mercoledì 27 maggio 2015

In missione, cioè lavorare da schiave

Vent'anni fa, come oggi, nel Cammino vengono selezionate delle donne nubili per fare "itineranza di servizio", cioè andare in "missione" a sostenere le "famiglie in missione" neocatecumenali.


Ricordiamo quanto è accaduto ad Anna Rita, che è stata in Itineranza, in coppia con un’altra ragazza umbra e con una famiglia romana del Cammino, stando con loro “in missione” a Toulon, in Francia, dall’Ottobre 1996 al Giugno 1997, vivendo con essi a stretto contatto (nella stessa casa per sette mesi, poi in un appartamento con la ragazza durante gli ultimi due mesi).

Questa famiglia che al tempo contava otto figli più un’altra in arrivo, veniva da un tentativo fallimentare di missione a Taiwan (Singapore), da cui erano dovuti andar via a causa delle insuperabili difficoltà incontrate dai figli con la lingua cinese nella scuola del posto, al punto che tutti, anche i più grandi, erano costretti ad andare all’Asilo infantile, poiché non comprendendo una parola di cinese non potevano studiare. I genitori poi erano entrati in crisi per il comportamento delle ragazze in missione che erano lì, le quali si rifiutavano di andare a casa loro per i lavori domestici, perché effettivamente erano state inviate solo per l’eTraditio ai parroci”.
vangelizzazione, cioè “per andare a fare la

Quindi in questo successivo tentativo francese, i genitori di questi figli erano disposti a tutto pur di non fallire nuovamente nella missione e si sono comportati di conseguenza, cioè senza scrupoli, sotto molti punti di vista:

1) tenendo quasi in schiavitù Anna Rita e l’altra ragazza, a lavorare per loro nella loro casa per tutta la giornata, per sette mesi, comprese le domeniche, senza un giorno di riposo;

2) senza sufficiente tempo per il sonno (cominciavano a lavorare, svegliando e vestendo i bambini da accompagnare a scuola, fin dalle 6.30 del mattino, sospendendo di lavorare solo alle 14.00 dopo il pranzo, poi riprendendo dalle 16.00 fino alle 23.00), tutti i giorni;

Il santino di san Kiko!
3) senza adeguati spazi di preghiera (non era loro concesso dal Responsabile del Sud della Francia, che era d’accordo con la coppia, di andare alla Messa o di prendersi mezz’ora per le Lodi mattutine, perché – diceva - “non si era in Monastero, ma in Missione, e bisogna lavorare”); inoltre alla richiesta delle ragazze di pregare insieme una volta al giorno, i genitori avevano risposto rifiutandosi di pregare con le ragazze, tranne che alle Lodi della Domenica mattina, perché il fatto di pregare insieme alle ragazze in missione “non era previsto nella prassi del Cammino”;

4) senza concedere loro le celebrazioni della Parola, alle quali andava quasi sempre la coppia, mentre loro restavamo a guardare i bambini a casa (veniva loro concessa l’Eucarestia del Sabato sera, solo perché allora si muoveva tutta la famiglia);

5) senza una vera comunione fraterna perché le due ragazze erano sempre viste con diffidenza dai genitori, che spesso entravano in casa “in punta di piedi” per controllarle;

6) senza un minimo di sincerità e di carità cristiana, poiché hanno mentito sul loro conto con tutti, dando loro la colpa di un incidente stradale che aveva causato una loro figlia e dei relativi danni all’automobile prestata da un fratello di Parigi, impedendo ad Anna Rita con l’inganno di preparare, insieme ad altri cantori, i canti per la Veglia Pasquale, trattando l’altra ragazza con discriminazione per provocarne le gelosie, e non nascondendo neanche la loro malvagia soddisfazione quando morì all’improvviso, a Febbraio, il "catechista neocatecumenale" delle ragazze, Giorgio Filippucci, che loro non sopportavano perché, per tutelare Anna Rita dagli intrighi dell’Itineranza, che lui conosceva bene per esperienza, le impose di scendere in Italia ogni due mesi, per riposarsi per qualche giorno stando con la sua comunità;

7) ma soprattutto, la cosa più grave di tutte, cercando di contrastare con l’indifferenza (da parte della madre) e con la repressione violenta (da parte del padre) le ribellioni, le depressioni, le angosce, le crisi isteriche e le continue agitazioni dei loro figli, che non volevano stare in missione, ma volevano vivere a Roma.

Autoritratti di Kiko
su cui i neocat devono pregare
Tutto questo si è protratto per nove mesi, fino al Raduno a Porto San Giorgio del Giugno 1997, tenuto con tutti gli itineranti e con Kiko, il quale era palesemente d’accordo con loro e col Responsabile della Francia per riconfermarli in Missione, nonostante la volontà contraria dei figli.

Ciò è apparso chiaramente quando Kiko ha pubblicamente chiesto ai due genitori di dare la loro esperienza della missione e, fingendo di non sapere nulla, ha loro chiesto come stavano i figli (i quali infatti non erano stati invitati alla Convivenza per testimoniare, neanche i più grandi) ed i genitori, mentendo spudoratamente, hanno detto che i figli erano contenti di stare in Francia e che stavano bene! Nessuno li ha contraddetti: non il Responsabile della Francia che sapeva tutto, non la ragazza che stava con Anna Rita e nemmeno Anna Rita, che era stata derisa da Kiko poco prima, perché lui era già al corrente dei vari “problemi di rapporti” senza che lei li avesse specificati, e la derideva perché a suo dire si scandalizzava degli altri …

Quindi nessuno disse la verità sulla situazione, allora Kiko disse: “Bene, siete riconfermati per la Francia! Un applauso a questi fratelli!”

Anna Rita non ebbe il coraggio di alzarsi in piedi e svergognare tutti, compreso Kiko, perché era schiava del Cammino, dei loro giudizi, e perché aveva paura che se avesse detto che i figli stavano tutti male, i genitori si sarebbero poi vendicati sui figli, accusandoli di aver parlato troppo con le due ragazze.

Tacque e decise di abbandonare quel luogo di cattiverie gratuite, di ipocrisia e di imposture che è l’Itineranza neocatecumenale. In seguito ha saputo che questa famiglia, in missione nel Sud della Francia, è una delle famiglie di cui Kiko va più fiero, e che porta spesso ad esempio … ma lei che ha vissuto con loro sa molte altre cose, sa cosa si nasconde dietro alla loro presunta “eroicità missionaria”, dietro a quella “cristianità esemplare”.

97 commenti:

Anonimo ha detto...

OT
Un mio ex-fratello di comunità mi ha detto che ieri sera nella Parrocchia di San Mauro (zona Laurentina di Roma) c'è stato un incontro con Mons. Zuppi (Vescovo Ausiliario del Settore Centro di Roma) con tutti i responsabili ed i vari catechisti delle Parrocchie che hanno il Cammino a Roma (o forse solo di Roma Sud) per ascoltare le loro "belle" esperienze sulle 100 Piazze.
Qualcuno sa dirmi cosa gli ha detto questo Vescovo? Ci sono novità? Hanno parlato anche di altro, oppure è stato il solito e noioso show del cammino?
Grazie e scusate per il OT.
Annalisa

l'apostata ha detto...

Vogliamo dimenticare le "serve" nelle case dei kikatekisti?
Ovvero le malcapitate che come "carisma" hanno quello di andare a lavare, stirare, spazzare, cucinare gratis per gli eletti kikatekisti, che dovendo evangelikikizzare non possono perdere tempo in queste sciocchezze.
Un frutto del kikammino anche questo.


p.s. @ Luca.

Non mi vuoi proprio commentare l'affermazione dell'uomo schiavo del demonio?

luca ha detto...

apostata sii serio e vai oltre...
Potrei risponderti con 1 Gv 3,8-10...dove addirittura si dice "figli del diavolo"...dove per figlio possiamo anche leggere una deliberata obbedienza al diavolo (o demonio che è un sinonimo...lo scrivo altrimenti sareste in grado di dire che ho travisato la scrittura...); ma io non sono un esegeta (a differenza vostra che sembrate avere la verita' in tasca....) e i punti sono altri: a volte li affrontate seriamente, a volte (spesso) rimanete abbagliati dalle vostre esperienze negative (ci metto anche la mia) a tal punto da non riconoscere i frutti di questa esperienza di fede (visibili a tutti come testimoniato nel mio post con il link alla specifica esperienza).
Ripeto: il fatto che non sia un'esperienza per tutti non vuol dire che non sia un'esperienza valida.
Poi fate come credete, blog e pagine facebook abbondano di esperienze negative sul cammino ma costruttive (vedi Daniel).

Anonimo ha detto...

"Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita." (Eb 2,14-15)

l'apostata ha detto...

Ad anonimo e Luca

Rileggetevi il commento di padre Angelo sulla schiavitù al link amici domenicani

Catechismo: 402 Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. San Paolo lo afferma: « Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori » (Rm 5,19); « Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato... » (Rm 5,12). All'universalità del peccato e della morte l'Apostolo contrappone l'universalità della salvezza in Cristo: « Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita » (Rm 5,18).

Sankiko nell'ultima boutade al nord inverte anche causa e effetto: "...la consequentia della morte è il peccato...".

Catechismo: 407 La dottrina sul peccato originale – connessa strettamente con quella della redenzione operata da Cristo – offre uno sguardo di lucido discernimento sulla situazione dell'uomo e del suo agire nel mondo. In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un certo dominio sull'uomo, benché questi rimanga libero. Il peccato originale comporta « la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo ». 541 Ignorare che l'uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell'educazione, della politica, dell'azione sociale 542 e dei costumi.

Adesso avete capito?

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=uwkttfrN2fk ci sono proprio tutti

Michela ha detto...

Chi mi sa spiegare questo tipico meccanismo neocatecumenale di cui anche oggi Luca ci ha dato una prova.
Si prende una frase all'interno di un discorso più vasto che parla dell'essere figli di Dio, e con essa si giustifica tutta una catechesi sul fare le opere del demonio.

Il passo citato della 1 Gv tratta dell'essere figli di Dio, ed è rivolto chiaramente ai battezzati.
Nella scrittura chi fa le opere del demonio è chi ha deliberatamente rifiutato Cristo, perchè Luca e altri pensano che questa parola è rivolta a loro?

Luca, qui non si discute se l'esperienza nel cammino è stata piacevole o utile,
qui il problema sta nella struttura di pensiero che il cammino inculca ai suoi e di cui è veramente molto difficile liberarsene.

by Tripudio ha detto...

Ricordiamoci una delle menzogne fondamentali del Cammino: «ci manda il Papa!»

Non è vero, non è mai stato vero. Ma i neocatekikos, quando incontrano il Papa o un qualsiasi altro esponente del clero, spacciano sempre l'incontro come un "invio missionario". Il Cammino ha infatti sempre bisogno della menzogna.

A volte quella menzogna sembra realistica perché incontrano qualche loro "amico" (vescovo o cardinale) ben «oliato».


Il caro fratello Luca adopera proprio i trucchetti del diavolo: infatti tenta di mettere la lettera di Giovanni contro il Vangelo di Giovanni. Tipico atteggiamento da testimone di geova (e da sofista, e da neocatecumenale): giocare con le parole per costruire inganni, in modo da dar ragione al Cammino.

Nostro Signore, accusando i farisei che volevano ucciderlo, disse loro: «voi avete per padre il diavolo».

Ora, tutta la terminologia della serie "figli del diavolo", "schiavi del demonio", ecc., va sempre contestualizzata. Non sono io a dirlo: è la Chiesa che ha fatto sempre così, per evitare di scadere facilmente nell'eresia. Sono stati infatti condannati come eretici quelli che credevano che ci fosse un Dio buono e uno cattivo, quelli che credevano che il diavolo fosse invincibile, quelli che credevano che il peccato fosse enormemente facile (i giansenisti)... Infatti è un'eresia contro la Grazia pensare che l'uomo è invincibilmente schiavo del demonio. Ed è un'eresia contro la divinità di Nostro Signore pensare che chi Lo ama sarebbe comunque "figlio del demonio" (come sono costretti a fare i neocat verso la fine del Cammino).

Come al solito i neocatecumenali giocano con le parole proprio come il demonio che tentò Nostro Signore nel deserto a suon di citazioni bibliche.

Dario (neocatecumenale) ha detto...

 «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»

Dario (neocatecumenale) ha detto...

Ciao, mi puoi pubblicare il commento? È solo il vangelo del giorno.. non ho aggiunto nulla. grazie

l'apostata ha detto...

@ Luca

Adesso, sperando che tu abbia letto il Catechismo, vuoi commentare l'affermazione del signor trettré dottor (h.c.) Arguello? Magari commenta pure quanto trovi anche nei mamotreti, ovvero che oltre ad essere schiavo del demonio non può non fare il male.

Come scrivi tu, sii serio e vai oltre ... i condizionamenti dei kikatekisti.

Dario (neocatecumenale) ha detto...

Ma qualcuno qui crede al vangelo della chiesa cattolica?

by Tripudio ha detto...

Ecco il fratello Dario, un altro neocatecumenale che ci scaglia addosso un brano di Vangelo sperando di colpirci.

Anzitutto chiedetegli se ha letto la testimonianza o qualcuno dei recenti articoli del blog.

Poi, visto che è così esperto di Vangelo, chiedetegli come mai l'iniziatore Kiko Argüello dice il contrario di Nostro Signore [vedi video youtube qui] insinuando che la confessione sacramentale dei peccati mortali sarebbe facoltativa.

luca ha detto...

Dario non ci si puo' confrontare con loro, sono preconciliari e prevenuti.
Purtroppo fanno male alla Chiesa.
Segui Daniel come sto facendo da un po'.

luca ha detto...

Anzi scusa Dario, Daniel ha avuto esperienze negative come me, tu sei nel cammino; ti auguro le cose migliori.

Valentina Giusti ha detto...

Pensa Dario che qui c'è gente che ascolta e crede al vangelo anche se non proclamato dall'ambone con tallit, affiancato dalla menorah, introdotto con un linguaggio sempre uguale e commentato allo stesso modo. Qui c'è gente per la quale la Parola di Dio e tale, anzi, è più limpida se non è accompagnata dai parafernalia neocatecumenali.

strl ha detto...

vi segnalo questo articolo visto che mons. Paglia sembra piuttosto vicino ai neocat.
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_26/monsignor-paglia-indagato-la-compravendita-castello-narni-l-accusa-associazione-delinquere-4fea694a-0382-11e5-8669-0b66ef644b3b.shtml
strl

sandavi ha detto...

Vorrei sapere da Dario come il Vangelo che lui cita giustifica una persona che ne opprime un'altra impedendole anche di pregare o richiedendo servizi ingiusti.

Potrà anche essere motivo di santificazione essere umiliati e derisi, ma ciò non giustifica l'oppressore, così come l'amore di Cristo non giustifica né il nostro peccato né coloro che lo disprezzarono, lo tradirono e lo uccisero fisicamente. Anzi, proprio l'amore del Signore è motivo di condanna, per chi lo disprezza.

Allora, come si associa il Vangelo del Signore a due persone che sono state maltrattate per la superbia di un invasato? Ha fatto bene questo tipo a maltrattarle, perché loro si devono piegare per essere serve?

sandavi ha detto...

p.s. Le parole del Signore erano poi rivolte agli Apostoli, dopo che Giacomo e Giovanni avevano chiesto al Signore di sedere alla Sua destra e sinistra. E giustamente il Signore fa loro notare che i grandi nel Cielo sono quelli che accettano di bere il calice delle sofferenze di Cristo ed essere battezzati come Lui, nel martirio.

In pratica la tua citazione con questa vicenda c'entra come il cavolo a merenda.
Come al solito.

by Tripudio ha detto...

Ah, ah! Buona questa! «Sono preconciliari e prevenuti».

Dario (neocatecumenale) ha detto...

Tripudio, credo solo che per la testimonianza, che ovviamente ho letto dall'inizio alla fine, il vangelo di oggi offra una chiave di lettura un po' diversa da quella proposta da te. e ti ringrazio, perché è stato molto bello leggerla nell'ottica del servizio al prossimo

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Luca ha detto: "...dove per figlio possiamo anche leggere una deliberata obbedienza al diavolo"

Deliberata che cosa, Luca? Ti vai a rileggere la catechesi su Giuda? "C'è, infine, un terzo cerchio, un terzo gruppo di fratelli. Sono quelli che vivono nella menzogna, che hanno sempre mentito a se stessi. Sono quelli in cui Satana agisce con una forza reale. Ma non perché siano cattivi e ne abbiano colpa, ma forse perché è toccato loro, per un qualsiasi motivo, su cui noi non indagheremo". Agisce con forza reale, ti è chiaro? E non perché siano cattivi, perché "è toccato a loro".

Qui la questione non sta nell'essere esegeti, sta semplicemente nel saper leggere con un minimo di comprensione testuale. Evviva i questionari INVALSI, perciò in Italia li contestano: si tende a leggere fischi per fiaschi e a inventare il senso di uno scritto di sana pianta.

Dario (neocatecumenale) ha detto...

Ragazzi, non ho dubbi che fosse una famiglia di peccatori.. Per cosa se non per questo hanno ricevuto un cammino di fede.. Ma c'e qui chi si scandalizza che Cristo sia morto e risorto per coloro che lo hanno ucciso? Altrimenti di cosa si parla in questo blog? Il problema allora non sono i neocatecumenali, ma che credete che il cristianesimo sia per i giusti.. E fortunatamente non è così

Anonimo ha detto...

Scusatemi se continuo l' OT di strl, ma se 2+2=4... c'è da leggere anche questo

http://www.umbria24.it/terni-diocesi-senza-pace-don-bizzarri-sospeso-moderatore-gia-oggetto-di-attacchi-e-tanti-veleni/192

Xz

by Tripudio ha detto...

Sul vescovo Paglia c'è da ricordare solo che da quando è diventato vescovo quindici anni fa, è stato protagonista di diversi episodi discutibili (incluso il lasciare alla diocesi di Terni 25 milioni di euro di debiti). È "amico" del Cammino, ma il suo perno centrale è la Comunità di sant'Egidio, la quale a suo tempo ha lavorato di lobbying per molti anni per farlo diventare vescovo (vedi articolo di Magister). Paglia inoltre dava come penitenza della confessione il... ri-confessarsi le stesse cose presso un fratello "catechista" laico della Comunità (vedi paragrafo Il sacramento della confessione). Personalmente ritengo Paglia uno dei pochi ecclesiastici che non hanno bisogno di «oliature»: grosso modo professa diverse idee sbagliate tipiche di Kiko e Carmen.

Il caro fratello Dario non si è ancora accorto che in questo blog si parla del Cammino Neocatecumenale senza partire dai suoi slogan pubblicitari ma solo attraverso documenti della Chiesa, foto e video pubblicati dai fratelli del Cammino, e testimonianze personali di chi il Cammino lo ha conosciuto bene.

Il cristianesimo è prendere sul serio Nostro Signore, come hanno fatto innumerevoli santi lungo venti secoli di vita della Chiesa.

Quando qualcuno presenta un cristianesimo inquinato, fosse anche un angelo disceso dal cielo, sia anatema, sia riconosciuto come eretico.

Il Cammino contiene numerosi e gravi errori liturgici e dottrinali. Gli errori e le eresie non vengono "dallo Spirito" e non sono "ispirati da Maria".

Purtroppo il Cammino continua a perseverare in quegli errori perché sono insegnati ancor oggi dai due autonominati "iniziatori" Kiko e Carmen, che padre Pio qualificò «i nuovi falsi profeti» ancor prima che i due spagnoli si incistassero a Roma nel 1968.

l'apostata ha detto...

Ai vari Luca, Dario e Anonimi.

Non c'è verso di farvi commentare le affermazioni di Sankiko, ve ne uscite solo con un minestrone di frasi estrapolate e decontestualizzate.

Sarebbe come dire che Nostro Signore è andato incontro alla Sua Passione controvoglia e obbligato; basterebbe citare: "Padre, allontana da Me questo calice" omettendo il seguito.

Le vostre acrobazie a poco servono. Dimostrano solo che quando si tratta di ragionare entrate in corto circuito e non c'è più niente da fare.

E sull'argomento in discussione, ovvero le colf gratis per i kikatekisti, ne volete parlare? O anche lì ci vogliamo piazzare la frase estrapolata da Dario: "ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti" in modo da giustificare lo sfruttamento delle malcapitate?

Valentina Giusti ha detto...

Mi fa molto piacere che Dario non sia un ipocrita e sostenga ciò che viene insegnato in cammino e cioè: siamo peccatori e, nonostante ciò (cioè continuando inveteratamente ad esserlo) annunciamo il kerigma, convertiamo gli altri eccetera.
Questo non è cristianesimo.
Non ci può essere Cristo né un verace annuncio dove c'è consapevole oppressione, menzogna, arroganza, violazione dei propri doveri di stato come nella vicenda che ci è stata riportata.

sandavi ha detto...

"Si scandalizza" tu lo dici Dario, non noi. Qui nessuno si scandalizza che il Signore sia venuto per i peccatori, perché anche noi lo siamo. La differenza fra noi e voi è che noi siamo coscienti che quando saremo davanti al Signore ci sarà chiesto conto dell'Amore ricevuto da Lui. Noi non pensiamo (a differenza vostra) di essere "già giustificati", che il Signore "ha già pagato tutto in anticipo", come se questo volesse dire che qualsiasi peccato facciamo il Signore già lo ha perdonato.

Il mio secondo figlio ha fatto la prima confessione. A lui ho insegnato che il peccato mortale offende Dio, ferisce noi, ferisce tutta la Chiesa (in questo ordine, non nell'ordine cretino inventato da voi per cui si offende per prima la comunità!), ma che Cristo perdona chi di cuore si pente, chi desidera non offenderlo più e lo guarisce come un medico guarisce una malattia. Gli ho insegnato a non vergognarsi in Confessione, a confessarsi spesso appena ne sente il bisogno e a premettere la confessione prima di ogni Eucarestia (e non "domani, se vuoi, lo sigillerai in confessione" come ha detto il vostro santone!). Gli ho insegnato a mantenere segreto il suo luogo intimo del cuore (quel luogo interno dove sta solo Dio e che voi violate in continuazione), a parlare dei suoi problemi spirituali solo con un Sacerdote, a vivere nella Chiesa, a rispettare il luogo Santo e a credere che nell'ostia (quella che sembra di plastica, sempre secondo il vostro santone) c'è davvero Gesù Cristo.
La scorsa settimana, dopo la sua prima confessione era felicissimo, il volto trasformato e io mi sono davvero commosso.

Qua nessuno pensa di essere giusto, ma a differenza vostra pensiamo di non essere invariabilmente peccatori, schifosi e potenziali omicidi, assassini, adulteri. Crediamo (come crede la Chiesa, ma voi non lo sapete) che esista il proponimento di non peccare, che si possa smettere col peccato unendo la propria volontà a quella di Dio e che nessun peccato sia tanto grande da non poter essere sconfitto dal desiderio di bene che è nel cuore di ogni uomo.

Noi non pensiamo di essere schiavi del demonio, che il maligno sia il nostro signore, e non diciamo mai io non sono cristiano. Al contrario ho proprio insegnato a mio figlio e con grande orgoglio che lui è cristiano, figlio adottivo di Dio, che ha un Padre nei Cieli e un fratello in Cristo e una Madre nella Santissima Vergine Maria, mentre voi dite continuamente di "non essere cristiani".

luca ha detto...

sandavi delle 10:20 mi piace. :-)

Anonimo ha detto...

nella diocesi di Terni c’è un’altra questione aperta, strettamente collegata a molte di quelle relative al dissesto e che riporta a monsignor Bizzarri. Che risulta ancora essere anche ‘delegato vescovile per il cammino neocatecumenale’ e ‘codirettore della commissione di pastorale familiare’. E qui la faccenda si fa intricata e, pure, controversa. Perché questa associazione, sempre molto concentrata sul ruolo della famiglia e sempre molto cara all’ex vescovo, Vincenzo Paglia (che, va ricordato, attualmente è presidente proprio del Pontificio consiglio per la famiglia) viene spesso accusata – soprattutto la pastorale familiare – di aver sempre avuto fin troppo potere, all’interno della diocesi.

La ‘decima’ Un potere che deriverebbe, anche, da una disponibilità economica non trascurabile, visto che ciascun membro è tenuto a versare, ogni mese, il 10% dei propri guadagni alla comunità, con un atto che, in gergo, si definisce ‘dare la decima’. La pratica, per la verità, non è citata nello statuto dell’associazione, ma non è mai stata negata dai suoi vertici: «Non è giusto fare di ogni erba un fascio – racconta chi si è staccato dall’associazione – perché io ci ho trovato persone per bene, credenti devoti, ma anche molti soggetti che lucrano sulla generosità e l’ingenuità di molti». Tanto da creare un costante flusso di denaro che, negli anni, è circolato come un fiume carsico – comparendo e scomparendo magicamente – nelle stanze di piazza del Duomo.

Caterina ha detto...

Mi chiamo Caterina e sono stata a fare la schiava in Finlandia. Ad oggi l'esperienza più bella della mia vita.
P.S.
Sono una persona fortunata ad avere conosciuto il Cammino Neocatecumenale.
Mi spiace per voi che la pensate diversamente.

Ruben ha detto...

@ Caterina ha detto...
"Mi chiamo Caterina e sono stata a fare la schiava in Finlandia. Ad oggi l'esperienza più bella della mia vita."
---
"Tu" stessa ti definisci "schiava" con tua soddisfazione.
Magari illuminaci sulla bellezza della schiavitù; siamo tutti orecchie!...

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

mentre la diocesi è IN MEZZO AI CASINI ....
....il VESCOVO NEOCATECUMENALE BALLA COME UN CRETINO..... dopotutto si è esercitato molto bene nelle "eucarestie " neocatecumenalognole....

http://www.junglewatch.info/2015/05/and-apuron-dances-while-his-diocese.html

flando85 ha detto...

Per @ l'apostata:

Sbaglio o il Catechismo dice:
Il peccato originale comporta « la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo».
È italiano.. "il peccato originale comporta la schiavitù del diavolo".

E San Paolo: "nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertirsi, perché riconoscano la verità e ritornino in sé sfuggendo al laccio del diavolo, che li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà" (2 Tm 2,25-26)

Il vostro caro padre Angelo lo conferma qui:
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1788
Sue testuali parole:
"A questo legame allude S. Giovanni quando in maniera secca dice: “Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin da principio” (1 Gv 3,8), ed è figlio del diavolo: “Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello” (1 Gv 3,10). Gesù stesso dice: “Voi avete per padre il diavolo” (Gv 8,44).
Evidentemente si viene dal diavolo non per generazione, ma per imitazione.
6. Come vedi, non solo i Santi sono tormentati dal diavolo. Ma molto più, sebbene non se ne accorgano, coloro che commettono il peccato.
La schiavitù del peccato è la stessa cosa che la schiavitù del diavolo. E Gesù ha detto: “In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato” (Gv 8,34).

È italiano: "La schiavitù del peccato è la stessa cosa che la schiavitù del diavolo".

PADRE ANGELO EREDIGO!!!

caterina ha detto...

Mi dispiace ruben ma tu dalle tue orecchie non puoi comprendere quello che ho da dire, hai già tutta la verità in tasca e non c'è spazio per le cose che non sono secondo il tuo vangelo.
visto che vai al bar.....prenditi un cinar, magari digerisci il fiele che hai nella bocca e sopratutto nel cuore.

caterina ha detto...

Trovai un santo/a o un beato/a che non sia felice di essere schiavo/a per amore a Cristo e alla sua Chiesa, il mio fare "tanto bene nella Chiesa" passa per la schiavitù, il tuo non si è capito, forse è nel disprezzare tutto quello che ti è diverso.
Doppio cinar

by Tripudio ha detto...

Pur di difendere l'idolo Kiko, vanno pescando perfino nelle pagine di Amici Domenicani - proprio quelle che abbiamo spesso citato per dimostrare gli errori dell'idolo Kiko (c'era stato perfino il Pasqualone che acceso d'ira aveva scritto lettere furenti a padre Angelo...).

flando85 ha detto...

by Tripudio invece di ripete le solite vaccate, entra nel merito.
Dire che chi pecca è schiavo del demonio è un'eresia? Allora Padre Angelo è eretico insieme a Kiko.

Prova a negarlo se hai il coraggio!

Riportiamo le parole di padre Angelo: LA SCHIAVITÙ DEL PECCATO È LA STESSA COSA CHE LA SCHIAVITÙ DEL DIAVOLO.

sandavi ha detto...

Certo flando, ma non ha scritto che l' uomo non può NON PECCARE. Infatti esorta sempre a confessarsi spesso, alla contrizione, pentimento di cuore, a smettere col peccato, a invocare l' aiuto dei santi contro le tentazioni. E poi parla della colpa personale, dell' offesa a Dio, e certo non ha mai detto che il peccato viene dalla paura di morire

by Tripudio ha detto...

Come al solito il fratello Flando85 applica il trucco neocatecumenale del difendersi da accuse che non erano state mosse, allo scopo di confondere ed estenuare gli interlocutori. Anche Flando è dunque convinto che per difendere il Cammino occorra adoperare inganni, mezze verità, e vere e proprie menzogne.

Qui abbiamo detto che Kiko e i suoi adepti giocano con le parole per assegnarvi significati diversi da quelli che intende la Chiesa. Fanno così perché seguono l'esempio del demonio che, nel tentare Gesù Cristo nel deserto, tirò fuori una sfilza di citazioni bibliche per sembrare accettabile.

L'espressione "schiavo del demonio" può intendersi in maniera accidentale (per esempio: sei schiavo del demonio quando pecchi, non quando compi le opere di Dio, non quando ti confessi degnamente e fai la Comunione con devozione) oppure in maniera continuativa (nel senso di "sei sempre schiavo del demonio", cioè, come insinuano i due autonominati "iniziatori" del Cammino, «l'uomo non può non peccare»).

Vedi, Flando, il problema è che il Cammino porta avanti le idee dei fondatori mascherate dietro parole cattoliche.

Quando Kiko nei suoi dipinti scrive che «Dio è comunità, liturgia, parola», sta dicendo che il Cammino sarebbe "Dio". Cioè vi sta dando da adorare un idolo che voi costruite con le vostre stesse mani.

Quando Kiko parla di "schiavitù dal demonio", sta delirando (così come delira dicendo che la Chiesa deve "combattere la Bestia"), perché intende una invincibilità del demonio (come in certi film horror), cioè un concetto assolutamente non cattolico, che nulla a ha che vedere con l'inclinazione al peccato.

Per questo, per difendere il Cammino, è impossibile basarsi sulla verità.

flando85 ha detto...

Ahahah.. ancora il trucchetto Neocatecumenale!! ;)
Lo sapevo chr saresti partito con le acrobazie retoriche pur di difendere le vostre falsità.

Accuse che non erano state mosse? Ma sei cretino oltre che perverso? Ho risposto all'accusa di l'apostata: Kiko è eretico perché dice che l'uomo che pecca è schiavo del demonio. Ma come potete constatare è in linea con S.Paolo, il Catechismo e padre Angelo.

@ "Kiko ... intende una invincibilità del demonio". FALSO! Dove mai dice una cosa del genere? Questa falsità l'ha partorita la vostra mente perversa.
Solo perché Kiko parla molto del peccato a difderenza della stragrande maggioranza dei preti, non significa che lo intenda invincibile. Lui insiste sul fatto che non si vince una volta per tutte (come sembra intendiate qui dentro), ma va affrontato e vinto ogni giorno. Ma la vittoria viene dalla Grazia divina..

aleCT ha detto...

@flando

Perdonami, ma Kiko dice una cosa molto precisa ovvero che, siccome sei schiavo del demonio, sei RADICALMENTE incapace di fare il bene è che, se ci provi, SEI UN IPOCRITA.

La Chiesa Cattolica, sulla scorta delle sacre Scritture e della Tradizione, dice l'esatto contrario ovvero che alla tentazione si può e si DEVE resistere.
Basta ricordarsi l'Atto di Dolore: "propongo con il tuo Santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato"

C'è la Grazia, ma c'è anche il nostro libero arbitrio (che ci ha dato nostro Signore).
Quindi a Kiko direi tranquillamente che chi cerca di non peccare non è un ipocrita , ma un vero credente perchè crede nei doni che Dio Padre gli ha fatto ed ha fiducia che Lui
l' aiuterà.

Sant?Agostino diceva: "chi ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te!"

@luca

Qui nessuno si sente con la scienza infusa, ma proprio per questo quando cita la Bibbia lo fa a proposito. Dici di non essere un esegeta...e allora prima di fare citazioni bibliche pensaci 2 o 3 volte. Grazie a Dio oggi ci sono mille sussidi che ti aiutano in questo!

@Dario e Caterina

Giustificare le ingiustizie e le vessazioni con la Parola di Dio è una bestemmia. La quale è ancora più grave se ha farlo è chi dice di "portare Gesù Cristo"

sandavi ha detto...

Kiko dice:

"sei schiavo del maligno che ti manipola come vuole, perchè è molto più potente di te. Non puoi compiere la legge, perchè la legge ti dice di amare, di non resistere al male, ma tu non puoi: tu fai quello che vuole il maligno".

"L'UOMO NON PUO' FARE IL BENE PERCHE' SI E' SEPARATO DA DIO, PERCHE' HA PECCATO ED E' RIMASTO RADICALMENTE IMPOTENTE E INCAPACE IN BALIA DEI DEMONI. E' RIMASTO SCHIAVO DEL MALIGNO. IL MALIGNO E' IL SUO SIGNORE."

Se non capisci che c'è una differenza abissale fra quello che scrive P. Angelo (e S. Paolo) e quello che ha interpretato Kiko allora sei messo molto male flando85!

Sai che significa in italiano RADICALMENTE IMPOTENTE?? Significa che tu, qualsiasi cosa faccia non potrai mai fare il bene, a meno che Dio non intervenga con la Grazia. Ebbene, forse non lo sai, ma questo è il pensiero di Lutero: qualsiasi cosa facciamo siamo marci dentro e senza la Grazia non possiamo fare niente. Be' sorpresa sorpresa! Non è affatto vero. L'uomo può tagliare col peccato, agendo di propria libera volontà, l'uomo è capace di bene, può liberamente scegliere di tendere a Dio senza bisogno di attendere miracoli! L'uomo può uscire dal peccato, se lo desidera e Dio appoggerà quel desiderio e lo sosterrà. Dio non ti forza a fare il bene, vuole che sia tu liberamente ad accettarlo. Non ti impone la Grazia a forza. Se fosse così noi saremmo dei burattini.
Se hai l'onesta di scorrere le pagine del sito di P.Angelo te ne accorgi da solo, che le due cose sono l'una il contrario dell'altra.

sandavi ha detto...

Solo perché Kiko parla molto del peccato a differenza della stragrande maggioranza dei preti

Ecco e ti pareva!
Come mai nella mia parrocchia, dedicata a San Pio da Pietrelcina, piena di quei cristiani della domenica che secondo voi non fanno nulla, insegnano in continuazione il senso del peccato ed esortano tutti a tendere a Dio e a confessarsi spesso?

Sai qual è il problema vostro? Voi siete proprio FISSATI con il peccato e non se ne esce mai da nessuna parte! Voi insegnate che non serve cercare di migliorarsi, che si diventa farisei a cercare di fare il bene! P. Angelo dice questo???

Non ti vergogni per niente?

aleCT ha detto...

@flando

Lui insiste sul fatto che non si vince una volta per tutte (come sembra intendiate qui dentro), ma va affrontato e vinto ogni giorno"

innanzitutto ti invito a trovare UNA SOLA PAROLA scritta da me, Sandavi o Tripudio, che faccia intendere che pensiamo che il peccato si vinca una volta per tutte. Fallo e poi ne discutiamo!

Poi ti invito a trovare NELLE PAROLE DI KIKO una qls frase che faccia intendere che "il male va affrontato e vinto ogni giorno"

Per Kiko se ti sforzi di non peccare (magari fuggendo dalle occasioni che sai ti fanno cadere) SEI UN IPOCRITA! come si concilia questo con "l'affrontare il peccato ogni giorno"?

Come si concilia con la confessione SE VUOI in caso di peccato mortale?

Kiko Arguello dovrebbe semplicemente farsi un bel ripasso del Catechismo (quello cattolico..non quello Olandese su cui, e lo ha detto lui, si è formato)

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Flando avrebbe piuttosto dovuto dire che:

- Kiko parla molto sbagliato del peccato.

Questo è il punto, ripetutamente dimostrato da decenni.

Una visione cupa e pessimista della vita, una visione distorta e sbagliata della libertà e della grazia, una visione eretica del peccato (visto che per Kiko i peccati mortali non è necessario e nemmeno urgente confessarli).

Se un neocatecumenale dice che la vittoria viene dalla divina Grazia, sta contraddicendo Kiko, proprio quel Kiko che una riga prima difendeva a costo di usare trucchetti e menzogne.

Un neocatecumenale onesto (pare quasi una contraddizione in termini) non verrebbe qui a fare discorsi che partono sempre dalla presunzione che Kiko è infallibile.

Valentina Giusti ha detto...

Quanto certi neocatecumenali si sentano Chiesa emerge dalla frase:
Kiko parla molto del peccato a differenza della stragrande maggioranza dei preti.
Probabilmente gli unici preti che si salvano dalla falce del giudizio, sono quelli neocatecumenali.
Tra Flando85 e Dario in questi giorni stiamo collezionando delle vere chicche di autentico pensiero nc! Jeff, dove sei? Quanto dovrai penare per spiegarci cosa intendessero davvero esprimere questi tuoi (e nostri)fratelli?

flando85 ha detto...

Ecco scatenato il tritacarne dell'Osservatorio e giù a cercare una scappatoia dalla figuraccia, dopo aver scoperto (udite udite!) che anche per padre Angelo l'uomo che è nel peccato E' SCHIAVO DEL DEMONIO!

Parlo nella verità a differenza di voi sommi sacerdoti dell'improvvisata inquisizione tripudiana..
Ma non c'è peggior sordo...

aleCT ha detto...

@flando

L'unica cosa che si sta scatenando è il tuo arrampicarti sugli specchi.
Qui ti sono state citate LE PAROLE DI KIKO ARGUELLO. Non quello che TU pensi voglia dire per giustificarlo. Quello che ha detto. Parole sulle quali tu non hai niente da dire se non "scappatoie, figuracce" etc.etc.

L'unica figuraccia qua la stai facendo tu cercando di difendere l'indifendibile.

sandavi ha detto...

Tritacarne? Esatto flando! Non te ne faccio cascare una, perché se dici una scemenza devo lasciarla cadere a terra?

UNO San Paolo scriveva a Timoteo e parlava di non cristiani (pagani) - inoltre proprio il Catechismo dice precisamente:

1264 Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali del peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte, o le fragilità inerenti alla vita come le debolezze del carattere, ecc., e anche una inclinazione al peccato che la Tradizione chiama la concupiscenza, o, metaforicamente, “l'incentivo del peccato” (“fomes peccati”): “Essendo questa lasciata per la prova, non può nuocere a quelli che non vi acconsentono e che le si oppongono virilmente con la grazia di Gesù Cristo. Anzi, non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole ( ⇒ 2Tm 2,5 )”

La tua prima citazione è senza senso. Lo capisci? CHE LE SI OPPONGONO VIRILMENTE CON LA GRAZIA! secondo te è uguale a: IL MALIGNO E' IL SUO SIGNORE? INCAPACE IN BALIA DEI DEMONI?

DUE te lo ha detto Tripudio: la Riconciliazione permette di tornare in stato di Grazia, quindi chi si confessa non è proprio schiavo di nessuno. Sarà tentato ma non schiavo! Si è schiavi quando si commette il peccato.

Ma questo non lo dice il tuo santone: lui sostiene che a causa del peccato originale noi siamo RADICALMENTE IMPOTENTI. Insomma lo ha detto o no Kiko?? Me lo sono inventato io?
E infine: il catechismo dice che il demonio mantiene anche dopo il Battesimo un certo dominio (non tutto il dominio) in generale sul mondo (si chiama "il peccato del mondo"), ma ognuno può lottare e opporsi al demonio che sarà pure il più intelligente degli Angeli ma non è il nostro Signore: il nostro Signore è il Cristo!

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
caterina ha detto...
"Mi dispiace ruben ma tu dalle tue orecchie non puoi comprendere quello che ho da dire, hai già tutta la verità in tasca e non c'è spazio per le cose che non sono secondo il tuo vangelo.
visto che vai al bar.....prenditi un cinar, magari digerisci il fiele che hai nella bocca e sopratutto nel cuore."

caterina ha detto...
Trovai un santo/a o un beato/a che non sia felice di essere schiavo/a per amore a Cristo e alla sua Chiesa, il mio fare "tanto bene nella Chiesa" passa per la schiavitù, il tuo non si è capito, forse è nel disprezzare tutto quello che ti è diverso.
Doppio cinar
---

Caterina,
io ho fato una domanda di due righe scarse, ma la tua risposta,
per dirla alla napoletana, è "nu'castig' e' Dio"!

Mi sono fatto La Croce!

Ruben ha detto...

@Flando

Il "peccato originale" con le relative conseguenze, me lo sono tolto con il Battesimo,
dopo due giorni dalla nascita; fino a quando avrò il Cristianissimo libero arbitrio, non sarò
schiavo di nulla.

Ogni volta che ho peccato, e probabilmente ahimè, continuerò a farlo, sarà in "piena avvertenza" e "deliberato consenso", come da CCC.

Ovvero se pecco, è perché VOGLIO farlo, non perché mi è IMPOSSIBILE NON FARLO!...

l'apostata ha detto...

@ Flando e company

Inutile che ti arrampichi sugli specchi, Sankiko è fin troppo chiaro quando dice che l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male.

Il peccato è una scelta volontaria, e come ti sottoponi alla sua schiavitù puoi anche liberartene, con l'aiuto della Grazia.

Il resto, a partire da Sankiko fino a te, sono solo distorsioni di Scrittura e Magistero. Ricordano tanto le acrobazie per negare gli esorcismi di Sankiko esorciccio.
Lui dice esorcismi, e i neocat lo giustificavano strillando che erano preghiere di liberazione. Lui dava ordini al demonio, e loro a urlare che no, sempre preghiere erano.

Comunque, continua e vedi dove ti porta il cosiddetto cammino, egregio schiavo del demonio che non puoi non fare il male, dato che il maligno è il tuo signore.

Buona prosecuzione.

flando85 ha detto...

Ciao l'apostata..
Come mai ora non fai più la differenza tra schiavitù del peccato e schiavitù del diavolo?
Ti sei accorto di aver detto una cazzata eh?
Padre Angelo docet..

@ come ti sottoponi alla sua schiavitù puoi anche liberartene, con l'aiuto della Grazia

Hai smontato tutta la redenzione! Quindi se la salvezza viene solo dai nostri sforzi a cosa è servita la morte di Gesù? Bastava che ci desse il discorso della montagna, le parabole e poi poteva tornarsene in cielo quindi, dicendo "Vi ho detto quello che dovete fare. Non peccate, fate il bene e vi guadagnerete la vita eterna".

È così secondo voi? San Paolo la pensa diversamente..

Ruben ha detto...

@flando

Flando,
ma dal punto di vista più "utilitaristco" del discorso, almeno, ti rendi conto
che se a Kiko venisse meno l'equazione, "PECCATO AL QUALE SEI COSTRETTO=SCHIAVITU' DEL DEMONIO" , e gli adepti se ne rendessero conto, Kiko & Co., non ALZEREBBERO più una Lira?!...

Andiamo! Ormai tutti hanno capito che i numeri ed i denari del Cammino, si reggono tutti su un ricatto morale, che la Chiesa non contempla proprio!!....

Ruben ha detto...

OT:

Appello ai Fratelli del Cammino Neocatecumenale, che so, ci seguono in tanti!...

Dal mese di giugno p.v., non date più la decima; se i katekisti ve ne chiederanno conto, ditegli che ve la siete mangiata con la famiglia in trattoria!...

Se volete fare, in ogni caso del bene, ci sono le "Caritas Diocesane", che a fronte di ogni offerta, vi rilasceranno ricevuta fiscale, conforme alla legge e deducibile dal vostro reddito.

Fine OT

Rosanna ha detto...

@Flando85

Mi pare che chi ha smontato tutta la redenzione sia Kiko e tu che lo segui.Apostata non ha mai detto che la salvezza viene SOLO dai nostri sforzi,ma in RISPOSTA alla Grazia di Dio,per cui ha parlato di LIBERO ARBITRIO,cosa che mi pare non sia troppo confacente col pensiero kikiano.Ma secondo te l'uomo è un burattino nelle mani di Dio?Io vedo una forte contraddizione nell'itinerario neocatecumenale che si definisce Cammino di riscoperta del proprio battesimo e poi essendo un cammino di iniziazione cristiana si arriva a tappe dopo circa 40anni a potersi definire tali,quindi prima del battesimo nel Giordano non si è ancora cristiani e intanto si partecipa all'Eucarestia e tutto il resto,ma come si fa a ricevere i sacramenti se NON SI E' ANCORA CRISTIANI,nonchè figli del demonio?Ci rendiamo conto di queste assurdità?

sandavi ha detto...

Flando sei tu che non hai capito proprio niente.
I giusti che sono morti prima della venuta del Signore come facevano a compiere opere buone? Te lo sei mai chiesto? Perché Abramo era giusto? Noè? Perché Davide pur essendo peccatore è considerato un Santo? Come mai tutti i Profeti erano uomini giusti? Non c'è mai stato il bene sulla terra prima dell'Incarnazione di Cristo?

E' proprio qui il punto! Cristo è venuto a cancellare il peccato originale mediante il Sacrificio di Sé e a indicare la strada per raggiungere la Salvezza eterna, non solo per spingerci a fare qualche opera buona o per renderci più buoni!! E' di questo che parla San Paolo prima di ogni altra cosa! Noi possiamo fare il bene sostenuti dalla Grazia ma tutti i Santi e San Tommaso d'Aquino prima di ogni altro lo dicono: nessun peccato sarà mai tanto grande che si debba dire: potrò vincerlo solo con la Grazia, come se noi non dovessimo far nulla. Se fosse come dici tu, non servirebbe a nulla tendere al bene, basterebbe fare una preghierina. Invece Dio desidera che noi agiamo in libertà, che desideriamo il bene o meglio ancora che assecondiamo il desiderio di bene che Lui stesso suscita nei cuori e sarà Lui poi a sostenerlo.
Ma come è possibile che non lo capisci?
Seguendo il tuo ragionamento noi non siamo mai colpevoli di niente, dato che non possiamo fare il bene.

sandavi ha detto...

p.s. Io continuo a farla la differenza tra schiavitù del peccato e schiavitù del demonio, perché Kiko non dice quello che dice P. Angelo: Kiko dice chiaro e tondo che IL MALIGNO E' IL SIGNORE DELL'UOMO e che noi SIAMO RADICALMENTE IMPOTENTI E INCAPACI DI FARE IL BENE

Apri bene le orecchie: PADRE ANGELO NON HA MAI SOSTENUTO CHE L'UOMO E' INCAPACE DI FARE IL BENE! Non mettere in bocca a quel sant'uomo cose che non ha mai detto. Kiko non pensa come P.Angelo, Kiko pensa come Lutero che se non interviene la Grazia noi non siamo capaci di fare nulla mentre questo E' ASSOLUTAMENTE FALSO!

sandavi ha detto...

p.p.s.
prima che a sproposito citi San Paolo un'altra volta ti specifico che quando il Santo diceva che "in me c'è il desiderio del bene ma non la capacità di attuarlo" si riferiva alle cattive inclinazioni che abbiamo tutti, non che è impossibile fare il bene. E' chiaro?

Lino ha detto...

Ciao, Flando85
A proposito di differenza tra schiavitù del peccato e schiavitù del diavolo, di san Paolo e Kiko, mi spieghi la differenza tra il canto NC ed Efesini?

Incipit del canto di Kiko: "Rivestitevi dell'armatura di Dio, / indossando le armi della luce. / La nostra lotta non è contro le creature di sangue e di carne, / Ma contro gli spiriti del male che abitano questo mondo di tenebra ".

Lettera agli Efesini: "[11] Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. [12] La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti ".

Magari, studiando un poco, riuscirai a capire perché in san Paolo l'abitazione degli spiriti del male non è posta in questo mondo. Non dovessi capirlo, rivolgiti a sant'Agostino. Naturalmente, non sono OT nella discussione con Sandavi, Magari non capirai, ma credimi: non sono OT :-)

flando85 ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te sandavi..

E Kiko non dice niente di diverso.. Ripete quanto dice S.Paolo: "c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo" (Rm 7,18b).
Anche se da queste parole sembra che Paolo parli di impossibilità di fare il bene, è chiaro che non bisogna intenderle così.
Così come non vanno estremizzate le parole di Kiko. Certo che c'è la possibilità di fare il bene (altrimenti a che pro tutto lo sforzo dell'evangelizzazione?), rimane però la condizione precaria dell'uomo continuamente teso e attratto dal male.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Intendevo dire, Flando: se san Paolo dice " Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo", vuol dire che si può resistere, che schiavi non siamo proprio, o no? Allora, magari, bisogna leggere differentemente le pericopi che estrapolate, perché Satana non abita qui, come nel canto di Kiko.

flando85 ha detto...

Kiko ha unito due frasi:
"contro i dominatori di questo mondo di tenebra" + "contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti ".

Sta di fatto che questo è un mondo di tenebra. E perché? Non dice forse Gesù che il diavolo è "il principe del mondo"?

Cosa c'è da scandalizzarsi quindi?

Lino.. che tristezza..

Anonimo ha detto...

Il problema è che flando crede più a sankiko che a SanPaolo

Valentina Giusti ha detto...

In questo piccolo-grande snodo Grazia-Opere sta il problema del Cammino neocatecumenale.
Sta tutto nelle beatitudini del vangelo dei miserabili, manifesto kikiano dell'epoca ruggente delle Vallecas.
Guai a voi, ricchi...benintenzionati...sobrii...che andate a messa...fate buone opere.
Beati voi,
poveri...ubriaconi ...viziosi ecc.
In cammino si trasmette l'allergia allo sforzo personale verso il bene, sempre denigrato ed osteggiato.
Si loda la famiglia itinerante 'peccatrice', perché più si è nel peccato, più il kerigma è credibile.
E, a Natale, Gesù viene 'nelle stalle dei nostri cuori', come augurò un giovane presbitero nc.

l'apostata ha detto...

@ Flando

Sei tutto in quel che hai scritto:
"Kiko ha unito due frasi:
"contro i dominatori di questo mondo di tenebra" + "contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti ".
Sta di fatto che questo è un mondo di tenebra. E perché? Non dice forse Gesù che il diavolo è "il principe del mondo"?
Cosa c'è da scandalizzarsi quindi?
Lino.. che tristezza...


Il signor trettré dottor (h.c.) ciarlatan Arguello smonta e rimonta a piacimento la Scrittura. e per te va tutto bene.

Tipico adulto nella fede, che pensa sempre e comunque solo quello che gli dicono di pensare i catechisti.

Mi rallegro poi con te per l'acuta e intelligente osservazione che hai fatto ad una mia affermazione, scrivendo:
"...(come ti sottoponi alla sua schiavitù puoi anche liberartene, con l'aiuto della Grazia)... Hai smontato tutta la redenzione! Quindi se la salvezza viene solo dai nostri sforzi a cosa è servita la morte di Gesù?....

E la Grazia? E' evidente che della Grazia divina non hai mai sentito parlare. Ti informo che la Grazia ha le seguenti caratteristiche: viene liberamente data da Dio, non si può pretendere, deve essere accolta.

Chiaro che per te, nutrito di mamotreti, esiste solo lo "spirito" (s minuscola) che appare escompare agli ordini dei kikatekisti in occasione dei passaggi. Hai presente la favoletta della porta che si apre al primo passaggio e si chiude al secondo?

Flando, leggiti il Catechismo, è meglio. Ed è meglio che lasci perdere le ossessioni demoniache di Sankiko, per il quale, anche se lo neghi, tutti gli uomini sono schiavi del demonio, non possono non fare il male ed il maligno è il loro signore.. Tutti gli uomini tranne lui, ovvio...

p.s. Oggi è sabato, buona celebrazione nella saletta, nella quale farete ambientale e ammonizioni violando lo statuto, vi comunicherete seduti tutti insieme disobbedendo al Papa e violando il Messale, e lo stesso farete alla purificazione. Ma non deprimerti per questo, pensa che terminerete con un bel girotondo grazie al quale passerai magicamente dalla tristezza all'allegria.
Parola di Sankiko.
kicArMEN!!!

Lino ha detto...

Caro Flando8/Gabriele, davvero sei una tristezza assoluta. Leggi Gv 1,10: «Il mondo non lo riconobbe». Non tutto il mondo, ma solo gli uomini "mondani". Questo significa "di questo mondo", principe del mondo di tenebra. Mondo è un simbolo, anche positivo altrove: "È stato Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo", o no?

«Kiko ha unito due frasi: "contro i dominatori di questo mondo di tenebra" + "contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti"»? Allora Kiko è un asino come lo sei tu, perché le "regioni celesti" hanno un senso: non collocare l'abitazione di Satana nel mondo, dove sarà pure il principe, ma ci sono anche quelli che "però l'hanno accolto", ai "quali "dato potere di diventare figli di Dio: / a quelli che credono nel suo nome, / i quali non da sangue, / né da volere di carne, / né da volere di uomo, / ma da Dio sono stati generati". L'hai mai letta, questa cosa qui?

Va' a studiarti cosa sono gli "strati caliginosi", vai, Flando, e medita perché sant'Agostino li introduce come esplicativi delle "regioni celesti". Non avete il senso delle Scritture, dei simboli del NT. "Kiko ha unito due frasi"! Bravissimo, e voi pure lo applaudite!

Lino ha detto...

http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_282_testo.htm

Ti ho trovato il discorso di sant'Agostino, Flando, studialo: "Difatti subito dopo aver detto: reggitori del mondo, affinché la parola mondo non venisse intesa per quel che in diversi passi della Scrittura è chiamato anche cielo e terra, l'Apostolo stesso subito aggiunge come precisazione: [mondo] di tenebra, ossia d'infedeli. Per questo a coloro che sono già fedeli egli dice: Anche voi un tempo eravate tenebra, ora invece luce nel Signore 3. Ci sono dunque degli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti; non là dove splendono nell'ordine gli astri e dove abitano gli angeli santi, ma negli strati caliginosi di questa atmosfera più bassa, dove si addensano le nubi..." Studia bene tutto il discorso, Flando, così la prossima volta che ascolterai la Kiko-balordaggine dell'unione di due frasi dovrai pensare a sant'Agostino (e un poco pure alla mia "tristezza" :-)

Ruben ha detto...

flando85 ha detto...
Kiko ha unito due frasi:
"contro i dominatori di questo mondo di tenebra" + "contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti ".

Sta di fatto che questo è un mondo di tenebra. E perché? Non dice forse Gesù che il diavolo è "il principe del mondo"?

Cosa c'è da scandalizzarsi quindi?

Lino.. che tristezza..
---
flando, il diavolo sarà anche il "principe del mondo"; ma visto il Cristianissimo Libero Arbitrio, gli vogliamo dare un bel "calcio nel ....."?!

La tristezza è la "tua", o meglio, "vostra"; io ed altri Cristiani dell Domenica, stiamo una bellezza!! Il "nostro", è un mondo di luce!!!....

Lino ha detto...

La cosa divertente, Ruben, è che ogni volta che si rivolge a me dice "che tristezza". E ogni volta mi fa sbellicare dalle risate, con le asinerie che scrive. Proprio non riesco a fargli intendere alcuni concetti basilari, in primo luogo che la creazione non fu fatta da un malvagio Demiurgo, che la concezione negativa dell'uomo e del mondo - dove secondo loro abitano gli spiriti del male - è gnostica, come Kiko & compagni.

sandavi ha detto...

In quel caso per di più come abbiamo già confrontato io e Lino, caro Flando, San Paolo non dice "spiriti del male che abitano questo mondo di tenebre", ma "contro gli spiriti del male, contro i dominatori delle tenebre di questo mondo", cioè i dominatori sono delle tenebre (dove il maligno è signore) non del mondo. Facendo diventare il mondo di tenebra operate una lettura gnostica del mondo, nella quale pare che la natura stessa del mondo sia corrotta alla radice.

flando85 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
flando85 ha detto...

No no sandavi & Co.. non storpiare San Paolo!
Leggi tutte le versioni di questo passo e tutte (CEI, DIODATI, NUOVA RIVEDUTA) traducono
"dominatori DI QUESTO MONDO DI TENEBRA"
e non
"dominatori delle TENEBRE DEL MONDO".
Quindi qui quelli che stravolgono il senso delle Scritture siete VOI cari sommi inquisitori..

Il mondo (cioè l'intera umanità e non il pianeta in senso fisico) in seguito al peccato originale è caduto sotto il dominio del diavolo e Luca lo conferma: "Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni perchè è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo." (Lc 4,6)

Dai.. ora stravolgete anche questo versetto..

aleCT ha detto...

@flando

Non è così complicato da capire. Per i cattolici c'è la GRAZIA e c'è il LIBERO ARBITRIO.
Entrambe sono doni di Nostro Signore. SE tu, usando il tuo libero arbitrio, SCEGLI di combattere la tua INCLINAZIONE al male, il Signore con la Grazia che viene da Lui ti benedice e ti aiuta.

Nessuno qua ha detto che ci si salva SOLO con le proprie forze. Quando ti ho chiesto DOVE E CHI lo aveva detto tu ovviamente non hai risposto. Machissàperchè?

Kiko (E LUTERO) dicono che il tuo libero arbitrio (che è dono di Dio, ricordiamolo ancora una volta) non conta nulla perchè tu, anche DOPO il battesimo, sei cmq RADICALMENTE (senza speranza) MARCIO. Quindi la tua volontà di migliorarti agli occhi di Dio non conta. Kiko dice TESTUALMENTE che chi si sforza di fare il bene ed evitare il male E' UN IPOCRITA e in questo giudica IPOCRITI schiere di santi.

Santa Romana Chiesa dice che è un peccato contro lo Spirito Santo SIA disperare della Salvezza (ovvero negare la Grazia) e SIA PENSARE DI SALVARSI SENZA MERITO (ovvero non fare NIENTE per combattere le proprie inclinazioni al peccato), magari pensando che "tanto Dio mi ama così come sono"

Anche Lutero usava San Paolo per giustificare le sue erronee tesi. Kiko Arguello usa la sacra Scrittura così come usa la liturgia. La smonta e la rimonta come più piace a lui!

by Tripudio ha detto...

L'atteggiamento di Flando è riassumibile in poche parole: «Kiko DEVE aver ragione, a qualsiasi costo!»

Dopo aver lodato Kiko che fa il taglia e cuci coi versetti della Bibbia, anche Flando si cimenta in tale intelligenissima opera, accusando noialtri di non aver fatto come lui.

Probabilmente Flando crede anche che la Bibbia sia stata composta in lingua italiana, in particolare nella lingua italiana parlata in Italia nel XXI secolo.

Il caro fratello Flando non interviene qui per ragionare, ma per dare ragione a Kiko. Se infatti Kiko è almeno un centesimo di quanto testimoniato da questo sperduto blog, allora Flando è nei guai seri: ha seguìto un idolo e ha indotto i suoi cari a compiere lo stesso errore - una figuraccia che non è disposto a perdonarsi.

Lino ha detto...

Lo ripropongo, dal discorso 222: "Il nostro combattimento infatti, come dice l'Apostolo, non è contro creature fatte di carne e di sangue, ossia contro uomini fragili nel loro corpo mortale, ma contro i principati e le potestà e contro i reggitori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti". E ora chi lo dice a sant'Agostino che, secondo Flando, ha stravolto il senso delle Scritture?

Grandissimo Flando! Per principio di autorità veritiera cita il... demonio! Dimenticando la risposta di Cristo: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».

flando85 ha detto...

@by Tripudio ha detto: Kiko DEVE aver ragione, a qualsiasi costo!»

Assolutamente no.. Difendo un uomo accusato di eresia [da chi poi??] quando eretico non è?
Kiko parla SEMPRE davanti a vescovi e sacerdoti e nessuno lo taccia di eresia? Perchè? A certo.. vescovi e preti ricevono mazzette [diffamazione!].
State dicendo che i vescovi sono corrotti e lo è anche la Chiesa che su essi si basa. Voi credete in questa Chiesa corrotta? Bravi bravi..

Lino ha detto...

Mi fai un favore, Flando? Vai a kikizzare altrove. Qui rischi di convincere alle tue eresie qualche "piccolo" di passaggio. Al quale suggerisco di leggere il vero catechismo, quello della Chiesa Cattolica:

L'adorazione
2096 Della virtù della religione, l'adorazione è l'atto principale. Adorare Dio è riconoscerlo come Dio, come Creatore e Salvatore, Signore e Padrone di tutto ciò che esiste, Amore infinito e misericordioso. « Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai » (Lc 4,8), dice Gesù, citando il Deuteronomio (Dt 6,13).

by Tripudio ha detto...

Il demonio (cioè il Padre della Menzogna) dice «tutta questa potenza e la gloria di questi regni... è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio...» (Lc 4,6), e il caro fratello Flando gli crede.

L'uomo Kiko (è infatti un uomo, non è il Redentore, anche se ama raffigurarsi come tale) non è «accusato di eresia» ma è eretico poiché pronuncia eresie.

Il caro fratello Flando ha adoperato il trucchetto neocatecumenale del ridurre i fatti a opinioni.

Il fatto - documentato perfino su youtube è che Kiko contraddice platealmente Nostro Signore Gesù Cristo [clicca qui]: chi tra loro due sbaglia?

E di fronte alla gioventù neocatecumenale che ascolta avidamente Kiko e non batte ciglio quando Kiko proclama l'eresia, cosa si può dedurre?

Di fronte al fatto concreto e documentato e verificabile, il fratello neocatecumenale Flando gioca l'astuzia neocatecumenale del trasformarlo in opinione: «Kiko accusato (da chi?) di eresia».

Anzitutto mette in dubbio che Kiko abbia detto eresie (Kiko sarebbe solo "accusato"), quindi mette in dubbio gli accusatori (quello sprezzante "da chi?").

Caro fratello Flando delle comunità del Cammino, ti rendi conto che per difendere Kiko hai sempre bisogno di adoperare gli strumenti preferiti del Padre della Menzogna?

È questo che ti ha insegnato il Cammino?

p.s.: i tuoi numerosi commenti che contengono solo insulti non verranno pubblicati, poiché queste pagine non sono mica obbligate ad allungarsi all'infinito...

flando85 ha detto...

Eh certo.. i sommi sacerdoti sono intoccabili.
Tu non ti censuri ve'? Tu puoi offendere noi.. ome no!
Lo Spirito ti ha chiamato a creare un blog (sic!) per sputare sentenze e fango sul fantasma di Kiko che ti perseguita notte e giorno.

Che tristezza..

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@flando ha detto...
"State dicendo che i vescovi sono corrotti e lo è anche la Chiesa che su essi si basa. Voi credete in questa Chiesa corrotta? Bravi bravi.."
---
Se parte della mia Chiesa(forse dal IV sec. lo è sempre stata), è corrotta, me ne dolgo, e non esito a "denunciare".

Continuo comunque a far parte, almeno, della parte SANA di essa, anche se dovesse ridursi a pochissimi individui.

by Tripudio ha detto...

Il Cammino Neocatecumenale contiene eresie, ambiguità dottrinali, e strafalcioni liturgici.

Il dirlo non è un'offesa, ma un invito a convertirsi alla vera fede cattolica.

Finché per i fratelli del Cammino gli iniziatori Kiko e Carmen saranno più importanti del Papa e della Chiesa stessa, il ricordare e condannare i loro errori continuerà ad essere un'opera di carità.

La prima carità, infatti, è la verità.

Il fratello Flando che tanto si affanna a lanciare insulti (che non vengono pubblicati in queste pagine poiché è inutile dar spago ad uno accecato dall'ira) dovrebbe aver già capito che noialtri non difendiamo le nostre opinioni, ma difendiamo il Magistero bimillenario della Chiesa Cattolica (che è ampiamente e dettagliatamente spiegato nel Catechismo, pubblico e disponibile a tutti sia nelle librerie che gratuitamente nel sito web della Santa Sede).

Il Catechismo è già sufficiente a condannare gli errori del Cammino: la fede cattolica è diversa dalle menate insegnate dai sedicenti "iniziatori" del Cammino e coperte pateticamente dal segreto di pulcinella.

Per esempio mi piace qui ricordare che padre Enrico Zoffoli scrisse un intero libro mettendo a confronto il magistero di Giovanni Paolo II e le affermazioni di Kiko: per dimostrare le eresie di quest'ultimo è bastato citare un solo Pontefice. (E.Zoffoli, Magistero del papa e catechesi di Kiko: confronto, edizioni Segno, 1992, ISBN 9788872820629).

Giovanni Paolo II, infatti, pur avendo avuto tante parole di paterno incoraggiamento per il Cammino, non ne ha mai approvato gli errori dottrinali e gli strafalcioni liturgici (Kiko stesso, subito dopo la morte, si lamenterà che Giovanni Paolo II non fece mai alcuna concessione liturgica).

Il fratello neocatecumenale Flando può adirarsi quanto vuole, può tentare tutte le "alchimie" bibliche che vuole, può forse perfino riuscire ad ingannare qualcuno di noi, ma la verità è sempre la stessa, immutabile, rivelata da Nostro Signore e custodita e promossa dalla Chiesa per venti secoli: è quella verità che imbarazza il Cammino, poiché il Cammino ama i suoi errori, gli iniziatori del Cammino perseverano da più di cinquant'anni in quegli errori.

“Secondo Kiko la metànoia [conversione] consiste in una illuminazione interiore per la quale l'uomo riconosce il proprio peccato e accetta, cioè crede, di essere stato perdonato da Gesù Cristo. Ma questo è poco. Secondo la fede, Dio oltre ad illuminare la coscienza del peccatore, perché riconosca i propri errori, infonde anche la grazia necessaria perché se ne penta e proponga di emendarsi. Kiko ignora o non accetta questo. Si deve ricordare inoltre che: «Dio ci ha perdonato i peccati solo nel senso che, nel Cristo, ci offre la grazia di poterci ravvedere e riconciliare con Lui». Perciò è inesatto dire come afferma Kiko a pag. 165 [degli Orientamenti per la fase di conversione] che dobbiamo "accettare" il perdono dei peccati; noi dobbiamo meritarlo disponendoci a riceverlo con la "contrizione" resa possibile dalla grazia di Cristo. Dio chiama alla conversione non solo facendoci riconoscere il peccato, ma ispirandone anche il rimorso col proposito di superarlo con un mutamento sempre più radicale di vita.”
(E. Zoffoli, Magistero del Papa e catechesi di Kiko: confronto, pag. 31-32).

Padre Zoffoli pubblicava queste cose nel 1992. Nel 2013, ventun anni dopo, Kiko perseverava nello stesso errore insegnando ai giovani neocatecumenali radunati alla GMG, che i peccati mortali «se vuoi, domani li sigillerai», dichiarando facoltativa e rinviabile a piacere la confessione sacramentale.

Nostro Signore, in verità, aveva detto esattamente il contrario: «...a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

Chi sbaglia?

l'apostata ha detto...

@ Flando

Quando hai scritto:
"...Lo Spirito ti ha chiamato a creare un blog (sic!) per sputare sentenze e fango sul fantasma di Kiko che ti perseguita notte e giorno..."
hai confuso destinatario. E' il signor trettré dottor (h.c.) millantator Arguello che strombazza di parlare per ispirazione divina.

Puoi averne conferma dalla viva voce di Sankiko quando proclama "Io parlo come il Signore mi ispira".
Ascoltalo qui: Arguello a Cracovia , al minuto 15,40.

Rinnovo i miei rallegramenti per l'intelligente e creativa apologia di Sankiko: davvero potrai proclamare a testa alta che il demonio è tuo padre all'ultimo scrutinio del Padre Nostro.

p.s. Ieri sera hai fatto il tuo atto di fede e obbedienza in Sankiko, obbedendo al suo ordine di violare Liturgia e statuto? Ti sei seduto subito appena ricevuta la pagnotta? Hai aspettato tutti gli altri per manducare all'unisono?
Viva il papa, e facciamo come ci pare, dice Sankiko, e lui, si sa, ha sempre ragione!

sandavi ha detto...

Allora Flando,

Nuova Riveduta, Diodati/Luzzi e compagnia sono Bibbie protestanti, evangeliche e pertanto per noi non hanno nessun valore.

Quanto alla CEI 2008, per esempio traduce "di questo mondo tenebroso", la CEI 1974 "di questo mondo di tenebra" e la versione latina (ho dimenticato di specificarlo, chiedo venia) scrive testualmente "adversus mundi rectores tenebrarum harum" che significa tradotto letteralmente "contro i principi (o dominatori) delle tenebre di questo mondo" anzi meglio ancora "contro i dominatori di questo mondo delle tenebre". Non me lo sono assolutamente inventato.

"Mondo tenebroso", "mondo di tenebra" o "delle tenebre" non intende il mondo creato ma il mondo in cui abitano questi "spiriti del male", le regioni celesti, le regioni nebbiose, nelle quali amano stare.
E' probabile che per semplicità abbiano tradotto "i dominatori di questo mondo di tenebra" ma il significato originale è quello che ti ho detto io. Inoltre, ed è la cosa più importante che continui a svicolare, Kiko dice che gli spiriti del male abitano il mondo che è di tenebra, San Paolo dice che gli spiriti del male abitano le regioni celesti e dominando su un mondo tenebroso. Guarda che c'è una bella differenza fra l'una e l'altra cosa.

sandavi ha detto...

Allora Flando,

Nuova Riveduta, Diodati/Luzzi e compagnia sono Bibbie protestanti, evangeliche e pertanto per noi non hanno nessun valore.

Quanto alla CEI 2008, per esempio traduce "di questo mondo tenebroso", la CEI 1974 "di questo mondo di tenebra" e la versione latina (ho dimenticato di specificarlo, chiedo venia) scrive testualmente "adversus mundi rectores tenebrarum harum" che significa tradotto letteralmente "contro i principi (o dominatori) delle tenebre di questo mondo" anzi meglio ancora "contro i dominatori di questo mondo delle tenebre". Non me lo sono assolutamente inventato.

"Mondo tenebroso", "mondo di tenebra" o "delle tenebre" non intende il mondo creato ma il mondo in cui abitano questi "spiriti del male", le regioni celesti, le regioni nebbiose, nelle quali amano stare.
E' probabile che per semplicità abbiano tradotto "i dominatori di questo mondo di tenebra" ma il significato originale è quello che ti ho detto io. Inoltre, ed è la cosa più importante che continui a svicolare, Kiko dice che gli spiriti del male abitano il mondo che è di tenebra, San Paolo dice che gli spiriti del male abitano le regioni celesti e dominando su un mondo tenebroso. Guarda che c'è una bella differenza fra l'una e l'altra cosa.

Curiosa ha detto...

Ecco cosa San Paolo chiama l’armatura di Dio:

la verità,
la corazza della giustizia
lo scudo della fede
l’elmo della salvezza
e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.

flando85 ha detto...

Qui un altro eretico.. Ma quanti ce ne stanno??

http://www.radiomaria.it/016-lumanità-schiava-del-demonio-29052015.aspx

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Flando continua a giocare con le parole, dimostrando di avere urgente bisogno di ricominciare non solo dal primo anno di Catechismo, ma anche di scuola elementare per la comprensione della lingua italiana.

Lo scopo per cui da tempo il fratello Flando si batte a suon di illazioni, insulti, inganni, menzogne, è duplice: da un lato affermare che il suo idolo Kiko ha sempre ragione, anche quando ha torto marcio, e dall'altro affermare sé stesso come prode combattente kikiano, in barba al Catechismo e alla lingua italiana.

Il Cammino Neocatecumenale è zeppo di errori, ambiguità, strafalcioni liturgici e dottrinali. Al fratello Flando, fiero proclamatore del Cammino, tutto ciò evidentemente non interessa.

aleCT ha detto...

@flando

Evidentemente i miei interventi non li leggi..chissà perchè.

Ti faccio una domanda semplice semplice: nel cammino il LIBERO ARBITRIO (dono di Nostro Signore) COME E' CONSIDERATO?

Perchè il punto è proprio questo: Kiko dice che NON CONTA NULLA PERCHE' CMQ "DIFETTATO IRRIMEDIABILMENTE" (esattamente come diceva Lutero), Santa romana Chiesa dice diversamente.

"Dio, che ti ha creato senza di te, non può salvarti senza di te"

Essere tentati non è peccato, è peccato CEDERE. E si può NON CEDERE.
Kiko dice chiaramente che chi SI SFORZA di non cedere e' UN IPOCRITA e quasi quasi si "vanta" di peccare perchè, nella sua visione distorta, Dio lo ama di più PROPRIO PERCHE' PECCA.

Anzi, osa dire che Dio lo fa peccare. Quante volte nelle testimonianze si sente: "Dio mi ha dato di ribellarmi"? Come se tu fossi un burattino manovrato. Dio ci ha creati liberi e senzienti! E vuole che queste doti le utilizziamo per il meglio e PREMIA i nostri sforzi sostenendoli con la sua GRAZIA! Non ci vuole lobotomizzati!

Santa Romana Chiesa dice che è un peccato contro lo Spirito Santo pretendere di SALVARSI SENZA MERITO! E il merito si ottiene con il pentimento che, QUANDO e' sincero, presuppone IL PROPOSITO DI NON PECCARE PIU'.

Un bel ripassino all'Atto di dolore non farebbe male. Il proposito di non peccare e IL FUGGIRE le occasioni di peccato sono un tutt'uno con IL SANTO AIUTO DI DIO.

Per Kiko Arguello il proposito non serve...perchè è marcio come la libertà dell'uomo.

Anonimo ha detto...

@ Flando
Personalmente non sono mai stata un'ammiratrice di Padre Livio... (lo rispetto molto come persona, ma dal punto di vista catechetico secondo me lascia molto a desiderare).
E comunque tutti sanno che ormai Radio Maria è piena di "infiltrati" del Cammino... e che Padre Livio ne è un sostenitore... sarà forse grazie alle forti donazioni che (forse) riceve dal Cammino? Il Cammino starà tentando di avere la sua radio ufficiale in Radio Maria? Ricordo che il Rettore del Redentoris Mater della Domus Galilae in Terra Santa collabora spesso con la radio, e così anche Don Ezechiele di Roma...
Spesso mi è capitato di sentire anche canzoni del Cammino su Radio Maria.
Marisa

Anonimo ha detto...

Scusate sono nuova qui,
gentilmente qualcuno sa darmi maggiori informazioni sulle quote da versare ogni mese alla Comunità? Quella che in gergo viene chiamata "decima" mi è parso di capire? Cioè non lo so, non bastavano la Tasi la Tarsi L'ici e L'imu ci voleva pure l'estorione Kikiana avvallata tranquillamente sotto il manto pontificio???
Ho i miei genitori "invischiati" in questa melma kikiana da un po' di anni e ho notato solo da poco ,essendo ritornata a casa dopo molti anni fuori, che sono quasi perseguitati telefonicamente e personalmente da stessi fratelli del Cammino che hanno problemi economici per loro sbagli personali!!!
Ecco noi non navigliamo nell' oro e mi secca dover constatare che i miei genitori, peraltro liberi di fare cio' che CASPITA VOGLIONO con il loro denaro,trascurino il menage domestico e spese necessarie anche di beni di prima necessità per poi dare i soldi a componenti stessi di sta setta infame???
Grazie anticipatamente a chi vorrà darmi ulteriori delucidazioni in merito

by Tripudio ha detto...

La "decima" per i neocatekikos corrisponde come minimo al 10% dei propri introiti economici (dunque non solo lo stipendio). Ovvio che se lavorano marito e moglie, devono entrambi dare la propria "decima".

Alcuni cosiddetti "catechisti" più facinorosi esigono la "decima" dello stipendio lordo (dunque molto più che il 10% dei soldi netti effettivamente guadagnati).

Il fatto è che nella Bibbia è documentata la "decima" come tassa totale sui guadagni. Nel senso che un cittadino italiano lavoratore dipendente si vede estrarre dallo Stato il cinquantacinque per cento di tasse dal suo stipendio lordo, laddove nell'antichità il tributo era del solo dieci per cento.

Tutti i movimenti ecclesiali hanno forme più o meno stabili di autofinanziamento (basate non su una percentuale prefissata ma sulla libertà dei singoli). La bidonata neocatecumenale sta nel fatto che nei primi tempi ti dicono che non ti chiederanno mai soldi (salvo le continue, incessanti, fastidiosissime collette per spese interne, per comprare gadget e suppellettili designed by Kiko, per le inevitabili "convivenze", ecc.)... ma dalla "tappa" del secondo "scrutinio" ti dicono che devi assolutamente versare la "decima". Ufficialmente è segreta, praticamente ti individuano e te la fanno pagare cara.

Purtroppo la tua osservazione è esatta: i tuoi, invischiati nella setta, non riescono a fare a meno di seguirne le regole, nel terrore di essere etichettati e malvisti. Questo significa che versano soldi per delle orribili scemenze (non soltanto le "decime"), ufficialmente "per i poveri, per il parroco, per il vescovo, per il Papa", praticamente per le attività neocatecumenali e per i gadget neocatecumenali... e per arricchire l'aristocrazia neocat, cioè i cosiddetti "catechisti" e gli altri capibastone del movimento.

Consiglio la lettura degli articoli: "Vita da nababbi" e "In ginocchio davanti a Kiko" ed "Esilaranti perle di Kiko Argüello alla Convivenza di Inizio Corso".