martedì 19 maggio 2009

Il falso ecumenismo

La domanda del nostro interlocutore neocatecumenale Giovanni mi ha portato ad indagare e ho trovato questo interessante articolo del 2001 di Sandro Magister, che riporto con una osservazione: nel 2001 certe riflessioni in Vaticano circolavano "segretamente". Oggi, invece, almeno se ne può parlare più liberamente e apertamente anche in base ai comportamenti di Benedetto XVI. Tuttavia si tratta pur sempre ancora di voci fuori dal coro, compresa la nostra e - paradossalmente - quella del "Direttore del coro"...


[...]

Da qualche settimana circola segretamente in Vaticano un libro che sul retro porta scritto: «Non commerciabile». Proprio così. Perché deve passare solo tra mani fidatissime. Capaci di non farlo deflagrare anzitempo.Le sue 336 pagine, intitolate 'Una sola fede una sola Chiesa', sono infatti il più formidabile atto d'accusa sinora portato contro i vertici vaticani in materia d'ecumenismo. In senso stretto, ecumenismo è il nome che è stato dato al dialogo di riconciliazione tra la Chiesa cattolica e le altre Chiese cristiane da essa separate: le ortodosse e le protestanti. Ha preso il posto degli anatemi contro eretici e scismatici e insiste su ciò che unisce invece che su ciò che divide. Giovanni Paolo II ha puntato tantissimo su questa offensiva di pace. Ma se di risultati ne ha ottenuti pochi, obietta il libro, è perché ha sbagliato quasi tutto. Come altri prima e peggio di lui.


La requisitoria non è anonima, ma firmata. L'autore è Brunero Gherardini, 76 anni, canonico della basilica di San Pietro e decano dei teologi della Pontificia università del Laterano. È lui che ha portato al traguardo la causa di beatificazione di Pio IX, il papa del Sillabo antimoderno e dell'infallibilità. È teologo di scuola classica, ferrato negli studi su Martin Lutero e il protestantesimo: al punto d'aver raccolto la stima e l'amicizia di campioni della teologia protestante come Karl Barth, Oscar Cullmann e Vittorio Subilia, anch'essi dal loro punto di vista molto critici dell'ecumenismo.


E forte di queste sue competenze e credenziali, Gherardini ha voluto mettere per iscritto le sue critiche in un libro stampato a sue spese, da far girare in Vaticano sottotraccia, come una mina a tempo. Sicuro che diverrà oggetto di discussione obbligata nel concistoro di fine maggio tra il papa e i cardinali, dedicato in buona misura proprio al dialogo ecumenico. Ma anche con un pensiero al futuro conclave, quello che deciderà l'uomo e il programma del nuovo pontificato .


Dei cardinali alfieri dell'ecumenismo, passati e presenti, nessuno la passa liscia: dal tedesco Agostino Bea all'olandese Johannes Willebrands, dall'australiano Edward Cassidy all'attuale numero uno del ramo, Walter Kasper, altro tedesco. Il libro martella sul loro «irenismo romantico, ingenuo e sognatore», sul loro «pacifismo snob». Ne escono invece con onore i protestanti più irriducibili, in testa i valdesi italiani. Gherardini li ammira perché non si uniscono al coro dei dialoganti entusiasti e tengon ferma la diversità delle fedi. Al capitolo più corrosivo del libro l'autore ha dato per titolo la celebre, superfumosa formula di Aldo Moro: 'Convergenze parallele'.


Il capitolo analizza l'accordo del 1999 tra la Chiesa cattolica e i luterani, sul tema della 'giustificazione'. L'accordo fu annunciato e celebrato da ambo le parti con grande entusiasmo. Ma fu anche accompagnato da critiche al veleno. Per la parte cattolica, il più tenace propugnatore dell'intesa fu Kasper, che anche grazie a questo successo si guadagnò la porpora di cardinale. L'accordo verte proprio su un punto centrale della rottura tra Lutero e il papato: il punto su cui nel Cinquecento il Concilio di Trento fece scattare le sue condanne contro i protestanti. Con l'intesa del 1999 sia il Vaticano che i luterani riconoscono che all'epoca non ci si era capiti, riscrivono le rispettive tesi in modi accettabili a entrambe le parti e dichiarano «decaduti gli anatemi». Ma Gherardini obietta che sia Martin Lutero che il Concilio di Trento non hanno nulla a che vedere con queste pacificazioni tutto fumo. «Nel Cinquecento la cristianità non si spaccò in due per sbaglio».


A dispetto di tutti gli odierni abbracci di facciata, «le due fedi erano e restano in rotta di collisione». E quindi un simile ecumenismo è solo «capitolazione e confusione dottrinale, al di là della prudenza e della fede».Il libro si conclude con un appello a un'unità della Chiesa «non falsa ma vera». Scrive Gherardini: «Sogno una Chiesa non più luterana e riformata, anglicana ed ortodossa; per assurdo sogno una Chiesa neanche più cattolico-romana». Dove però a convertirsi dovranno essere solo gli altri.
(Sandro Magister - www.chiesa 22.5.2001)


__________
Il libro: Brunero Gherardini, 'Una sola fede una sola Chiesa. La Chiesa cattolica dinanzi all'ecumenismo', 2001, Castelpetroso, Casa Mariana Editrice, pagine 336, non commerciabile.

28 commenti:

mic ha detto...

Se le due fedi, come sottolinea Gherardini restano tuttora in rotta di collisione, automaticamente restano confermate le nostre riserve circa la contraddizione tra il Magistero cattolico e le tonalità fortemente luterane (per non parlare degli altri elementi gnostici e sincretistici ampiamente documentati nel sito) degli insegnamenti che riceve chi segue il Cammino neocatecumenale

Caterina63 ha detto...

Scrive Gherardini: Sogno una Chiesa non più luterana e riformata, anglicana ed ortodossa; per assurdo sogno una Chiesa neanche più cattolico-romana. Dove però a convertirsi dovranno essere solo gli altri.

**************************

questo finale non l'ho capito! ^__^

magari averci il testo integrale sotto mano...qui c'è solo il commento, breve per altro, di sandro Magister che per quanto apprezzi resta un commento chiuso a poche frasi estrapolate...

Mic ne abbiamo parlato molte volte...c'è un cambiamento in atto e molte cose NON le comprendiamo, ciò che abbiamo di sicuro è ciò che il Magistero ha preservato dalla follia delle mode, ma qualcosa sta cambiando e dovrebbe e deve essere sempre il Magistero a mantenere ogni cambiamento in rotta...

Dalle stesse considerazioni che traggo dal testo riportato, ma anche dalla situazione che viviamo da 40 anni... abbiamo questa situazione:

1) Paolo VI ha sbagliato non tutto, ma quasi...ha commesso molti errori a cominciare dalla Liturgia...e lasciando in balia della razzia i laici...però egli in mezzo a tanta confusione conservò la fede...magari ha aperto le porte della Chiesa sperando di far entrare le pecore, ma non si rese conto che esse uscirono dall'ovile...Paolo VI confidò al card. Siri, qualche mese prima di morire, di essersi reso conto di aver commesso degli errori, ma capiva anche che era troppo tardi per porvi rimedio e che gli mancavano le forze...

2) il Concilio è stato un gravissimo fallimento a causa delle false interpretazioni....lo riconobbe Paolo VI, lo disse Giovanni Paolo II, lo ha detto Benedetto XVI

3) Giovanni Paolo II ha commesso molti errori...(baciare il Corano resta per me un atto eretico anche se lo dovessero fare santo...NON LO BACIO' NEPPURE SAN FRANCESCO DAVANTI AL SULTANO!), Ratzinger stesso in una intervista disse candidamente che spesso discutevano fra loro PER LE IDEE DIVERSE che entrambi avevano...la Dominus Jesus, per quanto gli apparati gerarchici lo negano, scaturì da una di queste divergenze fra i due...Ratzinger infatti NON andò al primo incontro di Assisi...ed oggi Ratzinger Papa NON entra più in Chiesa con i protestanti come accadeva con GPII in molte occasioni, inoltre come abbiamo visto ha ridimensionato il folclore dei Movimenti e dei gruppi laicali...alle sue Messe gli striscioni escono fuori DOPO la Messa...ecc...

3) Benedetto XVI, custode dell'ortodossia si è trovato spesso, in qualità di Ratzinger Prefetto, a dover combattere contro i mulini al vento, inascoltato, osteggiato...se GPII lo avesse ascoltato di più, la vera Riforma si sarebbe attuata da tempo con meno danni...
Diventato Papa tutti ci attendavamo non i miracoli, ma che continuasse come quando era Prefetto (fu grazie a lui che il CN non venne ufficializzato nel 2001^__^), ma per i primi due anni Ratzinger Papa non fece nulla...o almeno così sembrò a noi...^__^
dal 7 luglio 2007 un vento gajardo s'abbattè sulla Chiesa, davvero il MP cominciò a portare molte novità....cominciammo a rivedere il vero Ratzinger...

sono passati quasi due anni...e come ben sai fa molto più chiasso un albero che cade di una foresta che cresce ^__^
o come diceva un santo maltese: il bene non fa chiasso!

Caterina63 ha detto...

continua messaggio precedente...

Dal MP, come abbiamo segnalato più volte, il Papa stesso sottolinea gli errori che ci sono stati, ma non li elenca...dice che fu un errore vietare la Messa antica, ma non fa i nomi di chi la vietò a partire da Paolo VI...
sottolinea anche come fu un PESO quella scomunica a mons. Lefebvre, sottolineando letteralmente se non fosse il caso di ripensare se quanto avvenne non fu colpa di chi, nella Chiesa, avrebbe potuto evitare che si arrivasse a tanto...

Benedetto XVI, e ne sono convinta (basta leggere attentamente TUTTI i suoi discorsi da Papa e prima) sa perfettamente che siamo nell'apostasia, sa perfettamente che molti sbagli sono stati fatti dalla gerarchia, anche dai Papi predecessori...ma ha il dovere di difendere ciò che può essere RECUPERABILE...

Davvero non invidio la sua posizione, è un trono scomodissimo il suo e soffro nel vederlo su questo trono petrino...
Ratzinger voleva ritirarsi in pensione e proseguire con la sua passione, i libri, la cultura, leggere e scrivere, donare la conoscenza che gli è stata donata a chi lo invitava alle conferenze...

Ma quando sarai stanco e vecchio, un altro ti cingerà i fianchi e ti condurrà dove tu NON vuoi, queste parole di Giovanni gli sono piombate addosso come un macigno...ma Ratzinger accettando l'elezione ha dimostrato di fidarsi della Provvidenza....

Un conto infatti è essere un Prefetto, altra cosa è fare il Papa...^__^

Il Prefetto condanna a nome del Papa, il Papa perdona e riconcilia
;-)
UNISCE, PIETRO AMA E UNISCE (altro libro di mons. N. Bux stupendo), Ratzinger s'è trovato a dover cambiare anche il modo di gestire la difesa dell'ortodossia...

Fateci caso, sentite ora nominare mai il Prefetto della Dottrina della Fede?
^__^

Per chiudere il mio tanto parlare...cosa voglio dire con tutto questo discorso?
Che il Papa sa perfettamente che stiamo in una grave crisi della fede, ma siamo anche noi che dobbiamo fidarci non solo di chi l'ha posto sul quel trono scomodo, ma avere anche fiducia DELLA SUA VISIONE....

Il Papa non tratta i particolari che viviamo noi, la sua visione è a 360 gradi, la nostra è a 90, a 50, scegliete voi, ma è ristretta...^__^
noi continueremo ad essere il piccolo gregge anche inascoltato, ma di certo le porte degli inferi non prevarranno e non per le nostre denuncie, ma semplicemente perchè l'ha promesso Gesù!
^__^

ricordi cosa disse il card. Consalvi a Napoleone quando egli minacciò di distruggere la Chiesa?
Maestà - disse - non ci siamo riusciti neppure noi in tutti questi secoli!!

^__^
Anche Benedetto XVI commetterà i suoi errori come tutti e certe cose dovranno avvenire, che ci piaccia o no, non dipenderà da noi, come gli ascandali che sono necessari dice Gesù, ma guai a colui per il quale lo scandalo avviene....in tutto questo caos il Papa è per noi il faro...ma anche la croce, la croce dell'obbedienza...

Non mi fido del Papa perchè è Ratzinger che conosco nei testi e che amo, ma perchè l'ha messo lì Gesù ^__^ non mi piace un certo dialogo interreligioso che porta avanti, lo critico anche, è un mio diritto legittimo, ma so che di riffa o di raffa condurrà da qualche parte, forse anche verso l'Anticristo che dovrà venire...rammentandomi le parole del salmista: LE MIE VIE NON SONO LE VOSTRE VIE, i miei progetti NON sono i vostri progetti, oracolo del Signore...

;-)

Fraternamente caterinaLD

P.S.
è da oggi che spedendo un messaggio qui mi dice:

Non è possibile accettare il codice Must be at most 4,096 characters specificato.

che vuol dire???

Caterina63 ha detto...

Non so se avete avuto questa notizia....

Una silenziosa tenzione è in corso da tempo tra la Cei e il Vaticano sulla questione dell'architettura sacra.

L'impostazione dell'Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, guidato per molti anni da monsignor Giancarlo Santi e ora da don Stefano Russo, ufficio tornato alla ribalta delle cronache per lo scempio compiuto da Fuksas (sponsorizzato Cei) con la nuova chiesa di Foligno, è severamente criticato da molti Oltretevere, soprattutto dall'ala "ratzingeriana".

La tenzone si è acuita con il Motu Proprio di Benedetto XVI e la sottintesa opera di restaurazione - nel senso nobile della parola - liturgica caldeggiata dalla Congregazione per il Culto divino.



Il lavoro di studio e formazione in questo campo, per superare il modernismo della Conferenza episcopale che detta legge nella costruzione delle chiese in Italia, è stato affidato ai Legionari di Cristo, che hanno organizzato un apposito master sotto la direzione di don Salvatore Vitiello, teologo molto vicino a don Nicola Bux, e padre Uwe Michael Lang, molto stimato da BXVI.

(OTTIMA SCELTA!!!) ^__^

Al master e ai suoi scopi ha dedicato spazio Rinascimento Sacro, per chi volesse approfondire la questione.

http://www.rinascimentosacro.com/2009/05/nas-ri-formare-larte-cattolica.html

era ora!!!!!!

Giovanni ha detto...

Neocatecumenale? IO? Piano con gli insulti! Comunque mi pare di aver capito che ci sono degli utenti che vengono approvati automaticamente, quindi forse è per questo che i miei commenti appaiono dopo. Mi scuso per la mala fede.

Francesco ha detto...

Sewgnali confortanti. Era da parecchio che non se ne vedevano!

gianluca cruccas ha detto...

dal libro: la battaglia finale del diavolo,(usato anche da Antonio Socci per la stesura del suo libro su Fatima)

Verso il 1948, Papa Pio XII, su richiesta del fedele ed ortodosso Cardinale Ruffini, iniziò a considerare l'idea di convocare un Concilio generale e passò anche alcuni anni a compiere i preparativi necessari. Vi sono prove che alcuni elementi progressisti a Roma riuscirono a dissuadere Pio XII dal portare a realizzazione tale concilio, dato che sarebbe stato sicuramente conforme alla Humani Generis ed alle sue condanne verso gli errori modernisti. Come questa grandiosa enciclica del 1950, quel nuovo concilio avrebbe combattuto “le false opinioni che minacciano di sottominare le fondamenta della dottrina Cattolica”.1

Allo stesso tempo, gli “errori della Russia” ai quali si riferiva la Madonna di Fatima, si stavano diffondendo all'interno della Chiesa stessa. Vari ordini religiosi Cattolici erano già stati infiltrati. Per esempio, il cosiddetto movimento del “Preti Operai” era così chiaramente infiltrato dai Comunisti, che Pio XII ne ordinò la chiusura negli anni '50.

Tragicamente, Pio XII si convinse di essere troppo vecchio per sostenere sulle proprie spalle il peso di un Concilio che affrontasse a viso aperto i ranghi sempre più numerosi dei nemici della Chiesa, e si rassegnò all'idea che “questo sarà compito del mio successore”.2 Papa Pio XII morì il 9 ottobre 1958.

Ci stiamo avvicinando sempre di più all'anno fondamentale che ben conosciamo. Siamo nel 1958, due anni prima del 1960 — anno in cui il Terzo Segreto deve essere rivelato secondo i desideri della Vergine di Fatima, come ha testimoniato Suor Lucia. Durante il Pontificato di Pio XII, il Sant'Uffizio, tramite l'abile direzione del Cardinale Ottaviani, ha mantenuto intatta la fede Cattolica, tenendo a freno i cavalli selvaggi del modernismo. Molti degli odierni teologi modernisti raccontano con sdegno come essi ed i loro amici fossero “messi a tacere” durante questo periodo.

Ma neanche il Cardinale Ottaviani poteva evitare quello che stava per accadere nel 1958. Un nuovo tipo di Papa che “i progressisti credevano sarebbe stato dalla loro parte”3 sarebbe asceso al Trono Pontificio e avrebbe costretto un riluttante Ottaviani a rimuovere il cancello, ad aprire il recinto e a raggiungere il branco. Ma un tale stato di cose era stato già previsto. Alla notizia della morte di Papa Pio XII, il vecchio Don Lambert Beauduin, amico di Roncalli (futuro Papa Giovanni XXIII) confidò a Padre Bouyer: “Se eleggono Roncalli, tutto si risolverà; egli sarebbe capace di indire un concilio e di consacrare l'ecumenismo”.4

4) L. Bouyer, Dom Lambert Beauduin, a Man of the Church, Casterman, 1964, pp. 180-181, citata da Padre Dilder Bonneterre in The Liturgical Movement, ed. Fideliter, 1980, p. 119.

miciomacio ha detto...

Credo che fondamentale rimane il chiarimento sull'argomento: solo la chiesa cattolica salva ?

Emma ha detto...

Il testo di Mons. Gherardini mi è, paradossalmente, di grande conforto.
E. in un altro modo, pure quello di Caterina.

Sono "uscita" dal viaggio di Terra Santa, con una strana impressione di disagio.
Vedevo tutti questi cori elogiosi sul dialogo interreligioso, tutti ad estasiarsi sulla foto del Papa che alza le sue braccia con il rabbino e l`imam ed io non riuscivo ad associarmi ai cori, ho visto il Papa entrare in moschea, andare allo Yod Vashem , l`ho sentito pronunciare molti discorsi e alla fine ho sentito di nuovo questa impressione di non aderire a ciò che vedevo, che c`era qualcosa con cui non mi sentivo in accordo.

Dio misericordioso, compassionevole, unico Dio che ci ha creati tutti, che ci vuole un`unica famiglia, come non essere d`accordo MA resta pur sempre vero che non preghiamo lo stesso Dio, un Dio comune, non abbiamo la stessa percezione dell`identità di Dio.
I musulmani non riconosceranno mai la divinità di Gesù Cristo, il Dio Uno e Trino, per gli Ebrei pure è blasfemia.
Allora si mette l`accento su ciò che unisce, sul dialogo interculturale, si creano ponti, sì ma ciò può esser compreso al GIUSTO livello da chi è adetto ai lavori....e ancora....ma nel quidam, quanta confusione con il rischio del sincretismo, del buonismo, dell`irenismo, del volemose tutti bene.
Perchè mi sembra che siano sempre e solo i cattolici a fare concessioni, a fare i primi passi, a tendere la mano, salvo poi a farsi insultare se la mano non è tesa come, quando e dove altri vorrebbero.
Sempre e solo i cattolici a chi viene domandato di scusarsi.
Ebbene io non ci sto.

Sono una semplice fedele, non sono teologa, dunque guardo, ascolto, leggo il Papa come un maestro, un riferimento, poi quando sento sorgere dei dubbi, cerco, studio e mi informo.
Temo che con l`ignoranza attuale del fedele cattolico, la sua debolissima consapevolezza della sua identità cattolica, la confusione creata e alimentata dalle nuove ideologie postconciliari, il relativismo che è penetrato anche nella Chiesa, ascoltare il Santo Padre insistere sull`unico Dio, parole che saranno recepite come se fosse lo stesso per tutti, rischia di alimentare la già forte tendenza al sincretismo religioso, al relativismo religioso, tutto è uguale, tutto ha lo stesso valore.

Lo so che non è ciò che pensa il Papa, ma temo che sia questo il messaggio che arriva al fedele che non ha la cultura per approfondire il messaggio di Bendetto XVI, ma rischia di fermarsi ai gesti e di crersi una confusione supplementare di cui non sentiamo il bisogno.

Emma ha detto...

Sento lo stesso disagio nel dialogo ecumenico con i protestanti.
C`è da dire che in questo campo, grazie all`ideologia postconciliare e anche prima, durante il Concilio, molti passi sono stati fatti e tutti e solo nella stessa direzione: cattolicesimo versus protestantesimo.
Esperti protestanti nel Consilium la commisssione incaricata di riformare la Liturgia cattolica, Sacrificio Eucaristico divenuto una cena, un banchetto, l`altare una mensa, quando non è diventato una tavola, il Tabernacolo tolto dall`altare, insomma non insisto sapete meglio di me quanti passi sono stati fatti che hanno protestantizzato la nostra Liturgia, la nostra fede.

Ma anche in questo dialogo ecumenico chi fa le concessioni? Chi fa i passi verso l`altro?
Chi, se non i cattolici?

La Presenza reale?
Un dettaglio ma un ostacolo maggiore, in modo strisciante ma molto efficace, introduciamo delle modifiche che poco a poco imporranno un`Eucaristia-simbolo, sopprimiamo certe parole, come Sacrificio, mettiamo da parte la confessione e via dicendo.
Il Primato petrino?
Lo ridimensioneremo.E di fatto già lo si fa.

Questo dialogo che vede solo i cattolici fare concessioni e rinuncie, è già andato molto lontano in certi Paesi.

E tutto succede nel silenzio quando non è complicità e participazione attiva dei Vescovi responsabili di vegliare sul deposito della fede.

mic ha detto...

Dio misericordioso, compassionevole, unico Dio che ci ha creati tutti, che ci vuole un`unica famiglia, come non essere d`accordo MA resta pur sempre vero che non preghiamo lo stesso Dio, un Dio comune, non abbiamo la stessa percezione dell`identità di Dio.

sto riflettendo molto, cara Emma, in questi giorni anche perché non ho molto tempo per scrivere.

Il dramma della situazione è che si dice del tutto impropriamente che entrambe le Fedi preghino lo stesso Dio: è lo stesso se lo intendiamo come il Creatore di tutti, ma quello che cambia è la percezione che ogni Fede ne ha. Questo non è indifferente perché la percezione che si ha di Dio cambia la percezione che si ha del mondo e dei rapporti con gli altri uomini...

La rivelazione portata dal nostro Signore Gesù del Dio Trinità che noi professiamo (e che MANCA TOTALMENTE nelle altre due fedi cosiddette abramitiche) cambia totalmente il nostro rapporto con Dio col mondo e con il prossimo rispetto alle altre due fedi anche perché, non dimentichiamocelo, ci cambia soprattutto ONTOLOGICAMENTE...

Queste differenze, che resteranno immutabili, penso rendano difficile anche incontrarsi sulle prassi, come sta tentando di fare il Papa.
Egli ha riconosciuto che le fedi non possono dialogare ma ritiene che possano dialogare le culture e credo lo dica nel tentativo estremo di introdurre elementi di Ragione-Logos in situazioni di estrema rovina in questo nostro mondo saturo di divisione di odio e di violenza; ma a me sembra che questi elementi di ragione possano aver peso in rapporti che realisticamente vedo possibili solo con pochissimi illuminati ma non con le autorità religiose sia islamiche che giudaiche, anche tenendo conto dell'estrema frammentazione carica di orgogliosa appartenenza presente in entrambi i contesti.

Nell'invocare la pace e la soluzione dei due stati il Papa - non potendo illuminare i fatti con gli insegnamenti di Cristo, che nessuno ascolterebbe - si è rifatto ai diritti della persona; ma in una società teocratica come quella islamica ad esempio o in un contesto altrettanto teocratico come quello sionista, i "diritti della persona" riguardano esclusivamente le persone di stretta appartenenza (la Umma per i musulmani, per i quali noi resteremo sempre i dhimmi da sottomettere; "il popolo e la terra" per i giudei, per i quali noi resteremmo sempre i goyim) mentre le altre "persone" restano altre e sullo sfondo e "il prossimo", che noi intendiamo come ci ha insegnato Gesù, per loro resta il fratello nella reciproca fede

Il punto focale della questione credo sia questo.
Noi siamo consapevoli che la salvezza portata da Cristo darebbe la soluzione a tutti i conflitti del mondo; ma essa richiede il presupposto che il Signore venga annunciato, ascoltato e accolto... ed è questo che "il mondo", inteso in senso giovanneo, oggi come ieri non fa.

Il problema è che la Chiesa, nel tentativo di dialogare col mondo per tentar di salvare il salvabile, lo ha fatto entrare dentro di sé e cerca di dialogare con le categorie di una cosiddetta "sana laicità", che possono essere dei palliativi ma non risolvono nulla perché l'unico che salva davvero è il Signore ed è Lui che non bisognerebbe mai stancarsi di annunciare, sapendo in partenza che c'è chi ascolterà e che accoglierà e chi no; confidando tuttavia nell'opera dello Spirito che accompagna l'Annuncio autentico e non le "nuove evangelizzazioni" che stanno contribuendo a disintegrare la Fede cattolica

mic ha detto...

Questo dialogo che vede solo i cattolici fare concessioni e rinuncie, è già andato molto lontano in certi Paesi.

credo che queste parole di Emma possano rispondere a Caterina quando dice di non capire la seguente affermazione di Gherardini: Sogno una Chiesa non più luterana e riformata, anglicana ed ortodossa; per assurdo sogno una Chiesa neanche più cattolico-romana. Dove però a convertirsi dovranno essere solo gli altri.

Cioè non siamo noi cattolici che per andare incontro agli altri dobbiamo adeguarci a loro come stiamo facendo specialmente dal concilio in poi, ma sono loro che si devono convertire!

L'unità la fa il Signore se viviamo la comunione autentica, non la facciamo noi orizzontalmenmte cercando di eliminare gli elementi di divisione anche quando investono questioni fondanti della Fede, come la Presenza Reale e l'Eucaristia stravolta...

chisolm ha detto...

Il termine “ecumenismo” mi piace quando, nella sua radice etimologica, richiama in un certo senso tutto ciò che concerne la “terra abitata”, ovvero l’apertura del disegno di salvezza verso ogni uomo.
Non mi piace, invece, quando assume le caratteristiche di un “dicastero del dialogo”, ovvero un luogo asettico, neutrale, nel quale si fa commercio del sacro e in cui si fa molta attenzione a bilanciare quel minimum che appartiene a tutte le religioni.
Eppure, la Chiesa delle origini, possedeva un movimento centrifugo, da centrum fugere, ovvero allontanarsi dal suo centro per irradiarsi a coloro che non la conoscevano: possiamo chiamarla “missione” che è la stessa cosa.

Ecco, quello che si sta perdendo, a mio avviso, è la dimensione missionaria della Chiesa che non essendo più centrifuga, cioè non tende più alla missione esterna, non riesce più ad evocare il movimento di rimando che è il frutto del suo muoversi all’esterno, cioè quella che possiamo definire risposta “centripeta”, centrum petere, tendere al Centro che è Cristo.

Cristo viaggia nella sua terra per presentare il volto paterno di un Dio, fino allora confinato in templi, tra vapori di incensi e muggiti sacrificali di povere bestie.
Incuriosisce, questo Dio-uomo che, nella sua terra, gira come una trottola per dire che c’è un Padre di tutti, che non vuole sangue, che detesta e aborrisce ciò che nasce dalla forma ma non dal cuore. E proprio quando Cristo raggiunge il limite terreno della sua forza centrifuga, ecco che sulla croce Egli diventa il punto d’attrazione perché “quelli di fuori” siano attratti da quel divino campo magnetico.

Esterno e interno, fuori e dentro, divine alchimie della fisica celeste, del suo mistero. Ed è proprio questo Mistero che non può essere accomodato, svenduto, limato per coloro che del Mistero possono accettarne solo un aspetto, solo quella parte che non “offende”, che può essere condivisa in rispetto della Verità.

Ma la Verità, forse l’abbiamo dimenticato, alcune volte è irrispettosa verso le verità che in Essa, solo in parte, si riconoscono. La Verità è unica, centrifuga e centripeta, esce per andare incontro e attrae per accogliere in essa chi realmente la cerca.
“Venite e vedrete”, sembra risuonare da quel centro di missione e di attrazione che è la Croce, il punto nel quale il Padre ha piantato la parte fissa del suo compasso per ruotare all’esterno la sua gamba mobile. Ecco, il cerchio che ne nasce e che ne è contenuto, che fa nascere e che contiene, ebbene solo in esso esiste la vita vera, non possiamo rifiutare questa Verità in nome di chi vorrebbe allargare il cerchio per allontanare dal centro-Croce i punti della sua circonferenza.

Chisolm

mic ha detto...

rispondo a "miciomacio" (!) riprendendo un passo di quel che ho appena detto e completandolo:

Credo che fondamentale rimane il chiarimento sull'argomento: solo la chiesa cattolica salva ?

La rivelazione portata dal nostro Signore Gesù del Dio Trinità che noi professiamo (e che MANCA TOTALMENTE nelle altre due fedi cosiddette abramitiche) cambia totalmente il nostro rapporto con Dio col mondo e con il prossimo rispetto alle altre due fedi anche perché, non dimentichiamocelo, ci cambia soprattutto ONTOLOGICAMENTE...

questo cambiamento ontologico non è altro che la nostra 'Configurazione' al Signore Gesù (lo chiamo così perché dire Cristo già mi sembra più impersonale) e la nostra totale adesione a quello che Lui ha detto e ha fatto ed E' ERA E SARA', in quanto FIGLIO DI DIO, Verbo incarnato, morto e risorto, asceso al cielo per la nostra salvezza= ritorno al Padre

non esiste un altro NOME nel quale possiamo essere salvati!

mic ha detto...

Chisolm ha detto, volando in alto, quel che ho cercato di esprimere con parole semplici e lo ha confermato.
Condivido perfettamente. Purtroppo nella Chiesa sembra aver perso vigore ad intra la forza centripeta con fulcro in Cristo Signore e, ad extra quella forza centrifuga che spinge ad annunciarLo.

è il vero Volto di Cristo che vediamo sfigurato, come in questo nostro tempo è sfigurata la Bellezza... Custodiamolo e conserviamolo e accogliamolo continuamente in noi e, nel nostro piccolo continuiamo a parlarne!!!!

mic ha detto...

Ma la Verità, forse l’abbiamo dimenticato, alcune volte è irrispettosa verso le verità che in Essa, solo in parte, si riconoscono. La Verità è unica, centrifuga e centripeta, esce per andare incontro e attrae per accogliere in essa chi realmente la cerca.

questo che dice Chisolm non ce lo dovremmo mai scordare!

Caterina63 ha detto...

Quando Chisolm vola così in alto cerco di aggrapparmi letteralmente alla sua scarpa per tentare di volare con lui ^__^

quante volte sentiamo dentro di noi la necessità di abbandonare questa sorta di gravità che ci tiene attaccati nel modo peggiore alle cose di questo mondo, compreso, per restare in tema, questo tortuoso, testardo VOLEMOSE BENE?

Io voglio davvero bene quando al primo posto pongo, come mio primo Prossimo LA VERITA'(=Cristo); quando pongo come mio primo Prossimo l'Eucarestia....non si può dire di volere bene al prossimo quando, per il volemose bene, pongo l'Eucarestia di lato per NON offendere chi non la comprende...

Giovanno cap. 6 san Pietro glielo fa notare: "Signore, IL TUO LINGUAGGIO E' DURO, CHI POTRA' COMPRENDERLO? MOLTI DISCEPOLI SE NE STANNO ANDANDO!!"
Gesù non li ferma, non apre dicasteri, non dice "stavo scherzando ragazzi! tornate qui!!"
no, ma esordisce con un secco: "VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?"

Quanti di noi accetterebbero oggi un amico che ci desse una risposta del genere? Non lo manderemo forse a quel paese per aver offeso la nostra sensibilità?
^__^

E invece oggi è questo che si fa nella Chiesa: "ehi amico, non andartene, dai non parliamo di ciò che ci divide, parliamo di ciò che ci unisce!! LASCIAMO PERDERE IL RESTO! oppure parliamone TROVIAMO UN ACCORDO...VOLEMOSE BENE "

In tal modo si riscrovono le dottrine, si modifica il Vangelo a seconda delle necessità del momento, si favoriscono gruppi capaci di STORDIRE la gente con nuove invenzioni perchè l'importante è che ci sia AGGREGAZIONE, GUAI SE I DISCEPOLI ANDASSERO VIA, non bisogna agire come Gesù (Volete andarvene anche voi?), ma accomodare Gesù alle esigenze del momento...

Ma non è il Cristo vero che viene offerto, bensì LA SUA IMMAGINE...

Fraternamente caterinaLD

Caterina63 ha detto...

Il card Biffi e Chesterton

Pensieri tratti dal libro: Pinocchio, Peppone e l’Anticristo, del card. Giacomo Biffi.

In particolare la parte dedicata a Chesterton.

- Purtroppo la cristianità – che ha dato discreta attenzione a Chesterton fino alle soglie del Concilio Vaticano II – ha cominciato a dimenticarsene proprio quando il suo magistero sarebbe stato più necessario per prevenire e contrastare i nostri guai.
Per Chesterton vi è una certezza…che la conseguenza più deleteria della scristianizzazione dell’Europa non è stato a causa dello smarrimento etico seppur esso gravissimo, ma è stato LO SMARRIMENTO DELLA RAGIONE: < Il mondo moderno – dice - ha subito un tracollo mentale, molto più consistente di quello morale….>
Bè possiamo dire effettivamente che subendo un tracollo mentale e venendo meno la ragione, il tracollo etico e morale ne sono una conseguenza….

In tal senso, spiega Chesterton, il cristiano spesso ha sostituito la speranza evangelica con un ansioso ottimismo mondano: < Non vuol più accettare la dottrina cattolica che la vita umana è una battaglia; VUOLE SOLO SENTIRSI DIRE….CHE E’ UNA VITTORIA! >.

O almeno, spiega il card. Biffi, vuole persuadersi, il cristiano e cattolico, che tra la verità e l’errore, tra il bene e il male, tra Cristo e Belial è come se si fosse firmato un armistizio!!! Nulla di più è, naturalmente, falso!

... dice Chesterton, anzi profetizzava: -La Chiesa aveva ragione nel rifiutare anche le eccezioni, e le eccezioni sono diventate una regola… ...

Un altro aspetto che il card. Biffi analizza attraverso i pensieri di Chesterton è l’Ortodossia ed eterodossia… In nome dell’irenismo, specifica il card. Biffi, E’ DIFFICILE DIVENTARE ERETICI ed è straordinariamente paradossale che anzi, oggi, praticamente non ci siano più eretici e questo perché va sbiadendosi il confine tra l’ortodossia e l’eterodossia e, incomprensibile è che oggi nessuna asserzione è più condannabile, di conseguenza viviamo nel paradosso che pur vivendo in una epoca culturalmente eretica, l’eretico non esiste più….

Ma per Chesterton l’ortodossia è l’unica garanzia per la nostra salvezza! Essa è inconfondibile, è l’unico magistero affidabile dando, invece, all’eresia, una visione positiva, per lui le eresie “sembrano persino corrispondere alla verità e talvolta sono vere, ma nel senso limitato in cui una verità non è la Verità !”

L’eresia, afferma a ragione Chesterton, è quella verità che trascura tutte le altre verità che conducono in sostanza alla vera ed unica Verità!
E’ per questo che Chesterton arriva a concepire la bellezza insita nella Chiesa Cattolica da lui ritenuta l’unico baluardo rimasto a difesa dell’uomo autentico, dell’uomo “normale” e dice: “ La Chiesa… è il luogo dove tutte le verità si danno appuntamento” esse vengono spurgate, ragionate, discusse, corrette, esse diventano una verità nell’ortodossia che è poi quella espressione felice di san Paolo della “Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno DELLA VERITA’” (1Tm.3,15)

...avverte la Scrittura: ma non hanno ascoltato!
;-)

gianluca cruccas ha detto...

Causa l’ingiustizia dilagante e l’abuso di potere, siamo giunti al compromesso col materialismo ateo, negatore dei diritti di Dio. Questo è il castigo preannunciato a Fatima (...) tutti i sacerdoti che sostengono la possibilità di un dialogo coi negatori di Dio e coi poteri luciferi del mondo, sono ammattiti, hanno perduto la fede, non credono più nel Vangelo! Così facendo tradiscono la parola di Dio, perché Cristo venne a portare sulla terra perpetua alleanza solamente agli uomini di cuore, ma non si alleò cogli uomini assetati di potere e di dominio sui fratelli (...) il gregge è disperso quando i pastori si alleano con i nemici della Verità di Cristo. Tutte le forme di potere fatte sorde al volere dell’autorità di Dio sono lupi rapaci che rinnovano la Passione di Cristo e fanno versare Lacrime alla Madonna”. (tratto dal giornale l’Avvenire del 19 Agosto 1978, discorso fatto nel 1963 da San Pio da Pietralcina davanti ai suoi figli spirituali, in riferimento alle lacrime di Maria).

Un altro aspetto che il card. Biffi analizza attraverso i pensieri di Chesterton è l’Ortodossia ed eterodossia… In nome dell’irenismo, specifica il card. Biffi, E’ DIFFICILE DIVENTARE ERETICI ed è straordinariamente paradossale che anzi, oggi, praticamente non ci siano più eretici e questo perché va sbiadendosi il confine tra l’ortodossia e l’eterodossia e, incomprensibile è che oggi nessuna asserzione è più condannabile, di conseguenza viviamo nel paradosso che pur vivendo in una epoca culturalmente eretica, l’eretico non esiste più….

QUESTA MEDOTOLOGIA LA STANNO USANDO ANCHE I PONTEFICI DEGLI ULTIMI ANNI, VEDERE COME STANNO AGENDO CON LA SETTA ERETICA DEI NEOCATECUMENI.

GIANLUCA CRUCCAS

chisolm ha detto...

"VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?"

Grazie Caterina di questa citazione. Essa mi interpella e ci interpella quotidianamente, e lo fa sempre quando ci sentiamo stanchi e il cammino sembra una salita senza fine. Questa domanda mi suscita una tenerezza indicibile, è come se fosse stata formulata per me e me solo.
Ogni tanto, la tentazione di “andarsene” è forte, urge, provoca, brucia. La voglia di tirare i remi in barca, leggere magari i gialli al posto di libri più impegnati, andarsene al cinema, mandare tutto e tutti a quel paese, insomma, la voglia di “normalità”, di stare in “basso” e non di “volare” come tu e Mic, immeritatamente mi attribuite causandomi bruciori allo stomaco, mi aleggia intorno sempre all’ora del demone meridiano.

E’ l’ora dell’abbiocco dello spirito, come dico io, quando sonnolenza e torpore ti stuzzicano come una zanzara ingorda. Però è proprio in quel momento, proprio lì, che nel cuore prende forma la domanda “vuoi andartene anche tu?”.

Sai, io mi commuovo sempre quando vedo certi film: trattino d’amore incorrisposto o di “aristogatti”, beh, la lacrimuccia mi scappa. Ma quando nel cuore mi rintocca quella domanda, mi devo chiudere nella stanza d’ufficio per non farmi vedere piangere.
Mi scuserai, anzi mi scuserete, lo sfogo, ma quella domanda per me è la sintesi di ciò che intendo per Verità e Rivelazione: una domanda non “alta”, ma “bassa”, semplice e diretta, dove l’Incarnazione si rivela in tutta la sua povertà infinità per regalarmi, spero un giorno, la mia immeritata ed eterna quiete in Colui che si dispera nella più umana delle passioni, quella di un Amico che teme io possa andarmene e lasciarlo solo.

Se Lui è Via, Verità e Vita, io non posso scorporare questa triunità, non posso dirgli: “scelgo una discesa che la salita è dura”, “magari per la verità mettiamoci d’accordo”, “fammi fare la mia vita”. No. Sono tentato ma quella domanda incombe, tenera e insolente, rovente, ardita, impietosa, mi pungola mentre sento nell’anima quegli Occhi che non smettono di scrutare le mie più intime tentazioni, le mie più fangose bassezze.
Per questo mi viene da piangere in quei momenti, per la Sua umanità che ha assunto la mia fino all’assurdo del dono cruento di Se stesso, accollandosi i miei peccati senza averne mai commesso uno, incontaminata Vittima d’amore.

Ebbene, io dovrei credere che “altrove” esiste un Dio così? Che posso trattare i suoi “attributi” venendo incontro a “meno perfezione e più condivisione”? Ecco perché quel “vuoi andartene anche tu?” mi dà la scossa e mi brucia. Qui non si tratta di teologia “alta”, ma di qualcosa di inscritto dentro, direi di istintivo e connaturale, di voler essere pesce e venir catturato dalla Sua rete per esser issato nella Sua barca e veleggiare verso Casa.

E se anche, come in questi momenti, sembra non esserci vento per la barca di Pietro, Egli è Signore del vento, capace di costruire il maestrale con la bonaccia, di trasformare l’acqua in vino, di resuscitare i morti e di consolare gli afflitti.
Una sola cosa mi chiede, ci chiede: "VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?"
Se Lui è Via, Verità e Vita, non possiamo svendere questo mistero di Grazia perché Cristo è la vera Grazia di Dio…
E dove vuoi che vada, Signore?

Chisolm

mic ha detto...

Ebbene, io dovrei credere che “altrove” esiste un Dio così? Che posso trattare i suoi “attributi” venendo incontro a “meno perfezione e più condivisione”? Ecco perché quel “vuoi andartene anche tu?” mi dà la scossa e mi brucia. Qui non si tratta di teologia “alta”, ma di qualcosa di inscritto dentro, direi di istintivo e connaturale, di voler essere pesce e venir catturato dalla Sua rete per esser issato nella Sua barca e veleggiare verso Casa.

E se anche, come in questi momenti, sembra non esserci vento per la barca di Pietro, Egli è Signore del vento, capace di costruire il maestrale con la bonaccia, di trasformare l’acqua in vino, di resuscitare i morti e di consolare gli afflitti.
Una sola cosa mi chiede, ci chiede: "VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?"
Se Lui è Via, Verità e Vita, non possiamo svendere questo mistero di Grazia perché Cristo è la vera Grazia di Dio…
E dove vuoi che vada, Signore
?

quoto, con la più grande condivisione e commozione!

Emma ha detto...

Che dire?
Commossa dico grazie per questi messaggi!

Per il momento io sono aggrappata ai lati della Barca, non sto bene su questa barca, mi viene spesso voglia di vomitare, tanto indigesta, puzzolente e pesante è la sporcizia, l`agitazione attorno a me.
Appena penso aver trovato un angolino tranquillo dove rifugiarmi, senza troppo alzare gli occhi se non per fissare Colui che veglia, un` altra tempesta mi raggiunge, sempre venti nuovi, nuova agitazione, nuovo mal di stomaco, grande è la voglia di andarmene lontano da così tanta sporcizia che si accumula e che nessuno pensa a pulire.
Anzi, nuovi arrivati remano in senso contrario e aggiungono le loro immondizie, pur dicendo che sono loro che ripareranno la Barca.

Lo confesso senza problemi, in questo momento sono sulla soglia, dove andrò? Dove potrei andare?
Ritornerò sulla mia zattera solitaria, con l`illusione di costruirmi una rotta personale, dipendente da venti interni e esterni ma libera da chi pretende indicarmi una via pur seminandola di falsi paletti, indicazioni contorte, da chi dovrebbe essere un modello e diventa solo causa di disgusto e sconcerto ?

Sono così disgustata dal marciume che scopro nella gerarchia, dal basso in alto, sopratutto in alto, che sto correndo il rischio di dare loro il potere di farmi allontanare dalla pratica della fede, tante, troppe sono le cose che non capisco, che mi sconvolgono.
Ma resisto, nel mio angolino, con tutte le domande che trottano nella mia mente.
Perchè? Perchè?

Signore, sto perdendo fiducia nei tuoi pastori, dammi la forza di mettere il mio cocciuto orgoglio, tutte le mie domande, le mie rivolte, la mia rabbia e le mie paure ai piedi della Tua Croce.
Fa che non mi allontani dalla Tua Chiesa.
Del resto, dove andrei?

Emma ha detto...

Da leggere :

http://www.libero-news.it/articles/view/545698

Jacobus ha detto...

Carissimi, benedico il Signore per questa appassionata e appassionante Agorà telematica dove spesso e volentieri si sente, si avverte davvero il Soffio dello Spirito Santo. E oggi si sono toccati alti livelli quasi una santa commistione di fede e poesia," alte vette" che spesso e volentieri proprio ai "piccoli", luogo "Teologico" fondamentale, il Signore fa raggiungere. Abbracci Jacobus

a.rita ha detto...

da leggere:
Sacerdote Luigi Villa: “Vaticano II, una sovversione riuscita”

www.chiesaviva.com/382%20mensile.htm

www.chiesaviva.com/383%20mensile.htm

gianluca cruccas ha detto...

Io sono profondamente convinto che ciò che stà vivendo oggi la nostra amata Chiesa Cattolica sia da ricondurre la messaggio della Madonna a Fatima, ed esattamente nelle frasi, In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc....
Codeste frasi del cosidetto terzo segreto di fatima sono state volontariamente omesse dalla incompleta rivelazione fatta dal Vaticano nel 2000 in Portogallo.
La madonna stessa aveva dato ordine, faccio notare aveva dato ordine non un consiglio, di rivelare tutto il testo del terzo segreto nel 1960.
Evidentemente dopo 40 anni ci si pone la domanda del perchè il 1960, e la risposta e evidente, per il fatto che ci sarebbe stato un nuovo concilio nella chiesa.
La nostra cara Madre aveva dato le linee guida per condurre codesto concilio, ma chi governava la chiesa di allora sino a chi la governa oggi hanno preferito non prendere in considerazione codeste linee guida, e questo è veramente grave perchè ha portato e sta portando a ciò che il Signore Gesù aveve profetizzato in LC, 21, o MT, 24, la grande apostasia della chiesa dal suo Capo e la conseguente manifestazione dell'uomo iniquo, cioè L'ANTICRISTO.
Allora tutte queste vicende trovano una loro collocazione e rispondono a tante domande ancora in sospeso.
Io personalmente ho quasi perso la fiducia nelle persone che guidano oggi la Chiesa, e perchè?
Perchè sono gli stessi che si sono adoperati a nascondere il terzo segreto di Fatima nella sua interezza, dandone una spiegazione veramente sconcertante per bocca del Cardinale Sodano.
E la cosa molto interessante e che intorno alle varie scandalose approvazioni alla setta totalmente eretica del Cammino Neocatecumenale, ci sono gli stessi personaggi, quindi se non interverrà direttamente il Signore non ci stà d aspettersi niente di buono, ma anzi questo processo di degenerazione della Chiesa, cominciata in maniera definitiva dal Concilio Vaticano II, andrà avanti sino alla fine.
Quale responsabilità da parte di queste persone, noi abbiamo una sola certezza e quindi speranza, ilo Signore Gesù, che non permetterà mai che la Chiesa scompaia dalla faccia della terra.

MA PRIMA CHE QUESTA GRANDE PROMESSA SI ADEMPIA, GLI UOMINI CHE GOVERNANO LA CHIESA DEMOLIRANNO TUTTO CIò CHE DI CATTOLICO E RIMASTO.
CI SARà DA SOFFRIRE.
CI SARà DA PREGARE.
CI SARà DA SPERARE.
CI SARà DA AMARE...

GIANLUCA CRUCCAS

gianluca cruccas ha detto...

Non è possibile accettare il codice Must be at most 4,096 characters specificato.

che vuol dire???

ANCHE IO HO QUESTO PROBLEMA COME SI RISOLVE?

Emma ha detto...

Sul tema "siamo tutti sulla stessa barca" da leggere un articolo sull`ultimo exploit del card. Martini, unito a don Verzè.

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=M2QTT