giovedì 16 giugno 2011

Filippine: il Cammino è ancora da correggere

Istruzione pastorale sul Cammino Neocatecumenale nell'Arcidiocesi di Lingayen-Dagupan
7 giugno 2011

CERCANDO LA COMUNIONE NELLA CARITA'

Nella mia lettera sul Cammino Neocatecumenale al popolo di Dio nell'Arcidiocesi di Lingayen-Dagupan [Filippine] dello scorso 1° maggio 2010, scrissi che «il Cammino Neocatecumenale, con il suo obiettivo di portare la gente alla comunione fraterna e alla maturità della fede attraverso il tripode di "Parola-Liturgia-Comunità", è un dono dello Spirito Santo alla Chiesa e alla società del nostro tempo».

«Come tutti i doni, si deve aver cura del Cammino Neocatecumenale e proteggerlo dagli effetti del peccato originale che è in noi. Va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader. Coloro che seguono il Cammino non devono mai mancare di carità o deviare dalla via della verità».

La nostra carità pastorale per i fedeli cattolici che hanno intrapreso il Cammino ci ha spinti lo scorso anno ad imporre alcune linee guida pastorali allo scopo di preservarne la stabilità e di mantenerne la purezza di vita nello Spirito. Sottolineo che si trattava di istruzioni pastorali e non punitive.

Ho apprezzato il fatto che i leader del Cammino hanno correttamente seguito la direttiva pastorale del piano ecclesiale, riguardante la lettura del Catechismo della Chiesa Cattolica da parte dei membri del Cammino, così come la fervente preghiera del rosario nelle celebrazioni settimanali della Parola. Riconosco anche la diligenza dei neocatecumenali quanto alle donazioni. Le comunità hanno mostrato la loro obbedienza ai pastori della Chiesa fin dalla pubblicazione delle linee guida pastorali.

Spinti dalla stessa carità pastorale che ci impose di pubblicare quelle linee guida l'anno scorso, in unità di preghiera con i membri del clero locale che hanno comunità Neocatecumenali nelle loro parrocchie, stabiliamo le seguenti istruzioni come frutto della moratoria di un anno che termina con la domenica 12 giugno 2011, festa di Pentecoste:

(1) Sebbene riconosciamo nella fede e nella carità pastorale i doni spirituali che il Cammino Neocatecumenale ha portato alla Chiesa, dobbiamo ricordare ai nostri fedeli cattolici che seguono il Cammino che esso è solo di uno dei molteplici movimenti di rinnovamento della Chiesa. La Chiesa, in quanto madre, ha un posto nel suo cuore per qualsiasi movimento laicale ed associazione, ministero laico, programma di evangelizzazione ed apostolato, ogni approccio pastorale. Dobbiamo rispettare gli altri movimenti ed associazioni ed essere pronti agli altri ministeri a cui lo Spirito ci guida, evitando sempre qualsiasi forma di esclusività e pregiudizio.
Ugualmente ammonisco coloro che fanno il Cammino ricordando che ogni parroco, spesso caricato di molti impegni pastorali e limitati, ha da seguire tutti i fedeli cattolici nei limiti del suo tempo e delle sue capacità fisiche.

(2) La proibizione di avere Messe speciali per le comunità neocatecumenali in parrocchia è parzialmente abolita. Secondo la disponibilità dei parroci, le comunità Neocatecumenali potranno celebrare l'Eucarestia del sabato sera una sola volta al mese. Nelle altre domeniche del mese, i neocatecumenali devono partecipare alle normali Messe della parrocchia.
Lo scorso anno i neocatecumenali insistevano a dire che la Messa della parrocchia così come prescritta dalla Santa Sede sarebbe stata “parziale, incompleta e non altrettanto significativa” rispetto alla Messa neocatecumenale. Secondo il nostro giudizio pastorale, i membri del Cammino non hanno ancora compreso correttamente che non esiste alcuna differenza tra la Messa della parrocchia e la Messa dei gruppi particolari. Prendiamo dunque a cuore le parole del beato Giovanni Paolo II: “anche quando è celebrata all'umile altare di una chiesetta di campagna, l'Eucarestia è sempre in qualche modo celebrata sull'altare del mondo. Unisce il cielo e la terra. Abbraccia e permea la creazione” indipendentemente dai canti e dai gesti speciali che vi vengono effettuati.

(3) Senza consultarsi con l'Arcivescovo, l'equipe nazionale del Cammino ha unilateralmente deciso di non effettuare i "passaggi" per le comunità neocatecumenali presenti nella nostra arcidiocesi sebbene tali comunità fossero pronte a effettuarli. Sia chiarito categoricamente che l'Arcivescovo non ne era stato informato e non avrebbe approvato questa decisione dell'equipe neocatecumenale nazionale. Di conseguenza, tutte le comunità a cui erano destinati i "passaggi" non devono essere private del progredire nel Cammino. La moratoria sulle catechesi iniziali e l'apertura di nuove comunità termina con la domenica di Pentecoste di quest'anno.

(4) La preghiera del rosario durante la celebrazione settimanale della Parola dovrà continuare per un altro anno.

photo by Noli Yamsuan
(5) Ai pastori delle parrocchie consigliamo di dare ragionevole presenza e cura pastorale alle comunità Neocatecumenali presenti nelle loro parrocchie. I neocatecumenali devono essere incoraggiati dai parroci a collaborare alle attività della parrocchia, apostolati e associazioni. Ai parroci parimenti si richiede di verificare l'ortodossia dottrinale in ciò che viene insegnato ai neocatecumenali durante le celebrazioni settimanali della Parola. I parroci vigilino sull'implementazione del Cammino Neocatecumenale nel nome dell'Arcivescovo, assicurandosi che aderisca alla disciplina e alla dottrina della Chiesa (cfr. Statuti, art. 27). Non si aprano nuove comunità neocatecumenali in una parrocchia senza l'approvazione del parroco.

(6) Ai parroci do piena autorità, in nome dell'Arcivescovo, di determinare gli orari delle celebrazioni dell'Eucarestia mensile e della celebrazione settimanale della Parrocchia, così come di sospendere qualche attività neocatecumenale se a loro giudizio si ponessero in contrasto con le attività della parrocchia o se venisse in qualche modo compromessa la dottrina o la disciplina della Chiesa.

Chiederò regolarmente le valutazioni, raccomandazioni e i consigli dei miei confratelli parroci in spirito di comunione fraterna per assicurare che le comunità Neocatecumenali contribuiscano veramente alla vita pastorale dei fedeli.

La ricerca della comunione nella fede e nella carità è l'obbiettivo che ci si pone di fronte. Ammonisco i membri del Cammino a cercar sempre la comunione con i parroci e con la comunità parrocchiale. Parimenti incoraggio i parroci a dare alle comunità Neocatecumenali presenti nelle loro parrocchie la loro cura pastorale nella carità, riconoscendoli di fronte al Signore. La promozione della comunione richiede un atteggiamento di conversione nella mentalità e nei paradigmi sia per il pastore che per il gregge. Per questo santo compito di promuovere la comunione nella carità, invoco le mie pastorali benedizioni affinché in tutte le cose il Signore possa essere glorificato.

Dalla cattedrale di san Giovanni Evangelista, 12 giugno 2011, domenica di Pentecoste

+ Socrates B. Villegas
Arcivescovo di Lingayen Dagupan

(nostra traduzione dal sito ufficiale della diocesi di Lingayen-Dagupan, con alcune evidenziazioni nostre)


In sintesi:
  • l'arcivescovo Villegas conferma esplicitamente che il Cammino Neocatecumenale «va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader»
  • l'Arcivescovo non ha perseguitato il Cammino ma lo ha soltanto corretto intendendo farlo "progredire"
  • durante l'anno di "moratoria", i neocatecumenali hanno ubbidito alle richieste più facilmente verificabili (rosario e lettura del Catechismo)
  • il Cammino è stato "diligente" nelle "donazioni" (interessante onesta precisazione, che dimostra che l'Arcivescovo agisce alla luce del sole e non è corrompibile con trenta denari)
Ma il Cammino ha ancora molto da migliorare. Come si legge nel resto del testo, i neocatecumenali:
  1. continuano ad avere un atteggiamento di "esclusività" e "pregiudizio", ritenendosi migliori di tutti gli altri movimenti e associazioni
  2. pensano che solo la loro celebrazione eucaristica sia "completa e significativa", disprezzando ancor oggi il Messale Romano approvato da papa Paolo VI e in uso in tutta la Chiesa
  3. come al solito prendono decisioni "unilateralmente" senza neppure informare l'Arcivescovo, specialmente quando il vescovo aveva dato loro direttive chiare!
  4. sono pronti ad abbandonare immediatamente il rosario (tant'è che l'Arcivescovo ha imposto esplicitamente che si continui a recitarlo per un altro anno)
  5. continuano imperterriti con gli errori dottrinali che li hanno reso famosi (ma non dovrebbero seguire quel Direttorio "approvato" ma non pubblicato?) ed il disprezzo della disciplina, creando divisioni nel clero e nelle parrocchie
  6. insistono a considerare diritto acquisito ogni più piccola concessione locale (per cui ai parroci vien dato potere, in nome del vescovo, di sospendere attività neocatecumenali che a loro giudizio ostacolino la vita della loro parrocchia o che vi diffondano errori dottrinali).

25 commenti:

aleCT ha detto...

Queste disposizioni sono state pubblicare anche dal sito (non ufficiale) del Cammino.

Hanno avuto un commento. Questo:

"Mi sembra che questo Vescovo abbia fatto qualche passo avanti e mi sembra stia riconoscendo ,lentamente e implicitamente,
gli errori precedenti.Ritengo che questa lettera sia piena di errori e contraddizioni anche abbastanza grossolane.
Mi sembra un discorso,quello del Card.Socrates B.Villegas,frutto di pregiudizi,di luoghi comuni piuttosto capziosi e pretestuosi,mi sembra ci sia una scarsa conoscenza del Cammino.Spero che questo atteggiamento sia dovuto a lacune non volute.Non è il caso di sottolineare gli errori e le contraddizioni di questa lettera che balzano agli occhi,sarebbe troppo lungo e poi non sta a me correggere un Vescovo ma,come ho detto,gli errori che fa sono evidentissimi.E’ evidente che Lingayen non tiene conto di quanto detto dagli ultimi tre Papi in questi quaranta anni e delle recenti approvazioni della Chiesa.Mi colpì,nella sua precedente lettera,che citasse gli scritti del defunto teologo passionista Padre Enrico Zoffoli ritenendoli ,evidentemente, più importanti e autorevoli dei discorsi dei Papi e della approvazione della Santa Sede.Non voglio difendere a tutti costi il Cammino,non conosco la situazione di quella Diocesi, ma trovo questo comportamento assurdo!Lo giustifico solo con il fatto che Dio permette la persecuzione a coloro che vogliono seguirlo e testimoniare il Vangelo."

Vi metto anche il link completo.

http://www.cammino.info/2011/06/istruzioni-pastorali-sul-cammino-neocatecumenale-nellarcidiocesi-di-lingayen-dagupan/#comments

Anonimo ha detto...

lo stile del commento è quello inconfondibile dell'onnipresente lvvfl...

Il succo del discorso è che se un vescovo è contrario al cammino non può che sbagliare.

In nome dell'ubbidienza al vescovo, disobbediscono al Papa. E poi in nome dell'ubbidienza al Papa disobbediscono al vescovo. Kiko ed i suoi neocatecumenali obbediscono solo a chi fa comodo, solo quando fa comodo, e solo nella misura in cui fa comodo.

Come sempre, l'ambiguo slogan neocatecumenale "il Papa ci apprezza" serve solo a infischiarsene delle decisioni dei vescovi.

Stefano78 ha detto...

Come sempre, l'ambiguo slogan neocatecumenale "il Papa ci apprezza" serve solo a infischiarsene delle decisioni dei vescovi.

...e anche di quelle del Papa.

aleCT ha detto...

Ricordo questo simpatico signore. Abbiamo avuto dei dialoghi "edificanti"

Ora, a parte lo "stile" credo che purtroppo ci sia una sorta di atteggiamento di default per cui questa lettera (come quella di Bommarito che io cito perchè arcivescovo emerito della mia città) fanno parte della "stessa scuola di pensiero" che si può facilmente riassumere in questa frase:

"Si sono letti i libri di Zoffoli"

mic ha detto...

"Si sono letti i libri di Zoffoli"

Il fatto è che Zoffoli si era letto gli Orientamenti, di cui si negava l'esistenza, consegnatigli da catechisti 'pentiti'... ed ha avuto contatti e testimonianza a non finire!

E loro pretendono di "liquidarlo" con frasi pretestuose e addirittura con testimonianze false, soprattutto in riferimento all'incontro con Kiko pochi giorni prima della sua morte, di cui è stata data una versione addomesticata ... segue

mic ha detto...

... segue

questa è la versione autentica:

"Quando parlai ai catechisti neocatecumenali dei libri di P. Zoffoli, mi dissero che P. Zoffoli, prima di morire, avrebbe chiesto scusa a Kiko. So che qui ci sono alcune persone che hanno assistito a quell’incontro. Vorrei sapere se questo è vero o no, se P. Zoffoli si è (veramente) redento (ricreduto sul Cnc)...

(Vengono chiamate la Signora Giovanna e la Signora Maria Pia che hanno assistito all’incontro).

SIGNORA GIOVANNA Il 1° giugno (dell’anno scorso, 1996) è venuto Kiko a trovare P. Zoffoli. All’ospedale (accanto a P. Zoffoli) c’eravamo io e la signora Maria Pia e suo figlio. In realtà questi due si sono abbracciati come va dicendo Kiko (o chi per lui). Abbiamo sentito dire in giro che P. Zoffoli si sarebbe pentito: questo non è vero. Si sono presentati un sacerdote e questo signore vestito di nero che non avevo visto se fosse sacerdote. È entrato (per primo) il sacerdote che portava un’agenda dove, dentro, c’era un quadro famoso di Gesù Buon Pastore in foglia d’oro. Ho sentito dire che P. Zoffoli l’abbia abbracciato. In realtà il sacerdote ha detto: "Le porto questo presente con i migliori saluti da parte di Kiko Argüello". Padre Zoffoli ha preso questo quadro ed ha detto: "Ringrazio... mi saluti Kiko e gli dica che gli voglio bene".

In quel momento è entrato Kiko e senza presentarsi ha detto: "Padre come sta...." Ha preso il quadro e ha detto: "Ha visto, c’è il Buon Pastore con la pecora sulle spalle...". Allora io gli ho chiesto: "Lei chi è?". Lui mi ha risposto: "Kiko!". E allora io ho detto: "Padre Zoffoli, è Kiko!". Padre Zoffoli era lucidissimo, tanto lucido che mi ha detto: "Ma non è Kiko, mi ha portato i saluti di Kiko!". Allora lui ha detto: "È vero, non mi sono presentato perché avevo paura di un’emozione". In quel momento P. Zoffoli ha abbracciato Kiko e gli ha detto: "Kiko, ti voglio bene...". L’incontro è durato un quarto d’ora. Kiko ha detto: "Padre, io so che lei ha scritto tutte quelle cose per amore della Chiesa". P. Zoffoli l’ha corretto dicendo: "Per amore della verità!" e davanti a lui ci ha detto: "Ricordatevi che siete testimoni di questo incontro..... che giorno è questo... ecc.". E quando Kiko se ne è andato ha baciato la mano a P. Zoffoli, come si fa con i sacerdoti. Di nuovo P. Zoffoli l’ha abbracciato... Tutto qua! C’è una lettera che Kiko ha portato (ora depositata da un notaio, è diventata pubblica) dove Kiko lo ringrazia delle critiche e basta, non c’è altro. Aggiungo che quando Kiko è uscito P. Zoffoli ha detto: "È stato un grande atto di umiltà, però Kiko deve tornare e firmare che crede nelle cose che io ho scritto". "

mic ha detto...

Così affermò pubblicamente un collaboratore di p. Zoffoli:

E' opportuno precisare che Padre Zoffoli ha sempre pubblicato le critiche al Movimento Neocatecumenale mai celando la propria identità e facendo pervenire il proprio pensiero di teologo alle autorità superiori competenti.

MAI DAL VATICANO E' GIUNTA UNA INDICAZIONE A PADRE ZOFFOLI PER CHIEDERGLI DI ATTENUARE, RIVEDERE O MODIFICARE LE CRITICHE DA LUI ESPOSTE SUL MOVIMENTO NEOCATECUMENALE!

mic ha detto...

solo uno sconcertante silenzio... come si è ripetuto e continua a ripetersi, anni dopo, con noi!

Emanuele Usicco ha detto...

ma scusate una cosa (e non metto in dubbio che tutto questo sia successo così com'è descritto)ma come P. Zoffoli non conosceva Kiko ? nel senso non sapeva come fosse fatto per non riconoscerlo? è chiaro che Kiko non si presenta! ad uno che ha scritto migliaia di pagine su di lui ! mi sembra strano che non sappia nenache che faccia abbia la persona di cui tanto a parlato.
scusate torno a dire credo a tutto e sono sicuro che le cose siano andate così come descritte - ma questa cosa che p.Zoffoli non conoscesse la faccia di Kiko la trovo a dir poco assurda.

aleCT ha detto...

Sinceramente, a me quello che fa pensare di più è che non ci sia nessuna risposta IN MERITO alla lettera in sè. Sono un generico: "sono bugie, non conosce bene il cammino e così via discorrendo."

Per il resto è lo stesso tizio che in un altro post di quel sito dice chiaramente ai membri NC di non scrivere più, dicendo anche che vi ha "denunciato al Pontificio Consiglio dei Laici"

Visto che sarà almeno un anno che lo dice le cose sono 2:
1) o il Pontificio consiglio ha altro da fare

2) o semplicemente ha deciso che il signor lvvl o chi per lui le sue accuse se le può tenere....

by Tripudio ha detto...

La cosa divertente è che Cammino.info ha preso la traduzione automatica del GoogleTraduttore e ha fatto alcune correzioni molto approssimative, forzando il significato di qualche parola (esempio: "elogiando"; oppure "leadership"... sì, davvero, esatto! quelli di Cammino.info hanno tradotto traducono "leaders" con... "leadership"! cosa non s'inventebbero pur di staccare le accuse ai leader del Cammino e farle diventare generiche!)

Perfino l'impaginazione sembra essere studiata per farla considerare una pagina secondaria, poco meritevole di lettura.

Anonimo ha detto...

Contesto fortemente la traduzione ridicola fornitaci oggi da Tripudio /che addirittura ha da ridire con l'altra).

tripudio, quale mente "strumentalizzante" può averti fatto tradurre così?

(3)Without consulting the Archbishop, the national team of the Neo Catechumenal Way unilaterally decided not to resume any STEPS for the communities in our archdiocese although these communities were due to receive them. Let it be said categorically that the Archbishop was not informed and did not approve of this decision from the national team. Consequently, all the communities deserving to receive steps must not be deprived of this progression in the Way. The moratorium on all initial catecheses and the opening of new communities ends on Pentecost Sunday this year

caro tripudio, neppure il più cialtrone dei traduttori potrebbe intendere "provvedimenti" dalla parola "steps". Sta parlando dei PASSAGGI, TAPPE, GRADINI.

sta dicendo che gli iniziatori hanno reagito alle disposizioni del vescovo sospendendo di fatto il cammino stesso, già sospeso dal vescovo stesso, in quanto aveva sospeso l'eucaristia, la celebrazione della parola come descritta dallo statuto, ecc...

Mic, come fai ad accettare tutto questo? se è vero che tieni alla verità, come puoi consentire a Tripudio di fare tutto ciò.

E le sintesi che ha tratto sono così comiche che anche lui ci ha riso mentre le scriveva:
(1) Il vescovo sostiene che il CNC è un movimento di rinnovamento della Chiesa, ma certissimamente non il solo. E che ha obbedito in tutto ciò che aveva stabilito.
(2) fa bene il vescovo a stabilire che dove si ritiene che la messa da statuto sia migliore di quella domenicale, allora ci sia da proibirla. ma sa il vescovo che contraddice lo statuto, nel definire la messa come speciale; ma se lui stabilisce così, così sarà fatto.
(3) Chiede che riprendano i PASSAGGI, unilaterlmente sospesi! e che le comunità DESERVING (DEGNE), non siano PRIVATE di ESSI.
davvero una traduzione la tua incredibile. e stai lì a giocare su leaders...
(4) Dato che le comunità hanno obbedito (e secondo me proprio grazie a Rosario), li obbliga a recitarlo ancora. BEATA PUNIZIONE DIREI IO.
(5) Non è l'ortodossia del Direttorio (CHE FISSAZIONE LA VOSTRA) a essere messa in discussione, ma la libera interpretazione della Bibbia durante le WEEKLY (SETTIMALI) celebrazioni.
(6)Ribadisce quanto già stabilito dallo statuto. Spetta al Parroco di verificare che tutto sia seguito correttamente, e sull'ortodossia di quanto si fa.

Mic. Grido Vergogna, e tu non puoi non sentirti responsabile di questa triste traduzione.

CORREGGETELA!

alessio

mic ha detto...

ma questa cosa che p.Zoffoli non conoscesse la faccia di Kiko la trovo a dir poco assurda.

questa cosa può sembrare assurda solo a un neocatecumenale.
Oltretutto negli anni '90 non c'era né internet con tutte le sue immagini.

Inoltre, la solita tecnica subdola e sofista di quando non si può negare un cosa: trovare un elemento anche marginale che la faccia apparire meno limpida... E' disgustoso!

aleCT ha detto...

Dai Mic,
non ha messo in dubbio che sia successo. Non esageriamo ora!

Maranatha ha detto...

Non conosco Padre Zoffoli, ma penso sinceramente che sia un grande, perchè le dinamiche svelate del Cammino degli anni passati, sono le stesse che ci stanno ora nel Cammino Neocatecumenale e poche cose sono cambiate, forse!

Poi ci sono catechisti sicuramente più o meno malleabili, ma sempre e comunque catechisti con carisma neocatecumenale, o in modo aggressivo o in modo cheto ma opprimente e decisivo! O cosi o nada!

mic ha detto...

Alessio,
so che Tripudio ti risponderà a dovere.

Ho molto da stigmatizzare il tuo tono arrogante e impositivo. Non so se te ne accorgi. Se non sei un feld-catechista, hai tutta la stoffa per diventarlo.

aleCT ha detto...

Caro Alessio,
personalmente parlando mi interessa poco di traduzioni. Mi interessano i punti cruciali.

Quindi ti faccio una domanda basata sulla TUA traduzione di quella lettera: secondo te perchè l'Equipes dei catechisti ha deciso UNILATERALMENTE di sospendere i passaggi?

Da quello che nella lettera si evince questo episodio è uno dei motivi per cui L'ANNO SCORSO sono stati dettati i provvedimenti.

A questo punto la questione è: CHI decide quando la comunità fa il passaggio?

Mi spiego ancora meglio: se l'equipes ha una opinione e i vescovo ne ha un'altra quale opinione è più importante?

Per me quella del vescovo. Punto.

Francesco ha detto...

In tutta questa faccenda( che poi è quella di sempre) due elementi almeno balzano evidentissimi:

a) l'approvazione dello Statuto Neocatecumenale non solo NON ha risolto i problemi di convivenza nelle parrocchie, ma addirittura li ha acuiti;

b) l'approvazione degli Orientamenti Catechetici ( che sono peraltro come l'Araba Fenice), non solo non ha attenuato o limitato o corretto la predicazione neocatecumenale, ma l'ha fatta montare in ulteriore orgoglio anche a scapito dell'autorevolezza dei vescovi.

by Tripudio ha detto...

Padre Zoffoli è un grande per altri motivi.

Per esempio, il fatto che per tutta la vita è stato un ottimo e disponibilissimo confessore (un vero "apostolo del confessionale").

Oppure che ha scritto una quarantina di libri in difesa della fede, sulle vite dei santi, etc, oltre che di filosofia e teologia. Alcune sue opere sono state citate addirittura da Giovanni Paolo II in una delle sue catechesi. Alcuni suoi commenti su san Giovanni della Croce sono addirittura usati come preghiera nel breviario Passionista.

O ancora perché era un uomo di preghiera, devotissimo di santa Teresa di Lisieux, per l'intercessione della quale ha chiesto (e ottenuto) notevoli grazie per sé e per le anime che aveva in affidamento (ho il piacere di averne avuto testimonianze dirette).

Un sant'uomo, eccellente sacerdote, impegnato nella vigna del Signore col cuore e con la testa. È stato in difesa della fede che ha scritto tutte quelle cose sui neocatecumenali. E le ha scritte così bene, raccogliendo così tante testimonianze, che non si può fare a meno di citarlo quando si parla di neocatecumenali, sebbene non sia l'unica fonte (anzi: sono i neocat stessi che tacciano di "zoffoliani" quanti hanno da ridire sul Cammino).

Ciò che preoccupa, oggi, è che i neocatecumenali non sono affatto cambiati rispetto a quanto lui ha affermato. In questo caso, non direi "profetico Zoffoli", ma direi più precisamente "i neocatecumenali stanno perseverando nell'errore", come dimostrano i provvedimenti e le osservazioni di mons. Villegas.

by Tripudio ha detto...

C'è da compatire il caro Alessio, che avrebbe preferito cento frustate sul sedere piuttosto che sentir dire che un vescovo rimprovera al Cammino Neocatecumenale gli stessi problemi di cui si parla su queste pagine.

Lo ringrazio per aver scovato un errore di traduzione che aveva compromesso un intero paragrafo (ecco perché le traduzioni vanno sempre riviste!) e provvedo subito a correggere.

Nessuno si sorprenderà che dopo la correzione della traduzione come tu hai segnalato, i problemi dei neocat non sono cambiati per niente e non cambiano neppure i commenti finali: le alte sfere neocat agiscono all'insaputa del vescovo.

Caro fratello neocatecumenale Alessio, leggendo poi le tue furenti parole resta a tutti ancora ben chiaro che l'arcivescovo, pur dichiarando la bontà del Cammino, ribadisce che va corretto e che va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader. E questo basta per rispondere al tuo punto 1, in cui fingi di non vedere tutte le numerose e ben fondate critiche mosse dall'arcivescovo.

Ah, caro Alessio, già che ci sei, puoi andare su Cammino.info? Lì pure hanno pubblicato la notizia. Ma hanno tradotto "i suoi leader" (its leaders) con... "leadership". Divertente, no? Non ti sei stracciato le vesti nel vedere che hanno barato trasformando il termine inglese leaders (cioè Kiko, Carmen e i "catechisti") nel termine "italiano" leadership (cioè un concetto astratto)?

Secondo punto: non si riesce a capire cosa vuoi dire... se non il fatto che vuoi far cadere in secondo piano il fatto che voi neocat disprezzate la messa della parrocchia e andate solo alle messe neocat (eventualmente marcando presenza dove vi fa comodo).

Terzo punto: il vescovo chiede che riprendano i "passaggi", ma secondo te lo fa per elogiare il Cammino che sta criticando? Oppure lo fa per puro gesto di carità verso le anime più semplici?

Quarto: è inutile indorare la pillola: la "beata punizione" c'è proprio perché l'arcivescovo sa bene che se avesse lasciato cadere la cosa, da un giorno all'altro i neocat avrebbero smesso.

Poi, caro fratello neocatecumenale Alessio, i neocat hanno "ubbidito" solo alle due cose più eclatanti. In cuor loro sono rimasti gli stessi di prima: esclusività, pregiudizio, disprezzo della Messa, errori dottrinali, attività che ostacolano la parrocchia... Errori dottrinali: proprio così, dunque il tanto vantato "Direttorio approvato" è rimasto lettera morta.

Accecato dall'ira e dall'odio, non ti sei accorto che proprio in questa pagina nessuno aveva lamentato qualcosa sul Direttorio: al contrario, stiamo affermando che il Direttorio fino ad oggi è stato inutile poiché evidentemente i cosiddetti "catechisti" continuano ad insegnare le sbagliatissime dottrine kikiane-carmeniane del 1970 e dintorni.

by Tripudio ha detto...

Se però vogliamo veramente indovinare...

...ci basti pensare a cosa potrebbero aver detto durante tutto l'anno i supercatechisti neocat di Lingayen-Dagupan a coloro che sono ancora in cammino: l'arcivescovo vi impedisce di fare i passaggi! è un Faraone!

Oppure: niente attività neocat, niente passaggi! prendetevela con l'arcivescovo! è un Faraone!

Magari qualche anima pia è andata umilmente a chiedere udienza all'arcivescovo: eccellenza, mi conceda di fare il passaggio alla terza tappa! mi hanno già bocciato due volte!

Anonimo ha detto...

Bene la correzione.
e il mio post aveva tutta un'altra impostazione, ma quando ho visto che Tripudio rimproverava il traduttore di cammino.info, beh allora sono sbottato. ma mi vergogno dei toni irriverenti, e chiedo scusa.

Ma anche il "deserving" caro Trip, significa meritevole, non pronto. E il termine presuppone una verifica, uno scrutinio, il discernimento di qualcuno, altrimenti come sapere se è meritevole?
E poi, "meritevole" si dice non di una punizione, ma di qualcosa di importante, che si ritiene importante.

E poi parla di "progredire", che ha un significato positivo.
le condividi queste parole?

Io ad esempio condivido perfettamente che l'elitarismo, che si spinge perfino a ritenere la messa domenicale "non completa" come dice il Vescovo, è una gravissima colpa all'interno del CNC, da estirpare. Ma c'è anche il rovescio della medaglia. Il vescovo non la considera "eretica", ma semplicemente una messa speciale.
E fa ripartire le catechesi iniziali, quelle che vedono ad oggi l'approvazione del Direttorio.

per AleCT. Il Cammino si svolge secondo lo Statuto. Non c'è altro metodo possibile. i cammini che spesso molti sacerdoti si ritagliano poi sulle loro misure, sono SEMPRE sospesi. le deformazioni, come quel sacerdote che scimmiottava un rabbino, sono al di fuori dello Statuto.
e qui è avvenuto così. non il contrario.

Il vescovo sospende di fatto ciò che si fa in preparazione del passaggio successivo (preparazione dei temi biblici, delle figure bibliche, ecc...), e sospende l'eucaristia che invece è concessa dallo Statuto. ERGO il cammino rimane, ma non progredisce secondo la descrizione fornita dallo Statuto. Quindi nessun passaggio, e stabilire se sono "meritevoli" spetta all'equipe dei catechisti, fra cui c'è sempre anche un sacerdote (più o meno presente), e non presuppone l'assenso del vescovo, che però ne è convolto, dato che li celebra lui i passaggi, o un suo vicario.

Se sono andati a lamentarsi dal Vescovo, hanno fatto bene, ma poi comunque hanno obbedito in tutto. spiegami in cosa hanno disobbedito Trip.

Alessio

Confermo di aver esagerato nel tono, e soprattutto nell'aver insinuato malafede. mi scuso con Mic e soprattutto con Tripudio.

mic ha detto...

Confermo di aver esagerato nel tono, e soprattutto nell'aver insinuato malafede. mi scuso con Mic e soprattutto con Tripudio.

Alessio,
il tuo tono è cortese quando DEVI lasciar 'passare' quanto intendi propinarci, è arrogante e anche pesantemente offensivo in tutti gli altri casi: e allora sei te stesso e ciò che puoi ben valorizzare nel cammino perché lì si addice al ruolo che hai e a quello che avrai...

Per il resto vedila come vuoi. Non cambia la realtà oggettiva per chi la vuol vedere!

aleCT ha detto...

@Alessio

"Quindi nessun passaggio, e stabilire se sono "meritevoli" spetta all'equipe dei catechisti, fra cui c'è sempre anche un sacerdote (più o meno presente), e non presuppone l'assenso del vescovo, che però ne è convolto, dato che li celebra lui i passaggi, o un suo vicario. "

Alt! Stop! Fammi capire.

I passaggi (cioè l'andare avanti nella fede) non presuppongono il consenso del vescovo (che però li "avalla" celebrandoli)? E come è possibile?

Garante dell'integrità della fede è SOLO il vescovo, successore degli apostoli! Solo lui può prendere decisioni al riguardo. Non c'è statuto che tenga!

A meno che non si vuole dire che esiste una "fede neocatecumenale" il cui garante è il catechista e SICURAMENTE non non mi vuoi dire questo.

Bella poi l'annotazione che con l'equipes "c'è sempre un sacerdote (più o meno presente)"

Che vuol dire "più o meno"? Non stiamo mica parlando di bazzecole!

Michela ha detto...

i passaggi sono 'portati avanti' da catechisti laici, affiancati da un sacerdote, che non interviene quasi mai, perchè le domande che si fanno non seguono la linea della tradizionale direzione spirituale,
ma sono domande personali e PUBBLICHE sulla sessualità, sul rapporto con i familiari,ecc. seguendo le indicazioni del direttorio ( che per questo non viene pubblicato).
Il tutto per instillare senso di colpa e non fiducia in Dio, e per non far uscire le persone dal cammino. Ecco perchè il vescovo, se interviene, viene invitato solo al rito finale, mentre quello che accade prima viene tenuto nel segreto.