giovedì 21 maggio 2015

Ma quanto sono belli i piedi dei missionari Kikiani...

Tipica carnevalata liturgica neocatecumenale
Commentiamo oggi uno stralcio di un articolo propagandistico su Facebook a proposito di una famiglia de Cammino inviata in missione neocatecumenale. Leggiamolo paragrafo per paragrafo:
FAMIGLIA IN MISSIONE - Juan e Maribel, coppia messicana che ha vissuto in California e poi insieme agli 8 figli ha dato disponibilità per una missione a Cape Town, in Sud Africa. 
Opperbacco... hanno "dato la disponibilità"!
Forse si saranno anche fatti raccomandare: infatti nel Cammino il partire come "missionari" equivale a far carriera.
È senza dubbio il ruolo più ambito, dopo quello di Responsabile-Cassiere in una comunità di figli di notai dei Parioli (quartiere tra i più "in" della capitale). Ovviamente i figli sono otto: nel Cammino, meno figli hai e più sei considerato un fallito - in tal caso potrai al più accedere al ruolo dell'Ostiario. Ma solamente dopo aver pagato per almeno 15 anni la Decima...
Tutti, grandi e piccoli, vivono il loro essere cristiani mettendo al servizio dei più poveri in una baraccopoli, in situazione anche molto pericolose.
Ecco che arriva il "rischio del mestiere": a portare il verbo di Kiko si rischia la vita... in particolare se qualcuno si accorge di che fine fanno, realmente, i soldi delle Decime pagate al Cammino.

Del resto i cosiddetti "catechisti" proibiscono gesti di carità che non siano diretti al Cammino.
Lì, celebrano ogni volta in una baracca diversa. Non hanno stipendi ma la Provvidenza è all’ordine del giorno. Arrivano quotidianamente aiuti da tutte le parti, soprattutto cibo. 
Anziché sostenere la Chiesa locale e invogliare i fratelli ad un maggior legame con la parrocchia (da notare che l'articolo originale mostrava una vignetta di una famigliola che va a Messa in parrocchia), i saltimbanchi neocatekikos vanno girovagando con le loro carnevalate liturgiche, ottenendo «quotidianamente aiuti» (sottinteso che prima non arrivavano: dunque gli "aiuti, soprattutto cibo", arrivano da personaggi danarosi molto interessati a diffondere il Cammino).

Una baracca diversa ogni giorno, pensate un po'... quasi non sembra vero che ogni baracca abbia una Sala del Regno pronta pronta da usare per celebrare Kiko. Magari non sarà vero, ma raccontata così... fa colore!

Sempre simpatico il fatto che si continui, nel Cammino, a confondere la Provvidenza coi proventi della raccolta delle Decime. Agli "inviati dal Signore per convertirvi" queste gli arrivano, in parte, anche sotto forma di spesa già fatta e pagata. Infatti:
La comunità neocatecumenale di origine (California) li aiuta con l’affitto della casa e altre spese.
Si tratta proprio della famigerata "tassa sul missionario", tipica del Cammino (da non confondersi con la posizione, l'unica ammessa dai Katechisti) oggetto di numerose collette "straordinarie" e - di fatto - causa di mutui "a vita" contratti dalla fantozziana Comunità di origine. Contenti loro...
Ma è un posto difficile, strapieno di nuove moschee e di tante religiosità diverse. 
Autoritratto di san Kiko
Come (poco) sopra detto: il pericolo è il nostro mestiere, tra Musulmani e "religiosità" diverse.

Solo che Cape Town è una metropoli di circa tre milioni di abitanti, tre quarti dei quali si dichiarano cristiani. I musulmani sono meno del dieci per cento e le moschee sono quasi tutte in un unico quartiere (Bo-Kaap). È una metropoli moderna, con le sue aree di povertà, ma a giudicare dalla diffusione di cellulari, frigoriferi, cucine elettriche, non è affatto l'immane distesa di baracche che l'articolo autoelogiativo del Cammino vorrebbe indurci a credere.
Quando i bambini invitano i compagni a casa, questi rimangono stupiti nel vedere di come si mangia a tavola. o del rapporto con i genitori. o che maschi e femminucce hanno stanze separate; in tanti infatti vivono tutti insieme, c’è tanta promisquità e violenze all’interno della famiglia...
Qui l'articolista neocatecumenale ci sta dicendo che se non sei del Cammino sei un cafone da educare... più che convertire. A tavola un vero Kikos si comporta a modo: lavandosi le mani - pardon, facendo le abluzioni - prima di sedersi, parlando a bassa voce, bevendo solo vino da Messa, etc.

Poi i figli neocatecumenali non picchiano i genitori e non bestemmiano nemmeno; altro che cristiani della Domenica.
La vera missione è semplicemente far vedere come è bella una famiglia cristiana.
Cioè la vera Missione non è convertire le anime all'unica vera fede, ma è solo un esibirsi nello spettacolino della Bella Famiglia Cristiana come negli spot del Mulino Bianco.

Anche se oramai non ci credono neanche più loro, visto il crescente popolo di ex neocatecumenali scappati dalle Comunità!

43 commenti:

Ruben ha detto...

"Del resto i cosiddetti "catechisti" proibiscono gesti di carità che non siano diretti al Cammino."
---
Per "gesto di carità", si intende anche e soprattutto una parola buona; non c'è verso, non lo fanno, non si contaminano!

Quando scendono in piazza, per quanto sono "distinguibili" dagli altri, sembra che indossino una divisa, anche se non è vero!

Una riletturina della parabola del Buon Samaritano no eh!..

Per voi, solo Vecchio Testamento,e quello che vi fa comodo di San Paolo!....


sandavi ha detto...

Vorrei fare una correzione a La verità vi farà liberi e far notare una cosa che mi intristisce dell'articolo.

La correzione riguarda Città del Capo: io ci sono stato tre volte, per vari motivi, e ho visitato il Sudafrica parecchio, avendo parenti emigrati là da più di quarant'anni.
E' vero che Città del Capo è una metropoli molto moderna, ma nei dintorni della città in tutte le direzioni si estendono enormi "township" che sono, a tutti gli effetti, baraccopoli molto simili alle favelas brasiliane.
Sono effettivamente quartieri pericolosi, nei quali è molto rischioso avventurarsi da soli, come turisti, e altrettanto viverci dentro.
Non è vero però che le condizioni di vita siano impossibili, o che si viva nel degrado assoluto: la maggioranza degli abitanti delle township ha un lavoro, ci sono scuole, chiese, negozi e bancarelle; c'è la luce (anche se abusiva) e ci sono i normali servizi (gas, acqua, fogne, ecc.). Insomma sono quartieri poveri e pericolosi ma non degradati. Esiste anche un concreto sforzo per regolarizzare queste abitazioni e renderle più abitabili.
Quanto alle violenze domestiche non so, però trovo disgustoso che si descrivano i sudafricani neri come depravati tribali fermi all'età della pietra! E' gente dignitosa, che si spezza la schiena per quattro spiccioli, hanno famiglie ampie e numerose e soprattutto sono molto puliti e gentilissimi.
Città del Capo in sé non è più pericolosa della periferia di Milano o di Roma, e non scherzo.
E' disturbante che l'atteggiamento dei neocatecumenali sia quello di trattare tutte le culture come primitive, arretrate e ignoranti. E' profondamente offensivo!

L'annotazione riguarda il fatto che questi missionari vanno là e non si fanno venire in mente per esempio di tirare su una chiesetta, una cappellina, un piccolo luogo di culto o che so io. Celebrano solo nelle case, nelle baracche, ma mai che si facessero venire in mente di centralizzare il culto. Ma questo possono farlo pure i protestanti!!

sandavi ha detto...

p.s. agghiacciante l'Eucarestia in palestra... oscena, offensiva...mi finiscono i termini...

PIETRO TS ha detto...

Tralaltro l'autoritratto di Kiko è la copia esatto del ritratto del profeta Elia (disegnato da Kiko stesso).

PIETRO TS

by Tripudio ha detto...

Il paragrafo su Città del Capo l'avevo aggiunto io dopo aver letto la relativa pagina di Wikipedia. Ho corretto qualche espressione a seguito della segnalazione di Sandavi.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Manolo ha detto...

Ma si, mantenimento delle famiglie in missione con i soldi di chi lavora e si spezza la schiena, spesso questo meccanismo viene scambiato con il termineprovvidenza.

Anonimo ha detto...

Se l'autore me lo concede, ripropongo il mio commento precedentemente eliminato:

Quanta cattiveria, quanto giudizio nei riguardi di una famiglia che cerca di testimoniare con la propria vita l'amore di Cristo.
Scusate ma sono profondamente deluso da questo modo di vedere tutto ciò che riguarda il Cammino Neocatecumenale, come se tutto fosse da buttare, tutto fosse da commentare con disgusto e superficialità. E poi mi venite a dire che la Chiesa loda il Cammino soltanto riferendosi al buon cuore di taluni fratelli. Al che mi chiedo: chi sono questi fratelli? Per voi, questa famiglia non è tra quelli. Bella sentenza senza alcuna prova, complimenti! Se questa è verità, ciaone.

Un lettore

Uomo Libero ha detto...

@ Un Lettore
"Bella sentenza senza alcuna prova"

Mi sembri Al Capone che, dopo la sentanza di condanna per reati fiscali, continuava ad affermare che non ci fossero prove. Anche il Cammino non ha prove, non ha rendiconti, non lascia tracce di movimenti.... ma le testimonianze - tutte ormai analoghe tra loro- bastano ad evitarvi. Poi, il vostro vittimismo latente, che vi fa apparire come i "cristiani perseguitati di 2000 anni fa", é solo una recita, degna di un filmetto coi cristiani sbranati dai leoni nel Colosseo. Dove posso comprare il ritratto di Kiko?

Daniel Lifschitz ha detto...

Bravo "anonimo"

Hai ragione.Questo servizio sulle famiglie del cammino neocatecumenale in missione è vergognoso. Sprizza odio da tutti i pori.

Uno puo' essere non d'accordo con certi metodi, usati da Kiko. Ma un'altra cosa è denigrare delle persone che, con retta intenzione danno la vita per Gesu'.
Con questo miserabile servizio non avete messo solo alla Berlina
questa famiglia, ma anche me e la mia famiglia, che ha servito Gesu' come itineranti per 15 anni;
e anche mia figlia Noemi che serve il Signore come "missione ad Gentes" a Ginevra, e tantissime altre persone che hanno messo la loro vita nelle mani di Gesu'.
Se Kiko Arguello ne fa dei trofei per la propria gloria - lo sa il Signore - sono cazzi suoi, e ne renderà conto lui, ma non questi innocenti, ben intenzionati.
Vi esorto seriamente a togliere questo velenoso servizio dal vostro Blog.

Daniel Lifschitz

Blog: Nelnomedimariaegesu.ch

neocat pentito ha detto...

Molte volte chi parte in missione lo fa per lasciare a casa molti probemi.Soprattutto quelle coppie o vedove che vanno a fare servizi a seminari o famiglie in missione o pggio ancora alla Domus Galilee.
Que3ste persone prestano un servizio gratuitamente(forse devono versare anche l'intera pensione)e il loro mantenimento ricade sulla comunità di appatenenza.posso citare il caso di comunità fuse insieme per poter riuscire a pagare questi servizi.Molte famiglie in missione abbandonano per esaurimenti nervosi dei componenti la famiglia,vi sono casi anche di famiglie che facendo la missione nella stessa città siano arrivate a litigar5e fra se in manira molto brutta.Purtroppo queste cose non vengono mai raccontate ai piccoli neocat.

Michela ha detto...

Daniel Lifschitz ha detto...Con questo miserabile servizio non avete messo solo alla Berlina
questa famiglia, ma anche me e la mia famiglia, che ha servito Gesu' come itineranti per 15 anni;
e anche mia figlia Noemi che serve il Signore come "missione ad Gentes" a Ginevra, e tantissime altre persone che hanno messo la loro vita nelle mani di Gesu'.


posso capire, e ne convengo pure, che il tono usato sia sopra le righe.
però, se guardiamo i fatti reali, sappiamo che il cammino non fa evangelizzazione, ovvero fa propaganda solo a se stesso.

Che cosa chiedi per te e tua figlia:
- il rispetto umano? ce l'hai
- il rispetto verso quello che insegnano e che insegnavi una volta anche tu? questo no, non è giusto, non è corretto nei confronti della Verità, del Vangelo, nè delle persone che hanno sofferto a causa di questi insegnamenti sballati.

Tutto l'affetto che posso avere per le famiglie in missione non mi può obbligare a tacere una lampante verità: se è marcia la radice, o la testa, è marcio anche tutto il resto.
Se Kiko è egocentrato, se ha costruito un rigido sistema piramidale, di cui lui è a capo, allora anche i suoi sottoposti sono invitati a guardare a lui, ad imitarlo, e anche se andassero ad evangelizzare in Antartide lo farebbero solo per annunciare se stessi, come hanno imparato dal loro capo Kiko.

Michela ha detto...

dal post orignale
La vera missione è semplicemente far vedere come è bella una famiglia cristiana

Narciso Kiko
e narcisi pure i neocat convinti di avere belle famiglie e di essere migliori di tutti.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

La famiglia del thread a mio parere merita rispetto come ogni famiglia che si trasferisce in un paese lontano e deve affrontare le difficoltà dell'inserimento, le problematiche dei figli eccetera. Sorvolo sull'opera di evangelizzazione perché non sta a me giudicare se portano Kiko o Gesù.
Ciò che mi disturba è quanto hanno rilevato Sandavi e Michela, cioè la svalutazione nei confronti del famiglie del posto: va bene, non separano le camere dei maschi e delle femmine, ma magari hanno dei valori e dei sentimenti più puri e più tenaci delle nostre famiglie della Vecchia Europa.
Di solito i missionari raccontano di aver imparato qualcosa e della ricchezza di ciò che hanno ricevuto e non si vantano di ciò che hanno insegnato o trasmesso: in questa intervista questo non viene evidenziato, forse per scelte editoriali, ma il lettore ne riporta un impressione spiacevole.
Lo posso dire con sicurezza perché quest'intervista l'avevo letta integralmente prima della versione commentata pubblicata oggi sul blog.

Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@Un lettore ha detto...
"Bella sentenza senza alcuna prova"
---

Bene, visto che il racconto, come "tradizione orale" non è una prova;

allora con lo stesso identico principio, ti dico che il Direttorio Catechetico del Cammino, "conservato" nelle segrete del PCL, semplicemente NON ESISTE:

il decreto PCL di approvazione, anzichè orale, è solo trascritto, cosa che NON prova assolutamente la sua esistenza.

Diversamente sarebbe stato, se entro CINQUE, e ribadisco CINQUE minuti, Dalla firma di Rylko, il Direttorio, strumento Canonico "comune"(o è per tutti, o non è per nessuno) a tutto Popolo di Dio, fosse stato visibile, a TUTTO il Popolo di Dio.

Qualcuno l'ha mai visto?!

Rispondo io per tutti, NO!

Ergo, il Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale, anche se sarà supportato da 3000 decreti futuri, fino a quando non lo renderanno pubblico, semplicemente anche in base alle leggi evidenti della fisica, NON ESISTE; e se permettete, questa volta "PUNTO!" lo dico IO!

Contestatemi se siete o ne sarete capaci!

Rosanna ha detto...

Rispondo a Daniel che non se la deve prendere così nè irritarsi tanto contro il blog,il blog fa solo il suo dovere cioè mettere in risalto gli errori propagati dal cammino di cui i responsabili sono Kiko Arguello e Carmen Hernandez.Se molti tra cui tu e la tua famiglia compresa tua figlia evangelizzano secondo la chiesa e non secondo Kiko sono al di fuori di questa critica mi sembra ovvio.Purtroppo non tutti sono in buona fede come te e devi ammettere che a causa di questa gente fedele agli insegnamenti di Kiko e Carmen anzicchè portare il Cristo cattolico portano un falso cristo e una falsa chiesa.E' questa è l'apostasia tanto predetta dal vangelo che si sta diffondendo negli ultimi tempi.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Daniel Lifschitz ha detto...

Ma un'altra cosa è denigrare delle persone che, con retta intenzione danno la vita per Gesu'"

E te cosa ne sai Daniel? Conosci quelle persone o parli per sentito dire?

Personalmente conosco tre famiglie Kikiane che, almeno da 5 anni, fanno il tour della penisola alzandosi ad ogni occasione.

I catechisti gli dicono che "finchè non estinguono il mutuo della casa" non possono partire. Loro invece vogliono andare missionari proprio per pagarlo, quel mutuo.

sandavi ha detto...

Il mio commento non è alle intenzioni di quelle persone, ma ai modi.
Caro Daniel, conosco anche io diverse famiglie missionarie e ad gentes in Germania, in Francia, in Colombia e in Venezuela e anche in Olanda, in Lettonia e in Danimarca. E sono persone che conosco benissimo, da quando ero bambino.
Ora, sono tutte persone stupende e degnissime, che nel loro piccolo fanno anche del bene e ho sempre detto che il Signore saprà rendere loro merito per ciò che fanno.
Tuttavia, il loro splendido impegno è frenato dalle assurdità kikiane. Come ho già scritto altrove, hanno delle direttive assurde per qualsiasi missionario:
- non mischiarsi con le parrocchie
- far vestire i sacerdoti con abiti civili perché non appaiano come sacerdoti
- celebrare l'eucarestia solo in casa (compresi Natale e Pasqua)
- frequentare le altre famiglie ad gentes per formare "nuclei" cristiani.

In questo ultimo punto poi si rivela la follia di Kiko: mettere insieme famiglie numerose perché i figli di una famiglia si sposino con quelle dell'altra. Questo perché Kiko vorrebbe fare con le famiglie in missione quello che fanno gli ebrei di Mea Shearim, che si mischiano solo fra loro (anche qui smentiscimi pure Daniel, perché potrei aver travisato qualcosa...): mi ricordo bene in diverse convivenze di inizio corso che si esaltavano gli accordi matrimoniali delle famiglie di ebrei ortodossi.
Tutto ciò accompagnato al fatto che il compito di queste famiglie (specialmente ad gentes) non è di convertire gli altri, ma di formare questi nuclei, che un giorno (fra una generazione magari) saranno "un popolo" di cristiani kikiani.

Tutto questo non solo non è affatto cristiano, ma è anche offensivo e se vogliamo anche lontano dalla tua esperienza Daniel, lontanissimo da voi primissimi itineranti. Non ci vedo nessuna "ispirazione" in questo, solo un lucido, umanissimo calcolo.

sandavi ha detto...

p.s.
quella spiritualità che la dittatura di Kiko ha ridotta ad un cumulo di rovine. Ma è propria da li' che lo Spirito Santo ama ricominciare.

Ecco, già solo per questo ti stimo molto. Perché è proprio là che io mi ritrovo dopo 25 anni di kikianesimo ed è proprio là che il Signore mi ha chiamato a ricostruire, un mattone alla volta.

Daniel Lifschitz ha detto...

Cara Michela,
Lungi da me difendere Kiko. Lo ritengo un personaggio pericoloso,anzi,di piu', malefico.
Se trovi il tempo di andare sul mio blog, te ne convincerai.
Proprio questo è tragico; per un potere che Kiko indubbiamente possiede, è riuscito a trarre alla sua ideologia, molte persone deboli, assetate di verità e salvezza. Ingenuamente, rettamente e con buone intenzioni hanno abboccato e iniziate di consegnare la loro vita a Gesu'. Un tale potere lo hanno esercitato e continuano ad esercitarlo certi dittatori della storia, della filosofia, delle religioni, dell'arte ecc.
Di fronte alla personalità irruente di Kiko Argüello, la stessa Chiesa, attraverso la sua gerarchia, si è mostrata debole e impreparata.
Da un lato, riconoscendo il suo movimento, altri addirittura osanandolo, come hanno fatto certi cardinali e vescovi da anni e ultimamente ancora, con la loro presenza (tutta spesata) ad un convegno di "Ecumenismo ebraico/cristiano" nella Domus Galilee, dall'altro, combattendolo sul campo dell'ortodossia e della liturgia, senza avere un alternativa valida ed efficace da proporre.

Non dobbiamo pregare perché il CNC cambi o venga distrutto. Se l'opera dei suoi due fondatori non è da Dio, crollerà dopo la loro morte da sé, dobbiamo invece pregare lo Spirito Santo, perché susciti una veramente nuova Evangelizzazione per il nostro tempo.

Un saluto nel Nome di Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz

daniellifschitz77@hotmail.com

Blog http:
//nelnomedimariaegesu.blogspot.ch/


Lino ha detto...

Io ho stima di Daniel Lifschitz. Ho letto il suo libro, apprezzabile per forma e contenuti. Ho osservato parecchi suoi dipinti: è innegabilmente un pittore, a differenza di Kiko che è un imbratta-icone. Trovo però, negli interventi di Daniel oramai frequentatore di questo blog, un rischio altissimo: quello che io definisco "la mitizzazione del Cammino". E' questo un rischio che riscontro in molti fuoriusciti "di valore": il tentativo di riscoprire una "età dell'oro del Cammino", la quale coincide con la propria età di evangelizzazione (...continua).

Lino ha detto...

Per riscoprire questa "età dell'oro", i fuoriusciti generalmente sono costretti a negare il loro rapporto con i mamotreti (non li usavano, normalmente dicono) e a scaricare ogni male su Kiko Arguello. Il Cammino delle origini era ben altra cosa, sostengono, è Kiko che è degenerato. E' questo, per la verità, che m'infastidisce. Chi, non essendo uno stupido, ha seguito Kiko, dovrebbe ritenersi corresponsabile degli errori di Kiko. Perciò mi sto limitando a ripetere poche domande, tra le quali: "Scusate, dove stavate voi quando l'Eucarestia comunitaria veniva propagandata in opposizione alla Eucarestia della Mysterium fidei?". E questi apprezzabilissimi evangelizzatori di oggi, fanno uso del CCC o continuano a diffondere le balordaggini dottrinali, liturgiche, catechetiche del Cammino? Scusami, Daniel, ma io un po' sono autistico e sempre mi ripeto: quel famoso candelabro a nove bracci che sta sulla "mensa", quello che tu confutasti perché con la Liturgia non c'entra e niente ha da spartire il numero nove simbolicamente con l'evangelizzazione, ancora lo usano gli evangelizzatori NC?

Valentina Giusti ha detto...

Mi chiedo anch'io se tanti catechisti 'delle origini' (ho cominciato il cammino nel 1977, quindi penso ancora nell'età dell'oro) non riterrebbero sensato smentire le frasi di disprezzo verso la Chiesa,che allora abbondavano sulle loro bocche, nella quale secondo loro prevaleva la religiosità naturale, le donnette con il rosario in mano, le apparizioni, le processioni, le devozioni ai santi, i confessionali e la confessione, i preti che pretendevano d'essere sacerdoti...e le mille altre frasi di scherno verso tutto ciò che non era 'riscoperto' dal cammino che ho sentito dire e ripetere in tutte le possibili varianti.
Era l'età dell'oro? E non piuttosto, ancora una volta, del fango? E tu Daniel, queste frasi, non le hai mai dette?

Valentina Giusti ha detto...

Per esempio, la tua bellissima invocazione, 'Nel nome di Maria e Gesù', l'avresti potuta pronunciare senza suscitare il sogghigno ironico di qualcuno e senza attirarti l'accusa di bigottismo? Prendi la macchina del tempo e fai la prova. Poi, se vorrai, mi saprai dire...

Anonimo ha detto...

Vedi Valentina hai detto giusto. È sempre stata l' età del fango. Quelle frasi da te sentite nel lontano 1977 continuano a ripeterle, come la catechesi del cieco, ancora oggi.
Niente è cambiato.

Xz

Anonimo ha detto...

E tu Daniel, queste frasi, non le hai mai dette?

Per me le ha dette,ancora non si spurga del neocatecumenalese,fatto sta che lascerebbe Ruben a digiuno se non si svegliasse nell'orario da lui stabilito nella "nueva convivenza".
Daniel,per amor del vero visto i tuoi 15 anni di itineranza in tutto il mondo te la senti di svelarci un "arcano" sugli itineranti? il quale dice che,una volta arrivati in terra di missione tutta l'equipe si svuota le tasche rimanendo senza un soldo per donare tutto al primo povero che si incontra ?

Anche tu hai sofferto la fame nel vero senso della parola perché la vostra predicazione non è stata accolta dai locali e quindi senza una lira non avevate di che mangiare?
Oppure come dettomi da un'altro itinerante voi andate a "posto fatto" perché invitati dal Vescovo locale smentendo l'arcano.
Ricordo che alle convivenze regionali vi era sempre spazio di una lettera "commovente" di qualche itinerante,come quella dell'itinerante che annuncianduriuscì a seminare i suoi inseguitori rifugiandosi su una pianta di baobab.

Oggi di nuovo libero di pensare,libero di giudicare, non credo ad una sola parola scritta su quella lettera,vi immaginate un "bianco" che riesce a seminare delle persone che per natura sono i più grandi mezzofondisti del mondo,e poi vorrei chiedere all' itinerante com'è riuscito a salire su di una pianta di baobab?.......:-)

Michela ha detto...

Daniel
avevo già letto quello che c'era in rete dei tuoi libri, ho anche i tuoi libri a casa ( quelli prima della 'scomunica'), e spesso li ho usati per trarne spunti quando ero nel cammino.

Ti dico la verità: per adesso non me la sento di leggere la tua autobiografia. Da quel poco che ho letto vi ho scorto dei drammi familiari che io non sono ancora in grado di 'reggere'.
Perchè credo che siano proprio le dinamiche familiari dei camminanti il segnale più evidente che nel cammino c'è qualcosa che non va.

Non ho conosciuto Kiko e quindi non posso dire se è malefico, ma certamente ho visto i frutti di questo male nella mia vita.

Inoltre, anche se so che molti non condividono la mia idea, non credo alla teoria dei 'piccoli in buona fede'.

Chi resta nel cammino dopo i primi tempi lo fa perchè ha sposato l'idea di grandiosità che si esprime nel sentirsi chiamati ad una missione speciale, nel fare cose speciali che la Chiesa non chiede.
Si resta perchè il proprio piccolo ego entra in risonanza con l'ego smisurato di Kiko.
Non penso che la responsabilità sia solo di Kiko.
Kiko non sarebbe nulla senza il popolo idolatra che lo segue, senza i vescovi e i cardinali vanitosi che si compiacciono della sua deferenza.

sandavi ha detto...

Non è tanto una questione di età dell'oro, Lino. Se guardi il generale andamento e comportamento di Kiko e della maggioranza dei componenti del cammino di alto livello ti dò pienamente ragione. Quando si va nel particolare però bisogna anche distinguere, e ci sono persone buone, che spesso disattendono i dettami di Kiko nelle loro comunità, nelle catechesi che portano, eccetera, in questo rendendo un servizio alla Chiesa e non a Kiko e fanno il bene.
C'è stato anche un tempo in cui tutto era molto meno codificato, perciò noi altri si aderiva con molto più entusiasmo. Non era così semplice identificare gli sbagli, però le persone di cuore, quando se ne sono rese conto spesso hanno lasciato tutto, proprio per non mischiarsi con quelli che venivano riconosciuti finalmente come errori madornali.
Si potrebbe dire che c'era un'età dell'oro nel senso che tutto brillava e luccicava, e noi lo credevamo oro, salvo poi avvicinarsi e rendersi conto che si trattava di "oro degli sciocchi", in senso letterale e che noi ci siamo lasciati attirare come le proverbiali allodole, sempre per restare in tema di luccichii

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro anonimo, chi sei?
Abbiamo molte volte sofferto, anche la fame, come puoi leggere nella mia autobiografia: "L'immondizia ama Dio, pag. 73 a 170.

Per il resto: fatti una cura di umorismo.

Cordiali saluti in Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz

by Tripudio ha detto...

Il lettore delle 14:48 si può permettere di fare lo gnorri candido e angelico poiché forte del fatto che i par suoi hanno già applicato su vasta scala il trucchetto neocatecumenale del definire le proprie attività con nomi cristiani.

Le Famiglie di Kiko in Missione per Kiko vanno infatti a diffondere il Verbo di Kiko. Come testimonia perfino l'articolo di autoelogio, non sostengono la Chiesa locale, ma vanno celebrando il kikismo-carmenismo casa per casa.

C. ha detto...

Mi permetto di entrare in questo argomento perché quando ero nel cammino gran parte del mio tempo l'ho passata facendo itineranze.

Di quel periodo ho un duplice ricordo: da una parte la mia "buona intenzione" di evangelizzare e portare il vangelo, di questo mi restano tanti ricordi spartiti con laici e sacerdoti nel cnc, oggi alcuni non ci sono più e prego sempre per loro.
Ricordo, inoltre, le persone incontrate, di tutte le razze e lingue, i loro rapporti umani.

L'itineranza non è una passeggiata, occorre dirlo. Anche se fosse vero che vieni pagato, ma io non sono mai stato "pagato", ricevevo dei soldi di tanto in tanto. Ma spesso non ricevevo nulla.

In una itineranza di alcuni mesi passati in Asia, ad esempio, mi pagai con i risparmi viaggio e le spese locali (sono stati ad oggi i soldi meglio investiti della mia vita, lo rifare anche oggi perché il Signore mi ha dato molto anche nel contesto sbagliato del cnc).

Comunque, se devo essere sincero e severo con me stesso, in quel periodo io stavo portando il cnc e le idee di Kiko, non potevamo "autorganizzarci" e fare di testa nostra, tutto era deciso dai katechisti kapi di settore.

Il rapporto con la chiesa locale era ridotto al minimo, già all'epoca mi ponevo tante domande su che differenza ci fosse poi tra noi e dei protestanti.

La catechesi nc l'ho sempre trovata debole, come già detto altre volte laddove manca un humus parrocchiale l'esperienza delle "comunità" si scema dopo poco tempo non avendo un substrato creato dalla Chiesa Cattolica prima.

Oggi il cammino è fiorente in Italia, Spagna, Polonia e Sudamerica. Proprio dove esiste un tessuto di parrocchie sulle quali può attingere.

Andare in "terra di missione" è estremamente freustrante all'interno del cn. Perché puoi stare anche 10 anni e non combinare assolutamente nulla.

Kiko non dice gli altissimi tassi di persone che o tornano o che comunque non riescono a formare il cammino quando sono li. Proprio per questo prolema insito all'interno di quel movimento.

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

@Daniel Lifschitz ha detto...
Caro anonimo, chi sei?
Abbiamo molte volte sofferto, anche la fame, come puoi leggere nella mia autobiografia: "L'immondizia ama Dio, pag. 73 a 170.

Per il resto: fatti una cura di umorismo.

Cordiali saluti in Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz
---
Avevo già risposto, ma per "problemi tecnici" la risposta è andata persa quindi cercherò di ricostruire:

C'è da prender atto, che il Cammino, attraverso i suoi sistemi, ti lascia una sorta di "imprinting", difficilmente delebile:

"Caro anonimo, chi sei?"

Come i fratelli NC, si vuole identificare la persona, non rendendosi conto che l'importante non è chi egli sia, bensì "cosa dice".
**

"Per il resto: fatti una cura di umorismo."

Tipico del Cammino; se dissenti sei malato e ti devi curare. Questa volta un po più soft; i fratelli del Cammino, avrebbero direttamente consigliato il manicomio!
**
Cordiali saluti in Maria e Gesu'

il massimo dell'ipocrisia, leggi "la Pace" del Cammino...





Anonimo ha detto...
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Curiosa ha detto...

OT. Qualcuno sa quanti anni ha Carmen?

l'apostata ha detto...

A proposito di missiokikonari in generale, e di cefale in particolare.

Vi riporto un abstract dal sito di Magister sull'atteggiamento di oggi e di ieri del partito comunista verso i cattolici fedeli al Papa.

"...Quello di separare i vescovi, il clero, i cattolici cinesi da Roma, per asservirli al regime e in definitiva annientarli, è un obiettivo che risale ai tempi di Mao Zedong e che da allora non è stato mai abbandonato.
Lo ha ribadito per l'ennesima volta, nei giorni scorsi, l'attuale presidente cinese Xi Jinping, incontrando il Fronte unito, cioè l'insieme dei piccoli partiti vassalli, delle associazioni dell'industria e del commercio e delle rappresentanze delle diverse etnie e religioni:

> Xi Jinping: Le religioni devono essere “cinesi” e senza“influenze straniere”.
Ancora una volta Xi Jinping ha denunciato la Chiesa romana come una “potenza straniera”. Ancora una volta ha bollato il mandato papale sulle nomine dei vescovi come “un’ingerenza negli affari interni della Cina”."


Ma possibile che nessuno tra le alte gerarchie abbia niente da eccepire sulle "cefale" mandate allo sbaraglio e con l'obiettivo di accoppiarle a cinesi?
E l'altra assurdità dei "ventimila presbiteri per la Cina"?
E perché il signor trettré dottor (h.c.) esorciccio Arguello si può muovere come vuole in Cina, compreso lo show sulla torre a Pechino?
Perché?

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Ruben ha detto...

Curiosa ha detto...
OT. Qualcuno sa quanti anni ha Carmen?
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Molti. Tenendo conto delle foto della metà degli anno '60 a Palomera Alta nelle quali, già ne dimostra una quarantina, posso affermare, in difetto, che ne ha almeno 91.

Anonimo ha detto...

Scrivo solo per chiedere perdono.Per caso sono entrata in questo sito e ho letto i commenti.Tanta tristezza!Sono in cammino da 41 anni,ne ho 53.A distanza di anni,esperienze,sofferenze,malinconia,nostalgia,paure ecc.ecc. sento di chiedere perdono a voi pur non conoscendovi perché ciò che scrivete e' la conseguenza di peccati che non si vedono o non vogliono vedersi:accade che la struttura e l'organizzazione hanno soppiantato lo Spirito,che.il ruolo diventa piu importante del servizio,che l'efficienza predomini la santa umilta' di.Cristo.Per questo vi chiedo di pregare.Un abbraccio

sandavi ha detto...

Cara Anonima hai detto bene "..che non si vedono" e soprattutto "che non vogliono vedersi".
Infatti dopo una vita passata in Cammino ho capito che proprio non vogliono vedere e continueranno a non vedere.

Valentina Giusti ha detto...

Per anonima in cammino da 41 anni: assolutamente non credo tu debba chiedere perdono a nessuno!
Se non altro, non certo a me, che avrei potuto essere al tuo posto ed invece ho avuto la grazia di uscirne tanti anni fa.
Non è la struttura e la mancanza dello Spirito che fa del cammino un'esperienza non consigliabile e da ripensare. E la santa umiltà di Cristo là dentro non è stata soppiantata: non c'è proprio stata mai!

Rosanna ha detto...

Anonimo delle 18,05 come hai fatto a resistere 41anni in quella prigione,io dopo sei anni e mezzo sono fuggita.Ha ragione Valentina la santa umiltà di Cristo lì dentro non c'è mai stata!