sabato 31 luglio 2010

Cammino neocatecumenale e tentativi di mimetizzazione sempre più sofisticati

Estraggo dal thread su cui è stato postato l'intervento che segue, con tutta evidenza ispirato ai sempre più sofisticati tentativi di 'mimetizzazione' del Cammino come cattolico. Ma sono tentativi maldestri, che potrebbero riuscire con chi non ne conosce nulla o per sommi capi. A allora spieghiamo il perchè, attraverso le chiose inserite rispondendo ad ogni singolo punto:

Dice Mario:
Vorrei indicare alcuni punti che non sono stati trattati. Il cammino neocatecumenale si avvicina nello spirito all'ordine dei barnabiti, per il valore che da all'evangelizzazione, l'importanza al laicato e alle famiglie. I barnabiti furono fondati da un grande santo: Sant'Antonio Maria Zaccaria che fu il primo anche a valorizzare l'adorazione Eucaristica con le 40 ore continuative di adorazione perpetua. Un sacerdote che ha portato avanti il cammino neocatecumenale, pochi anni prima di morire, disse che nel cammino neocatecumenale, tutto andava bene, ma mancava l'adorazione Eucaristica. Se si riscopre questo aspetto allora tutto nel cammino neocatecumenale funziona bene. Del resto questo era anche il centro della spiritualità del beato Charles de Foucauld a cui Kiko Arguello si è ispirato.

Nel tempo hanno tirato fuori, S. Francesco, S. Ignazio, ed ora i Barnabiti (!?). Senza tener conto dello scempio avvenuto dell'ordine dei Sacramentini, il cui carìsma era proprio l'Adorazione perpetua. Oggi - dopo lo tsunami NC di oltre 40 anni fa, dal momento che la prima comunità neocatecumenale è nata, e ve ne operano diverse, nella Parrocchia dei Martiri Canadesi da loro retta, roccaforte NC di Roma - L'Ostia Santa e immacolata oggetto di Adorazione si è trasformata in pagnotta e opere di bene... Eloquenti più delle parole sono le immagini. L'immagine a destra mostra com'era prima dello scempio l'Altare dell'Adorazione nella Chiesa dei SS. Andrea e Claudio in P.za S. Silvestro a Roma, tenuta dai Sacramentini, che da oltre cento anni vi assicurano l'Adorazione perpetua. Ebbene, non è più così, l'ostensorio è stato spostato dall'Altare e dal "Trono" su cui era collocato su una squallida 'mensa' - tra l'altro a portata di mano di qualunque possibile profanatore - senza la presenza di alcuna lampada votiva...

Ora anche lo stemma dei pp. Sacramentini è cambiato: non è più quello riproducente uno splendido "Ostensorio", che immediatamente richiamava il loro carìsma di Adoratori del SS. Sacramento, riconoscibile sulla porta della Chiesa nella vecchia foto a sinistra. E sul portale di S. Claudio, non cè più lo stemma che vedete nella foto, ma uno nuovo, che riproduce un calice con una "pagnotta"! Non stupisce che quello a destra sia il nuovo logo: l'Adorazione non è più presente, ma risalta un'attività e comunque una nuova spiritualità, che si fa meglio identificare se ricordiamo la ben nota frase rivolta proprio a loro dall'Arguello: Dall'Orientamento alle Equipes di catechisti del Cammino Neocatecumenale:"Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti. Io dico sempre ai sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l’Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che è la Pasqua. Non è assoluto. Gesù Cristo è presente in funzione del mistero Pasquale."

Ebbene, Mario, adesso tocca o è già toccato, ai Barnabiti? Come è già toccato a tanti altri ordini, comprese, purtroppo, le claustrali?

Un'altra differenza sostanziale tra i barnabiti e i neocatecumenali è che i primi non cantano mai i salmi ma, al limite li cantano con un "melodia stonata" senza accompagnamento, perchè il santo diceva che ciò aiuta meglio a riflettere il senso dei salmi. Al contrario, nel cammino è tutto cantato quasi a concerto. Non dovrebbe essere così: anche il canto gregoriano è molto differente.

Noto che, a parte l'Adorazione, si parla di aspetti secondari, che non toccano la dottrina.
Tutto è molto differente nei canti del cammino, dalle suggestioni forse flamenche, ma che non c'entrano nulla con le liturgie alle quali vorrebbero ispirarsi e sono martellanti e coinvolgenti quel tanto che basta a smuovere l'emotività creando atmosfere di esaltazione

Un altro aspetto importante è il ritiro spirituale annuale dei barnabiti (o anche dei gesuiti,ecc) Io ho fatto 2 settimane di esercizi spirituali ignaziani e mi hanno aiutato più di tutti gli incontri mensili del cammino. Quindi se hanno fatto bene a me, quanto farebbero bene a tutti.

Il ritiro spirituale fa bene a tutti, ma poi deve essere tradotto in vita senza costrizioni da parte di nessuno. I ritiri del cammino sono le convivenze con i metodi e le prassi, i martellamenti imposti da sempre. Quindici giorni di ritiro ignaziano, a fronte delle frequenti "convivenze" (i veri ritiri NC) scucirebbero un baffo e non sarebbero che un palliativo.
A lei può aver fatto bene; ma poi se 'rientra' nel vortice del "fare" il cammino che "fa" anche la persona a sua immagine e somiglianza, gli eventuali benefici effetti vanno a farsi benedire...

In sintesi, il cammino neocatecumenale ha una buona finalità e basterebbe migliorarlo con questi tre importanti accorgimenti e altri come ha sempre fatto l'ordine dei barnabiti precursore del cammino. E magari anche con una buona preparazione catechistica e spirituale dei catechisti.

ma va? Che bastino tre accorgimenti buttati lì e si tiri fuori il coniglio dal cilindro dei barnabiti come precursori del cammino... fa solo ridere, se non indignasse la sfacciataggine con cui certe cose vengono affermate con una naturalezza che spaventa e fa inorridire se si pensa a cosa E' davvero il cammino.

Rifletta, Mario, come mai viene fuori dopo tanto tempo l'Adorazione, dopo quel che in contrario ha sempre insegnato Kiko e tenendo conto dell'eloquente Tabernacolo a due piazze (pari dignità Sacre Specie e Scrittura)?

A quanto risulta l'Adorazione fece il suo ingresso forzoso nel cammino in seguito ai ripetuti fervorosi richiami all'Adorazione di Giovanni Paolo II. E non è strano, Mario, che il cammino stesso, che adesso si attacca ai barnabiti (pesantemente inquinati anch'essi, come tutti gli ordini religiosi che lo hanno lasciato entrare), entrato da subito a contatto con i Sacramentini, con i quali ha iniziato da Roma il suo percorso, non ne sia stato per nulla influenzato, anzi è avvenuto il contrario? Il carìsma dei Sacramentini, infatti, era da sempre l'Adorazione perpetua ed ora non hanno più il Signore sul suo Trono, ma una pagnotta e opere di bene, come illustrato dalle eloquenti immagini visibili sopra.

Il nostro interlocutore sembra del tutto ignorare, del cammino nc, le rigide e immodificabili strutture - prassi - metodi - regole - gerarchie - insegnamenti - simboli - oggettistica sacra e profana - rito... Un po' troppi i campi e gli aspetti da 'purificare'. O no?

Infine l'importanza della carità come nei missionari della carità. si potrebbe valorizzarla con un periodo di aiuto ai poveri, assistenza ai malati e bisognosi, ecc. Se si scopre questo, secondo la spiritualità di Madre Teresa di Calcutta allora il cammino raggiungerebbe il suo scopo.

Adesso volete inquinare anche le Suore di Madre Teresa? Dopo aver soffocato tutte le Caritas presenti nelle parrocchie in cui vi siede insediati, irridendone i volontari col dire che fanno del bene perché vogliono sentirsi dire bravi, come se una persona che con semplicità e dedizione cerca di fare del suo meglio con i suoi limiti e con le sue povere forze, spinta solo dal desiderio di condividere i doni ricevuti, non facesse la volontà di Dio...

Ma se non riuscite a rendere un vero 'servizio' tra di voi (vedi thread precedenti e miriadi di altre testimonianze), come potete pretendere di farlo all'esterno? Solo per 'far vedere' che non siete settari?

Ma fateci il piacere! E andate a raccontare queste baggianate a qualche vescovo, che vi crederà di sicuro o perché non vi conosce o perché gli fa comodo!

15 commenti:

mic ha detto...

L'Ostia Santa e immacolata oggetto di Adorazione si è trasformata in pagnotta e opere di bene...

è necessario precisare che il Signore, l'Eucaristia, si trasforma sempre in opere della Grazia, che scaturiscono da cuori redenti. Qui si vuole richiamare l'attenzione sul totale stravolgimento del carìsma dell'Adorazione proprio dei pp. Sacramentini, tenendo conto che l'Adorazione è la sorgente dell'energia vivicante tutto il Corpo Mistico di Cristo e in questo caso rappresenta lo specifico carìsma di un ordine religioso.

Forse per molti è anche opportuno precisare che i carìsmi sono i doni dello Spirito Santo che non sono venuti dal concilio come sembrerebbe dall'enfasi sui movimenti e sull'autoenfatizzazione del loro carìsma dei camminanti, ma hanno sempre generato e rinnovato la Chiesa nel corso dei secoli e con la loro pluriforme ricchezza hanno sempre arricchito la Chiesa di spiritualità e di sottolineature di particolri aspetti della fede che l'hanno resa quella che è (o che era?) e che comunque sarà per Grazia del Suo Signore...

by Tripudio ha detto...

In tempi recenti ho conosciuto un sacerdote neocatecumenale. Anzi, "presbitero", come amano etichettarsi per sembrare più importanti.

Con disarmante sincerità, parlando di un seminario Redemptoris Mater, mi ha detto queste testuali parole: "i R.M. sono i nostri seminari nelle diocesi". Voce dal sen fuggita... poi richiamar non vale!

La loro necessità assoluta di mimetizzarsi si scontra oltre che con l'evidenza anche con queste involontarie ammissioni.

gianluca cruccas ha detto...

Deve essere che questo Mario non ha letto le eresie del direttorio che nulla hanno a che fare con i Barnabiti, deve essere che questo Mario non è al corrente di tutte le famiglie distrutte dal CN, deve essere che non è al corrente di tutti i casi di suicidio accaduti nelle sua setta,deve essere che non è al corrente di tutto il denaro occorso per comprarsi la compiacenza di molti della gerarchia, si la sua setta eretica fondata da uno dei peggiori eretici della storia della Chiesa, perche' questo sono i CN...altro che Barnabiti...

Francesco ha detto...

Chiedo scusa per l'off thread.
Pregheremmo Larus e tutti gli amici che frequentano questo blog di evitare l'uso di commenti miranti a dare qui risposte a domande o provocazioni lanciate dal blog " antagonista". Non è il caso per una serie importante di motivi:

. riesce difficile al lettore comune seguire il senso dei discorsi, se non facendo salti da un blog all'altro, cosa che, come lo scrivente, credo nessuno o pochissimi abbiano voglia di fare;

. i toni della discussione scadono in piccole ripicche, confutazioni spicciole, annotazioni marginali che fanno perdere il senso vero della discussione e del thread in corso ( Quello di ieri/oggi, ad esempio, è particolarmente motivante, ricco, inappuntabile sul piano della documentazione, per cui sarebbe inutile tentare di documentarlo ulteriormente solo allo scopo di rispondere a "sollecitazioni e insinuazioni varie";

. non siamo qui certamente per giocare a ping pong con nessuno, ma soltanto, come da anni ormai, ad approfondire gli aspetti extraecclesiali o antiecclesiali di prassi ormai consolidate in qualche movimento, non previste affatto dal suo statuto di approvazione.


Grazie a tutti

mic ha detto...

Caro Francesco,
mi sembra che Larus ha risposto a proposito a confutazioni precise postate su questo blog.
E bene ha fatto

La ragione per cui ho dato spazio a quelle confutazioni è per 'mostrare' i meccanismi di rigetto indiscriminato di ogni nostra affermazione o di 'informazione incompleta e imprecisa', ricorrente nel cammino esclusivamete ad uso interno, le cui ragioni in questo caso sono molto ben illustrate da Larus

mic ha detto...

Deve essere che questo Mario non ha letto le eresie del direttorio che nulla hanno a che fare con i Barnabiti,

deve essere che questo Mario, con tre trovate pseudo-geniali apparentemente ben piazzate . ma solo se uno che non conosce il cammino gli dà credito e non si rifà anche al resto - ha tentato di fare un'operazione di maquillage nell'ormai esasperato intento di far passare il cammino come cattolico

perlagloriadimaria ha detto...

Vi ringrazio per aver preso in considerazione le mie osservazioni e aver risposto. Non sapevo nulla dei suicidi e delle famiglie distrutte all'interno del cammino, ne tanto meno di alcuni errori teologici (se non erro il Direttorio Catechistico del Cammino Neocatecumenale è attualmente sotto verifica di teologi del Vaticano). Di tutto questo mi dispiace e pregherò per loro. Del resto la Chiesa e il Cammino stesso è fatto di uomini. Tuttavia, nel Cammino ci sono state anche famiglie distrutte che hanno trovato una via di riconciliazione, persone che hanno trovato la vocazione alla vita consacrata, persone che hanno cominciato a credere più profondamente dopo una vita vuota, persone come il signor Patrizio di Porto San Giorgio, che da ricche che erano hanno abbandonato tutto per donarsi all'evangelizzazione e, non da meno, tante famiglie che hanno avuto il coraggio e l'amore di mettere al mondo più figli, in un periodo di grave denatalità in Italia e in Europa. Quindi, nel Cammino ci sono stati e ci sono anche segni positivi da valutare e, per questo, da ringraziare il Signore. Il Cammino ha l'obiettivo di aiutare le famiglie a riscoprire la Fede e oggi, questo compito, è difficilissimo. Vivere da cristiani oggi richiede più impegno, preghiera e dedizione alla causa di Dio. Il CN vissuto dai vocazionisti (quelli che aspirano al sacerdozio), per esempio, è vissuto meglio degli altri, perché sono seguiti mensilmente da un sacerdote bravo (tra cui, merita di essere menzionato Padre Valeriano, nipote di Paolo VI), partecipano alla Messa quotidiana o almeno a 30 minuti di adorazione eucaristica al giorno, recitano il rosario quotidiano, si confessano una volta ogni 8 giorni, e devono aiutare il Parroco in Parrocchia. Questo modo di vivere la Fede è certamente migliore e arricchisce di più, al di là del fatto se si è nel Cammino o no. Sono cose che, per chi segue le apparizioni mariane, sia quelle approvate e sia quelle di Medjugoje, vengono dette dalla Madonna e nessuno, più della Madonna, può indicarci il cammino per arrivare a Cristo. Riguardo all'Adorazione Eucaristica, sono contento che in Galilea (Domus) hanno costruito una Cappella per l'Adorazione Perpetua nel 2008. Questa dovrebbe esserci non solo in Galilea. Infine, un altro punto importante criticato dai sacerdoti, laici e vescovi non del cammino è quello della mancanza di cooperazione tra i neocatecumenali e le iniziative del Vescovo. Faccio un esempio: il vescovo fece un incontro spirituale eucaristico per tutti i laici di tutti i movimenti cattolici della mia città. Ci sono andato e c'erano persone di altri movimenti ma non del cammino. In altre occasioni, per esempio per le Messe solenni in Cattedrale, il Cammino seguiva la sua celebrazione e nessuno partecipava a queste cose. I Vescovi e molti sacerdoti contrastano il cammino per questo motivo, dicendo che il cammino (ma non solo anche altri movimenti tranne l'Azione Cattolica) è chiuso in se stesso. Inoltre, le nostre diocesi stanno soffrendo per mancanza di vocazioni, mentre gli italiani neocatecumenali vengono spediti in altre Nazioni: questo fatto, dispiace ad alcuni vescovi e sacerdoti diocesani. Questo è un altro punto che dovrebbe essere superato nel CN se si vuole che esso abbia più considerazione e accoglienza da parte di tanti sacerdoti, vescovi e laici.

Pregherò per voi, Mario.

Francesco ha detto...

@ Tripudio

Hai colto benissimo il "lapsus freudiano" di chi ti ha parlato dei seminari Redemptoris Mater.

Del resto, andando su uno dei tanti siti compiacenti del Cammino , possiamo tranquillamente leggere quanto segue a proposito degli stessi seminari:

I seminari "Redemptoris Mater" non sono seminari del Cammino Neocatecumenale bensì, come specificano lo statuto e la regola di vita, veri Seminari diocesani alle dipendenze del Vescovo. Gli alunni di questi istituti ricevono la stessa formazione filosofica e teologica degli altri seminaristi della diocesi. Svolgono un anno di pastorale nelle parrocchie come diaconi e due anni nella diocesi come presbiteri prima che il Vescovo li possa mandare in missione. Se il Vescovo, però, ha delle emergenze per qualche zona particolarmente difficile della propria diocesi, può disporre di loro, dal momento che sono stati ordinati senza condizioni. Una caratteristica di questi Seminari sta nell'internazionalità che rende visibile in modo concreto la nuova realtà annunciata dal cristianesimo, nel quale non ci sono più né bianchi né neri, bensì una nuova creatura, un uomo celestiale. L'esperienza ha dimostrato che l'unire alla formazione del presbitero un itinerario di iniziazione alla vita cristiana, come il Cammino Neocatecumenale, costituisce un aiuto per la maturazione psicologica, affettiva e umana dei candidati e soprattutto per unire la missione con la parrocchia.

Qui c'è un coacervo sfacciato di mistificazioni, che richiederebbero intere trattazioni per metterne a nudo il ridicolo oltre che il marcio.
Per limitarci all'essenziale:

-"Veri Seminari diocesani alle dipendenze del Vescovo." - Non è affatto vero, il vescovo non ha alcuna giurisdizione, se non formale, sui programmi di formazione e di spiritualità dei seminaristi;

-"Gli alunni di questi istituti ricevono la stessa formazione filosofica e teologica degli altri seminaristi della diocesi." . Chiunque, amche la persona più profana può controllare e stabilòire che i programmi formativi del RM sono assolutamente distanti ( in tutti i sensi) dai programmi formativi di qualsiasi altro seminario;

-Una caratteristica di questi Seminari sta nell'internazionalità che rende visibile in modo concreto la nuova realtà annunciata dal cristianesimo, nel quale non ci sono più né bianchi né neri, bensì una nuova creatura, un uomo celestiale" - Saranno anche "uomini celesriali" gli allievi dei RM ( dal che si supopone che invece gli allievi degli altri seminari sono uomini e basta ( e meno male), ma ciò sicuramente non costituisce motivo di elezione per i RM , in quanto il "cosmopolitismo" è da decenni presente in qualsiasi seminario. La Chiesa non aspettava certo questa scoperta dell'acqua calda da parte di Arguello per aggiornarsi in questo senso;

- "L'esperienza ha dimostrato che l'unire alla formazione del presbitero un itinerario di iniziazione alla vita cristiana, come il Cammino Neocatecumenale, costituisce un aiuto per la maturazione psicologica, affettiva e umana dei candidati e soprattutto per unire la missione con la parrocchia" -
" Unire alla formazione del presbitero un itinerario di INIZIAZIONE alla vita cristiana...", condizione sfacciatamente blasfema, mistificante e assurda. Il cammino di formazione di un sacerdote non ha bisogno di un parallelo ( e confliggente) percorso di "iniziazione cristiana" inventato dal nuovo D'Annunzio della Chiesa e dalla sua ninfa egeria.

Francesco ha detto...

Per la cronaca, il sito da cui ho tratto queste "perle" a proposito dei RM è il seguente:

http://www.sanpietroapostolo.org/seminari/redemptoris%20mater.htm

Freedom ha detto...

Caro Francesco,
come ho avuto modo di notare gia' altre volte, Wikipedia è stata presa d'assalto dai neocatecumenali che così cercano di rifilare bufale a chi consulta. Proprio su Wikipedia ho trovato una descrizione dei seminari Redemtoris Mater identica a quella che hai trovato tu, non si sono neanche degnati di cambiare le parole.

Per chi volesse accertarsene l'indirizzo è il seguente :

http://it.wikipedia.org/wiki/Seminario_Redemptoris_Mater

Freedom ha detto...

Mettendo le loro cose su wikipedia i neocatecumenali fanno un'opera di mimetismo cattolico assai astuta: lo sprovveduto che crede di consultare una semplice enciclopedia non sa che l'accesso a wikipedia è libero e così i neocatecumenali lo utilizzano come veicolo per far passare le loro panzane "inavvertitamente". Questo non stupisce, infatti quando io chiesi a una persona che aveva finito il cammino neocatecumenale se si facessero "confessioni pubbliche" questi , serafico, mentì spudoratamente: "Ma che dici... confessioni pubbliche, questa è una balla che hai letto su Internet.....".

Freedom ha detto...

Verso la fine, comunque si "ammette" quanto segue:

"Nell'aprile del 2008 la Conferenza episcopale giapponese inviò una delegazione per discutere con papa Benedetto XVI dei seri problemi che si stavano riscontrando nella diocesi di Takamatsu con il Cammino Neocatecumenale e per chiedere la chiusura del Seminario. In particolare l'arcivescovo di Tōkyō Peter Takeo Okada lamentava il comportamento settaristico dei membri delle comunità. L'intera delegazione accusava quindi che si era venuta a creare una situazione irriconciliabile con il Cammino Neocatecumenale.

In risposta il Papa trasformò il Seminario Redemptoris Mater in un Seminario Pontificio alle dirette dipendenze da Roma."

Freedom ha detto...

Risultati dello stesso tenore e significato si ottengono digitando "cammino neocatecumenale" su Google.
Il terzo risultato è su Wikipedia. E' una sorta di autodifesa ad oltranza, mascherato da enciclopedia seria con "citazioni senza fonte" assai "eloquenti" ma che possono sfuggire al lettore sprovveduto, per es. dopo aver riportato ( doverosamente ) che alcuni sacerdoti e vescovi sono stati contrari al cammino neocatecumenale, l’imparziale "enciclopedista" aggiunge quanto segue :

“Ad ogni modo, l'iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Arguello, ha costantemente accettato i rifiuti da parte di queste autorità ecclesiastiche come indispensabili persecuzioni che tutti i cristiani devono ricevere, a cominciare dai loro stessi fratelli, come Cristo stesso le ha ricevute.[senza fonte] “.

Povera Wikipedia!!!

mic ha detto...

In risposta il Papa trasformò il Seminario Redemptoris Mater in un Seminario Pontificio alle dirette dipendenze da Roma.

non fu il Papa che, d'intesa con la conferenza episcopale aveva detto di chiuderlo, fu Bertone (ovviamente su suggerimento di Filoni) a intervenire un giorno prima della chiusura e oggi il seminario, se non è più in Giappone, è prò a Roma...

Anonimo ha detto...

mi inserisco in merito a come si sta ' svalutando il valore di gesu' presente nel tabernacolo noto un enorme rilassamento in tutti i sensi ............vivo in una parrocchia dove oramai la presenxa eucaristica è ignorata a tal punto che i giovani della parrocchia chicchierano serenamente davanti al tabernacolo con il cell.ridono scherzano e il parroco non vi presta attenzione.ma a parte questo i signori del cammino neocatecumenale si sentono al di sopra di tutto e di tutto.lo vedo quando partecipano alla messa non si inginocchiano all'elevazione e considerano la presenza eucaristica come una semplice cena ...............non aggiungo altro mi limito solo a pensare ma che cattolici sono questi?che aderenza anno con la chiesa cattolica.vedo poi che i monasteri di clausura che anno vocazioni del cammino neocatecumenale stanno subendo un forte rilassamento in tutto guardate le clarisse stanno andando in pexxi.un saluto a tutti .