mercoledì 8 giugno 2011

Frantumazione della Parrocchia e frantumazione della Chiesa

Pubblico la testimonianza di Josie, che da Malta è intervenuto in precedenti discussioni e che ringraziamo per la sua condivisione e partecipazione, pregandolo di farci conoscere anche la sua mail su neshama@tiscali.it

Questa testimonianza - che nella sua drammatica attualità dimostra come nel Cnc non sia cambiato nulla a dispetto di fantomatici 'emendamenti' - ci offre lo spunto per dare uno sguardo alla "nuova parrocchia" in corrispondenza alla "nueva estetica" e alla "nueva religione", che inesorabilmente sta prendendo il posto della parrocchia tradizionale, nella consapevolezza che la crisi non è nelle strutture della Chiesa, ma nella Fede, partendo da una efficace sintesi di Don Elio Marighetto.


Dice Josie:
Hai ragione, Stefano, lo statuto prevede delle "collette" per varie necessità.
La non menzione delle decime è senza dubbio stata voluta dai giuristi che hanno redatto lo statuto e il PCL ha avallato quella che è una grave omissione. ma ti diranno che la decima è descritta negli Direttori, che ora sono approvati. Così come dicono che è stata approvato il loro sincretistico rito per gli stessi motivi.

Brava Emma. Negli statuti c'è scritto che i catechisti laici sono come 'direttori spirituali' . Quando hanno fatto la spiegazione su questo tema hanno detto che il sacerdote assolve i peccati ma i catechisti danno la direzione spirituale. Prima di tutto i nostri catechisti non hanno un sacerdote nella loro equipe. Sono gente senza alcuna teologia e nessun insegnamento sui valori morali. Se uno è scelto catechista, diventa un direttore spirituale. Una nostra catechista di nome Monica ha aggredito fisicamente mia molgie in una festa di famiglia. Siamo stati stupiti, quando abbiamo riportato questa vicenda al nostro capo catechista, la risposta era "Lei (Monica) è sempre la tua catechista". Il lavoro del presbitero in comunità è di fare le celebrazioni, non si può essere direzione spirituale nel sacramento della riconciliazione. I catechisti ribadiscono che non è necessario confessarsi prima della Eucaristia. Quando un gruppo della nostra comunità andava per fare l'adorazione di fronte al Santissimo, il capo catechista mi ha detto che questo non si può fare nel cammino. L'inganno piu pericoloso è che all' inizio non ti dicono la verità. Questa è la verità! Se uno sapesse all' inizio, che sarà martellato con domande ed affermazioni davanti a tutti, anche al presbitero, non entrerebbe mai nel cammino. Tanti commenti sono stati rivolti alle collette (segrete). La colletta è segreta. Quello che fa la mano destra non bisgogna lo sappia la mano sinistra. Bene, allora durante gli scrutini, quando ti martellano con domande, si chiede se dai la decima o no. Non ci sono scuse. Se uno non dà la decima, non sta facendo il cammino, e si può retrocedere in una comunità inferiore. Questa è testimonianza vera, che solo fuori dal cammino si comprende e non lo si comprende quando sei dentro.

Quel che molti non sanno ma che tutti dovrebbero sapere.
A chi chiede informazioni dicono: “Vieni a vedere di persona e poi capirai!”. Oppure: “Puoi capire il CN solo vivendolo!”. E a coloro che accettano di fare il Cammino, fanno credere che stanno iniziando una Comunità che salverà il mondo! Perciò garantiscono l’ammissione solo agli ‘eletti che hanno lo Spirito Santo’ e chi non ce l’ha non andrà avanti! Ma non succede niente perché la scelta non dipende dai nostri sforzi. ‘Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti’, perciò, chi non è eletto, non ha lo Spirito Santo. Sarà il catechista che (a nome del Vescovo) opererà questo processo di selezione. Si appellano all’autorità del Papa e del Vescovo locale ostentando ‘approvazioni’ e attestati di stima per giustificare le loro pratiche non sempre ortodosse. Invitano a partecipare a riunioni e a celebrazioni (che rifanno in altro modo nelle Comunità) per ostentare la massima ortodossia, e per evitare eventuali richiami o condanne. Usano un linguaggio proprio (compreso solo dagli aderenti) che li fa sentire migliori degli altri perché in possesso di idee nuove e che richiama sentimenti ed esperienze forti.

Cercano di formare Comunità con struttura e mentalità diverse da quella parrocchiale facendo credere che solo nelle CN vi sia la vera Chiesa dove s’incontra Gesù, che ispira e guida per mezzo dei catechisti. Celebrano con grande spettacolarità i riti di accesso e dei vari ‘passaggi’; verificano di continuo se i membri abbiano recepito bene gli insegnamenti e chiedono di testimoniare con gesti forti e l’impegno missionario per fare altri proseliti. L’indottrinamento, non è sempre conforme ai dogmi della Chiesa cattolica, ma le persone che vi aderiscono non se n’accorgono perché, coinvolti psicologicamente, quasi inconsapevolmente accettano tutto passivamente senza rendersi conto di quanto sta loro succedendo. Coinvolti nella vita della Comunità, sono trascinati dagli esempi di quanti li hanno preceduti e dai martellamenti che si intensificano durante le "convivenze", tese a cementare vieppiù i gruppi, creando e incentivando sempre ulteriormente vere e proprie forme di dipendenza, attraverso tecniche di manipolazione mentale, che chi ha frequentato il cammino può riconoscere in questo documento.

E la cosiddetta "nuova evangelizzazione", in realtà non è altro che la clonazione di queste "comunità di comunità", molto parcellizzate e di fatto 'non comunicanti' neppure nelle celebrazioni rigorosamente riservate ad ogni specifica comunità, che opereranno l'implantatio cammini, mascherata da implantatio ecclesiae dovunque andranno in tutto il mondo, non integrandosi mai con la Chiesa locale, semmai fagocitandola o sostituendola dove non c'è... Non possiamo non chiederci, anche a questo riguardo, dov'è l'universalismo proprio della cattolicità e se non si abbia a che fare con una delle tante facce del 'settarismo' che il 'segreto' tuttora vigente ha tenuto nascosto per oltre 40 anni di proliferazione indisturbata.

L'immagine riproduce un grafico delle catechesi kikiane ed è molto eloquente per indicarci la nuova struttura delle parrocchie, già fondata in anni lontani ed ora applicata ufficialmente, di certo non potremmo mai dire per grazia di Dio. Piuttosto il mysterium iniquitatis si va facendo più subdolo e penetrante...

74 commenti:

Anonimo ha detto...

Buon giorno. Vorrei solo far notare una cosa. Come mai la testimonianza di Josie e di alcuni altri (ovviamente anti-cnc) hanno diritto d'asilo in questo blog, mentre le altre testimonianze sono tacciate di qualunquismo, considerate solo degli slogan di gente plagiata, non vere e non fondate... e perciò non pubblicate?

Perché se qualcuno vi manda una testimonianza pro-cnc è considerata, se positiva, come un'eccezione alla regola?

Tanto lo so che non pubblicherete neanche me!

mic ha detto...

Buon giorno.
La risposta è molto semplice.
La testimonianza pubblicata corrisponde alla nostra esperienza e alla miriade di documenti sviscerati in questi anni nonché a numerosissime altre testimonianze convergenti.

Le vostre, invece, sono -per nostra diretta conoscenza ed esperienza- artefatte e funzionali a difendere l'indifendibile...

Larus ha detto...

scusate l'OT

SIR delle 11:34 ... "Ripercorrendo oggi, nel corso dell’udienza del mercoledì, i momenti più importanti del suo viaggio apostolico in Croazia, il Pontefice ha ricordato che «custodire e rinnovare un umanesimo che ha radici cristiane e che si può definire 'cattolico', cioè universale ed integrale»"

Credo sia la prima volta che venga pronunciata la parola "cattolica" riguardo la cristianità in Europa.
Chissà ...

by Tripudio ha detto...

Come diceva mons. Villegas, il Cammino "va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader".

Di tutte le testimonianze pro-CNC ricevute da tanti anni fino ad oggi, nessuna ha veramente affrontato i problemi che abbiamo illustrato in queste pagine riprendendo indicazioni del Papa e della gerarchia ecclesiale.

D'altronde nessun cosiddetto "catechista" ha mai osato dire: "qui Kiko sbaglia, su questa questione Kiko ha torto, dunque seguiremo il Papa". Mai. Come ve lo spiegate, cari fratelli neocatecumenali?

Qualcuno di voi, per simulare una sorta di dialogo con noi, si è spinto fino a dire che... qualche cosiddetto "catechista" talvolta esagererebbe un po'. Ma nessuno (dico: nessuno!) ha mai osato contestare qualcosa dell'operato di Kiko.

Perciò il problema non è "cosa pubblica questo blog". Il problema, invece, è "cosa dicono i difensori del CNC". Servirebbe forse a qualcosa pubblicare qui la propaganda neocatecumenale che gli stessi propugnatori del CNC sanno essere falsa?!

Queste nostre pagine servono ad informare. Servono a condividere esperienze. Servono a far riflettere.

Se di fronte ai fatti si risponde solo con la propaganda, che "dialogo" sarà mai? Che "riflessione" sarà mai?

Emma ha detto...

È vero, chi non ha il cammino nc nella sua diocesi,o nella sua parrocchia, non sa, non è informato su ciò che porta con sè quel movimento quando arriva e si installa con la sua struttura e le sue prassi, una chiesa nella Chiesa,

Frantumazione della parrocchia, devastazione della parrocchia, divisione nella parrocchia,
c`è chi dice, relativizzando e minimizzando:
"tanto non li vediamo mai, tanto fanno tutto per conto loro".

È vero, fanno tutto per conto loro, ma sarà difficile ignorarli a lungo,sarà difficile non vedere la divisione che portano.
Non solo fanno tutto per conto loro ma quel che fanno è diverso, altre prassi, altri ritmi, messa rigorosamente il sabato sera tardi(gli altri parrocchiani sono i cristiani della domenica!), altri simboli, che di certo non si vedono in una liturgia cattolica, altri metodi.

Poi arrivano le catechesi, affidate a catechisti neocat e non dicesani, ed ecco il numero delle comunità aumentare, una divisione supplementare nella parrocchia, una cellula neocat supplementare che funzionerà separatamente non solo dalla parrocchia e dai parrocchiani ma dalle altre comunità neocat.

Questa devastazione delle parrocchie, nella forma e nella sostanza, (forma è sostanza) legittimata e, purtroppo, anche incoraggiata da chi dovrebbe vigilare, sconcerta chi la osserva, chi la subisce, impotente ma consapevole che tutto è sempre nelle mani di Dio.

mic ha detto...

Grazie Emma,
se non fossimo più che certi che TUTTO è nelle mani di Dio, che forse permette questa sofferenza proprio per purificare la nostra fede, saremmo portati a pensare che umanamente è tutto così degenerato da apparire irreversibile...
e sappiamo bene che i problemi sono su molti fronti, dei quali il Cnc è uno dei più subdoli e aggressivi.

E, invece, tutto è possibile presso Dio!

mic ha detto...

Non pubblico il commento dell'ultimo Anonimo, stanca di replicare a sofismi. Tanto per avere un'idea, ecco l'incipit.

Scusate ma continuo a non capire il vostro principio. Uno che scrive contro il cammino ha SEMPRE ragione. Uno che scrive a favore no, anzi dovrebbe dire Kiko ha torto. Mi sembrate più papisti del Papa.

l'Anonimo sofista avrebbe ragione se noi ci limitassimo a dire che kiko ha torto e non ne spiegassimo anche il perché, spiegando anche con dovizia di argomenti e di documenti (basta scorrere blog e sito) tutte le anomalie tuttora persistenti nonostante l'"approvazione", che non è garanzia di perfezione e nemmeno è un dogma di fede al quale dobbiamo aderire con la nostra coscienza...

Così come riscontriamo l'esattezza, in base alla nostra esperienza, di quel che viene sostenuto 'contro' il Cnc. Non per partito preso ma per sofferta consapevolezza.

Anonimo ha detto...

Mic perché devi essere tu a giudicare la bontà di un commento e non i lettori del blog. Capisco la censura in caso di offese o turpiloquio cosa da cui mi guardo bene.

Cita per interno (sono l'ultimo anonimo di cui parli) e lascia i tuoi lettori giudicare.

Vedi Mic io non discuto se Kiko ha ragione o torto. Discuto il metodo di questo blog è diverso! Che santifica acriticamente alcuni e condanna con dovizia di "presunti" particolari altri.

Se poi potresti rispondere alla mia domanda finale del commento precedente sarei contento.

mic ha detto...

che senso ha anonimo continuare a discutere sul metodo del blog, quando ti ho fornito le spiegazioni e tu non ne tieni conto?

Mi chiedi risposta alla tua ultima domanda. Non ti sei accorto che l'ho fatto quando mi riferisco all'"approvazione"?

Se non pubblico commenti che non sono altro che discorsi 'accademici' e non polpose, saporose e 'sapienti' riflessioni sia i mie compagni di cordata che chi legge queste pagine non può che essermi grato.

E questo vale sia quando modero io che quando lo fanno altri...

mic ha detto...

Vedi perché preferisco astenermi da questo tipo di discussioni 'accedemiche' e sterili?

Che santifica acriticamente alcuni e condanna con dovizia di "presunti" particolari altri.

questo blog non santifica nessuno, tanto meno acriticamente. Quello che viene condiviso passa al vaglio della nostra coscienza illuminata dalla Fede cattolica testimoniata e dimostrata una miriade di volte con dovizia di dettagli.

Inoltre non condanna con "presunti" particolari... Intanto non condanna: mostra le differenze e le rifiuta e i particolari non sono "presunti": lo sa persino qualunque NC che non sia in mala fede o completamente zombificato!

aleCT ha detto...

Mi posso permettere di chiedere una cosa a Mic?

Pubblica pure i commento che ritieni sofismi. Mi prendo l'impegno di rispondere io.

mic ha detto...

Alessio,
avevo 'passato' il tuo post-arringa in cui riconosci alcuni errori, ma senza che ci sia possibilità di rimediare: il fatto che eventualmente, come sostieni, tu lo renda possibile - e mi chiedo con quale autorità - nella tua comunità non fa certamente testo perché abbiamo ripetuto fino alla nausea, ed è universalmente noto, che nel Cnc si fa solo quel che dice Kiko. Nemmeno il Papa è riuscito a imporre nulla (vedi rito).

Inoltre torni a difendere a spada tratta la decima sottolineando solo gli argomenti a favore senza tener conto dei kilometri di post (vedi Aldo, Strl, Michela, Elisa e molti altri) pieni di dettagli non così edificanti e che chiunque sia in cammino a certi livelli può riconoscere veri.

Francamente, "de hoc satis", davvero!

mic ha detto...

Mi posso permettere di chiedere una cosa a Mic?

Pubblica pure i commento che ritieni sofismi. Mi prendo l'impegno di rispondere io.


Ti ringrazio Alect,
forse sto dimostrando una sorta di 'intolleranza'; ma, credimi, è anche stanchezza e nausea direi di ribattere da anni sempre alle stesse identiche cose.

La tua freschezza -e non solo a questo riguardo- ti fa onore.

In ogni caso le ragioni della linea che sto (stiamo) seguendo non sono di evitare testi 'scomodi', perché per questo non ci siamo mai sottratti. Piuttosto cerchiamo di non diluire gli argomenti proposti, distogliendo l'attenzione con sterili e defatiganti e a questo punto demenziali e ripetitive repliche a questioni anodine, che hanno solo lo scopo di snervare e togliere efficacia con la loro intrinseca insignificanza, i problemi sottolineati.

Stiamo parlando di frantumazione delle parrocchie e di frantumazione della Chiesa a causa di queste cellule replicanti 'settarie' ed è questo che non vogliono riconoscere!

Anonimo ha detto...

Mic dice: "nel Cnc si fa solo quel che dice Kiko. Nemmeno il Papa è riuscito a imporre nulla (vedi rito)."

Mic di quale rito parli? Se ti riferisci alla messa dovresti sapere che dopo la lettera di Arinze che concedeva 5 punti fondamentali per l'eucaristia della comunità le comunità hanno obbedito al richiamo di celebrare "integralmente" la messa. Così da quel momento si canta sempre il Gloria, si recita sempre il credo e l'agnus Dei, si fa il lavabo e si dice L'orate frates, si riceve la comunione in piedi e (con gli statuti) l'eucaristia della comunità è diventata pastorale parrocchiale... (lo so che voi dite che a quell'ora tarda il sabato sera non ci va nessuno, ma sai anche alla messa delle 7 della domenica della mia parrocchia ci vanno solo 9 vecchiette, non vorrai mica accusarle di separare la parrocchia).

Quindi dire che Kiko non obbedisce mi sembra inesatto.

mic ha detto...

A proposito della lettera di Arinze (ancora si sostiene la versione Gennarini che assegna 5 punti???):
documentarsi qui e anche qui
Inoltre, ad abundantiam, sulle reazioni degli iniziatori ci si può documentare anche qui

mic ha detto...

"Così da quel momento si canta sempre il Gloria, si recita sempre il credo e l'agnus Dei, si fa il lavabo e si dice L'orate frates"

e, così, si riconosce anche che prima queste parti erano state soppresse. Quando p. Zoffoli lo contestava agli inizi, prima della lettera di Arinze, dicevano che erano falsità...

mic ha detto...

lo so che voi dite che a quell'ora tarda il sabato sera non ci va nessuno, ma sai anche alla messa delle 7 della domenica della mia parrocchia ci vanno solo 9 vecchiette, non vorrai mica accusarle di separare la parrocchia

a quell'ora tarda del sabato sera non ci va nessuno, semplicemente perché in NESSUNA comunità partecipano ESTRANEI al rito.
Per parteciparvi occorre entrare nel Cnc e ognuno partecipa al rito della sua comunità...

Inoltre ci ha ben spiegato Alessio come hanno eluso il discorso della messa parrocchiale: non si tratta del rito NC aperto ai parrocchiani, ma di una messa NO della Parrocchia animata da una comunità NC...

Ergo, la divisione, la frantumazione c'era c'è e rimane ancora...

mic ha detto...

Faccio notare l'odioso e subdolo sofisma dell'ultimo messaggio, che non consiste solo nella versione ad uso interno (interpretazione del tutto arbitraria dimostrata nei documenti linkati) della lettera di Arinze, ma nel seguente ragionamento:

al rito Nc non andrebbero che poche persone solo perché è di sabato a tarda sera e del resto la stessa cosa per la prima messa della domenica mattina presto, alla quale andrebbero solo poche vecchiette.

Ebbene l'accostamento è arbitrario, perché la messa NC non è aperta a tutti, mentre quella della parrocchia (pur se poco frequentata a causa dell'ora scomoda) è comunque aperta a tutti!

Infatti, come già ricordato sopra, al rito NC partecipano solo ed esclusivamente i NC. E il nostro campione di dialettica distorta insiste a prenderci per i fondelli!

Anonimo ha detto...

Mic: "Quando p. Zoffoli lo contestava agli inizi, prima della lettera di Arinze, dicevano che erano falsità..."

Mic puoi citare chi e dove diceva che erano falsità?

mic ha detto...

sul blog di Rodari prima che aprissimo il nostro.
ho quasi tutte le pagine salvate e potrei 'pescare' i dati precisi; ma non servirebbe a nulla, come non serve quanto di ugualmente consistente sia dottrinalmente che pragmaticamente andiamo contestando oggi.

Del resto anche in queste pagine, quante volte ci avete accusato di dire falsità contro ogni evidenza?

Emma ha detto...

"Stiamo parlando di frantumazione delle parrocchie e di frantumazione della Chiesa a causa di queste cellule replicanti 'settarie' ed è questo che non vogliono riconoscere!"

Che i neocat non lo riconoscano non dovrebbe sorprenderci, sono stati condizionati a credere non solo che tutto va bene e che tutto è approvato, ma che come fanno loro è quel che c`è di meglio perchè è così che facevano le prime comunità cristiane!

Quel che dovrebbe invece preoccuparci è che chi di dovere, chi sa perfettamente che cosa succede in una parrocchia quando arriva il cammino nc, che cosa succede dopo le catechesi se sono affidate ai catechisti nc, non solo tace, non vigila, non interviene, mettendo tutti paletti necessari, ma LODA e INCORAGGIA, quando non IMPONE quelle prassi con i loro elementi non cattolici.

Emma ha detto...

Sul "rituale" nc, basta leggere o rileggere tutte le pagine che questo blog ha dedicato a quel tema.
Kiko Arguello ha DISOBBEDITO al Papa, ha portato in avanti la sua vergognosa battaglia, aiutato dai suoi amici in Curia.
La sacra Liturgia cattolica, sottomessa all`orgoglio e all`arroganza di un pittore spagnolo, una pagina vergognosa e molto scura della storia della Chiesa, chi ha scritto quella pagina dovrà prima o poi renderne conto al Signore.

Le DECISIONI del Papa, sono ancora in attesa di essere applicate.
Settimana dopo settimana, mese dopo mese, i neocat disobbediscono al Successore di Pietro.

aleCT ha detto...

"Così da quel momento si canta sempre il Gloria, si recita sempre il credo e l'agnus Dei, si fa il lavabo e si dice L'orate frates"

A questo punto la domanda mi sorge spontanea (e vorrei che fosse un NC a rispondermi): PERCHE' prima non si diceva?

In più chiedo cortesemente a Mic di pubblicare ( o di passarmi nel modo che ritiene più opportuno) gli articoli di Rodari che citava.

Anonimo ha detto...

c'è un fatto molto semplice che testimonia che la messa nc di fatto NON E' inserita nella pastorale della parrocchia: quando uno non NC va a una messa (pardon :eucarestia) del cammino viene presentato e salutato con tutti gli onori: quando mai in una messa parrocchiale il prete prima di iniziare saluta eventuali turisti o comunque non parrocchiani?
sabato scorso sono andata a un battesimo di una coppia nc e il padre della bimba battezzanda prima dell'inizio ha spiegato ai presenti perchè facevano il battesimo lì e non nella loro parrocchia e poi ha presentato uno per uno tutti quanti i non NC ( per inciso la metà dei presenti)!! se non è divisione e frantumazione questa.....
elena

p.s. questa sera mio marito ha l'incontro in cui i catechisti dicono alla comunità se hanno passato il 2 passaggio o no... chiedo preghiere

Anonimo ha detto...

AleCt provo a risponderti anche se non sono un esperto. Ma basta leggere qualche opera seria di storia della liturgia per sapere alcune cose. Per esempio gli elementi citati sono secondari rispetto al cuore del sacramento eucaristico costituiti come tutti i sacramenti da Parola e gesti. Il rinnovamento del Conc. Vat. II, dovreste saperlo (per questo vi rimando al blog di Matias Augé), ha cercato di eliminare tutte quegli elementi che offuscavano il cuore dell'eucaristia e cioè il mistero pasquale espresso appunto dalla Parola e dall'insieme di Anafora-Consacrazione-Epliclesi-Anamnesi.
nel tempo il Gloria, inno bellissimo e biblico, tipico dell'ufficio mattutino dei monaci, si è introdotto nella celebrazione eucaristica. Così come il Credo, elemento tipico della liturgia battesimale (per mille anni a Roma non si è mai detto il credo nella messa).

Siccome il cammino vuol essere un itinerario post-battesimale di riscoperta del battesimo in cui una delle sue tappe come nel catecumenato della chiesa primitiva era la professione di fede i neocatecumeni una volta approfondito il contenuto del credo alla luce dei padri della chiesa e del catechismo dopo questa tappa lo cantavano solennemente nell'eucaristia. Da questo si capisce che non si tratta di un'esclusione per "dispezzo" ma di una sottolineatura pedagogica (quante persone recitano il credo senza sapere quel che dicono). L'orate frates, così come il lavabo sapete già che era intenzione di Paolo VI (lo so che questo Papa vi crea problemi) di eliminarlo perché di sapore troppo vetero-sacrificale. Nella messa c'è sì un sacrificio, ma non il nostro è quello del Padre che dona a noi il suo FIGLIO. Per cui la formula è alquanto discutibile.

Ripeto, per quel che io so, questa semplificazione non è stata fatta per disprezzo, ma per meglio mettere in evidenza gli elementi fondamentali dell'eucaristia. dovreste infatti sapere che nella celebrazione delle comunità si da fondamentale importanza alla Parola e alla Liturgia Eucaristica, che normalmente è cantata con solennità.

Qualcuno potrebbe dire: ma la messa è così e non si tocca, è un abuso... Ma dovreste sapere anche in qualche modo il rinnovamento liturgico è ancora in atto. Nel dialogo con la Santa Sede tutti questi elementi sono stati affrontati. Perciò cade l'accusa di disobbedienza. Dopo la lettera di Arinze tutte le comunità hanno reintrodotto questi 4 elementi senza problemi. Spero di non aver fatto ancor più confusione.

aleCT ha detto...

X Elena...

Quali sarebbero i motivi per cui il battesimo non si faceva in parrocchia?

mic ha detto...

In più chiedo cortesemente a Mic di pubblicare ( o di passarmi nel modo che ritiene più opportuno) gli articoli di Rodari che citava

Cara Alect,
non sono articoli di Rodari. C'era stato un solo articolo iniziale sull'intervista a Gennarini (portavoce ufficiale NC) che dava un'interpretazione distorta e strumentale della lettera di Arinze.
Leggendo quelle parole, io che da anni avevo rimosso il pensiero del cammino, da me abbandonato insieme alla parrocchia di appartenenza, non sono riuscita a trattenermi e ho espresso il mio disgusto per quello stravolgimento della realtà.
Di seguito al mio intervento se ne sono snocciolati molti altri (pro e contro nel senso che ormai ci è ben noto) a non finire. Tant'è che gentilmente Rodari, quando la pagina diventava impraticabile per la pesantezza di tropi interventi, gentilmente ne apriva un'altra nuova su cui continuare a scrivere.
Finché non è intervenuto qualcuno a cui questo dava molto fastidio e lui ha cancellato con un colpo di spugna tutte le discussioni.
E' per questo che è nato il nostro blog. che non è altro che il seguito di quelle discussioni, con l'intento di mettere in luce la verità e controbattere le menzogne e le mistificazioni.

Quindi il materiale che ho non è altro che la somma delle varie discussioni, che non mancherò di inviarti in un file zippato.

Nel frattempo, ti informo che passo un post che ti risponde su cui invito, se ha tempo, anche Tripudio a pronunciarsi... appena ho un po' più di tempo dirò anch'io la mia.

mic ha detto...

Nella messa c'è sì un sacrificio, ma non il nostro è quello del Padre che dona a noi il suo FIGLIO. Per cui la formula è alquanto discutibile.

uno che si esprime così, già squalifica in partenza la sua pretesa di cattolicità, che non è un discorso giuridico, ma di sostanza, di contenuto vivo della Fede!

Il Sacrificio della Messa non è né il nostro né quello del Padre, ma è quello del Figlio che si immola per noi e al nostro posto in espiazione della disobbedienza di Adamo e della conseguente nostra schiavitù nel peccato. Ed è il FRUTTO di questa immolazione che opera la nostra Redenzione e la nostra liberazione dalla schiavitù del peccato che provoca la nostra morte spirituale perché ci allontana, ci fa uscire dal Progetto del Padre.

C'era anche un'offesa al Dio Altissimo da riparare, che solo un Dio come il Figlio poteva essere all'altezza di fare degnamente: l'Agnello senza macchia, incarnatosi in Maria Vergine.

Kiko insegna che il peccato non offende Dio e che l'uomo non è schiavo del peccato ma della paura della morte che lo fa peccare. Ha trasformato un dato ontologico (il distacco da Dio che provoca la morte spirituale sanata dal Battesimo e della Grazia ulteriore) in un dato psicologico di "paura della morte"... Invece il peccato è sempre un atto di disobbedienza che solo il Signore ha potuto riparare e continua a farlo per ognuno di noi, con la Sua Grazia Santificante che scaturisce dai meriti della Sua Passione senza la quale non ci sarebbe la Risurrezione (enfatizzata da Kiko come 'mistero pasquale', che non è tale se non parte dalla Croce, di cui parla ma a modo suo e la prova evidente ne è un messaggio come questo).

E il Signore non ha fatto tutto Lui coprendo Luteranamente i nostri peccati, facendo sì che i NC continuino ad essere perdonati ma inesorabilmente peccatori.
Se è vero che il Signore ha fatto tutto Lui, Egli esige la nostra risposta e quindi la nostra responsabilità, che consente alla Grazia di attraversarci ad ogni Eucaristia per sempre ulteriormente liberarci, guarirci, trasformarci e si riversa in ogni atto della nostra vita: questo è il cammino di Fede in Cristo, che ci 'configura' a Lui ognuno col suo nome che solo Lui conosce, non il cammino di Kiko che trasforma in replicanti non in persone autentiche liberate da Cristo Signore.

Anonimo ha detto...

ad alect: perchè loro fanno parte di quella comunità che fa il cammino in una parrocchia diversa rispetto a dove vivono.
Quindi per dirla con le parole del neo papà " è qui che noi prendiamo la vita"
elena

aleCT ha detto...

Caro Anonimo, ti rispondo punto per punto..

"Per esempio gli elementi citati sono secondari rispetto al cuore del sacramento eucaristico costituiti come tutti i sacramenti da Parola e gesti. Il rinnovamento del Conc. Vat. II, dovreste saperlo (per questo vi rimando al blog di Matias Augé), ha cercato di eliminare tutte quegli elementi che offuscavano il cuore dell'eucaristia e cioè il mistero pasquale espresso appunto dalla Parola e dall'insieme di Anafora-Consacrazione-Epliclesi-Anamnesi.
nel tempo il Gloria, inno bellissimo e biblico, tipico dell'ufficio mattutino dei monaci, si è introdotto nella celebrazione eucaristica. Così come il Credo, elemento tipico della liturgia battesimale (per mille anni a Roma non si è mai detto il credo nella messa). "

In primis, una considerazione: se la Chiesa ha deciso di far entrare quelle preghiere nella Eucarestia, perchè levarle in nome di una presunta "pedagogia"?

Se per mille anni a Roma il Credo non si è recitato e poi invece sì, un motivo ci sarà o no?

Se poi i padri Conciliari avessero avuto l'intenzione di "eliminare gli elementi che offuscano l'Eucarestia" perchè alla fine non l'hanno fatto? Forse perchè gli elementi che Kiko ha eliminato in realtà non l'offuscano per niente?

(segue)

aleCT ha detto...

"Da questo si capisce che non si tratta di un'esclusione per "dispezzo" ma di una sottolineatura pedagogica (quante persone recitano il credo senza sapere quel che dicono)"

Vale la considerazione che ho fatto prima e che Il Santo Padre, con una lettera ufficiale, vi ha dovuto fare notare.

"L'orate frates, così come il lavabo sapete già che era intenzione di Paolo VI (lo so che questo Papa vi crea problemi) di eliminarlo perché di sapore troppo vetero-sacrificale.

A me Paolo VI non mi crea alcun problema. Io vorrei che mi presentassi (tu o chiunque altro) una prova DOCUMENTALE in cui si evince chiaramente che Paolo VI voleva togliere l'Orate fratres per i motivi che mi hai addotto. Altrimenti sono parole che lasciano il tempo che trovano

"Nella messa c'è sì un sacrificio, ma non il nostro è quello del Padre che dona a noi il suo FIGLIO. Per cui la formula è alquanto discutibile."

Che sia discutibile chi lo dice?
Mi vuoi dire che il Santo Padre vi ha "imposto" di dire una formula discutibile?

aleCT ha detto...

"Qualcuno potrebbe dire: ma la messa è così e non si tocca, è un abuso... Ma dovreste sapere anche in qualche modo il rinnovamento liturgico è ancora in atto. Nel dialogo con la Santa Sede tutti questi elementi sono stati affrontati. Perciò cade l'accusa di disobbedienza. Dopo la lettera di Arinze tutte le comunità hanno reintrodotto questi 4 elementi senza problemi. Spero di non aver fatto ancor più confusione."

Che cambiare la messa, mettendo e togliendo a proprio piacimento o per "esigenze pedagogiche" sia un abuso non lo dico certo io. Tanto è vero che la lettera serve proprio a questo.

Per il resto ho i miei dubbi che tutti i punti siano stati rispettati e non lo abbia letto da qualche parte o me lo abbia detto qlc, ma perchè lo deduco da quello che esce da fonte NC.

aleCT ha detto...

X Elena:

si vabbè, ma la cerimonia dove si è svolta? Nella parrocchia dove sta la comunità?

Anonimo ha detto...

allora: loro abitano nel paese numero 1 e vanno in comunità nel paese numero 2. Quindi per il battesimo hanno invitato tutti sabato pomeriggio al battesimo al paese numero 2 e quando gli invitati hanno chiesto perchè in quel paese e non nel numero 1 hanno appunto risposto che frequentano un cammino nella parrocchia numero 2 e dunque ritenevano giusto fare lì il battesimo. Ma la messa era una messa appositamente per loro, non di orario, in pratica avevano anticipato al pomeriggio la celebrazione del sabato sera.Ovviamente dei parrocchiani residenti non ce n'era l'ombra, se non quelli facenti parte della comunità coinvolta.

mic ha detto...

si vabbè, ma la cerimonia dove si è svolta? Nella parrocchia dove sta la comunità?

Cara Alect,
così pare.

quello chhe è evidente è che i NC "ricevono la vita" solo nella comunità alla quale appartengono, che spesso non è nella parrocchia di appartenenza. Lo 'strano' è proprio l'incapacità di trovare la "Vita" che è il Signore altrove nella Chiesa.

A prescindere dai problemi che non sempre la sciatteria imperante provoca a TUTTI i credenti, non mancano nella Chiesa oasi di autentica formazione e vitalità sacramentale. Il problema è che tutto ciò che è fuori del Cnc, fin dalle prime catechesi viene definito "pagano" o praticante la "religione naturale": tra questi ultimi saremmo noi, cioè i cosiddetti "cristiani della domenica", cioè coloro che non sono gli "eletti" del CnC...

Anonimo ha detto...

Deficienti!!Ma ancora state a perdere tempo su questo blog!!Andatevene al mare!!!Quelli che vi leggono e vi rispondono sono più deficienti di voi!!

Nenache più i bambini credono alle fesserie che dite!!Siete patetici
non fate neanche più ridere fate solo pena!!

Avete perso la battaglia!Vi abbiamo schiacciati come dei moscerini!!

Che fine ha fatto Aldo ha trovato lavoro?Brava MIC un altra anima dannata che ti porterai sulla coscienza!!Anche Freedom Marco Aiuti ve lo portate sulla coscienza
uno psicolabile!!

Maria Guarini prima o poi farai i conti con la giustizia divina!Guai a te se hai traviato delle persone!

Larus ha detto...

sarà, ma quest'anonimo mi puzza tanto di lvvfl ...
Comunque da quello che leggo e dal tono in cui è scritto, lo psicolabile è individuabile in colui che è "intervenuto" con questo edificante commento.

Larus ha detto...

Sii rispettoso del tuo "prossimo" caro Anonimo e non dimenticare di "amare" anche coloro che consideri nemici.

aleCT ha detto...

Caro Anonimo,
ti sei calmato? Sei tornato in possesso di tutte le tue facoltà? Se sì bene, se no ti consiglio una bella doccia fredda.

Questo te lo dico perchè non voglio neanche lontanamente pensare che quello che hai detto lo hai detto con lucidità.

P.S Se invece sei lucido abbi il coraggio di mettere almeno un nick invece di rimanere nell'anonimato.

aleCT ha detto...

"Ma la messa era una messa appositamente per loro, non di orario, in pratica avevano anticipato al pomeriggio la celebrazione del sabato sera.Ovviamente dei parrocchiani residenti non ce n'era l'ombra, se non quelli facenti parte della comunità coinvolta."

Stop. Fermiamoci un attimo.

Secondo il Rituale Romano del battesimo dei bambini ai num.10 e 11 si dice:

"Il Battesimo sia normalmente celebrato nella chiesa parrocchiale, nella quale non deve mancare il fonte batte­simale; così appare più chiaramente che il Battesimo è il sacramento della fede della Chiesa e della incorporazione al popolo di Dio.

11. Spetta al vescovo, udito il parroco del luogo, permettere o disporre che vi sia il fonte battesimale anche in altra chiesa o pubblico oratorio entro il territorio della stessa parrocchia.

Spetta di norma al parroco celebrare il Battesimo anche in queste sedi"

Io direi che quanto sopra è più che esplicativo. Il punto è proprio la messa "per loro" Domanda: Chi ha battezzato il piccolo?

Il resto della comunità parrocchiale sapeva che c'era questo battesimo?

Per favore, non mi si risponda che almeno lo si è fatto tra gente "consapevole"

Se io battezzo mio figlio e sono consapevole di quello che sto facendo lo faccio battezzare davanti a TUTTA la comunità parrocchiale perchè la gioia sia di TUTTI.

mic ha detto...

Se io battezzo mio figlio e sono consapevole di quello che sto facendo lo faccio battezzare davanti a TUTTA la comunità parrocchiale perchè la gioia sia di TUTTI.

infatti, il nuovo battezzato viene 'incorporato' nella Chiesa di Cristo e non nel Cnc, cioè in QUELLA comunità dove l'appartenenza è tale che il resto non conta nulla...

e che dire dei fonti battesimali posticci nelle veglie pasquali che si fanno negli hotel? Tipica situazione del 'fatto compiuto' che non è secondo la prassi ecclesiale, ma che nessuno, tranne mons. Papa vescovo di Taranto, ha mai riprovato...

mic ha detto...

Il problema è che tutto ciò che è fuori del Cnc, fin dalle prime catechesi viene definito "pagano" o praticante la "religione naturale": tra questi ultimi saremmo noi, cioè i cosiddetti "cristiani della domenica", cioè coloro che non sono gli "eletti" del CnC...

devo precisare che è una grossa baggianata detta e ripetuta da Kiko e dai catechisti suoi ripetitori, perché i cattolici che si nutrono della Rivelazione Apostolica, vivono un Religione Rivelata che attinge al Soprannaturale e non la "religione naturale", che rappresenta l'anelito religioso di ogni uomo, che è fatta sostanzialmente di quei valori comuni su cui fa leva il Papa nel dialogo con le altre religioni, mettendo tra parentesi la nostra peculiarità di Cristiani che hanno e vivono valori fondati su una Persona che è Dio, e che ci introduce al mondo Soprannaturale.

E' proprio la Grazia Santificante l'illustre sconosciuta nel Cnc, dove sono solo kiko e i catechisti a poterti dire che hai lo spirito santo e sostenere quindi il Cnc non è una "religione naturale". C'è da chiedersi: quale spirito?

Inoltre che noi "cristiani della domenica" viviamo una "religione naturale" perché non abbiamo lo spirito del Cnc (e per fortuna o, meglio, per Grazia!!!) è una menzogna l'ho spiegato sopra.

E che la Rivelazione Apostolica di cui ci nutriamo noi non sia la rivelazione kikiana infarcita di giudaismi di immanentismo antropocentrico e gnostico nonché di luteranesimo è un fatto ormai assodato.

Ma, purtroppo nella Chiesa, per il post-conciliare principio dell'et-et, come se la 'purificazione' dagli errori possa avvenire in automatico assumendoseli e non rifiutandoli, come ha fatto e insegnato Cristo Signore, è la causa della grave crisi che stiamo vivendo e subendo, nello sforzo immane di custodire la nostra fede e di radicarci sempre più nel Signore e nella Sua Chiesa, provata ma VIVA, perché siamo immersi in Cristo e nella Comunione dei Santi e questo nessun falso profeta e nessun cattivo maestro potrà togliercelo, se lo custodiamo come il tesoro prezioso che è...

Anonimo ha detto...

Alessio,
avevo 'passato' il tuo post-arringa in cui riconosci alcuni errori
------
Buffa questa, ora appare perfino la censura postuma. lascia giudicare agli altri se parlo di "alcuni errori".
davvero incredibile, ti permetti pure di fare il sunto di un mio commento cancellandolo.
che intolleranza.

Lo hai potuto fare perchè avevo ricominciato a firmarmi. ulteriore dimostrazione che avere un "nome" è solo un modo per "censurare". Non siamo che anonimi. bene.

mic ha detto...

ulteriore dimostrazione che avere un "nome" è solo un modo per "censurare".

io non censuro le persone, e non censuro nemmeno i contenuti; ne giudico alcuni pretestuosi e sofisti e non li prendo in considerazione. Punto.

Renato ha detto...

Io continuo a non capire. prima dite che certi commenti non li pubblicate perché sono solo sofismi. Poi pubblicate un anonimo che vi insulta solo per fare vedere che i neocatecumeni sono senza argomenti e rozzi... ma solo perché questo vi fa comodo. Beh io continuo a non capire; almeno abbiate il coraggio di pubblicare tutto o niente.

mic ha detto...

il problema, Renato, è che continuate a non capire e a fare gli "gnorri" sulla divisione e la frantumazione della Chiesa e continuate con questi pseudo-argomenti invece che cercar di dialogare su quanto abbiamo affermato.

Forse non hai capito quanto è gravemente falso l'insegnamento del tuo iniziatore sul peccato, sulla "religione naturale" e quanto altro detto fin qui, compreso il rito...

Nulla da argomentare su quanto abbiamo detto?

Renato ha detto...

Certo Mic ma non puoi attribuire a Kiko le parole di un anonimo. Così come voi volete prove documentate a sostegno delle cose dette dall'anonimo anch'io vi chiedo prove documentate della teologia di Kiko e non frasette prese un po' qui e un po' là per fare delle affermazioni. Lo sapete bene che con le frasette si può mandare chiunque all'inferno!

mic ha detto...

Ultimo Anonimo, né io né altri attribuiamo MAI le parole di kiko ad anonimi di nessun tipo. Non solo le abbiamo ascoltate di persona, ma abbiamo i documenti: sfoglia il blog e il sito e leggiti le citazioni dai testi dei quali abbiamo anche le foto. Certo in questo caso si tratta dei mamotreti ancora non 'emendati', ma adesso ti cito un brano del kerygma dal testo emendato del 1999 (quello con le firme di Kiko e Carmen)

scrivo maiuscolo perché così è nell'originale (pag.10):

GESU' CRISTO E' VENUTO E DAL PADRE E' STATO RISUSCITATO DAI MORTI PER SPEZZARE AL MORTE (cita Eb 2,14) E PORRE GLI UOMINI IN COMUNIONE.

Ora, il fatto che la frase sia una citazione biblica e neppure del tutto esatta, estrapolata dal contesto e togliendo del tutto il riferimento al Sacrificio Redentore e avuto riguardo a quant'altro vive nel Cnc, mi pare che il kerygma risulti monco del suo dato più fondante e prezioso....
nella successiva pag. 11 si proclama IL REGNO DI DIO STA ARRIVANDO CON NOI... solite enfasi e sanzazionalismo

e, ad esempio, sulla religiosità naturale, leggi qui

comunque anche nei testi più recenti si parla della salvezza, si parla di segni, dei miracoli, si parla di brani del vangelo (le cose giudaiche sono per le convivenze più avanzate e comunque vengono assorbite dalle prassi e dai simboli), ma mai si parla apertamente del Sacrificio espiatorio di Cristo Signore, che ha inchiodato sulla Croce l'uomo vecchio e il suo peccato...

mic ha detto...

In ogni caso Renato, noi non ci formalizziamo mai sulle "frasette", quello del post sopra è solo un esempio e comunque dice qualcosa, perché svilupperò il discorso sulla citazione di ebrei, ad esempio...
I nostri discorsi e ragionamenti sono ampi, articolati e basati su molti fatti e contesti.
Ma, come detto qualche post sopra, vi conviene o non sapete fare altro che gli "gnorri" e cavarvela con queste battute che non possono delegittimarci perché non argomentano nulla rispetto alle nostre specifiche affermazioni (vedi il discorso della "religione naturale", tanto per dirne uno)...

Anonimo ha detto...

le frasi degli anonimi non ti interessano, lo abbimao capito, perchè per te saranno sempre il caso del "singolo", le tue fantadeduzioni sono invece prese come "bibbia" da leggere. Fortunatamente nel CNC ci hanno insegnato coem leggere un'altra Bibbia, affinchè ci parli.

Senti un po'.
Ma le parole di Vittorio Messori su Kiko non le vogliamo riportare su questo blog? sono utili per Osservare un po' meglio il CNC? tutto il resto del mondo è sciocco se non la pensa come te?

mic ha detto...

Due domande per l'ultimo sofista:

1. perché definisci "fantadeduzioni" le mie argomentazioni cattoliche basate sul Magistero? E' facile risalire alle fonti di quel che esprimo e che spesso cito.

2. perché dovrei lasciarmi impressionare dalle parole di Messori su Kiko, tenendo conto che oltretutto egli si basa su dati di 'facciata' che il marketing NC enfatizza attraverso numerose grancasse mediatiche? E perché, eventualmente, dovrei dare più autorevolezza alle parole di Messori che alla mia coscienza ed al Magistero perenne?

mic ha detto...

le frasi degli anonimi non ti interessano, lo abbimao capito, perchè per te saranno sempre il caso del "singolo"

dici un'altra inesattezza rigirando la frittata, come sempre.

Il caso del singolo è il tuo (o quello di Alessio) quando parla delle innovazioni che porta nella sua comunità (non mi ha ancora risposto con quale autorevolezza), che possono eventualmente influire -e solo entro certi limiti- solo sulla sua comunità. E in ogni caso sono 'palliativi' meramente formali, perché la sostanza veicolata dal Cnc è ben altra.
Non è rifacendo il look su qualcosa che si possono operare cambiamenti profondi...

Non è vero che non mi interessano le frasi degli anonimi, non l'ho detto. Ho detto invece due cose precise:

1. avrei deciso di non prendere in considerazione contenuti - anonimi o meno non importa - che esprimono sofismi e spot irrealistici del Cnc

2. ho poi risposto all'accusa, evidentemente falsa, di attribuire a Kiko frasi di anonimi, non parlando al posto di Dio: Non è simpatica l'ironia sul fatto che scrivo la Bibbia, perché io sono solo un "parlante" che riferisce (cioè ri-dice) quel che ascolta della Parola. Vedo che mi attribuisci, del tutto impropriamente e toppando alla grande, il ruolo che nel Cnc hanno Kiko e i catechisti.

Questo è un luogo di libero confronto e di espressione e scambio di idee e di riflessioni. E, con argomenti seri, potrei essere smentita da chiunque. Qui nessuno pende dalle mie labbra, come io non pendo da quelle di nessuno e non poche volte ci siamo misurati con le nostre diversità di vedute, pur rimanendo intesa nella sostanza...

Emma ha detto...

Scusate, ma non ci stiamo allontanando dal tema del thread?
Non solo i vari anonimi neocat non rispondono , non argomentano, sulla frantumazione e la devastazione che il cammino nc, con la sua struttura e le sue sue prassi, provoca nelle parrocchie, ma giudicano e criticano la moderazione, prendendo di nuovo tempo a mic che, con pazienza, risponde e riuscendo, purtroppo, così ad annacquare il thread. Peccato.
Non si potrebbe restare in tema?

Emma ha detto...

Mi ricordo le numerose testimonianze in questi anni di chi, ancora nel cammino, cominciava a porsi delle domande, di chi, uscito dal cammino dopo essersi posto le stesse domande, aveva trovato in quell`uscita la sola risposta coerente, ebbene tutti testimoniavano il profondo malessere provocato da quella rottura fra quello che vivevano in comunità e quel che vedevano e ascoltavano fuori dalla comunità, in primis fra le parole e i gesti di Benedetto XVI, le sue omelie, le sue celebrazioni liturgiche, e quel che facevano in comunità, realizzavano la profonda diversità, non solo formale ma sostanziale, con l`insegnamento della Chiesa con la sua Liturgia, la sua teologia liturgica, sentivano dolorosamente l`isolamento provocato dal mettere al centro della propria vita quella comunità che faceva tutto in modo diverso dagli altri parrocchiani, sentivano il malessere provocato dalla consapevolezza di disobbedire alle decisioni del Papa e diventava insopportabile accettare di sottomettersi alla volontà di chi diceva che tutto era conforme quando la voce della loro coscienza e della ragione diceva loro che non era vero.
Quante traccie hanno lasciato su questo blog le persone che hanno sentito il bisogno di testimoniare!
Alcune non hanno fatto che passare da queste parti per condividere con noi pensieri e sentimenti, altre sono restate e partecipano più o meno attivamente alla vita del blog, tante leggono senza scrivere, a tutti e tutte vorrei dire grazie per aver testimoniato la loro esperienza che,se è sempre unica, ha senza dubbio aiutato, in diversi modi, i lettori di questo blog, che essi siano ex-neocatecumenali, neocatecumenali o persone che non sono mai entrate in quel movimento.

Blues ha detto...

Ecco, approfitto della richiesta di Emma - di ricondurre i commenti verso l'argomento del Post - per commentare, con le parole di un dottore della Chiesa, il riferimento alla direzione spirituale a cui Josie accennava; è un discorso che personalmente ritengo fondamentale.

Blues

Dalla 'Vita' di Santa Teresa d'Avila.

14. [...] È necessario che chi comincia ascolti consigli, per vedere da dove può trarre maggior frutto. Per questo bisogna che ci sia un maestro, purché abbia molta esperienza; perché, se non l’ha, può errare grandemente e guidare un’anima senza capirla né lasciare che essa stessa s’intenda; l’anima, infatti, sapendo che è grande merito sottostare al maestro, non osa scostarsi da ciò che le comanda. Io mi sono incontrata con anime soffocate e afflitte per l’inesperienza di chi le guidava, e ne ho avuto pena; qualcuna, persino, non sapeva più che cosa fare di sé perché, se non s’intende lo spirito, si affliggono l’anima e il corpo e si impedisce il progresso.

16. [...] Sicché è molto importante che il maestro sia avveduto, cioè di buon senso, e che abbia esperienza; se, in più, ha dottrina, è assai grande fortuna [...] E la scienza è gran cosa, perché dà insegnamenti e luce a noi che poco sappiamo, sì che, giunti alle verità della sacra Scrittura, facciamo ciò che dobbiamo. Dio ci liberi dall’attendere a devozioni stolte.

18. [...] Sono convinta che una persona di orazione che tratti con uomini dotti, se non lo vuole lei stessa, non sarà mai ingannata dal demonio con illusioni, perché credo che il demonio tema grandemente la scienza umile e virtuosa, sapendo che a causa di essa verrà scoperto e ne avrà la peggio.

19. [...] Certo, ripeto che è necessario un direttore spirituale, ma se egli non è un dotto, il danno è grave. [...] Dico pertanto che quando un’anima si rimette totalmente alla guida di un solo maestro, sbaglia molto se non lo cerca come l’ho descritto. [...] È preferibile rimanere senza guida, finché non si trovi chi fa al caso, e il Signore concederà certo di trovarlo, se si procede in tutta umiltà e con desiderio di riuscire.

Michela ha detto...

Vorrei chiedere ai lettori, soprattutto a quelli che non fanno il cammino, di fare uno sforzo di immaginazione e di pensare ad una parrocchia secondo il pensiero di Kiko: comunità di comunità.
- Una parrocchia fatta di salette, di tante Messe contemporanee al sabato sera.
- La sala grande usata solo per la veglia di Pasqua e Pentecoste, guidata dalle comunità più anziane.
- per 20, 30 anni della vita, ci si ritrova sempre con le stesse persone, Quando uno apre la bocca per una risonanza o un'ammonizione, si sa già che cosa dirà.
Se dovesse arrivare una persona nuova, che ha fatto un'esperienza di fede, la comunicherà solo a quelli della sua comunità.
In altre parole una parrocchia chiusa, asfissiante, in cui qualsiasi novità pastorale, qualsiasi iniziativa è congelata, non si può fare nulla, se non è approvato prima dai catechisti.

E questo sarebbe il cammino, che nelle catechesi iniziali ti viene presentato come l'andare di Abramo, come il luogo dove non ci si 'installa'.
Tutto fermo ,tutto bloccato, le stesse parole, anno dopo anno, fino, per le parrocchie davvero fortunate(!), ad aspettare l'ultimo giorno nel cimitero della comunità.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Grazie Michela per il tuo contributo.

È questa realtà allucinante, sconvolgente, che ci prospettano i vari vescovi che srotolano il tappeto rosso al cammino,affidando parrocchie e catechesi al cammino nc, trasformando la loro pastorale in una pastorale neocat.
È questa realtà, che ci sconcerta e ci lascia sgomenti, che purtroppo tollera anche il Papa, inviando i nc ad evangeliizare e dunque ad impiantare nuove cellule neocatecumenali.

La tua descrizione Michela è come sempre lucida e essenziale.

Anonimo ha detto...

Vi chiedo di pregare per una famiglia nc che si trova in gravi difficolta' materiali e spirituali.
Il Signore illumini le loro menti affinche'possano prendere la decisione giusta soprattutto per i loro 5 figli.

Anonimo ha detto...

Vi chiedo di pregare per una famiglia nc che si trova in dificili condizioni materiali e spirituali. Il Signore illumini le loro menti a prendere la decisione giusta soprattutto per i loro 5 figli.GRAZIE DI CUORE.
Una sorella in Cristo

Michela ha detto...

A proposito di immobilismo, Emma, ricordo quando una persona, ripetendo quanto insegnato da Kiko e catechisti, ha detto che noi facciamo sempre gli stessi peccati e, senza spiegare altro, ha detto che è normale.
Dentro di me ho sentito che non poteva essere vero, che questo era il sintomo dell'assenza di progresso/cammino spirituale.
Quella è stata la mia ultima volta in comunità.

Spero che questo non inneschi polemiche, se è vero che c'è un'inclinazione naturale, che dipende anche dal carattere,
è pur vero, che da quando sono fuori dal cammino non faccio più gli stessi peccati, perchè la mia visione delle cose è cambiata, e sta cambiando di anno in anno. Prima, invece, ero sempre la stessa persona, che faceva sempre le stesse cose e gli stessi errori.
Che bello essere fuori dal cammino, oggi la mia fonte di gioia sta nella Verità, che mi si disvela via via,
e non più in una coppa di vino liquoroso!

Anonimo ha detto...

A proposito di immobilismo, posso testimoniare che quanto è stato detto è vero. Sapete come si risponde quando un fratello ammonisce un altro fratello riaguardo ad una situazione di peccato che è anche causa di scandalo per chi è fuori dal cnc?
" Ognuno ha i suoi tempi" per convertirsi si intende!
In virtù di questo convinzione passano anni prima che si vedano frutti di SANTIFICAZIONE. Io credo che OGGI Gesù mi chiede di convertirmi e non tra qualche tempo; potrei anche non averne più di tempo e perderi la mia ANIMA e quella dei fratelli che ho scandalizzao con il mio comportamento.

Larus ha detto...

1/2


L’anonimo dell’8 giugno 16:52 dicendo “(con gli statuti) l'eucaristia della comunità è diventata pastorale parrocchiale” non chiarisce però che si tratta di una concessione fatta dalla Santa Sede per far soddisfare il precetto domenicale ai camminanti che vanno a “scuola” da Kiko e devono seguire gli “orientamenti” dati da lui riguardo al rigorosissimo “sabbath ebraico” (ma non lo diciamo alla CDF sennò dovrà emendare ancora).
La Messa vespertina (o prefestiva) è stata concessa da Paolo VI per venire incontro a quanti, per seri motivi familiari o professionali, erano impossibilitate a partecipare alla Messa domenicale, con raccomandazione però di non far ricorso a tale celebrazione se non in caso di effettiva opportunità pastorale. Quindi di norma il giorno in cui “non possiamo vivere senza” è la “domenica” e non il sabato.
Tale odierna concessione fatta ai NC decade nel momento in cui, finalmente dopo 25 ... 30 ... 35 (o più) anni, i neo catecumeni diventano finalmente “cristiani” e, come citato all’art.22 dello statuto “entrano nel processo di educazione permanente della fede perseverando nella celebrazione settimanale della Parola e dell’Eucaristia domenicale”. Leggasi “domenicale” non più “Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera”.
Non cambia nulla ma non dite che la celebrazione è la stessa di quella di tutto il popolo, è una concessione.

Larus ha detto...

2/2


Riguardo a quanto detto dallo (stesso?) anonimo del 9 giugno 10:20 “nella celebrazione delle comunità si da fondamentale importanza alla Parola e alla Liturgia Eucaristica”, faccio notare che la Sacra Liturgia comprende, non la “Parola” ma la “Liturgia della Parola” e la “Liturgia Eucaristica” ed ambedue sono ampiamente regolate da quei libri liturgici che i NC dicono di rispettare ma non è vero.
Non lo dico io ma lo dice lo stesso Messale Romano come si legge a seguito:

Dall’OGMR n.105 e IL nn.15, 33, 57:
“Esercita un servizio liturgico anche il commentatore, che, secondo l’opportunità, rivolge brevemente ai fedeli spiegazioni ed esortazioni per introdurli nella celebrazione e meglio disporli a comprenderla.
Per non ingenerare incomprensioni sulla diversità che intercorre tra una semplice monizione e la parola di Dio, egli sta in un luogo adatto davanti ai fedeli, non però all’ambone. Infatti tale spazio liturgico è riservato alla proclamazione della parola di Dio - da parte dei ministri - e deve essere riservato alle letture, al salmo responsoriale e al preconio pasquale.
Si possono tuttavia proferire dall’ambone l’omelia e la preghiera dei fedeli, data la strettissima relazione di queste parti con tutta la liturgia della parola.
E’ invece meno opportuno che salgano all’ambone altre persone, per esempio il commentatore, il cantore o l’animatore del canto.
Le monizioni o introduzioni alle letture devono essere chiare, sobrie, preparate con cura, normalmente scritte e approvate in precedenza dal celebrante.
Comunque, non sempre è opportuno proporre all’assemblea monizioni e/o introduzioni alla letture.
La prassi insegna che, lì dove è diventata un’abitudine, spesso finisce per non costituire più valido stimolo alla comprensione dei testi proclamati.”
(Ufficio Liturgico della diocesi di Torino)

Chiunque frequenta o ha frequentato una comunità sa benissimo che la celebrazione eucaristica viene preparata dal gruppo, senza la famosa guida del presbitero (messa a bella mostra al par.4 dell’art.13 dello statuto), leggendo e commentando le letture secondo quanto “ha detto alla propria vita” ai singoli fratelli di preparazione e non secondo la giusta attualizzazione data anche dagli insegnamenti ben più ampi della Dottrina Sociale della Chiesa e dal Magistero, vengono lungamente “commentate” all’ambone da chi ha avuto l’esperienza “più forte” nel gruppo di preparazione. Riguardo al cantore poi, sappiamo che fa sempre bella mostra all’ambone in vari momenti della Liturgia; canto d’inizio, in risposta alla seconda lettura, canto finale, ogni canto alla fine di ogni lettura durante la veglia di Pasqua ...


C’è altro ma adesso non posso, ne parlerò più in là.

Emma ha detto...

"..leggendo e commentando le letture secondo quanto “ha detto alla propria vita”

Più di una volta leggendo certe frasi-formule usate nel cammino nc dai responsabili, e qui testimoniate, mi son detta che quelle frasi sono identiche a quelle usate nei gruppi di psicoterapia, di ricerca personale, psicologica, solo che la Santa Messa NON è una psicoterapia di gruppo, i catechisti, responsabili di comunità NON sono psicologi, e il cammino nc NON è un cammino di formazione psicologica.
Se fossi un nc mi porrei qualche domanda vedendo che le stesse domande-formule sono usate allo stesso momento, in ogni comunità, con lo stesso scopo, mi porrei la domanda su quei metodi potenzialmente a rischio, non solo sulla loro legittimità in un gruppo sedicente di "formazione cattolica", ma sulla manipolazione delle coscienze operata da persone prive della competenza sufficiente e necessaria quando si entra nell`intimità di una persona.

Anonimo ha detto...

"E perché, eventualmente, dovrei dare più autorevolezza alle parole di Messori che alla mia coscienza ed al Magistero perenne?"

io fossi in te diffederei parecchio della tua conoscenza mic, e mi fiderei molto di piu del Magistero perenne, la cui custodia è affidata a Pietro nella persona di Benedetto XVI il quale ha celebrato piu volte la messa insieme ai catecumenali nella stessa forma con cui essi la celebrano tutti i sabati. ora tu ke sei dotto e sapiente rispondimi: (non targiversare il tuo dire sia "si si e no no") può un Papa celebrare una messa eretica? o non conforme al Magistero? si o no. se no, come suppongo, allora dovrai accettare il fatto ke la messa neocatecumenale va bene così com'è.

dubito parecchio ke pubblicherai questo commento, ma così facendo darai solo ke conferma ke le tue sono calunnie al cammino piuttosto ke una ricerca della verita

saluti

Emma ha detto...

Papa Benedetto NON ha mai celebrato con il cammino nc, l`allora card. Ratzinger ha,come altri vescovi, celebrato la Messa con i nc, probabilmente in un seminario, MA, ed è quel che conta, il Successore di Pietro, il cardinale diventato Papa, Benedetto XVI, vi ha trasmesso le sue DECISIONI, per modificare il vostro "rito".
Se lo ha fatto è perchè era consapevole che, così come è, il vostro rituale NON È CONFORME alla Liturgia cattolica.
Pensate dunque ad OBBEDIRE, invece di continuare a negare l`evidenza.

"e mi fiderei molto di piu del Magistero perenne", scrive l`anonimo.

Allora caro anonimo, se si fida del Magistero perenne, perchè non lo rispetta? Perchè non lo applica?
Le dicono qualcosa documenti come:

-Sacrosanctum Concilium
-Ecclesia de Eucharistia
-Redemptionis Sacramentum
-Sacramentum Caritatis ?

Sì? Allora pensa che il cammino nc li abbia rispettati? Pensa che lei, oggi, li rispetti?

No? Allora li legga, e poi capirà perchè il Papa VUOLE e HA DECISO i cambiamenti necessari per rendere il vostro "rito" conforme.

tamar ha detto...

...e frantumazione delle anime!! io aggiungerei anche questa frase!!

mic ha detto...

chi ha chiesto preghiere, non dubiti che nelle nostre ci sarà anche la famiglia in difficoltà, che affidiamo alla Misericordia e alla Provvidenza del Signore.

aleCT ha detto...

Posso fare notare che, alle mie osservazioni sul suo intervento , l'anonimo non mi ha risposto?

In particolare aspetto la prova documentale dell'intenzione di Paolo VI di "togliere" l'Orate Fratres.

Può sembrare una stupidaggine, ma secondo me addurre PRESUNTE intenzioni papali a prova del proprio particolare modo di "vedere le cose" mi pare un atteggiamento discutibile.

El Cid ha detto...

In realtà è accuduto tutto il contrario di quello che dice l'Anonimo: gli esperti proposero di elminare l'Orate fratres, ma Paolo VI si oppose e l'Orate fratres per fortuna è rimasto. Ovviamente i liturgisti secolarizzanti e ereticali hanno continuato a scrivere che andava tolto e così continuano a girare leggende metropolitane tipo il papa voleva, ma i reazionari si sono imposti. Invece il "reazionario" era proprio il Papa...

aleCT ha detto...

Chiedo gentilmente all'anonimo di smentire SE PUO' le affermazioni fatte da El Cid.

SE PUO' bene, ma SE NON PUO' eviti di giustificare le proprie concezioni pedagogiche con presunte "intenzioni" pontificie che poi non può provare.

mic ha detto...

In particolare aspetto la prova documentale dell'intenzione di Paolo VI di "togliere" l'Orate Fratres.

grazie a El Cid per l'informazione.

E' il caso di ricordare che l'eliminazione dell'Orate Fratres, riguarda direttamente il Sacrificio. E' ovvio che per dei 'commensali' che celebrano il banchetto, una preghiera che dice "il Signore riceva dalle tue mani questo Sacrificio", non ha ragione di essere pronunciata...

La 'pietra d'inciampo' è sempre lì...

Josie ha detto...

Come ho detto prima, e importante che uno dica la vertita.
1. E' vero che si fanno delle collette quasi obbligatorie, e che non c'e' nussuna contabilita? E' vero che non ci sono delle a dichiarazioni di reditto col fisco? questa non e' evasione delle tasse?
2. La struttura della comunita' neocatecunmenale e faresiaca. Non e' riconosciuto l'insegniamento della chiesa sulla cotracessione. Ci hanno catecizziato che la chiesa ha preso la via facile.
3. Secondo gli statuti 'i dirretori sprituali son l'equippe dei catecisti. Chi gli ha conferito questo, hanno l'obbligo del segreto del foro interno? Il catecista non ha nessun dovere di mantenere la segretezza. E' alla conoscienza del Papa, Vescovo o il parroco.
Io sono testimone che crea tanti guai nelle familglie e nella parrochia.
Credo che importante parlare su questi temi. Io dico la verita e non mi nascondo dietro nessun annimato Josie Farrugia da Malta