martedì 13 agosto 2019

PAPA FRANCESCO: IL FORO INTERNO E' UNA COSA SACRA, VIOLARLO E' PECCATO.


"E vorrei aggiungere – fuori testo – una parola sul termine “foro interno”. Questa non è un’espressione a vanvera: è detta sul serio! Foro interno è foro interno e non può uscire all’esterno. E questo lo dico perché MI SONO ACCORTO CHE IN ALCUNI GRUPPI NELLA CHIESA , GLI INCARICATI, I SUPERIORI - DICIAMO COSÌ - MESCOLANO LE DUE COSE E PRENDONO DAL FORO INTERNO PER LE DECISIONI IN QUELLO ALL'ESTERNO, E VICEVERSA. Per favore, QUESTO È UN PECCATO! È "un peccato contro la dignità della persona che si fida del sacerdote, manifesta la propria realtà per chiedere il perdono, e poi la si usa per sistemare le cose di un gruppo o di un movimento, forse – non so, invento –, forse persino di una nuova congregazione, non so. Ma foro interno è foro interno. È una cosa sacra. Questo volevo dirlo, perché SONO PREOCCUPATO DI QUESTO".


Esperienza degli "ex" neocatecumenali:
"soli" come questo lupo, ma liberi

Indipendentemente da quale realtà aveva in mente Papa Francesco quando ha fatto questo discorso "fuori testo", cioè a braccio e non scritto, dobbiamo senz'altro riconoscere che ha espresso una posizione ferma e precisa, che si attaglia senza ombra di dubbio alle pratiche del Cammino Neocatecumenale.

Si tratta, nel caso di specie, di un discorso fatto agli "addetti ai lavori", ma ciò non toglie che si inquadrino precise norme che evidentemente il Papa ritiene vengano violate "per sistemare le cose di un gruppo o di un movimento".

La PREOCCUPAZIONE di Francesco è del tutto legittima, soprattutto quando queste violazioni avvengono non già ad opera di sacerdoti in relazione al sacramento della confessione, ma addirittura da laici senza alcuna formazione che indagano le vite dei "sottoposti", obbligandoli ad una vera e propria confessione pubblica.

Nel Cammino questo avviene ogni volta che i camminanti vengono sottoposti a “scrutinio”, e in particolar modo al passaggio della Redditio, dove addirittura si denunciano peccati privati, a volte molto intimi, davanti a platee eterogenee, spesso invitando ad ascoltare anche familiari ed amici non appartenenti al Movimento. Sì, MOVIMENTO, è l'ora di finirla di chiamarlo "itinerario…" assecondando le voluttà degli iniziatori. Lo chiamino i camminanti e chi improvvidamente ha acconsentito a concedere un trattamento privilegiato particolare a qualcosa che nella pratica in nulla si differenzia da movimenti consimili. Io lo chiamo per quello che penso sia: un movimento come tanti altri nella Chiesa, né più né meno.

L'aggravante inoltre sta nel fatto che queste intrusioni nel "foro interno" avvengono appunto da parte di laici comuni, spesso spiritualmente assai peggiori dello scrutinato. Esperienza personale.
Se quindi violare il "foro interno" da parte di un sacerdote è PECCATO, quanto più lo sarà se questa azione viene compiuta da un laico NON AUTORIZZATO e per giunta in pubblica assemblea?


Neocatecumenali, imparate a difendere il vostro privato

Interessante anche il riferimento al "sistemare le cose di un gruppo o di un movimento". È ben chiara l'intenzione del Papa nell'aver compreso che non solo si commette il peccato di violazione del "foro interno", ma con l'aggravante di utilizzare le informazioni acquisite per intervenire al proprio scopo.

Non vale l'appello alla "libera" adesione del camminante a che si indaghi pubblicamente nel suo privato ad opera di laici privi di sacramentalità e di formazione, perché è indubbio che l'impianto subdolamente coercitivo è iniziato a monte, di modo che la volontà e la libera adesione risultano ormai contaminate da un sistema virale che rende incapaci di pensare e valutare, avendo gradualmente aderito agli'eretici assunti neocatecumenali di "circoncidere la ragione" e "non v'è cammino senza OBBEDIENZA ai catechisti".

Il risveglio magari è lento, ma lo Spirito, quello vero di Gesù Cristo, agisce nella sua Chiesa e le cose nascoste pian piano vengono alla luce…

26 commenti:

  1. http://www.prexeucharistica.org/_pdf/PIO-Ta026/MIRAGOLI%20-%20Sigillo%20sacramentale.pdf

    La prima parte del canone costituisce dunque l’affermazione di principio del divieto assoluto che la Chiesa impone al confessore di tradire il penitente manifestando ad altri, con parole, segni o in altro modo quanto egli ha rivelato nell’atto della confessione

    Con una Dichiarazione della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, veniva inflitta la pena della scomunica latae sententiae agli autori ed editori del testo e a chiunque avesse formalmente cooperato all’iniziativa. Si trattava comunque di un singolo intervento in rapporto a una situazione specifica. La stessa Congregazione, nel settembre 1988, ha emanato un apposito Decreto che estende, per il futuro, tale sanzione a tutti gli eventuali casi analoghi. Lo scopo del Decreto è quello «di tutelare la santità del sacramento della penitenza e [...] difendere i diritti dei ministri e dei fedeli cristiani».

    Ho messo un pdf fatto bene che spiega bene, e ho inserito due punti importanti, presi dal testo che contiene altri elementi importanti.
    Invito chi ha forza e volontà di andare a denunciare al vescovo e altro preposto ciò che fanno, e che hanno fatto, queste persone. Se il vescovo dovesse fare orecchie da mercante, a quel punto denunciate il tutto all'Organo competente che controlla l'operato dei vescovi.
    I testimoni ci sono, per cui non vi è nessun problema. Se dovessero dire menzogne, a loro difesa, per condannare voi,con il fine di farvi passare per pazzi, insensati, e altro, a quel punto sapete sempre di più chi avete davanti. Altro che apostoli, forse si, ma parliamo di Giuda.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

    RispondiElimina
  2. Molto interessante.
    Per cui nel Cammino sono riconosciute come ufficiali delle pratiche che, come dice il PAPA, sono un PECCATO contro la dignità della persona!
    C'è poco da meravigliarsi visto che nel Cammino NON sono condannati nè stupri, né abusi, né pedofilia... anzi, sono difesi chi li compie (vedi McCarrick, Apuron e altri).
    Ma questo non è solo peccato, ma anche ERESIA, perché mentre la dottrina della Chiesa condanna senza appello tali pratiche, la dottrina del Cammino non condanna.

    Altra eresia è l'ubbidienza che si è obbligati a dare ai catechisti che, secondo Kiko, sono CERTAMENTE usati dallo Spirito Santo anche se dicono bestialità. E tutti i catechisti devono ubbidire a lui!

    L'ubbidienza che la Chiesa richiede, invece, è LIMITATA alla legge divina e a quella ecclesiastica, per il semplice motivo che le regole che queste leggi comportano, delimitano il "campo" entro cui agisce l'amore di Dio e, perciò, la grazia.
    Mai la Chiesa ha preteso per i suoi Pastori ubbidienza, ad esempio, su dove andare in vacanza, come pretendono di fare a volte i catechisti del Cammino.

    E' vero, c'è anche l'ubbidienza tipica che i religiosi devono ai superiori, ma questo riguarda solo i religiosi e NON i laici. Ed è un'ubbidienza che ha lo stesso stile di quella in una famiglia, in cui non è ammesso dispotismo, ma solo decisioni che devono tenere conto del bene comune. Di tutti e di ognuno.
    Ma anche qui c'è un limite: quello della RAGIONEVOLEZZA. Non è ammesso, ad esempio, che un genitore decida tutto per il figlio, anche, per assurdo, il gusto del gelato!

    C'è anche l'ubbidienza al direttore spirituale che, però, obbliga solo moralmente, in quanto dà consigli più che ordini.
    I catechisti del Cammino invece si arrogano un diritto ad essere ubbiditi più ampio di quello della Chiesa stessa.
    Come nelle SETTE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ancora sull'ubbidienza:

      Quando un Pastore nella Chiesa emette, riguardo la fede e la morale, campo in cui è limitata la sua autorità, un ordine, anche orale, va obbedito, in quanto l'ordine si configura come una legge ecclesiastica.
      Ma poiché la legge ecclesiastica non può andare contro la legge di Dio, ma, anzi, la deve favorire, se sorgesse un contrasto tra l'ordine del Vescovo, o anche del Papa, e le legge di Dio, si è obbligati a non ubbidire al Vescovo.
      Ad esempio, se un Vescovo ordinasse di difendere Apuron sebbene si avesse la certezza che è colpevole, cioè se ordinasse di dire una MENZOGNA, il Vescovo non andrebbe ubbidito, perché la sua autorità non arriva a tanto.
      Ebbene per Kiko, invece, la sua autorità, e quelli dei catechisti in "comunione" con lui, arriva anche a cambiare la legge divina!

      Elimina
  3. La cosa che purtroppo ho notato con grande delusione e dispiacere è che purtroppo questa cosa di indagare sul privato altrui con giudizi, battute e commenti davvero spietati e inappropriati è tipica anche dei fratelli di comunità, come se avessero il diritto di sapere tutte le cose personali dell'altro..quando gli si fa notare che si è stati indelicati, ecco che prima ci si difende dietro al "volevo consigliarti", "volevo aiutarti", per poi passare alla maleducazione con minacce di non essere più benvenuti in casa loro.. Parlo per esperienza personale..Anzi, quando riportai questi fatti al responsabile, mi disse di non farci caso e di non essere troppo severa con me e gli altri.. Addirittura quando feci presente questi comportamenti sul gruppo whatsapp mi sentii dire sempre dal responsabile che da quel momento in poi il gruppo sarebbe stato usato solo da lui per le comunicazioni, quando fino al giorno prima di usava anche per cose non inerenti al cammino...Per non parlare del fatto che quando non c'è un fratello si parla anche di lui in sua assenza senza sapere niente della sua situazione personale...Papa Francesco ha ragione quando dice che le chiacchiere uccidono, alcuni fanno notare che quelle parole erano rivolte ai neocatecumenali perché quando le pronunciò si trovava in una parrocchia dove c'è il cammino

    RispondiElimina
  4. Ci tengo a precisare che nel riportare i comportamenti al responsabile non ho mai detto nomi espliciti, solo fatti concreti, espressione che nel cammino si conosce bene

    RispondiElimina
  5. Qui il problema è più grave di quello che appare. E già ciò che appare è MOLTO GRAVE.

    Non si tratta solo dell'obbedienza cieca dovuta al catechista (a me è stata resa la vita impossibile proprio perché non riconoscevo autorità al catechista né sulla mia vita, né su come ha distrutto la parrocchia, con le sue "sante" ispirazioni), il problema è anche che questi catechisti, istruiti da Kiko, compiono veri e propri abusi continui quando il "Signore" li illumina nel fare gli scrutini.

    Qui si assiste ad una vera prevaricazione, perché il povero catecumeno, che ha già imparato ad affidare la sua vita nelle mani di questi mestieranti alla buona negli anni precedenti (precatecumenato), ormai si lascia indagare in una maniera tale che nemmeno farebbe un prete in un confessionale.

    Ecco che allora, davanti alla imprescindibile "assemblea", si sentono sciorinare i peggiori peccati, rigorosamente sempre senza assoluzione, perché il catechista mica è un ministro ordinato.

    Distinguere il foro interno dal foro esterno, non sempre è facile, la linea è sottilissima ed è rimessa alla sapienza e alla capacità spirituale di chi "confessa".
    Io ho fatto la catechista per molti anni e ho avuto poi un profondo pentimento per aver partecipato a quello scempio, anche se non ero io a parlare.

    Se ripenso a tutto quello che ho sentito nelle decine d'anni che sono stata nel Cammino, ci sarebbe da scappare subito a gambe levate, col senno di oggi.
    Ma il camminante medio non ha consapevolezza, è come sotto ipnosi, non si accorge della violenza sconsiderata che subisce. Neanche io me ne accorgevo allora.

    Una domanda d'obbligo per i fidanzati, per esempio, è se hanno rapporti prematrimoniali: lì ascolti ragazzi che confessano pubblicamente la loro vita sessuale, provocando giudizi: "Ma senti! Da lui/lei non me lo sarei aspettato!"
    Altra domanda d'obbligo è se le coppie sposate sono aperte alla vita, ed anche lì giudizi a non finire se qualcuno risulta che non lo sia.
    Si sentono "confessare" tradimenti, a volte che nemmeno il coniuge conosce, venendolo a scoprire in quella circostanza, con le conseguenze drammatiche che comporta.
    Si viene a sapere se una persona si masturba o no, e non sempre si tratta di ragazzi giovani, anche di persone sposate.

    Queste cose, e molte altre ho sentito coi miei orecchi, e oggi comprendo l'origine del senso di disagio che già provavo allora.
    Adesso so che è solo un abuso, una violenza, un modo per imporre un'autorità malsana, un modo di denudarti l'anima per poi poterla plasmare.

    Ringrazio Dio ogni giorno per l'immensa grazia che mi ha fatto di poter aprire gli occhi e scappare.

    RispondiElimina
  6. Hai ragione, le domande sulla sfera intima sono le più frequenti.. Anche io ringrazio Dio di avermi aperto gli occhi finalmente! Prego che lo possa concedere anche ad altri...a proposito di questo, mi è stato detto che c'è un convento in sud Italia dove le suore pregano per la conversione dei neocatecumenali, voi ne sapete qualcosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì c'è, adesso non ricordo il nome del luogo. Mi pare in Abruzzo o Marche.
      E' dove mandano tutte le aspiranti suore a fare la "prova" prima dei voti.
      Io ne ho conosciute due passate da lì: una è uscita ed è rimasta single, l'altra è uscita e dopo pochissimo si è sposata.

      Ci portano anche i ragazzi come tappa di qualche pellegrinaggio e li fanno parlare con le suore, una racconta l'esperienza e le altre, mi pare stanno dietro la grata.
      Ho ascoltato i commenti di alcuni di questi ragazzi e raccontavano estasiati di come pur stando segregate quelle suore fossero piene di gioia, avendo per sposo Cristo.

      I Kikos agganciano anche le suore, pochissime sono neocat delle alzate, e cercano di intervenire pure negli statuti, in dei casi.
      Non ricordo, forse Tripudio sa meglio, ma c'è stato un caso in cui alcune furono mandate pure "in missione" in un paese del nord Europa, ma in blocco tutte uscirono dal CNC e dalla missione estera quando si accorsero che il CNC stava tentando di non far loro vivere la tradizionale spiritualità (mi pare della regola benedettina, ma non sono sicura), per "trasformarle" in altra cosa.

      Elimina
    2. Se è nelle Marche allora forse è quello dove siamo stati anche a noi durante un pellegrinaggio a Dicembre, era un monastero di clausura credo proprio di benedettine, dove le suore facevano tutte il cammino e che momentaneamente erano state trasferite altrove per via del terremoto.. Mi ricordo che noi le abbiamo incontrate in chiesa e ci hanno dato la testimonianza, sul fatto che erano molto cordiali e simpatiche devo dire che è vero però

      Elimina
    3. Offida, marche. Lo stesso c'è e si fa anche in Spagna vicino Burgos . Il copione è sempre quello. Stephan

      Elimina
    4. Grazie Stephan! era un altro dove siamo stati noi allora

      Elimina
    5. Sinceramente, anche se non so benissimo come funzionano i monasteri di clausura, la stessa parola "clausura" da sempre è stata conosciuta per indicare religiosi "chiusi" al mondo esterno. Suore o frati che non escono e che si presentano raramente ai visitatori, facendo vita quasi reclusa, contemplativa e separata, anche fisicamente, da ogni espressione esterna.

      Se si narra però che sia in Italia che in Spagna (ricordiamoci che queste due nazioni fanno testo il giusto, essendo in assoluto le più neocatecumenalizzate, altrove non è assolutamente così), esistono monasteri di suore "neocatecumenali" che, nonostante la clausura aprono così frequentemente al pubblico, come se appartenessero ad un ordine che opera "aperto" nel monastero, allora non capisco più il senso della clausura.
      Mi pare di più un pit-stop neocatecumenale, nel quale è quasi tappa obbligatoria portare i ragazzi a vedere come sono felici le suore di clausura. Ma quale clausura, se ricevono in chiesa giornalmente gruppi di decine di persone e si mettono pure a raccontare le loro esperienze?

      Allora in quei monasteri la clausura può essere al massimo perchè escono poco e niente dal monastero, ma all'interno il via vai è continuo, il contatto con le persone esterne è quotidiano e continuo, le "esperienze gioiose" vengono ripetute come un mantra ogni giorno a chicchessia, quasi come una guida turistica in un museo.

      Mah, aver saputo che esistono queste realtà neocatecumenali così improntate mi suscita più di una domanda.

      Sappiamo bene, infatti, che i NC in pubblico sembrano i più allegri del mondo, ostentando sfrenata allegria caciarosa e baldoria, ma che "nel segreto" delle loro stanze affilano gli scudisci e si "trasfigurano" in esseri disumani.
      Nemmeno non cristiani, proprio disumani: ho trovato maggiore empatia, pietà e condivisione nel "mondo" che nel CNC.
      Perché nel mondo non tutti hanno aderito alle catechesi del demonio, checchè se ne dica. Nel CNC, sì, è implicito nel fatto di starci.
      Chi non vi aderisce, se ne va.

      Elimina
    6. Sì allora, noi abbiamo incontrato queste suore in Chiesa, che era distante dal luogo in cui risiedevano (un casolare di campagna in realtà perché il monastero vero e proprio era in centro città nella zona rossa per cui non era agibile a causa del terremoto) e per spostarsi usavano un pulmino, ora non so se era una soluzione provvisoria o meno, ma comunque per andarci dovevano uscire.. Poi comunque ci hanno raccontato che uscivano per fare la traditio; quando l'ho raccontato ad una ragazza che sta facendo un'esperienza di discernimento dalla suore mi ha spiegato che comunque questo va un po' fuori contesto, perché l'evangelizzazione è un carisma, e se avessero voluto evangelizzare avrebbero scelto un ordine di vita attiva e che comunque devono in primo luogo seguire la Regola dell'ordine e poi il Cammino.. È difficile che una suora di clausura possa uscire, se non in casi eccezionali ovviamente e con il consenso della Madre superiora, ad esempio per svolgere commissioni pratiche, posso dirti questo

      Elimina
  7. Notizie da Guam: la Yona property, cioè terreno e immobili in località Yona nell'isola di Guam (su cui sorgeva l'oggi screditato e soppresso seminario neocatecumenale di Guam), sono appena stati venduti all'asta per una somma di 6,1 milioni di dollari (la property, secondo varie ipotesi commerciali, nel corso degli anni era stata valutata da 2 a 70 milioni). Tale somma andrà direttamente ai risarcimenti per le vittime dei preti pedofili e del vescovo pedofilo neocatecumenale protettore di tali preti pedofili: l'arcidiocesi di Guam ha infatti in corso la procedura di bancarotta controllata (in gergo legale americano "chapter 11").

    Ricordiamo che la property fu acquisita dall'arcidiocesi a suo tempo grazie alla donazione multimilionaria di un "anonimo benefattore" per il tramite di un "intermediario" che erano delle suore di clausura locali. Si era saputo poi che il "benefattore" erano proprio le stesse suore di clausura, che avevano fatto la donazione affinché la diocesi avesse un proprio seminario e che non volevano un seminario esclusivo di un "movimento". Il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, chissà su suggerimento di quale supercatechistone, ebbe l'ardire di chiedere per iscritto alle suore di clausura di mentire sulla donazione in modo da salvargli la faccia di fronte ai giornali. Le suore di clausura si rifiutarono di mentire. Qualche tempo dopo abbandonarono l'isola e trasferirono il convento dall'altra parte del Pacifico, limitandosi a dire che l'ambiente con Apuron era diventato troppo «tossico» per loro.

    Ricordiamo anche che con un trucchetto tipicamente neocatecumenale ed un fraseggio legale sottile e ben calibrato ("Declaration of Deed Restriction..."), la property era stata intestata a quattro persone: il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron (a titolo personale anziché a titolo di vescovo, in modo che il suo successore non avesse voce in capitolo), i coniugi Gennarini del New Jersey, e il presbitero Pochetti. Quando grazie al blog Jungle Watch lo scandalo finì sulla stampa, i kikos si affrettarono a pubblicare un certificato di proprietà accuratamente modificato in modo da non far notare la porcata. Immaginate di ritrovarvi dal notaio che vi mostra il certificato di proprietà di casa vostra con le ultime due righe modificate a vostra insaputa...

    Quando l'arcivescovo Byrnes prese possesso della diocesi, la prima cosa che fece in qualità di vescovo fu di modificare gli statuti del seminario neocatecumenale abolendo il trucchetto del Board of Guarantors (i Gennarini, Pochetti e Apuron) e restituendo il controllo della property all'ente arcidiocesi. Una settimana dopo sarebbe scaduto infatti il termine legale di cinque anni per tale operazione, cosa che avrebbe trasferito la property multimilionaria definitivamente nelle mani di un manipolo di neocatecumenali, letteralmente rubandola a delle suore di clausura e a un'arcidiocesi cattolica.

    Stando alla stampa la property verrà riattata a condominio o case vacanze (la propaganda neocatecumenale aveva sempre blaterato di un "casinò cinese" per impedire la vendita: come sempre, sono amici della menzogna). Probabilmente questo è l'ultimo capitolo di quella brutta storia, e non sembrano esserci indizi di un tentativo neocatekiko di riappropriarsi della property per ricostituirvi il seminario kikiano (sarebbe stato un gran bel colpo per Kiko), che dopo un altro tentativo fallito in Giappone ha dovuto accontentarsi di Macao.

    RispondiElimina
  8. Ringrazio Libera per la consueta lucidità che contraddistingue le sue analisi. Ne abbiamo bisogno perché l'arte dei capi del cammino è quella di mimetizzarsi, vanificando tutti i capisaldi della cattolicità, anche quelli intoccabili senza se e senza ma.
    Sul "foro interno" non possono farsi distinguo. Ma sulla sua violazione sistematica si fonda la sostanza di questo "movimento" (lo dico con Libera), indisciplinato e disobbediente nel suo stesso DNA.
    Non posso fare a meno di provare amarezza per il fatto che Papa Francesco ha omesso un inciso che sarebbe stato risolutivo quando ha parlato di gruppi: COME AD ESEMPIO AVVIENE NEL CAMMINO NEOCATECUMENALE. Sarebbe bastato!
    Prudenza? Saggezza? Cautela? O paura? Ma di cosa?
    Libera, come un cane da tartufi, è andata a scovare questo richiamo al cammino - qualcuno può eccepire che così non sia? - in un foro organizzato dalla Penitenzieria Apostolica. Benissimo ha fatto a metterlo in rilievo.
    So che se qualcuno che conta dentro l'organizzazione ha letto questo post, per lui sarà stato un pugno nello stomaco.
    Li ho conosciuti! Se qualcosa, anche per bocca del Papa, li contraddice, li corregge, mai si mettono in discussione. Pensano solo a cosa fare per parare il colpo e aggirare l'ostacolo...Quello che per loro è un ostacolo...Ossia Tutto quello che stravolge "o' sistema" come Kiko e Carmen lo hanno concepito e messo in piedi. Questo è il DOGMA del c.n., l'unico DOGMA intoccabile.
    I camminanti? È vero, consenzienti sono e anche convinti di volerlo fermamente loro stessi di essere "scorticati vivi" negli scrutini. "venite, oh catechisti, lo scrutinio fatto da voi è una grazia!" Questo inculcano. Quante volte ci hanno lavato il cervello con "lo scrutinio è una grazia, dovete molta gratitudine ai vostri catechisti che perdono la vita per voi!"

    Conclude bene Libera:
    Circoncidere la ragione
    Obbedienza ai catechisti,
    senza non c'è il cammino. E il capolavoro è completo!
    Un continuo lavaggio del cervello. Quando scocca l'ora dello scrutinio nessuno ricorda più anche solo che esista un "foro interno".
    Il cammino di Kiko e Carmen è un altro pianeta, purtroppo!

    Pax

    RispondiElimina
  9. Ho letto da un commento :
    Anonimo13 agosto 2019 01:53
    Lo stato dice che nasciamo con un debito... La chiesa dice che nasciamo con il peccato...La verita' e' che noi nasciamo liberi e invece c'e qualcuno che preferisce non esserli!!!

    Metto un passo di un testo che ci fa capire molte cose:

    (2) “Figlia mia, sii attenta nel fare i tuoi atti nella mia Volontà, tu devi sapere che chi è
    chiamato come capo d’una missione, quanto più racchiude di bene appartenente a
    quella missione, tanto più di bene potrà comunicare agli altri; quei beni saranno come
    tanti germi che presterà agli altri, affinché chi avrà la fortuna di voler acquistare quei
    germi, si renderà possessore del raccolto di quei germini. Ciò successe in Adamo, che
    essendo il primo uomo veniva costituito capo di tutte le generazioni, ed essendo lui il
    capo, si rendeva necessario che doveva possedere i germi da poter dare agli altri ciò
    che è necessario allo sviluppo della vita umana; che poi questi germi sono stati
    ingranditi, dilucidati, più conosciuti a seconda la buona volontà delle generazioni
    seguenti, della capacità ed applicazione che hanno fatto sopra quegli stessi germi, ma
    Adamo li aveva tutti in sé, e si può dire che tutto da lui viene. Sicché, si può dire che
    nell’essere creato da Dio, fu dotato di tutte le scienze; ciò che gli altri imparano con tante
    fatiche, lui lo possedeva come dono in modo sorprendente; quindi possedeva la
    conoscenza di tutte le cose di questa terra, aveva la scienza di tutte le piante, di tutte le
    erbe e la virtù che ciascuna di esse conteneva; aveva la scienza di tutte le specie degli
    animali e del come doveva usarne; aveva la scienza della musica, del canto, dello
    scrivere, della medicina, insomma di tutto, e se le generazioni posseggono ciascuna la
    sua scienza speciale, Adamo le possedeva tutte. Vedi dunque che chi dev’essere capo
    è necessario che racchiuda in sé tutto il bene che deve partecipare gli altri.

    Come potete vedere, Adamo, il primo uomo era in uno stato di grazia, era un uomo sorprendente, pieno di ogni cosa. Per cui, se è caduto lui, che era in quello stato, crediamo di non essere caduti noi?Carissimo anonimo, noi siamo nati con il peccato, ma perchè siamo tutti caduti, TUTTI, nessuno di noi può dire: il Demonio non è riuscito con me. NESSUNO. Ovviamente togliendo, dal conteggio, Gesù e la Madonna, perchè con la Madonna il Demonio non è riuscito, e con Gesù non c'è bisogno neanche di dirlo, in quanto è Dio. Nulla può scalfire Dio.
    Penso di essere stato chiaro.

    Pace ai figli della Pace. La Madonna è la Pace.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo liberi, e nella libertà siamo caduti, perchè abbiamo usato male questo dono di Dio. Questo lo sottolineo non per dire: tutti abbiamo peccato per cui nessuno può giudicare e quindi facciamo come ci pare.
      Perchè, dobbiamo sapere, il peccato è il male, più lo riesci ad evitare meglio è. Meglio se lo eviti del tutto.Dire siamo liberi è cosa giusta, ma la libertà è vera se non vi è il peccato, altrimenti è schiavitù.Sappiamo che i nostri occhi, resi ciechi dalla caduta, non riescono a farci distinguere bene, e quindi per vedere ci vuole la medicina e la luce, e quindi: cosa bisogna fare? Bisogna prendere la Medicina e la Luce, per vederci chiaro, Chi è la nostra Medicina e la nostra Luce: la Madonna e Gesù. Con loro riusciremo a vedere le Tenebre che si muovono davanti a noi, e per cui riusciremo a respingerle al mittente, con il frutto di rimanere nella libertà. Molte sono le Tenebre che si diffondono in mezzo noi, se si sta attenti ad ogni situazione che ci si prospetta davanti, ecco che, se siamo con Dio, difficilmente cadremo.

      (da iPG)

      Elimina
  10. Che gran paradosso quello concernente la confessione neocatecumenale. Nel mentre della loro Penitenziale il sacerdote ed il penitente non hanno opportunità alcuna di attuare un dialogo regolare poiché la musica assordante, il canto disturbante e la repentinità dell' azione, richiesta sin dal principio per permettere uno scorrimento veloce delle persone, ne impediscono il naturale svolgimento.
    Quindi, ovviamente, non di rado sono accadute delle assoluzioni "regalate" nonostante l' incomprensione dei reciproci ragionamenti (del presbitero e del catecumeno). Io stessa ricordo che durante l' adempiersi della confessione mi affannavo nell' osservare il labiale del sacerdote per intuirne le risposte o correzioni, sempre perplessa e alquanto dubbiosa che avesse compreso le mie confidenze.

    Ma di contro, il tempo dedicato allo scrutinamento del foro interno da parte degli incompetenti laici del cammino è abbondante, se non smisurato quando ritenuto necessario (vale a dire quando la situazione risulta spinosa, drammatica oppure estremamente imbarazzante. Quindi nei momenti meno indicati).
    Ricordo un pò di gente che se la passò veramente male durante questa sconvolgente violazione del foro interno. Ad esempio mi torna in mente una signora anziana che, persuasa dalle catechesi martellanti e dalle estenuanti esortazioni dei catechisti, raccontò di una "scappatella" avvenuta anni prima e della quale mai ritenne di farne menzione al marito.
    Gli scarnificatori dell' animo esaminarono la questione approfonditamente, sino a suscitare un pianto inarrestabile in quella personcina che pareva essere lì lì per accusare un infarto. Dinanzi a tale rivelazione il coniuge mostrò un viso sconvolto, ma dovette attendere silente sino a che non si compì il suo turno (neanche una circostanza così grave suscita delle reazioni autonome nei catecumeni).

    Quando i catechisti gli concessero di esprimersi egli tradì lo sguardo di poco prima per esclamare conciso e rapido: "LA PERDONO!".
    Peccato, però, che durante il seguito della convivenza dimostrassero allontanamento e freddezza vicendevole.
    Nel frattempo, questi ben poco ammirevoli fratelli, durante lo spettacolino schernirono i due (lo si intendeva da certi "giochi" di sguardi e di espressioni poco riservati, oltre che dal bisbiglìo di sottofondo) per poi spettegolare, ma era prevedibile!
    In seguito, dopo che la loro dignità fu lesa (una conseguenza che appunto Papa Francesco evidenzia), rimasero da SOLI a dover gestire questa improvvisa crisi, generata e fomentata in maniera sconsiderata da quegli imbecilli senza coscienza né intelletto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel CNC c'è mancanza di pudore e di carità. La rivelazione di questa signora non era necessaria ma se avesse voluto rivelarla per beneficiare la coscienza la coppia avrebbe dovuto essere seguita da professionisti. Nella mia parrocchia seguiamo le coppie in difficoltà, ma ne abbiamo piena facoltà.

      Don Carmine.

      Elimina
    2. La cosa sconvolgente è che i catechisti ci dicono che durante gli scrutini tutti i fratelli devono essere presenti perché possono trovarsi nella stessa situazione dello scrutinato e quindi beneficiare di quello che verrà detto, ma si raccomandano anche di non parlare con nessuno di ciò che hanno sentito o sarebbe peccato mortale.. Raccomandano anche ai fratelli presenti di non parlarne nemmeno tra di loro, a quanto pare ciò non avviene.. Tutto questo è davvero violazione della dignità personale..

      Elimina
    3. Giusta precisazione :la competenza; questa sconosciuta nel cnc dei catechisti pappagalli e autoreferenziali.
      LUCA

      Elimina
  11. Grazie per avere precisato la solitudine nella quale ti lasciano dopo che hanno causato lo scatafascio della famiglia.

    RispondiElimina
  12. Il paradosso lo vedo pure io, danno 20 secondi di tempo per la confessione con il prete e 3 ore per permettere ai laici di scorticare l'anima.

    RispondiElimina
  13. Si c' è questo paradosso, tanto chi se ne fotte se due anziani non si possono più vedere e vivono male il resto della loro vecchiaia? Tanto i catechisti vanno da hotel a domus a festeggiare e distruggere il foro interno di qualcun altro mentre si lasciano dietro gente che medita pure il suicidio.

    RispondiElimina
  14. Il Papa è stato chiaro e basta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiaro di che? Ti riferisci al post odierno che riporta il pensiero del Santo Padre per cui a nessuno è consentito violare il foro interno e infierire sulle coscienze per cui è palesemente illegittima la prassi degli scrutini invalsa nel cammino, come conferma giustamente don Carmine o alle vostre millantate approvazioni a cui mai vi siete adeguati? È dunque sei il solito disco incantato che ogni tanto fa capolino.

      Pax

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.