martedì 10 febbraio 2009

Lefebvriani: Solidarietà al Papa dei Vescovi polacchi

“L’apertura delle porte verso un dialogo volto a risanare un dolente scisma è atto di grande coraggio e di vera carità pastorale”. Lo affermano i vescovi polacchi in una lettera, indirizzata in questi giorni a Benedetto XVI.

La presidenza della Conferenza episcopale polacca (Kep) nella “lettera dell’unità con il pontefice” ricorda la virtù dell’amore che “per primo cerca le vie d’incontro e le strade di riconciliazione”. L’episcopato polacco auspica che “il gesto paterno” del pontefice possa ispirare “l’apertura da parte dei vescovi e dei fedeli della Fraternità San Pio X” e, di conseguenza induca loro “ad adottare senza remora l’intero magistero e disciplina della Chiesa e, tra questi, del Concilio Vaticano II e dell’insegnamento degli ultimi papi”.
I vescovi assicurano che la Chiesa in Polonia “incessantemente accompagna il successore dell’Apostolo Pietro nella sua sollecitudine per tutte le Chiese cristiane” mentre in risposta all’appello del Papa “i cattolici in Polonia pregano affinché ogni passo verso l’unità dei fedeli in Cristo porti gli auspicati frutti”. La lettera, a nome dell’intero episcopato, è stata firmata dal presidente della Kep mons. Jozef Michalik, dal vicepresidente mons. Stanislaw Gadecki e dal segretario generale mons. Stanislaw Budzik.
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Non è un caso che sia mancata qualunque nota personale del neocatecumenale Stanislao Dziwisz sempre molto più presente a Roma e in Curia che nella sua diocesi...

6 commenti:

mic ha detto...

In questa vicenda ci sono troppi clamorosi silenzi, mentre si sono levate, contro il Papa e i quattro vescovi non più scomunicati e alla loro opera troppe voci stranamente alleate da parte di atei e di clerical-progressisti

pippoarturo ha detto...

Sarebbe da analizzare (e sfatare) la montagna di ovvietà e castronerie dette da Kung nel programma "in mezz'ora" domenica scorsa.
Se quello è un grande teologo......

Stephanos78 ha detto...

Credo che le risposte a quanto è contenuto anche in questo post, siano nel post che avevo pubblicato e ora è in bozze...

sofia ha detto...

Cari amici,
(forse un po' OT...)
Credo che sarebbe ottimo "memento"
da far leggere a tutti i cattolici ossequiosi al Concilio Vaticano II,
sia quelli che lo inseriscono nella continuità della Tradizione, sia quelli che vogliono forzosamente isolarlo come inizio della vera storia della Chiesa,
il thread che A. Tornielli ha appena inserito a commento e ricordo
della tragica vicenda di Eluana:
un monito che non fa sconti,
mi pare, neanche a Kiko & C.
se leggono con occhi e orecchie aperte.

(condanna di tutte le violenze,
tra cui gli sforzi per violentare l’intimo dello spirito)
blog.ilgiornale.it/tornielli/2009/02/10/requiem-per-eluana-con-le-parole-del-concilio/#comments

Stephanos78 ha detto...

Carissimi. Sono ancora sconvolto per la morte di quell'Angelo, ma provo a raccapezzarmi.

Vorrei soffermarmi su un pensiero di Michela, che ha già espresso da tempo, che secondo me va approfondito per chiarire equivoci.

E' inerente la Litrugia "Tradizionale" (è improprio chiamarla così) e la Catechesi ad essa legata...

Si lega anche al tema del post, e vedremo perchè.

Michela dice:

"...
La mistagogia per un fuoriuscito, non ha senso, perchè non avendo vissuto in verità i Sacramenti, non ne comprende gli effetti, e rischia di viverli in maniera diversa rispetto ai cristiani normali.
Ma non importa, appartiene tutto a quella dimensione dell'offerta che tu hai ricordato.

la catechesi tradizionale, lo studio personale ti possono aprire gli occhi, ma non bastano.
E' necessaria una guarigione profonda dell'anima, per tutte le ferite che abbiamo ricevuto e provovìcato negli altri.

Inoltre, è per questo motivo che diffido degli ex che trovano fantastica quella Messa, o quell'altra predicazione: mi sembra che ritrovino il vecchio modo nc di trovarsi un proprio nido, una nuova installazione in una situazione piacevole, anche spiritualmente.
Io non lascio la mia 'noiosissima' :) Messa parrocchiale, con i suoi protagonismi fuori luogo, anche se questo dovesse rallentare il mio percorso di fede. Se il Signore mi ha posto lì, lì io lo aspetto."


Michela, la questione è più semplice e più "complicata" allo stesso tempo.

Infatti, bisogna avere ben chiaro che una "giustizia perfetta" e una "panacea di tutti i mali", qui in terra, non si troverà mai!

Il rischio dell' "esteticismo", dell' IDEOLOGIA (lo abbiamo visto anche con le vicende recenti) ESISTE per tutti e in TUTTO! Il "contrassegno esteriore" e l'utilizzo "ideologico" di fatti, temi, realtà pur GIUSTE, le deforma.... Ed è un rischio SEMPRE PRESENTE.

Ma c'è un fatto DETERMINANTE che ,se non considerato in modo adeguato, rischia di far "scadere" la nostra "testimonianza" e la nostra "passione" in un vuoto starnazzare. Come già i Nc più "agguerriti" ci hanno "rinfacciato" in modo pretestuoso quanto falso.

Qui non si tratta di stabilire quale "estetica" è "migliore". Quale "scenografia" o quale "elemento" rende "meglio" la "presenza del Sacro" o peggio "aggrada" di più...

Qui si tratta di comprendere che la Tradizione della Chiesa di Roma, ricevuta di DIO STESSO IN PERSONA, è la Verità tutta intera! E SCUSA SE E' POCO! Verità che nessun Concilio si è mai sognato (anche se nell'ultimo i tentativi ci sono stati!) di modificare!

Per cui il nodo non è relativo alla "Messa in cui mi trovo bene"... Il nodo è PROFONDO ed è relativo alla Verità che riconosco e seguo..Con l'aiuto di Dio!

Il Culto Divino è per decisione di Dio stesso,il "Luogo" in cui Incontriamo, "Dialoghiamo", entriamo in Comunione e riceviamo Grazia dal Signore in Persona! Il Culto Divino, essendo "mezzo" di Dio per l'"Incontro" con gli Uomini e "momento" di Congiunzione fra Cielo e Terra (PENSA CHE INCREDIBILE MIRACOLO CHE SI PERPETUA!), ha una realtà di DONO ricevuto dalla Chiesa, e quindi AMMINISTRATO da Lei fedelmente e non è una realtà MANIPOLABILE! Quando è manipolata non siamo più innanzi a Dio e al Culto a Lui dovuto per la nostra SALUTE!

La Catechesi che il Culto Divino "attua" per il solo fatto di essere Celebrato, è il fondamento del nutrimento della nostra Fede, che è necessaria per Partecipare di questa Grazia! Il VOLTO di questa Catechesi è quello della Verità TUTTA INTERA!

Il fatto che questo Volto si sia tentato di sfigurarlo, GENERA CONCRETAMENTE DEI DANNI GRAVISSIMI SUI PICCOLI!

L' "Offerta" è la Parola (Evangelica!) che è stata OSCURATA dai "culti degli uomini"...Che hanno DISEDUCATO i Piccoli e l'Uomo al Vero Volto del Signore! Perchè se è vero che la Catechesi (l'ANNUNCIO!) non basta, è veressimo che è una componente NECESSARIA per riconoscere Gesù e per seguirlo, Grazie alla sua Forza donata!

Te lo dice uno che ha scoperto questo FONDAMENTO solo da relativamente "Poco".... E che in gran parte della vita della Chiesa è stato OSCURATO A DANNO NOSTRO...

Offerta..... LIBERA!!!!!

Due Parole EVANGELICHE, quindi PAROLA DI DIO, che hanno in sè un OCEANO di Verità e di Significato! Parole in cui è racchiusa TUTTA LA BIBBIA E LA TRADIZIONE DELLA CHIESA!

Per cui, non è ASSOLUTAMENTE questione di "noia" o di "estetica" o di sentimento! MA PROPRIO L'ESATTO OPPOSTO!

La radice del Culto Gregoriano Romano è quella di Gesù Cristo, nostra Verità TUTTA INTERA!

Per cui non è, secondo me, questione di Esteticismo, ma questione di VITA! VIA, VERITA', VITA!

Leggendo la Legenda Major, di San Bonaventura, mi sono messo davanti a San Francesco d'Assisi, SCOPRENDO PER LA PRIMA VOLTA (ED E' TERRIBILE CHE L'ABBIA FATTO COSI', DA "SOLO"...si fa per dire) il Serafico Padre!

L' Offerta Libera, unita al Redentore (senza Il Quale non possiamo far nulla!), è l'impronta della sua Vita e della Sua Morte... Insegnamento per i posteri di tutte le epoche....!

Questo mi fa riflettere di continuo, oggi!

Il Culto Divino "Gregoriano" mi mette CONTINUAMENTE davanti a quel "Segno di Contraddizione" che è il Segno, il "carattere", dei Cristiani: LA CROCE! Che è una Croce sì Gloriosa... Ma che è un Pegno per la Gloria futura... Non che anche il Culto riformato non abbia la realtà di questo Segno... Però è INNEGABILE che "conceda" troppo di "offiscarlo"... In modo da non comprendere e da non vedere....

La riforma è SEMPRE necessaria... Ma le Fondamente DEVONO rimanere...
E sono le Fondamenta a fare la Casa che è salda anche nella tempesta...

Davanti al Signore che si OFFRE nella Santa Messa IN ESPIAZIONE dei Peccati del mondo Intero, sono continuamente in stato di "meditazione" e di TREMORE.... Per il grandissimo FATTO che si verifica davanti ai miei occhi...Mai sufficientemente "compreso" da me...

Quello che ci manca, è che IL VELO posto sul Signore dagli Uomini venga TOLTO! Perchè quello di cui abbiamo bisogno è il VOLTO DEL SIGNORE.. QUELLO VERO... Perchè ci sia permesso di AMARLO con tutto il cuore...

Michela ha detto...

Quando ero molto giovane,prima del caso Lefebrve, in diocesi c'era un dibattito sulla messa tradizionale.
Quella volta non mi interessavano le motivazioni dei 'tradizionalisti', ma sono stata contenta quando il vescovo gli ha concesso la Messa Antica perchè non era giusto che un rito uscito da uno dei concili più importanti della storia, andasse perduto.
Quindi per me la Tradizione è sempre stata importante, anche quando non sapevo cosa volesse dire.

Quello su cui dobbiamo fare attenzione, è che focalizzandoci solo sulla liturgia rischiamo di dire che la messa normale non è luogo di incontro con il Signore.
Ma io vivo in una parrocchia del post-concilio, con ragazzi che vengono in chiesa perchè trovano un gruppo, suonano le chitarre, cercano una 'comunità'.
E' anche vero che cominciano ad esserci preadolescenti che partecipano volentieri alle Messe più solenni, con canti in gregoriano e lunghi silenzi, ma c'è pure una generazione adulta, genitori e nonni di questi ragazzi che crede fortemente nelle innovazioni del dopo concilio.
Per questo credo che la Messa Antica debba affiancare la Messa Nuova, ma non può sostituirla.
Credo pure che non possiamo permetterci valutazioni sul valore delle celebrazioni, finchè non verrà una parola dal Magistero che ci dice se una messa è valida o meno.

Tempo fa mi è capitato di partecipare a una Messa nc.
Non ero più abituata al chiasso, all'esaltazione dell'ego comunitario, a non inginocchiarsi anche in presenza di inginocchiatoi. La S. Comunione mi ha messo in imbarazzo. Mi è sembrata veramente una Messa non valida.
Volevo andare a un'altra Messa parrocchiale, ma mi sembrava di 'giudicare' il sacerdote che aveva celebrato con retta intenzione, secondo quanto approvato negli statuti.

Il Signore mi ha data l'occasione di trovare una cappella con il Santissimo, e lì mi ha consolato.