giovedì 19 agosto 2010

In una situazione normale non spetterebbe a noi sindacare l'operato del Papa. Ma siamo in una situazione normale?


Così ci dice Jonathan, in risposta alla domanda inserita come titolo ed io condivido toto corde

Certo. Però, non spetta a noi neppure giustificarlo, anche contro l’evidenza, arrampicandoci sulle virgole delle sue parole, o con supposizioni alla Dan Brown. Stiamo in mezzo a una tempesta inaudita e la zatterina di belle parole non basta più, proprio non basta più. Sto leggendo, tra l’altro, il libro di Colafemmina "Il mistero della Chiesa di San Pio", che è a dir poco sconcertante: altro che fumo di Satana, c’è anche l’arrosto. E se il Papa benedice, devo pensare che approva. Come approva tutto il resto che va e procede con e senza di lui. Mi spiace, perché amo questo Papa e amo la Chiesa che a lui è affidata. Ma mi sono arresa e forse anche lui.

Oramai, temo, per salvare e custodire la nostra fede, non abbiamo che da adottare i santi come pastori e guide. Per salvare la mia certezza di Lui, non ho che chiedere aiuto a chi quella stessa certezza l’ha vissuta. Magari in un tempo in cui la Chiesa era ancora Una.

Tuttavia la diaspora è di fatto inevitabile, direi legittimata e autorizzata in questa realtà fatta di anarchia e anomia. Intendo diaspora non solo di parole, ma anche di atteggiamenti, di modi di porsi e di far fronte all’emergenza spirituale che tutti ci interpella. Ciascuno è non solo autorizzato, ma direi costretto a cercarsi non dico un timoniere, ma per lo meno un interprete che non gli faccia perdere di vista la rotta, cioè la verità custodita nella Tradizione della Chiesa. In questo senso ho molto apprezzato l’abitudine, immagino non casuale, di inserire qui quelle splendide catechesi sui cardini essenziali della nostra fede.

Perché il Magistero petrino, ricco e sapientissimo, raggiunge il suo scopo, la ragione del suo esserci, nella misura in cui è messo in atto, reso visibile, operativo nell’assemblea dei fedeli. Il Vangelo non mi chiede di passare il mio tempo libero a studiare le encicliche, o a ripassare la consecutio temporum. Mi chiede di fare la Sua volontà, di lasciare che si compia in me la Sua Parola, e che quel che è Suo diventi anche mio. A quella Volontà deve guidarmi il magistero petrino, attraverso e dentro la Chiesa, altrimenti… a che mi serve?

Ma mi guardo intorno e che vedo? Vedo che ognuno fa quel che gli pare, e resta dove sta. Il cammino prolifera nonostante il magistero petrino, detto … papale papale,come, guarda caso, suol dirsi! Quante meraviglie sulla liturgia, per esempio, ha detto Papa Benedetto. Ma di fatto, nel cn e non solo, tutto il contrario e nessuno li ferma, nessuno li richiama concretamente. Di fatto, li approvano. Di fatto non siamo affatto Uno come dovremmo, ma tanti e diversi anche. Di fatto, colloqui interminabili con la FSSPX e con Kiko solo frettolosi sotterfugi per un via libera che li mette al riparo da tutto. Non voglio neppure sapere perché, solo prendo atto ed è la sola cosa che posso fare.

E allora. Perseverare, ciascuno come può, senza farsi troppe illusioni. Mi spiace, ma non vedo altro.

Riprende Francesco. Anche con lui concordo pienamente:

Nell'accreditamento che la Chiesa dà dei movimenti e delle nuove comunità, queste ultime sono ritenute frutto della Nuova Pentecoste, dono dello Spirito Santo alla Chiesa. C'è infatti un'implicita linea di demarcazione tra i movimenti nati ante concilio (Focolari, Legionari di Cristo) e quelli, certamente più numerosi e variegati, nati dopo o " in conseguenza" del Concilio, quasi che di per sé l'assise conciliare sia stata il volano privilegiato per una nuova effusione di Spirito Santo attraverso i movimenti.

Sono, queste, premesse indispensabili per comprendere che questa linea di demarcazione è intanto arbitraria: la Chiesa, la S. Trinità dagli albori del Cristianesimo ad oggi non muta DNA e nemmeno è schiava di metodologie: la Grazia si effonde oggi, come si effondeva quasi duemila anni fa non per merito di singole persone o assemblee conciliaristiche, ma, appunto, per imperscrutabile dono di Dio e, soprattutto per gli effetti dell'Opera Redentrice di Cristo Signore.
Su queste basi sbagliano quei movimenti che, intanto, fondano tutta la loro ragion d'essere sull'effusione dello Spirito Santo, abbandonando una visione, accompagnata da un'azione cristocentrica, sempre più indispensabile per evitare voli pindarici, esaltazioni collettive, forme di deresponsabilizzazione nella predicazione, alienazione della Ragione da non disattivare mai perché indispensabile per assimilare elaborare e testimoniare le ragioni della propria Fede attinte alle Sorgenti perenni della Scrittura e della Tradizione.

Lo Spirito Santo non è responsabile certo delle predicazioni e delle azioni che violentano le coscienze durante gli scrutini neocatecumenali, mai e poi mai si sognerebbe di decorticare le coscienze degli " scrutinati". Lo Spirito Santo non è responsabile di adunate oceaniche realizzate "a pagamento", spillando tikets esosi in denaro ai partecipanti: non saprebbe cosa farsene del denaro.

Lo Spirito Santo volerebbe infine altissimo e lontano da chi pensa, come certe nostre conoscenze, che il peccato è ineluttabile e che la salvezza, indipendentemente dall'agire personale, giunga come per incanto solo se si aderisce acriticamente ad un Cammino.

Voi che ne pensate?

Ed oggi Stefano, che ci aiuta a fare chiarezza:

"per questo, fratelli, ho ribattutto continuamente su questo "cambiamento di metodo", sul cambiamento del Blog e del modo di informare. Perchè ne gioverebbe la nostra anima! Se siamo, come siamo, persone con cognizione di causa, non possiamo e non dobbiamo lasciarci prendere dalla sfiducia! Soprattuto dalla sfiducia nel Papa! "

Ringrazio Stefano per la sua vibrante testimonianza. Quanto a questo cambiamento di metodo al quale spesso ci richiama, faccio alcune osservazioni.
  1. se si riferisce all'esposizione di argomenti in un Forum, che anche a suo tempo mi aveva visto orientata favorevolmente, resta tuttora invariata in base ai conti che devo fare con la mia realtà, la mia indisponibilità all'indispensabile lavoro preliminare di organizzare e sistematizzare i documenti: è molto impegnativo e va organizzato, predisposto e poi attuato bene fin dall'inizio, pena il fallimento dell'iniziativa... e questo tempo non riesco a darmelo.
  2. resta tuttora valida anche la considerazione che di Forum cattolici ce ne sono tanti; ma in genere tendono a non alimentare riflessioni sul cammino NC e noi, non per fissazione, ma per 'mission' fin dall'inizio, ci siamo dati l'impegno di focalizzare l'attenzione sull'innegabile problema che esso rappresenta, pur se lo abbiamo sempre non assolutizzato, ma visto in relazione con l'intera situazione della Chiesa e la seria crisi che sta attraversando anche per altre cause concomitanti al Cammino; ma delle quali esso rappresenta -l'ho detto più volte e lo ripeto- un unicum per l'aggressività, capacità di pernetrazione e pretesa di sostituirsi alla Chiesa, il che non mi sembra poco...
  3. lo sdegno cui si accenna non è il filo conduttore del nostro blog e, se affiora in alcuni momenti proprio perché siamo umani e le motivazioni non mancano, poi mi pare che siamo tutti abbastanza equilibrati e anche sereni nelle nostre riflessioni, confronto e conclusioni
  4. non è di secondaria importanza lasciare lo spazio alle testimonianze, che ci danno il polso della situazione e la conferma dell'immutata e immutabile realtà del cammino, mentre danno voce a chi voce -e anche conforto e sostegno e verifica e confronto seri- diversamente non l'avrebbe in alcun luogo... e anche questo non mi sembra poco
  5. Quanto al soffermarci sugli statuti, a parte che lo abbiamo fatto, sviscerandone sia le anomalie che la non applicazione in diverse ripetute occasioni, sappiamo che essi rappresentano soltanto una legittimazione formale che sarà sempre e comunque fatta valere sia dai neocat che dai pastori compiacenti, qualunque sia ogni pretesa di fedeli o dimostrazione da parte nostra. Purtroppo parlo per esperienza, anche se non escludo che ognuno, in condizioni di opporsi in parrocchia o nelle diocesi dovrebbe quanto meno tentare anche se i risultati sembrano scontati... da certi vescovi non vengono ascoltati i parroci, figuriamoci i semplici fedeli... ma almeno si potrebbe dire di aver fatto il proprio dovere
  6. il blog è sempre uno strumento snello, vivo e, insieme alla possibilità di mettere a disposizione contenuti informativi e di raffronto, rende possibili contatti più ravvicinati e fluidi e quindi efficaci per esprimersi, far passare un messaggio o sviluppare una corrente di pensiero
  7. che dire ancora? Se di questo cambiamento di metodo che spesso tira fuori, Stefano volesse dirci qualcosa di più per farci capire in cosa consista esattamente... a meno che io non sia tarda di comprendonio, mi sembra che fa come il Papa: proclama la 'continuità', ma poi non ce ne dà alcuna dimostrazione o magari lo fa nelle parole ma non nei fatti ;)
  8. infine, non mi sentirei di 'marchiare' col termine "sfiducia" nei confronti del Papa il lasciarsi andare a critiche che diventanbo ogni giorno più consapevoli riguardo alla situazione di degrado e di sfascio che appare accelerare piuttosto che regredire... che lui sia in qualche modo 'incastrato' e che la situazione sia davvero seriamente compromessa, non rende meno necessario informare, con equilibrio (sempre) e senza scandalizzare, per quanto sia ancora possibile, perché per non scandalizzare nessuno dovremmo tapparci la bocca e disattivare cuore e ragione e non credo sia quello che ci viene richiesto...
  9. Il successivo richiamo al fatto che "L’opposizione al Magistero petrino impedisce l’unità dei cristiani" francamente mi indigna perché proprio non ci riguarda e prende in considerazione il paradosso di mettere noi nelle veste degli OPPOSITORI, quando -e l'ho appena sostenuto sopra- una critica equilibrata, ma soprattutto non basata su opinioni personali e fondata sul magistero di sempre, non è certo "opposizione al Magistero petrino". Anche perché:
  1. il Papa non è onniscente ed è perciò tributario delle informazioni che gli danno, mentre sappiamo di che panni si veste la Curia
  2. inoltre non si può star sempre a ricordare che egli è infallibile solo quando parla ex cathedra.
  3. non esiste Carità senza Verità, che in questo nostro tempo frammentato e difficile è molto oscurata e soprattutto non custodita proprio da chi maggiormente lo dovrebbe. Non intendo certo il Papa, ma la maggior parte dei vescovi; lo affermo perché ormai è sotto gli occhi di tutti
Anzi, nella situazione in cui siamo forse la critica -sempre rispettosa e mai in contrapposizione- è un richiamo ad esercitarlo, il primato petrino, mentre di fatto dopo il concilio esso non viene più esercitato nella sua pienezza come attività di governo.

E noi dobbiamo obbedienza a PIETRO e non a SIMONE. Spero sia chiaro cosa intendo dire

50 commenti:

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

che dirti ancora? Se di questo cambiamento di metodo che spesso tiri fuori, volessi dirci qualcosa di più per farci capire in cosa consista esattamente... a meno che io non sia tarda di comprendonio, mi sembra che fai come il Papa: proclama la 'continuità', ma poi non ce ne dà alcuna dimostrazione o magari lo fa nelle parole ma non nei fatti ;)

Non sei dura di comrendonio. Solo riteini giusto e calzante solo questo metodo attuale. Per cui sei "impermeabile" ad altri metodi che reputi inutili o per lo meno futili ai fini del problema.

Sai benissimo che non sono rimasto affatto vago, ma ho concretizzato più e più volte cosa intendo per "modifica di metodo".

Lo ripeto, ma se ciò è considerato inadatto, nella migliore delle ipotesi, come spesso mi avete detto, il mio è puro esercizio di dattolografia :)

1. Modificare il Blog nel titolo: "Osservatorio sul CnC secondo la Verità degli Statuti"

2. Basare il Blog (link ai documenti posti lateralmente) sulle norme emesse per il CnC nei suoi 40 anni di storia, allargando anche alle Istruzioni e al Magistero citato in queste norme

3. Raffrontare continuamente queste Norme, con la realtà di fatto ODIERNA, raccogliendo testimonianze VISIVE di questa realtà (fotografie, documenti, riferiimenti).

4. Costruire una pagina "Testimonianze" dove non vi sia la possibilità di replica. Le testimonianze, oggi, risultano davvero un possibile stillicidio, una altalena in cui ad una testimonianza critica, si fa da contraltare con una "non critica" o esaltante. Può essere benefico tutto questo? Invece occorrerebbe corroborare le Testimonianze con concontinui riferimenti alla realtà e alle norme disattese. Ma senza concedere l'altalena! Questo on significa affatto non considerare importanti le testimonianze ma VALORIZZARLE.

5. Abbandonare, almeno finchè non ci saranno riscontri pubblici definitivi, la critica sui testi segreti del Cammino in modo "diretto", e usare la critica "Indiretta". Ovvero risalire dalla realtà, dai dati visivi, a ciò che di difforme isegna il CnC. Basarsi sulle "poche" affermazioni pubbliche di Kiko per raffrontarle continuamente con la realtà del CnC e con la realtà della Chiesa. Criticare i testi segrti del CnC, non solo per il loro contenuti, ma per il fatto stesso che sono segreti e che non sono ancora approvati! Il che è assurdo!

Stefano78 ha detto...

Dice Mic
Il successivo richiamo al fatto che "L’opposizione al Magistero petrino impedisce l’unità dei cristiani"francamente mi indigna e sai perché?

Forse perchè sei guidata da un preconcetto.

Sai Perchè?

Hai letto il neretto del mio messaggio? A chi mi riferivo? A Voi? Ho inserito l'articolo di Don Bux, che porta in evidenza la ribellione all'Autorità Pontificia e agli ordini del Papa, come sostegno al fatto che il Papa non è ascoltato da nessuno, e che il "bastone", ora, lo agiterebbe al vento.

Perchè sei stata prevenuta? Perchè pensare subito che io abbia qualcosa da rimproverarti/vi e non piuttosto che io voglia esservi/ti utile in qualche modo, per alleviare le nostre sofferenze?

Questo mi scoraggia profondamente.

Non indignarti! Lo ripeto! L'indignazione, ci fa perdere di vista molto di quello che vorremmo comuincare.

Stefano78 ha detto...

Nel mio precedente messaggio dicevo:

Le analisi che sono state condotte anche da queste pagine (vedi vicenda del Seminario RM del Giappone) mostrano tutto fuorchè un Papa "che approva incondizionatamente". Si sono sviluppati fatti assolutamente unici. E non è per nulla fuori strada chi pensa all'allineamento di "fatti compiuti" sotto il naso del Papa! Non è una "teoria del COmplotto", se anche il portale di Propaganda Fide, per mano del Mons. Bux, ammette chiaramente che esiste una fronda potente anti-papale, facendone alcuni esempi, che rema apertamente contro le sue disposizioni!


Alla fine del mio messaggio ho postato l'articolo di Propaganda Fide, a firma di Don Bux, a cui mi riferivo.

In questo articolo, per chi lo legge, tra le altre cose si dice:

Giova sempre ricordare che il magistero del Vescovo è autentico solo se è in comunione effettiva (ed affettiva) con quello del Papa. A cinque anni dal Concilio, l’8 dicembre 1970, Paolo VI mise in guardia da “una tendenza a ricostruire, partendo dai dati psicologici e sociologici, un Cristianesimo avulso dalla tradizione ininterrotta che lo ricollega alla fede degli Apostoli, e ad esaltare una vita cristiana priva di elementi religiosi”.
Un tale fenomeno produce divisioni e contrapposizioni nella Chiesa



Secondo voi mi stavo riferendo al Blog? O magari è giunto il momento di indignarsi di meno?

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano78 ha detto...

Condivido il tuo appello Freedom

Stefano78 ha detto...

Dice Mic nell'altro articolo:

si ho visto. Ma non riesco a vedere la logica del vincastro che precede il bastone e non viceversa o in concomitanza. Sembra che quella che è in crisi oggi è proprio l'Autorità. Anche i genitori a volte hanno quasi timore ad esercitarla.
Bisogna ricominciare a chiamare le cose col loro nome e avere il coraggio di andare contro corrente.
Il Papa lo dice tante volte, poi non lo fa o non riesce a farlo. chissà?


Certo. Esatto. E' in crisi l'autorità! E questa crisi è terribile, in quanto l'Autorità Suprema, dalla quale dipendono Sacramentalmente le Altre, subordinate, non viene più ritenuta tale! Ovvero: il Papa non è più conderato Papa! Questo è dimostrato dai fatti! Ti pare poco? A me no!

Il discorso del Vincastro, prima del Bastone, lo riprende anche Don Bux in un altro articolo apparso su Propaganda Fide. Te lo linko, citando la parte che rigaurda ciò che ho appena detto:
La necessaria opera di Pietro

"C’è il tentativo di ridurre la Chiesa ad una agenzia mondiale umanitaria e l’utopia che l’unità delle nazioni possa essere realizzata dagli organismi internazionali e non da Cristo. Ma il Signore, anche se dorme sulla barca in tempesta, nel momento finale si risveglierà e placherà i flutti. Poi tornerà da noi e ci chiederà perché abbiamo avuto così poca fede. Nel frattempo portiamo la croce. Osserviamo il tradimento. Soffriamo.
Scrive ancora Newman: “Lo scopo del diavolo, quando semina la rivoluzione nella Chiesa è gettarla in confusione, perché la sua attenzione sia distratta e le sue energie disperse. In questo modo veniamo indeboliti proprio nel momento della storia in cui avremmo bisogno di essere più forti” . “Perché il Santo Padre non agisce? Non può imporre a questi prelati l’obbedienza?”. “Lo ha fatto ripetutamente e nel modo più cristiano. Ma non comanda una polizia, o un esercito. Di recente è stato più fermo con i dissidenti […] La soluzione però non è l’autoritarismo, perché quello getterebbe solo benzina sul fuoco della rivolta. Il Santo Padre opera finché c’è luce. Richiama noi tutti a Colui che ha portato la croce e che è morto su di essa. Nelle sue mani porta solo questo, una croce; parla sempre del trionfo della Croce. Quelli che non vogliono ascoltare ne risponderanno a Dio” (Ivi,p 402-403). (Agenzia Fides 2/7/2009; righe 41, parole 599)"

Stefano78 ha detto...

Nell'ambito specifico della Chiesa, si rende necesario dover prima usare il Vincastro per ri-radunare le Pecore intorno al Pastore, poichè i Servi del Pastore le hanno disperse!

Le Pecore devono avere davanti la Verità del Vero Pastore, per essere messe in condizioni di scegliere ciò che prima non hanno pututo scegliere! POichè messe davanti a un numero infinito di prepotenze e fatti compiuti!

C'è bisogno, prima di esercitare l'autorità, che l' "Oggetto" di questa Autorità riemerga! Altrimenti si rischia l'autoritarismo! Per questo Bastone e Vincastro si equivalgono e si presuppongono a vicenda! Perchè esiste equilibrio tra loro! Quando l'equilibrio è perso, a causa di un problema "esterno", uno o l'altro deve riportarlo all'origine.

gianluca cruccas ha detto...

5. Abbandonare, almeno finchè non ci saranno riscontri pubblici definitivi, la critica sui testi segreti del Cammino in modo "diretto", e usare la critica "Indiretta". Ovvero risalire dalla realtà, dai dati visivi, a ciò che di difforme isegna il CnC. Basarsi sulle "poche" affermazioni pubbliche di Kiko per raffrontarle continuamente con la realtà del CnC e con la realtà della Chiesa. Criticare i testi segrti del CnC, non solo per il loro contenuti, ma per il fatto stesso che sono segreti e che non sono ancora approvati! Il che è assurdo!

Se stai ancora ad aspettare dei riscontri pubblici secondo verita', da parte della gerarchia che li ha sempre protetti, stai aspettando invano, a codesta setta eretica, perchè questo sono, dopo lo scandaloso statuto sicuramente gli daranno anche l'approvazione delle catechesi abberranti che hanno, quindi lo scandaloso sarebbe tacere queste gravi anomalie che anche dei bambini vedrebbero, secondo se si vuole salvare qualche anima da cadere nelle grinfie della setta CN e dei falsi pastori che li appoggiano non bisogna tacere anzi se possibile farsi sentire sopra i tetti, ti ricordo lo scandalo della pedofilia e dell'omosessualita' nel clero e venuta fuori dalle denunce dei piccoli laici perche' se si stava ad aspettare questa gerarchia evidentemente modernista niente si sarebbe fatto, e se non si ha questo coraggio forse, per chi non l'ha, e meglio che taccia.

Non so' se sei andato a Messa ieri ma nella prima lettura Dio ha parlato molto chiaro riguardo ai Pastori che divorano le pecore, comunque la ricordo a te e anche a me stesso:

Prima Lettura Ez 34, 1-11
Strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto.

Dal libro del profeta Ezechièle
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Figlio dell’uomo, profetizza contro i pastori d’Israele, profetizza e riferisci ai pastori: Così dice il Signore Dio: Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. Non avete reso forti le pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza. Per colpa del pastore si sono disperse e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie pecore su tutti i monti e su ogni colle elevato, le mie pecore si disperdono su tutto il territorio del paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.
Perciò, pastori, ascoltate la parola del Signore: Com’è vero che io vivo – oracolo del Signore Dio –, poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d’ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge –, udite quindi, pastori, la parola del Signore: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: a loro chiederò conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto. Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna».
mi scuso se ho citato la parola me era dovereoso, dato che il mio pensare parte prima dalla Parola di Dio, a me la diplomazia scandalosa usata dalla Chiesa negli ultimi 40 anni non mi interessa anzi la rigetto completamente.

gianluca cruccas ha detto...

E noi dobbiamo obbedienza a PIETRO e non a SIMONE. Spero sia chiaro cosa intendo dire.

Per quanto mi riguarda sei chiarissima e sono totalmente daccordo con te... il Primato è Pietrino non di Simone...

gianluca cruccas ha detto...

1. Modificare il Blog nel titolo: "Osservatorio sul CnC secondo la Verità degli Statuti"

Preferisco, per quanto mi riguarda, non commentare, rischierei di perdere completamente la calma in questo tempo di marasma cristiano, e a guardare queste proposte, questo marasma e' evidentissimo...

gianluca cruccas ha detto...

Per quanto riguarda il concetto di obbedienza cosi' mi esprimo perche' e' il mio pensiero...

Siamo Cattolici, Apostolici, Romani integrali

‎“Nessuna autorità, neppure la più alta nella gerarchia, può costringerci ad abbandonare o a diminuire la nostra fede cattolica chiaramente espressa e professata dal Magistero della Chiesa da diciannove secoli. (Se avvenisse – dice San Paolo – che noi stessi o un Angelo venuto dal cielo vi insegnasse altra cosa da quanto io vi ho insegnato, che sia anatema (Gal. 1,8))”. Mons. Marcel Lefebvre – 21 novembre 1974

Parole sante dette da un grande Figlio della CHiesa di Sempre, non quella modernista che è fuori della verita'...

mic ha detto...

1. Modificare il Blog nel titolo: "Osservatorio sul CnC secondo la Verità degli Statuti"

NON sarebbe un titolo esatto: il nostro richiamo è alla Verità, cioè il Signore che ci si rivela nella vita Sacramentale e nel Magistero della Sua Chiesa, cui sono ispirate tutte le nostre analisi e confronti.

La pseudo-verità degli statuti, invece, purtroppo sappiamo qual è!

Ovviamente è su di essi ci si basa nelle analisi e nelle verifiche, perché hanno valenza giuridica, che purtroppo abbiamo reiteratamente verificato non corrisponde alla realtà dei fatti.

Che senso avrebbe questo cambiamento che, a mio parere, non cmabierebbe nulla nella sostanza e imbastardirebbe solo il nostro impegno, rendendolo più annacquato e diluito (almeno nel suo biglietto da visita che è il titolo) e, quindi, meno efficace?

2. Basare il Blog (link ai documenti posti lateralmente) sulle norme emesse per il CnC nei suoi 40 anni di storia, allargando anche alle Istruzioni e al Magistero citato in queste norme

i frutti di questa attività sono già ampiamente presenti sia nel blog che nel sito

3. Raffrontare continuamente queste Norme, con la realtà di fatto ODIERNA, raccogliendo testimonianze VISIVE di questa realtà (fotografie, documenti, riferiimenti).

idem. Non è ciò che facciamo in continuazione?

4. Costruire una pagina "Testimonianze" dove non vi sia la possibilità di replica. Le testimonianze, oggi, risultano davvero un possibile stillicidio, una altalena in cui ad una testimonianza critica, si fa da contraltare con una "non critica" o esaltante. Può essere benefico tutto questo? Invece occorrerebbe corroborare le Testimonianze con concontinui riferimenti alla realtà e alle norme disattese. Ma senza concedere l'altalena! Questo on significa affatto non considerare importanti le testimonianze ma VALORIZZARLE.

sul sito c'è già la Sezione "Testimonianze". (vedi il link in alto a sinistra)
Non sono d'accordo sull'espellerle dal blog solo per evitare altalene, confronto con gli interlocutori neocat. Se c'è scontro ben venga. A volte è necessario guardare la verità in fccia e non nascondere la polvere sotto il tappeto.

Mi meraviglia che usi il termine "stillicidio" coniato dai nostri interlocutori! Stillicidio per chi e per che cosa?
Se diventano uno stillicidio che incava la pietra della coriacea intransigenza del cammino con 'fatti' tanto più scomodi per loro quanto più confermano le nostre denuncie, proprio per questo diventano efficaci, ma anche e soprattutto perché danno a chi legge la percezione di come e perché il suo disagio esiste e che implicazioni comporta. Ti pare poco?
Come mai tutti questi scrupoli?
Tutti quelli che avevo un tempo, io li ho ampiamente superati per effetto di una maggiore consapevolezza raggiunta anche per un sempre ulteriore approfondimento di Fede

mic ha detto...

... segue

5. Abbandonare, almeno finchè non ci saranno riscontri pubblici definitivi, la critica sui testi segreti del Cammino in modo "diretto", e usare la critica "Indiretta". Ovvero risalire dalla realtà, dai dati visivi, a ciò che di difforme isegna il CnC. Basarsi sulle "poche" affermazioni pubbliche di Kiko per raffrontarle continuamente con la realtà del CnC e con la realtà della Chiesa. Criticare i testi segrti del CnC, non solo per il loro contenuti, ma per il fatto stesso che sono segreti e che non sono ancora approvati! Il che è assurdo!

non trovo il senso di questa "autocastrazione".
Se lo ha fatto Padre Zoffoli (e altri sacerdoti e teologi) perché ce ne dovremmo astenere noi?

Inoltre, per i testi che abbiamo (che sai bene non sono tutti) ormai è un segreto di pulcinella e soprattutto abbiamo conferma da persone appena uscite dal cammino che insegnamenti e prassi sono sempre quelli!
Che senso ha, quindi, questo discorso?
A maggior ragione se ne deve informare, proprio perché tentano di mantenere il 'segreto' a tutti i costi, che diventa inganno per chi ci casca senza conoscere, ma soprattutto per mettere in risalto le eresie che contengono e che tuttora vengono trasmesse

Francesco ha detto...

Caro Stephanos, non c'è una verità " degli Statuti" e una verità vera.
La verità in quanto tale è sempre una.
Nella fattispecie per noi la Verità è Cristo, di tutti, con tutti e per tutti.
Non il Cristo degli Statuti neocatecumenali.
Convengo con le tue buonissime intenzioni, ma ritengo ancora che il blog sia l'unica forma vera e immediata di denuncia e di analisi di una realtà di divisione e di contrasto qual è quella inculcata dal Cammino Neocatecumenale ai suoi adepti.

Nulla vieta comunque di creare forum e altri blog o siti collaterali a questo se qualcuno intende farlo.

mic ha detto...

Abbandonare, almeno finchè non ci saranno riscontri pubblici definitivi

allo stato attuale dei fatti, questo è irrealismo

comunque questo confronto pubblico è sempre utile per chiarirsi e motivarsi e esprimere le nostre motivazioni per chi non ci conosce e anche le difficoltà che nascono dalla estrema confusione e dosorientamento in cui viviamo e dai quali cerchiamo di uscire con i fari potenti degli insegnamenti Perenni della Chiesa che sono i nostri tesori, che tenttano di seppellire pe tesori di latta... e noi li disseppelliamo e li faccimo conoscere a chi cerca la Verità in mezzo a tanti miraggi e fantasmagoriche svianti presenze che coinvolgono ma, anziché formare, de-formano

Mi accorgo che è utile anche perché ne vien fuori l'evolversi del nostro pensiero e del nostro 'sentire', che si fa sempre più cattolico.

A questo proposito ringrazio Gianluca per la citazione, peraltro estremamente pertinente di mons. Lefebvre. Ma ricordo a lui e a tutti noi che, con tutta la stima che ho per lui e la Fraternità che oggi come oggi può essere considerata un'oasi incontaminata, si tratta di una delle nostre fonti di riferimento, autorevole certamente, ma non l'unica...

Questo mi preme dirlo, unicamente per l'attenzione dovuta ai nostri lettori: chi esce dal cammino NC purtroppo non trova una Chiesa integra, ma spesso una chiesa modernista e deve fare i conti con le realtà che trova e quindi cercare di tenere ciò che è buono (come diceva S. Paolo) ma continuando ad approfondire le verità di fede, che cerchiamo sempre di mettere in luce a partire da quelle più fondamentali...

ad esempio, due thread fa, ricordavamo come prima di nutrirsi comunicandosi alla 'mensa escatologica' (cioè dei tempi ultimi) che sono i nostri, caratterizzati dalla Presenza del Signore Nato Morto e Risorto per noi, occorre vivere il Santo Sacrificio, che è la primaria funzione e ricchezza infinita e insostituibile della Chiesa, da cui ogni scaturisce la Risurrezione ed ogni Grazia che ci è necessaria per la nostra ri-generazione ed edificazione in Cristo Signore

Francesco ha detto...

Ho visto in moderazione i soliti sputi sulfurei di LVFL. Li ho eliminati.
Con preghiera di non farne passare nemmeno una virgola....non aggiungerebbero nulla alla discussione, ma solo veleno e vomito.
Preghiamo per lui almeno una volta al giorno,tutti quanti.

jonathan ha detto...

Ripeto le mie scuse per la rabbia e la stanchezza che ho versato qui con le mie parole. Temo non sia utile a niente.

Tuttavia la diaspora è di fatto inevitabile, direi legittimata e autorizzata in questa realtà fatta di anarchia e anomia. Intendo diaspora non solo di parole, ma anche di atteggiamenti, di modi di porsi e di far fronte all’emergenza spirituale che tutti ci interpella. Ciascuno è non solo autorizzato, ma direi costretto a cercarsi non dico un timoniere, ma per lo meno un interprete che non gli faccia perdere di vista la rotta, cioè la verità custodita nella Tradizione della Chiesa. In questo senso ho molto apprezzato l’abitudine, immagino non casuale, di inserire qui quelle splendide catechesi sui cardini essenziali della nostra fede.

Perché il Magistero petrino, ricco e sapientissimo, raggiunge il suo scopo, la ragione del suo esserci, nella misura in cui è messo in atto, reso visibile, operativo nell’assemblea dei fedeli. Il Vangelo non mi chiede di passare il mio tempo libero a studiare le encicliche, o a ripassare la consecutio temporum. Mi chiede di fare la Sua volontà, di lasciare che si compia in me la Sua Parola, e che quel che è Suo diventi anche mio. A quella Volontà deve guidarmi il magistero petrino, attraverso e dentro la Chiesa, altrimenti…a che mi serve?

Ma mi guardo intorno e che vedo? Vedo che ognuno fa quel che gli pare, e resta dove sta. Il cammino prolifera nonostante il magistero petrino, detto … papale papale,come, guarda caso, suol dirsi! Quante meraviglie sulla liturgia, per esempio, ha detto Papa Benedetto. Ma di fatto, nel cn e non solo, tutto il contrario e nessuno li ferma, nessuno li richiama concretamente. Di fatto, li approvano. Di fatto non siamo affatto Uno come dovremmo, ma tanti e diversi anche. Di fatto, colloqui interminabili con la FSSPX e con Kiko solo frettolosi sotterfugi per un via libera che li mette al riparo da tutto. Non voglio neppure sapere perché, solo prendo atto ed è la sola cosa che posso fare.

E allora. Perseverare, ciascuno come può, senza farsi troppe illusioni. Mi spiace, ma non vedo altro.

mic ha detto...

Inserisco qui un commento che il programma non mi 'passa' (devo scoprire qual è il problema)

Mardunolbo dice

Stefano78, hai espresso bene, ma lo sdegno "fattivo" è apprezzato da Dio, come sarà stato apprezzato lo sdegno del Papa di fronte al lager tedesco. Peccato però che:

A- papa Benedetto XVI sia stato fra i promotori delle aberrazioni del concilio, quindi il fatto che non sia obbedito ora dovrebbe farlo riflettere e ne rifletterà di certo per le nostre preghiere incessanti per smuovere lo Spirito su di lui

B- sdegnarsi lui, tedesco,solo di fronte ad un lager tedesco evidenzia una unilateralità di vedute che non si addice ad un Papa.

C- "...Dove era Dio in quei giorni? Perché Egli ha taciuto? Come poté tollerare questo eccesso di distruzione, questo trionfo del male?..." sono frasi che non "sarebbero" dette da lui ma da un uomo comune; ok, ma perchè citare un salmo invece che chiarire riguardo alla misericordia divina? Tutto diventa ambiguo e sembrano ai non-fedeli le loro stesse parole!
C'è sempre questa indeterminatezza di fondo che crea interpretazioni! Non spetta a noi fedeli interpretare, SPETTA SEGUIRE, ASCOLTARE PAROLE CHIARE.... che non arrivano quasi mai! Il sinodo per l'Asia: sono chiare le parole "...sono sicuro che il prossimo Sinodo potrà aiutarli a riflettere in modo più profondo sulla loro chiamata a vivere una vita di impegno e totale dedizione. È nel senso di questa chiamata che i cristiani dell’India devono essere attenti ai bisogni dei loro vicini." !!!!! Dando per scontato che i cristiani esercitano le regole evangeliche nella loro vita, NON SONO QUESTE LE PAROLE CHE AIUTANO QUESTI CRISTIANI NEI LORO PAESI ,BENSì sono NECESSARIE PAROLE CHIARE RIVOLTE AI GOVERNI! Ecco la solita "ramanzina" per i fedeli e la lisciata ai governi anti-cristiani. Bastonate ai credenti e mitezza coi carcerieri, dal concilio si procede così.. Riguardarsi quanto scritto anche a proposito della Cina. In Turchia l'assassinio del vescovo, nunzio apostolico, non è frutto, pure, dell'"ecumenismo" ad oltranza? Sapete che il povero nunzio ha accettato l'imposizione del governo turco ad avere un autista musulmano (spia e fondamentalista come si accertò poi). Mi dispiace dirlo, mi perdoni la sua anima, certo più pura della mia, ma dov'era la PRUDENZA E LA FERMEZZA nel rifiutare il musulmano e cercare ad ogni costo un cristiano come autista? Sempre i soliti frutti marci del Concilio, sempre la stessa linea demolitiva della Chiesa tutta.

mic ha detto...

Dice Elisa

Sono d'accordo con Stefano, credo che il Papa debba fare i conti con la disobbedienza di buona parte del clero. Prendiamo ad esempio la lettera del card.Arinze: nella parrocchia in cui frequentavo il cammino fu accolta con fastidio e sufficienza, come un guaio che purtroppo ci era capitato. Questa sensazione era evidente nei discorsi dei catechisti e del parroco. Io stessa, lo confesso, fui delusa nell'apprendere che le nostre "bellissime" usanze dovevano essere in parte modificate. Per quanto riguarda il modo di ricevere la Santa Comunione, ci si adeguò quando stava per scadere il termine prescritto, e in modo maldestro: nessuno sapeva bene come doveva muoversi. Altre disposizioni, come l'obbligo di partecipare una volta al mese alla Santa Messa domenicale in parrocchia, furono (e sono tuttora) allegramente ignorate.
Il Papa si era occupato del problema. Poteva fare di più? Forse sì ma credo che la maggiore responsabilità sia di quella parte del clero che non ha voluto far rispettare quelle poche e semplici regole

mic ha detto...

Caro Francesco,

stai attento, quando ne elimini uno a non eliminarli tutti! ;)

ho passato con copia-incolla Mardunolbo ed Elisa

mardunolbo ha detto...

.....Questo è da denunciare, non certo per demolire tutto,(come si fece nel Concilio! ) ma per ricordare la strada maestra che, pur spinosa e difficile,da decenni è stata abbandonata per cammini più facili, agevoli e di perdizione per aver voluto non "rinnovare" ma decisamente "innovare" costruendo nuove dinamiche e prospettive che sono il contrario di quanto detto nei secoli precedenti.

mardunolbo ha detto...

Ehi Francesco, non tagliarmi via la testa ! ;-)

mic ha detto...

Ripeto le mie scuse per la rabbia e la stanchezza che ho versato qui con le mie parole. Temo non sia utile a niente.

cara Jonathan,
non vedo di cosa tu debba scusarti! Oltretutto mi sembra che noi condividiamo quello che siamo nel Signore e Lui conosce la nostra rabbia e la nostra stanchezza e sa anche da cosa derivano e cos'è che ci muove.

Anche esprimerla la rabbia, lo sgomento, in un contesto 'amico' ma libero e senza pastoie aiuta a superarla e a riaddrizzare il timone...

E, poi, dovremmo -a ben guardare- veder bene cos'è che chiamiamo 'rabbia' e, invece, non è altro che dolore impotente che genera frustrazione, da cui 'usciamo', non appena ri-centriamo il nostro cuore e ogni nostra aspettativa nel Signore, anche quando si fa attendere e ci fa penare... ma tutto avviene in Lui ed è tutto "materiale da costruzione" per il Regno, se offerto, in Cristo Signore, al Padre che ogni giorno ci ri-genera nel Figlio diletto

by Tripudio ha detto...

Chiedo scusa se mi ripeto, ma in questo caso credo che repetita juvant.

Noi abbiamo l'abitudine di partire dal presupposto che il Papa è il successore di Pietro, è il capo della Chiesa, è il vicario di Cristo. Chiunque dica pane al pane e vino al vino, non potrà che essere d'accordo e tirarne le conseguenze.

Ma viviamo per l'appunto in una situazione che non è "normale".

In una "situazione normale" pure ci saranno gli eretici, i disobbedienti, gli immorali, ma nessuno si sognerebbe di elogiarli o imitarli o addirittura preferirli al Papa. Invece oggi la situazione non è "normale".

Il Papa è in mezzo a un vero branco di lupi, come lui stesso fece notare fin dal primo giorno.

La dimostrazione migliore, secondo la mia modesta visione, è nella penosa storia del seminario neocatecumenale di Takamatsu, in Giappone, in particolare in quella sequenza di eventi del 2008 (fine aprile: il Papa rassicura i vescovi giapponesi che non aveva intenzione di prolungare gli statuti temporanei del Cammino; venti giorni dopo il cardinal Rylko annuncia l'approvazione degli statuti definitivi), ma anche nelle interminabili pressioni neocatecumenali contro l'episcopato giapponese (il caso più lampante fu l'improvviso dietrofront ordinato da Bertone, che per un tale provvedimento non era l'uomo giusto né dal punto di vista umano né da quello canonico, in quanto il Giappone è terra di missione e perciò soggetta a Propaganda Fide).

Credetemi, non è questione di dire "io sto con il Papa", perché tutti sono bravi a gridare slogan (gridano specialmente coloro che disobbediscono al Papa).

Piuttosto, è questione di riconoscere che spesso siamo tentati di assegnare al Papa responsabilità che non ha.

Per esempio, è da stolti dire "il Papa approva i neocatecumenali". Nel cuore del Papa non c'è questo, perché altrimenti dopo l'approvazione degli statuti temporanei papa Giovanni Paolo II non avrebbe taciuto (assordante silenzio!) per molti mesi, dopo l'approvazione degli statuti definitivi papa Benedetto XVI non avrebbe taciuto per un anno (ancor più assordante silenzio).

In gergo militare si dice: "il generale va alla guerra con i soldati che si ritrova". Se i soldati sono disobbedienti, pavidi, svogliati, vigliacchi, il generale ne terrà conto nell'organizzarsi sul teatro di guerra. Non può mica fucilare il novantasette per cento dei soldati che si ritrova perché inabili a far la guerra...

Ugualmente questo vale anche per il nostro papa Benedetto XVI, che con chissà quanta sofferenza deve sopportare in silenzio o addirittura elogiare degli eretici e disobbedienti tutte le volte che ciò rappresenti il male minore (sottolineo il male minore) per evitare un male cento volte peggiore (c'è da sospettare che non sia ricattato solo in termini di scismi, di scandali e di violenze di ogni tipo).

Pio IV, predecessore di Pio V, spianò la strada silurando diverse migliaia di vescovi e cardinali; ci vorranno parecchi decenni prima di attuare la Controriforma e riportare la Chiesa in una situazione "normale".

Così anche nel nostro tempo, con piaghe ancora più grandi, saranno necessari chissà quanti anni per una ripulita sommaria della Chiesa. Così come stanno le cose, bisogna onestamente ammettere che oggi è arduo trovare qualcuno che sedendo al posto occupato da Joseph Ratzinger possa fare di meglio. Cosa proveremo con un successore di Benedetto XVI che (Dio non voglia!) non prende sul serio le questioni più importanti?

Per grazia di Dio lo Spirito Santo che protegge il Papa e la Chiesa non è lo "spirito" che ha fatto suscitare certo movimentismo ed il deleterio Cammino. Le tentazioni di perdere fiducia nel Papa ci vengono agitate continuamente davanti agli occhi proprio perché questo preciso Papa, ancor più di Giovanni Paolo II, sta faticosamente e lentamente drizzando il timone nella direzione giusta.

Stefano78 ha detto...

Quello che vorrei far capire della mia posizione, e che sembra essere così difficile da capire, è che l'autorevolezza di una critica parte soprattutto dalla base su cui si fonda.

Il CnC si "vanta" di una "approvazione", sbattendola sotto il naso di chi pone dubbi, come una "verità di fede" da credere, e come un atto di ubbidienza alla Santa Sede che l'avrebbe decretata.

Questa presunta "approvazione", riguarderebbe il CnC per quello che è! Ovvero: il nostro parlare e testimoniare NON AVREBBE nè base, nè senso, poichè "i giochi si sono conlusi" e l'autorizzazione della Santa Sede è un atto "contro" la critica reale che portiamo avanti. Per questo, questo luogo, come altri, come anche le realtà delle nostre parrocchie, sarebbero totalmente inutili, e in ultima analisi "dannosi". Anzi. Non "sarebbero", ma "formalmente" lo sono. Perchè da un lato ci sono dei folti gruppi di persone che criticano il CnC, dall'altro c'è la Santa Sede che lo "approverebbe". In una diatriba, è assolutamente automatico che il piatto penda verso l' "Autorità" (quando fa comodo,ovviamente!) e che le critiche "a chi critica" siano "formalmente" più fondate delle nostre!

Questo è quello che emerge oggi. C'è poco da girarci intorno. Sebbene iL CnC sia una Fondazione Laica, e di costituite e sciolte nella storia ce ne sono state un milione, è un fatto che ad oggi la fondazione è Costituita. E che le critiche a questa Costituzione sono critiche poco incisive, anzi poco pertinenti, se SUPERANO o NON SI FONDANO su questa stessa COstituzione! La Critica può essere utile agli associati stessi del CnC, se si fonda su ciò che essi stessi hanno come Costituzione.

L' Espansione del CnC si basa su un documento giuridico, oggi. A mio avviso il suo contrasto non potrebbe far altro che PARTIRE dal documento Giuridico. E il ricorso all'Autorità non potrebbe essere altro che "giuridico", basato su ciò che la stessa Autorità (non importa come) ha approvato.

Questo, ritenevo, potesse essere un buon supporto per tutti. Pro e contro il CnC, perchè sviscernado fino in fondo e fondamentalmente ciò che il CnC dovrebbe essere, ciò che è e ciò che non è, NON SI POSSONO ACCAMPARE SCUSE! O meglio, le scuse si accampano sempre, ma si possono sgretolare su se stesse!

Che questo Blog agisca in questa direzione non è affatto vero, perchè lo Statuto viene nominato per essere criticato e per essere biasimato, oltre che dichiarato illegittimo (questo discorso si potrebbe fare in un secondo momento), ed essere ritenuto 8esattamente come lo ritengono i Nc) effettiva approvazione del CnC per come è.

Riguardo le Testimonianze, non vedo come possa essere utile un'altalena che contempla lo scontro, quando l'intento del Blog è quello di informare e aiutare. Comuqnue, ognuno ha il suo modo di vedere.

Rguardo il Titolo, non credo proprio che esso snaturerebbe la base del Blog, che è la Verità (base di tutti i cattolici), soltanto perchè si mette in risalto la Verità che emerge dagli Statuti del CnC. Non sarebbe Verità anche quella? Anzi, dovrebbe essere la Verità DEL E SUL Cammino Neocatecumenale propriamente detta.

In ogni caso sapevo che, come in passato, non avrei riscosso consensi ma aspre critiche.

Stefano78 ha detto...

SOTTOSCRIVO OGNI VIRGOLA DI TRIPUDIO!

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

Come mai tutti questi scrupoli?


Non sono "scrupoli" nel senso comune del termine. Sono idee che contemplano la realtà dei fatti attuale. Riflessioni che faccio continuamente, per rapportarmi con maggior realismo possibile su ciò che è la Chiesa oggi.

Stefano78 ha detto...

Dice Gianluca:

Preferisco, per quanto mi riguarda, non commentare, rischierei di perdere completamente la calma in questo tempo di marasma cristiano, e a guardare queste proposte, questo marasma e' evidentissimo...

Invece, caro Gianluca, il marasma che leggi nelle mie proposte deriva da tutto fuorchè dalla confusione imperante oggi!

Basta leggere quello che scrivo con la certezza che si tratta di consigli per condurre meglio la critica al CNC. Ma se ogni consiglio che non è nella direzione dei vostri pensieri, si tramuta immediatamente in una assurdità da mollaccioni o che dir si voglia, quando va bene, allora non so proprio che farvi!

Certo, perdo molto spesso l'entusiasmo nel continuare a scrivere qui, come anche nel continuare a ritenermi utile per qualcuno.

Stefano78 ha detto...

Credo che, oggi, io abbia detto tutto quello che dovevo chiarire e che avevo in coscienza. Non credo sia utile per nessuno che ci torni su. Ciò che ho in animo dovrebbe essere chiaro, per cui chi vuole può comprendere.

Non ci tornerò più sopra.

Mi limiterò a intervenire laddove riterrò che sia positivo farlo.

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

La pseudo-verità degli statuti, invece, purtroppo sappiamo qual è!


Mic, la Verità degli statuti, in una analisi dettagliata e approfondita in 3 capitoli, te l'ho mandata via mail molto tempo fa.

Non è per niente "scontata" e non sappiamo per niente qual è.

Perchè se lo sapessimo, useremmo proprio gli Statuti per mostrare quanto il CnC non si approvato per nulla!

Ma se definiamo "de plano" tutto ciò che riguarda le norme per il CnC automaticamente indegno, insufficiente, scandaloso, inammissibile, ecc, è normale che ogni cosa che vada nel senso di valorizzare in un giusto verso queste norme, per usarle, allora venga visto come inutile, puerile e dannoso.

Ma ora credo che tutto questo mi sia ben chiaro. Credo non sia necessario indugarci oltre.

jonathan ha detto...

Scrive ancora Newman: “Lo scopo del diavolo, quando semina la rivoluzione nella Chiesa è gettarla in confusione, perché la sua attenzione sia distratta e le sue energie disperse. In questo modo veniamo indeboliti proprio nel momento della storia in cui avremmo bisogno di essere più forti” .

Spero, Stefano, che questo non debba avvenire anche qui, in questa piccola porzione di chiesa, e che non abbiano a disperdersi anche qui le energie così faticosamente raccolte. La rigidità delle opinioni che vedi negli altri, c'è a ben guardare anche in te, e va bene così; temo, come dicevo, sia fisiologico di questi tempi. Ma questo non deve pregiudicare la ricchezza dell'incontro, nel servizio reciproco, che salva insieme le differenze e la comunione.Perciò, per favore, non perdere l'entusiasmo...

Stefano78 ha detto...

Dice Jonathan

La rigidità delle opinioni che vedi negli altri, c'è a ben guardare anche in te, e va bene così;

Carissima, perdonami ma non sono d'accordo. Non perchè io non abbia le mie rigidità, non c'è dubbio che le ho. Come ho i miei difetti, tra cui quello di tornare troppo spesso su concetti già sviscerati. Mettici una base di volontà "conciliativa", però.. :)

Ma ti assicuro che in questo caso non ho nessuna rigidità.

Non credo sia utile rovesciare le situazioni. Ho fatto una proposta, forse troppe volte e con troppo TEDIO (mea culpa), ma essa e rifiutata non perchè valutata insufficiente, ma per il fatto stesso di essere fatta.

Le persone, qui, dovrebbero aver imparato a conoscermi, alcuni mi conoscono per iscritto e di persona. Dovremmo sapere, soprattutto da quello che scrivo, che la mia valutazione non differisce in nulla nella sostanza del problema da quella di tutti.

Se questo si sapesse, allora non si dovrebbe pensare che quello che propongo viene da "scrupoli", "paura immotivata", "confusione", "debolezza", "illusioni", addiritura una volta mi è stato detto di essere ambiguo come lo è la discontinuità ideologica che ammorba la Chiesa!

Io non voglio ammorbare le persone con le mie idee, cerco di dare un contributo in coscienza. Ritenevo che la mia posizione non fosse chiara, anche se ripetuta più volte, per questo l'ho ribadita.

Ma credo che sia chiaro, adesso, che questi miei consigli non siano nè graditi, nè giudicati buoni per confrontarsi.

Nulla da ridire. Probabilmente mi sbaglio, e probabilmente gli strumenti che credo si possano e si debbano usare sono solo un ossimoro.

jonathan ha detto...

Mi permetto la mia normale schiettezza, Stefano.

Io non ti conosco personalmente. Ma ti ho visto nelle tue parole, so quel che pensi, e ho invidiato (benevolmente) la saldezza e profondità della tua esperienza di fede, fondata e come tale chiaramente testimoniata nella Verità della Chiesa. Né ambiguità, né confusione, né debolezza, ma quando mai, solo piuttosto sapienza, peraltro anche più encomiabile in un trentenne. Questo conta. Questo rende prezioso il tuo entusiasmo qui, per tutti, certamente per me. Ci sono punti di vista differenti, certo, ma i presupposti, la sostanza e gli obiettivi sono gli stessi. E c’è una comune consapevolezza della realtà delle cose. Credo che basti, se si ha voglia di continuare.

Infine, oso il tasto dolente, capisco che l’argomento ‘metodo’ è importante, non solo per te. Ma visto che ogni volta non si approda a nulla, è forse il caso di rimuoverlo, in via provvisoria, e andare avanti così e non se ne parla più. Questa forse è solo un’ingenua idiozia, penserai che non ho capito nulla, e va bè, mi fermo qui. Spero nella tua pazienza.

mic ha detto...

Mic, la Verità degli statuti, in una analisi dettagliata e approfondita in 3 capitoli, te l'ho mandata via mail molto tempo fa.

è stata anche pubblicata sul sito, sul blog.
Ne abbiamo parlato. Il sito è pieno della valutazioni sugli statuti, prima durante e dopo l'approvazione...

Non so cos'altro dire, se non quello che viene fuori strada facendo sia sugli statuti che su tutto il resto, annessi e connessi....

Ti prego, ascolta Jonathan e andiamo avanti!

Sursum corda, habemus ad Dominum!

mic ha detto...

Quanto alla fronda anti-Papa e alle perole di Don Bux, dele stesse cose si sente parlare da tante fonti attendibili... ma finora son tutte parole che, rispetto alla damnatio memoriae totale della Tradizione che c'era prima di Papa Benedetto, già sono piccole luci che squarciano le tenebre.
Ma se alle parole non seguiranno dei fatti, la situazione non si sbroglierà per nulla.

Certo questo non ci dispera né ci scoraggia. Ci spinge ad andare avanti, custodendo, pregando e parlando...

mardunolbo ha detto...

" la mia valutazione non differisce in nulla nella sostanza del problema da quella di tutti." caro Stefano 78 , di questo,leggendo quel che scrivinon ho alcun dubbio, ma,scusa, non è affatto polemica, forse è mia limitatezza, non capisco le differenze di impostazione che rilevi. Molto probabilmente non perchè io sia stupido, ma semplicemente perchè non ho la vecchia esperienza che voi tutti avete e che avete fatto nel "cammino". Credo però che di persone come me ve ne siano tante che appaiono in questo blog e leggono. Non so se riesco a spiegarmi ,ma se non comprendo bene io le differenze tra statuto
ed il resto, nonostante segua da qualche mese, immaginati cosa può capire un altro di disquisizioni al riguardo. Per ora posso solo dire che molta documentazione ed analisi e dottrina l'ho imparata qui, ed ora seguo spesso il blog di G.Luca poichè senza commenti sforna una quantità impressionante di documentazione sulla chiesa pre e post-concilio (è un uragano.. ;).Spero di essermi spiegato e che tu prosegua ad aiutare persone come me che vogliono capire.

mardunolbo ha detto...

Intendo aggiungere ancora, per chiarire meglio, che seguendo anche G.Luca e il blog di Freedom, mi sento di dire che se G.Luca è un "vento gagliardo" Freedom è un "venticello lieve ed amorosamente profumato" e Mic è il torrentello che scorre in senso matri-paterno che argomenta ed espone catechesi mentre si riflette nel contempo.Quindi ognuno ha il suo modo di aggiungere qualcosa e di contribuire a chiarire come anche Jonathan ricorda ed ognuno attira una tipologia di persona anche a seconda del livello di informazione, interesse,stato d'animo. Meglio non privare chi legge di alcun livello di conoscenza e modalità espressiva (qui sì possiamo, non siamo in una liturgia...)

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

Tuttavia la diaspora è di fatto inevitabile, direi legittimata e autorizzata in questa realtà fatta di anarchia e anomia. Intendo diaspora non solo di parole, ma anche di atteggiamenti, di modi di porsi e di far fronte all’emergenza spirituale che tutti ci interpella. Ciascuno è non solo autorizzato, ma direi costretto a cercarsi non dico un timoniere, ma per lo meno un interprete che non gli faccia perdere di vista la rotta, cioè la verità custodita nella Tradizione della Chiesa.

Dissento totalmente.

Francesco ha detto...

Idem per qualcun altro che continua a postare a ruota libera cercando di imprimere a questo blog una fisionomia che non gli appartiene affatto: siamo qui da diversi anni ad osservare criticamente ed a mettere in rilievo le aberrazioni di un Cammino fondato , a parer nostro, su una impalcatura dottrinariua e teologica del tutto fuorviante e ,a tutt'oggi, mai approvata dalla Chiesa, neanche dopo l'approvazione dello statuto ncn.
Non abbiamo altri fini ed è perfettamente inutile che qualcuno cerchi di attribuirgliene.

mardunolbo ha detto...

Francesco non pensi che "un timoniere" possa essere un consigliere spirituale ovvero un bravo sacerdote, non "catechista" ?
Non trovo nulla di anomalo in questa ricerca di "un interprete che non (gli) faccia perdere di vista la rotta, cioè la verità custodita nella Tradizione della Chiesa." ....trovarne !

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Le parole "verità" e "statuto nc" si escludono a vicenda.
Lo statuto esiste, è una realtà, in questo senso, e solo in questo senso, si può parlare di verità: è vero che lo statuto esiste.
Per il resto siamo nel regno della menzogna e dell`ipocrisia.

-Menzogna su dei testi catechetici che non sono pubblicati, l`insegnamento cattolico NON è MAI stato segreto, ed è inutile sottolineare che parliamo di testi segreti e di arcano pur pubblicando alcune catechesi kikiane, non c`è nessuna contraddizione, sappiamo come sono uscite dal segreto, non certo per la volontà dei responsabili nc.

-Menzogna sul rispetto del foro interno della persona.

-Menzogna sull`obbeddienza ai vescovi, sappiamo che così non è, o il vescovo è con il cnc o le comunità chiudono e se ne vanno altrove.
Come minimo le comunità nc nelle parrocchie possono continuare indisturbate le loro prassi senza mescolarsi agli altri parrocchiani, ma sappiamo anche che molti vescovi trasformano la loro pastorale in pastorale nc, abile e efficace strategia nc per aggirare l`obbligo dell`obbedienza al vescovo.

E rifiuto di accomunare la parola verità con il rituale nc.
È vero esiste, è vero figura in uno statuto per dei laici, ma come possiamo parlare di Verità a proposito di un rituale che ha calpestato e calpesta la teologia liturgica cattolica?

E possiamo forse dire che corrisponde alla verità la definizione:" itinerario di formazione cattolica"?

Freedom ha detto...

[Scusate per non interrompere la "vexata questio" all'ordine del giorno, do' breve comunicazione a Mardunolbo in particolare , ma a tutti voi , dei miei, per il momento, saluti, che troverete nei commenti del mio blog,e, se mi è concesso un'abbraccio forte a Emma, a Franceco, insomma a tutti. Ci risentiamo verso il 20 Settembre.]

jonathan ha detto...

Dissento totalmente.

Lo so, appunto, come volevasi dimostrare. Chiudamola qui. Solo mi preme precisare, onde evitare inutili fraintendimenti, che io non rinnego o rifiuto la paternità spirituale del Papa, il suo ruolo di guida, la sua parola illuminante a cui tento di dare obbedienza. Solo non mi basta per non sentirmi naufraga.

Francesco ha detto...

@ Jonathan

La chiuderemo qui solo dopo che sarà stato eliminato completamente questo thread con tutti i commenti folli che esso ha determinato...

jonathan ha detto...

Mi spiace, Francesco. Non so bene a quale follia ti riferisci, ma in ogni caso credo che si possa, o forse addirittura si debba, 'sporcarsi' le mani coi pensieri degli altri, dissentendo, ma ascoltando anche.

mic ha detto...

Caro Francesco,

tu sai -ce lo siamo detto anche stamattina- che comprendo il tuo sentire sulla linea del blog, ma questa volta, scusami, non condivido il tuo tono, perché c'è modo e modo di esprimere il dissenso.

E ritengo che si possa anche accettare che si siano momenti e circostanze in cui si possa anche uscire dall'ingabbiamento dell'ecclesially correct, perché non significa essere in disunione col Papa o non essere nella Chiesa.

Viviamo un momento di tale frammentazione e scollamento e disorientamento che, pur senza dimenticare i tanti casi di Chiesa viva che tu giustamente mi sottolineavi stamane, non mi pare strano né scorretto esprimerli (opportunamente temperati): sono il grido dei 'piccoli' che sale innanzitutto al Padre!

Sulle diverse 'anime' e temperamenti presenti su questo blog ho parlato nel nuovo thread, dedicato al Padre nostro!!!!

Francesco ha detto...

@ Mic e Jonathan

Ho visto solo adesso i Vs commenti.
Mi rammarica se ho uasato toni accesi, ma non mi pare che lo siano stati più di tanto...

Confermo ciò che ho detto a Mic stamane: la Chiesa di Cristo non è solo il cd " neocatecumenato"( ci mancherebbe altro), non è il modernismo diffuso che ottunde idee e dottrine e sentimenti, ma è anche fatto di mille realtà pastorali vive e semplici, che nel silenzio e nell'operosità del quotidiano annunciano Cristo , portano Cristo ai piccoli e agli umili, a coloro che veramente ne hanno bisogno e non cercano lo stordimento e le ubriacature del Cammino do di celebrazioni e realtà liturgiche analoghe.

Dunque, sursum corda veramente, e non badiamo a nessun Aventino: in materia di fede non ci farebbe nessun onore cercarlo o covarlo nel nostro intimo.