domenica 26 giugno 2011

SI PUO' ESSERE CARDINALI, AMICI SFEGATATI DEL CAMMINO E POI CONTRADDIRE IL MAGISTERO PETRINO?


E' di appena due giorni fa la notizia pubblicata sul nuovo portale Vatican Insider, riguardante le esternazioni sulle donne-prete da parte del Cardinale di Lisbona, Mons. Policarpo, che tutti ricorderanno come uno dei più entusiasti sponsors del Cammino Neocatecumenale in svariate occasioni e, particolarmente, nell'incontro tenuto a Fatima appena un anno fa da papa Benedetto XVI con i giovani accorsi a frotte da tutto il mondo.

In quell'occasione Mons. Policarpo, a ridosso delle manifestazioni ufficiali, salì sul palco di Kiko Arguello per l'incontro settoriale con i giovani del Cammino, come accade in occasione di tutti gli eventi giovanili cattolici e di tutte le GMG, per dichiararsi entusiasta del Cammino Neocatecumenale e per incoraggiare/ indurre i giovani a seguirlo.

Oggi il medesimo cardinale, "... intervistato dalla rivista mensile dell’Ordine degli avvocati, ha parlato delle donne prete, affermando che ci saranno «quando Dio vorrà», ma che al momento è meglio «non sollevare la questione». E ha aggiunto che non c’è «alcun ostacolo fondamentale» dal «punto di vista teologico» per il sacerdozio femminile. Si tratta, invece, di «una tradizione» che risale ai tempi di Gesù. «Giovanni Paolo II – ha continuato Policarpo – in un certo momento è sembrato dirimere la questione». Il riferimento è alla lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis (1994), uno dei documenti più brevi di Giovanni Paolo II, con il quale il Papa, dopo la decisione della comunione anglicana di aprire alle donne prete, ribadiva che la Chiesa cattolica non l’avrebbe mai fatto. Quelle lettera di Wojtyla è stata considerata da molti esperti uno dei pochissimi casi nei quali il Pontefice ha usato una formula che implica l’infallibilità. «Penso – ha detto il cardinale Policarpo – che la questione non si possa risolvere così. Teologicamente non c’è alcun ostacolo fondamentale (alle donne prete, ndr); c’è questa tradizione, diciamo così: non si è mai fatto in altro modo».

Duole molto vedere un cardinale di Santa Romana Chiesa in aperto antagonismo con il Magistero Petrino e, in ultima analisi, con la Dottrina stessa della Chiesa: quando Giovanni Paolo II infatti ha cercato di mettere il punto fermo al discorso capzioso sul sacerdozio femminile, si è pronunciato ex cathedra, quindi in modo infallibile.

Dobbiamo dare credito dunque a cardinali di tal fatta che tra un evento kikiano e l'altro osano apertamente contraddire il Papa?

O forse contraddire con ostentazione i romani pontefici è ormai uno sport che, inaugurato ed esercitato più volte da Kiko Arguello, comincia inevitabilmente a contagiare persino i porporati?

In realtà il cardinale mostra una grande ignoranza sui fondamentali della nostra Fede. Possibile che egli non si chieda e che nessuno gli abbia insegnato il perché di QUELLA Tradizione che risale al Signore Gesù Cristo? E forse è insita nella natura dell'uomo e riguarda i ruoli dei due diversi generi che Dio ha creato che sono 'scritti' nella loro stessa natura, anche se oggi si cerca di far passare come 'normale' qualunque 'deviazione' che normale non è.

"Se la risposta alla vocazione è, per ognuno, la concreta risposta dell'amore divino e possiede un senso sacrificale, nella prospettiva del sacrificio di Cristo, la risposta alla vocazione sacerdotale immerge l'uomo nel momento sorgivo della grazia, rendendolo cooperatore speciale del Redentore, chiamato a conformarsi a Cristo nell'atto stesso del sacrificio redentivo." (cito p. Zangheratti FI)

Ovvio che anche le donne sono chiamate a 'configurarsi' a Cristo, ma in base alla loro natura: Gratia non destruit sed perficit naturam.

Ebbene, la maschilità di Gesù, del Verbo fatto Uomo, si basa principalmente sul dato biblico: Gesù è il nuovo Adamo, il Nuovo Mosè, il Nuovo Davide, lo Sposo, che per forza di cose dice relazione alla Sposa, il vero Agnello pasquale, che doveva essere maschio, ecc. Ma anche nelle civiltà non inquinate come la nostra, dalla quale il sacrificio di Cristo è scomparso perfino dal culto che è ius divinum di Dio, prima che Opera Redentiva nei nostri confronti, si trova conferma della sacrificalità della vocazione maschile.

Normalmente pensiamo alla madre che, nel prendersi cura, si sacrifica per la famiglia e dovrebbe farlo anche come atto di sottomissione, che non significa inferiorità: il senso vero è che "ciò che sta sotto sorregge". Ma teniamo ben presente che il sacrificio della madre tocca la singola persona prima che la famiglia nel suo insieme, ed è consumato nella intimità della relazione personale, mentre quello dell'uomo è il sacrificio "pubblico", a favore della comunità in quanto tale.

Certo il fatto che oggi la donna sta dimostrando di essere in grado di svolgere nella società molti ruoli normalmente propri dell'uomo, può ingenerare confusione o perplessità. Ma nella rispettiva natura i 'generi' conservano pur sempre una identità fontale che nessun ruolo sociale può cambiare. Infatti la donna, nello svolgimento dei suoi ruoli sociali, esprime la peculiarità del suo essere-donna.

Quel che fa più impressione è vedere una donna-militare imbracciare le armi: una grande contraddizione che colei che è chiamata a dare e custodire la vita si addestri a distruggerla come 'mestiere'... non scendo in altri dettagli, ma mi sembra che anche questo faccia parte della grande confusione che siamo chiamati a vivere.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Le donne prete ci saranno «quando Dio vorrà»..............
Ah ok, mettiamoci comodi e aspettiamo

mic ha detto...

Il cardinale mostra una grande ignoranza sui fondamentali della nostra Fede.
Possibile che egli non si chieda e che nessuno gli abbia insegnato il perché di QUELLA Tradizione che risale al Signore Gesù Cristo? E forse è insita nella natura dell'uomo e riguarda i ruoli dei due diversi generi che Dio ha creato che sono 'scritti' nella loro stessa natura, anche se oggi si cerca di far passare come 'normale' qualunque 'deviazione' che normale non è.

"Se la risposta alla vocazione è, per ognuno, la concreta risposta dell'amore divino e possiede un senso sacrificale, nella prospettiva del sacrificio di Cristo, la risposta alla vocazione sacerdotale immerge l'uomo nel momento sorgivo della grazia , rendendolo cooperatore speciale del Redentore, chiamato a conformarsi a Cristo nell'atto stesso del sacrificio redentivo." (cito p. Zangheratti FI)

Ovvio che anche le donne sono chiamate a 'configurarsi' a Cristo, ma in base alla loro natura: Gratia non destruit sed perficit naturam.

Ebbene, la maschilità di Gesù, del Verbo fatto Uomo, si basa principalmente sul dato biblico: Gesù è il nuovo Adamo, il Nuovo Mosè, il Nuovo Davide, lo Sposo, che per forza di cose dice relazione alla Sposa, il vero Agnello pasquale, che doveva essere maschio, ecc.
Ma anche nelle civiltà non inquinate come la nostra, dalla quale il sacrificio di Cristo è scomparso perfino dal culto che è ius divinum di Dio, prima che Opera Redentiva nei nostri confronti, si trova conferma della sacrificalità della vocazione maschile.

Normalmente pensiamo alla madre che, nel prendersi cura, si sacrifica per la famiglia e dovrebbe farlo anche come atto di sottomissione, che non significa inferiorità: il senso vero è che "ciò che sta sotto sorregge". Ma teniamo ben presente che il sacrificio della madre tocca la singola persona prima che la famiglia nel suo insieme, ed è consumato nella intimità della relazione personale, mentre quello dell'uomo è il sacrificio "pubblico", a favore della comunità in quanto tale.

Certo il fatto che oggi la donna sta dimostrando di essere in grado di svolgere nella società molti ruoli normalmente propri dell'uomo, può ingenerare confusione o perplessità. Ma nella rispettiva natura i 'generi' conservano pur sempre una identità fontale che nessun ruolo sociale può cambiare. Infatti la donna, nello svolgimento dei suoi ruoli sociali, esprime la peculiarità del suo essere-donna.
Quel che fa più impressione è vedere una donna-militare imbracciare le armi: una grande contraddizione che colei che è chiamata a dare e custodire la vita si addestri a distruggerla come 'mestiere'... non scendo in altri dettagli, ma mi sembra che anche questo fa parte della grande confusione che siamo chiamati a vivere

mic ha detto...

Francesco,
ho inserito il mio intervento nell'articolo. Spero che possa servire a chi legge senza entrare nella discussione :)

gianluca cruccas ha detto...

Dobbiamo dare credito dunque a cardinali di tal fatta che tra un evento kikiano e l'altro osano apertamente contraddire il Papa?

Assolutamente nessun credito a questi traditori della fede,vengano mandati a fare la calzetta, resta solo da chiedersi se esiste una responsabilita' in chi governa la Chiesa nel lasciare liberi personaggi di tale spece eretica scorazzare liberamente senza che nessuno li fermi, ma lascio rispondere a chi ha mantenuta intatta la Vera dottrina della Chiesa:

Seconda parte dell'omelia

di S. Ecc. Mons. Bernard Fellay
Superiore Generale della Fraternità San Pio X:

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2011/06/questa-battaglia-e-lunga-e-vero-ma-noi.html

...E il Segretario della Commissione Ecclesia Dei prosegue dicendo: «Lei deve dire ai suoi sacerdoti e ai suoi fedeli che tutto ciò che viene da Roma non viene dal Papa!» Ed io gli ho risposto: «È impossibile, come vuole che i fedeli, i sacerdoti possano pensare una cosa così? Ciò che viene da Roma viene dal Papa! Perché altrimenti si dirà con facilità: ciò che mi piace viene dal Papa e ciò che mi dispiace non viene dal Papa!»

Con questo, miei carissimi Fratelli, dovete capire che a Roma vi è un grave problema.
Se un’autorità ci dice: «Attenzione! Tutto ciò che viene da Roma non viene dal Papa», da dove proviene allora? E com’è possibile? Roma, i servizi del Vaticano normalmente devono essere come la mano del Papa. Questo significa che il Papa non ne ha più il controllo. Ecco il senso di questa frase.

gianluca cruccas ha detto...

Continua il Monsignore...

Ed ecco le parole che sentiamo dalla bocca del Segretario della Congregazione per la Fede: «Sapete, ci sono i preti, i vescovi, le Università cattoliche che sono piene di eresie!» Ecco cosa ci ha detto, a giugno del 2009, il Segretario della Congregazione della Fede!
Essi sanno dunque che la situazione della Chiesa è drammatica. Se arrivano a dire che è pieno di eresie dappertutto, questo significherà bene qualcosa!
Ma allo stesso tempo essi si comportano come se fosse tutto a posto. È deludente, è preoccupante, lo ammetto, ma è questa la situazione.

Non lasciatevi quindi prendere da tutte queste illusioni, ma non permettete neanche che vi assalga lo scoraggiamento.
Questa battaglia è lunga, è vero, ma noi non possiamo cambiarla.
Il diavolo resta il diavolo e noi non andiamo a fare la pace col diavolo.

by Tripudio ha detto...

Per quegli ecclesiastici dalla pancia piena contano solo le soddisfazioni del ventre e della vanità: TV, cariche importanti, applausi, denaro...

Costoro hanno abbandonato la fede da molto tempo (spesso perfino da prima dell'ingresso in seminario). Dunque, che c'è mai da meravigliarsi di fronte ad atti di sabotaggio contro il Papa?

Kiko e Carmen dovrebbero inginocchiarsi davanti al Santissimo e chiedere come mai il Cammino trae tanti benefici da quegli ecclesiastici traditori... Ma forse non si sono mai inginocchiati in vita loro, tanto meno davanti al Tabernacolo.

aleCT ha detto...

Mi permetto di andare un pochino OT.

A Colonia la Veglia della GMG terminò con l'Adorazione Eucaristica. Non chiedetemi quanto è durata (in questi casi perdo sempre la percezione del tempo)...

Io sono solo che:

1) La visione del S.Padre inginocchiato a terra con lo sguardo rivolto al Ss.mo Sacramento non me la scorderò mai.

2) poi mi chiesi ridacchiando come le varie TV collegate se l'erano cavata in quel tempo (che cmq NON E' stato breve)

Di certo è che l'adorazione durante la Veglia ci sarà anche quest'anno e in più il S.Padre consacrerà tutti i giovani al S.Cuore di Gesù.

Quini il vescovo Policarpo (e chi come lui) può dire e fare quello che vuole. Quello che pensa conta zero.

Quello che conta davanti a Dio è l'esempio e l'offerta di sè. Esattamente quello che Gesù ha fatto.

aleCT ha detto...

Dallo stesso sito vi segnalo anche questo articolo:

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/news/dettaglio-articolo/articolo/berlino-papa-visita-pastorale-2213/

Anche qua si vede come al Santo Padre gli fanno ostruzionismo, ma alla fine il Popolo Santo di Dio(almeno nell'avere un posto decoroso dove seguire la S.Messa celebrata dal Pontefice) l'ha avuta vinta...

Pellegrino ha detto...

..ricordo..ricevette il Papa
CON GLI OCCHIALI DA SOLE!!!!

...e ricordate cosa gli regalò??
Una assurda barchetta di dubbio gusto che, a poppa e a prua mostrava in bella evidenza
DUE GROSSI CORVI NERI!!!

ma che iconografia è?
quella del vascello che porta le anime verso l'Ade??

è stata una scena che mi raggelò, sembrava più che altro un momento funesto, una minaccia....

mic ha detto...

una delle tante cose sconcertanti che accadono nella nostra Chiesa, Pellegrino.

Hai presente lo 'strano' manifesto della recente mostra organizzata da Ravasi, con i simboli del Triregno e delle Chiavi deformati, semicancellati come fossero scarabocchi?

Icabod ha detto...

Se la messa non è più il sacrificio di Cristo, e se Cristo non è più il vero celebrante, è ininfluente che a celebrarla sia un uomo o una donna.

Anonimo ha detto...

A proposito di cardinali, ma il Card. Ettore Scola saprà nella diocesi di Milano rinvigorire il CNC? A quando secondo voi l'apertura di un seminario Redemptoris Mater? Ce ne sarebbe tanto bisogno.
A Venezia ha fatto un buon lavoro.

Al

Francesco ha detto...

Hai presente lo 'strano' manifesto della recente mostra organizzata da Ravasi, con i simboli del Triregno e delle Chiavi deformati, semicancellati come fossero scarabocchi?

C'è anche di peggio, come osserva Francesco Colafemmina.
Ad esempio l'opera di El Anatsui -
Man Resplendent Pissing Around the World
(Uomo Risplendente che Piscia Intorno al Mondo) - 1995

(traduzione dello stesso Colafemmina).

(http://1.bp.blogspot.com/-0JNqU-TTA_k/TftqAUweB2I/AAAAAAAACzI/dCpF7VpgAQI/s320/%2527Man%2BResplendent%2BPissing%2BAround%2Bthe%2BWorld%2527%2Bby%2BEl%2BAnatsui.jpeg)

A questo ormai si è ridotta la Chiesa...