domenica 15 novembre 2009

"Alleanze strategiche" o Comunione in Cristo?

Leggiamo, su "Le Monde" del 15 novembre che la Chiesa ortodossa, confrontata come la Chiesa cattolica a delle società in via di secolarizzazione, è a favore di “un'alleanza strategica” tra le due tradizioni cristiane. Cattolici e ortodossi incarnano, agli occhi di monsignor Hilarion [responsabile delle relazioni esterne del patriarcato di Mosca], la versione “tradizionale” del cristianesimo rispetto a delle Chiese “liberali”, in particolare quelle protestanti, con le quali l'ortodossia non può quasi dialogare. “Con i cattolici, dobbiamo raccogliere una sfida comune per trovare la strada di un cristianesimo militante, ritiene monsignor Hilarion. Dobbiamo promuovere i valori morali e sociali che abbiamo in comune, sulla famiglia, l'ambiente, l'economia...” In questo contesto, la Chiesa ortodossa russa intende dare “un nuovo respiro all'evangelizzazione”, “inserirsi meglio nella società” e “modernizzare il suo catechismo”. “Il rinnovamento della Chiesa da vent'anni non deve farci cadere nell'euforia”, ritiene ancora monsignor Hilarion, che si chiede: “Tra vent'anni, chi frequenterà la chiese che apriamo oggi?
Alcune notazioni non possono non sorgerci spontanee, che diventano seri interrogativi: che fine ha fatto il valore incommensurabile della "Comunione", unico elemento davvero trasformatore della realtà, sostituita, in base ad una logica solo umana, da una prassi che prende come fondamento i cosiddetti "valori" e non il Principio che ne è il Fondamento? Davvero si può pensare che se, in luogo della comunione, si mette in campo un'"alleanza strategica" pragmatica, le cose possano cambiare? E neppure una parola sul vero unico Artefice di ogni Bene e di ogni Salvezza dell'uomo e del mondo, in cui l'uomo respiri, agisca e viva secondo la Volontà del suo Creatore, cioè del Signore Gesù, al quale - se ci diciamo cristiani - dovremmo professare la nostra appartenenza e dare ragione di essa?
Un po' come il trito "guardiamo a ciò che unisce" del falso ecumenismo nonché degli infiltrati neocatecumenali, che non tiene conto dell'ortodossia che sola può garantire una ortoprassi veramente salvifica e trasformante secondo le finalità del Padre per ognuno e per tutti i suoi figli, nel Figlio. Ortodossia, che non è un dato meramente giuridico, ma identitario, dove identità sta per "autentica immagine del Padre, secondo somiglianza, da realizzare nel Figlio per opera dello Spirito Santo".
Dobbiamo pensare che la Chiesa ortodossa è anch'essa permeata dell'"antropocentrismo" illuminista che caratterizza questo nostro momento storico e che purtroppo è stato fatto proprio da gran parte della Chiesa cattolica, laddove si è lasciata inquinare dal 'modernismo'? Davvero possiamo pensare e credere che i "valori morali" di cui tanto si parla, se non sono il frutto delle azioni di cuori Redenti dal Signore, non degenerino ben presto nella loro vuota inconsistenza rivestita di buone intenzioni?
Vorrei ricordare ancora una volta che il cristianesimo non E' un'etica, ma HA un'etica, che discende dalla sequela del Signore Nato Morto e Risorto per noi e per la nostra Salvezza. E che non è l'ortoprassi che salva, altrimenti siamo sempre alle "opere della legge", ma la retta Fede, che ha già in sé il seme dell'eternità e che genera la vera ortoprassi, che è un dono Soprannaturale e non è opera di nessun uomo per quanto di buona volontà egli possa essere.

49 commenti:

Philos ha detto...

"Dobbiamo pensare che la Chiesa ortodossa è anch'essa permeata dell'"antropocentrismo" illuminista che caratterizza questo nostro momento storico e che purtroppo è stato fatto proprio da gran parte della Chiesa cattolica, laddove si è lasciata inquinare dal 'modernismo'?"


almeno loro hanno preservato la liturgia

interessante la distinzione tra volori e Fondamento

cinzia ha detto...

Ho sempre visto con ammirazione la
fedeltà alla tradizione della Chiesa Ortodossa,tanto da ritrovarmi spesso in sintonia con loro, cosa che invece non mi capita con i neocat.
Gli Ortodossi pur vivendo la propria tradizione Cristiana celebrano il Sacramento Eucaristico con una intensa Sacralità, sminuita invece da
noi cattolici. Che fine ha fatto il valore incommensurabile della Comunione, non intesa solo quale alleanza, ma come unione in Cristo? Il Cristianesimo non è una religione ma un uomo il cui amore ha saputo sfamare e riunire ogni popolo del mondo.

gianluca cruccas ha detto...

Kasper in un intervista ha recentemente affermato:

Dell'argomento ho parlato una volta anche con l'arcivescovo di Canterbury e lui si è detto d'accordo sul fatto che non possa esistere un uniatismo anglicano. Del resto l'uniatismo è un fenomeno storico che riguarda le Chiese orientali e gli anglicani sono di tradizione latina. Resta valido il documento di Balamand del 1993, secondo cui si tratta di un fenomeno del passato avvenuto in circostanze non ripetibili. Non è un metodo per il presente e il futuro". Gli ortodossi "erano interessati soprattutto - dice il cardinale - a comprendere la natura dell'ordinariato personale per gli anglicani, e ho precisato che non si tratta di una Chiesa sui iuris e non ci sarà dunque il capo di una Chiesa ma un ordinario con potestà vicaria".
Per Kasper, dunque, non ci saranno "ripercussioni negative" alla pubblicazione della Costituzione apostolica, neppure da parte protestante: "In tutti i cristiani è ormai un dato acquisito che il Papa vuole continuare i dialoghi ecumenici così come sono stati generati dal concilio Vaticano II".

Ed ecco di cosa tratta il patto di Balamand del 1993. Che altro fa che sancire il fatto che il ritorno a Roma, non vuol piu' dire conversione e ritorno, ma per la chiesa post concilio, nei suoi uomini si tratta di:

...un fenomeno del passato avvenuto in circostanze non ripetibili...

gianluca cruccas ha detto...

continua...

Nel giugno del 1993, rappresentanti del Vaticano e rappresentanti delle Chiese ortodosse russe ed ucraine (tra le altre) si incontrarono a Balamand, nel Libano, per discutere la “crisi” nel corso della “Settima Sessione Plenaria” della “Commissione Internazionale Congiunta per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica Romana e la Chiesa Ortodossa”. Il capo della delegazione vaticana, era il Cardinale Edward Cassidy, della Seconda Sezione della Segreteria di Stato Vaticano, che aveva anche il titolo di Presidente del Pontificio Concilio per la Promozione dell'Unità Cristiana. Frutto dell'incontro fu “La Dichiarazione di Balamand”. In questo documento sbalorditivo il Cardinale Cassidy e gli altri rappresentanti Cattolici sottoscrissero un accordo secondo cui la Chiesa Cattolica non avrebbe più cercato né di convertire gli Ortodossi e né di favorire il loro semplice ritorno alla fede Cattolica dei loro antenati:
§ 15: “Nello sforzo di ristabilire l'unità, è fuori discussione la conversione della gente da una Chiesa all'altra per assicurarne la salvazione.”
§ 22: “L'attività pastorale nella Chiesa Cattolica, sia latina che orientale, non mira più a che i fedeli di una Chiesa passino all'altra; in altre parole, non mira più a fare proseliti tra gli Ortodossi. Mira a rispondere ai bisogni spirituali dei suoi stessi fedeli e non ha alcun desiderio di espandersi a spese della Chiesa Ortodossa.”
§ 30: “Per aprire la strada alle future relazioni tra le due Chiese, passando oltre l'ecclesiologia superata del ritorno alla Chiesa Cattolica connesso con il problema che è l'oggetto di questo documento [cioè, la “minaccia” di un ritorno in massa degli Ortodossi a Roma!], un'attenzione speciale sarà data alla preparazione di futuri sacerdoti ...”
§ 35:3 “Escludendo per il futuro ogni proselitismo e ogni desiderio da parte dei Cattolici di espansione a spese della Chiesa Ortodossa, la commissione spera di aver superato gli ostacoli che spinsero certe Chiese autocefale a sospendere la loro partecipazione al dialogo teologico ...”

Queste dichiarazioni di chiara origine luciferina vanno contro Dio e la Sua Santa Volontà di riunire tutti un'unica Chiesa Cattolica universale (Giovanni, 17), e la cosa più incredibile è che a noi fedeli ci venga chiesto ogni anno di pregare per l’unione dei Cristiani, quando invece si porta avanti – a quanto sembra - una linea di “politica ecclesiastica” che prevede di impedire la riunione di tutti i Cristiani nell’Unica Chiesa Cattolica Apostolica Romana!

gianluca cruccas ha detto...

Le stesse parole, dette non molto tempo fa, dal Cardinale Kasper ( colui che guida la Commissione competente per l’Ecumenismo) confermano queste affermazioni riguardanti codesto patto di balamand :

“Oggi non consideriamo più l’ecumenismo in senso di ritorno, intendendo con questo la “conversione” ed il ritorno all’essere “cattolici”. Questa via è stata espressamente abbandonata al Concilio Vaticano II.”

gianluca cruccas ha detto...

Intressante cio' che sta' avvenendo in Francia:
http://blog.messainlatino.it/

Il messale sincretista dei vescovi di Francia.

Giovanni Paolo II:
“Dobbiamo ammettere realisticamente e con profonda sofferenza, che i Cristiani oggigiorno si sentono smarriti, confusi, perplessi ed anche delusi; vengono diffuse tante idee che si oppongono alla verità come è stata rivelata e insegnata da sempre; vere e proprie eresie si sono diffuse nelle aree del dogma e della morale, creando dubbi, confusioni e ribellioni; la liturgia è stata alterata; immersi in un relativismo intellettuale e morale e quindi nel permissivismo, i Cristiani sono tentati dall'ateismo, dall'agnosticismo, da un illuminismo vagamente morale e da una cristianità sociologica priva di dogmi o di una moralità obbiettiva.”
… Papa Giovanni Paolo II, ne L'Osservatore Romano, 7 febbraio 1981

mic ha detto...

sugli anglicani riporto quanto dicevamo in un precedente thread:

C'è un rischio attenzione....che qualche benpensante cominci ad interpretare la questione come una sorta di SINCRETISMO RELIGIOSO CRISTIANO....attenzione a non cadere in questa trappola ^__^

OK Caterina,
è proprio quello che va sottolineato.

Inoltre l'operazione del Papa è stata quanto mai opportuna e feconda di frutti futuri, una stupenda azione di 'governo' intervenendo dopo le dichiarazioni recenti del card Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l'unita' dei cristiani, che non più tardi di qualche giorno fa ribadiva un suo consolidato atteggiamento:
La conversione "è una questione personale" e per questo non è possibile pensare a passaggi 'di gruppo' al cattolicesimo.
Questo egli rispondeva alle domande dei giornalisti sull'ipotesi, circolata in questi mesi, dell'ingresso 'in massa' di un gruppo di anglicani tradizionalisti nella Chiesa cattolica.
La conversione, ha detto Kasper, "è una questione personale. Ogni persona che singolarmente vuole convertirsi al cattolicesimo sarà accolta, ma non gruppi. Non facciamo proselitismo"

Ne avevo provato un grande sconcerto perché, secondo un assunto del genere, i cattolici avrebbero rinunciato all'Annuncio della Salvezza e a promuovere il rientro dei Riformati previa "conversione" e avrebbero continuato a guardare "a ciò che unisce", mentre ciò che divide stravolge il cattolicesimo perché sfigura il Volto di Cristo e l'antropologia e la teologia che ne discendono...

Ma è intervenuto il Papa, escludendo il Pontificio Consiglio per l'unità dei Cristiani... e ci dà da riflettere che questo intervento non sia estemporaneo, ma dimostri, oggi, di raccogliere i frutti di un "vero" dialogo intessuto nel tempo (lo dimostrano le dichiarazioni dei vescovi anglicani e la Nota della Dottrina della Fede) all'insegna di una autentica comunione, soprattutto eucaristica

Ecumenismo sano, all'insegna della preghiera e della buona volontà e nel rispetto della Verità, non quello 'fai da te', antropocentrico, delle fratellanze 'corporative' che sono altra cosa dalla "comunione" in Cristo!

C'è da aggiungere, per completezza, che gli Anglicani "Tradizionalisti" che già dall'800 avevano riscoperto le ricchezze della Liturgia Romana, sono quelli più lontani all'inquinamento dei Riformatori entrato nell'Anglicanesimo solo dopo che si era staccato dalla Chiesa per ragioni politiche e non dottrinali. Anzi sono più cattolici loro di tanti modernisti post-conciliari giuridicamente appartenenti alla Chiesa.

Si ricordano migliaia di martiri cattolici, uccisi dagli Anglicani solo perché celebravano la Messa Romana; ma questi non hanno nulla a che fare con gli Anglicani Tradizionalisti che ora chiedono di rientrare con Roma... e in ogni caso sono fatti del passato che, in presenza di una conversione autentica non devono e non possono pesare e di sicuro hanno un 'peso' di ben altro genere nell'ordine spirituale...

mic ha detto...

La questione con gli ortodossi russi è più complessa e richiederebbe un'articolata trattazione che esula dal nostro impegno principale.
Sarebbe opportuno si riuscisse a portare avanti un "sano" ecumenismo.
Credo che le recenti dichiarazioni di Kasper siano il colpo di coda prima del pensionamento imminente e non vadano prese troppo in considerazione se non per l'evidente impronda vaticanosecondista che speriamo tenda a regredire

Quanto al vescovo francese, mi meraviglio che nessuno protesti (non c'è proprio rimasto nessun cattolico dalle sue parti?)

In ogni caso sia il Papa che le Congregazione DOVREBBERO intervenire...

poi gli "scismatici" (brutto termine loro affibbiato senza criterio) sarebbero il Lefebvriani?

mic ha detto...

Giovanni Paolo II che parla di cristiani confusi e disorientati e poi 'lascia' proliferare i neocat e non mette in discussione nulla del concilio devastatore, mi pare abbia lo stesso atteggiamento di Paolo VI che diceva che il fumo di Satana era penetrato nella Chiesa e poi non interveniva su nulla, anzi, ha distrutto la Liturgia...

mic ha detto...

Oggi Benedetto XVI mostra, orienta, indica, corregge, ma a parole e nei fatti lascia correre, almeno finora

comunque due splendididi atti di governo li ha realizzati: la Summorum Pontificum e la Costituzione per gli Anglicani

gianluca cruccas ha detto...

Ma è intervenuto il Papa, escludendo il Pontificio Consiglio per l'unità dei Cristiani... e ci dà da riflettere che questo intervento non sia estemporaneo, ma dimostri, oggi, di raccogliere i frutti di un "vero" dialogo intessuto nel tempo (lo dimostrano le dichiarazioni dei vescovi anglicani e la Nota della Dottrina della Fede) all'insegna di una autentica comunione, soprattutto eucaristica

Sempre dalla stessa intervista.
...Il porporato tiene a spazzare il campo da equivoci "perché - sottolinea - in questi giorni ho letto tante ricostruzioni giornalistiche inverosimili": il Consiglio "è sempre stato informato dalla Congregazione per la Dottrina della fede e non è vero che sia stato tenuto da parte. Non abbiamo partecipato direttamente alle conversazioni ma siamo stati messi al corrente, com'è giusto. Il testo della Costituzione è stato preparato dalla Congregazione per la Dottrina della fede. Noi abbiamo visto la bozza e presentato le nostre proposte".

Carissima Mic, codesto Cardinale esclude che la sua congregazione sia stata esclusa

Emma ha detto...

Eh sì oggi la Chiesa non cerca più di convertire nessuno, ortodossi, protestanti, ebrei, nessuno.
Le nostre autorità religiose lo dicono in modo chiaro, come Bagnasco recentemente.
Proselitismo?
Per quel che riguarda gli ebrei ho talvolta l`impressione che si vorrebbe piuttosto riportare i cattolici in seno all`ebraismo, verso i protestanti abbiamo già fatto tanti di quei passi, noi cattolici, sempre noi, che restano ben pochi ostacoli da abbattere, oh ostacoli insignificanti, come la Presenza Reale.
Unità della Chiesa?
Ma di quale Chiesa stiamo parlando?

gianluca cruccas ha detto...

Giovanni Paolo II che parla di cristiani confusi e disorientati e poi 'lascia' proliferare i neocat e non mette in discussione nulla del concilio devastatore, mi pare abbia lo stesso atteggiamento di Paolo VI che diceva che il fumo di Satana era penetrato nella Chiesa e poi non interveniva su nulla, anzi, ha distrutto la Liturgia...

A me sembra che il nostro Papa, rispetto ai Neocatecumenali, non sia molto differente dal precedente:

“… Tutto ebbe inizio qui a Roma, quarant’anni or sono, quando nella Parrocchia dei Santi Martiri Canadesi si costituirono le prime comunità del Cammino neocatecumenale. Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del “Cammino” da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori. Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente. La vostra già tanto benemerita azione apostolica sarà ancor più efficace nella misura in cui vi sforzerete di coltivare costantemente quell’anelito verso l’unità che Gesù ha comunicato ai Dodici durante l’Ultima Cena..”

Infatti c'e' stato l'approvazione definitivo dello statuto NC piu' il 10 Gennaio che ha suggellato lo statuto con la prassi del CN con ulteriore mandato apostolico per la nuova evangelizzazione con il metodo Neocatecumenale, ampiamente lodato.

mic ha detto...

Carissima Mic, codesto Cardinale esclude che la sua congregazione sia stata esclusa

sono convinta che abbia voluto "metterci una pezza", perché in realtà le sue dichiarazioni di pochi giorni prima l'annuncio della Costituzione andavano in tutt'altro senso... del resto sono anni che, parlando delle altre confessioni cristiane, Kasper si riferisce a "conversioni singole" e non a rientri in massa, che per lui non hanno senso perché conciliarmente ritiene "che anche in quelle Chiese (che non sono chiese, ma confessioni cristiane) ci sono elementi di salvezza...

comunque sia è bene quel che finisce bene e meno male che per gli Anglicani è interventuo il Papa

mic ha detto...

Unità della Chiesa?
Ma di quale Chiesa stiamo parlando?


nella chiesa visibile, cara Emma, ci sono sempre più segnali di divisione e di sincretismi di ogni genere; il che genera confusione e disorientamento.
A noi non resta che custodire la Fede che abbiamo ricevuto, rimanere ben saldi nel Signore e cercare, per quanto possibile, delle vere S. Messe nonché aggrapparci al Rosario e alla preghiera

a.rita ha detto...

Ecco l'elenco delle feste ebraiche "introdotte" nell'anno liturgico dalla Chiesa francese:
Saranno contentissimi Kiko Arguello e Carmen Hernandez che da quarant’anni con il Cammino Neocatecumenale vanno predicando l’ebraismo nella Chiesa cattolica, con tutte le feste ebraiche:
“Festa ebrea di Hanukkah”: Kiko fa mettere sull’altare la Hannukkià, il candelabro a nove bracci ( e non la Croce di Cristo) in ricordo di questa festa.


“Festa ebrea di Purrim: memoria del digiuno di Ester”: già attualmente i neocatecumeni non digiunano secondo le norme della Chiesa ma alla maniera degli ebrei, imponendo il digiuno quaresimale di 40 ore anche ai bambini.

“Festa ebrea di CHAVUOT, festa delle mietiture e del dono della Legge”: è la Pentecoste ebraica: Gesù Cristo l’aveva sostituita con la Pentecoste cristiana dandoci lo Spirito Santo, come nuova ed unica Legge. Ma per Kiko non è la Terza Persona della Trinità ad essersi effusa, ma solo lo spirito di Gesù Risorto.

“Yom Kippur, il giorno più solenne dell`anno consacrato all`espiazione dei peccati": secondo quella matta di Carmen la Chiesa è nata il giorno dello Yom Kippur celebrato da Gesù a Cesarea di Filippo quando disse “Tu sei Pietro”. Per questo Carmen aspetta il momento storico opportuno per introdurre nella Chiesa la confessione comunitaria pubblica, in sostituzione del Sacramento della Confessione individuale, perché per Kiko e per lei vale ancora lo Yom Kippur!

“festa di Sukkot o delle Capanne che commemora il soggiorno nel deserto durante l`Esodo":
per Kiko il Cammino è tutto un “andare nel deserto”, è un’eterna “festa delle capanne”. (Ricordo che il signor catechista Pino Manzari, ai tempi del terremoto in Umbria del 1997, venne e con una risatina ironica disse: “E’ interessante che mentre Israele celebra la Festa delle Capanne, qui si fa “la festa delle baracche”…” (Nella sua triste capoccia Dio puniva la gente buttandogli giù la casa perché non seguivano le feste ebraiche … si può essere più scemi?)

Per non parlare dello stravolgimento dell’Eucarestia, trasformata in una gioconda notte pasquale ebraica, dove il Corpo e il Sangue di Cristo non sono tali, ma RAPPRESENTANO il “pane dell’afflizione nel deserto” e “il vino dell’esultanza per la terra promessa”!

Con il Cammino Neocatecumenale si assiste, da quarant’anni nella Chiesa cattolica, allo scandalo di cui oggi si fa protagonista la Conferenza episcopale di Francia, che introduce le feste ebraiche, mussulane e protestanti nell’anno liturgico cattolico. Questo, Kiko, con l’ebraismo, lo fa da quarant’anni, con la benedizione della Gerarchia della Chiesa!

Anna Rita Onofri

a.rita ha detto...

Mic, qualche giorno fa, parlando di Kiko dicevi:
“la sua costruzione teologica e la sua predicazione hanno elementi cristiani luterani e gnostici con una forte componente giudaica, che però è spuria e fonte di un pasticciaccio sincretistico che non è né cristianesimo né ebraismo.” “la stessa conclusione di A. Rita non ne fa certo un giudeo-modello.”

E’ ben ovvio che dovendo introdursi nella Chiesa cattolica egli debba necessariamente servirsi di elementi principalmente cattolici (molto rari, in verità), per aver presa sull’uditorio che, almeno di estrazione culturale, è cattolico, poi anche di elementi protestanti, che servono come strumento di corruzione della sana dottrina.. ma ormai è chiaro che il fine ultimo è quello di introdurre nella Chiesa l’ebraismo, con tutte le sue credenze e festività.
Va da sé che il suo ebraismo sia un ebraismo spurio, carico delle inquinanti dottrine provenienti dallo Gnosticismo, dal Talmud, dallo Zohàr, dalla Qabbalà, frutto delle speculazioni rabbiniche successive alla morte e risurrezione di Cristo, che poco hanno a che fare con il Pentateuco, unica Legge seguita dagli ebrei ortodossi. Ma cosa importa che il suo giudaismo sia spurio? Kiko non è “ebreo” perché di madre ebrea, o perché sia un “giudeo modello”: Kiko è ebreo perché predica l’ebraismo dentro la Chiesa! Che poi sia un ebraismo spurio questo poco importa ai fini della corruzione della dottrina cattolica: d’altra parte gli ebrei che lui serve, e ai quali sta consegnando centinaia di migliaia di fedeli nonché la stessa Gerarchia corrotta, non sono certo gli ebrei ortodossi, ma i massoni ebrei di stampo sionista, che vogliono riunire il mondo in un’unica religione monoteista mondiale sotto la loro guida, quella giudaica.

E’ perciò verità continuare a definirlo “ebreo” e “predicatore dell’ebraismo” e inoltre credo che si debba smettere di difendere l’ebraismo, puro o spurio che sia, come se fosse l’eccellenza della sacralità e dell’intoccabilità, poiché rimane comunque l’espressione di un’alleanza tra Dio e l’uomo che è decaduta (Dio dice: “alleanza che essi hanno trasgredito, benché Io fossi loro Signore”), sostituita per volontà divina dalla Nuova ed Eterna Alleanza nel Sangue prezioso di nostro Signore Gesù Cristo, che è anche il Signore degli ebrei … e speriamo che se ne accorgano presto …

E non è solo verità continuare a denunciare che Kiko predica l’ebraismo , ma è un dovere urgente di ogni cristiano che abbia a cuore la difesa della dottrina della Chiesa, per proteggere tanti poveracci che rischiano di incappare inconsapevolmente in questa religione “atea” e per contrastare quei giudei che odiando a morte (la storia non cambia) Cristo e la Sua Chiesa cercano di penetrare in Essa per distruggerne le fondamenta.
A. Rita

katartiko ha detto...

rita dice:
i neocatecumeni non digiunano secondo le norme della Chiesa ma alla maniera degli ebrei, imponendo il digiuno quaresimale di 40 ore anche ai bambini.
e poi:
E non è solo verità continuare a denunciare che Kiko predica l’ebraismo , ma è un dovere urgente di ogni cristiano che abbia a cuore la difesa della dottrina della Chiesa, per proteggere tanti poveracci che rischiano di incappare inconsapevolmente in questa religione “atea” e per contrastare quei giudei che odiando a morte (la storia non cambia) Cristo e la Sua Chiesa cercano di penetrare in Essa per distruggerne le fondamenta.

Guarda Rita, te lo dico col cuore: sei proprio fuori...
Ma dove le hai viste queste cose?
Ma andate dallo specialista a farvi visitare.
Ciao

mic ha detto...

Indugiavo, nell'attesa che rispondesse A.Rita a Katartiko. Sarebbe state efficace e diretta, forte della sua esperienza più volte testimoniata.
A.Rita non è fuori di testa, Katartiko, è il vostro modo per delegittimare chi osa criticare il cammino.
Il digiuno di cui parla si riferisce alla settimana Santa, e lo ha detto molto chiaramente, per la quale vengono riprese, compresa la grande veglia, le usanze ebraiche.
E non è l'unico contesto in cui viene instillata una pesante giudaizzazione del cristianesimo.
Lo abbiamo dimostrato in tanti modi, ma non ci sono altre confutazioni che dire che siamo fuori di testa o che dobbiamo farci visitare dallo specialista.
Strano modo per convincere senza argomenti...

Stranamente persino le turbe psichiche del cammino vengono risolte attraverso psicologhi o psichiatri rigorosamente all'interno di esso... chissà perchè? c'è l'Arcano anche lì?

Alessandro ha detto...

Non comprendo se il mio messaggio postato ieri non è arrivato per problemi tecnici o altro.
Anche io replicavo ad Anna Rita Onofri, esprimendo da subito un apprezzamento per il fatto che la stessa metta la faccia, o meglio il nome, sotto i suoi interventi: cosa tanto coraggiosa quanto rara qui dentro.
Non condivido il tono di Katartico, ma, comprendendo che Anna Rita conosca bene il Cammino (V. il riferimento al Signor Pino Manzari), le chiedo dove abbia visto il digiuno, proposto erga omnes per la Pasqua, addirittura imposto ai bambini (in qualità di avvocato mi offro subito per un ricorso al Tribunale per i minorenni). Le accuse così gravi non vanno fatte a vanvera e quindi aspetto "fatti concreti" o una acconcia marcia indietro. Io sono stato in comunità per ben dieci anni, ho tre figli e credo di aver forse fatto un digiuno per intero... figuriamoci se qualcuno mi ha chiesto di imporlo ai miei bambini.
E comunque: se vi fossero dei cretini che impongono ai figli un tale digiuno sono dei cretini in quanto del CNC o dei cretini e basta? Che ci entrerebbe Kiko?
Quanto alla giudaizzazione della Chiesa, quale quisque de populo, non ho argomenti da sviluppare sul punto... mi limito ad osservare che le espressioni della Signora Onofri sono fortemente antigiudaiche (una parte di ebrei che vorrebbe la distruzione della chiesa... i cicli storici di chi non cambia mai, ecc) e palesemente contrastanti con la posizione assunta della chiesa, in particolare quella francese. Comprenderà quindi che personalmente non mi riconosco in un atteggiamento ostile ad un gruppo indeterminato di persone e che comunque mi rimetto alla Chiesa e alle sue determinazioni sul punto, dal momento che le stesse, per la notorietà che le contraddistingue, sono evidentemente accettate e avallate dalla Santa Sede.
Quanto al commento sulle parole del Signor Manzari e al connesso interrogativo se si può essere più scemi, osservo che una frase del genere può essere stata fraintesa (molto dipende da chi ascolta e non da chi parla... l osappiamo bene...) e comunque non esprime la caratura dell'uomo (che può essere migliore o peggiore... non lo conosco, se non per averci fatto una convivenza) e non legittima lo sprezzo qui espresso verso un individuo.
In ultima analisi, ciò che sempre più palesemente emerge dall'attività di questo sito è che lo stesso, sotto la strumentale copertura di mettere in chiaro la verità sul CNC (speriamo che non sia tutta come quella del digiuno dei bambini...), in verità attacca la Chiesa come è oggi ed è dal Concilio V. II.
Ciò forse (è una mia illazione perosnale)al fine di rivendicare per qualcuno, non sono chi, una libertà di tesi uguale e opposta a quella che si ritiene essere riconosciuta al CNC nella Chiesa.
E' più che legittimo che ognuno coltivi le proprie idee e vi fondi le proprie convinzioni religiose anche in dissenso (palese e cosciente) dalla chiesa: tutto questo si chiama relativismo... ed è bene non dimenticaselo mai... non è questo di cui accusate il Signor Kiko?... Mi pare che non vi sia molta differenza... è troppo facile per ognuno di noi prendere per illuminato quello che ci torna comodo e buttare dalla finestra quello che non ci torna... se rivendicate come necessaria l'obbedienza che richiedete al CNC e che questo secondo voi non dà, tanto più dovete voi essere obbedienti alla gerarchia, in tutto e per tutto, salvo che il Signore, dopo avervi tanto illuminato in Spirito ed intelligenza, non vi abbia messo in posizioni gerarchiche tali da rendere le vostre posizioni un fattivo contributo alla determinazione della rotta.. determinazione che spetta ai soggetti apicali della Chiesa e non ai poveri Cristi quale sono io e quali forse siete voi.
Alessandro Cerboni

Alessandro ha detto...

Quanto all'utilizzo di psicologi del Cammino, il motivo può essere semplice: si fa prima non dovendo raccontare una bella fetta di fatti e poi... c'è lo sconto!
Preferisci che la gente vada da psicologi agnostici o atei? Tu non preferisci avere a che fare con chi la pensa come te?
Credi che andare da uno psicologo fuori dal CNC metta in pericolo il CNC stesso? Lo sai vero che qualunque sia il professionista cui ti affidi lo stesso è vincolato dal segreto professionale?

mic ha detto...

Buongiorno Alessandro,
noto che era di 'vedetta' ;)
Dopo due giorni di 'sosta', non ho fatto in tempo a pubblicare il mio post che ecco l'arringa che, come sempre, tende a negare, minimizzare quello che non può essere negato, delegittimare tutto il resto.
Quanto alle retrointenzioni che ci attribuisce, credo che ormai, dopo anni in cui ormai la faccia ce l'abbiamo messa tutti, tanto più che, nella Chiesa, sanno chi siamo e qual è il nostro impegno di informazione corretta e di testimonianza della Fede Cattolica autentica, impegno esente da progetti prefabbricati e libero da ideologie di qualunque matrice.
Credo che dai discorsi che abbiamo sviluppato in questo lungo percorso tutto si possa dedurre tranne quanto da lei prefigurato.
Tutt'al più si potrà notare un evidente amore per la Tradizione -al di fuori da ogni "tradizionalismo"- piuttosto che per le "magnifiche sorti e progressive" promesse da un certo spirito vaticanosecondista...

Ostinata critica al cammino? Quella sì, c'è tutta, nella misura in cui si è insinuato nella Chiesa per minarla dal suo interno. Certamente questo a lei -come a molte persone in buona fede- non risulta né lo vorrà accettare per vero, mentre da altri in male fede sarà sempre ostinatamente negato; ma abbiamo fornito nel sito sufficienti documentazioni e prove, che non devo star qui a riproporle, nella certezza che non le interesserà neppure consultarle, dato che la prima cosa che viene inculcata a chi aderisce al cammino è che chiunque critica, oltre a non essere un 'eletto', è un 'faraone' o un indemoniato, e acquista autorità ed è quindi sommamente veritativo (nel contesto, evidentemente) solo ciò che viene affermato dagli iniziatori e dai catechisti, loro megafoni.

mic ha detto...

non vi abbia messo in posizioni gerarchiche tali da rendere le vostre posizioni un fattivo contributo alla determinazione della rotta.. determinazione che spetta ai soggetti apicali della Chiesa e non ai poveri Cristi quale sono io e quali forse siete voi.

noi non ci arroghiamo nessuna funzione gerarchica, ma abbiamo il diritto e il dovere di manifestare i frutti del nostro discernimento (che, come sa, è qualcosa in più che semplice riflessione o giudizio, nel senso di valutazione intellettiva ed ovviamente riferito all idee e non alle persone)

Quanto a voi continuate pure a seguire i soggetti apicali che sono dalla vostra parte, mentre noi poveri Cristi continueremo a testimoniare il nostro Signore: è evidente che ormai nella Chiesa si sono costituiti due fronti ed è arrivato il momento di prendere parte. Ebbene, noi abbiamo preso parte per la Verità tramandata dal Magistero di sempre e anche dal concilio che sancisce la vostra nascita e quella della 'nuova chiesa', nella mirura in cui esso non si discosta dal Magistero Perenne.

Perché, vede, di concili ce ne sono stati almeno altri 20 prima del Vaticano II e non possiamo pensare che davvero lo Spirito Santo abbia disertato la Chiesa da Costantino fino al 1962 o giù di lì...

mic ha detto...

Quanto agli psicologi NC, è evidente la conferma alla mia affermazione e faccio notare che uno psicologo NC è prima di tutto NC e quindi vincolato al cammino e, poi, è uno psicologo.
O davvero pensa che anche gli psicologi siano SEMPRE oggettivi?
Molti per fortuna lo sono, ma non è un assoluto

gianluca cruccas ha detto...

Carissima Mic stavo per mettere un nuovo Thread, che senza volerlo avrebbe risposto ad Alessandro, dato che dice di non essere molto ferrato nel problema del giudaismo all'interno della Chiesa da circa quaranta anni a questa parte, se sei daccordo lo inserisco se no pazienza.

a.rita ha detto...

Rispondo alla cara Mic dicendo che avevo deciso di non replicare al signor K(atart)IKO, primo perché ogni tanto anch’io provo col silenzio ad usare quella Carità cristiana che è abbastanza arduo non ledere avendo a che fare con certi personaggi molto somiglianti ai muri di gomma… secondo perché molte volte ho speso molte ore di tempo prezioso a rispondere ai vari Katartiko, Zufolo, Gianluca nc ….. senza ricevere uno straccio di risposta, nel bene o nel male, atteggiamento che mi pare tanto una presa per i fondelli perseguita a priori … per cui faccio i miei “distinguo” e non butto il mio tempo con tutti. Ad Alessandro Cerboni risponderò.
A. Rita

Emma ha detto...

Non è affatto vero, anzi è falso, affermare che è meglio per un neocat consultare uno psicologo o psichiatra neocat.
È vero il contrario, è importante che la persona a cui si chiede aiuto sia neutrale, al di fuori del cammino, come immaginare che una persona che ha problemi legati forse anche alla sua appartenenza al cammino, ai meccanismi interni al cammino, alle pressioni psicologiche subite nel cammino, si senta libera di esporre i suoi problemi le sue domande, i suoi dubbi, le sue tensioni interne? Come può un necoat parlare liberamente a uno psi necoat, il tutto si svolgerà all`interno del cammino, che resterà una struttura indiscussa e indiscutibile, anzi resterà una specie di contenitore "rassicurante".
Non si tratta di andare in fretta, di scegliere la via più facile, ma di rispettare i ritmi del paziente, le sue resistenze, le sue protezioni, i suoi meccanismi di difesa .
È facile immaginare che una persona che consulta uno psi neocat perchè non si sente bene, e vorrebbe cercare le ragioni del suo malessere, che ancora forse non collega il suo malessere con il cnc, non troverà in quello spazio la guida neutra e oggettiva per aiutarla.
È importante, ed è il semplice buon senso che lo dice, che un neocat che ha dei problemi che necessitano l`intervento di uno psi, consulti un professionista estraneo al cnc.

a.rita ha detto...

Comincio col dire ad Alessandro che non trovo affatto coraggioso mettere la faccia o il nome su un blog, non più coraggioso di quanto sia stato mettere la vita stessa, la salute e la fede a repentaglio nel Cammino Neocatecumenale per dieci anni, arrivando al passaggio della Redditio Simboli, esclusa la professione di fede, che ho pubblicamente professato (quella cattolica) uscendo da quel luogo di eresia e pervertimento dello spirito. ( Non so quanti passaggi abbia tu fatto, ma non è uguale sottoporsi a due passaggi e farne sei o sette, anche per comprendere l’aspetto del passaggio della fede ai figli, che più si entra nella sottomissione mentale al Cammino, più acquista un’impostanza fondamentale …)

Passando ai “fatti concreti” perché non parlo mai a vanvera ma solo di quello che ho appreso e visto nel CN in prima persona, ti ricordo innanzitutto che:

già dalla catechesi iniziale sull’Eucarestia e sul Seder pasquale viene mostrato come i bambini debbano avere una parte fondamentale nella liturgia (come avviene nel Seder pasquale ebraico), perché secondo ebrei e catecumenali è principalmente NELLA LITURGIA che si passa la fede ai figli, perché così dice Israele… a questo proposito il Cammino ha la figura del “maestro dei bambini” che prepara i bimbi alla celebrazione, all’interno della quale fa anche una piccola “omelia” agli stessi – in cui ai bambini è concesso di far domande e ricevere risposte dal maestro o dai genitori - prima dell’omelia del Presidente. Per non parlare della Veglia pasquale in cui è tappa obbligata, dopo la settima lettura, fermare la celebrazione per almeno mezz’ora per le domande rituali dei bambini ai propri genitori (le conoscerai molto bene), altra forte giudaizzazione della liturgia cattolica.

Poi nel Primo passaggio i catechisti cominciano a parlare di come trasmettere la fede ai figli, o consigliando di portare i bambini alle celebrazioni della Parola e dell’Eucarestia fin da piccolini per abituarli all’ambiente e al linguaggio di modo che, giunti ai tredici anni, possano ascoltare le catechesi ed entrare nella loro comunità, Ma fino al Primo Passaggio ciò viene annunciato lasciando una certa libertà di decisione .

Al Passaggio dello Shemà, quello in cui c’è la consegna del precetto dell’amore a Dio e della Toràh, (come vedi l’impostazione ebraica è molto costante e molto forte) c’è la consegna della “liturgia domenicale domestica”: anziché mandare i neocatecumenali a Messa in Parrocchia la Domenica, a vantaggio della comunione ecclesiale, si impone alle famiglie neocatecumenali con figli di rimanere a casa a fare le lodi, come momento privilegiato in famiglia per passare la fede ai figli piccoli e grandi, che devono fare le risonanze sui salmi o sul Vangelo ed ascoltare l’insegnamento (di dottrina neocatecumenale) del padre.

Con il Secondo Passaggio, oltre all’elezione dei catechisti dei lettori e degli ostiari, c’è anche quella del “maestro dei bambini” che intratterrà i bambini durante le convivenze, durante i passaggi e preparerà (neocatecumenalmente) i bambini ad ogni celebrazione eucaristica e nei tempi forti liturgici della quaresima, della Pasqua, dell’Avvento, del Natale, secondo l’impostazione neocatecumenale che è sempre più giudaica che cattolica.
(continua)

mic ha detto...

problema del giudaismo all'interno della Chiesa da circa quaranta anni a questa parte, se sei daccordo lo inserisco se no pazienza.

potresti inserirlo appena abbiamo esaurito questo thread

In ogni caso ho riconosciuto chi è l'Alessandro che scrive: ricordate Pozzi?
Già dal primo post lamenta che il suo precedente (mai arrivato) non è stato inserito... ora lamenta che i suoi non compaiono; ma ora il motivo c'è ed è quello che ho detto ;)

mic ha detto...

Come può un necoat parlare liberamente a uno psi necoat, il tutto si svolgerà all`interno del cammino, che resterà una struttura indiscussa e indiscutibile, anzi resterà una specie di contenitore "rassicurante".

più che giusto Emma, anzi direi che la tua puntualizzazione è preziosa per chi eventualmente dovesse trovarsi nel circolo vizioso di un "trattamento" psicologico ad intra, sempreché riesca a sottrarsi alle inevitabili pressioni che esistono anche rispetto a queste scelte...

a.rita ha detto...

Nei passaggi successivi, in cui il neocatecumenale è chiamato ad approfondire il suo cammino di fede, è parimenti invitato e sensibilizzato sempre più a passare ai figli quello che lui stesso ha appreso e fatto suo. E’ quindi normale che un neocatecumenale “in buona fede” desideri inculcare ai propri figli lo stesso zelo che cerca di vivere lui nelle “cose del Signore” e questo naturalmente vale anche per il digiuno quaresimale. Quando dicevo che esso non viene praticato secondo le norme della Chiesa, la quale fra l’altro esonera i bambini sotto i dodici anni e gli anziani che abbiano superato i settantacinque anni, mi riferivo al fatto che mentre il digiuno (il più stretto) si pratica a pane ed acqua nel Cammino si assumono solo liquidi, di tutte le specie, ma solo liquidi; inoltre la Chiesa chiede due soli digiuni all’anno (Mercoledì delle Ceneri e Venerdì Santo) ed è richiesto (salute permettendo) rispettando lo spirito di penitenza per l’arco della giornata (cioè dalla mezzanotte alla mezzanotte successiva) e non come si fa in Cammino in cui può accadere che decidono di cominciare un digiuno a metà giornata, per cui a colazione ci riempiamo il ventre di dolci e salati a volontà (ove per salati si intendono gli affettati che è carne, quindi l’astinenza delle carni, che la Chiesa sottintende col digiuno, va a farsi benedire). Questo tanto per il gusto di “fare come ci pare”, tanto per ribadire che il Cammino è “altro” dalla Chiesa, è comunque alternativo,è un’altra chiesa… che adotta le tradizioni ebraiche e non quelle cristiane. Anche il numero di 40 ore che il Cammino adotta per il digiuno prima di Pasqua ha valenza cabalistiche, ove per Israele il numero 40 vuol dire “attesa”, “espiazione”, “castigo” “inizio di qualcosa che non tornerà più indietro”. Io non so se i bambini che ho visto io digiunare lo abbiano fatto per quaranta ore, (non abitavo mica con loro) ma so che quel Venerdì Santo, quando andai in quella casa di sera, erano a tavola ed avevano davanti una tazza di latte.

Ora, caro Avvocato per il Tribunale dei minorenni, calmati, perché ognuno che abbia la patria potestà ha il diritto di educare i suoi figli come meglio crede: a me non indigna che venga insegnato il digiuno ai bambini, ma indigna il fatto che vengano loro passate tradizioni giudaiche, praticate con le modalità giudaiche e non cattoliche. Kiko nega il sacrificio eucaristico, irride lo spirito di sacrificio dei cattolici chiamandolo “ipocrisia farisaica” o poi impone eroici digiuni di 40 ore a grandi e piccoli, perché così fa Israele? ?? E chi se ne frega? Come vedi, Kiko ci entra molto in tutto ciò, c’entra tutto intero, perché è questione di dottrina, di predicazione.

Se poi tu hai digiunato una volta in dieci anni, e non hai ritenuto opportuno insegnare il digiuno ai tuoi figli, questo non significa che chi lo abbia fatto sia cretino o folle: la follia sta nel fatto di seguire chi allontana dalle tradizioni e dalle norme della Chiesa.

Quanto al resto dei tuoi commenti, lascia perdere:
1) prima di accusarmi del solito tormentone dell’antisemitismo consulta testi e studi di chi è ferrato, compresi quelli di eminenti autori che presto introdurrà Gianluca Cruccas;
2) sull’obbedire supinamente e pedissequamente alla Chiesa, anche quando accetta nel proprio seno gli eretici, frutto dello “spirito del Concilio” già denunciato da Benedetto XVI, ti rispondo con le parole di San Pietro: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”;
3) circa i miei commenti e sentimenti riguardanti Pino Manzari, non renderò conto a te, ma solo a Dio.

Anna Rita Onofri

Alessandro ha detto...

Gentile Signora Anna Rita,
la risposta è lunga ma non prova che tu sia a conoscenza che ai bambini viene imposto il digiuno di 40 ore; anzi ammetti di non saperlo e l'indizio di una tazza di latte in una casa è poca cosa....
Quanto al dovermi calmare, sono calmissimo e mi sono limitato a sviluppare un mio pensiero.. se dà fastidio posso levarmi di torno; non mi pare che il Tuo tono faccia trapelare uguale calma.
Beata te che ti indigni di certe cose: certamente il Signore saprà cosa fare di un digiuno vero, riservato, e fatto con la preghiera, anche se lo avesse ispirato kiko.
Visto che me lo chiedi, ho fatto l'iniziazione alla preghiera come ultima tappa prima di uscire.
Non so chi sia Alessandro Pozzi e anche in questo caso il dietrologismo di mala fede ha fatto un buco nell'acqua. Sono Alessandro Cerboni e non mi nascondo dietro false identità.
Onestamente me ne frego di quello che pensi del Manzari di turno, ma è certamente sintomatico di un tuo atteggiamento verso il prossimo.
Infine, per ciò che concerne gli psicologi, preferisco i preti e frati come categoria in genere.. ne ho sempre frequentati sia del CNC che critici nei confornti del CNC e mi hanno fatto del bene sia gli uni degli altri.... sarò relativista... come Voi... e poi è inutile che continuate a tirare il Papa per la tunica.. proprio come dite che fa kiko.. la sua posizione sui fratelli maggiori ebrei è chiarissima e dissona da Voi..
Io non sono Alessandro Pozzi, voi invece non (mi sembra che) siete nella chiesa, lo ribadisco...
Spero di non aver fatto arrabbiare nessuno solo perchè ho espresso il mio punto di vista.
Buona giornata

Sivan ha detto...

… infatti nella chiesa ci sono solo loro…
basterebbe fare un sito dei soli commenti NC, per provarne gli errori: aveva ragione Mic a dire che la prova definitiva su cosa sia il CNC è nei commenti dei suoi “frutti”.

a.rita ha detto...

"la risposta è lunga ma non prova che tu sia a conoscenza che ai bambini viene imposto il digiuno di 40 ore; anzi ammetti di non saperlo e l'indizio di una tazza di latte in una casa è poca cosa...."

Ti sbagli, il fatto(non "indizio", perchè qui si parla di cose accadute, non di ipotesi) di una tazza di latte per cena, data a bambini di sette, otto, dieci anni, non è affatto "poca cosa", è MOLTA cosa: dimostra che bambini di sette, otto e dieci anni, come quelli che ho visto io,(che la Chiesa esonera dal digiuno perchè ancora troppo piccoli) vengono fatti digiunare.

Qui si gioca a non capire....La risposta era lunga per cercare di farti capire che il tentativo nel Cn di inculcare una mentalità filo giudaica parte dalle catechesi iniziali con l'indottrinamento sul Seder pasquale ebraico e praticamente non finisce mai più, ma nonostante i tuoi dieci anni di cammino sembra che tu voglia farci credere che "caschi dal pero" e che non sappia nulla di queste catechesi e prassi interne.

Non ricordi la canzoncina rituale che cantano i bambini nella notte di Pasqua, presa pari pari dal rito del Seder pasquale ebraico?
I Bambini cantano: "Che cosa c'è di diverso questa notte da tutte le altre notti? Che tutte le altre notti andiamo a letto presto, dopo aver cenato, ma questa notte.... questa notte... ABBIAMO DIGIUNATO?"

E questo come lo chiami, se non un indottrinamento di stampo giudaico, volto allo scopo di mutare la sensibilità del credente (coi bambini, poi, è ancora più facile)distraendola dalle istanza cristiane e cattoliche, per incentrarla sulle tradizioni ebree?

Ti ricordo anche che nelle Parrocchie con parroco filo catecumennale viene concesso ai neocatecumeni di insegnare il catechismo ai bambini adottando dei testi che non sono quelli ufficiali approvati dalla CEI ma dei dattiloscritti, redatti dai cosiddetti "Didascali" neocatecumenali, nei quali vengono trattate quasi solo le figure del Vecchio Testamento, alcune anche del Nuovo, inserite in ambientazioni ed episodi del tutto inventati, simbolici, usando il metodo del midrash ebraico, con conclusioni francamente parecchio distanti dai racconti biblici e dall'insegnamento della Chiesa.

Il tuo rifiuto di guardare in faccia gli elementi della realtà e la tua caparbietà nel negarli, o quanto meno nel minimizzarli quando non puoi negarli, mi fa chiedere: come mai sei uscito dal Cammino se ti pare tanto giusto e santo? Perchè sei uscito se lo difendi tanto accoratamente? Comprenderai che si fa qualche fatica a credere, da come parli, che tu non sia più un neocatecumenale...tu, mentalmente, non sei mai uscito.

Alessandro ha detto...

Gentile Anna Rita, io farò anche finta di non capire, ma mi pare che chi si ostina a ragionare per tesi sei tu.
La canzoncina la conosco benissimo... anche i miei figli; i quali avranno preso una tazza di latte la sera della Veglia e hanno cantato la canzoncina.. abbiamo digiunato.. per quanto piccoli loro sanno che si può offrire a Gesù un qualsiasi fioretto.. sia una mancata cena che un'occasione di litigio evitata.... quindi l'abbiamo digiunato non significa che gente con il cervello abbia forzato dei bambini e non sappia gestire i propri figli e di gente senza cervello è pieno il mondo, anche quello che parla latino, posso presumere.
Detto questo, se vuoi dirmi che la veglia di Pasqua del CN non ti piace, vorresti abolirla, non ci vai o qualsiasi altra cosa, non capisco perchè devi tirare in ballo digiuni, pasti con carne ecc.
Come sempre basta attaccare, una volta la base, una volta il vertice, una volta chi sta nel mezzo.....
Fatte queste ovvie precisazioni, io non condivido che il ripescaggio del vecchio testamento sia sbagliato... non ho mai incontrato catechisti che in parrocchia usano appunti dei didascali, ma sarò in una realtà poco organizzata, che devo dire....
Comunque sono ben propenso ad utilizzare il vecchio testamento coi bambini perchè le storie sono più semplici ed è bello alternarle con il NT.
Quanto al fatto che io non si in Comunità, ciò è dovuto al fatto che l'impegno è troppo assorbente e sentivo la necessità, anche per i miei figli, di un ambiente osmotico... sono grato al CNC che mi ha portato nella Chiesa e ora non intendo fare parte di un gruppo ristretto ma di un gruppo allargato.
Non ho bisogno che qualcuno mi attesti che non sono mentalmente uscito dal CN, anche perchè - diversamente da tutti quelli che semplicemente cercano una nevrosi in cui buttarsi: e le scelte sono le più varie - non ho mai cercato di diventare un NC patentato, ma di stare semplicemente nella chiesa.
Ripeto: il pensiero unico non mi piace mai, nemmeno quando lo si riveste di Tradizione.

Alessandro ha detto...

ho dimenticato di dirti che anche quando ero in comunità non ero assolutamente favorevole a che i bambini frequentassero in comunità l'eucarestia e che fossero in essa inseriti il prima possibile.
Hanno già due genitori che, volenti o nolenti, sono di impostazione NC e quindi loro dovranno sentire altro al fine di sviluppare una loro strada.
Anche nel CN non siamo tutti uguali

Germana ha detto...

"Fatte queste ovvie precisazioni, io non condivido che il ripescaggio del vecchio testamento sia sbagliato... non ho mai incontrato catechisti che in parrocchia usano appunti dei didascali, ma sarò in una realtà poco organizzata, che devo dire...."
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li ho incontrati io, che ho fatto la catechista delle comunioni in una parrocchia neocatecumenale e ogni martedì ero costretta, insieme agli altri catechisti, ad ascoltare le catechesi (che partivano da Abramo seguitavano con tutte le figure del vecchio testamento e di Cristo non si parlava mai) e il mercoledì a ripetere pari pari ai ragazzini quello che avevamo ascoltato.

mic ha detto...

Detto questo, se vuoi dirmi che la veglia di Pasqua del CN non ti piace, vorresti abolirla, non ci vai o qualsiasi altra cosa, non capisco perchè devi tirare in ballo digiuni, pasti con carne ecc.

a me pare che il discorso di A.Rita sia centrato sul fatto che quella che anche tu chiami "Pasqua NC" è che non si tratta della Pasqua cristiana e anche nella Pasqua vengono inculcati insegnamenti e prassi giudee.

Alla fine nessuno vuole abolirla, se ai NC piace tanto se la tengano, ma non si spaccino per cattolici....

Anche se ormai, per cattolico, non si sa più cosa si debba intendere... o meglio non è che lo si sappia più in molti, mentre alcuni lo vanno riscoprendo. E non si tratta di becero "tradizionalismo", ma di amore per la Verità e tutto quanto andiamo dicendo da tre anni a questa parte

Alessandro ha detto...

Gentile Germana.... non so proprio chi ce la abbia costretta ad andare... evidentemente però ne ha sentite poche se non è arrivata a sentir parlare di Gesù Cristo.. forse si è addormentata o ha smesso di andarci.. forse ce la ha mandato il prete ritenendo che la sua preparazione potessi migliorare in funzione del catechismo... un piccolo bagno di umiltà? Chissà....
anche lei ripeterà ai suoi bambini ciò che sa... mi spiace se non ha trovato nulla con cui ampliare il suo orizzonte, certamente imperfetto e sempre migliorabile, come tutto ciò che è umano. lei dice eresie ai suoi discenti? spero di no e non credo; ha sentito eresie o bestemmie alle catechesi cui è andata suo malgrado? spero di no.

mic ha detto...

Hanno già due genitori che, volenti o nolenti, sono di impostazione NC e quindi loro dovranno sentire altro al fine di sviluppare una loro strada.
Anche nel CN non siamo tutti uguali


questi dalle mie parti si chiamano "specchietti per le allodole"

mic ha detto...

Fatte queste ovvie precisazioni, io non condivido che il ripescaggio del vecchio testamento sia sbagliato

il ripescaggio del vecchio testamento ha senso solo se sporadico e in quanto 'figura' di Cristo o per meglio conoscere le radici della nostra fede, non per farne oggetto di catechesi sistematiche.

Comunque nel cammino non si 'ripesca' solo l'Antico Testamento, ma vengono tirati fuori detti dei rabbini, midrash, insegnamenti qabbalistici, che di cristiano non hanno nulla e per i quali potremmo tutt'al più un interesse culturale che non aggiunge nulla alla nostra Fede, anzi la depaupera e la svia: chi conosce Cristo, non ha bisogno delle 'figure' (che almeno venissero presentate come tali!), ma ha l'ORIGINALE VIVO E VERO e lo incontra e lo vive nella Sua Chiesa

Alessandro ha detto...

Caro/a Mic... voi quindi sareste la lobby della Verità.. ma Dan Brown lo sa?
Carboni cantava qualche tempo fa... ma chi ti ha dato la patente.... e io ti chiedo la stessa cosa... sulla detenzione della Verità.
e se la risposta non è adeguata significa che ho perso tutto il giorno dietro al nulla...

a.rita ha detto...

"a me pare che il discorso di A.Rita sia centrato sul fatto che quella che anche tu chiami "Pasqua NC" è che non si tratta della Pasqua cristiana e anche nella Pasqua vengono inculcati insegnamenti e prassi giudee.
Alla fine nessuno vuole abolirla, se ai NC piace tanto se la tengano, ma non si spaccino per cattolici...."


Grazie Mic, per i tuoi ultimi interventi chiarificatori (ma credo, aimè, inutilmente tali, perchè non c'è peggior sordo di chi...finge di non capire)

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

"Caro/a Mic... voi quindi sareste la lobby della Verità.. ma Dan Brown lo sa?"

Spero che sia chiaro, a chi ha letto questo scambio, in che modo Alessandro, confrontato a chi il cammino lo conosce benissimo e non avendo più argomenti, ripiega su un humour veramente scadente che svela solo la sua impossibilità di smentire ciò che è stato testimoniato.

mic ha detto...

Carboni cantava qualche tempo fa... ma chi ti ha dato la patente.... e io ti chiedo la stessa cosa... sulla detenzione della Verità.

io la 'patente' ce l'ho, perché ho ricevuto il Battesimo, la Cresima, ho avuto il dono di poter prendere una laurea in teologia e di aver fatto e continuare a fare molte esperienze formative nella Chiesa, nella quale vivo e testimonio la mia Fede in Cristo, traendo nutrimento dalla vita Sacramentale e dalla preghiera.

Non ho mai detto di 'possedere' la Verità e non l'ho mai sbattuta in faccia a nessuno: ho semplicemente 'mostrato', rendendone le ragioni e documentando, quel che della Verità ho avuto il dono di 'conoscere' (in senso biblico) nella Chiesa di Cristo Signore

così come nello stesso modo ho denunciato, rendendone ragione e documentando, gli sviamenti, le storture, le prassi anomale, sperimentate nel cammino nc

a.rita ha detto...

Non è mia abutidine mancar di rispetto a chi ha più preparazione culturale di me...ma lei, gentile avvocato, mi ci sta tirando per i capelli...

Qual'era il centro del confronto? La giudaizzazione da parte del Cammino Neocatecumenale della dottrina della Chiesa cattolica.
Che cosa ho lungamente riportato io? Molti esempi, e neanche tutti, di giudaizzazione, nel tempo, della mentalità dei poveri neocatecumenali incapppati in tale rete.
Tu minimizzi il fatto di far cenare i bambini col latte, non rendendoti conto che questo andrebbe bene, ai fini di un insegnamento ortodosso(di una tazza di latte non è mai morto nessuno), ma non va più bene quando questo serve per inculcare loro L'ATTEGGIAMENTO MESSIANISTICO DI IMPOSTAZIONE VETERO TESTAMENTARIA, QUANDO POI TUTTO IL CAMMINO TENDE A FERMARSI ALLE FIGURE PROFETICHE DI CRISTO, INFISCHIANDOSENE DI CRISTO STESSO!
(Adesso, per favore, non chiedere di nuovo dov'è che il Cammino se ne infischia di Cristo come Messia: vatti a leggere i trhead precedenti, che lo trovi). E poi, guarda, se parli di "fioretti pper Gesù" (per i quali io sono d'accordissimo con te, perchè quello che conta è solo l'amore per Lui)non sei stato molto attento alle catechesi, perchè in esse Kiko irride questa abitudine dellle nostre mamme di insegnarci da bambini i "fioretti per Gesù" e lo dice quando condanna lo spirito di sacrificio cattolico, stigmatizzandolo con l'epiteto di ipocrisia farisaica.. No,Alessandro, Kiko non insegna ai bambini a saltare la cena per amore a Gesù, ma per perpetuare le tradizioni ebree, da applicare alla Chiesa cattolica, al fine di riassorbire - in questi tempi tutti così innamorati dei rinnegatori del Messia - la Chiesa cattolica nell'Ebraismo.

E' vieni a chiedere perchè mi "impunterei" su discorsi di digiuni, consumo di carni, ecc.?
Perchè è la dimostrazione chiara che non si seguono le norme della Chiesa ma di qualcun'altro!

Quindi, dopo le tue "tutto tranne che ovvie" precisazioni,ti dici non contrario all'uso dell'insegnamento del Vecchio Testamento al catechismo. Ma chi avrebbe detto il contrario? Il Vecchio terstamento è Bibbia, ci mancherebbe altro! (Naturalmente se riferito in toto a Cristo Messia, di cui il VT è figura profetica, si intende.) Ma che avevo detto io? Che i didascali alterano le vicende bibliche, mutandole a loro piacimento,o inventandone di nuove, per trasmettere un principio in firma midrashica, cioè creano dal nulla delle "parabole" diciamo così, nelle quali usano i personaggi biblici, confondendo le conoscenze dei bambini in campo biblico. Ti pare normale? Ti pare cattolico?

Questo, a casa mia, si chiama rivisitare la Scrittura, permettendosi di interpretarla in modo molto casareccio, senza preoccuparsi dell'interpretazione ufficiale della Chiesa e, visto che ci piace tanto, ancora una volta in chiave ebraica.

Comunque, veramente mi consola il fatto, come dicevi, che nel Cammino si è molto diversi, e tu credo sia stato uno di quei neocat che non si sono lasciati più di tanto derubare della propria identità e della propria vita; credo che sia una grazia immensa che ti ha fatto il Signore, con cui in definitiva ti ha preservato. Spero che tu ti renda conto della portata dela protezione di cui hai goduto. Io, di questo, ringrazio personalmente il Signore per te.
(Chiedo scusa per il tono involontariamente duro.)

mic ha detto...

Trovo che A.Rita ha mostrato di avere la 'patente' col suo parlare dal cuore, rispondendo con pertinenza e testimoniando le esperienze vissute, confrontate con la sua Fede VIVA e salda...

lo stesso posso dire per chiunque collabora su questo blog

noa ha detto...

Mi inserisco su questa discussione benchè sia datata (2009). Quello che scrive la signora Annarita è tutto verissismo, i neocatecumeni FANNO il digiuno di 40 ore a Pasqua ed anzi questo è un vanto verso te comune cattolico. Al mattino di pasqua si fa l'agape, cioè si mangia con un vero e proprio pasto alle 8 di mattina. La notte di Pasqua avvengono i battesimi con il rito dell'immersione, io ho partecipato appunto perchè c'era il battesimo di mia nipote e i parenti non hanno scelta: o ti fai tutta la veglia tutta la notte o non partecipi al battesimo. battezzare il figlio in comunità inoltre è un privilegio, se ti nasce a ridosso della Pasqua è una fortuna, altrimenti devi andare in parrocchia...
Durante la messa di Pasqua E' VERISSIMO CHE I BAMBINI PARTECIPANO! Io non sapevo che ci fosse qualche parallelismo con l'ebraismo, anzi mi è sembrata una cosa addirittura carina. Ho solo notato che le domande dei bambini ottenevano risposte anticotestamentarie (il passaggio è quello di Mosè nel Mar Rosso, infatti il canto più diffuso nei neocat è "precipitò nel mare, cavallo e cavaliere").
L'agape è una parte integrante,infatti il fatto che noi parenti (all'epoca io non avevo inizato a seguire le catechesi) non avessimo partecipato è stato motivo di scontro. O fai l'agape con loro, nella comunità, oppure tu il battesimo di un nipote non lo festeggi con nulla di diverso (che ne so un pranzo tra parenti a casa tua). La festa è lì, non da altre parti. Anche in questo atteggiamento "punitivo" nei confronti di anziani nonni che non possono reggere una veglia e un pranzo all'alba si dimostra uno stile assolutamente settario e tutt'altro che di apertura alla comunità CATTOLICA nel suo complesso. Il finto cattolicesimo- ebraistico di kiko viene sempre fuori anche da queste cose.