sabato 18 giugno 2011

Il punto della situazione. Dove siamo; dove sta andando la Chiesa?

Nel momento attuale, dopo la notizia dell'approvazione dei Direttori catechetici del cammino, con la quale i NC tentano continuamente, ma inutilmente -chè non di dogma di tratta- di tacitarci, tutto sembrerebbe sanato.

Ebbene ci permettiamo, in base alla nostra esperienza ed a quanto continuamente continua a venir sottoposto alla nostra attenzione, di esprimere alcune perplessità, che diventano interrogativi seri, ai quali la presente situazione della Chiesa difficilmente permetterà sia data risposta, almeno a breve termine. Infatti, stando a ciò che emerge fino ad oggi, nessun 'emendamento' sembra aver mutato quel che noi, e come noi ogni cattolico, non può condividere, e cioè:
  1. la impostazione pesantemente filo-giudaica del Cnc,
  2. le sue catechesi enfatizzate, emotivamente coinvolgenti perché infarcite di psicologismi ed espedienti dialettici ma sostanzialmente svianti nella dottrina,
  3. la sua morale farisaica,
  4. le sue celebrazioni al limite dell'eretico,
  5. le sue prassi anomale manipolatorie e massificatrici
  6. l'atteggiamento dei suoi iniziatori al limite del dittatoriale.
Questo nelle linee essenziali è il Cnc fino all'approvazione dei Direttori, dopo la quale tuttavia non è arrivato alcun segnale di cambiamento; anzi, le nostre diocesi si stanno inesorabilmente trasformando secondo questi stili di cosiddetta "iniziazione" che, seppure oggi risultano emendati de iure, di fatto hanno formato, anzi de-formato, generazioni di diversamente-credenti e con essi il Cnc continua a farlo non solo indisturbato ma ora anche incoraggiato. La de-formazione la sperimentiamo ogni giorno nella impossibilità di dialogo con i nostri interlocutori, che dimostrano come in realtà nel loro movimento non sia cambiato NULLA.

Appare molto strano e anche sconcertante il dato che, se si è riconosciuto che c'erano cose da 'emendare' e si sono operati gli 'emendamenti', nessuno si sia preoccupato né si preoccupi di quanto di non commestibile spiritualmente hanno interiorizzato fino a quel momento due generazioni di persone, né tantomeno di rimediare agli errori diffusisi fino ad oggi. Ammesso che non si perseveri nello stesso modo nel mondo 'blindato' -e quindi non verificabile se non da quel che tuttora traspare- di questo più che atipico movimento, che in realtà è un sistema strutturato di pensiero e di prassi tanto potente quanto anomalo.

Altrettanto strano è il fatto che si sia approvata la pubblicazione di questi Direttori ed il popolo cattolico, una larga parte del quale viene addottrinata con essi, ancora non possa conoscerli. Viene tuttora invocato l'Arcano nell'intento -si sostiene- di renderli più efficaci. Ma può esistere l'Arcano nella Chiesa che si dice cattolica o esso appartiene propriamente ad una setta? [vedi] In verità, si tratta di una delle tante piaghe inferte al Corpo mistico di Cristo che invece il Corpo Mistico scambia per ricchezza spirituale.

E' nostro diritto, ma soprattutto dovere, continuare a porci questi interrogativi ed a condividerli con chi ama ed è fedele alla Verità che è il Signore. Egli ha voluto Santa e Immacolata la Sua Chiesa, la cui Santità è indefettibile, perché non intaccata da coloro che ne fanno parte, che non sono indefettibili. Fedeltà vuole che essi -tra i quali siamo anche noi- si servano dei mezzi di santificazione di cui il Signore l'ha dotata. Infatti, "la Chiesa è santa perché santo è Gesù Cristo, suo capo invisibile, e lo Spirito Santo che la vivifica: perché in lei sono santi la dottrina, il sacrificio e i sacramenti e tutti sono chiamati a santificarsi: e perché molti realmente furono sono e saranno santi".

Ora, purtroppo, siamo qui a chiederci che fine hanno fatto la dottrina, il sacrificio e i sacramenti che sono gli strumenti e canali della Grazia Redentrice, che proviene dalla Santa Umanità di Cristo Signore che si è Incarnato ha Patito, è Morto ed è Risorto per la nostra Salvezza, che questo branco di lupi affida ancora al Dio vetero-testamentario, che si è invece defintivamente rivelato in Cristo Signore, il quale ha portato a compimento la Legge e i Profeti di un tempo ormai oltrepassato.

Non è questione di carismi è questione di ortodossia. Abbiamo a che fare con una predicazione coinvolgente ed anche talvolta dirompente, ma non per questo essa ha titolo ad entrar a far parte della dottrina cattolica. E' invece palese il tentativo di usare i sentimenti e l'emotività per scardinare la dottrina e la fede. E lo si fa, gerarchie permettendolo, con un sistema strutturato di pensiero e di prassi, il cui linguaggio approssimativo innovativo sentimentale può aver successo perché incontra un substrato di ascolto ignorante in materia di fede in un deserto affettivo e spirituale i cui bisogni corrispondono all'abilità degli imbonitori. Ma il problema è: questi cosa trasmettono? Dove sta andando la Chiesa?

Ciò che occorre difendere, anche da quanto predicano certi chierici apertamente eretici quando non palesemente apostati e da quanto crede ormai la maggior parte di fedeli ignari dei fondamenti portanti della Fede, è la DOTTRINA CATTOLICA. Non è una questione di giuridismo, ma di fede viva che matura retta solo nella Verità e non negli scempi che se ne fanno travestiti da "nuova evangelizzazione".

Fa male, molto male, scrivere -e prima ancora pensare- queste cose; ma gli esempi si stanno moltiplicando in Germania, in Francia in Austria. Quel che esaminiamo nelle catechesi che abbiamo commentato non è da meno.

Ebbene, siamo ancora qui a chiederne conto ai nostri pastori, assenti indaffarati lontani e, forse, perfino conniventi: loro stessi intossicati dal veleno dello spirito post-conciliare persistendo in un'ermeneutica di rottura, nonostante le diverse intenzioni del Papa!

La soluzione sta nel ripristinare gli argini del Fiume della bellezza, le cui Sorgenti sono nelle relazioni trinitarie, dimostrando che essi, legata com’è la bellezza alla verità, si trovano soltanto nel ripristino del Munus docendi proprio della Chiesa, nella guida “dogmatica” che essa ha tenuto da sempre (nella quale la verità è riconosciuta nella sua limpida, univoca e splendida realtà), e non in una guida meramente “pastorale”, né nei suoi linguaggi ateoretici mutuati dalle filosofie immanentiste e neppure nello stile colloquiale che rende i discorsi ambigui ed approssimativi, come nel caso delle predicazioni che stiamo esaminando.

Questa roba brucerebbe, e un giorno brucerà ‘al fuoco del dogma’. Perché la Chiesa vera, quella nata nell’Ora della Passione e della Risurrezione di Cristo, è fatta di verità indiscutibili che tali resteranno.

36 commenti:

gianluca cruccas ha detto...

dove sta andando la Chiesa?"
Ecco dove stà andando...

Beata Anna Katharina Emmerick (1774-1824)

Già più di due secoli fa la beata Caterina Emmerich preannunciava che la liberazione di satana sarebbe avvenuta poco prima dell’anno 2000 dichiarando “Mi è stato anche detto che Lucifero verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della giustizia divina”. “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola…

Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto…C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda…” (12 settembre 1820). “Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Tutte queste cose diedero tanta tristezza” (27 settembre 1820). “Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione.

In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre” (1820) “Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione” (22 aprile 1823). “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa. Non c’era niente di santo in essa.

La strana chiesa? ha detto...

Ero molto coinvolto nel Cammino fino a quando non ho fatto la conoscenza di una persona che mi fece riscoprire le bellezze della Tradizione e del Magistero. Capii, dopo due anni, che il Cammino mi aveva plagiato, mi aveva rubato la mia identità, la mia vera vocazione (pensare che stavo meditando di entrare in un Redemptoris Mater!). Ora non vado più in comunità e se vedo alle veglie i miei ex catechisti al massimo li saluto ma non aggiungo altro, non voglio più nulla a che vedere con quella gente.
Ora mi torna in mente tutto ciò che è abusivo e che avrebbe dovuto farmi reagire (che stupido che sono!): ad esempio ad una convivenza fatta in una casa di esercizi spirituali, durante la Messa comunitaria, entrò una donna e chiese se poteva partecipare anche lei perchè aveva perso il precetto la mattina (era Domenica); il catechista le disse che si trattava di una MESSA PRIVATA e la donna se ne andò sbigottita.
Avrei altri esempi da fare (dal pane cotto in cinque minuti che sa di farina acquosa, al vino fatto bere per forza alla fine della Messa fino a farti ubriacare, alle fesserie dette durante le monizioni, alle risonanze da farti pensare agli incontri degli anonimi alcolisti più che ad una Messa cattolica eccc...) ma non vorrei essere troppo prolisso e termino qui.

mic ha detto...

nell'articolo ho fatto un discorso generalissimo, ma il punto su cui vorrei maggiormente richiamare l'attenzione, che è un interrogativo pressante, è questo:

Appare molto strano e anche sconcertante il dato che, se si è riconosciuto che c'erano cose da 'emendare' e si sono operati gli 'emendamenti', nessuno si sia preoccupato né si preoccupi di quanto di non commestibile spiritualmente hanno interiorizzato fino a quel momento due generazioni di persone, né tantomeno di rimediare agli errori diffusisi fino ad oggi. Ammesso che non si perseveri nello stesso modo nel mondo 'blindato' -e quindi non verificabile se non da quel che tuttora traspare- di questo più che atipico movimento, che in realtà è un sistema strutturato di pensiero e di prassi tanto potente quanto anomalo.

Infatti, qua e là emerge qualche cambiamento a mò di mimetizzazione, come il recente invito di Kiko in un incontro allargato di dire il rosario (ma all'esterno non tutti sanno che anche per il rosario c'è un more cammini) e di sostare in preghiera davanti al Tabernacolo (!)... e tuttavia cosa 'passa' davvero a formare la gente attraverso catechesi come quelle che abbiamo esaminato (ed altre che esamineremo) e le prassi che ben conosciamo e che sono sempre le stesse?

Se nessuno ai livelli dovuti si pone questi interrogativi, come potranno mai venir fuori possibili risposte e soluzioni?

mic ha detto...

vorrei pregare il blogger che si firma "la strana Chiesa", che ringrazio per la sua precisa testimonianza, di contattarci e di continuare a scrivere se può.

Maranatha ha detto...

Concordo con gianluca.

Anonimo ha detto...

anche io Gianluca concordo con te,
oggi vediamo una chiesa sempre più indifficolta ad affermare la verità, sopratutto davanti a crisi di vocazione come quelle matrimoniali e sacerdotali.
dove tutto sfocia in un dramma non solo per le persono che vivono la crisi vocazionale ma anche per le persone che vi sono vicine.
Bravo

mic ha detto...

oggi vediamo una chiesa sempre più indifficolta ad affermare la verità, sopratutto davanti a crisi di vocazione come quelle matrimoniali e sacerdotali.

La Chiesa non è il divano dello psicanalista, che risolve le crisi. E' il 'luogo' della Presenza di Colui che è venuto a darci la salvezza. Se non facciamo conoscere Lui, ci sono tanti modi per risolvere le crisi: spesso sono palliativi oppure risultano composte in un falso equilibrio dipendente da un contesto. Tolto quel contesto, la crisi rispunta. Infatti, non è il Cnc ma è il Signore che dà la Salvezza, perché ci rende liberi dal peccato e dal male e ci trasforma.

Emma ha detto...

Cara mic, faccio mie le tue riflessioni, le tue inquietudini, le tue domande.

Scrivi: "E' invece palese il tentativo di usare i sentimenti e l'emotività per scardinare la dottrina e la fede. E lo si fa, gerarchie permettendolo, con un sistema strutturato di pensiero e di prassi, il cui linguaggio approssimativo innovativo sentimentale può aver successo perché incontra un substrato di ascolto ignorante in materia di fede in un deserto affettivo e spirituale i cui bisogni corrispondono all'abilità degli imbonitori. Ma il problema è: questi cosa trasmettono?"

È perfettamente descritto quel fenomeno di manipolazione della psiche, delle menti, con l`uso premeditato, studiato e applicato di metodi che smuovono le emozioni, che si servono delle emozioni provocate per far passare il messaggio voluto.
È anche vero che se questo fenomeno succede in modo isolato, la persona, passata l`emozione , può ricuperare l`uso della ragione,la traccia lasciata da quel messaggio può affievolirsi fino a svanire, ricuperando la capacità di ragionare può anche analizzare ciò che ha vissuto in quel momento.
Siamo tutti soggetti a questo tipo di messaggi manipolatori, basta accendere la TV.

Ma quando queste manipolazioni sono ripetute, sono martellate, prendono diverse forme, dalle più sottili alle più rozze, sono amplificate, cimentate da una vita in comunità, da uno scopo comune, da un`ammirazione senza limiti per il guru e i suoi assistenti, la ragione, non viene più a mettere luce in quel groviglio di sentimenti e emozioni che prendono le redini e guidano i passi.

La coscienza anestetizzata, addomesticata al servizio della volontà del guru, la persona si illude di essere libera, di partecipare liberamente e invece è solo vuotata della sua identità per fondersi in un`identità di gruppo.

Quando, come nel cnc, quei metodi sono usati per far passare le idee dell`iniziatore, dobbiamo essere consapevoli che sono usati per scardinare la Dottrina e la Fede.
Più gli adepti saranno ignoranti in materia di fede cattolica, più saranno vulnerabili o fragilizzati dalla vita, e più quei metodi saranno efficaci. Purtroppo.

Emma ha detto...

Ed è perfettamnte vero che il silenzio su tutti i gravissimi errori che hanno deformato le coscienze di già due, se non tre, generazioni di neocatecumenali, è SCONCERTANTE.

Ma insomma, dopo anni e anni di indifferenza allucinante, durante i quali gli iniziatori del cammino nc hanno potuto liberamente diffondere le loro eresie,i loro strafalcioni teologici,le loro prassi distorte,finalemnte la CdF(l`allora card. Ratzinger) si decide a reclamare le catechesi neocat, seguono anni e anni di lettura e correzioni durante i quali i catechisti neocat continuano la loro opera di deformazione delle coscienze degli adepti, arriva poi lo statuto senza che le catechesi siano approvate(!), infine arriva l`approvazione dei testi corretti e emendati, ma non sono ancora PUBBLICATI.

Quante anomalie!

Durante tutti questi anni, più di 40 anni, i neocatecumenali sono stati "formati" con dei testi zeppi di errori, dei testi che hanno necessitato la correzione delle Congregazioni competenti.

I catechisti sono stati, e sono, "formati" con quei testi.

Allora come la mettiamo?

Chi si occupa di tutti i neocatecumenali che hanno integrato quegli errori?
Perchè quegli errori non sono nominati dopo essere stati identificati?

Conta così poco la salvezza delle anime?

Sospetto ha detto...

Scusatemi se mi intrometto nella vostra discussione.
In internet sono venuta a conoscenza della "comunita delle beatitudini" al seguente indirizzo:
http://www.beatitudini.netsons.org/

Questa comunità mi sembra avere delle lontane somiglianze con i neocatecumenali.
Il fondatore è un ex protestante che ha fatto studi sulla spiritualità ebraica.
Voi cosa ne pensate?
Secondo voi potrebbe essere che il cammino sia stato ispirato, forse anche lontanamente,da questa comunità?

mic ha detto...

mi spiace, ma non ho nessun elemento per giudicare su quanto chiede Sospetto.

by Tripudio ha detto...

Posso rassicurare chi si firmava "Sospetto" perché conosco personalmente la Comunità delle Beatitudini.

In concreto, le somiglianze con il Cammino Neocatecumenale sono decisamente scarse e superficiali.

La comunità ha avuto in passato una storia alquanto travagliata (originariamente si chiamava "Comunità del Leone di Giuda e dell'Agnello Incarnato"). Le tentazioni filoprotestanti (come l'eccessivo spazio dato alla Scrittura) e filogiudaiche (come l'aspetto un po' troppo religioso dato allo "shabbàt cattolico" del sabato sera) sono ormai storia vecchia (e di molti anni). La comunità ha saputo far pulizia al suo interno e muoversi nell'obbedienza alla Chiesa (caso raro, di questi tempi).

All'osservatore esterno alcuni aspetti possono sembrare strani solo perché è raro trovarli in altre comunità religiose (per esempio il sabato sera la cena dello "shabbàt" che si conclude con un canto di gioia perché il Messia è già venuto - a differenza di quella ebraica che termina con tristezza).

Il tipico neocatecumenale, dopo una iniziale buona impressione, troverebbe alquanto disagevole quella Comunità. Infatti lì si dà ampio spazio all'insegnamento della Chiesa (in particolare al Catechismo), si canta e prega anche in latino (ve lo immaginate un neocat recitare tutti i giorni il rosario? e addirittura in latino o in ebraico?), si vive di Provvidenza (altro che "sacco nero" e raccolte fondi), si obbedisce al vescovo anche quando ingiustamente manda via la comunità (il contrario di quel che fanno i neocatecumenali), si prega ogni giorno per la conversione degli ebrei (proprio ciò che non fanno i neocatecumenali), non c'è spazio né per le bislacche celebrazioni della liturgia kikiana-carmeniana né per le ambigue dottrine neocatecumenali.

La comunità non mi è vicina come spiritualità, ma riconosco che nel panorama post-conciliare non figurano affatto tra i peggiori.

Certo resta assolutamente vero che normalmente chiunque dica di voler "riprendere elementi ebraici", sta di fatto "giudaizzando" (e cioè offende sia il cattolicesimo perché vi introduce elementi non suoi, sia l'ebraismo perché li usa come decorazione pseudo-religiosa fai-da-te).

Emma ha detto...

La Comunità delle Beatitudini non è ancora alla fine di un percorso travagliato che deve portarla alla sua approvazione.
Lo statuto che deve arrivare in ottobre è sottoposto in questo momento alle comunità, uno statuto che regola in modo severo la vita di quelle comunità che ha posto molti problemi, anche gravi.
Il fondatore è in fuga in Africa, un medico, co-fondatore, è stato recentemnte condannato per atti gravi,un`altra condanna per atti pedofili ha colpito un "pastore" di una comunità.
Ci sono anche problemi legati alla confusione creata da metodi psico-spirituali, denunciati da molti ex-adepti.
Lo statuto dovrebbe mettere un termine a questi gravi problemi.

mic ha detto...

Appare molto strano e anche sconcertante il dato che, se si è riconosciuto che c'erano cose da 'emendare' e si sono operati gli 'emendamenti', nessuno si sia preoccupato né si preoccupi di quanto di non commestibile spiritualmente hanno interiorizzato fino a quel momento due generazioni di persone, né tantomeno di rimediare agli errori diffusisi fino ad oggi. Ammesso che non si perseveri nello stesso modo nel mondo 'blindato' -e quindi non verificabile se non da quel che tuttora traspare- di questo più che atipico movimento, che in realtà è un sistema strutturato di pensiero e di prassi tanto potente quanto anomalo.

pare che a questo interrogativo non si siano risposte di alcun genere.
come può spiegarsi tanta incuria?

Kaspar ha detto...

"come può spiegarsi tanta incuria"

con l'ignoranza, la superficialità, il prevalere dell'emozione sulla ragione, il c'è posto per tutti e il "vietato vietare" che sono la cifra con cui la Chiesa è entrata nel terso millennio

Kaspar ha detto...

correggo il refuso: "terzo" millennio

Emma ha detto...

Sottoscrivo in pieno, come già detto, lo sconcerto di mic sul fatto che nessuno sembra inquietarsi che ben due generazioni di neocatecumenali,e fra di loro,non dimentichiamolo, ci sono coloro che sono diventati catechisti e dunque formatori, siano stati deformati con quelle catechesi che hanno necessitato correzioni e emendamenti, quelle catechesi che abbiamo visto quanto siano difformi su punti ESSENZIALI della nostra Fede.

Ma,è vero,oggi nella Chiesa c`è posto per tutti, si parla di amore, della civiltà dell`amore, ma di quale amore, le emozioni sono al comando,a scapito della ragione, della Verità, anche dai vescovi, da chi dovrebbe essere il custode attento della Dottrina e della Liturgia, riceviamo messaggi approssimativi e confusi.
La Dottrina e la Liturgia, la retta formazione dei cattolici non sembrano essere una priorità per questi vescovi indaffarati a ben altro o, peggio ancora, alcuni, con la loro formazione modernista, non vedono nulla di eterodosso in certi itinerari di formazione, forse anche ne condividono le eresie, o forse ancora sono incapaci di riconoscerle.

Allora come stupirsi che non intervengano presso i neocat?
Ma che non lo facciano la Cdf e le altre Congregazioni competenti ci sconcerta profondamente.

aleCT ha detto...

La mia risposta alla tua ultima domanda è questa:

semplicemente (da parte di qlc pastore) non è così importante.

Capisco che può essere una frase forte, ma certe volte ho la vaga impressione che si punti molto su "fare" qualcosa e non sull'"essere" qualcuno.

Parliamoci chiaro: gli NC sono, in molti casi, gli unici che si muovono (in tutti i sensi).

Emma ha detto...

Non è FARE che conta ma che cosa si fa, come lo si fa, che cosa si trasmette, che cosa si costruisce, facendolo.
Quale è il risultato di quel "fare", quali sono mezzi impiegati per la riuscita di quel "fare"?
Il "fare" dei neocatecumenali è al servizio del progetto, della volontà e dell`orgoglio di un uomo e di una donna.
Non è al servizio della Chiesa di Cristo, ma della chiesa di Kiko, è al servizio del successo del cammino nc.

mic ha detto...

Non è FARE che conta ma che cosa si fa, come lo si fa, che cosa si trasmette, che cosa si costruisce, facendolo.

E quindi anche chi si diventa, facendolo.

aleCT ha detto...

Cara Emma,
è proprio questo il punto.
Io sono arrivata a considerare che, in una certa generazione di sacerdoti (e di vescovi) ci stia stata sempre una certa "idea" (Gesù Cristo però non è un "concetto". E' un "concepito") di Chiesa e il Concilio (o meglio l'applicazione che se ne è data) li ha confermati in questa idea e con questa idea agiscono ed educano.

Ebbene, io sono convinta che la loro idea di Chiesa morirà con loro in quanto può esistere solo ed unicamente nella loro testa.

Michela ha detto...

Ha ragione Ale
non vedo tanta differenza tra la Chiesa e la società civile.
Conta l'apparenza, i nostri vescovi sono certamente preparati, ma devono interloquire con politici, con il mondo dell'economia e non hanno il tempo per curare il dono del discernimento, e neanche per informarsi.
Come gli uomini pubblici, non hanno tempo per ascoltare 'la base', che molto spesso è anche poco 'ortodossa'.
Si può fare discernimento solo su cose esteriori: frequenza ai sacramenti, obbedienza formale, generosità in denaro, e su queste cose i ncn sono impeccabili.

In più ho un'impressione, senza averne prove, che oggi per fare qualcosa nella chiesa, bisogna essere amici dei ncn; vediamo se la nomina dell'arcivescovo di Milano, confermerà i miei sospetti.
Ricordo anche che Scola aveva inserito i seminaristi RM nel seminario diocesano; era proprio necessario? o così ha cercato di controllarli e contemporaneamente di non inimicarsi i ncn?

Anonimo ha detto...

E' il 'luogo' della Presenza di Colui che è venuto a darci la salvezza.

Non Lo direi cosi forte Mic visto tutto quello che sta emergendo nella chiesa negli ultimi tempi.
Cnc compreso.

mic ha detto...

Non Lo direi cosi forte Mic

lo dico anche pensando alla Chiesa Mistero; ma anche a quella parte visibile 'sana' che ancora custodisce il Signore e i suoi insegnamenti trasmessi dagli Apostoli.

Anonimo ha detto...

1.la impostazione pesantemente filo-giudaica del Cnc,
2.le sue catechesi enfatizzate, emotivamente coinvolgenti perché infarcite di psicologismi ed espedienti dialettici ma sostanzialmente svianti nella dottrina,
3.la sua morale farisaica,
4.le sue celebrazioni al limite dell'eretico,
5.le sue prassi anomale manipolatorie e massificatrici
6.l'atteggiamento dei suoi iniziatori al limite del dittatoriale.
-------

ti faccio notare una cosa:
1) parli di impostazione filogiudaica, ma al più puoi parlare di recupero del messaggio del vecchio testamento
2) catechesi enfatizzate: l'enfasi è data dal fatto che parlano all'uomo e non genericamente all'uomanità, coem oggi invece è visto il messaggio cristiano
3) morale farisaica: avrei detto il contrario...
4) al limite: che bel passo in avanti....
5) prassi anomale manipolatorie e massificatrici: manipolatorie perchè danno un indirizzo di comportamento? massificatorie perchè ripropongono la necessità di un salvezza comunitaria, oltre che personale? comunque che parolone...
6) atteggiamento: ora pure la critica all'atteggiamento....

Insomma Mic, guarda che anche te sei consapevole che siamo ad un passo dall'istituzionalizzazione del carisma......
Più che Osservare il CNC secondo verità, perchè non cambi il titolo del Blog in "Osservatorio della Chiesa secondo Verità" oppure ancora meglio in "Chiesa e Post-concilio".... già quella è un'altra faccia della stessa medaglia, meglio tenerla separata.... non sia mai che Emma si annoi ancora....

Alessio

mic ha detto...

In attesa che Alessio ci faccia avere il suo contributo "entrando nel merito" in maniera più concreta e diretta, pubblico qui questo suo intervento sul thread precedente, ritenendo pertinente a questa riflessione la necessaria puntualizzazione che farò.

Dice Alessio, replicando ad una mia critica:
Questo non è propriamente "entrare nel merito". Piuttosto è un voler trovare una "pezza a colore", per giustificare a tutti i costi...
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non sono infatti entrato nel merito.
Condivido tutta l'impostazione della catechesi, il tratto veterotestamentario che se ne dà (è una catechesi su Abramo), e anche il merito della catechesi stessa. una delle più belle, e più importanti. Se vuoi leggere su Cristo, vai a leggere quella del kerigma.


anch'io ho detto che non avevo nulla da dire su una catechesi su Abramo... ma in una "iniziazione cristiana" mi aspetterei che, se si parla di Abramo per 17 pagine, non si può confinare il discorso su Cristo in poche righe oltretutto sconnesse e imprecise...
Il tuo non è entrare nel merito, è una valutazione di massima che non tiene conto di contenuti non solo eretici, ma anche errati.
Conosco la catechesi del Kerigma e so cosa dice di Cristo (non dice mai CHI E' e cosa fa per noi se non in modo strumentale al Cnc). Se ritieni che sia OK, perché non la pubblichi e non sottolinei i punti davvero cristiani?

Per me sono mancanti in generale, perchè ci sarebbero tanti aspetti da segnalare, ma allora le catechesi dovrebbero essere più di 50. ma siccome ritengo che i frutti queste catechesi li portino, allora è bene accettare quello che la CdF ha concesso.

i frutti di queste catechesi sono di sicuro una maggiore conoscenza del vecchio testamento e la introduzione in un contesto di messianismo ebraico, non cristiano... di prove ne abbiamo già date a sufficienza e ne daremo ancora.

Inoltre, riconosci che le catechesi sono 'mancanti' e che questa 'mancanza' non è un fatto isolato, quasi possa trattarsi di un dato irrilevante. E tuttavia non ti pronunci sulla cosa più fondamentale, e cioè che le 'mancanze' ed anche le imprecisioni (che riguardano sia le cat. di Kiko che quelle di Carmen) riguardano elementi portanti del cristianesimo, prima ancora che del cattolicesimo...

Comunque grazie per la lista riassuntiva dei riferimenti. li andrò a leggere. Manaca però al parte introduttiva alla catechesi....

ma dai! 16 pagine su Abramo... leggiti i riferimenti al catechismo, sicuramente saranno più esatti.

E' quel che Kiko dice su Cristo che è fortemente incoerente, monco, impreciso... ed è una cosa molto grave, perché de-forma, non forma la spiritualità delle persone.
Non capisci anche il senso della Croce come viene distorto?

Queste catechesi danno frutti? Certo, di coinvolgimento e dipendenza nel cammino sicuramente! Ma a quale prezzo per l'anima?

mic ha detto...

dalle considerazioni del post precedente emerge di nuovo la domanda: se i NC sono formati da anni e continuano ed essere addottrinate con catechesi così imprecise, errate, eretiche, giudaizzanti, perché non le si è davvero 'emendate'?
E perché non ci si è preoccupati e non ci si preoccupa di correggere anche nelle persone, oltre che sui testi approvati, gli errori che hanno assorbito? Ma soprattutto non si tenta di farlo nella 'dura cervice' dei vostri iniziatori?

mic ha detto...

Michela ha già risposto in naniera molto concreta e purtroppo credo abbia ragione lei (vai a leggerti).
Mala tempora currunt

Tempora bona veniant, Regnum Christi veniat"

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Giacomo Galeazzi
"i movimenti sono come piccole chiese all'interno della chiesa."
oppure
"i movimenti (focolarini, neocat. ecc.) riempiono le piazze ma svuotano le chiese".
Qualche spunto dalla discussione a "le storie diario italiano" di Augias, rai tre.

mic ha detto...

il "contributo" di Alessio si è incrociato col mio post che risponde ad altro.
Alect, se puoi, vuoi provare a rispondere tu?
Invito anche gli altri.... io potrò solo più tardi.

Emma ha detto...

"Più che Osservare il CNC secondo verità, perchè non cambi il titolo del Blog in "Osservatorio della Chiesa secondo Verità" oppure ancora meglio in "Chiesa e Post-concilio".

Questa frase dimostra l`impossibilità assoluta di ogni diologo e discussione con chi si è totalmente identificato nel cammino neocatecumenale.
Bisogna cambiare il titolo del blog!
Chiesa = cammino nc!
Chiesa postconciliare = cammino nc
Patetico!

Il problema è che, non essendoci un Chiesa postconciliare ma solo e unicamente la CHIESA, che chi usa quel termine è in generale un adepto dell`ermeneutica della rottura, se proprio Alessio ci tiene a considerare il cnc come un modello di quella Chiesa che sarebbe nata con il Vaticano II, una chiesa( "c" minuscolo") di cui mai sentirà parlare il Papa, allora deve ammettere che il cnc è un frutto di quella rottura rifiutata e negata dal Papa.
Che il cnc sia alla punta di quella rottura con il suo rifiuto della Liturgia della Chiesa (una catastrofe per le comunità nc), della Tradizione della Chiesa, salvo quella che va fino a Costantino, dell`insegnamento della Chiesa, è PALESE.
Io sono cattolica, appartengo alla Chiesa cattolica che non è nata con il Vaticano II, sono stata formata con il Catechismo della Chiesa cattolica, quando leggo le catechesi degli iniziatori del cammino nc, quando guardo le loro "liturgie" non sento affatto di condividere la stessa Fede.

Lex orandi, lex credendi.

Emma ha detto...

Ho scritto che non sento di condividere la stessa Fede, in realtà avrei dovuto semplicemente scrivere che non condivido la stessa Fede.

LEX ORANDI,LEX CREDENDI.

Emma ha detto...
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Emma ha detto...

.." prassi anomale manipolatorie e massificatrici: manipolatorie perchè danno un indirizzo di comportamento? massificatorie perchè ripropongono la necessità di un salvezza comunitaria, otre che personale?"

Un indirizzo di comportamento?
È così che Alessio considera le manipolazioni delle coscienze, le pressioni psicologiche, le colpevolizzazioni, i " faccio schifo" indotti?
È così che qualifica gli scrutini e le loro violazioni del foro interno dell`adepto, con la messa a nudo della sua intimità davanti alla comunità?
È così che considera gli svuotamenti dei "falsi concetti di sè e di Dio, previsti dallo statuto, e il conseguente riempimento con i "veri" concetti kikiancarmeniani?
È così che qualifica la soppressione dell`identità individuale a beneficio dell`identità di gruppo, con il cammino nc e la vita in comunità posti al centro della vita dell`adepto, priorità assoluta?

infinitoquotidiano ha detto...

Condivido pienamente le vostre preoccupazioni e le vostre riflessioni. Sulla questione dei Neocatecumenali, sulla questione del Concilio Vaticano II (e di quello che è seguito) e, più in generale, sulla questione di dove sta andando la Santa Chiesa Cattolica.

Su questi dilemmi ci sarebbero molte considerazioni da fare e riflessioni da svolgere (cosa che avete anche già fatto), ma a me rimane un quesito, ultimo, per me fondamentale che, forse, racchiude e sottosta a tutti gli altri: dov'è l'Autorità della Chiesa? Dov'è la Chiesa cattolica stessa?

Parliamo tanto e si disquisisce molto (a ragione) sui Neocatecumenali e su quanto accade quotidianamente nelle nostre parrocchie da una cinquantina di anni a questa parte (io ne ho la metà, quindi ho meno visione diretta dei problemi), ma rimane insoluto il quesito che sta alla base: dov'è la Chiesa cattolica?

Com'è possibile che per decenni si sia insegnata una dottrina che non è quella cattolica (ci sono notevoli pensatori che lo dimostrano), com'è possibile che per decenni (ci siamo dentro tutt'ora) non si sia più condannato l'errore, permettendo il dilagare dell'eresia? Com'è possibile che quello che si professava e si celebrava ottant'anni fa non è più valido oggi? Dov'è l'immutabilità della dottrina? Chi è che la custodisce? Come può un semplice fedele come me, un semplice figlio della Chiesa cattolica, vivere nel mare magnum dell'eresia? Si finisce col credere che essa (l'eresia) sia la dottrina. Io ho la fortuna di essermi informato e di poterlo fare ancora, ma che ne è della maggioranza (soprattutto di giovani) che nascono e crescono educati secondo queste nuove dottrine che cattoliche non sono, eppure vengono spacciate per tali?

Come si può ovviare? Che cosa dobbiamo aspettarci?

L'ultima constatazione, che per me rimane la più sconvolgente: i Neocatecumenali sono stati riconosciuti dall'Autorità cattolica (il Papa); il Concilio Vaticano II è stato promulgato, diretto, guidato e chiuso (con tutto quello che sappiamo) da due papi. Possiamo pensare che essi si siano sbagliati? Se così fosse, possiamo pensare che la dottrina della Chiesa Cattolica e il Suo Magistero siano stati in cassa integrazione (mi si conceda l'espressione) per cinquant'anni (e non si sa ancora per quanto)? Cosa ne è di quei semplici fedeli educati a queste false dottrine?

Cosa (e/o chi) ci garantisce dov'è la Verità, se tutto quello che è successo, è stato possibile che succedesse?

Scusate lo sfogo e la prolissità, ma sono domande e riflessioni che pesano. Come macigni.

mic ha detto...

Infinitoquotidiano,
inserirò la tua riflessione, che è anche una pressante domanda, come prossimo articolo e cercherò di rispondere come posso. Il resto verrà fuori, spero, dal dibattito.