venerdì 9 agosto 2019

"Trasfigurazione" in salsa neocatecumenale.

In tutte le occasioni, opportune e non opportune la compianta Carmen Hernández parlava e straparlava della Trasfigurazione. La considerava "sua festa" per eccellenza. L'epilogo di tutto: del cammino e della sua stessa esistenza. Anche questa meraviglia hanno tentato di corrompere!
Una cosa hanno fatto di sicuro: hanno stravolto anche questo.
Poichè nel cammino, dove sono stata per quasi 30 anni, ho conosciuto per esperienza diretta la "Trasfigurazione in salsa neocatecumenale".

L'altra metà del volto di Kiko
che non a tutti è dato conoscere


Tutta l'inconsistenza della loro predicazione si mostra anche in questo di cui andiamo discorrendo negli ultimi giorni, che non è affatto un aspetto secondario: lo scatenarsi dell'"ira funesta del pelide Achille" quando si sentono portati alla luce, quando vengono passati al vaglio, quando vengono "scrutati" per le loro stesse parole e per i loro comportamenti, quando vengono scoperti con le mani nel sacco (bella questa, gli si addice in modo tutto speciale) o nel vasetto della marmellata, quando vengono giudicati per la loro incontrollabile e insensata smania di costruire un impero immenso, quando gli si mettono sulla faccia tutti i documenti che li riguardano e ai quali MAI si attengono.
Si parla giustamente di "forza della Verità", poiché la Verità si impone da sola e ognuno la vedrà! Non si avvale mai della violenza; per risplendere incontrastata non ne ha alcun bisogno. È la menzogna che, non avendo alcuna forza in se stessa, deve necessariamente trafficare nell'ombra, agire nelle tenebre e, se viene alla luce, resta disintegrata. La menzogna per perdurare e stabilizzarsi ha bisogno di imposizioni e punizioni, di minacce e di anatemi. A conferma della sua intrinseca fragilità e inconsistenza.
La Verità È - la menzogna NON È.

Non voglio filosofare.
Vorrei mettere dei punti chiari e, mi viene da dire: "chi ha orecchi per intendere intenda"… più o meno…

Dunque. Questa casta sacerdotale di "guide cieche", questi "leviti" da tre soldi che sono i carrieristi neocatecumenali tutti ben avvinghiati ai loro ambìti posti; tutti uguali - dalle alte sfere fino ai più bassi livelli di comando nelle varie Regioni, Diocesi, Parrocchie - è composta da soggetti omologati e fatti tutti in serie, clonati. Ne conosci uno, li conosci tutti.
Su questo bisogna riflettere.
Sono lupi travestiti da agnelli, ma nel vero senso della parola!
Apparentemente umili, dimessi, ostentano di essere gli ultimi. Come ripete il canto in voga nel Cammino e che più di ogni altro li rappresenta: "la spazzatura del mondo e il rifiuto di tutti… Come condannati a morte!". Si mostrano amabili e accondiscendenti con gli adepti che dimostrano di aver bene appreso la loro lezione e che di conseguenza sono…
- obbedienti
- sottomessi
- adoranti, pendendo in tutto dalle loro labbra.

Le frasi che più li dilettano, musica per le loro orecchie, quando le ascoltano sono:

  • "Come tu mi hai detto, mi è successo questo e quest'altro"
  • "Ero in crisi, disperato ti ho telefonato, tu mi hai dato una parola e ho visto che si è compiuta, ho visto i miracoli nella mia vita"
  • "Tutto quanto tu mi dica io lo faccio"

tutto si dispiega su questo tono, nei periodici confronti catechista/necatecumeno.
Nessuno osa allontanarsi da questa prassi consolidata.
Pacche sulla spalla, sorrisi compiacenti e quella falsa modestia che gli si dipinge in volto (quei volti tutti uguali anch'essi, ohime'!) e che si accompagna - accoppiata strana! - agli sguardi e atteggiamenti di chi - con suo grande godimento al quale per nulla al mondo vuol rinunciare perbacco - si vede oggetto di una assurda ma prelibata idolatria da parte dei suoi simili, del tutto immeritata.
Così ricompensa Kiko i suoi e li tiene legati a se', il furbacchione, in modo indissolubile. Gente per la gran parte inconsistente nella vita e di nessuno spessore, giunti a questi vertici senza una gran fatica o particolare impegno personale. Quando mai rinuncerebbero a tanta vana/gloria guadagnata così a buon mercato? E perché mai, poi?
Quando descrivo questi precisi modi di fare è evidente che ho proprio lui, il sommo, davanti ai miei occhi!

Kiko e il suo sguardo ipnotico
...non fissatelo troppo!

Ma Kiko fa parte volentieri ai suoi fedeli, generali e colonnelli, di questi succulenti piaceri della carne (che si contrappongono allo Spirito), di queste basse soddisfazioni di cui si sazia l'uomo vecchio mai rinato in Cristo; tutte radicate nel potere, nell'orgoglio, nell'"io luciferino", una vera e propria "sindrome luciferina" purtroppo incurabile e di cui si sono ammalati tutti. Insomma: superbia - avarizia - lussuria, quest'ultima in senso stretto (purtroppo gli esempi anche nelle alte sfere del cammino si moltiplicano con gli anni, sic! Una volta tenute nascoste con più successo, oggi un po' meno!) in senso lato… mangiare, bere, passarsela bene… "siamo figli di re!!!!!"… i migliori alberghi, le suite per i catechisti nei viaggi topici - e GRATUITI PER LORO - del cammino. E poi avere buone sistemazioni nelle zone in cui sono i capo-itineranti e in cui si stabilizzano per lunghi anni, alla faccia della precarietà e della evangelica povertà che millantano falsamente e a chiacchiere (pochi esempi ho visto di modestia, la gran parte hanno vissuto sempre da gran signori e PRETENDENDOLO pure con arroganza), le migliori scuole per i figli, a pagamento, le migliori vacanze perché devono riposare dopo un anno di evangelizzazione! Le migliori macchine…e tutto così, ma proprio tutto…sempre con tanto contante in tasca (ricordo, en passant, l'episodio di Kiko che alla messa mattutina se incontra un mendicante non dà mai meno di 50€…e getta questo in faccia ai "poveri" camminanti che fanno ogni mese i conti con la decima e le collette…)
Scusate, vado per pennellate.

Tutto fila liscio. Ma se appare il guastafeste. L'impiccione che non sa farsi i fatti suoi, che vuol capire e vuol pensare e a cui i conti proprio non tornano, ecco che avviene la "trasfigurazione" (virgolette d'obbligo).
L'unica "Trasfigurazione" che nel cammino ho conosciuto.

Il compiaciuto e compiacente catechistone si trasforma in un istante, in un batter d'occhio, senza neanche bisogno che suoni l'ultima tromba.
Il suo volto diventa duro, il suo fare violento, l'occhio sanguigno e partono le minacce, le accuse, le maledizioni condite da CALUNNIE altamente diffamatorie che come un torrente irromperanno nelle comunità e nel mondo circostante, con grande pena per il povero malcapitato che ha osato opporsi al perverso sistema di cui, per sua somma disgrazia e sventura, ha fatto parte per lunghi anni della sua esistenza.

Tutto quello a cui, e torno all'inizio, stiamo assistendo attoniti, ma non più di tanto ormai, in questi giorni.
La furia neocatecumenale tirata da un'orda di demoni indomiti si va dispiegando tra fuoco e fiamme con accenti irripetibili degni dell'inferno dantesco. Linguaggio scurrile, volgarità senza numero. Davvero come assatanati investiti da un fiume di acqua santa.

Voglio dire che ogni albero dà il suo frutto; giusto?
E questi sono i frutti maturi del cammino neocatecumenale che oramai ha compiuto 50 anni.

Voglio sottolineare, per sgombrare il campo, che non sono mine vaganti, né poveri fanatici, disorientati al veder sbriciolarsi sotto i loro occhi ciò che tanto a lungo hanno adorato come un IDOLO maledetto e fatale per loro.
No. Sono soltanto dei veri Neocatecumeni. Tale padre, tale figlio! Forse non si dice così? Cosa c'è ancora da spiegare?

E non voglio più soffermarmi sul signor Hyde trasformato ormai nel dottor Jekyll; ma non più solo nel buio del suo laboratorio di esperimenti mostruosi.
È così raccapricciante che preferisco, avendolo oramai riconosciuto nella sua totale mutazione, distogliere lo sguardo.



Richiamo solo alla mente quando ho visto il grande maestro dare il massimo esempio, con la sua memorabile e impareggiabile e personale "trasfigurazione"..

"Venite, parliamo, vi voglio bene, ho una soluzione carina. Voi obbedite e tutto si mette apposto!"
Ma oramai gli occhi si erano aperti, vedevano quello che mai avrebbero creduto possibile vedere.
La comprensione si era aperta in un istante infinito, nessuno poteva più neutralizzarla.

"Perché devo obbedire a te se non sono convinto? Non si addice il discernimento al cristiano adulto? Non mi hai dato la veste bianca? Quello che non capisco, che non vedo buono io non lo accetto, non posso e non devo accettarlo!"

"Basta! Taci! Tu devi obbedire a me! Io ti denuncio alla Santa Sede!"
Con una furia indescrivibile.
"Magari!" Fu la stringata risposta.

Ad oggi attendo ancora una denuncia a lungo e invano sperata.
In realtà ormai è già molto tempo che non ci spero più!


Gli Iniziatori, disobbedienti e ipocriti, sorridono al Papa
mentre Carmen lo mette in gurdia dal "numero uno"
(Roma, 8 gennaio 2012)

32 commenti:

  1. Uomo Libero!!!9 agosto 2019 07:33

    IL LUTERANO MASSONE KIKO È APPARSO ALLA MADONNA, SI È TRASFIGURATO CON CARMEN, SUSCITANDO INVIDIA NEI TESTIMONI DI GEOVA E NEI MORMONI..

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  2. Libera mi riporti a quello che ho vissuto personalmente.
    Il catechista capo equipe che quando parla in privato con te è attento, disponibile, propositivo, ti dice che comprende il tuo punto di vista, ti dice che quella cosa negativa che è successo è perché anche nel cammino neocatecumenale ci sono i Giuda che tradiscono e usano vendicarsi.
    Tutto questo in tono affabile, educato, confidenziale, molto Cristiano.
    Poi , quando tutto quello che ti ha detto finisce a tarallucci e vino e tu alla prima occasione parli in pubblico e denunci le stesse cose che hai detto in privato al catechista che alla fine ti ha dato ragione, allora cambia tutto, allora il catechista si "trasfigura", e tu da figlio di Dio diventi "servo inutile", diventi quello che vuole distruggere il perfetto mondo del cammino neocatecumenale.
    Diventi il nemico da combattere, diventi l'esempio da distruggere, colpirne uno per dare l'esempio a tutti gli altri.
    Allora diventi ladro, tu rubi alla tua comunità e vieni deriso umiliato senza pietà, ti ridono in faccia e godono della tua umiliazione.
    Non interviene nessuno in tua difesa perché chi lo fa poi subisce lo stesso trattamento e nessuno vuole trovarsi nei tuoi panni, anche mostrare solidarietà è pericoloso.
    Nel cammino neocatecumenale ci sono tante spie,oltre al responsabile di comunità che ha questo obbligo come parte del suo ruolo.
    Alla fine della filippica il mio ispiratissimo catechista ha concluso dicendo che io gli dovevo obbedienza, quindi tutto quello che non mi andava bene andava fatto per obbedienza.
    Obbedienza alla sua persona, non obbedienza a Cristo, alla Chiesa o alla mia coscienza di uomo e figlio di Dio.
    Niente di tutto questo,semplice obbedienza del "servo inutile" al suo padrone.
    L'obbedienza ai catechisti non c'è da nessuna parte, non c'è nello statuto e non viene mai menzionata prima del secondo passaggio.
    Poi ad un certo punto spunta questa obbedienza cieca e assoluta al catechista.
    Non ci sono voti, non ci sono richieste specifiche precedenti, non c'è nulla di nulla, insieme alla decima compare l'obbedienza.
    LUCA

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    1. Una descizione di una società "perfetta", come le società che vogliono certe ideologie. Raccapricciante.
      Certo, a chi si adegua il Cammino dà anche alcune sicurezze. Ma anche un passero in gabbia ha le sue sicurezza: cibo e assenza di predatori. Ma non può volare.

      Conoscevo una anziana signora, ormai deceduta, a cui facevano male le gambe e così cominciò a muoversi sempre meno, e poi a usare la carrozzella, finché un giorno non si alzò più.
      Il nipote medico mi disse che in realtà non aveva NULLA di patologico, ma la carrozzella le dave sicurezza.
      Una volta cadde dalla carrozzella e rimase a terra per qualche ora perché, ormai, le gambe non funzionavano più.
      Morì a 92 anni, dei quali oltre 10 passati immobilizzata in carrozzella.
      Ma, a parlarci, era tranquilla: si sentiva al sicuro.
      Come tanti camminanti.

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    2. Carissimo Luca, ho letto parte del tuo intervento, per cui vorrei aggiungere qualche cosa di mio, senza togliere a nessun commento, ma mettendo il mio punto di vista. Premetto che quello che scriverò va preso un pò così, cioè non alla lettera, perchè farò come una sorta i ironia e di una certa esposizione. Premetto che non voglio scandalizzare nessuno, e non vorrei alimentare azioni inutili, ma vorrei focalizzare un aspetto.
      E' stato scritto che di colpo cambiano umore, cioè diventano delle belve, e per cui si è da soli contro il catechista e altri, cioè il gruppo di catechisti e responsabili. Ok! Io, non ho avuto nessuna paura, mai, tant'è che questi si sono dovuti alzare e andarsene defilati, altrimenti accadeva di tutto. Premetto che sono pacifico, mai usate le mani, ma mai mi sono fatto mettere sotto da qualcuno. Bene! Non pensando a me, e a voi, ma facciamoci una fantasia, insieme, di un ipotetico catecumeno vessato da queste persone.OK!
      Per cui, siccome il più delle volte avviene all'incontro con il gruppo dei catechisti, e per cui avviene in luogo ben definito, come le sale della Parrocchia, quindi ci si arriva il più delle volte con l'auto, e questa è parcheggiata nelle vicinanze, ecco che potrebbe accadere questo. Il vessato parcheggia l'auto, sapendo che vi è l'incontro, e che potrebbero alzare il gomito, nel senso farsi grandi e attaccare il malcapitato. Per cui il vessato, sapendo che l'hanno puntato, e sapendo di essere solo, perchè circondato da codardia, ecco che potrebbe tutelarsi, cioè mettendo in macchina un paletto di legno, tipo quello delle pale da muratore.
      OK! Va all'incontro, arriva il suo turno, e per cui inziano a torchiarlo, cioè a disprezzarlo, discriminarlo, giudicarlo, calunniarlo, ecc, ecc. Il tutto fatto con solennità e ipocrisia, cioè mettendo a credere agli altri che si parli per opera dello Spirito Santo. Ma il vessato, sapendo la sua realtà, per cui conoscendola, ecco che si vede davanti un presuntuoso che sparla e lo sta disprezzando. Ecco che a quel punto il vessato potrebbe dire una cosa: scusate, siccome vedo tutta questa verità, ecco che mi sento dentro di me un sentimento nuovo, ho voglia di piangere, ma sento che devo camminare e respirare, ho una grande emozione. Vado un attimo fuori a prendere una boccata d'aria.
      Per cui si dirige all'auto, prende il bostoncello, e rientra dentro, e poi dice al catechista: per favore puoi ripetere ciò che hai detto, perchè ad ogni parola che sento provenire dalla tua bocca, ecco che lo spirito mi fa muovere il braccio e prendere il bastoncello. E' troppo grande l'emozione di avervi davanti e di sentire tutta quella spiritualità che devo rimediare con il bastone. E lì, vi dico, che ci sarebbe da ridere, ma non poco, a crepa pelle.

      Tutto qui per ora. Sarebbe bello da vedere.

      (da IPG)


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    3. Sembra che sognare, o comunque immaginare, una riscossa, sia terapeutico, per cui, grazie IPG!
      Per quanto mi riguarda, il bastoncello me lo porterei subito, tanto, si sa come vanno a finire comitati disciplinari dei catechisti neocat.
      Se mi chiedessero come mai, direi che mi sono ispirata all'icona della Vergine del Soccorso, munita appunto di bastone, nel caso si faccia vivo, imprevedibilmente, qualche satanasso.😈

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    4. Per cui la mia ispirazione non è tanto sbagliata!? Meno male, ad un certo punto pensi che potresti alimentare sentimenti insani, invece vedi che la Madonna ha un bastone in mano.
      A questo punto direi a tutti i neocatecumenali vessati: pregate la Vergine del Soccorso che vi dia la forza di reagire contro il vostro nemico.

      (IPG)

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    5. Carissimo IPG, tu non immagini quante volte ho pensato di risolvere la cosa come dici tu.
      Non immagini quanto volte ho pensato di vendicarmi con questi vermi rivoltanti. Tante ma tante volte.
      Sai cosa mi ha trattenuto?
      La certezza che non sarebbe servito a niente.
      È vero sarebbe stato gustoso per il mio orgoglio ferito, ma mi sarei messo sul loro stesso piano, avrei confermato le loro strampalate teorie che l'uomo non può che peccare.
      Avrebbero avuto esattamente quello che volevano cioè trascinarmi nel loro stesso fango.
      Quando sono uscito dal cammino l'ho fatto a testa alta, senza cedimenti, con la certezza di averli costretti a tirare fuori il peggio di loro, gli ho tolto tante maschere che indossavano per ingannare le persone, li ho fatti arrabbiare, li ho fatti uscire dai gangheri, li ho costretti a mostrarsi per quello che sono realmente.
      Ho tirato via tutta la mia famiglia dalle loro sgrinfie, alla fine ho vinto io e loro hanno perso.
      Io continuo a frequentare la mia parrocchia a testa alta e loro non possono fare nulla contro di me e questa è una soddisfazione che non ha prezzo.
      Ho imparato tante cose nel cammino neocatecumenale e soprattutto oggi ho smesso di avere paura di questa gente malata.
      Sono una persona migliore, sono stato messo alla prova ed ho fatto quello che era giusto senza violenza,senza remore e senza paura.
      Sono stato un esempio anche per i neocatecumenali più fondamentalisti, anche se alle volte non mi salutano facendo finta di non vedermi, io li saluto sempre anche se alcuni di loro rispondono a mezza bocca.
      Non me lo diranno mai in faccia, ma so per certo che in fondo in fondo mi rispettano.
      Ed in fondo oggi ho capito che quella della violenza è stata l'ultima tentazione che hanno provato per buttare fango sulla mia persona.
      Allora sono contento di come è andata anche se non è facile uscire dal condizionamento di tanti anni passati in questa setta.
      LUCA


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    6. Sono d'accordo con te. Infatti la mia era una fantasia, tant'è che anch'io non ho mai fatto azioni violente. Ma, non tutti reagiscono così, e prima o poi, a forza di continuare, qualcuno potrebbe farlo veramente. Forse è già accaduto, e noi non lo sappiamo. Di certo, se c'è qualcuno che ha reagito o reagirà a quel modo, come descritto nel racconto di fantasia, a quel punto non lo giudico, ne capisco le motivazioni.
      Un saluto da IPG.

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  3. Ciò che Pax descrive con grande lucidità è confermato dall'analisi che un eminente psichiatra fece, dopo aver analizzato dati e testimonianze ed aver conosciuto personalmente Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.
    Scrisse infatti che i due iniziatori soffrivano di disturbo narcisistico della personalità.
    Si tratta in breve di una struttura psicologica definibile “Sé grandioso” o “Falso Io”, “Falso Sé”, che conserva alcune delle caratteristiche primitive dell'Io infantile, un'immagine interiore eccessivamente idealizzata ed "onnipotente" che l'individuo percepisce come il vero “Io”. I soggetti affetti sono spesso caratterizzati da un bisogno affettivo specifico, quello di essere ammirati, in misura superiore al normale o che appare inappropriato ai contesti.
    Scrive lo psichiatra che diagnosticò ai due fondatori il disturbo narcisistico di personalità:

    (...) queste tipologie di soggetti clinici scelgono come terreno per la loro manifestazione e realizzazione l’ambito religioso possono generare gravi danni, esercitando sui sottoposti un’autorità che trascende l’umano in quanto loro derivante dal divino. I soggetti affetti da queste turbe psicopatologiche finiscono infatti per legittimarsi dinanzi agli altri anteponendo: «Non lo voglio io, lo vuole e lo comanda Dio», producendo in tal modo effetti nocivi persino incalcolabili sulle psicologie fragili, sugli psicolabili, sugli affetti dalle varie sindromi depressive, ma anche su altri soggetti affetti come loro da disturbo narcisistico della personalità.
    Mediante auto-attribuzione d’investitura divina il narcisista patologico giustifica dinanzi ai suoi seguaci il sovvertimento della realtà e di ogni genere di negazione del dato reale concreto attraverso trasmissioni di forti cariche emotive che producono, come effetto negli assoggettati, la inibizione dell’esercizio del senso critico anche più elementare. Ne consegue la pericolosità prodotta dal cosiddetto “effetto plagio” e della relativa manipolazione di personalità deboli, o gravate a loro volta da disturbi lievi o gravi che finiscono col trovare, in questi leaders e nelle aggregazioni da loro create, auto-legittimazione e sicurezza. Se distaccati da queste aggregazioni e dal loro assoggettamento alla personalità del leader, questi soggetti perdono auto-legittimazione e ogni genere di sicurezza e, nell’ipotesi “migliore”, cadono in sindrome depressiva endoreattiva, che è tipica della perdita prodotta dal lutto, ma anche da altre situazioni di perdita vissute dal soggetto in modo traumatico come un lutto.

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    1. Ciò che scrive l'eminente psichiatra spiega la "trasfigurazione" del soggetto narcisista (Kiko stesso e altri seguaci predisposti a sviluppare tale disturbo a somiglianza ed immagine del proprio leader), che mal tollera qualsiasi attentato alla propria onnipotenza e cade subito preda di rabbie improvvise e funeste.
      Leggiamo infatti cosa ci racconta Pax: dal mieloso tentativo di rappacificazione alla minaccia di denuncia alla Santa Sede passa solo un attimo come è improvviso lo scatenarsi di una furia indescrivibile che, alla fin fine, appare di un infantilismo disarmante (il "lo dico a mamma" di un bambino di tre anni).

      Credo che tutti noi abbiamo assistito a queste sceneggiate da parte degli emuli disturbati del grande iniziatore.
      Egli ha creato, a propria immagine, un vero e proprio gruppo narcisistico.

      Nel narcisismo collettivo, vigente nelle comunità del cammino, «i membri del gruppo pensano che il loro gruppo sia nettamente migliore degli altri. Nel caso in cui altre persone o altri gruppi non lo riconoscano, il risultato sarà lo stesso. I membri del gruppo si sentono minacciati e reagiscono con una rabbia che può portarli a usare la violenza contro coloro che non riconoscono la loro superiorità.
      Inoltre, i gruppi narcisisti sono spesso molto sensibili e vedono minacce in ogni momento. Il narcisismo collettivo è legato all’attacco verso altri gruppi quando vengono percepiti come minacce per l’immagine del gruppo. Allo stesso tempo, il narcisismo collettivo aumenta le probabilità che una situazione tra gruppi diversi – disaccordo, confronto, discussione, ecc.- sia interpretata come una minaccia.»

      Tutto ciò che abbiamo vissuto in seno al cammino e che abbiamo riportato da anni, trova la propria motivazione in poche righe, sicuramente da approfondire ma in sé già molto esplicative, che illustrano le caratteristiche di un disturbo della personalità.

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  4. Disturbo della personalità ricercato,riconosciuto e trasmesso a propria volta ad altri soggetti che sono alle tue dirette dipendenze che a loro volta trasmettono, fedelmente,tali caratteristiche , perfettamente allineate alle loro e a quelle del fondatore.
    I peggiori che cercano i peggiori e li investono dell'insegnamento che hanno avuto.
    Non c'è semplicemente spazio per chi non accetta questa logica, quindi presto o tardi ci su ritrova a fare una scelta, il gruppo, in obbedienza sempre più cieca e assoluta o la propria coscienza.
    LUCA

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  6. A me non meraviglia che nella Chiesa, e perciò anche in una realtà ecclesiale, le dinamiche comunitarie siano simili a quelle che si evidenziano nella società "laica" e in tutti i gruppi sociali. Anzi, è ovvio, perché la grazia non si oppone alla natura, ma la PRESUPPONE. Ma ,anche, la PERFEZIONA.

    Per cui quello che ci si dovrebbe aspettare in una realtà ecclesiale sono dei rapporti umani non dico perfetti, che non è possibile dopo il peccato originale, ma in via di "guarigione".
    Sia perchè le relazioni sono illuminate dalla verità del Vangelo, e perciò sono autentiche, e sia perché sono vivificate dalla CARITA', cioè dall'amore di Dio, che supplisce anche qualche imperfezione.

    Se uno non ti saluta per una sua mancanza, questo ostacola alla carità, ma se sai che, nonostante tutto, quella persona è animata da autentica carità e puoi averne totale fiducia, quella specifica mancanza scompare.
    Nel Cammino, invece, accade tutto il contrario: le mancanze si istituzionalizzano, mentre nessuno rinuncia ai suoi privilegi a favore di qualcun altro, perché c'è mancanza di amore.
    Così i grandi catechisti fanno una vita bella, anzi LUSSUOSA e DISPENDIOSA, in barba ai pagatori delle decime che, spesso, per pagare fanno fare notevoli rinunce anche ai propri figli.

    Il Cammino è eretico, e perciò ha corrotto il suo rapporto con Dio e con la Chiesa, e, di conseguenza, ha corrotto anche i rapporti tra i i suoi membri, che vengono legati al carro attraverso la paura di andare contro la volontà di Dio ed essere maledetti!
    Proprio come una SETTA.

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  7. Per farsi altre due risate amare:

    in New Jersey - patria d'adozione del Gennarini - «qualcuno si è registrato come votante per le elezioni usando il nome di Apuron, la sua data di nascita, e il suo Social Security Number (SSN)». E un indirizzo di residenza in cui le persone che vi abitano dichiarano di non conoscere Apuron.

    Nota tecnica: per un cittadino americano il suo SSN è un numero segreto di nove cifre che gli consente di accedere ai servizi medici. Mentre la data di nascita e -forse- l'indirizzo di residenza potrebbero essere considerati dati più o meno "pubblici", l'SSN è un'informazione delicatissima (più del PIN della carta di credito) che ha valore legale non solo in campo medico ma anche fiscale e identificativo. In altre parole, se qualcuno è riuscito a scovare l'SSN di Apuron, o è un grosso hacker, o è Apuron stesso o qualcuno della sua cerchia più fidata: ed in entrambi i casi risiede nel New Jersey.

    L'articolo della Associated Press che ha scovato questa stranezza è un riepilogo sulle porcherie commesse da Apuron.

    Vien dunque da chiedersi: il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron è ospitato dalla cerchia del Gennarini? E come mai né la diocesi di Newark né quella di Guam ne sanno nulla?

    Per una riflessione più estesa, invitiamo a rileggere l'articolo: Il Cammino Neocatecumenale ha allestito una ferrovia sotterranea per predatori sessuali.

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  8. @ Luca - nel commento delle 9:24 - conclude:

    "L'obbedienza ai catechisti non c'è da nessuna parte, non c'è nello statuto e non viene mai menzionata prima del secondo passaggio"

    "Non ci sono voti, non ci sono richieste specifiche precedenti, non c'è nulla di nulla, insieme alla decima compare l'obbedienza"
    __________________________________

    Riprendo da questo punto che mette in evidenza la più grande contraddizione del cammino, la sua menzogna.

    Ci hanno per anni riempito la testa che il cammino NON è un ordine religioso, NON è un'associazione con un fine specifico, NON è un movimento...il cammino è in'iniziazione cristiana, con un inizio e una fine, un catecumenato, appunto, il battesimo, la porta della Chiesa.
    Per cui non ci sono voti né una regola particolare da rispettare.

    - non facciamo voto di povertà
    ...non dobbiamo rinunciare ai beni per vivere da poveri "noi siamo figli di re", la rinuncia ai beni è il fondamento del neocatecumenato, un tempo per fare esperienza che Dio esiste e provvede...ma poi...possiamo possedere anche più di prima, siamo liberi...

    - non c'è uno specifico voto di castità

    - e neppure di obbedienza, questo nella predicazione neocatecumenale è detto in modo chiaro più volte
    ...Non ci sono voti di obbedienza. E' vero che il cammino si fonda sull'obbedienza ai catechisti (anche questo è detto con grande insistenza lungo il cammino) ma UNA VOLTA FINITO IL CAMMINO NON C'E' PIU' CATECHISTA, SIAMO TUTTI FEDELI, NEOFITI, E TUTTI FRATELLI, UGUALI TRA NOI, ADULTI NELLA FEDE, AVENDO RINNOVATO TUTTI ALLO STESSO MODO LE PROMESSE BATTESIMALI.

    Come dice bene Luca, su cosa mai si fonda l'obbligo di obbedienza cieca e a vita di chi sta nelle comunità neocatecumenali ai propri catechisti e a Kiko in primis?

    Non c'è parola negli Statuti che faccia riferimento a un simile obbligo da contrarre, come non si parla della decima così come nel cammino si deve praticare da parte di tutti anche questo e per tutta la vita.

    Emerge chiara l'assurdità della minaccia, ancora più grave perché proveniente direttamente da Kiko come dalla testimonianza nel post:
    "Tu devi obbedirmi, altrimenti ti denuncio alla Santa Sede"

    Una frase molto scarna che rende evidente e incontestabile in modo definitivo con che razza di gente uno ha avuto a che fare per tanti anni.
    Stupisce anche la mancanza di ogni minima considerazione della intelligenza delle persone. Ma chi e cosa credono di essere? Anche uno stupido capisce di trovarsi di fronte ad una colossale fregatura e li manda al diavolo.

    Pax

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    1. La cosa allucinante e ributtante è che mentre nel cammino ai camminanti semplici viene in continuazione ripetuto che un "vero cristiano" (leggi: un neocatecumenale), non fa denuncia, ma subisce in silenzio le ingiustizie ricevute, e anche nel caso di reati di estrema gravità come quelli di pedofilia, NON deve rivolgersi all'autorità giudiziaria, il laido guru mostro supremo kiko si è permesso di rivolgere a una sua catecumena una minaccia di denuncia per "disobbedienza" a lui. Se avesse potuto, se lo sarebbe inventato lui il reato di disubbidienza a kiko, omuncolo. Se non fosse tutto realmente vero ci sarebbe da ridere, ma purtroppo è la manifestazione dell'ipocrisia che regna suprema nel cammino neocatecumenale, della doppia morale, una per gli amici e i potenti e l'altra per i "poveretti" che devono solo fare gregge, numero, obbedire senza fare domande scomode e dare la decima.

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  9. Sì, in effetti i catechisti subiscono spesso una trasfigurazione, ma opposta e contraria a quella di Gesù: Egli si inondò di luce e splendore, loro si inondano di rabbia tenebrosa e vendicativa.

    Anche a me è capitato spesso che nel privato tenessero atteggiamenti concilianti, persuasivi, quasi comprensivi e poi, in assemblea, davanti a tutti, ci aggredivano, ci mettevano in ridicolo, ci umiliavano e spesso, anche, ci provocavano, non solo con le parole, ma anche con gli atteggiamenti: tentennate di capo, sussurri tra sé con facce sdegnate, risatine canzonatorie...
    Soprattutto, quando iniziavamo a dire cose che non volevano sentire, interrompevano bruscamente tentando di imporre la loro autorità, dicendo di andare oltre, di passare di botto al altro argomento...

    Sì, è proprio vero hanno la malattia "della poltrona", una volta conquistato lo scranno del miserabile potere, non lo vogliono perdere, anche se non lo sanno esercitare e quindi si attaccano a mezzucci per incutere paura.

    Nessuno ti difende, è vero, hanno tutti terrore. Anche quelli che a tu per tu la pensavano come te. Si tirano indietro per non subire la tua stessa sorte e questa forma di terrorismo psicologico li terrà schiavi per tutta la vita.

    Per uscire dal CNC, specialmente se ci sei stato decine d'anni, ci vuole molto coraggio, soprattutto bisogna saper accettare di perdere tutto, "fratelli", luogo, abitudini...
    Molti non ce la fanno ed allora cercano di farsela tornare, sempre più prigionieri.

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  10. "La trasfigurazione in salsa neocatecumenale" è un argomento imprescindibile che apre le porte ad una più agile comprensione dell' ambiente in questione. Grazie Pax, con l'abilità che ti contraddistingue e la passione per la Verità che ti caratterizza hai ben inquadrato gli attori principali di questa tragedia perversa, rilevandone la loro prima e più inquietante ambiguità: la maniacalità.
    Il cammino tutto è affetto da una patologia che sconfina in un bipolarismo non certo atipico nell' ambito psichiatrico ma ancora più risaputo in quello spirituale, dal quale la Chiesa ci mette in guardia. Difatti si tratta di un disturbo infido introdotto sadicamente nell' animo del neocatecumeno a colpi di atteggiamenti anomali e degenerati; di catechesi morbose e mistificatrici; di manipolazioni strategiche e maledette!
    kiko è un leader sviato, che tenta di imporre un Gesù diverso, un Cristo più vicino alla propria patologia e lontano dalla descrizione dei Vangeli. Un Dio che denoti il modello da lui creato, per non dover affrontare il Gesù dei Vangeli che tanto ribrezzo suscita in lui. A tal punto è ovvio che gli animi e le menti dei seguaci ne risentano.

    Ho constato la trasfigurazione neocatecumenale un numero maggiore di volte di quanto si possa credere, sulla mia ma anche sull'altrui pelle...purtroppo. A volte mi coglieva una pena più grande per il prossimo piuttosto che per me, perché notavo un assoggettamento tale nei riguardi di Hyde da rendere ogni umiliazione da lui inflitta un dolore insostenibile per il sottoposto.
    Un turbamento esagerato che gli impediva di prendere a calci nel sedere il mostro (perlomeno io tentai di tirare una chitarra in testa alla "santa di categoria superiore". Finirò ad agonizzare nella Geenna? Probabilmente si per i neocatecumenali, dato l' affronto).

    Una sfida contro la natura, quindi, quella di kiko, l' immondo Hyde (fermamente convinto della sua capacità di gestire gli effetti del suo professare di essere (e del suo insegnare ad essere) figli del demonio, in contrapposizione alla Verità: SIAMO FIGLI DI DIO!), ma anche un peso troppo grande, che né la sua anima né il suo corpo, entrambi vittime di continui e incontrollabili mutamenti (e trasformazioni), riusciranno ovviamente più a sopportare, circostanza che di già si nota vividamente.

    Riporto i pensieri del notaio Utterson dopo l’inquietante incontro con Hyde:

    "Dio mi perdoni ma non mi sembra nemmeno un essere umano. Dà l’idea, come dire, di un essere primordiale! […] O si tratta dell’influsso di un’anima immonda che si manifesta al di fuori, trasfigurando il bozzolo che la contiene? Forse proprio di questo si tratta, dal momento che, mio povero vecchio Henry Jekyll, se mai mi fu dato di scorgere l’impronta di Satana su di un volto, l’ho vista su quella del tuo nuovo amico!"

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    1. Spero che le hai spaccato la chitarra in testa a quella strega. Sei forte.

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    2. Rebel << ma anche un peso troppo grande, che né la sua anima né il suo corpo, entrambi vittime di continui e incontrollabili mutamenti (e trasformazioni), riusciranno ovviamente più a sopportare, circostanza che di già si nota vividamente. >>

      Infatti avete visto come era Kiko a Genova? La trasformazione del suo corpo va di pari passo con la spazzatura della sua anima.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Inoltre come potrei non riportare una frase che mi è stata rivolta da un vescovo influenzato di kikianesimo?
    Per rendere scorrevole e maggiormente chiaro il concetto riferisco in sintesi la motivazione per la quale mi ritrovai a discutere con lui.
    Mi rivolsi a "Sua Eccellenza" il vescovo della mia diocesi per denunciare un fatto assai amaro e drammatico, la violenza che un catechista del cammino attuò a mio discapito in età adolescenziale.
    Il vanesio prelato (vanesio poiché oggettivamente dedito ad ottenere titoloni gratificanti per la propria immagine) accompagnò questa mia segnalazione con il silenzio, vale a dire tempi lunghi di attesa sporadicamente stroncati dai miei tentativi di comunicazione raramente andati a buon fine. Infine, per evitare di spostarsi dalla sua comoda poltrona per ritrovarsi a soccorrere una fedele per lui anonima, mi dirottò verso il suo vicario...neocatecumenale (che vigliaccata!), il quale tentò di persuadermi affinché mi dirigessi alle catechesi del cammino; provò a convincermi che la Chiesa è un fallimento ed il cammino la salvezza della stessa, dell'impossibilità di rifiutare la tentazione peccaminosa poiché siamo figli del diavolo, che il violentatore va compreso, che le denunce sono un affronto al cattolicesimo, e via discorrendo ulteriori immonde affermazioni.
    Dopo tale inutile incontro non mutò nulla, il Vescovo rimase rintanato nella sua futile notorietà di "cittadino dell'anno" di un paesello noto, mentre una Laurea honoris causa gli procurava l' identica espressione di argüello quando ricevette lo stesso titolo onorifico ("spiritualità fatti in là...la mondanità mi reclama"), mentre la mia causa permaneva silente in sospeso.
    L' umiliazione si protraeva nel tempo, quasi 3 anni, quindi decisi di disdire con una missiva la mia richiesta d'aiuto rivolta a questo Pastore (solo il tempo mi rese consapevole che fosse neocatecumenale sino al midollo).
    Lui, puntuale come mai nella risposta, dopo una sequenza di affermazioni riferite con supponenza (A- B - C...) mi augurò "UN CAMMINO DI TRASFIGURAZIONE"! Due termini che associati risultano infelici dato l' argomento di fondo.
    Per trasfigurarmi in cosa poi? Nella figlia di satana alla mo dei neocatecumenali? No grazie, IO SONO FIGLIA DI DIO E DELLA MADRE MIA!

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  13. Ho preso la faringite per via dell'aria condizionata.
    Approccio CNC: Dio ti ha mandato questa prova (una stupida sciocca faringite inviata direttamente da Dio) perché tu comprenda bla bla bla.

    Approccio da cristiano adulto: son stato avventato e imprudente ad espormi troppo all'aria condizionata e mi sono procurato come conseguenza una bella faringite. Nel futuro debbo ricordare che un pó di scomoditá e prudenza oggi (sopportare un pó di caldo e sudore e non esagerare con l'aria condizionata) puó evitarmi guai dopo.
    E ringraziamo il Signore per i farmaci e le cure.

    GpG
    (Se pubblicate fatelo per favore come anonimo, grazie)

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    1. Parlano e sparlano, infatti è scritto:

      Hai mai visto un uomo precipitoso nel parlare?C'è più da sperare da uno stolto che da lui.

      Le paroleche escono dalla bocca del sapiente gli portano favore, ma quelle che escono dalle labbra dello stolto lo mandano in rovina.

      13. Se l'inizio dei suoi discorsi è stoltezza, la fine di ciò che dice è funesta follia.

      14. Lo stolto moltiplica le parole, per quanto l'uomo non sappia che cosa avverrà, perché nessuno gli può dire che cosa avverrà in futuro."

      (da IPG)

      Pace ai figli dela Pace. Dio è la Pace.

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  14. Quando leggo Rebel, capisco come sia da criminali pensare che Dio consenta il peccato per portare a conversione, e da criminali all'ennesima potenza aver mistificato la dottrina della Chiesa per convincere molti che questo sia il "cammino di salvezza" e che i "poveri ciechi e zoppi", i deboli diletti dal Signore, siano i peccatori e i "peggiori" di tutti.
    Perché, cosa è successo? Che gli innocenti come Rebel sono stati colpiti più volte: dal peccato dei fondatori in modo diretto, poi dall'omertà dei loro discepoli, poi dal peccato "per imitazione" dei loro seguaci (il catechista violento), poi dalla difesa del violento da parte degli iniziatori e dei quadri dirigenziali del cammino, poi dall'omertà e dal rifiuto della comunità dei fratelli, fino ad arrivare al rifiuto e al dileggio da parte del presule trasfigurato dalle oliature neocatecumenali.
    Quanto male, quanto dolore hanno provocato? Una quantità enorme, su un'unica creatura.
    Quanti carboni ardenti hanno accumulato sul proprio capo i fondatori?
    Una catasta, perché il male, da loro agito, trasmesso, giustificato, ne ha prodotto altro. E la conversione? Non c'è stata.
    Il male ha agito indisturbato.
    Per fortuna, Dio esiste e ha protetto la vita di molti, trasformando il male ricevuto in Grazia.
    Ma non si è sentita ancora una richiesta di perdono, un atto di umiliazione da coloro che affermano di essere ispirati dallo Spirito Santo, anzi, tutt'altro.
    Per questo, non possiamo tacere, e non lo faremo finché non verremo ascoltati e sarà resa giustizia ai piccoli e ai deboli su questa terra, sapendo che Dio non è sordo al loro pianto.

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  15. Dove non c'è obbedienza non c'è virtù(Padre Pio da Pietrelcina)

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    1. E se non obbedisci a me, ti denuncio alla Santa Sede (Kiko Argüello)

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  16. Mi associo al commento di Valentina con il cuore stretto da un dolore incurabile perché sono testimone diretta di storie fotocopia di quella di Rebel.

    Ha ragione, non taceremo fino a quando non sia resa giustizia ai poveri.
    La continueremo a chiedere a Dio con insistenza. Provi a dire Kiko che non si fa così. Basta scorrere tutti i salmi che egli ama tanto musicare e, come tante volte abbiamo dimostrato, stravolgere del tutto, per trovare questo grido dei poveri insistente, ininterrotto, che si rivolge a Dio come all'Unico rifugio e conforto, certi che il Signore può sembrare che tardi tante volte ma poi, quando il tempo è compiuto, interviene, sempre!

    Kiko dovrà rendere conto di come ha manipolato la Parola di Dio sempre per piegarla ai suoi subdoli fini.
    "amate i nemici" "ricambiate col bene il male" "pregate per coloro che vi odiano" sempre e solo per stabilizzare il suo impero fondato sulla violenza e l'iniquità, ma
    Il Signore odia la violenza e guarda verso l'umile e corre in suo aiuto
    Anche se noi pensiamo che tarda, il Signore mai ci abbandona: alla fine farà giustizia piena.
    Pensi Kiko a ravvedersi, il tempo oramai si è fatto breve.
    Col Profeta assicura che Egli ha stabilito un termine, ha fissato un'ora. Così dice...scrivilo su una tavoletta, incidilo bene, il Signore verrà, non tarderà, l'iniquo soccomberà sotto il peso dei suoi peccati di cui mai si è pentito, mentre il "giusto vivrà per la sua FEDE".

    Pax

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  17. Scusa Rebel, spero tu abbia denunziato alle autorita' competenti l'abuso.Li mandassero in galera. ROBERTO

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    1. ROBERTO ha ragione .. in teoria.
      In pratica possono essere tanti i motivi che scoraggiano la denuncia, come la giovane età e la mancanza di almeno 1 persona competente che ti consigli in tal senso e di almeno 1 persona che ti appoggi moralmente in questo, che affronti con te tutto l'iter giudiziario che spesso è 1 seconda violenza e sofferenza, se dall'altra parte ci sono abili manipolatori della verità, giocolieri con le parole, illusionisti capaci di scambiare il falso col vero, di dar d'intendere di essere loro le vittime .. soprattutto nei casi in cui si è lasciato passare del tempo e non ci sono più prove o testimoni, ma tutto si riduce alla parola di 1 parte, debole, sola, che non conta nulla e non fa paura a nessuno contro la parola di gente altamente "attrezzata" di soldi, di amicizie, di coperture potenti.

      Ammiro il comportamento di Rebel che, da brava fedele cristiana, con umiltà e fiducia si reca dal vescovo, si considera figlia della Chiesa .. io per 1 vicenda molto meno grave della sua (l'abbandono di mio marito) dal vescovo non sono riuscita ad andarci perché NON lo stimavo e non mi fidavo, dopo che aveva accolto in pompa magna i nuovi 'itineranti' NC; mi dicevo, che c'entra questo ESTRANEO con la mia vita? Altro che sentirlo "padre" e "guida" nella fede!
      Non puoi aprire il tuo cuore a 1 persona che (per le sue azioni) non stimi, anche se (anzi a maggior ragione se) è 1 consacrato ..

      Diverso è il discorso del tribunale, quello che secondo me sarebbe efficace (col senno di poi si capiscono qste cose) è rivolgersi ad 1 ASSOCIAZIONE per la difesa della donna o dei minori.
      Allora forse, anche gli azzeccagarbugli NC 1 po' di timore in più l'avrebbero, se non altro avrebbero 1 po' meno appoggi, coloro che, magari per motivi politici, non hanno interesse a inimicarsi tali associazioni.

      C'è il rischio che avvenga 1 generalizzazione a danno di tutta la Chiesa?
      È lo stesso!
      La GIUSTIZIA è più importante.

      Cosa, secondo certi vescovi, piace di più al Signore, che i ministri della Sua Chiesa abbiano 1 impeccabile e popolare immagine pubblica o che RICONOSCANO le proprie COLPE e agiscano con GIUSTIZIA?

      Quanti di loro si pongono davvero qsta domanda?
      Ma verrà all'IMPROVVISO il momento in cui dovranno rispondere.

      Maria, Vergine POTENTE contro il male, prega per noi.

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  18. Il CNC ha più di 50 anni di vita, quindi quelli della prim'ora hanno tra i 70 e gli ottanta anni, alcuni di più.

    Riflettevo, dopo che una persona mi diceva di come un prete della prim'ora si era ridotto a quasi 80 anni, curvo, pensieroso, serio, che quasi tutte le persone che conosco nel CNC sono invecchiate male.
    Non sono "gli anziani saggi", con le rughe, ma gli occhi vivi e pieni di sapienza, diventano invece spenti, fiacchi, col volto triste.

    Ora che su di loro il CNC ha già esplicato i suoi effetti, nel tempo che portare alla saggezza, buon raccolto di una vita seminata in Dio, questi anziani NC si spengono, molti che conosco si lamentano in continuazione, hanno gli occhi tristi e l'espressione morta.

    La prima fu Carmen, che assumesse farmaci o no, è invecchiata come una megera, più che come una santa.
    Kiko, che ultimamente fa quasi pena: sguardo vuoto, parola impacciata, discorsi senza senso, salvo qualche raro guizzo di vigore non per rendere grazie a Dio, ma per urlare "IO SONO IL FONDATORE!" "AVERMI CON VOI E' UN ONORE!". Probabilmente percepisce che non gliene frega nulla a nessuno, nemmeno ai suoi leccapiedi, che ormai stanno nel CNC quasi per mestiere.

    Poi c'è Pezzi che, al contrario, ride sempre. A me sembra un folletto, specialmente quando ride. Ma lui ha ragione a ridere in continuazione: il Gatto e la Volpe l'hanno elevato a quegli onori che la sua vocazione traballante non gli consentiva, né come prete né come persona. Sarà eternamente grato a chi gli ha trovato un ruolo nella vita, il salario dell'eterna sottomissione è ben compensato dal poter oggi rimembrare quante "gesta" ha compiuto che altrimenti nemmeno si poteva sognare.
    A Kiev raccontava con umile compiacimento e risa, di essere stato tra i primi che avevano gettato il seme in Russia. Disse: "Kiko mi mandò..."
    Ma come? Non era anche lui parte dell'equipe? Non concertavano insieme le strategie? No! "Kiko lo mandò.." e lui, naturalmente obbedì.
    Il sacerdote come valletto del Gatto e la Volpe, utile solo a dare una parvenza di Chiesa. Ci credo che oggi ride... Cosa sarebbe stato Pezzi senza il Gatto e la Volpe?

    Insomma, sia preti che catechisti che catecumeni, quando invecchiano nel CNC si vede.

    Ecco il frutto maturo, visto che parlano tanto di frutti, di quell'albero selvatico.
    L'anzianità nel CNC non rende "saggi", ma tristi, vuoti e spenti.
    Bell'albero!

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  19. Confermo. I miei, catecumeni di Franco e Carmela stanno sotto botta da tempo e con 70 anni e passa suonati, noi figli li vediamo spesso tristi ,depressi e abbandonati a se stessi. Loro e altri tanti che conosco come loro. Sposati e non. Stanchi anche di camminare. Come se invece di aver seminato avessero solo faticato cacciando mosche. mio padre, per esempio, manco cammina più ormai . È annoiato e stufo. O forse in fondo in fondo è sconsolato e amareggiato per l'aria fritta che gli hanno venduto per 50 anni.

    Gregorio

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