mercoledì 8 giugno 2022

José Agudo, nel cammino neocatecumenale eccezione che conferma la regola. Mentre gli itineranti, col beneplacito di Kiko, tengono ben nascoste le "scatole di sardine".


Aneddoto delle sardine: 

Siamo agli albori del Cammino, parliamo delle prime convivenze della prima di tutte le comunità neocatecumenali, al tempo delle baracche.
Erano tutti veri, zingari, gente senza filtri e senza difese che si mostravano così com'erano. Quelli che pregavano in un modo tale che quando Carmen si trovò in mezzo a loro si sentì una falsa e ipocrita. Possiamo immaginare le convivenze! Spesso finivano in risse.
Una volta il motivo fu che tutti dovevano condividere le risorse alimentari che tenevano in comune. Durante il giro di esperienze, dal momento che dalla dispensa erano sparite le scatole di sardine, iniziarono ad accusarsi l'un l'altro, ma nessuno confessava. Qualcuno doveva averle sottratte, di notte, mentre gli altri dormivano... Non se ne veniva a capo.
Allora l’illuminato catechista (il sommo Kiko) fermò ogni cosa dicendo:
“Ora qui non andiamo più avanti, finché chi ha rubato le sardine non va a prenderle subito e le porta qui, confessando il suo peccato davanti a tutti”.

Uno aveva cominciato a rubare, e tutti gli altri, vedendo sparire le sardine ogni volta di più, si erano attivati per non restare indietro e ‘ristabilire’ l’equità. Alla fine saltò fuori che nessuno si era sottratto. Cominciò il primo a restituire, ma le scatole di sardine erano poche rispetto a quelle sparite.
E le altre?
Messi sotto pressione, uno ad uno, andarono a prendere quelle che ciascuno di loro teneva nascoste, finché tutte le scatole sparite furono recuperate. Risultò così alla fine che tutti avevano rubato.
Da quel momento in poi – momento di verità - si riprese la messa in comune delle esperienze, la convivenza ripartì da dove era stata interrotta, fu ripristinata la koinonia.
Prima di mettere in comune vita ed esperienze, era necessario mettere in comune le (tanto famose da quel giorno in poi) “scatole di sardine”




José Agudo: 

L'ho conosciuto nelle convivenze mondiali di itineranti. Insieme alla moglie Rosario. Un tipo schivo, sicuramente. Restio a mettersi in mostra. Sempre defilato rispetto agli altri cd. della prima ora.

José e la moglie, in una storica intervista.
Seduto dietro, mai ai primi posti, mai che si avvicinasse a Kiko o a Carmen (come tutti gli altri che facevano a gara), erano piuttosto loro che qualche volta gli andavano incontro. Per conto suo passava anche i momenti di pausa rigorosamente da solo, non cercava compagni, era difficilissimo incrociare il suo sguardo perché era quasi sempre a testa bassa, non si guardava intorno né cercava attenzioni e non ne dava. Movimenti lenti, si sedeva solitamente poggiando le braccia sulle gambe divaricate e con una mano si teneva la testa, appoggiando la fronte sul palmo e stringendo nelle dita l'inseparabile sigaretta, mentre guardava per terra in mezzo ai suoi piedi; questa la sua postura consueta. 
Negli intervalli seduto su un muretto, stava così. Silenzioso e se parlava lo faceva lentamente, a voce bassa, centellinando le parole. Poche parole metteva in fila, di senso compiuto, nessuna spiegazione annessa. Dava il titolo, meglio la traccia di un tema, che ognuno era padrone di svolgere come meglio credeva. Tirava fuori le cartine, la scatola col tabacco e confezionava con destrezza e precisione le sue sigarette, una dietro l'altra, intervallate dal tempo necessario per svolgere l'accurata procedura, quasi un rituale. 
La moglie, Rosario, sempre accanto a lui. Anche lei serena e modesta. Era evidente che si capivano a volo e scambiavano qualche parola solo di rado, con una profonda intesa molto evidente. 
A me piaceva molto osservarli, destavano la mia curiosità e il mio interesse. Erano diversi da tutti gli altri. Una perla unica lì in mezzo. Mi sono posta sempre molte domande in proposito.
Poteva fare un freddo cane, come spesso d'inverno accadeva a Porto San Giorgio, José portava rigorosamente i suoi sandali di cuoio ai piedi completamente nudi. Appariva tra tutti gli altri itineranti una nota stonata. I più simili a lui, in un certo senso, come serietà, come atteggiamento austero, erano senza dubbio alcuni itineranti spagnoli, responsabili di nazione in America Latina. Tra questi e la casta romana - in ogni caso - una distanza abissale, due mondi, distanti e ostili. 

Gli spagnoli mordevano il freno, a tratti usciva fuori la loro esasperazione che però si capiva essere stata repressa troppo a lungo, tanto da ridursi ad un mortale sfinimento senza traccia di rassegnazione (questo - è da dire - è uno dei capolavori meglio riusciti di Kiko e Carmen). Quindi una vera e propria condanna. Ma questo è un altro capitolo della storia. 

Qui parliamo di José Agudo.

José Agudo y Rosario Romero. Oggi.
Kiko lo presentava sempre con molta solennità in assemblea, come fosse un trofeo di guerra. Orgoglioso, gonfiava il petto e si tirava sulla punta dei piedi:

"Fratelli, ecco José Agudo e la sua moglie Rosario, 13 figli, uno zingaro!".
José si alzava a stento, sempre partiva un applauso convinto, ma José si risiedeva subito e all'immancabile invito di Kiko di dire una parola, faceva solo un cenno con la mano di diniego senza possibilità di trattativa. Faceva no con il capo come a dire: non ho proprio nulla da dire....Kiko fai tu.

José è stato uno dei primi catechisti in Spagna e primo responsabile della comunità delle baracche di Palomeras ma, quando Kiko ha inaugurato la missione famiglie, si è subito alzato, disponibile a partire ad ogni parte con la moglie Rosario ed è partito per una delle zone più povere del Perù dove ha continuato a vivere da povero, libero.
Tornava per le convivenze sempre, quando Kiko e Carmen lo chiamavano, ma tirargli fuori dalla bocca uno straccio di esperienza, neanche a parlarne.
Questo José Agudo!

In alcune situazioni Kiko lo chiamava in causa: "Che ne pensi Josè?", oppure Kiko tirava fuori i soliti aneddoti: "Josè, racconta tu, dai". Tutto inutile. La voce di Rosario non l'ho mai sentita. 


Fu alla convivenza di Alicante in Spagna mondiale, anno 2000, tutta sugli Statuti da approvare...strategie da approntare...come dobbiamo procedere? Quindici giorni interminabili ed evidentemente pilotati da decisioni già prese.

I miei dubbi si moltiplicavano e le residue speranze si infrangevano, una dietro l'altra, in un effetto domino inarrestabile, lasciando il posto alla consapevolezza che, almeno per me, la storia con il cammino molto probabilmente volgeva al suo termine.
Ascoltavo gli itineranti più stretti collaboratori di Kiko, tra i dodici e i settantadue, fare a gara per proporre soluzioni atte ad aggirare, orientare, scansare tutto quanto potesse "ingabbiare" il cammino nelle maglie strette di un indigesto Statuto al quale proprio non volevano rassegnarsi.
Kiko diceva..."Se fanno questo o quest'altro distruggono il cammino!". "Soprattutto se ci toccano l'Eucarestia, il cammino è morto!", questa la consueta chiusa di Carmen. "Lo Spirito Santo ci ispira, ci ispira...", ultima e conclusiva battuta sempre di Kiko.
Quanta arroganza e quanti giudizi feroci verso i Pastori della Chiesa a tutti i livelli! Un continuo piagnucolare. 

Un giorno presi coraggio, mi ero preparata, e mi avvicinai a Josè, cosa che desideravo da tempo: parlare con lui. Pensando in cuor mio che fosse l'unico lì in mezzo, in quel manicomio di presuntuosi, che potesse aiutarmi. Cosa e come dovevo fare? Stavo troppo male. Non ricordo come introdussi il discorso ma tentai di esprimere il mio profondo disagio, lo sconcerto per le troppe contraddizioni di chi da una parte ti parla di "amore alla Chiesa" "obbedienza ai Pastori" sopra ogni cosa e poi si macera per studiare come fare per sfuggire alla Chiesa alle sue regolamentazioni salutari...
... Perché Dio viene con noi e chi non lo capisce non ha discernimento siano Parroci o Vescovi o Cardinali o la Chiesa intera (da qui nasce Faraone detto dei Pastori, e tutto il resto come "A chi obbedisci tu? A me o al tuo Vescovo?"). Josè, con un sorriso serafico, mi dice giusto cinque parole: "Solo la Croce è tutto"; la Croce, la Croce e basta.
Con una perentorietà che non lasciava spazi ad una ulteriore conversazione. Mi lasciò senza parole e mi allontanai, con tutto il pesante fardello dei miei mille perché, che compresi definitivamente essere tutto mio. Ero io che dovevo trovare le risposte all'enigma, risposte che dessero pace alla mia anima e alla mia coscienza. E mi ripetevo - confesso profondamente amareggiata - "ma che c'entra la croce con questa contraddizione in termini?" Perché per me dovrebbe essere una croce accettare la doppiezza di professarsi a parole fedeli alla Chiesa usque ad mortem (come tutti gli itineranti fanno sereni senza porsi alcun problema) mentre nella storia concreta, di fatto, si combatte per la fedeltà, contro e nonostante la Chiesa, a tutte le consegne del cammino, che non si possono discutere così come sono state partorite dalle teste, insuscettibili di un discernimento superiore, di Kiko e Carmen?
Pensai: questo Agudo José o è un santo che ha raggiunto la perfetta atarassia (cosa che non escludo) o è solo un tonto che ha imparato la poesia a memoria e la recita a comando.
Ma che razza di risposta?! Il dubbio me lo porto ancora.

Molte volte Kiko lo sollecitò inutilmente a parlare anche ad Alicante, durante quella terribile convivenza in cui uscirono fuori con crudezza anche diversi conflitti tra clan di itineranti tra Roma e Madrid, Italia e Spagna, ostili tra loro.
Un giorno Kiko quasi lo supplicò. In realtà non era possibile in una convivenza così storica che proprio José Agudo non pronunciasse neanche una sillaba!
"Forza Josè, dicci secondo te cosa dobbiamo fare?". José Agudo si alza in piedi, dal fondo dell'assemblea, e dice: "Kiko, dobbiamo fare di nuovo la convivenza delle sardine". E si risiede.
Kiko, che tutto gira a treatro, a spettacolo, che ama costruire aneddoti, scoppia a ridere: "Bravo Josè! La convivenza delle sardine! Ricordi?", "Beh, ora devi spiegarla, non tutti la conoscono, solo noi vecchiotti, è del tempo delle baracche...".
Josè, ormai sedutosi di nuovo, col capo chino fa no con la mano, alzando solo la mano, e conclude:
"Se vuoi la racconti tu...." 


José  Agudo e famiglia se ne andarono con la missione famiglie in uno dei "pueblos jovenes" alla periferia di Lima, ammassi enormi di catapecchie abitate dai nuovi immigrati dalle campagne. Alle convivenze di Inizio Corso si leggevano le lettere di Agudo che spiegava come le cose andavano lì e che c'era stata discussione se loro dovevano cercare di costruirsi case più dignitose per dare il buon esempio oppure continuare a vivere allo stesso modo. Agudo la pensava così e nella lettera scrisse qualcosa come: "ma abbiamo pensato che Dio non fa questioni di case o vestiti, ecc..".
Tutti ne restavano ammirati.

Kiko ha sempre usato l'immagine di José che gli dava gran lustro, a lui così diverso e che in un posto simile, in mezzo a tanta povertà, non avrebbe resistito una settimana.
Impressionante la discussione sulla casa, poiché lì si viveva davvero in catapecchie, in estrema povertà. Ma José aveva preso alla lettera l'incarnarsi tra i poveri.

Come fu alle origini, anche ad Alicante, forse, José avrebbe voluto vedere di nuovo la processione degli itineranti (questa volta) a restituire, uno dietro l'altro, le "scatolette di sardine" rubate, finchè fossero tornati tutti i conti.

68 commenti:

  1. Questa ridicolaggine degli incontri di preghiera che "finivano in risse" dimostra che le convivenze non erano incontri di preghiera ma erano un raggrupparsi scenograficamente e recitare la parte dei "cristiani rinati" (modello protestante). Talmente rinati che mentre qualcuno faceva la sceneggiata gli altri trovavano tempo e agio di andare a razziare la dispensa.

    Il fatto che la borghesotta Carmen si sentisse "falsa e ipocrita" mi pare perfino irrilevante; la signora Carmen, dopo l'espulsione dalle Misioneras per epiche disubbidienze, si sarebbe dovuta sentire "falsa e ipocrita" dovunque, tranne davanti a qualche professorone importantone di teologia super avanzatissima, di fronte al quale lei si sarebbe sentita "vera e pronta ad insegnargli robe sul vero cristianesimo genuino talmente originale e adulto che tipicamente finisce in rissa".

    L'aneddoto delle sardine - dove tutti tranne Kiko e Agudo e Carmen saccheggiano la dispensa per poi recitare la parte dei "convertiti" - è di sicuro largamente inventato. Se tutti hanno rubato scatolette, è impossibile che uno dei mariuoli non sappia che anche altri hanno fatto man bassa. È impossibile che nessuno abbia pensato che Don Kikolone si sarebbe assiso come novello redentore a giudicare tutti. È possibilissimo che quelli che hanno rubato di meno fingano di non saperne nulla - se sono stati tanto lesti a rubare durante la recita del "sono cristiano rinato", lo saranno altrettanto a tacere nel momento in cui la refurtiva sembra essere stata pressoché totalmente riconsegnata.

    Quanto al "solo la croce è tutto", mi ispira solo un gran fastidio. Se ti pongo una questione concreta, non puoi darmi come risposta una parola fumosa, nemmeno sotto forma di slogan teologico che tronca qualsiasi discussione. Anche perché se in quel momento impazzisco e te le suono di santa ragione, e tu mi chiedi "pietà, basta!", e io continuo a suonartele gridandoti "solo la croce è tutto!", tu non risponderai certo "uhm, sì, hai ragione, continua pure a suonarmele, e anche più forte, poiché giustamente solo la croce è tutto".

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    1. Intendo dire che una risposta estremamente più onesta sarebbe stata: "mi dispiace, nemmeno io so cosa fare". Ma a quel punto sarebbe diventato chiaro se a lui andava bene la battaglia tra i vari clan, oppure se riteneva di dover prendere decisioni drastiche riguardo al proprio legame col Cammino.

      Ché se un'esperienza religiosa è buona, lo è anche se ci sono guerre fra clan all'interno - ma se ci sono guerre fra clan all'interno, non si può fingere di non saperlo, cioè non si può evitare a lungo di prendere posizione. E la posizione migliore è starne fuori, perché quelle guerre tra clan significano che l'ambiente è troppo inquinato, e che l'esperienza religiosa - se mai c'è davvero stata - è diventata del tutto secondaria rispetto ai giochi di potere, ai soldi, all'arroganza dei pretoriani del fondatore.

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  2. La risposta senza senso "solo la Croce è tutto" mi fa pensare a una situazione che ho vissuto anni fa in prima persona.
    GMG Colonia, facciamo "la missione" a Berlino, vicino a un'università.
    Appena ci siamo schierati con striscioni, chitarre, etc. arriva la polizia per dirci che non siamo autorizzati a fare la missione e ci scorta da un'altra parte. Mentre camminavamo verso la zona che ci era stata assegnata, la catechista inizia a ripetere, quasi ossessivamente:"Questa è una grazia immensa, una grazia immensa".

    Io a distanza di quasi 20 anni non ho ancora capito a cosa si riferisse.

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    1. Finalmente erano perseguitati. 🤣

      Pax

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    2. La realtà è che non eravate autorizzati a fare assembramenti, anche se foste stati li a vendere libri, il problema non era quello che dovevate fare, ma la riunione non autorizzata punto. Le ditettive di fate fate fate senza preoccuparsi delle leggi e norme vigenti è un classico, poi se li spostano piagnuccolano dicendo ci hanno riufiutato oppure si gonfiano dicendo siamo stati perseguitati.
      N.B.
      se oganizzavate in maniera meno chiassosa e più personale avreste fatto la missione, peccato che nessuno di voi conosceva il tedesco e la vostra missione ( come da direttive ) era mettervi li a cantare (magari i ritornelli imparati in tedesco 😂😂) e ballare al massimo una esperienza urlata e tradotta dall'unico che sapesse la lingua locale.

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  3. Ringrazio Pax per queste pillole di storia e di attualità del Cammino. Credo che Agudo ricada proprio nella categoria dei trofei, così come Lifschitz era il vero ebreo convertito dal Cammino (e poi non era vero: la conversione di Daniel era avvenuta in precedenza), così Agudo era il vero zingaro. Purtroppo il musulmano di cui vantarsi non l'ha ancora trovato, per questo suppliva con il numero e si auto attribuiva il martirio.
    Diceva infatti nel 2013:
    “Spero che si convertano molti musulmani e così vengano a uccidermi”. Perché io dovrei essere un santo, e sono un peccatore; l’unica forma di salvare la situazione è morire martire. Allora quando si battezzino 100 musulmani – ho profetizzato – mi uccideranno.
    Detto per inciso: allora non si sapeva come la pensasse papa Francesco sul proselitismo d'assalto. Ora ci stanno ben attenti a non fare certe dichiarazioni.
    Per dire la strumentalizzazione, che è l'esatto contrario della valorizzazione.
    Lifschitz se ne andò perché non aveva un suo territorio e si scontrò con Giuseppe Gennarini negli USA. Agudo invece ha provveduto ben presto ad andare in missione e a togliersi dalle beghe che sicuramente accadono in Spagna così come in Italia.
    L'episodio del suo richiamo alla convivenza delle sardine è del tutto emblematico dei due modi di vedere e di vivere il Cammino. Molti infatti restano attaccati alle sardine, cioè ai tempi d'oro delle comunità, quelli della condivisione e del servizio; che cercano di vivere, anche con successo, personalmente e in famiglia.
    Sono messi a dura prova però dal confronto con l'andazzo del Cammino, che magari attribuiscono a poche mele marce, mentre noi sappiamo, visto che si parla di sardine, che il pesce puzza dalla testa.

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  4. Boh…
    Ma non insegnano che si deve chiedere perdono a chi ti ha fatto del male? Perché non si sono inginocchiati di fronte ai ladri di sardine chiedendo di perdonarli? Avevano fame e non c’era altro? O erano le sardine che, non ancora kikizzate, protestavano?
    Agudo che non parla mai. Non sarà che non aveva niente da dire? Una persona è in difficoltà e la liquida con una frasetta ad effetto. L’esatto contrario di san Paolo in 2Timoteo 4: “… annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina...”.
    D’altra parte anche il signor Francesco Giuseppe Arguello (Quadrupede H. C.) ne è l’esatto contrario, vedi 2Tessalonicesi 3: “10 … chi non vuol lavorare neppure mangi. 11 Sentiamo infatti che alcuni fra di voi vivono disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione…”
    Le catapecchie in Perù e l’incarnarsi tra i poveri. I missionari, quelli veri, dovunque vadano cercano sempre di migliorare le condizioni materiali delle popolazioni.
    “Tutti ne restavano ammirati”. Tutti chi? I partecipanti alle convivenze in comodi hotel. E gli abitanti delle catapecchie, privi di tutto, erano ammirati anche loro del fatto che non ottenevano nessun aiuto materiale?
    Le alte sfere del Cammino mi sembrano i personaggi del circo: entrano in pista e fanno il loro numero quando il direttore schiocca la frusta.
    Il resto sono chiacchiere.
    In ogni caso, Agudo non l’ho mai conosciuto né so quello che aveva nel cuore. Lo sa solo Dio. Per quanto mi riguarda, mi sembra uno dei tanti sodali di Kiko e basta. Sardine comprese.

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    1. Concordo con te. Ho descritto quello che ho visto. Ma migliori o peggiori lì davvero non ve ne sono. Devi rispettare la tua parte in commedia, sempre. Se no con Kiko non hai futuro e neanche presente. Restare tutta la vita nel contesto neocatecumenale, specie se rivesti qualche responsabilità, è impresa impossibile per chi sia un minimo coerente. Per cui. Anche Agudo ha il suo perchè lì dentro e forse la indolenza di zingaro lo ha pure aiutato.

      Pax

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. questo post così come l'altro sul thread precedente, per quanto valga il mio parere, mi sembrano a dir poco fuori luogo

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    2. Ho due cose da dire: una è "Hasta la victoria siempre!"
      L'altra è che il Blog Osservatorio non si identifica con le istanze della Tradizione, né tantomeno crede che il Partito neocatecumenale sia il capofila addirittura di tutte le istanze post-conciliari.
      È esattamente il contrario. Tutte le forze della Chiesa che si identificano con il Concilio Vaticano II e in particolare la Chiesa di Papa Francesco, aborrono il Cammino neocatecumenale, per tutta una serie di fattori e caratteristiche tra cui il monolitismo, il proselitismo, conservatorismo nella morale, maschilismo, nessuna propensione alle opere di carità, nessuna capacità di dialogo con altre realtà, elitarismo e settarismo.
      Il Cammino neocatecumenale sta antipatico un po' a tutti, a destra come a sinistra. E di per sé a me sembra che stia cercando di agganciarsi più ai settori tradizionalisti che a quelli progressisti, vedi la freddezza nei confronti di papa Francesco e certe analisi sulla società moderna più vicine a monsignor Viganò che a quelle del Vaticano.

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    3. Concordo. Si tratta molto probabilmente di un troll provocatore neocat.

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    4. Invito anch'io comunque il troll neocatecumenale a cambiare musica.
      Anzi, a smettere proprio di suonare.

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    5. Ci mancava solo l'anticamminismo, adesso si che siamo a posto...............................................................

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    6. Il post, che tra l'altro dice anche il
      "vero", è passato al vaglio dei moderatori ed è firmato dal blog.
      Non dimentichiamoci che oltre al Cammino, ci ha sempre letto e ci
      legge anche il Vaticano.
      Qui nessuno vuole combattere con
      armi fisicamente offensive, ma moralmente si.
      Ruben.
      ---

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    7. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

      Miracolo n. quello delle sardine

      Ai tempi di Palomeras Altas, quando si verificò l'increscioso episodio del furto delle sardine, Kiko minacciò di prendere a pedate i presenti se le scatole i sardine non sbucavano fuori. Siccome i presenti se le erano mangiate tutte, Carmen intervenne e , con uno schiocco di dita, fece ricomparire le scatole di sardine in misura anche superiore, per cui tutti i presenti mangiarono a sazietà e ne avanzarono 12 scatole, come le ceste dei pesci del miracolo evangelico. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, Carmensita ha operado un miraclo como quello de Nuestro Segnor, quindi procedamos con la beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco con dentro una scatola di cristallo, contenente una sardina d'oro di 2 Kg, del modico valore di 800.000 euro. Il Papa l'ha fatta mettere nei Musei Vaticani in una teca con un cartello : "come la santità di oggi vale una scatola di sardine".

      e la causa continua....

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    8. Anonimo dei Miracoli, ogni tanto tiri fuori una perla come quella di oggi. Sei davvero ispirato. Altro che Kiko. Grazie per il sorriso.

      Pax

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  6. Comunque sono andata a vedere se nel famoso libretto sul Kerigma nelle baracche ci fosse qualche accenno a questo episodio o ad altri che facessero comprendere come funzionava nei fatti questa prima comunità delle Palomeras, ma, come ricordavo, c'erano solo alcuni racconti auto referenziali sui grandi pericoli corsi dal suo autore e sulla sua abnegazione (il pericolo d'essere ucciso, i cani che lo seguivano, cose così). Per il resto la maggior parte del libretto è occupata da "'memorabili " catechesi tenute dall'autore. Rimando all'analisi approfondita a suo tempo pubblicata sul blog.

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    1. che ci dice questo?
      Che Kiko guarda solo a se stesso, non osserva il mondo intorno a lui e men che meno gliene frega del prossimo. Ho detto tutto. non capisco Agudo che ci sta a fare ancora nel cammino, o anche a lui va benone così.

      Pax

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    2. Se Agudo è rimasto nel Cammino e in missione rappresenta il Cammino, vuol dire che a lui e famiglia sta bene così.
      Chi non condivide le cose, se ne va.

      Solo tre domande: come mai è sparito da internet il vecchio video storico della sua intervista nella casa di missione e ne è rimasto soltanto uno? Sarebbe quella del video la casa peruviana nel pueblos jovenes? Niente male, non certo una baracca. Qualcuno ha visto personalmente dove ha risieduto fin dall'inizio la famiglia Agudo in Perù?
      No, perché si fa presto a dire baracche, ma non si può certo stare alla parola di chi di solito ha il vizio di raccontare balle (parlo di Kiko & Co.).

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    3. Tratto dal commento al libro sul Kerigma linkato sopra e che consiglio di rileggere:
      Kiko fa nascere il cammino fra i poveri e per mezzo dei poveri, ciò è certamente lodevole, la sua attenzione ai poveri nella sua fase giovanile, questa sua sensibilità lo motiva e lo porta avanti. Peccato però che nella prassi del Cammino negli statuti e nei direttori non esista e non compaia minimamente una dimensione di apostolato in questo senso verso i poveri, gli ultimi, anzi il cammino attraverso le decime è una eccellente macchina per fare soldi. Questo ci pare uno dei gravi controsensi della figura di Kiko e del suo cammino.
      A Kiko piace la disputa, piace parlare di Gesù ai poveri, senza avere alcuna formazione e quindi alcuna idea di ciò che stia dicendo. “Aprivo la scrittura e predicavo il Vangelo”, così alla luterana, senza mandato, con il libero esame della Scrittura, come se non fosse scritto nella lettera di san Pietro che le Scritture non devono essere soggette a libera e privata interpretazione. Di solito la padronanza della dottrina dell’analogia – meglio detta la capacità di saper fare esempi efficaci e calzanti – è sicura garanzia di intelligenza brillante, dimostra sicura dottrina, e che chi le fa padroneggia l’argomento. Non è il caso di Kiko. Nel suo “annunciare il kerygma” manca di chiarezza, spesso incorre nell’ambiguità, quasi sempre manca di prudenza e di tatto, perché decine e decine di minuti del suo passionale eloquio e del suo scritto consistono in narrazione di situazioni di peccati altrui: questo comporta immettere ulteriore malizia nell’eventuale innocente ascoltatore e nel propagare gli scandali. E giù racconti di sodomìa, corna, stupri e rincara la dose dicendo: è tutto vero eh! Questo significa non solo non aver visto neanche il colore di un libro di etica o di teologia morale, ma anche essere privo di ragione sapienziale e di buon senso.

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    4. Azzardiamo una previsione : quando Kiko non ci sarà più, speriamo il più tardi possibile, il suo successore, che attualmente è dato per Gennarini, sarà proprio Agudo. Vi piace l'idea??????????????

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    5. Agudo non ha mai contato. Figurati una volta morto Kiko. Nella notte dei lunghi coltelli! Sarà sempre nelle retrovie che ha scelto.
      Poi siete tanto sicuri che Kiko, prima di morire lui, non li atterri tutti?

      Pax

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    6. ormai anche nei corridoi cnc si inizia a credere che il cammino non soppravviverà a Kiko...
      ....alcuni ormai aspettano questo come una "liberazione"...invece che uscire dal cnc....aspettano che si esaurisca da solo...

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    7. Confermo.
      Camminanti convinti, con cammino ormai finito da qualche anno concordano nel dire che in meno di due decenni nessuno si ricorderà nemmeno del CNC. E lo dicono senza nemmeno agitarsi troppo.

      Vorrei, tra l'altro, far notare che in questa zona ci sono ancora un buon numero di comunità, ed anche abbastanza nutrite. Ma la tendenza è questa: un livellamento verso il basso per quanto riguarda partecipazione ai riti e agli impegni comunitari, in favore del tempo speso con la famiglia, della messa dei cristiani della domenica e delle attività in parrocchia.

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    8. Esatto, concordo è solo questione di tempo.. Io ho spezzato le mie catene tre anni fa al ritorno da Gerusalemme. Un abbraccio al gruppo.

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  7. @blog, complimenti per le "brigate anticamministe" che state istigando.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. FAV! Puoi telefonare all'ANTITERRORISMO e denunciarci. Potresti dire che realmente siamo noi i mandanti di tutti gli attentati fatti negli ultimi anni nel mondo.
      Tutta colpa del blog, la gente legge, e poi va in giro a piazzare le bombe e a sparare nelle scuole e altro.
      Infatti a Madrid è stata piazzata una bomba, e hanno sviato mettendo a credere che vi era una fuga di gas. Abbiamo infiltrati nella Polizia madrilena.
      Tutto un complotto del Blog! Stai attento! FAV il Blog ha i tentacoli in tutto il mondo! Una banda di assassini! Peggio della Mafia! Terroristi e senza cuore!
      E, poi: IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIndeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeemooooooooooooooooooooooooooooooooniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      CDD.

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    2. Mi sembra che il secondo "comunicato" sia stato rimosso; stiamo alla finestra.
      Ruben.
      ---

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    3. @Me stesso 8 giugno 2022 19:19

      Riconosco che nel "troll" in questione, soprattutto perché pubblicato, ci sono cascato come un fesso, complice il mio carattere,
      non ostante l'età , ancora un po' "fumantino".
      Ne faccio pubblica ammenda.
      Ruben.
      ---

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    4. Ah, quindi era un troll, eh????????????????????????????????????????????????????????????

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    5. @CDD e non solo
      se quel/quei post erano inopportuni ( rimane ancora il "gemello" sul thread precedente ) , la risposta a FAV lo è altrettanto.
      Quando si toppa si toppa e se ne devono accettare le conseguenze punto.

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    6. xNeo9 giugno 2022 16:11
      Evidentemente state tutti troppo tesi per capire le battute di spirito.
      Non è un problema mio, a certi giochi io non ci sto, per cui non so cosa vuoi intendere.
      Un saluto e rilassatevi, non stiamo in guerra, un domani, se Dio vuole, ci dovremmo rivedere in Cielo.
      Io lotto per la verità, non mi interessa nulla del Cammino, se sparisce, se diventano ventimilioni, se Kiko è santo o non lo è, se celebrano con il pane, se ballano e cantano. C'è la Chiesa che ha la responsabilità di tutto questo. Io vado per la mia strada, nella Volontà di Dio. So che alcuni diranno il contrario, ma questo non conta, perché so che solamente UNO può dire il contrario, cioè se è Volontà o non lo è: DIO. ( non poggio sugli uomini)
      Per me è gravissimo che una persona è su un blog e sta lì a lanciare colpe inesistenti ad altri. E si dice cristiano.Ma so, che è Dio che giudica anche qui, non io.
      Per cui, stiamo sereni, è Dio che comanda, ne io, e ne voi tutti, a partire dai neocat.

      CDD.

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    7. buongiorno, ho visto che purtroppo sul gruppo shema israel che lei amministra ci sono eventi a carattere pornografico. probabilmente non può seguire il gruppo tutti i giorni e per questo le chiedo di nominare anche me come amministratore o moderatore così da poter sorvegliare meglio il gruppo e cancellare i contenuti inappropriati. grazie

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    8. Ma no, sarà qualche neocatecumenale sfuggito ai gruppi di recupero. Mandatelo a fare il cameriere gratis alla Domus per un periodo: pare che lì li recuperino.

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  8. Pax, hai adempiuto un'esposizione significante e feconda di quanto concerne l'enigmatico José. Feconda perché suscita delle riflessioni che avvantaggiano la ragione. La consapevolezza è un profitto. Grazie.

    Il cammino non fa e non dice nulla che non sia finalizzato al suo stesso giovamento, anche questa faccenda delle "scatolette di sardine" è stata assiduamente ripetuta per trasmettere un messaggio specifico agli affiliati. Determinando così uno stato d'animo ed un comportamento ideali alle esigenze di Kiko e Carmen.

    - "Kiko ha sempre usato l'immagine di José che gli dava gran lustro"

    Kiko ha plasmato José conformandolo alle sue necessità. Gli serviva un uomo che si sacrificasse e desse un'immagine adeguata al cammino così, da dio qual si sente, lo ha forgiato lui stesso. Sicché ha abbozzato, delineato e determinato la vita di Agudo. Anche le esperienze verbali e le lettere da lui scritte con accurata precisione, seguendo le linee guida di Kiko, sono calcolate e fasulle. Sono testimonianze macchinose, colme di artificio oratorio e sforzo.
    Il cammino è un contesto insincero per natura.

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    1. Tanto per essere chiari : a noi le sardine non piacciono, molto meglio le orate, le spigole e i dentici, costano di più ma vuoi mettere.......................................................................................................

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    2. @Mister puntini, 9 giugno 2022 11:42
      Perché non conosci la cucina siciliana!...
      Due su tutte: " pasta chi sardi" e "sarde a beffaficu". Non penso ci sia bisogno di traduzione.
      Per quanto poi riguarda, i pesci pregiati da "voi" preferiti, aggiungerei le aragoste, così, tanto per continuare ad imitare "il vate".
      Tanto a voi catechistoni cosa importa; chi paga sono i soliti adepti che metodicamente sfruttate.
      Ruben.
      ---

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  9. "La croce è tutto"

    E qui notiamo l'inevitabile collasso della ragione tipico dei camminanti. In cammino la croce non è tutto, ma tutto diviene "croce" (inoltre una croce mistificata alla kikiana maniera: una croce gravosa priva di speranza), anche ciò che croce non è. E a questa forma di croce/menzogna intrinsecano il senso di libertà. Tu sei libero quando accetti che l'ingiustizia venga sopportata senza desiderio di risoluzione e il peccato, inteso come una forma - subdola e luciferina - di umiltà, divenga parte di te. Disprezzabile falsità!

    "Noi siamo liberi quando ci sottomettiamo alla verità", scrive S. Agostino. Eresia per gli eretici!

    Mi par proprio che José abbia espresso quelle cinque parole facendo leva sulla persuasione occulta. Sembra quasi, o forse certamente, che il senso del cammino sia quello di render vana la Croce di Cristo. Ed è una tragedia! Nel movimento nc il vero pericolo e quello di perdersi. Ciò che rischi sei tu stesso: è il tuo io stesso che è in pericolo di essere distrutto dalla tua libertà. La libertà, colle sue scelte, costruisce la tua persona solo se e solo quando è la libertà nella verità; ma Kiko e Carmen hanno escluso la verità ed hanno annunciato che all'uomo "non è possibile fare il bene perché esso è figlio del demonio", quindi si sono posti "al di là del bene e del male". Allora che senso ha parlare di una salvezza dell’uomo? nessuno. Semplicemente perchè l’uomo non sta correndo nessun pericolo, il kikos è già salvo: la tragedia s’è trasformata in farsa. Ed allora, in una farsa cosa ci sta a fare la Croce di Cristo? nulla.

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    1. Descrizione del senso della croce nel Cammino molto chiarificatrice di Rebel che ben sa. Che tutto ha sofferto in prima persona.

      "Solo la Croce è tutto"

      Quando ti senti rispondere con tanta tranciante saggezza tutto ti crolla addosso. Il demonietto dell'accusa si erge beffardo. I sensi di colpa suoi figli indisciplinati ti mettono alle corde. Un sordo sgomento ti dice "Ma sì! Tu non ne hai colpa! Fai il tuo e vai avanti, chi credi di essere? Non giudicare l'operato degli altri. Soffrire e offrire in silenzio: "Solo la Croce è tutto"...
      Subdola la tentazione.

      Omertà e complicità colpevole dietro l'angolo che hai già svoltato.

      Pax

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    2. La croce neocatecumenale poi diventa gloriosa. Quindi se la croce è il peccato, o comunque quelle situazioni ambigue che creano sofferenza spirituale, come falsamente vuole farci credere il Cammino, che possa addirittura diventare gloriosa vuol dire confermare l'errore, approvare e reiterare il danno ma non solo: addirittura divinizzarlo.

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    3. per il Cammino l'unica vera Croce è il blog che ogni giorno lo critica da ormai 16 anni, solo per questo si salverà a grappoli ovviamente............

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    4. (Anonimo)
      La verità, che è saldamente connessa alla giustizia, viene da voi percepita come un giudizio, una persecuzione (la famosa persecuzione kikiana).
      Kiko vi ha insegnato a non riflettere sulle argomentazioni che contraddicono il cammino, seppur queste siano palesemente oggettive, ma a rigettarle con estremo disprezzo. Per questo vivi con difficoltà questo blog, tanto da reputarlo una croce!

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    5. Perchè reputarlo? Questo blog è una croce.........................................................................................

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  10. @Valentina Giusti

    Scusa come puoi dire che non vi identificate con le istanze della Tradizione ? Perchè allora consigliate il messale tridentino? By Tripudio poi è un tradizionalista sfegatato, spesso esalta il messale tridentino che sappiamio essere stato messo da parte da Papa Francesco. Hasta la victoria siempre cosa c'entra era il motto di Che Guevara che c'entra? Poi il Cammino scaturisce dal Vaticano II e vuole portarlo nelle parrocchie, quindi come puoi dire che che non c'entra con il Vaticano II, ma cosa dici? Ma se il tripode parola, liturgia, comunità scaturisce proprio dalle costituzioni conciliari Dei Verbum, Sacrosantum Concilium, Lumen Gentium, quindi che sciocchezze dici? Non sapevo esistesse una Chiesa di Papa Francesco, secondo me esiste solo nella tua fantasia, esiste la Chiesa fondata da Cristo, di cui Papa Francesco è il Papa nè credo che sista una Chiesa che aborrebbe il Cammino, ma se esiste sei pregata di dirci chi sarebbero costoro? Ti prego fai i nomi e cognomi, altrimenti sono solo illazioni, come io credo. Monolitismo, conservatorismo? Queste sono tue interpretazioni, banalizzazioni, più che altro il Cammino è fedele al Magistero dei Papi e della Chiesa, comunque, lo ripeto, sei pregata di fare il nome di costoro che secondo te aborrono il Cammino, vediamo se dici la verità. Veramente chi aborra il Cammino e lo hanno detto pubblicamente, sono alcuni vescovi filo tradizionalisti, quali Mons Shneider,
    Mons.Burke il Cammino sta antipatico a questi filotradizionalisti semmai e sicuramente a te e forse vedi troppe proiezioni delle tue convinzioni, voi vedete nemici del Cammino ovunque, per voi la Chiesa è tutta anti cammino, mi sembra che abbiate una fervida fantasia.Dove la vedi la freddezza verso Papa Francesco ? Dalle foto dell'udienza non si direbbe poi se hai notizie di prima mano, o sei meglio informata citaci la fonte, verificheremo. Ti sbagli il Cammino con mons.Vigano non ha nulla a che vedere, sono fantasie tue, invenzioni alle quali non crediamo per nulla, Hai troppa fantasia cara Valentina, faresti bene a tornare alla realtà, smettila con queste arrampicate sugli specchi ridicole e patetiche.



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    1. Anonimo 9 giugno 2022 17:11

      Hanno stravolto il Concilio come hanno stravolto la Bibbia, i Libri liturgici, i Salmi coi loro canti, l'iconografia con le loro kikone orride.... e tutto così.

      Piantala.

      Pax

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    2. A proposito di stravolgere, non conoscevo la circolare della Congregazione per il Culto Divino del 2014 relativa allo scambio della pace. L'ho letta di recente e mi pare che anche qui i neocatecumenali abbiano stravolto, sebbene abbiano ricevuto l'indulto nel 2005, però "fino ad ulteriore disposizione".

      L'indulto è quindi precedente alla Circolare in cui la Congregazione per il Culto Divino si esprime definitivamente con il benestare di Papa Francesco. Il che potrebbe essere anche considerato come "ulteriore disposizione" sul punto specifico.

      La cronologia pare questa:
      Nel 2005 viene confermato l'indulto ai neocatecumenali.
      Sempre nel 2005 si discute al Sinodo dei vescovi sulla possibilità di spostare il segno della pace ad altro momento, dato che può diventare problematico "quando si protrae troppo a lungo o suscita confusione proprio prima di ricevere la Comunione".
      Nel 2007 Papa Benedetto XVI incarica la Congregazione di esprimersi in merito allo scambio della pace, dato che al Sinodo "è stata rilevata l'opportunità di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qualche confusione nell'assemblea proprio prima della Comunione. È bene ricordare come non tolga nulla all'alto valore del gesto la sobrietà necessaria a mantenere un clima adatto alla celebrazione, per esempio facendo in modo di limitare lo scambio della pace a chi sta più vicino".
      Nel 2008 la Congregazione inizia a lavorare su questo punto specifico.
      Nel 2014 emette la Circolare approvata e confermata da Papa Francesco.

      In questa Circolare risulta chiaro che la Chiesa si è definitivamente espressa nel senso di mantenere il segno della pace al momento previsto dal Messale Romano, offrendo anche alcune disposizioni pratiche per moderare le espressioni eccessive, perché "se i fedeli non comprendono o non mostrano di vivere, con i loro gesti rituali, il significato corretto del rito della pace, si indebolisce il concetto cristiano della pace e si pregiudica la loro fruttuosa partecipazione all'Eucarestia".

      Le disposizioni sarebbero queste:
      Se si prevede che il rito della pace non si svolgerà correttamente, si può omettere e talora deve essere omesso.
      Nei luoghi dove si optò per gesti familiari e profani del saluto, le Conferenze dei Vescovi considerino se non sia il caso di cambiare il modo di darsi la pace.
      Sarà necessario che nel momento dello scambio della pace si EVITINO DEFINITIVAMENTE ABUSI come: l'introduzione di un canto per la pace, inesistente nel rito romano; lo spostamento dei fedeli dal loro posto; l'allontanamento del sacerdote dall'altare per dare la pace a qualche fedele; l'espressione di auguri o congratulazioni in occasione di solennità o celebrazioni rituali (Battesimi, matrimoni...).

      Le catechesi sul rito della pace devono essere preparate dalle Conferenze Episcopali.

      Sicuramente qui nel blog avrete affrontato l'argomento a suo tempo, ma visto che si parla di stravolgimenti, mi è parso opportuno rammentare che il 2014 viene dopo il 2005 e, anche se non si ha notizia di comunicazioni al Cammino, mi pare che la Circolare della Congregazione possa essere considerata come "ulteriore disposizione" valida per tutta la Chiesa.

      I neocatecumenali, come minimo, dovrebbero smetterla di cantare "per amore dei miei fratelli" o simili allo scambio della pace, perché anche il Papa si è espresso nel senso che alla pace non debbano esserci canti. Poi anche tutto il resto, che è regolarmente stravolto nelle Eucarestie neocatecumenali: spostamenti dal posto, abbracci familiari non moderati, chiacchiere diffuse e caos al momento dello scambio della pace.
      Senza tener conto della pausa sigaretta quando le celebrazioni sono troppo lunghe.

      Se non mi sbaglio, fu concessa solo l'anticipazione dello scambio della pace, non la prassi abusante con cui esso si svolge in ambito neocatecumenale.

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    3. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    4. Ti stai esprimendo con un'ansia palpabile. Compi un giro immenso per esprimere un pensiero piccolissimo che in due battute avrebbe trovato soddisfazione. Quindi sei piuttosto tu ad arrampicarti sugli specchi.
      Da questo guazzabuglio si evince che biasimi e disapprovi la Tradizione (grave!) e che sei cieco proprio come piace a Kiko. Non vedi che la Chiesa deplora il cammino? Se avessi letto i Documenti che la riguardano e che sono per noi insegnamenti e direttive, forse un dubbio ti sovverrebbe. Non ti è mai capitato di leggere la vita o il pensiero di qualche Santo, vero e puro e non creato dalla mente superba del cammino? Credo proprio di no, poichè in alternativa avresti appreso che la condanna al cammino è ovunque vi sia Santità.

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    5. @anonimo
      1) mai partecipato ad una messa in vetus ordo. Mai. Non mi interessa. MI basta una normalissima messa di Paolo VI celebrata dignitosamente e senza aggiunte e/o buffonate. 2) Il cammino non c'entra assolutamente con il concilio e dubito che Kiko o qlc altro dei catechisti o chiunque nel cammino si sia mai letto bene la Sacrosanctum Concilium o qls altra delle Costituzioni del concilio altrimenti certe buffonate vi sareste ben guardati dal farle o dal propinarle agli altri.
      3) Ti posso però dare la mia testimonianza personale sull'uso del latino o del canto gregoriano (due cose che voi aborrite come la peste). Latino: GMG a Colonia. Se recitavamo per strada il Rosario in latino AUTOMATICAMENTE intorno a noi si faceva il silenzio e qlc partecipava. Di qls paese fosse. Senza distinzioni Se lo recitavamo in italiano no. Lo sai perchè? Perchè istintivamente la percepivano come la lingua della preghiera. Questo è un dato di fatto da non sottovalutare. Ora io non dico che bisogna recitare tutto in latino, ci mancherebbe, ma l'odio indiscusso che vi è stato inculcato per questa lingua dovrebbe farvi capire che forse forse vi hanno insegnato cose errate. Canto Gregoriano: Idem come sopra. Ti invito a vedere un video su YT:
      https://www.youtube.com/watch?v=HtChtdRTfqA&t=318s
      sono dei tribali indiani (indu) che ascoltano per la prima volta il canto gregoriano. Guarda le loro facce e leggi i loro commenti (c'è ovviamente la traduzione in inglese in sovrainpressione). Quel canto tocca loro il cuore e li avvicina a DIo (parole loro). Ricardati di loro quando ti ridiranno che queste cose sono vecchie e non servono per l'evangelizzazione. E' solo un'altra delle innumerevoli stupidaggini che ti dicono.

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    6. @Rebel: "non vedi che la Chiesa deplora il cammino?" ehmm, veramente no. Puoi essere più precisa, dettagliata e citare i passi dove la Chiesa "deplora" il cammino? Grazie
      Fallacio Asino Vinicio

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  11. Il Cammino estorce danaro, attraverso la decima, e' come una sorta di racket, di pagamento che si fa alle cosche mafiose.

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    1. Vero, dal secondo passaggio, ricatto a scopo di estorsione: o paghi la decima( "il pizzo") o ti cacciamo dal Cammino a "calci nel sedere", con grave sofferenza morale per i camminanti in buona fede.
      Ruben.
      ---

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  12. Rispondo ad Anonimo 17:11.
    Nel blog ci sono cattolici di estrazioni diversissime. È evidente per chiunque ci legga. Ci sono articoli che consigliano ai neocatecumenali la Messa Tridentina, altri articoli su papa Francesco, su Amoris Laetitia, su Ignace de la Potterie. Sono presenti persone che hanno idee diverse, pur nell'ambito della fede comune, ma tutte concordano nel ritenere il Cammino neocatecumenale un percorso pieno zeppo di errori antropologici, liturgici, di fede e di dottrina.
    Vuoi un nome di un non tradizionalista avverso al Cammino? Il cardinale Carlo Maria Martini. Ti basta? Ha fatto più lui per arrestare l'espansione del Cammino di tanti vescovi cosiddetti tradizionalisti che hanno creduto che, in fondo, il Cammino potesse essere controllato.
    Poi sinceramente pensi che un papa Francesco che ha detto che una omelia non deve durare più di otto minuti, altrimenti la gente esce a fumare (ma va? Deve aver saputo che in Cammino si fa così, Carmen docet) apprezzi le vostre infinite monizioni, risonanze e chiacchiere varie? Un papa a cui danno fastidio i merletti perché privilegiato la semplicità e l'autenticità, cosa può pensare delle vostre fissazioni per i candelabri ebraici, le icone, i canti, della vostra palese idolatria?
    Come già ho detto più volte, i neocatecumenali sono così ottusi da pensare che loro si possono permettere di essere elitaristi e di schifare tutte le altre realtà della Chiesa, la sua stessa dottrina e tradizione, e che gli altri non se ne accorgano.
    Poi è evidente che il Cammino è del tutto conservatore, per quanto riguarda la morale (vedi gli atteggiamenti anti gay, maschilisti, la morale sessuale ipocritamente rigida -per poi nei fatti ammettere i comportamenti peggiori).
    Mentre nella liturgia è eversivo, ma nel suo essere diverso impone delle regole ancor più strette di quelle che infrange.
    Insomma, fatevene una ragione: la Chiesa vi rifugge almeno quanto voi rifuggite Lei.

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    1. In effetti, se tra i vari gruppi e correnti c'è sempre un po'di rivalità o di goliardia, la masnada neocatecumenale (fatti salvi i singoli) mette a dura prova la pazienza e la simpatia un po'di tutti, nella chiesa. Hanno questo pregio, di mettere tutti d'accordo.

      A. Non.

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  13. Troppa importanza viene data alla decima ebraico pentecostale, in realtà so con certezza che ci raccattano spiccioli, il vero must sono i cosiddetti benefattori che sono il vanto delle varie converticole in giro per il mondo.

    Industriali, grandi professionisti, possidenti, top manager di multinazionali sono questi il ramo che ci mette i milioni per le grandi iniziative, non certo la 50 euro della pensionata.

    Personaggi scafati sul lavoro, alcuni con fama di veri raider, ma che per la setta si calano le braghe.

    Ho notizie di miliardari in dollari che contribuiscono alla causa.

    RispondiElimina
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    1. Per dirne una, in Italia ci sono ad esempio 3 aziende che sono guidate o di proprietà neocat e che messe insieme hanno quasi 18.000 dipendenti (fonte Wikipedia), giusto per accennare di cosa parliamo.

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    2. io avevo notizie di biliardi di dollari... anzi triliardi di dollari... o forse erano quadriliardi? troppe notizie... si fa confusione

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    3. La penso come Anonimo delle 23:41.
      Un tempo, forse, la decima era il provento numero uno, insieme al bottino del II passaggio.
      Sono anni però che il Cammino fa spese folli e le comunità sono composte per lo più da figli studenti.
      I miliardi arrivano dai benefattori che, non si sa proprio perché, invece di darli alla Chiesa li danno al Cammino Neocatecumenale.
      Bravura PR o losche faccende?

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    4. Anonimo10 giugno 2022 16:28
      Non ho avuto riscontro su Wikipedia, magari fornisci i link.
      Non sono affatto impressionato
      dai grandi numeri (18.000)
      Ruben.
      ---

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  14. La vita di Agudo e della sua famiglia, per quanto ne sappiamo, sta a dimostrare una realtà sempre negata o sottaciuta: quella che il carisma tanto sbandierato di incarnarsi tra i poveri, che abbiamo visto ricordare a sproposito da don Ezechiele Pasotti anche in occasione della beatificazione e poi della santificazione di Charles de Foucauld, è stato totalmente abbandonato da Kiko e dal suo gruppo dirigente, che hanno sempre cercato attivamente invece le parrocchie borghesi e gli adepti facoltosi, ed è rimasto invece solo in qualche compagno dei primi tempi, che ha preso sul serio appunto più Charles de Foucauld che le chiacchiere di Kiko.
    Kiko ben presto ha dimostrato disprezzo per la povertà, che dimostrerebbe a suo parere di non avere sufficiente fede in Dio, per proporre invece il suo personale concetto di precarietà: cioè povertà vera a suo parere non è aver nulla, ma avere il superfluo, oltre al necessario, senza attaccarvisi.
    Sta di fatto che questo aborto che è nato dall'aver rigettato le uniche buone ispirazioni delle origini, ha perso tutto il proprio smalto iniziale. Restano appunto solo le chiacchiere. Infatti un catechista taciturno, nel Cammino, che cerca di essere veramente opera di Dio e non un vanitoso chiacchierone autoreferenziale, è una vera mosca bianca.

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  15. Kiko a proposito del rapporto con il denaro enfatizza sempre ciò che gli fa comodo.
    Ad esempio sentivo ripetere spessissimo: "Se non sei nell'abbondanza è perché ti sei affidato poco. Dio ci ricolma di beni. Essere ricchi per Israele non è stato mai uno scandalo. Anzi il segno che Dio va con lui".

    Pax

    RispondiElimina
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    1. Concetto tipicamente protestante. Gli si sarebbe potuto obiettare che anche lui (Kiko), non possedendo niente, era povero e pertanto si era affidato poco e questo era il segno che Dio non andava con lui. Chissò cosa avrebbe detto...

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    2. @Pax 10 giugno 2022 12:15
      Il concetto non è solo vetero-israelita; ma anche presente nella Nuova ed Eterna Alleanza: Nostro Signore che si fece Uomo disse: " «Ego veni ut vitam habeant, et abundantius habeant » in poche parole, "godedevi la vita che vi do molto abbondantamente"
      Ruben.
      ---
      ---

      Elimina
  16. Cari signori tutti.
    Questo che vi viene raccontato è vissuto, non sono fantasie.
    Vi troverete davanti delle persone che vi parlano di Dio, croce, Gesù, amore al prossimo e al nemico, ecc, ecc.
    Ma queste, realmente, sono lì a controllare ciò che fate e dite. Questo controllo, secondo me, non lo fanno con piena consapevolezza, è come un sentimento tenebroso che li domina sotto sotto. Per intenderci è il peccato che li muove.
    Per cui vi vedrete che hanno come una doppia faccia, una, chiamiamola, evangelica, l'altra tenebrosa.
    Infatti, loro si aspettano che voi facciata e vi comportiate secondo quanto il loro desiderio tenebroso. Giudicano e condannano chiunque fa un qualcosa che non è sotto la loro volontà, perché quel qualcuno si sente libero di operare in Dio. Per libero s'intende che si sta operando in Dio, in base a quanto Egli sta suscitanto, ma senza chiedere il permesso a loro.
    Secondo voi se si ha il permesso di Dio, si deve chiedere il permesso agli uomini? Se il Signore comanda o da un segno, e gli uomini si mostrano contrariati, a chi si deve ascoltare?
    Costoro si credono "PADRONI" del prossimo, cioè pensano che Dio abbia dato loro il dominio sulla volontà del prossimo, un dominio da esercitare con coercizione.
    Infatti, per capirci, una risposta classica che danno è: QUA SI FA COSI'?
    Risposta che si dovrebbe dare: QUA DOVE? TU STAI ESERCITANDO POTERE SULLA MIA VOLONTA'! SEI MIO PADRONE? OPPURE INTENDI LA PARROCCHIA? PER CUI SEI PADRONE DELLA PARROCCHIA? OPPURE INTENDI UN AMBITO SPIRITUALE? SEI PADRONE DELL'AMBITO SPIRITUALE? ( E via dicendo).
    Vi vedrete persone che hanno dei favoritismi mondani ( non sono invidioso di ciò, non mi interessano, ma scrivo perché so che in Dio queste cose non passano) e di simpatia, cioè ogni persona subisce il trattamento non in base ad una valutazione oggettiva, in questo caso siamo in ambito di Chiesa, per cui una valutazione alla luce del Vangelo, ma vi è una valutazione carnale, di potere, d'interessi, familiare, ecc, ecc.
    Infatti, qualsiasi cosa fai, potrebbe essere anche un miracolo, diciamo così, ma se non si rientra tra il club degli amici e dei simpatici, ecco che si riceverà sempre il male.
    Il lascia passare è il rientrare nel loro club, cioè mischiarsi e accoppiarsi nelle loro magagne e vicende, oltrepassare e lasciar perdere tutto quanto fanno, non intaccare interessi e altro. Se si agisce così, bene o male, si sta tranquilli in mezzo a loro, e non si hanno noie. Sarai chiamato fratello, e se riesci a salire nel club, diventerai anche un "PADRONCINO", cioè Dio ti darà la patente e l'autorità sul prossimo di giudicarlo, condannarlo, diffamarlo ecc, ecc.
    Ma vi chiedo: Dio ci chiama a stare tranquilli?
    Lui è salito su una croce.
    Infatti:
    15 Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.

    CDD.

    RispondiElimina
  17. O.T.
    In riferimento alla nomina del Cardinal Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, a Presidente della CEI, che in un post quasi immediato su questo blog, è stato dichiarato dai neocatecumenali come loro amico, mi piace fare qualche riflessione: dopo il "congelamento" da parte di Papa Francesco della Messa Tridentina, il Cardinale in questione, ha continuato ad autorizzare nella propria Diocesi la Messa Vetus Ordo, anche da Lui celebrata.
    Tra l'altro, è anche co-fondatore della Comunità di Sant'Egidio che non fa carnevalate liturgiche.
    Fine O:T:
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  18. Quindi Zuppi è amico o nemico del Cammino?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essendo il prossimo ""papabile in pectore", probabilmente manterrà
      un atteggiamento di apparente neutralità.
      Essendo poi cofondatore dell'importante, anche dal punto di
      vista diplomatico, della Comunità di Sant' Egidio sicuramente manterrà un certo riserbo.
      Penso che comunque il fatto di aver conservato la Messa Tridentina nell'Arcidiocesi di Bologna, senz'altro non può avervi
      fatto piacere.
      Ruben.
      ---

      Elimina

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