venerdì 8 gennaio 2021

"Cristiano la decima non ti compete." Appello perfettamente calzante per i neocatecumenali.


Introduzione di Valentina Giusti:

Nella galassia protestante pentecostale sono varie le chiese autonome, a volte singole comunità rette da un pastore padre-padrone che, sulla scorta delle disposizioni vetero testamentarie, pretende la oblazione della decima da parte dei fedeli.

Per questo motivo, a differenza della Chiesa Cattolica che la decima non si è mai sognata di chiederla, la problematica è molto sentita. E quindi molto più probabile trovare delle convincenti e complete argomentazioni in casa pentecostale contro la dazione della decima, che in casa cattolica, visto che il problema mai si è posto.

E questo, fra parentesi, è uno dei motivi per cui il Cammino Neocatecumenale ha difficoltà a diffondersi tra i cattolici dei paesi di cultura protestante che ben conoscono certi 'trabocchetti' pseudo-religiosi e sono più preparati a decodificarli e a neutralizzarli.

Proponiamo perciò la seguente esortazione di un predicatore pentecostale freelance (molto meglio di certi finti cattolici) dal titolo 

"Cristiano la decima non ti compete".

La decima, uno dei temi che più coinvolgono i credenti in un sistema che diventa di quasi schiavitù e di sfruttamento. In alcune denominazioni chi non paga la decima viene preso pubblicamente per un ladro o viene minacciato di maledizione. Se alcuni si trovano in disagio economico viene loro negato l'amore fraterno, vengono fatti sentire in colpa, non a posto con Dio perché non si prospera. 

Con corna e stola nera il PastoriKiko con il suo sacco nero.
Altri ministri che dal pulpito dicono che si vede se sei cristiano se paghi o no la decima perché si vede dov'è il tuo cuore. Vengono messi in campo stratagemmi, vengono presi versetti tolti dal contesto.
Si martella dal pulpito, si martella continuamente e in ogni occasione sul tema della decima. (Perché la decima garantisce delle entrate comunque fisse, della serie "pochi maledetti e subito".) 
Oggi la gente è arrivata a capire che in certe chiese il dio denaro vale più di Dio Onnipotente. Hanno cominciato a capire che alcuni ministri sono loro i veri ladri perché sono loro che stanno derubando i credenti, non i credenti che derubano Dio perché non possono permettersi di pagare la decima, o perché hanno compreso che Dio non pretende più la decima e quindi si limitano a dare una semplice offerta per come il cuore gli dice. (Si è arrivati al punto che l'attenzione maniacale verso la decima ha spinto alcune chiese a farsi dare i soldi in busta firmata, della serie "non sappia la tua destra ciò che fa la tua sinistra"... il pastore così può controllare, nel corso del tempo, i tuoi adempimenti. Se non hai pagato scattano i provvedimenti. Prima con le buone si cerca di farti capire che ne va della tua prosperità. Poi incominciano con le cattive e allora prendono il passo di Malachia "Dio ti maledice" cosa che oggi sotto la grazia non è assolutamente vera. Insomma, fanno impaurire i credenti.) 

Adesso andremo a vedere i passi che loro usano per giustificare l'imposizione della decima. li esamineremo, anche perché sono pochi i passi che parlano di decima. Vedremo che non sono relativi al nuovo patto inaugurato da Cristo, alla nuova legge di Cristo, sono relativi a una legge che è attualmente in vigore solo per gli ebrei ....  

Stiamo dando delle tariffe, stiamo dando una misura a una cosa che è diventata un fatto puramente di cuore sotto la grazia....

...Sotto la legge mosaica è cosa obbligatoria, sotto la legge di Cristo non è né facoltativa né obbligatoria. Semplicemente NON TI COMPETE.


La legge di Cristo non prevede la decima. Facciamocene una ragione. Ma a chi chiese Gesù la decima in tutto il suo ministero? Non riscosse decime né lui né i suoi apostoli quando erano con lui. Né i suoi apostoli dopo la pentecoste quando erano loro a reggere la chiesa e a portarla avanti. Non c'è un solo esempio pratico di qualcuno che predica la decima, che istruisce una sorta di istruzione né un solo esempio pratico di riscossione. Ah ma che dici fratello? Anche se la legge mosaica non c'è più, i soldi nella chiesa servono. Nessuno dice che non servono. Ma se Dio si fida di noi, del nostro cuore, se Lui è capace di suscitare in noi una generosità che ci metterà nelle condizioni di poter mandare avanti la chiesa, chi siamo noi per dirGli "non è vero!"? Questo si chiama incredulità. Noi non possiamo fare questi ragionamenti, noi siamo uomini chiamati a vivere per fede

Non possiamo ragionare in maniera così carnale, così umana, da uomini senza fede. Avere paura che la chiesa fallisca perché non c'è la decima. Ma stiamo scherzando!? Noi siamo fondati su Cristo, non siamo fondati sul dio denaro. Se ha promesso una cosa Lui la farà, ha promesso che provvederà per i suoi, provvederà per la sua chiesa. Fidiamoci di Lui!

Andiamo a leggere Malachia (3, 8-10)

Testualmente "L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate. Voi dite: in che cosa ti abbiamo derubato? Nelle decime e nelle primizie. Nelle offerte. Portate tutte le decime nel tesoro, perché ci sia cibo nella mia casa. Poi mettetemi alla prova in questo, dice il Signore degli eserciti, vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo, se io non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla". 

Allora di solito viene artificiosamente usato questo passo per incutere timore. Voi state derubando, voi siete ladri. Questo passo fa parte della legge. Noi sotto la grazia non stiamo derubando nessuno. Questo è un affare tra Dio e coloro che sono sotto la legge mosaica, noi siamo una nuova creazione, noi non siamo ebrei. Ancora ci sono pastori che vivono nell'equivoco di confondere il cristiano con l'ebreo, di attribuire a cristiani promesse fatte esclusivamente ad ebrei o imposizioni fatte esclusivamente ad ebrei e intestarle a noi. Ora se voi siete di questi pastori io vi consiglio di dare subito le dimissioni perché voi siete ministri di Cristo e sotto la grazia se voi predicate la legge dovete avere la coerenza di dimettervi e di andarvi ad arruolare tra i rabbini che predicano la legge e così siete coerenti con i vostri insegnamenti. Ma un ministro di Dio, di Gesù Cristo, un ministro della grazia come fa a predicare la legge mosaica? Hai sbagliato ministero. Un poco di coerenza, un poco di sincerità. 

Se sei un rabbino, arruolati nell'ebraismo.  

Un altro passo - perché si dice che Malachia è il vecchio testamento ma anche nel nuovo si parla della decima - ti prendono... 

Matteo 23, 23 

dove Gesù dice "Guai scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta dell'aneto e del cumino e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre." 

Ora si prende questo passo, sempre estrapolandolo dal contesto, facendogli dire cose che non dice. Perché qua Gesù sta parlando con scribi sottoposti alla legge mosaica cui competeva il pagamento della decima. Non solo ma Gesù sta parlando al passato, congedando questi uomini con la loro legge, sta preparando qualcosa di nuovo: Queste sono le cose che bisognava fare, non che bisogna fare. Questo non è un passo che ha valore per il pagamento della decima nel nuovo patto. Se questo passo viene letto con onestà questo è la pietra tombale sulla decima perché dice bisognava fare, non bisogna fare o bisognerà fare. Ma come tagliate la parola di Dio? Ma quali occhiali avete? Ma come si fa a fare una cosa del genere? Dovete dimettervi. Se voi tagliate la parola di Dio in questo modo disonesto dovete dimettervi e iscrivervi nella scuola rabbinica e fare la vostra carriera lì. Perché è assurdo che non siete fedeli neanche in queste cose minime. Figuratevi se uno non è fedele in queste cose minime. 

Prendete un versetto dove si parla a gente che è sotto la legge e me lo spacciate come un versetto che si può applicare a gente che vive sotto la grazia. 

Questa non è onestà, Ma che cuore avete? Ma l'avete ricevuto lo Spirito Santo? Ma siete mai stati convinti di peccato? Ma siete mai stati guidati nella lettura della Bibbia dallo Spirito Santo? Perché non si può essere così meschini. 

Ora se noi volessimo ancora di più approfondire i passi che loro usano per giustificare l'ingiustificabile dovremmo arrivare anche al punto di dire che i sacerdoti leviti a cui competeva il prelievo della decima avevano loro stessi il compito di andarla a prelevare, non potevano delegare un intermediario a incassare la decima attraverso seconde e terze persone...  

Ebook pratico per turare la bocca ai decimisti incalliti!
  

Vediamo a che paradosso andremo incontro se ancora insistiamo con questa decima! Ogni tanto qualcuno si sente in dovere di ricordarmi: Ma dov'è il versetto che abolisce la decima? Rispondo: Ma si abolisce qualcosa che è entrata in vigore! A noi mai è entrata in vigore. 
Ma che domande sono queste? Quando i fedeli ti fanno queste domande tu capisci a quale lavaggio del cervello sono stati sottoposti in precedenza, a quale indottrinamento. Loro vogliono la prova dell'abolizione. Ma voi dovete dare a me la prova dell'entrata in vigore.

Ecco cosa dice Paolo in  II Corinzi 9, 7 (perché Dio non ci lascia orfani e non ci lascia senza istruzione). Per chi è nato di nuovo, per chi è sotto la grazia, per chi è nuova creazione, non è ebreo,

"dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso". 

Uno così tu non puoi umiliarlo dandogli una tariffa, dandogli una legge. Questo è meschino. Dio contraddice la decima col versetto di Paolo... Non dobbiamo dare la decima al di fuori della legge mosaica. ...  Ma oggi si punta a leggere versetti fuori dal contesto per accreditare la decima. 

Non si va nel vivo del discorso che è questo: Dio ha trasformato il dare a Lui il dare a Dio in un fatto privato. 

Ha tolto il potere a persone esterne al credente di poter esercitare un'attrazione di essere in balia  di qualcuno che va a sindacare su quanto dai e su quanto non dai. Che prima i leviti avevano il compito di misurare, di trascrivere, di darti quasi la ricevuta per poter essere a posto con Dio. 

Oggi il pastore non può andare a mettere il naso nella busta paga per controllare. Non può farti i conti in tasca perché questo potere è stato tolto all'uomo.

La vera novità nel nuovo patto è questa: Dio ti ha reso libero. 

Però ti ha anche responsabilizzato perché sta pure scritto che "chi semina scarsamente raccoglierà scarsamente". Questo non vale solo per le finanze, questo vale per tutto. Quindi se io posso fare del bene, dare, aiutare e non lo faccio, quello è un problema per me. Ma è un problema fra me e Dio.

Non c'è uno dall'esterno che è un ufficiale giudiziario che ha il potere di sanzionarmi o che si sente in diritto di avere qualcosa da me. 

Tutto questo è venuto a cadere sotto la grazia. Quindi la vera novità non è che non si paga la decima ma che non c'è più un uomo a cui io devo rendere conto di quanto do e quanto non do, ma io sono stato responsabilizzato direttamente da Dio. Adesso il discorso è tra me e Lui. Non è poco, guardate, è una novità eccezionale questa... Ho notizie di alcuni fratelli che dopo anni che erano incaricati nell'ambito della loro comunità e che non hanno dato più la decima - o perché hanno compreso il motivo o perché non l'hanno potuta più dare per la crisi economica - si sono visti togliere gli incarichi. Pagavano per poter  esercitare gli incarichi!

Sono stati messi in condizione di andare via perché tu con il tuo cattivo esempio sei una minaccia lì dentro per il loro sistema. Questa gente è stata buttata fuori. 

I pastori andavano buttati fuori, forse sono stati buttati fuori già da Dio stesso. 

Alcuni sono talmente carnali, talmente spenti, talmente dediti a fare prediche sui soldi che io mi chiedo se Dio non ha rimosso il candelabro in quelle chiese, se non ha rimosso proprio la connessione, se proprio non ha disarcionato questi pastori che ormai vanno per i fatti loro. 

Loro credono di avere il potere di gettare la gente fuori dalla chiesa per motivo di soldi... Se vi buttano fuori perché non pagate la decima rallegratevi (pensate se foste rimasti là tutta la vita, una chiesa che vi tiene solo per i soldi, solo perché pagate e se non pagate...).

Rendetevi conto che siete solo dei numeri. Loro hanno dei computer dove tengono scritto quanto rendete, appena non rendete più vi fanno la croce sopra: questo si ammala a me non interessa quello che gli succede. Non è giusto!

 
Riepilogo finale:


Sotto la grazia noi non paghiamo la decima perché non ci è comandato. Il precetto della decima rimane comunque valido per chi è sotto la legge mosaica. Le istruzioni che ci vengono date attraverso l'Apostolo Paolo è 

"ognuno dia ciò che ha nel cuore" chi semina scarsamente mieterà scarsamente

Quindi ognuno sia responsabile di se stesso. E' un atto di amore, di fiducia di Dio. Dio ci vuole maturi. Dio non vuole gente che ha bisogno del pastore che gli fa il calcolo, gli mette il naso nella busta paga, gli mette il guinzaglio. Se andate nella Genesi andatevelo a leggere: dominerai su tutto ma non su un altro uomo. 

E' questo che Dio ha fatto:

Ha visto che la legge mosaica metteva le gerarchie a dominare sui credenti e ha tolto tutto questo mercimonio, ha tolto tutto questo potere di abuso. Non siamo più alla mercé dell'uomo, siamo sotto la legge di Cristo. 

Sotto la grazia noi non paghiamo la decima. Non siamo maledetti se non paghiamo la decima. Va bene? 

... Rilassiamoci chiediamo a Dio di volta in volta di metterci nel cuore quanto dobbiamo dare, per il funzionamento dei locali di chiesa, per le bollette... Ma rimaniamo con le antenne dritte, senza che l'uomo venga a disturbare la comunicazione con Dio. Perché Dio può venire a dirti: Senti io ho bisogno che tu questo mese mi aiuti questa persona che non conosci. E io voglio che tu questo mese quello che devi dare tu lo dia a questa persona. Se tu fai oggi una cosa del genere il tuo pastore ti dice: ma tu non hai dato niente questo mese. Ma tu che ne sai le persone che Dio mi ha fatto aiutare questo mese? Vedete perché Dio ha tolto all'uomo il potere di chiederci conto, di venire a sindacare sulle nostre finanze? Perché poi si creano questi equivoci. Fratelli che si svenano per aiutare fratelli che sono in difficoltà, poi vanno in chiesa e il pastore li rimprovera perché questo mese hanno dato poco o non hanno pagato la decima, mentre loro hanno fatto quello che dovevano fare i pastori, perché l'apostolo Paolo lo dice loro: "ricordatevi dei poveri". E quando il povero viene umiliato insultato, gente che magari ha pagato la decima per una vita e si trova in difficoltà e la chiesa deve ora aiutare lui, viene commiserato. 

Fratelli non paghiamo la decima. La chiesa deve vivere per fede e se poi il vivere per fede non ci fa andare avanti e Dio vuole che la mia comunità chiuda, bene; perché una chiesa che non piace a Dio deve chiudere, non vive per fede deve chiudere. Molte chiese di oggi devono chiudere perché non stanno predicando il vangelo, stanno predicando il commercio e se si ritrovano senza soldi non è un caso. E' giusto che chiudano perché fanno solo danni. 

Devono rimanere in piedi le chiese che vivono per fede. Non tutte le chiese che imitano tutte sté pagliacciate, tutti stì intrattenimenti, stì spettacolini. 

Ma cosa dovrebbe fare Dio? Quello che sta facendo: Dio, gli sta facendo mancare il sostentamento del pane e loro sono costretti a inventarle sempre più grosse.  E più grosse le inventano più si mettono in difficoltà con Dio, fino al punto che chiuderanno. 

La chiesa non deve essere fondata sul denaro, ma sull'amore a Gesù Cristo. 

                                                           (da "Mondo Spirituale". Fonte segnalata da Lilly)

113 commenti:

  1. Cari NC,
    vi rendete conto che, per trovare argomentazioni che smontino il "dovere" di dare la decima, bisogna andare a cercare nel mondo protestante? Lo sapete perchè? Perchè nel cattolicesimo NON SI PRENDE NEPPURE IL DISCORSO. Nel cattolicesimo si sopperisce ai bisogni della CHIESA in modo assolutamente LIBERO e nessuno e sottolineo NESSUNO ti può costringere (tantomeno usando le Scritture in maniera distorta) a fare diversamente minacciando vendette da parte di DIo. Al massimo avrete vendette da parte dei catechisti, ma loro non sono DIO nè tantomeno lo rappresentano.

    Vi ricordo, cari NC, che la decima non è nominata negli Statuti ( ci sono generiche "collette", mentre la decima è qualcosa che devi dare OGNI MESE ed è il 10% delle tue entrate. Non si scappa). Quindi la prox volta che vi dicono: "se non dai la decima, cosa ci stai a fare" rispondete che, se era così fondamentale PERCHE' non è stata messa CHIARAMENTE negli statuti?
    Piccolo suggerimento: forse perchè una cosa del genere non sarebbe passata? O forse perchè a loro (KIko e sottoposti) conviene NON DIRVI LE COSE COME STANNO FIN DAL PRINCIPIO?

    Decidete voi quale risposta vi pare la più plausibile.

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  2. Qualcuno potrebbe eccepire: che mai riguarda noi questa disputa sulla decima nel mondo pentecostale e protestante? Noi siamo cattolici, noi siamo approvati.

    Appunto.

    Io pari pari rigiro l'interrogativo. E osservo...
    L'esortazione del predicatore ha il pregio di argomentare diffusamente intorno alla illegittimità del sistema della decima - che vige in alcuni ambienti protestanti - nel nuovo ordine inaugurato da Gesù Cristo. Ed è molto interessante perché leggendo noterete che a partire dalle motivazioni fino al regime stesso di gestione della complessa faccenda “obbligo e riscossione decima”, quanto avviene da decenni nel cammino è perfettamente sovrapponibile. (Le miserie umane sono uguali dappertutto!)

    Mentre, come specificato nell'introduzione, una simile disputa sarebbe inconcepibile nel mondo cattolico, dove mai, prima delle genialate neocatecumenali, si è posto il problema della obbligatorietà della decima per i fedeli praticanti in perfetta sequenza con la legge mosaica.

    Allora diciamo che la "sopravvivenza" della decima esclusivamente nell'ambito del C.N. - che perdura da ben 50 anni - è stata garantita da un sistema di tacita omertà. La decima è tenuta in vita come una prassi consolidata che si fonda sulla trasmissione ORALE e FEDELE alla kikiane consegne dei kikatekisti.
    ........

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  3. ........

    Di essa decima benedetta NESSUNA traccia negli Statuti, NESSUN ACCENNO mai nelle predicazioni periodiche e ricorrenti che si susseguono dal pulpito kikiano(se vi risulta diversamente, per favore, ce ne segnalate qualcuna?). Questo anche è strano, visto che non c’è visita dei catechisti alle comunità in cui non si chieda ad uno ad uno “TU LA DAI LA DECIMA?”.

    Di decima si parla solo nei brogliacci del Secondo Scrutinio e neanche diffusamente (si evita di lasciare sull'argomento tracce scritte, è evidente), nella cd. "consegna del cammino" alle comunità.
    Ricordo che veniva raccomandato molto a noi catechisti di spiegare bene e diffusamente questa cosa della decima che è la "consegna" per eccellenza della tappa del cammino detta "della rinuncia a Satana" o della "vendita dei beni". Si raccomandava di riportare tutto quanto appreso dalla tradizione orale e non limitarsi alla quattro righe sull’argomento reperibili nel Libro del II Passaggio, appunto.

    Da quel giorno in poi non ci sarà scrutinio in cui non si ponga la domanda ad ogni singolo fratello personalmente, anche se trattasi di un nucleo familiare, se egli adempia o no all'obbligo della decima mensile.
    Da questo poi, cosa risaputa da tutti, dipende in buona misura la possibilità di superare le successive tappe, fino all'elezione e alla fine del cammino.
    Niente decima, niente promozione.

    Allora il fatto che leggendo la confutazione articolata di un predicatore pentecostale sulla prassi della decima nella chiesa protestante ti ricordi tanto da vicino ciò che avviene nelle comunità neocatecumenali fa un certo effetto!
    E poi, ragazzi, questi vi stanno avanti!
    Una simile disputa nelle comunità del cammino sarebbe impossibile, impensabile!
    Briglie tirate e morso stretto, siete abituati a tirare la carretta obbedienti, a non porvi mai domande, a non approfondire mai.
    Proprio fortunato Kiko! Neanche uno con due neuroni connessi. Che felice sorte!

    Pax

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  4. Uomo Libero!!!8 gennaio 2021 10:35

    PRIMA PAGARE POI ADORARE KIKO

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  5. Nel Vangelo Gesù ha predicato il distacco dei beni.
    Non ha mai predicato di versare dei soldi a lui o agli Apostoli.
    E' vero che c'era chi provvedeva alle loro necessità e c'era una cassa comune grazie alla LIBERA generosità di donne abbienti che erano diventate discepole, ma si trattava di vere necessità e, si sa dal Vangelo, che coi soldi si pensava ai POVERI non ad affermare il proprio prestigio attraverso inutili opere faraoniche (Giuda dice che con i soldi della vendita del nardo usato per ungere Gesù si poteva aiutare i poveri, cosa che evidentemente si faceva abitualmente).

    La Chiesa primitiva non ha mai predicato la decima.
    E' vero che, in Terra Santa si sono messi in comune dei beni, ma in modo LIBERO.
    Il peccato di Anania e Saffira non consiste nell'essersi tenuti parte del denaro per loro, poiché erano liberi di farlo, ma dall'inganno, cioè dall'aver fatto credere che che avevano consegnato tutto.
    E, in ogni caso, in una sua risposta, padre Angelo Bellon cita il loro peccato come un esempio di peccato veniale.
    Certamente non si può giudicare il loro cuore, ma di per se il loro peccato non sarebbe da considerarsi mortale.

    La Chiesa dei secoli successivi, poi, fedele alla predicazione della Chiesa primitiva (ma per i camminanti non è stata fedele e questo basterebbe per dimostrare che il Cammino non si può ricollegare alla Tradizione bimillenaria della Chiesa) non ha mai predicato sull'obbligarietà della decima.
    In realtà la sua predicazione è stata molto più esigente: riguardava il dono di sé a Cristo nella Chiesa, non il dono di se al Cammino (il dono di se stessi al Cammino è affermare se stessi, come si deduce da come i camminanti ci tengono a sentirsi i migliori).

    La predicazione della Chiesa riguarda il dono di se stessi per amore, non per prestigio.
    E l'amore comporta anche la generosità che arriva, per chi sceglie dei particolari stati di vita, a rinunciare concretamente a ogni bene materiale.
    Ma questo tipo di rinuncia Gesù non lo ha chiesto a tutti, ma solo a chi era chiamato a consacrarsi a lui anche attraverso il suo stesso stato di vita.
    A Zaccheo non lo richiese, al giovane ricco sì.

    La confusione OSTINATA e OSSESSIVA sulla decima è sintomo che si sta predicando un vangelo diverso da quello della Chiesa.
    E vero che i camminanti dicono che la decima è libera, ma l'ossessività nel richiederla dimostra che per loro è dottrina.
    L'ossessività nel richiederla contraddice la proclamata libertà.
    E' come l'avvertimento dei mafiosi: "Sei libero... ma non vorrei che poi ti accedesse qualcosa di male...".

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    Risposte
    1. In riferimento a quanto appena scritto:
      l'unzione di Gesù non rappresenta un'opera inutile, come le costruzioni faraoniche di Kiko, ma un atto di amore verso di lui. Lo stesso amore che pensa anche ai poveri.

      Le opere senza amore sono invece espressione di quello stesso egoismo che crea la povertà attraverso lo sfruttamento degli altri, come il pagamento delle decime, obbligatorie di fatto, dimostra

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    2. Ma infatti Pietro, i camminanti DICONO che la decima è libera...
      ...lo dicono in buona fede coloro che lo affermano ossessivamente ogni volta che intervengono sul Blog?
      ... lo dicono sapendo di mentire?
      Vattelo a pesca.
      Perchè il fatto che sia obbligatoria - se ne rendono conto anche loro evidentemente - è una cosa che li mette in imbarazzo.

      Sia chiaro, per i cattolici la decima obbligatoria non sta nè in cielo nè in terra.

      Ma la verità è che nelle comunità la decima non è libera per nulla. Chiunque ha fatto il cammino lo sa meglio di me.
      E' una legge, è più di un obbligo, è una condizione di sopravvivenza.

      Pax

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  6. Quando «Abramo diede la decima di tutto» a Melchisedek, fu un atto dovuto alla generosità e gratitudine del primo verso il secondo, non un "dovere" che il secondo avrebbe mai inflitto al primo.

    Al contrario, Kiko "Decima" Argüello proclamava ai suoi scagnozzi (i cosiddetti "catechisti"): «se ti ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo!».

    Come si nota anche dall'articolo di cui sopra, chi ha a cuore solo la gloria di Dio (come Melchisedek) non chiede "decime", non insinua nemmeno che "dovresti" darle. Chi invece ha a cuore solo la gloria del proprio portafogli (come Kiko, come quei pastori protestanti che proclamano che il pagamento farebbe vedere "dove è il tuo cuore"), fa di tutto per "aiutarti a capire" che devi pagare (è un vero e proprio ricatto morale: "se non paghi la decima sei un ladro, ti maledico").

    Insistiamo qui a ricordare ai fratelli del Cammino che se spendete qualcosa per la vostra salute, i vostri figli, i vostri doveri di stato, la vostra crescita spirituale, davanti a Dio vale come "decima già pagata" perché sono soldi che avete liberamente usato per la gloria di Dio.

    Essendo il Cammino una setta protestante-ebraica, era ovvio che un sermone protestante contro l'obbligo delle Decime pungesse sul vivo i kikos.

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  7. Scrive don Ariel:

    «Anni fa mentre spiegavo il significato di Epifania ― ἐπιφανής / επιφάνεια ― un mega-catechista Neocatecumenale mi corresse dicendo che era più esatto parlare di teofania. Appena gli chiesi di spiegare a tutti i presenti il significato di teofania, partì per la tangente con discorsi illogici. Al che replicai: «Che cosa significa teofania?». A quel punto tentai di soccorrerlo: «Partiamo dal termine iniziale θεός, che cosa vuol dire?». E gli spiegai che θεός vuol dire Dio, che posto alla radice di ϑεοϕάνεια significa manifestazione della divinità. Questa la sua reazione: affermò ai presenti che con me non si poteva ragionare in quanto «prete superbo, ostile e chiuso» (!?). Sui rapporti difficili, miei e di numerosi confratelli con i Neocatecumenali, in particolare con i loro mega-catechisti che pensano di poter usare noi sacerdoti come loro dipendenti subalterni, non ho altro da aggiungere, analizzai e scrissi tutto in un libro del 2019 al quale rimando chiunque voglia approfondire il tema [vedere, QUI].»

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  8. 30anni. Sono convinto che articoli come questi sono MOLTO più efficaci di 10 articoli sul catechesi e liturgia. È ben noto che nel cammino un ritornello frequente è che quando si deve fare la decima si ha la mano "rattrappita". A questo aggiungiamo che negli ultimi mesi è invalsa la necessità di richiedere la decima con bonifico cc al responsabile :vomito !! Cosa che rende i fratelli ancora più restii, perché viene meno l'anonimato del sacco nero

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    1. Caro 30anni, posso capire le tue ragioni.
      Ma permetti che ti esponga le mie.
      Capisco che l'argomento decima colpisca (e non solo le tasche), come colpisce l'argomento scrutini o l'argomento abusi, soprattutto gli stessi neocatecumenali, che li subiscono, magari li giustificano ma sicuramente non li apprezzano, soprattutto quando ricadono su loro stessi e non su altri.
      Ma non sono IL problema del Cammino neocatecumenale, sebbene solo gli effetti esterni.
      Anche se, per assurdo, il CNC smettesse di chiedere la decima e di fare gli scrutini, rimarrebbe acattolico, perché il suo scopo principale è deformare la dottrina cattolica. Ed è un danno spirituale che supera di gran lunga ogni altro danno psicologico e materiale.
      Per questo, anche se sicuramente ci rendiamo noiosi ai più, il blog non smetterà mai di 'martellare' su questo argomento.

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  9. Un decimo dello stipendio o del guadagno che ogni mese percepisce ogni singolo fedele finisce nelle tasche di Kiko. Una pratica che viene integrata con continue collette extra originate da svariati e creativi pretesti: "comprate una pietra per erigere nuove Domus/seminari R.M./edifici ncn vari"; "Kiko non può pagarsi il biglietto dell'aereo per presenziare a tale incontro/evento/convivenza...sborsate"; "contribuite agli svariati costi di cui necessita un dato catechista per approdare in Madagascar", etc.
    Insomma, si parla ufficialmente di decima ma in realtà si eroga molto di più.

    Dio non baratta i Suoi doni e le Sue benedizioni con la decima e di certo non ricompensa l'anima in virtù di essa. Questo concetto corrotto, che mira a derubare il prossimo, è il risultato della falsa dottrina di Argüello che con progressivo vigore manifesta le contraddizioni e le difformità sostanziali che intercorrono tra il cattolicesimo ed il neocatecumenalesimo. Divergenze inconciliabili.
    L' unico tipo di offerta che incontra la libertà del Cristianesimo è quella volontaria, la quale è molto più forte e incisiva di quella obbligatoria attuata nel cammino (tralaltro necessariamente a favore della setta stessa), in quanto è l' amore stesso che spinge il donatore a consegnare parte dei suoi guadagni a chi ne abbisogna.

    Come si nota dal thread, il fondamento biblico che sostiene la decima è totalmente assente. La chiesa eretica di Kiko, che giustifica la pratica del sacco nero citando superficialmente dei versi biblici, lo fa senza conoscenza né logica, soltanto per difendere a spada tratta la propria subdola dottrina.

    Mi auguro che le anime neocatecumenali smettano di credere ciecamente a tutto ciò che viene loro predicato dai furfanti kikos.

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  10. È interessante leggere come un pentecostale qualsiasi, non appartenente neppure ad una Chiesa ufficiale di quelle che percepiscono l'8 per mille a quanto mi risulta, le 'suoni' a Kiko, con semplicità ed incisività.
    Ho detto spesso che Argüello si ispira molto al pentecostalismo, per la sua impostazione carismatica, per l'importanza data alla comunità, per la disinvoltura nell'approccio alle Scritture, per il suo approccio sempre vetero testamentario, per le simpatie verso l'ebraismo.
    Però, naturalmente, Kiko ha preso gli aspetti più detestabili anche da lì, predicando per esempio il vangelo della prosperità come solo certe sette pentecostali fanno, assumendo le loro pose da tele predicatore e guru, pretendendo di convertire i cattolici, imponendo la decima: gli stessi pentecostali infatti detestano e combattono queste derive, come possiamo leggere nell'articolo segnalato da Lilly e proposto da Pax.
    Recentemente ho avuto modo di assistere ad un convegno proprio delle ADI (Assemblee di Dio in Italia) a cui partecipava un missionario in Africa con la famiglia ormai da anni. Che differenza con i missionari neocatecumenali! Intanto per il raccordo continuo con le chiese locali, e poi per il fatto che evangelizzavano in paesi a grande maggioranza musulmana e animistica, non evangelizzando i fratelli cattolici a scapito della Chiesa cattolica come fanno i kikos. Tutta un'altra musica! I toni e gli atteggiamenti fanno pensare ai neocatecumenali, che infatti hanno preso da loro, ma i contenuti sono più sani e più rispettabili.
    Come già detto tante volte, Kiko Argüello ha copiato un po' qui e un po' lì, ma assorbendo più i difetti dei pregi oppure degradando ciò che in origine poteva essere buono e rispettabile.

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  11. Perché é importante parlare della "decima" neocatecumenale?
    Perché il CN si regge sul versamento di questa "tassa di appartenenza".
    È importante perché la "decima" fa parte di una serie di cose liberamente / obbligatorie da "fare" esattamente come comandato.
    Ora, se un adepto del CN, decide di versare il 10% mensile delle sue entrate in maniera liberamente volontaria , allora non ci sono problemi, ma se lo stesso adepto decide liberamente e volontariamente di non versare questa "decima", allora, fare il cammino neocatecumenale può diventare un problema.
    Se fa finta di versarla, tipo mettere la mano vuota nel sacco fatto girare dal responsabile a fine mese, allora può andare ancora bene, perché quando lo chiedono espressamente può mentire,cioè affermare che fa la "decima" anche se non è vero.
    Se però decide liberamente di non versare nulla o decide di versare quanto vuole e quando vuole e lo dice chiaramente, allora arrivano i problemi.
    Può capitare di avere dei catechisti neocatecumenali pazienti, che continuano a "battere" sull'importanza della "decima", ma, di fatto non forzano la mano, oppure può capitare di avere dei catechisti neocatecumenali che insistono e persistono che tu la "decima" DEVI darla.
    Perché se tu non dai la "decima" diventi un esempio pericoloso, quindi, alla lunga anche il catechista neocatecumenale più paziente ti mette all'angolo con la storia della "decima".
    Può succedere, a me è successo, che questi catechisti laici neocatecumenali ti diano del LADRO, esattamente come scritto nel post e che di fatto ti obblighino a dare la "decima".
    Ovviamente questi signori sono furbi e non dicono mai che la tua decima la stai rubando alla gestione del CN, no, troppo facile,loro dicono che tu la "decima" la stai rubando alla comunità neocatecumenale, anzi alla TUA, comunità neocatecumenale.
    Quindi arrivano i sensi di colpa, perché qualsiasi "fratello" di comunità si sente direttamente frodato dalla tua condotta.
    Cioè lui versa regolarmente la "decima", lui aiuta la sua comunità e tu fai il tirchio ed il ladro e non aiuti le persone bisognose?
    Se poi fai presente che la "decima" non è presente da nessuna parte nella Chiesa e tanto meno è presente sugli statuti del CN, allora può capitare che il tuo catechista ti dica che la "decima" la devi dare per "obbedienza" alla persona del tuo catechista.
    Può anche succedere, ed anche questo è successo a me, che un catechista neocatecumenale ti dia un ultimatum, un tempo entro il quale versare regolarmente la "decima" oppure essere messo fuori dalla TUA comunità neocatecumenale.

    Continua......

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  12. Continua......

    Naturalmente ci sono altre cose liberamente /obbligatorie, tipo le lodi tutti i giorni, esattamente come spiegato da Kiko e l'apertura alla vita delle coppie fertili.
    Queste cose sono libere, quando le fai, va bene anche non farle purché continui a dichiarare di farle.
    Mentre, diventano obbligatorie quando non le fai, ma peggio del peggio, hai la sfrontatezza di dirlo pubblicamente.
    Allora la tua permanenza nel CN diventa quanto meno difficile, complicata, e devi aspettarti continue pressioni verticali ( i catechisti) e ancora di più pressioni orizzontali ( i fratelli di comunità).
    Aspettati di essere definito "tiepido" , "Giuda", "indemoniato", aspettati di essere privato di carismi e ruoli, perché "non fai bene il cammino neocatecumenale".
    Perché non hai "fede", sei "ingannato dal demonio", non credi che lo spirito santo parla per bocca del tuo catechista neocatecumenale.
    Però ti si continua a dire che nel CN sei LIBERO, certo, libero di obbedire, non libero di decidere.
    Quindi o ti fai furbo e fingi di fare quello che dicono, sentendoti falso ed ipocrita, oppure dichiari la verità ed allora cominciano le persecuzioni ed i sensi di colpa,alimentati da gente, che magari disobbedisce esattamente come fai tu, però non ha il coraggio di dichiararlo pubblicamente.
    Questi giochini psicologici fanno parte della normale prassi neocatecumenale, li capisci nella loro interezza quando non sei più coinvolto in prima persona.

    LUCA

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    1. Praticamente, se bluffi sei un buon camminante, se giochi a carte scoperte e sei sincero, puoi cominciare a fare le valige.
      La buona notizia è che i sinceri che non possono o vogliono dare la decima, lasceranno il Cammino, la cattiva notizia è che il Cammino, così facendo, propaga la menzogna e l'ipocrisia nella Chiesa.

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  13. Sempre di soldi parlate, il vostro dio è il danaro, non siete cristiani voi nè cattolici, ma adoratori del dio mammona.Vergona!

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    1. Se il cretineocatecumenale delle 16:36 non fosse così sensibile al tema "soldi" non sarebbe andato su tutte le furie.

      Inoltre, se fosse come dice lui, questo blog sarebbe a pagamento.

      Gli adoratori di mammona sono i capicosca della setta kikiana, specialmente quelli più in alto, cioè quelli che fanno riciclaggio di denaro sporco e altre manovrine bizzarre. Per non parlare della lussuosa vita di Don Kikolone e del suo "cerchio magico"...

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    2. Ti suggerisco un esperimento da fare: al prossimo passaggio dici al tuo catechista che non paghi la decima, che magari la dai a qualche associazione benefica invece che nel sacco nero e vedi che cosa ti risponderà.
      Così capirai chi è attaccato ai soldi.

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    3. Bene, bravo. Sempre di soldi parliamo... (Non sempre in verità, ma spesso sì) e visto che qui ci occupiamo unicamente e soltanto del Neocatecumenato e dai! Fattela qualche domanda una buona volta!
      Perchè, secondo te, parliamo di denaro tanto spesso?

      Se Kiko fosse rimasto coi poveri o, almeno, avesse continuato "ad annunziare ai poveri la buona novella" oggi qui staremmo a parlare di altro o, forse, meglio ancora questo Blog non esiterebbe neanche.
      Ma Kiko non ha avuto molto tempo da dedicare ai poveri e agli ultimi. Kiko doveva fare mille altre cose e inoltre anche dirigere operazioni del tipo "acquisto all'asta" della proprietà situata sul Monte degli Ulivi in Gerusalemme, sborsando cifre esorbitanti per una realtà che è un insieme di "beni spirituali".

      Ma già, scusa, Kiko ha benefattori con conti correnti intestati a Fondazioni pro Cammino alle Isole Cayman.

      Pax

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    4. Scusa, dimenticavo, ma perchè non ne hanno mai parlato negli Annunci o nelle Convivenze di Inizio Corso? Sono quasi due anni che l'acquisto è stato fatto e ne ha parlato diffusamente il Sole 24 ore.
      Certo che Kiko vi tratta proprio come polli da spennare e basta. Crede che siete scemi (forse non ha tutti i torti).
      Ve la fa sotto il naso e neanche pensa a giustificarsi. Tanto nessuno si sogna di chiedergli conto di alcunchè.
      E' certo che ha una coda di paglia lunghissima, chilometrica. Tutto vi racconta: meraviglia, impressionante, miracolo, miracolo...
      Poteva farvi arrivare alle stelle con questa impresa finanziaria unica. Ma perchè non ve l'ha raccontata?
      Bah, poverino, forse per somma umiltà. Non vuole ostentare.
      Scusa non ci avevo pensato, sarà sicuramente così.

      Pax

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    5. Ti correggo: noi parliamo sempre di chi parla sempre di soldi. Siamo ossessionati da chi è ossessionato dai soldi.
      Non hai capito nulla del blog: il blog non è contro i camminanti, ma li vuole salvare!
      Risintonizzati...

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    6. Il solito insulto privo di confutazione e approfondimento che non comunica nulla. Questo è l' atteggiamento tipico di chi è sfornito di strumenti adatti a contrastare l'argomento, ergo, non esistono ragionamenti sensati che i Kikos possano asserire a difesa della setta.
      Carissimi ncn, sono contenta che vi esponiate in questa maniera, nessuno meglio di voi stessi esprime con altrettanta efficacia il deterioramento che procura il cammino.

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  14. Sul problema della decima vi accennai tempo fa a un amico di Iglesias del Cammino che diceva di non pagarla. Quando iniziai molto tempo fa a parlare di lui del CNC e gli accennai della decima, lui negò che esistesse, poi, tempo dopo, disse che esisteva (quindi si è contraddetto) però non la pagava. Non so a che tappa è arrivato, gli chiesi come faceva e lui disse : dico ai catechisti che la pago e poi non lo faccio. Mi sembra strano questo, ma non oso approfondire la cosa, sono cose sue. Nella mia parrocchia a Cagliari, s. Bartolomeo, retta dalla Fsmi (Figli di Santa Maria Immacolata) dove esercito il ministero come accolito c'era una catechista, ora deceduta, a cui offrirono di entrare nel Cammino,e lei rifiutò perchè era un'insegnante di lettere alle medie e con il suo stipendio non altissimo non si poteva permettere di sottrarne il 10% per la decima. Chi gli fece l'invito era un nostro diacono, che ora è in un'altra parrocchia, che era nel Cammino nella parrocchia confinante del Poetto, bene, lui dopo un po d'anni lasciò il Cammino, il motivo fu che essendo un alto dirigente della Regione Sardegna, usciva tardi dall'ufficio e andata in comunità con orari impossibili, come voi ben sapete, trascurando così la famiglia, tanto che ha temuto di perderla se continuava. Nella mia parrocchia c'è un piccolo gruppo di ex CNC, da noi il Cammino non c'è, che venivano tutti dal Poetto. Uno di loro lo lasciò perchè venne a sapere che il responsabile regionale sardo del CNC (i nomi non posso farli) aveva lasciato il lavoro e si faceva mantenere dalla comunità del Poetto, che gli pagava tutto. Il vice parroco del Poetto è un filippino, gli chiesi un giorno come andava in parrocchia, disse che i CNC erano una banda di matti e che lui li doveva seguire per obbedienza, credo non ci sia niente di peggio per un prete che seguire un gruppo che non piace. Il Poetto e l'altra chiesa confinante, la Palma, sono della Fsmi, è per quello che conosco certi episodi. A la Palma c'è il CNC, ma ci sono altri 3 gruppi, Acr, Agesci e RnSper cui i CNC sono "diluiti" dagli altri tre e non sono esagitati più di tanto, pare che i giovani dei 4 gruppi vadano anche d'accordo e cantano insieme nelle messe. Il Poetto invece è esclusivamente CNC e sono dei fanatici (dice il mio amico), c'è un capo catechista che è il padrone assoluto e fa il buono e il cattivo tempo. La chiesa ha un assetto tutto CNC fatto tempo fa dall'architetto del Cammino Mattia Del Prete che trasformò la chiesa precedente, anni '50, con una spesa di 500000 raccolta con i famosi sacconi neri. Sul web potete trovare le foto di questa chiesa, ha un altare quadrato, una piscina davanti per i battesimi, dietro l'altare c'è un muro con le icone di Kiko, quando venne inaugurata c'era Kiko in persona che fece una catechesi su queste icone, presente il vescovo di Cagliari e altri, tra cui il mio amico e il mio parroco, Kiko mentre parlava stava fumando IN CHIESA e il vescovo non disse nulla. Pare che il vescovo (ora ce n'è un altro) simpatizzasse per il Cammino, pur criticandolo per i suoi aspetti liturgici poco ortodossi. Vi dirà altre cose in seguito, non è finita. Le cose che vi racconto non sono però cosi pesanti come quelle che riportate sul blog. Aldo dei focolari di Cagliari

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    1. La "decima" è sempre stata uno degli "arcani" del Cammino ed infatti il tuo amico di Iglesias, ligio alla morale neocatecumenale secondo la quale è lecito mentire e ingannare, se ciò favorisce il prestigio della setta, si è comportato come tutti gli altri kikos.

      Ai kikos conveniva nascondere la faccenda della "decima" perché se uno sta per aderire ad un gruppo religioso e scopre che un giorno esigeranno il dieci per cento di tutti i propri guadagni, ci penserà due volte prima di aderire. Pertanto, per il prestigio del Cammino, non conviene che si parli di "decime".

      Se volete fare un esperimento, rivolgete ad un kikos una doppia domanda: "a che tappa sei giunto? stai già pagando la Decima?" Tutto d'un fiato. Lo vedrete illuminarsi durante la prima domanda e improvvisamente diventare nero alla seconda.

      Sì, ci sono alcuni kikos che hanno capito benissimo che la faccenda delle "decime" è ormai di dominio pubblico e si sono esercitati tantissimo a far finta che non ci sarebbe alcun problema a mollare al Cammino 150 euro mensili del proprio stipendio di 1500, senza alcuna rendicontazione, senza alcuna ricevuta, senza alcuna menzione di che uso ne verrà fatto. «Contiamo di insaccare mille euro» scriveva un avido responsabile ai suoi superiori "catechisti" neocat riguardo ad una colletta comunitaria, «passeremo una borsa forzuta», scriveva leccandosi i baffi. Ma dentro di loro i kikos che ammettono di pagare la "decima" ne soffrono a morte, perché quei soldi avrebbero risolto diversi problemi. Nonostante le facce sorridenti, non stanno donando con libertà, tanto meno con gioia.

      In comunità si sa che lavoro fai, "si sa quanto guadagni", dunque si sa quanto deve risultare nel sacco nero (nella "borsa forzuta", la bolsa fuerte che deve accogliere tanti soldi), e quando non si supera la somma a budget i cosiddetti "catechisti" vanno su tutte le furie. I fratelli del Cammino sono come un sacchetto di dollari del deposito di Zio Paperone, col marchio "$" sopra, e guai se non contengono almeno la quantità prevista di soldi. Per questo te la fanno pesare a morte ogni donazione ad attività cattoliche estranee al Cammino.

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    2. In realtà la decima viene raccolta in comunità dal capo responsabile, che poi dovrebbe utilizzarla per i bisogni della comunità stessa e dei fratelli, ma non è tenuto a rendicontare a nessuno, nemmeno, per quanto ne so, ai catechisti.
      Ma i catechisti, quando fanno gli scrutini, sono stranamente 'chiaroveggenti' e insistono sull'argomento decima soprattutto con alcuni, chissà perché...io penso che i capo responsabili riferiscano ai catechisti chi è più o meno meritevole al momento del passaggio del sacco nero.
      Poi, a quanto mi consta, attualmente i capo responsabili sono perfettamente al corrente di chi dà e di quanto perché raccolgono la decima casa per casa o addirittura, come confermato da 30anni, si fanno fare un bonifico sul conto corrente (immagino personale).
      Per quanto riguarda ciò che ci racconti della tua zona, trovo tutto interessante.
      Che Kiko fumasse in chiesa poi, più che normale, per un tabagista come lui che sempre ha insegnato a non avere alcun rispetto per la casa di Dio. Fanno rabbia piuttosto i vescovi che tacciono. Ma forse sono gli stessi che in chiesa allestiscono le tavole calde e non per motivi caritativi ma perché così pare si faccia più carriera.

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  15. > dico ai catechisti che la pago e poi non lo faccio

    Alla lunga lo beccheranno. Basta incrociare le presenze e le decime per capirlo, e sono convinto che in molti lo fanno.

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    1. Infatti, gli stessi che non si fanno problemi a conservare le agende degli scrutini, pur avendo promesso di distruggerle, a maggior ragione non si faranno scrupoli a compilare tabelle con presenze e introiti.

      Non credono che Dio gli chieda conto delle anime "catechizzate",
      kiko imvece il malloppo lo vuole eccome.

      A.Non.

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    2. Per quanto ho visto io, spesso la decima viene usata come un'arma dai catechisti. Se chi non la dà è un loro amico, allora chiudono un occhio, o lo riprendono in maniera più "soft", in caso contrario, apriti cielo. Il malcapitato neocat. senza pedigree sarà oggetto di una reprimenda con i fiocchi. In ogni caso solo il responsabile sa quanto raccoglie e come spende quei soldi. E questo è di una gravità inaudita.

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    3. Giusto Porto e voglio precisare per chi non sa come funziona. Quando tu dici che solo il responsabile sa quanto raccoglie e come spende quei soldi. In effetti questa anche è una consegnaben precisa e si declina così
      IL RESPONSABILE RACCOGLIE E GESTISCE LA DECIMA NEL SEGRETO, NEANCHE ALLA MOGLIE DEVE DIRE A CHI VANNO LE DECIME, QUALI SONO I FRATELLI DELLA COMUNITA' CHE VENGONO AIUTATI.

      Pax

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    4. Oppure se la usa per comprare i vestiti firmati per sé e per i figli, che devono essere più fighetti degli altri, perché figli del responsabile.

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  16. Oh, eruditi, mi inchino di fronte a cotanta sapienza. Essendo, rispetto a voi, un grandissimo ignorante, vorrei una spiegazione riguardo al fatto che Gesu', in un passo del vangelo, dice ai farisei: guai a voi che pagate la decima della menta.........senza omettere quelle. Ora, io metto la decima alla stessa maniera di come metto l'offerta in Chiesa, non mi causa nessuno shock. July

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    1. Tu sei molto bravo July. Mi pare abbastanza chiaro dal tuo ragionamento però che c'è una certa sproporzione fra ciò che dai in chiesa (quando ci vai) e ciò che dai in comunità. Perché alla Chiesa che sei tenuto a sostenere secondo quanto previsto dal CCC, dai le monetine, e alla comunità addirittura un decimo dei tuoi proventi? Te lo sei sognato tu o c'è chi te lo chiede esplicitamente? E ti sei mai chiesto come mai la parrocchia rendiconta ogni entrata ed ogni uscita ma il tuo capo responsabile non lo fa?
      Comunque, noi facciamo un errore, cioè parliamo sempre di chi dà la decima. Ma in ogni comunità c'è regolarmente chi prende, chi ci guadagna. E costui, o costoro, non sono affatto infastiditi di dare una qualsiasi somma quando gli ritorna,evangelicamente, il centuplo.

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    2. Caro IGNORANTISSIMO July,
      invece di fare lo spiritoso leggi l'articolo ed avrai la tua risposta. Persino i protestanti lo sanno! Gesù si rivolge ai farisei EBREI che si VANTAVANO di osservare la legge MOSAICA puntigliosamente. Solo che a Gesu' della decima in quanto tale NON GLIENE FREGAVA NULLA. A Lui preme far notare L'IPOCRISIA dei farisei che fanno i puntigliosi sulle inezie, ma scordano VOLUTAMENTE il cuore della legge.

      Ora dimmi July: la chiesa cattolica ha mai parlato di DECIMA OBBLIGATORIA? A me risulta di noi. Non lo ha MAI FATTO. Gli apostoli non l'hanno MAI richiesta. Visto che nel cammino si (stra)parla di cristianesimo primitivo me la spieghi questa incongruenza?

      Caro July, se tu vuoi sperperare così i tuoi soldi ILLUDENDOTI che vadano ai POVERI invece che per speculazioni edilizie e mazzette ai potenti di turno sei liberissimo di farlo. PIù problematico sarebbe se tu fossi un padre di famiglia perchè lì staresti togliendo qualcosa che spetta a tua moglie ed ai tuoi figli....che non sono una CROCE (come stupidamente dicono nel cammino), ma il dono di Dio per te.

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    3. Tu pensi che San Pietro dopo che ha cominciato a seguire Gesù ha continuato a pagare la decima?
      Gesù ha detto che nemmeno la tassa per il Tempio andava pagata, ma lo ha fatto per non dare scandalo. Infatti viveva in un contesto giudaico, egli era un giudeo e la sua intenzione non era uno strappo coi giudei, ma portarli tutti a lui!

      Più che questione di ignoranza, il tuo sembra un problema di sapienza.
      Noi capiamo il senso del Vangelo perché seguiamo la Chiesa, tu non lo capisci perché segui Kiko.
      Infatti è SORPRENDENTE il tuo intervento. Addirittura ridicolo.
      Per non farlo bastava pensare se la Chiesa avesse mai richiesto la decima obbligatoria in 2000 anni di storia.
      Ha chiesto la generosità libera.
      Già San Paolo, pochi anni dopo la Risurrezione di Gesù faceva appello alla LIBERA generosità, e solo perché si era preso lìimpegno di una colletta per dei veri POVERI.

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    4. Anonimo 8 gennaio 2021 19:04

      July caro ma l'hai letto il post?
      Il predicatore pentecostale anti-decima questo passaggio lo spiega molto bene e evidenzia che Gesù parla al passato... QUESTO BISOGNAVA FARE SENZA TRASCURARE... vattelo a leggere. Non ricopio, mi sembra eccessivo.
      Giustamente egli dice che piuttosto che ratificare la decima nel Nuovo Testamento questa affermazione di Gesù è LA PIETRA TOMBALE SULLA DECIMA.

      Pax

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  17. Cara july,
    Io non sono esperta in teologia, se tu vuoi fare la decima in Comunità sei libera di farlo, ma sappi che negli Statuti non è prevista, cosa che mi capitò di far notare anche ad un neocat doc (che mi rispose che negli Statuti si parla di collette, vero,ma non sono le Decime), io stessa non ero a conoscenza al momento dell'ingresso in Comunità, me lo disse un sacerdote che mi diede dei consigli sul Cammino; ricordo anche di quando il catechista disse "Kiko dice che dalla decima si vede se sei attaccato ai soldi" e come le persone reagirono la prima volta che se ne parlò; Gesù riprende i farisei perché, come fanno notare nei commenti precedenti, la decima era una prescrizione della legge di Mosè, come scritto nel Levitico, anzi se leggi i capitoli del Levitico ti accorgi di molte somiglianze con il Cammino, a prova del fatto che la dottrina del Cammino tende all'ebraismo (ma anche al pentecostalismo, ecc) più che al Cattolicesimo

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  18. Ritorno un attimo sull'argomento decima, perchè il mio amico di Iglesias tempo fa mi disse che i catechisti dicevano :" se non paghi la decima vuol dire che non hai il cuore distaccato dalle ricchezze, sei per mammona e non per Gesù" e intanto lui si vanta di non pagarla dicendo però che lo fa. Oggi mi sono riletto con calma gli Statuti del Cammino dal web, non parlano assolutamente di decima, ma di collette che il Cammino può chiedere in certe occasioni per necessità del momento. Mi volete dire in che periodo, dopo 55 anni, è nata questa storia della decima, certo non agli inizi del Cammino, è solo una curiosità. Aldo dei focolari di Cagliari

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    1. Negli 'Appunti tratti dai nastri dei secondi scrutini fatti da Kiko e Carmen ad alcune comunità di Roma, Madrid e Barcellona nel 1977' che costituiscono il mamotreto in uso per il Secondo Scrutinio, si parla varie volte di decima.

      "Nell'Antico Testamento sta scritto che davano le decime e le primizie. Nella religione che Dio ha rivelato dice che le primizie del tuo olio, del tuo grano, delle tue pecore, dei tuoi agnelli, le darai ai sacerdoti; ed inoltre darai una parte dei tuoi beni. Per questo Gesù dice ai farisei: "Voi che tassate la decima del cumino", cioè voi che se una persona ha un seme esigete perfino che paghi la decima su di esso, la decima parte di tutto quello che ha in casa, e "inghiottite cose più grandi". Questo lo dice Gesù Cristo che si stava preoccupando molto...
      Questo fatto della decima è poi passato alla Chiesa: è un comandamento della Santa Madre Chiesa. "Pagare decime e primizie alla Chiesa di Dio"; è un comandamento della Chiesa che si studia nel catechismo. Anche se poi nessuno paga mai nessuna decima, nessuna primizia di nessun tipo. Nella Didaché, che è la prima catechesi„ sta scritto che le primizie e la decima parte dei tuoi beni le darai ai profeti. Se non hai profeti nella tua comunità la darai, dice la Didaché, ai poveri che sono Cristo.
      Ecco che per poter arrivare a questa comunione dovete esservi educati,
      dovrete avere un'altra educazione. Di ciò che guadagni al mese la decima parte sia per la Chiesa, sia per i poveri, per aiutare gli itineranti, per aiutare i vostri catechisti... Io non vi chiedo nulla, ma voglio dirvi che pensiate ai catechisti."

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    2. I catechisti non prendono le decime, è una falsità, quello poi è un mamotreto che non esiste più è stato riformato all'approvazione.I CATECHISTI NON PRENDONO DECIME!!STATE DICENDO DELLE CALUNNIE!

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    3. "è un comandamento della Santa Madre Chiesa."
      BUGIARDO. La Chiesa ti chiede di sopperire ai bisogni della stessa in maniera assolutamente LIBERA. Se era un "comandamento della Chiesa" perchè non lo ha fatto mettere negli statuti? Forse perchè non è vero?

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    4. Grazie Valentina per aver riportato questo brano delle catechesi del II Passaggio. Anzi delle consegne.
      La prassi della decima viene inserita quando si chiude il secondo scrutinio col Rito di rinuncia ai beni. Quello in cui si raccoglie il famoso "bottino strappato a satana" come chiamato comunemente nelle comunità.
      Vero è che la chiusura di questo tempo è decretata solo dopo aver fatto i conteggi di quanto raccolto. Poichè si dice che, se si raccoglie poco più di una colletta significa che i fratelli non hanno capito nulla. E dunque il tempo deve essere prolungato e il secondo scrutinio ripetuto.
      ........

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    5. Si può essere distaccati dalle ricchezze solo nella LIBERTA'.
      Se non sei libero (anche solo psicologicamente) le offerte sono equiparabili alle tasse.

      Ora mi chedo quanti sarebbero disposti a pagare liberamente delle tasse quando sono così alte da assomigliare più a un prelievo dello Sceriffo di Nottingham. Nessuno, e infatti tutti tifavamo per Robin Hood.
      E, infatti, col covid il fisco del Cammino sta incassando di meno.

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    7. ........
      con la chiusura del secondo passaggio termina il cd. precatecumenato e si entra nel catecumenato vero e proprio.
      Si dice che il secondo scrutinio sono le fondamenta del cammino, vanno scavate profonde, altrimenti la casa non potrà reggersi.
      Perchè le fondamente sono la rinuncia al denaro e la vendita dei beni?
      Perchè si dice, il cristiano è colui che non resiste al male, che offre la vita per i nemici ma COME POTRAI RINUNCIARE ALLA VITA accettare di morire per l'altro, ossia dare te stesso, qualcosa che è dentro di te, la tua stessa identità, se non sei pronto disposto a dare e a rinunciare a ciò che è fuori/esterno a te, che non sei tu infondo, ossia al denaro, ai tuoi beni materiali?

      Come si vede c'è tutta una concatenazione molto opportuna e ben studiata.
      Allora. Si parte dal fatto che si vanno a formare i "veri cristiani" e poi per conseguire l'obbiettivo si vanno a riesumare una serie di obblighi, regole, leggi che contrastano col regime della Grazia proprio della Nuova ed Eterna Allenza.
      E, dopo tanto parlare di Spirito Santo, si finisce per impiantare tutto su prescrizioni Levitiche, impregnate del peggior spirito farisaico. Con buona pace del "conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi".
      ........

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  19. Si discuteva su fatto che nel nuovo testamento non si parlava di decima, mi sono limitato a dire che un passo del vangelo ne parlava. Sul resto sono d'accordo con voi e,personalmente, vivo l'esperienza che ho scritto nel precedente intervento. Buona giornata. July

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  20. ........

    mi unisco a aleCT che richiama questo sorprendente passaggio di Kiko, che va meditato per bene:

    "è un comandamento della Santa Madre Chiesa."

    Lo amplio nella citazione e io stessa lo rileggo e non ci credo.

    Qualcuno diceva sopra che è solo dopo essersi allontanati sufficientemente dal Cammino che si comprende l'assurdità della predicazione subita. CONFERMO: E' PROPRIO VERO.

    Se penso che io ho portato a moltissimi fratelli questa parola assurda MI SENTO MALE. Ma come ho fatto? Com'è possibile?

    Eppure è così, è avvenuto nella mia vita. Solo ora comprendo, allora ero avvolta in una nube. Quello che vivevo era un altro mondo.

    Ricopio adesso e poi, se mi riesce, provo a spiegare quello di cui sto sempre più prendendo coscienza. Se mi riesce!

    (No, provo a spiegarlo ora, prima di copiare il testo assurdo di Kiko per intero.)
    ........

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  21. Il lavoro costante di Valentina e di altri di avere a portata di mano le fonti e di metterle al momento opportuno a disposizione è un lavoro impagabile.
    Uno crede di aver capito tutto affidandosi alla memoria e invece giova rileggere, perchè si prende coscienza in un'altra maniera!

    Io ormai è da anni che non ficco il naso nei mamotreti che pure posseggo. Una sorta di allergia.
    Hanno costituito il materiale su cui prepararsi per tutti gli anni in cui sono stata catechista. Li imparavi a memoria. Rileggere ora è sorprendente!
    Cosa cavolo ho mai predicato?? Questa la domanda che insorge imperiosa.

    Stamattina rileggere la consegna della decima al secondo scrutinio mi ha lasciata sconvolta. Quelle stesse cose io ho ripetuto con piena convinzione, e le conosco a memoria.
    Sono complete balordagini, assurdità, invenzioni arbitarie, cose che non stanno nè in cielo nè in terra.

    Ma mi rendo conto che dovevano propinarcele proprio così, altrimenti non avevano giustificazione alcune per porsi e porci - IN QUESTA COME IN TUTTE LE ALTRE COSE - una spanna al di sopra degli altri credenti.

    Un'elite, i primi, gli eletti, quelli che hanno ricevuto da Dio una missione UNICA.

    Con questa scusa soltanto potevano dire GUARDATE CHE QUESTO E' PER LA CHIESA MA...
    ... NON SI FA, NESSUNO LO FA PERCHE' FINO AD OGGI NON C'E' M A I STATO UN C A M M I N O di formazione... quindi - ovvio - i poveri cristianucci della domenica, religiosi naturali, come possono arrivare a questi vertici di eroismo cristiano? (una cosa più o meno così inculcata a fondo).

    Questo ti istillavano dentro e tu ci credevi. Ti sentivi depositario di una grazia speciale, di una missione unica e allora, ben venga:

    VENDERE I BENI
    DARE LA DECIMA
    LODI OGNI MATTINA COI 15 MIN. DI PREGHIERA SILENZIOSA
    ALZARSI DI NOTTE
    CORRERE DI GIORNO A FAR CATECHESI E CONVIVENZE
    ESSERE APERTO ALLA VITA
    ECC. ECC. ECC.

    Spero mi sia espressa in modo comprensibile, forse ora, rileggendo le FOLLI parole di Kiko (perchè solo folli si possono definire o perverse all'estremo, o tutt'e due le cose) risulterà ancor più chiaro il mio pensiero.
    ........

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  22. Ricopio:


    DICE KIKO:
    "è un comandamento della Chiesa che si studia nel catechismo. Anche se poi nessuno paga mai nessuna decima, nessuna primizia di nessun tipo."

    Mia considerazione:
    KIKO E' UN FURBACCHIONE ANTICIPA LUI IL PROBLEMA, AMMETTE CHE NESSUNO PAGA DECIMA NELLA CHIESA, MA INTANTO GIA' HA DETTO E DATO PER SCONTATO CHE E' COMANDAMENTO DELLA CHIESA ( menzogna!!!)


    DICE KIKO:
    "Nella Didaché, che è la prima catechesi„ sta scritto che le primizie e la decima parte dei tuoi beni le darai ai profeti."

    Mia considerazione:
    GUARDA UN POCO, "AI PROFETI" DICE COME PRIMA COSA, ALLORA I POVERI DELLA PARROCCHIA SONO LA FOGLIA DI FICO?


    DICE KIKO:
    "Se non hai profeti nella tua comunità la darai, dice la Didaché, ai poveri che sono Cristo."

    Mia considerazione:
    DAL MOMENTO CHE LA DECIMA - SI DICE espressamente NELLA PRASSI E DAVANTI AI PARROCI - E' PER LA COMUNIONE TRA I FRATELLI DELLA STESSA COMUNITA' (che non avvenga che uno sia nell'abbondanza e uno nell'indigenza) DICO CHE E' UNA FOGLIA DI FICO PERCHE' QUANDO NELLA CONSEGNA HAI EVIDENZIATO QUESTA CITAZIONE DELLA DIDACHE' POI NON AVRAI MAI SCRUPOLI TU RESPONSABILE A SOTTRARRE AI POVERI PER DARE AI TUOI CATECHISTI (profeti, itineranti o meno) QUALORA TI FACCIANO COMPRENDERE CHE HANNO BISOGNO.


    DICE KIKO:
    "Ecco che per poter arrivare a questa comunione dovete esservi educati, dovrete avere un'altra educazione."

    Mia considerazione:
    ECCO DOVETE AVERE UN'ALTRA EDUCAZIONE (tutto quanto ho espresso prima sulla mia esperienza)


    DICE KIKO:
    "Di ciò che guadagni al mese la decima parte sia per la Chiesa, sia per i poveri, per aiutare gli itineranti, per aiutare i vostri catechisti... Io non vi chiedo nulla, ma voglio dirvi che pensiate ai catechisti."

    Mia considerazione:
    IO N O N V I C H I E D O N U L L A, M A V O G L I O D I R V I C H E P E N S I A T E A I C A T E C H I S T I.

    Che marpione Kiko, che impunito!!!

    Pax

    Scusate la confusione.

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    1. Indovinate chi è il PRIMO CATECHISTA del cammino neocatecumenale?

      LUCA

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  23. Appurato che gli Statuti del CNC non parlano di decima, ma di collette da fare sporadicamente per eventuali necessità, cosi almeno ho capito dalla loro lettura, ho chiesto un parere al mio amico iglesiente, mi diceva che la decima (che si vanta di non pagare, e peggio per chi ci casca) si paga dopo la terza tappa. siccome le prime due tappe durano 2 anni ciascuna, cosi dicono gli Statuti, i primi 4 anni nessuno paga niente, è cosi? Quindi faceva capire che il Cammino non è esoso, altrimenti avrebbe chiesto la decima dalla prima tappa. Il problema però non è da quale tappa si inizia a pagare la decima, ma proprio la decima in se, trovo assurdo che uno sottragga il 10% del suo stipendio ogni mese per il CNC come fosse una tassa fissa, mentre trovo giuste le collette che si possono fare in casi particolari, anche nel mio movimento avviene, ma sono in casi rari. Aldo dei focolari di Cagliari

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    1. Sì Aldo, ti confermo che all'inizio, apparte le spese logistiche per le convivenze, le collette e libri (la Bibbia di Gerusalemmme e i libri per la Liturgia delle ore), che comunque sono spese da non sottovalutare considerato che in convivenza dovrai pagare anche per le spese di alloggio per i catechisti e le baby sitter anche se non hai bambini, non paghi la decima, si inizia a pagarla una volta fatto il secondo passaggio, quello in cui devi "rinunciare ai beni/idoli" ( ricordo come si insitesse sul fare una donazione quantificabile, e di come si enfatizasse il fatto che alcuni avessero donato anche case al Cammino). I tempi però sono variabili, perchè può capitare di dover ripetere i passaggi più volte, in genere questo accade dopo 4-5 anni come hai detto tu, ma a volte possono passare anche 10 anni, dipende dalle fusioni tra comunità, ecc. Altra cosa che non è stata menzionata, dopo il rito del secondo passaggio (e anche dopo il rito dell'invio per la traditio) si va a mangiare al ristorante, dove la Comunità pagherà anche il conto dei catechisti e del sacerdote (piccola precisazione: io sono ben felice di pagare per i sacerdoti, perchè i sacerdoti, seppur non infallibili, sono sempre ministri di Cristo e offrono i mezzi per la Salvezza tramite i Sacramenti, cosa che oggettivamente non si può dire dei catechisti laici), quindi come puoi vedere, anche se la decima viene richiesta più avanti, la richiesta di soldi e spese varie inizia subito, e non sono solo spese comunitarie come i fiori e l'arredo. Inoltre, la decima riguarderà anche beni derivati dall'eredità,ho letto di una coppia che aveva ereditato una casa, i cui catechisti invitavano ad un incontro per "gestire la cosa",(immagino dare il 10%) come se rigurdasse anche loro; e purtroppo è anche vero che si tende a fare dei conti in tasca, altro motivo che mi ha procurato dei dispiaceri e che mi ha portato ad uscire, come si tende a chiudere un occhio se lo scrutinato è magari figlio di altri catechisti/amici, mentre si tende ad essere più rigidi su chi viene da fuori, come mi è capitato personalmente (il catechista mi disse che secondo lui vivevo in un mondo tutto mio, mentre ad un altro ragazzo che non era molto costante nell'impegno in Comunità vennero dati solo generici consigli di vita in modo molto affabile e gentile, ed era figlio di loro amici da decenni)

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    2. In realtà le villette nel Cammino Neocatecumenale si fanno da subito. Ad es., tutti i sabato sera di fa una colletta per i fiori che sono stati comprati e usati per l'eucarestia. Altra colletta (ogni tot mesi) per comprare il vino che si usa per l'eucarestia. Il vino generalmente di compra in grande quantità (più casse) per pagarlo meno. Altre collette di fanno per comprare gli arredi per l'eucarestia (croce, tovaglie, tappeti, icone, lezionario, messale, leggio, ceri, ecc. ecc.). Poi ci sono le convivenze mensili. In sostanza, fare il Cammino costa fin da subito.

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    3. No il tuo amico non ricorda bene caro Aldo, perché al di là delle collette continue che cominciano fin da subito (naturalmente coloro che hanno appena iniziato vengono un po' risparmiati, ma questo non credo sia un aspetto positivo, fa capire solo che si aspetta che uno si sia affezionato alla comunità e ai fratelli prima di torchiarlo per bene) già nella tappa della Shema, la seconda, la catechesi è totalmente incentrata sulla rinuncia ai beni e si chiede di fare un gesto di rinuncia all'isola del danaro molto 'forte'. Che poi nel secondo passaggio diverrà obbligatorio, e verrà presentato come una vera e propria vendita di tutti i beni: casa, macchina, ori, suppellettili preziose.

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    4. E.C. non all'isola del denaro ma all'idolo del denaro

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    5. Aldo,la decima non te la fanno pagare subito,per non farti scappare a gambe levate.

      Se tutto va bene,passano all'incirca 4 anni,in modo che,non solo ti sei legato mani e piedi con i fratelli di comunità,ma ti sei già mezzo rimbambito a furia di sentire ,"VENDI I TUOI BENI".

      Se la decima fosse lecita...l'avrebbe chiesta anche la chiesa.

      Questo è uno dei motivi per cui si dice che il cammino non è la chiesa,infatti loro lo fanno abusivamente e non è vero che la chiesa gli ha approvato la decima,negli statuti non c'è scritto.

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    6. Ovviamente era "collette", non "villette".

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  24. Il commento delle 23:20 è un'emerita panzana. Dopotutto, nella mentalità neocatecumenale, mentire e ingannare sono azioni sante, qualora adoperate per difendere il prestigio del tripode Kiko-Carmen-Cammino.

    Vediamo dunque come sa mentire bene un neocatekiko:

    1) afferma che i cosiddetti "catechisti" non "prendono". FALSO!
    L'esistenza di qualche "catechista" onesto (l'assoluta minoranza, e tutti con almeno un piede già fuori dal Cammino) non fa diventare automaticamente onesta tutta la categoria.
    L'esistenza di qualche ladro che si pente e restituisce il maltolto, non fa diventare automaticamente onesti tutti i ladri.
    Chiara la sua astuzia?
    Chiara la sua acrobazia verbale?
    Ed infatti noi ci chiediamo: chi è questo signor anonimo capace di scrutare il cuore di tutti i cosiddetti "catechisti" del Cammino?
    Pur ammettendo una piccola percentuale di onesti, come fa a dire che tutti i cosiddetti "catechisti" sarebbero onesti e disinteressati? Come mai uno che ha il "mandato di Kiko" è automaticamente esente da ogni peccato?

    2) afferma che un determinato "mamotreto" non esiste più. FALSO!
    Kiko e Carmen spacciarono quei mamotreti come "ispirati dallo Spirito" e pertanto andavano seguiti alla lettera, ripetuti alla lettera, riportati alla lettera, persino nelle inflessioni verbali e nelle battutine fatte per stemperare la tensione.
    Addirittura, almeno fino agli anni '90, Kiko Argüello faceva l'esame ai novelli "catechisti" che dovevano ripetere la pappardella alla lettera, senza imperfezioni, fingendosi "ispirati"! Kiko esaminava personalmente questi soggetti perché neppure una singola virgola dei mamotreti venisse modificata, nemmeno per distrazione.
    Sebbene la versione del Direttorio dei Mamotreti "approvata per la pubblicazione" (solo per la pubblicazione) contenga delle vistose revisioni (già nel 1999 Kiko ammetteva che c'erano «espressioni imprecise o non proprio ortodosse», cioè eretiche), tutti coloro che li avevano imparati a memoria li hanno ripetuti a memoria per tutta la vita, istruendo i nuovi cosiddetti "catechisti" a ripeterli a memoria, indipendentemente dalla versione "approvata per la pubblicazione" (che essendo segreta e non pubblicata nessuno può controllare che corrisponda alla predicazione dei cosiddetti "catechisti").
    E gli unici "catechisti" che non cadevano nel tranello... beh... li trovate oggi fuori dal Cammino.

    3) difende un solo comodissimo punto: "i cosiddetti catechisti non prendono le Decime". FALSO!
    Ricordiamo anzitutto il fatto che in pieno lockdown a marzo-aprile 2020 certi cosiddetti "catechisti" andavano casa per casa dai singoli fratelli di comunità a riscuotere la "decima" (quindi i poveri malcapitati non potevano nemmeno fare il gesto del mettere la mano vuota nel sacco nero, non potevano nemmeno mettere meno del dovuto, ed anzi, dovevano a loro volta andare a prelevare al bancomat perché «domani viene il "catechista" per la Decima!»).
    Per di più non si tratta solo di agguantare le singole "Decime". Ci sono le mille altre collette (con la scusa dell'evangelizzazione, la scusa dei missionari, la scusa dei seminari, la scusa delle Domus, la scusa dei Poveri Giovani che non riescono ad andare alla Giemmegì...) da cui i cosiddetti "catechisti" attingono a piene mani, senza contare quelli che hanno lucrose attività (alberghi, autobus, kiko-shop...). Senza contare poi i regali che i fratelli di comunità sono obbligatoriamente tenuti a far loro (si veda ad esempio l'articolo Il miracolo della macchina).

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    1. Dedicato ai pasqualoni che difendono la decima usando il trucchetto del confondere volta per volta la "decima" obbligatoria kikiana con la "decima" della tradizione cattolica.

      Le due cose sono profondamente diverse.

      Come già detto, Abramo «diede la decima di tutto» a Melchisedek. Fu un gesto libero, non richiesto, di gratitudine. Noi cattolici sappiamo che il Signore ama chi dona con gioia (dunque con libertà, perché senza libertà non può esserci vera gioia). Sappiamo, dal Nuovo Testamento, che Anania e Safira meritarono una punizione perché fingevano di donare con libertà dando così il pessimo esempio agli altri cristiani. Cioè quei due furono storicamente i primi a trasformare il libero donare in un'odiosa tassa da pagare, sia pure dalla parte dei "tassati".

      Sappiamo soprattutto che lungo la storia della chiesa il termine "decima" è molto più un concetto che una percentuale.

      Le "decime" pagate obbligatoriamente agli ecclesiastici in certi periodi storici avevano invece un senso nella società civile. Quando la classe dirigente venne meno e le uniche persone di fiducia erano sacerdoti e vescovi, andò a finire che il governo civile fu di malavoglia assunto dai vescovi, a furor di popolo. Il fenomeno dei "vescovi-conti", furiosamente e sottilmente denigrato nei libri di storia, fu l'ennesima volta in cui la gerarchia ecclesiale si ritrovò ad aggiustare i pasticci della società (in)civile. Che poi ciò in alcuni casi desse anche luogo ad abusi, è una cosa di cui nessuno si scandalizza: gli uomini sono pur sempre peccatori. Piuttosto, dovremmo invidiarla quella società in cui a comandare era un vescovo (ossia soggetto a esame di coscienza ogni giorno, convinto - almeno per "mestiere" - di dover rendere conto a Dio del proprio operato) e in cui il carico fiscale era al massimo del dieci per cento (le mille gabelle esistenti non erano cumulative ma alternative l'una all'altra: chi semina fave non paga mica la tassa sul grano), contro il sessanta per cento e più della società italiana di oggi.

      Dunque mente spudoratamente il kikos che per difendere la "tassa del kikismo-carmenismo" blatera di tradizione ecclesiastica delle decime. Se quel laido porco dell'Argüello (non per modo di dire: non è affatto casto come avete sempre creduto) avesse voluto veramente farvi "provare sui beni", avrebber stabilito almeno questi tre princìpi essenziali:

      1) vi proverete sui beni che normalmente avreste destinato solo al lusso (poiché, per esempio, spendere soldi per mandare i figli a scuola vale come "decima" già pagata in quanto spesa dovuta ai doveri di stato di chi ha contratto il sacramento del matrimonio; i sacrifici che avete fatto per far crescere i vostri figli, il Signore li vede e li apprezza);

      2) verificherete la vostra "prova" nel segreto della direzione spirituale (poiché, per esempio, il parlarne in comunità verrà mal compreso da ognuno e in maniera diversa; se dico "venti euro", per certe persone sono una cifra enorme, per certe altre sono una cosuccia da poco; se dico "il dieci per cento del tuo stipendio", per un pensionato o padre di famiglia sono una cifra enorme; per un milionario sono una roba tutto sommato secondaria);

      3) destinerete quei doni (soldi, risorse, tempo) ad una qualsiasi opera della Chiesa che non c'entri col Cammino altrimenti sarebbe una tassa sull'appartenenza al Cammino.

      Invece i perfidi Kiko e Carmen hanno commesso tutti e tre gli errori:

      1) vogliono che vi proviate sui beni "a prescindere", cioè è una tassa;
      2) verrete "scrutati" in pubblico, cioè è una tassa che va pagata in modo "esagerato" per far bella figura;
      3) destinerete quei soldi al Cammino, poiché Kiko e i suoi scagnozzi lamentano sempre che l'evangelizzazione si ferma.

      La "decima" del Cammino è una ladrata.

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  25. 30anni Mi stupisce che non siate andati alla fonte e verificato che la citazione di Kiko è comunque sbagliata. Nella Didaché NON si parla di decime ma di primizie. Inoltre viene giudicato severamente chi chiede denaro.

    Cap. XIII
    1. Ogni vero profeta che vuole stabilirsi presso di voi è degno del suo nutrimento.
    2. Così pure il vero dottore è degno, come l'operaio, del suo nutrimento.
    3. Prenderai perciò le ***PRIMIZIE*** di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti.
    4. Se però non avete un profeta, date ai poveri.
    5. Se fai il pane, prendi la primizia e dà secondo il precetto.
    6. E così, se apri un'anfora di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti.
    7. Del denaro, del vestiario e di tutto quello che possiedi, prendi poi le primizie come ti sembra più opportuno e dà secondo il precetto.

    Cap. XI
    ...
    12. Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi.

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    1. Grazie 30anni
      Mi ero posta il problema di andare a leggere la Didachè, ero sicura che, come sempre, avessero falsificato.

      Questo è da incorniciare e dico io, hanno letto ciò che gli è convenuto e hanno soprasseduto su quello che non gli conviene:

      Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi.

      Per "ispirazione" parla Kiko, lui stesso lo garantisce e tutti sanno bene che chiede denari ininterrottamente fino ad affermare...

      Se non raccogliamo (grazie al sacco nero e annessi e connessi) UN MILIONE DI EURO quest'anno, l'EVANGELIZZAZIONE si deve fermare.

      Confrontate con la Didachè e giudicate voi.

      Senza considerare che viene spontaneo chiedersi, a questo punto, chiè il dio del C.N..

      Pax

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  26. Dire inesattezze capita a tutti, ma quando le inesattezze vengono ripetute con OSTINAZIONE, vuol dire che si vuole fare confuzione per far passare un messaggio FALSO.
    Allora cerchiamo di essere precisi.

    1) Il PRECETTO della Chiesa dice che bisogna sovvenire alle necessità della Chiesa ognuno secondo le proprie possibilità.
    La decima è un COMANDAMENTO del Cammino, non della Chiesa.

    2) Per necessità della Chiesa si intende: parrocchie, diocesi, opere della Chiesa universale. NON mivimenti e simili.
    Chi dà il 50% al Cammino e non sovviene alle necessità della Chiesa commette peccato (se si considera cattolico).

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    2. Il problema della decima è che all'inizio viene taciuta e viene rivelata solo quando ormai uno è entrato nel meccanismo e ha paura a uscirne.

      Ma se fosse fatto tutto alla luce del sole, non avrei nulla da ridire: l'iscrizione alla ACLI costa 10 euro l'anno, quella al Cammino è dell'ordine da 1000 euro in su all'anno, ma se a uno sta bene, siamo tutti contenti.

      Ma il confondere le richieste e le esigenze del Cammino con quelle della Chiesa è un tentativo di truffa e chi lo fa coscientemente è equiparabile a un truffatore. Per me meriterebbe la galera.

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    3. Ma che sai tu ignorante?Una parte della decima viene data al parroco, una volta soddisfatte le esigenze della piccola comunità.Che ne sai tu che parli a vanvera?Vergogna!

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    4. Certo, qualche volta vanno anche al parroco, in formato "trenta denari".

      Il metodo tipico del Cammino Neocatecumenale è quello del bastone e della carota, cioè minacciare e corrompere.

      Tanti ecclesiastici (non solo preti) bramano di far carriera, se non altro per scappare da certi incarichi che con tutto il loro sforzo non riescono a mettere in ordine (e spesso non è per loro incapacità). E quindi dato che il Cammino può agire su molte leve del potere (grazie anche alle "confessioni pubbliche" e all'accurata pianificazione, oltre che al piazzare il "topo in redazione", "topo di sagrestia", "topo di curia", eccetera), quegli ecclesiastici sono facilmente ricattabili. "Se non accetti il Cammino, puoi scordarti la carriera": magari glielo si dice perfino con queste parole così chiare.

      E naturalmente il Cammino sa come regolarsi con tutti quegli ecclesiastici tanto attenti al dio quattrino. Certe volte vien da sorridere (amaramente) per la loro tragica situazione: hanno da pagare le rate della macchina, o qualche altra spesa impellente, e quindi per continuare a ricevere quei comodi trenta denari neocat son costretti a chiudere non un occhio ma tutti e due... Sapete come si chiama questo accettare i trenta denari del Cammino? Peccato di simonìa. Di fatto svendono le cose sacre per cose mondane. Chiudono occhi e orecchie di fronte agli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino... in nome di qualche soldino in più, o di una promessa di promozione e carriera. Il Cammino si fa strada anche e soprattutto coi peccati del clero (consideriamo ad esempio il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron che aveva di fatto alienato un immobile della diocesi, immobile del valore di molti milioni di dollari, per "regalarlo" al Cammino - nella persona dei Gennarini e Pochetti - con un furbetto trucchetto legale ben nascosto).

      Quanto alle "esigenze" della cosiddetta "piccola comunità" (che poi se è di 20 persone non è che sia tanto "piccola", eh!) sono esigenze interminabili, c'è sempre da versare soldi, c'è sempre qualche nuovo gadget kikiano da comprare, più tutta la ridicola carnevalata di prodotti ortofrutticoli sul tavolinetto smontabile (e osano chiamarla "Eucarestia"), affinché i ragazzetti a fine celebrazione diano l'assalto al tavolinetto per agguantare banane e fiori... Fra i gadget ricordiamo sempre che all'apposita "tappa" diventa obbligatorio comprare per la comunità il ridicolo "tabernacolo a due piazze", del costo tipico di 15-20mila euro (attenzione, sono prezzi di un po' di anni fa), e che va comprato nel kikoshop approvato (non sia mai che i gestori dei kiko-shop non guadagnino fior di soldoni); oppure le griffatissime "vesti bianche" con le quali esibirsi a fine Cammino ("fine" si fa per dire) come a dire "ehi, siamo migliori dei cristiani della domenica, applauditeci! lodateci!".

      Decisamente, il demonio (quello vero) è molto soddisfatto del Cammino Neocatecumenale, dei suoi autonominati "iniziatori", dei loro scagnozzi, e dei creduloni come quello delle 15:53 che va su tutte le furie ogni volta che si menziona la Decima. Sarà mica che lui è uno di quelli che la Decima non la danno ma la prendono?

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  27. @ Anonimo 8 gennaio 2021 22:30

    A proposito della curiosità sul tempo della genesi nel Cammino della prassi della decima, espressa in forma di domanda da Aldo dei focolari di Cagliari...

    Domanda soddisfatta da Valentina Giusti 8 gennaio 2021 23:12 con la trascrizione della consegna della decima tratta dal Secondo Scrutinio, come da mamotreto...

    Confermo quanto riportato FEDELMENTE TRASCRITTO DALLA PREDICAZIONE ORALE DI KIKO RISALENTE AI SECONDI SCRUTINI PORTATI AVANTI DALLA EQUIPE DEGLI INIZIATORI, CARMEN VIVENTE, con le prime comunità dipendenti direttamente da loro, quindi tutto questo fa scuola assolutamente.

    Vogliamo parlare di "spirito originario"?

    Quello che va sempre rinnovato in ogni esperienza? Perchè si mantenga la freschezza del carisma?


    PRIMA DI PROSEGUIRE APRO UNA PARENTESI:

    (Qui più volte abbiamo messo in evidenza che Kiko in corso d'opera ha cambiato parecchie cose. Non parliamo di dettagli ma di sostanza proprio...

    Un solo esempio su tutti, che è stato il mio tormento gli ultimi anni di cammino e la ragione per cui me ne sono andata (non la sola ma la principale).

    Questo l'esempio:

    Cosa resta di un "CAMMINO" di un itinerario o percorso iniziatico che dir si voglia se viene eliminata la partenza e l'arrivo???
    Un itinerario è tale perchè ha una meta. Se togli la meta, la fine e l'esaurimento del percorso sarà magari un'altra cosa ma non più una INIZIAZIONE.

    Sarà una spiritualità, sarà una associazione o un movimento con degli obiettivi suoi, ma non più un cammino.

    Anche perchè Kiko molti vantaggi ha tratto dal definirsi Cammino e quelli pretende di mantenerli tutti.

    Ora quando Kiko ha affermato che "Il Cammino non finisce, le comunità non si sciolgono nella Parrocchia" come promesso, COSA RESTA DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA?
    NIENTE!!!!
    E dato che il Cammino è approvato negli Statuti come INIZIAZIONE

    ma iniziazione non è,

    il C.N.come viene vissuto, sotto la guida di Kiko NON E' APPROVATO. PUNTO.)

    CHIUSA PARENTESI ORA TORNIAMO ALLA DECIMA E AL COMMENTO DI ANONIMO che pretende di smentire Valentina che mi era sfuggito.

    Un assist spettacolare.

    Anonimo 8 gennaio 2021 23:20

    I catechisti non prendono le decime, è una falsità, quello poi è un mamotreto che non esiste più è stato riformato all'approvazione.I CATECHISTI NON PRENDONO DECIME!!STATE DICENDO DELLE CALUNNIE!

    ........

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  28. Un'altra precisazione.

    Dire che il cuore si prova con le offerte è un'idiozia.
    Le offerte e le elemosine sono un sintomo, una conseguenza, ma non certo un'evidenza.
    Sarebbe come dire che la santità si misura dalla lunghezza dei digiuni o dal numero dei Rosari detti.
    I camminanti direbbero che è religiosità naturale, e in questo caso avrebbero ragione: chi si crede più santo perché digiuna di più è un superstizioso.

    Infatti, un conto sono le conseguenze delle scelte fatte, e un conto è l'amore con cui le conseguenze si mettono in atto.
    C'è una relazione tra conversione e scelte che ne sono la conseguenza, ma il collante deve essere l'amore, altrimenti, se è l'amor proprio, le opere non manifestano la santità, ma la superbia.

    Ma anche chi si crede migliore perché dona più tempo al Cammino, o ha più figli, o ha più lodi da parte dei catechisti, è superstizioso. E a maggior ragione.
    Chi crede o vive questo non ha fatto altro che sostituire le opere della Chiesa con le opere del Cammino, con l'aggravante che i cattolici sanno che le opere contano se fatte con amore in ubbidienza alla Chiesa, mentre per i camminanti la motivazione è l'amore per Kiko e per il Cammino.
    Una forma di superstizione.

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  29. lo ricopio.....mitico

    Anonimo 8 gennaio 2021 23:20

    I catechisti non prendono le decime, è una falsità, quello poi è un mamotreto che non esiste più è stato riformato all'approvazione.I CATECHISTI NON PRENDONO DECIME!!STATE DICENDO DELLE CALUNNIE!
    ______________________

    Quel mamotreto non esiste più????

    1. ti rispondo che i mamotreti consegnati ai catechisti della prima ora sono custoditi gelosamente da costoro, li hanno sottlineati, imparati a memoria. Quelli seguono ANCOR OGGI.
    Mai si sono sognati di sostituirli con quelli approvati MAI.
    All'epoca ero anche io in mezzo a loro e Kiko non ha mai detto che bisognava usare i mamotreti approvati con le note del CCC.
    Kiko ha sempre affermato che quelle note del Catechismo erano solo UNA RATIFICA delle catechesi sue e di Carmen, al punto che la Chiesa aveva messo A SOSTEGNO quelle note che quindi nessuno era invogliato a leggere o ad approfondire.
    Della serie Oh come siamo bravi, oh come siamo ispirati. Oh come siamo approvaati!!!

    E a proposito di ispirazione, se fosse vero quello che tu dici, ossia che quel "mamotreto non esiste più, è stato riformato all'approvazione"...
    PEGGIO MI SENTO...

    e ti chiedo PERCHE' è stato riformato?

    Attenzione, il nostro prezioso Anonimo NON ci dice che quel mamotreto NON E' MAI ESISTITO ma che "non esiste più" allora io deduco che...

    QUELLE PAROLE RIPORTATE SONO USCITE DALLA BOCCA DI KIKO

    Ora rispondi tu a noi, Anonimo:

    Kiko quando le ha pronunciate ERA ISPIRATO SI' O NO????

    Insomma come la metti metti sei nei guai neri, tu e Kiko.
    Ad averne di adepti come te!!!!!


    2. Seconda bischerata che dici:

    I CATECHISTI NON PRENDONO DECIME!!

    Ma davvero?
    Fidati le prendono eccome.
    I responsabili sanno bene come giostrare.
    So bene come funziona.
    E i responsabili che non comprendo il "linguaggio non scritto e non detto" non hanno vita lunga, vengono rimossi e sostituiti immantinente.

    Anche per questo è consolidata nel Cammino un'altra clamorosoa disobbedienza agli Statuti. Essi recitano che la parola ultima sulla designazione del responsabile delle comunità sia quella del Parroco.
    Questo non avviene mai.
    Loro (itineranti, Kiko e compagnia bella) se ne fregano di ciò che pensa il Parroco e sanno bene come fare per tenerlo a bada, renderlo inoffensivo e farlo contare come il due di coppe.

    Pax

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    1. Se posso interpretare l'anonimo commentatore, egli intende dire che i catechisti non 'prendono' le decime nel senso che non le riscuotono direttamente.
      È un po' lo stesso giochetto verbale che usano quando asseriscono di fare la comunione in piedi perché si alzano in piedi per riceverla (ma poi si siedono per manducarla).
      Davvero la loro ipocrisia raggiunge vette inaudite!

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    2. Si esatto i catechisti laici neocatecumenali non prendono le decime perché le fanno riscuotere dai responsabili di comunità, cioè dai responsabili di comunità che hanno messo LORO a fare i responsabili di comunità.
      All'inizio del cammino si fanno votazioni di tutta la comunità insieme ai catechisti per eleggere i responsabili, dopo qualche anno e sicuramente dopo il secondo passaggio o dopo una fusione, i responsabili sono decisi dai catechisti, perché il responsabile di comunità che gestisce le decime è rigorosamente un YES MEN scelto, voluto, difeso a spada tratta dai catechisti neocatecumenali.
      È un loro uomo, un loro referente, una loro pedina.
      Sempre finché fà tutto quello che dicono loro e come dicono loro, altrimenti viene rimosso.
      Questa è la realtà.
      Quindi le decime ufficialmente sono gestire dai responsabili di comunità, ma nella pratica reale vengono gestite e supervisionate dai catechisti neocatecumenali.
      Quindi state certi che una buona parte o tutto quel denaro finisce nelle tasche dei catechisti o nelle tasche della organizzazione neocatecumenale.
      E lo fà senza lasciare traccia perché rigorosamente in nero.
      Potete non crederci ma è così.

      LUCA

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  30. Ma come fanno a dire che i catechisti non prendono nulla se nessun fratello sa con certezza che fine fanno i soldi che versa per decime e collette?

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    1. Perchè è vero i catechisti non prendono la decima e se dici il contrario menti spudoratamente.

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    2. Vorrei fare una doverosa precisazione. Qualcuno potrebbe dire "ma non sono i catechisti a gestire le decime ma il responsabile della comunità". Certo! È anche vero che negli anni, anche per buona pace dei Parroci ai quali un simile giro di soldi (completamente fuori dal loro controllo) non è mai andato proprio a genio, si è sempre più sottolineato l'aspetto della comunione fraterna.
      Ma mi spiegate i responsabili dove li prendevano i soldi per riempire le buste che poi consegnavano ai catechisti itineranti che facevano visita alla comunità? Almeno da noi non si faceva una colletta ad hoc per i catechisti la sera che venivano, ma la busta era sempre bella e pronta in mano al responsabile.

      La prima consegna è rivelatrice, la Didache' parla proprio dei profeti non della comunione fraterna. Lo scopo iniziale era quello, fuori ogni dubbio. Ed è rimasto nel substrato ben rimarcato. Anche quando si sono resi conto che non potevano tirare troppo la corda.

      Pax

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    3. @anonimo

      E tutta la pappardella dell "operaio che ha diritto al suo cibo", dove la mettiamo?
      Io conobbi, mio malgrado, il cammino nella persona di Salvatore Morfino e della moglie (credo la seconda) allorchè venne, accompagnato da un sacerdote, in "visita" nel posto dove stavo facendo un ritiro spirituale sui Nebrodi (non era anormale che succedesse che qlc passasse e rimanesse a pranzo).
      Non sapevo chi fosse (l'ho saputo dopo) e neppure che fosse il cammino. Ero assolutamente ignara.

      Bene, il sacerdote (oltre ad invitarci a visitare una chiesa di Troina costruita secondo "il Concilio Vaticano II...vabbè) ce li presentò come persone che "annunciano il vangelo E QUINDI NON LAVORANO.

      Bene, fermo restando che S.Paolo lavorava e non chiedeva soldi a nessuno (scemo lui quindi), secondo te COME CAMPAVANO? Con i soldi delle decime evidentemente.
      E KIko che dice che OGNI MATTINA FA L'ELEMOSINA CON 50 EURO? I soldi dove li piglia dato che lui non lavora? FA la moltiplicazione del denaro per caso?

      Che dici, la smetti di insultare la tua e la nostra intelligenza?

      Ribadisco: ognuno può buttare i propri soldi come vuole, ma che una realtà che si definisce CATTOLICA IMPONGA la decima (da dare SOLO al cammino) come CLAUSOLA per andare avanti e come mezzo per GIUDICARE la vita spirituale di ognuno è UNA INCONGRUENZA.

      Tanto più se questo aspetto così importante viene IGNORATO negli statuti nei quali la decima non viene neppure nominata.

      C'è una VOLONTA' primigenia di NASCONDERE questa cosa sia ai camminanti che arrivano, sia al resto dell'orbe cattolico sia gerarchia che popolo di DIo.

      IO questa cosa la chiamo IPOCRISIA e MALAFEDE. Tu come la chiami?

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  31. Leggendo questi commenti sto capendo tante cose sul CNC però c'è un punto poco chiaro, che forse sembrerà ingenuo : se un camminante paga la decima del 10% dello stipendio, vuol dire che lavora o che è pensionato e ha una busta paga. Il catechista che la riscuote deve aver visto questa busta paga, cioè deve sapere quanto guadagna quello che versa la decima, non credo che chi versa lo dica solo a voce, altrimenti uno può dire che guadagna tot e paga tot, invece lo stipendio è più alto e "risparmia" sul pagamento. Ma uno deve far vedere la sua busta paga ai catechisti? Per me, se è cosi, è assurdo, io se fossi del Cammino i miei documenti di lavoro non li farei vedere a nessuno, se non alla mia famiglia o a chi voglio io. Si...io non sarei un camminante, proprio non ci saprei stare in un movimento cosi. Aldo dei focolari di Cagliari

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    1. Non solo chi ha uno stipendio o pensione ha il dovere di dare la decima, ma anche una casalinga, a cui si consiglia di 'fare la cresta' sui soldi che il marito le dà per la spesa e per la conduzione familiare. Poi, in comunità, ci si conosce tutti molto bene, quindi non c'è bisogno di presentare la dichiarazione dei redditi per presumerli. Considera comunque che la decima non si dà solo sullo stipendio, ma su qualsiasi introito, per esempio sulle eredità.
      Ma a mio parere il problema non è tanto il fatto che si raccolgono i soldi, quanto il non rendicontarli e il far dipendere il 'successo della propria vita spirituale da ciò che si dà in comunità e non per esempio in libere donazioni. In Cammino infatti viene scoraggiata la generosità verso altre persone che ne sono al di fuori. Se l'obbiettivo fosse solo quello di rendere le persone libere dell'idolo del danaro, non pretenderebbero i versamento dell'idolo nelle proprie casse. Poi succede che, improvvisamente, per le elargizioni di 'ignoti benefattori' si comprano terreni in Israele. I TdG sono più onesti (ed è tutto dire!).

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    2. Dò ragione a Valentina, in comunità dopo il secondo passaggio o comunque dopo anni di cammino ci si conosce meglio, per cui capita spesso anche al di fuori delle celebrazioni di parlare del proprio lavoro o della propria situazione personale, quindi è normale che si sappia chi lavora, chi studia, chi fa solo la casalinga, che lavoro si fa, cosa si studia o quali esperienze di vita si fanno, e aggiungo che a volte si fanno anche commenti a riguardo e domande molto dirette sui soldi (esperienza personale molto dolorosa) senza conoscere le cose fino in fondo, perchè è come se tutti debbano conoscere i problemi di tutti per aiutarsi (anche se poi oltre all'aiuto arrivano anche i giudizi e le chiacchiere). Gli ultimi tempi che andavo in Comunità la Decima si faceva a periodi, ovvero quando le circostanze lo richiedavno (quando i soldi cominciavano ad essere usati tutti credo), ricordo anche che una persona sapeva della mia situazione e mi invitava a non dare la Decima (non era responsabile nè catechista però); per essere chiari, gli ultimi tempi che andavo in Comunità avevo un lavoretto e studiavo all'università, però davo sempre un'offerta quando c'era la decima, non era il 10% dei miei introiti annuali, anche perchè all'epoca (e anche ora) ricevevo le borse di studio (che richiedono studio ed impegno comunque), e non ho mai pensato di dover fare la decima su quelle. Anzi, dopo essere uscita ho avuto questo dubbio, ma considerato che la Decima non è prevista dagli Statuti, e considerato che ero in buona fede posso credere di non aver fatto qualcosa di sbagliato. Come per tanto tempo mi sono sentita in colpa per non essere riuscita a raccontare cose personali durante gli scrutini, senso di colpa che ora non ho più perchè l'importante è confidarsi/confessarsi con un sacerdote.

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    3. Gloria, perdonami,ma mi permetto di dirti che non è proprio il caso che tu ti faccia prendere da sensi di colpa rispetto alla osservanza delle loro consegne. Proprio perchè sono cogenti tradiscono lo spirito evangelico. Gesù è venuto a farci liberi, non perchè ci facessimo schiavi di uomini ancora.
      Sant'Agostino non trova modo di sintetizzare meglio la nuova creazione se non con la frase: "Ama e fà ciò che vuoi!"
      Ho trovato anche questo efficacemente spiegato nella predicazione riportata nel post.Mostra più retta coscienza il pastore pentecostale che loro.
      In più davvero curioso è che chi si picca di liberare il prossimo dall'idolo del denaro poi chieda soldi senza ritegno.
      Che credibilità ha mai chi afferma: Fratelli dobbiamo raccogliere un milione di euro, siate generosi, altrimenti l'evangelizzazione si deve fermare?

      E' singolare, come sottolinea Valentina, che chi ti spinge a vendere i beni e dare i tuoi soldi per diventare cristiano pretende poi che questi denari confluiscano nelle loro casse!

      Pax

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    4. Aldo,di solito nei passaggi,si sà tutto di tutti,anche se mentalmente ti sei preparato a mentire,quando arriva il tuo turno per parlare,ti tirano le parole dalla bocca,ti posso assicurare che per non farli accorgere che stai mentendo, devi essere un bravo attore,ti devi immedesimare nella parte,però è difficile mentire,perchè psicologicamente in quel momento ti trovi in un ambiente che ti coinvolge,e come se avessi fatto uso di stupefacenti,quindi tante volte anche se i catechisti non ti chiedevano determinate cose,alcuni fratelli spifferavano tutto della loro vita (con fiumi di parole e con un pianto interminabile)stipendio compreso.

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    5. Vorrei anche aggiungere che coloro che ti spingono a vendere i tuoi beni non sembra che abbiano venduto i propri. Ovviamente non sono in grado di sapere cosa esattamente abbiano venduto o meno quelli che a suo tempo sono stati miei catechisti. So però che quanti di loro avevano una seconda casa non l'hanno mai venduta, e auelli che non ne avevano una era perché non potevano permettersela. Non è chiaro quindi come i catechisti che avevano una seconda casa potevano magnificare la bellezza di liberarsi della seconda casa vendendola e dando i soldi "ai poveri", non avendo mai sperimentato siffatta bellezza. Un'altra menzogna, dunque....

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  32. Ti ringrazio Pax!
    Sono sicura che molti catechisti siano fermamente convinti di operare nel giusto e di stare compiendo un servizio per il bene della Chiesa, così come i sacerdoti del Cammino; il Signore sicuramente saprà valutare la loro buona fede, noi possiamo solo pregare che il Cammino nella dottrina e nella liturgia possa obbedire alla Chiesa e al Papa quanto prima per il bene di tutti

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    1. Perdonami Gloria ma unendo questo tuo commento al precedente, quello sui sensi di colpa, mi rendo conto che forse ancora non hai ben compreso la portata delle criticità del Cammino. Se ti sei portata dietro per lungo tempo sensi di colpa per non aver raccontato le tue cose personali ai catechisti davanti ai fratelli durante gli scrutini e ti sei posta domande sulla incidenza della decima mi rendo conto che le storture del cammino non ti sono ancora ben chiare.
      Costoro non sono nessuno per invadere il foro interno come fanno, nè per mettere le mani nelle tasche della gente.
      Ora ti dici sicura della buona fede dei catechisti, convinti di operare "per il bene della Chiesa". Ma io mi chiedo, possibile mai che vadano avanti anni e anni senza cogliere una che sia una contraddizione? Come abbiamo fatto noi a capire? A interrogarci? Ad andare in crisi e infine a decidere di uscire dal cammino?
      I dubbi vengono lì dentro se davvero sei come tu dici "in buona fede". Poi cerchi di dialogare con loro. A questo punto ti alzano il muro:
      Non capisci? Chi ti ha detto che devi capire!
      Tu devi obbedire, senza pensare. E qui le cose si fanno come diciamo noi. Prendere o lasciare. nzi, prendere e basta!

      Non hai chance, devi solo lasciare l'esperienza oppure, come pure è accaduto ad alcuni, prima o poi saranno loro che ti cacceranno via a calci.

      Infine vorrei condividere con te la speranza che in materia di dottrina e liturgia obbediscano al più presto, ma questi come il Faraone più passa il tempo e più si induriscono.

      Sono 50 anni di storia e se devo dirtela tutta, almeno ti esprimo il mio parere, questi sono oramai fuori tempo massimo.

      Pax

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    2. Hai ragione su tutto, purtroppo di cose che mi sembravano strane le ho notate da poco dopo che sono entrata, come il fatto che fossero un gruppo molto chiuso e che tendevano a frequentarsi solo tra di loro e ad escludere chi non era del circolo; io e una mia amica ne soffrivamo tantissimo, ci eravamo rese conto che per diventare loro amica dovevi fidanzarti/sposarti con uno di loro, ed ora anche a distanza di anni le cose non sono cambiate affatto..poi c'è stato l'episodio del capo equipe che mi invitava a dire a mia madre che la rinnegavo se lei non voleva entrare in comunità (testuali parole), che fu seguito da discussioni in famiglia e dal colloquio con il parroco della mia parrocchia, che evidentemente conosceva i neocat perchè, pur tranquillizzandomi su alcune cose, mi parlò anche della Decima e mi mise in guardia; come notai anche altre cose nel corso degli anni, fino a che decisi di uscire quando mi accorsi di atteggiamenti che mi facevano soffrire e che non cambiavano mai da parte dei fratelli, e questo blog mi ha aiutata tantissimo ad aprire gli occhi. Le storture le ho viste tutte, o almeno quelle che sono venute allo scoperto, grazie anche a questo blog, prima non volevo vederle perchè in comunità ti fanno capire che si è approvati ed ogni critica esterna è persecuzione/opera del diavolo; mi viene da chiedermi perchè effettivamente ad esempio i catechisti si comportino in un certo modo, forse sono io che voglio vedere il bene in tutti, però almeno alcuni di loro mi sembravano sinceramente convinti della bontà del Cammino, con altri diciamo c'era meno feeling con me, forse perchè venivo da fuori. Mi domando cosa succederà alla morte di Kiko (oggi è anche il suo compleanno), spero che il Cammino verrà riformato e cesserà di dare scandalo come mi ha detto un neocat qui sul blog, o perlomeno posto in condizioni di obbedire alla Chiesa, anche se in effetti non capisco perchè non si possa fare già adesso, la lettera di Arinze credo sia acnora valida nonostante il cambio di Papa

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    3. una sola condizione ha la loro obbedienza alla Chiesa: la loro volontà!

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  33. Canti neocatecumenali

    TU SEI IL PIU' BELLO

    Testo e musica di Kiko Arguello

    Tu sei il più bello
    o Kiko Arguello
    dei figli di Adam
    e noi ti adoriam
    tu sei il nostro Duce
    che il Cammino conduce
    ai suoi immortali destini
    ma non come Mussolini
    che a piazzale Loreto venne appeso
    e il suo corpo sputacchiato e vilipeso
    questo a te non accadrà mai
    e chi ci prova per lui saranno guai
    all'inferno subito andrà
    e per tutta la vita brucerà
    e noi che il blog ci prende per matti
    con te marceremo fieri e compatti
    tu che ci guidi alle più alte vette
    e chi ci critica sarà tagliato a fette
    e se un giorno per disgrazia morirai
    in Paradiso subito andrai
    con Carmen siederete alla destra dell' Eterno
    e quelli del blog invece tutti all'inferno
    e dall'alto farete a loro il gesto dell'onmbrello
    siate benedetti Carmen e Kiko Arguello
    e ora insieme tutti in coro cantiam
    al nostro esimio figlio di Adam
    tu sei il più bello
    o Kiko Arguello


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    1. Cosa fa er Kiko? Eh ttrinca, fa la nanna,
      Taffia, pijja er caffè, sta a la finestra,
      Se svaria, se scrapiccia, se scapestra,
      E ttiè Rroma pe ccammera-locanna.

      Lui, nun avenno fijji, nun z’affanna
      A ddirigge e accordà bbene l’orchestra;
      Perché, a la peggio, l’úrtima minestra
      Sarà ssempre de quello che ccommanna.

      Lui l’aria, l’acqua, er zole, er vino, er pane,
      Li crede robba sua: È tutto mio;
      Come a sto monno nun ce fussi un cane.

      E cquasi quasi godería sto tomo
      De restà ssolo, come stava Iddio
      Avanti de creà ll’angeli e ll’omo.

      (G.G. Belli)

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  34. Intanto oggi 9 gennaio è il compleanno di Kiko Arguello.

    Ricordo quando capitava che si era a Porto San Giorgio, alcuni menestrelli capitanati da Salvatore Morfino andavano sotto la sua finestra, nel fabbricato destinato alla loro abitazione nel Centro Internazionale, a cantargli una canzoncina spagnola per il giorno della nascita. "Quando nascesti tu hai portato gioia a tutti... ..sono nati tutti i fiori e nel fonte battesimale cantavano gli usignoli.." ... e altre simili amenità.

    Intanto oggi a Madrid è stato un finimondo mai visto... la natura si rivolta.

    https://video.corriere.it/esteri/maltempo-spagna-madrid-sommersa-neve-ghiaccio-immagini-nevicata-record/dd177b48-5267-11eb-bd49-c1eb648dc155

    Pax

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    1. 82 anni? Si avvicina sempre più velocemente il giorno in cui dovrà rendere conto al Signore di tutte le anime che ha contribuito a far finire all'inferno...

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    2. @Pax e @Tripudio
      rispondo in un unico commento per fare prima;
      ho pensato anche io che fosse curioso il fatto che nevichi proprio in questo giorno a Madrid, ma sia chiaro, non ci vedo alcuna punizione divina, mi auguro sul serio che Kiko sia al sicuro, e che spenda questo tempo di isolamento a favore della sua relazione personale con il Signore.Non mi stupisce la nevicata, a Madrid il clima è molto rigido, ricordo la Gmg del 2011 in cui per il caldo quasi si soffocava per le strade; ricordo anche che fu una gmg incentrata sul cammino, tra visite alle famiglie in missione in Francia, visite alla cattedrale di Madrid e alla parrochia di santa catalina con le opere di kiko, incontro vocazionale, scrutini di catechisti non nostri sul pullman, e varie eucaristie e lodi ovunque ci fermassimo; ci fu anche la visita al santuario di Lourdes, di Saragozza, e ad Ars, ed anche una parte del Cammino di Santiago, ma sempre in stile neocat. Ricordo anche di come andammo sempre in alberghi e in un ostello, mentre altri gruppi di Chiesa furono ospitati in oratori. La cosa più spiacevole però fu quella di aver visto per la prima volta molti litigi tra fratelli, uno riguardò anche me perchè io e una mia amica fummo offese dalle parole e da un gesto offensivo di un fratello la penultima sera dove alcuni bevvero un pò di più (ci chiarimmo e ci perdonammo, ma poi da facebook vidi una sua foto un pò ambigua in cui dal gesto mi parve di capire che l'offesa verso me e la mia amica si ripeteva di nuovo).Ho il rimpianto di non aver vissuto una gmg normale, spero che potrò andare a Lisbona ma in modo autonomo e seguendo gli incontri con il Papa e basta.
      @Tripudio: io prego sempre che il Signore sia misericordioso con lui, solo Lui può giudicarlo e sapere se le sue opere sono state fatte in buona fede o meno; chiedo per Kiko la grazia di una morte santa

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    3. Invece andranno in paradiso, perchè chi è nel Cammino si salva per definizione

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    4. No, perdonami Gloria, intendo chiarire.

      Nessuno augura a Kiko di morire dannato, ma esortarlo con vigore può essere anche per lui una grazia sai? Dopo che ha predicato al mondo intero tutta la vita e spesso ha usato lo scudiscio forse è opportuno che qualcuno predichi a lui, non credi?

      La scrittura dice che chi ti corregge ti ama. E Gesè coi farisei induriti nella loro impenitenza usò parole non proprio incoraggianti....

      Per il maltempo a Madrid ho forse parlato di punizione divina?
      Lungi da me, piuttosto una sana ironia che credo mi sia concessa.

      Cantavano a Kiko:
      Quando nascesti tu, i fiori di qui e di là... tutto gioiva nella natura, tutto si ammantava, gli usignoli cantavano...

      E beh, ho fatto un poco di ironia. Niente di più.

      Non è mica un totem intoccabile Kiko! E' o non è un comune mortale come me e te?

      Ma se ti raccontassi come trattava le persone....

      Buona domenica

      Pax

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    5. No assolutamente Pax, non ti stavo riprendendo, volevo esprimere la mia opinione e i miei ricordi di Madrid. Non ho mai pensato che augurassi la morte a Kiko, so bene che qui tanti pregano per la grazia della buona morte per lui, e ti do ragione sul fatto che correggere Kiko sarebbe carità cristiana, credo anche al fatto dei canti sotto la sua finestra; penso che sia una cosa diffusa in molti gruppi anche di chiesa quello di avere una certa ammirazione per il fondatore, l'importante è non sfociare nell'idolatria, ma purtroppo ho ragione di credere che nel cn a volte succeda, almeno da quello che ho visto quando ero ancora in comunità
      Ti auguro una e santa domenica anche io

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    6. No, nel CN non succede, a volte: il cammino neocatecumenale è nato e formato sulla personalità del proprio fondatore, è il 'corpo mistico di Kiko', l'idolatria non è un incidente, che 'può' verificarsi o meno come sembri voler far passare tu.

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  35. Oggi Festa del Battesimo del Signore.
    (Il Cammino di Kiko è un cammino battesimale.)

    La prima lettura dal profeta Isaia:

    Dal libro del profeta Isaia 55, 1-11
    Così dice il Signore:
    «O voi tutti assetati, venite all’acqua,
    voi che non avete denaro, venite;
    comprate e mangiate; venite, comprate
    senza denaro, senza pagare, vino e latte.

    Ecco, venite voi che non avete denaro, venite e comprate senza pagare...

    Questi amanti della Parola, Kiko che va a spasso con la "sua fidanzata" (come lui chiama la Bibbia) sottobraccio e non la lascia mai, che studia? Cosa approfondisce?

    Malachia sulla scia dei pentecostali decimisti l'ha propinata ai fratelli del cammino fino a frgliela imparare a memoria, perchè non studia la Parola a 360°?
    Poi mettono in commercio la Bibbia Unica al mondo per Scrutatio che solo loro sanno fare e fanno.
    Altro inutile sperpero di denato, mò ci vuole.

    Pax

    RispondiElimina
  36. "Ma che sai tu ignorante?Una parte della decima viene data al parroco, una volta soddisfatte le esigenze della piccola comunità.Che ne sai tu che parli a vanvera?Vergogna!"

    Ma che ne sai tu "piccolo servo inutile neocatecumenale"?
    Nessun rendiconto delle decime, nessun rendiconto di quanto dato alla "piccola comunità" nessun rendiconto di quanto dato al parroco, che ovviamente viene dopo le esigenze del CN.
    Noi siamo quasi tutti ex neocatecumenali e parecchi di lunga data, ex responsabili ed ex catechisti e guarda caso diciamo tutti le stesse cose, anche il tuo capo supremo e primo catechista, Kiko Arguello, dice che i catechisti hanno la precedenza sulle decime, quindi caro anonimo o porti prove di quello che dici o sei tu che parli a vanvera e cerchi di difendere l'indifendibile

    LUCA

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    Risposte
    1. LUCA hai fatto benissimo a rispondere ancora una volta all'Anonimo sconsiderato del 9 gennaio 2021, ore 15:53, di cui sopra.

      Perchè alla fine di un post ricco di testimonianze e approfondimenti, questo è il massimo della confutazione che hanno saputo mettere in campo.

      Con questo post abbiamo messo nero su bianco di tutto quanto c'è da conoscere sulla discutibile prassi della decima diffusa nel Neocatecumenato dei due iniziatori spagnoli.

      Come tu dici, noi non parliamo per sentito dire, ma per aver vissuto all'interno dell'esperienza e anche ricoprendo ruoli di responsabilità Sappiamo bene di cosa parliamo. Essendo poi camminanti di lungo corso, anche 30 anni vissuti lì dentro, abbiamo conosciuto lo spirito originario degli iniziatori.
      Quello che poi, per convenienza, hanno rinnegato. In questo campo, come in tutti gli altri.
      Una cosa sola resta secula seculorum, l'obbedienza cieca a Kiko e ai catechisti.

      ........

      Elimina
    2. ........

      Se col tempo hanno corretto il tiro, concludiamo che non era quella vera "ispirazione".
      Ora questo cammino è stato o no ispirato dallo Spirito Santo? E com'è che su cose così delicate e importanti si è sbagliato a descriverne la ratio? Singolare, vero?
      Queste le legittime domande che ci poniamo e poniamo.

      Quando viene meno proprio la finalità per cui una cosa è nata ed è stata istituita, che valore può avere ancora?

      In più dobbiamo considerare che...
      ...Se hanno tanto la coscienza pulita sulla gestione economica, perchè mettono tanta enfasi sulla segretezza a cui i responsabili sono tenuti? Tanto da non poter condividere neanche con la moglie il modo in cui si decide la suddivisione della decima raccolta?

      Non so se ho mai evidenziato un ulteriore particolare aspetto molto significativo:
      Sapete qual'era la motivazione che davano a tanta discezione imposta tassativamente?

      Motivazione risibile:

      Si diceva che dal momento che quando si parla di soldi nascono sempre giudizi, è bene evitare che si sappia a chi viene data la decima quel dato mese.
      Per evitare le mormorazioni è bene che non si sappia per niente chi sono i fratelli che, quel mese, hanno chiesto aiuto nel segreto al responsabile che poi decide, sempre in segretezza e a sua totale discrezione, a chi dare e a chi no i soldi e in che misura distribuirli, secondo le disponibilità.

      Dico io, alla faccia delle comunità che si sono seriamente provate sui beni e non hanno più il denaro come idolo della loro vita! Avendo fatto un gesto SERIO di rinuncia, rinnegando pubblicamente satana!

      Questi sono una contraddizione vivente e concludo che neanche loro credono alle loro stesse pagliacciate. Sono patetici, oltre che pericolosi, con le loro finzioni e menzogne.

      Infine, quanto diceva Anonimo a proposito del Parroco che ha parte alla decima, una volta soddisfatte le necessità dei fratelli, devo confermare che questo vien detto pubblicamente, specie quando alla consegna del cammino dopo il II Scrutinio il Parroco è presente.
      Poi, potendo, si cercherà di glissare nella prassi, UT SEMPE!

      Nel cammino i soldi non bastano mai. Per cui... ci manca solo il Parroco!...

      Qui per esperienza diretta devo aggiungere che molto dipenderà dai Parroci stessi. Alcuni si portano dietro da sempre il disappunto che sulla decima non hanno mai voce in capitolo né coinvolgimento diretto (essendo tutta roba che avviene nella loro Parrocchia mi sembra anche legittimo).

      Alcuni Parroci sono più zelanti e pretenderanno puntuale adempimento e, catechisti o non catechisti, consegna o non consegna, esigeranno che le comunità, che occupano la gran parte dei locali parrocchiali, partecipino almeno alle spese in misura congrua.

      La verità è che il responsabile è stato letteralmente blindato in questa sua delicata attività perchè egli, solo così, avrà mano libera. Ed essendo uomo legato e sottomesso solo ai suoi catechisti, alla fine, non dovrà rendere conto a nessun altro, neanche al proprio Parroco. In ultima istanza, finirà per rendere conto sempre e unicamente ai suoi kikatechisti.

      (Penso che questo era l'unico inconfessabile scopo che Kiko e Carmen, alla fine della fiera, volevano raggiungere con tutte le loro furbesche trovate da Oscar. E che di fatto hanno brillantemente conseguito)

      Pax

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  37. Pax riporto questo tuo commento

    "Motivazione risibile:

    Si diceva che dal momento che quando si parla di soldi nascono sempre giudizi, è bene evitare che si sappia a chi viene data la decima quel dato mese.
    Per evitare le mormorazioni è bene che non si sappia per niente chi sono i fratelli che, quel mese, hanno chiesto aiuto nel segreto al responsabile che poi decide, sempre in segretezza e a sua totale discrezione, a chi dare e a chi no i soldi e in che misura distribuirli, secondo le disponibilità."

    Stessa cosa che hanno sempre detto, anche a me, sulla distribuzione della decima , "la mano destra non sappia quello che fà la sinistra".
    Vi racconto un fatto che ho vissuto personalmente.
    C'era una persona di comunità che si trovava in cattive acque per un prestito preso e non restituito ad uno strozzino.
    Questa persona stata rischiando grosso perché se non restituiva quei soldi gli avrebbero fatto "molto male"
    Quindi ha chiesto aiuto al responsabile di comunità, che, in accordo con i catechisti, gli ha dato il denaro per saldare il debito.
    Questa persona ha avuto l'ordine,da parte dei catechisti, di non raccontare nulla alla comunità di questo atto di generosità.
    Difficile mantenere il segreto su una cosa così importante, quindi, questa persona ha raccontato, in confidenza,ad alcune persone di comunità, l'accaduto, compresa la consegna di non raccontare nulla ricevuta dai catechisti.
    Ovviamente lo ha detto anche a me.
    Io ho apprezzato la coerenza dei catechisti, che hanno operato nel segreto una buona azione.
    Dopo qualche tempo, abbiamo avuto un incontro comunitario con i catechisti, in occasione di un passaggio.
    Solite cose di rito, tra cui le solite raccomandazioni sull'importanza della decima.
    A conferma di questo, il capo equipe dei catechisti, ha chiesto alla persona, di cui parlavo prima, di raccontare alla comunità la sua storia.
    Cosa ho imparato da questa storia?
    1 - I catechisti decidono l'uso della decima.
    2 - Per i catechisti non vale il principio della mano destra che non deve far sapere cosa fa alla mano sinistra.

    Quindi parliamo di ipocrisia, falsità, opportunismo, che non mi risultano essere principi cristiani.

    P.s. In questo post siamo a 100 commenti e guarda caso molti di questi sono da parte di neocatecumenali inferociti che negano imperterriti quello che raccontiamo, possibile che quando si parla di mammona i nostri ex fratelli sentono il bisogno irrefrenabile di negare anche l'evidenza?
    Sarebbe interessante sapere se rispondono " piccoli " neocatecumenali appena entrati in comunità o "fratelli" e catechisti di lunga data?

    LUCA

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  38. "In questo post siamo a 100 commenti e guarda caso molti di questi sono da parte di neocatecumenali". Volevo solo far presente al gentile sig. @Luca, che in questo post i commenti di neocatecumenali sono 6 su oltre 100. Quindi oltre 94 commenti sono vostri.
    Questo dimostra che quando si parla di mammona, il vostro dio, riacquistate una vitalità che ultimamente sta sparendo dal blog.
    Cordiali saluti

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  39. Ma infatti è vero, Anonimo 12:45, i commenti pubblicati finora di presumibile fonte neocatecumenale sono pochi, vuoi mettere però la forza delle loro argomentazioni, la potenza espressiva, le testimonianze e la documentazione addotta? Li incollo di seguito per un'opportuna rilettura.
    Tralascio la pregevole poesia a Kiko Argüello, il più bello tra i figli di Adam.

    Sempre di soldi parlate, il vostro dio è il danaro, non siete cristiani voi nè cattolici, ma adoratori del dio mammona.Vergona!

    Oh, eruditi, mi inchino di fronte a cotanta sapienza. Essendo, rispetto a voi, un grandissimo ignorante, vorrei una spiegazione riguardo al fatto che Gesu', in un passo del vangelo, dice ai farisei: guai a voi che pagate la decima della menta.........senza omettere quelle. Ora, io metto la decima alla stessa maniera di come metto l'offerta in Chiesa, non mi causa nessuno shock. July

    I catechisti non prendono le decime, è una falsità, quello poi è un mamotreto che non esiste più è stato riformato all'approvazione.I CATECHISTI NON PRENDONO DECIME!!STATE DICENDO DELLE CALUNNIE!

    Ma che sai tu ignorante?Una parte della decima viene data al parroco, una volta soddisfatte le esigenze della piccola comunità.Che ne sai tu che parli a vanvera?Vergogna!

    Perchè è vero i catechisti non prendono la decima e se dici il contrario menti spudoratamente.

    Invece andranno in paradiso, perchè chi è nel Cammino si salva per definizione.

    P.S.: a questi va aggiunto il tuo, anch'esso davvero significativo.

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  40. Vabbe, mi sono espresso male, volevo dire che tra i commenti dei lettori neocatecumenali, molti sono commenti inferociti che negano senza tentare di spiegare nulla.
    Praticamente tutti i 5 o 6.
    Faccio notare che in altri post capita che non risponde nessun neocatecumenale, quindi anche 5 o 6 risposte fanno la differenza.
    E guarda caso su l'argomento decima e soldi in generale.
    Se la gestione del denaro nel CN fosse una gestione pubblica con collette su base volontaria non ci sarebbero problemi di gestione.
    Problemi che sono evidenti con una gestione opaca e segreta.
    Non ci sono motivi reali e dottrinali per operare in questo modo,ma si tratta di una scelta forzata che solleva fortissimi dubbi anche a persone che non conoscono la realtà del CN.
    Pensate al movimento neocatecumenale che diventa associazione senza scopo di lucro (ONLUS).
    Pensate ai neocatecumenali che scaricano dalle tasse i loro versamenti mensili ( le famigerate decime).
    Pensate a fondi registrati,con bilancio annuale e gestiti in maniera trasparente, verificabile da tutti i membri ed anche dagli esterni del movimento.
    È come la storia di non volersi dare delle linee guida contro gli abusi.
    È una decisione opaca, senza motivi reali, per continuare a gestire a proprio piacimento denaro e persone.
    E questo non è contestabile perché il CN fà esattamente così, si arroga il diritto di gestire come gli pare e piace denaro, tanto denaro, estorto in malafede ai suoi adepti.
    Nonché di gestire persone alla stessa maniera, con regole e regolette mai chiare che cambiano per pura e semplice convenienza.
    Questo siete, potete negarlo quanto vi pare, potete giocare con le parole, ma la verità è questa e la conoscete bene anche voi.

    LUCA

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  41. @ Anonimo 11 gennaio 2021 12:45

    Sempre i soliti: collegate la vitalità ai numeri conseguiti. Noi siamo motivati da altro, anche se ci leggesse la metà di chi ci legge e ci commentassero ancor meno, non cambierebbe niente, non diminuirebbe il nostro personale impegno.

    Siamo abituati ad essere minoranza. E fidati, è molto più rassicurante e pacificante, anche per la propria coscienza.

    Eravamo minoranza nel Cammino, anzi autentiche mosche bianche.
    Infatti alcuni di noi solo su questo Blog, provenienti da più parti, ci siamo ritrovati finalmente con altre persone, ex fratelli camminanti che pur avendo fatto per intero il percorso annichilente come noi, alla fine sono riusciti a mantenere un pensiero critico, o anche solo la capacità di pensare ANCORA con la propria testa, e giungere alla decisione definitiva di abbandonare per sempre un Cammino falso e bugiardo. Coraggio non da poco ci è voluto! Anche perchè abbiamo scoperto a nostre spese che è popolato da soggetti poco rassicuranti! Che ve li raccomando... a incontrarli nella vita!

    Detto questo lo ammetto, l'aspetto economico è uno dei più intriganti e ricchi di spunti e appigli, poichè Gesù non dice altro se non che
    NON POTETE SERVIRE DIO E IL DENARO.

    Poi proprio per il tenore dei vostri sconclusionati commenti ci regalate degli assist assurdi, che uno a volte non ci crede e noi argomentiamo diffusamente.

    Noi argomentiamo, voi, come diceva Valentina, girate e rigirate solo sempre intorno agli stessi slogan e mai, dico mai entrate nel merito.

    A noi basterebbe controbattere: "Mentite, i bugiardi siete voi!"
    Evidentemente abbiamo più rispetto del prossimo di quanto voi ne abbiate imparato in decine di anni di inutile cammino in tondo.

    Siete proprio irresistibili!

    Con Alberto Sordi vi dico, e concludo:

    "Maccherone, mi hai provocato e io ti distruggo, adesso maccherone, io me te magno".

    Cari Anonimi-riuniti, alla prossima. Noi siam qui. Alla fine siete proprio uno spasso!

    Pax

    RispondiElimina
  42. Ciò che scrivi non corrisponde alla realtà, un Sud America la decima è chiesa ai fedeli nelle parrocchie, in Germania si pagano dai 35cai 75 euro al mese per dichiararsi cattolici , ai quali devi aggiungere le offerte domenicali.
    Infine, il Cammino ormai è guidato da vecchi fanatici e degno di commissariamento, ma la maggior parte di chi abbandona il Cammino lo fa per i soldi.
    Antonio ex fratello

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    1. Perdona, non comprendo a quale commento fai riferimento e a chi rispondi.

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    2. In Germania la tassa è imposta dallo Stato, tant'è che nell’ambito della dichiarazione dei redditi, l’imposta ecclesiastica può essere dedotta dal reddito complessivo in quanto considerata come spesa straordinaria (Sonderausgabe).
      In Sudamerica si paga la decima, ma ai protestanti pentecostali.
      Chi abbandona il Cammino spesso è scandalizzato dalla gestione finanziaria, ma è solo una delle componenti.

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    3. Anonimo,
      Se devo dirti la verità in realtà alla fine io sono uscita dal Cammino dopo un periodo di dubbi e di dispiaceri forti causati dalla comunità, spesso dovuti a commenti poco edificabili sulla mia vita e la mia situazione personale e familiare (anche dal punto di vista economico), ma in realtà non mi ero mai scandalizzata per la Decima prima di aprire gli occhi sul Cammino in generale (grazie anche a questo blog), anzi consideravo normale le rinunce ai beni che ci facevano fare, per poi rendermi conto che sono atteggiamenti tipici dei gruppi settari (guarda ad esempio Scientology, loro hanno messo a punto delle tecniche per individuare e reclutare nuovi adepti tra le persone più abbienti)

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    4. Il motivo principale per cui molti lasciano il Cammino non credo siano i soldi, o non solo quelli. È tutto il sistema neocat., molto ben descritto da Luca che alla fine soffoca l'individuo, e ti stringe sempre più nella sua morsa, non lasciandoti scelta, non lasciandoti spazi di autonomia decisionale. A me stava distruggendo la vita personale e quella lavorativa. Aveva cominciato a minare il mio equilibrio interiore e avrebbe continuato a farlo, perché i catechisti non erano contenti della mia situazione, e avrebbero "lavorato" per rendere la mia/nostra vita sempre peggiore e cercare di "incatenarci" definitivamente al CNC....

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    5. @Valentina
      Io ho vissuto per 5 anni a San Paolo è nelle parrocchie cattoliche era normale pagare la decima.
      Li il Cammino che ho frequentato è più integrato e non crea problemi nelle parrocchie. Probabilmente perché è molto lontano dai matti spagnoli e italiani.
      I preti obbediscono al vescovo e non ai catechisti.
      Qui invece è solo caos.

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    6. In Brasile ho letto che c'è una cultura della 'decima', ma con questo termine si intende una contribuzione continuativa da parte del fedele (visto che lo Stato non lo fa) per il sostentamento del clero e la rimozione delle offerte fisse per battesimi, matrimoni, eccetera, e non la decima parte delle proprie entrate. Comunque se si dovesse dare una decima (calcolata in percentuale) alla parrocchia ed una alla comunità sarebbe una tragedia. Immagino e spero che ci sia un accomodamento.

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  43. La tua conclusione a tutto questo post, Luca, mette infine un punto.

    E' nel DNA del Cammino Neocatecumenale una insofferenza a regole e controlli. Qui la chiave di lettura che rende comprensibile lo spirito bellicoso che dal primo giorno lo ha caratterizzato. Una sorta di autodifesa preconcetta. Indomabile e insofferente alla sottomissione, con smanie incontenibili di dominio e di comando (Kiko e Carmen, chi dei due più affetto dell'altro da questa patologia?).

    Un solo chiodo fisso, come tu scrivi:
    "continuare a gestire indisturbati e a proprio piacimento denaro e persone". Di questo il Cammino non può fare a meno.

    Senza questo cosa resta della peculiarità che lo caratterizza tanto marcatamente? Rendendolo quello che è e riconoscibile nell'universo variegato delle realtà ecclesiali?

    E' nella Chiesa, ma fa mondo a parte, un mondo a sè, non tollera interferenze, chi ne viene in contatto o ne accetta le condizioni o subisce un rigetto, emarginazione, esplulsione fuori dal contesto.
    Non è contestabile: questo è il CN.

    Si arroga il diritto di gestire come gli pare e piace il denaro.
    Su questo non si transige.

    Nonché di gestire persone alla stessa maniera, con regole e regolette mai chiare che cambiano per pura e semplice convenienza.
    Tutto questo dietro a "Oggi il Signore ci ispira altro" oppure "Non fate paragoni, anche per casi simili o uguali, ad uno diciamo una cosa, ad un altro un altra, NON GIUDICATE"... nel Cammino ciò che conta è l'OBBEDIENZA CIECA, infatti.

    Per cui mi unisco alla tua ultima constatazione, incontestabile a questo punto, che indirizzi agli Anonimi, contestatori a prescindere del Blog:

    "Questo siete, potete negarlo quanto vi pare, potete giocare con le parole, ma la verità è questa e la conoscete bene anche voi."

    Sì, abilmente giocano con le parole, alla scuola dell'affabulatore capo, l'ispirato Kiko, che ha bisogno di millantare ispirazioni per giustificare, preventivamente, i suoi intemperanti e capricciosi trasformismi opportunistici.

    Pax

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