lunedì 5 luglio 2010

Situazione della Chiesa: neo-modernismo, neo-catecumenali

Non si tratta certo di fantareligione: (basta leggere l'articolo documentatissimo di Sandro Magister di 3 giorni fa) ma ormai siamo alla sfrontatezza.

Il cardinale Shonborn, paladino dei neocatecumenali, già:

- portavoce dello stesso Kiko quando questi due anni fa lo convocò alla Domus Galilaeae con 9 cardinali e oltre 150 vescovi europei [vedi foto] spesati di tutto (attraverso le tasche dei neocatecumenali);
- illustre partecipante alla Convivenza di porto S. Giorgio del 2008, con una catechesi sul Sacerdozio che dei documenti magisteriali e conciliari presenta solo un pallido ricordo, con la sua interpretazione di conio protestante;

Di recente non ha disdegnato di farsi affiancare in Cattedrale dai rappresentanti di un movimento neomodernista “Noi siamo Chiesa”, in cui entra la fronda di sacerdoti e vescovi che lottano per l’abolizione del celibato sacerdotale.

Invano Benedetto XVI lo ha convocato a Roma nei giorni scorsi per l’ennesima tirata d’orecchi (e non solo) dopo il suo scorretto j’accuse mediatico nei confronti del cardinale Sodano.

Shonborn, come osserva Magister, pur essendo in fondo un allievo dello stesso Ratzinger, oggi sta cavalcando la tigre neomodenista ( e neocatecumenale) che sta arrecando danni gravissimi alla Chiesa tutta.

Questa, purtroppo, non è soltanto la situazione della Chiesa in Austria. Abbiamo visto quella del Belgio, siamo rimasti sconcertati dai comportamenti e dalle esternazioni dei vescovi tedeschi, conosciamo alcune derive sconcertanti di molte diocesi francesi, che danno le Chiese ai protestanti e costringono i cattolici a celebrare per la strada (vedi Amiens). Sembra manchi ai pastori la consapevolezza che il secolarismo, il neo-modernismo, la scristianizzazione non possono essere contrastati né dalla creatività post-conciliare che ha gettato la Tradizione alle ortiche né tantomeno dai seguaci di un messianismo giudeo-luterano-gnostico qual è il Cammino NC che, forte dell'ottenuta approvazione, si spaccia per Chiesa cattolica, ma in realtà impianta cellule del Cammino, che porta "altri" insegnamenti (ancora non pubblicati), altri simboli, altre prassi, altri ruoli, un altro rito !

25 commenti:

katartiko ha detto...

sono riuscito nell'intento di far risaltare la vera personalita (se tale si può chiamare) di alcuni esseri vaganti in questo blog. Matin.....come cavolo ti chiami, non sai fare altro che offendere ed una piccola battuta ti fa rispondere nei modi che tutti hanno letto. Sei solo un povero pazzo.
Mic, "chi di dovere" vede e provvede......approvandoci. Ciao pazzi.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Sì, caro mic, e tutto avviene con l`avallo della nostra gerarchia!
Perchè se l`autorità della Chiesa fosse intervenuta, non per legittimare e incoraggiare tutte le anomalie, chiamiamole così, del cammino neocatecumenale, ma per CORREGGERE, PURIFICARE, RADDRIZZARE e anche sanzionare delle pratiche PALESAMENTE non cattoliche, se non le avesse lasciato crescere a lato della Chiesa senza intervenire, ebbene oggi, non saremo qui a constatare il disastro pre-annunciato.

Certo il cnc non è il solo a portare in avanti abusi e derive, è in buona compagnia con tutti i progressisti ribelli all`autorità del Magistero della Chiesa.

Ma, se altrove ognuno fa quel che vuole, a secondo della sua fantasia del momento, il cnc, è un SISTEMA STRUTTURATO, compatto, rigido, INTOCCABILE, ovunque nel mondo, stesse prassi, simboli, segni, canti, spazi"liturgici", stessa rigida obbedienza ai catechisti che a loro volta obbediscono pedissequamente a Kiko Arguello.

E così con l`abile sistema delle catechesi, il cnc si diffonde a macchia d`olio, portando ovunque le sue prassi acattoliche, e lo fa con l`avallo di Roma.

E noi stiamo a guardare, impotenti e sgomenti.

Giacobeo ha detto...

Mi riferisco al primo commentatore, che, lungi da offrire contributi, entra "a gamba tesa"

credo che il sale di ogni discussione sta nella contrapposizione dialettica che, se onesta e sana, dovrebbe portare ad un efficace discernimento e approfondimento della materia trattata.

Quello che non mi piace e stona con lo stile di questo blog e di chi vi collabora è la libertà verbale che taluni visitatori si arrogano nei confronti dell’interlocutore: le offese e gli epiteti pedestri non sono argomenti: sono quantomeno falle di debolezza concettuale quando non sono invece la manifestazione di difficoltà caratteriali.

Giacobeo ha detto...

Mi riferisco al primo commentatore, che, lungi dall'offrire contributi, entra "a gamba tesa"

credo che il sale di ogni discussione sta nella contrapposizione dialettica che, se onesta e sana, è mirata a portare e porta ad un efficace discernimento e approfondimento della materia trattata.

Quello che non mi piace e stona con lo stile di questo blog e di chi vi collabora è la libertà verbale che taluni visitatori si arrogano nei confronti dell’interlocutore: le offese e gli epiteti pedestri non sono argomenti: sono quantomeno falle di debolezza concettuale quando non sono invece la manifestazione di difficoltà caratteriali.

mardunolbo ha detto...

Dal che si dimostra che la deriva del ConcilioVatII è stata la porta d'ingresso delle storture e derive protestanti nella Chiesa. Dal che si dimostra che il cancro è ad uno stadio avanzato e la gerarchia teme la terapia necessaria poichè creerebbe sconvolgimenti.Speriamo e preghiamo che il Santo Spirito dia coraggio al Santo Padre ed a coloro che ancora sono fedeli al Magistero, perchè vengano fatte azioni chiare e MIRATE per salvare quanto si può. Dopo aver letto le 3 lettere di G.C. così lampanti e definite, ed A.Rita che sottoscrive, non si PUO' assolutamente tacere, ed ogni eretico o colluso va smascherato come accolito di innovazioni stravolgenti la Liturgia e la Dottrina di conseguenza. Già perchè l'astuzia diabolica fu proprio di introdurre le modifiche nella liturgia, in modo da indurre pian piano i fedeli ad accettare la Riforma dottrinale.Questo fu il grimaldello! Mi permetto con coraggio di dire che, fortunatamente per tutti noi piccole comunità ecclesiali hanno resistito ad ogni attacco di apostasia, mantenendo ancora il secolare schema liturgico e, di conseguenza la dottrina!Ora il Papa con il "Motu proprio" riguardo alla messa antica e con parole espresse in convegni cerca di recuperare quanto è perduto.Auguriamoci per il bene di tutta la Chiesa e dei fratelli dispersi nei movimenti e sette attuali, che il Papa riesca pur con queste modalità "leggere". Personalmente, razionalmente dubito, anche se lo Spirito, una volta che il Papa alza un dito per aiuto, soccorrerà DI CERTO ! Ahinoi, che sofferenze!

mardunolbo ha detto...

per inciso:katartiko è ricomparso sempre con farneticazioni di giudizio.Io lo lascerei fare,senza dargli più alcuna importanza; sta comunque imparando qualcosa di diverso curiosando qua. Forse è il suo angelo custode che lo spinge (chiamato "diavolo tentatore" dai catechisti).Ciò mi diverte alquanto perchè lui non sa che -Dai e ridai- qualcosa gli resterà appiccicata addosso,(anzi dentro la testa)della nostra "pazzia" povero katartiko!

mic ha detto...

Cito, dal web, questo commento su Mancuso, il filosofo che fa a gara con Odifreddi ed Augias a scardinare la fede cattolica con libri che vanno per la maggiore in tutte le librerie cattoliche e articoli che trovano ampia ospitalità sui principali media

...Mancuso ha ripetuto, con una semplificazione che è già tutta nei suoi libri, qualcosa che il secolo scorso ha conosciuto fino alla nausea e al rigetto, filosofico e teologico. La fede è esperienza vitale, nasce dalla Vita, sussiste, se resta autentica, nella Vita; le religioni vengono dopo, interpretano variamente l’Esperienza, le si aggiungono come sovrastrutture; la Realtà è un tutto energetico, percorso come da una “corrente elettrica” che è la modalità autentica dell’esistere; il Dio personale del cristianesimo è teologia infantile o erronea, da superare, al pari di altri fondamenti della fede cristiana come il peccato, il male, l’immortalità dell’essere personale creato.

sono evidenti molte coincidenze col cammino NC: soprattutto il fare, la concretezza dell'esperienza, di per sé positive, ma svianti se assolutizzate e non agganciate e rese autentiche e VIVE dal Signore e non da una costruzione o da 'fare' solo umani...

il dato fondamentale in comune è la PRETESA di RIFONDAZIONE della fede cattolica

mardunolbo ha detto...

Giacobeo, l'insulto, come l'ironia distruttiva, sono le manifestazioni più "coordinate" dello stupore e della meraviglia su qualcosa che non si capisce o che confonde!I commenti accusatori o insultanti sono proprio l'evidenza di chi rimane scosso e non ha argomenti validi da contrapporre.Quanto si vergognerà chi insulta, quando avrà capito il suo errore?L'insulto in questi casi è lo sfogo istintivo di chi non sa interloquire, ma qualcosa di quel che legge gli rimarrà dentro, è certo!

mardunolbo ha detto...

Mic ha detto:"il dato fondamentale in comune è la PRETESA di RIFONDAZIONE della fede cattolica"
Sono pienamente d'accordo. Sempre nella storia della Chiesa vi sono stati esempi di persone che hanno voluto rifondare qualcosa del cattolicesimo. La differenza stava e sta in chi accetta la dottrina senza spostare una virgola e converge la spinta d'animo fedele in una manifestazione sua (San Francesco, S.Chiara, ordini religiosi,confraternite, camilliani ecc.). E chi invece, preso da presunzione superba converge la sua spinta d'animo in una manifestazione e su questa modifica la dottrina(vescovo Ario,Lutero,Enrico VIII, ecc.) fino ad arrivare ai neocatec.L'eresia si forma proprio da un atto di SUPERBIA iniziale che non accetta la dottrina conclamata e la modifica per adattarla "ai tempi" o al suo movimento.Anche l'adattamento ai tempi di una dottrina (pensiero di molti ecclesiastici)è ERRONEO poichè la legge divina, di cui la dottrina cattolica è la logica derivazione, è immutabile. Possono esserci delle piccole modifiche interpretative solo alo scopo di far comprendere meglio alle masse la Verità del Divino, ma "adattare" ai tempi è quanto di più erroneo si possa fare. Se Gesù avesse dovuto adattare ai tempi la Legge, avrebbe accettato la schiavitù,avrebbe accettato il divorzio in uso tra gli ebrei,la ritualità ossessiva loro, e tante altre cose che invece ha rivoluzionato facendone capire l'essenza della Legge.

mic ha detto...

Sono pienamente d'accordo. Sempre nella storia della Chiesa vi sono stati esempi di persone che hanno voluto rifondare qualcosa del cattolicesimo. La differenza stava e sta in chi accetta la dottrina senza spostare una virgola e converge la spinta d'animo fedele in una manifestazione sua

è il termine stesso di RI-FONDAZIONE, Mardunolbo ad essere significativo e rivelativo... i casi che fai tu sono di "restaurazione" o anche di "rinnovamento"... ma non si può ri-FONDARE ciò che è già stato fondato dal Signore!

jeff m. ha detto...

"sono evidenti molte coincidenze col cammino NC: soprattutto il fare, la concretezza dell'esperienza, di per sé positive, ma svianti se assolutizzate e non agganciate e rese autentiche e VIVE dal Signore e non da una costruzione o da 'fare' solo umani... "

Paragonare il Cammino a queste boiate è offensivo non solo per noi neocatecumenali ma anche per la tua intelligenza, mic.

mic ha detto...

non ho paragonato il cammino a Mancuso, Jeff e non è una 'boiata' quella che ho detto sul 'fare' e sulla 'concretezza'

"Fatti e non parole"
"il cammino si fa e non si studia"
Lo stesso percorso a tappe, così com'è strutturato e le esperienze programmate e poste in essere, realizzano un certo tipo di persona, un certo tipo di spiritualità, una particolare visione del mondo e delle cose e di Dio. Questo non puoi negarlo.

ho detto che la concretezza e il valore dell'esperienza sono cose positivissime che servono per rimanere con i piedi per terra e conservare sempre la giusta dose di realismo, perché è vero che c'è sempre il rischio di un fare velleitaristico o di un fideismo intimistico...

ma, tra i due estremi, c'è un giusto equilibrio delle varie dimensioni della persona, che poi incidono nella vita e nella storia personale e collettiva

e, nella Verità, nel Signore, è possibile trovarlo o ri-trovarlo sempre questo equilibrio, questa armonia, infine questa Pace, che solo Lui può dare

mardunolbo ha detto...

Mic, credo che un Jeff m., tal quale come un katartiko sappia rispondere solo con offese o con frasi ad effetto brevi. Noti che mai nessuno usa dialogare e introdurre ragionamenti dettagliati ? Non credo che si possa ricavare qualche cosa rispondendo garbatamente in dettaglio. Si accontentino di leggere ed IMPARARE.E' tutta cultura per loro: dovrebbero pagare per imparare qui, invece si presentano con qualche breve frase per lanciare qualcosa che considerano pietre, ma sono in realtà pezzi della loro coscienza che li abbandona e si frammenta sempre più lasciandoli nella loro vacuità riempita di slogan, fanatismo dottrinale e impasto informe di amalgame di cristianesimo mescolato. O rispondono e dialogano con umiltà(certo cui non sono avvezzi data la superbia verso gli altri che viene loro insegnata da subito)o non son degni di risposta.Vadano a tamburellarsi le orecchie con i loro riti "catartici" emozionali.

Emma ha detto...

Effettivamente non penso che si possa paragonare, nei contenuti, wsk-nsc con il cnc.
Anche se in realtà sono due modi diversi di voler creare una nuova Chiesa.
Una apertamente in rottura con Roma, il Papa e il Magistero della Chiesa, scsmatica nei fatti, l`altra approvata dal PCL, che dietro una facciata di obbedienza, porta in avanti il progetto di un uomo di rifondazione della Chiesa.
Nei due casi la Liturgia è stravolta, la dottrina calpestata,reinventata.
Ma ci sono anche differenze come per la morale e l`etica.
Insomma una apertamente ribelle, l`altra falsamente obbediente ma ribelle nei fatti.

mardunolbo ha detto...

Come ? Lancio un parere, solo un parere, ma quale ritenete più pericoloso ? Argomentazioni pseudo-razionali di un Augias e di un Mancuso che si pongono chiaramente con enfasi FUORI dalla Chiesa, o argomentazioni ignoranti ma dottrinalmente elaborate di chi si è infilato nella Chiesa, dichiarandosi unica vera chiesa cattolica ? Questo è il motivo che è stato ripreso in altro blog precedente...cioè si sta dando più attenzione alle situazioni esterne alla chiesa, che ci sono sempre state, piuttosto che alla sporcizia interna che la distrugge come cancro, senza che alcuni si accorgano. Per carità ho discusso ferocemente con atei e miscredenti, ma almeno si palesavano chiaramente, non si ammantavano di cristianesimo e non mi dicevano che frequentavano la messa. Era sempre tutto molto chiaro e netto. Ora forse vi scandalizzerò, ma preferisco avere a che fare con un protestante o con un ebreo, con i quali so su quali parametri confrontarmi, piuttosto che un arrogante che si crede cattolico ma non conosce nulla del Catechismo e della dottrina, se non una sciacquata adattata per le masse gioiose !

jeff m. ha detto...

non ho paragonato il cammino a Mancuso, Jeff e non è una 'boiata' quella che ho detto sul 'fare' e sulla 'concretezza'

Mic,
1) hai appena scritto "sono evidenti molte coincidenze col cammino NC". Come fai ora a dire che non hai paragonato il cammino a Mancuso?
2) quelle che ho chiamato "boiate" non sono le tue frasi ma gli scritti di Mancuso.

Ma scrivo davvero così male?
Mica è la prima volta che travisi totalmente quello che scrivo...è colpa mia o vengo travisato di default in quanto neocatecumenale?

P.s. quello che hai scritto sul "fare" e sulla "concretezza" è giustissimo e sacrosanto finchè è riferito a Mancuso che effettivamente insegue un'idea di "dio" (volutamente con la minuscola) tutta sua e deformata.
Lo stesso non si può dire di Kiko Arguello o dei neocatecumenali i quali al contrario insistono sì sul "fare" e sulla "concretezza" ma lo fanno proprio per i motivi cui tu accennavi:
"la concretezza e il valore dell'esperienza sono cose positivissime che servono per rimanere con i piedi per terra e conservare sempre la giusta dose di realismo".
E certamente senza escludere la relazione con Dio e la Sua azione Vivificante.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giacobeo ha detto...

Mancuso e altri neo-modernisti come già sottolineato si pongono chiaramente e nettamente FUORI dalla Chiesa, invece le argomentazioni ignoranti ma dottrinalmente elaborate di Kiko si sono infilate nella Chiesa, dichiarandosi unica vera chiesa cattolica e per questo sono tanto più subdole e pericolose

Porprio per questo Mardunolbo sostiene che è più facile rapportarsi con un protestante o con un ebreo, con i quali ci sono parametri certi su cui confrontarsi, piuttosto che con chi si crede cattolico ma non conosce nulla del Catechismo e della dottrina, se non una sciacquata o delle deformazioni adattate per le masse gioiose e non vorrà mai riconoscerlo perché il tutto è così ben confezionato e fa parte di un 'insieme' così coinvolgente e trascinante, da risultare intangibile e irreformabile e indiscutibile in quanto perfetto per default, tant'è che si prentende persino di "parlare in nome di Dio": il che è una grossa bestemmia, oltre che una bestalità che nessun uomo veramente spirtuale avrebbe il coraggio di proporsi o di imporre a qualcuno...

mic ha detto...

Mic,
1) hai appena scritto "sono evidenti molte coincidenze col cammino NC". Come fai ora a dire che non hai paragonato il cammino a Mancuso?


Jeff, ho sottolineato il fatto che nel pensiero -se così vogliamo chiamarlo- di Mancuso si possono riscontrare tratti in comune con il Cammino e mi sono soffermata suil 'fare' e sulla 'concretezza', proprio perché derivano da una concezione di Dio slegata dalla Tradizione e molto tributaria dell'antropocentrismo spinto, anch'esso in comune col Cammino

2) quelle che ho chiamato "boiate" non sono le tue frasi ma gli scritti di Mancuso.
Ma scrivo davvero così male?
Mica è la prima volta che travisi totalmente quello che scrivo...è colpa mia o vengo travisato di default in quanto neocatecumenale?


OK. Ma io ho semplicemente preso il termine usato da te per affermare di non aver detto una 'boiata'

P.s. quello che hai scritto sul "fare" e sulla "concretezza" è giustissimo e sacrosanto finchè è riferito a Mancuso che effettivamente insegue un'idea di "dio" (volutamente con la minuscola) tutta sua e deformata.
Lo stesso non si può dire di Kiko Arguello o dei neocatecumenali i quali al contrario insistono sì sul "fare" e sulla "concretezza" ma lo fanno proprio per i motivi cui tu accennavi:
"la concretezza e il valore dell'esperienza sono cose positivissime che servono per rimanere con i piedi per terra e conservare sempre la giusta dose di realismo".
E certamente senza escludere la relazione con Dio e la Sua azione Vivificante.


noto che -com'è vostro solito- anche della mia riflessione, come avviene per le parole del Papa di cui cogliete solo le lodi, hai 'visto' solo la parte positiva e non la conclusione, che non è arbitraria ma nasce dall'esperienza e quindi dalla realtà del Cammino, nel quale la concretezza è assolutizzata:

mic ha detto...

...segue

1. persino il rito è opera dell'Assemblea, ("senza Assemblea non c'è Eucaristia") peraltro arbitrariamente deformato e contaminato con elementi spuri

2. la salvezza dipende dall'opera umana, assolutizzata, e quindi non semplicemente ancorata ad una sana concretezza come tu insisti: e questo sia nella costruzione della struttura e delle prassi del cammino che nella loro concreta realizzazione

3. certo che la relazione con Dio non sembra esclusa, se ne parla molto. Ma quello che manca è la relazione con Dio personale, non mediata dalla comunità.

4. Inoltre dovresti dirmi in cosa consiste e dove vedi la sua azione Vivificante, se si resta "inesorabilmente peccatori" e la Salvezza consiste nel fatto che il Signore ci ama come siamo (il che è vero), ma poi non si richiede alcuno sforzo da parte nostra (tranne un generico "amore al nemico" che si esaurisce nell'ambito della comunità e non contempla nessuna trasformazione interiore) e deriva dal fatto di essere 'eletti' che appartengono al cammino, la 'nuova Chiesa' inventata da Kiko e imperniata non sulla Rivelazione Apostolica ma sulla sua "sintesi originale dell'intero cristianesimo" che contempla aggiunte giudeo luterane (vuoi negarlo?)

mic ha detto...

... segue

5. c'è comunque, come sottolinea Mardunolbo una grande differenza tra Mancuso, altri neo-modernisti e il cammino, che rende qust'ultimo subdolamente più pericoloso: le argomentazioni pseudo-razionali degli autori citati e simili si pongono chiaramente e nettamente FUORI dalla Chiesa, invece le argomentazioni ignoranti ma dottrinalmente elaborate di Kiko si sono infilate nella Chiesa, dichiarandosi unica vera chiesa cattolica e ne stanno facendo scempio.

Porprio per questo Mardunolbo sostiene che è più facile rapportarsi con un protestante o con un ebreo, con i quali ci sono parametri certi su cui confrontarsi, piuttosto che con chi si crede cattolico ma non conosce nulla del Catechismo e della dottrina, se non una sciacquata o delle deformazioni adattate per le masse gioiose e non vorrà mai riconoscerlo perché il tutto è così ben confezionato e fa parte di un 'insieme' così coinvolgente e trascinante, da risultare intangibile e irreformabile e indiscutibile in quanto perfetto per default, tant'è che si pretende persino di "parlare in nome di Dio": il che è una grossa bestemmia, oltre che una bestalità che nessun uomo veramente spirituale avrebbe il coraggio di proporsi o di imporre a qualcuno...

katartiko ha detto...

mic, nella sua onniscienza, dice:

Porprio per questo Mardunolbo (l'altro onnisciente) sostiene che è più facile rapportarsi con un protestante o con un ebreo, con i quali ci sono parametri certi su cui confrontarsi, piuttosto che con chi si crede cattolico ma non conosce nulla del Catechismo e della dottrina, se non una sciacquata o delle deformazioni adattate per le masse gioiose e non vorrà mai riconoscerlo perché il tutto è così ben confezionato e fa parte di un 'insieme' così coinvolgente e trascinante, da risultare intangibile e irreformabile e indiscutibile in quanto perfetto per default, tant'è che si pretende persino di "parlare in nome di Dio": il che è una grossa bestemmia, oltre che una bestalità che nessun uomo veramente spirituale avrebbe il coraggio di proporsi o di imporre a qualcuno...


Ancora non avete capito che delle vostre idee:
1) nun ce ne po fregà de meno;
2) nun ce ne po frega de meno alla gerarchia ecclesiastica;
3) nun ce ne po fregà de meno alle persone (che hanno altri problemi);
4) inizia a nun ce ne fregà de meno neanche a "chi di dovere".
Risultato finale: nun ce ne po fregà niente a nessuno.
Buone vacanze, io parto una settimana al mare più 3 giorni al parco-zoo di fasano (non è che vi trovo lì?). Voi resterete quà a scrivere in questo blog, nonostante il sole e il mare chiamino alla distensione.

Emma ha detto...

jeff, sei libero di credere che ciò che viene testimoniato e trasmesso come informazione su questo blog non interessi nessuno, mi sforzo di usare un linguaggio più corretto del tuo, ma devo contraddire le tue convinzioni, in effetti il numero dei lettori non cessa di aumentare, le testimonianze continuano ad arrivare, chi di dovere continua a incoraggiare e sostenere i responsabili di questo blog nel loro impegno.
Il tuo caro cammino pone molti problemi, la vostra ipocrita facciata di obbedienza non resiste alla prova del confronto con la realtà.
I vescovi, vostri amici, vi impongono nelle parrocchie, ma dove arrivate arriva la divisione, arrivano le votre prassi, se grande è l`ignoranza dei cattolici, dopo tanti anni di deformazione postconciliare, sempre più numerosi sono coloro che confrontati al vostro arrivo, consapevoli delle vostre differenze, realizzano che quella non è la loro Chiesa, che c`è qualcosa che non va, si interrogano, cercano informazioni, ma purtroppo non le trovano facilmente, a parte i soliti spot pro-cammino.
E così arrivano su questo blog e sul sito, credimi sono tanti, lo ripeto, sempre più numerosi.
E più il cammino nc si imporrà nelle parrocchie e più questo blog e il sito saranno visitati.
È così, che ti piaccia o meno.
Buone vacanze!

mic ha detto...

inserisco questo post di "Giacobeo", 11 luglio 12:31, che il programma non so perché non lascia 'passare':

Mi riferisco al primo commentatore, che, lungi da offrire contributi, entra "a gamba tesa"

credo che il sale di ogni discussione sta nella contrapposizione dialettica che, se onesta e sana, dovrebbe portare ad un efficace discernimento e approfondimento della materia trattata.

Quello che non mi piace e stona con lo stile di questo blog e di chi vi collabora è la libertà verbale che taluni visitatori si arrogano nei confronti dell’interlocutore: le offese e gli epiteti pedestri non sono argomenti: sono quantomeno falle di debolezza concettuale quando non sono invece la manifestazione di difficoltà caratteriali.