giovedì 29 luglio 2010

Cosa condividono i neocatecumenali? Dov'è il valore salvifico della sofferenza?

IL VALORE SALVIFICO DELLA SOFFERENZA
Ma dove, quando? Nelle catechesi di inizio corso di qualche anno fa si ma, nella pratica no – Jure et Facto colpiscono ancora

Cari Efraim e Jeff, pur apprezzando l’impegno e l’interesse che avete avuto –e credo continuiate ad avere- nei confronti dei fratelli, penso di non esagerare quando dico che la vostra è l’eccezione che conferma la regola. Infatti, come per molti partecipanti a questo blog, anche la mia esperienza riguardo la sofferenza dei fratelli e l’attenzione rivoltagli dal resto (presbitero – catechisti – fratelli), purtroppo con rammarico, è notevolmente diversa.
La comunità che ho frequentato per 12 anni, della quale sono stato responsabile, ha “vantato” diversi episodi di depressione e sofferenza vari (nei fatti a seguito descritti, i fratelli, maschi e femmine, li chiamerò “persona” per discrezione).

Un giorno una persona della comunità ha iniziato a sentirsi male, a non avere più tanta forza e nemmeno la solita lucidità mentale. Durante il decorso della sua malattia, le uniche volte che stava con i ‘fratelli’ erano quelle in cui lei -racimolando le forze- veniva alle celebrazioni, altrimenti stava in casa senza che nessuno andasse a visitarla. Dopo qualche tempo scoprimmo che aveva metastasi al cervello e, dopo poco tempo, morì.
Non posso dimenticare quanto mi ha impressionato la richiesta fattami da un cantore di un’altra comunità che, galvanizzato dalla possibilità di ‘cantare’ durante un funerale (perché nell’accezione NC il funerale è una festa e quindi si canta e si balla attorno alla salma dicendo “... perché il morire è certamente migliore ...”), mi chiese il permesso (visto che io ero il primo cantore della comunità) di poter fare questo ‘servizio’ al posto mio perché ... perché ... boh? ... lui ha detto soltanto «... è da tempo che sento di farlo!» (che volete, un funerale non capita tutti i giorni eh!).
Peccato che questo fratello non si era mai visto durante il “calvario” di questa persona ormai defunta.
Comunque ... una bella croce sul suo nome nel bel “mezzo” della Sacra Bibbia e pace all’anima sua!
[Per chi non lo sapesse ... Al primo passaggio ognuno scrive il proprio nome sui dei fogli bianchi apposti tra il VT ed il NT dopo aver ‘ricevuto dai catechisti’ le seguenti parole: «... quindi, adesso che hai capito che qui non c’è qualcuno che ti dice soltanto quali sono gli ingredienti e come si fa una torta ma che te ne dà una bella fetta già pronta da mangiare e gustare, se vuoi continuare a gustarla, prendi la tua decisione davanti a Dio ed alla comunità, scrivendo il tuo nome sul “Libro della Vita”]

Un’altra persona, in cura da sempre per problemi di depressione, veniva visitata dai fratelli esclusivamente quando era di turno il suo gruppo di preparazione e per di più veniva trattata da imbecille perché non era molto partecipe e presente durante l’incontro (chissà perché ... saranno stati gli psico-farmaci?). Comunque ... poi è morta anche lei (aveva anche altre malattie) quindi un’altra croce ha fatto capolino su quella ‘lista’.

Ancora un’altra persona (in cura anch’essa ma con in più diversi tentativi di suicidio) a me molto cara, che –sempre a causa delle cure- si assopiva spesso, era oggetto di commiserazione perché in quello stato non poteva fare bene il cammino. Per farla breve, questa persona -sentendosi soltanto criticata- è uscita dalla comunità con tutta la sua famiglia ma la cosa più bella è che è “uscito dalla depressione” grazie ad un vero atto di fede -libero e cosciente- non imposto da travolgenti e sconvolgenti emozioni (ricordo il mio I° passaggio tra lacrime, dubbi, incertezze e combattimenti anche con mia moglie) quali quelle che “propina” il CN.
Per inciso, né questa persona -né tantomeno qualcuno della sua famiglia- è stato più cercato da qualche ‘membro’ (senza offesa) della loro ex comunità e se venivano menzionati era soltanto per dire quanto può fare il demonio per distruggere le comunità (senza pensare quanto può aver fatto il “giudizio”su di loro) o che non avevano trovato ciò che cercavano (lasciando intendere che nel CNC non trovi gente che ti fa ‘il sorrisino e ti tratta dolcemente’ ma trovi gente concreta che senza ipocrisia ti dice ‘la verità’ - CAPITO!!!).

Mi rendo conto che la “depressione” crea forti pregiudizi e terrore soprattutto quando, come ‘insegnano’ i catechisti, viene attribuita al proprio peccato di orgoglio scaturente dal voler a tutti i costi ottenere ciò che si vuole senza “discernere” se è quello che vuole Dio per noi (capirete i sensi di colpa a ripetizione che si aggiungono allo stato di prostrazione dovuto alla sua malattia. Malattia –la chiamo con il suo nome- perchè, come un’appendicite acuta che può capitare a chiunque anche ai più ‘forti’, può essere curata!
A riguardo, non posso dimenticare quanto ebbe a dire un fratello di una comunità ‘avanti nel cammino’, ormai fuoriuscito anche lui, che diceva sempre: «Depressione. E’ una spada di Damocle che tutti hanno ma che non vedono»).
Da ciò accadde che altre persone della comunità -chi prima chi dopo- hanno subito tale sofferenza, trattata quasi con indifferenza dal resto dei fratelli, anche perché si diceva: «cosa posso fare io per lui/lei ... e poi che ne so se è peggio andare a trovarlo/a e si deprime ancora di più? Posso solo pregare per lui».

Alcuni di questi soggetti ‘difficili’, sono stati ‘fermati’ al II° passaggio senza ascoltare il loro grido: «non toglietemi la mia comunità, ho soltanto questo», altri hanno reagito con aggressività per non essere commiserati e/o criticati, altri, dopo una lunga assenza e senza che nessuno li abbia più cercati, sono morti ... in compenso ‘i fratelli’ sono subito accorsi al capezzale, infischiandosene della perplessità dei parenti diretti che non avevano visto nessuno durante il decorso della malattia (cancro) del loro caro defunto, per la fare la regolare veglia con annessi Vespri. Ah dimenticavo ... la croce sul nome, quella non si deve dimenticare!

La misura si è colmata con l’estromissione di una di queste persone ‘difficili’ che, dopo un periodo passato fuori la comunità, ha chiesto di poter rientrare ...
Non potete crederci, ma è così, gli è stato detto che non sarebbe potuto più rientrare perché nel frattempo la comunità aveva ripetuto un passaggio (che lui comunque aveva già fatto) e lui non si era presentato in ‘quella convivenza’; comunque, se voleva, poteva inserirsi nella nuova comunità che sarebbe nata con le prossime catechesi (non so come si fa lo smile che esprime “sgomento” ma è quello che ho provato quando l’ho saputo).

Senza parlare poi delle persone anziane ... poverine, non possono più muoversi, non possono frequentare bene ... va bè, non le chiamare più mi sono sentito dire dal responsabile dell’equipe dei miei ex catechisti.

Non so che frutti siano questi ma, cosa pretendiamo da una comunità che nasce sotto ammonizioni di questo genere: «... e quando vi incontrate in casa per preparare, fatelo senza portare e/o preparare nulla da mangiare, perché non siete chiamati a scambiarvi le cortesie; voi fate parte di una comunità non per fare amicizia ma per fare esperienza di Dio nella vostra vita. Sarà il Signore a fare di voi una famiglia. »

Caspita! Ma non è stato Gesù a dire “quando avete fatto queste cose ad uno di loro, lo avete fatto a me”?
Ma davvero il nostro ‘fare’ per i fratelli si limita alle preghiere e non serve a nulla la presenza personale per condividere la sofferenza? Già, vero, la sofferenza non si può dividere con qualcun altro –dicono tra i ranghi NC- ma dico, almeno è possibile com-patire, o no?
Sola a solo??? ma davvero Maria Santissima era “sola” ad “addolorarsi” davanti al Crocefisso o c’erano anche altre donne e più in là c’era il discepolo prediletto e perché no, c’era anche il centurione, a com-patire -ognuno nella sua misura- con la nostra Madre Celeste?

Credetemi c’è tanto ancora di “assurdo” da raccontare ma per adesso mi fermo qui.

Un abbraccio in Cristo a tutti.

Ah dimenticavo ...

Chissà se verranno realizzati i ‘cimiteri NC’ (ricordate?) dove i fratelli “nati in cielo” verranno tumulati sottoterra, sempre in semicerchio, coperti soltanto da una lastra di vetro tale da rendere presente, comunque, un appartenente della comunità e dove si protrà celebrare ancora in ‘comunione dei santi’ (non scherzo, Kiko l’ha detto veramente!).

Perciò, anche se da vivo un fratello era un po’ ‘scomodo’, poi si avrà la possibilità di riconciliarsi con lui e pregare ancora insieme.

Poveri noi. Larus
29 luglio, 2010 14:29

40 commenti:

Freedom ha detto...

Confermo quello che ha detto Larus.C'e' una sorta di schizofrenica dicotomia tra il concetto di koinonìa e dell'amore che regnava nelle prime comunita' cristiane ( che il cammino dice di prendere a modello) e la prassi, nella quale effettivamente, si riscontrano comportamenti assolutamente inappropriati, per persone che si autoproclamano i veri cristiani, sale e luce del mondo.Questa è la mia esperienza, e credetemi non c'e' malizia in quanto dico, ne' intento di screditare o attaccare il cammino neocatecumenale, purtroppo è uno dei principali motivi, se non il più importante, che mi ha indotto a lasciare il CN.

FREEDOM

strl ha detto...

Caro Larus, dopo aver passato quasi 15 anni in Cammino non posso che confermare, con diverse sfumature, la tua esperienza.

Anche io ho sentito menzionare i fuoriusciti praticamente "solo per dire quanto può fare il demonio per distruggere le comunità (senza pensare quanto può aver fatto il “giudizio”su di loro) o che non avevano trovato ciò che cercavano (lasciando intendere che nel CNC non trovi gente che ti fa ‘il sorrisino e ti tratta dolcemente’ ma trovi gente concreta che senza ipocrisia ti dice ‘la verità’ - CAPITO!!!)."

Tra l'altro questa storia del "trattare senza ipocrisia" raggiungeva livelli tragici nei giri di esperienze: nelle convivenze mensili invece di riconciliarsi i fratelli in pratica spesso e volentieri ritiravano fuori rancori vecchissimi (roba di mesi prima) e per motivi spesso risibili; riaccusavano il fratello dicendogli "ti ho giudicato perché hai fatto questo, perché dici questo, perché ti sei comportato così, etc" (in poche parole lo insultava) e chiudeva dicendogli per questo ti chiedo perdono! Alla faccia del perdono!! In pratica serviva per insultare nuovamente.

Anche a me è capitato di vedere questo stato di abbandono per chi (malato o anziano) non poteva andare in Comunità.
Anche a me è capitato di vedere piombare i fratelli alal camera ardente dopo che erano spariti per mesi e mesi...

Quella poi della tumulazione sotto terra con la lastra di vetro è talmente pazza che è sicuramente una Kikata! :)

strl ha detto...

E poi i cantori... Io non ho mai fatto il cantore ma certo che ne ho viste di "lotte" per cantare! Alla faccia del servizio...

elisa ha detto...

A proposito di comunione tra i fratelli... molto tempo fa (ero in cammino da qualche anno) una coppia della mia comunità entrò in crisi profonda. La moglie, incinta, continuava a frequentare, ma quando i catechisti le dissero che doveva tornare assieme al marito e lei chiese del tempo perché non si sentiva pronta, non solo fu esclusa dal cammino ma fu proibito ai "fratelli" di andarla a trovare. Io, che non sapevo ancora del divieto e la consideravo un'amica, andai a visitarla in ospedale e capitai proprio un paio d'ore dopo il parto. Era sola, nessuno le era stato accanto in quel momento, e mi chiese di andare a vedere il piccolo e riferirle se stava bene. Questo fatto mi colpì moltissimo, tanto che per un lungo periodo mi allontanai dal cammino. Qualche tempo dopo, andando a trovare a casa la mia amica, incrociai sulle scale una persona della comunità, che era andata a farle visita. Si preoccupò molto quando mi vide e mi pregò di non riferire a nessuno che l'avevo incontrata perché i catechisti si sarebbero arrabbiati moltissimo.
In tempi più recenti capitò anche a me di vivere una grande sofferenza e di non ricevere alcun conforto dalla comunità. Quando ne parlai con i catechisti, mi dissero che ero ingannata dalla mia affettività, che in cammino si va per la propria conversione e non per incontare gli amici.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Quando ne parlai con i catechisti, mi dissero che ero ingannata dalla mia affettività, che in cammino si va per la propria conversione e non per incontare gli amici.

e da che cosa riconosceranno "che vi amate come io ho amato voi"?

Dall'obbedienza ai catechisti?
Dall'allegria indotta?

Boh!

mardunolbo ha detto...

Mi dispiace essere ironico quando si leggono testimonianze così incisive e dettagliate,ma la giusta frase di Mic (e da che cosa riconosceranno "che vi amate come io ho amato voi"?

Dall'obbedienza ai catechisti?
Dall'allegria indotta?)me la suggerisce con prepotenza... No,non solo, anche dagli "inviti a catechesi", tamburelli,schiamazzi di finta gioia e dalle schitarrate intorno all'altare reso mensa...Da questo li riconoscerete e ne starete alla larga !

Efraim ha detto...

Caro Larus,

Cos'e' la comunita'? Non e' un ente istituzionale di provvidenza e amore fraterno che deve elargire questi servizi per decreto.

La comunita' e' formata da una 30ina di persone, essere umani, con i loro difetti, i loro pregi, le loro debolezze.

Il tuo post e' un elenco di lamentele sul comportamento dei fratelli, che non hanno amato, non si sono presi cura, hanno voluto cantare, erano indifferenti.

Mi hai citato come l'eccezione che conferma la regola perche' mi sono preso cura di quella sorella.

Proprio qui sta il punto. Invece di lamentarsi e giudicare i fratelli, che dovrebbero avere dei precisi comportamenti (molte volte nei nostri confronti) solo perche' stanno in comunita', la cosa migliore e' fare noi. Cosi' la penso io. Non tutti riescono a dare affetto e generosita', forse non vogliono, forse non possono, forse non hanno mai ricevuto.

Il cammino si fa' in prima persona, la parola stessa si vive in prima persona. Se il vangelo ti dice di amare gli altri come fratelli, lo dice a te, non al tuo vicino di sedia o a tutto il resto della comunita'.

Certo che poi uno esce dal cammino se non vede realizzato questo amore. Ma forse siamo noi per primi a non realizzarlo e continuando a vedere i peccati dell'altro e mai i nostri, alla fine l'atmosfera diventa irrespirabile.

Ti racconto un'esperienza che ti puo' aiutare. Una sorella della mia comunita' anziana viene ricoverata. Chi puo' la va a trovare, molti no.
Tra questi c'e' un fratello libero professionista molto impegnato. Dopo un mese questo fratello ha un brutto incidente automobilistico. Dopo l'intervento viene ricoverato per un mese in una struttura a 40 km da dove vive. Nessun fratello lo va a trovare, era estate, tutti in vacanza, e per di piu' l'ospedale era molto lontano. Piu' tardi in una convivenza la moglie si lamenta, accusando i fratelli, tutta la comunita' di non essersi presi cura del marito. Il marito invece no. Non giudica nessuno e dice: Io non sono andato a trovare la sorella anziana.. avevo i miei impegni, capisco che non tutti riescono a farlo. Oltretutto ammette che volendo il tempo l'avrebbe potuto trovare, e quindi sentendosi peccatore per primo, non giudica i fratelli che non sono venuti a trovarlo.

Questo e' il cammino. Quel fratello ha scoperto che lui per primo e' un peccatore e non giudica la comunita
perche' non si sente perfetto.

Non solo, adesso in lui e' nato anche l'amore per gli altri per l'esperienza vissuta. Adesso se qualcuno si ammala, lui il tempo lo trova. Perche' si ricorda della sua esperieza. Senza giudicare chi ancora non lo fa.

Questo puo fare il cammino. Quanti matrimoni ho visto rinascere, quante vite ho visto rifiorire.

L'importante e' pero' non giudicare gli altri per i loro peccati. Il cantore arrivista sbaglia, come abbiamo sbagliato noi in tante altre cose. Magari diverse, ma sempre peccatori siamo.

Ci si corregge, si litiga, ci si perdona.

Senza giudicare. Perche' alla fine quello che ci separa, quello che distrugge la comunita' e noi stessi, quello che ci fa' uscire dal cammino pieni di risentimenti.. e' soltanto il giudizio.

Ciao.

mic ha detto...

Quando ne parlai con i catechisti, mi dissero che ero ingannata dalla mia affettività, che in cammino si va per la propria conversione e non per incontare gli amici.

come se il frutto di una autentica conversione non fosse anche la capacità di amare, che signfica anche con-dividere (non solo le decime o l'allegria indotta delle celebrazioni) ma soprattutto quel com-patire che consola e sostiene e non fa sentir soli, che è una delle espressioni dell'amore e che enmmeno può restare circoscritto ai fratelli di comunità ma, per sua natura, non ha confini e sgorga invincibile ad ogni 'incontro' con persone ed eventi, anche fino ad un attimo prima sconosciuti...

galan ha detto...

Ciao sono Francesco dal Veneto,
Treviso,vi seguo da un po di tempo.
Vi ho scritto in privato raccontandovi la mia esperienza.Sono arrivato al secondo scrutinio e vorrei che conosceste òla mia esperienza.Per me il Cammino Neocatecumnale è eretico ed è una setta.Ho fatto gli scrutini e ho dovuto subire le vessazioni dei catechisti i quali mi hanno fatto domende anche molto intime sulla sessualità di coppia a me e a mia moglie.Mi hanno parlato dell'apertuta alla vita dicendomi che una coppia cattolica deve obbligatoriamente fare molto figli e non limitarsi a uno o due.
Che non si può fare sciopero,ne' denunciare se si subisce un furto.
Poi alla fine ci hanno detto che dovevamo versare dei soldi per uno strano rito.Hon saputo anche dal vostro blog e da un ex del Cammino
che dopo il secondo scrutinio avremmo dovuto versare ai catechisti il 10% delle nostre entrate.Me ne sono andato subito.Perchè mai debbo foraggiare i catechisti che non lavorano e vivono a spese dei catecumeni?Voglio che queste notizie siano diffuse e che al più presto il Papa
metta fine a questo scandalo nella Chiesa.Chi sono questi catechisti che si arrogano il potere di comandare sulle vite altrui?Per il momento ho scritto al mio Vescovo poi ho chiesto udienza di persona.Continuate amici e tuti uniti libereremo la Chiessa da questa piaga.

Galan ha detto...

Caro MIC grazie per aver pubblicato la mia esperienza.Spero che gli ex fratelli della mia comunità leggano questa esperienza e aparano gli occhi.Basta con i dittattori,despoti che vogliono comandare sulle persone.Basta con le eresie aveva ragione P.Zoffoli.
Cari amici cosa posso fare per fermare questi fanatici?datemi consigli!Il Vescovo non vuole ricevermi.La mia mail è francescogalan@yahoo.it

mic ha detto...

Ho fatto gli scrutini e ho dovuto subire le vessazioni dei catechisti i quali mi hanno fatto domende anche molto intime sulla sessualità di coppia a me e a mia moglie.Mi hanno parlato dell'apertuta alla vita dicendomi che una coppia cattolica deve obbligatoriamente fare molto figli e non limitarsi a uno o due.

queste 'modalità' di certo non sono rispettose del 'foro interno' della persona e, comunque, è una questione che nel contesto NC non gestisce la coppia, ma di fatto "gestiscono" i catechisti attraverso un martellante discorso di apertura alla vita indiscriminata (almeno fino alla convivenza d'inizio corso di quest'anno, nella quale, forse dopo tante critiche, hanno tirato fuori la humanae vitae e il "metodo Billings": così ci hanno documentato)

nel caso segnalato da Treviso non appare neppure questa novità che non sappiamo se è di mimesi o di effettiva evoluzione di un fenomeno che rischia di implodere nel cammino...

Ricordiamo che la Chiesa parla di "maternità e paternità responsabili" e che sono questioni che non dovrebbero uscire dall'intimità che la coppia non è tenuta a condividere con nessuno, tranne che individualmente e con proprio confessore, il quale è tenuto al 'segreto'

E' anche il caso di ricordare ancora una volta che "apertura alla vita" non riguarda solo la genitalità e la generazione di prole che ne consegue, ma è un atteggiamento di 'apertura' del cuore e della mente al Signore e ai suoi doni, che ovviamente riguardano anche e non solo la sfera della sessualità, e hanno la proprietà di aprire anche agli altri e ai loro bisogni e non solo nella cerchia ristretta dei 'camminanti'

Che non si può fare sciopero,ne' denunciare se si subisce un furto.
Poi alla fine ci hanno detto che dovevamo versare dei soldi per uno strano rito.


è un discorso già sentito. Ma quando uno prende un pacchetto 'chiavi in mano' senza prima conoscere nulla, perché c'è il segreto, poi può trovarsi di fronte a molte sorprese; ma ha sempre una coscienza e un lume di ragione che possono aiutarlo a districarsi se non viene troppo bombardato da condizionamenti di vario genere a grado

Hon saputo anche dal vostro blog e da un ex del Cammino
che dopo il secondo scrutinio avremmo dovuto versare ai catechisti il 10% delle nostre entrate.Me ne sono andato subito.Perchè mai debbo foraggiare i catechisti che non lavorano e vivono a spese dei catecumeni?


non ritengo che la 'decima' debba essere di per sé un fatto necessariamente negativo, anche se la Chiesa non la impone a nessuno; è l'imposizione (dicono sia libera, ma in realtà tutti sanno in che clima si vive il tutto) che di per sé è un elemento -tra altri- di carattere 'settario'

Voglio che queste notizie siano diffuse e che al più presto il Papa

caro amico, stai dicendo cose già note e che tutti conoscono anche in Curia; gli effetti delle denuncie come la tua non sono nelle nostre mani ma in quelle del Signore

Galan ha detto...

Si MIC so che non sono cose nuove
ma sono pur sempre cose gravi.Non possiamo più tollerare una setta fanatica e oltranzista che schiaccia i poveri malcapitati.
Credo che dovremmo fare di più che stare su questo blog.Dovremmo fare una azione clamorosa per attirare l'attenzione dei mass media solo così potremmo,secondo me,ottenere qualcosa!cosa ne pensate?

mic ha detto...

Per Efraim, che torna alla carica:
(apsetto che ti rispondano anche Larus ed altri)

Cos'e' la comunita'? Non e' un ente istituzionale di provvidenza e amore fraterno che deve elargire questi servizi per decreto.

certo che no!
Ma dovrebbero scaturire spontanei dal 'modo di essere' delle persone.
Proprio non lo capisci?
con-divisione, com-passione, com-partecipazione, comunione, o anche semplicemnte solidarietà, non sono gusci vuoti e non acquistano soltanto i contenuti che vi si danno in base a standard prefabbricati... il Signore "che fa nuove tutte le cose" ogni giorno ci invia e ci suggerisce modi concreti di incarnare queste bellissime espressioni di umanità Redenta

La comunita' e' formata da una 30ina di persone, essere umani, con i loro difetti, i loro pregi, le loro debolezze.

OK. Su questo non ci piove! Ma da cosa si riconosce il "vi riconosceranno da come vi amerete" o "amatevi l'un l'altro come io ho amato voi"?

Dall'obbedienza ai catechisti? Dall'allegria indotta? dalla condivisione della decima? Dal fatto di mettere al mondo dieci figli e poi affidarli alle baby sitter perché viene prima la comunità?

Il tuo post e' un elenco di lamentele sul comportamento dei fratelli, che non hanno amato, non si sono presi cura, hanno voluto cantare, erano indifferenti.

più che lamentele a me sembrano dati di fatti, per di più generalizzati e convergenti con altri analoghi, che portano ad una conclusione: dov'è che il cammino genera comunione?
Se teniamo conto che la vera comunione la genera il Signore, può essa venir fuori da comportamenti imposti e da emozioni, più che motivazioni, indotte?

mic ha detto...

Dovremmo fare una azione clamorosa per attirare l'attenzione dei mass media solo così potremmo,secondo me,ottenere qualcosa!cosa ne pensate?

caro Galan, non so perché ma mi ricordi qualcuno ;)

quanto alle azioni clamorose, sarà il Signore - attraverso fatti e/o persone - a farci vedere SE e COME sarà EVENTUALMENTE necessario intraprenderle

Galan ha detto...

Scusa MIC forse mi sono lasciato prendere la mano.Ma se attirassimo l'attenzione dei mezzi di comunicazione?Credo che in questo modo potremmo smascherare tante cose?Un blog ha un attenzione molto limitata?

mic ha detto...

Senza giudicare. Perche' alla fine quello che ci separa, quello che distrugge la comunita' e noi stessi, quello che ci fa' uscire dal cammino pieni di risentimenti.. e' soltanto il giudizio.

comunque abbiamo esaminato dei fatti, che sono il risultato e anche la dimostrazione di qualcosa di più.

E' questo dato -non le persone- che abbiamo 'giudicato' = sottoposto al lume della nostra ragione, che significa fare uso di una facoltà da non disattivare mai!

Si sa che le persone, compresi noi, possono sbagliare e non pretendiamo l'assenza di errore... nei fatti segnalati, più che errori o peccati, registriamo un'assenza di umanità (non totalmente perché, ad esempio, c'è chi è andato al capezzale di una persona disobbedendo ai catechisti: questa è umanità e libertà di disobbedire ad ordini coercitivi e ingiusti)

Ricordo che la pienezza dell'umanità, come ogni 'pienezza', la riceviamo dal Signore Gesù, nella Sua Chiesa e non da un 'medoto' di iniziazione e dai suoi ripetitori

mic ha detto...

Credo che in questo modo potremmo smascherare tante cose?Un blog ha un attenzione molto limitata?

le cose smascherate sono già fin troppe... ce n'è d'avanzo sia dottrinali che pragmatiche

quanto all'attenzione limitata del blog non se sarei così sicuro

Galan ha detto...

Si MIC non dubito che questo blog abbia una notevole attenzione ma chi può essere interessato a questi temi se non chi è stato nel Cammino Neocatecumenale?Gli altri
,le persone qualunque,cosa sanno di tutto questo?Forse neanche il mondo cattolico conosce a pieno le storture del Cammino figuriamoci gli altri?Allora io ritengo che se fossero chiamati in causa i mass media magari si muoverebbe l'opinione pubblica e cio' determinerebbe una impopolarità di Kiko,del Cammino.Non vedo altri modi di combattere questo fenomeno!

Freedom ha detto...

Vorrei precisare una cosa: il comportamento poco
''umano'' che viene riscontrato all'interno del cammino neocatecumenale non e' fruttò del caso. Nonostante si parli della comunita' neocatecumelale come della comunita' ''segno'' in cui risiedono i ''salati'', gli ''eletti'', che con il loro agire dovrebbero portare gli altri all'incontro con Cristo, esiste una sorta di cortocircuito, che deriva direttamente dalla confusione ideologica dei 2 iniziatori, per cui ''non si e' insieme per fare amicizia o koinoni'a, si e' nella comunita' per Cristo''. Dunque, non stiamo parlando di un caso, ma di una realtà che deriva da una ''ideologia'' malsana, consolidata da una prassi altrettanto malsana che si perpetua da anni. Io spero di essere stato molto chiaro se ''Efraim'' non capisce mi vedrò costretto a raccontare anch'io qualche ''midrash'' ; tra parentesi: la parola midrash e' un altro degli ''ebraismi'' del cammino neocatecumenale, significa racconto o favola ( che ad esempio si racconta ai bimbi la notte di Pasqua, ma non solo ).....

FREEDOM

mic ha detto...

Allora io ritengo che se fossero chiamati in causa i mass media magari si muoverebbe l'opinione pubblica e cio' determinerebbe una impopolarità di Kiko,del Cammino.Non vedo altri modi di combattere questo fenomeno!

a noi non interessa l'impopolarità di Kiko e del "suo" cammino, c'interessa il bene delle anime e qui ce ne occupiamo con questo strumento, che ha una portata molto più ampia di quanto non si possa immaginare a prima vista. E, poi, ovviamente, anche in altri modi che il Signore ci rende possibili e che non siamo tenuti a rendere pubblici perché fa parte della nsotra vocazione

Quanto a chi conosce o non conosce il cammino, il Signore provvederà

mic ha detto...

Si MIC non dubito che questo blog abbia una notevole attenzione ma chi può essere interessato a questi temi se non chi è stato nel Cammino Neocatecumenale?Gli altri

questa brutta storia riguarda TUTTA la Chiesa, non solo gli ex camminanti, perché il cammino vi si è infilato dentro e di fatto la sta minando dall'interno.

Non sappiamo QUANDO e COME, ma sappiamo che "non praevalebunt", perché è stato il Siugnore a dirlo!

Galan ha detto...

Io credo che storie come le nostre
farebbero gola a giornali come Repubblica,il Manifesto,e altri di sinistra che pagherebbero oro notizie del genere.Penso anche a "Striscia la notizia"e per ora non me ne vengono in mente altri.
Poi ho in mente altro ma preferirei parlartene in privato.

Freedom ha detto...

In poche parole: se nelle comunita' neocatecumenali si sperimenta la comunione fra i fratelli (la koinoni'a) cio' paradossalmente avviene NONOSTANTE il fatto che si e' nel cammino neocatecumenale NON per gli insegnamenti, la ''ideologia'', e la prassi consolidata, gli slogan e i luoghi comuni presenti nel CN. Che queste idee siano venute a kiko & Carmen, dalla Madonna, ne dubito molto. Più probabile che derivino da un ''insalata russa'' di concetti mutuati da Farnes, Odo Casel ecc. ecc....guarda caso assai citati da Kiko nelle catechesi. Rispondo brevemente a Galan: mi sa che Mic intendeva me quando ha detto che somigli a qualcuno. Caro fratello+ del Veneto : purtroppo i Neocatecumenali, grazie anche alla DECIMA di cui hai fatto cenno ( e sulla quale vorrei che rispondesse Efraim) sono molto potenti, anche fra i porporati, comunque sono d'accordo con te. In questo mondo dominato dai ''media'' l'unico modo di farsi sentire e' ''essere mediatici''. Ma non e' una cosa che si fa in 2 o 3 va ponderata e fatta tutti insieme. Un abbraccio+.

FREEDOM

mic ha detto...

Io credo che storie come le nostre
farebbero gola a giornali come Repubblica,il Manifesto,e altri di sinistra che pagherebbero oro notizie del genere.Penso anche a "Striscia la notizia"e per ora non me ne vengono in mente altri.
Poi ho in mente altro ma preferirei parlartene in privato.


chiunque tu sia, stai davvero delirando.

non ti rendi conto cosa significherebbe per il Papa e per la Chiesa un comportamento del genere?
Credi che il nostro comportamento possa basarsi su ricatti o scandalismo, come succede spesso da parte del cammino nei confronti di tanti malcapitati soprattutto sacerdoti (ne ho conosciuto qualcuno)?

Il nostro aiuto è nel Signore che ha fatto cielo e terra!

E' ovvio che il Signore si serve della nostra buona volontà; ma est modus in rebus e la nostra coscienza non ci dice le stesse cose che, con molta leggerezza, stai sparando tu

mic ha detto...

mi sa che Mic intendeva me quando ha detto che somigli a qualcuno.

assolutamente no, Freedom! ;)

mi riferivo ad una nostra vecchia conoscenza neocat!

mic ha detto...

... ciò non toglie, per quanto mi riguarda, ma credo di poterlo dire anche per gli altri (ognuno nella sua massima libertà), che nessuno di noi si tirerà indietro, se il Signore -ripeto, attraverso fatti e/o persone- ci facesse vedere altre possibilità che, al momento e nei termini che presenti tu, proprio non vedo...

Freedom ha detto...

Aggiungo una cosa ancora per Galan. Caro fratello+, come dicevo i NC sono ben conosciuti nelle alte sfere: ti faccio alcuni nomi significativi: Rylko, Filoni..... Inoltre, accortisi dell'efficacia di questo blog che e' anch'esso uno strumento mediatico, i nostri amici si stanno facendo una ''plastica facciale'' ricorrendo all'aiuto di teologi a loro vicini come Padre Matias Auge', che li aiuta a trovare riscontri , bada bene NON ho detto CONFERME, all'intruglio teologico-ideologico di Arguello. Alcuni di noi, hanno scritto addirittura al Papa finora senza successo, vedi il nuovo blog ''Non Possumus''. Il fatto e' che molti vescovi e prelati accolgono il CN come un prodotto ''chiavi in mano'', non approfondiscono, rimangono abbagliati dai NUMERI del CN , senza stare a capire come si ottengono tali risultati ne' badare al loro valore intrinseco, questo nella migliore delle ipotesi. Poiché però' , il fenomeno neocatecumenale e' anche di tipo sociologico, oltre che religioso, sarebbe opportuno combatterlo non solo rivolgendosi alla Chiesa ma alla societa' , anche perche' il cammino neocatecumenale si caratterizza per il fatto di essere una ''psico-setta'' , come tu hai giustamente rilevato. Purtroppo in Italia non esiste il reato di plagio ma esistono comunque degli ausili legali per combattere il ''lavaggio del cervello'' da ''Cina comunista'' a cui si viene sottoposti, come ha ben denunciato il CESAP ( centro abusi psicologici ) in vari articoli. Come vedi la questione e' assai complessa e di difficile soluzione, comunque........NON PRAEVALEBUNT!!!!

FREEDOM

mic ha detto...

Purtroppo in Italia non esiste il reato di plagio ma esistono comunque degli ausili legali per combattere il ''lavaggio del cervello'' da ''Cina comunista''

chi esce dal cammino è talmente condizionato che a stento scrive su questo blog, figurati se si prende la briga di denunciare soprusi o altro... tra l'altro tra i primi 'slogan' c'è proprio quello che i 'camminanti' non fanno causa ;)
è probabile che l'impulso subliminale resti...

ma anche questo non è nelle nostre mani

larus ha detto...

Cosa dovrebbe essere una comunità nc l’ha scritto Kiko sulla sua icona: "Bisogna fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazaret, che vivano in umiltà, semplicità e lode; nelle quali l'altro è Cristo" ... e su questo siamo pienamente d’accordo.

Dove l’altro è Cristo, l’altro è Cristo ...? Mi vengono in mente queste parole: «Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.».
Quindi l’uomo Gesù è cresciuto nella Santa Famiglia di Nazareth, assieme a suo padre Giuseppe (il giusto) e sua madre Maria (l’umile) riferendosi a loro per comportamento, spiritualità, premure verso l’altro; per di più su di Lui era la Grazia (lo Spirito).

Credo, purtroppo, ci sia una grande differenza con quanto accade realmente nelle cnc. Quello che voglio significare è che nella stragrande maggioranza dei casi, mancano le “figure” di riferimento che, dopo aver fatto ‘nascere le comunità’, le fanno crescere per procura, andando a ‘visitarle’ (senza uno spirito di Carità ma con in mano un cliché –i mamotreti- unico che ritengono applicabile a chiunque) soltanto in prossimità ed in funzione dei ‘passaggi’ previsti.
Nel frattempo i fratelli ‘crescono e si fortificano’ facendosi domande e dandosi loro stessi le risposte, senza che nessuno li porti nella giusta dimensione ed applicazione della Parola. Va da sé che ciò che cresce è il moralismo, il fariseismo, il giustizialismo e tanti altri –ismi che conosciamo io, tu e tutti coloro che conoscono il cn.

Non ho voluto lamentarmi dei fratelli; sapessi con quanta sofferenza ho scritto quei fatti, ricordando le situazioni ho pianto per loro, altro che lamentele. Ciò che ho scritto fin qui è quanto volevo esprimere dicendo: “Non so che frutti siano questi ma, cosa pretendiamo da una comunità che nasce sotto ammonizioni di questo genere: «... e quando vi incontrate in casa per preparare, fatelo senza portare e/o preparare nulla da mangiare, perché non siete chiamati a scambiarvi le cortesie; voi fate parte di una comunità non per fare amicizia ma per fare esperienza di Dio nella vostra vita. Sarà il Signore a fare di voi una famiglia. »”.

Sulla ‘cosa migliore’ che dici tu: “la cosa migliore è fare noi” credimi, come è vero che anch’io cado nel peccato di giudizio (buon per te se non giudichi più), è pur vero che in 12 anni ho cercato di fare del mio meglio, ho chiesto le ‘visite’ dei catechisti e del presbitero per poter parlare apertamente degli –ismi di cui sopra però, a lungo andare, senza queste “cure”, la comunità è implosa.
Se sei catechista, fai tesoro delle penose esperienze che abbiamo fatto in tanti all’interno delle cnc e fai di tutto perché non si verifichino più.

Abbiate una maggiore attenzione a quanto vi accade davanti agli occhi e non guardatela soltanto con lo schemino che avete in mano.


Per il momento termino qui, un saluto in Cristo.


@ strl
Quella poi della tumulazione sotto terra con la lastra di vetro è talmente pazza che è sicuramente una Kikata! :)

Appena trovo le catechesi di inizio corso ti faccio conoscere la Kikata! :-D

Freedom ha detto...

Cara Mic, spero proprio che il neocat.a cui penso ti riferisca, non sia ancora venuto a trovarci, comunque, io forse sono un ingenuo ma credo di cogliere nelle parole di questo fratello una sana indignazione. Concordo con te peraltro che ''est modus in rebus'', guai se noi ci uniformassimo ai metodi del CN, questo MAI.
Un abbraccione+

FREEDOM

elisa ha detto...

Caro Efraim, io credo che tu sia in buona fede, e lo dico perché fino a un anno fa usavo le tue stesse parole. Spero davvero che tu abbia visto matrimoni rinascere. Io ne ho sentito tanto parlare, ma nella mia esperienza ho visto forti incomprensioni quando uno dei coniugi era nel cammino e l'altro no; ho visto famiglie in gravi difficoltà economiche a causa di scelte che ora mi sembrano perlomeno avventate; ho visto alcuni sposarsi sull'onda dell'entusiasmo con fratelli o sorelle di cammino conosciuti da poco... e purtroppo non tutti questi matrimoni hanno avuto vita lunga. E poi si sa che chi soffre di più sono i figli...

Freedom ha detto...

Ritornando al tema di questo thread vorrei aggiungere che anche io, come penso chiunque sia stato sufficiente tempo nel CN, ho assistito, schifato, a litigi incredibili nelle convivenze di fine mese. Questo atteggiamento era approvato dai catechisti, serviva a ''farci capire quanto eravamo peccatori'' ricordo che più di una volta mi fu detto: ''ancora non vi siete menati ''?! Io rimanevo sbalordito da quste uscite da manicomio....Ma non ho dubbi che sia capitato a tutti, salvo forse a qualche neocat in mala fede che interviene qui' o in qualche blog multicolore didubbia fama....

FREEDOM

strl ha detto...

Caro Efraim
hai fatto un tipico intervento da catechista.
Parli, giustamente, che la comunità non è fatta di amiconi o di gente che è tenuta ad aiutarsi.
Dici che il giudizio è ciò che uccide la comunità.
Dici che ci si corregge, si litiga, ci si perdona...

Bene. Forse qualche comunità sarà fatta così ma la mia e quelle che ho conosciuto "indirettamente" non lo sono neanche per niente.

L'unione che ho visto è stata, purtroppo, comparabile a quella che si ha nelle lobbies (ed è tutto dire): praticamente spirito di gruppo, di autodifesa dagli esterni, preferenze date a prenscindere da tutto il resto perché "quello è un fratello di comunità" etc. Quindi tale e quale a quello che avviene nella massoneria.

Per quanto riguarda il correggersi ed il perdonarsi... quando ti ritrovi dopo 15 anni ancora ad accusarti di cavolate successe 1 o 2 anni prima e il giro di esperienze serve solo per ritirare fuori vechii rancori chiudendo con la frase "per questo ti chiedo perdono"...
Per poi risentire le stesse cose dopo un altro paio di convivenze! Per vedere che il segreto di cosa veniva detto veniva sistematicamente violato raccontando il giro di esperienze non solo a chi non era presente alla convivenza ma anche alle altre comunità ...

In sintesi, invece dell'amore di fratelli sono giunto alla conclusione che le comunità siano ambienti pericolosi, di cui è meglio stare alla larga a prescindere dagli aspetti di pressione psicologica, monetaria, zombificante...

Ed ora, Efraim, mi dici come si sta a Santo Domingo e come mai ti trovi la?!

gianluca cruccas ha detto...

E chiaro che se i coniugi fanno parte del cammino tutti e due, ed essendo traviati, non abbiano apparentemente problemi, ma se nel caso uno dei due non fa' parte del CN, o uno dei due fuoriesce, i probblemi arrivano, famosa rimane la dolorosa testimonianza di Augusto Faustini...

Freedom ha detto...

Caro Efraim e neocatecumenali tutti,
molti di voi sono in buona fede, nel cammino ci sono tante anime generose,
sento di dirvi che non vi odio, anzi sono in pensiero per voi, a tutti coloro che con cuore puro e retta intenzione, cercano Cristo va la mia umile preghiera.

larus ha detto...

Ciao strl, ho trovato la kikata …



CONVIVENZA DI INIZIO CORSO
2006-07
Porto S.Giorgio 28 settembre – 1 ottobre 2006

BOZZE NON CORRETTE (viene scritto per non dare completezza ed ufficialità a quanto si è detto “a braccio” durante l’incontro; piccola astuzia benevola?).



Indico la pagina ed il rigo della bozza dove poter leggere quanto detto da Kiko che adesso vado a scrivere.
I responsabili di comunità e/o catesti, purché abbiano partecipato all’inizio corso ’06-’07, sono in possesso di tali ‘tracce’ ma preferiscono non farle vedere a nessuno, primo perché contengono tante parole non “controllate” passibili di critica, secondo per pudore, perché i riporti si fanno seguendo pedissequamente tutto ciò che c’è scritto, persino le battute umoristiche di Kiko e Carmen che fanno ridere in Spagna ma da noi, a volte, risultano incomprensibili.

Quindi…

[dal sestultimo rigo di pag.31]
Coraggio, fratelli, vi dico un’ultima cosa: noi stiamo facendo a Madrid una parrocchia “modello”, la parrocchia di S. Caterina Labourè, in cui abbiamo dipinto la corona misterica e il catecumenium con una piazza al centro coperta da cristalli, con una fontana; nella parte inferiore ci sono gli uffici e una grande sala di catechesi e nella parte superiore una balconata colle sale delle comunità. Poi c’è la casa del parroco, un posto di accoglienza per gli itineranti. C’è ancora una grande parte di terreno, sul quale sto pensando di fare un cimitero per le comunità, una specie di giardino celeste. Pensavo di mettere una chiesa sul tipo di quelle della Moldavia, tutte decorate esternamente con santi, che ricorda il cielo, e un giardino intorno. Sotto il giardino fare come delle catacombe, con luci, con degli spazi comunitari, e seppellire i fratelli insieme. E’ una idea pazza, perché è difficilissimo che ti permettano di fare un cimitero nel mezzo della città. Ma forse riusciremo, perché tutto è possibile.
[continua al primo rigo di pag.64]
Fonderemo nuovi cimiteri. Ho fatto un progetto se me lo approva il comune, in mezzo a Madrid. Una cosa bellissima dove tu scendi e c’è tutto un interno con la luce, fuori c’è un giardino con fontane, cade l’acqua sul cristallo e sotto ci sono catacombe circolari etc.

Già da quanto è scritto si capisce bene l’idea ma, le mie orecchie hanno udito tutto il resto che per ‘grazia’ è stato nascosto da quell’etc. e che io ho sintetizzato precedentemente.



@ Gert
non capisco la "cancellazione dal libro" uno non resta neocat anche dopo morto, oppure è depennato perchè viene a mancare l'"entrata" corrispondente?

No, non è un cancellazione ma un “segnare” il nome per indicare che quel fratello “ci ha preceduti” ed i responsabile dovrebbe (di solito lo fa a memoria prima della preghiera dei fedeli nella Santa Messa) aprire la Bibbia e leggere i nomi dei fratelli pregando per loro, anche per quelli defunti.

larus ha detto...

... vedo che anche altri, sempre su questo blog erano rimasti a dir poco "perplessi"!



Anonimo ha detto...
Il Cammino NC non dura 25 anni dura tutta la vita!...

L'anno scorso hanno fatto la proposta che le comunità che hanno finito il cammino dovrebbero andare in zone difficili per evangelizzare.

E poi, proposta assurda, hanno parlato di cimiteri neocatecumenali. In Spagna già si stanno facendo ma in Italia penso che la cosa non si faccia o almeno non ne ho sentito più niente.

Io personalmente voglio essere sepolto vicino ai miei cari, nella mia terra e la proposta dei cimiteri mi sembra tanto di setta

01 ottobre, 2007 10:49

mic ha detto...

Strl,
come hai fatto a riconoscere Efraim?

Larus,
ho fatto un nuovo thread con quel che hai scritto
perché non 'entri' direttamente?

gianluca cruccas ha detto...

CONVIVENZA DI INIZIO CORSO
2006-07
Porto S.Giorgio 28 settembre – 1 ottobre 2006

Qualcuno mi puo' mandare per Mail queste catechesi?

gianluca.cruccas@gmail.com