lunedì 16 agosto 2010

Eucaristia. La medesima Vittima della Croce come lode e ringraziamento

L'Eucaristia è il memoriale della Passione, il compimento delle figure dell'Antica Alleanza, la più grande di tutte le meraviglie operate da Cristo.

Cosa AVVIENE sull'Altare? Dopo preghiere preparatorie e il momento solenne delle Letture, il sacerdote offre il pane e il vino: è l'offerta o Offertorio; fra poco questi elementi saranno trasformati nel Corpo e nel Sangue di Nostro Signore. Il sacerdote invita poi i fedeli e gli spiriti celesti a circondare l'altare (Pregate fratelli e Prefazio che diventerà un nuovo Calvario), ad accompagnare con lodi, omaggi e in Adorazione l'azione santa. Dopo di che, egli entra silenziosamente in comunione più intima con Dio. Arriva il momento della Consacrazione. Stende le mani sulle offerte, come faceva in antico il sommo sacerdote sulla vittima da immolare; ripete (non racconta) tutti i gesti e tutte le parole di Cristo nell'ultima Cena al momento di istituire il Sacrificio: Nella notte in cui fu tradito... Poi, identificatosi con Cristo, egli pronuncia le parole rituali: "Questo è il mio Corpo...", "Questo è il mio Sangue...".

Queste parole, pronunciate da Colui "per mezzo del quale tutte le cose sono state create", operano il cambiamento del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Gesù Cristo. Per la sua espressa volontà e la sua istituzione formale, Cristo si rende presente realmente e sostanzialmente con la sua divinità e la sua umanità, sotto apparenze che restano quelle che sono e tuttavia, se lo nascondono ai nostri sensi materiali, vivificano quelli spirituali.

Parole, Actio divina, di Cristo stesso che è Altare, Vittima, Sacerdote e Sacrificio, per mezzo delle quali il Sacrificio è compiuto. In virtù delle parole: Questo è il mio Corpo "offerto in sacrificio per voi", Cristo, per l'intermediazione del sacerdote, trasforma nella sua carne le specie del pane; con le parole: Questo è il mio Sangue "versato per voi", trasforma nel suo sangue le specie del vino. Cristo in questo modo separa misticamente la sua Carne e il suo Sangue, che sulla Croce furono fisicamente separati, e la cui separazione produsse la morte, e si assoggettò anche alla successiva sepoltura per entrare persino in questo supremo e drammatico momento del nostro 'passaggio' alle sponde dell'eternità.

Ed ecco, la Resurrezione. Ora Cristo non può più morire: la morte non ha più potere su di lui (Rm 6,9). La separazione del suo Corpo e del suo Sangue che si fa sull'altare è mistica. Lo stesso Cristo, che è stato immolato sulla Croce, è immolato sull'altare, ma in modo diverso; e questa immolazione, accompagnata dall'offerta, costituisce un vero sacrificio.

La Comunione continua il Sacrificio; è l'ultimo atto importante della Messa. Il rito della consumazione della Vittima completa l'espressione dell'idea di sostituzione e soprattutto il legame che si trova in tutto il Sacrificio. Unendosi così intimamente alla Vittima che gli si è sostituita, l'uomo s'immola, per così dire, di più; mangiando l'Ostia, divenuta cosa santa e sacra, noi partecipiamo della virtù divina operata dalla consacrazione e solo in quella di Cristo possiamo presentare l'offerta della nostra vita, cioè offrire i nostri corpi "come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale" (Paolo Rm 12, 1-2)

Nella Messa, la vittima è Cristo stesso, Uomo-Dio; perciò la comunione è l'atto per l'eccellenza di unione col Signore; è la migliore e la più intima partecipazione a questi frutti di alleanza e di vita divina che ci dona l'immolazione di Cristo.

Così, dunque, la Messa non è soltanto una rappresentazione o un 'memoriale', nel senso di commemorazione del sacrificio della Croce; non ha il valore di un semplice ricordo. E' sì un ricordo "ogni volta che farete questo lo fate in memoria di me"; ma è un ricordo che ri-attualizza; ed è un vero sacrificio, come quello del Calvario, che essa riproduce e riproducendolo lo perpetua e ne applica i frutti fino alla fine dei tempi.

Quando partecipiamo al Santo Sacrificio, nel quale Gesù, vittima divina, si offre a Dio come sul Calvario, il Padre riceve da questa offerta, un omaggio di valore infinito, veramente degno delle sue perfezioni. Infatti, per opera di Gesù Cristo, Uomo-Dio, Figlio suo, immolato e adorato sull'altare: per Lui, con Lui e in Lui sale a Dio Padre Onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.

E' solo per questo che la nostra anima, piena dello stupore di essere l'oggetto delle compiacenze divine, esclama: "Signore, come posso io, povera creatura, ricambiare tanti tuoi benefici? Benché tu non abbia bisogno dei miei beni, è tuttavia giusto che io riconosca la tua bontà infinita: come posso io degnamente ringraziarti: Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?". È questo il grido del sacerdote, che diventa il grido di tutta la Chiesa, dopo la comunione con l'Ostia. E quale risposta la Chiesa mette sulle sue labbra? Alzerò il calice della salvezza...". "Quid retribuam Domino pro omnibus quae retribuit mihi? Calicem salutaris accipiam: et Nomen Domini invocabo"(Salmo 116,12). Invocazione che possiamo far nostra, partecipando, insieme a tutte le altre sublimi preghiere preparatorie e successive, ad eccezione della formula Consacratoria!

La Messa è l'azione di grazie per eccellenza, la più perfetta e la più gradita che possiamo rendere a Dio.

Ci dice S. Tommaso: "Nessun sacramento in realtà è più salutare di questo: per sua virtù vengono cancellati i peccati, crescono le buone disposizioni, e la mente viene arricchita di tutti i carìsmi spirituali. Nella Chiesa l'Eucaristia viene offerta per i vivi e per i morti, perché giovi a tutti, essendo stata istituita per la salvezza di tutti". Perché tutti possano accogliere il Signore e così essere da Lui Redenti e ri-generati e divenire una cosa sola in Lui: il Suo Corpo Mistico, la Chiesa

Il Vangelo ci dice che prima di istituire questo Sacrificio, Gesù rese Grazie al Padre. S. Paolo usa la stessa espressione e la Chiesa ha conservato questo termine a preferenza degli altri, benché non escluda altre espressioni per designare l'offerta dell'altare: ecco perché sacrificio eucaristico significa sacrificio di azione di grazie: Eucaristia.

60 commenti:

mic ha detto...

Capite, cos'è che hanno profanato?

Possono esserci parole per commentarlo?

Solo lacrime e suppliche e, in Cristo, la nostra offerta

Caterina63 ha detto...

Tutti lo abbiamo profanato....eppure era così "semplice" seppur circondato, giustamente, dal cuore del Mistero stesso che resta velato!

Bastava e basterebbe mantenere inalterata la Tradizione dottrinale e invece no, non solo Kiko, ma tipicamente proprio i Movimenti dopo il Concilio, con la PRETESA DI SVELARE IL MISTERO, DI RENDERLO PIU' PIACENTE, SIMPATICO, FESTOSO, DA RISTORANTE, DA OSTERIA....hanno finito per complicarlo maggiormente perchè NON si può pretendere di svelare il Mistero dei Misteri senza alterarne il senso della Tradizione, del Deposito della Fede....

Molto bello il testo, grazie di cuore!
^__^

Psyco ha detto...

"
Bastava e basterebbe mantenere inalterata la Tradizione dottrinale e invece no, non solo Kiko, ma tipicamente proprio i Movimenti dopo il Concilio...
"

nessun movimento ha in trodotto un proprio rito, con inclusioni e contaminazioni sincretistiche!

Psyco ha detto...

"
Bastava e basterebbe mantenere inalterata la Tradizione dottrinale e invece no, non solo Kiko, ma tipicamente proprio i Movimenti dopo il Concilio...
"

nessun movimento ha introdotto un proprio rito, con inclusioni e contaminazioni sincretistiche!

jonathan ha detto...

Il rito della consumazione della Vittima completa l'espressione dell'idea di sostituzione e soprattutto il legame che si trova in tutto il Sacrificio.

Mic, per favore, potresti sviluppare un attimo questo concetto? Non sono certa di capire.

jonathan ha detto...

non solo Kiko, ma tipicamente proprio i Movimenti...

Il problema-cammino non può essere accomunato a quello degli altri movimenti, come ho tentato di dire nell'altro thread.

Stefano78 ha detto...

Dice Jonathan

Mic, per favore, potresti sviluppare un attimo questo concetto? Non sono certa di capire.


Carissima.

La Santa Comunione, come dicevo di recente, è sì un "banchetto" ma SACRO. E ci si Comunica, si "mangia" una Vittima Sacrificale. Anzi LA Vittima SAcrificale.

Per cui, non è una "mensa" come comunemente si crede, e non è nemmeno una "mensa di fraternità" come comunemente si intende.

Ci si Comunica ad una Vittima! Anzi, il fatto stesso di "mangiare" iL Corpo e Sangue di Gesù, Vittima di espiazione, rende bene l'idea che quello che si consuma sull'altare è un Sacrificio reale.

SOLO DOPO la CONSUMAZIONE del Sacrificio IN FAVORE DELL'UOMO E AL POSTO DELL'UOMO, che avviene con la Santa Comunione, si può dire di poter partecipare ai frutti della Gloria della Resurezione!

Cristo si è Sacrificato PER L'UOMO e AL SUO POSTO! Sì, perchè il peccato e il male dell'Uomo aveva un solo sbocco: la Morte e la Giustizia divina!

Dio, infinitamente Giusto e Buono, Buono oltre ogni misura, pur di salvare l'Uomo ingiusto, malvagio e ribelle, invece di dargli ciò che si meritava (la morte!), gli ha dato il Suo Unigenito Benedetto!!!

Per mezzo del Sacrificio del Figlio diletto, nel quale il Padre si è compiaciuto, noi abbiamo avuto quella che Paolo chiama "Giustificazione", ovvero siamo stati fatti Giusti, dall'Unico Giusto! Questo essere fatti "giusti", non è frutto di un automatismo. Quasi che il Sacrificio di Cristo non esigesse l'Amore dei Salvati! E quasi come i Salvati, in virtà di Cristo-Giusto, non potessero fare Opere di Giustizia! Se così pensassimo, come i protestanti, dormiremmo si falsi allori, pensando che il solo battesimo, indipendentemente dalla fruttificazione che ne facciamo, salva.

Cristo è vittima di espiazione, ovvero la GIustizia divina che era destinata a retribuirci per le nostre opere malvagie, è stata "soddisfatta" dal Suo Sacrificio Santissimo! Così che l'Uomo non fosse più debitore davanti a Dio in Virtù della Fede in colui che l'ha "Lavato"!

La verità vi farà liberi ha detto...

Essere cattolici non sigifica limitarsi al devozionalismo o alle pratiche esteriori.La preghiera deve diventare vita se vuole avere un senso.ANCHE I MAFIOSI I CAMORRISTI SONO PIENI DI DEVOZIONALISMO.Credono alla Madonna ai Santi e forse recitano anche il Rosario.Pertanto se volete che la vostra preghiera abbia un senso e sia gradita a Dio e alla Vergine chiudete questo Blog,chiedete perdono a tutte le persone che avete calunniato E DIFFAMATO.Se l0 farete volentieri mi unirò alla vostra preghiera.
Altrimenti la vostra pregiera sala solo un esercizio di superbia e sarà per la VOSTRA CONDANNA.La preghiera non va fatta mai contro qualcuno.Se non ascoltererte per voi varrà quanto dice il Salmo 1:

1 Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,non
indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti...Non così, non così gli empi:ma come pula che il vento disperde;5 perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,

Alessandro77 ha detto...

Scusate se mi permetto ma, a difesa dell'argomento, ho trovato su un blog questo documento:

Le confessioni del Card. Lienart, massone, sul letto di morte....sconcertante. Ecco il link:

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2010/08/le-confessioni-del-del-card-lienart-sul.html

Sarà duro da digerire per chi vedesse nella Santa Messa poco più che un banchetto in onore di Cristo.
Ma è la verità. (almeno, stando a queste dichiarazioni, ma non vedo perché non credervi data la situazione della tremenda crisi nella Chiesa). Si diffondano documenti come questo affinché tanti fedeli ignari aprano gli occhi.

mic ha detto...

Per Jonathan, che chiede:
Il rito della consumazione della Vittima completa l'espressione dell'idea di sostituzione e soprattutto il legame che si trova in tutto il Sacrificio.

L'Eucaristia fu istituita da Cristo Signore non solo come sostituzione della Pasqua giudaica: ..."Cristo nostra Pasqua è stato immolato" (1 Cor 5, 7), ma anche come un 'Novum>' indicibile, per consentire a tutti i fedeli la partecipazione al sacrificio della croce e col mangiare il suo Corpo di Vittima immolata per ricevere i frutti della Redenzione e perpetuarli al mondo.
Nella tradizione ebraica ricordiamo l'espressione: "mangiare la Pasqua" cioè anche l'agnello pasquale secondo il rito stabilito.

Cristo Signore sancisce la Nuova Alleanza col sacrificio della croce; i fedeli diventano anch'essi contraenti, offerenti col Cristo del grande e unico sacrificio, concludono l'alleanza col mangiare il Corpo e bere il Sangue della Vittima immolata, che però è anche il nuovo e vero "pane disceso dal cielo".

Gesù, nel discorso nella Sinagoga di Cafarnao (Gv 6, 51-65), dopo il segno della 'moltiplicazione dei pani', paragona il cibo che perisce a "quello che dura per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre ha messo il Suo sigillo", quindi paragona la manna con la quale Dio "diede loro da mangiare un pane disceso dal cielo" alla SS: Eucaristia dicendo: "... non Mosè [l'Antica Alleanza] vi dà il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo". E, poi, in un cescendo tra un susseguirsi ed infittirsi delle domande dei giudei: "Io sono il pane disceso dal cielo..." E infine: "se non mangiate la carne del figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue..." e conclude: "chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno"... e non poteva non parlare della SS. Eucaristia come la cena sacrificale - del sacrificio del Golgota, che era anche la cena che gli offerenti consumavano nel tempio subito dopo l'immolazione a Dio della vittima da loro presentata.

Ricordiamo anche queste parole della Mediator Dei (ora le prendo a sé, ma nel post successivo inserirò l'intero discorso, più completo e nutriente):

"Parimenti identica è la vittima, cioè il Divin Redentore, secondo la sua umana natura e nella realtà del suo Corpo e del suo Sangue. Differente, però, è il modo col quale Cristo è offerto. Sulla Croce, difatti, Egli offrì a Dio tutto se stesso e le sue sofferenze, e l'immolazione della vittima fu compiuta per mezzo di una morte cruenta liberamente subita; sull'altare, invece, a causa dello stato glorioso della sua umana natura, «la morte non ha più dominio su di Lui» e quindi non è possibile l'effusione del sangue; ma la divina sapienza ha trovato il modo mirabile di rendere manifesto il sacrificio del nostro Redentore con segni esteriori che sono simboli di morte. Giacché, per mezzo della transustanziazione del pane in corpo e del vino in sangue di Cristo, come si ha realmente presente il suo corpo, così si ha il suo sangue; le specie eucaristiche poi, sotto le quali è presente, simboleggiano la cruenta separazione del corpo e del sangue. Così il memoriale della sua morte reale sul Calvario si ripete in ogni sacrificio dell'altare, perché per mezzo di simboli distinti si significa e dimostra che Gesù Cristo è in stato di vittima."

Ecco perché parlo della nostra, nella Sua Offerta ed è la vittima che mangiamo... mi era venuto chiaramente in mente proprio stamattina, prima di inserire il testo
comunque leggere attentamente quanto dice la Mediator Dei

mic ha detto...

Ecco, brani significativi della Mediatore Dei

Difatti, appena «il Verbo si è fatto carne» (Joh. 1, 14), si manifesta al mondo nel suo ufficio sacerdotale facendo all'Eterno Padre un atto di sottomissione che durerà per tutto il tempo della sua vita: «entrando nel mondo dice: . . . Ecco, io vengo . . . per fare, o Dio, la tua volontà . . .» (Heb. 10, 5-7), un atto che sarà portato a compimento in modo mirabile nel sacrificio cruento della Croce: «In virtù di questa volontà noi siamo stati santificati per mezzo dell’oblazione del Corpo di Gesù Cristo fatta una volta sola per sempre» (Heb. 10, 10).
... In ogni azione liturgica, quindi, insieme con la Chiesa è presente il suo Divino Fondatore: Cristo è presente nell'augusto Sacrificio dell'altare sia nella persona del suo ministro, sia, massimamente, sotto le specie eucaristiche
...Nelle celebrazioni liturgiche, e in particolare nell'augusto Sacrificio dell'altare, si continua senza dubbio l'opera della nostra Redenzione e se ne applicano i frutti.
[...]

L'augusto Sacrificio dell'altare non è, dunque, una pura e semplice commemorazione della passione e morte di Gesù Cristo, ma è un vero e proprio sacrificio, nel quale, immolandosi incruentamente, il Sommo Sacerdote fa ciò che fece una volta sulla Croce offrendo al Padre tutto se stesso, vittima graditissima. «Una . . . e identica è la vittima; egli medesimo, che adesso offre per ministero dei sacerdoti, si offrì allora sulla Croce; è diverso soltanto il modo di fare l'offerta».

Identico, quindi, è il sacerdote [«sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec»] , Gesù Cristo, la cui sacra persona è rappresentata dal suo ministro. Questi, per la consacrazione sacerdotale ricevuta, assomiglia al Sommo Sacerdote, ed ha il potere di agire in virtù e nella persona di Cristo stesso; perciò, con la sua azione sacerdotale, in certo modo «presta a Cristo la sua lingua, gli offre la sua mano».

Parimenti identica è la vittima, cioè il Divin Redentore, secondo la sua umana natura e nella realtà del suo Corpo e del suo Sangue. Differente, però, è il modo col quale Cristo è offerto. Sulla Croce, difatti, Egli offrì a Dio tutto se stesso e le sue sofferenze, e l'immolazione della vittima fu compiuta per mezzo di una morte cruenta liberamente subita; sull'altare, invece, a causa dello stato glorioso della sua umana natura, «la morte non ha più dominio su di Lui» e quindi non è possibile l'effusione del sangue; ma la divina sapienza ha trovato il modo mirabile di rendere manifesto il sacrificio del nostro Redentore con segni esteriori che sono simboli di morte. Giacché, per mezzo della transustanziazione del pane in corpo e del vino in sangue di Cristo, come si ha realmente presente il suo corpo, così si ha il suo sangue; le specie eucaristiche poi, sotto le quali è presente, simboleggiano la cruenta separazione del corpo e del sangue. Così il memoriale della sua morte reale sul Calvario si ripete in ogni sacrificio dell'altare, perché per mezzo di simboli distinti si significa e dimostra che Gesù Cristo è in stato di vittima.

Identici, finalmente, sono i fini, di cui il primo è la glorificazione di Dio. Dalla nascita alla morte, Gesù Cristo fu divorato dallo zelo della gloria divina, e, dalla Croce, l'offerta del sangue arrivò al cielo in odore di soavità. E perché questo inno non abbia mai a cessare, nel Sacrificio Eucaristico le membra si uniscono al loro Capo divino e con Lui, con gli Angeli e gli Arcangeli, cantano a Dio lodi perenni, dando al Padre onnipotente ogni onore e gloria.

Il secondo fine è il ringraziamento a Dio.[...]
Il terzo fine è l'espiazione e la propiziazione. [...]
Il quarto fine è l'impetrazione. [...]

mic ha detto...

Essere cattolici non sigifica limitarsi al devozionalismo o alle pratiche esteriori.La preghiera deve diventare vita se vuole avere un senso.ANCHE I MAFIOSI I CAMORRISTI SONO PIENI DI DEVOZIONALISMO.

a parte il delirio che rappresenta tutto il post, credo che parlare di "devozionalismo" riguardo ai grandi Misteri della Fede di cui parliamo in questo articolo sia una inguaribile forma di CECITA'

mic ha detto...

o forse il nostro interlocutore si riferisce al rosario di cui parlavamo nell'altro thread...

come si fa a pensare che noi si preghi 'contro' qualcuno?

Da chi mai è stato pensato o detto?

Intanto le nostre preghiere sono sempre "per" la Chiesa tutta... può esistere una preghiera 'contro' qualcuno? Quella si chiama maledizione non preghiera e chi è nel Signore non può maledire nessuno!

Anche gli ebrei si offendono quando si prega per loro; ma non credo sia un delitto pregare per la conversione di qualcuno che crede di essere l'eletto e di essere già convertito; ma in realtà è convertito al cammino, che è l'unica cosa a cui converte una certa appartenenza....

Francesco ha detto...

@ " La Veritò vi farà liberi"

Questo blog non è contro nessuno, ma a difesa di quedlle migliaia e migliaia di persone che, incappate nella rete del scosiddetto Cammino Neocatecumenale, sono state frustrate nella loro speranza di Cristo, umiliate nella loro ricerca del Mistero di Dio, fustigate nella loro semplice ed umile ricerca dell'Amore di Cristo, gettate con insolenza ed arroganza nel calderone pieno del piombo fuso delle vanità e dei capricci morbosi dei catechisti neocatecumenali che a ogni piè sospinto le trascinavano a pubblico giudizio e ludibrio attraverso i cosiddetti scrutini.

Questo blog, semmai qualcuno di noi dovesse pensare di chiuderlo, sarebbe difeso a oltranza da altri mille e per mille moltiplicato qualora qualcuno ne limitasse la libertà.

La Chiesa di Cristo è Libertà ed è veramente Verità e noi nel Cammino neocatecumenale non abbiamo trovato mai nè l'una nè l'altra.

Francesco ha detto...

Purtroppo questi signori che si nascondono dietro queste sigle rivelatrici e che non hanno nulla di cattolico nelle loro proposizioni roboanti che scimmiottano il Vangelo non hanno capito nulla.
Invito Freedom e gli altri ad aggiungerli alle nostre preghiere durante la recita del S.Rosario.

La verità vi farà liberi ha detto...

Cara Signora MIC è inutile che fai il puerile giochetto di cancellare i post cercando di farmi dire quello che vuoi tu tanto ho il mio blog posso scrivere le stesse cose li se voglio tanto mi leggono moltissime persone anche del tuo blog.Per cui è inutile che cancelli.Comunque se ti scrivo è per tenderti una mano e chiederti di ragionare e di mettere fine a questa stupida guerra.Puoi continuare anche per tutta la vita questo blog non otterrai nulla!In cinque anni ha ottenuto solo l'approvazione definitiva degli Statuti,una Laurea Honoris Causa per Kiko.Il Direttorio Catechetico era già approvato quindi su questo non hai meriti.
E' inutile che cerhi di farmi parlare contro il Rosario.Lo recito da 15 anni.Ma se chiuderete questo blog allora potremo pregare insieme.Se non lo chiuderai tu te lo faranno chiudere!Ti voglio dare un consiglio cara Signora MIC.Se ci tieni veramente alla Messa Tridentina e a continuare a celebrarla smettila di attacare Cardinali,Vescovi.Va finire che qualcuno perderà la pazienza.Dopo sarai tu a perderci.Alla Santa Sede sanno di questo blog e chi sei.Vedi di non danneggiare i gruppi di Messa Tridentina con la tua ostinazione.Vedi come ti vengo incontro?Non essere stupida ragiona e chiudi questo blog!!Ne guadagneranno tutti specialmente tu.

Philos ha detto...

Un egregio autore ha scritto in una lettera privata, a proposito dei mutamenti liturgici:

"Mi debbo ricordare che compito della Chiesa è trasmettere il deposito della fede attraverso i secoli, e che la sua testimonianza nei templi è soltanto una parte, e da ora in poi forse una parte decrescente, del suo destino L'unica conseguenza positiva è che forse molti di più tra noi saranno spinti nel Castello Interiore di Santa Teresa dove Dio può parlare nel suo linguaggio di silenzio".

mic ha detto...

Pe "la verità..."

Alla Santa Sede, naturalmente coloro che conosco e che mi stimano -degli altri non ho esperienza- sanno chi sono da molti anni ormai... non vedo di cosa dovrei preoccuparmi.

quel che cancello è evidente che è illegibile, o dobbiamo ancora tappezzare con le sue minacce e con i suoi deliri questa pagina che vuol parlare di cose sacre e approfondirle?

Ovvio che non 'passerò' altro di questo signore: questo solo per vedere a che punto si può arrivare

mic ha detto...

Comunque se ti scrivo è per tenderti una mano e chiederti di ragionare e di mettere fine a questa stupida guerra.Puoi continuare anche per tutta la vita questo blog non otterrai nulla!

questo (o questi) ancora credono che io/noi si voglia ottenere qualcosa!

Ancora non hanno capito che siamo qui solo per 'mostrare' a chi passa quel che 'conosciamo' della Verità, che ha Nome Gesù Signore, lo facciamo nella Sua Chiesa e che i risultati non sono nostri, ma suoi?

I miseri pseudo-trionfi che accampa rientrano solo nel mysterium iniquitatis, per quel che in coscienza possiamo pensarne

Freedom ha detto...
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Francesco ha detto...

Per favore, Mic, non far passare messaggi mafiosi come l'ultimo di LVVFL, zeppi di minacce, errori( anche grammaticali),luoghi comuni.
Non interessano a nessuno.
Ha la sua acida tribuna da cui pontificare a vuoto se vuole, quindi che eviti di "tendere mani" grondanti doppiezza e disonestà anche intellettuale.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

Calmati . Freedom ed evita, come faccio io da sempre, di leggere i vaneggiamenti di questa povera persona fuorviata e frastornata dal Cammino, esempio purtroppo lampante delle derive psicopatiche a cui si è indotti ...
Pregheremo per lui, non contro di lui e prima o poi capirà...

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

offriamo al Signore, nella Sua Offerta, anche tutte queste situazioni sgradevoli e incresciose e cerchiamo di approfondire la riflessione.

Io non riesco adesso a portarla avanti; ma darò qualche altro contributo appena posso

Francesco ha detto...

Ragazzi, non scendiamo troppo in basso .Ok?

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

Freedom, evita di leggerlo.

Francesco ha detto...

Freedon, lascia il link al sito su Santa Gemma Galgani, per favore.-

mic ha detto...

Dal Discorso 228 di S. Agostino:

2. Cristo Signore nostro dunque, che nel patire offri per noi quel che nel nascere aveva preso da noi, divenuto in eterno il più grande dei sacerdoti, dispose che si offrisse il sacrificio che voi vedete, cioè il suo corpo e il suo sangue. Infatti il suo corpo, squarciato dalla lancia, effuse acqua e sangue, con cui rimise i nostri peccati. Ricordando questa grazia, operando la vostra salute (che poi è Dio che la opera in voi (Fil 2,12-13) con timore e tremore accostatevi a partecipare di quest'altare. Riconoscete nel pane quello stesso [corpo] che pendette sulla croce, e nel calice quello stesso [sangue] che sgorgò dal suo fianco. Anche gli antichi sacrifici del popolo di Dio, nella loro molteplice varietà, prefiguravano quest'unico sacrificio che doveva venire. E Cristo è nel medesimo tempo la pecora, per l'innocenza della sua anima pura, e il capro, per la sua carne somigliante a quella del peccato (Rm 8,3). E qualsiasi altra cosa che in molte e diverse maniere sia prefigurata nei sacrifici dell'Antico Testamento si riferisce soltanto a questo [sacrificio] che è stato rivelato nel Nuovo Testamento. Con l'eucarestia diventiamo corpo di Cristo.

3. Prendete dunque e mangiate il corpo di Cristo, ora che anche voi siete diventati membra di Cristo nel corpo di Cristo; prendete e abbeveratevi col sangue di Cristo. Per non distaccarvi, mangiate quel che vi unisce; per non considerarvi da poco, bevete il vostro prezzo. Come questo, quando ne mangiate e bevete, si trasforma in voi, così anche voi vi trasformate nel corpo di Cristo, se vivete obbedienti e devoti. Egli infatti, già vicino alla sua passione, facendo la Pasqua con i suoi discepoli, preso il pane, lo benedisse dicendo: Questo è il mio corpo che sarà dato per voi (1 Cor 11,24). Allo stesso modo, dopo averlo benedetto, diede il calice, dicendo: Questo è il mio sangue della nuova alleanza, che sarà versato per molti in remissione dei peccati (Mt 26,28). Questo già voi lo leggevate o lo ascoltavate dal Vangelo, ma non sapevate che questa Eucarestia è il Figlio stesso; ma adesso, col cuore purificato in una coscienza senza macchia e col corpo lavato con acqua monda (Eb 10,22), avvicinatevi a lui e sarete illuminati, e i vostri volti non arrossiranno (Sl 33,6). Perché se voi ricevete degnamente questa cosa che appartiene a quella nuova alleanza mediante la quale sperate l'eterna eredità, osservando il comandamento nuovo di amarvi scambievolmente (Gv 13,34), avrete in voi la vita. Vi cibate infatti di quella carne di cui la Vita stessa dichiara: Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo (Gv 6,51), e ancora: Se uno non mangia la mia carne e non beve il mio sangue, non avrà la vita in se stesso (Gv 6,53).L'eucarestia segno di unità.
...
5. E voi lo ricevete degnamente se vi terrete lontani dal fermento delle cattive dottrine, in modo che siate azzimi di sincerità e di verità (1 Cor 5,8); e se terrete caro quel fermento di carità che una donna ha nascosto in tre staia di farina, finché tutto sia fermentato (Lc 13,21). Questa donna è la Sapienza di Dio che, per mezzo della Vergine, si è fatta presente nella carne mortale; essa in tutto il mondo intero, che dopo il diluvio ha riparato attraverso i tre figli di Noè, va seminando il suo Vangelo come in tre staia di farina, finché tutto sia fermentato. Questo tutto in greco si dice olon; e voi, custodendo il vincolo della pace, sarete secondo questo tutto; il che si dice catholon, e da questo viene il nome di “cattolico”

mic ha detto...

Frredom,
non c'era bisogno che cancellassi tutti i tuoi post!
Non ho letto gli ultimi. Forse era bene fermarsi prima, ma perché cancellare?

Freedom ha detto...

Per chi veramente e' interessato ecco l'indirizzo del sito su S.Gemma Galgani: http://fd-lapoveragemma.blogspot.com/

mic ha detto...

E Ora ripeto da solo, per dar maggior risalto, cosa intende s. Agostino per "Cattolico"

5. E voi lo ricevete degnamente se vi terrete lontani dal fermento delle cattive dottrine, in modo che siate azzimi di sincerità e di verità (1 Cor 5,8); e se terrete caro quel fermento di carità che una donna ha nascosto in tre staia di farina, finché tutto sia fermentato (Lc 13,21). Questa donna è la Sapienza di Dio che, per mezzo della Vergine, si è fatta presente nella carne mortale; essa in tutto il mondo intero, che dopo il diluvio ha riparato attraverso i tre figli di Noè, va seminando il suo Vangelo come in tre staia di farina, finché tutto sia fermentato. Questo tutto in greco si dice olon; e voi, custodendo il vincolo della pace, sarete secondo questo tutto; il che si dice catholon, e da questo viene il nome di “cattolico”

come possiamo "custodire il vincolo della pace", se non celebriamo il vero culto a Dio e, senza questo, ci nutriamo davvero del Signore?

Freedom ha detto...

Ho cancellato i miei post perchè mi sono fatto prendere dall'ira: "il sole non tramonti sopra la tua ira".
Ho cancellato anche un post che avevo fatto sul mio blog perchè : LA VERITA' SI COMMENTA DA SOLA.

Un abbraccio in Cristo+

jonathan ha detto...

Quanta roba nelle vostre riflessioni, Mic e Stefano, grazie e il Signore vi benedica. E, permettetemi, onore a voi, per la vostra chiarezza e saldezza e forza e profondità, che vestono e nutrono di bello e di buono questo blog.

Emma ha detto...

PER FAVORE !

Posso ancora un volta chiedervi di evitare di passare i deliri di lvvfl?
Perchè passarlo in un post così forte, bello, denso che ci porta nella profondità che è anche altezza e Mistero della nostra Fede?
Per favore, lasciatelo ai suoi deliri e soliloqui, ha un spazio tutto suo che può riempire con le sue fantasie e menzogne.

mardunolbo ha detto...

ottime riflessioni ! Approfondimenti necessari pure! Chiunque bazzichi qui può capire meglio il senso della messa e del Sacrificio. Il "verità neocat.vi farà schiavi" turba, proprio come una coda satanica che si intromette "serpentina", il senso di queste analisi.Ma proprio perchè coda satanica , di cui evidentemente non s'accorge,è il caso di eliminare, d'accordo con Emma...

mic ha detto...

L'intruso andrebbe eliminato, come giustamente dicono Emma e Mardunolbo, perché turba il 'clima' di una certa sacralità e profonda riflessione che avevamo cercato con questo articolo.
Tuttavia è lo specchio evidente di quel che è, per la nostra Chiesa, una realtà dissacratoria, banalizzante, menzognera, eretica, aggressiva, arrogante e intrusiva come il cammino...

Sta a noi, superato il disincanto -che comunque è sempre presente nelle nostre vite e nelle nostre storie ogni volta che c'è qualcosa che ci 'porta fuori' da noi stessi o cerca di farci deviare dalla Via maestra, ritrovare il clima di pace, la concentrazione e l'interiorizzazione, capaci di andare oltre; il che ci porta più in alto nella contemplazione, più in fondo nel radicamento...

Buona notte. A domani!
Ci riprovedremo!

Francesco ha detto...

Parlando di Eucarestia , non pòossiamo non ricordare le parole con cui Giovanni Paolo II, in "Ecclesia de Eucharestia" raccomanda l'osservanza da parte di tutti dei dettami liturgici:

"Sento perciò il dovere di fare un caldo appello perché, nella Celebrazione eucaristica, le norme liturgiche siano osservate con grande fedeltà. Esse sono un'espressione concreta dell'autentica ecclesialità dell'Eucaristia; questo è il loro senso più profondo. La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i Misteri. L'apostolo Paolo dovette rivolgere parole brucianti nei confronti della comunità di Corinto per le gravi mancanze nella loro Celebrazione eucaristica, che avevano condotto a divisioni (skísmata) e alla formazione di fazioni ('airéseis) (cfr 1 Cor 11, 17-34). Anche nei nostri tempi, l'obbedienza alle norme liturgiche dovrebbe essere riscoperta e valorizzata come riflesso e testimonianza della Chiesa una e universale, resa presente in ogni celebrazione dell'Eucaristia. Il sacerdote che celebra fedelmente la Messa secondo le norme liturgiche e la comunità che a queste si conforma dimostrano, in un modo silenzioso ma eloquente, il loro amore per la Chiesa. Proprio per rafforzare questo senso profondo delle norme liturgiche, ho chiesto ai Dicasteri competenti della Curia Romana di preparare un documento più specifico, con richiami anche di carattere giuridico, su questo tema di grande importanza. A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale.

Francesco ha detto...

Alla luce delle su richiamate norme tanto reiterate da Giovanni Paolo II, non finiremo mai di sorprenderci su come si sia potuto soprassedere alle stesse in sede di approvazione dello "Statuto" di Kiko Arguello ( è opportuno definirlo così perchè si tratta di statuto strettamente personale),statuto che prevede moltissime eccezioni ( che complessivamente diventano snaturamenti) alla sacra liturgia universale, segno - come si osserva in E.D.E. - dell'unità del mondo cattolico.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Senza dubbio, mic, non viviamo su un`isola idilliaca, al riparo da agressioni e inquinamenti diversi, ogni giorno dobbiamo esercitare la nostra vigile attenzione, cercando di non essere nella paura e in tante altre emozioni-reazioni che ci allontananano dal nostro centro, tentando, e talvolta riuscendoci, di restare sempre centrati e radicati nella consapevolezza di essere con Lui, sotto il Suo sguardo e nel Suo Amore che ci accompagna e sostiene.

Per quel che riguarda "la menzogna vi farà prigionieri", non c`è nessuna sorpresa, conosciamo il programma, il suo disco rotto, i suoi deliri, potremmo senza difficoltà saltare i suoi"contributi" e passare oltre, ma offrirgli spazio è comunque come aprire la finestra e fare entrare aria inquinata e lo è ancor maggiormente in un thread consacrato alla Santa Eucaristia!

Mi scuso se insisto, i contributi neocatecumenali su questo blog possono essere interessanti, rivelatori del pensiero e sistema nc con le sue conseguenze, stimolanti perche permettono di approfondire la riflessione, rettificare, mettere in raffronto ecc., so quanto difficile sia il lavoro dei gestori che devono moderare e spero che capiranno il senso del mio intervento!

Francesco ha detto...

Emma, condivido.

mic ha detto...

statuto che prevede moltissime eccezioni ( che complessivamente diventano snaturamenti)

caro Francesco,
l'unica eccezione prevista dallo statuto in tema di liturgia riguarda le modalità di recezione della comunione (senza peraltro tener conto della diversa teologia che sottendono; il che è molto grave).

Per il resto dovrebbe rimanere valida la lettera di Arinze, peraltro citata nelle note, col richiamo al rispetto dei libri liturgici, che non avviene sia per le risonanze che per la danza davidica finale nonché per l'intero impianto messo insieme dall'iniziatore del movimento che non è un movimento...

jonathan ha detto...

Per la verità, trovo invece opportuno e giusto far passare post estranei e fastidiosi come quello di ieri, perché per quanto inquinata quella è l’aria che c’è attorno. E’ il clima che c’è, è la realtà delle cose, magari esasperata, ma è la realtà. Io lascerei passare tutto o quasi, perché questo è un luogo pubblico che deve saper ospitare la realtà, nel bene e nel male, e trarne poi magari maggiore consapevolezza. Siamo adulti, capaci in qualche misura di discernere. Può scappare la pazienza, ma per dar poi prova di umiltà, come Freedom, e ritrovare il giusto equilibrio. Questo vuole essere un osservatorio, appunto, non un oasi di pace.

mic ha detto...

Ciao Emma,
ho capito perfettamente il senso del tuo intervento e ci avevo pensato molto prima di far passare soltanto due dei reiterati insistenti post in una pagina come questa; ma non arrivavano risonanze e, comunque, ho ritenuto di dovergli rispondere pubblicamente e qui perché nel suo spazio non entro davvero! E, poi, come avevo già detto, è anche lo specchio della realtà della nostra Chiesa e forse anche questo disagio che proviamo tutti riesce a dare il senso tangibile del turbamento del Corpo Mistico che questa realtà rappresenta....

ed ora possiamo proseguire nel nostro tentativo di approfondire e contemplare il Grande Mistero che è il cuore della nostra Fede: un Dio che si fa uomo e che dono tutto Sé stesso rendendosi solidale con noi fino alla fine -che lo ha portato ad una morte infamante e dolorosa moralmente e fisicamente-, con la differenza che la Sua espiazione acquista un valore incommensurabile, che trasmette anche al nostro desiderio, che diventa volontà, la capacità di 'tornare' al Padre con conversione autentica e definitiva, facilitata e supportata dalla Grazia immensa che fluisce su di noi, nella Chiesa di Cristo, grazie alla Sua Presenza fino alla fine dei tempi.

Nel frattempo, nella Sua Persona con l'Ascensione al Cielo e in quella della Sua e nostra Madre con l'Assunzione, la nostra umanità Rdenta è già riconciliata con il Padre e con loro 'assisa' alla sua destra...

Dice il Catechismo:

L'essere assiso alla destra del Padre significa l'inaugurazione del regno del Messia, compimento della visione del profeta Daniele riguardante il Figlio dell'uomo: « [Il Vegliardo] gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto » (Dn 7,14). A partire da questo momento, gli Apostoli sono divenuti i testimoni del « regno che non avrà fine ».

667 Gesù Cristo, essendo entrato una volta per tutte nel santuario del cielo, intercede incessantemente per noi come il Mediatore che ci assicura la perenne effusione dello Spirito Santo.

E' proprio questa perenne effusione del Suo Spirito sulla Chiesa che rende possibile ai testimoni di una promessa che fa nascere cose nuove nella storia di essere cooperatori della Verità e quindi operatori di Pace, quella che viene da Lui e che il mondo NON PUO' dare... Ovviamente si intendono i testimoni autentici, non quelli autoproclamati.

"Dio ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere in Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli in Cristo Gesù" (Ef 2,4-9).

Francesco ha detto...

l'unica eccezione prevista dallo statuto in tema di liturgia riguarda le modalità di recezione della comunione (senza peraltro tener conto della diversa teologia che sottendono; il che è molto grave).

Dimentichi, Mic, che in tema ampiamente liturgico lo Statuto Neocatecumenale, approvato da Mons Rylko, oltre a prevedere la distribuzione della S.Comunione ai " fedeli comunitari" fermi al loro posto e non "processionalmente" accostati al celebrante, tollera direttamente o indirettamente:

a) la celebrazione eucaristica in locali diversi dall'aula della Chiesa istituzionalizzata per il Santo Sacrificio;

b)le monizioni alle letture " a tappeto" ( lo straordinario che diventa ordinario):

c) le "risonanze" dei fedeeli istituzionalizzate e precedenti l'omelia, che diventa dunque un'ammennicola delle risonanze stesse;

d)la consacrazione e la distribuzione del pane azzimo e del vino ( fatto di per sè non proibito, anzi consigliabile), come segno di "divisione" da altre consuetudini usuali. Il che contravviene all'Universalità" di cui parla appunto Giovanni Paolo II in E.d.E.;

e)la presenza sulla "mensa" di arredi sincretistici;

f)lo scambio della Pace, anticipato rispetto al momento usuale nella messa "convenzionale";

g)tanti altri "piccoli" particolari del genere.

Le norme richiamate dal cardinale Arinze non vengono recepite dallo Statuto, che in nota si limita a farne cenno, senza dichiarare espressamente che dette norme diventano parti integranti dello Statuto stesso. Sono dunque ampiamente " superate" mi pare.

mic ha detto...

Sono dunque ampiamente " superate" mi pare.

non ne sarei così certa. Ti sei letto il documento, che riporta anche il testo della lettera con tutti i vari punti (che non mi sembrano tocati dallo statuto (tranne quello della comuinione e della messa parrocchiale, che hanno aggirato coll'affermare che la loro messa è aperta a tutti; cosa che nella realtà effettiva diventa vera solo se entri nel cammino)

E' una questione controversa e direi anche scandalosa, per quello che permette e per quello che non regola esplicitamente e che comunque sappiamo che -come affernmato apoditticamnte- "non possiamo, non dobbiamo non vogliamo" cambiare...

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

E' una questione controversa

Per questo c'è urgenza di portarla alla luce in modo corretto. Mostrando gli Statuti nella loro verità, visto che sono lo strumento che viene "brandito" per tacitare le critiche..e per l' "espansione"...

L'importanza e l'urgenza di fondarsi, anche noi, sugli statuti del CnC e sulle Norme chelo dovrebbero regolare, è data proprio da come vengono usate quelle norme...
Ecco perchè ho battuto e batto molto sul cambiamento di cui già vi ho parlato...

jonathan ha detto...

In dieci anni di cammino, nonostante tutta l’enfasi sulla celebrazione dell’Eucarestia, non ho mai, mai, sentito una catechesi sul senso, sull’abisso di mistero e di meraviglia che è l'Eucarestia, a cui siamo chiamati a prender parte. So tutto sulla pasqua ebraica, sui faraoni e egitti vari, ma devo adesso arrampicarmi sulle parole e sulla santità di altri per poter ricostruire e ritrovare la coscienza di quel che sono, o posso diventare in Cristo, per Cristo, con Cristo, nel suo Sacrificio. Questo è lo scandalo insopportabile e imperdonabile che viene concesso con quel miserabile strumento dello statuto che copre invece che mettere in chiaro. Se anche ci riuscissero a rispettarlo lo statuto, cosa molto improbabile, comunque lo scandalo dello snaturamento sacrilego dell’Eucarestia resterebbe.Con tutto quel che ne consegue.

Emma ha detto...

Mi duole dirlo, ma per me è la consegna stessa di uno statuto che ufficializza un rituale sincretista, creato da un laico, che rappresenta uno scandalo.
Quale altra associazione di laici, movimento, gruppo ha uno statuto in cui figura un rituale, una "liturgia" diversa da quella cattolica?
È o non è il PCL che ha consegnato lo statuto? L`"L" di PCL non sta forse per "LAICI"?
Da quando in qua un gruppo di laici ha un rituale particolare e iscritto in uno statuto?
Quale altro gruppo si è inventato un nuovo "catechismo" e una nuova "liturgia" e un`altra struttura con i suoi ritmi e organizzazione diversi e a lato della parrocchia?
È normale che queste anomalie siano finite in uno statuto approvato dal PCL?

Francesco ha detto...

Questo è lo scandalo insopportabile e imperdonabile che viene concesso con quel miserabile strumento dello statuto che copre invece che mettere in chiaro. Se anche ci riuscissero a rispettarlo lo statuto, cosa molto improbabile, comunque lo scandalo dello snaturamento sacrilego dell’Eucarestia resterebbe.Con tutto quel che ne consegue.

Ottima sintesi della situazione.
Le disposizioni del Papa tramite il cardinale Ariunze del dicembre 2005, sono state prima ignorate, poi annacquate e diluite, infinew annegate nelle pieghe più ambigue dello statuto neocatecumenale, tanto da potere oggi essere completamente e impunemente disattese.
Valga un punto per tutti: la lettera Arinze prevedeva la celebrazione del sabato sera svolta in chiesa e non in una sala parrocchiale.
A parte i neocatecumenali di Taranto e diocesi, nmessi in riga da Mons. Benigno Papa, quali altri hanno lasciato la " sala" per la Chiesa?
Per il resto...continuo ad associarni a Emma, gli sgrammaticati e deliranti interventi di LVVFL non devono più passare qui, neanche uno per favore: hanno odore di zolfo e basta!

Freedom ha detto...
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perlagloriadimaria ha detto...

Salve, la liturgia Eucaristica dev'essere accompagnata da canti appropriati, sia per la melodia e sia per i testi. Sui testi dei canti neocatecumenali non c'è da dir nulla. Riguardo invece alle melodie, c'è il rischio che possono fin troppo accentuare l'aspetto emozionale rispetto al contenuto. In altre parole, a volte, alcuni cantori sembrano che vadano a fare dei concerti, a cantare canzoni piuttosto che a pregare. La Messa non deve mai trasformarsi in show. Diceva San Antonio Maria Zaccaria ed anche il beato Charles De Faucould, che i canti devono risaltare il contenuto, perciò meglio se cantati con note non tanto melodiche e a cappella o con l'organo.
Alcuni secoli fa, c'era un papa che criticava i canti eccessivamente melodici (si trattava di una sorta di canto gregoriano fatto però in modo più melodico) che cominciavano a diffondersi e li fece abolire dicendo che servivano solo a dar gusto all'orecchio e c'erano persone che si ostinavano come "effemminati" a badare solo alle melodie eccessive.

Gesù realmente è presente nell'Ostia e si sacrifica per noi. Ho sentito un francescano dell'Immacolata che diceva per radiobuonconsiglio, che una volta il sacerdote, durante la Messa, dava le spalle alle persone ed era rivolto verso l'Altare. Questo non per mancanza di rispetto verso la gente, ma perchè il centro della Liturgia è Gesù Eucarestia. Quindi, il sacerdote, assieme a tutto il popolo, si volgeva verso l'Eucarestia. Non si è perso qualcosa, venendo a mancare questo tipo di liturgia?


Infine, rivolgo una domanda a voi: dite che il cammino ha rovinato non poche famiglie e non poche persone a livello psicologico. Non lo metto in dubbio. Ci sono state però anche famiglie che hanno trovato unità e persone equilibrate nel cammino. Come mai il cammino fa male ad alcuni e fa bene ad altri?
E' forse colpa delle comunità: alcune funzionano e altre no?
Non nego il fatto che il cammino è impegnativo, specie per chi deve preparare: per esempio, il pane azzimo o studiare i canti. Una persona che lavora duramente e poi deve aiutare la famiglia si trova a dove spendere altro tempo per cose di poco conto perchè sarebbe meglio usare il tempo rimanente per pregare e meditare e attingere così forza spirituale, anzichè preparare il pane azzimo quando già ci sono le ostie o imparare canti nuovi quando già ce ne sono di molti più appropriati per la liturgia, non necessariamente neocatecumenali.
In questo dovrebbe esserci l'aiuto fraterno della comunità, ma c'è sempre?

Freedom ha detto...

Caro "perlagloria..." , io sono un ex cantore del cammino neocatecumenale. Sebbene alcune canzoni di Kiko siano belle e suggestive resta il fatto che sono e restano delle canzonette che nulla hanno a che fare con la tradizione cattolica e scimmiottano i "cantori ebraici" i "baal tefillah" o maestri di preghiera, che cantavano nelle sinagoghe. Il cammino, caro"perla" è una trappola , è fatto a tappe , vige la disciplina del segreto. Vi sono pratiche come quella di scrivere il proprio nome sulla bibbia della comunita'o libro della vita che sembrano prese pari pari da un rituale massonico con tanto di eorcismi, scongiuri che hanno quelli sì, tanto di "religione naturale" o di congrega stregonica, con tanto di maledizioni , per chi abbandona.Inoltre non so perchè vieni a deliziarci con le tue mormorate ,quanto "estemporanee" chiacchierate che sono completamente O.T. rispetto al titolo del thread. In realta', credo che tu voglia far passare certe "realta'" del cammino neocat, facendo finta di riconoscere qualche piccola mancanza. Vedi caro "perla" il cammino non e' faticoso, descriverlo così e' fuorviante. Il cammino neocatecumenale è un'associazione che plagia i suoi adepti ed è non "faticoso per alcuni" ma TOTALIZZANTE, alcune persone, in alcuni periodi della loro vita , sono deboli psicologicamente... ecco che il CN li adesca, li irratisce , peggio dei testimoni di Geova e li immette in un meccanismo in cui leloro identita' saranno "tritate".
Il canto spirituale , che p veramente una forma di preghiera e ci porta vicini a Dio, alla Madonna, ai Santi e agli Angeli, è il Canto Gregoriano. Bisogna ringraziare la scuola di canto gregoriano di Milano che ha tenuto in vita questo gioiello della nostra tradizione. Se si voglono provare emozioni al di fuori della sfera del sacro c'è una lunga schiera di cantanti,stelle del Rock, cantautori e quant'altro e, per piacere non andiamo a scomodare jsahua Hscehl e la sua musica sinagogale , che per sua stessa ammissione mal si addice ad una messa cattolica. La prossima volta non andare fuori tema e non cercare di propagandare con "ingenuo candore" relata' del cammino che quì conosciamo benissimo, lo sai perche'? Perchè le abbiamo vissute .La pace "perla.."

Freedom ha detto...

Ribadisco il concetto e puntualizzo.
"Per la gloria..." ha detto:

"Infine, rivolgo una domanda a voi: dite che il cammino ha rovinato non poche famiglie e non poche persone a livello psicologico. Non lo metto in dubbio. Ci sono state però anche famiglie che hanno trovato unità e persone equilibrate nel cammino. Come mai il cammino fa male ad alcuni e fa bene ad altri?
E' forse colpa delle comunità: alcune funzionano e altre no?
Non nego il fatto che il cammino è impegnativo..."

Caro "Per la.." non è cge le canzonette di kiko abbiano testi "giusti" perchè ripresi dalla bibbia" e la melodie meno , NON E' che alcune comunita' funzionano meglio di altree. Tutte le comunita' funzionano militarescamente allo stesso identico modo, la verita' e' che il numero delle persone che sono effettivamente uscite dal cammino sono un numero esorbitante e la maggiorparte di loro hanno perso la fede. I canti del cammino "non vanno bene perchè SONO DEL CAMMINO" servono a creare quell'atmosfrea di esaltazione che c'è nelle celebrazioni eretiche del cammino che hanno perso il senso del sacro, cioè il senso di Dio. Le canzoni del cammino sono autoreferenziali e riportano circolarmente alla comunita' in festa che autocelebra solo sè stessa e il suo fondatore con false scimmiottature ebraiche , irrise deagli stessi ebrei.
Spero di essere stato più chiaro .

Buona giornata

gianluca cruccas ha detto...

L'importanza e l'urgenza di fondarsi, anche noi, sugli statuti del CnC e sulle Norme chelo dovrebbero regolare, è data proprio da come vengono usate quelle norme...
Ecco perchè ho battuto e batto molto sul cambiamento di cui già vi ho parlato...

IN NOME DI GESU' CRISTO "NON POSSUMUS"...perche' lo statuto è fondato sulla menzogna e il compromesso

Freedom ha detto...

E' indubbio che lo statuto essendo monco delle catechesi o "orientamenri" non è altro che un artifizio messo in atto dalla gerarchia ecclesiastica per dare credibilita' al cammino neocatecumenale , pur sapendo tutti i guasti che ha fatto e continua a fare.

perlagloriadimaria ha detto...

Stando a tutto ciò che avete scritto, come mai il Papa ha approvato il Cammino e gli Statuti e, se non erro, quand'era cardinale si è impegnato per fare entrare il Cammino in Germania?
Non è che difendo il CN, ma volevo solo dei chiarimenti.
Perchè la Chiesa, intendo il Papa in particolare, permette il CN se è vero tutto quello che scrivete voi?

mic ha detto...

Noto che, dal vero Protagonista: il Signore Gesù, che in questa pagina ci ha visti commuoverci ed edificarci alla sua Azione di Vittima, "per la gloria..." è ora scopertamente passato, ai 'protagonisti' (Kiko e i suoi seguaci) con la massima noncuranza e indifferenza alla Persona del Signore ed alle nostre cattoliche parole contemplanti.

Alla sua domanda, che da anni è anche la nostra, ci sono due risposte.

1. il Papa (a maggior raggione quando era cardinale) non è infallibile se non quando parla ex cathedra; né è onniscente e per questo è tributario delle informazioni che gli danno. Ergo, conoscendo la pubblicità ingannevole del cammino, molto basata sui "numeri", sullo zelo entusiasta (ma anche su molto 'segreto'), è comprensibile l'accaduto

2. la sua formazione lo orienta ad una sorta di 'inclusività', che tende ad accogliere anche se c'è da 'purificare', piuttosto che esplicitare l'errore per eliminarlo...

Noi stiamo smascherando, dimostrando e sviscerando, ogni aspetto, spesso recondito e soprattutto 'segreto' ai più, di quell'errore