venerdì 28 dicembre 2007

Concilio, Architettura, Liturgia


I primi di dicembre si è tenuta in Vaticano una Giornata di studio "Liturgisti e artisti. Dai monologhi al dialogo". Pubblichiamo alcuni stralci tratti da un lungo articolo, pubblicato dall'Osservatore Romano i primi giorni di dicembre, seguiti da alcune nostre osservazioni:

"A questo punto sarebbe importante organizzare un tavolo di confronto, di discussione e soprattutto di ascolto reciproco fra liturgisti e artisti. La congregazione non ha ancora previsto a breve termine un incontro del genere, ma sicuramente sarebbe utile, qualcuno anzi direbbe necessario". Così ha commentato il cardinale Francis Arinze - prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti - a margine della giornata di studio che si è svolta sabato 1° dicembre nell'Aula nuova del Sinodo dei Vescovi in Vaticano.

"Dagli anni immediatamente postconciliari a oggi si è però verificato uno strano paradosso: le indicazioni dei padri conciliari su questi temi - parte notevole del tesoro cui si accennava - sono state spesso disattese in virtù di una presunta e malintesa forma di "tutela dello spirito conciliare". Lo ha sottolineato con amara ironia l'arcivescovo Mauro Piacenza, segretario della Congregazione per il Clero, il quale nel suo intervento ha ricordato che lo stile ecclesiale è fatto di equilibrio e non di fanatismi o di polemiche. Occorre quindi innanzitutto recuperare e chiarire in maniera netta i principi stabiliti dalla Chiesa e su questi - non sugli interessi di parte - impegnare la riflessione e il confronto."

Dal concilio Vaticano II in poi, quello dell'arte espressa nell'"edificio chiesa", nella sua architettura e nel suo impianto iconografico è un argomento al centro di numerose discussioni: "Ancora oggi - ha detto monsignor Ranjith - è questa una grande sfida, sempre da raccogliere e da mettere a fuoco, per non distrarsi in soluzioni che anziché favorire nelle opere dell'uomo la percezione dell'infinita bellezza di Dio e l'esaltazione della sua lode e della sua gloria, la offuschino o l'impediscano".

Non si tratta, cioè, solo di rispondere a semplici esigenze utilitaristiche e funzionali degli spazi destinati alla liturgia, ma di realizzare dei luoghi che esprimano in tutto e per tutto, in un riconoscibile e corretto contesto di segni e di simboli, la loro natura di dimora per la celebrazione dei santi misteri.

Qualcuno nella Chiesa comincia a criticare mons. Valenziano come il "padre di quella corrente liturgica-dinosaurica che per giustificare le sue più assurde nefandezze fa sorgere tutta la sua nouvelle-liturgie come una riscoperta della prassi della Chiesa dei primi 6 secoli dopo la nascita di Cristo... l’”epoca d’oro” ... mentre la liturgia proposta per gli altri 14 e tutta “spiacevole incrostazione” (sue parole...). E’ lui il vero teorico della riforma bugniniana… E’ LUI IL PADRINO… e i suoi figliocci Marini Piero e Liberto Giuseppe non sono solo che delle marionette nelle sue mani…. con la differenza che lui non si è mai esposto pubblicamente COME HA FATTO ANCHE RECENTEMENTE IL SUO FIGLIO PRIMOGENITO (Piero Marini, che recentemente ha pubblicato a Londra un libro contro la Curia, dopo la sua rimozione da cerimoniere pontificio)… con i suoi modi da grande esperto sparge i suoi curiosi teoremi con la prepotenza di chi ha trovato la verità la SOLA VERITA’, e spacciandoli per nuovi dogmi liturgici fa in modo che tutti devono sottostare alle sue idee perchè… perchè lo dice LUI (certamente in base alle sue presunte sensazionali scoperte archologico-liturgico) e gli altri non capiscono nulla!"

La critica - sia pure tardiva e resa possibile dalla grande attenzione del Papa per la salvaguardia della liturgia che, non dimentichiamolo, è salvaguardia del Culto - individua un responsabile della costruzione di Chiese "che fanno venire i brividi"; ma ignora completamente l'analoga pseudoriforma architettonica e liturgica che, pure, prendendo a pretesto un malinteso ritorno alle origini, rinnega la Tradizione della Chiesa da Costantino al Vaticano II, operata dagli iniziatori del cammino NC.
Visto che nella Chiesa si cominciano a fare nomi e cognomi, sarebbe bene allargare lo sguardo all'intero panorama degli innovatori a briglia sciolta, con la scusa del Concilio... Se è criticabile un Monsignore, noto Liturgista, a maggior ragione possono esserlo dei laici che oltretutto liturgisti non sono... e cominciare a mettere degli STOP agli scempi delle nostre chiese e della nostra Eucaristia!

140 commenti:

mic ha detto...

Delle innovazioni architettoniche e della liturgia "altra" che sottendono abbiamo già parlato in una delle pagine precedenti; ma il discorso, sempre attuale, può essere riproposto con lo sguardo allargato alla nuova consapevolezza che, per Grazia del Signore, si va diffondendo nella Chiesa anche ai suoi vertici più alti... Possiamo dire: era ora?
Attendiamo e speriamo nelle conseguenti ricadute sulla prassi...

stephanos78 ha detto...

Sì. Speriamo che la Santa e Divina Liturgia possa essere nuovamente celebrata nel Tempio Santo del Signore, Luogo della Sua Presenza Reale. Non più in, troppo spesso, squallidi "refettori"!

Lo speriamo non tanto per riproporre fotocopie del passato !

Non siamo affetti da "nostalgismo".

Lo speriamo affinchè il Segno della Continuità sia finalmente EVIDENTE ed indiscutibile.

E lo speriamo perchè vi sono "punti cardine" della Liturgia e degli "spazi Liturgici" che non possono essere rimossi senza rimuovere la Fede che li fa esistere!

Dio, per mezzo di questo suo Santo Vicario, ha dato alla Chiesa la possibilità di discernere e di correggersi.
Speriamo venga sfruttata e non si cada nelle umanissime "consorterie"..

Dio vegli sulla sua Chiesa Cattolica

stephanos78 ha detto...

....Attendiamo soprattutto la rimozione delle "mense"... E il ritorno degli ALTARI! E' qualcosa di irrinunciabile! Senza Altare non possiamo vivere! Lo capite?

La pulce ha detto...

INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA DEL SENOR KIRIKUS.

E' terminata qualche minuto fa alla Domus Aurea Galilaeae l'annunciata conferenza stampa nel contesto degli auguri di fine anno che el senor Kirikus ha porto al corpo diplomatico accre3ditato presso la Domus Aurea.

Enorme lo scoop di Paparazym.org: al termine della conferenza stampa, el senor Kirikus ha annunciato l'inizio del conto alla rovescia,al termine del quale saranno approvati gli statuti e si darà il via al gran galà nella medesima Domus Aurea(ristorante interno "Venite e mangiate").

Il conto alla rovescia ,secondo el senor Kirikus(che ha fattosincronizzare tutti gli orologi e le sveglie della folla di alti pelati e di cimici neocat presnti), è iniziato alle ore 12,00(ora locale),ma non ha precisato da quale numero è iniziato.

Anastauros ha detto...

E' accaduto la notte di Natale nella parrocchia B.M.V. Madre della Chiesa di Foggia durante l'EUCARISTIA. Il parroco a Natale e a Pasqua fa cantare il coro della parrocchia che ha come organista e direttore un ex neocatecumenale.Da 2 anni a questa parte durante la veglia Pasq. e Natalizia gli aderenti del cammino Neoc. controcantavano i canti del coro (cosa che non entrava nel programma )facendo andare fuori tonalita' i solisti del coro.Quest'anno la cosa si è ripetuta durante il canto dell'Eucar. dove l'organista è stato costretto a fermare la musica e avvicinandosi agli aderenti del cammino chiedendo gentilmente di smetterla di fare dispetti con contro canti che non fanno parte del coro,uno di questi ha dato un piccolo tocco di piede………. dell'organista che con questo gesto l'assemblea si è trasformata in rissa. I neocatecumenali erano irriconoscibili e molto aggressivi contro di tutti, l'organista e altre persone sono andati a casa a medicarsi . Fuori dalla chiesa si sono scaraventati contro l’auto di un prete(di oltre 70 anni tirando calci e pugni sull’auto) che aveva cercato di calmare la cosa. Ma la chiesa quando da un taglio a questa ……che si trova nel cuore della nostra Chiesa Cattolica?

Pipita Del Monte ha detto...

"Che belle sono le tue bende....che belle sono, Israele....."!

Francesco ha detto...

Il tema di questa pagina ben si inquadra nel disorientamento diffuso che pervade il mondo cattolico e che vede ciontrapposti i progressisti ai cosiddetti "tradizionalisti"(tra cui è annoverato anche il Papa, non foss'altro che per il recente motu proprio).

All'interno di tale falso problema(nella Chiesa di Cristo tradizione e progresso sono un tutt'uno) speculano pesantemente coloro i quali,come i Neocatecumenali, pur non assumendo una posizione precisa( altalenano da un progressismo oltranzista a livello liturgico ad un fondamentalismo di facciata,fino alla pretesa restaurazione della cd "Cghiesa primitiva").


Riporto un brano rinvenuto sul blog "Palazzoapostolico", che mi sembra assai significativo e lucido in questo senso:

"Per il cattolico di sinistra il cattolicesimo è il grande peccato del cattolico.


Il cristiano di oggi non si cruccia del fatto che gli altri non sono d'accordo con lui, ma del fatto che lui non è d'accordo con gli altri.


Il cattolicesimo popolare è il bersaglio di tutte le ire progressiste. Fede popolare, speranza popolare, carità popolare irritano un clero di estrazione piccolo-borghese.


I cristiani di Nietzsche non sono quelli di ieri, ma quelli di oggi. Storico impreciso, ma forse profeta.


Il cattolico progressista vorrebbe restaurare il cristianesimo primitivo imitando il moralismo umanitario dei chierici miscredenti del Settecento.


Il primato di san Pietro disturba il clero progressista, il misticismo di san Giovanni lo annoia, la teologia di san Paolo lo irrita. Non sarà che il suo patrono è l'apostolo dotato di coscienza sociale, colui che protestò contro lo spreco cerimoniale di unguenti e propose di vendere la mirra liturgica per dividere il ricavato tra i poveri?


Per stupido che sia un catechismo, lo è sempre meno di una personale professione di fede.


L'esistenza di una carmelitana scalza ammonisce il miscredente più seriamente dell'attività sindacale di un prete.

NICOLàS GOMEZ DAVILA "

Viator ha detto...

Vi lancio una domanda:

come interpretate queste parole di consuntivo del pontificato attuale tratte dall'articolo odierno di Korazym, che potete leggere integralmente a questo indirizzo?

http://www.korazym.org/news1.asp?Id=26872

"Un’erma bifronte, suo malgrado, questo pontificato, che se per un verso mostra netto un orientamento al recupero del ruolo della fede nella società attraverso il dialogo e la chiarezza, d’altra parte ha il volto sfigurato da distorsioni e travisamenti. Che anziché aprire spazi di autentica apertura nel confronto, prestano il fianco a rigidi barricamenti nell’ideologia e a logiche di contrapposizione. Anche – nessuno si scandalizzi – nel mondo cattolico...."

Viator ha detto...

"Un’erma bifronte, suo malgrado, questo pontificato"

"erma bifronte" è il pontificato o la realtà che è costretto a vivere e con cui deve misurarsi?

Francesco ha detto...

Il taglio dell'articolo di Korazym.org,anzi l'umore, tra gli altri passaggi lo può evidenziare il seguente:

"Con il rilancio della messa di San Pio V, Benedetto XVI rinfocola le speranze delle frange più tradizionaliste e impomatate del mondo cattolico"

Definire altezzosamente tradizionaliste e impomatate "le frange" che ben hanno accolto il motu proprio significa evidentemente non aver capito nulla.

L'erma bifronte è riferita al pontificato di Benedetto XVI,come a dire "nè carne nè pesce".

Un pezzo vergognosamente traboccante di astio immotivato e di livore altrettanto gratuito verso un pontificato già grandissimo.

Questo è il giornalismo cattolico on line o aff line.

Francesco ha detto...

...completo,scusate,...

....un giornalismo che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi!

Francesco ha detto...

..da notare anche l'immagine che illustra cotanto articolo, una pseudocattedrale altissima e diroccata.
Una metafora della Chiesa di Benedetto XVI ,secondo la "redazione" di Korazym.org?

Pipìta Del Monte ha detto...

Più che un articolo di una testata cattolica quello di Korazym.org di cui si sta parlando somiglia a un pezzo riempitivo (tra i più cervellotici) del vecchio Scalfari su Repubblica.

zeruel ha detto...

il primo dicembre 2006 è passato da quasi un mese. Nelle vostre parrocchie è cambiato qualcosa? da me no...

La pulce ha detto...

CONTINUA IKL CONTO ALLA ROVESCIA ALLA DOMUS AUREA SULL'APPROVAZIONE DELLO STATUTO.

Dopo l'inizio ufficiale a mezzogiorno di ieri(ora locale),continua il conto alla rovescia iniziato dal senor Kirikus,partendo da un numero per il momento segreto.

Ieri il turno pomeridiano è toccato ai due cronisti di Paparazym.org accreditati alla Domus, St.Pittedda e Cirrincita De Limone,che hanno contato in silenzio dalle ore 14,00 a mezzanotte(ore locali);indi a Mister Presbyterus,che stamane alle 5,00(ora locale) è stato trovato addormentato davanti al pallottoliere(con grave disappunto di Dona Carmenita che lo ha svegliato col suo fischietto da trotto), ed in questo momento da Je Narino che,per non essere disturbato da nessuno,ha preferito rinchiudersi nella toilette del piano più alto.

Intanto tutti i personaggi del grande presepe allestito al piano terra hanno iniziato una novena allo Statuto,deposto ciclicamente nella mangiatoia durante le frequenti del senor Kirikus-Bambinello,richiamato spesso negli uffici da una grande mole di lavoro e da una fiumana di telefonate dall'Urbe.

mic ha detto...

"Un’erma bifronte, suo malgrado, questo pontificato, che se per un verso mostra netto un orientamento al recupero del ruolo della fede nella società attraverso il dialogo e la chiarezza, d’altra parte ha il volto sfigurato da distorsioni e travisamenti"

Cara Pipita, concordo con la tua definizione del pezzo "cervellotico", se non altro perché si tratta di un discorso fumoso che cerca di dare un colpo al cerchio e uno alla botte e alla fine il giudizio che si ricava, accompagnato dell'inquietante immagine di una chiesa di cui è rimasto solo l'involucro esterno privo dei passati splendori, è certamente non positivo...
Almeno questa è la mia prima impressione.

A me sembra che, mettendo come soggetto della frase il Pontificato, si attribuiscano ad esso cartteristiche o addirittura responsabilità che, come diceva bene Viator, fanno invece parte della realtà che abbiamo di fronte. Come si possono attribuire al Pontificato di Benedetto XVI le "distorsioni e i travisamenti" che costituiscono il problema della Chiuesa e del mondo di oggi?

E, per quale arrogante saccente e anche ignorante visione delle cose,
si definiscono "frange più tradizionaliste e impomatate del mondo cattolico" - e non sono pochi di cui molti giovani - coloro che amano la Messa di sempre senza rinnegare il NO celebrato come si deve?

Davvero la "Redazione" che ha scritto l'articolo, di cui Korazym non potrà certo vantarsi, mostra essa stessa di avere una chiave di lettura delle cose "ideologizzata", mentre attribuisce ad altri "barricamenti nell'ideologia" e "logiche di contrapposizione".

Una delle "logiche di contrapposizione" potrebbe in qualche modo essere rappresentata da questa nostra esperienza; ma ne converrete tutti che è una contrapposizione non precostituita, ma "registrata" perché è nei fatti e non nella nostra interpretazione di essi.
Ci sono "fatti" (prassi e insegnamenti non ecclesiali e, diciamolo, NON cattolici) che ci pongono per forza di cose su fronti contrapposti
L'abbiamo dovuto constatare con sofferenza e rammarico nel corso del nostro percorso che non avevamo né previsto né precostituito, ma che è andato dipanandosi così com'è in base alla realtà dei "fatti" e delle "idee" che ci sono venuti incontro... alla fine il nostro desiderio d'incontro si è rivelato uno scontro, perché tale è la situazione, non certo creata, ma solo messa allo scoperto, dalla nostra azione di informazione e confronto...
Affidiamola e affidiamoci al Signore della Vita che fa Nuove tutte le cose...

mic ha detto...

"E, per quale arrogante saccente e anche ignorante visione delle cose,
si definiscono "frange più tradizionaliste e impomatate del mondo cattolico" - e non sono pochi di cui molti giovani - coloro che amano la Messa di sempre senza rinnegare il NO celebrato come si deve?"

Riprendo questa riflessione per aggiungere che, anche se fossero davvero "frange", togliendo la definizione di tradizionaliste e impomatate che forse potrebbe riferirsi ad un certo tradizionalismo ideologizzato - così come nell'altro versante esiste il cosiddetto "progressismo" anch'esso ideologizzato - coloro che hanno accolto con gioia il motu proprio del Papa sono veri cristiani e, se davvero sono inferiori di numero, non è detto che per questo non siano nella Verità.
E, a quanto mi risulta, il numero di chi, una volta conosciuta la Messa VO, torna a frequentarla appena può, non solo aumenta, ma è costituito soprattutto da giovani...

Francesco ha detto...

In ogni caso, è amaro constatare ancora una volta come un giornale cattolico on line, quale si professa Korazym.org, sia tanto polemico e viscido e insinuante( e anche pettegolo) nei confronti del Papa e della situazione attuale della Chiesa.
Si trova di gran lunga maggiore obiettività sui giornali laici o addirittura su quelli tradizionalmente non schierarti a favore e per conto della Chiesa.
Farebbe bene Korazym.org a rettificare o addirittura a cancellare totalmente un articolo tanto impudico oltre che arraffazzonato e sciocco.
...non ci si sbagliava quando si stigmatizzava nelle precedenti pagine di questo blog la posizione contraddittoria,ora servile ora apparentemente critica, nei confronti del grave problema neocatecumenale.

Francesco ha detto...

... mi riferivo alla posizione di Korazym.org,naturalmente.

stephanos78 ha detto...

Dunque Mic, io secondo Korazym sarei "impomatato, tradizionalista e... di frangia"!!!!!

Come ripeto da ormai qualche tempo, mi sconvolge sempre di più come, sempre secondo assurdi quanto impossibili "ragionamenti", la nostra analisi, il nostro discernimento comune, la nostra Testimonianza, la nostra "sequela", sia bollata come "insubordinazione" e "sostituzione" di non si sa quali ruoli, mentre questi autentici atti di sovversione, di attacco, per di più siglati da ORGANI UFFICIALI giornalistici Cattolici (SIC!!!!) non destino NESSUNO SGOMENTO!!!

Lo stesso vale per le ormai ripetute prese di posizione UFFICIALI del CNC, per bocca del fondatore, che non si sa con quale "mandato" ha "ufficializzato" decisioni dei Dicasteri non solo NON PRESE ma neanche annunciate!!!!!! Esercitando con questo una pressione assurda ed ingiustificabile sulla Santa Sede!

Lo stesso dicasi per questi articoli che fanno davvero RABBRIVIDIRE, soprattutto per il "marchio" di cui si fregiano!

Questo articolo è orribile! E' veramente incredibile che ci si sia azzardati a scriverlo! E soprattutto è incredibile che si sia OSATO tanto! Il Santo Padre, il Vicario di Gesù che S. Caterina chiamava "Dolce Gesù in Terra", anche quando lo criticava (correttamente!), apostrofato e descritto in un modo davvero squallido!
Ma come si può anche solo OSARE di usare certi giudizi e certi aggettivi nei confronti addirittura di un Pontificato????? Tra l'altro ancora IN ATTO?
Ragazzi! Il Vaticano evidentemente non sta più a Roma! Ci sono sedi "distaccate" in Galilea e a Korazym!!! E purtroppo non è una battuta!!!

Ad ogni modo io non sono affatto "impomatato" (come vi permettete? Moralisti Luterani da quattro soldi!). Sono un giovane (ho 29 anni!) che ha scoperto testori incredibili nella Liturgia Millenaria della Chiesa, tesori "pieni di Grazia e Verità"!

Adoro la Santa e Divina Liturgia perchè in Essa Adoro l'Ostia Divina! Sono convinto che se la Chiesa può esistere è perchè non ROMPE NULLA ma CAMMINA in Continuità con la sua Tradizione di sempre!

Io sari "impomatato"... E quelli che scrivono questi articolacci che sarebbero? Beh... LASCIAMO ANDARE!

MI spiace per voi carissimi "ideologisti" (di tutte le risme!)!

Sapete che c'è di nuovo?
Che Nostro Signore non si lascia "iprogionare" dalle vostre elucubrazioni!
La Grazia è Forte! E non sarete certo voi con la vostra impertinenza a Impedire che Agisca!

Habemus Ad Dominum!

stephanos78 ha detto...

Sono d'accordo con Francesco in ogni virgola!

mic ha detto...

Dice Stephanos:
"... la nostra analisi, il nostro discernimento comune, la nostra Testimonianza, la nostra "sequela", sia bollata come "insubordinazione" e "sostituzione" di non si sa quali ruoli, mentre questi autentici atti di sovversione, di attacco, per di più siglati da ORGANI UFFICIALI giornalistici Cattolici (SIC!!!!) non destino NESSUNO SGOMENTO!!!"

un'ulteriore riprova dall'Avvenire di oggi, su cui ho appena letto una lunga intervista a Kiko Arguello sul Family day spagnolo. Un altro "assist" del giornale di Ruini, dopo quello del card di Madrid che ti va a organizzare l'evento per il 30 dicembre, proprio alla vigilia della scadenza dell'ultimatum del Papa, puntuando, è pensabile, sulla ben nota capacità di mobilitazione dei neocat...
ed ecco ancora una volta, esibizione di forza e di "numeri" e di demagogia, come il contenuto dell'intervista di Avvenire, dalla quale l'Arguello appare come il salvatore delle sorti dell'Europa e del mondo intero...

E noi siamo qui ad aspettare che si faccia chiarezza e verità e questi continuano come niente fosse e rinnovano le "esibizioni" e prove di forza, come se il Papa dovesse arrendersi ad un'evidenza che per noi è solo sfacciataggine...

La pulce ha detto...

IL TRASPORTO DEL GRANDE SHOFAR DELLA DOMUS AUREA IN SPAGNA.

Sono partiti stamane per la Spagna,dove domani avrà luogo "IL GRANDE CHIASSO OTTO"(da cui l'omonimo DVD che sarà in vendita dal 31.12 p.v.)el senor Kirikus (sostituito nella mangiatoia del presepe della Domus Aurea da Je Narino);Dona Carmenita(sostituita nella sua postazione accanto a,lla mangiatoia del presepe da Dina Grilli in cappotto);Mister Presbyterus (sostituito nel suo ruolo di osservatore della stella comenta nel presepe da mister Pylko).
Il terzetto che costituisce il cast del GRANDE CHIASSO OTTO è accompagnato dal grande shofar che stanotte è stato ammainato dai tetti della Domus QAurea e trascinato con l'impiego di 40 muli fino all'aeroporto dove è stato imbarcato sul cargo diretto in Spagna.

In questo momento a bordo dell'aereo el senor Kirikus sta mentalmente mettendo a punto i suoi discorsi di domani e,a giudicare dalle smorfie e dalle convulsioni del suo viso e dal movimento inconsulto dei suoi baffi, è pronto a cantarle oltre che a suonarlòe a chi di dovere.
Dona Carmen ita,a sua volta, sta mettendo a punto tutta la sceneggiatura,prevedendo anche alcuni giri di flamenco per il corpo di ballo che ha già raggiunto la Spagna.
Mister Presbyterus....dorme!

Anonimo nc ha detto...

Quello che esprime Korazym altro non e' che il sentore che potreste udire in molte parrocchie romane.
Il Papa e' essenzialmente visto come un restauratore di cio che il CVII avrebbe voluto superare.
Ho sentito, per esempio, dire molte volte, che manca soltanto che rimetta in uso la sedia gestatoria e cose simili.
Nello specifico, non e' un Papa ben visto: e' quello che ha ripristinato la Messa in latino, quella di cui non si capisce nulla, lontana dalla gente, con il sacerdote che da le spalle al popolo.

Il problema di fondo, credo, sia nella pessima informazione che viene data a livello di base (nelle parrocchie) ed in in una buone dose di chiusura che esiste rispetto al sacro. In fondo oggi ad un parroco importa riempire la Chiesa, che poi si celebri o meno con devozione e rispetto e' un qualcosa che appartiene al passato. Ci si mette in ginocchio durante la consacrazione e poi il resto e' un deserto: preghiera eucaristica ridotta all'osso, preghiere storpiate (basti pensare a come viene recitato l'Osanna o l'Alleluia in molte messe in cui sono presenti i bambini del catechismo); omelie a dir poco stravaganti e cosi via.

E su questa base il Cn si innesta.

fedele ha detto...

"In fondo oggi ad un parroco importa riempire la Chiesa, che poi si celebri o meno con devozione e rispetto e' un qualcosa che appartiene al passato."

povere prcore senza pastore! Per questo hanno tanto spazio i lupi!

Philos ha detto...

Anonimo nc colpisce nel segno, ma il discorso non vale per TUTTE le parrocchie.

Per quanto mi riguarda - dopo essermi impegnata molti anni in Parrocchia - io sono andata a cercare i miei ambiti formativi e d'impegno fuori della Parrocchia. E nella Chiesa ci sono molte realtà del genere, che non sono necessariamente dei movimenti...
E, oggi, sono in diaspora, dopo essere stata inserita in una Parrocchia meno sinistrata delle altre, alcune delle quali inesorabilmente segnate dal Cammino nc

Un caso singolo non fa testo, ma potrebbe essere emblematico...

Viator ha detto...

« Bisogna promuovere un risveglio della fa­miglia cristiana in tutta Europa. La grande celebra­zione che si terrà domani a Madrid a Plaza de Colón, in occasione del­la Festa della sacra Famiglia, ha questo significato», spiega Kiko Argüello che insieme a Carmen Hernández è iniziatore del Cam­mino Neocatecumenale. Dopo l’apporto dato al Family Day italia­no, si è esposto in prima persona per promuovere il grande raduno madrileno por la familia Cristiana,
che si terrà domani. «A plaza de Colón – aggiunge – saranno pre­senti anche famiglie di Berlino per chiedere un aiuto. Perciò forse do­vremo organizzare nuovi incontri in altre grandi metropoli europee, Berlino, Vienna... L’evento di Ma­drid, comunque, sarà una luce per un’Europa, soprattutto del Nord nella quale la famiglia sembra scomparire. Farà presente la bel­lezza del matrimonio cristiano, del dono dei figli. Inoltre sarà importantissimo l’aiuto che ci verrà dal­la liturgia della Parola, dall’omelia del cardinale Antonio María Rou­co Varela e soprattutto dal messag­gio che Benedetto XVI invierà per televisione».

Così apre l'intervista di Avvenire... prepariamoci ad altre prove di forza e a veder di nuovo strumentalizzata la Parola di Dio e lo stesso Santo Padre

Pinkus ha detto...

Prepariamoci soprattutto a sostenere l'offensiva iconoclasta e demolitrice dei dogmi,di cui i neocatecumenali e la stampa simpatizzante(Vds Korazym.org) stanno dando in questi giorni chiarissimi segnali.

hangnail of the muntain ha detto...

happy new year

Viator ha detto...

Buon anno anche a te e a tutti

mic ha detto...

"Ciò non toglie che vada comunque evidenziata - sia pure senza eccessi - la distinzione della zona del presbiterio e ancor di più la centralità dell'altare: "Non è il sacerdote il centro della celebrazione, ma Cristo, di cui l'altare è segno permanente"."

Sono parole, encomiabili, del vescovo di Leon, nella Giornata di studio in Vaticano su arte e liturgia.

Io mi chiedo se un'affermazione così seria avesse bisogno di un'attenuazione come questa dell'inciso: "sia pure senza eccessi"...

mic ha detto...

Comunque chi fosse interessato all'articolo, lo può trovare qui

gert ha detto...

hangnail of the muntain ha detto...

un nick del genere può "nascondere" solo una persona...

Gert ha detto...

comunque Buon Anno Nuovo

stephanos78 ha detto...

Caro Mic.

Tutto questo ci riporta all'attenzione la situazione tesissima che vive il Santo Padre ogni secondo!

Non sono immaginabili le pressioni, lo stress fisico e morale che deve subire questo Mite Agnello, Dolce Gesù in terra!

Le ribellioni non sono state create o "provocate" ma erano presenti e consolidate, però sorrette dalla "politica di compromesso" portata avanti tramite le stesse pressioni che oggi sono aumentate a dismisura!

Il Santo Padre e i Vescovi a Lui fedeli sono in una situazione assurda e forse mai affrontata dalla Chiesa nei suoi 2000 anni di storia.

Il "timore" nell'affermare quelle che dovrebbero essere "ovvietà" è un campanello d'allarme gravissimo..

Dio vegli sul suo Vicario e Dia a Lui Forza!

Madre mia, Fiducia mia!

Anonimo ha detto...

Mi permetto di osservare che annoverare il CNC nei ranghi del cattolicesimo progressista, checché se ne pensi dell'uno e dell'altro, solo perché vogliono farsi una liturgia a proprio uso e consumo, mi pare quanto meno sbrigativo.

La pagina di Avvenire dedicata a Kiko e al giorno por la familia mi pare renda sempre più improbabile l'ipotesi che la Chiesa voglia mettere in castigo questa poderosa armata.

Saluti

Ferzan

mic ha detto...

"Mi permetto di osservare che annoverare il CNC nei ranghi del cattolicesimo progressista, checché se ne pensi dell'uno e dell'altro, solo perché vogliono farsi una liturgia a proprio uso e consumo, mi pare quanto meno sbrigativo."

Caro Ferzan,

più che giusto. E' stato fatto un discorso abbastanza sommario che "sembra" annoverare il Cn tra il cattolicesimo cosiddetto progressista; ma in realtà sappiamo bene che il CNC non va annoverato nel cattolicesimo punto e basta... l'accostamento con i progressisti va fatto tenendo conto del giusto distinguo fatto da Francesco che i cattolici sono sia tradizionalisti che progressisti, ma non cadono in nessuno degli eccessi e delle deformazioni che ogni "ismo" comporta, e quindi solo per comprendere quanto si allontanino dall'autentica Tradizione e Fede cattolica...

Quanto alla tua conclusione e cioè sulla riserva che la Chiesa voglia davvero "mettere in castigo questa poderosa armata", i dubbi come hai potuto constatatare possono venire anche a noi, ma insieme alla domanda: di quale Chiesa stimao parlando?

E comunque esprimerei qualche dubbio sia sul "poderosa" che sull'"armata"... sono maestri in manipolazione e quindi in mobilitazione; ma farei molta più attenzione alla "sostanza" che all' "apparenza" così sapientemenbte ostentata...

Gert ha detto...

Avvenire = Ruini, o no?

Possiamo dire che Ruini sia tutta la Chiesa o che la CEI,cui pure il giornale fa riferimento,sia compatta nei confronti della "armata" apparentemente invincibile?

Ma alla fine quello che conta non è il Papa?

stephanos78 ha detto...

Vi ricordo che lo stesso Cardinal Ruini, da molti NC visto come un "protettore" (parole loro) ha scritto una lettera al Cammino naturalmente ignorata...

Sia anche questo "timore"?

Anonimo nc ha detto...

Mic
l'articolo su Avvenire o Kiko lo ha pagato o qualcuno lo ha voluto o quantomeno permesso...... da solo non andrebbe
lontano.

Christus vincit ha detto...

Una domanda per voi:
Se fu scomunicato Mons. Levebvre (che è vero che disobbedì, ma che rimase fedelissimo alla Fede Cattolica), perchè non vengono scomunicati gli eretici e gli apostati?
Perché abilmente si basano sulla loro "tradizione orale" e non hanno nessun documento scritto a cui appigliarsi (i direttori pro-forma consegnati che cosa rappresentano se non fumo negli occhi)?
Perché nella Chiesa c'è davvero l'apostasia e a dover essere scomunicati sono in molti di più?

Anonimo ha detto...

Semplice, fu scomunicato perchè ordinò vescovi senza il placet del papa, ti pare poco ignorante?

Anonimo ha detto...

Aggiungo che tu dovresti essere scomunicato, non riconosci e non dai importanza al primato di Pietro!!

stephanos78 ha detto...

In realtà sarebbe bello che tutti amassimo la Santa Chiesa Romana e la sua Dottrina Eterna... Per cui non sarebbe necessario nessun provvedimento disciplinare.

Sarebbe veramente bello, stare tutti nell'Unica Vera Famiglia...

Ma purtroppo questa è forse quasi utopia...

Livio ha detto...

E' indubbio che Benedetto XVI si sia fatto un bel pò di nemici dentro e fuori la Chiesa. Anzi, più dentro che fuori.
C'è un dilagare di figli del post-concilio in ogni occasione: le tv non fanno altro che intervistare i vari Enzo Bianchi, card.Martini, Kiko Arguello, padre Cantalamessa etc.
Molto meno spazio hanno i teologi e liturgisti fedeli alla tradizione della Chiesa e all'attuale Papa.
Ciò la dice lunga sul 'pensiero' che nella Chiesa si è imposto nei decenni successivi al Concilio Vaticano II°.
Un pensiero che ha coagulato una schiera di cardinali, vescovi e sacerdoti, tutti smaniosi di seppellire la 'vecchia' Chiesa per costruirne una nuova, moderna, aperta ai cambiamenti e al passo con i modi di vivere la contemporaneità.
E' questo il dramma del cattolicesimo: è l'unica religione che si mette cronicamente in discussione, che si vergogna del proprio passato anche quando non dovrebbe, che ha buttato con l'acqua sporca anche il Bambino.
Il furore dei figli del Concilio ha demolito la liturgia, esaltato la figura del prete a scàpito di Cristo, sminuito l'autorità papale per diluirla in un democraticismo assembleare, trasformato i sacri riti e la stessa liturgia in feste spettacolistiche e mediatiche, riprogettato le nuove chiese come se dovessero ospitare non fedeli in raccoglimento ma gli spettatori di messe in scena teatral-religiose.

Oggi esiste nella Chiesa una cordata anti-papa che accomuna sicofanti e profeti del modernismo spinto, novatori e liturgisti della chiesa assembleare, profeti della scomparsa del male ultraterreno dal mondo per sostituirlo con quello inventato dall'umano consorzio.

Ieri sera, nel corso di un'intervista di TV7 al card. Martini, alla domanda precisa in quale lingua celebrasse, l'ex candidato a papa ha precisato ineffabile: in italiano o in inglese (celiando sulla necessità di una lingua compresa in zone di frontiera).
Ecco dove si ràdica la disobbedienza alle direttive papali: l'esperto cardinale e figura emblematica, ben conoscendo la potenza del mezzo televisivo, non si è astenuto di fare pubblica professione di divergenza rispetto al nuovo corso inaugurato da Benedetto XVI per la valorizzazione e riscoperta del patrimonio cattolico più autentico, centrato sulla riscoperta della celebrazione in latino.
Questo cattivo esempio non può non influenzare il clero di base, spingendolo di fatto a quella disobbedienza e disattenzione degli sforzi del Papa che stiamo constatando in una Chiesa che anzichè mostrarsi unita e compatta attorno al proprio Pastore, somiglia ad un concentrato di repubbliche autonome, di feudi teocratici dove le direttive papali si seguono oppure no a seconda dell'appartenenza e dell'orientamento del tal cardinale, del tal vescovo di competenza.
E' un panorama triste ed avvilente che tuttavia non diminuisce ma ravviva ed ingigantisce l'impresa tentata dal Papa Benedetto di restituire alla Chiesa il suo patrimonio più vivo ed autentico, quello che la individua depositaria e custode dell'eredità di Cristo per l'umanità.

stephanos78 ha detto...

Ineccepibile Livio! Ti condivido pienamente.

Francesco ha detto...

"E' questo il dramma del cattolicesimo: è l'unica religione che si mette cronicamente in discussione, che si vergogna del proprio passato anche quando non dovrebbe..."

Caro Livio,hai messo il dito nella piaga più dolorosa e profonda: il cattolicesimo è l'unica religione che si mette cronicamente in discussione,che tende a rinnegare la propria tradizione,che si sdilinquisce in mille movimenti che parlano linguaggi diversi e,come nel caso dei neocatecumenali, propugnano teologie diverse spacciandole per quella cattolica.

E' incredibile e ripugnante,ma è la verità.

Un osservatore disincantato ha detto...

Dall'intervista odierna della Radiovaticana a Kiko Arguello(indubbiamente voluta dal neocatecumenale Roberto Piermartini,giornalista alla stessa radio)


... Le nostre speranze sono che le comunità cristiane sostengano la famiglia. Noi Neocatecumenali abbiamo nelle parrocchie un’esperienza cristiana vissuta in piccole comunità e non abbiamo separazioni e non abbiamo fallimento nelle famiglie. Perché la comunità sostiene la famiglia. La famiglia, se resta sola, oggi non regge di fronte ad una società completamente contraria a tutti i suoi valori.

I neocatecumenali sostengono9 di sorreggere le famiglie,ma invece le rovinano (i casi sono ormai numerosissimi).

Gert ha detto...

Osservatore disincantato, ometti di commentare alle alate parole del Sig.Arguello che nella sua intervista c'è una contraddictio in terminis: la comunità - egli dice - sorregge la famiglia,addirittura si sostituisce alla famiglia.

E in effetti lo fa eccome....annullando le famiglie nel nome del suo fondatore.

E i gonzi continuano a cascarci....e non mi riferisco soltanto alle famiglie evidentemente!

documenten ha detto...

Andate a leggere qui

mediastore ha detto...

RAI, La Razon, Avvenire, Korazym, Radio Vaticana: è un bombardamento a tappeto,invece di decidersi a obbedire al Papa!

lara ha detto...

Se 'questo' salva le famiglie ... io sono Sofia Loren quando era giovane!

Che il Signore faccia vedere la potenza del Suo braccio sulla Sua Chiesa, altrimenti come stanno le cose mi sembra di dover dire 'si salvi chi può'...

Anonimo ha detto...

PERCHE' I NEOCATECUMENALI NON POTREBBERO PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE PER LA FAMIGLIA A MADRID

1. Perchè la struttura di riferimento del Cammino non è la famiglia tradizionale, creata da Dio e basata sul matrimonio, ma la "comunità" creata da Kiko e basata spesso sulla rottura del matrimonio.

2.Perchè la famiglia tradizionale è formata da una coppia stabile di coniugi liberamente uniti dall'amore e sposati dalla Chiesa (o dallo Stato), mentre la comunità neocatecumenale è formata da una grande famiglia instabile di individui, sposati o no, artificiosamente uniti fra loro da una dottrina .

3. Perchè nella famiglia tradizionale l'autorità riconosciuta è il capofamiglia, normalmente rappresentato dal padre, mentre nella comunità neocatecumenale l'autorità è il catechista, il quale si sostituisce al padre, sminuendone il ruolo.

4. Perchè nella famiglia tradizionale l'autorevolezza del padre proviene da un ruolo riconosciuto quasi universalmente, mentre nel cammino neocatecumenale l'autorevolezza del catechista proviene dall'esercizio arbitrario di un potere riconosciuto solo dai fondatori e responsabili di tale movimento.

5. Perchè nella famiglia tradizionale la diversità tra i coniugi è condizione ricorrente e fattore vitale, mentre nella comunità neocatecumenale la diversità tra coniugi è fattore di rottura e separazione tra loro, sollecitate ed imposte dagli stessi responsabili.

6. Perchè nella famiglia tradizionale vi è libero confronto nel rispetto dei ruoli contemplati dal vincolo matrimoniale, mentre nella comunità neocatecumenale non vi è confronto ma solo l'obbedienza cieca ed assoluta dovuta al catechista.

7. Perchè la famiglia tradizionale vive del dialogo con gli altri e con il mondo nella sua complessità, mentre nella comunità noecatecumenale ci si chiude al mondo e si parla solo al proprio interno.

8. Perchè la famiglia tradizionale è un istituto dinamico che nella soluzione di eventuali problematiche si affida normalmente ad aiuti esterni, mentre la comunità neocatecumenale è un'istituzione totale che tende a risolvere tutti i problemi al suo interno, e non consentendo il libero sviluppo dell'individuo, si configura come sistema patologico.

9 Perchè dalla famiglia tradizionale, in caso di gravi e conclamate problematiche, si può anche uscire, mentre dalla comunità neocatecumenale, perfino in presenza di patologie, risulta difficile uscire, se non a prezzo di ulteriori sofferenze...

lara ha detto...

E già, solo nella comunità che ho fatto parte non ce l'hanno fatto a salvare ed aiutare le famiglie...!

Anzi, non si faceva altro che buttare del fango al coniuge, sigillando a chi come 'l'indemoniato', chi come il 'debole' per il 'mondo', e a chi come 'croce'... solo perchè non faceva parte del cn.

nicola ha detto...

avete detto:

"...rispetto al nuovo corso inaugurato da Benedetto XVI per la valorizzazione e riscoperta del patrimonio cattolico più autentico, centrato sulla riscoperta della celebrazione in latino."

Non credo che Benedetto XVI abbia inaugurato o voglia inaugurare un nuovo corso basato sulla riscoperta del rito latino. non tiriamo la corda troppo dall'altra parte. il Papa ha solo chiaramente legittimato l'uso del latino per le comunità ancora fedeli a questo tipo di liturgia, cogliendo l'occasione per sottolineare la continuità delle intuizioni conciliari che troppo spesso viene dimenticata se non addirittura negata. Ma, ripeto, credo che la questione della messa in latino sia stata per il Papa l'occasione per ribadire che ciò che si faceva prima coincide con ciò che si fa (o si dovrebbe fare)adesso, non la prima mossa di una "riscoperta".

Anzi, l'interpretazione del motu proprio come riscoperta del rito latino, giustificherebbe il pensiero di chi nel Concilio vede la copertura di quel rito (con tutto ciò che di teologico esso implicava), approfondendo ulteriormente la divisione che si sta creando tra pro- e contro- conciliarismo. E proprio questo il motu proprio non vuole: il Papa dice che i messali si equivalgono, che c'è continuità, che vale l'uno e l'altro. NON che bisogna riscoprire il latino, nè che si debba ostacolarlo. così facendo non opera da bifronte, anzi, cerca un'unità davvero difficile da capire e da realizzare a causa dell'ignoranza e delle varie ideologie dei fedeli.

resta poi da approfondire quella parentesi che ho lasciato nel primo capoverso relativo a ciò che "si dovrebbe fare" nelle celebrazioni in lingua, non solo (anche se soprattutto) in quelle neocatecumenali, ma ormai in tutte le parrocchie.

Apriamola, la parentesi: io sono di quelli che preferisce un gruppo di bimbi stonati cantare l'alleluia piuttosto che un gruppo di adulti intonare un perfetto gregoriano, ma questo non credo sia contrario agli insegnamenti della chiesa. dipende dalle intenzioni educative: se oggi cantiamo stonati, domani ci fermeremo un'ora in più per imparare a dare lode al Signore nel modo buono e più giusto.

Certamente non vorrei ritornare a vedere le schiere di bambini muti al passaggio del parroco come soldati con la paura di prendere un doloroso (per davvero) calcio nel sedere perchè qualcuno bisbigliava col compagno durante la messa.

Prima del concilio c'era molto legalismo e poco amore, questo si deve riconoscere.

Oggi non c'è più ne uno nè l'altro.

Tornando a noi, Credo che il Papa stia cercando di far passare il messaggio per cui in ogni relazione di amore ci sono tempi, modi, linguaggi da condividere e da rispettare. E questo vale anche per l'uomo in relazione con Dio nella Chiesa.

Sottolineare la continuità con il rito latino e il suo immutato valore costituisce un'occasione per dare spessore e profondità al rito in italiano; si tratta di ridare senso alle parole liturgiche ricordando che provengono dalle parole latine intrinsecamente (per tradizione millenaria) cariche di valore, affinchè quello stesso valore, una volta perduto, non venga sostituito dalla spettacolarizzazione della liturgia. solo in quest'ottica credo si possa parlare di riscoperta, non andrei più in là.

nicola ha detto...

quanto agli articoli di Korazym e altri:

io sono per la libertà di espressione, quindi di critica anche nei confronti del Papato, anche, a maggior ragione, da parte di organismi e/o testate cattoliche.

ma la critica deve essere fatta onestamente. mi rattristo, mi viene da piangere quando uno come Martini, così abituato all'analisi per studio e per esperienza, fa il gioco di un giornalista imbecille che gli chiede in che lingua celebra, anzichè domandare chiaro e tondo cosa ne pensa della messa in latino.

per non parlare poi di chi scrive gli articoli e non si firma. che schifo.

Dio onnipotente, sostieni la tua Chiesa che oggi invoca il tuo aiuto.

mic ha detto...

"Sottolineare la continuità con il rito latino e il suo immutato valore costituisce un'occasione per dare spessore e profondità al rito in italiano;"

Caro Nicola,
incentrare il discorso sul "latino" mi sembra che circoscriva il problema alla "lingua".
Io lo incentrerei sui messali, e cioè sui testi del rito... La Messa di S.Pio V, a prescindere dal latino, contiene preghiere di altissima spiritualità, la cui cancellazione e/o sostituzione ha impoverito il rito, pur valido, del NO, dal momento che contiene pur sempre la Consacrazione...
Il problema degli anni successivi al concilio è che, oltre all'impoverimento del rito; all'annullamento dei "silenzi", che pure sono preghiera e soprattutto interiorizzazione; alla sua maggiore somiglianza con la Cena protestante; in troppi casi sono subentrati gli abusi di arbitraria cratività da parte di improvvisati liturgisti, che l'hanno banalizzato ancor di più, facendo completamente perdere il senso del mistero con l'attenzione incentrata sull'Assemblea e non sul rapporto da coltivare col Signore...
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, per non parlare di chi crede che la Consacrazione abbia validità solo per la celebrazione...
Siamo arrivati a casi in cui la S. Messa è diventata un tempo di esaltante coesione dell'Assemblea con momenti e simboli non previsti dai libri liturgici e con l'attenzione al convito invece che al Sacrificio; il che ne fa un'ALTRA cosa...

e credo che le conseguenze si dispieghino non solo a livello personale, per quello che le persone singole vivono e interiorizzano, ma anche a livello metafisico, perché il momndo spirituale e il nostro mondo materiale insieme alle nostre azioni sono strettamente interconnessi.

Questo è il vero problema, secondo me... e credo che chi è un po' addentro a queste cose se ne stia rendendo ben conto...

La pulce ha detto...

TUTTO PRONTO PER IL GRANDE CHIASSO NEOCAT SULLA PIAZZA DI MADRID

E' ormai appunto la regia della grande kermesse neocat che si svolgerà quest'oggi sulla grande piazza madrilena.

Dona Carmenita ieri,dopo l'arrivo dalla Domus Aurea, ha trascorso tutto il pomeriggio e buona parte della serata per le prove delle coreografie con 200 camminanti ed all'uopo ha noleggiato in un celebre negozio madrileno di articoli teatrali:

- 400 nacchere;
- 400 ventagli;
- 400 mantiglie rosse;
- 400 paia di scarpe a tacco alto e robusto;
-800 cincirincì;
-800 chitarre;
-400 paia di baffi e pizzetto completi;
-400 nei;
-800 bongos.

Il grande shofar proveniente dai tetti della Domus Aurea è stato scaricato all'aeroporto con grande cautela e trasportato sulla piazza con 4 autotreni e rimorchi,indi issato su una torre metallica che soverasta il palco allestito sulla grande piazza per il grande chiasso.I lavori di messa a punto dello strumento sono proseguiti nella nottata e sono stati ultimati intorno alle sei di stamane con un grande muggito di prova che ha fatto accorrere la protezione civile spagnola e svegliato intieri quartieri circostanti la grande piazza. Ma adesso funziona a dovere.

El senor Kirikus e Mister Presbyterus hanno ,da parte loro,trascorso la notte in preghiera nella suite dell'hotel loro riservato.Durante la preghiera el senor Kirikus si è fatto fare un completo maquillage al pizzetto ed ha mentalmente ripassato i suoi discorsi di oggi,per i quali ha predisposto la sua ugola stanca con migliaia di gargarismi notturni.

Le riprese saranno affidate allo staff neocat,che oggi è arricchito dalla presenza dei cronisti e dagli operatori di Paparazym.org; Nadir; Camina y ball;Catachumbenium.it.

In questo momento le troupes accreditate stanno facendo colazione a base di quisquillas alla crema e latte di vacca spagnola.

Francesco ha detto...

" Sui cosiddetti valori non negoziabili, vita e famiglia in primo luogo, il cardinale Bertone ricorda come l'anno che si sta per chiudere sia stato molto impegnativo per i cattolici italiani. L'ultimo "incidente di percorso" è stato l'inserimento di una norma anti-omofobia nel decreto sulla sicurezza, argomento del tutto diverso. "La posizione della Chiesa - ribadisce il porporato - non è partigiana, ma corrisponde al diritto naturale. Il partito comunista di Gramsci, Togliatti, Berlinguer non avrebbe mai approvato le derive che si profilano oggi. Grandi intellettuali comunisti e socialisti che ho conosciuto personalmente avevano una visione laica, ma morale, cioè credevano in un progetto morale ed etico autentico". Da questa valutazione, l'auspicio che il nascente Partito democratico si ispiri alla tradizione dei grandi partiti popolari, che avevano un saldo ancoraggio nei principi morali della convivenza sociale. "

Ottima lezione,quella di Bertone,nella sua intervista a Famiglia Cristina.

Ma come mai non un solo accenno alle derive provocate all'interno della Chiesa Cattolica dall'anarchia dei movimenti oltranzisti, dei cardinali presenzialisti e apertamente ostili al Papa( Martini,Piero Marini,ecc),delle testate giornalistiche cattoliche o speudotali che non cessano di sindacare l'operato di questo pontificato?

Pedro ha detto...

Sigamos en esta lucha por la verdad y libertad de muchos incautos que solo buscan a Dios y se tropiezan con todo este circo de kikos que no garantiza nada mas al contrario confunde y destruye individuos y familias, haciendo les entrar en rebeldia ante la Iglesia Catolica que hoy por hoy tienen una venda en los ojos o todabia no se dieron cuenta que lo que esta pasando en Las comunidades.

No se puede resumir mejor todo un año diciendo las cosas tal como la hemos vivido. Un año de mensajes que queda en web para su consulta a quien desee. Buen trabajo.

Feliz Año Nuevo a todos

mic ha detto...

aggiungo a Francesco:
dei cardinali (e vescovi)presenzialisti e apertamente ostili al Papa: Martini,Piero Marini,i vescovi di Milano, Novara, Amiens; sono solo i primi che mi vengono in mente. Se dovessi mettermi a cercare ne troverei molti altri, purtroppo!

Che dire poi di quelli che stanno offrendo "assist" ed evidentemente appoggiano un sedicente cattolico che sembra non avere nessuna intenzione di obbedire al Papa? :((

mic ha detto...

ringrazio Pedro, che evidentemente ci segue, perché ogni tanto ci lascia un suo messaggio.
Mi spiace non poterlo fare in spoagnolo; ma penso mi comprenda perché evidentemente ci legge.
Buon anno nuovo anche e te :)

mic ha detto...

Noto che i nostri interlocutori devono aver avuto una "seria" consegna al silenzio; ma sono sicuro che continuano ad essere di "vedetta": lo dimostra l'Anonimo che ha contestato un messaggio che secondo lui non riconosceva il "primato petrino".

C'è di chiedersi se riconosce il primato petrino chi lo fa solo a parole (perché è strumentale all'esistenza del cammino nc all'interno della Chiesa) e invece nella prassi non obbedisce al Papa...

ma poiché questo avviene nel chiuso di sale "separate" e non sotto gli occhi di tutti come ha avuto il coraggio di fare Lefevbre (che non approvo, ma penso abbia ritenuto in buona fede di salvare il salvabile anche tenuto conto che il Papa ha dichiarato che non esiste scisma con i lefevbriani), allora si può far finta di nulla...

cattolici discriminati ha detto...

Solidarietà, stima e sostegno con la preghiera ai fratelli di Amiens i quali per strada, in trecento "Les mains gelées mais le coeur chaud, [...] ont assisté avec ferveur et recueillement à la belle veillée de Noël suivie de la messe de minuit"
http://www.amiens-catholiques-sdf.com/

Credevo avessero risolto con un qualche accomodamento col vescovo e invece sono ancora lì a dire messa per strada. Che Dio lo perdoni.

felice ha detto...

"RAI, La Razon, Avvenire, Korazym, Radio Vaticana: è un bombardamento a tappeto,invece di decidersi a obbedire al Papa!"

mediastore ha pienamente ragione: ma che colpa vogliamo dare ai mediache ormai mandano tutto in onda pur di fare ascolti? Rainternational sponsorizza Scientology, per non parlare dei rotocalchi religiosi in particolare di quella trasmissione fantoccio del sabato pomeriggio su Rai1... Vabbè per quello un plauso particolare a Padre R******* ************ (* sono dei bip). Giuro ke abbandono gli studi e divento Papa io se non sputa il rospo... BUON FINE 2007...

GOD, LOVE, PEACE E MENTI LIBERE

Francesco ha detto...

Felì,

P. R.....ecc. non deve sputare nulla: lo sai bene.E' stato anche lui una vittima di A.

Mettiti l'anima in pace e vivi in pace!

stephanos78 ha detto...

Stamane il Sacerdote Officiante a S. M. Maggiore in Roma ha pronunciato una splendida Omelia consona alla Festa della Sacra Famiglia.

Una frase mi ha colpito più di tutte.

La Famiglia Cattolica non può avere Unità, Carità, Perdono e Virtù SE PRIMA non AMA profondamente lo Spirito Santo! Se non lo considera Vincolo di Unione nel Matrimonio! Per avere una Famiglia Cattolica occorre essere davanti a persone che mettono il Primato dell'Amore di Dio come loro ragione di Vita. Da tale Primato discende tutto quanto DA DIO viene!

Tutto questo frantuma le false concezioni moralistiche e "politiche" che troppi hanno della Famiglia Cattolica.

Se non c'è la Fede nel Dio-Amore e se non c'è Amore filiale nei Suoi Confronti, Perfetta Fiducia nella Dottrina, tutto il resto non è che "meccanicità" senza "sostanza"!

Questo è il nodo di tutto.

mic ha detto...

Intanto sembra che il moralismo e la politica tentino di prevalere sulla Verità, caro Steph.
La sceneggiata di oggi ne è una riprova...

non è con lo scendere in piazza e ostentando "invincibili armade" (che speriamo facciano la fine della omonima flotta spagnola) che i vescovi possono salvare la famiglia e con essa il mondo, a partire dalla singola persona...

è 'mostrando' l'Amore e la Verità e la Vita che è il Signore Risorto in chiunque lo accoglie che si può tentare di cambiare qualcosa...

e la "religione civile" che propugnano nelle piazze serve solo a mostrare i muscoli a chi osteggia la Chiesa, ma non convince nessuno.

Dovrebbero piuttosto preoccuparsi non di mostrarsi nelle piazze alle adunate oceaniche ma di vivere tutti i giorni in mezzo al popolo di Dio in ascolto dei suoi bisogni e con risposte che coinvolgono la vita e che qualche volta ti costringono a "sporcarti le mani"

Ne ricordo solo uno (forse due, se ci mettiamo Mons. Riva) dei vescovi che ho conosciuto personalmente che corrispondono a questo ideale: Mons Tonino Bello...

stephanos78 ha detto...

Sì Mic.

Sono infastidito anche io, e molto, da queste pantomime mediatiche che deviano l'attenzione dalla Fede e l'Amore al nostro Unico Dio Gesù, col Padre e lo Spirito, per "scendere in piazza"...

Sì è vero. La Chiesa non si difende "politicamente" ma con Amore! Con la Carità di Cristo! Con Testimoni pieni di Amore!

Sarebbe ora di finirla di far scendere ai posti più infimi Colui che il Sacerdote di cui parlavo prima mette al Primo!

Ma sembra che il Silenzio Operoso e la Testimonianza con la Parola e la Vita non appartenga più al Cattolicesimo!

Stamane, prima della Messa nella Cappella Borghese, ho assistito a qualcosa di splendido.

Un Sacerdote clebrava la Messa sine populo. Nella Cappella del Santissimo Sacramento, quella dove riposano le Spoglie Sante di Pio V Papa. Ebbene la celebrava sull'Altare del Santo Presepe. Al livello sottostante il grande Tabernacolo.
Mi sono fermato in adorazione perchè è come se fossi stato catapultato all'altro mondo per la grande Pietà con cui il Sacerdote Celebrava!

Ho pregato davanti a San Pio V, come da un po' di tempo faccio!
Affidandogli la Santa Chiesa così lacerata..

animus meminisse horret ha detto...

"....Attendiamo soprattutto la rimozione delle "mense"... E il ritorno degli ALTARI! E' qualcosa di irrinunciabile! Senza Altare non possiamo vivere! Lo capite?"

quest'anno, per la prima volta, in S. Giovanni in Laterano per la consueta ordinazione diaconale non è stata "montata" l'abominevole (soprattutto in riferimento al luogo Sacro pieno di Altari consacrati) "mensa" neocatecumenale e il card Ruini non si è trattenuto (come altre volte quando era presente anche Mons Cordes) per la "danza davidica" e al termine della celebrazione si è defilato in Sacrestia... ma la danza con l'abituale totale sacrilego dispregio dei sacri frammenti, in San Giovanni Laterano, è avvenuta ugualmente!

Sapete che esiste una speciale preghiera degli "ostiari" per de-consacrare le Sacre Specie?!!!:((

E mi sapreste dire perché vengono fatte due ordinazioni separate per i diaconi NC e per quelli cattolici? Siamo alle 'Chiese sorelle' di cui alla nuova ecumenica maniera?
nel cuore della cristianità?

felice ha detto...

Francè apriamo gli occhi... sono tutti una massa di corrotti, compreso quello lì... ma abbiamo le bende agli occhi noi semplici cristiani della domenica "messa delle 19,30"? "Caro Vito... bla, bla, bla..." qui è la digos ke parla ma soprattutto la gente distrutta... è inutile ke difendi quell'uomo... hanno fatto diventare la Chiesa come la CIA... I veri rappresentanti del Signore sono sono rimasti in pochi... Caro San Paolo dove sei, San Francesco dove sei, padre Pio dove sei?

stephanos78 ha detto...

Caro animus meminisse horret.

Nessuno più di me può capire il tuo stato d'animo!

La Cattedrale di Roma, la Madre di tutte le Chiese (!!!), è stata abbondantemente profanata!

E la "messa in scena" che avviene durante le Ordinazioni di Diaconi "NC", mostra sempre (purtroppo) che il CNC cerca soluzioni politiche!

Ma il Cardinal Ruini, che ha pure scritto una lettera a seguito dell Norme diramate dal Papa, al vedere anche con i suoi occhi che queste non vengono considerate, cosa penserà?

Signore aiutaci!

stephanos78 ha detto...

Dice Felice:

"Caro San Paolo dove sei, San Francesco dove sei, padre Pio dove sei?"

Soffrono e intercedono per noi e per i "pochi" Fedeli. Affinchè i "molti" possano un giorno tornare...

Ma il dolore è tanto. Veramente tanto.

mic ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Animus meminisse horret ha detto...

"Ma il Cardinal Ruini, che ha pure scritto una lettera a seguito dell Norme diramate dal Papa, al vedere anche con i suoi occhi che queste non vengono considerate, cosa penserà?"

nelle passate edizioni il card Ruini danzava insieme a mons Cordes e a tutti i sacerdoti presenti!!!

Ballava con i lupi???

Animus meminisse horret ha detto...

Non è proprio lui che nella lettera di cui parli ha usato l'espressione "Chiese sorelle"? Chissà in che senso?

stephanos78 ha detto...

"nelle passate edizioni il card Ruini danzava insieme a mons Cordes e a tutti i sacerdoti presenti!!!"

SENZA PAROLE!

lara ha detto...

... e ho visto in un flash anche oggi ai piedi del grande palco di Madrid la presenza della nuova estetica! Quanto vorrei ascoltare l' interpretazione tra i prelati presenti al raduno. .. S.Giuseppe mezzo addormentato, portando a tracollo Gesù (già grandicello), con quel atteggiamento agressivo di una tale pressione sul suo piede... Ma cosa vuol trasmettere?
Trovo il tutto di un cattivo gusto.
Non credo sia soltanto io a percepirlo. Ma tra i tanti vescovi e cardinali presenti, non riescono a vedere che tale dipinto non può mai trasmettere la dolcezza della Santa Famiglia? In quanti sono ad aver perso la sensibilità nel riconoscere una figura sacra?

I miei pensieri oggi si sono incrociati con quelli di Felice, e mi chiedevo, S.Francesco ma dove sei? Il vero amore per Gesù, per la semplicità nella nostra CHiesa, dove sono andati a finire?

stephanos78 ha detto...

Mic, credi che al Santo Padre non siano state fatte anche direttamente minacce di questo tipo?

E' proprio a questo che mi riferisco quando parlo di "Pressioni immani"!

E' temo per il nostro Dolce Gesù in terra! Temo molto!

montmirail ha detto...

L'ambiguità con cui si relega
l'interpretazione dell'azione pastorale di Benedetto XVI ad "erma bifronte" è significativa.
Sembra l'atteggiamento di chi si scusa per il "fratello scemo" di fronte ad un consesso per bene.

montmirail ha detto...

Qualche spunto in relazione al tema
del post:

L'eresia
dell'assenza di forma

mic ha detto...

Incredibile, Montmirail, quanto si è in sintonia tra persone di luoghi e situazioni diverse, ma accomunate dalla ricerca sincera e appassionata della Verità e dalla fedeltà ad Essa...
grazie davvero!

Trascrivo le prime righe dell'articolo:

"Martin Mosebach è uno scrittore tedesco, noto e apprezzato in Germania per i suoi romanzi e i suoi lavori teatrali.
Con «Häresie der Formlosigkeit. Die römische Liturgie und ihr Feind» [L’eresia dell’assenza di forma. La liturgia romana e il suo nemico, Vienna-Lipsia, 2002] però, Mosebach ha deciso di affrontare un tema decisamente poco politically correct.
Il volume è infatti un inno alla tradizione e alla forma della liturgia romana, non solo come ispiratrice di capolavori d’arte e di cultura, ma come spazio di fede autentica: «Si prega in ginocchio o non si prega» (citazione dal libro).
Si tratta di una raccolta di saggi e contributi dedicati al rapporto tra fede e arte, tra arte e liturgia e alle devastazioni da questa subita negli ultimi quarant’anni.
L’annus fatalis è ovviamente il 1968, quello delle rivolte studentesche (che per Mosebach facevano della mancanza di igiene un valore rivoluzionario), ma anche quello della rivoluzione culturale cinese, con i suoi milioni di morti e, nello specifico, l’anno della rivoluzione liturgica, imposta dall’alto."

Eventi epocali che hanno lasciato i loro segni...

La Chiesa tace (non il nostro Santo Padre) ma il Popolo di Dio non dorme...

montmirail ha detto...

Figurati Mic, purtroppo incontrerà
la solita indifferenza anche se fa ben sperare che più di qualcuno affronti la questione.
Grazie a voi e Buon Anno

mic ha detto...

Il Vetus Ordo, nella celebrazione di oggi, ha il Vangelo del "Pastor bonus": me lo sono gustato letto in latino e mi sono commosso nell'ascoltare "ego sum pastor bonus et cognosco meas et cognoscunt me meae"...

La pulce ha detto...

CONCLUSO IL GRANDE CHIASSO NEOCAT NELLA PIAZZA MADRILENA.

Si è concluso trionfalmente il grande chiasso voluto dal senor Kirikus e da Dona Carmenita per quest'oggi in una delle più grandi piazze madrilene.

L'enorme shofar neocat ha muggito sette volte e per sette volte sono state aperte le danze che hanno visto mun variegato sventolio di mantillas e di chitarre sotto lo sguardo compiaciuto di Dona Carmenita e del senor Kirikus,che,tra un gargarismo e l'altro, ha urlato più volte il nome della fondazione neocat "Familia de Naz",sempre accolto con grandissime ovazioni e canti dolcissimi e ritmati dallo scoppiettio di diecimila mani all'unisono.

Si sta già lavorando su tutto il materiale registrato,dal quale si ricaverà l'ottavo DVD della serie appunto "Il grande chiasso" e che sarà messo in vendita nei prossimi giorni alla modica cifra di €.12,00 al pezzo,mentre,in confezione regalo insieme ad una copia rilegata della III enciclica del senor Kirikus,verrà a costare soltanto 20,00 €.

In copertina un'immagine del grande manifesto che oggi sventolavano tutte le cimici neocat presenti urlando "W la familia de Nazareth",rappresentante appunto el senor Kirikus,Dona Carmenita con sguardo fortemente materno posato sul minuscolo personaggio al centro vagamente somigliante a un Mister Presbyterus senza barba.

romasette ha detto...

Da Roma sette:

Domenica 31 dicembre, vigilia della quarantesima Giornata mondiale della pace, il Movimento dell’Amore familiare propone una veglia di preghiera per l’unità e l’amore in tutte le famiglie del mondo. Appuntamento dalle ore 23.30 dell’ultima sera dell’anno fino alle ore 7 di lunedì 1° gennaio, davanti al presepe allestito in piazza San Pietro. Aprirà la veglia l’arcivescovo Giovanni Coppa, e l’inizio avverrà con un canto di un gruppo di giovani dell’Opera Don Orione, che pure si ritroverà nella stessa sera davanti alla basilica di San Pietro nell’ambito di un “capodanno alternativo”.

Ai presenti, anche a chi sosterà solo per qualche minuto durante la notte, verrà consegnato un cero che potrà essere deposto davanti al presepe come segno di luce e di speranza. La mezzanotte sarà salutata da un canto di gioia e di affidamento al Signore. Seguiranno turni di preghiera silenziosa fino alle 7 del mattino. Per quell’ora è prevista l’orazione conclusiva e un canto finale di lode a Dio.

Gli organizzatori spiegano così il senso dell’iniziativa: «La famiglia ha bisogno di ritrovare l’unità e il senso di se stessa, per il bene di tutti i suoi componenti e per l’intera società. La famiglia ha bisogno di luce e di amore per ritrovare se stessa: questa luce e questa tenerezza di pace e di affetto si diffondono dal Mistero del Natale e del Santo Presepe. Fede e valori della vita e della Pace che Gesù ci affida per costruire le famiglie e un mondo migliore».

27 dicembre 2006

ecosìsia ha detto...

Non c'è buona fede in chi crede nel cn.
Spiacente a dire questo ma avendo visto i metodi che usano per "ingraziarsi " la componente clero, non mi stupisco più di nulla quando nelle situazioni ci sono questi sovvertitori della Chiesa cattolica.
Prendete in esempio un p. Livio o il giornale Avvenire! Questo ci fa capire che l'evidenza viene giustificata oltre ogni dire. Saraanno sempre dichiarati santi e non verranno mai messe in luce le gogne e i cappi di cui fanno largo uso.
E' uno schifo, ma mi sa che ci dobbiamo fare l'bitudine fino a che non si mette al primo posto altri valori.
Benedetto ha pochi fidati a sostenerlo

lara ha detto...

"...mi sa che ci dobbiamo fare l'bitudine ..."

Con tanta tristezza mi sa anche a me!

mic ha detto...

"...mi sa che ci dobbiamo fare l'bitudine ..."
Con tanta tristezza mi sa anche a me!

cos'è questo catastrofismo?
La speranza cristiana dove l'abbiamo lasciata?

lara ha detto...

Mic, vedo tante ingiustizie, tanti accordi, tanti silenzi, tante coperture che mi portano a pensare che difficilmente finiranno. Poi abbinato ad una testimonianza da persona a me cara in seminario ..., mi ha procurato ancor più dolore ... e mi chiedo lo strano ruolo di tanti pastori... verso dove vogliono andare ... cosa è stato fatto degli insegnamenti di semplicità e di amore che ci ha lasciato Nostro Signore ... invece tante cose storte.
Perciò a volte si viene meno ...

Oggi un pastore ha perso la vita per salvare le sue pecorelle che stavano attraversando i binari mentre venivaa il treno! Invece vediamo che chi ha scelto di compiere questo lavoro come dono per il Signore, non solo non lotta per la difesa, ma le lascia perdere ... ciò mi rattrista perchè penso a tutte quelle anime incomprese.

mic ha detto...

"Figurati Mic, purtroppo incontrerà
la solita indifferenza anche se fa ben sperare che più di qualcuno affronti la questione.
Grazie a voi e Buon Anno"

realisticamente hai tutte le ragioni. Concludiamo come l'articolista: "Ma, niente paura, Mosebach in Italia resta uno sconosciuto: da noi regna e continua a regnare la dittatura dello scaffale, e meno male che la censura è cosa d’altri tempi."

Noi non saremo un gran "moltiplicatore", ma nel nostro piccolo, insieme ad altri che "non dormono", speriamo di servire a qualcosa...

Buon Anno anche a te!

mic ha detto...

"Mic, vedo tante ingiustizie, tanti accordi, tanti silenzi, tante coperture che mi portano a pensare che difficilmente finiranno"

Cara Lara, dopo giorni come questi tra il "grande chiasso" da un lato, come dice la Pulce, e i pesanti silenzi dall'altro, capisco il tuo scoramento che è anche il mio, quello di noi tutti... Ma non posso non pensare che il Signore opera sempre e non può abbandonare la Sua Chiesa in mano ai lupi!

In ogni caso, continuiamo a fare del nostro meglio finché possiamo e, soprattutto, a custodire dentro di noi la fede retta che abbiamo ricevuto!

lara ha detto...

"Ma non posso non pensare che il Signore opera sempre e non può abbandonare la Sua Chiesa in mano ai lupi!"

Acnh'io ci credo, 'voglio' continuare a credere, 'ho bisogno di credere'! Solo che in questo tempo della storia della chiesa che sto vivendo, vedo che i lupi sono in tanti! e sento di aver bisogno di un forte segnale dall'alto sulla Sua Chiesa, spero sia chiaro e visibile il segno della Sua mano potente su di Essa e spero che avvenga presto, per il bene di tutti gli uomini di buona volontà a Lui fedeli, e per tutti quei piccoli che lo cercano.
E a me, che mi dia la forza di sopposrtare tanti di questi contrasti all'interno della Dimora di Dio, aiutandomi a custodire la fede, specialmente se viene meno el forte e chiaro segnale.

La pulce ha detto...

RIPARTE PER LA DOMUS AUREA GALILAEAE IL GRANDE SHOFAR NEOCAT.

L'intera nottata è stata dedicata allo smontaggio del grande shofar neocat che è servito ieri a Madrid ad annunciare il verbo kirikiano sulla grande plaza dove ha avuto luogo lo show neocat voluto dal senor Kirikus e da Dona Carmenita e di cui abbiamo già riferito.

La grande macchina sonora,smontata pezzo per pezzo, è stata trasportata all'aeroporto ed imbarcata intorno alle tre di stamane su un cargo a bordo del quale sono salite anche molte cimici neocat.

In questo momento lo strumento, dopo lo sbarco in Galilea,viene trasportato a dorso di 40 muli alla Domus Aurea, dove tutto è pronto per il successivo montaggio sui tetti della grande costruzione neocat, da dove esso annuncerà l'alba radiosa dell'approvazione dello statuto delle cimici neocat.

Sta continuando infatti il conto alla rovescia,che per tutta la giornata di ieri,tra un'autoaccusa e l'altra, è stato tenuto da Din a Grilli,la nota peccatrice abruzzese che più volte ieri,durante il count down, si è denudata all'interno del grande presepe per indicare dettagliatamente i "luoghi" del suo corpo con cui ha peccato, provocando per almeno 4 volte l'imabarazzo fortissimo di tutte le statue del presepe ed in serata persino la fuga di alcuni magi che invano hanno tentato di ricoprirla coi loro mantelli aurei.

Anonimo ha detto...

«Transmitir la fe a los hijos es algo de vida o muerte»
Domingo, 30 de diciembre de 2007
Noticias de la Actualidad (A. J. Hernández - LA RAZÓN ) - Kiko Argüello, iniciador del Camino Neocatecumenal junto a Carmen Hernández y el padre Mario Pezzi, es uno de los promotores de la jornada festiva de hoy en Madrid. Argüello ha querido explicar a LA RAZÓN la importancia del encuentro y el papel de la familia en la sociedad de hoy.

–El Encuentro Mundial de las Familias celebrado en Valencia en 2006 llevaba el lema «La transmisión de la fe en la familia cristiana», y también el de hoy en Madrid. ¿La Iglesia insiste siempre en la importancia de la transmisión de la fe a los hijos?

mic ha detto...

"«Transmitir la fe a los hijos es algo de vida o muerte»"

il problema che si sta seriamente ponendo la Chiesa in questo momento è: "quale fede" trasmettono i neocatecumenali, non solo ai loro figli, ma anche alle persone che inglobano?

La domanda del giornale è tendenziosa e mal posta: può la Chiesa, che trasmette la fede a tutti i suoi figli, che comprendono anche i genitori, non solo i rampolli delle famiglie,non volerla trasmettere anche a questi ultimi?... questa distinzione è veramente becera per non dire strumentale al discorso kikiano, che sembra che la fede ai figli la trasmettono solo le famiglie neocatecumenali...

Non volevo dirlo, per non strumentalizzare un dramma umano: ma continuano ad arrivarci notizie di suicidi o tentativi di suicidi di figli di nc: dopo quelle di Trieste, la più recente è di Empoli nei giorni scorsi, si tratta del figlio di un catechista, che spero riesca a salvarsi...

Perché queste notizie restano "sepolte", i problemi si insabbiano e appaiono solo gli apparenti successi?

mic ha detto...

"E a me, che mi dia la forza di sopposrtare tanti di questi contrasti all'interno della Dimora di Dio, aiutandomi a custodire la fede, specialmente se viene meno el forte e chiaro segnale."

Cara Lara, siccome i tempi sono davvero bui e difficili, credo che il Signore il forte e chiaro segnale (di conservare la fede eventualmente anche al buio) lo attenda da noi.

Posso sembrarti molto sicuro di me, ma in realtà rispondendo al tuo grido, trovo e dò una risposta anche alla mia insicurezza... e con quello che succede e i tronfi segnali contrari, di apparente possibile vittoria del nemico, penso ci sia chiesto di continuare a conservare la nostra fede, nonostante...
Perchè noi CONOSCIAMO il nostro Pastore Buono e Lui conosce noi, e conoscere significa continuare ad aderire con fiducia (questa è la vera fede che diventa Fedeltà, come Lui è Fedele) e attingere da Lui ogni giorno attraverso i Sacramenti e la Preghiera la luce e la fortezza di cui abbiamo bisgono

mic ha detto...

"Signore da chi andremo? TU solo hai parole di Vita Eterna!"

solo questo posso dire vedendo e ascoltando le performances di alcuni vescovi e cardinali in questi tempi davvero bui (pensate alle dichiarazioni sul motu proprio dei vescovi di Torino, Milano, Novara..) e non sono i soli e i veri cristiani rischiano davveroper un verso o per l'altro di essere prigionieri in quella che dovrebbe essere "casa propria" e devono cercare col lanternino le figure cui dare ascolto, che parlano di una Fede che riconoscono e sono rimasti davvero in pochi i pastori che fanno la Chiesa "Mater et Magistra" e non "Matrigna"... e la gente si allontana o non aderisce a "questa" Chiesa e non al Signore...

mic ha detto...

Poi incappa in "miraggi" come il cammino neocatecumenale e, se e quando si rende conto che si tratta di un "miraggio", o se ne libera con grande sofferenza o resta impastoiata in buona o cattiva fede

mic ha detto...

Sento di dover fare una precisazione: per "nemico" non intendo i neocatecumenali, ma quella forza oscura che sta seminando divisione e confusione nella Chiesa e della quale ritengo vittime coloro che in buona fede cercano il Signore e credono di averlo trovato in quell'esperienza e in quella realtà, sulla cui ormai chiara identità e difformità dalla Chiesa ci siamo soffermati in lungo e in largo

lara ha detto...

Mic, probabilmente tu abbia ragione e pur nella situazione più estrema , il Signore sempre attende da me. Allora devo dire che non credo di riuscir a sopportare il grande dolore, nel caso, di dover vedere il Santo Padre indietreggiare davanti ai lupi (non dimentichiamo ...) e a continuare a vedere tante situazione di quelle che hai ultimamente nominato che a causa della copertura e/o silenzi vari, e sotto una massa sedotta, non fanno altro che continuare a favorire indisturbatamente la propagazione di questi frutti marci.

Ma il Signore non può abbandonare la sua chiesa ... , lo credo anch'io! Ma anche credo che la sua ira di quanto vede accadere sia grande. Non pensi che avrebbe una reazione come quella con i mercanti?

Questo il segnale! Una mano ferma che porti alla purificazione, senza singhiozzi.

Auguro e prego perchè questo arduo lavoro sia possibile a Benedetto XVI così in questa linea come dall'inizio del suo pontificato.

Credo che la CHiesa con la Grazia, abbia il dovere di discernere il bene dal male, e si sia capito che davanti alla più piccola rottura di vetro di qualche finestrella, questa sia riparata subito, altrimenti altro che tzunami! Lo vediamo.

Lucio ha detto...

Diciamola tutta: a Madrid si è celebrata solo in apparenza la famiglia. Di fatto si è svolta l'ennesima prova di forza neocatecumenale, protetta dai vescovi madrileni.
Icone e stendardi dominanti erano quelli neocatecumenali, sugli schermi i volti dei capi del Cammino, nelle interviste sempre loro.
La data dell'avvenimento è stata scientificamente programmata per influire favorevolmente sulla questione statuto.
Lo scopo? E' sempre lo stesso: catturare la benevolenza papale e della Curia per far passare in secondo piano la polemica sulle gravi violazioni dottrinali e comportamentali nel Cammino, sfruttando un tema sensibile per la Chiesa come quello della famiglia.

Oltretutto, un tema monopolizzato paradossalmente da un movimento che incide negativamente proprio sugli equilibri familiari a suon di condizionamenti, vessazioni e discriminazioni, incluso l'obbligo di fare figli per alimentare in prospettiva il popolo neocatecumenale.
Come da molti rilevato, i neocatecumenali sono gli ultimi a poter parlare di difesa della famiglia, considerati i guasti e gli scempi che provocano proprio nell'istituto familiare, specularmente opposti ma non meno devastanti di qualli operati dal fronte laico oltranzista.

Auguriamoci che la messa in scena non faccia dimenticare a chi di dovere i guasti provocati alla Chiesa dal Cammino neocatecumenale.

Livio ha detto...

Afferma Nicola:
"io sono di quelli che preferisce un gruppo di bimbi stonati cantare l'alleluia piuttosto che un gruppo di adulti intonare un perfetto gregoriano (...) se oggi cantiamo stonati, domani ci fermeremo un'ora in più per imparare a dare lode al Signore nel modo buono e più giusto.
Certamente non vorrei ritornare a vedere le schiere di bambini muti al passaggio del parroco come soldati con la paura di prendere un doloroso (per davvero) calcio nel sedere perchè qualcuno bisbigliava col compagno durante la messa."

Proprio a questa mentalità mi riferivo quando scrivevo che il modernismo con l'acqua sporca ha buttato anche il Bambino.
Nella foga di contrastare la mentalità autoritaria di vecchio stampo nella Chiesa, il modernismo progressista ha buttato a mare tutto il resto del patrimonio tradizionale: dalla liturgia, ai ruoli, ai luoghi e simboli sacri, perfino la stessa identità del cristianesimo rispetto alle altre fedi in nome di un ecumenismo debole e gravido di complessi di colpa.
I teologi del post-concilio hanno voluto estendere alla Chiesa il clima di cambiamenti in atto nella società secolare, pensando che anche la fede dovesse adeguarsi ai nuovi modi di pensare e di agire.
Il risultato di questa 'rivoluzione' è sotto gli occhi di tutti: una Chiesa divisa e frammentata al proprio interno, l'autorità papale messa in discussione, il prete che si sostituisce a Cristo nella celebrazione liturgica, la desacralizzazione generale di riti e simboli, la trasformazione del sacerdote in manager e burocrate della fede, la fioritura di gruppi e movimenti platealmente difformi dai dogmi cattolici, l'indebolimento della Chiesa agli occhi dei credenti, lo scenario cattolico tanto molteplice e differenziato quanto confusionario.
E' chiaro che in un simile panorama proliferano e hanno buon gioco quanti come i neocatecumenali si fanno abili propagandisti di pretesi ritorni alle origini che di fatto sono rafforzamenti di quella sovversione e di quel clima confusionario.

mic ha detto...

"Credo che la CHiesa con la Grazia, abbia il dovere di discernere il bene dal male, e si sia capito che davanti alla più piccola rottura di vetro di qualche finestrella, questa sia riparata subito, altrimenti altro che tzunami! Lo vediamo."

Cara Lara,
non posso che darti ragione, tanto più che ho appena finito di parlare con una persona "profondamente ferita" e molto sofferente e anche perseguitata da quelli che chiamiamo lupi, che perderebbero questo loro nefasto potere se solo la Chiesa si facesse uscire una parola di chiarezza.

Questi grandi alti pelati vestiti di rosso, come li chiama la Pulce non vedono e non sentono questi drammi umani e sociali e vivono nelle loro splendide e dorate situazioni, molto politicamnete corrette, ma ben lontane da una capanna di Betlemme, dal Cenacolo e dal Golgota e dalla nostra realtà di persone in ricerca che vengono sviate e di pecore senza pastore sempre più in balia dei lupi... smetto perché sotto l'onda dell'indignazione corro il rischio di dire quello che non dovrei...

In fondo, se quelli che hanno un po' di discernimento temono uno scisma, credo che non ne abbiano ragione perché, se ci sono le prove che la realtà di cui parliamo non è mai stata cattolica, che scisma è? Si tratta solo di prendere atto che non è e non è mai stata Chiesa punto e basta... e chi davvero è in buona fede saprà scegliere se rimanere nella Chiesa o tenersi il fantasmagorico "miraggio"... forse un po' più di fiducia nello Spirito Santo e nelle persone in buona fede bisognerebbe averla... quelle in mala fede continuino ad andare a ramengo... le 'vittime', invece, beh qui c'è poco da scherzare, ma intanto fermando il Moloch evitiamo che aumentino e fermare il Moloch significa anche indebolirlo e forse anche le 'vittime' potrebbero trovare sollievo e validi aiuti!

u n ha detto...

Fra poco arriveranno i magi carnacialeschi dei nc e ci sarà un altro show. La maggior parte , in special modo tra i parroci , e tra vescovi, and company, griderà "Quanto sono santi".
E nel frattempo non si sono resi conto di aver trasformato i magi in attori da circo con promesse vane e incongruenti.
I bambini li aspettano come personaggi da baraccone.
Poveri piccoli dai cartoni animati al circo e poi anche ai finti magi.

Questa è la fede da spettacolo che si ripropone per far odience.

Signore fa che ti possano trovare nel quotidiano semplice e attuale che tu ci proponi.

mic ha detto...

"E' chiaro che in un simile panorama proliferano e hanno buon gioco quanti come i neocatecumenali si fanno abili propagandisti di pretesi ritorni alle origini che di fatto sono rafforzamenti di quella sovversione e di quel clima confusionario."

Caro Livio,
hai fotografato la situazione con un grand'angolo, la tua analisi e la tua sintesi sono quanto mai calzanti. Penso che quello che ci manca non è la consapevolezza, ma una progettualità, delle proposte, delle soluzioni...

A livello personale, non possiamo che partire da noi stessi, intensificando e mantenendo il nostro impegno e salvaguardando e alimentando e vivendo la Fede che abbiamo ricevuto... il nostro grido lo abbiamo lanciato al Signore e a chi ha responsabilità ai livelli decisionali e risolutivi... qualche timida proposta l'abbiamo tirata fuori; ma è parso come lanciare una bottiglia di naufraghi nell'oceano, perché i nostri interlocutori non si fanno guardare in volto... e la nostra incarnazione richiederebbe confronti più concreti...

Ci sono molti cuori che attendono e sperano e "non dormono"; molti di noi hanno corso dei rischi personali non da poco e solo per il Signore e per i suoi 'piccoli' si poteva pensare di farlo: nessun'altra ragione umana varrebbe questa fatica, questo impegno, questo spendersi e, alla fine, questo esporsi...

ma dall'altra parte, a parte il nostro Papa, chi c'è? Quanto taceranno ancora?

Agli abili propagandisti neocatecumenali, come tu giustamente li chiami e come realmente sono, c'è nessuno che possa dire il fatto loro? Perché? Fino a quando?

mic ha detto...

D'altronde il centro e di tutto è l'Eucaristia, se non si riparte da lì e non si pone fine alla sua banalizzazione e desacralizzazione (non uso di proposito parole più forti), vano sarà qualunque nostro umano adoperarci a livello razionale e pragmatico...

RIDATECI LA NOSTRA EUCARISTIA!!!
toglietela dalle grinfie dei profanatori, togliete loro le grinfie!!!!

mic ha detto...

che fine hanno fatto i nc, non sono ancora tornati da Madrid o davvero hanno la consegna del silenzio? Noto però che l'assenza di disturbi ha permesso di sviluppare un discorso serio e "vibrante", direi!!!

gert ha detto...

"Fra poco arriveranno i magi carnacialeschi dei nc e ci sarà un altro show"

so di cosa parli, li ho visti e sentiti nella mia parrocchia:rincretinimento totale...

mikele ha detto...

Eminentissime Eccellenze, Vescovi di tutte le Diocesi.
Tutto questo finirebbe se solo Voi richiamereste all'ordine e all'obbedienza i Vostri "presbiteri". Non rimprovero i catechisti che, probabilmente molti di loro, sono in buona fede, ma i sacerdoti e Voi Vescovi avete tutte le responsabilità sull'Eucaristia. Il popolo di Dio ha fiducia nei sacerdoti e in Voi. Se non si rispettano le norme le responsabilità ricadono su di Voi, Vescovi e sui sacerdoti. Inutile parlare se nè Vescovi nè sacerdoti obbediscono al Santo Padre.
Cordiali saluti, buon anno.

mic ha detto...

Carissimi,
stanno tacendo sul blog, ma non nelle mail: vi trascrivo una piccola sintesi dello scambio più recente. Sono accorato, perché entrambi parliamo del Signore senza riucire a incontrarci... l'inganno è troppo grande...

Filippo dice:
"Vi chiedo per quanto tempo ne avete ancora di perseguitare il cammino? la chiesa? e Gesu Cristo? un giorno renderete conto di questo a dio. state perseguitando noi ma allo stesso tempo dio. Nessuno a suo tempo vi puntato la pistola ad entrare in cammino, ma chi siete per fare tutto questo, per infangare l'unico strumento ricosciuto dalla chiesa, valido per i tempi odierni. Fatevi un mea culpa ed eliminate quel sito. Tanto Dio prevarrà sul demonio. Satana lungi da me."

Mic a Filippo:
"Caro fratello, potrei far mie le tue parole, ma all'inverso. Uno dei due è nell'errore e spero e penso di non essere io. Non posso far nulla per te se non pregare il Signore che ti salvi dal tuo idolo, che non è cattolico e non è Chiesa cattolica, è un'altra cosa. ma so che non posso convincerti, posso solo pregare...
Buon Anno Nuovo nel Signore, Nato, Morto e Risorto per noi."

Filippo:
il mio idolo è Gesù Cristo, il Kirios. C'è solo lui, prima avevo altri idoli, nel peccato ci siamo tutti, tutti siamo peccatori, il Cammino è Chiesa Cattolica, è Riconosciuto dalla Chiesa. Ti porta alla vita eterna. Ma perchè fate questo? Attenti perchè state sfidando dio, tipo come quelli che dicevano a Gesù di scendere dalla croce. Io non sono nell'errore, ma nella via della vita.

e Filippo conclude in una mail successiva dedicata solo a questo a lettere cubitali che qui non sono riproducibili:
satana lungi da me

Ci sono parole per tutto questo? Può succedere questo in nome dello stesso Signore?

Micol ha detto...

e dai con l'equazione:
cammino = chiesa = Gesù Cristo (!?)

Non dico altro, ma vi risulta che Gesù nel Vangelo costringeva i discepoli a rivelare i loro peccati più intimi davanti a tutti?
Pedagogia, la chiamano... Persino la Chiesa negli Statuti scaduti li ha richianati al rispetto del "foro interno"... sapete cosa intendono per "foro interno"? Non l'intimità inviolabile della persona, ma quello che accade all'interno del cammino!!!!

Gert ha detto...

"Attenti perchè state sfidando dio, tipo come quelli che dicevano a Gesù di scendere dalla croce."

A parte la gravità dell'accusa,mi piacerebbe capire che c'entra

Perchè? ha detto...

Insomma si sfiderebbe Dio perché si critica un "Cammino di iniziazione", che ancora non dimostra con fatti concerti la falsità delle denunce e delle contestazioni che gli vengono mosse.
Si insiste che è approvato dalla Chiesa, ma al momento l'approvazione, scaduta, non è affatto rinnovata; perchè ci si tappa la bocca con questo e sempre con le stesse medesime cose?
Perchè è così intoccabile e infallibile da identificarsi con Dio e perchè insiste tanto a identificarsi con la chiesa se la disprezza profondamente e ne smantella la tradizione?

drais ha detto...

I catechisti nc non possono rispettare il foro della coscienza.
Non lo percepiscono tanto sono duri e sordi di cuore. Basta vedere cosa fanno alla mente e alla coscienza della persona, e, non preoccupatevi che lo sanno anche i sacerdoti e i vescovi , ma a molti non interessa perchè hanno tutta la convenienza a che sia così.
I katekisti hanno un servizio condizionato alla crescita o al mantenimento della comunità per nil resto è zero . Fuori della comunità non esiste servizio se non a fini di proselitismo. Quando vedono che non hai intenzione di entrare in comunità ti mollano.
Signora perdonali perchè non sanno ciò che fanno.
Sono addestrati al corteggiamento e, se questo non funziona, alla minaccia diretta o indiretta, e se questo non funziona al discredito e se non basta ti disconoscono facendoti diventare invisibili.

Gli statuti sono utilissimi se fossero presi come guida ma loro sono....ispirati quindi fanno ciò che detta l'ispiratore kikarmenko

La pulce ha detto...

IL RIENTRO DELLA SAGRADA FAMILIA ALLA DOMUS AUREA GALILAEAE

Myster Presbyterus,Dona Carmenita e el senor Kirikus, ripresi i loro ruoli rispettivamente di Papà, Mammà e Bambinello baffuto, dopo aver dettato disposizioni a tutti i catacumbenia europei circa la sacra rappresentazione per l'arrivo dei Magi a cavallo, hanno fatto rientro stasera alla Domus Aurea Galilaeae, dove continua il conto alla rovescia per l'approvazione dello statuto neocat.

Stanotte ha tenuto il conto,servendosi del proprio rosario appeso alla cintola,Pascalone 'O Guiercio,l'uomo inviato alla Domus da Mister Repe da Napoli con un carico di mozzarelle di bufala freschissime.

Quest'oggi è toccato invece, sempre mediante il rosario appeso alla cintola, a St. Piscedda di paparazym.org, rientrato ieri sera stessa alla Domus dopo la trionfale esibizione della Sagrada Familia Neocat a Madrid.

El senor Kirikus stasera,appena rientrato alla Domus, ha azzerato il conto alla rovescia finora fatto a causa di un intoppo tecnico che ,a dir suo, aveva fatto saltare alcune cifre ed è ripartito daccapo.Passerà le consegne a Dona Carmenita alle ore 22,p00(ora locale) quando riprenderà il suo posto nella mangiatoia del grande presepe allestito nell'atrio della Domus.

Si preannjuncia intanto l'arrivo alla Domus Aurea nei proassimi giorni del supremo catequista neocat siculo,cavalier,dott. grand'uff. Giovanni Pipìa, con relativo seguito, per contribuire all'avanzamento del conto alla rovescia che, a dire di Mister ylko che sta tenendo i contatti con l'Urbe, dovrebbe essere molto rapido.

Anonimo ha detto...

Ennesima parata neocatecumenale a Madrid...un tiro incrociato e un braccio di ferro che non finirà mai...

Anonimo ha detto...

Guarda caso ,malgrado sia campiato il direttore della Radiovaticana, chi fa il bello e il cattivo tempo là dentro sono gli infiltrati neocatecumenali.

Guarda caso nell'edizione del notiziario di oggi il giornalista neocatecumenale (che se ne frega altamente per mesi di ogni altra notizia)non ha perso tempo a spararla grossa dedicando un'ampio servizio alla festa della famiglia di Madrid che, pur essendo stata organizzata dai vescovi,viene attribuita alla paternità dui Kiko Arguello.
Vergognoso!
Come sempre!

lino ha detto...

Vedete, più dicono che sono i promotori della festa della famiglia e più si capisce quanto siano falsi i loro intenti. Si sa che ci sono infiltrati o compensati dei nc ma prima o poi...
Così come è il cammino neocatecumenale non è di religione cattolica.
E questo non lo diciamo noi ma i fatti . E i fatti parlano, oh se parlano! I giornalisti e tutto l'enturage che li sostiene coprono , coprono la melma ma questa dopo un po' rimanda il suo essudato.
Dicono agli altri di puzzare di carne morta, di putridume di peccato...

mic ha detto...

Te Deum laudamus, Te Dominum confitemur

Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic haereditati tuae

Fiat misericordia Tua, Domine, super nos
Quemadmodum speravimus in te

In te, Domine, speravi, non confundar in aeternum

Francesco ha detto...

Un caro augurio di Buon 2008 a tutti gli amici del blog.
Che questo nuovo anno porti a tutti la gioia di commuoversi davanti a Gesù Cristo Vivo nella storia di ognuno di noi e del mondo, di restare a bocca aperta e con cuore palpitante davanti all'Ostia Sacra in cui egli si manifesta alla nostra adorazione,lo stupore di figli davanti all'abbraccio silenzioso del Padre, la fiducia attiva di chi sa che il Signore ci ama malgrado tutte le nostre costruzioni umane, le nostre ridondanze,le nostre presunzioni, le divisioni di cui siamo vittime e spesso anche attori.

Buon 2008.

stephanos78 ha detto...

Mi unisco all'Augurio di Francesco.

La Gran Madre di Dio, Maria Santissima Semprevergine, vegli sulla Chiesa di Dio afflitta!

Signore, Vieni!

lara ha detto...

Auguri di Buon Anno a tutti e pace nei cuori!

felice ha detto...

Auguri di buon anno a tutti... per i fratelli in Cammino invece... auGURU... scherzo, auguri anche a voi

stephanos78 ha detto...

Volevo fare una piccola "comunicazione di servizio".

Per chi è interessato a Roma la Basilica di Sant'Antonio Officia stabilmente anche il Rito Romano Antico. Queste sono le coordinate:

Rettoria di Sant'Antonio da Padova (Antonianum), via Merulana, 124

Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì - S. Messa alle ore 10,00;

Giovedì, sabato e Domenica - S. Messa alle ore 17,00.

Per informazioni 06.703739

La pulce ha detto...

CONTINUA IL CONTO ALLA ROVESCIA ALLA DOMUS AUREA GALILAEAE PER L'APPROVAZIONE DELLO STATUTO NEOCAT

Nel grande presepe allestito nel grande atrio della grandissima Domus Aurea Galilaeae el senor Kirikus,nelle sembianze di un bambinello paffuto e baffuto deposto nella mangiatoia sta continuando il suo conto alla rovescia per l'approvazione dello statuto.

I numeri sono sgranati sul grande rosario che egli reca legato alla cintola e,ad ogni migliaio, concluso, Dona Carmenita,accanto a lui nei panni di una puerpera dal viso dolcissimo, ad un cenno del baffo destro del senor Kirikus,stappa una bottiglia di champagne neocat giunto dai catacumbenia di Francia.

Mister Presbyterus invece,appoggiato al suo bastone,nei panni di un muto e disincantato Giuseppe, continua a dormire modulando dolcemente col suo russare le note di "Scendi dalle stelle immediatamente e firma!!!" il noto canto natalizio che ha allietato la novena delle cimici neocat romane sotto le finestre del Santo Padre.

montmirail ha detto...

Non penso che Benedetto XVI sia intenzionato ad arretrare nella lotta
contro i lupi. Ha deciso di parlare
chiaro e prendere di petto il principe di questo mondo. Come al solito l'esortazione è passata quasi sotto silenzio a parte il plauso di
padre Amorth. Di certo egli sa che dire la
verità tutta intera può costare molto
in termini diplomatici sia per i fedeli nei paesi in cui i cattolici sono ancora a rischio di incarcerazione o della vita. Sia verso sensibilità particolari come
nel caso della beatificazione di Pio XII su cui è stato richiesto un
nuovo lavoro di conferma.

Viator ha detto...

Da un resoconto di un incontro sulla Liturgia al meeting di Rimini di agosto scorso:

"...In merito ai danni della secolarizzazione Vittadini ha fatto notare poi che: “Oggi si va in Chiesa distratti, si ascolta poco, non si canta, i colori e le vesti liturgiche sono più o meno parte di un arredamento; i riti un noioso affaccendarsi senza un significato”.

A queste parole Don Pisoni ha replicato che: “E’ la deriva post conciliare che ha privilegiato la retorica della Parola a scapito dell’integrità della proposta educativa sua propria. L’ansia di porsi al passo del mondo ha portato inesorabilmente all’oblio della ricchezza inesauribile della tradizione”."

Un altro incremento alla nostra documentazione e riflessione.

E BUON ANNO a tutti!

Las pulce ha detto...

PROCEDE IL CONTO ALLA ROVESCIA PER L'APPROVAZIONE DELLO STATUTO NEOCAT

Stanotte ha tenuto il conto alla rovescia per l'approvazione definitiva dello Statuto Mister Pylko posto all'interno del grande presepe nell'atrio della Domus Aurea nelle vesti rosse di un portatore d'acqua del senor Kirikus,che, dalla sua postazione nella mangiatoia, ha vagito tutta la notte con accompagnamento di 10 chitarre affidate ad altrettanti pastori tutti in tenuta grigia con baffi e pizzetto.

Dona Carmenita ,sempre nelle sue vesti di amorosa puerpera posta a fianco della mangiatoia, stamane alle 6,00(ora locale), ha disposto il passaggio delle consegne per la prosecuzione del conto alla rovescia tra Mister Pylko e Mister Presbyterus,che ha trascorso tutta la notte dormendo in piedi dall'altro lato della mangiatoia.
A causa però della sua raucedine che gli impedisce di scandire alte e forti le cifre del conto, Dona Carmenita ha disposto che gli venisse sistemato di fronte un grande pallottoliere disegnato nei giorni scorsi dal senor Kirikus in persona.

Psic ha detto...

Il concetto di famiglia come prima comunità di pace affermato da Papa Benedetto XVI è importante.
Primo, perchè riconduce alla disgregazione del nucleo familiare l'origine primigenia dei conflitti che poi si estendono a tutti gli altri aspetti della vita collettiva.
Secondo, e ciò investe il discorso affrontato su questo blog, se la famiglia è la prima comunità di pace, i neocatecumenali risultano essere gli ultimi al mondo che possano proporsi come difensori della famiglia.

I neocatecumenali nella famiglia non portano la pace bensì la guerra.

Quando una famiglia non si piega ai disegni dei neocatecumenali, diventa un nemico da abbattere, mettendo mogli contro mariti, fratelli contro fratelli e figli contro genitori.
La casistica in proposito è ormai comprovata.
Per i neocatecumenali, l'unico modello di famiglia ammissibile è quella succube e obbediente al loro programma iniziatico.
Se una famiglia aderisce solo parzialmente al Cammino, l'azione dei responsabili non si fermerà fino a che non avrà separato e diviso gli adepti convinti di quella famiglia dai componenti dubbiosi o riottosi.
Dietro le adunate giubilanti ed osannanti per la famiglia dei capi del Cammino si intravede dunque un'azione controversa e contraddittoria.
Il più chiaro effetto della penetrazione del neocatecumenato in una famiglia è di ingabbiarla del tutto o di spaccarne l'unità laddove non riesce a conquistarne tutti i componenti.
Il problema si può sintetizzare in questi termini:
quando il Cammino opera favorevolmente in una famiglia, la riduce in soggezione e schiavitù psicologica, in cellula chiusa ed impermeabile dal mondo esterno.
Quando invece opera bellicosamente nei suoi confronti, il Cammino non si ferma fino a che non la disgrega e distrugge nella sua intima unità.
Nell'uno e nell'altro caso, l'influenza del Cammino verso l'istituto familiare non è mai positivo nè pacifico, nè privo di conseguenze.
In definitiva, i neocatecumenali, con il loro stesso comportamento, appaiono i più gravi rinnegatori del concetto papale di famiglia come comunità di pace nello stesso momento in cui se ne fanno plateali sostenitori.

mic ha detto...

Grazie, Psic, la tua analisi così precisa e completa, ci ha permesso di aggiornare la pagina del sito che ne parla

Approfitto per augurare a tutti un

Buon 2008 !!!

Leo ha detto...

Vorrei evidenziare ai lettori il chiaro intervento di Baronio su Papanews.it a proposito della disobbedienza al papa di Korazym professata nell'editoriale "non serviam" del 27 dicembre, già stigmatizzata dagli animatori del blog.
Nel rilevare la sinergia tra le analisi fatte su questo blog e le osservazioni critiche di Baronio, non si può che essere d'accordo con quanto si scrive a proposito dell'esistenza di una vera e propria cordata anti-papa di cui fanno parte cardinali, vescovi e preti dello schieramento cosiddetto progressista.
Costoro sono evidentemente dimentichi sia del giuramento al Pastore supremo della Chiesa, sia del motto di Sant'Ignazio "perinde ac cadaver" che non dovrebbe valere solo per i gesuiti ma per tutti i ministri della Chiesa.
Una cosa non si spiega: perchè i disobbedienti al Papa non temono di esternare la loro impudenza in ogni circostanza (sulla rete, in televisione, sui giornali e riviste) mentre i fedeli al Papa se ne stanno in silenzio?
A parte le sortite di cardinali come Mons. Ranjith e Arinze, non si vede una schiera altrettanto numerosa ed esplicita nel difendere la ragioni del Papa e del suo pontificato.
Vi è forse il timore di mostrare una Chiesa spaccata e divisa? Oppure un calcolo personale di alcuni per non esporsi, nel braccio di ferro tra opposti schieramenti?
Perchè, i loro antagonosti si pongono forse il problema allorquando esplicitano senza alcuna vergogna e pudore le loro critiche velate o meno alle iniziative del Papa?
Non so cosa accade negli appartati uffici vaticani, ma chi si sente dalla parte del Papa deve dimostrarlo anche pubblicamente e con limpide prese di posizione e non solo nel riserbo delle discussioni tra porporati, di cui il popolo dei fedeli non sa niente.
In questa vicenda il silenzio non è d'oro ma di piombo perchè fa il gioco degli avversari interni ed esterni di Benedetto XVI, i quali disseminano sul suo percorso sassi, paletti e spine.
Come fedeli, abbiamo la necessità di sapere chi sta con il Vicario di Cristo nella Chiesa cattolica, poichè la Verità è di Dio e il mascheramento di Satana.

malachites ha detto...

Dalla Spagna, Pedro e le sue domande al fondatore del CNC in relazione alla manifestazione del Family day.
http://caminoneocatecumenalsecta.blogspot.com/

Arriveranno le risposte?


FELIZ AñO NUEVO!

Anonimo nc ha detto...

Scrive Leo
Come fedeli, abbiamo la necessità di sapere chi sta con il Vicario di Cristo nella Chiesa cattolica, poichè la Verità è di Dio e il mascheramento di Satana.

Ma ho anche bisogno che ci siano pronunciamenti chiari da parte della Chiesa Cattolica, sopratutto riguardo a quella parte del clero che celebra nel Cn.
Le chiacchiere stanno a zero: alcuni tra i sacerdoti, vescovi, cardinali appoggiano e celebrano nel Cn.
Kiko e' un laico, Carmen pure, Padre Pezzi no ma sembra comunque avere un ruolo marginale.

E' la confusione!!!! Serve chiarezza ed e' tempo che si faccia. Non ha piu' senso parlare di piccoli nel Cn; e' tempo che ci sia una pronuncia chiara ma diretta al clero e non alla triade. La confusione non deve essere alimentata, come invece avviene adesso.

Anonimo nc ha detto...

Potete, cortesemente,tradurre la pagina del blog spagnolo che parla del Family Day spagnolo?
Grz

Anonimo ha detto...

la messa.
la messa neocat è una celebrazione CONTRO il mondo. sempre e comunque. indipendentemente da ciò e soprattutto da chi sta dietro la porta, la messa neocat è sempre contro a priori. questo è il dramma. ognii intervento ammonitorio-esperienziale è teso a sottolineare la distanza dal mondo "maligno e malvagio".

io personalmente non ho MAI sentito parlar male della Chiesa in generale, nè di cristiani di serie a e b, tuttavia ho sempre sentito parlare del mondo esterno alla chiesa come del regno del maligno. e non è così.

non si può sovrapporre la categoria di mondo in senso lato (tutte le relazioni che una persona ha anche al di fuori della chiesa) a quella evangelica di mondo in senso stretto (il maligno, quando viene usata in contrapposizione a Dio).

Anonimo nc ha detto...

Scrivr Anonimo
tuttavia ho sempre sentito parlare del mondo esterno alla chiesa come del regno del maligno. e non è così.
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Chiesa o comunità?
Non e' di poco conto l'uso di un termine o di un altro.

malachites ha detto...

nº 19- Kiko Argüello- Ma non hai vergogna?

Ieri a Madrid si è celebrato una multitudinaria manifestazione: "in difesa della famiglia cattolica in pericolo". In una grande tribuna c'erano più di 18 vescovi ... a questo si è ridotti?

Il più grande organizatore dell'evento è il nostro caro Kiko Arguello. Sì, in effetti, lui. Lui "l'onnipotente".

Mi è comico vedere con quale abilità si passa dal "non resistete al male" a "il governo socialista sta distruggendo la famiglia cristiana" ... he he he .... non si può avere questa faccia tosta.


Dietro a questa manifestazione non c'è la difesa della famiglia. Non è vero!, è una convocatoria di contrasto al governo per l'approvazione alla unione fra omosessuali. La Chiesa che fa il lavoro sporco al Partido Popular. Kiko Argüello come promotor allo stile Nicolas Redondo, più efficace che i Sindacati "Comisiones Obreras"o UGT.


Kiko: ma chi ti ha visto e chi ti vede! Facendo politica a favore del PP. Lo stesso partito che ha acettato la attuale legge del aborto (quella de Felipe González) Perchè allora non hai manifestato contro quella legge? Perchè l'hai presa come fa un cane mansueto? Perchè non hai protestato fino che il PSOE torni al potere?

Perchè la tua bocca è stata chiusa? Perchè Kiko? Rispondimi in faccia se la tua ipocresia ti lascia dire altre parole diverse a criminalizzare l'attuale Governo scelto a maggioranza!


Se tanto ti fa male, amico Kiko, la legge omosessuale, il divorzio express, la legge dell'aborto (la stessa che ha avuto il PP) voglio domandarti ...

Non è anche ammazzare puntarsi a una guerra fra nazioni? Non è pure ammazzare quel che passa in Irak? Perchè allora non hai manifestato contri questa brutalità quando l'ha fatta il PP?

¿Porchè hai mantenuto complice silenzio?
¿E voi cari vescovi che vi dedicate a partecipare alle manifestazioni? Dove eravate? Dove erano le vostre voci e vostre convocatorie a manifestare?


Cosa significa? Che una guerra - del PP- no è così tanto grave? Che certe morte valgono più delle altre? Che la famiglia non è in pericolor quando è bombardata da superpotenze?.

Con il PP, in 8 anni, non si aveva la stessa legge dell' aborto?
Quei aborti erano meno gravi che quelli di adesso?
Erano aborti di 2ª, vero Kiko?... la stessa legge non ci preocupa con Aznar ma con Zapatero sí..... allora , fuori in giro per le strade con i vescovi !!!


Che faccia tosta sei !!! Magari vinca Zapatero a Marzo.

Senza parole Monsignore come ci si sia ridotto!!

.. ma veramente , Kiko, Non hai vergogna?

Daniel ha detto...

bho...

guastafeste ha detto...

http://neocatecumeni.blogspot.com/