domenica 3 gennaio 2010

In Olanda non c'è più posto per il Bambino Gesù: i risultati degli sperimentalismi liturgici e delle osannate “missioni” di un movimento.


Scrive Sandro Magister “Chiese che non sono più chiese ma condominii, negozi o moschee. Un cattolicesimo in pericolo di sparire. Un reportage da Amsterdam con un'intervista al cardinale Simonis: "Dobbiamo ricominciare da capo"

ROMA, 30 dicembre 2009 – Fino a mezzo secolo fa, il cattolicesimo olandese e fiammingo appariva di costituzione robusta, forte delle sue tradizioni, attivo nelle missioni. Un suo simbolo era padre Jozef Damiaan de Veuster (1840-1889), apostolo dei lebbrosi in un'isola del Pacifico, proclamato santo da Benedetto XVI lo scorso 11 ottobre.

Pochi giorni fa, alla vigilia di Natale, è morto a Nimega all'età di 95 anni un altro grande simbolo di questo cattolicesimo, il teologo domenicano Edward Schillebeeckx, fiammingo di nascita, olandese d'elezione.

Simbolo però, questo, non della fioritura ma dell'impressionante decadenza che la Chiesa delle Fiandre e dell'Olanda ha vissuto nell'ultimo mezzo secolo.

Schillebeeckx ha riflesso questa metaformosi nella sua stessa vita di teologo. Negli anni del Concilio Vaticano II e del primo dopoconcilio fu una star di risonanza mondiale, campione della nuova teologia al passo con la cultura dominante. Ma poi fu quasi dimenticato, anche da quei cattolici che l'avevano osannato.

L'oblio che è caduto su di lui è andato di pari passo con ciò che nel frattempo accadeva nel cattolicesimo olandese, sempre più dimentico di sé, sempre più secolarizzato, sempre più in pericolo di scomparire.

L'inchiesta fotografa l'attuale profilo della Chiesa cattolica in Olanda. Un paese nel quale oggi il 41 per cento della popolazione dichiara di non avere alcun credo religioso e il 58 per cento non sa più che cosa sia il Natale. Una Chiesa nella quale vi sono domenicani e gesuiti che teorizzano e mettono in pratica messe senza più sacerdozio né sacramento cristiano, nelle quali sono i presenti a "consacrare" collettivamente, attorno a "una tavola aperta anche a gente di differenti tradizioni religiose".

Tutto questo mentre contemporaneamente una città come Rotterdam è stata ampiamente islamizzata, come www.chiesa ha mostrato in un servizio choc di pochi mesi fa.” (L'inchiesta cui fa riferimento Magister è quella pubblicata su Avvenire da Marina Corradi il 23 dicembre scorso, n.d.r.).

Ci si domanda , in ogni caso, se la rievangelizzazione dell’Olanda ( e di altre realtà similari), delegata finora dalla Chiesa a gruppi neocatecumenali o consimili, che si riuniscono a celebrare nelle case sotto i buoni auspici dei Domenicani e dei Gesuiti che continuano a sperimentare la “Consacrazione assembleare” (!?) passi attraverso questa stanca e ambigua consuetudine degli ultimi anni oppure non sia il caso innanzitutto di ripristinare drasticamente nelle chiese olandesi [e non solo] la compostezza della celebrazione liturgica vera e propria e nei seminari la teologia di sempre e non quella fatta passare attraverso “ il Cammino”.

Visti i risultati di tanto sperimentalismo e di tanto trionfalistico " invio" di missioni di conio neocatecumenale, non sarebbe il caso di fermarsi un attimo a pensare?

33 commenti:

strl ha detto...

Quello che poteva essere vivo e fresco 40 anni fa (anche se a questo punto inizio ad avere dei dubbi) oramai è diventato morto, noioso e ripetitivo...
Ma l'importante è essere fedeli ai catechisti (mica al Papa)!
Ogni volta che mi capita di sentire un annuncio, un invito, una risonanza CNC automaticamente ho un solo pensiero: che noia! Sempre uguale, sempre uguale, sempre uguale! E per fortuna che le risonanze si fanno con la propria vita...


"Ci si domanda , in ogni caso, se la rievangelizzazione dell’Olanda ( e di altre realtà similari), delegata finora dalla Chiesa a gruppi neocatecumenali o consimili, che si riuniscono a celebrare nelle case sotto i buoni auspici dei Domenicani e dei Gesuiti che continuano a sperimentare la “Consacrazione assembleare” (!?) passi attraverso questa stanca e ambigua consuetudine degli ultimi anni oppure non sia il caso innanzitutto di ripristinare drasticamente nelle chiese olandesi [e non solo] la compostezza della celebrazione liturgica vera e propria e nei seminari la teologia di sempre e non quella fatta passare attraverso “ il Cammino”."

Francesco ha detto...

In effetti ciò che dice strl non è peregrino. Anche le celebrazioni neocatecumenali sono stanche e ripetitive al giro di boa dei 40 anni, a dimostrazione che nella Chiesa di Cristo ciò che è sempre nuovo è Cristo, col Suo Divinbo Sacrificio che si rinnova sugli altari quotidianamente, malgrado le mode imposte da Kiko e Carmen.
Peraltro continuano a diminuire vistosamente i numeri delle comunità neocatecumenali.
Nella zona in cui vivo inoltre nell'Avvento scorso non sono state tenute neaqnche nuove catechesi, visto il nuero irrisorio di persone partecipanti alle catechesi di uno o due anni fa.

Francesco ha detto...

Credo sia anche doveroso da parte della Chiesa tutta rivedere attentamente, alla luce dei risultati finora ottenuti e delle ricadute che si son potute avere, i contenuti e le proposte metodologiche della missio "AD GENTES" che tanti spazi di "delega" ha aperto per coloro i quali con impreparazione e soprattutto ambiguità di contenuti pretendevano e pretendono di sostituirsi alla Chiesa nell'opera di rievangelizzazione dell'Occidente cristiano.

strl ha detto...

"
Credo sia anche doveroso da parte della Chiesa tutta rivedere attentamente, alla luce dei risultati finora ottenuti e delle ricadute che si son potute avere, i contenuti e le proposte metodologiche della missio "AD GENTES" che tanti spazi di "delega" ha aperto per coloro i quali con impreparazione e soprattutto ambiguità di contenuti pretendevano e pretendono di sostituirsi alla Chiesa nell'opera di rievangelizzazione dell'Occidente cristiano.
"

Impreparazione? Ma che dirai mai! Sono dei registratori viventi delle catechesi kikiane! Stesse parole! Sarebbe bello distribuire il mamotreto durante le catechesi cosi' la gente può corregere i catechisti delle inesattezze :)

tantoi rumore x nulla ha detto...

Beh MIC se il metodo di evangelizzazione del Cammino Neocatecumenale non ti sta bene fai una cosa.Lascia perdere questo inutile blog sul quale perdi inutilmente tanto tempo e impegnati nell'evangelizzazione.
Lascia tutto e vai a vivere in Olanda.Magari portati i profughi che scrivono sul blog messainlatino.E chissa' che con qualche messa tridentina riesci a sconfiggere l'islam

Francesco ha detto...

Noin è Mic che deve andare in Olanda.
E nemmeno altri laici, ma la Chiesa, quella vera, che ha abdicato ( per lo meno in quella terra) alla propria missione, affidandosi a sedicenti missionari fai da te.

mic ha detto...

Così scrive Larus sul thread del cambiamento titolo

Pur prendendo atto che il Pontificio Consiglio per i Laici ha approvato gli statuti nc e che la Santa Sede (almeno per il momento) ne incoraggia l’aspetto missionario, nella consapevolezza che l’unico detentore della verità è nostro Signore Gesù Cristo Via Verità e Vita, ritengo doveroso l’impegno nel continuare l’“osservazione del cammino nc secondo Verità” per scongiurare che gli errori commessi fino ad oggi vengano perpetrati ancora dal ‘modus operandi’ non ufficializzato del cammino e tramandato per ‘imprinting’ dai catechisti della prima ora a quelli attuali (se non sono andati via prima ;-) )

Tale ‘dovere’ è avallato dalle stesse parole espresse nel decreto di approvazione «... nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siano di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunità neocatecumenali nelle Chiese particolari» che contengono, benché benevola, una riserva sull’applicazione delle linee guida e sul vigile accompagnamento dei Pastori (che a volte, per i troppi impegni, disattendono o maldestramente delegano).

Inoltre, visto che molti articoli degli statuti richiamano le bozze non corrette chiamate “orientamenti alle equipes di catechisti” e che ad oggi le stesse non hanno ricevuto alcun tipo di riconoscimento ufficiale, si può far leva su questo affinché la Verità non venga più offuscata.

Altro punto ancora incerto, forse più di tutti, sono le convivenze di inizio corso che si svolgono ogni anno e dalle quali i nc traggono ‘olio’ per affrontare in combattimento dell’intero anno … Olio?!? Anche questo deve essere ‘raffinato’ (non solo una volta, come per le catechesi di passaggio) ogni anno e con molta attenzione perché di questo ‘pane’ si nutrono tutti i ‘camminanti’ sin dall’inizio e non soltanto da un certo ‘passaggio’ in poi (si noti quanto gli ‘inizio corso’ siano importanti per imprimere il ‘carattere nc’).


Si potrebbe iniziare una discussione dal titolo:
Statuti nc: DE JURE (ciò che è scritto ma disatteso), DE FACTO (ciò che non è scritto ma attuato)

---------------------

sono d'accordo.
Lo si potrebbe fare in modo tematico, suddividendo i vari argomenti e sistematicamente, partendo dall'inizio... il testo è disponibile qui

quando avremo esaurito questo thread, comincerò col nuovo articolo d'impostazione. Se qualcuno di voi volesse rendersi utile per le parti che sente più congeniali, le inseriremo via via come nuovi articoli: parliamone e facciamo una prima traccia!

mic ha detto...

qualcosa abbiamo già fatto, ma in ordine sparso. Gli argomenti già trattati potrebbero essere proposti nella sintesi già maturata per possibili approfondimenti...

Stefano78 ha detto...

Si può fare un compendio di questi tre capitoli:

L'Identità del CnC dal suo Statuto Parte I
L'Identità del CnC dal suo Statuto Parte II
L'Identità del CnC dal suo Statuto Parte III

Stefano78 ha detto...

Si potrebbe iniziare una discussione dal titolo:
Statuti nc: DE JURE (ciò che è scritto ma disatteso), DE FACTO (ciò che non è scritto ma attuato)


Già. Questo sarebbe un vero servizio per la chiarezza. E potrebbe essere utile a tutti.

jonathan ha detto...

Ottimo, evviva.

jonathan ha detto...

non sarebbe il caso di fermarsi un attimo a pensare?

E' proprio il caso.
Facciamo questa analisi, forse conviene in chiave sistematica, interponendo approfondimenti tematici di volta in volta.

Stefano78 ha detto...

E' proprio il caso.
Facciamo questa analisi, forse conviene in chiave sistematica, interponendo approfondimenti tematici di volta in volta.


Come ho già avuto modo di dire, utilizzare i mezzi, sebbene incompleti e a volte contraddittori, messi a disposizione dalla Santa Sede credo sia il più grande servizio che ORA si possa rendere.

Senza rifiutare il fatto-statuto in sè, si puà e si deve (e voglio vedere se qualcuno può dire che questo è anti-ecclesiale o che è "Insubordinazione") analizzare e fare da vero Osservatorio, come ci si era proposto.

QUesto può essere utile davvero a TUTTI.

tanto rumore per nulla ha detto...

Francesco commenta il mio interneto con queste parole:

"Noin è Mic che deve andare in Olanda.E nemmeno altri laici,ma la Chiesa, quella vera.."

Domanda:Mi chiedo quale sia la concezione della Chiesa di questo Signore.Evidentemente egli crede che esista una "chiesa vera",che corrisponderebbe al clero(Papa,Vescovi,Presbiteri)e una finta che sarebbero i laici o meglio le famiglie itineranti.
Vorrei chiedergli su quale documento he letto una cosa simile.
Inoltre probailmente ignora che l'annuncio del vangelo e la testimonianza anche ad gentes non sono una prerogativa del clero.Anche i laici possono anzi direi "debbono"testimoniare il vangelo anzitutto con la propia vita ma anche annunciandolo.Invito questo amico a leggere il Decreto del Concilio Vaticano II: Apostolicam Actuosotitem.Le famiglie itineranti caro amico testimoniano con grande sacrificio il Vangelo in zone ormai scristianizzate o islamizzate.Tra l'altro sono sempre accompagnate da un Presbitero.Fai male a disprezzare questo metodo che propbimente neanche conosci.Forse mi ripeto ma dico:Se siete piu' bravi fate qualcosa di diverso invece di stare sempre a criticare.Di Missionari che rievangelizzino l'Europa non c'è ne sono anche perche' i seminari sono vuoti se escludiamo i Redempotoris Mater e altri pochi.
Comunque se siete tanto intelligenti proponete qualcosa voi.E' troppo facile criticare o dare risposte demagogiche

Francesco ha detto...

La Chiesa vera è costituita dalla gerarchia apostolica e dai fedeli laici: il sacerdozio regale di questi ultimi non potrà mai sostituire quello ministeriale.Dovrebbe essere chiaro, questo, come concetto a tutti coloro i quali non hanno false giudizi o pregiudizi da difendere a oltranza.

l'Actuositas Apostolica indica chiaramente una partecipazione seria e responsabile di tutti al Divino Sacrificio, cioè alla S.Messa. E non è detto che le messe " ballerine e canterine" realizzino tale forma di vera partecipazione, al di là di un coinvolgimento emotivo che spesso è fine a se stesso.
Così come non è affatto detto che le "consacrazioni" intorno alle mense, affidate o aperte dai Domenicani e dai Gesuiti Olandesi, a protestanti ed a laici, siano delle "consacrazioni" vere ed efficaci....!
Dunque distinguiamo: altra cosa è la S.Messa e la partecipazione ad essa; altra cosa è l'opera di evangelizzazione, un tempo affidata agli ordini religiosi; oggi giustamente ANCHE ai laici.
Nel momento in cui i laici prendono il posto dei sacerdoti, si cessa dall'evangelizzazione per entrare in un contesto magmatico in cui, in termini teologici, tutto può diventare il contrario di tutto! Ne abbiamo esempi nelle comunità e negli annunci neocatecumenali( che io ho seguito direttamente fino a pochissimi anni fa).
Comprendo che i seminari si svuotano e che c'è penuria di sacerdoti( di quelli veri), ma mi chiedo anche come mai tale penuria si sia venuta a realizzare soltanto dal 1960 in poi....!
Ad ogni buon fine a un'evangelizzazione martellante, ma arbitraria e priva di reale costrutto, affidata a persone nutrite solo degli Orientamenti di Kiko e Carmen, credo sia preferibile di gran lunga un'evangelizzazione scarna e povera affidata al CCC.

mic ha detto...

Domanda:Mi chiedo quale sia la concezione della Chiesa di questo Signore.Evidentemente egli crede che esista una "chiesa vera",che corrisponderebbe al clero(Papa,Vescovi,Presbiteri)e una finta che sarebbero i laici o meglio le famiglie itineranti.
Vorrei chiedergli su quale documento he letto una cosa simile.


la dicotomia tra Chiesa e cammino non è tra chiesa VERA e chiesa FINTA ma tra Chiesa cattolica e sincretismi vari...
ed è un fatto che la cosiddetta implantatio ecclesiae in realtà non significa evangelizzazione cattolica, ma proliferazione del cammino, perchè vengono impiantate nuove cellule-comunità che non si integreranno mai con la pastorale locale (come, del resto, succede ovunque) o, se questa pastorale è inesistente, si spacciano per chiesa cattolica e chi non conosce il vero cattolicesimo non può che cascarci...

le famiglie itineranti caro amico testimoniano con grande sacrificio il Vangelo in zone ormai scristianizzate o islamizzate.Tra l'altro sono sempre accompagnate da un Presbitero.

le famiglie itineranti vanno a impiantare comunità neocatecumenali e ad annunciare il verbo kicarmeniano, il presbitero è solo un "funzionario" del sacro- per di più banalizzato - dato che non è la guida della comunità ma è e resta assoggettato ai catechisti come chiunque altro... e questa è un'aberrazione non da poco

Fai male a disprezzare questo metodo che propbimente neanche conosci.Forse mi ripeto ma dico:Se siete piu' bravi fate qualcosa di diverso invece di stare sempre a criticare.Di Missionari che rievangelizzino l'Europa non c'è ne sono anche perche' i seminari sono vuoti se escludiamo i Redempotoris Mater e altri pochi.

come vedi non si disprezza, ma si critica ciò che si conosce, ma ogni volta fai lo gnorri. Ognuno, al suo posto, fa quel che deve e nella Chiesa non nmancano i missionari che non aspettavano certo il cammino per diffondere il vangelo!

oltretutto parlare di ri-evangelizzazione affidata ai neocatecumenali fa venire i brividi, perchè è talmente "nuova" da essere "altra"...
dei seminari redemptoris mater si parla qui

noi non abbiamo niente di nuovo da proporre, ma la fedeltà alla fede autentica ed alla vita sacramentale nella Chiesa di Cristo, non in quella di Kiko e parliamo secondo ragione illuminata dalle fede, non con demagogia.

per Stephanos,
comunque questo post non l'avrei passato: lasciarlo così com'era poteva trarre in inganno molti e ha costretto a puntualizzazioni già date un migliaio di volte... ma forse è meglio così: repetita iuvant!

Francesco ha detto...

Dimenticavo di aggiungere che i Redemptoris Mater, seminari neocatecumenali i cui piani di formazione e di istruzione sono arbitrariamente fondati sulla teologia di Kiko, per quanto mi riguarda, non sono seminari cattolici propriamente detti!
E' un mio parere.

Sivan ha detto...

Mi viene sempre un po’ da sorridere quanto sento che il ruolo del laicato sarebbe stato definito dal CVII…
Evidentemente le cattedrali o l’educazione cristiana nella famiglia furono opera di fantasmi.

Sivan ha detto...

… direi anzi che il laicato non è mai stato tanto in crisi, se non da dopo il CVII. Basta vedere, ad esempio, i “frutti” del CNC.

Francesco ha detto...

Per "Tanto rumore per nulla" (nomen omen, a quanto pare).

Sappi che anche io sono un moderatore di questo blog, tra i tanti ( non è il caso che "colpevolizziate" sempre ed esclusivamente Mic). Non ho letto fino in fondo i tuoi cinque(diconsi cinque messaggi di replica alla mia replica: mi sono limitato a cancellarli, ritenendoli inutili, frutti acidi di una propaganda ormai scadente di cui è intrisa la tua dialettica.
Evita di scrivere altre cose inutili, per favore e rileggiti tu i decreti e i documenti conciliari, senza parlarne per sentito dire dai tuoi catechisti,a loro volta digiuni del vero Magistero della Chiesa.
Senza alcun rancore.

zufolo ha detto...

Bravi, vedo che affrontate temi scottanti come la situazione -- davvero terribile -- della Chiesa in Olanda.

Per ora, a quanto sembra, i vertici della Chiesa (incluso il Santo Padre) ritengono che la presenza missionaria NC in Olanda sia parte della soluzione e non del problema. Forse perche' sono gli unici che fanno messe con un presbitero (di sesso maschile) e che sono dal punto di vista dogmatico allineati alla Santa Sede?

Vi invito come al solito a sostenere con le vostre preghiere questa opera evangelizzazione -- lunga, difficile, e dai risultati dubbi e in ogni caso nelle mani dell'Onnipotente -- e vi auguro buon anno.

Z

Francesco ha detto...

...allineati nella forma, ma certamente non nella sostanza effettuale e nella teologia.
Quale catechismo usano i NC in Olanda?

Francesco ha detto...

Comunque la nostra preghiera non mancherà...

mic ha detto...

Forse perche' sono gli unici che fanno messe con un presbitero (di sesso maschile) e che sono dal punto di vista dogmatico allineati alla Santa Sede?

può parlare così uno che NON CONOSCE il Magistero della Chiesa e quindi si beve come cattolico qualunque tipo di sincretismo e/o neoprotestantesimo gli viene insegnato!

mic ha detto...

Forse perche' sono gli unici che fanno messe con un presbitero (di sesso maschile) e che sono dal punto di vista dogmatico allineati alla Santa Sede?

anche i pastori protestanti, tolte alcune frange dell'anglicanesimo ed altre, sono di sesso maschile, però non sono cattolici!
così come, di fatto, non lo sono i neomodernisti dissidenti dal Papa

Francesco ha detto...

mic come puoi paragonare un presbitro cattolico ad un pastore protestante?
La Messa Celebrata nel cammino è il Rito Romano secondo la forma ordinarai approvata dalla Chiesa Cattolica Romana, non mi risulta che l'Anafora sia pronunciata dai fedeli, non mi risulta che i fedeli leggano il Vangelo.
Quindi perchè usare termini di cui si ignora il significato?
Checco

Francesco ha detto...

mic, faccio parte del cammino e in tutta sincerità posso dire per esperinza che le tue accuse sono molto gravi e prive di fondamento.
Non mi risulta che il presbitero sia equiparato a laico e viceversa, che l'Anafora sia letta da laici, che ci siano sincretismi di altre religioni (tranne l'uso del candelabro ma con un significato cristologico) quindi affermazioni del tipo antipapa, chiesa non cattolica, neomodernisti (aborro tale ideologia) siano del tutto fuoriluogo se non del tutto offensivi specialmente da un fratello di Fede.
L'Evangelizzazione dell'Europa dipende anche dai laici, il Concilio in loro ci ha riposto molta fiducia, mi sembra che il cammino sia una risposta adeguata a questo mondo affamato di Dio.
Con rispetto,
Francesco.
Ps sono disponibile per qualsiasi discussione in serenità e in amicizia.

mic ha detto...

mic, faccio parte del cammino e in tutta sincerità posso dire per esperinza che le tue accuse sono molto gravi e prive di fondamento.

questa affermazione e tutto quanto ne consegue non tiene conto dei kilometri di deenunce documenate presenti sia sul blog che sul sito e non ce la si si può cavare col dire genericamente che sono prive di fondamento senza dimostrarne il perchè ma solo con affermazioni apodittiche. Per cui, delle due l'una:

1. o appartengono ad una persona nel cammino da non sufficiente tempo per coglierne tutte le discrasie con gli insegnamenti ecclesiali, semprechè li si conosca preventivamente

2. o appartengono ad una persona che consapevolmente usa la prima delle solite 'tattiche': negare 'per quelli di fuori'... la seconda, quando non è possibile negare è: minimizzare... la terza, se non riesce il minimizzare, è l'ironia... dopodichè possono piovere gli insulti (almeno così è andata finora)

mic ha detto...

mic come puoi paragonare un presbitro cattolico ad un pastore protestante?

io non ho paragonato un presbitero cattolico ad uno protestante, ho detto che nel cammino, oltre ad elementi sincretistici (aspetti giudaizzanti), ci sono aspetti neoprotestanti, molto presenti negli insegnamenti per chi li sa riconoscere

la Messa Celebrata nel cammino è il Rito Romano secondo la forma ordinarai approvata dalla Chiesa Cattolica Romana, non mi risulta che l'Anafora sia pronunciata dai fedeli, non mi risulta che i fedeli leggano il Vangelo.

se davvero il vostro rito fosse il NO, non staremmo qui a parlarne da anni, esso non sarebbe parcellizzato per ogni comunità, non conterrebbe tutte le innovazioni (che si chiamano abusi liturgici, solo parzialmente indultati) introdotte dal vostro iniziatore

Quindi perchè usare termini di cui si ignora il significato?

ma quando mai ?????????????

mic ha detto...

trscrivo la replica di Francesco perchè la moderazione non funziona:

Non nego che ci siano state esperienze negative, il cammino è fatto da uomini che possono essere stati cattivi formatori... questo non significa che il Cammino debba essere in toto denunziata e villipeso perchè segue una linea del kulturkampf del penbsiero unico parrocchiale.

qui siamo al "MINIMIZZARE" perchè chiunque ha fatto il cammino sa che quel che diciamo è così com'è e il fatto che nulla sia cambiato ce lo conferma chi è uscito di recente

Non siamo una chiesa parallela ma parte di essa, come gli Apostoli che parlavano molte lingue con la Pentecoste (a differenza del monolite linguistico di Babele) anche la Chiesa, fondata da Gesù, è come un albero con molti rami e come nella Pentecoste affida allo Spirito la prorpia costituzione.

questa metafora e annessa garanzia dello spirito non sono nè automatiche nè certe, non ne vedo i fondamenti

Gli abusi liturgici, se vuoi proprio chiamarli tali, non negano di certo la natura del Rito e mai potranno farlo... per me sono un modo per dare al laico quell'opportunità di interagire e di non essere più spettatore..
un saluto.


gli abusi liturgici, che implicitamente riconosci, non sono tali perchè ce li chiamo io, ma se visti in relazione all'ecclesia de eucharistia ed alla sacramentum caritatis, ad esempio e il fatto che non negano la natura del rito lo dici tu, ma le nostre dimostrazioni -che non sto a ripetere e puoi trovare sul sito- dicono il contrario

Quanto alla interazione e al non essere spettatore, nessuno nel rito, anche in quello Tridentino, è spettatore, ma partecipe (farò un articolo sulla 'partecipazione', per vedere cosa realmente significa)

noto che nessuno ti ha detto che il vero celebrante della liturgia è il Signore!

Vittorio ha detto...

e' evidente che Franncesco non ha letto l'ultimo articolo di Guido Marini sulla liturgia, non ci sarebbe spazio per la sua ultima affermazione. forse è per questo che contnua a intervenire qui

Anonimo ha detto...

Leggo a distanza di 4 anni questi commenti... E sono scioccata... Un ateo che legge ciò che avete scritto giurerà di rimanere ateo per sempre... Non si fa che sminuire l' altro, questo è vero e questo no! se ci si fa la guerra tra cattolici come pensate di poter convertire gli islamici? Comunque per quanto riguarda il cammino... Le comunità molto attive nella Chiesa e nella vita delle persone alla ricerca di Dio... Questa è la mia esperienza

by Tripudio ha detto...

Puoi essere scioccata quanto vuoi.

Nel vedere le vostre pagliacciate e la vostra tristezza, un ateo giurerà di non voler diventare neocatecumenale.

Qui non sminuiamo "l'altro", ma gettiamo un pochino di luce in più su quell'orrida parodia del cattolicesimo che è il neocatecumenalismo.

Le conversioni non le "facciamo" noi, ma le fa lo Spirito. Noi siamo solo servitori (e beneficiati) della Verità. Nessuno può inscatolare lo Spirito.

Le comunità di Kiko sono molto attive nella Chiesa per far crescere sé stesse e per far crescere il prestigio di Kiko.

Se sfogli questo blog scoprirai tanti aspetti in cui il kikismo-carmenismo inquina la fede cattolica a danno degli stessi fratelli del Cammino.

Come tutti sappiamo dal Vangelo, non basta dire "Signore-Signore" per salvarsi. Non basta dichiararsi "ubbidienti" e poi invece di lavorare nel campo (che è la Chiesa) si lavora solo nel proprio orticello kikiano-carmeniano per favorire l'idolo Kiko.

Infatti chiunque vi vede:

- sente solo i canti di Kiko

- vede solo le icone di Kiko

- trova solo i discorsi di Kiko

- sente solo il gergo di Kiko

- vede solo le suppellettili sacre designed by Kiko

- nota solo le sedie di plastica progettate da Kiko

- ritrova solo le pagnotte delle 12 tribù con la ricetta di Kiko

- sente solo parlare di Kiko

eccetera.