sabato 7 febbraio 2009

Un "antisemita"? Leggiamo e meditiamo...

Dalle "Memorie dell'Oratorio" di san Giovanni Bosco
*Ringraziamo l'utente "Pippoarturo"


Mentre abitavo presso l'amico Giovanni Pianta, divenni amico di un ragazzo ebreo di nome Giona. Aveva diciott'anni, un volto bellissimo, cantava con una voce vellutata e dolce. Giocava molto bene a bigliardo.

Ci eravamo conosciuti nel negozio del libraio Elia. Ogni volta che passava di là, per prima cosa domandava notizie di me. Ci volevamo molto bene. La sua amicizia per me aveva manifestazioni quasi incredibili. Ogni momento libero veniva a trascorrerlo nella mia stanza. Passavamo il tempo a suonare il piano, a cantare, a leggere, a raccontare. Gli piaceva specialmente ascoltare i miei mille racconti.

Un giorno entrò in crisi. Si era lasciato andare a una cattiva azione. Era seguita una rissa che gli poteva procurare guai seri. Corse da me per avere un consiglio. Gli dissi:

- Se tu fossi cristiano, ti porterei subito a confessarti. Ma per te non è possibile.

- Ma anche noi, se vogliamo, possiamo confessarci.

- Il vostro però non è un confessore. È’ un amico che vi ascolta e basta. Non celebra un sacramento, non può darvi il perdono a nome di Dio. Non è nemmeno tenuto al segreto.

- Allora, se mi accompagni, vado a confessarmi da un prete.

- Ci vuole una lunga preparazione.

- Quale?

- La confessione cristiana perdona i peccati commessi dopo il Battesimo. Quindi, se vuoi ricevere un sacramento, prima di tutto devi venire battezzato.
- Cosa dovrei fare per ricevere il Battesimo?

- Studiare la religione cristiana, credere in Gesù Cristo vero Dio e vero uomo. Solo allora potrai essere battezzato.

- E che vantaggio mi darà il Battesimo?

- Ti farà figlio di Dio, ti aprirà il Paradiso. Mediante l'acqua del Battesimo, Dio cancellerà il peccato originale, perdonerà le colpe commesse finora, e ti farà entrare nella sua Chiesa dove potrai ricevere tutti i Sacramenti della salvezza.

- Ma noi ebrei non possiamo salvarci?

- No, mio caro Giona; dopo la venuta di Gesù Cristo gli Ebrei non possono più salvarsi senza credere in lui.

- Se mia madre venisse a sapere che penso a diventare cristiano, per me sarebbero guai.

- Non avere paura. Dio è padrone dei cuori. Se egli ti chiama a essere cristiano, farà in maniera che tua madre sia contenta, o comunque aggiusterà le cose.
- Tu sei mio amico. Cosa faresti al mio posto?

- Comincerei a informarmi seriamente sulla religione cristiana. Intanto Dio farà capire ciò che vuole da noi. Prendi un catechismo e leggilo con attenzione. E prega Dio che ti aiuti a conoscere la verità. [FIDES ET RATIO!]

Da quel giorno cominciò ad affezionarsi alla religione cattolica. Quando veniva al caffè, dopo una partita a bigliardo mi cercava per discutere. Approfondivamo insieme le risposte del catechismo e i problemi della religione.

In pochi mesi imparò il segno della Croce, il Padre nostro, l'Ave Maria, il Credo e le verità fondamentali della fede. Era molto contento. Si notava di giorno in giorno che diventava migliore nella conversazione e nel comportamento.

Aveva perso il padre quando ancora era un ragazzino. La madre, di nome Rebecca, all'inizio sentì soltanto qualche voce sul cambiamento di idee di suo figlio, ma non ci badò.

Il dramma familiare scoppiò quando un giorno, nel rifargli il letto, la madre trovò il catechismo su cui Giona studiava. Si mise a gridare per la casa. Poi andò dal Rabbino, portandogli il catechismo. Sospettò che la causa di tutto fossi io, perché aveva sentito parlare molte volte di me da suo figlio. E venne ad affrontarmi.

Come Giona era uno splendido ragazzo, sua madre era purtroppo una donna molto brutta. Aveva un grosso naso, aveva perso la vista di un occhio ed era piuttosto sorda. Anche la bocca era brutta: labbra gonfie, un po' storte, pochi denti. Il mento era lungo e appuntito. Pure la voce era sgradevole. Gli ebrei, che chiamano Lilith il mago che deve spaventare i bambini cattivi, chiamavano questa donna Maga Lilith.

Mi affrontò con ira e amarezza, tanto che ne ebbi paura. Mi disse:

- Sei tu la causa di questa disgrazia. Il mio Giona me l'hai rovinato tu. L'hai disonorato davanti alla gente. Finirà per diventare cristiano, e non so cosa gli capiterà.

Usai le parole migliori che possedevo. Con calma le dissi che doveva esser contenta, perché io facevo del bene a suo figlio.

- Del bene? E’ un bene rinnegare la propria religione?

- Buona signora, cerchi di calmarsi e di ragionare. Io non sono andato in cerca di suo figlio. Ci siamo incontrati nella bottega del libraio Elia e siamo diventati amici. Egli mi è molto affezionato, e anch'io gli voglio bene. Da vero amico voglio che salvi la sua anima, che conosca la religione cristiana, unica via di salvezza. Noti bene, signora, che io a suo figlio ho dato soltanto un libro, e l'ho solo invitato a informarsi seriamente sulla religione cristiana. Se egli diventerà cristiano, non abbandonerà la religione ebraica, ma la vivrà con maggiore perfezione.

>- Se per disgrazia si farà cristiano, dovrà abbandonare i nostri profeti. I cristiani non credono in Abramo, Isacco, Giacobbe, in Mosè e negli altri profeti.

- Non è vero. Noi veneriamo i santi patriarchi della Bibbia, crediamo nei profeti del popolo ebreo. I loro scritti, le loro parole, le loro profezie, sono il fondamento della fede cristiana.

- Se ci fosse qui il nostro Rabbino, ti saprebbe rispondere. Io non conosco nè la Mishnù nè la Ghemarà (le due parti del Talmud). So soltanto che il mio povero Giona è rovinato.

Dopo queste parole se ne andò. Dovrei riempire parecchie pagine per raccontare gli incontri minacciosi che ebbi col Rabbino, i parenti di Giona, e ancora con la madre. Ma specialmente Giona subì minacce e violenze. Sopportò tutto con coraggio, e continuò a istruirsi nella fede.

In famiglia non era più al sicuro. Dovette allontanarsi da casa e vivere in condizioni precarie. Molte persone però lo aiutarono. Un sacerdote molto istruito, a cui raccontai tutto, lo prese sotto la sua protezione, e lo aiutò ad approfondire la preparazione al Battesimo.

Ora Giona era impaziente di diventare cristiano.

Il 10 agosto, nel duomo di Chieri ci fu la festa del Battesimo. L'avvenimento fu un buon richiamo alla fede per tutti i chieresi, e fece riflettere alcuni ebrei, che più tardi abbracciarono il Cristianesimo.

Il padrino e la madrina furono Carlo e Ottavia Bertinetti, che pensarono al nuovo cristiano come a un loro figlio. Mediante il loro aiuto, Giona poté trovare un buon posto di lavoro per guadagnarsi onestamente la vita. Il nome cristiano di Giona fu Luigi.

12 commenti:

Stephanos78 ha detto...

Che cosa succede alla Chiesa?

Ci dobbiamo vergognare di Ratisbonne, Zolli, Santa Teresa Benedetta della Croce...ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc???

Mi ritornano in mente le Parole del Papa quando chiese agli Ordini e ai Consacrati di "tornare al Carisma Fondazionale"!

Mi rendo conto di quanto SFIGURATE siano le immagini dei Santi, a grande danno di tutti!

E per Don Bosco, che viene spesso dipinto come una specie di "bambinaia" che usa come "metodo il gioco"...

Bosognerebbe leggere le sue riflessioni sulla Santa Messa... E QUELLA MESSA ERA LA GREGORIANA! LA MESSA DI DON BOSCO ERA LA GREGORIANA!

E Don Bosco distingueva NETTAMENTE l'Oratorio dal Tempio Sacro! Anzi, EDUCAVA a questa distinzione!

Non trasformave il Tempio in Oratorio!

Signore, aiutaci!

mic ha detto...

Non trasformave il Tempio in Oratorio!

e nemmeno l'Oratorio in Tempio!

Comunque il discorso degli ebrei è complesso: credo che abbiano la "sindrome da conversioni forzate" e la "paura" ancora desta che la Chiesa faccia proselitismo.

Ora, in questo nostro tempo - ed a maggior ragione dopo il Vaticano II ;) - non capiscono (o non vogliono capire) che questi rischi non li corrono più e che comunque (Concilio o non Concilio) ad ogni persona - a qualunque religione appartenga - dovrebbe essere garantito l'esercizio di esercitare la propria libertà di cambiare eventualmente religione...

Di fatto, noi cattolici non facciamo drammi se un cattolico si converte ad un'altra religione, ma nell'ebraismo e nell'islam ciò costituisce ancora qualcosa di intollerabile e rende tuttora forte l'avversione al cristianesimo, già presente nella loro realtà concreta tanto storica quanto religiosa, che abbiamo visto quanto 'esplosiva' in casi recenti:
basti ricordare il discorso del Papa a Ratisbona e la revoca della scomunica ai Lefebvriani con il connesso caso Williamson.

Naturalmente oltre all'influenza di questi fattori endemici, approfittano per buttare benzina sul fuoco i nemici della Chiesa e i modernisti fautori di una "nuova Chiesa"...

Ed ecco lo spettacolo indecorso al quale abbiamo assistito negli ultimi giorni e che ancora non è del tutto finito... che se non altro ha avuto l'effetto di dare la portata - allarmante - dell'intera situazione, facendo venire completamente allo scoperto ogni forma di dissenso, compreso quello col Sommo Pontefice purtroppo diffuso all'interno della stessa Chiesa, sia sommerso (espresso con i silenzi) che esplicito (espresso con dichiarazioni contrarie all'operato del Papa o tali da inficiarne l'efficacia o a mancargli addirittura di rispetto)

mic ha detto...

... e naturalmente rende più evidente la vicinanza e l'affetto - espresso non solo a parole o con gesti eclatanti, ma soprattutto con la preghiera e la penitenza - che legano molti autentici credenti al Santo Padre

Stephanos78 ha detto...

Io però Mic mi domando: quale "oltraggio" può arrecare la domanda "se vuoi"?

Quale otraggio può arrecare la Professione di Fede e la sperata (NON IMPOSTA!) conversione?

D'accordo con il "proselitismo". D'accorso con gli errori (enfatizzati) del Passato.

Ma che c'entra tutto questo con la vera dialogicità! Quella che è avvenuta, ad esempio, in questo brano SPLENDIDO che apre il post?

Questo che ho letto è stato proselitismo?

Questo è un INNO ALLA LIBERTA'!

E questo è l'AUTENTICO Annunci Cristiano!

Tutto il resto è deformazione!

Siccome poi gli Ebrei non SONO STATI DA MENO DEI NOSTRI PASSATI ERRORI (E NON LO SONO ORA), cosa dovremmo dire?

A me risulta INCREDIBILE che le altre Religioni, che hanno cura di auto-definirsi come meglio le aggrada, abbiano diritto di Veto (CONCESSO!) nel Cattolicesimo!

Soffriamo di un complesso di inferiorità dannoso PER NOI!

Non si può aver paura di dire che Cristo Gesù è l'Unico Signore, col Padre e lo Spirito!

Non si può aver timore di affermare che la Chiesa Cattolica Romana è L'UNICA E SOLA CHIESA DI CRISTO SIGNORE! E che è L'UNICA E SOLA che detiene la Verità Rivelata dall'UNICO DIO, nella Persona del Figlio!

Non si può aver paura di affermare che SOLO PER MEZZO DELLA CHIESA è consentito agli Uomini di Salvarsi!
Il fatto che Dio, ovviamente, è il Giudice primo ed ultimo dei Cuori e che la Sua Misericordia considera la situazione specifica e la buona fede di ogni uomo, NON CONCEDE UNA SPECIE DI DEROGA ALLA SLAVEZZA DATA PER MEZZO DELLA UNICA CHIESA!

Solo CRISTO SALVA! Non Maometto, non Allah, non il Dio degli Ebrei "della cabbala spuria", non gli "dei del mondo", non la mentalità di questo mondo!

SOLO CRISTO SIGNORE REDIME E SALVA!

Non ci è dato altro nome (e per "altro nome" si intende OGNI NOME, non c'è una deroga!) per mezzo del quale l'Uomo è Salvo! Solo Gesù Cristo, nostro Dio, per mezzo della Perpetuazione del Suo Mistero rinnovato sugli Altari, REDIME E SALVA!

E questo, ripeto, non so quale oltraggio o razzismo possa essere!

Perchè, SE UNO VUOLE, dà il suo ASSENSO. Se uno NON VUOLE, rimane nel suo medesimo stato di vita!!!

Nessuna religione è così davvero LIBERA NELLA SUA DOTTRINA!

Jacobus ha detto...

Carissimi,

le vostre riflessioni sono come sempre oltremodo condivisibili ed è bello sapere che almeno qui parliamo lo stesso linguaggio e cerchiamo di denunciare e sottolineare storture e aberrazioni, sempre con spirito di carità, beninteso, fornendo un umile contributo alla Verità.

Mi viene, a proposito del modernismo e dei suoi apostoli, da citare ancora Giacomo Biffi uno che a tal proposito e non solo, ha le idee molto chiare. Del fatto che ci siano ancora Pastori autentici come lui non possiamo che lodare e ringraziare il Signore.

Leggiamo dunque:"Le forze mondane sono da sempre impegnate a scoronare Gesù dell'aureola di Figlio Proprio di Dio, perchè intuiscono che soltanto se riescono a farlo rientrare nei ranghi delle pure creature può aver successo il tentativo di rendere il cristianesimo asservibile, funzionale alle varie strategie di dominio, manipolabile in conformità alle proprie ideologie e ai propri interessi... per quanto l'affermazione possa sembrar paradossale la questione ariana è sempre all'ordine del giorno nella vita ecclesiale; e a seconda di come vien risolta, le conseguenze vitali sono di incalcolabile gravità. Il sacerdote deve rendersi conto che se il suo archètipo e modello non è l'Unigenito del padre l'Omoùsios, ma soltanto un uomo sia pure di straordinario valore, egli non avrà la forza di sottrarsi alle pressioni secolaristiche e finirà presto o tardi per l'esserne travolto o assimilato...
Sotto questo profilo si potrebbe dire (indulgendo un po' al gusto della provocazione) che- se ci si rende conto che ciò che è eterno è più "attuale" di ciò che è soltanto attuale- allora il concilio di Nicea è oggi molto più attuale del Concilio Vaticano II".

Cari amici, penso che ce ne sia abbastanza per farne una bella meditazione collettiva!
Abbracci e Buon Fine Settimana Jacobus

jeff m. ha detto...

Oltretutto vi contraddicete: a.rita sosteneva che Martini fosse tra i cardinali invitati alla Domus Galilaeae, mentre nell'elenco postato da mic non figura.

Era giusto per fare chiarezza: Martini e neocatecumenali c'entrano ben poco a vicenda.


Ad ogni modo, mi sembra di notare sempre, da parte vostra, una visione esageratamente complottistica della Chiesa (la storia del preconcilio mi ha lasciato davvero allucinato...ma pensate sul serio una cosa del genere?) quasi fosse una associazione politica o cose del genere...
Per il vostro bene vi invito a rasserenarvi un poco e ad abbandonare certi pensieri...semplificate il vostro cuore...

Stephanos78 ha detto...

Grandiosa citazione caro Jacobus.

C'è davvero da meditare!

mic ha detto...

Oltretutto vi contraddicete: a.rita sosteneva che Martini fosse tra i cardinali invitati alla Domus Galilaeae, mentre nell'elenco postato da mic non figura.
Era giusto per fare chiarezza: Martini e neocatecumenali c'entrano ben poco a vicenda.


ti invito a leggerti con attenzione gli ultimi post del thread precedente

Ad ogni modo, mi sembra di notare sempre, da parte vostra, una visione esageratamente complottistica della Chiesa (la storia del preconcilio mi ha lasciato davvero allucinato...ma pensate sul serio una cosa del genere?) quasi fosse una associazione politica o cose del genere...

prima di parlare di complottismo e per perdere la facile tendenza ad allucinarti, forse faresti bene a studiarti documenti e testi sul Concilio, sui quali abbiamo maturato la nostra conoscenza dei FATTI e le nostre convinzioni

Per il vostro bene vi invito a rasserenarvi un poco e ad abbandonare certi pensieri...semplificate il vostro cuore...

il fatto che siamo critici su voi e su alcuni aspetti e applicazioni, rispettivamente ed innegabilmente ambigui ed arbitrarie del Concilio, credi ci faccia perdere la serenità che ci viene dalla Fede nel Signore della Vita?
Quanto alla semplificazione del cuore non è certo collegata alla presa di coscienza della complessità delle situazioni che viviamo

zufolo ha detto...

mic: "il fatto che siamo critici su voi e su alcuni aspetti e applicazioni, rispettivamente ed innegabilmente ambigui ed arbitrarie del Concilio, credi ci faccia perdere la serenità che ci viene dalla Fede nel Signore della Vita?"

io penso proprio di si'... ma tu li leggi gli interventi di stephanos e di emma? ti sembrano sereni?

sapete qual e' il mio dubbio principale sul cammino? che nonostante tutti i frutti buoni che da', produce anche fuoriusciti tormentati e dalla mente sconvolta come voi... persone che pensano di essere uscite dal cammino ma ci sono dentro infinitamente piu' di quelli che dentro ci sono anche "formalmente"...

forse aveva ragione chi tra voi proponeva una pastorale per i fuoriusciti dal cammino... secondo me adesso che il cammino e' diventato mainstream, il pcl dovrebbe pensarci seriamente... il "piano B"!

mic ha detto...

ma tu li leggi gli interventi di stephanos e di emma? ti sembrano sereni?

non ammetti che si possa rimenere sereni anche nella sofferenza e nel vedere le cose storte? C'è una serenità di fondo che deriva dalla fiducia nel Signore, nonostante quello che accade sia disastroso (può valere in ogni evento della vita personale, come nella grave crisi della Chiesa a cui stiamo assistendo)

sapete qual e' il mio dubbio principale sul cammino? che nonostante tutti i frutti buoni che da', produce anche fuoriusciti tormentati e dalla mente sconvolta come voi... persone che pensano di essere uscite dal cammino ma ci sono dentro infinitamente piu' di quelli che dentro ci sono anche "formalmente"...

ti sbagli... e di grosso anche, non siamo legati al cammino, neppure in maniera malsana per effetto delle esperienze che ne abbiamo avuto: siamo LIBERI e CONSAPEVOLI nel Signore e nella Chiesa e il nostro impegno non ha motivazioni negative di rivalsa o altro, ma motivazioni positive di dare un'informazione corretta a fronte di quella distorta ed ingannevole data dal Cammino

Matteo ha detto...

Ma se il papa, dopo che ha rifiutato di parlare alla Sapienza, ha invitato tutti ad ascoltare e rispettare il pensiero altrui, perché su un blog "cattolico" viene censurato un commento, che tra l'altro non aveva nulla di offensivo, ma era una semplice riflessione teologica?

mic ha detto...

... perché non era una semplice riflessione teologica, ma una serie di castronerie sia sulla salvezza secondo gli ebrei comparata su quella secondo S. Agostino e non valeva la pena pubblicarle per poi doverle confutare