martedì 14 giugno 2011

Puntualizzazioni di Benedetto XVI durante il Convegno diocesano e la riunione interdicasteriale.

Estraggo alcuni punti chiave dal Discorso con cui la sera di lunedì 13 giugno, in San Giovanni in Laterano, Benedetto XVI ha inaugurato il convegno della diocesi di Roma sull’iniziazione cristiana:

Annuncio della Fede
Mi torna alla memoria che, proprio in questa Basilica, in un intervento durante il Sinodo Romano, citai alcune parole che mi aveva scritto Hans Urs von Balthasar: “La fede non deve essere presupposta ma proposta”. E’ proprio così. La fede non si conserva di per se stessa nel mondo, non si trasmette automaticamente nel cuore dell’uomo, ma deve essere sempre annunciata. E l’annuncio della fede, a sua volta, per essere efficace deve partire da un cuore che crede, che spera, che ama, un cuore che adora Cristo e crede nella forza dello Spirito Santo! [il problema è chi fa l'Annuncio, perché dipende da QUAL E' l'Annuncio che viene fatto. Inoltre, la tanto enfatizzata "missionarietà", che nel Cnc è 'proselitismo' a se stesso e non alla Chiesa, non significa andare ad evangelizzare nelle strade e nelle piazze o vivere l’impegno totalizzante di un movimento che fagocita ogni aspetto della vita. Per essere veri ‘testimoni’, bisogna essere autentici cristiani, a volte anche nel nascondimento. Certamente c’è bisogno di chi è ‘inviato’ ad Annunciare... ma è qui che sorgono i problemi, perché una autentica formazione cristiana oggi non è né scontata né garantita, se non in poche oasi nella Chiesa]

Catechesi azione ecclesiale
La catechesi è azione ecclesiale e pertanto è necessario che i catechisti insegnino e testimonino la fede della Chiesa e non una loro interpretazione. Proprio per questo è stato realizzato il Catechismo della Chiesa Cattolica, che idealmente questa sera riconsegno a tutti voi, affinché la Chiesa di Roma possa impegnarsi con rinnovata gioia nell’educazione alla fede. [La catechesi "azione ecclesiale" è qualcosa di diverso da quel che possiamo vedere e che i NC sono soliti ascoltare tratto dagli Orientamenti, come abbiamo visto anche nell'articolo precedente]

Educazione all'interiorità
Per tutto questo è necessario educare al silenzio e all’interiorità. Confido che nelle parrocchie di Roma gli itinerari di iniziazione cristiana educhino alla preghiera, perché essa permei la vita ed aiuti a trovare la Verità che abita il nostro cuore. [Siamo ben lontani dalla chiassosa e martellante emozionalità di canti e del ballo persino durante l'Eucaristia]

Educazione alla Bellezza
Il patrimonio di storia e arte che Roma custodisce è una via per avvicinare le persone alla fede. Invito tutti a fare tesoro nella catechesi di questa ‘via della bellezza’ che conduce a Colui che è, secondo S. Agostino, la Bellezza tanto antica e sempre nuova. [Difficilmente la 'via della bellezza' potrebbe essere riconosciuta in certe orride icone dell'iniziatore del Cnc]


Ieri mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana. Tra gli argomenti in agenda per questa «interdicasteriale» c’era la vita consacrata e l’esercizio dell’autorità in alcuni istituti religiosi e aggregazioni ecclesiali. Sono emersi in particolare due punti, importanti perché rivelano la mens del Papa che ha convocato la riunione :
  1. La distinzione tra comunità religiose maschili e comunità religiose femminili con l'intenzione di:
  1. marcare la necessità di vite comunitarie separate, al contrario di quanto avviene in alcune comunità.
  2. distinguere bene la vita religiosa consacrata dalla vita laicale. Il che ha introdotto la discussione sul fatto che i laici responsabili di un movimento o di un’associazione, non dovrebbero esercitare una giurisdizione sui sacerdoti e sui religiosi. Deve sempre esserci un sacerdote responsabile per i preti e i religiosi membri del movimento.
  1. L’esercizio dell’autorità da parte dei fondatori di ordini religiosi e forme di vita consacrata. L'attenzione era centarta sul tema dell’obbedienza richiesta al fondatore, che rischia in taluni casi di legare i membri dell’istituto a quella persona, facendo passare in secondo piano l’appartenenza ecclesiale e l’adesione al magistero della Chiesa.
Sono stati citati casi estremi di plagio quali quello di Maciel, per lunghi anni protetto da una grave omertà interna alla Curia. C'è da dire che il Cnc non è un Ordine religioso; ma l'analogia nei riguardi degli iniziatori appare evidente. E' da pensare che siano state indicate delle precise linee di interventi, anche se siamo abituati a vedere chiarezza di idee nei documenti e nelle intenzioni, cui purtroppo non sempre corrisponde coerenza nei fatti tradotti in 'pastorale'.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Non si rivolge ai NC, ma a tutti.
Avete mai sentito certi cosa dicono ai bambini ??

Bhe, informatevi

Anonimo ha detto...

Che idioti!!!Gente che non ha nulla da fare tutto il giorno al PC!

Inbecilli perditempo!

mic ha detto...

Non si rivolge ai NC, ma a tutti.

Ma va? Come se non lo sapessimo!

La circostanza importante è che il Papa sottolinea punti che confermano quel che sottolineiamo noi e tira fuori questioni che, guarda caso riguardano essenzialmente il Cnc (quale altra realtà ecclesiale ha sacerdoti assoggettati ai catechisti?)

Quella di Carmen illustrata nell'articolo precedente era una catechesi "azione ecclesiale" o non una sua interpretazione personale?

Così, tanto per fare qualche esempio...

Anonimo ha detto...

per come hai scritto il tread Mic, sembra invece:
"puntualizzazioni di Mic a Benedetto XVI"

Si potrebbero riscrivere le stesse puntualizzazioni in stampo neocat per trarne mitivi di incoraggiamento anche lì.

questo è il problema del liguaggio post.conciliare: ci si può intendere tutto ed il contario di tutto.

al.

Sui Movimenti: il CNC non essendo giuridicamente un movimento, non ha "chierici sotto i laici", e non esiste l'ordine dei "redentori" al capo del quale mettere un arcivescovo o un cardinale. I sacerdoti dei redemptoris mater sono tutti incardinati nelle diocesi del seminario, sono a disposizione del Vescovo diocesano e se desiderano andare in missione, devono chiedere l'autorizzazione al Vescovo diocesano: se dice no, allora nisba!!!

A meno che non ci si riferisca all'episodio degli ex.scolopi, e non ci sia davvero in progetto di creare un ordine di sacerdoti del CNC. e se ne cerchi il capo, io propongo padre Mario.

Al.

Anonimo ha detto...

non c'è qualcosa da dire anche sull'esercizio dell'autorità da parte dei "fondatori"?

Il CNC non è un ordine religioso, ma l'analogia con i due iniziatori (il terzo è solo la gamba di un tripode)
è più che evidente.

Anonimo ha detto...

Mic sei troppo intelligente ed essendo donna ti lasci ingannare.

Svegliati o tu che dormi, Gesù è Risorto.

Il SS Padre e i suoi collaboratori stanno facendo un ottimo lavoro e questo discorso non fa altro che dare forza a chi sostiene che il compito di ogni Cristiano è annunciare la Resurrezione con la propria vita non con le parole.

Non ci servono professori, ci servono testimoni veri.

Mic non hai nel cuore il desiderio di uscire all'aria aperta?

Stefano78 ha detto...

il CNC non essendo giuridicamente un movimento, non ha "chierici sotto i laici",

Il CnC è GIURIDICAMERNTE UN MOVIMENTO. Lo ha detto anche il Papa, chiamandocelo PIU' VOLTE. In questo caso il Papa si deve correggere? In questo caso si possono accettare "Puntualizzazioni del Cammino al Papa"?

Il motivo per cui è CANONICAMENTE un movimento lo abbiamo riportato, e lo stesso Arrieta, doventato improvvisamente più Papa del Papa, non ha potuto negare la natura di aggregazione Laicale del CnC. Che certamente non è un movimento come gli altri. E per questo può evitare di chiamarsi tale, anche se lo è nei fatti.

I chierici sotto i laici ci stanno eccome. Infatti se non ci stessero, se ne sarebbero infischiati delle disposizioni di Kiko e avrebbero seguito le disposizioni Ecclesiali, già prima della Lettera Arinze. I Sacerdoti Nc, in teoria sono Sacerdoti del Presbiterio del Loro Vescovo e del Papa. In pratica non lo sono, perchè obbediscono agli ordini del Fondatore. Qualche analogia con quello che ha detto il Papa nella riunione?

e non ci sia davvero in progetto di creare un ordine di sacerdoti del CNC

Ci mancherebbe solo questo. E non si potrebbe nemmeno fare, perchè il CnC è un movimento, non un ordine. Se si creasse un Ordine di NeoCat, si dovrebbe cambiare lo status canonico del Cammino e farlo diventare ordine religioso. Il che sarebbe ancora peggio.

In ogni caso, non ci sarebbe nessun problema a mettere un Vescovo a Capo del CnC! In teoria già dovrebbe essere così. Le associazioni e i movimenti non sono "al di sopra" della Gerarchia Tradizionale, sostituendola con quella interna del movimento. Chierici o Laici che siano! Viene prima la Gerarchia della Chiesa, POI, molto POI, quella dei movimenti. E per questo qualunque Sacerdote, interno o esterno al movimento, potrebbe dettare le Norme Ecclesiali ad un qualsiasi movimento e chiedergli obbedienza.

Stefano78 ha detto...

Dice il Papa:

La struttura del Catechismo deriva dall’esperienza del catecumenato della Chiesa dei primi secoli e riprende gli elementi fondamentali che fanno di una persona un cristiano: la fede, i Sacramenti, i comandamenti, il Padre nostro

Capito? Questo è quello che dicevamo (in date non sospette) e diciamo noi.

Il catecumenato antico è quello descritto dalla Chiesa, non quello descritto dal Direttorio. Ovvero: è quello descrittto nel direttorio NELLA MISURA IN CUI ATTUA QUELLO DESCRITTO DALLA CHIESA.

Il Catechismo è indacato come strumento PROPRIO per il catecumenato post-battesimale, come lo stesso catechismo afferma! Non come STRUMENTO PER LE NOTE A PIE' PAGINA. Ma come STRUMENTO PROPRIO per il Catecumenato post-battesimale.

by Tripudio ha detto...

Leggo con sgomento un peana di Vallini, che sembra quasi che sia merito suo se qualche adulto a Roma chiede un battesimo.

Prima che qualche NC voglia gloriarsi attribuendosi i meriti che sono in realtà dello Spirito Santo, precisiamo subito che in ben altri movimenti ecclesiali assistiamo a conversioni verso il cattolicesimo e "battesimi da adulti"... anche se non sempre -purtroppo!- tali adulti poi perseverano (indipendentemente dal movimento ecclesiale in cui avvengono, resta sempre fondamentale la risposta del singolo alla grazia di Dio).

Il convegno diocesano di Roma è stato tradizionalmente il campo di battaglia dei pretonzoli neocatecumenali. Stando a quanto evidenziato in questa pagina, Benedetto XVI non è andato per subire passivamente la faccenda. Riconsegnando "idealmente il Catechismo", ha ricordato a tutti che la Chiesa offre già uno strumento adatto per evangelizzare, senza interpretazioni personali da parte di ex pittori e di ex suore cacciate via per problemi di obbedienza.

Come sempre, seppur con grande lentezza e circospezione, il Papa prosegue nella stessa direzione. Ci riflettano, i nostri fratelli neocat, quando proclamano "il Papa ci approva".

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Possono i neocatecumenali affermare che i seminaristi o i presbiteri NC non sono sottoposti alle decisioni del loro responsabile di comunità o dei catechisti della comunita ?
Non possono.

Emma ha detto...

Come al solito, il discorso del Papa sarà letto, se sarà letto, dai neocatecumenali in chiave neocatecumenale.
I responsabili di comunità, i catechisti, come al solito, daranno di quel discorso una versione e lettura a lode e gloria del cammino nc.
Conserveranno le parole utili a questo fine, e le amplificheranno, e banalizzeranno quelle meno "utili" dicendo che non riguardano il cammino nc e i suoi catechisti.

Oramai siamo abituati a questa strumentalizzazione delle parole dei Papi da parte dei neocatecumenali.
Sapendo inoltre che quelle parole CHIARE saranno conosciute solo in Italia e, altrove, da chi va alla fonte del Magistero Petrino e conosce l`italiano!

In Italia come ovunque nel mondo diventa URGENTE che quei testi siano PUBBLICATI.

Ci rendiamo conto che è CON QUEI TESTI CHE SONO FORMATI-DEFORMATI I PRESBITERI NEOCATECUMENALI?

LA CdF, la Congregazione per il Clero, responsabile anche delle catechesi,la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, hanno una grave responsabilità nell`aver lasciato crescere questa realtà senza interventi correttori, ma ne hanno una ancora maggiore se, OGGI, permettono che le anomalie gravi di quel movimento possano continuare coperte dal segreto voluto dall`iniziatore.

Si tratta della salvezza delle anime, della formazione di sacerdoti, della sacralità della Santa Messa, non di "cose secondarie" senza importanza.
Spero e confido che qualcosa si stia muovendo nelle alte sfere vaticane.

mic ha detto...

Mic sei troppo intelligente ed essendo donna ti lasci ingannare.
Svegliati o tu che dormi, Gesù è Risorto.


il fatto di essere donna è forse una diminutio? E' una mentalità misogina che non ha ragione di esserci, soprattutto oggi. Potrei farti il nome di molte sante che hanno avuto qualcosa da dire e lo hanno fatto con parresìa; ma non lo faccio per non accostarle alla mia persona: sarebbe un controsenso. Accenno a loro solo per valutare la facoltà 'sapienziale' che anche le donne possono metter in campo.
Mai come in questo caso è valido il detto: "non badare a chi lo dice, ma bada a cosa è detto"

Il SS Padre e i suoi collaboratori stanno facendo un ottimo lavoro e questo discorso non fa altro che dare forza a chi sostiene che il compito di ogni Cristiano è annunciare la Resurrezione con la propria vita non con le parole.

le parole che abbiamo ascoltato ed evidenziato sostengono il compito di ogni Cristiano di:
- Annunciare con la consapevolezza che la sua è "azione ecclesiale" e non "interpretazione personale", com'è tipico dei tuoi iniziatori e conseguentemente dei catechisti
- educare al silenzio ed all'interiorità (esattamente il contrario di ciò che succede nelle vostre celebrazioni)
- Educare alla bellezza servendosi delle tante espressioni artistiche di cui la nostra città (parla di Roma) è ricca, ma vale per tutto il nostro paese e, di certo, non può riferirsi al gusto dell'orrido ed addirittura ad elementi blasfemi presenti in molte opere kikiane, che costituiscono l'orizzonte iconografico del CnC
- i laici responsabili di un movimento o di un’associazione, non dovrebbero esercitare una giurisdizione sui sacerdoti e sui religiosi. Di chi può parlare, se non dei catechisti NC e dei vostri presbiteri?
- obbedienza richiesta al fondatore, che rischia in taluni casi di legare i membri dell’istituto a quella persona, facendo passare in secondo piano l’appartenenza ecclesiale e l’adesione al magistero della Chiesa. Il Cnc non è un ordine religioso, ma l'analogia è più che evidente...

Non ci servono professori, ci servono testimoni veri.

se ti riferisci a me, non credo di avere una veste 'professorale', ma sono una 'testimone', non solo per quello che esprimo qui sul blog, ma anche nella mia vita quotidiane, che tu non puoi conoscere.

Mic non hai nel cuore il desiderio di uscire all'aria aperta?

certo che ce l'ho e lo soddisfo più spesso di quanto tu non creda. Anche perché ho il dono di vivere in un luogo in cui bellezze naturali e artistiche fanno a gara per colmarti di stupore e di beatitudine...

Michela ha detto...

Mic sei troppo intelligente ed essendo donna ti lasci ingannare.
Svegliati o tu che dormi, Gesù è Risorto.

Mic non hai nel cuore il desiderio di uscire all'aria aperta?



Agli anonimi:

perchè voi neocatecumenali portate confusione in ogni discussione?
Passate continuamente dal piano dell'argomentazione logica, a discorsi sul piano personale ( su come uno passa il tempo libero, o valutando il sesso o l'intelligenza dell'interlocutore).

Non vi accorgete che è con questo metodo che vi hanno distrutto la capacità di ragionare con la vostra testa?
Vi hanno trasformato in persone che non sono più capaci di restare sul tema, senza scadere in considerazioni non pertinenti, e senza diventare offensivi.

Anonimo ha detto...

Il CnC è GIURIDICAMERNTE UN MOVIMENTO.
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Stefano78, urlarlo non lo rende vero.

sai bene che il CNC è una fondazione autonoma di beni sprirituali, e non di persone.

Se dici canonicamente, sai bene che tale definizione discende dal can. 115 comma 3 (beni), e non comma 2 (persone).

Se poi vuoi dire che non lo è formalmente, ma solo nella pratica, allora possiamo ricominciare a discutervi, ma non dire il falso, anche se ne sei convinto in buona fede.

E lo Statuto chiarisce bene come si elegge chi guida il CNC, è la parte finale dello statuto e capirai benissimo che un vescovo a guida del CNC è una cosa possibile, se eletto dagli elettori previsti.

Sull'ordine religioso fai un'altra confusione. sarebbe creato semplicemente un ordine religioso parallelo, questo sì giuridicamente fatto di persone, e può benissimo esserci anche il Papa in persona a dirigerlo, sarebbe un onore; ma paradossalmente i sacerdoti non sarebbero più sotto la dosposizione del Vescovo, a a briglia sciolta per dedicarsi al solo CNc, e questa cosa la riterri grave;, ma stai tranquillo, non è affatto nella mente degli iniziatori.

per quando riguarda il Direttorio ed il Catechismo CCC, puoi sempre rivolgerti alla CdF e chiedergli perchè ha concesso un nuovo catechismo. Ti risponderà che il direttorio non è un catechismo. per questo sono importanti le note, perchè indicano ai catechisti dove attingere, punto per punto.

Alessio

PS
mi è concesso ritenere ridicole le allusioni all'"essere donna", o sul "prendere aria", scritte dall'anonimo? oppure siccome sono un NC non c'è alcun modo di prendere le distanza da frasi irrispettose altrui? e queste sono molto meno gravi di quelle rivolte a Freedom, da cui avevo preso le distanze, ma l' "antispam contro alessio buono" le aveva "bloccate"

Stefano78 ha detto...

Dice Alessio:

sai bene che il CNC è una fondazione autonoma di beni sprirituali, e non di persone.


E quindi? Questo sarebbe l'aspetto non movimentistico? Il fatto che il CnC sia una Fondazione di beni Spirituali?
Guarda che è proprio questo che lo rende un movimento. Perchè la persona giuridica, nella Chiesa, può essere sia legata da beni "materiali" che spirituali. Questo non fa differenza di "ente" ma solo di "modo" in cui l'ente si "esprime". Questo lo ha confermato lo stesso Arrieta, che non ha saputo negare la natura di aggregazione laicale per il CnC, d'altro canto citando anche lui il diritto canonico! Il diritto, non CREA quell'articolo per il CnC. Quell'articolo è valevole per altre personalità giuridiche nella Chiesa. Una a caso? LA CARITAS! Vogliamo dire che la CARITAS non è una associazione ?

Un inciso. Il mio maiuscolo non è "uralre" ma evidenziare. Mi secca dover metter continuamente il tag grassetto.

un vescovo a guida del CNC è una cosa possibile, se eletto dagli elettori previsti.


Un qualsiasi Vescovo in comunione col Papa è guida attuale del CnC. Perchè la gerarchia della Chiesa viene prima! Ma capisco che per te è difficile, se non impossibile, comprenderlo.

a a briglia sciolta per dedicarsi al solo CNc, e questa cosa la riterri grave;
Quind ritieni grave quello che sta accadendo ora!

per quando riguarda il Direttorio ed il Catechismo CCC, puoi sempre rivolgerti alla CdF e chiedergli perchè ha concesso un nuovo catechismo

L'ho già fatto. Facendo una domanda generica, evidenziando però la situazione attuale del CnC, mi hanno risposto (e quando Mic vuole posso pubblicare anche qui la risposta). Mi hanno inviato il diritto canonico con l'interpretazione ufficiale dei testi legislativi. DOVETE PUBBLICARE IL DIRETTORIO, e non avete scuse per tenerlo segreto! E d'altra parte questo è quello che vi ha chiesto pure Rylko!

Ti risponderà che il direttorio non è un catechismo.

Il direttorio è uno strumento di catechesi. E siccome lo strumento di catechesi non credo possa scindersi dalla catechesi, deve essee pubblico come il Direttorio Generale Catechistico Cattolico, che trovi tranquillamente andando sul sito della COngregazione del Clero.
Se il Direttorio è strumento cattolico di catechesi DEVE ESSERE PUBBLICO. Perchè in teoria tutto ciò che è approvato come cattolico DEVE POTER ESSEE USATO LIBERAMENTE dai cattolici! Chiunque volesse avvalersi del Direttorio per attuare la catechesi nel suo proprio ambito, dovrebbe poterlo fare liberamente! Ma capisco che anche il concetto di cattolicità è difficile da comprendere.

aleCT ha detto...

Chiedo gentilmente a Stefano78 di pubblicare la risposta che gli hanno dato dalla CdF.

Sono convinta che tutto deve venire alla luce...

Michela ha detto...

PS
Alessio, va bene prendere le distanze dalle esagerazioni, ma bisogna anche valutare il fatto che queste intemperanze sono una costante da quando è nato il blog ( 5 anni? ),
e quindi vanno considerate anche queste uno dei frutti del cammino, assieme a tutti gli altri.
Inoltre non credo che a capo del cammino possa andare un chierico.
Lo Statuto prevede la sostituzione dei fondatori con altri laici, altri catechisti facenti parte del gruppo dei 12 + 72. L'equipe deve essere formata da laici itineranti, e il sacerdote è solo un accompagnatore. Anche perchè l'equipe internazionale deve spostarsi in tutto il mondo, e non so se questo sia possibile ad un vescovo.

Michela ha detto...

Sui Movimenti: il CNC non essendo giuridicamente un movimento, non ha "chierici sotto i laici", e non esiste l'ordine dei "redentori" al capo del quale mettere un arcivescovo o un cardinale. I sacerdoti dei redemptoris mater sono tutti incardinati nelle diocesi del seminario, sono a disposizione del Vescovo diocesano e se desiderano andare in missione, devono chiedere l'autorizzazione al Vescovo diocesano: se dice no, allora nisba!!


per quanto riguarda i seminaristi,
per esempio, la prassi oggi è che la direzione spirituale per vagliare le vocazioni è fatta dall'equipe di catechisti, in cui ci sono anche donne, e non da guide spirituali con un mandato del vescovo.
E' anche una balla che i neo sacerdoti RM siano a disposizione del vescovo. Lo sono solo per il primo anno, poi il vescovo deve concordare con Kiko la loro destinazione finale.
Quindi all'inizio e alla fine del loro percorso in un RM, sono sottoposti a dei laici.

by Tripudio ha detto...

Apro una parentesi:

nel 1981 Giovanni Paolo II andò in visita alla parrocchia dei Martiri Canadesi, quella sventurata parrocchia romana in cui si insediarono Kiko e Carmen nel 1968.

La Carmen ebbe l'ardire di interrompere ben cinque volte il Papa, reo di parlare di "movimento neocatecumenale" (poiché infatti il Cammino è di fatto un movimento laicale, fondato da due laici, mantenuto da una gerarchia di laici - i cosiddetti "catechisti").

Il resto dei dettagli su quell'episodio sono su questa testimonianza.

jonathan ha detto...

il CNC non essendo giuridicamente un movimento, non ha "chierici sotto i laici”

Cioè? Che c’entra la storia di essere o no un movimento con la subordinazione dei sacerdoti ai laici? Francamente non lo capisco e neanche mi interessa capirlo.

In ogni caso, e questo è quanto mi preme ribadire, che i sacerdoti nc siano in tutto sottomessi ai catechisti laici è un fatto incontrovertibile del quale chiunque qui potrebbe portare esempi a iosa. Non sta scritto da nessuna parte, ovviamente, ma è così. E questo capovolgimento di ruoli offende, deturpa, uccide la Chiesa. Non è a caso l’ attenzione speciale che Papa Benedetto ha dedicato al problema in vario modo. Questo è quanto dovrebbe preoccupare e allarmare Alessio e i vari camminanti che stanno a guardare la pagliuzza insignificante delle note a piè pagina e dei commi e non si avvedono della trave che hanno sotto gli occhi.

Il parroco nc che ho conosciuto, che con orgoglio vanta di essere ‘una vocazione nc’, un giorno mi confidò che quando gli sorge un dubbio sul da farsi, anche nella gestione della parrocchia, lui corre dai suoi catechisti, a costo di fare ore di macchina per raggiungerli, e, mi disse, “ quando loro mi ‘danno una parola’ [tipico gergo neocat] io tremo’ “. Proprio così: tremo! Persino per la ristrutturazione dei locali parrocchiali chiese consiglio a loro, non certo al Vescovo, che supervisionarono i lavori, pubblicando anche un articolo sulla necessità della ‘nuova estetica’. Infischiandosene tra l’altro del profondo malessere che serpeggia tra i parrocchiani per questa gestione tutta neocat della loro chiesa, per es. per il Tabernacolo a due livelli che campeggia in chiesa. E questo non è un caso limite, ma solo emblematico di quale sia il potere dei catechisti, e il loro rapporto coi sacerdoti. Un rapporto malato alla base, capovolto e dannosissimo.

mic ha detto...

A proposito di cammino-movimento
cito dalla testimonianza di Daniel Lifschitz, un ex "itinerante"

[...]
Carmen interrompe il Papa

L'episodio è noto, ma è sempre bene averne una testimonianza in più da parte di chi era presente di persona. Nel 1981 il Papa va a visitare la parrocchia dei Martiri Canadesi a Roma, che ha il non invidiabile primato dell'essere la prima chiesa italiana in cui si è impiantato il Cammino (dal 1968).

Nel suo discorso il Papa ci parlava sempre del “movimento neocatecumenale”. Ma ogni volta che pronunciava la parola “movimento” Carmen lo interrompeva, gridando: "Padre, Cammino, non movimento". Questo avvenne per ben cinque volte, finché il Papa, abbastanza seccato, esclamò: “La donna taccia!”. A mio avviso Giovanni Paolo II aveva ragione, ma Carmen, purtroppo, l’ebbe vinta.