sabato 20 novembre 2021

Verso il Neocatecumenato 4.0. Sempre se prima non si estingue del tutto.

Mettiamo in evidenza i seguenti commenti di Luca che delinea con maestria il cammino in alcuni tratti essenziali e caratterizzanti di tempo in tempo:

Cialtroni ma furbi.

Kiko e Carmen infanti e i rampolli delle nobili schiatte neocatecumenali
 

Il cammino 1.0 era vagamente cristiano. 

Il 2.0, quello di oggi, è sociale, settario, massone e mafioso. 

Col Gennarini number one, hanno messo il clero in mezzo

È sempre di più un perfetto gioco di ruolo, con “benefit” riservati alla sua élite di comando. Oggi, fare il CN è vantaggioso per chi ha una attività in proprio, perché garantisce un ricco portafoglio di clienti neocatecumenali: avvocati, psicologi, medici privati, notai, architetti, ingegneri, ma anche idraulici, muratori, imprenditori di tutti i tipi e di tutte le razze che sfruttano la clientela neocatecumenale o assumono una mano d'opera che non fa cause e che obbedisce senza creare problemi. É vantaggioso per chi ambisce ad un lavoro perché il CN mette sempre di più al comando persone con una posizione, nel privato ma anche nel pubblico. Se conti qualcosa per il CN allora hai dalla TUA parte tutto uno stuolo di professionisti neocatecumenali o simpatizzanti che si mettono a disposizione sapendo di avere con certezza qualcosa in cambio dalla organizzazione. 

Sempre un Gennarini: se non è lui è il fratello!
Quando l'Argüello criticava l'Opus Dei, definendola una lobby di borghesi importanti ed arricchiti, era solo invidia, perché rappresentava il suo vero ideale di organizzazione di borghesi importanti ed arricchiti al suo servizio. Oggi chi resta nel CN non lo fa sicuramente per la sua ideologia farlocca, che fa acqua da tutte le parti, e che è sempre più schierata contro la Chiesa, no; lo fa per semplice interesse e convenienza personale, economica, sociale o entrambe.
I neocatecumenali 2.0 di oggi non sono sprovveduti come parecchi della passata edizione. 

Poi ci sono le nuove leve, quelli del tipo 3.0.

Per lo più figli di camminanti, questa categoria è la più preoccupante per l'organizzazione. Questi giovani rampolli, sono magari neocatecumenali da sempre, ma sono anche molto più furbi e ribelli dei loro genitori. Queste nuove leve stanno nel CN per gli stessi motivi dei 2.0, ma sono molto più smaliziati e con meno pazienza degli altri. Vogliono tutto e subito, usano le comunità per trovare più facilmente compagnia dell’altro sesso, partecipare gratis a convivenze, pellegrinaggi, GMG, uscite, gite e qualunque attività dove possano scroccare qualcosa. Gli piace lo sballo e non si preoccupano delle conseguenze, perché semplicemente le conseguenze non li riguardano.

 I neocatecumenali 3.0 rappresentano più un problema che una risorsa per il CN, contrariamente alle intenzioni di Kiko che vedeva nelle famiglie numerose una crescita esponenziale della sua organizzazione. La scelta di impegnare senza senso i loro genitori a tempo pieno e la politica dell'inculcare, nei loro figli, la fede nel CN a tutti i costi, ha provocato più danni che vantaggi nella educazione di questa generazione.
Questi ragazzi hanno applicato alla perfezione il mantra del "peccato necessario ed inevitabile", sono sempre vittime e mai carnefici, fingono pentimento e continuano nella loro esistenza infantile e dissoluta. Sono quelli che hanno costretto i vertici a ripiegare sui gruppi di ascolto per toglierli dalle comunità neocatecumenali, nelle quali danno in pessimo esempio di "figli del cammino". Sono i frutti “migliori”, in negativo, della insulsa ed inutile predicazione kikiana, anche se la gerarchia neocatecumenale tenta in tutti i modi di levarsi la responsabilità della loro condizione.
Quando fanno parte del “popolino dei piccoli”, vengono affidati ai gruppi di supporto gestiti da medici e psicologi legati al CN.
Quando invece sono rampolli delle più blasonate famiglie neocatecumenali, per correggerli ed evitare gli scandali, vengono spediti in esilio alla Domus, lontano da occhi indiscreti o vengono convinti di avere una vocazione e spediti nei seminari neocatecumenali a tentare di trasformarli in qualcosa di utilizzabile.

Simbolo del Cammino, luogo agognato
Oggi, le comunità neocatecumenali reggono ancora la mancanza di una vera ideologia cristiana, perché ormai tutti i membri hanno un ruolo o "carisma " come loro lo definiscono per dare ai semplici ruoli un aurea di spiritualità. Il loro ruolo serve da collante per tenere in piedi la comunità, che é la mattonella base dell'organizzazione neocatecumenale.  

Inutile insistere su questo punto, perché sappiamo tutti che il CN si regge sul concetto di "famiglia allargata comunitaria" e non sulle singole entità familiari autonome. Infatti, il collante é più forte lì dove ci sono in comunità interi gruppi familiari che formano un clan all'interno della comunità, con un doppio collante familiare e comunitario, che dirige ed orchestra l'intera vita della comunità. E quando questi clan, interni alla comunità, entrano in crisi o hanno problemi, l'intera comunità è fortemente condizionata nel suo funzionamento. Gli interessi dei clan possono entrare in conflitto con gli interessi kikiani della comunità ed allora iniziano i problemi seri che possono anche distruggere le comunità neocatecumenali. 

Oggi, anche le nomine dei nuovi catechisti neocatecumenali, dopo il secondo passaggio, sono funzionali ad incatenare la gente alla comunità, infatti la maggior parte dei nuovi catechisti non catechizza nessuno, perché ormai le nuove comunità sono mosche bianche nel CN e vengono catechizzate dai vecchi catechisti, più esperti e sempre più disoccupati.
Ma il ruolo di catechista viene conservato, come status simbol, perché serve appunto per tenere agganciate quelle persone al cammino. 

L'impoverimento progressivo ed inevitabile del CN porterà, a breve ad altre trasformazioni, difficili ma necessarie alla sua sopravvivenza, tipo l’ultima novità assoluta di chiedere prima i soldi per le convivenze e magari prossimamente la garanzia della odiata "decima" mensile obbligatoria, con un pagamento a vista o con un versamento su un conto corrente dedicato, dove verificare chi la paga davvero e chi continua a fare il furbo. Il denaro è sempre stato indispensabile all'espansione della “fondazione” cammino neocatecumenale, il “potente cammino”, che non è mai stato formichina ma cicala, senza disponibilità economica per “oliare” od attrarre i potenti, è destinato al fallimento. 

Senza il denaro, molte categorie di persone che seguono il CN senza vera convinzione ma solo per vantaggio o necessità economica, molleranno l'organizzazione che sarà costretta a ridimensionarsi ulteriormente o cambiare drasticamente il suo indirizzo ideologico. 

Vedremo come evolverà, se evolverà, il CN 4.0 del dopo Kiko. 

(da LUCA)


35 commenti:

  1. AL MATTINO, OGNI FIGLIO DEL CAMMINO 4.0, SI SVEGLIA INDECISO TRA UN MATRIMONIO COMBINATO, ENTRARE IN SEMINARIO E TRAVESTIRSI DA PRETE/SUORA, ASPIRARE AD UN PARADISO FISCALE...

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  2. Quando parliamo di fine imminente del Cammino non indichiamo una situazione tipo "ehi fratelli hanno ingiustamente soppresso tutte le convivenze!" ma una situazione del tipo "ehi fratelli, DOVETE partecipare alla convivenza! e che facciamo, la convivenza in cui non viene quasi nessuno?! e che è, alla convivenza vengono solo quelli che non pagano? (catechisti coi loro familiari e babysitter)".

    In più, come contorno, le penosissime scene del "su, fratelli, provatevi coi beni, facciamo un altro giro di sacco nero (l'undicesimo giro!) perché ancora non ci siamo coi soldi! volete mica far cacciare soldi ai «catechisti» e al loro stuolo di familiari e babysitter? (no, aspè, la babysitter si lamenta perché hanno fatto pagare anche a lei, ha giurato che se non rivede i suoi soldi non verrà più a fare la babysitter gratis!)".

    Immaginate la faccia degli asini raglianti che si sono "provati, anzi, provatissimi" coi beni, per una convivenza semideserta in cui mancava tutta la claque di ascoltatori e applauditori alle proprie omelie laicali ("risonanze", "monizioni", "ambientali", "giri d'esperienze", "scrutini" e confessioni pubbliche varie): hanno pagato un fracco di soldi e ricevuta scarsa attenzione e scarsissimo plauso! "Ma alla prossima convivenza andrà meglio", si dicono, "mobiliteremo tutti, inviteremo anche gli ex che hanno lasciato il Cammino da anni, qualsiasi cosa verrà fatta pur di far sembrare riuscita la convivenza!"

    Avanti così, ragliando sempre più forte! Non sia mai che accidentalmente la verità si faccia sentire per un attimo dalle vostre orecchie da mercante.

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  3. @blog, dai vostri commenti sembra abbiate fatto il neocatecumenato 0.0. Cioè, o non lo avete mai fatto o non ci avete capito niente.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. @blog, dai vostri commenti sembra abbiate fatto il neocatecumenato 0.0. Cioè, o non lo avete mai fatto o non ci avete capito niente. Fallacio Asino Vinicio

      Anche se il ragliare asinino è sempre uguale, spieghiamo per l'ennesima volta quanto è stupida tale osservazione critica, a beneficio dei lettori.

      Rispondo io che non ho mai fatto il Cammino. L'ho conosciuto sia attraverso gli scritti di padre Zoffoli, sia attraverso la conoscenza personale di fratelli del Cammino.

      Apro una breve parentesi per chiarire cosa sto per dire. La via principale per la salvezza (l'unica via garantita da Nostro Signore stesso) è quella della Chiesa. Perciò qualsiasi attività che sia incompatibile - anche di una sola virgola - da ciò che ha sempre detto e fatto la Chiesa, è da rigettare senza appello.

      Nella storia della Chiesa abbiamo non solo una guida sicura (stabilita da Nostro Signore stesso: «pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle») ma anche un gran numero di esempi - diversissimi tra loro quanto a stile di vita, forma mentis, abitudini, contesti sociali, ecc. È la stessa chiesa che ce li indica come esempi. Significa che la salvezza è a portata di tutti e che non c'è un "itinerario" migliore degli altri (altrimenti tutti gli altri itinerari potrebbero essere comodamente abbandonati, e Nostro Signore avrebbe sbagliato a fondare la Chiesa anziché l'itinerario "migliore").

      Insomma, qualsiasi "itinerario" può essere valutato dall'esterno, avendo come criteri "ciò che la Chiesa ha sempre professato, detto, fatto, indicato, lodato". Non c'è bisogno di "fare il Cammino" per farsi un'idea sul Cammino legittima, fondata, precisa.

      Quando un fratello asinino di comunità ragliante va blaterando che "non puoi capire il Cammino se non fai il Cammino", è come se stesse dicendo "non puoi capire la droga se non ti droghi", sta dicendo "non puoi capire l'omosessualità se non compi atti contro natura", eccetera.

      Dopotutto, se un "itinerario" ricalca le orme della Chiesa, aiuta a vivere la fede della Chiesa, promuove i sacramenti così come li celebra la Chiesa, non è troppo difficile accorgersene.

      I facinorosi zelatori del Cammino insistono ad insinuare che il loro "itinerario" sarebbe diverso, migliore, insuperabile, e già questo è sufficiente ad attivare tutti gli allarmi. Poi insistono che "se non fai il Cammino non puoi capirlo", e sotto sotto aggiungono che "se uno esce dal Cammino, beh, il Cammino non fa per lui": chiaro dove vogliono arrivare? "Non puoi giudicare la droga se non ti droghi per un periodo abbastanza lungo".

      Di fronte agli scandali neocatecumenali arretrano un pochino ma senza cambiare quanto hanno insinuato: "io faccio il Cammino ed è buono per la mia vita", salvo poi precisare di essere un privilegiato rispetto agli altri: "il Cammino non è per tutti". Chiaro dove vogliono arrivare, amici "babbani" e cristiani "della domenica"? Voi siete inferiori, loro sono i privilegiati, voi siete "falsi cristiani", loro sono i "veri cristiani"...

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    2. Ma c'è di peggio. Per quanto possibile, vi nascondono i dettagli più scottanti. Nelle cosiddette "catechesi iniziali" non si parla mai di itinerario pluridecennale, non si accenna mai alle Decime e alla continua richiesta di soldi, non si chiarisce mai che la "piccola comunità" deve avere l'esclusiva del vostro tempo, dei vostri soldi, che il Cammino deve avere l'esclusiva sui vostri affetti familiari, sulle vostre scelte di vita, sulla vostra vocazione, ecc.

      Il demonio non è il simpatico portasfortuna che ti dice "e dai, pecca un po', commetti qualche omicidio rissa discoteca aborto".

      Il demonio è invece quello che ti dice "la Chiesa fa bene ma il Cammino fa meglio", "Kiko e Carmen sono veramente ispirati dallo Spirito", "se non fanno il Cammino non possono capirlo", "tu fai il Cammino perciò tu puoi capirlo molto meglio dei cristiani della domenica", "il Signore ti ha già perdonato dunque puoi peccare quanto ti pare", "e dopotutto il Signore salva a grappoli"... Cioè il demonio è quello che ti fa crescere nella superbia, nell'arroganza, nella banalizzazione dei sacramenti, nell'inquinamento della fede, nella ridicolizzazione della liturgia (siamo seri, "comunione seduti" come ad una festicciuola di compleanno in un'osteria di campagna?) e soprattutto nella realizzazione del desiderio borghesotto di farsi Grandi Mangiate in Albergo.

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    3. E per cui, se tu affermi che noi non conosciamo il Cammino, cioè non riusciamo ad assorbire per buono con tutto il cuore tutto ciò che abbiamo visto e vissuto, ecco che ti do pienamente ragione. Purtroppo non ho il PROSCIUTTO NEGLI OCCHI, caro FAV.
      L'ultima convivenza, giusto per dirne una concretamente, si millantava di "PASSAGGIO DEL SIGNORE", detto in un certo modo e con insistenza e ripetizione, io ho solo visto davanti a me IPOCRISIA E DISSIMULAZIONE, cioè si parlava di Dio, si vedono catechisti, GENTE COMUNE COME ME, NON PERSONE ALLE QUALI DEBBO OBBEDIENZA E SOTTOMISSIONE,ma, come sempre, ripeto COME SEMPRE, dopo è fuoriuscita la realtà: SFRUTTAMENTO, FARSI PAGARE LA CONVIVENZA, DIRE MANCANO I SOLDI FRATELLO,FRATELLO, FRATELLO, FRATELLO, FRATELLO, finita la convivenza: SIMME DE NAPULE PAISA' CHI HA AVUT HA AVUT, CHI HA DAT HA DAT, SCURDAMMECE U PASSAT, NUN SIMME PIU' FRATE' MA NU SEMM LE MEIER E TU SE LE NEMIC. Ovviamente dopo essersi fatti pagare e aver usato il prossimo.
      In conclusione, scrivo per tutti coloro che seguono.
      Una volta che ti puntano, per vari motivi, ecco che ti etichettano, e quella cosa non vi sarà mai levata di dosso.Dopo vi vengono come se fossero cambiati, ma realmente non hanno cambiato nulla, è solo dissimulazione e ipocrisia, si forse si sono pentiti, ma non è un reale pentimento.
      Ora io dico una cosa, ascoltate.
      Se per te uno è un tuo nemico, oppure altro, cioè ritieni che sia pericoloso per la situazione, se tu sei un vero cristiano non lo usi per i tuoi scopi, ma lo avvisi e gli dici come stanno le cose apertamente. Invece la cosa si fa dietro, perché sono pregiudizi, e cose non vere, ed in più si dissimula e si fa finta di voler bene.
      Ora mi fermo qui, ho delle cose da fare. Poi ci finiamo a chiarire.

      CDD.

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    4. FAV fattene una ragione, qui il cammino lo abbiamo fatto, finito più volte, portato avanti come catechisti, sponsorizzato in tutte le salse, ci abbiamo messo la faccia, la vita fino al momento in cui si è iniziato a dire e fare cose senza senso, e non siamo più stati disposti a metterci la faccia.

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    5. Io, come Tripudio, non ho mai fatto il Cammino. Eppure lo conosco.
      Il perché te lo ha spiegato benissimo e in modo esauriente Tripudio.

      Chi lo ha fatto, però, può darne testimonianza diretta.
      Chi lo ha fatto può, ad esempio, testimoniare la vera indole di Carmen.
      Ma per non farla santa basta leggere quello che ha scritto.
      Se un'eretica desse anche il suo corpo come cibo, senza la carità nulla giova. E senza la retta fede (spero che un po' di carità l'abbia avuta e così si sia salvata) non può essere santa.

      Conosco ex camminanti e camminanti.
      Anzi: conosco tutti ex camminati, perché quelli che conoscevo sono usciti TUTTI, tranne due.
      Due persone, devo riconoscere, umanamente esemplari. Due persone in buona fede, ma che hanno resistito perché, sebbene impegnati nel Cammino, non lo hanno seguito fino alle estreme conseguenze. E non hanno fatto una gran carriera.

      Ricordo come uno dei due, un mio collega di lavoro, quando era più giovane di adesso, si sentisse spinto a mollare tutto e partire itinerante. Aveva dei sensi di colpa, ma NON l'ha mai fatto.

      Brave persone, ma se si parla di certe cose, possono esprimere concetti irragionevoli.
      Mi ha sempre colpito il mio collega che aveva posizioni contrarie alla dottrina sociale della Chiesa per quanto riguarda i diritti dei lavoratori.
      Anche se, mi pare, che col tempo queste posizioni le abbia ammorbidite.

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    6. Ero un figlio CNC confermo é così.. Alla domus ho trovato i figli dei responsabili e big oltre a seminaristi in crisi.. Ovviamente io rifiutati di finire in seminario o itinerante...all'epoca avevo una ragazza..poi le gmg ni... Erano comunque eventi belli e spirituali, Roma 2000 ma ammetto che quando si e ragazzi e normale anche conoscere ragazze o divertirsi..ma si c'erano figli dei CNC etichettate teste calde... Alcool, fumo, cavolate. Insomma in problema era catechista vs ragazzi i tempi cambiavano le generazioni ma non si e creato mai un vero confronto... Ricordo che kiko disse a Toronto chi si "chi si fa i cannuti" fuori dalla comunità al epoca saremmo dovuti uscire tutti XD ovviamente sono cresciuto sono uscito dal CNC per scelta, sposato e messo la testa a posto continuo ad andare in chiesa e cerco di vivere da cristiano libero con Cristo.

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  4. Quello che dice l'articolo è vero.
    Se la generazione neocatecumenale precedente era un minimo attratta dalla novità di una predicazione in eskimo operata da due spagnoli sconosciuti balbettanti l'italiano in un clima dove tutto era contestazione, predicazione che prometteva la fine della Chiesa così come conosciuta per una nuova chiesa come comunità di comunità dove tutti si amano, ecc. ecc., la generazione successiva non è attratta da alcuna novità, perché l'essere nati in quel contesto ha fatto divenire la cosa normale.
    I figli nc hanno sempre sentito fin da lattanti quella predicazione, quelle musiche, hanno vissuto i balletti e i battimani continui come cosa normale, le grandi mangiate in alberghi confortevoli e in agapi continue, i viaggi-pellegrinaggio ovunque e le grandi adunate-alzate motivazionali, hanno sempre visto i dissacranti dipinti del pittorucolo da strapazzo.
    Per i figli nc non vale la novità, ma la routine.
    Così hanno sempre visto fare e così si fa. Tutto molto normale e naturale. Nessuna novità.
    Non hanno mai avuto la percezione della missione di rinnovare la Chiesa, perché loro la Chiesa da rinnovare non l'hanno mai vista né conosciuta, chiusi nel loro ghetto super lusso fin dalla nascita.
    I figli nc hanno conosciuto solo il cammino, quindi non hanno un minimo di ideale, anche se farlocco.
    È ciò che succede quando si procede per ideali e non per la fede. L'ideale prima o poi si stempera e svanisce.
    Quel che rimane è solo una stantia normalità chiusa, dalla quale prendere solo ciò che è comodo e vantaggioso per sé stessi, scartando ciò che l'obbedienza all'ideale imporrebbe.
    I soldatini nc della nuova generazione non intendono più conquistare la Chiesa, a loro basta destreggiarsi tra ciò che impone il cammino e la vita mondana, per mantenere lo status quo che la loro condizione sociale offre.
    Non sono più disposti a sacrificare al cammino, non fanno più figli come conigli, ma si servono del cammino per scopi propri, come la socialità, gli incontri per trovare il compagno, le caciare serali alle convivenze di più giorni, il giro del mondo coi pullman tra amici...
    Per questo è certo che il cammino finirà consumato dall'interno.
    Sempre meno persone sono disposte a sacrificare a quell'idolo, ma si servono di quell'idolo e a quell'idolo chiedono la loro soddisfazione ed il loro proprio vantaggio.
    Inconsapevoli prigionieri dell'ideale dei propri genitori, sfruttano il cammino per quel che può dare di materiale e se ne infischiano altamente della spiritualità, che sbandierano solo per abitudine e perché assicura loro ciò che tutti i giovani cercano: "guardate com'è bello avere tanti amici e suonare la chitarra".

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  5. Non so il covid, ma il Cammino è un virus nato in laboratorio.

    Come tutti i virus muta per adattarsi all'ambiente, ma come tutti i virus nati in laboratorio, possiede un FINE (voluto consapevolmente) che non è solo quello di sopravvivere attraverso le mutazioni, ma di uccidere chi lo ospita.

    Ma per raggiungere tale fine i mutamenti spontanei, dovuti alle condizioni dell'ambiente che cambia, non bastano: mutando spontaneamente il Cammino si annacquerebbe fino ad adattarsi al corpo che lo ospita, cioè la Chiesa, come la Spagnola che dopo aver flagellato il mondo per due anni e mezzo, scomparve, ovvero divenne non letale, smise di uccidere e così riuscì a sopravvivere come tanti altri virus "buoni" (in un cadavere, infatti, i virus non sopravvivono).

    Per cui il Cammino, se vuole sopravvivere come ERESIA, non può fare affidamnento solo sui mutamenti spontanei, che sono orientati all'assimilazione col corpo ospitante, ma ha bisogno di aggiustamenti mirati, capaci di mantenere la letalità senza, però, dare nell'occhio.
    Cosa non semplice.

    Speriamo che il covid 22 sia una versione del virus non letale.
    E il Cammino versione 4.0? Dipende.
    Potrebbe sussistere come arma letale, ma riducendo di molto le probabilità che non sia scoperto ed eliminato, oppure potrebbe arrendersi come il virus della Spagnola.
    Staremo a vedere

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  6. Ricordiamo ai gentili lettori che don Ariel - autore del libro La Setta Neocatecumenale, edizioni Isola di Patmos - ha recentemente pubblicato un articolo sul processo di "beatificazione" della «piccola eretica Carmen Hernández».

    L'articolo è disponibile:

    - in lingua italiana [qui]

    - in lingua inglese [qui]

    - in lingua spagnola [qui].

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    1. I lettori del nostro blog sanno già che il Cernuzio citato nell'articolo di don Ariel è un neocatecumenale.

      Immaginate essere giornalisti neocatecumenali incaricati di dare una versione addomesticata dei fatti e di rivelare accidentalmente "arcani" a costo di mistificare le parole del Papa. Per la fede adulta kikiana-carmeniana, mentire e ingannare sono azioni sante perché proteggono il prestigio e i soldi della setta neocatecumenale.

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    2. Cernuzio è l'acronimo di :

      Cammino Eretico Ridicolmente Nocivo Umanamente Zizzanioso Incontrovertibilmente Orrido

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    3. Alla larghissima da don Ariel, arci nemico del Cammino insieme a p. Pio, p. Zoffoli, Lino Lista, Daniel Lifschitz, don Dolindo e tutti i santi di qualsivoglia periodo. Meno male che c'è p. Livio Fanzaga, almeno lui......................................................................................................

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    4. "Arci Nemico del Cammino", perbacco, par di stare in una serie di cartoni animati per bambini.

      Comunque, è infinitamente meglio essere Arci Nemici del Cammino, che essere un pochino pochino pochino nemici di Nostro Signore.

      Nel giorno del giudizio non ci verrà chiesto se abbiamo pagato le Decime a Kiko, se abbiamo fatto le Lodi a Kiko, se siamo stati aperti alla vita secondo le normative emesse da Carmen e Kiko.

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    5. Intanto faccio notare che don Ariel prova gratitudine per padre Zoffoli e per mons. Landucci, che ritiene davvero "due santi sacerdoti". Secondo voi come si acquisisce una tale convinzione solo leggendone libri e articoli?

      Si acquisisce perché a muovere quei "due santi sacerdoti" era la premura del pastore per la pecorella smarrita. Il pastore che ostinatamente nega al suo gregge il cibo velenoso, fornendo invece cibo sano. Era l'aver preso sul serio la fede cattolica, confrontandola con le squinternate dottrine kikiste-carmeniste, con le strampalate celebrazioni neocatecumenali, ed aver tratto conclusioni.

      Fra parentesi nessuno dei soggetti citati (don Ariel, p. Zoffoli, mons. Landucci) è un "tradizionalista", etichetta dispregiativa appioppata a chiunque nutra perplessità su certe "novità" postconciliari; ai facinorosi asini raglianti vien sempre una voglia matta di chiamare "tradizionalista" e "lefebvriano" chiunque non creda in Kiko, salvo poi rendersi conto che coloro che hanno scoperchiato l'osceno calderone di eresie neocatecumenali non sono né "tradizionalisti" né "lefebvriani". Appioppano etichette dispregiative perché odiano, odiano a morte chiunque abbia perplessità sul Cammino. Il Cammino ti insegna la superbia che sfocia nell'odio: "Kiko ha ragione, noi che seguiamo Kiko abbiamo ragione, perciò tutti gli altri hanno torto, e se anche avessero ragione allora li dobbiamo odiare, detestare, annichilire, infastidire in ogni modo!"

      Noi semplici fedeli cattolici, invece, ci limitiamo a prendere sul serio il Magistero, la Tradizione e la Scrittura (quest'ultima comprensibile solo alla luce delle precedenti due, altrimenti Nostro Signore anziché insegnare avrebbe detto: "studiatevi il libro" e sarebbe finita lì).

      Inoltre noi cattolici sappiamo che nessuna "novità" nella Chiesa può far diventare "roba vecchia" tutto ciò che ha fatto e insegnato la Chiesa e che hanno vissuto e trasmesso i santi prendendola sul serio.

      Agitarsi come ossessi "hurr, durr! alla larghissima da don Ariel!! herp, derp! reeeeee!", come se investiti da una imprevista secchiata d'acqua santa, non fa altro che confermare i veri frutti del Cammino: idolatria, superbia, menzogna, inganno, annientamento della fede cattolica.

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    6. Per favore, evitiamo di fare accozzaglie.

      Padre Livio sta bene dove sta: a Radio Maria e a consolidare il suo progetto.

      "p. Pio, p. Zoffoli, Lino Lista, Daniel Lifschitz, don Dolindo" che tu metti in fila, stanno bene tutti assieme anche per me, senza dubbio.

      don Ariel? Per ora sospendo il giudizio.
      Ogni tanto, ma sempre più spesso in verità, prende la tangente e deraglia (mio parere molto personale e spassionato).

      Il suo linguaggio scurrile, i suoi modi poco ortodossi, le sue trasgressioni verbali... sempre più frequenti.

      Forse lui è moderno?
      Sono io all'antica. E qui il punto interrogativo non lo metto perchè so che è così, e ne vado pure orgogliosa.
      Tra parentesi aggiungo che una delle cose che nel Cammino mi faceva vergognare era il linguaggio volgare invalso lì, e tenuto disinvoltamente da tanti presbikiki durante le violente predicazioni brandenti la croce e anche durante le omelie! in eucarestia!
      Don Ariel non so come celebra.

      MA
      Est modus in rebus,
      è verissimo.

      Decoro, pudore, delicatezza per me ancora hanno un senso.

      .........

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    7. San Paolo

      dalla Lettera agli Efesini

      5, 3-20

      " Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi;
      lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie!
      Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolàtri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio.

      Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono.
      Non abbiate quindi niente in comune con loro.
      Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce;
      il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
      Cercate ciò che è gradito al Signore,
      e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente,
      poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare.
      Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce.
      Per questo sta scritto:

      «Svègliati, o tu che dormi,
      dèstati dai morti
      e Cristo ti illuminerà».

      Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi;
      profittando del tempo presente, perché i giorni sono cattivi.
      Non siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la volontà di Dio.
      E non ubriacatevi di vino, il quale porta alla sfrenatezza, ma siate ricolmi dello Spirito,
      intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore,
      rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo. "


      Pax

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    8. Su don Ariel concordo pienamente con Pax. Certe cose, per non fare danni, ed essere più credibili, si dovrebbero dire in un certo modo. Sapendo che io non sono nessuno per giudicare don Ariel, ma lo scrivo per via di giustizia su alcuni punti.
      Se è vero che Carmen aveva quel modo di esprimersi, e vi ripeto che scrivo per senso di giustizia, non va bene, non va bene.

      CDD.

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    9. Alla larghissima da don Ariel..........................................................................

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  7. Vorrei inserire un aspetto.
    Gesù vuole che noi ci sacrifichiamo per Lui, cioè Egli vede i nostri sacrifici, le nostre lotte nel fare la Divina Volontà, e Lui ne è gioioso. Immaginatevi qualcuno che vi ama e si sacrifica per voi. Infatti vi è gioia se vi è sacrificio. Tutto questo lo facciamo seguendo la Volontà di Dio. Non pensiamo che dobbiamo buttarci in mare, cioè fare delle azioni eclatanti. No. Il più delle volte la Volontà di Dio è nelle cose semplici, cioè vivere in umiltà e Pace, sacrificandoci di compiere le opere quotidiane, ma farle con amore a Dio, così facendo ci mettiamo in disposizione di eliminare il peccato. Realmente non siamo noi che lo eliminiamo, ma è la Volontà che toglie questi germi nefasti da dentro di noi. Per capirci: La Luce scaccia le tenebre. Ecco perché dobbiamo aprire il cuore alla Divina Volontà. Ricordiamoci sempre che per camminare nella Volonta di Dio dobbiamo sempre guardare la Madre di Gesù, è Lei che ci orienta come un faro in mezzo al buio della notte. Maria è Colei che ci guida, non dimentichiamolo.
    Vorrei aggiungere uno sguardo hai tempi che stiamo attraversando in questi giorni. Spero di non sbagliare.
    Segue--

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  8. Oggi vediamo (ma non solo oggi, il punto è che si sta intensificando) tante lotte in mezzo a noi, Geen Pass, no green pass, per i vaccini, non per i vaccini. La situazione è davanti a noi. Io non entro tra gli schieramenti, cioè non mi calo nei gruppi, ma verifico una cosa. C'è chi cerca di piegare il prossimo in ogni modo, ed usa ogni elemento che gli possa essere favorevole, infatti usano le disgrazie delle persone, cioè parlano dei morti e di altro, per accusare il prossimo, e poi gli stessi morti che sono proprio sulla coscienza di chi parla di loro, in quanto la situazione non è stata presa come si doveva, ecco che a quel punto i morti non si nominano più. Strana la vita!? Lo stesso per altre situazioni in generale. Infatti è un continuo tam tam su diritti civili inventati di sana pianta. Vi risulta che qualcuno abbia impedito una persona di voler compiere alcune cose con altra persona dello stesso sesso? Loro sono liberi, infatti come in Eden Dio ha dato la libertà alla creatura. Ma, quello che sta avvenendo, ATTENZIONE, è:
    Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto!
    [5] Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".

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  9. Cioè mi spiego bene.
    Si sta cercando di inserire nelle coscienze che ciò che ha, diciamo, comandato Dio non sia vero, ma è l'opposto.
    "Non è vero che uomo e donna Dio li creò, ma anche tra due dello stesso sesso è Volontà di Dio" Questo lo dico aparole mie.
    Attenzione, qui ritorno a ciò che ho inserito sopra.
    La battaglia, il sacrificio, è già nel non farsi piegare e ascoltare certe cose, cioè rimanere sempre uniti a ciò che il Signore ci ha detto e fatto capire, e rimanere in Pace, diciamo così, nel nostro Eden, l'Eden che è nel nostro cuore.
    Sappiamo come è andata a finire al nostro padre Adamo, e cioè non lui non rimase saldo, ma ascoltò la creatura e poi è entrata la morte. La morte la tocchiamo con mano tutti i giorni: pandemie, guerre, pestilenze, femminicidi, aborti, tradimenti, famiglie che si sfasciano, invidie, gelosie, persecuzioni, ecc, ecc, ecc, ecc ( l'elenco è lungo).
    Oggi vi sono i manichini che operano per conto del nostro nemico, è un continuo tam tam, ovunque, appena leggi un giornale, accendi la tv, la radio, e sui posti di lavoro, o altro, ecco che inizia il tam tam che cerca di staccarti dalla Divina Volontà. E per cui, e concludo, ecco che quel sacrificio dentro di noi, cioè nel rimanere aggangiati a Dio e non ascoltare altre voci, ecco che ci costa, è sofferente, perché è un continuo. Ma il frutto è la Pace.

    Cristiano Della Domenica.

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  10. Cialtroni ma furbi. L'incipit di Luca.

    Davvero cialtroni per l'accozzaglia sorprendente di errori dottrinali e svarioni liturgici che con sfrontatezza sono riusciti a mettere in fila, insieme a mistificazioni antropologiche altamente infestanti.
    Cialtroni sì, ma anche e soprattutto furbi. E come siano riusciti in questa sintesi un poco complessa, è cosa degna di ammirazione.
    Non c'è dubbio.
    Ci sono riusciti come pochi; a creare la giusta alchimia comiugando elementi inconciliabili, e l'uno fa da scudo e paravento all'altro. Costruzione sorprendente davvero.

    ........

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  11. ........

    La prima foto a corredo del post testimonia l'infanzia del cammino con i due iniziatori acerbi.

    Carmen,
    in simil-velo autoconferito, mistica e monacale veste:
    La vera Madre Badessa, disertante la sua primaria vocazione in una congregazione strutturata poichè avrebbe dovuto sottoporsi all'obbedienza. Cosa per lei ancestralmente insopportabile, anche per un solo giorno della sua vita, neanche fino a quando non le fosse riuscita anche lì la scalata interna, per predisposizione congenita al comando, governo e direzione generale, e magari anche con l'aiuto, mai da sottovalutare, della potenza economica che aveva alle spalle per la ricchezza e prestigio della sua famiglia di origine.

    Kiko,
    spaesato giovanotto con fole impellenti svolazzanti in mente, ma uno senza "arte" nè parte (paradossale dal momento che ha sempre dichiarato di aver rinunciato al suo grande talento come pittore/artista di gran fama (più che Picasso se avesse continuato per quella strada!), se pure ha assicurato di aver rinunciato a "tutto" per amore a Gesù! Egli viceversa tutto ha guadagnato per sè.
    Non sapendo da solo come fare a dar forma alle sue fantasie incalzanti per la pressione naturale di una megalomania impellente e incontrollabile, nel dì del "fatale" incontro Kiko ha scoperto "di pronto" un feeling a pelle, rafforzato da un autentico colpo di fulmine da cui è rimasto come "accecato" sulla via di ...Damasco (primogenito di ogni terapia del fango e cavia volontaria di sperimentazione, lui il più peccatore e il peggiore di tutti!).
    Kiko si è messo così sotto l'egida della Madre Badessa - possiamo affermare che senza Carmen Kiko non avrebbe fatto NIENTE - che ben volentieri se lo è adottato, ponendo la sua mano sulla spalla di lui, impedendogli di deragliare.
    E' stata la prima che gli ha creduto. Straordinario davvero! Lei pragmatica come nessuno e scientifica di professione. Ha creduto, evidentemente, alle visioni e locuzioni di lui quando gliele ha raccontate. Dopo averlo ben bene strapazzato per farlo rinsavire dalle sue allucinazioni pseudo-mistiche (delle quali se se ne vuole avere contezza basta dare un'occhiata al primo storico libro del futuro Kiko Arguello intitolato "Il Vangelo dei Miserabili" - di cui il primo è lui!) la Carmen di ferro ha preso in pugno la situazione e ha indirizzato il suo rampollo per la "retta" via, dopo averlo liberato e bonificato ben bene dal Servo di Jhavè!
    Su Kiko Carmen ha sfogato il suo represso e frustrato senso materno.
    ........

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  12. ........

    Siamo alle origini.

    Tutti giovanotti di belle speranze. Semi fecondi del futuro cammino a diffusione mondiale, tutti desiderosi di "cadere" in terra e morire per dare frutto. Ognuno di loro antesignano. Italia e Spagna uniti. Al centro troneggia in postura da prima donna l'inossidabile Giampiero Donnini. Il primo e l'unico che riconosci, perchè sempre uguale a se stesso. Piccole differenze ma non è cambiato in tutti questi anni, non come tanti altri divenuti irriconoscibili.
    Donnini, il nucleo centrale del cammino, tutto attorno a lui ruota. A Roma stabilmente, mai partito itinerante. Straordinario! Potere dell'essere dalla notte dei tempi custode di casseforti e forzieri, dei conti correnti e dei sacchi neri, pieni di contanti da allocare sapientemente, di quello che poi è diventato e noi tutti conosciamo come il grande e potente Cammino Neocatecumenale.

    Pax

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    1. Quello subito dietro a Donnini sembrerebbe un giovane padre Mario, con barba, o sbaglio?

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    2. Sì Porto, è proprio lui, inconfondibile, espressione del volto sempre uguale.
      Dietro il braccio di Kiko Franco Voltaggio, sempre un passo o due dietro a Donnini, tutta la vita.
      Un giovane Josè Agudo, Gregorio. Altri non sono sicura di distinguerli.

      Pax

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    3. Si Porto, è proprio Mario. Da sinistra a destra tra i più conosciuti scorgiamo: Stefano Gennarini (in alto), Giuseppe Gennarini, Gregorio Sacristan, Kiko, Franco Voltaggio, Giampiero Donnini, Mario, José Agudo, Carmen...che combriccola!
      Pax ha effettuato una descrizione brillante!

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  13. strano che oggi alle 12:31 non vedo commenti di neocatecumenali sulla sua pagina: insulti, calunnie, e altro di simile. O don Ariel non ha caricato i commenti, oppure qualcuno ha capito che ci sono altri che vedono, oppure si sono placati. Si vedrà, si vedrà.
    Cari neocatecumenali, vi scrivo direttamente, so, cioè spero di sapere, che non tutti siete come quelle persone che ho incontrato io, voglio credere che tra di voi vi siano persone sensate che ascoltano prima con il cuore e poi iniziano a manifestare il loro pensiero,e per cui vi vorrei dire che non esistono i nemici del Cammino come la intendete voi, è una vostra fabbricazione mentale, nessuno qui vuole la fine del Cammino, cioè di quel Cammino che vi è stato consegnato dalla Chiesa che è nello Statuto. Purtroppo abbiamo riscontrato in mezzo a voi dei faziosi, che si credono i portatori della verità e dell'ortodossia del Cammino che è dentro la loro testa. Queste persone seminano divisione in mezzo a voi, e creano sudditanza, paure insensate, ipocrisie, obblighi inesistenti, schiavitù. Infatti è prassi che quando capita una situazione, qualsiasi, tra di voi, ecco che si fa così: devo andare dal catechista a chiedere, parlare, sentire, per fare.

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  14. Attenzione! Non vi sto dicendo che delle volte non bisogna andare a sentire un parere di altra persona per capire cosa si debba fare quando si ha dei dubbi, e se voi credete che il catechista della vostra comunità sia titolato e vi possa dare dei buoni consigli, andate tranquillamente. Il punto è altro. Io noto che per ogni cosa voi andate dal catechista, quasi quasi anche per andare al bagno. E questo non va bene. Voi non siete stati sottomessi da Dio ad altre persone, Dio non sottomette, ma diversamente da come si pensa nell'ambiente Egli crea un ordine. Si obbedisce, ma si obbedisce nell'Ordine di Dio, cioè sapendo che si è figli di Dio, tutti, e che il Signore vi da dei compiti, vi da dei doni, vi da la Sua Volontà, e per cui nessuno può sconfinare mettendosi al di sopra. Purtroppo in alcune persone ho notato la paura, una fobia strana, come se qualcuno potesse fare del male al Cammino, ma se il Cammino come dicono è frutto dello Spirito Santo, come si può far del male a una cosa che viene da Dio? Evidentemente quella paura era data dai propri interessi, interessi personali in quanto l'atteggiamento di qualcuno creava a loro delle tensioni. Si potrebbe dire che chi crea tensioni è colui che sta nell'errore. Ma la situazione è realmente diversa, perché la loro tensione era creata da loro stessi in quanto non si vedevano corrisposti nei loro atteggiamenti deviati, per cui i veri nemici del Cammino, quel Cammino che è dentro la loro testa, erano loro stessi, perché chi gli stava davanti gli creava come un vuoto interiore, cioè la presenza, diciamo, di una persona libera dai loro legami, gli creava fastidio, essi cercavano la schiavitù del prossimo. Siccome Dio ci ha creati liberi, e ci libera da chi ci vuole incatenare, ecco che la situazione è diventata per alcuni pericolosa, pericolosa a tal punto di iniziare a prendere dei provvedimenti.

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  15. Ognuno ha scelto davanti ad una situazione come agire e come fare.
    Io, vi affermo, che ciò è sbagliatissimo, proprio per loro stessi, mai bloccare che viene per Volontà di Dio, in un certo senso stai bloccando il Signore. Ma sono scelte, scelte che si fanno, e per cui ognuno poi ne prende le conseguenze, sia nel bene che nel male.
    Io sono per non stare lì con fobie e sottomissioni del prossimo, ma, secondo me, si opera nel Signore, si dice la verità, si evangelizza, e poi si lascia libera la Parola di Dio di operare nei cuori. Non vi sono dei "SORVEGLIANTI DEL CARISMA", in quel senso prospettato e attuato da loro, perché la Parola di Dio viene per arricchire ulteriormente, per dare nuova linfa, per rinnovare. Chi si trincea nelle sue cose e pensa di essere arrivato, di essere perfetto, di essere l'unico depositatio, di essere l'unico a possedere lo Spirito Santo, ecc, ecc, ecco che si è chiuso realmente da se stesso a Dio e alla sua azione rinnovatrice.
    Ovviamente, concludo, si deve sorvegliare, vi parlo alla maniera del Vangelo, cioè sorvegliare se entra il lupo, ma il lupo entra e distrugge le pecore, se al contrario entra un altro "Pastore", mettiamola così cercate di capirne il termine, e tu sei geloso e invidioso, mi chiedo: ma sei veramente un "Pastore" o sei un "Mercenario"? Forse pensi che Dio mandi delle fotocopie di te? Oppure Egli manda figli di Dio ai quali ha dato dei propri carismi?

    Così, giusto per farci due ragionamenti alla luce del sole.

    Cristiano Della Domenica.

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  16. Sono M., ex camminante Murialdo, uscita al sesto anno, vorrei solo sapere come fa un sacerdote RM Polacco a vivere nell'abitazione di una milionaria come la Littizzetto, e io che mi dovevo "provare" sui beni in continuazione vivendo in un palazzo con altri 35 condomini in quartiere popolare. Luca ha illustrato benissimo come stanno le cose, "fatti concreti" come dicono loro! Cordiali saluti M.

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