domenica 24 gennaio 2010

Papa Ratzinger benedice l'era dei «cyber-preti»

La Chiesa intera guardi a Internet con entusiasmo e audacia, e i sacerdoti diventino navigatori della Rete, partecipino ai social network e portino la parola di Dio nel grande continente digitale.

Benedetto XVI, nel messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema «Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola», apre ufficialmente l'era del cyber-prete, che dal web mostra «all'umanità smarrita di oggi, che Dio è vicino». Si tratta, scrive il Papa, di comprendere di essere all'inizio di una «storia nuova» in cui «la responsabilità dell'annuncio non solo aumenta, ma si fa più impellente e reclama un impegno più motivato ed efficace». È per questo che è necessario occuparsi delle nuove tecnologie della comunicazione «moltiplicando il proprio impegno, per porre i media al servizio della Parola». «Nessuna strada, infatti - sottolinea - può e deve essere preclusa a chi, nel nome del Cristo risorto, si impegna a farsi sempre più prossimo all'uomo». Non si tratta semplicemente di occupare il web - rischio da evitare - ma di «dare un'anima» al mondo digitale «nella costante fedeltà al messaggio evangelico» che chiede al sacerdote di attuare il suo compito primario «di annunciare Cristo». Da tempo, nella Chiesa, si discute delle nuove possibilità evangeliche aperte dal web: se ne era parlato al Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee del 2008, al Sinodo per la parola di Dio lo stesso l'argomento è ritornato più volte, la Cei ha lanciato il progetto «Chiesa 2.0». E poi, la presenza su FaceBook dei sacerdoti è sempre più diffusa; GodTube, portale di videosharing ispirato ai valori cristiani, è in crescita; così come cresce il sito Pope2You, lanciato dal Vaticano nel maggio del 2009 per favorire l'accesso dei giovani ad immagini, documenti e notizie sul Papa, due milioni di contatti. Nel suo messaggio, il Papa pensa ai giovani che vivono all'interno di «grandi cambiamenti culturali» e chiede ai sacerdoti «un'attenzione particolare a chi si trova nella condizione di ricerca», a «quanti non credono» o «sono sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche». Ipotizza quindi che il web possa diventare «una casa di preghiera per tutti i popoli», una sorta di «cortile dei gentili» del Tempio di Gerusalemme, dove entrare in contatto con «coloro per i quali Dio è ancora uno sconosciuto».

29 commenti:

mic ha detto...

personalmente ritengo che può capitare che la vocazione sacerdotale acquisti eventualmente l'aspetto di una pastorale sulla rete.
Ritengo tuttavia che la presenza primaria del Sacerdote (dato che non è che ce ne siano poi tantissimi!), sia nei 'luoghi', cioè le chiese, deputati al culto e alla vita sacramentale, che possono essere integrati, eventualmente promossi, ma non sostituiti dalla esperienze on-line per quanto valide possano essere

forse il cyberspazio è più il 'luogo' della presenza laica -naturalmente sempre guidata da sacerdoti-, a garanzia che sia una presenza 'sana' spiritualmente e non induca in possibili e purtroppo diffusi errori...

Il discorso del "cortile dei gentili" è intrigante; ed è sempre meglio collocarsi negli "atri" del Signore piuttosto che nelle lande desolate, almeno qualche speranza di ricevere input che aprano il cuore e la mente sussiste, perchè rimanere negli "atri" in eterno non ha senso e, soprattutto non è questa la volontà di Dio che chiama e attende la risposta di ognuno... ma anche a questo proposito ci troviamo di fronte al grande mistero della 'libertà'...

e in ogni caso ricordiamo con Paolo ai Romani (10, 14-15): "Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!"

il riferimento biblico è "quanto sono belli sui monti i piedi..." Oggi, dovremmo aggiungere" quanto sono belle sulla tastiera" le dita che corrono veloci per fissare un pensiero, esprimere una motivazione di Vita, condividere, accompagnare,,, e molto altro... e l'annuncio e il messaggio mè sempre e soltanto LA BUONA NOTIZIA, CIOE' LA SALVEZZA, che viene soltanto dal Signore e dalla Sua Presenza, senza la quale "non possiamo far nulla"!

Paolo pone l'accento anche sul "come lo annunceranno senza essere stati 'inviati' "? Il dramma epocale del nostro oggi è CHI E AD ANNUNCIARE COSA viene inviato (penso anche a molti vescovi!)

gianluca cruccas ha detto...

Guardate cosa stanno combinando a Rai 1

Blasfemo

jonathan ha detto...

Mi piace questo discorso del Papa.

Mi fa pensare tra l'altro che non è da considerarsi sciatteria spirituale l'attingere anche in rete pensieri 'capaci' di Dio. Certo, è solo l'antipasto, ma magari viene l'appetito poi!

E mi fa sperare che i 'cyber-preti' si ricordino di indossare la talare, per così dire, perché li si possa riconoscere senza dubbi.

mic ha detto...

scrive Strl, dal cellulare:

mi sembra interessante:
lo sai che qualche anno fa (diciamo il 2002 o prima) nelle catechesi "di inizio anno" i catechisti additarono (ero alla tenda di porto san
giorgio) il web come posto da non frequentare? Come se ci fosse solo la spazzatura del mondo?
Non sarà mica che temevano l'apertura degli occhi da parte dei catecumeni?
Sarei curioso di sapere oggi cosa ancora si pensa nel CNC del web.
ciao
Strl

tanto rumore per nulla ha detto...

Sempre x MIC

Apprendo che per MIc il Cammino Neocatecumenale sarebbe uguale ai Testimoni di Geova.Complimenti!!Semmai ci fossero ancora dubbi sulla non sanita' mentale di MIC ora non ce ne sono più.Cosa sono i seminari Tradizionalisti?Quelli in cui si celebra la Messa Tridentina?Beh e allora?Nelle fila dei tradizionalisti ci sono giovani?Mi fa piacere!Ma ti chiedo:I tradizionalisti sono in competizione con il Cammino Neocatecumenale?Non credo proprio!
E comunque non ti fare illusioni saranno sempre un infimo gruppetto praticamente quattro gatti.Non c'è paragone!!Nella mia parrocchia anzi nella mia Diocesi neanche esistono e nessuno sa neanche cosa siano.Ripeto che le catechesi vanno benissimo!!Le persone ascendono a quaranta.Bene!!Siamo sempre di piu'.

Francesco ha detto...

Tantorumoreneocatecumenale definisce 4 gatti i giovani che non appartengono al Cammino Neocatecumenale.
Nulla a che vedere comunque con il Cammino: giovani o meno giovani, quelle neocatecumenali solo volpi sono... a proposito tantorumoroso.... com'èandata la raccolta delle decime nel 2009? Già pubblicati i bilanci?

strl ha detto...

"
E comunque non ti fare illusioni saranno sempre un infimo gruppetto praticamente quattro gatti.Non c'è paragone!!Nella mia parrocchia anzi nella mia Diocesi neanche esistono e nessuno sa neanche cosa siano.Ripeto che le catechesi vanno benissimo!!Le persone ascendono a quaranta.Bene!!Siamo sempre di piu'.
"

Ribadisco... se la si mette sul piano dei numeri Scientology ottiene risultati grandiosi! Altro che CNC!
Ma non ti rendi conto che i numeri vanno bene solo per misurare i denari??

miciomacio ha detto...

Riprendo dall'altro post: Forse, purtroppo, i neocatecumeni dimenticano una cosa: il popolo di Dio è un piccolo resto. Io so per certo che resteremo pochissimi, perchè siamo su questo mondo ma non siamo di questo mondo. In questo mondo contano i numeri. I neocatecumeni che non vogliono aprire gli occhi hanno gia scelto da che parte stare.
Miao

mic ha detto...

mi permetto di riportare questo interessante e pertinente intervento del nostro Sivan che potrete trovare qui, con nota aggiuntiva...

zufolo ha detto...

"E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati?"

Bella questa citazione di San Paolo, che ci porta dritti alla questione dei tanto disprezzati numeri. L'importante e' che ci sia il sale, lo sappiamo persino in Cammino, ma c'e' un limite, ed e' quello che se una realta' non e' abbastanza prolifica (in tutti i sensi: bambini, convertiti, preti, missionari...) e' destinata a sparire rapidamente ed e' quindi, gia' da adesso, irrilevante.

Mi sembra che, come cattolici, ci stiamo avvicinando molto rapidamente al punto in cui ci si chiede "E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi?" per una questione di numeri e di convinzione. A parte realta' come il Cammino e poche altre, che per questo vengono prese estremamente sul serio dall'autorita' cattolica, che si chiede "E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati?" e per questo e' ben contenta di mandare le famiglie in missione.

Sara' la stessa cosa per i tradizionalisti? Me lo auguro, mi state cosi' simpatici! Ma alla fine che siate irrilevanti o no dipendera' anche per voi non dal vostro rigore liturgico ma dalla vostra prolificita' e contagiosita'.

Z

PS Zufolo ha calcolato che se il numero di cattolici *praticanti* si dimezza ad ogni generazione, tra 27 generazioni ci sara' un solo cattolico praticante. Che avra' un lavoro durissimo ad evangelizzare da solo tutto il mondo...

Sivan ha detto...

Però mi fa male sentire Mic insultata da un frutto del CNC.
Commenti immaturi del tipo TRPN:
a) sono completamente sterili;
b) servono solo all’isterico di turno;
c) ancorchè noiosi, possono essere ricreativi dopo la fatica.

Se i TdG sono diversi dai NC, mi chiedo perché i frutti siano identici.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Beh si direbbe proprio che TRPN è a corto di idee e di argomenti, potremmo scrivere noi i suoi "commenti", li conosciamo a memoria.
Per quel che riguarda il discorso del Papa, sono stupita che non vi sia nessun avvertimento sui pericoli legati alla navigazione on-line.
Parla di "saggezza"nelle ultime righe ma è tutto.
C`è anche da dire che è da anni che diversi preti hanno aperto i loro siti e blog.
È grazie alla rete che i cattolici legati alla Tradizione si informano, sono collegati fra di loro senza frontiere, è grazie all`ìniziativa di cattolici, spesso giovani, che certi testi del Papa sono tradotti nelle varie lingue più rapidamente dei servizi di traduzione vaticani.
È grazie alla buona volontà e all`impegno di diversi siti che, ad esempio, il Summorum Pontificum è stato tradotto e diffuso all`estero.
È grazie alla rete che le notizie fanno il giro del mondo in pochi istanti.
Poi mi vengono alla mente le parole che Benedetto XVI aveva rivolto ai francescani di Porto Rotondo sui rischi legati all`attivismo, ci vuole una giusta misura e la saggezza di non permettere a quello che è, e deve restare, uno strumento, di occupare troppo tempo e toglierlo, per un sacerdote, alla preghiera personale, alla sua presenza in chiesa, alle visite alle famiglie.

mic ha detto...

A parte realta' come il Cammino e poche altre, che per questo vengono prese estremamente sul serio dall'autorita' cattolica, che si chiede "E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati?" e per questo e' ben contenta di mandare le famiglie in missione.

noto che Zufolo si è documentato sul mio link, ma poi dal contenuto, attraverso la griglia di lettura in chiave neocat, estrae quello che è più strumentale pro domo sua

infatti la citazione nutriva una ben diversa considerazione e conclusione, che era questa:
"Paolo pone l'accento anche sul "come lo annunceranno senza essere stati 'inviati'?". Il dramma epocale del nostro oggi è CHI E AD ANNUNCIARE COSA viene inviato: pensiamo anche a molti vescovi, oltre che a laici di professione catechisti, con tanto di 'mandato' ecclesiale ma con una formazione ricevuta in contesti portatori di una tradizione dottrinale, pragmatica e liturgica molto 'fai da te', totalmente estranea alla conclamata 'continuità' con la Tradizione e che, di fatto, sta contribuendo alla protestantizzazione ed anche alla giudaizzazione della Chiesa Cattolica Apostolica Romana..."

E sappi, Zufolo, che le Autorità cattoliche -devo dire purtroppo- non sono univoche sulle questione (a partire dallo stesso Papa, che insieme agli elogi incoraggianti ha dato direttive che nessun neocat segue perchè non cincidono con i diktat di kiko).
E allora, si dà il caso di vescovi modernisti, ai quali le difformità del cammino restano del tutto commestibili, perchè hanno in comune "un certo spirito conciliare", che non coincide necessariamente con la 'continuità' con la Tradizione richiamata da Benedetto XVI e vescovi cattolici (vedi quello di Taranto) che non restano indifferenti e qualche provvedimento lo prendono...

mic ha detto...

Sara' la stessa cosa per i tradizionalisti? Me lo auguro, mi state cosi' simpatici! Ma alla fine che siate irrilevanti o no dipendera' anche per voi non dal vostro rigore liturgico ma dalla vostra prolificita' e contagiosita'.

vedi, zufolo, si dà il caso che i Seminari Tradizionalisti sono pieni di vocazioni senza bisogno di 'alzate' sensazionali indotte da terrorismi psicologici di alcun genere, ma alimentate da un frequentazione ed una esposizione feconda ad una "Presenza Reale"!!!

inoltre i fedeli stanno aumentando in misura amcora non esponenziale, numericamente parlando, a causa del noto boicottaggio da parte dei vescovi, in maggioranza modernisti. Ma non è il Signore stesso a dire che il Regno è simile a un granellino di senape, il più piccolo di tutti i semi...?

mic ha detto...

Però mi fa male sentire Mic insultata da un frutto del CNC.

caro Sivan grazie per la sensibilità che dimostri e per la tua solidarietà. Chissà come rimarresti, se vedessi gli altri post, che ovviamente non pubblico, con insulti pesanti di ogni genere, che non hanno alcuna presa su di me perchè so da dove vengono?

miciomacio ha detto...

E' importante il cosa si annuncia non meno del come si annuncia. Ben venga internet, ma la tradizione va mantenuta. Io non ho mai "visto" Cristo scendere a compromessi per fare numero, anzi. Mentre ho visto tanti dvd del cammino che pubblicizzavano un prodotto "cammino neocatecumenale", altro che evangelizzazione. Da cristiano cattolico non posso trascurare il fatto che anche il maligno evangelizza. Ecco perchè è molto importante il cosa si trasmette e non solo il come.
Ed è contemplato anche il fatto che non ne resterà nessuno di noi alla fine, proprio perchè la salvezza non dipende da noi.
Miao.

jonathan ha detto...

Parla di "saggezza"nelle ultime righe ma è tutto.
C`è anche da dire che è da anni che diversi preti hanno aperto i loro siti e blog


In effetti...temo debba rivedere l'impressione che avevo avuto alla prima lettura del messaggio. E' la voglia di cogliere qualcosa di buono, ogni tanto!

Sivan ha detto...

Come volevasi dimostrare, don Fortunato Di Noto scrive ad Avvenire (http://www.avvenire.it/Commenti/Io+in+missione+su+internet_201001260900415930000.htm) e sottolinea che lui è «uno dei (forse) pochi preti al mondo che utilizzavano 20 anni fa questo straordinario mezzo che è Internet». È sul web dl 1989.
Per lui il web «è già terra di missione, occasione per annunciare con fedeltà al Vangelo e alla Chiesa un affascinante mistero d’amore per tutto il creato.»
Ancora: «Internet è stato un terreno fertile di grandi opportunità per evangelizzare».

Ora arriva il bello: il web è stato anche «degrado fatto di schizofrenia, di oscurità, di criminalità e malaffare. Di violenza e di sfruttamento di minori. Di pornografia e di orrore.»

Don Di Noto - che Dio benedica il suo apostolato - non conclude. E allora concludo io.
Il Messaggio del Papa non è male, ma pecca di faciloneria postconciliare. Chi entra nel web entra in un bordello: bisognava dirlo chiaramente ed evidenziare i pericoli di una navigazione senza bussola.

Sivan ha detto...

p.s. per Jonathan.
È pur sempre un documento autorevole. Hai perfettamente ragione nel vedere del buono in quello che dice il Papa, ci mancherebbe altro.
Alle volte scrivo volutamente esagerando per sottolineare un problema. Quindi… non c’è da morire dietro a quello che scrivo.
:-))))))))))))))))

Caterina63 ha detto...

mons. Nicola Bux, sta ancora parlando a Radio Maria, HA RICORDATO LA LETTERA DEL CARDINALE ARINZE DEL 2005 AL CN DEFINENDOLA VALIDA ED ATTUALE...



chi può da domani richieda la registrazione a padre Livio!
^__^

scusate l'OT

Emma ha detto...

Grazie Caterina!

Potresti dircene di più domani?
O quando avrai il tempo!
Grazie!

Vittorio ha detto...

"mons. Nicola Bux, sta ancora parlando a Radio Maria, HA RICORDATO LA LETTERA DEL CARDINALE ARINZE DEL 2005 AL CN DEFINENDOLA VALIDA ED ATTUALE..."

l'interpretazione che sia una "lettera privata" è quindi solo necat e non della Curia...

by Tripudio ha detto...

Carissimi amici,

anzitutto mi scuso per il mio lungo silenzio, dovuto a motivi personali.

Il Papa non ha fatto altro che ribadire un concetto essenziale che è diventato oscuro alla maggioranza dei cattolici: evangelizzare, trasmettere, comunicare, portare la verità con tutti i mezzi leciti a disposizione.

Lettura banale: "il Papa benedice i cyber-preti".

Lettura normale: "i mezzi di comunicazione non vanno né temuti né sprecati".

La sola esistenza di questo blog e del sito web è stata strumento per far aprire gli occhi a tante anime e (speriamo) scamparle dal pericolo: è come se qui avessimo obbedito al Papa anni prima che "benedicesse i cyber-preti" e i cattolici "on-line".

Sono convinto che il Papa abbia pensato che era necessario dire quelle parole per fugare il sempre più diffuso equivoco del pensare che internet sia per giocare, la TV sia per informarsi, l'omelia sia per addormentarsi. L'equivoco del pensare che esistano mezzi di comunicazione che non debbano essere mai usati per trasmettere la Verità!

Siamo comunque abbastanza vaccinati da non cadere nell'eccesso opposto (idolatrare internet o facebook o chissà cosa): come diceva Mic, la presenza primaria del sacerdote è in chiesa, non in una bacheca di facebook.

In due parole: ciò che ha detto il Papa mi rasserena e mi conferma. Anche stavolta. Come sempre.

Passo ora alle brutte notizie.

Ho avuto notizia di un buon sacerdote che celebra anche la messa tridentina, ma... va a celebrare anche la messa neocatecumenale.

Mi si dice: "sai, è per una questione economica". Accetta di presiedere allo scempio spacciato per messa, solo perché ha bisogno di soldi. Ed ha bisogno di soldi perché ha le mani bucate (per opere di carità ma soprattutto per incapacità di regolarsi con le spese personali e quant'altro).

Come sempre, le più grandi storture dipendono da sottili e raffinate tentazioni. Non credo che nessuno riuscirà a convincerlo del danno che fa (oggettivamente è un danno, perché nel suo caso pensano: anche un prete come lui viene da noi, la sua presenza qui significa che non siamo "in grande errore").

In un mondo che odia la Verità, ed in una Chiesa che non ha più il coraggio di annunciare Cristo così com'è, troviamo anche persone dal cuore generoso convinte, magari in buona fede, di ubbidire e di promuovere il bene e di portare una buona parola a coloro che godono a permanere nell'errore... mentre in realtà, nel loro piccolo, contribuiscono a scardinare la Chiesa pezzo dopo pezzo.

Purtroppo è tardi e non ho modo di spiegarmi meglio, per cui azzardo solo un velocissimo paragone con quei "preti da discoteca" che pensano di raggiungere i "giovani" inseguendoli nei luoghi dove questi ultimi sono meno disposti ad ascoltarli. L'intenzione potrà pure essere buona, ma il risultato di tanta ingenuità è due volte deleterio: perdita di tempo e banalizzazione del sacerdozio (e dunque della Chiesa).

Caterina63 ha detto...

Purtroppo avevo già iniziato ad ascoltare ho preso il discorso sul finale...mons. Bux, non so dunque in quale modo abbia cominciato, ha poi citato letteralmente la Lettera del card. Arinze al CN del 2005 per ribadire le intenzioni del Papa di come la Riforma Liturgica riguardi tutta la Chiesa...e tutte le comunità...allacciandosi poi ad un discorso più generale sulla forma liturgica che deve unire e non dividere e di come appunto abbiamo una sola forma liturgica...
In altra risposta ad una telefonata si riallacciava così spiegando che nelle Parrocchie la Messa deve essere UGUALE PER TUTTI NELLA FORMA ESPRESSA DAL PONTEFICE, tutti i gruppi e comunità devono partecipare AD UN UNICA MESSA UGUALE PER TUTTI... e che solo in occasioni particolari, o quando il gruppo o una comunità sono da soli anche alla conclusione di qualche ritiro, di qualche occasione allora possono esercitare nel culto la loro specifica indole carismatica CON LE NORME STABILITE DAL MESSALE...

;-)

zufolo ha detto...

"Ho avuto notizia di un buon sacerdote che celebra anche la messa tridentina, ma... va a celebrare anche la messa neocatecumenale."

Immagine, questa, di quello che stanno facendo tutte le autorita' ecclesiastiche, a cominciare dal Santo Padre, che incoraggia con decisione sia l'una che l'altra.

Z

mic ha detto...

Immagine, questa, di quello che stanno facendo tutte le autorita' ecclesiastiche, a cominciare dal Santo Padre, che incoraggia con decisione sia l'una che l'altra.

ostinazione a NON VOLER VEDERE all'ennesima potenza!
Quello che il papa incoraggia oltre al VO è il NO e il rito nc non ha nulla a che vedere con quest'ultimo!

by Tripudio ha detto...

Zufolo,

puoi sbraitare quanto vuoi, ma le tue esternazioni (e quelle di Kiko) non possono cancellare la realtà.

Il futuro è il Vetus Ordo, mentre il Novus Ordo si avvia lentamente a diventare un relitto del passato.

Non voglio infierire poi sul Neocatecumenal Disordo, che scimmiotta (straziandolo) il rito approvato da Paolo VI.

zufolo ha detto...

Tripudio, Tripudio,

beato te che sai prevedere il futuro... io del futuro invece non so niente, ma sono sicuro che non sara' come ce l'aspettiamo io e te...

Z

PS Sbraitare? Posso consigliare un buon dizionario?