andare avanti combattendo nella quotidianità i tanti problemi legati alla cultura anticristiana del nostro tempo e magari pensare dopo alle Norme varie?

so di dire una cosa molto forte, ma che rischia di essere annullata da qualla sorta di 'attaccamento' che il Cammino sa geerare molto bene - e più passa il tempo più si rinforza -

Ebbene, è vero che la cultura del mondo è anticristiana, ma alla fine lo è anche il cammino, perché non trasmette il VERO cristianesimo, anche se un certo percorso può aver provocato effetti positivi riguardo ad un modo più impegnato e serio di vivere la fede... è per questo motivo che, ai tanti che ci hanno detto: "smettetela perché il cammino non sarà ortodosso, ma almeno è un rimedio alla scristianizzazione", abbiamo risposto che non è accettabile un rimedio peggiore del male...
e la nostra esigenza di "ortodosssia" non è di natura giuridica, ma nasce dalla consapevolezza che lo storpiamento delle verità di fede che abbiamo ampiamente riscontrato e dimostrato, alla fine, produce una spiritualità DIVERSA e non propriamente cristiana né tantomeno cattolica