venerdì 5 marzo 2021

Nel catechismo di Kiko con i contenuti eretici viaggia di pari passo lo stile della comunicazione (Lino Lista).


da Lino Lista:

 C'è una questione nel catechismo di Kiko che viaggia di pari passo con i contenuti eretici: lo stile della comunicazione.

"A molti fratelli diremo: 'Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi'...". 

E chi sei tu per giudicare l'altrui credo, Kiko? A quale predicazione ti riferisci, al tuo kerygma? E il tuo giudizio, sulla base di quali elementi viene formulato, la disobbedienza alle prescrizioni tue, dei tuoi catechisti?.
E' un linguaggio autoritario, violento, arrogante di un laico che si esprime per fallacie (costante il ricorso insensato all'argumentum ab auctoritate), che pone sempre se stesso come attore e interlocutore dei dialoghi inventati ("Kiko, e io perché non vinco nulla?"), che si accanisce sui propri adepti manco fosse un angelo inviato a distruggere Sodoma e Gomorra.

Per i mamotreti solo il fuoco!


Io credo che un vocabolo avrebbe dovuto, nei nostri tempi, utilizzare la Chiesa nell'esame dei mamotreti: "IRRICEVIBILI"

Nei nostri tempi, perché appena un secolo fa sicuramente sarebbero stati motivo per una scomunica, ancor prima per un rogo.

Purtroppo, l'ho scritto, nella Chiesa è stata attuata una complessa mediazione tra la potente lobby gnostico-protestante che appoggia Kiko e vari componenti della CdF. La quale CdF, terminato nel 2003 il lavoro di correzione tomo dopo tomo, nemmeno ha ritenuto il direttorio che ne è uscito degno di un'approvazione. Se lo fosse stato, il Cammino non avrebbe dovuto attendere la fine del 2010 per riceverla, solo dopo le ulteriori pressioni della PCpL che indussero la CdF a lavarsi pilatescamente le mani della sporcizia che permane nel catechismo di Kiko e lasciando al card. Rylko il peso della vergogna storica della firma sul decreto.

CITAZIONE dalla Traditio:  

«Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi. ‘Sì, io credo, vado sempre alla Parola e mi confesso nelle penitenziali’. La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto. Per questo dice S. Giovanni Crisostomo agli eletti, 4 anni di catecumenato: “Quante volte vi devo dire... Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti.Una, due, tre, quattro, cinque, mille volte devo dire a voi: non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede. Viene dal Signore, non una cosa che “dovete”...: ahi ahi, che oppressione, che duro è questo di essere fedeli a Dio, che duro! No, mai han detto questo i santi della Chiesa: “Oh che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!”. Senza sforzo! La fede è un dono gratuito per tutti noi. E in questi si conosceva che lo facevano con sforzo, era tutta una cosa di pugni, loro facevano:là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora.Per questo fratelli io vi annunzio una buona notizia: Cristo è risorto veramente, sta vivo, e Lui vi offre questa mattina la vittoria sulla morte e sul peccato!»


Kiko (con la sciarpa/stola nera) profeta tenebroso. Una finta Carmen veglia su di lui.

Quanto bene fa, ogni volta, rileggere le preziose sintesi del nostro Lino!

Vorrei poter fare una domanda a Kiko:

Chi ti ha detto che duro è questo di essere fedeli a Dio ( non fornicando, amando i nemici, per portare i tuoi stessi esempi))?

Chi ti ha suggerito una frase come: "che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!"? 

Farebbe bene a interrogarsi poiché la lingua parla dalla pienezza del cuore!

Ma una domanda mi coinvolge: Come ho fatto io stessa, stando tanti anni dietro a Kiko, a non restare almeno perplessa davanti a simili affermazioni? Nessun santo ha mai ragionato in questi termini. Eppure in quegli anni ho letto anche tanto a mia vergogna devo dire. E questa stessa convivenza detta della Traditio Symboli l'ho vissuta e, da catechista, riportata tante volte!

Una cosa è certa. Tutti i santi hanno cantato la bellezza della sequela a Cristo, la dolcezza del suo giogo. Duro è il giogo del mondo, delle concupiscenze, altro che quelli di fuori se la passano bene fornicando e dandosi a tutti i piaceri, altro che i pagani, beati loro, che non sono costretti ad amare i nemici e, quando non c'è la fanno più, possono dar loro una bella bastonata e...tanti saluti!

immagine terrorifica del profeta per Kiko


Ah Kiko, Kiko!  (E con te tutti quelli che tentano inutilmente di difenderti). Non puoi prendertela con nessuno poiché non noi ti giudichiamo ma le tue stesse parole ti giudicano e ti smascherano e ti condannano.


Non dovrei rivolgermi a Kiko, lo so, che non ci legge. Ma, abbiate pazienza! Egli dice nella Traditio:

Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità

Pensa tu come questo fratello è cascato male. Egli infondo dice come mai non vinco nulla, sono sempre schiavo del peccato?


Ossia, da buon camminante questo povero fratello fa tutto quello che gli è stato consegnato: celebrazioni, penitenziali, preparazioni, catechesi...e soprattutto ASCOLTA e NON SI SFORZA in nulla...

...risultato....anni e anni di cammino, neanche una VIRTÙ

Ma "Kiko, come è possibile? Faccio tutto quello che mi dici tu. Risultato: zero! Senza sforzo neanche una virtù!"

Ma Kiko ha sempre pronta la risposta: Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi"

Ma allora, io mi domando e dico, le Tappe del neocatecumenato a cosa servono? I vari stadi nel cammino di fede? Se il centro è sempre e solo l'annuncio del tuo Kerigma, sempre uguale, sempre lo stesso; che è presente in tutte le convivenze, di passaggio e non, come inizio corso, ad esempio e annunci vari dei tempi forti. Ma tu vedi l'assurdo!

E poi ti viene un cerchio alla testa...pensi...Kiko mi ha detto che non credo, bah se lo ha detto lui, fammi ascoltare, io devo credere, voglio credere, e mentre Kiko si sbraccia con la croce in mano e urla tu lì, provi ad ascoltare di nuovo, per bene, ma poi...di nuovo non credi perché neanche nulla cambia....che follia!

Ora sì che finalmente comprendo perché andavano bene quei camminanti che cadevano, di tempo in tempo, almeno una tantum in peccatacci, ma peccatacci inconfessabili, pur dopo anni e anni di cammino, pur dopo anni e anni di itineranza. Poiché, per ascoltare il fatidico e fantasmagorico Kerigma kikiano dovevi sempre essere morto, ma morto proprio per il peccato in modo serio, allora sì, il Kerigma era per te.  Ascolta oggi, convertiti oggi, perché tu non sei cambiato per niente, sei un peccatore schifoso, un traditore, un adultero, un idolatra attaccato al potere....e quante ancora.
Dunque, se eri lì per servire il Signore perché nulla è più dolce e bello, perché la virtù praticata rende libero l'uomo....eri uno fuori posto, e tale ti facevano sentire. 

Kiko ti diceva sul muso: "Ma tu sei qui per diventare migliore, per essere santo?"

Insomma, a Kiko gli impenitenti di una vita mai hanno creato problemi più di tanto!
Una bastonata, qualche urlo e poi ....sottobraccio e "Bene, bene, coraio, avanti, disgraziato che Dio ti ama", in una identificazione totale con se stesso.
E già, quello che Kiko non ha mai tollerato era imbattersi in qualcuno che il problema dell'ascesi se lo poneva; era incontrare qualcuno che si poneva una semplce domanda: "Ma Kenosi Kenosi. Scendiamo, scendiamo sempre. Ma......senza sforzo dove andiamo, all'Inferno andiamo". Basta aver letto qualche vita di Santi che per amore a Gesù altro che sforzi, altro che passarsela male secondo il mondo! Dei veri eroi, giganti della fede, in guerra continua contro le proprie concupiscenze.
Ma Kiko ha insegnato solo a diventare complici delle proprie cattive tendenze, ad assecondare in tutto se stessi, vedendo i nemici fuori e combattendo chi contrasta. Chi ti fa la guerra è il demonio, diventa il Faraone, il Giuda, fosse anche lo stesso Papa, o un Cardinale, un Vescovo, un Parroco. Chiunque ci perseguita, a torto o a ragione.

E Kiko mai ha potuto tollerare accanto a sé qualcuno che gli stesse davanti nella "santità". Accanto a lui solo i peggiori sono rimasti.
I migliori - rispetto a lui non ci vuol tanto - sono andati via. O li ha cacciati, o li ha distrutti.

Ci aiutano a concludere:
 

Ha abbandonato i poveri ed è andato coi ricchi
    
 Valentina Giusti

Kiko insegna a diventare complici delle proprie cattive tendenze.

 
Per questo, in Cammino stanno molto bene davvero certi personaggi inveterati nei vizi, e spero proprio (per Kiko, Carmen e i loro destini ultimi) che alcuni non siano stati proprio loro a corromperli.
Riporto qui il messaggio di fine 2015 di Kiko, dalla lettura del quale si desume che sono due le categorie di persone alle quali si rivolge: i pervertiti e i ricchi (l'optimum sarebbe ricchi & pervertiti): non certo ai poveri, disoccupati, onesti padri di famiglia.
"Ascoltalo bene Dio ti ama! A lui non importa che tu sia andato in un bordello perché Dio non ha schifo di te, lui non si scandalizza dei tuoi peccati, a lui non importa che cadi e cadi nello stesso peccato, la nudità delle donne nei tuoi pensieri, perché per gli altri potrai essere un maiale, ma per Dio sei molto prezioso e ogni giorno ti dà un'opportunità nuova per farsi conoscere, una occasione nuova per entrare nella conversione.
Forse sei stato in un tempo di perdizione, vivendo come un animaletto che non ragiona, macchiando il tuo corpo, avendo rapporti qua e là, con un uomo e un altro uomo o con più donne. Forse Dio non ti importa, forse hai sentito che lui ti limita per quello che hai voluto vivere, di sicuro hai avuto casa, gioielli, viaggi, ma nonostante questo ti assicuro che c'è un vuoto, una solitudine tremenda nel tuo cuore."

(Da notare: al 100% i peccati sono sessuali, altro non viene contemplato).

San Michele sconfigge Satana

e....

EX-NC-???

 Le tre S che molto spesso ci dicevano erano l'origine di tutti i peccati dell'uomo: Sesso, Soldi, Successo.

A vederla con distacco dico invece che sono le tre idee fisse, i pilastri del cammino:
Sesso, unico peccato a cui si dedica, come dice giustamente Valentina, il 100% delle catechesi. Parlato mai con la stessa intensità di ira, rubare, uccidere, egoismo, arroganza...
Soldi: E' lo sterco del diavolo, ma non ti preoccupare fratello il cammino si sacrifica e per farti un servizio lo prende lui! Infatti sono contemplati solo i soldi dati al cammino, non ad altri bisogni esterni.
Successo: Ma esaltando numeri ad ogni occasione (numero sacerdoti, numero comunità, numero itineranti...) il pallino del successo ce l'ha proprio il cammino. Cari NC mica mi direte che Kiko e' una persona umile, che fugge ogni occasione per mettersi in mostra!


164 commenti:

  1. Lino è un tesoro inestimabile che ancor oggi - e sempre così sarà - consente d'approfondire gli aspetti più rilevanti del cammino. Grazie Pax, tu correli il tutto con le tue conoscenze di gran valore che aprono un ampio spiraglio sui lati più nascosti e subdoli del contesto eretico.

    Con il suo linguaggio spagnoleggiante e autoritario il guru riesce a condizionare e suggestionare intere platee di persone, inducendole a spendere, fino a indebitarsi, per ulteriori discorsi di stampo kikiano, nell'illusione di diventare dei supereletti traboccanti di santità.

    "A molti fratelli diremo: 'Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi'...". 

    Lino è esaustivo nella sua considerazione: chi si crede di essere Kiko per osare tanto? Ah, ma la risoluzione all'enigma la fornisce l'Argüello stesso, distinto dalla sua solita "modestia": il messia.

    La citazione della Traditio è palese, l'intento è l'inganno. I maggiori rappresentanti del cammino hanno formulato un testo che si allaccia a tutti gli altri di loro appartenenza, cui unico scopo è ingannare e mantenere i kikos saldi al contesto. Estrapoliamo dall'inventato interrogatorio questo stralcio: "‘Sì, io credo, vado sempre alla Parola e mi confesso nelle penitenziali’"; sembra un nonnulla, ma in realtà si tratta di quella sottile minaccia che induce l'adepto a legarsi alla setta, poichè 'Parola' e 'Penitenziale', nella mente dell'assoggettato, riconducono alla comunità ed il credo, quello neocatecumenale di cui Kiko chiede conto, lo si riscontra solo in quegli spazi komunitari.
    Kiko possiede un’arma rappresentata dalle tecniche plagiarie di condizionamento della volontà, mentre il neocatecumeno non sa di essere il bersaglio di quell’arma estremamente infida ed efficace.

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  2. Vorrei porre ulteriormente in risalto questo concetto sacrosanto di Lino Lista:

    "Io credo che un vocabolo avrebbe dovuto, nei nostri tempi, utilizzare la Chiesa nell'esame dei mamotreti: "IRRICEVIBILI". 
    Nei nostri tempi, perché appena un secolo fasicuramente sarebbero stati motivo per una scomunica, ancor prima per un rogo."

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  3. "Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti." ... "non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede...là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora.".


    Lo stile di comunicazione do Kiko non solo è violento, autoritario e inutilmente minaccioso, ma fa passare come vere una serie di 'fake news', delle frasi che attribuisce ai padri della Chiesa o del deserto o al Papa, alterate o inesistenti, fidando nel fatto che nessuno le controlli (e per questo le catechesi non possono essere registrate).
    Nel caso di questa citazione, già Beati Pauperes Spiritu ne aveva smascherato la falsità in un articolo che invito a rileggere.
    Non esiste qualcosa che si possa chiamare "secondo sermone agli eletti" attribuito a San Crisostomo (al quale peraltro nel corso del Medioevo furono attribuiti falsamente numerosi scritti di altri autori di origine siriaca...), Kiko si è completamente inventato questo "scritto". Esiste una "Seconda Istruzione ai Catecumeni", nella quale però non è riportato niente di quello che dice il mistificatore Arguello: al contrario, proprio San Giovanni Crisostomo esorta i catecumeni a liberarsi dei vizi, delle colpe, delle cattive abitudini, del lusso e chiede loro di praticare invece le sante virtù.
    E' quantomeno ambiguo e menzognero sostenere che la fede consista nell'esercitare la virtù senza impegno, è falso che San Giovanni Crisostomo abbia mai richiesto come segno che i catecumeni "praticassero le virtù senza sforzo", è falso che fosse necessaria una "prova" di fede per ottenere il battesimo.

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    1. Cari camminanti in buona fede, vi vorrei fare una domanda: ma secondo voi uno che basa tutta una predicazione su citazioni inesistenti può essere credibile? Uno che, quando è costretto a farsi "controllare" mostra di sè una immagine che non esiste (mamotreti ritoccati, liturgie secondo le regole quando celebrano con il vescovo) può mai essere degno di fiducia?

      E, per favore, non si tiri fuori l'argomento dell'approvazione perchè 2+2 farà sempre 4 anche se tu, fra le righe, scrivi che fa 5.

      Poi vorrei far notare una cosa: in pratica si parla di un povero camminante che CAPISCE che nella sua vita nONOSTANTE TUTTO non cambia nulla, che HA IL DESIDERIO di essere migliore (e chissà Chi glielo mette in cuore questo desiderio eh) e Kiko che gli dice? "la colpa è tua che non credi alla predicazione"? Ma che caspio vuol dire una affermazione del genere?

      Di che sta parlando? Oramai neanche i protestanti dicono più che basta "credere" per essere cristiani. Ma poi vogliamo spiegare a Kiko il significato di VIRTU'?

      La Virtu' è un buon comportamento che tu compi con relativa facilità. E questo come può avvenire? Solo ed unicamente se hai un rapporto, vero, profondo e personale con Dio Padre. Se tu nutri questo rapporto con la preghiera ed i sacramenti allora le cose verrano più semplici perchè è vero il proverbio "chi va con lo zoppo impara a zoppicare" e quindi se tu cresci nella confidenza con Dio conoscerai meglio Lui e conoscerai meglio te stesso perchè solo Lui ti conosce veramente.E più Lo conosci più Lui ti educa ad una vita di SANTITA' ovvero di AMICIZIA CON LUI. Questa è la famosa VERTICALITA' che nel cammino manca completamente e che viene tacciata come "privatizzazione della fede di origine medievale"

      Prima che arrivi qlc ignorante che blateri di "joga" sappia che quello che ho detto è il fine degli Esercizi Spirituali di S.IGnazio che sono un PILASTRO ed un TESORO della chiesa cattolica.

      Io vi propongo, cari camminanti, di partecipare agli EVO (esercizi nella Vita Ordinaria). Basta cercare su internet https://cis-esercizispirituali.net/esercizi-online/
      Lo scrivo perchè spesso qui si viene a dire: "ehh, ma non ci sono alternative". Ve ne sto dando una che conosco bene.

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  4. San Giovanni Crisostomo, il quale non pronunciò nessun "secondo sermone agli eletti", inventato da Kiko di sana pianta.
    Potrebbe essersi espresso male? Purtroppo nemmeno il concetto espresso si trova in uno qualsiasi degli scritti del Santo.
    Kiko è un bugiardo, essendo un eretico.

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    1. Kiko bugiardo ed eretico, eh? Su continuate....

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    2. Tu come chiameresti una persona che si inventa di sana pianta citazioni dei padri della Chiesa per suffragare le proprie catechesi distorte?

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    3. Kiko e Carmen sono sempre maestri nel campo delle citazioni inesistenti. Una tra tutte: "Per questo sono venuto, per passare da questo mondo al Padre" (catechesi sull'Eucaristia, volume 1 dei mamotreti). Citare la frase esatta ("per dare testimonianza alla verità") in effetti sarebbe stato controproducente.

      Tomista EX nc

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    4. Scusa Anonimo, Buongiorno! Finalmente ti sei svegliato? E' la prima volta che leggi che Kiko E' bugiardo ed eretico su questo Blog? Vedi che repetita iuvant? Dalle e dalle... prima o poi capite pure voi.

      Mai perdere la speranza.

      Pax

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  5. Kiko: "Si tratta di FARE la VIRTÙ senza sforzo". (Cioè di diventare VIRTUOSI senza sforzarsi, virtù che sgorghi naturalmente dal cuore).
    @valentina: "E' quantomeno ambiguo e menzognero sostenere che la fede consista nell'esercitare la virtù senza IMPEGNO".
    Fallacio Vinicio

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    1. Kiko diceva pure che gli sforzi si fanno solo in gabinetto. Questo un esempio dei suoi pensieri elevati.

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    2. Più vi seguo e più mi rendo conto che del cammino non avete capito niente.
      Fallacio Vinicio

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    3. Ah, Vinicio! Lo capisci che una frase del genere NON HA SENSO se non dai alle persone gli strumenti per arrivarci? E gli strumenti non sono le tUE invenzioni, sono i doni che LA CHIESA ti dà GRATIS e che sono il frutto della sua relazione strettissima con Dio durante i secoli

      Il cammino lo è? Poteva esserlo, ma a conti fatti non lo è. E lo sai perchè?
      Perchè minimizza tutti i carismi della Chiesa modificandoli a suo uso e consumo
      Perchè non si considera un mezzo , ma IL FINE
      Perchè, Kiko dixit, non è un percorso per "diventare santi"...ma peccato che il CVII abbia ribadito la VOCAZIONE UNIVERSALE ALLA SANTITA'. Quindi, con tutto il rispetto...il cammino A COSA serve?

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    4. Più leggo i commenti dei camminanti e più penso che della Chiesa non ci abbiano capito nulla

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    5. Gli sforzi si fanno solo in gabinetto' quando Kiko ha detto questo? Esigiamo luogo, giorno, ora e contesto

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    6. È una frase che solo gli illuminati discernenti che hanno iniziato il Cammino negli anni '70 e soffrono di stitichezza conoscono e possono comprendere appieno. Lo capirai con il tempo, non avere fretta di svelare l'arcano.

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    7. Anonimo 13,20 l'ho sentito ripetere mille volte dai miei catechisti! Pappagallavano Kiko ma a quel tempo non lo sapevo. Ex stitica

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    8. Questa espressione infelice è riportata anche nel libro "Neocatecumenali sul viale del tramonto", pronunciata da un neocat a voce bassa durante un'Eucaristia in cui il sacerdote (credo non del Cammino) durante l'omelia parlò dello sforzarsi ad essere virtuosi, non mi è difficile credere che l'abbia sentita da qualche catechista e di conseguenza da Kiko, considerato che su questo blog circola la foto di un famoso catechista con la stola indossata alla stessa maniera di Kiko nella foto, e che si tende ad imitarlo in tutto, perfino nel modo di fumare, parlare e cantare e tutto questo è allarmante

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    9. Le virtù cardinali sono generate dall'impegno umano sostenuto dalla grazia divina. Sostenere che le virtù non richiedano lo sforzo dell'uomo non è ambiguità, ma eresia. Una delle tante del falso profeta Kiko.

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    10. "Quindi, con tutto il rispetto...il cammino A COSA serve?... Se non serve alla santificazione delle anime?"

      Mi unisco ad aleCT.

      A parte che confermo con la mia esperienza. E questa cosa espressamente è uscita dalla bocca di Kiko, mica di un catechista superficiale: "Senti, mica sei entrata in cammino per diventare santa?".

      Ma davvero credete che uno così è normale?

      Pax

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    11. @Gloria, quindi la frase infelice l'ha detta "uno" vicino all'autore di quel libro e automaticamente "l'ha detta kiko o un catechista"?
      Fallacio Vinicio

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    12. @Fallacio Vinicio

      Sbaglio od il sostantivo "fallacio" non ancora presente nei vocabolari italiani, possa significare "bugiardo subdolo"; e te lo vai proprio a scegliere!?...

      Ruben.

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    13. @Fallacio Vinicio
      La mi opinione è che l'abbia detta un catechista e che quella persona l'abbia ripetuta, e visto che i catechisti ripetono a memoria ciò che dice Kiko non mi stupirebbe se l'abbia detta lui, visto che il suo stile a volte è poco sobrio

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    14. L'espressione è di Kiko, la conoscono pure i kikos spagnoli.

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    15. @ruben, infatti non esiste ma il nome mi è venuto di getto pensando alle innumerevoli "fallacie logiche" con cui prosegue questo blog e che ogni tanto cerco di smascherare.
      Fallacio Vinicio

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    16. @valentina, allora dobbiamo fidarci della parola dell'anonima "Valentina" e delle sensazioni dell'altrettanto anonima "Gloria".
      Fallacio Vinicio

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    17. Comunque diceva un prete che conosco, che quando non si crede più in Dio si è disposti a credere a qualsiasi cosa. Così, questa propensione che avete a credere e a dare per vera qualunque leggenda che circola sul cammino mi fa stare in pensiero per la vostra fede.
      Fallacio Vinicio

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    18. @Fallacio Vinicio
      Puoi anche non fidarti, non è un problema per me, soprattutto se detto da chi si è fidato di uno sconosciuto che parla di un'apparizione al bar, basando su questo tutta la sua vita

      Tanto anonima non sono visto che questo è il mio vero nome e ho anche la mia foto nel profilo, ma visto che sono diversi commenti che te la prendi con me mi viene da pensare che tu sia la stessa persona con cui ho parlato su Facebook settimane fa, la stessa di cui questo blog si è occupato e il cui nome è simile al tuo nickname, ma anche questa è una mia sensazione

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    19. Pensavo fosse chiaro, Fallacio Vinicio, che qui il CN lo conosciamo tutti e dal di dentro, ne conosciamo la storia molto probabilmente da prima che tu mettessi piede in una saletta e non per sentito dire. Motivo per cui, fidati, non si tratta di relata refero ma di cose che sappiamo per certo.
      D'altronde nel Cammino la parolaccia e l'espressione volgare sono molto comuni, proprio perché i fondatori ci tenevano a che non li si scambiasse per dei baciapile. Ma questo lo sanno anche tutti coloro che hanno il Cammino in parrocchia, non diciamo nulla di nuovo.
      Chissà perché ti preoccupano più certe quisquilie che non gli sfondoni dottrinali o l'intromissione nel foro interno, la forzature delle coscienze e delle vocazioni, la spoliazione dei beni.
      È vero che tutti questi elementi fanno parte di un'unica realtà, ma sono questi ultimi gli aspetti più preoccupanti e più scandalosi della non-spiritualità neocatecumenale.

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    20. Tranquilla @Gloria, non me la prendo con te e neanche con @valentina. Ma rispondevo a Valentina e a te, che date per vere leggende che girano sul cammino sulla base di "sentito dire" e sensazioni personali.
      Fallacio Vinicio

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    21. @Fallacio Vinicio
      Non a caso infatti il Cammino è nato in un'epoca di grandi rivoluzioni sociali e di ateismo

      Sant'Ireneo, patrono di Lione, diceva che molte più persone sarebbero state disposte a pagare sempre di più per ascoltare gli eretici, non a caso il Cammino richiede spese su spese e gli incontri di Kiko non sono gratuiti né aperti a tutti, così come anche altre realtà settarie, mentre per ascoltare il Papa mi basta entrare a S.Pietro

      Kiko si autodefinisce "nuovo San Giovanni Battista", ovvero l'ultimo profeta della Bibbia, e infatti molti lo chiamate profeta, così come anche i Mormoni chiamano profeta il loro fondatore

      E no, il Cammino non si ispira al catecumenato battesimale, altrimenti sarebbe durato solo 2 anni e non una vita

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    22. @Fallacio Vinicio
      Forse in questo caso non conosciamo l'origine esatta di questa espressione, ma il Cammino l'ho fatto per 10 anni ed è vero che il linguaggio verbale e violento c'è eccome, ne ho avuto prova personalmente

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    23. Anonimo 6 marzo 2021 15:37 ha detto:
      "@ruben, infatti non esiste ma il nome mi è venuto di getto..."
      Probabilmente proprio per il "getto", lo "spirito santo"(non quello vero) ti ha ispirato giusto!...

      Ruben.

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  6. La fede è un dono, per cui si riceve senza sforzo, ma noi, come collaboratori di Dio, dobbiamo fare la nostra parte edeguandoci ad essa, e in questo è anche sforzo.
    Soprattutto GRAZIA, ma anche sforzo. La Chiesa lo chiama ASCESI, ma questa è una parola che da fastidio ai camminanti.

    Il realtà anche il Cammino richiede sforzo, ma non in risposta alla fede, ma ai catechisti.
    Gli sorzi che richiede il Cammino non sono per amore di Dio e dei fratelli, ma per essere approvati dai catechisti.

    Per il Cammino l'APPROVAZIONE è tutto. Senza lodi il Cammino muore.
    I camminanti vogliono lapprovazione formale della Chiesa, ma anche il riconoscimento da parte di tutti di essere i più. I più approvati, i più bravi, i più sapienti, ecc.
    E tutti vogliono l'approvazione di Kiko e dei catechisti.
    E per questo si sforzano. Sforzi del tutto inutili da un punto di vista soprannaturale, perché privi di ricompensa.

    Per chi vuole essere approvato dagli uomini, invece, tali sforzi possono servire.
    Eppure alcuni, nonostante tanti sforzi, vengono trattati a pesci in faccia, soprattutto se poveri e deboli.

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    1. kiko, Kiko, vituperio delle genti
      diceva Dante senza troppi complimenti
      ma le magnifiche sorti e progressive
      che nel Cammino non sono mai prive
      ci porteranno a traguardi inusitati
      questi sono i concreti risultati

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  7. Sesso, soldi, successo. Le tre S

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    1. @anonimo
      Che poi se ci pensi di per sé queste cose non sono idoli se gestiti in modo sano e cristiano

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    2. Brava Gloria, dici una cosa di grande saggezza.

      Infatti "tutto è santo per il santo"

      e "Non c'è nulla al di fuori dell'uomo che contamini l'uomo. E' ciò che esce dall'uomo a contaminarlo...

      ... dal cuore dell'uomo infatti escono..."

      ...e qui l'Apostolo elenca, tra gli altri, la dissolutezza: le fornicazioni e adultèri e l'impudicizia, (Sesso), l'avarizia e i furti e le cupidigie (Soldi), la superbia e la stoltezza (Successo).

      Ora il problema per l'uomo è il suo cuore, puro o impuro, e se non è determinante la santità, cosa lo è mai?
      Se NON puoi NON peccare? Cioè, alla fine, fare quelle cose elencate sotto i tre caposaldi delle tre S e altro ancora a contorno che razza di Cristiano Adulto sarai mai?

      Efraim, Fallacio Vinicio impegnatevi un pò e date voi a noi qualche risposta. Senza tergiversare.

      Pax

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    3. Per un confronto immediato:

      Dal Vangelo di Marco, capitolo 7.

      14 Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: 15 non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». 16 .
      17 Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. 18 E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, 19 perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. 20 Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, 22 adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23 Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo».

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    4. @Pax
      Ti ringrazio ☺️ da piccola in famiglia mi ripetevano "tutto è puro per i puri di cuore" che è molto simile a quello che hai descritto nel tuo commento

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  8. La grazia ci è donata da Dio senza che la meritiamo, per cui quello che dice Kiko è in parte vero, ma l'enfasi che mette nelle sue dichiarazioni, che NON appartiene alla Chiesa, che parla anche di ASCESI, e anche l'enfasi che mette nel dire che prima di lui questa cosa non l'ha capita nessuno, può rivela un pericolo grandissimo della piatta "spiritualità" di Kiko.

    Il rifuggire totalmente lo sforzo umano, denota non solo contrarietà all'ascesi ma, anche, alla ricerca della VERITA'.
    E' vero che la verità ci è data per rivelazione, ma i dottori della Chiesa come Cirillo ci insegnano che va cercata sempre e perciò va meditata.
    Per il Vaticano II è fondamentale SFORZARSI per cercare la verità.

    Il non sforzarsi apre le porte al fideismo, all'intimismo, al sentimentalismo e a tutte le aberrazioni che ne conseguono, dalla superstizione, alla divinazione.
    Per questo Kiko è così sicuro che è ispirato: non fa alcun discernimento di quello che sente. Non discerne né col buon senso, né con un direttore spirituale (se avesse per direttore don Pezzi, sarebbe una perversione spirituale), né con il catechismo della Chiesa...
    Non si sforza per discernere per cui tutto quello che gli passa per la mente è ispirato.
    Ma questo è retivismo, anche se applicato alla fede e alla spiritualità.

    Una mentalità forse appresa nei circoli di arte contemporanea, per cui le opere d'arte sono indipendenti dai giudizi e si colocano al di là dei concetti di bello e brutto fino alle più estreme conseguenze.

    Non si spiega altrimenti il modo di fare di "catechisti" che, senza nessuna preparazione, non solo di teologia spirituale, ma nemmeno della fede come la insegna il catechismo, pontificano sul quello che fa o non fa Dio in un'anima, si impicciano delle dinamiche interne dei matrimoni, spesso delicate, ecc.

    Roteano la testa come si fa col bussolotto dei numeri del lotto e poi estraggono il primo pensiero che gli è venuto in mente: et voilà, la volontà di Dio è servita!
    Mi ricorda il "discernimento" del Generale Custer nel film "Il piccolo grande uomo" che lo portò a dirigersi verso Little Bighorn.

    E mi torna in mente il mio vecchio direttore spirituale, ormai deceduto, che ad ogni problema che gli sottoponevo, mi citava sempre la Chiesa. "La Chiesa dice...": con queste parole ero sicuro.
    Quello che la Chiesa dice è frutto della dottrina di sapienti e SANTI teologi, anche se non tutti canonizzati. Dottrina APPROVATA e perciò insegnata nei seminari.

    E ricordo bene i suoi principi su come porsi di fronte a un problema insapettato, principi che manifestano l'equilibrio, il realismo e la maternità tipica della Chiesa nel venire incontro a tutti senza però rinunciare a nulla della verità.
    Principi che applicava nelle confessioni.
    Una volta, a Medjugorje, si mise a confessare e tutti quelli che si confessavano da lui tornavano in lacrime.
    Se penso che nel cammino i catechisti fanno i direttori spirituali, rimango allibito.

    Seguire un catechista che dirige delle anime senza sapere come si fa e senza essere incaricato dalla Chiesa istituzionale, è fideismo e, spesso, anche superstizione.

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    1. Trovo molto interessante la tua analisi. Soprattutto credo che l'osservazione che Kiko ha applicato certi criteri di 'spontaneismo' artistico alla fede, possa spiegare molto, del CN.
      Effettivamente Kiko crede che l'ispirazione religiosa sia come una ispirazione artistica e rifiuta di metterla al vaglio correggendola alla luce della dottrina certa e sicura della Chiesa: basta vedere le sue citazioni, gli apocrifi di Crisostomo o qualche frase sibillina dei Padri del deserto.
      E poi la sua poca umiltà fa il resto.
      Sembra impossibile che una realtà religiosa di un certo rilievo sia fondata sul culto della personalità e delle intuizioni, non suffragate, di un singolo individuo.

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    2. Pietro, fidati, anche i catechisti laici neocatecumenali fanno piangere ma fanno piangere lacrime amare.

      LUCA

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    3. Sulla scia delle ulteriori conseguenze derivanti dallo 'spontaneismo' artistico applicato alla fede, dico che il problema parte sempre dal cuore, dalla coscienza se rinnovata o no, e quindi sana, dall'intelletto se illuminato correttamente e, non ultimo per importanza, da una vita vissuta in "santità". Altrimenti di cosa parliamo?
      Dal momento che ciò che determina tutto è propirio ciò che ESCE dall'uomo? Rileva molto se sia uomo santo o meno!

      Guarda tu che bel problema SE uno che è ispirato h24, e tutto fa e comanda sull'onda dell'ispirazione che ha, NON sia persona specchiata. Non sia uno che "si sforza" per conseguire il Bene che ha conosciuto e di cui si è (magari!) innamorato, ossia Gesù Cristo!

      Cosa mai può "uscire" da lui di buono? O può abitare Dio in un Tempio profanato costantemente dal peccato con cui si convive, senza opporre resistenza?

      Poichè dice il Signore: Lc. 13,24:

      Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.

      Pax

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    4. Quindi se Kiko avesse avuto don Mario Pezzi come direttore spirituale, questa sarebbe perversione. Vabbè, don Mario poco contava, poco conta e poco conterà, serve con Maria Ascensora ,eh pardon Ascension a fare tappezzeria, ma da qui a essere perversione spirituale....E siamo solo agli inizi, ne sentiremo delle belle, orsù, signori, continuate, cosa altro ci proporrete tre poco?

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  9. Sante parole: queste chiamano a conversione. Non avete capito nulla e chi ha fatto catechesi e poi rimpiange di averle fatte non ha capito lo stesso nulla.Ha avuto orecchi e non ha ascoltato...Anche questo può succedere.Quando iniziamo a pensare che per forza tutto dobbiamo capire,ecco che iniziamo a voler essere come Dio. Peccato di superbia. Se Abramo avesse ragionato così mai avrebbe sperimentato la fede in Dio. Noi ci vogliamo fidare e crediamo che Kiko è ispirato e guidato dalla Vergine. Tanti fatti e tante testimonianze ci provano questo.Voi parlate solo di poche esperienze negative perché è cosi che vogliono essere lette da chi ha lasciato. Se invece iniziate a credere veramemte che quei fatti che non accettiamo ci fanno vedere chi realmente siamo,allora tutto cambia.
    "Ascoltalo bene Dio ti ama! A lui non importa che tu sia andato in un bordello perché Dio non ha schifo di te, lui non si scandalizza dei tuoi peccati, a lui non importa che cadi e cadi nello stesso peccato, la nudità delle donne nei tuoi pensieri, perché per gli altri potrai essere un maiale, ma per Dio sei molto prezioso e ogni giorno ti dà un'opportunità nuova per farsi conoscere, una occasione nuova per entrare nella conversione.
    Forse sei stato in un tempo di perdizione, vivendo come un animaletto che non ragiona, macchiando il tuo corpo, avendo rapporti qua e là, con un uomo e un altro uomo o con più donne. Forse Dio non ti importa, forse hai sentito che lui ti limita per quello che hai voluto vivere, di sicuro hai avuto casa, gioielli, viaggi, ma nonostante questo ti assicuro che c'è un vuoto, una solitudine tremenda nel tuo cuore."

    Che questo possa essere ascoltato da tanti negli annunci.

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    1. Ok, Efraim la lezione l'hai studiata. Ora prova a dire qlc che sia frutto del tuo ragionamento personale.

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    2. Vorrei entrare in comunità.6 marzo 2021 10:07

      Non saprei, mi fate sospettare.

      Se davvero non gli importa di questi peccati

      Come mai questa lunga lista e dettagliata di peccati contro il sesto comandamento?

      Non bastava un accenno leggero, e poi magari insistere sulla soluzione,
      invece che ipnotizzare le menti sui dettagli del male?

      Poi ho un'altra domanda:

      ma gli altri peccati?

      Perché i miei peccati sono questi:

      1) Ho picchiato un sacco di gente.
      2) Appena mi dicono un segreto, lo spiffero ai quattro venti.

      Quindi vorrei enrare in comunità, ma ora non so se ho i requisiti richiesti.
      Però vorrei entrare lo stesso perché mi hanno detto che si può continuare a peccare, tanto Dio ci ama lo stesso.

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    3. Giusto, quindi meglio per voi non interferire con la volontà di geova. Non avendo creduto alla predicazione di Kiko Amplifonello, "dio" ci ha chiuso l'orecchio. Arriverà "El iorno de iavè" ma non ci convertiremo.
      Che brutta fine abbiamo fatto, peggio di Voldemort. Abbiate almeno pietà di noi, chissà che non cambi idea e decida di salvarci col sacro cotton fioc.

      Tomista EX nc

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  10. Vinicio Fallacio
    Fatti sentire

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    1. E perchè deve farsi sentire, per farsi prendere per i fondelli? ma se gli piace...si faccia sentire

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  11. EFRAIM: tu dici "Noi ci vogliamo fidare e crediamo che Kiko è ispirato e guidato dalla Vergine".
    Voi dovete volervi fidare di Gesù e della CHIESA.
    Il fidarsi di Kiko non è un atto di fede, la fede fa riferimento solo a Gesù e alla Chiesa.
    Il CREDERE in Kiko non è un atto di fede! La fede della Chiesa è ben altro!

    Dici: "Tanti fatti e tante testimonianze ci provano questo".
    Affermazione risibile, perché tante più testimonianze e tanti più fatti provano il contrario.
    Volete provare la bontà dell'ispirazione di Kiko? Ubbidite in tutto alla Chiesa, anche a costo di rinunciare a cose per voi molto importante e Kiko cominci a fare qualche miracolo (non nel suo nome, che sarebbero come i prodigi demoniaci dei falsi profeti, ma nel nome di GESU', e senza farsi pagare!).

    Del brano della catechesi di Kiko che riporti, che descrive la situazione dell'uomo nel peccato e di Dio che lo ama, qualcosa storna: "di SICURO hai avuto casa, gioielli, viaggi". Che c'entra? Non può essere uno che certe cose non le ha avute che è caduto nel peccato?
    Sembra che Kiko voglia dire che la salvezza del Cammino, che per buona parte sembra ridursi a colmare un vuoto o poco più, ha un prezzo.
    CASA e GIOIELLI: "Tutto questo sarà MIO!". Quanto ai viaggi: "Dovrai pagarli a me!".

    Forse esagero, ma al riferimento sulle case e sui gioielli, che SICURAMENTE sono in possesso di chi sente un vuoto e perciò ha bisogno della salvezza di Kiko, sembra che gli occhi di Kiko luccicano.

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  12. stamattina voglio essere più costruttiva del solito.
    Spesso si è chiesto (quanto in buonafede non posso saperlo) se ci fossero alternative al cammino. MOLTO più spesso ci sono state persone che hanno scritto qui dell'ipocrisia e della miseria della "parrocchia" e dei "parrocchiani".

    Stamattina mi sono trovata a leggere questo:
    https://www.lastampa.it/esteri/2021/03/06/news/discussioni-risate-e-pizze-insieme-il-mio-amico-luca-attanasio-pensatore-geniale-1.39988661

    Leggetelo bene questo articolo Efraim, Dony, Vinicio---Fatelo leggere ai vostri parenti e fratelli in cammino.
    Gustatene le parole sincere, SPONTANEE, frutto di una conoscenza vera e approfondita. Leggete la loro profondità quando parla del passato di Luca in oratorio "dove ha imparato l'umiltà" e dei suoi ultimi momenti.

    Leggetevelo, sono convinta che vi farà bene all'anima.
    Poi però , quando vi ridiranno per l'ennesima volta la frase fatta che, fuori dal cammino non esiste nulla, fate un piacere a voi stessi ed a chi vi sta accanto...alzate il dito e dite che, forse forse, non è proprio vero...

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  13. Pietro non del cammino, è normale che la nostra fede non è in Kiko.Questo mai nessun camminante lo dirà.
    Crediamo nel fatto che Kiko non è un mentitore,che il cammino è stato voluto dalla Vergine per riportare l'uomo alla dimensione comunitaria,le parole che Ella ha rivolto a Kiko le conoscete.
    Non iniziate a dire in parrocchia si è comunità.Ti dico in quanto praticante della parrocchia che invece è Massa.
    Mai nella massa si diventa fratelli dove tutti si conoscono.Si certo si litiga anche ed è proprio questo il punto. Solo così si sperimenta chi siamo veramente quando cadono i perbenismi e le maschere.
    Solo che molti sentendosi migliori non accettano questo e si scandalizzano. Oppure vogliono correggere DAL DI DENTRO credendosi loro gli ispiratori.
    Quindi come diceva qualcuno hanno iniziato il cammino non con il dediderio di Conversione. Che succede poi? Ti diventa tutto pesante, fino a che si esce (e non c'è niente di male) per viversi la fede in autonomia a casa soli soletti,cosi non ti confronti con nessuno, non devi conoscere le storie di nessuno,non devi sostenere nessuno.
    La domenica c'è la messa e tutto finisce così.
    Poi la lectio divina diventa ;LO STUDIO DEGLI STATUTI E COME CONTRADDIRE GLI INIZIATORI.
    Se vi sta bene questo.
    Intanto continuo a farmi quattro risate aspettando le poesie della Signora poetessa e declinante in prose antiCarmen.

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    1. Se per assurdo gli fosse davvero apparsa la Vergine, auto-approvarsi le visioni senza attendere il giudizio della Chiesa e commemorarle pubblicamente in contesto liturgico è peccato grave.

      Tomista EX nc

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    2. 1) kiko non è un mentitore..OK
      Peccato che parli usando a suo favore delle citazioni completamente INVENTATE.
      Peccato che per anni ha detto che i mamotreti neppure esistevano
      Peccato che quando è stato costretto a faRLE "vedere" le ha mostrate EPURATE dalle panzane più grosse, salvo poi rimetterle a posto
      Peccato che tutta la storia dei baraccati di Palomeras alta era una esagerazione (ci sono una marea di testimoni che lo smontano)
      Peccato che dica sempre che a Roma ha iniziato dai disgraziati...infatti le parrocchie di ROMA ad essere "evangelizzate per prime" sono tutte composte da BORGHESI PIENI DI SOLDI.

      Te ne potrei citare a centinaia di panzane che ha raccontato, Ma "Kiko non è un mentitore"

      2)il cammino è stato voluto dalla Vergine.
      Per smontare questa menzogna colossale basterebbe solo dire che Kiko ha cambiato versione almeno 3 volte sulle caratteristiche di questa visione. Se fosse una persona onesta almeno si sarebbe fatto vagliare dalle autorità competenti in materia. Ma non lo ha fatto...chissà perchè.
      Poi mi devi spiegare una cosa Efraim...in tutte le sue apparizioni Maria SS.Ma richiede la preghiera del Rosario come mezzo di salvezza per le anime. Però nel cammino il Rosario non si "dà" prima di 12 anni perchè "la gente scappa"...Non ti pare una contraddizione in termini? Ps. Sappi che a me, ragazzina problematica, hanno dato in mano INSIEME bIbbia, Libretto delle Lodi e Rosario. E non avevo neppure una famiglia credente alle spalle. Ma non è che in fondo in fondo...Kiko la Madonna non sa neppure chi sia? D'altronde, se la dipinge in quel modo...

      La pappardella della parrocchia come "massa" la tralascio. Non è vera e tu non puoi saperlo perchè tu in parrocchia non hai mai messo piede e non ti interessa farlo. Preferisci credere alla parrocchia come te la racconta Kiko. Lo vuoi un suggerimento? Vai su YT e cerca Don Alberto Ravagliani.ps. Prova a lasciarti alle spalle i soliti giudizi neocatecumenali della serie "noi facciamo cose serie"..scoprirai un mondo...credimi.

      "la domenica c'è la messa e tutto finisce così"
      Altra frase kikiana... sai cosa dice il CVII? che la messa è "centro e culmine". L'alternativa sarebbe lo spettacolo del sabato sera con tanto di intervallo per fumarsi la sigaretta? (è inutile che ti arrabbi..lo faceva pure "santa" Carmen). NO GRAZIE.

      E se ti dicessi che io conosco le storie di molti e molti conoscono la mia..IN PIENA LIBERTA'??

      Efraim, smetti di essere la fotocopia di Kiko e inizia a dire cose che escono dal tuo cuore e dalla tua mente.

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    3. massa da messa
      perbenismo
      maschere
      solitudine

      Non vi siete neppure accorti che questo è ciò che pensava kiko dei suoi genitori.

      Continuate pure a ripetere i suoi deliri adolescenziali, brrrrocccoloni.
      E a proiettarli sulla Chiesa (ma il perché di questo no ve lo dico).

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    4. Esattamente. Kiko è un 68ino che non è mai cresciuto.

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    5. Efraim, dai giudizi sulla Parrocchia non sapete proprio prescindere. Questa è bella: nella parrocchia è massa e voi siete una comunione.

      Questa affermazione è assurda. Riunirsi in piccoli circoletti può diventare anche roba da soci di un club. Bisogna guardare alla "ragione sociale".

      Se non sapete essere in comunione con tutta la Chiesa, se vi tenete fuori dalla Comunione dei Santi (che è roba che avete anche studiato approfonditamente nell'articolo del Credo che la riguarda) se l'avete ridotta alla comunione con quei 30/40 fratelli della vostra comunità di appartenenza e basta, STATE PROPRIO INGUAIATI. Tanto più che questa "comunione" è sempre tutta da dimostrare.

      Kiko stesso diceva che la piccola comunità era pedagogica, per i lontani, non fine a se stessa. Egli quando non aveva altri argomenti per tenersi, insieme a Carmen, stretta la vostra eucarestia blasfema usava questo come argomento: i lontani che attraverso il cammino si avvicinano alla Chiesa hanno bisogno per crescere della piccola comunità. Ma il fine non era mica la piccola comunità, ma il Battesimo e il conseguimento della fede adulta. PER QUESTO QUANDO HA INIZIATO HA DOVUTO DIRE CHE IL CAMMINO - così come strutturato nelle piccole comunità - SAREBBE FINITO, una volta esaurito il suo percorso a tappe.

      Solo che Kiko e Carmen avevano un recondito disegno:
      Far permanere la comunità e far sparire la Chiesa (ossia, tutto il resto nella Chiesa al di fuori di loro).

      Allora, te lo scrivo chiaro adesso:

      Avete messo alla fine la comunità al centro di tutto, essa è intoccabile e ineliminabile. Per questo a un certo punto Kiko ha detto che il cammino non PUO' mai finire: perchè non si può distruggere la comunità... dopo tanti anni impiegati per costruirla.

      (Kiko ha fatto una cosa peggiore. Prima ha detto che ci voleva qualche anno - 7 anni - poi ha allungato il brodo sempre più 20/30/ addirittura 40 anni... Passati i quali finalmente ha confessato che IL CAMMINO NON FINISCE. PUNTO questione chiusa)

      Certo, perchè l'ha costruita lui, la sua creatura.
      Non consentirà mai che si estingua.

      MA QUESTO E' IDOLATRIA.

      E poi spiegami, com queste belle teorie le monache di clausura, gli eremiti di quale comunione fanno parte? Anche loro sono Massa?

      Pax

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  14. Mi permetto di insistere su questa espressione di Kiko: «A molti fratelli diremo: "Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi"...».

    Come tutto il parolame kikiano-carmeniano, contiene numerosi sottintesi, tra cui:
    - che la predicazione della fede sia opera del laico Kiko anziché dei successori di Simon Pietro e degli Apostoli
    - che la predicazione kikiana esigerebbe l'assenso della fede e anche subito
    - che per "molti fratelli" sarebbe un'opportunità irripetibile
    - che Kiko è già "santo" per cui non deve preoccuparsi per la propria anima, ma solo (bontà sua?) per quella di "molti fratelli".

    Vien da chiedersi: perché quei "molti fratelli" sono caduti nella trappola di Kiko e Carmen? Perché erano ingenui. Nella loro ingenuità, hanno pensato che se uno parla in modo autoritario, sarà certamente anche autorevole, dunque avrebbe ragione. E invece sbagliano. L'autorità viene solo da Dio (e quanto alla fede, Dio ha concesso autorità solo alla Chiesa gerarchica). L'autoritarismo viene solo dall'arroganza.

    Quel tipo di ingenuità, quando non dovuta all'ignoranza, viene descritto dall'Apostolo in questi termini: «...non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole» (cfr. 2Tm 4,3-4).

    È venuto il giorno di Kiko in cui i "cristiani della domenica" che non sopportano più la sana dottrina ma hanno il prurito di udire favole si sono lasciati abbindolare da pseudomaestri come Kiko e Carmen.

    L'Apostolo se la prende con coloro che volontariamente abboccano all'esca dei venditori di favolette. L'ignoranza, infatti, è una scusante: prima o poi, però, per tutti coloro che hanno abboccato viene il momento in cui ci si rende conto di essere in trappola. L'evidenza della malvagità del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori" li fa ritrovare come davanti ad un bivio: fingere di non aver visto l'evidenza, oppure tener conto dell'evidenza?

    Nel secondo caso, anche quando decidessero di "migliorare il Cammino dall'interno", hanno già un piede fuori dalla setta, ed è solo questione di tempo. Tutti gli sforzi compiuti per "migliorare il Cammino dall'interno" condurranno magari a opere di carità verso i singoli (che Nostro Signore vede benissimo e non dimenticherà), ma nessun "miglioramento" (in senso cristiano) della setta neocatecumenale tanto gradita al demonio.

    Nel primo caso, invece, fingere implica rendersi complici del racconta-favole. Per questo ce la prendiamo tanto con i kikos che si ostinano a dire che "tutto sommato il Cammino è buono": fingono di non vedere le ingiustizie, cosicché ne diventano complici. È profondamente inutile fare tutta l'esibizione di attivismo pseudocristiano ("leggolabbibbia! facciolelodi! pagoladecima! sonoimpegnatoinparrocchia [a diffondere il kikismo-carmenismo, s'intende]!", se si finge di non vedere i veri "frutti" del Cammino, frutti di malvagità e di ingiustizia, poiché frutti diretti degli strafalcioni liturgici e dottrinali, della vera e propria idolatria per i due autoeletti "iniziatori" spagnoli, che le Decime le hanno sempre prese e mai date, che l'ubbidienza l'hanno sempre pretesa e mai data, che ogni volta che il Papa parlava in modo sgradito diventavano sordi e arroganti.

    Chi finge di non vedere le storture neocatecumenali non è in buona fede, ma in buona idolatria. Se per difendere la tua fede, la tua comunità, la tua vita, occorrono menzogne, allora sei complice del porcaio neocatecumenale, ed è ipocrita (oltre che inutile) far tutta la sceneggiata con cero, chitarrella, drappeggi kikiani e libercolo delle lodi a Kiko la domenica mattina.

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    1. Purtroppo bisogna constatare che in molti vanno in comunità con lo stesso spirito con cui si va dal mago: aspettative, passività, deresponsabilizzazione, vaghezza, noia esistenziale, senso di rivalsa...

      Ignoranza, disperazione e anche buona volonta, sono una componente ulteriore, di cui il Cammino si approfitta per fare meglio presa.

      I sottintesi infatti giocano una parte considerevole e micidiale. Una volta accettati tacitamente i sottintesi, questi fratelli diventano tentacoli della piovra.

      Per chi è uscito o sta uscendo dal Cammino, è opera di giustizia liberatoria quella di mettere in chiaro i sottintesi a cui è stato dato il consenso. E anche per chi pensa di entrarci:

      "Vuoi conoscere qualcuno che ti ama come sei?"
      Cercano gonzi. Dio vuole OPERAI, non vitelloni alla riscossa

      "Hai un grosso vuoto nella tua vita!"
      Cercano gonzi, fingendo di saper capire le persone meglio di quanto esse non possano fare da sole.

      "Il Signore passa qui e ora!"
      È una banalità ovvia e triviale, il fatto che non sia bene isolarsi. Ma i neocatecumenali la trasformano, mentendo, nella pretesa che l'isolamento sterile sia la condizione tipica di chi non va in comunità. Che poi in comunità si scarnifichino tra loro, "è normale", dicono. "Chi non lo pensa non ha capito", dicono. Contenti loro.

      Anche questi che vengono qui a fare i contestatori, da una parte sono inutili perché parlano a persone che esistono solo nella loro testa: i cosiddetti "cattolici della domenica" e tutta la brodaglia kikiana di cui sono imbottiti.

      Dall'altra ci offrono la grandissima occasione di fare ciò che in comunità è proibito: mettere in questione le loro posizioni e rispondere alle domande tabù sulla comunità, quelle che catechisti addestrati zittiscono puntualmente.

      A. Non.

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  15. Infatti @Efraim, hanno fatto catechesi o testimonianze senza capire nulla, ma molte persone si sono convertite lo stesso a Dio,
    salvati dalla stoltezza della predicazione.
    Ora, da semplici strumenti nelle mani di Dio (il cacciavite "non capisce" cosa vuole fare l'operaio) vorrebbero capire e non ci stanno capendo nulla lo stesso e vivono dietro un PC aspettando il post successivo.
    Fallacio Vinicio

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    1. Non ho ben capito, Vinicio. Tu ritieni di dover riferire ciò che ti viene detto da altri in modo automatico, senza capire, senza farsi le proprie ragioni e aderire intimamente a ciò che si trasmette? Questa non è tradizione della Chiesa, che ha sempre approfondito le stesse Scrittire che sono Parola di Dio e dato le ragioni della propria fede fino al punto in cui la ragione umana si arresta di fronte al mistero.
      Quando Kiko dice che non andare alle riunioni di comunità è un atto grave, un peccato, prima di ripetere questa frase ad altri, immagino che tu la debba approfondire e motivare, altrimenti rischi di renderti complice dell'errore. Anche quando Kiko ha detto che a Napoli si erano verificati 300mila incesti, hai ritenuto di diverso credere per fede e ripetere questa notizia?
      Immagino di no. Mi sembri una persona intelligente.

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    2. Alla fine ce l'ho fatta. Ho ripreso in mano il mamotreto dello Shemà, per rileggerlo a mente fresca.

      Innanzitutto vorrei porre una domanda, a chi mi sa rispondere: come mai il mio mamotreto, rivisto nel 1999 e non autenticato dal PCL, è provvisto delle note di riferimento al CCC esattamente come i mamotreti "autorizzati"? Non vedo differenze se non l'apposizione di timbri e firme. Per il resto la modalità è uguale: note, a volte incomplete dal CCC. Allora le avete messe voi neocatecumenali le note, non la Congregazione.

      Poi vorrei chiedere una spiegazione un po' più difficile. Magari i neocatecumenali qui presenti possono rispondere.

      Io non me lo ricordavo, sinceramente, ma a pag. 42 di detto mamotreto si parla dello Spirito (Santo non c'è scritto) come di un NUOVO EONE. Questo nel kerygma.
      Ora, sapendo che gli Eoni sono emanazioni del Dio primo (Eone anch'esso) nelle dottrine gnostiche e sapendo anche che nel Vangelo gnostico-apocrifo di Giuda si parla in continuazione di Eoni, vorrei chiedere com'è che a Kiko Argϋello sia potuto venire anche solo in mente di definire lo Spirito (Santo) un NUOVO EONE, cioè una NUOVA EMANAZIONE DEL DIO PRIMO gnostico.
      Anche solo per poter esprimersi così è chiaro che bisogna aver letto di gnosticismo, la gente normalmente non sa cosa sono gli Eoni.
      Ma non solo, considerare l'arrivo dello Spirito Santo sugli Apostoli, "soffiato" sugli Apostoli, dice, come l'arrivo di un NUOVO EONE che inaugura una nuova realtà di annuncio, mi pare estremamente gnostico e fuori luogo.
      Anche la frase successiva, in cui Kiko si dichiara "schiavo" di questo annuncio inaugurato dal NUOVO EONE che gli fa "girare il mondo", mi pare proprio fuori senso. Schiavo? Non lo fa per zelo cristiano? Non è figlio? Chi lo schiavizza? Il Signore?

      E pensare che quando "catechizzavo" i poveri catecumeni nemmeno me ne ero accorto...

      Grazie per le risposte, che non siano però "si tratta di vulgata, linguaggio colloquiale"...
      Nessuno nella vulgata e nel linguaggio colloquiale va parlando di Eoni.

      Io, a uno che catechizza nella Chiesa a suon di Eoni, non ci credo nemmeno per un minuto. Adesso.
      Scusate la diffidenza.

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    3. 30 anni

      Vinicio Fallacio Ora, da semplici strumenti nelle mani di Dio (il cacciavite "non capisce" cosa vuole fare l'operaio) vorrebbero capire e non ci stanno capendo nulla

      Vinicio Vinicio, hai preso troppo alla lettera l'imposizione kikiana di circoncidere la mente per fare di queste uscite. Altrimenti ti accorgeresti che questo ragionamento va bene SOLO con un presupposto SICURO: che il cacciavite è manovrato da Dio. Ma è questo il caso? Kiko afferma che ogni sua azione e idea gli è ispirata dallo spirito santo a partire da una apparizione personale della Vergine Maria. Lo afferma in maniera sicura e autoritativa; ma questa è sufficiente per dargli credito sempre e comunque?

      Il cacciavite è un oggetto passivo; il fedele è un essere con anima e capacità di pensare e discernere che gli sono state date da Dio stesso. Il fedele avrà quindi tutto il diritto di chiedersi se tanta conclamata sicurezza sia: 1) realtà sempiterna (Kiko ci azzecca sempre), 2) realtà saltuaria (ci azzecca a volte sì ma a volte no), oppure 3) realtà umana frutto di una personalità un po' particolare (diciamo narcisistica megalomane? che può anche condurre a scelte condivisibili, ma anche no.

      E' questo il punto: affinché un NC scelga di agire consapevolmente sempre e comunque "come" un cacciavite passivo occorre la certezza di essere nel caso 1).; perché se così non è nella migliore delle ipotesi siamo nel caso 2) (e credo che sia così) ed allora il fedele non solo ha il diritto ma ha il DOVERE del discernimento.

      Ora, per chi analizza i fatti il caso 1) è da escludere perchè (e cito solo pochi punti:

      a) Kiko si contraddice continuamente dando diverse versioni di fatti (es. la descrizione dell'apparizione, la storia del cammino, ...), scelte (es. durata del cammino).

      b) Kiko ha dato prove ripetute di non tenere conto degli ammonimenti paterni e delle richieste di vescovi e dei Papi stesssi.

      c) Kiko spesso e volentieri le "spara grosse" sia nelle promesse (20.000 presbiteri per la Cina!) sia nel proclamare persecuzioni da parte dei vescovi o peggio di difendere un vescovo amico ma stigmatizzato dalla Chiesa (il caso Apuron è emblematico).

      d) ecc.

      Chi accetta acriticamente (ed acefalicamente) l'opzione 1) è perché ha paura (quasi sempre inconsapevolmente) di aprire gli occhi e capire che affidarsi mani e piedi a "unti del signore" è sempre una scelta settaria ben diversa dalla libertà dei figli di Dio, e che aprendo gli occhi rischi di crollare tutto un castello di certezze che su quella scelta si era accumulata in anni o decenni.

      Ovviamente non pretendo nè credo che ora lo capirai ma ricordati di queste parole quando (domani, tra un mese, tra anni, chissà) ciò ti risulterà chiaro. E magari succederà quando sulla tua pelle (o ancora peggio sulla pelle di persone a cui tieni) sperimenterai veramente gli effetti di una di queste scelte "unte dal signore" e la cocente ingiustizia ti farà aprire gli occhi.

      Fino ad allora stammi bene.

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    4. Caro ex-catechista delle 13:00

      non so rispondere alla tua domanda ma mi ricordo che (almeno) una volta il caro Lino espresse il fortissimo sospetto (se non proprio la certezza) che, ai piani alti (quelli irraggiungibili), la dottrina del Cammino fosse molto diversa da quella dei camminanti semplici.

      Sarà che il suono degli eoni è il canto delle sirene di quella dottrina?
      Ad ogni modo facciamo bene a diffidare!

      D.D.

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    5. Confermo D.D., Lino ha espresso questa ipotesi. Anche nello scorso annuncio di Natale, se non erro, Kiko parla di nuovo Eone. Effettivamente non è un termine comunque e fa pensare all'uso che ne fecero gli gnostici. Naturalmente l'uso che ne fa Kiko è ambiguo a sufficienza e potrebbe essere interpretato semplicemente come un modo, ricercato, per intendere 'tempo, epoca'. Ma, come successo agli Araldi del Vangelo, può essere che, ai vertici del Cammino, si sia diffusa una specie di 'mistica' del fondatore, sicuramente venata di millenarismo, in cui l'Eone si riferisca al ritorno di Cristo (alla Domus), al 'rapimento' degli eletti kikiani e al loro Regno di Sacerdoti su tutta la terra.

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    6. Eone, termine gnostico, indica in parole povere un'emanazione di Dio, un tramite tra Dio è l'uomo. Quindi, Kiko è un Eone perchè, tramandato da Dio tramite Maria che gli è apparsa anni fa, fa da tramite tra Dio e i camminanti. Semplice, no????

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    7. E questo spiegherebbe il "nuovo Giovanni Battista in mezzo a noi"?
      Ma che gli hanno messo in testa anche a lui, per fargli fare il frontman ;-)
      E magari per "loro" non è manco un "ritorno" ma una prima venuta, e non gliel'hanno detto? Sarebbe tragicomica. Chissà, dopo tutta questa montagna di bugie, non mi stupirei di niente.

      Sull'ambiguità, confermo che a forza di insistenze riescono ad abituare ai loro concetti anche gli esterni. Senza dirgli che sono concetti neocatecumenali, ovviamente. Inizialmente le fanno passare come idee che girano, poi a chi prosegue gliele "fanno vivere" e a chi arriva in alto, magari spiegano pure tutto il resto.
      La potenza della programmazione neuro-linguistica!

      D.D.

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    8. Allora mi sono incuriosito, perché sì, anche nell'annuncio di Avvento 2020 Kiko parla di Nuovo Eone: "portare al mondo questo essere di Dio che abita in noi... ci porta ad essere uomini nuovi, uomini di un nuovo Eone, di una nuova escatologia".
      Intanto mi colpisce che parli ogni volta di "nuovo" Eone.
      Ma "uomini di una nuova escatologia" non si sa proprio cosa voglia dire, perché l'escatologia cristiana è una e non ce ne può essere una "nuova".
      Comunque, incuriosito, quello che ho trovato è che la "Legge del Nuovo Eone", o "Legge di Thelema", fa parte del credo di alcune logge massoniche, in particolare l'Ordo Templi Orientis.
      Ho letto un po': si basa sul motto "Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge" e "Amore è la legge sotto la volontà".
      Nonostante sembri positivo, però viene considerata parte dell'occultismo.
      I simboli che si possono vedere informandosi in tema assomigliano molto a certe simbologie di Kiko, come il triangolo nell'occhio, la colomba e la croce dentro una coppa del tutto simile alla coppa per il vino delle Eucarestie neocatecumenali.
      Non voglio dire che Kiko aderisca a tali organizzazioni, ma le somiglianze sono molteplici.

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  16. Dice Efraim 'Crediamo nel fatto che Kiko non è un mentitore,che il cammino è stato voluto dalla Vergine per riportare l'uomo alla dimensione comunitaria'.
    La visione mariana di Kiko e la convinzione che non dica menzogne, non può essere materia di fede. Soprattutto non può essere materia di fede ogni atto, disposizione o insegnamento di Kiko e, per analogia, dei suoi catechisti, soprattutto quando c'è un palese contrasto con ciò che insegna la Chiesa.
    Per quanto possiate nutrire affezione e fiducia per questa persona, le sue affermazioni o decisioni non debbono mai essere accettate 'per fede', cioè accettando il mistero, devono sempre essere messe alla prova alla luce dell'unica fede, quella in Cristo e nella Chiesa.
    Diceva san Paolo:"abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!"
    Ora purtroppo, con un'operazione del tutto scorretta, il 'vangelo ricevuto' è diventatoper voi il kerigma di Kiko con annessi e connessi, ed è quello che non viene messo in discussione. Questo non vuol dire che TUTTO ciò che insegna Kiko è sbagliato. Sicuramente errata è l'importanza che gli viene data, la convinzione di dovergli obbedienza quando, per seguire gli insegnamenti di Kiko, si contravviene a ciò che insegna la Chiesa.
    Il nostro è un discorso molto semplice e ragionevole, al netto di ogni polemica e tifoseria e non può non essere condiviso.


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    1. Non TUTTo quello che insegna Kiko è sbagliato, è già qualcosa, alla fine si arriverà a dire che TUTTO quello che insegna Kiko è giusto.

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    2. Eone è l'acronimo di :

      Emanazione Oggi Neocatecumenalmente Espressa

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  17. Valentina, Fallaccio Vinicio ha detto bene.
    Vogliamo noi utensili entrare nella mente dell'operaio e dirgli come va fatto un lavoro?

    Riguardo l'apparizione secondo te Kiko non si è consultato con la Chiesa Istituzione prima di rivelarlo pubblicamente?
    Secondo te Papi come GPII, Benedetto e Francesco non avrebbero smentito o detto di non parlarne piu?
    Avete voi piu discernimento di loro?
    Come sai su questo la Chiesa non può pronunciarsi fino alla morte della persona che dichiara di aver avuto una apparizione.
    Però non smentisce e nel frattempo sostiene Kiko e il cammino.
    Perché? Eppure è intervenuta con altre realtà chiudendole o dichirandole sette,o in altri casi come è successo nella mia diocesi,il Vescovo con un decreto pubblico ha vietato i fedeli di riunirsi con un certo gruppo costituitosi anni addietro. O il piu recente gruppo di GESÙ Bambino chiuso dal Vescovo di Sora.
    La Chiesa è lungimirante e voi vi siete intestarditi nel voler essere piu sapienti di essa.

    Tomista per favore non farmi piangere dal ridere.
    Mi appello alla tua intelligenza.Posso?
    Secondo te Kiko non sapeva che riferire di una apparizione è poi materia di studio di indagini di colloqui ecc.
    E una menzogna così grande,alla fine verrebbe scoperta causando danni,turbamenti malesseri e delusioni in miglia di fedeli?
    Ma veramente fate?
    È così grande il vostro pregiudizio e il rancore che portate per gli iniziatori che perfino la Ragione si eclissa?
    Più parlate così e più ci convinciamo che il cammino è cosa molto buona.
    State facendo solo un piacere al demonio che si serve dei fuoriusciti per combattere il cammino,visto che è una realtà che gli sta strappando molte anime. Meno male che non tutti però quelli che escono parlano male.

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    1. "Come sai su questo la Chiesa non può pronunciarsi fino alla morte della persona che dichiara di aver avuto una apparizione."

      Sarebbe opportuno evitare di inventarsi regole che la Chiesa non ha mai avuto.
      Le apparizioni a Fatima sarebbero state riconosciute come autentiche dopo il 2005 dunque?

      Tomista EX nc

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    2. E sarebbe oltremodo opportuno mettersi a studiare:

      http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19780225_norme-apparizioni_it.html

      Tomista EX nc

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    3. "Riguardo l'apparizione secondo te Kiko non si è consultato con la Chiesa Istituzione prima di rivelarlo pubblicamente?"
      Dipende quello che ha detto e come glielo ha detto... Sai com'è Kiko non è nuovo a presentarsi con una faccia per poi fare altro. Tipo a GPII ha detto che il cammino durava 7 anni...vedi tu.

      PEr il resto nn puoi parlare di "rispettare il discernimento" quando gli stessi papi che hai citato hanno dato al cammino innumerevoli indicazioni che non sono neppure state prese in considerazione.
      Vuoi un esempio eclatante? Durante la famosa udienza in cui doveva essere approvata "la liturgia" (e poi non fu così) Benedetto XVI disse che la messa ERA UNA (e non quella "vostra") e che il cammino doveva tornare in parrocchia.

      Commento di KIko: "quelle cose le ha dette perchè le doveva dire". Alla faccia del rispetto del discernimento. Poi potrei anche ricordarti che Kiko si augurava LA MORTE di Benedetto XVI, ma sono dettagli.

      Poi, sempre riguardo al discernimento...secondo te su APURON chi ha ragione? Papa Francesco (a proposito , KIKO non lo nomina più...chissà perchè) che lo ha condannato in maniera definitiva o Kiko Arguello che ha detto che era tutta una persecuzione e lo ha messo in prima fila sul palco DOPO LA CONDANNA durante il cinquantennale del cammino?

      "il cammino strappa anime al demonio"...quale demonio? Quello che invocate ogni due per tre quando arriva un temporale o vi si rompe il laccio delle scarpe prima di andare alla convivenza?

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    4. Le visioni di NESSUNO, vengono prese in considerazione. Questi ultimi decenni rigurgitano profeti e veggenti non vagliati, le autorità ecclesiastiche li lasciano fare e un sacco di fedeli gli vanno dietro, come pure dei consacrati.

      Gli argomenti con cui kiko ha convinto il Vaticano sono altri, come giustamente dice AleCT. E non fate finta di ignorare l'aiuto degli "insiders" che volevano il cammino, alcuni dei quali implicati nel caso Mac Carrick.

      Per ulteriori approfondimenti, leggete il libro di Padre Ariel che vi dà una prospettiva storica.

      A. Non.

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    5. Ma poi le apparizioni vengono indagate dalla Chiesa quando suscitano la devozione popolare, i pellegrinaggi, i miracoli. A ben vedere, di questa apparizione lo stesso Kiko si 'dimenticò' per anni, dedicandosi invece all'idea del nuovo catecumenato e non facendo mai pregare neppure una Ave Maria, instillando pregiudizio e dileggiando chi diceva il rosario, definendo Fatima un 'devozionismo' e così via. Perché dovrebbe essere indagata dalla Chiesa una 'apparizione' del genere? A ben vedere, la Madonna non si rivolse a Kiko, non gli chiese nulla, si limitò a denunciare un fatto: che dovevano nascere delle comunità che vivessero nella fratellanza in semplicità e nella lode. Nulla disse della kenosi nei peccati né del catecumenato antico, quindi non si può assolutamente dire che quella apparizione si riferisse a ciò a cui si dedicarono Kiko e Carmen. Anche perché in comunità non si vive la quotidianità di una famiglia. Forse si stava riferendo a Bose. Chissà?

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    6. @Efraim
      Non è affatto vero che la Chiesa attende la morte di un presunto veggente per esprimersi sull'autenticità delle visioni, di fatto ad oggi sono state dichiarate autentiche le prime 7 apparizioni di Medjugorje ed i veggenti sono tutti in vita, compresi quelli che le visioni le ebbero solo all'inizio e mai più, e di cui oggi si conosce poco; inoltre le indagini sul fenomeno sono iniziate da subito sia da parte della Chiesa che delle autorità civili, e considerando che all'epoca vigeva la dittatura di Tito e che molti religiosi erano stati perseguitati e fucilati (altro che la "persecuzione" del Cammino), puoi ben immaginare che i veggenti (Jacob, il più piccolo, aveva 10 anni) hanno anche rischiato la vita e subito minacce in tal senso

      Ancora oggi le indagini sono in corso, grazie a Mons.Hoser, che il Papa ha delegato appositamente, e che con il gruppo con cui sono stata a Medjugorje abbiamo anche incontrato

      Infine ti vorrei ricordare che la stessa Carmen ricordando il suo secondo incontro con Kiko disse di averlo incontrato in un bar del centro di Madrid (Plaza Mayor se non mi sbaglio) in cui lui raccontava della sua visione; un veggente serio non racconta le sue visioni al bar, ne parla prima con il confessore e con il Vescovo, tranne il caso di veggenti bambini o adolescenti, che ne hanno parlato in famiglia perché spaventati, ma non è il caso di Kiko

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  18. Valentina tu rispondi così a Vinicio;


    Non ho ben capito, Vinicio. Tu ritieni di dover riferire ciò che ti viene detto da altri in modo automatico, senza capire, senza farsi le proprie ragioni e aderire intimamente a ciò che si trasmette?

    Ti dico allora; quando recitiamo il Pater o qualunque altra preghiera,o quando ascoltiamo le stesse letture anno liturgico dopo anno liturgico,sono sempre le stesse parole pronunciate e ascoltate a pappagallo?.O in automatico?
    È vero le catechesi sono sempre quelle, sono un po lo scheletro,ma poi la carne
    la mette chi le fa.
    E chi le fa,per il fatto che ci crede e memore di tutti i memoriali vissuti,quell'automatismo di cui parli diventa parola di Conversione perché chi ascolta si accorge per opera dello Spirito Santo che quelle catechesi sono vere e glielo attesta la coscienza stessa. Capisci Valentina?
    Anche il Vangelo può rimanere lettera morta se letto o annunciato senza fede o credo.
    Ma se quel Vangelo tu lo vivi e ci credi diventa parola viva di salvezza.
    Come puoi dimenticare?

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    1. Non ho capito...in pratica mi stai paragonando le parole di KIKO (cavolate e citazioni farlocche comprese) alla Preghiera di GEsù? MI stai paragonando le preghiere della CHIESA ad affermazioni tipo: "in Campania ci sono 300mila incesti"?

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    2. Caro Efraim, a Vinicio io ho fatto due esempi di errori, il primo pesantuccio (dire che non andare in comunità è peccato grave) il secondo risibile (quello dei 300mila incesti a Napoli).
      Ma se scorri i post precedenti, compreso il post attuale in cui il mamotreto attribuisce a Crisostomo ciò che non ha mai scritto, gli errori cominciano a divenire un po' troppi.
      Mi rendo conto che uno desideri conservare lo 'stile comunicativo ' proprio del suo gruppo di riferimento, anche se, come detto nell'articolo, di per sé questo stile è aggressivo e non è raccomandabile: ma quando si accorge degli errori, questi vanno corretti.
      Giusto? E di certo l'annuncio del Vangelo non ne soffre, anzi, ne viene rafforzato.
      Capisco invece da ciò che dici che tu ritieni che solo quella catechesi, anche zeppa di errori dottrinali, porta a conversione. Quindi hai in realtà un approccio 'magico' a quei testi.
      Se fosse così come dici, come mai gli Apostoli e poi la Chiesa hanno combattuto con tanto vigore le eresie? Se l'importante è 'convincere' la gente, creare il 'feeling', farli venire in comunità convincendoli che Dio li chiama lì, probabilmente la Chiesa avrebbe dovuto lasciare campo libero a tutti i predicatori carismatici, invece che sottoporli a verifica puntuale, a volte anche troppo dura, ma necessaria perché, ad oggi, si mantenesse con rigore la dottrina della Chiesa Cattolica.
      Le Comunità evangeliche pentecostali sono piene di gente fervente, gente che crede all'annuncio del pastore, che va in missione all'altro lato del mondo. Noi però siamo cattolici e crediamo che l'evangelizzazione debba procedere diffondendo le verità cattoliche, non altro.

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    3. @valentina dice, "Se l'importante è 'convincere' la gente, creare il 'feeling', farli venire in comunità convincendoli che Dio li chiama lì, probabilmente la Chiesa avrebbe dovuto lasciare campo libero a tutti i predicatori carismatici, invece che sottoporli a verifica puntuale, a volte anche troppo dura, ma necessaria perché, ad oggi, si mantenesse con rigore la dottrina della Chiesa Cattolica."
      Anche Kiko e il cammino è stato verificato, ma probabilmente in questo caso il discernimento della Chiesa non è sufficiente.
      Fallacio Vinicio

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    4. Quindi tu vorresti parificare le preghiere della Chiesa, lo stesso Pater insegnato direttamente da Gesù, alle catechesi dell'Argϋello?
      Secondo te hanno lo stesso peso e la stessa derivazione?
      Ah, beh, quand'è così capisco che possiate credere all'Argϋello.
      La Scrittura come scheletro. Ricordo la catechesi e il relativo disegnino.
      Peccato che anche Benedetto XVI, nella Verbum Domini, abbia ribadito che la Parola di Dio, la Scrittura, È VIVA, per nulla uno scheletro morto. Dipende poi da come uno l'ascolta il partecipare di questa VITA.

      Invece le catechesi dell'Argϋello sono scheletri, perché non sono Parola di Dio.
      Vanno quindi ricoperti di carne per poterli presentare.
      Tu dici "la carne la mette chi le fa". Il catechista cioè.
      Non riesci proprio a cogliere la differenza tra la vitalità delle Scritture come Parola di Dio e la "carne" che mettete voi su uno scheletro argϋelliano privo di vita, perché non è Parola di Dio ma dell'Argϋello.
      C'è una differenza abissale e sostanziale.
      L'una è parola VIVA, è GIÀ CARNE (il Verbo si fece carne... ricordi?), l'altra ha bisogno che venga messa "carne" umana, perché voi catechisti che mettete la "carne" siete uomini e non Dio.

      Anche quello schemetto dello scheletro, che tu da bravo neocatecumenale riporti fedelmente, è una deminutio della Scrittura per parificarla agli scritti dell'Argϋello.

      Che poi l'accesso alla VITA contenuta nella Scrittura dipenda da chi ascolta è chiaro.
      Se leggo la Scrittura come un libro di Ken Follett non ne avrò parte. Ma questo è un problema personale che prescinde dall'essenza della Sacra Scrittura.

      Il Vangelo, quindi, rimane lettera morta se LETTO senza fede, non se ANNUNCIATO senza fede.
      Non è la tua fede di catechista che dà "carne" alla Sacra Scrittura. Un po' presuntuoso pensarlo, no? Come rubare la gloria a Dio, no?

      Hai ragione: se nel Vangelo ci credi, per te diventa fonte di salvezza, perché è PAROLA VIVA DI DIO.
      Non lo stesso accade per le parole delle catechesi: al massimo se metti bene la carne sullo scheletro (cosa che vedo difficile fare per le catechesi neocatecumenali), puoi risvegliare l'attitudine ad accogliere la VITA che promana dalle Scritture e dai Sacramenti della Chiesa.

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  19. I fanatici neocatecumenali partono dal presupposto che

    "NOI. ABBIAMO. RAGIONE. NON. DOBBIAMO. RENDERE. CONTO. DI. NIENTE. A. NESSUNO."

    Il loro unico sforzo consiste quindi nel tentativo di ridicolizzare tutte le controprove,
    fornite alla luce di documenti, studi catechetici, storici, testimonianze, etc.

    Mah.

    ("Mah" è la firma, non mi censurate)

    Ma l'amico degli acronimi dove sta, è in ferie?

    RispondiElimina
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    1. Eccomiiii!!!!

      Mah è l'acronimo di :

      Mamotreto Autorevole Humus (scarsino, non ce ne viene uno migliore. Faremo meglio la prossima volta)

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    2. Eccoti!
      Ma va benissimo, se c'è autotrevole humus non c'è bisogno degli sforzi (di cui sopra)

      Mah!

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. EFRAIM:

    Speravo che specificassi che NON credi in Kiko ma in Gesù, e perciò che la Chiesa è più del Cammino.
    Il mio vleva essere solo un modo per porti dinazi al problema: se dovessi scegliere tra il Cammino e la Chiesa, ora so che sceglieresti la Chiesa. Bravo.

    Adesso che abbiamo chiarito che tu adori Gesù e che stai con la Chiesa anche a costo di rinunciare a "camminare", risolvi questa "equazione":
    il Cammino è approvato dalla Chiesa (così come da statuti), ma anche DON ROSINI è approvato dalla Chiesa, visto gli incarichi che la Chiesa gli ha dato. Ma Kiko però NON APPROVA don Rosini.
    Chi è che sbaglia, Kiko che non lo approva, o la Chiesa, che lo approva?
    Ha ragiopne il "profetissimo", secondo cui don Rosini è una canaglia, oppure ha ragione la Chiesa, che ha piena fiducia in lui?

    Sono certo che la tua risposta è: "Ha TORTO Kiko. Kiko si è sbagliato".
    Ma ti tolgo dall'imbarazzo di scriverla: mi basta il tuo silenzio.
    Se però non sei daccordo, scrivi pure.

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    1. Nella Chiesa nessuno è "massa".
      Certo che molti non si conoscono, ma alcuni sì, proprio come nel Cammino.
      E comunque Gesù conosce TUTTI.

      Tu dici: "Mai nella massa si diventa fratelli dove tutti si conoscono".
      E invece no: nella "massa" della Chiesa si è fratelli anche se non ci si conosce.
      La conoscenza è importante, ma la carità non riconosce confini.
      Forse uno dei limiti del Cammino è proprio nel concetto che esprimi.

      Il problema del Cammino non è che dice bugie "intere", ma verità parziali che però INDUCONO a credere che sono la "verità tutta intera" di cui parla Gesù.

      La maggior parte delle eresie e degli errori nasce dall'assolutizzare una verità che, proponendosi come LA verità, nega la "verità tutta intera".
      Forse è per questo che voi camminanti amate tanto l'espressione: "Non ci avete (o non ci hanno) capito niente".

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  22. Scrive Vinicio: 'Anche Kiko e il cammino è stato verificato, ma probabilmente in questo caso il discernimento della Chiesa non è sufficiente.' Che verifiche sta facendo la Chiesa sui vari annunci di cui si proibisce la pubblicazione? Che verifiche ha fatto sui Direttori, che poi non sono stati pubblicati? Ma fermiamoci al rispetto del Messale, che è stato assicurato nello Statuto e che viene disatteso continuamente. La Chiesa vi ha posto dei limiti che non rispettate. E perché non li rispettate? Perché ciò che dice Kiko ha valore, ciò che dice la Chiesa no: è abbastanza evidente.

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    1. Hai ragione.
      Se non ci fossero problemi sul direttorio, sarebbe stato pubblicato.
      Per quale motivo non dovrebbe?

      Le disubbidienze liturgiche sono favorite dal fatto che avvengono in privato.
      Cosa che rappresenta anche un pretesto per tanti Pastori per non intervenire: occhio non vede, cuore non duole.
      Come chi non si fa mai l'esame del sangue per paura di averci qualcosa, che però, se c'è, continua ad esserci e a disintegrare il corpo.

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  23. Se a Kiko fosse apparsa la Madonna, avrebbe iniziato a fare comunità ispirate alla Sacra Famiglia e basta.
    Dio avrebbe fatto capire come proseguire un po' alla volta, come successo, ad esempio, a Don Giussani e a tanti altri.

    Invece quando il Cammino, chissà perché, visto che era solo agli inizi, si è trasferito a Roma, ci è arrivato in pompa magna, già totalmente strutturato, frutto di un lavoro avvenuto chiaramente a tavolino.
    Kiko del suo ci ha messo la chiacchiera: in questo è un vero "artista".
    Le "catechesi" riportate dai mamotreti penso siano farina esclusiva del suo sacco.
    Ma la liturgia e i vari passi gnostici NO.
    E non sono nemmeno dovute alla Madonna.
    Sono chiaramente opera umana.

    Anche chi volesse credere all'incredibile apparizione di Kiko (forse frutto di un'allucinazione dovuta agli allucinogeni che molti presunti artisti usavano per trovare l'ispirazione), non può sfuggire che il "cammino" così come strutturato, e la sua liturgia, non è stato "rivelato" dalla Madonna, ma è venuto dopo.

    Un "cammino" nato già in formato adulto, ma che poi non è più cambiato (a parte le aggiunte ad oc).
    Se fosse frutto di un'apparizione, si sarebbe strutturato nel tempo e si sarebbe adattato a tempi e luioghi.

    Inoltre, se a Kiko fosse apparsa la Madonna per davvero, in quel luogo si sarebbe sviluppata una autentica pietà mariana, con tanto di Rosari, guarigioni miracolose, Confessioni e conseguente "pastorale sacramentale".
    E iul luogo, in attesa dell'APPROVAZIONE della Chiesa, sarebbe divenuto ad uso di TUTTI e non ad uso privato dei camminanti.

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    1. E, naturalmente, se la Chiesa avesse impedito di venerare la "Madonna di Kiko", tutti avrebbero dovuto ubbidire.
      Forse per questo nel Cammino si parla dell'apparizione della Madonna a Kiko sono al suo interno e non la si propone mai in incontri aperti.
      Che Kiko abbia paura di una commissione teologica?

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    2. @pietro non del cammino "Un "cammino" nato già in formato adulto, ma che poi non è più cambiato (a parte le aggiunte ad oc).
      Se fosse frutto di un'apparizione, si sarebbe strutturato nel tempo e si sarebbe adattato a tempi e luioghi."
      Il Cammino Neocatecumenale è ispirato al catecumenato antico che ovviamente non cambia altrimenti sarebbe" moderno". Poi ora c'è lo statuto che ha "statutizzato" il cammino che pur volendo non può più cambiare.
      Fallacio Vinicio

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    3. E' stato Kiko a dire al papa Paolo VI di non far erigere un luogo di culto a Palomeras Altas come a Lourdes, Fatima, Loreto ecc...per due motivi : 1) sarebbe costato troppo e il Cammino non aveva soldi, il Vaticano ancora meno (su, ridete!!!); 2) perchè Kiko è umile e non si mette mai in mostra (su, ridete ancora di più!!!). Quindi il problema non cè

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    4. Comunque la supposta apparizione avvenne a Madrid.

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    5. Ma l'anonimo delle 16.16 fa sul serio o ha un problema con la grappa?

      Tomista EX nc

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    6. la grappa non ci piace, preferiamo il whisky, come Kiko, se no che catecumeni saremo?

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  24. A Vinicio ed Efraim faccio una domanda: è giusto o no fare una piccola correzione a quanto dice Kiko sulla escatologia, in particolare chiarire che quando si muore non si passa al Cielo come la Madonna, che c'è un giudizio individuale, che non è vero che 'non ci si rende conto di nulla' e che quando ci sarà il Giudizio Finale non si verrà giudicati sul mero fatto che si frequenti o meno la comunità? Oppure anche in questo caso, se non si ripetono gli errori dottrinali di Kiko, chi ascolta non si converte? Lo Spirito Santo sembra non correggere certi errori nelle orecchie di chi ascolta, se questi vengono ripetuti a catena da tutta la schiatta dei catechisti. O almeno, con loro questa correzione non risulta avere luogo. Forse la catechesi errata viene corretta solo nell'orecchio dell'ultimo catecumeno lasciando tutti i gradi superiori nell'errore?. Voi cosa ne pensate?

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  25. Ne pensiamo che non ci sono errori

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    1. Impari a memoria la bolla "Benedictus Deus" di Papa Benedetto XII. E la studi in ginocchio, prima di scrivere scemenze. Kiko spara eresie anche sull'escatologia intermedia.

      Tomista EX nc

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    2. Dice @valentina: "quando ci sarà il Giudizio Finale non si verrà giudicati sul mero fatto che si frequenti o meno la comunità?" visto che il 50% degli incontri in comunità sono celebrazioni Eucaristiche e come dice anonimo 17:17 generalmente nelle parrocchie, alternative al Cammino non ci sono, viene da sé che di solito chi lascia il cammino lascia anche la chiesa e i sacramenti, cosa molto grave e che potrebbe (tutti siamo affidati alla misericordia di Dio) avere un peso agli occhi di Dio nel giorno del giudizio.
      Fallacio Vinicio

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    3. @Fallacio Vinicio
      Le celebrazioni Eucaristiche del Cammino sono svolte in disobbedirnza alla Chiesa, visto che Papa Benedetto vi ha ordinato (ordinato non consigliato) di celebrare come fa la Chiesa e in unione con la parrocchia, e Kiko per tutta risposta disse anche che era meglio che il Papa fosse morto perché li stava correggendo troppo

      Ti sbagli quando dici che chi lascia il Cammino lascia anche i Sacramenti, io sono tornata alla mia parrocchia d'origine e non ho lasciato affatto i Sacramenti, anzi mi dà tanta pace e forza frequentare la Messa e appunto i Sacramenti

      Vuoi che ti elenco alcune alternative parrocchiali? Nella mia ci sono: incontri per adulti, corsi pre matrimoniali, scout, oratorio maschile e femminile, cooperatori salesiani ed ex allievi, da piccola ho fatto anche un anno di azione cattolica, mentre nella parrocchia del mio padre spirituale c'è anche la gi.fra (gioventù francescana), il coro e vari gruppi

      Come vedi hai solo l'imbarazzo della scelta, e sì, anche lì si creano legami profondi e unioni durature

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    4. @Gloria, ora sei tu che ce l'hai con me? (ovviamente scherzo). Quella che la celebrazione Eucaristica del cammino sia in disubbidienza della chiesa è un’altra leggenda a cui avete creduto solo voi, una decina di persone in Italia. Come ho già detto altre volte la chiesa oltre allo statuto del 2008 che riporta come viene svolta la celebrazione eucaristica e come avviene la distribuzione delle sacre specie, ha approvato il direttorio catechetico con tutte le celebrazioni extra liturgiche compresa la cinquantina che come sapete meglio di me è una celebrazione eucaristica a tutti gli effetti, con in più altri segni che voi avete deriso e oltraggiato (ebbene si, sono stati approvati dalla chiesa e fanno parte del catecumenato antico). In più, tutti i successori di Arinze hanno lodato la liturgia del cammino, dichiarando di fatto, morta la lettera di Arinze. Durante la celebrazione si usa il messale romano, il credo e tutte le formule della chiesa cattolica. Compreso il "fratelli e sorelle", il nuovo padre nostro, il kyrie eleison ecc.
      Fallacio Vinicio

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    5. @Gloria, ti ho risposto ma non è stato pubblicato il mio commento. Se vuoi fattelo mandare via mail, non ho più intenzione di perdere tempo a scrivere e poi non essere pubblicato.
      Fallacio Vinicio

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    6. @Fallacio Vinicio
      Il tuo commento è stato pubblicato, a volte ci vuole solo di più, comunque per rispondere alla tua domanda non ce l'ho con te, neanche ti conosco di persona, ma ogni volta che scrivi qualcosa che non condivido mi viene naturale rispondere

      In un commento più in basso dici che non si possono cambiare le tappe del Cammino come non si può cambiare la Messa (!) ma non credo che sia così, anche perché la nuova tappa a Gerusalemme non è formalmente nello Statuto

      Ci vuole poco pe capire che la Messa l'avete stravolta e cambiata eccome, nessuno nella Chiesa fa le risonanze o mette simboli di altre religioni sull'altare, anzi in realtà se guardi le messe dei protestanti sono identiche alle vostre

      Una lunga tradizione di Santi e sacerdoti insistono sul rispetto verso la Comunione, voi invece non mettete neanche il fedele in condizioni di inginocchiarsi, perciò state cambiando la Messa eccome

      Infine, puoi gentilmente indicarmi una fonte del Vaticano che afferma che la lettera di Arinze è "morta"?

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  26. Non sono del tutto d'accordo sulla affermazione, secondo la quale la parrocchia e' massa. Non e'più massa, ma, semmai e' quel che resta della massa, infatti i praticanti sono ridotti ai minimi termini e non solo per il covid19. Credo che la parrocchia tradizionale, quella basata sui cattolici di tradizione, sulla pastorale sacramentale tradizionale, fatta di quelli che si battezzano, non per fede, ma perché si è sempre fatto così , stia, finalmente morendo e scomparendo molto velocemente. In parrocchia ci vanno prevalentemente le donne anziane, qualche uomo anziano e qualche altro di mezza età.Di giovani ce ne sono pochissimi, quasi nessuno. Insomma la parrocchia che hanno in testa gli "osservatori" e che dovrebbe essere l'alternativa per chi abbandona il cammino, nella realtà non esiste quasi più. Pertanto chi abbandona il cammino, in genere, lascia anche la parrocchia, perché non trova nulla, perché nulla c'e'. La parrocchia non offre alternative.

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    1. @anonimo
      Ti sbagli di grosso, infatti appena lasciato il Cammino la prima cosa che ho fatto è stata tornare nella mia parrocchia d'origine che è frequentatissima soprattutto da giovani perché è retta dai Salesiani (e Don Bosco per i giovani avrebbe dato la vita), ma ci sono anche realtà per adulti come i corsi di preparazione al matrimonio, e in ogni caso la Messa è sempre frequentata, come lo era anche la parrocchia che frequentavo all'estero, pienissima per la Messa di inverno con la neve alta, e non c'erano anziani ma persone di ogni età

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    2. "Tradizione" come sinonimo di "merda". Ecco a cosa porta il Cammino neocatecumenale. Che schifo.

      Tomista EX nc

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    3. Quando lo capirete che la "parrocchia" è una unità TERRITORIALE dove ci stanno TUTTI quelli che ci VOGLIONO stare? Dire "la parrocchia non ha alternative" è una stupidaggine madornale quindi. LA Chiesa ha innumerevoli carismi e spiritualità. Carismi e spiritualità che vengono SISTEMATICAMENTE DEMOLITI nel cammino.

      CArissimo anonimo, mi vuoi forse ricordare almeno UNA realtà ecclesiale che sia stata citata come meritoria da Kiko Arguello. Io mi ricordo che ha elogiato solo Lutero ed i Testimoni di GEova..chissà perchè.

      Nel cammino c'è questa vulgata delle parrocchie vuote con qualche vecchietta (le quali sono più utili alla salvezza delle anime di me e di te peraltro) perchè dovete trovare una motivazione SERIA alle innumerevoli regole, regoline e regolette che Kiko vi ha imposto.

      Se per caso vi rendeste conto che fuori dal cammino nn c'è il deserto vi crollerebbe tutto in 5 minuti. E quindi questo mantra ve lo ripetete ogni 2x3 per autoconvincervi.
      Poveretti, vi compatisco. Non sapete quanta Grazia vi perdete.

      LA vuoi una alternativa? VAi in un qls oratorio. Cerca Don Alberto Ravagnani su YT.
      Leggiti l'articolo che ho linkato stamattina, cerca "esercizi spirituali ignaziani online"

      HAi voglia quante alternative al cammino ci sono.
      I vostri ragazzi lo capirebbero se, per esempio, si passassero la GMG CON GLI ALTRI invece di farsi vedere (gettone di presenza) alla Veglia ed alla MEssa finale (a proposito...chissà come hanno sofferto all'Adorazione Eucaristica, vero?)

      Ps. prima che tu mi dica "che io ho passato il tempo a giudicare chi c'era e chi non c'era" sappi che queste cose le ho notate DOPO ANNI...quando facevo le GMG, manco sapevo cosa fosse il cammino.

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    4. @ANONIMO 17:17
      .Di giovani ce ne sono pochissimi.


      Invece nel cammino ce ne sono moltissimi vero?

      Peccato che sono tutti figli di camminanti di lungo corso che non ci stanno neanche per loro volere ma,per volere dei loro genitori lobomotizzati.

      Poi non ci dimentichiamo che le convivenze negli hotel a 5 stelle,feste e festini fanno molto gola,iniziate a togliere tutto questo soprattutto ai giovani e vedete come se ne scappano.

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    5. @LILY
      Aggiungo anche spesso i figli in questioni sono costretti severamente a seguire il Cammino, e riguardo le convivenze non a caso su Instagram ci sono pagine neocat in cui i giovani confessano cose anche abbastanza gravi fatte in convivenza

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  27. Io credo ai novissimi:
    Morte Giudizio inferno paradiso.
    Se c'è qualcosa da espiare ancora perché così vuole la Santa Giustizia Divina si attende per un tempo on Purgatorio.
    Certamente che si può passare anche direttamente in Paradiso.
    Se un fedele muore in stato di grazia avendo già soddisfatto su questa terra attraverso tutte le sofferenze accettate ed offerte al Signore,o magari per Grazia Divina muore per PROPAGANDA FIDE come martire,queste condizioni gli aprono le porte del cielo immediatamente.
    Faccio il cammino, ma non mi allontano dal magistero,e questo non vuol dire denigrare Kiko.
    Per favore,non fate dire a Kiko quello che non dice e non pensa.

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    1. Quindi secondo te Kiko ha detto una cosa sbagliata. E dillo una buona volta! Di cosa hai paura? Non è un uomo come tutti gli altri, anzi, non è il peggiore di tutti? Parole sue.
      È chiaro ora perché i mamotreti siano segreti. Non si deve sapere ciò che Kiko pensa e dice. E lo ha detto molte volte, ultimamente, forse pensando alla propria, di morte. Quindi non siamo noi a mettergli in bocca nulla, per carità, ci pensa da solo senza bisogno di suggerimenti! Temo purtroppo che molte persone in Cammino abbiano nella testa una doppia verità: quella che viene rivelata tra gli eletti delle salette e quella cattolica di pura facciata.
      E questa, da tutti i punti di vista, è una vera e propria malattia spirituale.

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    2. Veramente lo ha detto un sacco di volte scusa eh.
      Così come ha detto che Carmen è una santa di "categoria superiore" mentre di GPII non si sa "se è in cielo" (e lo ha detto persino in diretta streaming quindi sicuramente non scherzava)

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    3. Kiko dice sempre cose giuste

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    4. @anonimo
      Il dogma dell'infallibilità è prerogativa del Papa non di Kiko

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    5. Kiko è un cazzaro, uno spudorato, un presuntuoso e non è credibile.
      Che ammetta le sue colpe e lasci liberi i fratelli.

      FungKu, Scrivano, Specializzato in Allusioni, Insinuazioni e Messaggi Criptati.

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    6. FungKu, un applauso a scena aperta per te, una ola...
      brevissimo ed esaustivo.

      Pax

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    7. @Anonimo 6 marzo 2021 22:11
      Kiko dice sempre cose giuste
      ----
      Pure Mussolini diceva sempre cose giuste, come Kiko ,per postulato; però sappiamo tutti la fine che ha fatto.

      Ruben.

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  28. @anonimo
    E in ogni caso con il tuo commento stai implicitamente confermando che il Cammino non è parte della parrocchia, ma una realtà a sé stante, nonostante si dica sempre che il fine ultimo del Cammino è quello di sciogliere la comunità nella parrocchia, cosa che avete detto anche al Papa agli inizi

    RispondiElimina
  29. Pietro non del cammino 14:11

    Sono due figli dello stesso Padre di una grande famiglia con piu fratelli.
    Noi altri (fratelli) non entriamo in una discussione che non ci chiama in causa.

    RispondiElimina
  30. Troppe paure infestano questo pseudo cammino di fede.
    Paura di rivelare l'apparizione della Madonna, paura di pubblicare il Direttorio catechetico, paura di dire ai camminanti che dopo il secondo passaggio dovranno dare per tutta la vita la decima a Kiko, paura di aprire le porte delle salette al pubblico per le liturgie del CN, paura di pubblicare gli annunci ( inizio corso, Avvento, Quaresima, Pasqua), paura di far finire il CN e riportare la gente in parrocchia, paura di disobbedire ai catechisti laici neocatecumenali, paura di internet, paura di preservare gli adepti dal Covid per paura di non poterli controllare, paura delle critiche, paura di rivelare cosa fanno con le decime,(oltre a costruite seminari, Domus e comperare terreni in terra Santa),paura di raccontare cosa succede nei giri di esperienza, paura di leggere cosa dice davvero l'Umana Vitae sull'apertura alla vita, paura, arcani, segreti, mistero, angoscia, domande da non fare, cose da non approfondire, un cammino di fede verso la riscoperta del battesimo che viene vissuto nell'ignoranza e nella paura.

    Questa è la nuova Chiesa del futuro?

    Come direbbe Cyrano di Bergerac :

    No grazie!!!!!

    LUCA

    RispondiElimina
  31. Diciamo che il cammino è quel che resta del....... cammino.

    Le uniche nuove leve che forse (e nota ho detto FORSE), ancora entrano nel CN sono i figli dei camminanti.

    Oltre a questi ragazzini in erba senza arte ne parte , siete alla frutta, anzi alla frutta secca.

    Quindi prima di sputare nel piatto dove avete ed ancora molto poco , per grazia di Dio, mangiate, fatevi un esamino di coscienza.

    La volpe disprezza il lardo perché non ci arriva.

    Voi non ci arrivate, siete e rimanete un piccolo resto, che vive di ricordi ed è impegnato oramai nella lotta alla sopravvivenza.

    Siete finiti e vi rode tanto perché lo sapete, lo vedete, lo vivete.

    Continuate a sparare sulle parrocchie, presto non avrete più neanche quelle.

    Ecco cosa vi rode, assistere impotenti allo sfascio della Chiesa senza poterne approfittare.

    Questo siete, iene, sciacalli, avvoltoi, corvi neri che volteggiano sulla Chiesa,
    sperando di averne un pezzetto da rosicchiare.

    Siete datati, siete antichi, siete finiti ed è tutto merito vostro, avete fatto tutto da soli.

    Quello scadente cortometraggio intitolato :"cammino neocatecumenale" è terminato, manca solo la parola FINE.

    LUCA

    RispondiElimina
  32. @17,17 queste parrocchie questa chiesa così fragile bisognosa è la chiesa di Gesù Cristo dove voi ncn siete chiamati a portare quello Spirito , mica la grazia vi è stata data perché vi gongolate nelle vostre comunità ... forse dovete fare un po’ di ordine nelle comunità e dentro di voi , mi sembrate un po’ in confusione su quella che è la chiamata a essere cristiani , decidete cosa volete fare da grandi , perché lo diventerete , giusto !

    RispondiElimina
  33. Vinicio Fallacio:

    Dici: "Il Cammino Neocatecumenale è ISPIRATO al catecumenato antico che ovviamente non cambia altrimenti sarebbe" moderno".
    Ammesso che sia ISPIRATO, al catecumenato antico, che abbiamo già dimostrato essere cosa totalmente diversa, se è ISPIRATO non è quello antico, ma è nuovo.

    Poi dici: "Poi ora c'è lo statuto che ha "statutizzato" il cammino che pur volendo non può più cambiare".
    Per cui, secondo te, i frati devono portare la tonsura perché sono stati "statutizzati" nel Duecento?

    Il problema è che per voi quello che esce dal cervello di Kiko si deve cristallizzare.

    Per la Chiesa la fede è un deposito sacro immutabile, eppure si può approfondire e si può esprimere in modo sempre originale purché non cambi.
    Voi avete cambiato il modo di sentire della Chiesa, avete manimesso il deposito della fede, avere rivoltato la liturgia della Messa, ma tutto quello che esce dalla mente di Kiko è tabù.
    L'inculturazione che VUOLE la Chiesa, per voi è una bestemmia contro il Cammino.
    C'è qualcosa di folle nel Cammino

    RispondiElimina
  34. @pietro non del cammino, il catecumenato è fatto così. Ha le sue tappe e non possono cambiare. Precatecumenato, catecumenato, traditio symboli, redditio. È come voler cambiare la messa. Non è possibile.
    Fallacio Vinicio

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    1. Menomale che avevate superato il rigido rubricismo fissista tridentino.

      Tomista EX nc

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    2. Non per qualcosa, ma per decenni SENZA PERMESSO ALCUNO il cammino ha tolto parti della messa senza remora alcuna. Ps Il catecumenato antico durava 2 anni ed era fatto a PAGANI. il NEOcatecumenato dura per tutta la vita e lo si fa al 99,99% a battezzati. POi capisco che per voi tra cattolici "normali" e pagani non ci sia nessuna differenza, ma così si esagera

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    3. Fallacio Vinicio: la tua risposta mi soddisfa.
      Non mi convince, anzi ritengo i tuoi ragionamenti totalmente eretici, ma è proprio per questo che mi soddisfa: hai detto quello che pensi del Cammino e della Chiesa.
      Mi dispiace per te, ma sono contento che, per una volta, ammetti che pèer i camminanti il Cammino è la Chiesa.

      Per te cambiare il Cammino è come cambiare la Messa!
      Era proprio quello che sospettavo, ma che finora non avevi ancora ammesso così inequivocabilmente.

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    4. @alect, "il NEOcatecumenato dura per tutta la vita e lo si fa al 99,99% a battezzati". Pensa che a Papa Paolo VI questa cosa del catecumenato dopo il Battesimo piaceva tantissimo. Fu lui che disse la frase storica: "Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di "dopo Battesimo" che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al Battesimo.
      Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario."
      Fallacio Vinicio

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    5. Questo sta a dimostrazione del fatto che a Paolo VI e anche, per un primo periodo, a Giovanni Paolo II, hanno raccontato la fola che si trattava di un corso di poca durata, una catechesi per adulti come poi sono state intraprese nelle parrocchie, della durata del catecumenato come poi fu standardizzato nell'OICA.

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    6. Ah ma io non ho nessun problema ad ammettere che i Papi da Paolo VI in poi vi abbiano appoggiato ed approvato: è innegabile. Solo che hanno sbagliato a farlo. Hanno torto i papi e ragione noi.
      Se non si è compreso bene il concetto lo ripeto: ha sbagliato Paolo VI ad appoggiarvi, ha sbagliato Luciani ad accogliervi a Venezia, ha sbagliato Giovanni Paolo II ad approvare lo statuto, ha sbagliato Benedetto XVI a sperare nel vostro rinsavimento, sbaglia Francesco a tollerarvi ancora. Il Papa è infallibile solo in rarissimi casi.

      Tomista EX nc

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    7. Il Papa è infallibile solo nelle verità di fede, e il Cammino non rientra in questo caso.

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  35. Voler paragonare la messa al cammino neocatecumenale , ma stai scherzando Vinicio

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  36. Scusate ma quello che dico è un dato di fatto, certificato anche dall'ISTAT, non mi invento nulla. Non si tratta di opinioni ma di fatti, le parrocchie sono sempre meno frequentate, se non mi credete consultate pure il sito dell'Istat e verificate. Assodato questo quindi vi chiedo:Mettiamo il caso che io voglia abbandonare il Cammino, la parrocchia, oltre la Messa domenicale, cosa offre? Dove posso sperimentare la comunione fraterna, la condivisione? Dove posso meditare la Parola di Dio, scambiare la mia esperienza di vita e di fede? Dove posso trovare un aiuto economico, se sono in difficoltà? Dove posso ricevere catechesi sulla morale, sulla liturgia, sulla storia della Chiesa? Dove posso celebrare i sacramenti in forma comunitaria? Dove posso confrontarmi con gli altri? Ditemi dove si trova questa parrocchia, ci andrò subito Secondo me non esiste, infatti già G. P. II in uno dei suoi documenti, affermava che bisognava pensare ad una parrocchia famiglia di famiglie, composta di piccole comunità, proprio perché la dimensione comunitaria è difficile da vivere nella grande comunità parrocchie. Dovrebbe essere Ecclesia in Asia, ma non ne sono certo.

    PS Il cristianesimo non è la religione dell'individualismo, della solitudine, dell'isolamento, ma la religione della comunione, della fraternità, della condivisione. Se non c'e' questo non è cristianesimo, ma una sorta di filosofia. L'esempio degli eremiti è fuori luogo, prima perché mica voi siete eremiti? Quella dell'eremitismo è una vocazione particolare, infatti nella Chiesa di eremiti c'è ne sono pochissimi, voi non credo siate eremiti o sbaglio? Se fate una vita normale, non capisco perché sulla fede volete fare gli eremiti? Volete fare gli eremiti solo in chiesa poi per il resto della vita invece non siete eremiti. Insomma sono sciocchezze stupide, per cercare di giustificare la vostra uscita dal Cammino e forse la vostra incapacità di vivere la koinonia, questa è la verità, il resto sono stupidaggini.

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    1. "o frequentate, se non mi credete consultate pure il sito dell'Istat e verificate. Assodato questo quindi vi chiedo:Mettiamo il caso che io voglia abbandonare il Cammino, la parrocchia, oltre la Messa domenicale, cosa offre?"

      Fermo restando che la MEssa è "fonte e culmine della vita cristiana" (lo dice il CVII mica io) ti ho già messo almeno 3 proposte in questo post. POi se tu non vuoi leggerle perchè urta con le tue convinzioni kikiane è un'altra storia.

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    2. Se vuoi stare in comunità perché ritieni che quella sia l'unica forma di vita nella fede, o ti fai religioso o vai a Bose o entri in un focolare o aderisci a una delle tante realtà che si formano attorno al volontariato. Ma anche se aderisci a RnS o alle cellule di evangelizzazione, fai esattamente quello che fai nel Cammino: ti riunisci una volta alla settimana e poi, se vuoi, partecipi insieme a loro ad una Messa parrocchiale, fai levpreggiere di liberazione eccetera.
      La comunità neocatecumenale non è una vera e propria comunità di vita, e ha questa brutta caratteristica che altri movimenti non hanno di impedirti di frequentare pienamente la parrocchia.
      Capisco il commentatore anonimo che non conosce altro che il Cammino e si è fatto convincere che quello è il non plus ultra, e non si rende conto di tutte le possibilità, che soprattutto garantiscono libertà e non si intromettono nella tua vita privata e familiare, che la Chiesa ti offre.
      Questo tuo spaesamento è sintomatico del fatto che sei stato manipolato e indotto a credere che ciò che viene proposto dal CN è il non plus ultra, e non ti accorgi della sua povertà, della ripetitività, della sua divisione dalla Chiesa e soprattutto del fatto che illuda si fare grandi passi per ritrovarti alla fine solo e con le pive nel sacco.

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    3. E.C. le preghiere di liberazione

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    4. Oltre al suo costo spropositato...mentre nei cartelloni pubblicitari scrivono che è GRATIS.

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    5. @anonimo
      Il tuo commento mi mette molta tristezza perché dimostra, a mio parere, che sei stato plagiato inconsapevolmente, come era successo anche a me

      Dire che la parrocchia e la chiesa intesa come edificio non ha niente da offrire rasenta l'eresia, e spero tu te ne renda conto, ma credo che parli solo a causa dell'indottrinamento neocat

      Intanto entrando in una chiesa qualunque trovi il Santissimo Sacramento esposto, una realtà talmente straordinaria che non si può descrivere neanche a parole; già soltanto entrando in chiesa pochi minuti per tenere compagnia al Signore se fatto con cuore sincero vale più di tante catechesi di ore

      Come ricordava Alect, Santa Edith Stein, compatrona d'Europa, si concerti dall'ebraismo e rimase colpita proprio nel vedere una donna con le buste della spesa entrare in chiesa a pregare

      In parrocchia trovi un milione di alternative al Cammino, e in tutte puoi trovare la dimensione comunitaria che tanto cerchi (scout, azione cattolica, incontri per genitori, ecc.)

      Stai confondendo l'eremitismo con l'individualismo, infatti un eremito o una suora di clausura, con la sua preghiera abbraccia tutta la Chiesa, con cui è in comunione costante; un eremita è proprio l'antitesi dell'individualismo, visto che rinuncia a tutto per amore di Dio e del prossimo

      Se le parrocchie sono in crisi come dice l'Istat tu proponi di togliere i parrocchiani dalla chiesa e chiuderli nelle salette appartate? Non mi sembra un'ottima idea

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    6. A noi sembra un'ottima idea

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    7. @Anonimo
      Avete ragione, è un'ottima idea per allontanarli dalla parrocchia visti che oggettivamente i neocat celebrano separati tutto l'anno e ricompaiono in chiesa solo il Giovedì Santo, la notte di Pasqua, la domenica della palme e a Pentecoste, mente Papa Benedetto vi aveva ordinato di celebrare l'Eucaristia in parrocchia ALMENO una volta al mese

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  37. Sono tutte tappe che agevolmente, proprio volendo farlo, si possono percorrere in due anni. Invece vengono prolungate a dismisura per poi, anche una volta che si è arrivati alla fine, dopo venti o trent'anni, mantenerti ancora soggetto all'obbedienza ai catechisti -e alla decima- o a Kiko che decide persino se devi cambiare parrocchia, come nel caso delle communitates in missionem.
    Che, detto tra parentesi, deve essere stato un grande flop. Ma ancora oggi Kiko minaccia le sue prime comunità, (formate da ottantenni), di mandarle in missione chissà dove. O dice loro che hanno delle brutte facce da inconvertiti e che lui non sa perché ancora li sopporta.
    È triste, a una certa età e con il patentino di 'cristiani adulti', essere ancora trattati in questo modo. Da questo si capisce che sono tutti malati di idolatria e non hanno più un pizzico di amor proprio. Che lamentevole spettacolo danno di sé!

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    1. Il cammino dura tutta la vita, non ci piove. Se durasse per es. 7 anni che Cammino è? Poi ci si ferma e non è più Cammino, quindi per essere Cammino bisogna camminare, e si deve camminare sempre, sempre, sempre, sempre......

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    2. Il fatto è che quando il Cammino è stato inventato durava 3 anni, che poi divennero 5 o 7, che poi divennero 10...

      Quando cominciai a collaborare su questo blog, scrivevo che "può durare anche più di vent'anni". Nel 2014 Kiko disse candidamente al Papa che il Cammino dura più di 30.

      Questa è una vera bidonata per i "camminanti" perché significa varie cose, tra cui:
      - che chi è entrato prima ha avuto lo sconto
      - che chi è entrato di recente viene caricato di fardelli che altri camminanti hanno scansato
      - che dunque i nuovi fardelli non hanno valore perché altrimenti sarebbero stati inflitti anche ai fratelli che hanno aderito al Cammino in passato
      - in altre parole, il Cammino si è appesantito ingiustamente poiché Kiko e Carmen, quando lo hanno fatto "iniziare", era più leggero
      - cioè, in sintesi, Kiko e Carmen sono dei truffatori. È impossibile che il presunto "Spirito" che avrebbe ispirato il Cammino possa aver detto: "Oh, Kiko e Carmen, scusatemi, non volevo dire 3 anni ma 7, anzi 10, cioè 15, magari 20 e più, facciamo 30 senza contare ancora le nuove tappe, sapete, potrei sbagliarmi anche stavolta, sono così sbadato!"

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    3. Certo che il cammino dura tutta la vita, ma non quello Neocatecumenale, il cammino personale.
      Voi avete approntato un bell'inghippo mescolando "itinerario di riscoperta del Battesimo" (che quindi finisce quando il Battesimo è riscoperto) e educazione permanente alla fede.
      Che siano due cose diverse lo dite anche voi al cap. III del vostro Statuto: "dopo aver compiuto l’itinerario di riscoperta... entra nel processo di educazione permanente della fede..."
      I vostri legulei sono riusciti a far rientrare qualcosa che è diretto a tutta la comunità cristiana, nel ristretto contesto di quella neocatecumenale, ed hanno avuto anche il coraggio di citare il Direttorio Generale per la catechesi alterandone i presupposti.
      Bello sì! Vi avvalete di un vostro Direttorio privato finché non concludete l'itinerario e poi, per giustificare la permanenza in gruppi ristretti vi rifate al Direttorio Generale diretto a tutta la Chiesa e comunità cristiana, spacciando per "attivamente inseriti nella pastorale della comunità parrocchiale" le vostre incursioni nel catechismo, matrimoni e quant'altro. Ma senza mescolarvi mai per davvero. Andando solo a "offrire servizi" dall'alto della vostra preparazione superiore.
      I parrocchiani vi subiscono, non vi legate a loro. E questo lo dite voi in continuazione.
      La superba protervia dei vostri primi in comando è riuscita a far passare nello Statuto che voi, "isolati cristiani adulti", siete uno "strumento nelle mani dei Vescovi" per attuare l'educazione permanente. Voi sareste gli esperti nella fede, ancora e sempre affaccendati nel vostro privato, i parrocchiani sarebbero i destinatari dell'azione del vostro "strumento".
      Voi state in parrocchia per insegnare, per farvi vedere con le palme e tutto il resto poi, quando avete finito il vostro "aiuto", ritornate a non spartire nulla con chi per voi non è "fratello", cristianuccio della domenica.

      Siccome la Chiesa, in specifico la comunità parrocchiale, è la grande pentola in cui il vostro sale si dovrebbe sciogliere, è impossibile reputare accettabile che il vostro "sale" di "cristiani adulti" venga solo gettato nella pentola e poi ripreso per essere rimesso nel barattolo.
      Il sale, come dite voi, si deve sciogliere nella pentola, dissolversi in essa e quindi mescolarsi totalmente e permanentemente.

      Voi invece siete un sale immerso dentro un colino da tè. Attraverso la catenella che fa parte del colino venite gettati nella pentola e poi sottratti all'insieme e quindi non potete salare nulla, perché fate solo finta di sciogliervi, ma la catenella che vi costringe rinchiusi in un colino, ogni volta vi impedisce di portare a termine il compito che credete di dover compiere e vi rimette in un barattolo chiuso, inaccessibile a tutti gli altri.

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    4. Questa dell'educazione permanente è un totale raggiro. Voi non credete, di fatto, di essere i destinatari bisognosi di quell'educazione permanente, ma di esserne i portatori.
      Così che vi educate ancora tra voi dopo la fine dell'itinerario a vita e credete che questo vi renda "strumenti" per potervi far vedere in parrocchia ogni tanto solo per assolvere servizi che credete di fare meglio degli altri, ancora "guidati" dai catechisti e quindi adulti per nulla.
      Spesso infatti vengono destituite anche persone storiche per far posto al vostro "strumento".

      Ma voi lo sapete che nel catecumenato primitivo, dopo i 3 anni di istruzione, le persone andavano direttamente a far parte della comunità locale di appartenenza (Corinto, Efeso...)?
      Non andavano certo a formare la 1° comunità di Corinto, la 2° comunità di Corinto...
      Una volta battezzati entravano nella Chiesa locale, prima domus ecclesiae e poi, nel tempo, parrocchia.

      Dentro ad una parrocchia si possono formare anche dei gruppi, ma devono comunque rifarsi al Catechismo generale (non privato e diverso) e condividere la vita parrocchiale, in prims nell'Eucarestia e in tutte le celebrazioni importanti.
      Il fatto che il vostro Direttorio sia "valido" solo all'interno delle vostre comunità e non per tutto il resto della Chiesa (come dice il decreto di approvazione) già la dice lunga su quanto siate separati.
      La Chiesa ha cercato di arginare i danni consentendo solo ad una sua milionesima parte di propalare una dottrina privata discutibile.
      Quell'approvazione non è una vittoria, è il confinamento in un recinto dagli alti steccati.
      Forse sperano che quando vi estinguerete si estingua anche la vostra dottrina insieme a voi.
      Mentre quella della Chiesa sussisterà per sempre, tanti o pochi che vi appartengano.

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  38. @ Fallacio Vinicio 6 marzo 2021 19:23

    Fallacio, in questo commento ti sei superato.

    Hai ancora il coraggio di perorare la correttezza delle vostre celebrazioni eucaristiche. Eppure ti abbiamo risposto tante volte. Si compie qui che a lavar la testa all’asino ci si perde l’acqua e il sapone.

    Non è affatto vero che nello Statuto 2008 è riportato come va svolta, secondo la vostra consuetudine, la celebrazione e come va fatta la distribuzione della comunione, tanto è vero che in esso è puntualmente richiamata la Lettera di Arinze del 2005, mai revocata.

    Nel Direttorio catechetico non vi è traccia di approvazione della celebrazione eucaristica del cammino. Lì si parla espressamente, non a caso, delle celebrazioni extraliturgiche, come tu stesso dici.

    Furbescamente, o innocentemente, ci ficchi in mezzo la cinquantina. Essa è nominata per dire che nel tempo pasquale si celebra tutti i giorni l’eucarestia per 50 giorno. Punto. E tu subito ne hai approfittato per concludere: cinquantina approvata (!) eucarestia approvata. Ma se non si esplicita in quel testo neanche l’altra pratica bislacca del consumare, dopo la comunione – ossia dopo essersi saziati del Corpo e Sangue di Cristo che è cibo eterno – la coppa di latte e miele. Questo dentro una celebrazione eucaristica, appunto. Un’ennesimo abuso, nell’irrefrenabile bisogno di scimmiottare simbolismi ebraici (inventati!) di cui non si sa fare a meno. E tu accusi noi di deridere e oltraggiare? Che bel coraggio che hai. Neanche avete il senso del ridicolo.

    Tutto orgoglioso ti vanti che tutte queste cose sono state approvate e “fanno parte del catecumenato antico”. Neanche ti rendi conto che dici un’altra sciocchezza. L’Eucarestia per coloro che venivano preparati al Battesimo veniva dopo il Battesimo. Per cui questi parallelismi non ci azzeccano niente. Nessun catecumeno antico era ammesso a partecipare alla Santa Eucarestia se non dopo essere diventato cristiano con il Battesimo.

    Certo, se al posto di San Paolo, di Filippo, Tito e Timoteo c’era Kiko stavano freschi i poveri catecumeni antichi. Prima di partecipare ad una Eucarestia in vita loro, facevano prima a morire. Direttamente ammessi al Banchetto celeste.

    Poi dove hai letto tutti questi elogi della liturgia del cammino da parte dei successori di Arinze alla Congregazione del Culto Divino, lo sai solo tu. E voi usate il messale qui e là.

    Davvero difficile, Vinicio, riuscire a infilarne tante, una dietro l’altra in un solo, breve commento. Un concentrato proprio.

    Pax

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  39. Ma perché Vinicio Fallacio continua a scrivere su questo blog? Mistero!!!

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    1. A quanto pare gli stai dicendo che è inutile che insista. Su questo sono anche io d'accordo con te. E anzi vorrei approfittare per riprendere un'altra imprecisione inescusabile del nostro Vinicio Fallacio, e testardo.

      Egli più sopra, in risposata a Pietro non del cammino, scrive:
      - 6 marzo 2021 20:20
      il catecumenato è fatto così. Ha le sue tappe e non possono cambiare. Precatecumenato, catecumenato, traditio symboli, redditio. È come voler cambiare la messa. Non è possibile.
      Fallacio Vinicio
      _____

      Ma tu sei proprio un genio. E lo dici pure: che la Messa, si sa, NON si può cambiare?

      Prima cosa, mettete la pretesa intangibilità delle vostre Tappe infarcite di mille invenzioni di Kiko e Carmen allo stesso livello della intangibilità DA PARTE DI TUTTI della Messa?

      Accidenti! Eppure voi pretendete di adattare la Messa fino a ridurla alla eucarestia neocatecumenale e allo stesso tempo pretendete anche che nessuno metta il becco nelle vostre intoccabili invenzioni?

      Siete dei veri fenomeni!

      Pax

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  40. Tutto orgoglioso ti vanti che tutte queste cose sono state approvate e “fanno parte del catecumenato antico”. Neanche ti rendi conto che dici un’altra sciocchezza. L’Eucarestia per coloro che venivano preparati al Battesimo veniva dopo il Battesimo. Per cui questi parallelismi non ci azzeccano niente. Nessun catecumeno antico era ammesso a partecipare alla Santa Eucarestia se non dopo essere diventato cristiano con il Battesimo.


    In realtà per testimonianza archeologica le cose non stanno così. La preparazione durava sei anni e non solo "per i pagani", il battesimo era articolato in forma di triplice battesimo perchè comprendeva i tre momenti del battesimo (battesimo di acqua di fuoco spirito santo). Il teso terzo è quello della cresima per cui il cresimato afferma "tutto posso in Cristo che mi dona la forza"


    Anche il latte ha una sua funzione spirituale quale bevanda che conferisce la sapienza (in Clemente e Ireneo ad esempio): Esso proviene dalo spirito santo che assume forma di colomba. Il simbolismo è fine perchè la colomba (ci sono delle rappresentazioni iconografiche che lo testimoniano) secerne un secreto dalle ghiandole del gozzo che concorrono all'alimentaszione dei piccoli e che è denominato "latte di colomba", ELEMENTO ASOLUTAMENTE INPRESCINDIBILE PER LA NUTRIZIONE DEI PICCOLI PENNUTI
    Mi fermo qui perchè il traslato è evidente

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  41. @Anonimo
    Grazie per queste informazioni, è sempre utile imparare cose nuove, però quello che dici non va a favore del Cammino, perché allora se davvero il Cammino si ispirasse al catecumenato antico di cui parli allora durerebbe sei anni; il percorso di catecumenato ora dura 2 anni se non sbaglio, e in ogni modo in nessuno dei due percorsi ci sono gli elementi settari tipici del Cammino

    Per quanto riguarda il simbolismo della Cinquantina anche qui hai detto cose molto interessanti, ma come abbiamo ripetuto molte volte su questo blog, la Chiesa vieta categoricamente di modificare anche una virgola della celebrazione Eucaristica, per quanto i simbolismi siano forti

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    1. Grazie Gloria, hai sgombrato il campo da ogni dubbio.

      Poi aggiungo solo che questi si vantano e si stravantano di tenere in attività sempre la loro fervida fantasia che nessun altro ne ha una simile.

      Peccato che la fede cattolica di tutto ha bisogno salvo che di inventori estrosi e con spiccata vena "artistica" (che poi magari fosse vera vena artistica, piuttosto, come nel caso di Kiko, una pia illusione pure quella!!)

      Sono inascoltabili!

      Pax

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    2. Grazie Pax,
      In effetti nel mondo di predicatori estrosi ce ne sono parecchi, ricordo il guru coreano alle cui riunioni si diffuse il coronavirus ad esempio

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  42. @anonimo 7 marzo 10:32
    Infatti la celebrazione Eucaristica non faceva parte del catecumenato antico, ma noi la viviamo perché siamo già battezzati. Pensa che dal 2008, con lo statuto, il Cammino Neocatecumenale è usato anche come cammino di preparazione dei catecumeni adulti, cioè di chi non ha ancora ricevuto il Battesimo e in quel caso il non battezzato esce al momento della consacrazione per rientrare subito dopo la comunione. Ho visto diversi mussulmani battezzarsi nel cammino.
    Fallacio Vinicio

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    1. @Fallacio Vinicio
      Il fatto che molte persone si siano avvicinate al Cammino dopo essersi convertite da un'altra religione è un'arma a doppio taglio, perché quelle persone nella maggior parte dei casi non avevano le basi per conoscere la dottrina cattolica, essendo appunto di una religione diversa, per cui difficilmente potranno riconoscere gli errori dottrinali e litrugici del Cammino, e a tal proposito vorrei ricordarti che non mi hai ancora fornito una prova del fatto che la lettera di Arinze non sia più valida

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    2. Li ho visti anch'io.
      Una era una donna molto molto semplice, sposata con un cattolico e che mai ha capito cosa stava andando a fare. Ad oggi ancora non ha capito nulla, sta lì perché ha trovato un ambiente. Anzi, credo che ancora prima della pandemia ci andasse una volta sì e 15 no. Prese anche un nome cristiano quando fu battezzata, come di norma.
      Un'altra era un'ebrea, spinta dalla suocera a prendere le catechesi. L'accompagnavo fuori io personalmente al momento dell'Eucarestia (perdendola anch'io). Nel frattempo che eravamo fuori la "catechizzavo" e poi rientravo giusto in tempo per comunicarmi. Mai entrata in comunità. Cambiò città e chi s'è visto s'è visto.
      Poi ne ho conosciuti altri, ma non della mia parrocchia.
      Una in particolare, anche lei moglie di un cattolico, penso frequenti ancora, ma dopo tanti anni a loro non è stato mai attribuito alcun compito. Gente molto, molto semplice.

      Per la mia esperienza, tutti questi non cattolici che entrano nel Cammino sono solo mariti/mogli o parenti di qualcuno che ve li spinge. Spesso gente molto semplice, che vive all'acqua di rose il proprio neocatecumenalesimo e spesso lo fa per trovare un ambiente.

      Testimone dei fatti.

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    3. Arieccolo il fenomeno.
      E certo!
      Prendete sempre solo quello che vi fa comodo.

      Vi serve un cammino portato dai vostri kikatekisti indisturbatamente?
      Allora, anche se siete già battezzati, fate un neocatecumenato ad hoc che però è più lungo e complesso di ogni catecumenato antico.

      Vi serve fare comunque la vostra eucarestia che con la scusa che deve adattarsi a chi è ancora piccolo nelle fede va fatta a parte nelle salette?
      Allora la pretendete perchè siete battezzati e vi tocca.

      Pax

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  43. Giacchè mi trovo, riprendo anche quest'altro Anonimo simil Vinicio

    Anonimo 6 marzo 2021 22:29

    Il cammino dura tutta la vita, non ci piove. Se durasse per es. 7 anni che Cammino è? Poi ci si ferma e non è più Cammino, quindi per essere Cammino bisogna camminare, e si deve camminare sempre, sempre, sempre, sempre......

    Accidenti, ogni volta vi superate. Pare incredibile!

    Allora traduco in linguaggio accessibile a tutti:

    Il Cammino si chiama cammino perchè è un percorso, un itinerario per raggiungere un traguardo; in esso è insita la FINE.
    Il traguardo è il Battesimo. Camminare come in un catecumenato che è il tempo di formazione necessario per essere battezzati. Questo Camminare termina il giorno del Battesimo. Per i già battezzati esso equivale a un neo-catecumenato. Ovviamente ha senso, questo camminare, fino al raggiungimento del rinnovamento delle promesse battesimali.

    Dopo non ha alcun senso. Proprio nessuno.
    Inizia la Vita Cristiana fondata sul tripode (vatti a vedere le catechesi iniziali di Kiko CHE POI SI E' RIMANGIATE)

    Quale il senso di quello che scrivi, inculcato da Kiko, come tutto?

    Che il "Cammino" da strumento è divenuto il Fine.
    E' stato innalzato a idolatria. A una cosa intoccabile.
    E' divenuto per voi un idolo di cui non sapete e non potete più fare a meno.
    Bel capolavoro ha fatto Kiko Arguello, complimenti.

    Vi ha assoggettati a un idolo, che scimmiottando (arte in cui eccelle il demonio lungo tutti i secoli) la Trinità Santissima chiameremo Triade:

    Kiko/Carmen/Cammino.

    Pax

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