lunedì 20 giugno 2022

Sei libero di entrare o meno in comunità: ma se non entri, ti lascio

L'antefatto: catechesi del "giogo disuguale".

Dice Kiko Argüello:

Il giogo "diseguale" vuol dire che non si possono mettere insieme un bue e un somaro, perché hanno stature diverse: si riferisce a questo. Tra un pagano e un non pagano c'è una disuguaglianza. In spagnolo dice: "jugo disegual". vediamo cosa dice l'italiano.

Legge 2 Corinti 6, 14-16: "Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la luce e le tenebre? (...) Io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo"


Il giogo "estraneo" mi sembrava una parola un po' strana e ho messo al suo posto "diseguale" ma posso cambiarla. Il parallelismo che pone qui il testo si riferisce esattamente all'Antico Testamento, quando si parla di mettere sotto il giogo, per arare la terra, un bue con un somaro. Lo dice Dt 22, 10: non è possibile arare con due bestie completamente diseguali, sbilanciate. Noi siamo un corpo nuovo, una nuova natura. Questa è un'immagine ed un'affermazione molto FORTE, che va ben compresa e sviluppata... Se un ragazzo del Cammino ha passione per una ragazza carina dell'università, non si rende conto che lì c'è una realtà completamente diversa. C'è un santuario diverso dal tuo.

 

Le applicazioni "in vivo": l'ennesimo sfidanzamento neocatecumenale.

Ci scrive qualche mese fa un lettore del blog:

Voglio premettere che non sono del Cammino, ma per un anno e mezzo sono stato fidanzato con una ragazza NC.
Appena le ho detto chiaro e tondo che non avevo nessuna intenzione di andare alle catechesi, lei mi ha mollato dopo pochi giorni....se questa non è una setta io sono Babbo Natale...

Allora racconto brevemente quello che è successo.

Lei mi ha portato ad un incontro con il prete che li seguiva e, in questa sede, lui mi ha detto chiaramente che se non entravo nel cammino il mio matrimonio non avrebbe retto e che non c'era altro modo!
Di conseguenza ha aggiunto che dovevo annullare la mia ragione, dovevo annientare me stesso, dovevo rinnegare me stesso.
Andando via da lì, ci ha detto di non parlare di queste cose tra di noi, ma di agire e basta.
Da quel momento in poi io ho capito che presto avrei potuto perdere questa ragazza.

(Ndr: prima che tutto finisse tra di loro, il giovane ha cercato di capire da cosa dipendesse , per la sua fidanzata, questa necessità di obbligarlo a frequentare il Cammino e ha cercato di farla ragionare, ma inutilmente.)

Le ho detto semplicemente che il bisogno che io entrassi nel cammino era suo non mio.... Lei allora ha detto che se stavo con lei io dovevo conoscere la sua realtà, e io le ho risposto che questo si chiamava "ricatto affettivo"che non c'entrava niente con la fede (si scrive così "c'entrava"? :)))

Un altro dettaglio che mi ricordo è che lei mi disse "quando io ti ho proposto le catechesi la prima volta tu mi hai detto di sì" come a dire che non potevo più cambiare idea.
Io le risposi che stava trattando la questione come farebbe un venditore di aspirapolveri "visto che hai detto di sì la dimostrazione pratica a casa gliela vengo a fare".

 



Sapevo quindi che sarebbe giunto il momento di un ultimatum da parte sua, quindi ho deciso di anticipare io quel momento e ho deciso di portarla a compiere quella scelta.

Quando all'ennesima volta lei mi ha proposto le catechesi, io le ho detto chiaramente che non ne sentivo il bisogno; poi ho aggiunto che se per lei era una condizione fondamentale che io entrassi nel cammino ai fini del matrimonio, evidentemente doveva cominciare a ragionare sul fatto che io potevo non essere la persona giusta per lei.
In buona sostanza, le ho aperto una via di fuga; lei ha pensato a queste cose per un po' di giorni e alla fine è tornata alla carica per convincermi a partecipare alle catechesi.

Io sono stato fermo sulla mia posizione e alla fine per questo mi ha lasciato dicendo che non potevamo stare insieme con questi presupposti. Io non l'ho trattenuta, non l'ho pregata l'ho semplicemente accompagnata alla stazione.

Quest'ultimo suo gesto mi ha dato la prova finale che il cammino neocatecumenale è divisivo e non si può definire cattolico in quanto cattolico sta a significare universale e loro di universale non hanno proprio niente.

Che tristezza infinita!

Loro non si firmano nei loro manifesti, deve essere una strategia per non fare spaventare la gente oppure per evitare che la gente sapendo di dover entrare in un movimento punti i piedi.

Le catechesi, poi, io le ho definite le forche caudine del cammino, lo strumento per mettere al setaccio tutte le relazioni e dividerle tra quelle che, secondo loro, meritano di andare avanti e quelle che invece devono decadere.

Alla mia ex ragazza ho detto chiaramente di aver capito che loro nel cammino seguono un vero e proprio copione: se la ragazza del cammino trova il partner fuori deve fare di tutto per farlo entrare, in caso contrario... selezione naturale 😁

Poi le ho fatto anche questa domanda: "Perché non lasciate che sia la gente a venire a cercare voi?
Perché questa ossessione di tirare dentro la gente come se foste le promoter che si trovano fuori dai locali?
Potreste fare una prova: per un anno non fare catechesi nelle pubblicità e vedere in quanti si presentano alla vostra porta chiedendo di entrare lì avrete la prova che il vostro cammino è ispirato dallo Spirito Santo".

La cosa che mi colpisce di più, però, è che lei ritenga che la storia sia naufragata per colpa mia che non ho accettato il cammino, non sua che non ha rispettato la mia coscienza... poi il bello è che diceva "sei libero di entrare o no"... però se poi per questo vengo piantato dove è la libertà?

86 commenti:

  1. Le comunità più giovani sono piene (si fa per dire) di fidanzati menefreghisti che sono entrati in comunità solo per compiacere il fidanzato/a.
    Per rifiutarsi di prendere le catechesi ci vogliono delle motivazioni solide e molto carattere. Molti non li hanno ed è più comodo e facile accondiscendere.
    Se però il fidanzamento per qualche motivo si interrompe, immancabilmente se ne vanno.
    Non ne ho visti rimanere nemmeno uno di questi, quando stavo nel Cammino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Appunto, non erano atti ad accogliere la profonda spiritualità del Cammino..........................................

      Elimina
  2. È chiaro il perché Kiko preferisce tradurre "giogo disuguale" il "giogo estraneo". Infatti nel contesto è chiaro che ciò a cui l'apostolo vuole richiamare è la necessità, per il credente, di sottrarsi al giogo dell'idolatria, che è assolutamente "altra cosa", "estranea" e non solo "disuguale", come la ragazza carina dell'università dell'esempio di Kiko che semplicemente non frequenta il Cammino, ma non per questo è idolatra.
    Infatti:
    "Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?"
    I termini usati sono forti: luce e tenebra, Cristo e Beliar. Non possono essere utilizzati per dividere i battezzati.
    Piuttosto, è il Cammino ad essere un giogo, una fonte di fanatismo idolatrico da cui tenersi a debita distanza, anche e soprattutto nella coppia.

    RispondiElimina
  3. @Blog

    Questo blog per caso intende fare concorrenza al programma C'è posta per te di Maria De Filippi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ [@Blog]

      In effetti dal punto di vista delle relazioni non c'è tanta differenza tra il cammino e la tv cosiddetta "dei cavoli propri". Nelle comunità gestite le relazioni con un voyeurismo/esibizionismo ed un' intrusività da grande fratello, con una saccenza da talk show, con malizia e volgarità tipiche delle trasmissioni per coppie... tutto sotto una ingannevole patina di sacro, data della decorazione cattolica. E in cima a tutti kiko e chi per lui, che con due giri di telefonate sanno tutto di tutti.

      La TV spazzatura la fa il cammino, che ha messo in piedi un canale televisivo a circuito chiuso, non certo chi gli fa concorrenza.

      Elimina

    2. Anonimo20 giugno 2022 11:57
      @Blog

      Questo blog per caso intende fare concorrenza al programma C'è posta per te di Maria De Filippi?
      ---
      Scusa anonimo, qui si parla di Dio e di Chiesa, mica di "spazzatura".
      Ruben.
      __

      Elimina
    3. per una volta concordiamo con Ruben......................................................................................................

      Elimina
  4.  "sei libero di entrare o no"..
    Fa il paio con l' "invito obbligatorio' dei figli tredicenni alle catechesi neocatecumenali come da Statuto.
    Che sia previsto nello Statuto anche solo come una possibilità per adolescenti è una vergogna.

    Il Cammino è strutturato sugli adulti.
    Ed è anche palloso.
    Chi alla fine, anche dopo molti anni, ne esce fuori, si salva letteralmente.

    Guardate quelli che restano dentro tutta la vita, anche dopo aver finito tutto, con la tanto attesa Elezione e Viaggio di nozze, sono anch'essi pallosi, tutti, incartapecoriti, tristi e mummificati.
    Scusate ma ho davanti agli occhi i miei cari " fratelli di comunità " che quando da lontano li incontro sono oramai tutti uguali, chiusi nel loro mondo, con lo sguardo perso.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aggiungo che un tredicenne, ma neanche un diciottenne spesso, è in grado di gestire a livello emotivo le situazioni di cui sente parlare in cammino.
      Nella mia comunità si diceva continuamente che il tuo coniuge è la tua croce e come tale lo devi accettare e quindi sono cresciuto nella convinzione che il matrimonio fosse solo sofferenza e difficoltà, invece che gioia (che non esclude momenti di difficoltà).

      Elimina
    2. Un aspetto particolarmente odioso degli insegnamenti che questi catechisti impartiscono soprattutto ai giovani che debbono farsi una vita, ma anche agli adulti che debbono continuarla, è il fatto che dei predicatori che sono degli emeriti indesiderabili (per colpa loro), degli emeriti non sposabili (per colpa loro), degli emeriti scarti (sempre per colpa loro) del cosiddetto mercato relazionale, come kiko e carmen e cloni ivi relati, tengano chiusi adulti e ragazzi in una asfissia relazionale permanente, bombardandoli con incubi di sofferenze e atrocità relazionali che, lungi dall' essere reali, sono invece la proiezione invasiva di un problema personale dei predicatori, che non si sono mai sposati perché radicalmente insopportabili, oppure si sono sposati per forza perché servi zerbini dei primi, e ora sono felicemente infelici. (Troviamo anche la felice infelicità, nel Cammino, con tanto di approvazione dondolante della testa del presbitero che ascolta i resoconti).

      E non dimentichiamo la dottrina: se hai deciso che non puoi evitare di peccare, è chiaro che ammorberai tutti quelli che ti si avvicinano, grazie al cavolo.

      Elimina
    3. @anonimo
      sono d'accordo con te, di questo ho esperienza personale. Ho fatto il primo passaggio, quello della Croce, a 17 anni; fino ad allora avevo avuto una vita abbastanza tranquilla, ma sono rimasta sconvolta nel sentire le testimonianze degli adulti e vederli piangere come non li avevo mai visti fare. Molti hanno raccontato cose molto delicate e dolorose del loro passato, chi disse di stare bene e non avere croci fu sgridato dai catechisti. Secondo me quello che dice Kiko, ovvero di fare comunità con persone di ogni età, non è molto sano dal punto di vista educativo e psicologico. Senza contare, poi, che non si dovrebbero estorcere cose personali a delle persone che magari non ne vogliono parlare, sarebbe come farli rivivere un trauma, nè del fatto che, nonostante i divieti dei catechisti, le persone possono chiacchierare tranquillamente di quello che hanno sentito sulla vita degli altri, e creare pettegolezzi dannosi

      Elimina
    4. Scusate ma mi debbo sfogare: mio padre, è tumulato nella Cripta di una Chiesa di un Convento Passionista a Napoli, che contribuì tra gli anni '40 e '50 del secolo scorso, a farlo edificare ( dati riscontrabili in privato, se richiesti).
      Mia madre, vedova di cotanto uomo, si rattristava moltissimo in quanto, dai miei 11 ai mie 17 anni, riportavo sempre uno "scarso", nel voro scolastico di Religione, però, non mi mai hai imposto nulla.
      La mia Fede, la trovai dopo la sua dipartita a 18 anni.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    5. P.S. alla mia delle 13,57.
      Il mio sfogo, prima di essere frainteso, non era indirizzato assolutamente a far sapere della mia famiglia, nell'ambito della Chiesa di Pio XII ed immediati Successori, bensì per far capire,
      che in tale famiglia, c'è stato un
      agnostico, quale sono stato per diversi anni, senza che nessuno
      dei miei familiari, mi costringesse
      a nulla, senza farmi mai mancare
      il giusto ed umano affetto.
      Se qualcuno che legge, deve aver
      pensato, che con queste esternazioni abbia peccato di orgoglio, me ne scuso facendone
      pubblica ammenda.
      Sempre nella Fede in Cristo,
      Ruben.
      ---

      Elimina
    6. Era chiarissimo cosa tu intendessi dire Ruben: i tuoi genitori, pur essendo cattolici "di ferro" per lunga e gloriosa tradizione familiare, non ti hanno mai imposto la fede e il culto; hanno rispettato il tuo processo di crescita e di sviluppo, hanno atteso e ne sono stati premiati. Così hanno fatto i miei genitori, contando soprattutto sull'esempio di vita che ricevevamo ogni giorno in famiglia. Non ci hanno mai mandato dai catechisti, dai padrini o da altri, come è uso fare in comunità quando i figli cominciano a "scappare di mano".

      Elimina
    7. Grazie Valentina, per avermi compreso.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    8. La Chiesa di Pio XII era la migliore in assoluto, poi è subentrato il Concilio Vaticano II ed è iniziato il casino all'ennesima potenza : liturgie strane, messe beat, preti in borghese con barbe e capelli lunghi, contestatori, di sinistra, Comunità di Base, Teologia della liberazione e chi più ne ha più ne metta. Perciò........................................................................................................................................................

      Elimina
  5. Infatti chi fa il cammino considera i battezzati o comunque gli altri Cristiani alla stregua degli "estranei" a Cristo, non potendolo dire come viene detto nelle scritture (che si riferiscea chi non è di Cristo, e non a chi non è del cammino), cambia in "diseuguali"; ma anche così fa intendere che loro si sentono "Superiori" agli altri cristiani.
    Quindi una nobile del cammino,non può stare con un plebeo cristiano se lui non rinega Cristo e diventa uguale a loro: seguace di KIKO.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il divario tra come i neocatecumenali si considerano e come gli altri dall'esterno li vedono è in effetti impressionante. Loro si vedono nobili e dall'esterno sembrano degli asserviti, anche quando non è ben chiaro a cosa siano asserviti, a causa della loro segretezza.

      Non sembrano individui ma una parte di qualcosa che incombe su di loro. E non è neppure una questione di praticare una religione, perché non hanno la creatività e l'indipendenza nella volontà delle persone cristiane autocentrate, sono affetti da abdicazione fanatica.

      Quando li ho conosciuti all'inizio, pur stimandone parecchi (la setta si è presa molti tra i migliori!) davano anche l'impressione che fosse impossibile relazionarsi con loro in modo cristallino, perché ciò sarebbe consistito nello stringere un legame non esattamente con gli individui ma con qualcosa di inquietante che li governava e che li rendeva tutti uguali. Si trattava di esfiltrazioni kike, percepibili anche da parte di chi non conosceva le dinamiche della setta.

      A maggior ragione per il fidanzamento, mai mi sarebbe venuto in mente di poter costruire qualcosa di serio con qualcuno che pareva, fondamentalmente, una fotocopia, pur ignorando ancora chi fosse l'originale.

      Elimina
    2. esfiltrazioni kike, eh?????????????????????????????????????????????????????????????????

      Elimina
    3. Esfiltrazioni inquietanti. Mi pare strano e anche buffo scoprire, a posteriori, che un mondo che non mi ha mai interessato e del quale ho sempre diffidato stava contemporaneamente e a mia insaputa rifiutando tutte le persone come me (e di conseguenza anche me), in modo molto esplicito e netto, ma solo chiaro a chi era all'interno della cerchia degli adepti.

      Elimina
    4. L'inquietudine legata all' "esfiltrazione" deriva fondamentalmente dalla reticenza dei neocatecumenali. Infatti, a parte qualche fanatico (che a questo punto va considerato come il caso meno peggiore, anche se a malincuore) tutti gli altri ti dicono le cose a mezza bocca, lasciando pause, esprimendosi per mezze formulette, cercando di vedere "se ci arrivi" (e in questo sono veramente comici).

      Non ti dicono "non sono d'accordo con te su questo argomento per questa lista di motivi (e segue la lista, esposta al vento del dibattito)". Scopri invece che si rinchiudono nelle salette ad ascoltare calunnie, infamie e pettegolezzi ignobili su tutti cattolici della domenica, e che si relazionano con l'esterno secondo le modalità dell'addestramento neuro-linguistico. A volte con aggressività, altre volte con degnazione sprezzante (e paradossale), ma il fossato è comunque scavato.

      E poi scopri anche che Kiko ha dovuto crearsi una setta chiusa, per potersi imporre a qualcuno nell'agognato ruolo di maschio alfa a cui non avrebbe avuto accesso altrimenti. Nel chiuso di questa setta, il falso profeta si comporta, nei fatti, peggio dei personaggi (inventati, o meglio fantasmatici) che egli stesso ha sistemato in fondo alla sua piramide di valore intrinseco: la moglie nevrotica, la cognata pettegola, la zitella inutile eccetera. Una ragnatela di perversioni, questo soggetto.

      Elimina
    5. In breve: la perversione di Kiko, che ne fa un pessimo padre (in senso metaforico), è il fondamento dell'endogamia, del fatto che i fratelli si sposino tra loro. I figli sono roba sua, costituiscono la sua tribù, tutto quel che hanno gli appartiene, devono restare con lui. Ma non è più una questione di sopravvivenza o di tradizione come all'epoca dell'Israele dei profeti, qui abbiamo un Kiko gioca al patriarca urbano per riuscire in questo utilizza l'espediente religioso che più gli fa comodo. E chi ha manipolato Kiko lo aveva capito benissimo, forse anche meglio di lui.

      Elimina
  6. Per questo ci sono molti single nel cammino qui in USA. C'e la cugina di mia moglie per esempio, bella ragazza e giovane che pero e' ossessionata a volere un ragazzo del cammino. Adesso nella fascia di eta sua non ce ne sono molti, di quei pochi molti non sono di suo gusto o sono gia sposati, quindi adesso gli e' rimasto un bel mucchio di niente. Poi fanno questi incontri per single ma sono solo stupidaggini.
    Molte volte le ho suggerito di accompagnarci alla messa tridentina dove ci sono giovani con fede molto piu seria ma si rifiuta perche non sono del cammino.

    Ai kikos non importa avere gran fede in Dio, a loro importa solo avere gran fede alla eretica trinita kikocarmenpezzi!!!

    E cosi si aggiunge alla lista di tante single del cammino che aspettano il prinicipe azzuro mentre intanto l'eta passa e non gli resta che alzarsi come donne in aiuto nei seminari...

    Consco un altra ragazza, a breve sposa di un ragazzo che fa parte del gruppo di Maciel Legione di Cristo, che hanno fatto il patto che ognuno di loro lasciera la sua setta. A volte sti compromessi sono molto migliori!

    RispondiElimina
  7. @Blog

    Non so se parlate più per ignoranza o per malafede, l'educazione cristiana dei figli non è opzionale, come non è quella culturale.I genitori sono obbligati a mandare i figli a scuola, non possono rifiutarsi e se non lo fanno, possono perdere la patria potestà, ugualmente essi sono obbligati, dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione cattolica ad educare cristianamente i figli e ciò non è opzionale. Ricordo a quanti di voi, in questo blog, sono sposati, quanto prevede il rito del matrimonio da poco rinnovato:

    "Siete disposti ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarvi e a educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa?

    Gli sposi rispondono: Sì".

    A parte la promessa di accogliere i figli che Dio vorrà donare, la quale, per come viene espressa, non presuppone affatto che i figli debbano essere pochi, anzi se ci fate caso è stata abolita la dicitura "responsabilmente" perchè si prestava all'equivoco.In ogni caso il rito del matrimoinio comprende nelle sue promesse, che gli sposi educhino i propri figli, secondo la legge di Cristo e della Chiesa, non come opzione ma come obbligo.Ora spero che vi sia rimasto un briciolo di onestà per riconoscere che pochi o nessuno fa ciò nella Chiesa Cattolica, ammettetelo.Disattendere a questa promessa matrimoniale, vuol dire venire meno al proprio dovere di genitori cristiani. Direte che non c'è solo il Cammino, nessuno lo nega, dovreste però anche riconoscere che su questo punto si è molto indietro in generale nelle parrocchie. Vorrei che mi mostraste gli altri modi per cortesia? E ciò che fa la parrocchia fattivamente su questo versante e che frutti si danno.I giovani sono assenti dalla vita della Chiesa, qualche motivo ci sarà? Il Cammino si è mostrato invece un ottimo percorso di iniziazione cristiana, checchè ne diciate, infatti è pieno di giovani , ma vorrei che mi illustraste altre modalità, dal momento che voi rifiutate il Cammino Neocatecumenale. Grazie

    NB Avete notato che Papa Francesco ha ribadito, che non si deve fare sesso prima del matrimonio?Nel Cammino questo insegnamento cattolico è stato sempre ripetuto.In altri ambiti invece nemmeno se ne parla, anzi semmai si incoraggiano pratiche non cattoliche o comunque si tace su questi argomenti.Che ne dite "osservatori" questi giovani come volete educarli alla fede?Li mandiamo tutti da Vito Mancuso?Per parte mia no, meglio il Cammino senza ombra di dubbio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. siete gia' santi...o no?

      dom

      Elimina
    2. argomento interessantissimo ma completamente fuori tema
      quando si parlerà di questo ti risponderò

      Elimina
    3. Anonimo che ti rivolgi al Blog. Concordo con Neo, ma una cosa vorrei dirtela.
      Parlate sempre con avanti il vostro copione. La storia dell'obbligo come l'obbligo scolastico "tuo figlio lo mandi a scuola, vuole o non vuole, anche a forza..." questa cosa si ripeteva sempre parlando di trasmissione della fede ai figli. Peccato che poi COME SEMPRE si confondere la trasmissione della fede con l'obbligo assoluto da imporre ai figli di fare il Cammino. Questo presuppone che per I neocatecumeni esiste una sola fede cattolica ed è quella secondo Kiko.
      Vi pare normale?
      Dimmi?
      Uno manda i figli a scuola, ma sta attento a capire l'inclinazione di ciascuno per l'indirizzo di studi. Non si sostituisce al figlio scegliendo per lui.

      Oppure per voi non esiste altra spiritualità nella Chiesa Cattolica che non sia il C.N.?

      E sempre qui casca l'asino caro anonimo.
      La tua arringa appassionata si è trasformata nell'ennesima auto accusa. Come facciamo a non esserci riconoscenti?

      Pax

      Elimina
    4. Ricordo benissimo la violenza dei genitori neocatecumenali convinti, talebani, contro i figli che volevano frequentare piuttosto l'oratorio con i loro coetanei o gli scout. Manco a nominarli.
      "Tu DEVI fare le catechesi"
      Erano i forzati, i galeotti del cammino.
      Anche Kiko li chiamava così compiaciuto.
      Dovreste vergognarvi, ancora una volta e sempre più.

      Pax

      Elimina
    5. Esistono percorsi di fede pensati appositamente per i bambini e gli adolescenti. Ad esempio la Gi.Fra. si chiama appunto Gioventù Francescana, perché si rivolge ai giovani. Come sempre, il CNC da buon McDonald's della fede, offre la stessa ricetta uguale per tutti, che tu abbia 14 anni o 65. E si può anche trasmettere la fede senza obbligare i figli ad andare ad ascoltare le catechesi ed entrare obbligatoriamente in comunità. La libertà è la cosa più importante nella fede, non si può essere cristiani per imposizione, Dio ci vuole liberi.

      Relativamente al secondo punto (quello sulla castità prematrimoniale), come al solito state facendo una distorsione delle parole del Papa a fini propagandistici

      Elimina
    6. > Avete notato che Papa Francesco ha ribadito, che non si deve fare sesso prima del matrimonio?Nel Cammino questo insegnamento cattolico è stato sempre ripetuto.In altri ambiti invece nemmeno se ne parla, anzi semmai si incoraggiano pratiche non cattoliche o comunque si tace su questi argomenti.Che ne dite "osservatori" questi giovani come volete educarli alla fede?Li mandiamo tutti da Vito Mancuso?Per parte mia no, meglio il Cammino senza ombra di dubbio.

      Caro anonimo, nel cammino di sesso se ne parla fin troppo, non solo di castità prematrimoniale.

      La castità nel CNC non viene vissuta come uno sforzo eroico (e si può anche cadere) per avvicinarsi pienamente al matrimonio in maniera matura e libera da vincoli e forzature. Il matrimonio viene visto come il lasciapassare per poter avere rapporti sessuali e basta. Quante volte ho sentito le coppie NC dire: "Ci sposiamo perchè non ce la facciamo più a vivere in castità", quando poi, indagando bene, ci sono mille altri problemi che suggerirebbero perlomeno di rimandare il matrimonio. E quante volte le coppie che si sono vantate di arrivare vergini al matrimonio (cosa su cui ho i miei dubbi) sono entrate in crisi profonda dopo solo pochi mesi di matrimonio? Io ne conosco diverse e potrei fare nomi e cognomi.

      Il vostro concetto di castità prematrimoniale è dettato da una persona ossessionata dal sesso (guarda caso non si è mai sposato, chissà perchè) ed è molto diverso da quello che raccomanda la chiesa.

      Elimina
    7. @Anonimo 21 giugno 2022 10:34

      No, non è che ha ribadito, ci ha solo
      ripensato o, in qualche modo "suggerito" a farlo.
      Lui è il Papa, ed in questioni dottrinali può dire ciò che vuole, ci mancherebbe altro!

      A conferma di quanto sopra detto,
      riporto la "posizione", dell'attuale Pontefice nel 2016:

      “Meglio convivere che fare un matrimonio riparatore”. È la posizione di Papa Francesco, assolutamente inedita per la Chiesa cattolica che ha sempre visto la convivenza come un peccato mortale da condannare senza misura.19 giu 2016."

      Ruben.
      ---

      Elimina
    8. Adesso i camminanti sono dei Mac Donald della fede. Nuovo epiteto. Avanti i prossimi..................................................................................................................................................

      Elimina
    9. Per McDonald's della fede si intende che si propone a tutti lo stesso percorso, indipendentemente dalla storia particolare e dal contesto. Lo ha detto anche il Papa quando vi ha esortato a non trascurare le sensibilità dei paesi in cui andate in missione.

      Non hai mai sentito dire alle coppie in crisi dire:"Fate un figlio" oppure "Fate un secondo viaggio di nozze alla Domus Galileae" o a chi non riusciva a trovare un fidanzato "Vai in convento" ? Così come a chi ha dei dubbi viene detto:"Non hai fatto la prova sui beni, devi rifare il secondo passaggio".

      Ecco cosa intendo per McDonald's della fede: si offre la stessa risposta, standardizzata secondo i canoni dei fondatori del NC, senza tener conto delle situazioni particolari. Così come al McDonald's c'è lo stesso panino uguale per tutti, in qualunque parte del mondo.

      Elimina
    10. @Ruben
      Credo che le parole del Papa siano state malinterpretate. Penso che lui volesse dire che alcune coppie che convivono sono più fedeli, stabili, innamorate e si conoscono meglio di chi si sposa solo per riparare una situazione imprevista, come può essere, ad esempio, una gravidanza arrivata dopo pochi mesi di frequentazione, o un matrimonio per ragioni sociali. Non intendeva sminuire il matrimonio cristiano, anzi intendeva dire quanto siano importante gettarne le fondamenta in modo serio e responsabile. La posizione della Chiesa sulla convivenza rimane la stessa di sempre, ma la Chiesa è misericordiosa e offre a tutti la possibilità di iniziare un percorso di fede a chi ha una posizione irregolare (convivenza, divorzio, ecc), e vuole iniziare a regolarizzarla.

      Elimina
  8. Per avere una buona fede cattolica consiglio di fare l'esatto contrario di cosa dice l'eretica trinita kikocarmenpezzi da piu di 50 anni. Disprezzano il rosario? Allora pregalo tutti i giorni!
    Disprezzano la tradizione? Anche peggio di Bergoglio??? Allora ritorna alla tradizione!
    Risultati immediati per accrescere nella fede!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. kilocarmenpezzi, eh??????????

      Elimina

    2. @Anonimo21 giugno 2022 17:51
      kilocarmenpezzi, eh??????????
      ---
      Sicuramente!...
      Carmen è morta e non potrà fare più danni.
      Kiko è morto e non se ne accorto;
      di conseguenza i danni sono limitati.
      Padre Mario? Un' anima che vaga,
      ma non sa che dire.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    3. Kiko è morto? Non ce ne siamo mai accorti, per noi è più vivo che mai. Per quanto riguarda don Mario Pezzi, no comment..................................................................................................................................

      Elimina
    4. Anonimo 22 giugno 2022 11:05
      "Kiko è morto? Non ce ne siamo mai accorti"
      ---
      Mi sembra regolare, se non se ne
      accorto Lui, non se ne saranno accorti neanche i suoi seguaci.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  9. Piccolo O.T.
    Da wikipedia, che spesso da "voi" è sempre molto citata:
    "Nella Chiesa cattolica il matrimonio ha origine dal consenso. Il consenso consiste in un atto umano con il quale gli sposi si promettono fedeltà e reciproco affidamento per tutta la vita. Il consenso dev'essere un atto di libera volontà dei contraenti, non influenzato da coercizione o da grave errore esterno. Quando manca la libertà, il consenso è invalido."
    ---
    Nell'eventualità di errore e soprattutto in MANCANZA DI LIBERTA'(ndr), il Matrimonio è nullo.

    Esempio:
    mi piaci, ti voglio bene, ma se non entri nel Cammino, non ci possiamo sposare;
    questa è una coercizione paragonabile ad "una bomba atomica"....


    Dal 1964 ad oggi, quanti saranno stati i matrimoni nulli celebrati in seno al Cammino?

    Ruben.
    ---
    Fine O.T.






    RispondiElimina
  10. @Pax

    E allora non dovresti nemmeno battezzare i figli, nemmeno fargli fare il catechismo, la prima comunione, la cresima se vuoi essere coerente con il rispetto della loro libertà?Quando li si battezza da bambini non ci si sostituisce forse a loro?O forse sei come quelli che affermano che dovremmo eliminare il battesimo dei bambini? Quando gli si fa fare la prima comunione, non sono i genitori a scegliere per loro?Il Cammino è una ottima iniziazione cristiana, se tu ne conosci migliori per i tuoi figli, se ne hai, portali li. Altrimenti cosa è meglio non educarli alla fede forse? La liberà dei figli vale solo nel caso del Cammino per tutto ilresto invece ti sta bene che i genitori si sostituiscano ai figli?Ma quale sarebbe questa spiritualità della Chiesa che si contrapporebbe al Cammino?Se è così valida, perchè i giovani scappano dalle parrocchie, e non se ne vedono, mentre il Cammino è pieno di giovani?

    Rispondete per cortesia.





    RispondiElimina
    Risposte
    1. carissimo aderente al movimento nc hai ragione quando dici che bisogna educare secondo la leggedi Nostro Signore ma li da voi si applicano altre leggi...
      Mi spiace ma io non affidero' un figlio ad un comesisichiama del movimento
      ma lo invito ad andare in Chiesa ad ascoltare il Vangelo in piena liberta' per un figlio gia grandicello e con l'esempio per uno piu piccolo...

      ti auguro di trovare la vera fede anche se solo DIO puo' donartela
      un grande abbraccio

      dom

      Elimina
    2. Non ho affermato nessuna delle cose che riferisci.
      E con questo sei sempre il solito.
      Vanti il Cammino.
      Cosa di meglio nella chiesa?
      Io ci sono stata dentro. Il Cammino è un bluff clamoroso.
      Deludente per gli adulti. Devastante per i giovani.

      E piantala con la solita tiritera della parrocchia.
      Che bisogno hai ogni volta di denigrarla?
      Questo è il segno della tua grande debolezza.

      E poi
      Il Cammino è pieno di giovani.
      Ma fammi il piacere!!!

      Pax

      Elimina
    3. Di nuovo siete bravi a distorcere le situazioni a vostro favore. Nessuno dice che un bambino non debba ricevere i sacramenti, anzi, è giusto che i genitori facciano di tutto per indirizzare i figli verso la fede cattolica.
      La cosa che non riuscite proprio a capire è che si può essere cattolici anche senza frequentare il CNC e che non si può imporre una cosa che per sua stessa natura è facoltativa.
      Aggiungo, come è già stato detto, che il CNC è pensato per gli adulti ("giovani" in "catechesi per giovani e adulti" è stato aggiunto dopo, io me lo ricordo benissimo quando si chiamavano solo "catechesi per adulti"). La visione esistenzialista di cui il CNC è intriso (Kiko cita più volte Kirkegaard e Sartre) lo rende poco conciliabile con la gioia, la spensieratezza e la freschezza di molti giovani; il continuo riferimento a tematiche sessuali, anche con un tono morboso, crea solo danni in un adolescente che si sta formando emotivamente e a livello di relazione.
      Forse nella tua parrocchia i giovani fuori dal CNC non esistono perchè il CNC ha fagocitato tutto e a chi non piace è costretto ad andarsene, ma ti assicuro che ci sono gruppi molto attivi (la già citata Gi.Fra., i Salesiani, etc.) in cui i giovani si sentono molto più a loro agio proprio perchè sono percorsi studiati appositamente per loro.

      Elimina
    4. Il Cammino neocatecumenale ammette il proprio fallimento nella trasmissione della fede proprio quando impone ai tredicenni, educati in famiglie che dovrebbero aver fatto crescere in loro la fede chiesta nel battesimo, di fare un percorso pensato per coloro che, invece, sono lontani dalla fede, sottoponendoli alla kenosi, alla discesa nel peccato, e altri passaggi totalmente discronici rispetto al loro percorsi di crescita naturale.
      E i ragazzi si adeguano; è comune sentire giovani che hanno sempre vissuto in famiglie che dovrebbero essere uno specchio di fede, dire di venire dal peggiore paganesimo, di non essersi mai sentiti amati, di non aver mai conosciuto Cristo nella propria vita.
      I casi sono due: o questo è il risultato della teologia del Cammino, secondo la quale non c'è grazia senza peccato, quindi i giovani devono dichiarare di essere delle fogne di abiezione per poter rendere credibile la propria fede, oppure, se le testimonianze dei giovani sono vere e non artificialmente costruite, l'educazione familiare è stata scorretta e inautentica.
      In ambedue i casi, e io credo che siano ambedue realistici, il Cammino neocatecumenale forma solo persone indebolite moralmente e succubi di una organizzazione che fa le scelte al loro posto, anche quelle matrimoniali.

      Elimina
    5. Infatti questo il problema.
      E i giovani neocatecumenali ispirano pietà e a volte tenerezza a guardarli e sentirli così innaturali e costruiti a immagine dei loro genitori intruppati.

      Pax

      Elimina
    6. Per cortesia, come hai chiesto rispondo:
      Come ho ribadito moltissime volte,
      a RATIFICARE il Battesimo c'è il Sacramento della Confirmazione(Cresima) ovvero, nell' età adolescenziale pienamente in possesso delle proprie facoltà mentali i giovani ,
      scelgono di confermare per sempre, quanto per loro scelto dopo la nascita.
      Soffermatevi bene sul significato
      delle Parole!
      Comprendo che per "voi" è praticamente impossibie in quanto
      l'interlocuzione con i catechisti è univoca e quindi vi è assolutamente interdetta.
      La Chiesa Cattolica è scuola di libertà; "Voi ", "una dittatura delle anime"
      Ruben.
      ---

      Elimina
    7. Dice @ruben: "Come ho ribadito moltissime volte,
      a RATIFICARE il Battesimo c'è il Sacramento della Confirmazione(Cresima) ovvero, nell' età adolescenziale pienamente in possesso delle proprie facoltà mentali".
      Scusa @ruben, ma anche questa è una balla o se preferisci una fake news. Infatti dice il catechismo della chiesa cattolica al numero 1308 dice: Se talvolta si parla della Confermazione come del « sacramento della maturità cristiana », non si deve tuttavia confondere l'età adulta della fede con l'età adulta della crescita naturale, e neppure dimenticare che la grazia del Battesimo è una grazia di elezione gratuita e immeritata, che non ha bisogno di una « ratifica » per diventare effettiva. Lo ricorda san Tommaso:

      « L'età fisica non condiziona l'anima. Quindi anche nell'età della puerizia l'uomo può ottenere la perfezione dell'età spirituale di cui la Sapienza (4,8) dice: "Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni". È per questo che molti, nell'età della fanciullezza, avendo ricevuto la forza dello Spirito Santo, hanno combattuto generosamente per Cristo fino al sangue ». 134
      Un'altra considerazione che viene dalla lettura di questo testo del catechismo, è che non c'è un età minima per intraprendere un itinerario di formazione per raggiungere una fede adulta, motivo in più per iniziare il cammino da giovani.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    8. Rimane l'assurdità del far "riscoprire" il Battesimo (e la Cresima che è un rafforzamento della grazia battesimale) a chi questi sacramenti li sta ricevendo e non ha avuto neppure il tempo materiale di lasciarli "scadere" (anche considerando la martellante educazione cattoneocatecumenale ricevuta in famiglia). Probabilmente del tutto inutile...oppure atta a scatenare il rifiuto e la ribellione a cui il Cammino stesso dovrebbe poi rimediare.

      Elimina
    9. @Anonimo 21 giugno 2022 19:30

      Fav, citi solo un articolo del CCC che potrebbe(?) farvi comodo, rimangono comunque i 35 articoli da te non
      mensionati sul tema ; per chi volesse approfondire:

      https://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c1a2_it.htm

      Ti faccio una domanda io: allora la Confermazione, come Sacramento, cosa ci sta a fare?

      Riconosco, che ci sono stati anche Santi Bambini, come due dei Veggenti di Fatima e Bernardette
      di Lourdes, tutti ancora digiuni della Prima Comunione.

      Ruben.
      ---

      Elimina
    10. @FAV
      Se il Cammino fosse davvero un movimento di formazione, ok. Ma non lo è. Già il fatto che si rivolge contemporaneamente e propone lo stesso "itinerario" a dei 13enni (età alla quale i figli del Cammino vengono portati alle catechesi) e a dei 60enni, ad esempio, fa capire che nessuna formazione seria può essere effettuata in un siffatto cammino. L'unico scopo del Cammino è farti rimanere nel Cammino ad ingrossare le sue fila e magari anche a lavorare gratuitamente per la sua crescita e diffusione (vedi, fra le altre cose, catechesi in piazza, missione per le strade, per le case, GMG, cosiddetti pellegrinaggi per andare a vedere Kiko che dice sempre le stesse cose, ecc. ecc.) con la scusa che stai facendo un "cammino" cristiano...

      Elimina
    11. > Un'altra considerazione che viene dalla lettura di questo testo del catechismo, è che non c'è un età minima per intraprendere un itinerario di formazione per raggiungere una fede adulta, motivo in più per iniziare il cammino da giovani.

      San Paolo, nella lettera ai Corinzi, dice testualmente: "Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino", così come il Qoelet dice che c'è un tempo per ogni cosa.
      Anche ammesso che il CNC sia un percorso legittimamente cattolico, ti sembra giusto che si propini lo stesso identico percorso a chi ha 13 anni, a chi ne ha 40 e a chi ne ha 65?
      Non è difficile capire che un 13enne avrà esperienze, problematiche, domande, sensibilità e necessità spirituali diverse da quelle di un 65enne.
      Aggiungo, poi, che se il cammino è un percorso che si rivolge ai lontani, che senso ha mandarci i figli di famiglie CNC che dovrebbero essere cresciuti nella fede?

      Ricordo un mio amico, al secondo passaggio: "Come eri prima di entrare in cammino?". Risposta:"Giocavo con le macchinine e facevo i capannini sugli alberi".
      Già solo le domande al secondo passaggio ti fanno capire che è un percorso che si rivolge a persone adulte e lontane dalla chiesa.

      Elimina
    12. @anonimo 22 giugno 2022 10:32. Come diceva giustamente qualcun altro, con il matrimonio ognuno di noi si è impegnato ad accettare i figli che Dio ti manda (usare la "paternità responsabile" come un contraccettivo è peccato... Giusto per anticipare qualche risposta...) e anche a trasmettere la fede cattolica. Anche se nel battesimo i genitori e i padrini promettono la stessa cosa, non capisco perché su questo blog, dove vi dichiarate cattolici vi scandalizzate di questo. Altra cosa, dobbiamo ricordare che come cattolici noi crediamo in un Dio trino e anche lo Spirito Santo è Dio, il Dio che dopo aver "investito" gli apostoli all'interno del cenacolo, essi potevano capire e farsi capire in tutte le lingue. "9 Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia,". Noi potremmo dire... Abbiamo 13 anni, 45, 70, 90, giovani, vecchi, poveri, ricchi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». È lo Spirito Santo che tiene unite le comunità.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    13. EC, anche nel battesimo i genitori e i padrini...
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    14. > usare la "paternità responsabile" come un contraccettivo è peccato... Giusto per anticipare qualche risposta...

      Caro Vinicio, se tu avessi letto l'Humanae Vitae invece che fartela interpretare dai tuoi catechisti, capiresti che non è così (https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html). Il paragrafo 16, intitolato "Liceità del ricorso ai periodi infecondi" dice testualmente:
      "Se dunque per distanziare le nascite esistono seri motivi, derivanti dalle condizioni fisiche o psicologiche dei coniugi, o da circostanze esteriori, la chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative per l’uso del matrimonio nei soli periodi infecondi e così regolare la natalità senza offendere minimamente i principi morali che abbiamo ora ricordato."

      Più chiaro di così....

      Elimina
    15. @Anonimo 22 giugno 2022 16:23
      Chiarissimo e condiviso! Caro amico!
      Mi domando, con quale coraggio,
      il Cammino, abbia l'ardire di contestare e soprattutto CONTRADDIRE, un Enciclica promulgata da un Pontefice che oggi è Santo!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    16. @anonimo 22 giugno 2022 16:23, appunto, seri motivi. Usarla per tutti gli altri motivi è come farne un metodo contraccettivo.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    17. ...ma non vi punge vaghezza che i motivi li può sindacare solo la coppia?
      lo decidi tu cosa è grave e cosa no?

      Elimina
    18. Anonimo22 giugno 2022 17:50
      Nella mia risposta, non ho citato
      "seri motivi", che nell'Enciclica sono assenti, di conseguenza, continuate pure con le vostre eretiche idee, personalmente,
      continuo ad essere, come sempre
      stato, un Cattolico libero.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    19. @Anonimo 22 giugno 2022 17:50
      ha detto:
      "appunto, seri motivi. Usarla per tutti gli altri motivi è come farne un metodo contraccettivo."
      Fallacio Asino Vinicio.
      ---
      Chi è che afferma questa castroneria, contraddicendo le parole di un Pontefice Santo?
      Fav, io ti sto chiedendo "CHI"; quindi, non "menare il can per l'aia": tu non puoi farlo!...
      Ci vorrebbe un Pontefice che
      "cassi " in modo definitivo l' "Humanae Vitae", ma al momento
      e per gli anni a venire, mi sembra piuttosto improbabile.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    20. @ruben 22 giugno 2022 19:11, sei distratto e nervoso vedo.
      Io ho risposto ad @anonimo 22 giugno 2022 16:23 il quale ha riportato parte del testo della humanae vitae: "Se dunque per distanziare le nascite esistono SERI MOTIVI, derivanti dalle condizioni fisiche o psicologiche dei coniugi, o da circostanze esteriori, la chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative... " ed ho sottolineato nel mio secondo intervento, le due parole: "seri motivi", contenute nel testo della humanae vitae indicato da anonimo. È ovvio che usare la "paternità responsabile", al di fuori dei "seri motivi" riportati nella humanae vitae è peccato, perché si usa la paternità responsabile con una mentalità contraccettiva.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    21. Caro FAV e chi decide quali sono i seri motivi? La coscienza degli sposi, che come tali hanno una grazia di stato che deriva dal matrimonio o una equipe di catechisti che si è autoarrogata il diritto di decidere sulla vita degli altri, senza aver ricevuto nessuna investitura ufficiale da parte della Chiesa?

      Elimina
    22. In ogni caso FAV sappi che NON è peccato. Vi inventate peccati inesistenti

      Elimina
  11. Invito possibilmente a evitare di farsi portare fuori strada dai commenti di Anonimo, che cerca di far passare come educazione alla fede dei figli uno dei tanti casi di endogamia, di matrimonio all'interno della setta, del Cammino.
    Un nesso c'è, fra i due argomenti, ed è esattamente quello che ci fa chiedere che genere di pressione non "educativa" (da e-ducere, portare fuori) ma involutiva, repressiva e castrante, può essere stata esercitata sui giovani figli del Cammino fin dalla nascita per indurli a credere che tutti i legami affettivi che ci potranno mai essere nella loro vita devono essere propiziati, accompagnati, sigillati e mantenuti nell'ambito del Cammino neocatecumenale.
    Probabilmente fin da piccoli sono stati portati in comunità, fatti giocare con i figli del Cammino come loro, poi dopo la prima comunione sono stati accolti nella comunità dei genitori, dopo la cresima mandati dai padrini, poi, sempre con i figli dei fratelli, sono entrati in Cammino, a far finta di essere adulti denunciando la propria croce a 15 anni e rinunciando ai beni a 18. Magari hanno avuto una ribellione di un paio d'anni, poi le pressioni familiari li riconducono a casa e i fidanzatini conosciuti fuori non sono accettati se non si adeguano e non si piegano alle forche caudine del Cammino.
    Ecco perché dicevo, e lo confermo, che il giogo estraneo degli idolatri è proprio il Cammino stesso, motivo per il quale c'è da rifletterci più di una volta, per i fidanzati "extra comunitari", prima di andare ad infilarsi in quella strada senza uscita.

    RispondiElimina
  12. Hai ragione Valentina. Anonimo ogni volta ci prova a mischiare gli argomenti per portare fuori strada.
    Ma peggio per lui che ci dona solo conferme non richieste e ce le dona sul piatto d'argento di Carmen.🙂
    Quello che vien fuori è che la logica che sottende il Cammino è perversa.
    E può un albero cattivo produrre frutti buoni?

    La conclusione finale a cui si arriva per tutti - siano figli del cammino, siano fidanzati, siano invitati alle catechesi - è sempre la stessa. Il nostro auspicio è che si scansino questo fosso.

    Pax

    RispondiElimina
  13. https://www.youtube.com/watch?v=DZNRjUjwsEo&t=1872s

    cdd

    RispondiElimina
  14. https://www.youtube.com/watch?v=vPQ4fmwodHQ

    cdd

    RispondiElimina
  15. in sostanza chi è nel Cammino deve sposare uno o una del Cammino, altrimenti....











    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...sposa direttamente il cammino.
      Aiuto alle famiglie,itinerante etc

      Elimina
    2. Puntini, hai cambiato corrente artistica, ti sei dato all'astrattismo degli spazi vuoti?
      O avevi solo bisogno di spazio?

      Galleria d'Arte FungKu, con aria condizionata. O anche solo galleria, che fa caldo ma da noi si sta bene.

      Elimina
    3. Neo21 giugno 2022 19:42
      ...sposa direttamente il cammino.
      Aiuto alle famiglie,itinerante etc
      ----
      Naturalmente tutti lavori non retribuiti, con assoluta assenza di
      contribuzione sociale e obbedienza incondizionata; praticamente una forma soft di "riduzione in schiavitù"
      Ruben.
      ---

      Elimina
  16. attendiamo con ansia l'opinione di FAV...................



    RispondiElimina
    Risposte
    1. troppo impegnato sul fronte del depistaggio

      Elimina
    2. Puntini, lo fai impazzire questo povero FAV. Quando scrive, "FAV non scrivere................" . Quando non scrive, "FAV scrivi.................." . Ma forse FAV si manterrà sano di mente grazie alla sua grande capacità di astrazione.

      Elimina
  17. Se sposi un/a neocatecumenale poi hai quelle due megere di Kiko e Carmen come suocera, tramite il Cammino! E il/la coniuge che fa tutto quello che dice mammà! Ti immagini!

    Agenzia Matrimoniale FungKu. Anche Lottomatica e Previsioni Meteo. Andiamo alla cieca e speriamo di indovinare. Ma molto meglio così come facciamo noi, che puntare direttamente sul cavallo sbagliato!

    RispondiElimina
  18. Io ho testimonianza di fidanzati che si sono lasciati perché uno era del cammino. Vorrei precisare che entrambe le persone erano frequentatori della parrocchia! Quindi di cattolici convinti entrambi.
    Ad un certo punto un parroco incistò il CN nella parrocchia, alcuni lo seguirono e formarono le c.d. "comunità". Questa ragazza era figlia di camminanti, il suo fidanzato no, ma andava ogni domenica a messa, voleva sposarsi e avere un matrimonio cristiano.
    Conoscendo il cammino le disse che se si sarebbero sposati lui non le avrebbe impedito di frequentarla, facendo i passaggi etc.
    Lui voleva però rimanerne fuori, continuando come aveva fatto il suo percorso di fede.
    Morale, i catequisti dissero alla ragazza di lasciarlo, e di trovarsi un fidanzato nella comunità, cosa che avvenne in un incontro dove trovò un figlio di camminanti di un'altra parrocchia.
    C.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. giusto così... si sa che i matrimoni in comunità reggono e i divorzi si contano sulle dita di una mano (e quasi sempre se succedono è perché non si ha camminato bene)... altra storia in parrocchia dove i divorziati sono tantissimi e ormai quasi sdoganato... ho sentito gente in parrocchia scandalizzata dalle parole del Papa sulla castità, alcuni giovani in preparazione al matrimonio che neanche sapevano che era una cosa già prevista nel percorso del fidanzamento... ma non avete ancora capito che il cristiano medio stà perdendo credibilità proprio perché è il primo che neanche conosce le basi e tutto grazie a una pastorale parrocchiale con delle enormi lacune! i corsi prematrimoniali sono imbarazzanti e direi quasi inutili salvo per fortuna alcune belle eccezioni (tipo quelli tenuti dai frati ad Assisi) e voi sareste pure tradizionalisti ma mi sembra che siate più astronauti (nel senso che vivete su Marte)
      Giuseppe

      Elimina
    2. @Giuseppe
      Ma che i matrimoni in comunità reggono e che i divorzi si contano sulle dita di una mano lo hai verificato personalmente?
      Perché mi sa tanto che non sia esattamente come la stai raccontando.
      Catechisti, coppie che hanno finito il cammino, coppie delle comunità in missione, e anche matrimoni che non durano un anno. Tutta "merce" annullata compresi i casi in cui ci somo molti figli e tantissimi anni di matrimonio.
      Poi questa emerita stronzata del "evidentemente non hanno camminato bene".
      Svegliatevi e abbiate il coraggio di guardare dentro voi stessi e raccontarvi i vostri fallimenti.
      Avete millantato per anni che in comunità NON si divorzia, che in comunità i preti NON abbandonano, che in comunità i giovani NON bevono e NON si drogano e NON fanno sesso prima del matrimonio.
      Sai che c'è...la realtà è che questi fenomeni sono mosche bianche, per chiudere il cnc NON è garanzia di niente, piano piano ve ne accorgerete.

      Elimina
    3. @Giuseppe che dice: i matrimoni in comunità reggono.
      Reggeranno pure ma poi nelle risonanze senti mariti che parlano delle mogli come un peso che reggono eroicamente solo grazie al cammino, moglie esaurite da continue gravidanze e figli, vedi matrimoni solo di facciata dove il marito passa tutto il giorno fuori casa pur di non dover avere a che fare con la moglie. Non sto dicendo tanto per dire, sto parlando di "fatti concreti " come si dice nel cammino.

      Elimina


    4. @Elena.
      Hai perfettamente ragione; anch'io,
      sposato sulla soglia dei 50 anni di matrimonio, cerchiamo entrambi di passare parte della nostra giornata in un contesto individuale.
      Altrimente sarebbe la noia, anticamera della depressione.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  19. Avete chiesto cosa ci sta a fare la Cresima? Lo sanno tutti che la Cresima è il sacramento dell'addio, lo dicono i preti, la maggior parte dei ragazzi, cresimati, lasciano la Chiesa. Motivi? Il primo è che vogliono evitare di essere presi in giro dai loro compagni di scuola, il secondo è che quando conoscono una leggiadra fanciulla preferiscono seguire la leggiadra fanciulla piuttosto che la Chiesa, come se le due cose fossero incompatibili. Quindi : cosa ci sta a fare la Cresima? Ah, saperlo......................................................................................................

    RispondiElimina
  20. Anonimo delle 17 e 11 (20 giugno):
    ma davvero pensi che solo nel Cammino si parli di apertura alla vita e che la legge di Dio vieta i rapporti prematrimoniali e ogni tipo di impudicizia?
    Se lo pensi è perché NON conosci la Chiesa e vivi il tuo cammino escluso da tutto e da tutti.

    Che in molti ambiti ecclesiali non si parli più di queste cose è un dato di fatto, ma se pensi che l'esclusiva riguardo la purezza è del Cammino, significa che vivi il Cammino come una setta.

    Non voglio poi entrare nell'argomento trattato da don Pezzi per cui nel Cammino si fa uso abituale di pornografia: che per caso è conseguenza del "non si può non peccare"?

    Sembra che per molti del Cammino il Vangelo è così esigente che è impossibile da seguire (come se la grazia non esistesse perché sostituita dalle opere del Cammino, che sono solo umane).
    Allora l'unico modo sembra essere quello di Lutero: "Pecca fortemente ma credi ancor più fortemente".
    M questo non è pentimento, che necessita non solo della Confessione sacramentale, ma anche del proposito di non commettere più peccato con l'aiuto delle grazia divina.

    RispondiElimina
  21. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Giuseppe
      dicci una parolina anche su questo fenomeno di Padrino del post-cresima.
      lo capisci finalmente che è meglio che teniate un profilo molto basso.

      Elimina
    2. Qualcuno finalmente nel Cammino, ha avuto il coraggio di denunciare e non colpevolizzarsi di fronte al "carneficie"; è solo la "punta di un
      Iceberg".
      Ruben.
      ---

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.