domenica 26 giugno 2022

Roma: abusi sessuali di un "catechista" neocatecumenale ai danni di una adolescente nella parrocchia Santa Rita da Cascia a Casalotti. Aggiornamento: Il catechista va a processo.

Di qualche giorno fa, la notizia di evoluzioni di una delicata vicenda di molestie su una giovane figlia del Cammino, di cui avevamo parlato QUI.


Estratto da  "Il Messaggero" del 20/06/2022  : Roma, abusi su una minorenne: catechista va a processo.

Le presunte violenze durante un corso post cresima seguito tra il 2009 e il 2014

Avrebbe approfittato del suo ruolo di responsabile spirituale per abusare di una ragazza, che gli era stata affidata per un percorso appena successivo alla cresima. E le presunte violenze, per la Procura, si sarebbero protratte per quasi cinque anni: dal 2009 al 2014. Per questi fatti, G.V., una sorta di catechista della III comunità neocatecumenale della chiesa di Santa Rita da Cascia, a Casalotti, è finito a processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Roma. L'accusa contesta all'imputato la violenza sessuale, ai danni di una adolescente romana. 

Ieri, a piazzale Clodio, è stato sentito uno dei primi testimoni, un sacerdote all'epoca dei fatti responsabile della parrocchia: 
«Quando venimmo a sapere quanto era successo parlai con la ragazza, era molto scossa. ha dichiarato il teste in aula - Lui ammise la relazione, ci disse di essere pentito e chiese perdono, noi decidemmo subito di sospenderlo. Lui confessò di aver avuto una storia con la giovane ma i contorni erano sfocati, mi sembrò di capire che la storia era iniziata quando lei era minorenne. Chiese perdono e noi gli consigliammo un periodo di separazione dalla comunità. Da quello che ho capito c'era stato un legame, un trasporto, però non so dire di che genere.»

Le prime molestie, per i pm, sarebbero iniziate quando la vittima aveva 14 anni compiuti, nel 2009. E la vicenda si sarebbe aggravata sempre di più con il passare degli anni, senza che nessuno della parrocchia si accorgesse di quel legame particolare.

GUIDA SPIRITUALE
La giovane, intimidita dal ruolo di guida spirituale che l'uomo rivestiva e dal fatto che gli stessi genitori facevano parte della comunità neocatecumenale, avrebbe tenuto tutto per sé il terribile segreto. Gli abusi, secondo quanto ricostruito in fase d'indagine, sarebbero avvenuti proprio alla fine degli incontri post-cresima in chiesa, tenuti dall'imputato. 

L'uomo, spesso, si sarebbe offerto di accompagnare a casa l'adolescente, anche perché aveva un rapporto d'amicizia con i suoi genitori. La famiglia della ragazzina si fidava di lui. Ma proprio durante quel tragitto in auto, il suo responsabile spirituale avrebbe approfittato di trovarsi da solo con lei per molestarla. 

Violenze che la giovane avrebbe avuto il coraggio di confessare alla sua famiglia solo alcuni anni dopo. Metabolizzare il trauma per la ragazzina era stato doloroso ma i genitori, una volta raccolte le confidenze della figlia, l'avrebbero subito convinta a trovare la forza per denunciare le molestie ai carabinieri della stazione Casalotti. 

Per lei era stato come liberarsi da un peso enorme, sopportato per anni. A quel punto, i militari dell'Arma avrebbero riscontrato punto per punto tutto quello che aveva riferito la vittima. Poi, nel 2020, la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm titolare del fascicolo, Eleonora Fini. Nella prossima udienza, fissata il 24 gennaio, verranno sentiti dal Tribunale altri testimoni dell'accusa.



Qualche osservazione da parte nostra.

Ci lascia interdetti il fatto che il presbitero (neocatecumenale?) sfumi la vicenda in "relazione dai contorni sfocati", quando si tratta di un padre di famiglia che insidia una quattordicenne. Nella denuncia ai Carabinieri, riporta la stampa, si parla esplicitamente di violenze. Attendiamo quindi lo svolgimento del processo, augurandoci che verità e giustizia siano ristabilite. Auguriamo ogni bene alla giovane donna, che ha trovato il coraggio di parlare, così come le auguriamo il conforto necessario per affrontare questa fase, oltre ad un futuro sereno.

Santa Marina

A lato, desideriamo inoltrare un messaggio a tutti i giovani (ragazze e ragazzi) che ci leggono e che nel chiuso delle comunità, sotto il tabù dei numerosi arcani neocatecumenali, dovessero trovarsi nelle stesse condizioni. O ai loro amici, che in certi casi possono più che gli adulti. 

Sappiamo che nelle comunità non è rara la compresenza di adulti e giovanissimi. Questa mescolanza imprudente può dar luogo a situazioni ambigue tra "fratelli e sorelle" con età ed esperienze di vita molto diverse e, in alcuni casi, può portare all' innescarsi di relazioni pericolose in cui solitamente il più piccolo e meno maturo è la vittima ed il più adulto e con più carisma all'interno del gruppo, il carnefice. 

Il perdonismo neocatecumenale, insieme all'obbligo di condividere con la comunità aspetti intimi della vita che dovrebbero essere enunciati (molto pudicamente) solo al confessore, possono far scattare, in soggetti già squilibrati e dalla vita sentimentale torbida, il riflesso dello stalker di minori e dell' aggressore morale o fisico.

E non è raro che l'adulto utilizzi argomentazioni di tipo religioso a conforto delle proprie mire di abuso di potere e sessuale nei confronti del più giovane. Può accadere che l'adulto si prodighi con tutte le armi della manipolazione psicologica per esercitare una fascinazione nei confronti del giovane, che lo coinvolga per poi incolparlo, che lo faccia scivolare in una relazione di dipendenza. Il giovane può quindi ritrovarsi con la coscienza irretita, nel controsenso più completo.

Un primo e faticoso intervento si svolge all'interno della coscienza della vittima: bisogna giudicare, operazione fino a quel momento proibita, per ristabilire i ruoli. Un adulto, magari sposato e con figli, che assume comportamenti moralmente illeciti e formalmente illegali, ha torto marcio, va fermato e va punito. Non importa quanto la giovane vittima abbia taciuto sulla situazione o l'abbia accettata, per motivi diversi. Non è colpa della vittima - e non è vero neppure il mito che la colpa vada sempre divisa a metà.

Chi si trova vittima di una situazione del genere deve innanzitutto mettersi in sicurezza e chiudere ogni canale di relazione con questo adulto e con tutti quelli che lo spalleggiano. 

Non importa se i catechisti blaterano di amore di "dio" per il violentatore della propria prole, di non resistenza al male, di perdono, inteso come "non denunciare" o addirittura di andare a chiedere perdono al colpevoleNon stanno dicendo una verità ispirata dall'alto ma stanno copiando roboticamente dai mamotreti di Kiko, che, come sappiamo, è un pessimo soggetto

Se i catechisti sono al corrente di una situazione tragica di abuso su minori e deliberatamente la insabbiano o la minimizzano per salvare il nome del Cammino, allora ne sono complici. Può essere molto triste dire addio alla fiducia che si riponeva in loro, ma è il primo passo verso la verità.



Raccomandiamo quindi a ragazzi e ragazze che si trovino in queste situazioni di non esitare a parlarne apertamente con i propri genitori o con altri adulti autorevoli e di fiducia, preferibilmente al di fuori dell'ambiente neocatecumenale (un sacerdote, per esempio, o un insegnante, uno psicologo, la Polizia). 

Se non volete denunciare subito, andate per gradi. Trovate prima qualcuno che vi ascolti e che vi aiuti a ritrovare un po' di equilibrio. Parlate con amici fidati, possibilmente non della comunità: anche se giovani come voi, vi possono aiutare creando una rete di protezione e contattando altri adulti che possano intervenire con efficacia. 

Se l'abuso avviene in casa, chiedete a qualcuno di ospitarvi, non andate a vivere in strada. Se la situazione è tale che siete piombati in un vortice di autodistruzione (problemi alimentari, droga, cattive compagnie, ... ) o di disturbi psichici (depressione, derealizzazione, ... ), chiedete a qualcuno di vostra fiducia di accompagnarvi da un professionista serio. Pregate, recatevi al Tabernacolo alla luce confortante della Divina Presenza. Invocate la Santa Madre di Dio.

Iniziate ad incamminarvi verso la guarigione, con la dovuta cautela ma senza timore di danneggiare qualcuno per questo. Il danno peggiore che si possa mai pensare è già avvenuto ed è l'abuso della vostra fiducia e della vostra buona fede. L'individuo che ha causato questo danno (ed i suoi complici con lui) si è cercato, con il suo comportamento, la punizione che gli sarà inflitta e la vergogna che va insieme ad essa. Ed è solo un bene, per lui, passare attraverso una dolorosa purificazione, che non dovete farvi problemi ad agevolare. Pensate a come riprendervi la vita, senza scendere a compromessi per garantire il quieto vivere di chi, volontariamente, la sua vita l'ha condannata da solo, obbligandovi a pagare le spese della sua opera di autodistruzione.



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110 commenti:

  1. Intanto, per comprendere la portata della vicenda, occorre sapere come si arriva ad ottenere la qualifica-ruolo di padrino del post cresima neocatecumenale, inserito in una comunità e con dei catechisti illuminati e discernenti che evidentemente non hanno saputo discernere un bel niente.

    Il vanto di sempre delle comunità kikiane è che loro si conoscono. Per questo si possono amare. Come se l'amore trovasse confini nella conoscenza delle persone.

    Ma si conoscono davvero?
    Direi di no.

    Quando c'è bisogno di padrini per il post-cresima solitamente si chiedono coppie volontarie e, se i volontari sono in esubero rispetto al fabbisogno, vengono scelti dai catechisti, normalmente quelli della prima comunità o quelli che "conducono" il Cammino in parrocchia.
    Il tizio ha quindi superato il primo vaglio: lui e sua moglie sono stati reputati validi per svolgere il compito, proprio dagli illuminati catechisti discernenti che li dovrebbero conoscere a fondo grazie agli interrogatori degli scrutini.
    Ma il tizio avrebbe potuto mentire agli scrutini, come molti fanno per risultare conformi agli stereotipi neocatecumenali, ed essersi presentato per ciò che non era.
    Resta il fatto che qui di illuminazione discernente non ce n'è stata nemmeno l'ombra, perché un catechista ignaro della personalità del proprio catecumeno significa che nella realtà non lo conosce nemmeno un po'.

    Ma non lo conosce nemmeno la moglie, a meno che non sia connivente col misfatto, cosa che mi rifiuto di pensare.
    E non lo conoscono nemmeno i fratelli né il prete, al quale evidentemente non deve aver confessato il peccato. Altrimenti qualcosa avrebbe fatto, si spera.

    Queste sono persone che si frequentano spessissimo tra di loro, ma l'evento accaduto dimostra che la frequenza e la conoscenza non portano automaticamente ad una relazione profonda e veritiera del tutto comunitaria.
    Per quanto era conosciuto, questo tizio poteva benissimo essere il cristianuccio della domenica che siede al tuo fianco sulla panca: le cose profonde di lui erano ignote ed insospettabili sia ai catechisti che ai fratelli e al prete.

    I padrini poi, per convenzione comunitaria, riportano a casa i figliocci dopo gli incontri.
    Evidentemente la ragazzina abusata era sempre l'ultima ad essere riconsegnata, magari facendo appello alle distanze nel giro delle riconsegne.

    Insomma, la conoscenza neocatecumenale all'interno del gruppetto ristretto non ha funzionato e, non funzionando, si è avuta la conseguente distruzione di moltissime persone.
    La ragazzina, in primis.
    La moglie del padrino.
    I figli del padrino.
    I genitori della ragazzina.
    I fratelli di sangue della ragazzina.
    I fratelli in buona fede e i giovani delle comunità della parrocchia.

    E non solo, perché uno scandalo distrugge molti piccoli, sia parrocchiani che lontani.

    A latere restano dunque domande importanti:

    Ma vi conoscete davvero come dite nelle comunità neocatecumenali?
    Ma i catechisti sono davvero illuminati e discernenti?
    Ma il fatto di raccontare continuamente i fatti propri in ogni occasione, comporta davvero la sincerità e l'onestà?
    Vivere la dimensione comunitaria come si vive nel Cammino è garanzia di crescita spirituale?
    Siete in grado di individuare quelle che chiamate "mele marce", grazie alla vostra conoscenza?

    Se rispondete onestamente a queste domande riguardo al vostro cammino di riscoperta, riscoprirete che molti cardini su cui avete basato la vostra crescita spirituale non danno garanzia di nulla e, se non danno garanzia, potete smetterla di disprezzare i cristianucci della domenica e le parrocchie.
    Nel peggiore dei casi, sono esattamente uguali a voi.

    Scusate le puntualizzazioni, ma nei pochi anni di post-cresima che ha fatto, mia figlia era sempre l'ultima ad essere riconsegnata a causa delle distanze.
    Pur nutrendo rispetto per i suoi padrini, la faccenda mi ha comunque toccato.

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  2. quindi Kiko è un pessimo soggetto, eh???????????????????????????

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    1. Assolutamente si, per il semplice fatto che pur sapendo non ha fatto niente per evitare nuovi episodi.
      E con lui tutta la catena di "comando"

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    2. Anonimo 26 giugno 2022 10:37
      quindi Kiko è un pessimo soggetto, eh???????????????????????????
      ----
      Già con l'aggettivo "pessimo", gli hai fatto un gran bel complimento.
      Ruben.
      ---

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  3. Bene dare spazio sul Blog a storie come quella raccontata, che ha il pregio - in questa occasione - di essere arrivata alle sue estreme conseguenze. In questo caso, a fronte dei tanti altri pur documentati da testimonianze vissute ma purtroppo insabbiati, il crimine - come pare - è venuto alla luce. Bene così!

    So bene che nel Cammino si tenta di tutto per mantenere il segreto. Quello che più sgomenta è il motivo. Tutelare il Cammino stesso dagli scandali. L'effetto devastante sul suo "buon nome" è l'unico cruccio per gli Iniziatori e quindi per gli itineranti.
    Quando episodi di violenza su minori si sviluppano nel contesto neocatecumenale c'è un primo grosso problema. Dal momento che ogni cosa rimarchevole accada nelle comunità, la prima cosa che fan tutti è informarne i catechisti che a loro volta informano gli itineranti che, per i casi più spinosi, informano Kiko. E qui casca l'asino...
    Qui cominciano i dolori!
    Questa dinamica semplice e che dovunque si riproduce, sempre uguale a se stessa, ci consente di affermare - con matematica certezza - che la prassi invalsa e consolidata nel C.N. - prassi perversa e con tratti delinquenziali - è quella strutturata con cinica e fredda lucidità dallo stesso Kiko insieme a Carmen e avallata e supportata dall'ignavo padre Mario. Un complice opportunista e rotto ad ogni condotta per nulla consona ad un ministro ordinato, sacerdote di Santa Romana Chiesa.
    ........

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    1. povero padre Mario, così buono dolce tenero................

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  4. Grande D.D.
    io a questo post boccherei i commenti, tanto sono già stati fatti nell'altro thread. lo lascerei così in bella vista per pubblica utilità.
    Perché quello che è scritto qui andava detto in tutte le convivenze di inizio corso.

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  5. Per tutti quei fenomeni che si sono nascosti dietro al "questi problemi ci sono in tutta la Chiesa" tenete presente allora che statisticamente per questo asserto dietro ogni denuncia ci sono almeno cento situazioni non denunciate, che nel vostro caso essendo un ambiente più piccolo e più controllato è di una gravità impressionante.
    E sempre statistiche alla mano avrebbe una incidenza molto più grande rispetto ai vostri numeri esigui.

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  6. Mi ritrovo profondamente nei consigli di questo articolo. È difficile per un ragazzino o ragazzina che si trovasse in una situazione del genere, in cui cioè un adulto gli fa pressioni indebite, vera e propria violenza, psicologica e fisica, riuscire a sottrarvisi, ma il primo passo è sicuramente quelli di rendersi conto di essere vittima, di non avere responsabilità in quanto successo, anche se il suo mentore-persecutore gli ha attribuito malizia, freddezza, precisa volontà adescatrice.
    Il meccanismo è sempre identico, mi rendo conto che il giovane o adolescente crede di essere l'unico al mondo a cui sia mai successo un'avventura simile, ma noi sappiamo bene che invece è anche troppo comune e diffusa.
    Se l'adulto è esterno alla famiglia anche se "fratello di comunità", i genitori della vittima, anche se in Cammino, anche se convinti, sono, come in questo caso, coloro che hanno il diritto di essere messi a conoscenza di quanto sta accadendo e il dovere di intervenire.
    Ci sarà un grande sconquasso nelle loro vite, si accorgeranno che tutta la loro famiglia religiosa apparentemente amorevole non capirà la loro esigenza primaria di difendere il figlio o la figlia, verranno trattati da paria, da giustizialisti, da gente senza fede, il presbitero per primo cercherà di farli passare da allarmisti e trasformerà la storia di violenza in una storiella di amore o di semplice tradimento.
    Ma "nulla avviene per caso", in tutto "c'è un disegno d'amore": queste parole, dette per insabbiare l'abuso, perché non possono valere invece per la giusta reazione di chi difende la prole e la verità?
    Queste situazioni non si risolvono da sole, è necessario passare attraverso un travaglio, ma soprattutto è giusto che vengano alla luce.
    E, per carità, non riguardano solo il Cammino. Ma se gli aderenti a questa realtà non avessero per essa un attaccamento fanatico ed idolatrico, sarebbero i primi a voler evitare il verificarsi ed il ripetersi di situazioni di questo genere.

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  7. Tutto ciò, avviene "casualmente", alla vigilia dell'invio delle missioni neocatecumenali, come dicono loro, da parte del Papa che, con la nuova Costituzione Apostolica, è l' unico e solo Responsabile per l'Evangelizzazione nel Mondo.
    Anche se Kiko, presenterà ancora una volta i Vescovi ed i Cardinali "ex amici del Cammino" che ora non contano più un c***, ci saranno sicuramente momenti di forte imbarazzo.
    Riguardo alla cerimonia, all'ora attuale, dall'agenda del Papa non risulta ancora nulla.
    Ruben.
    ---

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    1. Caro Ruben, oltre a non essere in agenda per la giornata di domani, Papa Francesco ieri ha fatto l'invio missionario generale di tutte le famiglie .

      https://ilsismografo.blogspot.com/2022/06/vaticano-invio-missionario-delle.html?m=1

      Dunque perché per loro dovrebbe fare un invio a parte. Comunque stiamo a vedere.

      Frilù

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    2. Lo fa l'invio a parte, sembra, ma senza alcuna pompa magna.

      Domani alle 12 ha concesso un'udienza al Cammino Neocatecumenale.
      Un'udienza. Nulla di che. Più che un'udienza non sono riusciti ad ottenere.
      Durante questa udienza invierà le famiglie.
      Quante?
      Boh.

      Trasmissione in diretta su Vatican Media.

      https://neocatechumenaleiter.org/it/trasmissione-delludienza-del-cammino-neocatecumenale-con-papa-francesco/

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  8. dopo l'analisi qual'e' la sintesi? Cosa proponete per rimediare?

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    1. e no caro mio è un vostro problema interno, noi poveri cristianucci pagani abbiamo già tutti i protocolli, trovate voi la soluzione per voi stessi.
      Fateci un bel questionario alla prossima convivenza di I.C.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. quindi solo critiche, e niente proposte di rimedi. Come volevasi dimostrare.................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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    4. mio caro è inutile che ti diamo suggerimenti, in quanto non potrai mai portarli all'attenzione di nessuno.
      Dovrai "subire" le soluzioni dall'alto, sempre che le vogliano trovare.
      Poi evidentemente non leggi perché i suggerimenti li avresti trovati nell'articolo.
      Non c'è peggior sordo fi chi non vuol sentire, nel tuo caso non c'è peggior ignorante di chi non vuole leggere.
      Morale tu dimostri in maniera direttamente proporzionale ai puntini la tua poca onestà intellettuale, cvd.

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  9. Chissà se OGGI il VOSTRO Ezechiele Passotti rifiuterebbe ancora l'adozione di quel codice per la tutela dei minori richiesto dalla Chiesa?

    Chissà se questa denuncia ne porterà altre, come successo per l'ex Vescovo neocatecumenale pedofilo di Guam?

    Basta con il silenzio complice, questa gente vive nell'ombra del "potente cammino" e va tirata fuori a calci nel sedere.

    Bisogna spezzare questa situazione di comodo e tirare fuori i mostri dal loro rifugio.

    Il buon nome del cammino non vale la sofferenza di un solo "piccolo".

    Piena solidarietà alla ragazza ed alla sua famiglia.

    Capisco la situazione impossibile che sta vivendo ,con un intero mondo neocatecumenale che gli cade addosso senza possibilità di riparo.

    O con LORO o contro di LORO.

    Testimonianza avvilente del pretino neocatecumenale di turno, menzogne e mezze verità sussurrate senza impegnarsi e senza sbilanciarsi troppo.

    Questo è l'esempio tipico ,rappresentato egregiamente, da uno dei LORO presbiteri.

    Noi lo sapevamo già, la famiglia della vittima non credo che si rendesse pienamente conto.

    Spero che la giustizia faccia il suo corso.

    Alla faccia di quello che scrive FAV :"il METODO va benissimo, è una iniziativa che altre realtà ecclesiali stanno cercando di copiare e probabilmente tra non molto sarà l'UNICO MODELLO di dopo cresima della Chiesa cattolica."

    È sbagliato a prescindere tutto il sistema del post-cresima neocatecumenale.

    Innanzi tutto è sbagliato ricercare i padrini solo e solamente all'interno del CN, poi è assolutamente sbagliato selezionarli perché si offrono volontari e tra quelli che si offrono volontari scegliere quelli con più anni di appartenenza al CN, come se questo fosse un valore aggiunto ed una garanzia.

    Poi è sbagliato non tenere in alcun conto chi sono e se hanno, od hanno avuto, altre esperienze con i giovani.

    E poi non è possibile lasciarli senza punti di riferimento esterni al CN è senza controllo esterno al CN.

    Questa gente lavora con i nostri ragazzi anche se non sa nulla sui giovani, ma solo perché si è offerta volontaria o perché magari sono stati costretti ad offrirsi volontari dai loro catechisti, altrimenti rischiano di perdere quel ruolo conquistato a fatica in comunità.

    Oppure ,semplicemente perché fa fico, fa tendenza ,fa moda , sentirsi padrini neocatecumenali .

    Ne ho conosciuti tanti che sono stati costretti a prendersi un gruppo anche se non volevano e tanti che lo hanno fatto per sentirsi fichi o seguendo l'impulso del momento.

    In entrambi i casi , visto che il percorso é di ben 6 anni, dopo tre anni hanno perso quasi tutti i ragazzi e non è assolutamente un caso.

    Continua........

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  10. Continua........

    L'unico riferimento di questi poveracci, novelli padrini, sono la loro esperienza personale di genitori e gli eterni, inossidabili ed onnipresenti catechisti neocatecumenali, l'ennesimo mamometrino by Kiko ed un Gianfilippo qualsiasi , soliti rampante pretino neocatecumenale, fedelissimo a Kiko e preoccupato solo di fare contento Kiko per rimpolpare le spompate e consunte comunità neocatecumenali con un po' di ragazzini precettati tra i figli dei camminanti.

    Ragazzini portati a casa dei padrini dove vigono le solite leggi e regolette del CN compreso l'utilizzo "dell'arcano ".

    Ragazzini che vengono usati per far leva sulle famiglie per portarle alle catechesi iniziali del CN.

    È la solita storia che si ripete , serve carne fresca e servono nuovi metodi per procurarsela ,chi ci riesce ha la possibilità di fare carriera all'interno della "setta".

    I genitori non sono mai invitati a partecipare al post-cresima neocatecumenale che per maggior sicurezza si svolge a porte chiuse nelle case dei fedelissimi padrini neocatecumenali.

    E poi ci meravigliamo che succede quello che è successo a questa ragazzina?

    Con questi requisiti io mi meraviglio che non sia successo tantissime altre volte, ci sono tutti gli elementi per farlo succedere.

    Il problema vero è che la cura a questi fatti allucinanti è peggiore del problema stesso.

    La cura è il falso perdonismo neocatecumenale che gira la colpa sulla vittima di turno.

    Quel pretino neocatecumenale, che ha testimoniato in tribunale, rappresenta il marcio di un sistema che ha fallito miseramente e clamorosamente.

    Quel pretino farà carriera nel CN, perché le sue parole identificano, più di mille discorsi, la necessità di coprire le malefatte che avvengono in quella disgustosa setta.

    Malefatte evitabilissime con un po' di buon senso e qualche sacrosanto controllo esterno.

    Gente non fidatevi di questa gente che sembra così carina e disponibile con i vostri ragazzi, hanno i loro motivi e pultroppo, spesso e volentieri , non sono quelli che pensate voi.

    LUCA

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    Risposte
    1. Grazie Luca! Incisivo e stringente come sempre. Hai spiegato molto bene il motivo per cui i padrini possono essere totalmente inadatti al loro compito ed anche la metodologia, imposta dall'alto, che crea i presupposti perché avvengano altre vicende simili a quella per cui sono finiti sul giornale.
      Oltre al tentativo di attirare altri ragazzi e le loro famiglie alle catechesi del Cammino, io credo che questa necessità di mandare i figli nelle case dei fratelli del Cammino sia un modo per far frequentare questi ragazzi tra loro in ambiente strettamente neocatecumenale, togliendoli così, sostengono loro, dalla strada, mentre la verità è che tolgono spazio ad altre occasioni di frequentazioni e di socializzazione e crescita extra Cammino.
      Inoltre, credo che sia un modo per tenere d'occhio le famiglie neocatecumenali dei ragazzi (vedi le domande fatte dai didascali se vengono fatte le Lodi alla domenica mattina) ed anche un modo per "trasmettere la fede" al posto delle famiglie di appartenenza dei ragazzi, madri e padri ormai molto poco credibili in quanto ad autenticità di fede agli occhi di adolescenti che ormai non se la fanno più raccontare come i bambinetti.
      Sei anni di postcresima, altrettanti prima, metterano a durissima prova questi poveri ragazzi. Da sempre, cioè da quando il Cammino lo frequentavo, ho trovato disgustosa questa omologazione forzata dei figli, ed è vedendo quanto stanno martellando su di loro, che si capisce quanto non gli basta formare dei cattolici: vogliono creare dei neocatecumenali incapaci di uscire dalle loro pastoie e di pensare con la propria testa. Capisco il perché di tante ribellioni, ammesse dallo stesso don Pezzi. Poi i genitori vanno a fare le manifestazioni per la libertà di insegnamento all'interno della famiglia e contro il gender nella scuola pubblica: non si rendono conto che il metodo di Kiko è repressivo e coartante, e loro, invece che difendere i propri figli, li espongono sempre più.

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    2. Concordo, questo post cresima è inquietante.

      - Portarsi i ragazzi a casa, al chiuso, per meglio impressionarli
      - Le discussioni sui fatti della famiglia a genitori assenti
      - Il tempo che questi ragazzi perdono, per poi essere verosimilmente indirizzati al Cammino
      - La creazione di una familiarità linguistica (e quindi decisionale) col Cammino neocatecumenale
      -...
      E perché poi questo lavoro educativo non potrebbe essere lasciato ai genitori stessi?

      La cosa più inquietante è che le famiglie problematiche vedranno come uno spiraglio di sollievo l'intervento di queste persone "di chiesa" che invece cercano, fondamentalmente, altri adepti e se li coltivano già da "pulcini" della squadra... I genitori meglio equipaggiati manderanno presto cordiali saluti ai kikatekisti, e pioverà sul bagnato :-/

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  11. La Chiesa è piena di preti gay, puttanieri, maiali, voi vi soffermate su questo laico?Ma fateci il piavere siete ridicoli.Ma fatela finita con queste cazzate

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    1. Le cazzate riguardano una violenza sessuale subita da da una ragazzina per quasi 5 anni.
      Cosa diresti se quella ragazzina fosse tua figlia?

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    2. SDTQV, pur di salvare i maiali della stia kika, tireresti giù tutta la chiesa, insieme alla parrocchia che ormai è finita, alla teologia quella falsa che nessuno deve più studiare, al latino che tutti devono dimenticare, ai sacramenti che siccome carmen ha detto sono medievali allora vanno reinterpretati, ai cattolici individualisti che non vogliono saperne di finire a fare la soppressata kika in cammino.... e la lista è lunga come quella dei tuoi pretacci. spezza le tue catene! sfilati via la mano di kiko che ti muove la bocca peggio che ad un burattino! torna libero! torna laico! non sappiamo più come dirtelo.

      e comunque. i peggio ### sono i preti RMS.

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    3. Anonimo 17:34: come diceva il vostro vate Kiko, superbia nascosta, lussuria manifesta. Per questo, siccome nessuno vi batte nella prima, anche la seconda non vi può mancare. Pensaci, prima di dar dei maiali agli altri.

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    4. Sei un miserabile. Lo sai perchè? Perchè sei il primo a venire qui a distruggere qls cosa che non faccia parte del cammino perchè nel cammino TUTTO è meglio. Quando poi ci sono i FATTI CONCRETI che dimostrano che siete come tutti gli altri se non peggio, vieni qua a sputare veleno ed a definire "cazzate" quella che è una tragedia. Se questi sono i frutti del cammino spero che scompariate il prima possibile. E già sta succendendo.

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    5. Ma lasciando pure stare le figlie innocenti,
      cosa direbbe il noto tizio squagliato delle 17:34, se al posto della ragazzina ci fosse lui stesso.
      E vediamo cosa ne pensa dell'individualismo, in questo caso.

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    6. Rovinare la vita di una ragazza la definiresti cazzata? Penso che ti devi guardare allo specchio e riflettere su quello che hai detto

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    7. Anonimo26 giugno 2022 17:34
      "La Chiesa è piena di preti gay, puttanieri, maiali, voi vi soffermate su questo laico?Ma fateci il piavere siete ridicoli.Ma fatela finita con queste cazzate"
      ---
      Bene! Allora perché ambite tanto ad appartenere e ad essere riconosciuti, da una Chiesa, che nelle righe sopra riportate, hai tanto disprezzato?
      Questa, è la dimostrazione che "vi
      nascondete(salette)", all'interno della Chiesa, ma non ne fate assolutamente parte.
      Siete infatti eretici, e non vi meritate neanche la "E" maiuscola.
      Ruben.
      ---

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    8. Se vuoi incominciamo a fare l'elenco dei preti RM che hanno lasciato per una donna, ma anche per un uomo, o che sono stati beccati con le ragazzine.
      Di seminaristi espulsi da un RM perché omosessuali e accolti un un altro RM per poi essere ordinati.
      Ma sarebbe OT, lo rimandiamo al tempo opportuno.
      Facevi meglio, molto meglio a tacere, per difendere il cnc lo hai affossato ancora di più.
      Le cazzate le state facendo a dicendo voi, e sono ormai pubbliche.

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    9. @ Anonimo 26 giugno 2022 17:34

      Sei la vergogna dei neocatecumenali.
      Che è tutto dire!

      Pax

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    10. Sottolineo la diversità marcata tra i commentatori del fatto di cronaca e il neocatecumenale con la fede adulta che utilizza un linguaggio da scaricatore di porto.

      Qui mi sembra che nessuno abbia usato quella squallida e scurrile terminologia indirizzata al molestatore neocatecumenale.

      Il neocatecumenale invece si permette di utilizzare termini volgari indirizzati ai sacerdoti di pari risma del suo compare.

      In due sole righe è riuscito a totalizzare ben 4 volgarità.

      E questo sarebbe il risultato di frequentare il percorso neocatecumenale di riscoperta del battesimo.
      Tra il molestatore e questo signore dal linguaggio scurrile, il Cammino non è che stia facendo una gran bella figura.

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    11. «Perché vai ripetendo i miei decreti
      e hai sempre in bocca la mia alleanza,
      tu che hai in odio la disciplina
      e le mie parole ti getti alle spalle? R.

      Se vedi un ladro, corri con lui
      e degli adùlteri ti fai compagno.
      Abbandoni la tua bocca al male
      e la tua lingua trama inganni. R.

      Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
      getti fango contro il figlio di tua madre.
      Hai fatto questo e io dovrei tacere?
      Forse credevi che io fossi come te!
      Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa. R.

      Capite questo, voi che dimenticate Dio,
      perché non vi afferri per sbranarvi
      e nessuno vi salvi.
      Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
      a chi cammina per la retta via
      mostrerò la salvezza di Dio».

      CDD.

      Elimina
    12. @anonimo 26 giugno 2022 23:35 e tanti altri, sono d'accordo con voi che il commentatore @anonimo 26 giugno 2022 17:34, sia stato molto scurrile e inappropriato, ma una cosa che non ho capito è da cosa avete capito che è del cammino... Questo blog è percaso seguito solo da membri del Cammino Neocatecumenale? Possono commentare solo membri del Cammino Neocatecumenale?
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    13. anche i Salmi sono nemici del Cammino???????????????????????????????????????????????

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    14. Coso anonimo delle 17:34

      1) vedi che quando il prete neocatecumenale ghèi porcone si abbatte sul tuo retroscena non vai in giro a minimizzare

      2) la zozzeria dell'animaccia tua ormai è ripulibile solo da un esorcista

      3) nel cammino i pervertiti come quello dell'articolo hanno vita facile perché i venduti come te li coprono

      Morte al Cammino.

      Irene

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    15. Per FAV: diciamo che ha lo stile e la "'parresia" di un tale che dice di appartenere al Cammino e che viene spesso a commentare sul blog. Potrebbe non essere neocatecumenale, ma a questo punto non si capisce la difesa pregiudiziale del catechista laico.

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    16. @FAV
      Da cosa lo capiamo? Semplice! !) non mette neppure un soprannome 2) è scurrile come pochi. E voi siete questo: volgari. E per giunta vi vantate di questo perchè fate uscire tutto quello che vi passa per la testa e la chiamate "parresìa" quando invece siete solo violenti e scurrili.

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    17. scurrili............................................................................................................................................

      Elimina
    18. Morte al Cammino, eh??????????????????????????????????????????????????????????????'

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    19. Davvero FAV non riconosce il suo amico, lo studente di teologia quella vera, alias barone intestinale, alias, ....

      Neocatecumenali, dovete rigettarli tutti, questi soggetti, a partire dal primo capolavoro di anatomia patologica di nome sankiko (e chi dietro a lui di nascosto), che ha gettato le basi teoriche per la riserva indiana di mostri, fino all'ultima perla di tutta sta collana, che è sto *** monumentale che qua sopra si è tolto il tombino dalla bocca.

      A. Non.

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  12. Non c'è da meravigliarsi. Tanti anni fa, il sacerdote che seguiva la mia comunità venne allontanato improvvisamente nel silenzio totale. Solo i catechisti hanno saputo il perchè; inizialmente si parlò di fantomatici problemi di salute, poi una crisi vocazionale, poi cominciarono a circolare voci di abusi (chi diceva su una donna, chi parlava addirittura di pedofilia). Come sempre in questi casi in cammino, siamo stati tenuti completamente all'oscuro di tutto e messi di fronte al fatto compiuto. Magari, sapere che era successo avrebbe aiutato anche eventuali vittime a uscire allo scoperto e a farsi aiutare.

    Aggiungo anche che ricordo benissimo Kiko che anni fa, mi pare a una GMG, durante la chiamata iniziale nazione per nazione, salutava "i fratelli di Guam che stanno suffriendo tantissimo" per la vicenda Apuron. Totale ribaltamento vittima/carnefice, utile per la propaganda del cammino.

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    1. Lo ricordo perfettamente anch'io; salutando i fratelli di Guam, parlò di "persecuzione".
      Ruben.
      ---

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    2. @anonimo e @Ruben
      anche Gennarini salutando i fratelli di Guam parlò di persecuzione contro il cammino durante un incontro, non so se si riferisse agli scandali immobiliari o alla vicenda di Apuron, ma mi immagino le vittime di abusi che hanno sentito parlare dei loro carnefici come dei perseguitati in mondovisione e non so come si siano sentite

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  13. Pietro non del Cammino26 giugno 2022 22:44

    L'anonimo delle 17 e 40 afferma: "La Chiesa è piena di preti gay, puttanieri, maiali, voi vi soffermate su questo laico?".

    Una visione della Chiesa molto pessimistica, forse perché l'anonimo spera che sia così, ma anche fosse purtroppo una visione vera, lascia di stucco la "naturalezza" dell'affermazione, quasi fosse normale. Tanto normale che il "povero" laico stupratore ha il diritto di essere lasciato in pace!
    Il comportamento normale sarebbe l'opposto: proprio perché è del tuo movimento tu devi cominciare a denunciarlo.

    Lascia infatti disgustati non solo l'età della ragazzina quando ha cominciato a subire le violenze, ma anche il fatto che la cosa è durata per anni.
    In questi anni nessuno ha immaginato nulla, in questi anni il catechista ha continuato a dare lezioni e fare la morale e, soprattutto, a prendere la Comunione, a fare la veglie pasquali perché Dio "passa", a scrutinare gli altri...
    Una vita da supporre in continuo stato di peccato mortale, perché anche si fosse confessato qualche volta, per non ricaderci più doveva cambiare comunità: la confessione è nulla se non si fa il proposito di evitare il peccato e se non si evitano le occasioni prossime di peccato.
    Solo i perversi o gli impuri di cuore possono abituarsi a certe storie.

    Storie come questa possono colpire anche altri movimenti (anche se per ora sono a conoscenza, tra i movimenti, solo di episodi avvenuti nel Cammino). Negli altri movimenti ho saputo di vari scandali sessuali, ma tra giovani. Ma mai di un responsabile che per anni violenta una ragazza per la quale avrebbe dovuto dare la vita.

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  14. di questa storia che è pubblica da due anni non se n'è mai parlato all'interno, neanche per mettere in guardia e cambiare le consegne visto il rischio.
    La cosegna rimane sempre quella i Padrini DEVONO andare a prendere e riportare a casa i figliocci. Fa parte del franchising! Del famoso metodo che secondo FAV sarà l'unica espressione del dopo cresima.
    Non oso pensare ai campi scuola al termine di ogni anno per quella povera ragazza, e chissa chi altro in giro per il mondo.

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  15. In ogni ambiente il "segreto" favorisce gli abusi. Ciò che "non si può dire" si puó fare senza temere conseguenze.
    Per questo la trasparenza è una virtù che é ormai indispensabile ovunque.
    Attenzione: la riservatezza (il pudore) relativa a fatti privati e personali, la riservatezza di ciò che avviene nel "segreto" (vero) del cuore, il così detto "foro interno", é necessaria e legittima.
    Ma nulla di ciò che riguarda gli insegnamenti, i progetti, i vincoli, le obbedienze gerarchiche, i riti, i meccanismi di selezione dei "leader", il controllo del loro operato deve restare nell'opacità. L'opacità e la reticenza creano solo paravento e copertura per azioni deprecabili.

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    1. Concordo! Anche San Paolo, nonostante ci fossero delle persecuzioni contro i cristiani, classifica come latori di un falso insegnamento coloro che utilizzano spazi privati, segreti, nascosti e sregolati. mentre le assemblee nelle quali viene trasmesso il vero insegnamento sono aperte alla vista pubblica.

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  16. Messaggio alla ragazza abusata.

    Sicuramente avrai un grande dolore dentro di te, e molto probabilmente anche altro, dal sentirsi stata sporcata, sensi di colpa per non aver fatto altro e per essere andata in quel luogo.
    Dio ha creato libere le sue creture e non viola la loro libertà, Egli non vuole il male, per cui non ha voluto che quella persona potesse farti del male, sicuramente l’ha avvista ripetutamente, sia prima, sia durante e anche dopo. Infatti Dio ha lasciato talmente libere le sue creature fino al punto che l’hanno messo in croce, dopo averlo flaggellato, coronato di spine, sputato in faccia, oltraggiato, ecc, ecc. Per cui, il primo che ha subito il male su di se è proprio Lui. Potrebbe esserti di conforto questo, e cioè che mentre si abusava di te, ecco che si stava abusando di Gesù nello stesso tempo, in quanto Dio è dentro di te, per cui era insieme a te mentre la furia del peccato si manifestava. Anche Gesù ha subito insieme a te la violenza carnale.
    Evidentemente in quella persona vinceva il peccato, per cui ha scelto di voler fare il male al suo prossimo.
    In questi casi credo di sapere cosa si possa provare, in quanto posso fare un paragone con quanto accade anche a noi, perché molti di noi siamo stati, in un qualche modo, ghermiti dal peccato che è nelle creature di Dio. E quindi sento di dirti di non allontanarti mai dal Signore, Egli guarirà il tuo cuore e fascerà le tue ferite, lo Spirito Santo ( quello vero, che di certo non era dentro quella persona) ti consolerà.
    Cerca di rimanere serena per quanto puoi, e cerca di riportare il tuo cuore nella pace ogni volta che la ferità sanguinerà, non farti prendere dall’odio e dal rancore più di tanto. Sarà un dolore che ti farà crescere e ti darà molta luce interiore, in quanto il Signore illuminerà intorno a te le anime, e capirai quanti si definiscono guide spirituali e altro, ma la loro è solamente una facciata, e realmente sono schiavi del peccato.

    CDD.

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  17. L'anomalia del Cammino è che difende e nasconde gli stupratori invece che denunciarli.
    Se qualcuno difendesse e nascondesse un mafioso si direbbe che è un COMPLICE.

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  18. L agenda del Papa, riporta in data odierna, la seguente dicitura: 11,45
    "Ai Neocatecumenali".

    Non posso fornire in link, in quanto sono
    adesso fuori casa; in ogni caso potete digitare: "Agenda del Papa" ed andare alla data di oggi.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  19. L 'udienza c'è stata. Spero abbiate ascoltato bene, anche perché sono state poche parole e chiare e non lasciano dubbi.
    LIBERTÀ e RISPETTO PER LA CULTURA DEL POPOLO e OBBEDIENZA ALLA CHIESA.

    "la comunità che nasce da quel Battesimo è libera, è una nuova Chiesa; e noi dobbiamo lasciarla crescere, aiutarla a crescere con le proprie modalità."
    "tutti con la modalità della propria cultura o della cultura del posto dove è stata predicata la fede."

    "vi chiedo docilità allo Spirito che vi invia, docilità e obbedienza a Gesù Cristo nella sua Chiesa. Tutto nella Chiesa, niente fuori dalla Chiesa. "
    "predicare Gesù Cristo con la forza dello Spirito nellaChiesa e con la Chiesa. E quello che è il capo – diciamo – delle diverse Chiese è il vescovo: sempre andare avanti con il vescovo, sempre. È lui il capo della Chiesa, in questo Paese, in questo Stato…"

    Più chiaro di così non si può.

    Frilù

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    1. Sai cosa gliene importa a loro! LORO sono la CHIESA, tutto il resto è da buttare. Il vescovo? DIpende: se li lascia fare bene, se prova a dire qlc si minimizza o lo si attacca.

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    2. È vero il Papa è stato chiarissimo DOVETE UBBIDIRE AL VESCOVO chiaro? E non dico altro

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  20. Scusate, ma il blog ha qualche problema tecnico?
    Ruben.
    --

    RispondiElimina
  21. In ogni caso,
    invio link di questa mattina:

    https://www.youtube.com/watch?v=7_0RNvgIImw

    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti conviene guardare @ruben, poi ti sale la bile.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    2. Già visto tutto in diretta e gia inviato un mio
      post, non ancora pubblica


      to; se verrà fatto, attieniti a quello.
      Fermo restando che la mia cistifellea, nonostante l'età gode di ottima salute, sto ancora aspettando la la tua prevista BOMBA di oggi.
      Ruben.

      Elimina
  22. Nulla di strano, anche a Barletta, un parroco nc ha tentato di abusare di una cefala del cammino, baciandola. Poi lei l'ha perdonato (insabbiato tutto), in perfetto stile nc. 😂

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    1. cefala, eh???????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    2. Puntini ma a quanti gradi stai! Buttati in acqua!

      Elimina
    3. cefala, altro termine coniato e utilizzato da Kiko per definire le ragazze cnc.
      come per la circoncise le lamentele rivolgile direttamente alla fonte ( Kiko ) eh?????

      Elimina
  23. che bello vedere il Papa che in ogni occasione ci conferma!! immagino come vi possiate sentire ovvero come Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento, per fortuna le vostre calunnie e le vostre malelingue e i vostri brutti pensieri non possono nulla contro la Chiesa e il Cammino che ne fa parte, è impossibile fermare l'azione dello Spirito Santo!!
    Giuseppe

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    1. Scrivi nel thread meno opportuno per una affermazione del genere sullo Soirito Santo.

      Per quanto riguarda invece l'udienza il Papa non ha mai nominato il cammino Neocatecumenale in tutto il suo intervento.

      Elimina
    2. «Perché vai ripetendo i miei decreti
      e hai sempre in bocca la mia alleanza,
      tu che hai in odio la disciplina
      e le mie parole ti getti alle spalle? R.

      Se vedi un ladro, corri con lui
      e degli adùlteri ti fai compagno.
      Abbandoni la tua bocca al male
      e la tua lingua trama inganni. R.

      Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
      getti fango contro il figlio di tua madre.
      Hai fatto questo e io dovrei tacere?
      Forse credevi che io fossi come te!
      Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa. R.

      Capite questo, voi che dimenticate Dio,
      perché non vi afferri per sbranarvi
      e nessuno vi salvi.
      Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
      a chi cammina per la retta via
      mostrerò la salvezza di Dio».

      CDD.

      Elimina
    3. https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2019-04/santa-sede-arcivescovo-agana-colpevole-abusi-minori.html
      CDD

      Elimina
    4. Io la domanda sul come vi sentite la farei alle famiglie presenti oggi in udienza. Sono rimaste contente?

      Elimina
    5. Che bello sentire il Papa che vi ha detto di RISPETTARE le culture, di lasciare la LIBERTÀ e di OBBEDIRE AI VESCOVI. Tutte cose che il cammino non fa.

      Elimina
  24. Per chi ha visto la diretta o la differita,
    avrà fatto caso, che durante l'intervento di Kiko, non c'è stata nessuna ripresa e/o
    primo piano del Pontefice; oserei dire: "il volto è lo specchio dell'anima".
    Quando poi il Papa ha parlato, mi attengo
    a quanto detto da Frilu ' nel post delle 13,40.
    Dei soliti Vescovi e Cardinaloni amici del
    Cammino, non ce n' era nessuno.
    Di pessimo gusto poi, far omaggiare il
    Pontefice da una decina di famiglie col seguito di sette/otto figli cadauna, ben sapendo come Egli la pensi sulla paternità
    responsabile.

    Ancora sto aspettando "la bomba di Fav"

    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  25. Ovviamente @frilù, ha ricordato la tabella di marcia che da anni e anni si segue. Le catechesi nelle lingue locali, con le usanze locali. Anche i canti nelle lingue locali, così come gli orari. I figli vengono iscritti nelle scuole locali, i genitori dopo un primo periodo di "atterraggio" trovano lavoro sul posto e via discorrendo, ma soprattutto sono i vescovi locali che chiamano le famiglie del cammino Neocatecumenale ed esse restano in obbedienza al vescovo che è il capo della Chiesa.
    Fallacio Asino Vinicio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Fav
      sì in teoria sembra tutto molto facile, ma tu ti immagini ad esempio andare in missione in Georgia e dover imparare l'alfabeto georgiano? voglio dire, hai mai visto l'alfabeto georgiano? immagina di doverlo far imparare a dei bambini! bambini che da un giorno all'altro vengono portati via dalle loro scuole, i loro amici, le loro abitudini per andare in un paese dove non conoscono nessuno e non possono neanche socializzare per via della lingua, alla loro stabilità emotiva chi ci pensa? Non è un caso che la Chiesa insegni i fondamenti della teologia e la lingua del posto a chi vuole partire in missione, come non è un caso che chi si consacra o parte come missionario laico deve essere libero da legami affettivi. Ti invito comunque a leggere su internet la testimonianza di alcuni giapponesi sulle famiglie neocat, non ne hanno parlato molto bene. Il fatto è che in Giappone dove sono abituati al silenzio e all'ordine non puoi imporre il rumore forte dei canti del Cammino, anche questo vuol dire rispettare la cultura locale. Io ammiro chi fa queste scelte, so che chi lascia tutto per la missione ha una grande fede e molta buona volontà, ma non è sempre tutto così splendido e privo di difficoltà come lo descrivi tu

      Elimina
    2. non c'è verso non capite qiello che vi si dice

      Elimina
    3. @ruben, hai ragione. Tutti questi figli... Sono pvopvio una volgavità...
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    4. https://www.youtube.com/watch?v=ReuTwGK5hnk&t=2136s

      lo spirito santo, lo spirito di verità, eccolo a voi.

      CDD

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    5. avete ricordato ai vostri catechisti che non si stuprano le minorenni?
      Oppure sei un ipocrita che guarda la pagliuzza e non la trave?
      Tu che dici?

      CDD.

      Elimina
    6. @Fallacio
      Puoi fare anche 10 figli, ma se non li curi, se li lasci ai fratelli e/o sorelle maggiori, se te ne freghi adducendo che hai convivenze, preparazioni, celebrazioni, se li costringi a seguire un percorso per il quale non sono portati SEI UN PESSIMO GENITORE. PESSIMO. Aggiungo: se sradichi dei bambini al loro ambiente costringendoli magari a seguire delle lezioni in una lingua completamente sconosciuta (e quindi mettendoli con i bambini di 6 anni quando magari ne hanno il doppio) stai facendo loro del MALE. Ma cosa vuoi che ti dica: per te va sempre tutto bene. E se non va bene è colpa del demonio.

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    7. Anonimo27 giugno 2022 17:05
      @ruben, hai ragione. Tutti questi figli... Sono pvopvio una volgavità...
      Fallacio Asino Vinicio
      ---
      Fav, ma che sei diventato piemontese, che sostituisci alla "r" la "v" ?
      Tornando alla realtà, è proprio il fatto di presentare nidiate di figli al Papa, come se vorreste cancellare
      ciò che disse al ritorno di un viaggio dalle Filippine; mi astengo dalla citazione in quanto la conosciamo tutti.

      L'Uomo, anche se Figlio di Dio, fisiologicamente appartiene al "regno animale": quindi, normalmente, tranne rare eccezioni, partorisce un figlio alla volta.
      Di conseguenza, anche in base all' "Umanae Vitae", non bisogna forzare tempi biologici e natura, il che equivarrebbe a "tentare Dio".

      Oggi con "voi" il Papa è stato molto freddo, altro che "allegria e cordialità" da voi proclamata nell'Udienza preliminare all'incontro!

      Ruben.
      ---

      Elimina
    8. Sono i vescovi locali che chiamano le famiglie del Cammino???

      Questo ve lo dice Kiko.

      Alcuni (pochissimi) le chiameranno, sì. Quelli simpatizzanti o completamente coinvolti.
      Tutti gli altri se le ritrovano e poi le devono gestire.

      Adesso ti dico, Vinicio, una cosa che forse non tutti sanno, nemmeno i neocatecumenali della massa.

      Quando le famiglie vanno in missione in una diocesi, il vescovo deve emettere un decreto per riconoscere l'esistenza e l'operato di questi nuclei nel suo territorio.
      So con certezza che in un luogo di missione il vescovo ci ha messo anni per emettere quel decreto, dopo che alcune famiglie erano già insediate nella sua diocesi.
      Fino all'emissione del decreto lavoravano in proprio, permetti l'espressione, e non a titolo della diocesi.

      Alla fine il vescovo si è deciso, ma chissà perché avrà dovuto pensarci su così a lungo?

      Penso che si sia deciso, alla fine, perché in quella zona i neocatecumenali non concludono un piffero e sono rarefatti come l'aria d'alta montagna. Poco impatto, poco male.
      Li ha dovuti gestire, dato che erano lì.
      Altrimenti avrebbe dovuto dire apertamente, come probabilmente hanno fatto i vescovi del Giappone con i residuali camminanti missionari dopo la cacciata, che non avrebbe emesso alcun decreto e che non li voleva in diocesi.
      Dispendio di energie e contrapposizioni. Meglio accettare chi non è in grado di cavare un ragno dal buco con la sua presenza.

      Li chiamano i vescovi...

      Sarebbe interessante, se fosse possibile, sapere quante diocesi hanno emesso il decreto e quante no, come anche sapere se l'hanno emesso all'arrivo dei kikos oppure dopo anni, segno di ripensamenti e incertezze davanti a presenze non richieste.

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    9. A proposito dell'udienza mi sono sorte delle considerazioni spontanee.

      In 45 minuti il Papa ha parlato solo 4 minuti e per richiamare all'ordine su certe divagazioni tutte neocatecumenali circa l'obbedienza e la libertà.

      Il numero delle famiglie inviate, posto che in 3 anni e passa di stasi possa essere anche attendibile, non è stato verificabile nella massa indistinta di itineranti datati e kikos romani.
      Sulla fiducia...

      Il Papa non ha consegnato le croci, come quasi sempre è avvenuto. Tutto di fretta, come un obbligo da assolvere.

      Kiko legge il copione, come sempre negli ultimi anni.

      Le parole del Papa non somigliavano affatto a quelle riservate all'udienza dello scorso anno ai Focolari, per fare un esempio:

      "Sono lieto di accogliervi a conclusione della vostra Assemblea Generale, nella quale vi siete confrontati su tematiche importanti... (a conclusione di Porto San Giorgio? Nulla)
      Ringrazio la Presidente uscente, Maria Voce - Grazie Maria, è stata tanto brava e tanto umana. Grazie! -e la neo-eletta, Margaret Karram... un grande “grazie”, - un augurio di cuore... (ringraziamenti a Kiko & Co? Nemmeno uno. Bravo e umano? Figuriamoci!)
      Per quanto riguarda l’agire all’esterno, vi incoraggio ad essere – e in questo la Serva di Dio Chiara Lubich ha dato tanti esempi!... (Kiko come esempio? Giammai!)
      Vi ringrazio tanto per la vostra gioiosa testimonianza al Vangelo che continuate ad offrire alla Chiesa e al mondo. Gioiosa testimonianza. Si dice che i focolarini sorridono sempre, sempre sono con il sorriso..." (apprezzamento ai Focolarini. Apprezzamenti ai neocatecumenali? Nulla)

      Quali parole ai neocatecumenali?

      Un cenno al Vangelo e poi:

      "Dopo che si è battezzato, la comunità che nasce dopo il battesimo è LIBERA... e noi dobbiamo LASCIARLA crescere... con le PROPRIE MODALITÀ, con la PROPRIA CULTURA. Questa è la storia dell'evangelizzazione.
      Tutti uguali quanto alla fede... ma TUTTI CON LA CON LA MODALITÀ DELLA PROPRIA CULTURA DEL POSTO.
      Portando il VANGELO DI GESÙ CRISTO, NON IL MIO, di Gesù Cristo...
      Questo spirito missionario di lasciarsi inviare è un'ispirazione per tutti voi.
      Vi ringrazio di questo e VI CHIEDO:
      1) DOCILITÀ ALLO SPIRITO CHE VI INVIA.
      2) DOCILITÀ E OBBEDIENZA A GESÙ CRISTO E ALLA SUA CHIESA. Tutto nella Chiesa, niente fuori della Chiesa...
      3) SEMPRE ANDARE AVANTI COL VESCOVO. É LUI IL CAPO DELLA CHIESA...
      Andate avanti, coraggio, grazie della vostra generosità. Non dimenticatevi dello sguardo di Gesù che ognuno di voi ha inviato a predicare e a OBBEDIRE ALLA CHIESA.
      Grazie tante."

      Consiglio un fermo immagine sui volti dei presenti alla fine del discorso. Tetri e sperduti come se avessero ascoltato un verdetto di condanna. Non un solo accenno di sorriso.
      Poi un po' si riprendono, forza degli applausi.

      Se era questa la bomba, mi pare sia implosa.

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    10. Quindi @ruben, pensi che la formula matrimoniale dove il sacerdote invita gli sposi ad accogliere tutti i figli che Dio gli manderà è sbagliata? Forse gli sposi dovrebbero rispondere... Ehi aspetta, ma guarda che noi apparteniamo al regno animale, mica al regno di Dio!
      Fallacio Asino Vinicio

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    11. Invece no, il Papa era contentissimo.................................................................................................

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    12. @FAV
      "sopratutto sono i Vescovi che richiedono le famiglie"
      Si vede che tu sei proprio periferico e ti bevi qualsiasi cosa ti raccontino.

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    13. @FAV
      in quella formula non c'è neanche una autorizzazione speciale a tentare Dio.

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    14. Caro FAV, se tu avessi letto l'Humanae Vitae (https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html), invece che limitarti all'estrapolazione parziale fatta dai tuoi catechisti, capiresti a cosa si riferisce Ruben:

      Estratto dal capitolo 10, che si intitola appunto "La paternità responsabile":
      > In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita. Paternità responsabile comporta ancora e soprattutto un più profondo rapporto all’ordine morale chiamato oggettivo, stabilito da Dio e di cui la retta coscienza è vera interprete. L’esercizio responsabile della paternità implica dunque che i coniugi riconoscano i propri doveri verso Dio, verso se stessi, verso la famiglia e verso la società, in una giusta gerarchia dei valori.

      Mi sembra piuttosto chiaro, no?

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    15. @anonimo 28 giugno 2022 16:25, per me chiarissimo. Non so per te se è chiaro. Il concetto di "gravi motivi" ti è chiaro? Avete tutti gravi motivi? O forse usate o avete usato la "paternità responsabile" con mentalità contraccettiva?
      Fallacio Asino Vinicio

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    16. FAV e basta cambiare discorfo ogni volta...
      ...ne abbiamo già discusso.
      Ne io ne tu, ne Kiko, nessuno tranne gli sposi può stabilire cio che sia grave o meno.

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    17. Chi decide quali sono "i gravi motivi"? Gli sposi, come tali investiti da una grazia di stato o un sedicente catechista che non ha nessun mandato ufficiale?
      C'è poi il tema dei "doveri verso la famiglia": un genitore ha il dovere nei confronti dei figli di seguirli nella crescita e di dare loro un minimo di supporto economico. Una famiglia con 8 figli e uno stipendio di 1.500€/mese, anche ammesso che non abbiano mutuo/affitto da pagare, come campa con 5€/giorno a persona?
      E non parlo del tempo da dedicare ai figli, se i genitori sono catechisti sono sempre impegnati in convivenze ed impegni relativi al CN e i figli lasciati alle baby sitter.

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    18. Mannò, cosa dici! I figli del cammino sono tutti bravissimi e bellissimi. Poi quando muoiono di overdose senza che i genitori se ne accorgano, quando distruggoni gli alberghi dove fanno le convivenze, quando si sposano giovanissimi perchè "non riescono a rimanere casti" o si chiude un occhio oppure si accusa la società "di merda" o si dice che "i problemi ce li hanno tutti" (MA VA'??). Insomma, una scusa ce l'hanno sempre.

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  26. Per chi avesse seguito l'udienza e in particolare i canti abbastanza strazianti; ad un certo punto viene cantato il Salve Regina.
    A questo proposito riporto il testo dell'inno originale, un'antica antifona mariana attribuita a Goffredo abate di Vendome (+ 1132)

    Ave, Regina dei cieli,
    ave, signora degli angeli;
    porta e radice di salvezza,
    rechi nel mondo la luce.
    Godi, Vergine gloriosa,
    bella fra tutte le donne;
    salve, o tutta santa,
    prega per noi Cristo Signore.

    Di seguito l'inno malamente parafrasato da Kiko:

    Salve
    Regina dei Cieli
    Signora
    Signora degli Angeli
    Salve Radice
    Salve Porta
    Tu,
    Tu,
    Tu
    Apristi il cammino alla nostra Luce
    Rallegrati
    Vergine Maria!
    Fra tutte
    La più Bella.
    Salve
    Eterna ancella
    Prega Cristo
    Per noi

    Si nota il testo completamente stravolto, e poi naturalmente la parola "Cammino" posticcia appiccicata là, come in altri canti auto celebrativi di Kiko.
    Comunque sia, il commentatore ha ripetuto più volte intenzionalmente che Kiko è il fondatore del movimento neocatecumenale.

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    1. parliamo dell'accento su Regina? rivoltante

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    2. Cantiamo il Salve Regina Vero!
      Inno dei Padri Domenicani, tale da non temere più nulla, neanche le eresie:

      https://www.youtube.com/watch?v=DUMG5iRZu5g

      Ruben.
      ---

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    3. Mi chiedo se questo non sia il solito trucchetto, di mettere il titolo Salve Regina, ma in realtà utilizzare un altro inno mariano.
      Il Salve Regina, Madre di Misericordia, è opera di un monaco storpio, che sapeva esattamente come la vita potesse essere una valle di lacrime, e forse per questo a Kiko non è piaciuta e l'ha sostituita con un altro testo cioè con l'Ave regina coelorum, che era un antifona della Messa solenne per l'assunzione della Madonna in cielo.

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    4. Non perché sia meno bella, ma per cantare un Salve Regina che non sia "il" Salve Regina, pieno zeppo di concetti cattolici poco simpatici ai kikos e difficilmente adulterabili: anche se, al posto di Valle di Lacrime, poteva mettere il Cammino di Lacrime, ci sarebbe stato molto bene...

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    5. molto male. Il testo del Salve Regina non si tocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    6. Anonimo28 giugno 2022 10:35
      molto male. Il testo del Salve Regina non si tocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      ---
      Infatti

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    7. Anonimo28 giugno 2022 10:35
      molto male. Il testo del Salve Regina non si tocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      ---
      Infatti, a "voi", cosa importa: avete un solo referente, ovvero una sorta
      di falso "spirito santo", disconoscendo di fatto, la Divina Trinità.
      Ruben.
      ---

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  27. Quando si parla di Barletta non riesco a trattenermi. Scusa Tommy dove sarebbe successo quello che hai raccontato? Non e' che parli per sentito dire? Carmine

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    1. Barletta, eh????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    2. ???????????????????????????????????????????????????????????????????????, eh ????????????????????????????????????????????????????????????????????????

      Critico letterario FungKu.
      In questo secolo il puntinismo passa dall'arte figurata alla letteratura, impegnata ma non troppo. Citiamo alcuni titoli di libri per l'estate: "Le Grandi Domande Esistenziali", "Le sorprese non finiscono mai" e il thriller "Suspence", completamente scritti in puntinismo, da non perdere! È quello che il vostro ombrellone vorrebbe che leggeste sotto di lui! Se lo avete aperto. No, perché pare che qualcuno lo ha lasciato abbastanza chiuso.

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  28. «Ma sappiamo che, una volta che abbiamo battezzato, la comunità che nasce da quel Battesimo è libera, è una nuova Chiesa; e noi dobbiamo lasciarla crescere, aiutarla a crescere con le proprie modalità, con la propria cultura…
    È questa infatti «la storia dell’evangelizzazione».

    Sembra che con queste parole, il Santo Padre, ha voluto riprendere un vecchio discorso fatto il 1° Febbraio di un pò di anni orsono. Già all'epoca ricordava alle famiglie neocatecumenali in partenza che: "Da qui scaturisce la necessità di una speciale attenzione al contesto culturale nel quale voi famiglie andrete ad operare: si tratta di un ambiente spesso molto differente da quello da cui provenite".
    Chissà perché, il Santo Padre, per ben 2 volte ha tenuto a sottolineare il tema del contesto culturale da rispettare li dove i neocatecumenali sono inviati per la famosa "implantatio ecclesiae". Hai visto mai che essi, anziché impiantare la Chiesa di Cristo, impongono quella di Kiko? Una domandina facile facile che rivolgerei volentieri ai santi Vescovi (ehm, faraoni) giapponesi"

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    1. Esatto, era l' 1 febbraio 2014, dove anticipò, in modo ancora più pesante, quanto da te, testé riportato.
      Se vi riguardate il video dell'incontro di ieri, noterete un Kiko "rincoglionito"(*) con alle spalle Ascencion, che gli suggeriva ciò che doveva dire.
      Al Vangelo, un passo sempre gradito, compito normalmente affidato a don Pezzi, l'ha letto come sempre in un lamentevole canto pseudo-gregoriano, un sostituto.
      La triade del Cammino? Ormai una sorta di mini "armata brancaleone"

      Sto ancora aspettando "la bomba di Fav".
      Ruben.
      ---
      (*) Scusate ancora se talvolta ricorro al turpiloquio, altrimenti debolmente si potrebbe ben esplicare il concetto.
      ---

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    2. @ Ruben

      Poi, del resto, il Pontefice non ha fatto altro, allora come ieri, ribadire un concetto che conoscono tutti eccetto il Cammino Neocatecumenale che, forse, fa solo finta di non conoscerlo: cioè l'inculturazione della fede che, pur essendo una, si manifesta e si esprime nella pluralità dei modi che lo Spirito suscita. Ecco, il punto è proprio questo, lo Spirito, quello che i neocatecumenali intendono, ogni volta, piegare e piagare a proprio uso e consumo, insomma, alla bisogna per dir così.
      Ecco perché, a mio giudizio, il Cammino Neocatecumenale è la più grande bestemmia contro lo Spirito Santo, per cui è un'eresia contro la S.s. Trinità proclamandosi poi, per paradosso, un frutto dello "spirito" (chiedo quale!?!?).
      Domanderei a qualche signor camminante "gentile", come mai il cammino si fa allo stesso modo dall'Asia all'America, dall'Europa all'Africa.....?

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    3. @Giuseppe Verdi oggi.
      Concordo pienamente con te:
      un conto è portare il Vangelo,
      con tutto ciò che umanamente consegue, altro è creare proseliti,
      con la scusa dell' Evangelizzazione,
      come nel Cammino si continua a fare.
      Molti, non hanno ancora capito che
      l'Evangelizzazione non è "in primis"
      una missione religiosa, bensì una
      "missione sociale".
      Ruben.
      ---

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  29. Abbiamo visto la vignetta sul giardinaggio. Concordiamo, se ci contattate, veniamo con delle vanghe, gente da seppellire c'è n'è a iosa, e lo faremo gratis.............................................................................................................

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  30. Ricordiamo ai gentili lettori cattolici che nella mentalità neocatecumenale, i VIP (cioè la variopinta gerarchia di cosiddetti "catechisti" a partire dal "Vostro Catechista" Kiko) sono "autorizzati" a commettere peccati.

    Pertanto, nella loro mentalità, il mondo si divide in due categorie di persone:

    - quelli che non sono autorizzati a peccare, e dunque ogni minuscolo peccatuccio è un fatto gravissimo da condannare, tanto più che solo il Cammino ti "salva"

    - quelli del Cammino, che in quanto tali sono autorizzati a peccare perché "se fai bene il Cammino - decima, lodi domestiche, sfornare figli come conigli - il Signore salva a grappoli e bla bla bla", e se sei un VIP del Cammino (cioè un cosiddetto "catechista", o imparentato con pezzettoni grossi del Cammino, o comunque in qualche modo "protetto" e "raccomandato" da qualche cosiddetto "catechista") allora l'autorizzazione a peccare include anche il dovere di calpestare e disprezzare le tue vittime.

    Immaginate cosa può pensarne il demonio di tutto questo. Il demonio quello vero, s'intende, non il simpatico portasfortuna del Cammino che ti fa trovare pioggia mentre vai alla Convivenza.

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  31. Inno dell'Azione Cattolica
    Anno : 1946 o giù di li
    testo : Mario Ruccione

    Qual falange di Cristo Redentore
    la gioventù Cattolica è in cammino
    la sua forza è lo spirito divino
    origine di sempre nuovo ardore
    ed ogni cuore affronta il suo destino
    votato al sacrificio e all'amor

    Bianco Padre che da Roma
    ci sei meta luce e guida
    in ciascun di noi confida
    su noi tutti puoi contar
    Siamo arditi nella fede
    siamo araldi della Croce
    al tuo cenno alla tua voce
    un esercito all'altar

    Balde e salde si allineano le schiere
    che la gran madre dal suo sen disserra
    la più santa famiglia della terra
    eleva in alto i cuori e le bandiere
    ed ogni figlio è pronto alla guerra
    votato al sacrificio e all'amor

    Bianco Padre.....

    In sostanza il Cammino ante litteram..............................................................................................................

    RispondiElimina
  32. In sostanza il Cammino ante litteram..............................................................................................................
    ---
    A puntini!....
    Ma che c**** sta a di!?...
    Nel 1946 regnava ancora Pio XII, l'ultimo
    Papa "vero" della storia, che avrebbe scomunicato Kiko, solo se avesse aperto
    bocca, senza proferire parola.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  33. concordiamo con il fatto che Pio XII sia l'ultimo Papa vero......



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  34. Solo a me fa schifo pure il prete? Come al solito allontanano l'infame ma seppelliscono tutto, fanno finta di non sapere. Io non dormirei la notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prima ed ultima immagine del post sono, in effetti, dedicate anche ai conniventi con gli infami, oltre che agli infami. Non abbiamo pubblicato l'immagine con la gabbia medievale sospesa sulla pubblica via e quella con la fustigazione in piazza a colpi di ortiche, per dirlo con immagini.

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