martedì 14 giugno 2022

Preghiera riparatrice di Padre Zoffoli

Riprendo questa Preghiera di riparazione di Padre Enrico Zoffoli, così necessaria anche nella temperie attuale, seguita da una mia testimonianza collegata alle provvidenziali circostanze che me lo hanno fatto conoscere di persona.


 

Gesù, Verbo incarnato, Dio come il Padre, mi compiaccio della Tua felicità infinita ed eterna, che nessuno degli orrori di questo mondo ha mai potuto e potrà alterare.

Mi rallegro pensando che - Risorto e Glorioso - vivi in una sovrana condizione di impassibilità che, invece di renderTi indifferente alle nostre sciagure, Ti consente di essere e rivelarTi sempre più misericordioso con tutti.

Mi conforta la certezza che sotto le specie eucaristiche la tua umanità resta invulnerabile nonostante la brutale violenza delle profanazioni a cui ti esponi, la glaciale freddezza del nostro comportamento, l'insopportabile disinvoltura del nostro modo di trattarTi, la volubilità dei nostri umori, la tempesta dei nostri dubbi, gli scandali con i quali ritardiamo e spesso assecondiamo il cadere di molte anime che Ti cercano.

Nei nostri Tabernacoli, l'ineffabile modo di essere "secondo la sostanza" della Tua realtà umana ti rende inattaccabile; le specie sacramentali Ti fanno da schermo contro ogni satanico tentativo di offenderTi, di umiliarTi...

Possono imbrattare, trafiggere, calpestare, incenerire soltanto l'involucro della proprietà del pane, mai però Te che - per essa - sei presente, commiserando la nostra inguaribile cecità interiore; sempre disposto ad attendere la nostra resa alla tua sovrumana pazienza.

Mi sembrano gravi certe responsabilità del clero, in alto e in basso, nel cedere ad una equivoca pietà eucaristica in cui s'annidano illusioni della fantasia ed insidie del sentimento, scarso spirito di fede ed insofferenza della disciplina ecclesiale... Ma, soprattutto, il folle impulso irenista di assimilare la Liturgia cattolica della "Transustanziazione" e del "Sacrificio" al culto protestante della "Cena comunitaria" e della pura "memoria" della Croce.

So che gli elementi essenziali del dogma sono salvi; ma l'intelligenza del "Tuo Mistero" è resa stranamente confusa, scialba, sterile dalla "presa" di mani non consacrate, che inseriscono il Dono dei Doni nel contesto di ogni banale pasto umano, terminando il processo di desacralizzazione che cerca di dissolvere il cristianesimo.

Ma Tu resti sempre il "Pane degli angeli": l'insipienza dei pastori indegni e dei fedeli esaltati non ti raggiunge; la gigantesca ondata delle nostre irriverenze non potrà mai travolgerTi...

In questo momento di oscurità e di apostasia mi sento a Te vicino, non per consolarmi, ma per inabissarmi e restare ancorato nel fondo del Tuo amore immenso, onnipossente, che ha già vinto il mondo.

La mia angoscia, offerta come partecipazione alla Tua agonia redentrice, contiene in germe il tuo stesso immancabile trionfo sulla pervicacia umana.

Tu, che sei la stessa Gioia sussistente, concedimi che tale angoscia, per quanto amara, sia almeno serena, perseverante, meritoria, mitigata dalla dolcezza del Tuo sguardo, premiata col dono di una fiducia sempre filiale delle Tue promesse.

Amen

 

P.Enrico Zoffoli († 16 giugno 1996)

Padre Enrico Zoffoli è il padre passionista che negli anni 80, mi ha confermata nella fede sciogliendo tutti i miei dubbi in un momento di grande crisi. Il mio incontro con lui ha segnato una svolta nel mio percorso di approfondimento e purificazione della fede ricevuta da bambina. La profonda crisi era dovuta al fatto che, cambiando quartiere, ero capitata in una parrocchia esclusivamente neocatecumentale e in quegli insegnamenti e prassi non riconoscevo la Chiesa che in quel momento, ex abrupto e mancando altri punti di riferimento, era logico identificare col Cammino NC. Finché, alla resa dei conti, ho potuto nettamente identificarlo come una realtà settaria infarcita di suggestioni giudeo-luterano-gnostiche, che ha potuto incistarsi nella Chiesa grazie alla creatività ed alle indiscriminate aperture al movimentismo introdotte dalle innovazioni conciliari. Una volta confermata nei miei dubbi proprio da padre Zoffoli, ho cominciato a chiedermi il motivo per cui nella Chiesa, nonostante le denunce precise e circostanziate, nessuno intervenisse; ma soprattutto come potesse accadere che sacerdoti, vescovi e cardinali assistessero senza reagire o forse senza riconoscerle, alla predicazione di vere e proprie eresie. Ed eccomi arrivata fin qui a partire da questa esperienza, che è stata un punto di svolta, insieme ad altre sui fronti del dialogo ecumenico ed ebraico-cristiano nei quali, sul campo, ho pure riconosciuto pecche e incongruenze mentre, nel frattempo, completavo la mia formazione anche accademica.

Di Padre Zoffoli potete consultare alcuni testi in rete: qui - qui - qui - qui - qui - qui. (invito chi è interessato a salvarli per quando non dovessero essere più disponibili, posto che non si trovano più in libreria).

Padre Zoffoli mi ricevette alla Scala Santa, rivelandomi tutte le sue scoperte e scritti di riaffermazione della vera fede oscurata da quel movimento settario allora sempre più diffuso e mai contestato o corretto da chi di dovere, nonostante numerose testimonianze e denunce (correttivi di Benedetto XVI sulla liturgia naufragarono per la tracotante resistenza dei fondatori).

Sono seguiti anni di confronto serrato e ininterrotto anche con ferrati catechisti della prima ora. Non sono mancati contatti diretti con la Congregazione per la Dottrina della Fede, dove le mie testimonianze e riflessioni  erano ricevute da un Funzionario per il tramite di un gendarme che veniva a casa mia a ritirare il CD con cui ogni volta fornivo aggiornamenti e approfondimenti nell'epoca in cui era ancora in discussione l'approvazione definitiva degli statuti, approvati ad experimentum da Giovanni Paolo II sulla base di una documentazione spuria fornitagli da mons. Cordes.  Avevo anche predisposto una relazione documentata da consegnare direttamente al Prefetto che non mi ha mai ricevuta perché donna oltre che laica (testuali parole).

Ma, prima che la Dottrina della fede riuscisse a pronunciarsi, intervenne il blitz di Mons. Rylko, allora prefetto del Pontificio Consiglio per i laici (uno dei tanti protettori del movimento), che approvò gli statuti nonostante mancassero i pareri della Dottrina della Fede e del Culto divino, rispettivamente, sulle catechesi (mai pubblicate e tuttora segrete a un testo delle quali, nelle mani di padre Zoffoli che lo aveva ricevuto da un catechista pentito, tuttavia avevo accesso) e sulla liturgia pesantemente inquinata [vedi]. Tutti i dettagli, con particolari che non esito a definire inquietanti, li potete trovare consultando questo sito, un lavoro certosino che non aggiorno da tempo ma che contiene l'essenziale (qui alcuni degli aspetti critici ) e questo blog, impiantato anni fa e che non seguo da anni ormai, da quando il mio impegno si è allargato, in  queste pagine, ai motivi che impedivano alla Chiesa di intervenire e correggere errori così deleteri per la diffusione della vera fede e per le anime.

La soddisfazione e la gratitudine più grandi derivano dal fatto che nonostante tutto un risultato è stato raggiunto: ora il blog sul Cammino NC è portato avanti, con immutato impegno e capacità di analisi e approfondimenti, da persone che hanno sperimentato quel Cammino e, grazie alle nostre instancabili testimonianze, sono riuscite a dare un nome alle loro sofferenze dubbi e difficoltà e a ritrovare la retta fede.

 

(da: "Chiesa e post-Concilio")

118 commenti:

  1. Sento di ringraziare mic dal profondo del cuore.
    Bene evidenziare questo articolo da: "Chiesa e post-Concilio" sul nostro Blog. È una miniera e mic mette a disposizione tutto il suo lavoro prezioso e il suo impegno.
    Spero di riuscire a consultare tutti i link segnalati.

    Intanto registro come anche mic, padre Zoffoli prima di lei e noi poveracci dopo, ha patito il rifiuto, emarginazione, menefreghismo e - voglio aggiungere - colpevole inerzia di chi ha responsabilità nella Chiesa e che si è reso primo responsabile del dilagare del morbo oscuro del Camnino, che si è diffuso indisturbato nelle nostre parrocchie.

    Anche io sono incappata nella terribile trappola, invogliata proprio dal mio parroco entusiasta, purtroppo.
    La Chiesa ha una grande colpa.
    I vari Cordes, Rylko e compagnia bella sono incommentabili.
    Lo conferma la mia esperienza. Io stessa li ho avvicinati questi "pastori".. Erano completamente avviluppati e succubi dei due serpenti incantatori e... mezzo (padre Mario ignavo). Sempre felici e sorridenti in allegra compagnia festosa.
    Per noi che soffrivano guardarli era una pena!
    Mi sale la nausea.

    Lascerei questo articolo sul Blog almeno per una settimana. Mio modesto parere.
    Fa caldo, siamo distratti, abbiamo bisogno di più tempo per approfondire a dovere.
    Grazie, Valentina.

    Pax

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  2. @pax, quindi la Chiesa è "colpevole di inerzia" nei confronti del cammino, perché non si piegherebbe alle vostre critiche e accuse? Ma in un mondo normale, non dovrebbe essere la Chiesa cattolica a dire cosa è cattolico o non lo è?
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. Sì, e lo confermo con grande pena nel cuore.
      Per vocazione siete vincenti.
      Non mi pare che sia conforme alla sequela di Cristo. In ogni caso.

      Tra baccanali e autocelebrazioni, ricordate più i trionfi forieri di schianti di cui anche la storia mondana è piena.
      Felicitazioni vivissime!

      Quando più avanti parlo della speranza nelle promesse di Dio, a ciò mi riferisco.

      Schianterete, e nel modo più rovinoso. Questo è certo. Attendo da tempo. Perché la Verità non può farsi Menzogna (maiuscola perché voi la impersonate. Sono testimone di tante menzogne propinate e verità occultate).
      E vi alzate, vi alzate... come fa Kiko quando al leggio si tira sulla punta dei piedi, preso da foga insopprimibile.
      È convinto di aver vinto sempre e che sempre vincerà, illuso! Lui è chi lo segue a sua rovina.

      E tu, Corazim....

      Il resto vallo a leggere nel Vangelo.
      È Parola di Dio. Amen

      Pax

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    2. Ogni tanto rispunta Fav, che tanto mi fa pensare al Jolly delle carte da gioco, "o pazzariello", come direbbero a Napoli, ovvero, qui non c'è nessuno che possa rispondere, mandiamoci "lui"!
      Ruben.
      ---

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    3. Ti rispondo ampliando un pò il concetto, riferendomi ad un estratto del bellissimo e istruttivo scritto di Mic.

      "(...)e a ritrovare la retta fede"

      Dobbiamo applicarci con fervore a custodire e preservare, senza rompere la comunione ecclesiale, il tesoro di verità e di grazia che ci è stato consegnato. La sana e santa tradizione. È innegabile che per effetto di infiltrazioni avverse sussista una gerarchia in parte apostata e corrotta (anche i nc sono riusciti ad accaparrarsi qualche seggiola lì in alto) che occupa dei posti di rilievo, ma nel suo mistero sovrannaturale il Corpo di Cristo, la Chiesa, non può venire meno né adulterarsi nell'essenziale. Quel che ci è chiesto da Dio è dunque il restare al Suo interno (seppur il cammino disorienti e la Chiesa determinate volte deluda) con forza, coraggio e fiducia.
      Dico ciò perchè so che in molti, feriti duramente, hanno abbandonato la Chiesa. Comprendo il tremendo dolore, ma è importante sapere che come l'essere umano è un composto di anima e di corpo, così consta di una realtà spirituale e di una compagine esterna che non si possono separare, sebbene la prima sia più nobile.
      Sant'Agostino insegna che si può esserne membri con il corpo, cioè in virtù della sua appartenenza sociale senza conversione sincera, ma non con il cuore, cioè in virtù della fede e della comunione. In altre parole, si può far parte della struttura giuridica della Chiesa militante anche senza essere realmente inseriti nel Corpo di Cristo, ma non viceversa. Per essere membra vive di questo corpo bisogna trovarsi nell'arca di salvezza, se invece esco deliberatamente da questa mi estrometto anche da quello e rimango privo di ogni grazia.

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    4. Glielo abbiamo detto un miliardo di volte : FAV, non scrivere su questo blog.............................................

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    5. Fav, non dare retta a :
      Anonimo15 giugno 2022 11:06
      Continua a scrivere quanto vuoi su questo blog; sei una fonte dei "vostri arcani" non indifferente!...
      Ruben.
      ---

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  3. Vado off topic, ma mi sembra importante: https://it.aleteia.org/2022/06/13/lionel-leon-omosessuale-cattolico-felice-podcast-bethesda/

    > Qui s’impone una precisazione che la trascrizione della storia potrebbe non restituire a dovere, ma che invece è fondamentale: il racconto della vita di Lionel è pieno, pur nella sua essenzialità, di criticità; esso però non vira mai sul patetico o sull’autoaccusatorio – in tante “testimonianze” dall’ambone il genere letterario prevede l’accusa smaccata dei peccati, di cui si denuncia l’immoralità… ecco, questo tratto è completamente assente nella confessione di Lionel.

    Chissà a chi si riferiscono...

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    1. Rispondo all'O.T.
      L' omosessualità non è una malattia, come ormai affermato
      dagli addetti scientifici di mezzo
      mondo.
      Mi piacerebbe sapere, come si regola il Cammino nei loro confronti, visto che non possono
      procreare.
      Non mi venissero a dire che nel
      Cammino sono tutti eterosessuali,
      in quanto, in una popolazione di
      1.200.000 adepti(fonte CNC), la percentuale di omosessualità, dovrebbe essere, anche statisticamente adeguata al numero.
      Ruben.
      ---

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    2. A chi si riferisce l'autore dell'articolo quando parla di confessioni di omosessualità dall'ambone non lo sappiamo, potrebbe pensare al Cammino ma penso piuttosto che si agganci ad altre situazioni anche della cronaca recentissima.

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    3. Non penso si riferisca al Cammino, vorrei solo sapere come agisce il Cammino in questi casi
      Sarà la terza mia domanda, le prime due su altre tematiche, alla quale non risponderanno; comunque, "chi tace", non avendo detto nulla,lascia libero chi pone il quesito, di pensare ciò che vuole.
      Ruben.
      ---

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    4. Gli omosessuali li mandano in seminario

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    5. > Gli omosessuali li mandano in seminario

      Facendo disastri personali ed ecclesiali.
      Oppure li forzano a sposarsi, con esiti ancora peggiori.

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  4. La mia angoscia, offerta come partecipazione alla Tua agonia redentrice, contiene in germe il tuo stesso immancabile trionfo sulla pervicacia umana.

    Tu, che sei la stessa Gioia sussistente, concedimi che tale angoscia, per quanto amara, sia almeno serena, perseverante, meritoria, mitigata dalla dolcezza del Tuo sguardo, premiata col dono di una fiducia sempre filiale delle Tue promesse.

    Amen

    Questa chiusa della preghiera è commovente e risuona nel profondo della mia anima.
    Le promesse del Signore in cui confidiamo.

    Pax

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  5. Questa Preghiera, fatta da un teologo come padre Zoffoli che è stato un vero e proprio martello degli eretici, sull'esempio di Sant'Antonio da Padova che abbiamo ricordato ieri, ricorda che c'è un aspetto umano, di dolore per il fatto che viene all'apparenza lasciato campo libero all'errore proprio all'interno della Chiesa, e proprio per l'esitazione, l'ignavia o la noncuranza dei Suoi stessi ministri.
    Ciò è comprensibile, ma, ci ricorda padre Ziffoli, va ricondotto alla fiducia in Dio che permette le giuste sofferenze perché possano essere offerte a Lui e lascia anche apparentemente campo libero all'errore perché nel contempo ha un piano misterioso e luminoso di riscatto.

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  6. Ringrazio Mic per averci fatto dono di questa testimonianza così significativa. E ringrazio p. Zoffoli per la sua luminosa parola che ci istruisce e appoggia. A lui chiedo intercessione.

    "Mi conforta la certezza che sotto le specie eucaristiche la tua umanità resta invulnerabile nonostante la brutale violenza delle profanazioni..."

    Dare e prendere la Comunione nella modalità neocatecumenale significa compiere un'empietà. A tal punto meglio astenersi. Si tratta di aberrazioni liturgiche a cui non ci si può sottomettere a cuor leggero e che contrastano con la Fede Cattolica.
    Molte volte mi son ritrovata a pensare che se fossi una cristiana ancora implicata nel cammino, una volta venuta a conoscenza di certe condizioni blasfeme e pericolose per la mia spiritualità, mai avrei potuto continuare a vivere la kikiana celebrazione eucaristica del sabato sera (né permanere nel contesto).
    Può non essere facile lasciare il cammino a causa di determinate situazioni familiari o d'altro genere, ritenute forse compromettenti, ma nulla può costringere l'anima di una persona a vivere una messa così nociva. Con quale sentimento e coraggio vi presentate alla celebrazione dopo aver acquisito certe consapevolezze che dovrebbero schiantarsi con forza nella vostra coscienza? Non è possibile, oppure siete disposti a svendere la vostra salute spirituale. Non vi è altro da ipotizzare.
    In cammino vi insegnano che non vi è nulla di più importante dell'obbedienza ai capi supremi del cammino, cioé ai catechisti d'ogni grado, quelli più in alto nella casta particolare del contesto in primis, ma si tratta di un inganno! Un raggiro che vi viene instillato così astutamente da non essere riconosciuto a colpo d'occhio.
    Pensate che la parola del catechista corrisponda a quella della Chiesa, così vi negate di vivere immersi nella verità e, di conseguenza, di compiere atti di giustizia. L'obbedienza va invece data ad ordini rispondenti al diritto naturale non a cose scorrette. Il rispetto va dato al Vangelo di Cristo e chiunque imponga il contrario, qualunque ruolo abbia nella Chiesa, deve ricevere un fermo e convinto diniego! Chiunque imponga di andare contro la Fede e di compiere delle danze simil tribali che conducono a profanare il Pane consacrato, non merita ascolto ne obbedienza! I catechisti nello specifico, Kiko e Carmen (quest'ultima nel suo lascito eretico che non ha mai revocato) in prima linea.
    San Tommaso affermava che l'obbedienza si ha nel lecito e non nell'illecito. Quello che si compie al sabato sera nelle salette è un atto di macelleria eucaristica, Padre Pio li chiama "macellai!" E poiché certe crudeltà liturgiche non corrispondono a delle disgrazie, ma a fatti conosciuti, previsti e volutamente causati, si tratta di veri e propri sacrilegi.

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    1. macellai eh???????????

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    2. @anonimo
      Prima che continui a chiamare Padre Pio nemico del Cammino: l'espressione "macellai" l'ha usato Gesù stesso verso i sacerdoti che non trattavano con il dovuto rispetto l'Eucaristia, Padre Pio ebbe solo la visione in questione

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    3. @Gloria saranno pure macellai, ma ci sono certi preti di altri movimenti che accolgono il loro Vescovo in parrocchia con cori da stadio e la canzone di "La Rappresentante di Lista", solo che essendo contrari al Cammino voi li difendete a spada tratta e non ne parlate mai...

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  7. Il risultato rovinoso delle loro opere induce a pensare che Kiko e Carmen non avessero idea delle verità essenziali della S.S Eucarestia, oppure che le volessero negare o contrastare.

    - Sappiate cari nc che Cristo è realmente e totalmente presente nel Pane consacrato.
    Egli è completamente presente nelle singole parti di ciascuna specie, fatta la separazione. Il Signore permane realmente presente nel Pane consacrato anche dopo la celebrazione eucaristica.

    - La caduta dei frammenti è certa.
    L'ostia rilascia dei frammenti che si depositano sul fondo della custodia che le contiene, e questo è un dato certo e facilmente appurabile. Anche le Ostie già consacrate e conservate nella pisside rilasciano dei frammenti. Pertanto è ancora più semplice e plausibile che i frammenti si stecchino dal friabile e mollicoso pane cucinato nel cammino e che essi si disperdano senza ostacoli durante la distribuzione o il tempo incalcolabile in cui sosta tra le mani dei fedeli. Senza tener conto che in cammino è un'abitudine assai comune prendere il pezzo di Pane e alzarlo con una mano. Ho visto molta gente far così. Infine il Corpo di Cristo viene calpestato, spazzato via, profanato.
    È sin dagli albori della setta, quindi da più di cinquant'anni, che il cammino compie questa pratica illecita e sacrilega. È aberrante!

    - Non è lecito agire nel dubbio. Può darsi che tu non abbia mai rilevato un evento così tragico, cioè la caduta di qualche frammento durante la comunione (anche se le immancabili, imbarazzanti e scandalose scene dei presenti che passano le proprie dita sugli indumenti per poter raccogliere le mollichine di Pane consacrato per portarsele alla bocca dovrebbe non lasciar dubbi), ma sappi che ciò non significa nulla e non esclude la possibilità ed il grave pericolo. Il vero problema è che in cammino non si è mai potuto scegliere; nessuno ha mai potuto orientarsi sulla comunione in bocca o quella spirituale (un mistero per i kikos), la soluzione è sempre stata quella prescelta dai due fondatori: la Comunione indegna!
    Eseguire materialmente l'ordine illegittimo dei catechisti, e perciò contrario alla volontà di Dio, non è ubbidienza, ma servile e supina sottomissione, che rende complici di un'azione peccaminosa.
    Il modo più decoroso e saggio di comunicarsi è quello tradizionale sempre usato con successo nella Chiesa cattolica, con i fedeli devotamente inginocchiati alla balaustra. Ma ognuno ove non si può faccia in modo di prenderla comunque sulla lingua oppure di compiere la Comunione spirituale. Ma, ripeto, il cammino non permette scelta, devi comunicarti forzatamente secondo i loro disprezzabili precetti e se ti rifiuti vieni sottoposto a processo. Forse è meglio fare un salto di qualità ed uscire da quella condanna per potersi mettere serenamente nelle mani di Dio con la coscienza a posto.

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    1. Grazie Rebel,
      ho goduto dei tuoi due post, di grande chiarezza e concretezza.
      Ruben.
      ---

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  8. @Rebel

    E allora secondo te non dovremmo più celebrare con più con pane azzimo, ma con altra materia meno friabile?Perchè i frammenti ci sono sempre è inevitabile crearli.Alcuni frammenti sono piccolissimi e invisibili all'occhio umano, quindi è impossibile evitarne la dispersione, dovremmo concludere che non dovremmo più usare il pane?Secondo te Gesù non sapeva che ci sarebbe stato il problema delle briciole?E la Chiesa primitiva poi che ha dato la comunione sulle mani per otto nove secoli non sapeva? Per me vale quanto sosteneva S.Tommaso D'Aquino, cioè quando una specie eucaristica, per qualsiasi motivo, subisce una alterazione, la presenza reale di Cristo svanisce. Così io ritengo che quando qualche piccola particella finisce, involontariamente, sul pavimento e non può essere recuperata, perchè troppo piccola e invisibile, restando alterata dal contatto con il pavimento, la presenza reale di Cristo viene meno, pertanto non c'è alcun sacrilegio. il Card. Journet, uno dei grandi teologi del Concilio Vaticano II, nella sua opera sulla Messa scrive: “Appena le specie del pane e del vino si alterano sotto l’influenza di agenti fisici o chimici, immediatamente cessa la presenza sacramentale.
    È sotto le specie del pane e del vino, non sotto quelle di un altro corpo, qualunque esso sia, che Cristo si è dato alla cena, è a queste sole specie che egli ha applicato la sua presenza sacramentale” (La Messa, p. 230).

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    1. @Anonimo14 giugno 2022 16:04
      No, il vostro non è pane azzimo, in quanto, sottoposto ad una preparazione relativamente complessa, rispetto ai tempi, in quanto, la lievitazione naturale dell'impasto può tranquillamente avvenire, perché, anche da cotto,
      il pane, risulta alto un centimetro o poco più.
      L'unico pane azzimo della Chiesa
      sono le sottilissime Ostie, prodotte
      da Strutture Ecclesiastiche autorizzate alla bisogna.
      Mi astengo per il momento, a parlare della Specie del Vino(Sangue di Nostro Signore),
      ammesso dalla Chiesa, solo in
      circostanze particolari; esempio:
      Matrimonio.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    2. P:S: al mio delle 17,58
      Se poi volete del pane, sicuramente e biblicamente azzimo, rivolgetevi ai fornai o gli alimentari ebraici, che sono
      sotto controllo dei Rabbini competenti per territorio.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  9. https://www.fraternita.comunioneliberazione.org/Documenti/it-IT_DOC_Lettera%20Card.%20Farrell%20%2010%20Giugno%202022_ITALIANO_20220610_CardFarrell.pdf

    http://blog.messainlatino.it/2022/06/durissima-lettera-del-card-farrell-ai.html

    CDD

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    Risposte
    1. Lo ha ricordato chiaramente il Santo Padre ai Moderatori e ai Presidenti delle associazioni internazionali di fedeli, in occasione dell’Incontro del 16 settembre scorso in Vaticano: «Cadiamo nella trappola della slealtà quando ci presentiamo agli altri come gli unici interpreti del carisma, gli unici eredi della nostra associazione o movimento – quel caso che ho menzionato prima -; oppure quando, ritenendoci indispensabili, facciamo di tutto per ricoprire incarichi a vita; o ancora quando pretendiamo di decidere a priori chi debba essere il nostro successore. Questo succede? Sì, succede. E più spesso di quello che crediamo. Nessuno è padrone dei doni ricevuti per il bene della Chiesa – siamo amministratori –, nessuno deve soffocarli, ma lasciarli crescere, con me o con quello che viene dopo di me. Ciascuno, laddove è posto dal Signore, è chiamato a farli crescere, a farli fruttificare, fiducioso nel fatto che è Dio che opera tutto in tutti (cfr 1 Cor 12,6) e che il nostro vero bene fruttifica nella comunione ecclesiale».

      CDD

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    2. Neanche il fondatore può essere considerato “punto sorgivo” del carisma o “proprietario” del medesimo. Egli è il tramite mediante il quale lo Spirito Santo ha elargito uno specifico carisma ad utilitatem di tutto il Popolo di Dio (cfr. Lettera Iuvenescit Ecclesia nn. 5-7), cioè partecipato da tutti coloro che ricevono questo dono dallo Spirito Santo, a vantaggio di tutta la Chiesa. Tutti coloro che ricevono la chiamata a vivere secondo tale carisma – come precisato da padre Gianfranco Ghirlanda SJ durante l’assemblea dei Memores Domini in video collegamento del 27 giugno 2021 – sono investiti della medesima responsabilità di viverlo, custodirlo, approfondirlo e svilupparlo in sintonia con la Chiesa universale. I carismi elargiti dallo Spirito sono patrimonio di cui non si è padroni; essi si conoscono e si accolgono in vista del bene comune.

      Neanche il fondatore può essere considerato “punto sorgivo” del carisma o “proprietario” del medesimo.

      Neanche il fondatore può essere considerato “punto sorgivo” del carisma o “proprietario” del medesimo.

      CDD

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    3. I tempi di Rilko sono finiti; anzi, troppo buoni sono stati, dopo l'età
      della pensione, a farlo "parroco" di
      Santa Maria Maggiore.
      Ruben.
      ---

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  10. È veramente da ipocriti farisei fare l'esempio di particelle invisibili cadute a terra quando sappiamo che dal pane mezzo crudo dei neocatecumenali si staccano briciole vere e proprie (senza voler accennare a quelle che restano fra i denti, visto che quel pane non può essere sciolto come l'ostia) che potrebbero essere pesate sul bilancino!
    Inoltre una briciola non è più Corpo e Sangue di Cristo quando si altera per motivi chimici o fisici (per esempio viene sciolta in acqua o quando è ridotta in particelle invisibili), non perché tocca il pavimento.
    Il solito commentatore fa finta che sia impossibile evitare la dispersione di particelle, quando la sapienza della Chiesa ha predisposto proprio per questo motivo il pane in forma d'ostia e la comunione direttamente dalle mani del sacerdote sulla lingua.
    La verità è che lo scopo primario della comunione con il pane sbricioloso sulle mani è proprio il volerne la dispersione, per dimostrare con i fatti che non c'è Presenza reale; la preziosità di un elemento si dimostra con la cura con cui si conserva. Inoltre non si vuole che si possa conservare e adorare.
    Per un neocatecumenale tanto attento ai "segni", questo dovrebbe essere più che chiaro.

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    Risposte
    1. @valentina, premesso che nel cammino c'è un rispetto maniacale per le specie Eucaristiche, a tal punto che la dispersione di briciole è veramente rara e se anche avvenisse ci sono tra i 60 e i 100 occhi ogni celebrazione, attenti e pronti a segnalarle. Ma tu hai mai usato un microscopio? Hai mai provato a vedere sotto un microscopio, o anche con una bella lente di ingrandimento quello che osservi ad occhio nudo? Evidentemente no. La prossima volta, se mai fosse possibile, prova a fare la comunione guardando attraverso una bella lente di ingrandimento, probabilmente non faresti più la comunione per la paura di compiere sacrilegi.
      Fallacio Asino Vinicio

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    2. Sei proprio un Asino patentato.
      Ma come parli?

      Pax

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    3. Sul maniacale concordo, ma trovo che si applichi esattamente alla volontà dispersiva e opposta a qualunque modalità di conservazione: d'altronde Carmen lo aveva detto chiaramente, che "se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì (nel Tabernacolo), si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male" e aveva definito un'"ossessione" il pensare se Cristo è presente nel pane e nel vino e come. Non occorre essere maniacali per usare l'ostia, e per consumarla subito: basta essere cattolici.

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    4. @Fav Anonimo14 giugno 2022 17:58
      "Il rispetto maniacale" lo vai a raccontare a qualcun' altro.
      Per quanto riguarda il vino, ho visto stappare dagli ostiari, bottiglie di marca con tanto di
      "solifiti".
      Ruben.
      ---

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    5. @pax, troppo difficile? Ti faccio un disegnino?
      Fallacio Asino Vinicio

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    6. Ma che disegnino vuoi fare?
      Ho vissuto nel Cammino più di te.
      So ogni cosa. Ho raccontato in molte occasioni e non mi ripeto.
      Dico solo che quanto racconti tu non è la realtà del cammino.
      Come fai troppo spesso neghi l'evidenza, descrivi cose inesistenti con un candore (candore o malafede) disarmante proprio.
      Per questo ti ripeto.
      Ma come parli?
      In quale mondo hai vissuto tu il cammino?

      Pax

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    7. Il fallace Asino Ragliante Vinicio si ritrova col fegato a pezzi ogni volta che sente nominare padre Zoffoli. E la situazione gli peggiora ogni volta che sente ripetere qualcosa che padre Zoffoli, decenni fa, aveva già notato.

      Ma al Fallace Asino Ragliante non interessa la verità, né interessa il regno dei cieli, anche se a parole dicesse il contrario. Gli interessa solo la gloria terrena di Don Kikolone e Sancarmen Santhernandez.

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    8. @valentina, è una fake news
      Fallacio Asino Vinicio

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    9. Pax, a disegno sono sempre stato più bravo io di FAV, devi chiedere a me !!!
      (Lui era più bravo a filosofia ma tipo fino a Talete, poi lo hanno interrogato quindi...................................(cit.))

      Grafica FungKu. Se voi potete pensarlo, noi sappiamo disegnarlo.
      E anche se non potete: sconti grandi comunità sulla rappresentazione dell' impensabile.

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    10. @Fav
      hai le prove che lo sia?

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    11. Non sono per niente fake news, il rispetto maniacale per le Specie Eucaristiche consiste nel raccomandare di recuperare una dopo l'altra le briciole che vanno disperse sulla persona. Ci siamo andati tutti alle celebrazioni neocat, li abbiamo visti andare a pescare con le dita inumidite, briciola dopo briciola, sulle maniche, sui pantaloni.

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    12. L'entità del "problema" dipende da due fattori:
      - il pane ( se è fatto male sbriciola tantissimo)
      - l'età ( gli anziani hanno tantissimi problemi e a volte non recuperano le eventuali briciole anzi le scuotono dai bestiti )

      Le indicazioni confermo sono qelle di non disperdere le briciole ( e ci mancherebbe altri ) ma nessuno poi verifica che TUTTI lo facciano e/o aiutino quelli un difficoltà.
      Anche il vino capita che goccioli e non solo sui vestiti.

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    13. @fallacio
      A chi vuoi prendere in giro. L'unica cosa per cui siete maniacali è brutto l'insieme delle vostrr pagliacciate. Ricordo ancora, testimone oculare, il povero sacrestano della mia parrocchia adempiere alle direttive del responsabile di turno che con braccia conserte e tono imperativo ORDINAVA allo sventurato la precisa disposizione delle sedie prima della celebrazioneE guai se sgarrava di un millimetro!

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    14. La disposizione e l'ordine delle sedie, come anche la precisa distanza fra di esse sono di primaria importanza nel Movimento Neocatecumenale. Quanti rimproveri ho sentito per una sedia solo lievemente fuori posto! E questo fatto fa capire il livello intellettuale e morale di catechisti e catechistucoli... Ma più che intellettuale direi mentale, perché di intelletto ce n'è davvero poco o nulla...

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  11. Il nome di padre Zoffoli triggera i neocatecumenali di ogni ordine e grado. Lo hanno disprezzato, odiato, denigrato, perché KIko stesso blaterava con la bava alla bocca quando nominava «un certo Zoffoli dice che siamo eretici», ma non sono mai riusciti a smentirlo. Anche perché per smentire padre Zoffoli bisognerebbe prima smentire il Magistero della Chiesa, i Papi - a cominciare da Giovanni Paolo II -, la dottrina cattolica. Cioè esattamente ciò che padre Zoffoli si era premurato di far conoscere.

    Basterebbe solo osservare quell'odio cieco e insaziabile, per capire che padre Zoffoli aveva ragione riguardo agli eretici Kiko e Carmen, superbi e arroganti venditori di chiacchiere pseudoreligiose grazie alle quali campar di rendita per tutta la vita. Quando hai bisogno di un nemico da odiare ciecamente, verso il quale rifiutarti anche solo di ragionare, significa che sei dalla parte del torto e in cuor tuo lo sai.

    Noi cattolici non abbiamo paura della verità. Sono quegli eretici degli asini raglianti neocatecumenali che hanno paura della verità. E perciò devono nasconderla, fingere di non conoscerla, azzittire e denigrare e annichilire chiunque la ripresenti. E padre Zoffoli l'aveva ripresentata benissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @tripudio, posso essere sincero? Non l'ho letto neanche l'articolo visto che li trovo tutti uguali, gli stessi slogan, le stesse frasi... Letto uno, letti tutti. Mi diverto solo a leggere i commenti.
      Fallacio Asino Vinicio

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    2. Kiko ha deviato su Padre Zoffoli la rabbia degli oppressi che sarebbe spettata a lui.

      È una tecnica banale e comune a leader malvagi de categoria superiore, ma che il nostro straccivendolo ritardato ha copiato bene.

      I neocat che raddrizzano il percorso tortuoso che è stato loro imposto se ne rendono conto con lucidità.

      A. Non.

      Elimina
    3. FAV, grazie per averci finalmente svelato il quarto segreto di Pulcinella! Il quinto segreto di Pulcinella, te lo sveliamo noi, dice che, senza volerlo, avevate svelato il quarto segreto in ogni commento che avete lasciato, tu, SDTQV ed altri anonimi OT-ò-vaghi.

      Peccato che tu non legga, perché in ogni post ci sono dei messaggi cifrati ultra segreti che solo tu e SDTQV che siete adultinellafede potete capire, ed è evidente che non li avete colti (e ora, sperando di tenervi impegnati per un po' in sane letture, porgiamo cordiali saluti).

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    4. @Fav
      forse dovresti prima leggere il post per sapere di cosa si parla nei commenti, commentare senza aver letto il post sarebbe come scrivere una recensione di un libro non letto.. te lo dico senza rancore

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    5. @Mario
      perchè dovrei portare rancore a una persona che neanche conosco nella vita reale? :D

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    6. Anonimo (delle 00:54)

      Il fatto che tu - come altri Pasqualoni - non legga i thread si era di già compreso da tempo. E non è un complimento.
      Ma pare che tu non legga con la giusta attenzione nemmeno i commenti. Tripudio ha scritto così: "Il nome di padre Zoffoli triggera i neocatecumenali di ogni ordine e grado". Non serve che leggiate gli articoli per intero, basta un santo nome per indurvi a ringhiare.

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    7. pasqualoni, eh????????????

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  12. Triggerare significa far arrabbiare. e noi triggeriamo quando sentiamo parlare di Zoffoli, Lista, Ariel, Lifschitz, p. Pio e chi più ne ha più ne metta, tutti arcinemici del Cammino. Ah, come triggeriamo, ah, come triggeriamo............................................................................................................................................................

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    1. @Anonimo 15 giugno 2022 11:31
      E' anche giusto, in quanto di FATTO, appartenendo ad un' altra religione, di fronte alla Chiesa Cattolica, siete irriducibilmente ERETICI; disconoscendo Santi come Padre Pio, teologi della struttura di Zoffoli ed Ariel; fedeli,
      "fedeli alla Chiesa" come il carissimo Lino Lista e Lifschitz.
      Ogni volta che vi sentite attaccati dalla verità, reagite come il demonio, di fronte alla Croce e all'Acqua Santa.
      Ruben.
      ---

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  13. Triggerare è l'acronimo di :

    Troppi Ridicoli Individui Generalmente Generano Eresie Raccapriccianti Ancora Reconditamente Evanescenti

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  14. O.T.
    Itinerari Catecumenali per la vita matrimoniale a cura del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita

    Scritto così non mi piace proprio per niente. Aspettiamo la traduzione in italiano per vedere di cosa si tratta.

    https://m.vatican.va/content/francescomobile/it.html#salastampabollettino

    Frilù


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    1. A questo link risulta una pagina vuota...

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    2. Grazie Frilù. Dovrebbe essere la realizzazione di una richiesta fatta da papa Francesco qualche anno fa, l'accompagnamento della coppia non solo nei corsi pre-matrimoniali ma anche per qualche anno successivamente alle nozze ed anche per chi si è separato e/o divorziato...lì la cosa mi sembra un pochino più delicata. Ma vedremo.
      Noto comunque che a differenza del valore normativo degli orientamenti neocatecumenali, la Chiesa emana "orientamenti che chiedono di essere recepiti, adattati e messi in pratica nelle concrete situazioni sociali, culturali ed ecclesiali nelle quali ogni Chiesa particolare si trova a vivere".
      Basta che i corsi non siano affidati ai soliti noti...

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    3. Perdonate la domanda sciocca, ma sicuramente potrete aiutarmi a capire.
      In questo caso Catecumenali non è sinonimo di NC, corretto?
      (ho quasi finito di leggere tutto il documento in italiano, e parla di équipes composte da una figura sacerdotale e da una coppia, di comunità, ma parla anche di rispetto culturale, paternità responsabile e tutto questo mi crea un po' di confusione..)

      https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-06/papa-francesco-orientamenti-chiese-particolari.html
      link del documento che ho trovato da vatican news.

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    4. Si parla di "itinerari catecumenali",
      come sostantivo ed aggettivo ammessi dalla Chiesa; non si parla di Cammino Neocatecumanale.
      Cerchiamo di non allarmaci ad ogni
      parola, che per assonanza, ci appare sgradevole.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    5. A me pare che ci sia piuttosto di che rallegrarsi, invece che preoccuparsi.
      Anch'io ho letto il documento e mi sembra piuttosto chiaro che non abbia nulla a che vedere con i camminanti del Cammino.
      Questo documento è stato preparato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e penso proprio che a livello locale debba essere adottato da tutti, neocatecumenali compresi.
      Praticamente, con i debiti adattamenti locali, sostituisce gli itinerari che possano provenire da fonte diversa da quella del Dicastero.

      Due righe che mi ha fatto piacere leggere sono:

      "Bisognerà, tuttavia, evitare il rischio che i laici, e in particolare gli sposi, nel vivere questo protagonismo ecclesiale, si sostituiscano al sacerdote, assumendo ruoli e funzioni che non competono loro."

      "Il parroco dovrebbe svolgere in tal senso un importante ruolo di coordinamento da condividere con
      l’équipe pastorale"

      Penso proprio che si tratti di un documento della Chiesa che va a sostituire quello eventuale del Cammino Neocatecumenale, di solito unico detentore della pastorale matrimoniale nelle parrocchie neocatecumenalizzate.

      Sarà la Diocesi ad elaborare il proprio itinerario di catecumenato matrimoniale, via ogni elaborazione non proveniente da essa.
      Si raccomanda che il “tono” generale da usare in questo percorso catecumenale debba essere tutto orientato al bene e al bello che è possibile vivere nel matrimonio. Via le litigate neocatecumenali con le sedie che volano ed il coniuge come primo nemico.
      La stessa équipe non può operare per troppi anni, ci vuole il ricambio.

      Insomma, ci sono molti spunti che mettono out chi volesse fare da sé in maniera diversa da quella indicata.

      Ad un primo sguardo, io accoglierei questo documento della Chiesa con favore.


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    6. Riferimento a:

      https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-06/papa-francesco-orientamenti-chiese-particolari.html

      postato da Anonimo15 giugno 2022 17:20

      Se leggete bene ed a fondo l'articolo, si parla soprattutto di evitare "matrimoni nulli" come sono, ad essere buoni, il 90% dei matrimoni neocatecumenali per vizio di consenso, in quanto o forzati da terzi(Cammino che dice. cosa aspettate? Scegliete la data!..) o "sub condicio" ovvero, se il tuo partner non aderisce al Cammino, non ti sposi!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    7. noi non ci allarmiamo ma loro saranno tronfi dei loro mamotreti di preparazione al matrimonio ( che poi nei fatti usano solo tra di loro ) Bignami di mamotreti già esistenti...
      ...loro appena sentono quell'aggettivo pensano che si parli solo ed esclusivamente del cnc...e quindi sento già il mantra "il Papa parla come noi"

      Elimina
    8. @valentina: "Basta che i corsi non siano affidati ai soliti noti..." e secondo voi a chi dovrebbero essere affidati? A chi trascorre il suo tempo a giudicare la fede degli altri, o a chi si occupa di evangelizzazione?
      Fallacio Asino Vinicio

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    9. @fallacio
      No, a persone sposate che vivono il loro matrimonio cristianamente senza mettersi in cattedra e senza usare catechesi che non c'entrano assolutamente con la chiesa cattolica. IO ne conosco parecchie. E non sono neocatecumenali. Continuate a pensare che siete i migliori di tutti, la vostra vanagloria vi precede.

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    10. @Fav nella mia Parrocchia di provenienza, la preparazione ai
      Matrimoni, l'abbiamo fatta anche io e mia moglie, con l'assistenza di un
      Sacerdote(vero).
      Allora, 23 anni di Matrimonio alle spalle, ci invito' il Parroco, Mons. Ottavio Petroni sicuro della nostra Fede a portare avanti questi corsi.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    11. Appunto questo temo, i "professionisti" della evangelizzazione con il bignami di Kiko imparato a memoria. Se c'è qualcosa di cui I fidanzati non hanno bisogno, è del catastrofismo-vittimismo neocat...

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    12. Tra l'altro, un aneddoto capitato ad una coppia di amici dei miei figli:
      Parrocchia con il Cammino, di conseguenza preparazione matrimoniale affidata ai catechisti NC.
      Prima riunione, il Catechissta della situazione, rivolgendosi alle ragazze, esordisce così:" Voi siete tutte puttane."
      La coppia, scappò via, rivolgendosi
      ad altra Parrocchia "non contaminata"
      Ruben.
      ---

      Elimina
    13. @ruben, fake news. Questi "aneddoti" peraltro tutti da dimostrare sono una fallacia logica nel tuo ragionamento. Si chiama fallacia anedottica.
      Fallacio Asino Vinicio

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    14. Perché scappare?!
      Bastava prendere un mazza e della varichina e dare una bella pulita a suon di mazzate. E avrebbero pulito per bene la situazione.
      Non è peccato, l'ha fatto Gesù al Tempio. Quando è giusto, è buono dare mazzate a destra e a manca, senza farsi sensi di colpa.
      Un saluto Ruben, e vedo che stai in forma, mi fa piacere, che Dio ti conservi nella sua Pace.


      CDD.

      Elimina
    15. @FAV
      mi dispiace per te ma è una prassi consolidata quel modo di parlare alle donne dei catechisti cnc, e non mi sorprende affatto che lo abbia potuto fare anche fuori da un contesto di scrutinio ( quando parli sempre così è facile che non ti curi del contesto ).
      Di questi episodi nei quali era protagonista l'itinerante responsabile della regione ( e quindi un modello da emulare ) ne sono testimone occulare.
      Altro che Fake FAV.

      p.s.
      ma pensi davvero che qui ci inventiamo le cose, e per quale scopo? Screditarvi?
      Lo fate benissimo da soli.

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    16. A proposito di aneddoti: commenti tratti da un forum sui corsi pre-matrimoniali...

      Scritto da Federica:
      Ciao, noi siamo a metà incontri (e per ora vista la situazione gli altri sono stati posticipati a dopo pasqua) sinceramente io sono abbastanza delusa. Ci sono 3 coppie già sposate che fanno parte del gruppo dei neocatecumenali... Che nella nostra parrocchia sono un po' una setta, infatti cercano sempre di invitarci ai loro incontri, e durante quelli del corso prematrimoniale, a turno fanno monologhi, noi non parliamo mai.
      Sostanzialmente ogni incontro dobbiamo ascoltare un'ora di racconti delle loro esperienze personali (anche troppo personali sinceramente) di tutte le loro tragedie e di come le hanno superate. Poi magari ti chiedono se vuoi dire qualcosa, ma nessuno dice mai niente, anche perché hai parlato solo dei fatti tuoi, tipo che il tuo matrimonio prima della chiesa era alla deriva, o del fatto che hanno subito (purtroppo) la perdita di un figlio piccolo, o del fatto che avevano tradito il compagno ma ora non lo fanno più.. Che dovrei dire? Sono fatti vostri, non me la sento di dire qualcosa.
      E niente, mi sarebbe piaciuto il corso come lo fate voi che state commentando, loro ci hanno detto che lo hanno volutamente impostato in maniera diversa perché secondo loro non ha senso parlare con l'avvocato, con lo psicologo, o affrontare comunque argomenti simili perché è un corso di chiesa e bisogna parlare solo di chiesa... E dei fatti loro

      Aiuto🤦‍♀️ Mi rivedo nelle tue parole e nelle disgrazie raccontate, per quanto da noi vengano raccontate proprio dai parroci stessi. Mi sembra proprio che tutto venga affrontato partendo da una visione negativa, su tutti i possibili problemi che porteranno sicuramente al nostro divorzio se non li argineremo grazie alla fede, sulle difficoltà che si possono incontrare nel cammino, brutte esperienze su brutte esperienze. Ormai ogni volta che andiamo via sento addosso un senso di negatività enorme. Ultimamente poi sono solo monologhi, anche perché come dici tu: cosa c'è da commentare?

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    17. a proposito di "fallacia anedottica" sarebbe esattamente lo stesso vostro errore quando rispondete "da me non succede"

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    18. @Valentina
      Grazie per aver riportato questa testimonianza. Quando ero in comunità, una coppia di catechisti si occupava anche dei corsi prematrimoniali nella loro parrocchia; uno di loro durante una risonanza disse di non aver mai studiato teologia. So che loro lo faranno per servizio alla Chiesa e non li giudico, ma secondo me per guidare le coppie al matrimonio ci vogliono almeno le basi della fede cattolica. Il fatto che dicano che non valga a nulla l'intervento dell'avvocato e dello psicologo è molto grave, non che mi stupisce che non vedano di buon occhio gli psicologi, in ogni caso. Nella mia parrocchia la psicologa dove andai anni fa durante un periodo difficile ora fa anche da supporto ai corsi prematrimoniali, e anzi mi ha sempre detto che sentiva dire ad alcuni neocateumenali che lo psicologo non serva a nulla. I futuri sposi devono essere persone stabili mentalmente e devono conoscere anche l'aspetto legale del matrimonio, per cui lo psicologo e l'avvocato sono preziosi nei corsi prematrimoniali

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    19. @CDD, Valentina e Neo.
      Avete già risposto voi a Fav, in modo molto esaustivo.
      Vi ringrazio per la fiducia,
      Ruben.
      ---

      Elimina
    20. lo psicologo lo hanno sdoganato di brutto ormai....certo che chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati serve a poco

      Elimina
    21. @Neo, evidentemente non tutti i neocat hanno sdoganato lo psicologo. Il commento che ho riportato risale al 2021 e specifica: "secondo loro non ha senso parlare con l'avvocato, con lo psicologo, o affrontare comunque argomenti simili ".

      Elimina
    22. perlavo del Mario Pezzi, nel popolino ancora resistono

      Elimina
    23. nei corsi prematrimoniale, gli avvocati e gli psicologi non servono a una mazza, ecco perché li chiamano...........

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  15. La parola itinerario catecumenale vi fa triggerare?Ma vedete che gira e rigira sempre nel neocatecumenato finirete?Rassegnatevi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo chi si scotta con l'acqua calda, teme anche la fredda. Rassegnati tu, al fatto che la Chiesa si riprenda ciò che è suo.

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    2. Vedi, Anonimo, c'è una differenza sostanziale, ma per alcuni ancora poco percepibile, specialmente per i neocatecumenali.

      Itinerario catecumenale non è "itinerario neocatecumenale".

      L'itinerario catecumenale appartiene alla Chiesa da sempre.
      L'itinerario neocatecumenale è quello di Kiko Argüello.

      La somiglianza tra i termini "catecumenale" e "neocatecumenale", forse pensata apposta per confondere, non deve trarre in inganno.

      Saremmo rimasti triggerati, come ti piace dire, se avessimo letto "itinerario neocatecumenale", perché avrebbe voluto dire che la Chiesa adottava le emissioni kikiane.
      Ma se si legge "itinerario catecumenale" non si può avere lo stesso effetto, perché qui si parla di Chiesa.

      Elimina
    3. Il termine "itinerario catecumenale" è generico.

      Può riferirsi ad un itinerario di fede per accedere al battesimo (i catecumeni, infatti, sono coloro che non hanno ancora ricevuto il battesimo e che si stanno preparando a riceverlo)... e può riferirsi al gergo dei kikolatri, nel quale viene usato come sinonimo di "attività della setta neocatecumenale".

      Nessun triggering, ma solo la constatazione che il gergo neocatecumenalizio adopera termini del lessico cristiano appioppandovi sopra falsi e ipocriti "nuovi significati".

      Elimina
    4. Infatti, dai siti Neocatecumenali più
      o meno ufficiali, si sono ben guardati dal riportare la notizia che
      potesse portare a false interpretazioni.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  16. Non mescoliamo la lana con la seta per cortesia, P.Pio con don Zoffoli, il primo è un santo il secondo è l'idolo di questo blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto entrambi la pensano del Cammino allo stesso modo.
      Rassegnatevi

      Pax

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    2. @anonimo
      https://neocatecumenali.blogspot.com/2015/09/lidolatria-per-gli-iniziatori.html parlando di idolatria...

      Elimina
    3. Non ci rassegnamo

      Elimina
    4. Anonimo 16 giugno 2022 13:54
      Non ci rassegnamo
      ---
      Ne prendo atto.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    5. anche noi prendiamo atto che p.Pio e Zoffoli sono nemici del Cammino.........



      Elimina
  17. @Porto
    Scusa, capita spesso quando dal cellulare copio il link, sicuramente sbaglio qualcosa, ma non so cosa dunque non posso correggermi. Qualcuno può copiare il link? Grazie

    Frilù

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Valentina

      Frilù

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    2. Il testo del Dicastero si può trovare qui per intero:

      https://press.vatican.va/content/dam/salastampa/it/bollettino/documentazione-linkata/Itinerari%20catecumenali%20ITA.pdf

      Elimina
    3. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo la situazione:

      - cristiani tiepidi: "fare meno figli, tollerare contraccezione, eccetera"

      - neocatecumenali: "fare figli come conigli per far capire di essere contro la contraccezione, eccetera, altrimenti non sembreremo più cristiani dei cristiani della domenica"

      - cristiani della domenica: "accettare tutti i figli che Dio vorrà donarvi, ed evitando di andare contro la legge di Dio".

      Elimina
  18. Per chi non conosce padre Enrico Zoffoli, come certi che si vantano addirittura del proprio "non sapere", alcuni cenni biografici di questo religioso, sacerdote, teologo, grande apostolo della verità .

    Padre Enrico Zoffoli, nasce a Marino (Roma) il 3 settembre 1915 da ottima famiglia. Rimasto orfano in tenerissima età del padre, riceve dalla madre Maria Volpi, una forte educazione cristiana. Assai intelligente, di temperamento vivace e sincero, sperimenta le difficoltà dell'adolescenza. È desideroso di conoscere le ragioni più profonde di tutto e la sua inquietudine di indagare il "mistero" giunge a preoccupare sua madre.

    Il 28 aprile 1929, allora festa di S. Paolo della Croce, si trova a fare un ritiro presso lo zio materno, il Passionista Padre Volpi, a Moricone in Sabina. Lì viene folgorato dalla Grazia di Dio e scopre Gesù Cristo come l'Amico per eccellenza al Quale consacrare la vita per sempre. Nella meditazione, nella preghiera, nella lotta contro se stesso, comprende che solo seguendo Gesù sulle orme di S. Paolo della Croce, potrà rispondere alla chiamata che gli urge sempre più impellente nell'anima.

    Il 21 ottobre 1931, parte per il noviziato dei Passionisti sul Monte Argentario. Seguono i primi voti, gli studi filosofici e teologici, la professione religiosa perpetua e, infine, il 29 aprile 1939, l'ordinazione sacerdotale. Membro ormai di un Istituto che lo invita a partecipare alla Passione di Cristo per un'azione missionaria carica di luce e di forza, si lancia con fervore nell'apostolato della predicazione, dell'insegnamento e della penna.

    Completa gli studi all'Angelicum di Roma e a Lovanio (Belgio) laureandosi brillantemente in filosofia, e intraprende la sua opera di missionario di Gesù Crocifisso, Verità di Dio e dell'uomo, con l'ardore degli apostoli. Insegna nel suo Istituto, allo Studio di Teologia per laici S. Croce di Firenze, alla Pontificia Università Lateranense, al Centro di Teologia per laici di Roma. In seguito farà parte della Pontificia Accademia di S. Tommaso d'Aquino e diventerà esaminatore dei candidati alle ordinazioni e confessore presso il Vicariato di Roma insieme a illustri colleghi.

    Attraversa l'Italia per predicare missioni e corsi di cultura cattolica per sacerdoti e laici. Presso la "Scala Santa", in Roma, dà vita a un cenacolo di studi teologici per giovani e adulti desiderosi di crescere nell'intelligenza della fede, sotto la guida sicura del Magistero della Chiesa. Per più di mezzo secolo, scrive libri di filosofia, apologetica, spiritualità, teologia, agiografia e storia, alcuni dei quali rappresentano opere imponenti di mole e di contenuto.

    Gesù è il centro unico della sua vita: Padre Enrico ne studia la persona, l'opera, il "mistero", e lo vede giganteggiare nella Sacra Scrittura e nella Chiesa, nell'insegnamento dei Padri e dei Maestri più grandi, in primo luogo S. Tommaso d'Aquino, nella testimonianza dei Santi e dei Martiri. Lo sente vivo e operante nella storia ad attrarre tutti a Sé: Gesù Crocifisso sorgente unica di ogni santità, di ogni rinnovamento autentico nella Chiesa e nel mondo. La più tenera e filiale devozione alla Madonna, invocata ogni giorno con il Rosario, lo conduce a Lui, unico Salvatore del mondo, dall'alto della Croce.

    Nel 1958, dopo una visita a suor Celina Martin, l'ultima sorella allora vivente di S. Teresa di Gesù Bambino, ha dai superiori del suo Ordine l'incarico di redigere la Storia critica di S. Paolo della Croce: ne escono tre volumi in più di seimila pagine. Alcune di queste pagine saranno inserite nell'Ufficio delle letture del rinnovato Breviario Passionista, assurgendo all'onore di preghiera liturgica.

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    1. Accanto al suo S. Paolo della Croce, P. Enrico studia a fondo S. Teresa di Gesù Bambino, scrivendone poi lo stupendo libro "Tempo ed eternità" (Edizioni Carmelitane, Roma, 1990). Di P. Enrico ricorderemo "Principi di filosofia" (Edizioni Fonti vive, Roma, 1988), il "Dizionario del Cristianesimo" (Edizioni Synopsis, Genova, 1992), presentato dall'Osservatore Romano con giudizio entusiasta (16 aprile 1993), nonché il testo "Cristianesimo, Corso di Teologia Cattolica" (Edizioni Segno, Udine, 1994), che in tre tappe, "ragionare", "credere", "vivere la fede" , conduce a Cristo, quale unico Mediatore tra Dio e gli uomini, Capo della famiglia umana da Lui redenta sulla croce, Centro, Chiave di volta, Alfa e Omega dell'universo. Allo stesso modo ricordiamo il "Catechismo della fede cattolica" (Edizioni Segno, Udine, 1993) che rende accessibile il Cattolicesimo a persone di umile e media cultura, con il metodo delle domande e risposte.

      P. Enrico è innamoratissimo del Mistero Eucaristico, studioso profondo e apostolo instancabile, intrepido difensore contro ogni errore e irriverenza, in questo nostro tempo, in cui Gesù-Ostia, è da molti abbandonato e persino profanato. Ammirevole e degna di essere accolta la sua struggente e fondata raccomandazione di ricevere la Comunione solo sulla lingua ("modo che dev'essere conservato, come segno di riverenza verso l'Eucaristia", come affermò Papa Paolo VI e da Giovanni Paolo II mai smentito) e non sulla mano (che non è un obbligo per alcuno, ma solo permesso, non consigliato e tantomeno imposto), per evitare profanazioni del più sublime Mistero della nostra fede.

      Nel 1989, 50° anniversario del suo sacerdozio, P. Enrico pubblica la "La Messa è tutto" (Edizioni Fonti Vive, Roma, 1989), che nella prefazione Mons. Antonio Piolanti, tra i più qualificati teologi dell'Eucaristia, ha definito "lavoro grandioso e allettante". A questo libro poi, tradotto in "catechismo" con il medesimo titolo, La Messa è tutto, seguono altre piccole opere (Edizioni Segno) per difendere la presenza reale di Gesù nell'Eucaristia, la realtà della Messa come vero Sacrificio della Croce, per inculcare il rispetto, l'adorazione e l'amore che gli sono dovuti da tutti nella Chiesa.

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    2. Negli ultimi anni, davvero brandisce la spada, in difesa della Verità nell'integrità del Credo Cattolico. Letti e studiati i testi di Kiko Argüello, l'iniziatore del "cammino neocatecumenale", ne scopre i gravissimi errori dottrinali e si mobilita per smascherarli, in modo che il movimento si corregga, sia richiamato alla Verità da parte della Chiesa e più nessuno sia irretito in esso.

      Sull'argomento, escono uno dopo l'altro, in edizioni sempre migliori i libri del P. Enrico:

      "Eresie del cammino neocatecumenale" (Edizioni Segno, Udine, 1995 );

      "Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa" (Edizioni Segno, Udine, 1995) con approvazione ecclesiastica del 28 febbraio 1995 , e infine, "Verità del Cammino neocatecumenale" (Edizioni Segno, Udine, 1996).

      Già nel "Dizionario del Cristianesimo" citato, P. Zoffoli, riassumendo tutte le loro eresie, alla voce "Neocatecumenali" (pag. 338) aveva scritto: "Risulta che il loro fondo dottrinale è gravemente compromesso da errori che colpiscono i dogmi fondamentali del Cristianesimo qual è stato interpretato e proposto dal Magistero dei Papi e dei Concili. Si nega la Redenzione, il carattere sacrificale della morte di Cristo e, quindi, il "Sacrificio dell'altare", con il relativo culto eucaristico (transustanziazione, adorazione...); si sostiene l'unico sacerdozio di Cristo, annullando la distinzione essenziale tra "sacerdozio ministeriale" e "sacerdozio comune", restando perciò soppressa la Gerarchia, fondata su questa distinzione. Si nega il dovere e la possibilità dell'imitazione di Cristo; si altera gravemente la nozione di peccato, della Grazia, del libero arbitrio...; si fantastica "un perdono" concesso a tutti da Dio e che implica il rifiuto dell'inferno... (...). È certo che la dottrina fondamentalmente errata del movimento costituisce una gravissima minaccia per tutti".

      Dopo aver celebrato su questa terra, nel venerdì e nel sabato precedenti, la festa dei suoi grandi Amori, il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, domenica 16 giugno 1996. P. Enrico Zoffoli va a godere il premio dell'intrepido apostolo del Vangelo, dopo aver dichiarato pochi giorni prima: "Io ho lavorato per la Verità".

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    3. la sua verità

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    4. Che non si trattasse della 'sua' verità, è dimostrato dalla sua azione, pubblica e trasparente, e dalla sua disponibilità al dialogo, purtroppo mal accolta dalla controparte.

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    5. questo era Zoffoli? Alla larghissima...........................

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  19. Sedici anni fa padre Zoffoli è salito al cielo carico di meriti.

    Chi ne avesse scoperto lo spessore spirituale riguardo ai suoi scritti e interventi sul Cammino Neocatecumenale - tutti teologicamente ineccepibili, con addirittura il lusso di dimostrare le eresie di Kiko e Carmen partendo anche dal solo magistero di Giovanni Paolo II - può scoprirne ancora di più sugli altri suoi scritti di carattere dottrinale, teologico, agiografico.

    È autore, fra le altre cose, di una monumentale opera su san Giovanni della Croce, di cui alcune pagine sono state trascritte nel Breviario Passionista. Immaginate cosa significa per un umile padre passionista compiere il suo dovere di studioso e ritrovare alcune delle proprie pagine nel Breviario che è tenuto a pregare ogni giorno.

    È autore di varie ottime opere di teologia, tra cui un Dizionario del Cristianesimo, comprensibili anche da un normale laico. A differenza dei tipici tomi di teologia, ponderosi e complicati anche per gli addetti ai lavori, lui riusciva a parlare al cuore della gente esponendo le verità fondamentali della fede e le loro conseguenze. Sapeva che gli studenti di teologia che si avviano verso il sacerdozio o la consacrazione a suora, frate, monaco, sono persone come noi e come voi, persone che vogliono capirne di più sulla fede, per viverla meglio, non aspiranti professori che a loro volta produrranno esclusivamente altri professori. Il miglior complimento che un vero docente di teologia può ricevere è che le cose apprese a lezione possono essere usate anche nella "pastorale". Sono pochi i docenti che hanno avuto l'onore di ricevere sinceramente un complimento come quello; sono certo che anche padre Zoffoli è uno di loro perché -faccio un esempio che conosco bene- un riassunto di una delle sue opere apologetiche è stato materiale valido e abbondante per un intero corso di cresima.

    La gratitudine che proviamo per padre Zoffoli non è limitata al fatto che quando si è imbattuto nel Cammino lo ha confrontato con il Magistero della Chiesa. Conosciamo persone che lo hanno avuto come confessore e direttore spirituale, crescendo nella fede grazie a lui. Conosciamo sacerdoti che venivano calpestati dagli scagnozzi del Cammino incistati nelle curie romane, e che solo grazie a lui hanno conservato la fede e la vocazione. Chi lo ha conosciuto "per lavoro" in ambito ecclesiale, può testimoniarne la santità di vita. E ci rincuora sapere che gli aspiranti passionisti, oggi, sotto sotto leggono i libri di padre Zoffoli, a dispetto di certi loro superiori "neocatecumenalizzati" che hanno tentato kikocarmenianamente di cancellarne la memoria.

    Intanto ai fratelli del Cammino, nel migliore dei casi, la santità non interessa, la fede non interessa, la Tradizione non interessa. A loro interessa solo saziare la propria superbia - qualificandosi come più cristiani degli altri - e soprattutto interessa aumentare la gloria terrena (e i soldi) di Kiko e della sua setta eretica. Per questo, indipendentemente da quanto raglieranno, non riusciranno mai a comprendere lo spessore e la portata della vita e delle opere di uno come padre Zoffoli. Per loro l'unica cosa importante è gloriare Kiko e la sua insaziabile superbia.

    Sì, parliamo proprio di quel Kiko che tentò acrobaticamente di fabbricare la panzana che Zoffoli avrebbe chiesto perdono al Cammino, panzana che tanti kikos ancor oggi credono ciecamente, perché per loro qualsiasi panzana è buona purché dia gloria al Vitello d'Oro di Categoria Superiore.

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    1. Nel mio piccolo, ho acquistato e letto, anche se non integralmente, il volume di padre Zoffoli sul Catechismo e quello di Storia della filosofia, oltre ai libri sul Cammino. Posso quindi confermare quanto scrive by Tripudio. La scrittura di padre Zoffoli è essenziale, piana e coinvolgente, ed è chiaro che si rivolge non solo ai sacerdoti, ma anche ai laici, anche non di elevata cultura, con intenso e generoso zelo apostolico. Soprattutto non è mai ambigua o suggestiva: dalle sue pagine non emerge mai la sua persona, ma sempre e solo una limpida ed obbiettiva visione di fede .
      Sarebbe più che necessario, e il tempo c'è, che i "catechisti" del Cammino (che qualcuno qui pensa siano dei professionisti dell'evangelizzazione) studiassero il suo Catechismo, affiancandolo a quello ufficiale della Chiesa Cattolica, per demistificare i concetti che, in buona fede, credono siano cattolici, purtroppo assorbiti in decenni di ossessive ripetizioni.

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  20. Anche io vorrei ringraziare Mic per tutto il lavoro che ha fatto ma siccome mi ci vuole troppo tempo per fare l'elenco, intanto le invio un bouquet di rose e margherite!{**@@****@*@*@*@*@**@**@**}

    Devoto lettore FungKu. Grazie a Mic, in questi anni ho imparato e capito un sacco di cose (ed anche scoperto l'esistenza di alcune parole che devo ancora decifrare, come "ermeneutica").

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  21. Don Zoffoli scrive:

    "Risulta che il loro fondo dottrinale è gravemente compromesso da errori che colpiscono i dogmi fondamentali del Cristianesimo qual è stato interpretato e proposto dal Magistero dei Papi e dei Concili(QUALI DOGMI?). Si nega la Redenzione, il carattere sacrificale della morte di Cristo e, quindi, il "Sacrificio dell'altare" (FALSO), con il relativo culto eucaristico (transustanziazione, adorazione...); si sostiene l'unico sacerdozio di Cristo, annullando la distinzione essenziale tra "sacerdozio ministeriale" e "sacerdozio comune"(FALSO), restando perciò soppressa la Gerarchia, fondata su questa distinzione(IDEM). Si nega il dovere e la possibilità dell'imitazione di Cristo; si altera gravemente la nozione di peccato, della Grazia, del libero arbitrio.(FALSO)..; si fantastica "un perdono" concesso a tutti da Dio e che implica il rifiuto dell'inferno.(FALSISSIMO).. (...). È certo che la dottrina fondamentalmente errata del movimento costituisce una gravissima minaccia per tutti(NON LA PENSA COSI' LA CHIESA CATTOLICA)

    (Analisi palesemente sbagliata)

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    1. Ecco, se togli parentesi e loro contenuto, hai scritto finalmente un commento pienamente condivisibile.

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    2. No @valentina, con tutto il rispetto, purtroppo, anche se in buona fede, Padre Zoffoli ha preso una bella cantonata, è stato redarguito per questo dalla Santa Sede e voi andate ancora dietro a queste cantonate.
      Fallacio Asino Vinicio

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    3. Immagino ti riferisca non alla Santa Sede ma ad una breve nota del cardinale Ruini, allora vicario per la diocesi di Roma, mandata in risposta all'invio da parte di padre Zoffoli del proprio libro Eresie del Cammino Neocatecumenale, in cui lo invitava a non anticipare il giudizio di chi stava già analizzando i mamotreti. Alla successiva documentatissima e inappuntabile lettera del teologo, il cardinale non rispose, né ci fu alcun seguito o provvedimento nei suoi confronti (avrei voluto vedere...sarebbe stato uno sconfessare la teologia della Chiesa per promuovere le fantasiose elucubrazioni di Kiko e Carmen), nonostante padre Zoffoli ipotizzasse addirittura un interesse "peloso" da parte del porporato a difesa del ruspante e danaroso movimento.
      Lo stesso cardinale Ruini, 11 anni dopo (quando ancora le congregazioni erano in mezzo al guado con i mamotreti) scriveva invece ai neocatecumenali intimando loro di adeguarsi a quanto prescritto nella lettera del Cardinal Arinze, espressamente voluta dal Pontefice. Direi che è molto più importante ricordare questo suo secondo atto, che ha ampiamente sanato il precedente.
      Che poi i neocatecumenali non abbiano obbedito (e tuttora non obbediscano sebbene la lettera sia richiamata esplicitamente nel loro Statuto) lo sappiamo bene, e ci conferma ancora una volta sulla bontà dell'iniziativa di padre Zoffoli e sull'inutilità e la dannosità di altri temporeggiamenti curiali.

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    4. Che Padre Zoffoli sarebbe stato redarguito dalla Santa Sede lo dirà kiko, ma la parola della sua lingua dolosa e biforcuta l'abbiamo visto tutti quanto vale. Prove meno kike non ne avete, vero. Tutta tradizione orale, vero. Velhadettoh ilcatechistaispiratoh, vero.

      Oppure, ti stai solo divertendo come al solito a fornire un delirio di speranza, a chi spera (disperatamente) di non essersi sbagliato ad entrare nel cammino. E magari non sei neppure in cammino, da quanto le spari grosse. E daje, FAV. Datti ai fuochi d'artificio. Le spari grosse uguale ma ti fai ammirare.

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    5. Ecco, grazie Valentina. Aggiungiamo un'altra tacca all'astina delle figure dm di FAV!

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    6. @valentina, già, dimenticavo che il cammino non obbedirebbe da decenni, ma la Chiesa nei suoi massimi vertici, anziché prendere provvedimenti seri (e ne avrebbe il potere, l'abbiamo visto fare contro movimenti vari...) distribuisce attestati di stima e lodi. Strano comportamento della Chiesa, che per me si spiega solo in due modi. 1) la Chiesa è diventata schizzofrenica, cioè dice una cosa, ma all'atto pratico si comporta esattamente al contrario. 2) Quella che voi chiamate "disubbidienza", sta solo nella vostra testa e la polverosa lettera di Arinze è stata superata (come ho scritto numerose volte, non mi ripeto...) dallo statuto nella quale è integrata e da tantissime altre lettere di stima e lodi per la liturgia è stata inserita nel capitolo "preistoria".
      Ps. A proposito, state pronti...
      Fallacio Asino Vinicio

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    7. Cambia argomento, ti conviene! Sulla disubbidienza del Cammino e sugli auguri di morte con cui ricambiate i papi che vi "'lodano", si potrebbe scrivere un trattato.
      Ma a me non interessa questo battibecco da tifoseria.
      Qui ci interessa far conoscere la dottrina cattolica, che da sola, una volta conosciuta, serve a diradare le nebbie dell'errore.
      Resta il fatto che una autentica devozione cattolica porterebbe chiunque ad analizzare il proprio comportamento e ad emendarlo.
      Come scriveva padre Zoffoli, in una lettera aperta ai neocatecumenali: "i Santi, nei vostri panni, non avrebbero mancato di insorgere per un dovere di lealtà e non essere motivo di scandalo per nessuno, specialmente per i fedeli meno illuminati e ferventi. Perciò, accusati di eresia, voi dovreste reagire non per difendere le vostre persone- che nessuno ha mai avuto intenzione di offendere- ma per onorare la vostra fede, professandola in modo inequivocabile contro ogni eventuale interpretazione inesatta delle vostre convinzioni."

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  22. O.T.
    Cominciano a circolare strane notizie,
    sul destino dell' ex hotel Columbus di via della Conciliazione a Roma.
    A restauro avvenuto, la storica struttura,
    ricchissima di opere d'arte, proprietà
    dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di cui è Gran Maestro il noto Cardinale filo-neocatecumenale,
    non dovrebbe più tornare al lusso delle cinque stelle con i relativi optional, bensì
    ridimensionarsi ad una massimo di quattro, ovvero un po più disponibile ad altri.
    Ciò che mi ha più destato l'attenzione, è
    che nella futura struttura, verranno privilegiati i Prodotti di Terra Santa.
    Non vorrei che tutto ciò si trasformasse
    in una Domus, all'ombra di San Pietro.
    Ruben.
    Fine O.T..
    ---

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    1. @Ruben
      Leggendo l'articolo ci ho pensato anch'io.

      https://www.ilmessaggero.it/vaticano/roma_hotel_columbus_vaticano_ordine_santo_sepolcro_four_season_5_stelle_lusso_papa_francesco_cardinale_filoni-6757593.html

      Frilù

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    2. Grazie Friù, intanto siamo in due; poi, se tempestivamente si pensa male, intanto si limitano i danni.
      Con affetto,
      Ruben.
      ---

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