giovedì 11 aprile 2013

Quattro obiezioni agli attivisti neocatecumenali

Riceviamo quest'altra testimonianza da un "fuoriuscito" del Cammino Neocatecumenale: è una lettera aperta ai neocatecumenali, in particolare quelli che hanno aperto un blog per proibire di leggere questo blog [sic!]


Cari fratelli, vorrei scrivere anche io una lettera aperta, per rispondere l'appello di Pasquale-6x-quelchesia.

In svariate risposte avete definito noi "fuoriusciti" in molti modi.

Pochi sono stati quelli che sono riusciti ad entrare nella discussione senza usare insulti gratuiti (epiteti carini come infame,malato di mente,fatto-duevolte-fatto, furioso, perverso, cretino, poveraccio, ritardato, frustrato) o allocuzioni altrettanto gentili.

Nonostante gli interventi siano stati numerosi, le risposte fitte fitte, i post sul vostro blog più che mai intensi, non siete riusciti a dare nemmeno una risposta seria e concreta alle tante questioni poste.

Il massimo che siete riusciti a fare è stato citare il Magistero un po' a caso laddove vi ha fatto più comodo, gli scritti di qualche Santo, le attestazioni di stima dei Papi.

A mio parere (mi si può tranquillamente smentire) non basta questo a giustificare delle prassi, dei modi di fare che sono totalmente errati. Perfino dalla mafia si può ricavare qualcosa di buono (diversi amici siciliani mi hanno detto chiaro e tondo che quando la mafia era più presente almeno si lavorava e si mangiava), anche Mussolini ha costruito qualche ponte e qualche strada. Ma questo giustifica forse la prassi della mafia o di Mussolini? E’ un esempio per assurdo, prima che si cominci a strillarmi contro.

Kiko dice: il Papa ci dà ragione!
ma i fatti sbugiardano Kiko...
Cerco di riassumere, per quel che mi è possibile, quelli che secondo me NON SONO FRUTTI DELLO SPIRITO SANTO.

Prima obiezione: in molti insegnamenti il Cammino distorce l'insegnamento della Chiesa, gli attribuisce significati diversi e a volte diammetralmente opposti. Non siamo noi "fuoriusciti" ad aver capito male, cari miei. E’ proprio ciò che è scritto nelle sbobinature delle catechesi di Kiko e, se non fosse chiaro, ciò che lui stesso dice in diversi video recentissimi, ad attestare la sua mentalità e quella di tanti catechisti! (fico sterile, scendere da cavallo, fango sugli occhi, ecc.)

Dunque, i Papi potranno anche aver lodato l'impegno e lo zelo di chi ha intrapreso questa via, ma in che modo queste attestazioni di stima forniscono a Kiko carta bianca per fare e dire quello che gli pare? In che modo diventa obbligatorio usare gli oggetti disegnati da Kiko, ripetere a macchinetta le catechesi di Kiko, senza poterci mettere anche della propria cultura (qualcuno lo fa, ma si attira spesso critiche)? In che modo si ricava che uno deve obbedire a tutto quello che gli viene detto (anche quando sono palesemente errate) o altrimenti essere cacciato in malo modo?

Seconda obiezione: Kiko dice sempre che siamo al servizio dei vescovi e del Papa e in tutte le catechesi che ho sentito negli anni si è sempre ripetuto che se un giorno arriva un Parroco, oppure un Vescovo, oppure un Papa che non approva, il cammino si adegua e obbedisce prontamente, come sarebbe giusto per un movimento (pardon: itinerario) che sulla carta dice di essere in comunione con la Santa Chiesa Cattolica.

Ma quando i Vescovi del Giappone vogliono chiudere il seminario di Takamatsu e mettere sotto controllo il cammino, ed essendo i pastori delle Diocesi ne hanno tutto il diritto e il potere, in quanto pastori del gregge (ripeto ciò che i catechisti hanno SEMPRE detto: se un Vescovo vuole chiudere noi UBBIDIAMO), quando i Vescovi del Giappone decidono che la cosa non va più, si chiede aiuto al Papa! ALLA FACCIA DELL’OBBEDIENZA!

La qual cosa si è puntualmente ripetuta quest’anno negli USA: i Vescovi e Cardinali volevano chiudere il cammino in 70 parrocchie ma Kiko è stato salvato dalle dimissioni del Papa, non prima ovviamente di aver fatto resistenza tramite Gennarini (ripeto ciò che i catechisti hanno SEMPRE detto: se un Vescovo vuole chiudere noi UBBIDIAMO)

E se un Vescovo pure riesce a farsi rispettare, verrà additato come “contro il cammino”, come “nemico” (ALLA FACCIA DELL’OBBEDIENZA)!

Per inciso, cari fratelli, se la Fede di un uomo dipende in stretta misura da una certa prassi, senza la quale costui perde la Fede e si danna, forse bisogna domandarsi se questa Fede è davvero una Fede adulta e seria! Come è possibile che chi è in Cammino (e non dico ai primi anni) non riesca a pensare nemmeno lontanamente di poter vivere senza cammino? E’ senza Cristo che non si può vivere! Senza la Chiesa! Ma il Cammino… cos’è il cammino? Perché vi ritrovate a dire (non negate!) ho amore al cammino (e Cristo?), il cammino mi ha salvato (e Cristo?), che bella scelta seguire il cammino (e Cristo?), il cammino mi ha dato la Fede (e Cristo?)…sono tutti commenti di facebook nelle pagine NC.

Sono i Sacramenti a dare la Vita! La Preghiera! L’ascolto della Parola! Le opere di Misericordia! L’annuncio del Vangelo viene di conseguenza, perché è il frutto che viene dall’essere piantati come alberi lungo corsi d’acqua (le cui foglie non cadono mai). Se il cammino diventa la condizione essenziale per fare queste cose non è che forse si sta trasformando in un idolo?

Terza obiezione: La Liturgia! Perché essere così accaniti e attaccati alla Liturgia in forma NC? Ma soprattutto, cos’è che cambia nella Fede del singolo se la Comunione si prende subito (ok , si, anche in forma di pane spesso, in piedi al proprio posto, come Benedetto ha concesso), invece che tutti insieme? Non si sa… nessuno lo sa… il massimo che, Katartiko, è riuscito a rispondermi è un “perché sì”. Altri mi direbbero “eh.. è piu solenne”, “eh.. è più partecipata”, ma chi lo ha detto?
Ma perché Kiko, semplicemente, non ha obbedito? Non si sa… Ah si, giusto. Kiko ha una ispirazione, quindi può permettersi di contestare e lottare con Arinze, e perché no anche con Ratzinger, e perché no sempre con lui anche da Papa.

Ma Giovanni Battista (per usare un felicissimo paragone), davanti a Cristo avrebbe detto “nelle tue parole non mi riconosco! Questa non è la mia predicazione!”?. Non è che per caso invece di una risposta sincera Kiko ha semplicemente avuto uno scatto d’orgoglio? Come mai San Francesco andò a Roma vestito di sacco per farsi approvare la sua regola (ehi, attenzione, solo una regola di vita religiosa non 13 volumi di Direttorio, una Liturgia, otto paraliturgie, ecc. ecc.) e aspettò la decisione del Papa giorni e giorni a dormire per strada fuori dal Laterano, silenziosamente e umilmente? Vi risulta che San Francesco protestò quando invece di una Bolla si vide approvato a parole?

Quarta obiezione: A PAROLE ognuno è libero di andarsene quando vuole dal CN. Nei FATTI poi si viene accusati di essere dei giuda, si ricevono avvertimenti (Pasquale: “se qualcuno per questa battaglia anticammino si perde, ne dovrai rispondere a Dio”… ma quale battaglia anticammino??), o frasi del tipo “fai come ti pare, però stai voltando le spalle a Cristo”, “stai attento a te!”, “perderai la Fede”, “Non è detto che puoi salvarti una seconda volta”, “sei stato chiamato al CN, che fai, rifiuti la chiamata?”. E gli ex- ti trattano come un povero scemo, cercano di riportarti in comunità, di catechizzarti. Non è vero? Mi dispiace, ho cospicue esperienze personali in merito. Quindi è sicuramente vero. Perché mai un catechista non può sbagliare? Non vi rendete conto che dando tutta questa importanza a una persona non gli si fa che del male? (guardatevi “Il sole anche di notte”, per capire di che parlo)

E Kiko? E’ infallibile? Mi si risponderà che è un peccatore, ma lo siamo tutti. Sacrosanto! Ma quando mai il peccato di un altro scusa o diminuisce il proprio? Tipici botta e risposta:

  • La Liturgia nel CN spesso è abusiva e non rispetta il Messale! --- Sai quante Messe sciatte ho visto?
  • Se lasci il Cammino ti trattano come un Giuda --- Sai in quante realtà lo fanno?
  • Si parla di comunione, che le comunità sono l’esempio della comunione dei santi e poi scopri malefatte e sotterfugi --- Ehhhh! Perché nelle Parrocchie non ci sono gli stessi problemi?

A questo modo di rispondere non si può obiettare nulla, è un modo per chiuderti la bocca. Si fa così dappertutto, vuoi criticare il CN? Ok, ma allora il CN che esiste a fare? In che si distingue, benedetto Dio?

Potrei continuare ma si è fatto tardi. E sono anche stanco.

Concludo solo dicendo che non odio il CN. Ne ho un’esperienza diretta e non ho avuto catechisti negativi, sacerdoti negativi o altre brutte esperienze. C’è del buono, ci sono anche buoni frutti, che mi fanno pensare che la radice non sia malvagia. Ora però dopo tante cose che ho visto e che ho sempre attribuito a me stesso, alla mia incapacità di essere umile, al mio giudizio, comincio ad avere il dubbio di essere stato semplicemente fortunato.

Saluti a tutti
La Pace di Cristo Risorto sia con tutti.

76 commenti:

Max ha detto...

"... cos’è che cambia nella Fede del singolo se la Comunione si prende subito..[]..invece che tutti insieme? Non si sa… nessuno lo sa…"

La risposta è semplice: "Non c'è salvezza senza comunità"

Dogma kikiano: No hay salvación sin comunidad!

mic ha detto...

Cambia molto, perché la comuniine tutti insieme non fa altro che sottoluneare la comunità e diventa uno dei tanti modi per cementarla.
Invece il rapporto col Signore non è comunitario ma personale (non è vero che Dio salva "a grappoli") come dicono: il Signore "conosce le sue pecore e le porta fuori "una ad una". Anche la responsabilità è personale, prima davanti a Dio e poi davanti agli altri.
Del resto sui libri liturgici si comunica prima il sacerdote e, dpo, uno ad uno gli altri fedelu, in processione, perché non sono seduti a mensa perché Cristo venga "a servirli"! Ma lo ricevono in adorante silenzio che vive e interiorizza una cosa grande e solenne che non può e non deve essere banalizzata come fanno loro.

Antitripudio ha detto...

Perchè è pubblicato da Mic che è una donna e il post parla al maschile?

mic ha detto...

Perché mic non ha fatto altro che copiare-incollare da una mail, mentre Tripudio ha aggiunto le immagini e l'articolo appare col nome di chi inserisce il testo.

aleCT ha detto...

@Antitripudio

Per il semplice fatto che Mic ha RICEVUTO questa testimonianza. Quindi non è SUA, ma l'ha solo trascritta.

D'altronde l'articolo lo dice:

"Riceviamo quest'altra testimonianza da un "fuoriuscito" del Cammino Neocatecumenale: è una lettera aperta ai neocatecumenali"

Forse ti è sfuggito ;-)

Anonimo ha detto...

Oggi c'è bisogno dell'evangelizzazione.

Ma che cos'è l'evangelizzazione?

E' portare il Vangelo agli altri.

Ma come? In che modo?

Con le molteplici e belle parole?

Anche questo può servire. Ma basta?

No.

Oggi, la gente ha bisogno di vedere Gesù, soprattutto in chi vuole predicarlo.
E Gesù è Bontà.

Per prima cosa: fare esperienza che Dio è Buono Infinitamente e che ci ama.
Per seconda cosa: trasmettere questo agli altri.

Senza di ciò, a che serve l'evangelizzazione?

Se nel CN ci sono Comunità in cui non si sperimenta la "bontà" di Dio, che evangelizzazione si trasmette?

Per capire questo invito a riflettere sui pensieri del Beato Charles De Foucauld, che della bontà di Dio ne ha fatto il suo apostolato:

http://padrespirituale.wordpress.com/

Senza mettere in pratica ciò che dice il beato Charles De Foucauld ogni tipo di evangelizzazione è destinata a fallire.


Mario

Ruben ha detto...

Antitripudio ha detto...
Perchè è pubblicato da Mic che è una donna e il post parla al maschile?
---
Perchè i post scaturiscono dal "cervello"!Che fino a prova contraria
non ha sesso!!...

Antitripudio ha detto...

Grazie, mi era sfuggito!!!

Anonimo ha detto...

Vogliamo camminare bene? Ebbene applichiamoci a battere la strada che è più vicina a noi. Imprimiti bene nella mente ciò che sto per dire: noi desideriamo alcune volte di essere buoni angeli, e trascuriamo di essere buoni uomini. La nostra imperfezione ci deve accompagnare fino sul feretro, noi non possiamo giungervi senza terra; non conviene addormentarvisi ne voltarvici, giacchè siamo come dei piccoli pulcini, senza le ali però. Noi moriamo a poco a poco alla vita fisica, ed è questa una legge ordinaria tenuta dalla provvidenza; ed alla stessa maniera bisogna far morire anche le nostre imperfezioni di giorno in giorno; o felici imperfezioni, potremo esclamare, che ci fanno conoscere la nostra grande miseria, ci esercitano nella umiltà, al disprezzo di noi stessi, alla pazienza e diligenza; nonostante le quali Dio osserva la preparazione del nostro cuore, la quale è perfetta. .... Contentiamoci di camminare terra terra, giacchè lo stare in alto mare ci fa girare il capo e ci cagiona delle convulsioni. Teniamoci ai piedi del divin Maestro con la Maddalena. Pratica le piccole virtù proprie della tua piccolezza; la pazienza, la tolleranza col nostro prossimo, l’umiltà, la dolcezza, l’affabilità, la sofferenza delle nostre imperfezioni ed altre molte virtù.

Max ha detto...

L'Articolo completo e interessante su(http://www.imgpress.it/stampanotizia.asp?idnotizia=73124)

"....incontri dovrebbero far comprendere meglio il grande evento del Concilio Vaticano II, apertosi cinquant'anni fa [...] padre Giovanni Cavalcoli OP, docente di Metafisica e di Teologia Sistematica, Officiale della segreteria di Stato[...]nel volume dal titolo “Progresso nella continuità” [...] ha sottolineato il nodo principale del Concilio: “l'ermeneutica della Riforma nella Continuità”, così come la propose Papa Benedetto XVI. Ratzinger qualche giorno prima di concludere il suo mandato esortava i vescovi, tutto il clero a superare quella lettura del Concilio di tipo mediatico e piuttosto a leggere e studiare i documenti[...]In pratica Benedetto XVI con questo discorso ha voluto consegnare con forza un mandato al suo successore, quello di affrontare sistematicamente la questione dei nodi irrisolti del Concilio Vaticano II. Infatti secondo padre Cavalcoli, dopo cinquant'anni è ancora aperta la questione dell'interpretazione del Concilio Vaticano II. [...]Effettivamente alcuni passi del Concilio si prestano ad un'interpretazione modernistica. Come la tendenza a valutare la Modernità come una serie di valori positivi, il criterio assoluto per valutare lo stesso Vangelo. In questo modo per padre Giovanni, il criterio interpretativo si pone al di fuori della dottrina tradizionale della Chiesa.[...]Comunque sia gli studiosi che hanno dialettizzato il Concilio, fanno del mondo moderno una specie di idolatria che giudica addirittura il Vangelo.
Certo il cattolico deve confrontarsi anche con il pensiero moderno, ma lo deve fare sempre con discernimento. [...] e precisa “definitivamente i contenuti vincolanti del Concilio, mostrando la loro continuità con la precedente Tradizione”. E di questo lavoro di chiarimento se ne dovrà fare carico l'attuale papa.
La confusione ad opera di una forte corrente teologica sulla vera interpretazione dei testi conciliari è nata a partire dall'immediato postconcilio, in particolare con Schillebeeckx e Rahner, per quanto riguarda i cosiddetti modernisti, dall'altra parte i lefebvriani che accusano il Concilio di aver falsificato la Tradizione. Pertanto secondo Cavalcoli la lettura sbagliata del Concilio Vaticano II ha ripetuto quello che era già successo con il Modernismo agli inizi del Novecento.
I professori hanno insegnato le false interpretazioni del Concilio nei vari seminari, i seminaristi si sono formati con quelle teorie, divenuti nel frattempo sacerdoti, hanno riottenuto il “Concilio mediatico”, e poi magari sono diventati vescovi, fino a raggiungere la stessa segreteria di Stato. Padre Cavalcoli, stigmatizza l'episodio del caso Gabrieli.
E' incredibile che un maggiordomo si sia impossessato di certi documenti segreti del papa; a chi potevano servire, non certo a Gabrieli. Padre Giovanni lancia qualche riserva personale e ci tiene a dirlo, sulle dimissioni di Papa Ratzinger, non è convinto sulla motivazione della rinuncia.
[...]A questo proposito, introduce il concetto del “Papa crocifisso”, che deve affrontare la Via Crucis, come un nuovo Gesù emarginato, tradito [...] ha ribadito i criteri per una retta ermeneutica:
1 Il Concilio non ha solo un carattere pastorale ma anche dottrinale.
2 Le dottrine del Concilio ribadiscono dogmi già definiti e soprattutto una migliore conoscenza degli stessi.
3 Le dottrine anche se nuove e non definite come atti di fede, sono immutabilmente vere.
4 Grande importanza del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Infine padre Cavalcoli ricorda i punti controversi, i soliti, quelli elencati nel suo pamphlet, “Progresso nella Continuità”: Si va da quelli sulla Liturgia, tra l'altro, forse più vistosi come ha ben esposto don Nicola Bux nel precedente incontro.
Fino alla questione dell'ecumenismo".

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello troll Antitripudio, come tutti i neocatecumenali, giudica le pagine senza leggerne nemmeno le prime righe, e neppure le righe evidenziate.

Per lui, per mormorare, è sufficiente che qualcosa venga semplicemente "pubblicato" qui.

A lui non interessa la verità, né intende ascoltare gli altri, tanto meno ragionare.

Il Cammino, per lui, è un indiscutibile vitello d'oro attorno a cui danzare anche quando la ragione suggerisse il contrario, anche quando l'evidenza dei fatti richiedesse il contrario, anche quando il buon senso indicasse il contrario...

Un idolo, infatti, è persino più fiscale ed esigente di un dogma cattolico.

aleCT ha detto...

@Tripudio

Vabbè....gli era sfuggito, su!

Ora che l'ha notato sono sicura che farà (se lo vuole) commenti sensati ed in tema.
Mi sbaglio?

by Tripudio ha detto...

Quanto alla notizia del Periodista Digital che avevo segnalato nella pagina precedente, mi sembra che non sia il caso di darvi troppo spazio.

Infatti contiene solo bizzarre affermazioni di Kiko che, anche se fossero vere, non cambiano nulla: è solo pura propaganda che esige solo di essere ripetuta e ripubblicata.

Aldo ha detto...

Giusto per restare in tema con il nuovo post ecco come mi definisce il caro Pasquale:


"Anonimo10/apr/2013 16:16:00
in effetti ce l'hai la faccia da ex catecumeno pentito...hihihihi
Finalmente! E' da quando ho letto il confuso librettino del tuo amico sociologo che volevo vedere la faccia di uno che si fa fare il lavaggio del cervello."


Visto che sono "libero" ho anche la mia foto sul blog...e cosa riesce a partorire la "sua mente"? mi dice che ho la faccia da "ex-catecumeno" (non sono pentito...resto ex-catecumeno... ma purtroppo non sai ciò che scrivi..)
ok pasquale hai la mia faccia da ex catecumeno... mi fai vedere la tua faccia da catecumeno?
(anche se volevo ricordarti che è la stessa di prima...tra l altro è una foto di quando ero in comunità)


lascio ai lettori ogni commento..

l'apostata ha detto...

a Aldo.

Rallegrati quando scrive Baccalà, anche se se la prende con te.

Sappi che comunque è a fin di bene.

Qualunque cosa scriva, è il nostro miglior argomento.

p.s. Ma che ti aspetti da uno che ha scritto: " :"...questa è la Chiesa ahimè piena di omuncoli, mediocri che non sopportano chi non è mediocre come loro".

DG ha detto...

@Tripudio

ho letto l'intervista e ho letto anche i commenti delle persone che l'hanno letta e sono molto interessanti perchè rispecchiano le idee al di là delle pubblicazioni "faziose" o meno.

Alcune cose dette da kiko, come il famoso fogliettino ricevuto a NY, le aveva già detto durante l'incontro Kiko/catechisti- RomaNord per la presentazione "100 piazze". Il filmato lo abbiamo visto tutti e abbiamo sentito le brutte parole da lui rivolte a Papa Benedetto XVII (da lui fino a pochi mesi prima osannato) e ai Pastori della Chiesa definiti in modo sprezzante "clericali".
Quindi come al solito: 'buona nuova, nessuna nuova'

A proposito di NY e delle "maniere" usate da Kiko per accaparrarsi consensi e favori, vorrei raccontare un episodio vissuto personalmente.

Ero a NY con alcune comunità romane (GMG) e eravamo andati in una grande parrocchia, di cui non ricordo il nome, dove era presente il CNC e le sue comunità .
Credo che era legato ad un seminario.

Arrivati li ci dissero subito che sarebbe venuta alla
"celebrazione", che in effetti NON era una Messa ma solo un incontro con una catechesi e de canti, una ricchissima Signora anziana americana la quale aveva devoluto l'anno precedente molte migliaia di dollari (in america la beneficenza è deducibile dalla tasse) alla Diocesi dove erano le comunità NC (credo sempre per il seminario).
Il sacerdote del posto che era del CNC ci rccomando' di accogliere con grandi applausi e ovescion la signora in questione perchè in america si usava cosi' e perchè, visto che questa signora era un poco "eccentrica" (ma il messaggio era sicuramente una signora un po' tocca) per lei sentirsi amata e circondata da riconoscenza, avrebbe sicuramente portato la stessa a versare di nuovo per l'anno in corso la sua beneficenza.

In effetti noi fratelli piu' "grandicelli" ci sentimmo imbarazzati per questa richiesta ma, visto che accompagnavamo un centinaio di ragazzi e ragazzini, all'entrata di questa signora anziana americana, la "caciara" non si fece certo attendere.
Ecco, per dire, quali sono i metodi....

FDF ha detto...

@antitripudio
FDF E APOSTATA siete stati grandiosi. Vi siete Superati. Quasi quasi adesso gli inoltro per email i commenti alla sua Omelia sulla Pentecoste. Sarei curioso di saper cosa ne pensa!!!!

Se hai fatto quel copia-incolla con malizia per cercare di tendere una trappola, mi dispiace per te, ti qualifichi da solo
Se lo hai fatto senza malizia, ti qualifichi ugualmente... almeno io ho una convinzione mia personale, che comunque attinge dal Catechismo.
E' una omelia, non una lettera apostolica, e nemmeno completa, sono solo alcune frasi che non mi piacciono a prescindere da chi le ha pensate. Tue o del Padre Devreux non fa differenza, il concetto espresso è riduttivo e approssimativo

E davvero non capisco come fai a scambiare un'opinione negativa con un insulto... forse non sei abituato alle critiche.

Un fratello del CNC ha detto...

Scusate l'OT, e soprattutto per la traduzione dallo spagnolo attraverso il traduttore automatico, ma ci sono delle informazioni importanti nell'intervista segnalata da By Tripudio.

Segnalo questo passaggio:

"Come sapete, alcuni non vogliono fare l'Eucaristia in piccole sale della comunità, vogliono farci Messa insieme all'altare consacrato nelle chiese. C'è stata una reazione fondamentalista contro le nostre celebrazioni. Alcuni dicevano che il Camino dà più importanza alla piccola comunità che celebra il mistero eucaristico, che è una calunnia profondo. E si sa che il Papa ha deferito la questione all'esame della Congregazione per la Dottrina della Fede .

Sullo sfondo, viene messa in discussione l'articolo 13 dello Statuto, il quale afferma che il Cammino Neocatecumenale celebra l'Eucarestia di Domenica, il Sabato sera, dopo i primi Vespri della Domenica. Per alcuni è sembrato che abbiamo dovuto andare con tutta la parrocchia di Domenica mattina.

Sappiamo che nei 3 incontri indetti Feria Quarta, il massimo organo della Congregazione per la Dottrina della Fede, quasi tutti i cardinali ci difendevano. Con tutto questo casino soffriamo molto. Siamo stati senza dormire, pregando, sapendo che potrebbero proibire la celebrazione dell'Eucaristia nella piccola comunità, che sarebbe la distruzione della Via.

Grazie a Dio, il Papa Benedetto XVI aveva da dire alla Congregazione per la Dottrina della fede che tutto doveva essere deciso in conformità con gli iniziatori del Cammino.

Abbiamo fatto una proposta che è stato portato alla Feria Quarta e approvato. Quando deve essere ratificata dal Papa, il Papa si è dimesso. Con questo, tutto è nelle mani del nuovo papa.

Papa Francisco la prima cosa che fece fu di celebrare la Messa nella Cappella Sistina presso l'altare non fisso, come previsto, ma un altare mobile, preparato ad hoc. Questo è stato ratificando le disposizioni del Messale Romano afferma che la Messa può essere celebrato anche su un altare mobile, contrariamente a quello che alcuni tradizionalisti vogliono, che sono quello che celebriamo non necessariamente criticare la Chiesa, ma le camere convenienti e abbastanza preparato."

Mi scuso ancora per la traduzione, ma ci sono alcune cose importanti:
- ciò che viene contestato è la celebrazione nella piccola comunità
- ciò che viene contestato è l'uso dell'altare mobile nelle salette
- viene chiarito che il Papa voleva un accordo e non un imposizione
- viene segnalato che ERA STATA FATTA UNA PROPOSTA APPROVATA, proposta di cui nessuno ad oggi sa niente

Cosa ne pensate? ritenete il tutto attendibile? Comprendete che tutto viene ridotto alla questione dell'Unità, cosa che dovrebbe far venire dubbi anche a chi partecipa alle Eucaristie con la forma straordinaria del rito latino?

DG ha detto...

O.T.

in quanto a faccia, una pubblica ce l'ha anche lui.

Pero' non si dovrebbe giudicare un uomo o una donna dalla sua fisiognomica altrimenti ci ritroveremo a avallare le tesi di Lombroso.

fine O.T.

FDF ha detto...

@Pasquale

"...questa è la Chiesa ahimè piena di omuncoli, mediocri che non sopportano chi non è mediocre come loro"

Dal che se ne deduce che invece tu sei uno che spicca nettamente sulla massa... Umiltà NC... scusaci noi poveracci

mic ha detto...

Papa Francisco la prima cosa che fece fu di celebrare la Messa nella Cappella Sistina presso l'altare non fisso, come previsto, ma un altare mobile, preparato ad hoc. Questo è stato ratificando le disposizioni del Messale Romano afferma che la Messa può essere celebrato anche su un altare mobile, contrariamente a quello che alcuni tradizionalisti vogliono, che sono quello che celebriamo non necessariamente criticare la Chiesa, ma le camere convenienti e abbastanza preparato."

Il Papa fece allestire l'altare mobile nella Sistina per celebrare "coram populo" e non per usare un altare mobile, che evidentemente è destinato alle emergenze...

Ciò che viene contestato ai NC non è solo l'uso dell'altare mobile, ma TUTTI gli abusi liturgici della loro sincretistica celebrazione, che abbiamo esaminato fino ad nauseam, ma da quell'orecchio non vogliono sentire...

Abbiamo visto in articoli spagnoli come anche a Madrid kiko abbia iniziato a strumentalizzare anche questo Papa.
Ci sarà da approfondire, invece, quel che il Papa dice sulle parrocchie e le conseguenze per i movimenti.
Probabilmente e purtroppo non cambierà nulla. I potenti mezzi sono già dispiegati alla grande.
Vedremo e approfondiremo.
Intanto continuiamo a parlar cattolico contro chi si spaccia per cattolico e tale non è (mi pare che lo abbiamo ampiamente dimostrato).

Anonimo ha detto...

Antitripudio, se avesse letto con con attenzione, non avrebbe fatto quella stupida domanda, e se ci fosse stato la firma di paperino cosa sarebbe cambiato?
Smettetela tutti voi di difendere il CN sfogando il rancore sempre sull'identità di Mic e su gli altri blogger, così non andrete da nessuna parte, aggiungerete solo danni all'immagine del Cammino.

Riflettete piuttosto sul perché esistono migliaia di testimonianze come quella proposta stamane dal blog e perché tutte indistintamente dicono le stesse cose, perché anche persone che non conoscono questo blog mi riferiscono le identiche esperienze.
La scorsa settimana ho conosciuto una coppia di coniugi che fanno una domanda al quale non riescono a ricevere risposta, sul perché la Chiesa ha permesso loro di entrare in una setta che stava distruggendo la loro vita in nome di Dio?

Invece di domandarvi sulla natura di Mic chiedetevi e magari fateci sapere la risposta sul perché nel sito ufficiale del CN si scrive che Papa Francesco abbia pronunciato queste parole a Kiko direttamente:

< CHE MACELLO CHE HAI MESSO IN PIEDI, MA ORA DEVI CONTINUARLO >

sappiamo tutti che queste sono chiaramente espressioni di Kiko non del Papa. Ma chi scrive quelle balle sul sito del Cammino? Kiko? ma no!!!! sarà qualche Osservatore chissà se uomo o donna..... perché fa la differenza.

Rosy

mic ha detto...

Pregherei gli amici che ci arricchiscono con le loro pertinenti riflessioni e osservazioni di fare il meno possibile da cassa di risonanza all'altro blog, al quale viene in tal modo data importanza e visibilità. Anche se devo riconoscere che le loro puntualizzazioni sono sempre precise ed efficaci.
Direi di continuare a farlo cum grano salis, quando proprio fosse particolarmente importante, soprattutto lasciando cadere le battute e i sermoni di Alessandra, che servono solo a confondere e ad allungare il brodo e fanno da specchietto per le allodole, distogliendo dai nostri approfondimenti.

Max ha detto...

@...Cosa ne pensate? ritenete il tutto attendibile?...

Quello che posso dire io è che effettivamente c'è un certo disagio in ambienti neocat perché ancora non sanno che provvedimenti prenderà Papa Francesco in merito alla cammino e in modo specifico alle liturgie del sabato sera, questo perché nelle Parrocchie neocat la domenica è un deserto, l'altare spesso è senza candele accese, non si sa chi farà le letture e questo davanti a pochi fedeli che si distribuiscono larghi sulle panche o sedie (orrore) per sembrare di più.
Se, come temono saranno costretti a "salire"(come dicono loro) alla Messa Domenicale e non più il sabato notte, allora si porrà il problema di "integrazione" con gli altri fedeli, i lontani o pagani come ci chiamano loro ((parole dette da un Parroco neocat)e probabilmente ritornare a celebrare con le Particole.
Il Papa certamente qualche provvedimento dovrà prenderlo perché sono sempre di più le persone che abbandonano le Parrocchie dove impera il kikianesimo perché emarginati. Spero che tutte le lamentele e le eresie documentate e pubblicate su questo blog arrivino al Papa.
Nel nome dell'ecumenismo sfrenato e del "volemosebene" non si arrivi ancora una volta alla soluzione del problema. Nell'intervista che ieri pomeriggio nella trasmissione radiofonica su Radio Vaticana hanno intervistato i giovani delle "100 piazze" e le risposte sono state:
"Noi siamo la voce della Chiesa!" - "Noi rappresentiamo la Chiesa che esce dalle Parrocchie e incontra la gente!" e kiko ha semplicemente risposto all'intervistatrice che gli chiedeva che cosa volesse dire ai ragazzi che erano nelle piazze, e lui ha risposto in modo imperativo:" Andate, Cristo è con voi!" (perché lui ha un canale diretto con Gesù).....

DG ha detto...

la Messa con il Rito Tridentino NON è stata mai abbrogata e qualsiasi Sacerdote puo' celebrarla IN CHIESA.
E' aperta a qualsiasi fedele, sia che lui scelga personalmente di parteciparvi o che magari passasse davanti la Chiesa e volesse parteciparvi.

Differente è la situazione NC.
Le Eucarestie (non si chiamano Messe)sono contemporanee e distinte l'una dall'altra a seconda della tappa, vedi Credo cantato.

Ci possono essere fino a 10/15 Eucarestie celebrate NELLO STESSO MOMENTO nella stessa parrocchia.

Altra cosa differente è che un qualsiasi fedele che passasse per la Chiesa all'ora delle celebrazioni NON sarebbe accolto in una qualsiasi comunità.

E questo lo dico per esperienza.

Puo' accadere che dopo richiesta o invito formale un NON appartenente alla comunità possa partecipare alla Eucarestia della comunità.
In genere in quel caso si omettono le risonanze per non shoccare il Fedele non NC.

Quindi come vedi non è un problema di unità tra chi partecipa ad una Messa con Rito Latino e chi partecipa il sabato sera ad una delle tante Eucarestie che si svolgono NON in chiesa ma in salette sparse nella Parrocchia.

E' come dire che se io voglio andare alla messa dei bambini alle 10 di matina della Domenica lo posso fare e posso anche scegliere invece di partecipare alla messa delle 12 o partecipare alla Messa con Rito Tridentino.

Non ci sono altre messe separate degli altri vari movimenti cattolici; nella mia Chiesa l'A.C. il dopo cresima e gli scout partecipano TUTTI alla messa delle 11 della Domenica.
I neocatecumenali NO

Per quanto riguarda le "novità"
credo che molte di quelle scritte in quell'articolo non sono tali, a parte il fatto che fino a pochissimo tempo fa Kiko stesso negava l'esistenza di una Feria IV e della decisione siull'Eucarestia NC, e ora invece NON SOLO l'ammette ma dice che ha (hanno) molto sofferto, non ha (hanno) dormito, e ha (hanno) molto pregato.
Questo volta faccia io personalmente NON l'ho capito. Perchè nascondere questo a noi "piccoli NC"?
E come se non si volesse far sapere temendo probabilmente il fatto che molti fratelli NC avrebbero messo in dubbio la conformità alla Dotrina Cattolica dell'eucarestiaNC

Personalmente credo che Benedetto XVII non sarebbe mai arrivato (cosi' come un altro Papa) a vietare del tutto l'eucarestia NC ma, come infatti ha fatto,indicare ai NC un maniera conforme e giusta di celebrare la messa e quindi Comunione in piedi (cosa che non si fa tutt'ora nonostante la lettera di Mons.Arinze che riportava le disposizioni del S. Padre) e Messa in comune con tutta la comunità dei fedeli.

Una comunità di comunità infatti, composta da tanti e varie movimenti cattolici leggi A.C. Focolarini, Scout ecc ecc e perchè no neocatecumenali.

Scusate non ho il dono della sintesi.

Max ha detto...

@DG
"....In genere in quel caso si omettono le risonanze per non shoccare il Fedele non NC...."

Ho personalmente partecipato ad una Messa dove eravamo soltanto 4 cristiani della domenica e 40 neocat compreso il Parroco e quando è giunto il momento di "preparare l'Eucarestia" (come dicono loro) è stato chieasto al Parroco: "La prepariamo alla neocatecumenale, ambientale, monizioni, con il candelabro(ebraico)e il pane o "normale"?.
Il Parroco ha detto:
"Normale, normale, perché ci sono fratelli che non sono del cammino".

Non so ancora se lo ha fatto perché ,coma dice DG non voleva scioccarci, oppure perché non ci riteneva degni...spero per non scioccarci.

L'integrazione sarà dura, molto dura dopo 60 anni...

Lino ha detto...

Io, caro Max, non credo che possa esserci integrazione. Invito a leggere la catechesi neocatecumenale sull'Eucarestia by Kiko & Carmen:

http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29059218&postID=4319063464301774624

Il neocatecumenale che l'ha metabolizzata, che ha acquisito concetti come questi (p. 315):

"Quello che voglio spiegare ora a volo d'uccello è come la
Chiesa primitiva vive l'eucarestia e come nel corso dei secoli è
stata spezzettata e ricoperta, rivestita fino al punto che noi
non vedevamo nella nostra messa da nessuna parte la resurrezione di Gesù Cristo
",

dopo decine e decine di pagine e centinaia di riferimenti dedicati alla Pasqua ebraica e all'uscita dall'Egitto, dopo un continuo svilimento delle celebrazioni eucaristiche dal IV secolo fino al 1955, chiunque abbia seguito e accettato quelle catechesi non potrà "integrarsi" nelle Messe dei cristianucci della domenica. E, viceversa, non potrà accettare che un profano partecipi alle sue oppure che chi sta nelle prime tappe partecipi a quelle dei "gradi più alti".

Dietro la "nuova estetica" c'è una nuova dottrina, purtroppo. Altro che nuova arte!

Lino ha detto...

il link corretto della catechesi è questo:

http://www.reocities.com/Athens/Delphi/6919/OR-Conv-285-335.pdf

FDF ha detto...

@Lino
anche a rileggere la catechesi di Carmen sull'Eucarestia mi era sfuggito questo passaggio:

CARMEN:
l'Eucaristia è sacrificio in un
altro senso, perché nell'eucarestia c'è si, la morte, ma c'è anche la resurrezione dalla morte. L'Eucarestia è Pasqua, passaggio dalla morte alla resurrezione. Per questo dire che l'eucarestia è sacrificio è giusto, ma è incompleto.
L'Eucarestia sacrificio di lode, una lode completa di comunicazione con Dio attraverso la Pasqua del Signore. Ma in questa epoca l'idea di sacrificio non è intesa così ma nel senso pagano. Ciò che essi vedono nella messa è che qualcuno si sacrifica, cioè il Cristo.



1365 In quanto memoriale della Pasqua di Cristo, l'Eucaristia è anche un sacrificio. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta nelle parole stesse dell'istituzione: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” e “Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi”
1366 L'Eucaristia è dunque un sacrificio perché ripresenta (rende presente) il sacrificio della croce, perché ne è il memoriale e perché ne applica il frutto:
[Cristo] Dio e Signore nostro, anche se si sarebbe immolato a Dio Padre una sola volta morendo sull'altare della croce per compiere una redenzione eterna, poiché, tuttavia, il suo sacerdozio non doveva estinguersi con la morte ( ⇒ Eb 7,24; 1366 ⇒ Eb 7,27 ), nell'ultima Cena, la notte in cui fu tradito ( ⇒ 1Cor 11,23 ), [volle] lasciare alla Chiesa, sua amata Sposa, un sacrificio visibile (come esige l'umana natura), con cui venisse significato quello cruento che avrebbe offerto una volta per tutte sulla croce, prolungandone la memoria fino alla fine del mondo ( ⇒ 1Cor 11,23 ), e applicando la sua efficacia salvifica alla remissione dei nostri peccati quotidiani..."
1359 L'Eucaristia, sacramento della nostra salvezza realizzata da Cristo sulla croce, è anche un sacrificio di lode in rendimento di grazie per l'opera della creazione. Nel sacrificio eucaristico, tutta la creazione amata da Dio è presentata al Padre attraverso la morte e la Risurrezione di Cristo. Per mezzo di Cristo, la Chiesa può offrire il sacrificio di lode in rendimento di grazie per tutto ciò che Dio ha fatto di buono, di bello e di giusto nella creazione e nell'umanità.


by Tripudio ha detto...

Le "traduzioni automatiche" a volte spostano una virgola o una particella stravolgendo completamente il discorso.

Comunque, al commento delle 11:19, vorrei rispondere con alcune considerazioni.

1) è Kiko a parlare, e sta dando la sua interpretazione dei fatti.

Per dovere di cortesia assumiamo che dica cose vere o almeno "verosimili", ma conoscendo il soggetto non possiamo escludere che abbia inventato o addirittura travisato di proposito (tanto più che sa benissimo che i neocat pendono dalla sua bocca).

Dopotutto Kiko ha già notoriamente azzeccato figuracce planetarie...


2) la "celebrazione nelle piccole comunità" non è un problema di luoghi e di orari, ma un problema di mentalità: il separatismo neocatecumenale, che funziona anche quando le porte sono aperte (prendete per esempio una liturgia diocesana "invasa" da neocatecumenali...)


3) il problema dell'altare "mobile" non è un problema di posizionamenti di tavoli, ma un problema liturgico e teologico: se in chiesa c'è già l'altare, perché devi tirar fuori un nuovo altare? l'altare cattolico della chiesa non va bene? non sei cattolico? Il fatto che il Messale preveda con decoro e in certi casi alcune eccezioni non significa che il Cammino è autorizzato a sfruttarle come pezza d'appoggio per fare i propri comodi (come già fa con le "eventuali e brevi" monizioni, divenute "onnipresenti e lunghissime" in tutte le liturgie neocat).

Del resto nell'episodio citato, non è stato il Papa a sistemare tavolo e sedie... ma piuttosto qualcuno che non ama altari e inginocchiatoi, e preferisce tavoli e seggiole... (il che, teologicamente, significa che...)


3) quando si dice che "il Papa vuole un accordo", si dice una menzogna.

Non si tratta di politica o di economia: si tratta di liturgia e di dottrina. Su tali argomenti il Papa non può volere un "accordo": una cosa o è sbagliata (e va condannata, ed è stata già condannata) oppure è giusta.

Ma dico: un laico si inventa una bislacca dottrina, una laica si inventa degli emeriti strafalcioni, raccolgono una milionata di adepti e dopo vanno dicendo in giro che il Papa vuole un accordo con loro?

Ma dico: ti rendi conto della gigantesca assurdità? Un accordo? Vorresti mettere d'accordo chi dice che 2+2=5 con chi dice che 2+2=4 pensando che questo possa pacificare gli animi?


4) anche stavolta spunta fuori una «proposta approvata di cui nessuno sapeva niente».

Si tratta di "approvazione" oppure di autoapprovazione?

E come mai anche stavolta nessuno ne sapeva niente?

Caro fratello: la tua anima è in mano a gente che fa strane manovrine e stranissimi giochetti dietro le quinte.

Ti chiedo gentilmente di farmi un esempio di quale "dono dello Spirito", in venti secoli di storia della Chiesa, ha mai avuto bisogno di strane astuzie e trucchetti sotterranei di ogni genere.

Padre Pio morì due mesi prima che Kiko e Carmen si incistassero nella parrocchia romana dei Martiri Canadesi.

E lui, che aveva la vista lunga, definì i due iniziatori spagnoli «i nuovi falsi profeti».

E i due spagnoli, dopo 45 anni, continuano a fare di tutto per dimostrare che padre Pio ci aveva visto giusto.

Max ha detto...

Carissimi fratelli e sorelle, dell'integrazione di cui parlavo prima era intesa che LORO si ravvedono e rientrano nell'alveo della Chiesa, non il contrario.

Comunque, noi abbiamo annunciato e spiegato in mille modi l'eresia del cammino neocatecumenale, ma se questi fratelli non vogliono capire e rifiutano anche l'evidenza, allora consiglio loro semplicemente di abbandonare la Chiesa di Roma e diventare un gruppo a parte di cristiani non cattolici, così come i Testimoni di Geova che hanno secondo me più dignità nell'annunciare il loro credo alla luce del sole.

“.. io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele.. Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato”. (Ez 33,7-9).

Amen

il CUGINO DELLA PULCE PELLEGRINA ha detto...

il FLASCH MOB dei francescani!!!!!!
convinti che bisogna SORPASSARE A SINISTRA addirittura i neocatecumenali...i francecani hanno organizzato a cagliari un FLASCH MOB in piazza per evangelizzare più chiassosamente dei fratelli del cammino!!!!!!!!
ormai è una vera e propria gara:PAGLIACCIATE EVANGELIZZATRICI!!!!!

http://blog.messainlatino.it/2013/04/la-danza-dellio.html

Max ha detto...

Il Battesimo, ci ha resi profeti e sentinelle dell’altro; è il frutto più bello dell’amore, vigilare su chi sbaglia; va fatto con carità e umiltà, ma guai se come Caino, dovessimo rispondere di non essere “custodi dei fratelli” (cfr Gen 4,9), significherebbe diventare ciechi di fronte al male e, non tenere a cuore, la salvezza nostra e degli altri. Dopo aver parlato del pericolo di scandalizzare i piccoli e, raccontato la parabola della pecora smarrita, presentando l’interesse e l’attenzione di Dio nei confronti di ogni uomo, anche se peccatore (cfr Mt 18,5-14), Gesù istruisce i suoi sul comportamento da tenere, di fronte al peccato, come mandato del nostro essere Chiesa, sapendo riconoscere nell’altro il fratello peccatore, da guadagnare all’Amore.
Il peccato è sempre in agguato, non sempre la comunione regna tra i cristiani: la mancanza di umiltà, il sentirsi più importanti degli altri, portano alla divisione e alla rottura; i 2000 anni di Cristianesimo, ci hanno insegnato che, quando mancano la correzione e l’umiltà nell’accettarla, si arriva alla divisione e per questo Gesù, chiede di correggere l’errore del fratello anche prendendo l’iniziativa, ma pronti al perdono.
Lo scopo principale della correzione fraterna, è quello di guadagnare e non perdere il fratello..se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità(Mt 18,16-17).

Il problema è che le PAROLE che fanno parte del lessico ecclesiale come: comunità, cammino, parola,evangelizzazione, eucarestia, liturgia, segni,ecc. Ormai sono state inflazionate dai neocat e quando scrivi o parli con qualcuno ti sembra di stare sempre a riverire questo movimento....la cosa è veramente diabolica.
E' quello che fa meglio kiko, prende le cose le svuota del loro reale significato e le usa per un'altro scopo...

Lino ha detto...

@ DG ha detto:
"CARMEN:
l'Eucaristia è sacrificio in un altro senso, perché nell'eucarestia c'è si, la morte, ma c'è anche la resurrezione dalla morte
"

"1365 In quanto memoriale della Pasqua di Cristo, l'Eucaristia è anche un sacrificio. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta..."

Tutta la controversia si sviluppa sull'anche. "Anche" è un avverbio atto a focalizzare l'attenzione sul secondo aspetto. La Chiesa lo fa sul Sacrificio. I neofiti del Cammino sulla Resurrezione:

http://1.bp.blogspot.com/-aj4RLkM3Dfo/Tu0FiklzxaI/AAAAAAAABrE/_VG2EJPT0lk/s320/icocena-pesce-calice.jpg

E' per queste sottigliezze che io ritengo che dietro Kiko e Carmen ci sia qualche mente alternativa ben più pensante dei due spagnoli.

Per quanto riguarda il mio pensiero, "anche" è un avverbio di quantità aggiuntivo atto a focalizzare l'attenzione sul secondo aspetto, ma non è un avverbio temporale.

"Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua...". Un incipit di un Evangelista non è mai per caso.

"Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta>". E' un triduo. C'è un prima e un poi, prima c'è il "sacrificio visibile", poi la Resurrezione; quindi la venuta.

A confondere i tempi, si dipingono icone come quella di Kiko prima segnalata, che m'impressionò per la confusione dei momenti.

Lino ha detto...

P.S.
@ FDF, naturalmente. Mi confondo, con le sigle e gli acronimi. Mai sugli avverbi :-)

Anonimo ha detto...

La foto che avete messo alla pagina del sacerdote che si china per dare la Comunione, mette i brividi. Questa Messa è stata celebrata così per quasi 40 anni. Abbiamo dovuto aspettare Papa Benedetto XVI (grande Papa) che ha almeno migliorato questa situazione.
Speriamo che le cose migliorino ulteriormente.
E' un grande danno per la Chiesa: tutte le volte che la Messa viene celebrata senza la dovuta riverenza e disposizione.


Mario.

Lino ha detto...

mic ha detto...
@ Mic ha detto:
"Pregherei gli amici che ci arricchiscono con le loro pertinenti riflessioni e osservazioni di fare il meno possibile da cassa di risonanza all'altro blog..."

Hai ragione, Mic: sanno solo ragionare ad personam.
Consentimi di rispondere, però, a questa solita infangata:

"Lino poi gli viene in aiuto parlando della Matrioska, prendendo spunto dal link http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20130204072552AAse7Ef
..."


Questa del link citato dal neocatecumenale è una discussione di appena due mesi fa, che nemmeno entra nel merito: leggetela. Anche è probabile che si tratti di un mio lettore. C'è da credere - giacché ha ricercato - che in Internet non se ne trovino altre.

L'associazione del simbolo della Matrioska alla Trinità sta nel mio (copio da OPAC, Biblioteca nazionale centrale di Roma) "Il mosaico dell'amore", Lino L...., Avellino : Scuderi , stampa 1997 BVE0133707, p.133
INTERNET era poca cosa, nel 1997!

Anche sta in:
Raimondo di Sangro : il principe dei veli di pietra / Lino L.... - Foggia : Bastogi , stampa 2005 BA10009795, p. 157

La Matrioska si trova poi, come "simbolo dei simboli" (l'ho parecchio analizzata, l'immagine) tra le pubblicazioni della rivista Episteme in rete, in data 13 maggio 2011
http://www.cartesio-episteme.net/ep8/Lista.htm
nel saggio sul simbolo:
http://www.cartesio-episteme.net/ep8/lista-simbolo.pdf

Purtroppo l'amico che ho "sgamato" nel suo copia e incolla da padre Paul Devreux pensava di potersi vendicare cogliendomi in fallo. Nemmeno ha capito con chi ha a che fare, altro che copia e incolla! Sono gli altri a copiare e incollare dai miei "interessantissimi interventi" in materia di simbolismo, come li definì Antonio Socci: http://www.antoniosocci.com/2006/01/macche%E2%80%99-venere-pagana-quella-e%E2%80%99-la-primavera-di-dante/
Leggi, antitripudio. E d'ora in poi chiamati antiverità.

Perdonate le autocitazioni a difesa. Il neocat disertore della verità non ha saputo fare altrettanto con il suo furto intellettuale di uno scritto di padre Devreux.

Vergognati antitripudio, devi essere un ragazzotto, almeno spero: vai a studiare e impara a ragionare in autonomia, invece di copiare e incollare a vanvera e accusare il prossimo dei tuoi torti.

Anonimo ha detto...

Fatevi vedere nelle piazze domenica a dire quello che pensate,invece di agire nell'ombra!PROVATE AD AVERE CON NOI UN NORMALE DIALOGO,così si rischia di avere solo equivoci

Anonimo ha detto...

Opino como muchos, de los errores del CN y de los daños que este hace(psicológicos, doctrinales, espirituales, entre otros), soy de Costa Rica y cuanto deseara que muchos de los que vivimos los errores hiciéramos algo ya ante el Papa, para que conozca que dentro del camino la situación es otra y que hay que actuar pronto para que se corrija cuanto antes. Por que hay mucho desconocimiento de la verdad y de una realidad: Un grupo de Iglesia, formado a través de la Iluminación del Espíritu Santo, pero que con el tiempo se desvió de la doctrina de la Iglesia y hoy tiene las características de una Secta dentro de la misma Iglesia.(Iglesia paralela). Y nadie a querido entrar a fondo en su corrección (humo de Satanás metido dentro de la Iglesia)

Max ha detto...

@Anonimo

"Fatevi vedere nelle piazze domenica a dire quello che pensate,invece di agire nell'ombra!PROVATE AD AVERE CON NOI UN NORMALE DIALOGO,così si rischia di avere solo equivoci..."

Carissimo fratello, io a dire quello che penso ai fratelli neocat l'ho fatto per "10 ANNI" nella Parrocchia che credevo anche mia, lo sai che cosa mi è stato detto dal Parroco, dopo 10 anni di collaborazione parrocchiale? Che io con le mie parole creavo DIS-COMUNIONE, ero colui che parlava di un'altra Chiesa e che la VOSTRA Chiesa è quella VERA....
Che ci vengo a fare nelle piazze a confrontarmi con chi ti risponde sempre come una campana sorda all'infinito:"Tu non puoi capire, solo chi è dentro (fino al collo e plagiato)al cammino può comprendere!"
E che vengo a fare in piazza? A cantare "Risuscitò?", forse non lo sapete ma sono 2000 anni che Cristo è risorto ed è vivo in mezzo a noi.

P.S. Noi agiamo nell'ombra (MENZOGNA)e allora tu che rimani anonimo?....Ricordati Trave e Pagliuzza, caro fratello anonimo.

Anonimo ha detto...

@anonimo che dice "11 aprile, 2013 20:26"


Credi non l'abbia già fatto?

Le risposte sono in genere, partendo dalle più educate:


-Anche se forse hai ragione il cammino fa così tanto bene.

-Tu non puoi capire, non sei del cammino.

-Ci ha mandato il Papa.

-Lo statuto è stato approvato (che poi non si sappia cosa c'è scritto e-o non venga attualizzato è un argomento che non trova spazio).

-La messa è stata approvata (scena muta quando gli dico di controllare il testo del 20 gennaio per verificare che nessuna messa è stata approvata.

-Poi ci sono le risposte meno educate che evito di trascrivere.


Gv

DG ha detto...

caro anonimo delle 20;é§

a dire la verità domenica scorsa c'era un bel sole e non eravamo all'ombra né io né la mia famiglia tutta.

C'eravamo eccome nella "piazza" e credo che ci saremo anche domenica prossima.

Anche se non lo ritengo cosi' indispensabile e costruttivo per me perchè, come ha detto la persona che ha scritto questo articolo, anch'io mi ritengo "fortunato" ad essere uscito dal camino e vedere i miei ex fratelli(ad alcuni voglio molto bene) sempre cosi"immobili",
sempre uguali al personaggio che hanno scelto di interpretare, dopo tutti questi anni di cammino non mi fa bene.
Sono profondamente addolorato per alcuni di loro.


Comunque ci ho provato domenica scorsa ad avere un NORMALE DIALOGO, peccato che dopo aver ascoltato le catechesi (solita persona) dopo aver ascoltato l'esperienza del ragazzetto di 16 anni salvato da perdizioni e peccati "innominabili"(!)
non c'è stato tempo per farmi parlare al microfono.

E mi hanno detto : Eh sai non è previsto...eh sai i catechisti non lo sanno...eh sai abbiamo solo un'ora di tempo ecc ecc.

Insomma un poco di paura ce l'avevano i pochissimi, una 30 in tutto tra le varie comunità, fratelli di comunità NC.

E, ti assicuro, non ero andato li' né per gridare allo "scandalo NC" né per questionare ma solo per aver una possibilità di parlare e dare la mia esperienza.

Antitripudio ha detto...

Ve la cantate e suonate da soli non pubblicando le risposte alle vostre scemenze.

Per questo dopo aver salutato triscemo, mic la protestante, Ruben lo sfigato, Apostata l'incompreso e Lino il professore demente, non pubblicherò mai più in questo sito una risposta alle vostre false ignominie contro il Cammino Neocatecumenale. Lo farò sul Blog Osservatori Chiudete il vostro Blog se veramente amate la Chisea.

Un fratello del CNC ha detto...

@By Tripudio

Ciò che forse By Tripudio ti è sfuggito del mio commento di ieri, è che concordo pienamente che la Feria IV si stia occupando di "separatismo", di Unità.

Sullo sfondo non ci è dato sapere se si sta occupando di teologia e dottrina (d'altronde con l'approvazione del Direttorio non avrebbe più senso, no?).

E' del tutto evidente che la questione principale è una sola: la celebrazione in piccole comunità.

Se vi riguardate il video del 20 gennaio famoso, l'applauso scrosciante ci fu quando Papa Benedetto annuncio che le comunità potevano celebrare al sabato sera, secondo quanto già indicato nello statuto all'art.13.

Tutto sta qui.

Qualcuno su questo blog ventilava l'ipotesi di almeno 2 domeniche al mese insieme a tutta la parrocchia, mantenendo le celebrazioni per piccole comunità nelle altre domeniche.

Mia opinione personalissima, è che sarebbe una soluzione molto interessante.
Mi spiego: data la scarsità di sacerdoti che possano celebrare al sabato sera, ciò che capita spesso non è la celebrazione in piccola comunità, ma bensì una celebrazione della comunità delle comunità neocatecumenali.

Ecco, questo livello intermedio fra parrocchia e singola comunità neocatecumenale, detta "le comunità", è ciò che più di altro manifesta il separatismo, la distinzione, perchè traspare il numero (100, 200 persone) che può dare fastidio, che può generare una sorta di competizione (da ambedue le parti, ve lo garantisco io che sono stato in tutte e 2 le parti e che oggi sono il ponte).

Giovanni Paolo II parlava di parrocchia come comunità di comunità, e non di un duo fra "parrocchiani" e "neocatecumeni". Più piccoli sono i gruppi, e più unita è la parrocchia. Il sacerdote invece di celebrare settimanalmente per tutte le comunità insieme, vorrà dire che celebrerà di volta in volta per le varie comunità. Noi se abbiamo 3 di sacerdoti per 6 comunità, quindi rispettare questa eventuale disposizione non sarebbe affatto un problema.

Ma fate attenzione a non sperare cose che non ci sono: la discussione è su questo, perchè oltre alle salette ci sono sempre delle cappelle per 20 persone e dove esiste solo l'altare a parete, e quindi è possibile mettere un altare mobile per celebrare "coram populo".

Lino ha detto...

Antitripudio ha detto:
"Per questo dopo aver salutato triscemo, mic la protestante, Ruben lo sfigato, Apostata l'incompreso e Lino il professore demente..."

Ci mancheranno le tue erudite ricerche in Internet, i tuoi dotti copia e incolla, le tue educate argomentazioni. Mancheranno, soprattutto, a chi entra nell'Osservatorio per informarsi sul Cammino.

Questo, fratelli del blog, dal prossimo commento che invia, per favore, censuratelo. Non merita di partecipare ad alcuna discussione. Per il bene del prossimo, speriamo che non diventi mai catechista neocat.

l'apostata ha detto...

@ Lino
che ha scritto:"...Per il bene del prossimo, speriamo che non diventi mai catechista neocat".

Caro Lino, temo che lo sia già, proprio per le attitudini dimostrate:

Non sa niente dei documenti della Chiesa, né li comprende, vedi quando per difendere (!) le sue tesi, come nel caso dell'esorcismo, copiò norme della Chiesa che dicevano l'esatto contrario rispetto a lui.

E' incapace di dialogare, risponde con slogan.

E' facile all'insulto personale anche se non ti conosce.

Difende Kiko qualunque cosa faccia o dica, Kiko ha sempre ragione, anche contro la realtà più evidente.
Sempre per l'esorcismo smentì Kiko in persona per dargli ragione. Kiko può tutto, si sa.

I frutti del cammino che si manifestano negli adulti nella fede amanti del nemico...

Vuol dire che si sfogherà sul sito dei disertori, tra i quattro gatti dalle plurime identità.

Quanto a balordaggini è proprio il suo pascolo.

Basta leggerli: Kiko è ispirato dallo Spirito Santo, il cammino agisce nel nome della Chiesa, il Direttorio è approvato e perciò le catechesi sono intoccabili, i vescovi non possono decidere autonomamente di chiudere il cammino.

p.s. Mi viene un dubbio. Il patetico Baccalà è (dice) convinto che il santino, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, abbia rifiutato a ragione le correzioni dell'allora cardinal Ratzinger.
E se invece fosse stato lo Spirito Santo a ispirare le correzioni a Ratzinger e il santino le avesse rifiutate per orgoglio?
O ha solo lui l'esclusiva delle ispirazioni?

Deo Gratias ha detto...

a fratelo NC

scrivi:
"Mi spiego: data la scarsità di sacerdoti che possano celebrare al sabato sera, ciò che capita spesso non è la celebrazione in piccola comunità, ma bensì una celebrazione della comunità delle comunità neocatecumenali"


Ti ricordo pero' che in molte Parrocchie NC, proprio per evitare che le comunità celebrino in piu' comunità riunite, si preferisce fare i doppi turni .

E cioè
celebrazioni sabato:
1° turno 18.30
2° turno 21.30

Non sarebbe allora meglio andare alla Messa in Chiesa tutti insieme la Domenica e mantenere la liturgia della Parola il martedi'/ mercoledi' per i NC, e mantenere le altre riunioni di altre associazioni o movimenti cattolici presenti in Parrocchia?

Che male fa?

In questo modo si otterrebbe l'unione di tutte le "comunità" cattoliche presenti in parrocchia NC o altro attraverso la condivisione della Messa Domenicale e nello stesso tempo consere l'autonomia e le caratteristiche proprie ed individuali di ogni movimento presente in Parrocchia.

by Tripudio ha detto...

Il carisma del Cammino è ben rappresentato dalle bocche urlanti, come visibile in questa foto.

Michela ha detto...

Un fratello del CNC ha detto..
Ciò che forse By Tripudio ti è sfuggito del mio commento di ieri, è che concordo pienamente che la Feria IV si stia occupando di "separatismo", di Unità.

Sullo sfondo non ci è dato sapere se si sta occupando di teologia e dottrina (d'altronde con l'approvazione del Direttorio non avrebbe più senso, no?).
*********************

1. il direttorio non risulta approvato
il PCL ha approvato soltanto la sua pubblicazione

2. se il problema fosse solo la celebrazione in piccole comunità non si spiegherebbero le frasi allarmate di Kiko che dice che volevano togliervi l'Eucarestia

conclusione: siamo di nuovo come nel 2006 quando i vertici del cammino hanno negato l'esistenza della lettera di Arinze finchè hanno potuto.

Adesso, dopo le dimissioni del papa, si ammette che c'era una decisione da prendere sul vostro modo di celebrare,
cosa che invece era stata sempre tenuta nascosta alla maggioranza dei neocatecumenali.

ora il punto è questo: Kiko vi tratta come dei minus habens, e voi continuate a a dimostrargli fedeltà andando a fare i balletti nelle piazze.

Dovreste invece ringraziare questo blog che vi permette di sapere la verità su quello che i vostri vertici vi hanno nascosto.

l'apostata ha detto...

In questo periodo, dopo il retroscena sulla feria Iv, nuovo Papa, missione cento piazze eccetera, sui siti neocat si ribadisce con forza che tutto quello che fa e dice il signor Arguello è sempre ispirato dallo Spirito.

Ogni sua opera, pittorica, musicale, ne porta i segni ed è strumento di evangelizzazione.

Le icone, poi, sono anche una guida alla preghiera.

E' molto nota l'icona kikiana di Gesù Bambino vestito di nero, con fosse nere al posto degli occhi, benedicente (?) con la mano sinistra, recante l'omega rovesciato, tenuto in braccio da Maria che ha mani di vecchia con ulcerazioni .

Gradirei che un neocat mi spiegasse:

dove vede i segni dell'ispirazione dello Spirito;

in che modo evangelizza;

a chi conduce a pregare;

perché non viene mai usata in pubblico, anche ora nelle cosiddette 100 piazze.

link dell'icona:
http://3.bp.blogspot.com/-m_wCkMpqckw/UGqTfA9LHpI/AAAAAAAAAog/OySrtsoJIVc/s1600/kiko-fosse-nere-al-posto-degli-occhi.jpg

Mule ha detto...

Se posso contribuire sulla migliore soluzione al problema della celebrazione separati dalla parrocchia basterebbe seguire le indicazioni che vengono dal camminio stesso:
- Si celebra secondo statuto in piccola comunità al fine di aiutare le persone ad apprezzare meglio l'eucaristia (lasciando stare gli abusi).
- Siccome la particolare liturgia "separata" è proprio x l'educazioned della picola comunità si eviteranno SEMPRE celebrazioni "neocatecumenali" quando si trovano + comunità riunite.
- Se non c'è un presbitero che prepara non si puo celebrare (lo dice lo statuto...che nella versione originale era invece + possibilista)
- Al termine del cammino tutti sempre in parrocchia.

Così tutto ha un senso ed un obbedienza.

(Ripeto: da sempre quando si iniza le catechesi e si ripete nello statuto, le modalità di celebrazione "diverese" concesse al cammino sono: SOLO PER LA PICCOLA COMUNITA x UN FINE EDUCATIVO. E, di per se stesso questo è funzionale ad apprezzare/partecipare alla liturgia domenicale con la parrocchia. Così mi sembra davvero che tutto torni)

l'apostata ha detto...

Sull'ermeneutica delle frasi papali da parte dei neocat.

Sull'onda dell'ammissione della Feria IV da parte del signor Arguello, i siti neocat hanno ancor più evidenziato ogni frase o parola dei Papi che potesse dimostrare come il cammino sia incoraggiato, approvato, sostenuto, valorizzato dai pontefici e dalla Chiesa tutta,

Spesso e volentieri dette espressioni vengono utilizzate, a seconda dei casi alla lettera o interpretandole, per chiudere la bocca a chi si permette di criticare il cammino.

Nessuno finora mi ha però saputo spiegare perché a volte le parole papali cadano nel silenzio e vengano disattese.

Sarei grato se qualche neocat fosse così gentile da illustrarmi perché:

la volontà del Papa di pubblicare il Direttorio non è stata rispettata;

il richiamo a seguire fedelmente i Libri Liturgici non è stato rispettato;

le "Decisioni del Santo Padre" (incipit della Lettera di Arinze, parte integrante dello statuto) non sono state rispettate e non lo sono tuttora.

In altre parole, quali sono i criteri in base ai quali il signor Arguello decide quando le parole del Papa devono essere ascoltate e come interpretarle, e quando invece devono essere ignorate?

Anonimo ha detto...

Per tutti quei neocatecumenali che aprono la Bibbia "AL CASO" e poi interpretano a modo loro e ai cosiddetti CATECHISTI: Il Papa DICE: L'interpretazione delle Scritture non è individuale, ma inserito nella Tradizione della Chiesa.... Ispirazione e verità nella Bibbia, il tema che da tre anni la Pontificia commissione biblica ha messo al centro dei suoi lavori è stato affrontato dal Papa nel suo discorso oggi nella udienza concessa al gruppo di lavoro presieduto dall Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller. “Un tema- ha detto il Papa- che riguarda non soltanto il singolo credente, ma la Chiesa intera, poiché la vita e la missione della Chiesa si fondano sulla Parola di Dio, la quale è anima della teologia e, insieme, ispiratrice di tutta l'esistenza cristiana.” Francesco ha spiegato che “la nostra fede non ha al centro soltanto un libro, ma una storia di salvezza e soprattutto una Persona, Gesù Cristo, Parola di Dio fatta carne.” Per questo, ha proseguito il Papa “occorre collocarsi nella corrente della grande Tradizione che, sotto l'assistenza dello Spirito Santo e la guida del Magistero, ha riconosciuto gli scritti canonici come Parola rivolta da Dio al suo popolo e non ha mai cessato di meditarli e di scoprirne le inesauribili ricchezze.”
Il Papa ha ricordato l’insegnamento del Concilio Vaticano II ed ha aggiunto: “ l'esegeta dev’essere attento a percepire la Parola di Dio presente nei testi biblici collocandoli all'interno della stessa fede della Chiesa. L'interpretazione delle Sacre Scritture non può essere soltanto uno sforzo scientifico individuale, ma dev’essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa. Questa norma è decisiva per precisare il corretto e reciproco rapporto tra l'esegesi e il Magistero della Chiesa. I testi ispirati da Dio sono stati affidati alla Comunità dei credenti, alla Chiesa di Cristo, per alimentare la fede e guidare la vita di carità. Il rispetto di questa natura profonda delle Scritture condiziona la stessa validità e l’efficacia dell'ermeneutica biblica. Ciò comporta l'insufficienza di ogni interpretazione soggettiva o semplicemente limitata ad un’analisi incapace di accogliere in sé quel senso globale che nel corso dei secoli ha costituito la Tradizione dell'intero Popolo di Dio, che «in credendo falli nequit» (Conc. Ecum. Vat. II, Cost dogm. Lumen gentium, 12).” Concludendo il Papa ha affidato i lavori della Commissione e dei teologi a Maria che “insegni ad accogliere pienamente la ricchezza inesauribile della Sacra Scrittura non soltanto attraverso la ricerca intellettuale, ma nella preghiera e in tutta la vostra vita di credenti, soprattutto in quest’Anno della fede, affinché il vostro lavoro contribuisca a far risplendere la luce della Sacra Scrittura nel cuore dei fedeli.”
La Pontificia Commissione Biblica venne istituita dal Leone XIII nel 1902 per promuovere efficacemente fra i cattolici lo studio biblico; contrastare con i mezzi scientifici le opinioni errate in materia di Sacra Scrittura;

aleCT ha detto...

In questi giorni ho poco tempo per scrivere e quindi sarò sintetica:

1) visto che le obiezioni del thread sono importanti, io direi che le risposte dovrebbero rimanere in tema.

2) quello che afferma Kiko nell'intervista andrebbe trattato in un thread a parte perchè c'è molto da dire

3) Come ci sarebbe da fare un articolo sull'intervento del santo Padre Francesco riguardo all'esegesi delle Scritture.

Oggi infatti ha incontrato i membri della Pontificia Commissione Biblica

L'intervento lo trovate qua.

http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/30782.php?index=30782&po_date=12.04.2013&lang=it

@FDF
ti sto scrivendo una mail in privato...

FDF ha detto...

@Baccalà

Tutto quello che hai scritto per quanto mi riguarda è puro delirio.
Soprattutto il fatto che tu ritieni Kiko e Carmen superiori a Vescovi e Cardinali.

Se il tuo Vescovo (a cui tu devi obbedienza in quanto cristiano cattolico) ti desse un ordine contrario ai dettami del Cammino tu obbediresti a Kiko. Tutto si riassume qui, caro mio, puoi rovesciare documenti e frasette a secchiate, ma la realtà resta. Tu obbediresti a Kiko e Carmen ma non al tuo Vescovo se ricevessi direttive contrapposte.

Non serve negare, lo dici tu stesso con le tue parole.
Se Kiko era ispirato da Dio quando si è opposto alla modifica del Direttorio, Ratzinger da chi era ispirato in quel momento? Da Satana?
Esci allo scoperto Pasquale e dì quello che pensi, finalmente, dillo che pensi che il CN sia l'unica forma di Chiesa possibile e che chi non fa parte del CN è destinato alla dannazione.
Dillo, perché tanto il tuo atteggiamento parla per te

Anonimo ha detto...

@ale CT

grazie per il link, queste parole mi fan ben sperare:

"La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro. Ambedue infatti, scaturendo dalla stessa divina sorgente, formano, in un certo qual modo, una cosa sola e tendono allo stesso fine. Infatti, la Sacra Scrittura è Parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra Tradizione trasmette integralmente la Parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano. In questo modo la Chiesa attinge la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura. Perciò l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di riverenza"

Gv

Lino ha detto...

aleCT ha detto...
"Come ci sarebbe da fare un articolo sull'intervento del santo Padre Francesco riguardo all'esegesi delle Scritture"

Il Papa, tra l'altro, ha detto:

"...L'interpretazione delle Sacre Scritture non può essere soltanto uno sforzo scientifico individuale, ma dev’essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa. Questa norma è decisiva per precisare il corretto e reciproco rapporto tra l'esegesi e il Magistero della Chiesa. I testi ispirati da Dio sono stati affidati alla Comunità dei credenti, alla Chiesa di Cristo, per alimentare la fede e guidare la vita di carità. Il rispetto di questa natura profonda delle Scritture condiziona la stessa validità e l’efficacia dell'ermeneutica biblica. Ciò comporta l'insufficienza di ogni interpretazione soggettiva o semplicemente limitata ad un’analisi incapace di accogliere in sé quel senso globale che nel corso dei secoli ha costituito la Tradizione dell'intero Popolo di Dio, che «in credendo falli nequit» (Conc. Ecum. Vat. II, Cost dogm. Lumen gentium, 12)."

E ora qualcuno mi riferisca quando e da chi, nella "tradizione vivente della Chiesa", è stato riferito che Cristo insozzò col fango il cieco nato per mostrargli quanto fosse sporco a causa dei suoi peccati.

Sebastian ha detto...

Qualcuno mi può dire citandomi una fonte in che occasione Kiko mentì dicendo che non c'era nessuna commissione sulla liturgia, nessuna feria IV?
Forse mi sono perso il riferimento.

l'apostata ha detto...

a Lino
che ha detto:
... ora qualcuno mi riferisca quando e da chi, nella "tradizione vivente della Chiesa", è stato riferito che Cristo insozzò col fango il cieco nato per mostrargli quanto fosse sporco a causa dei suoi peccati".

E' esattamente il motivo per cui nel cosiddetto cammino si distingue tra teoria e prassi.

Teoria: la Liturgia dispone su altare e arredi, modaltà dell'Eucaristia, purificazione, ringraziamento.
Pratica, dicono: siamo approvati! E fanno come gli pare.

Teoria: lo statuto dispone su ammonizioni, risonanze, preparazioni con il sacerdote presente, rispetto del foro interno.
Pratica, dicono: siamo approvati! E fanno come gli pare.

Teoria: il Papa desidera la pubblicazione del direttorio, richiama al rispetto dei Libri Liturgici.
Pratica: strillano viva il Papa, poi dicono: siamo approvati! E fanno come gli pare.

Tornando all'interpretazione, è questo il vero e solo motivo per cui il signor Arguello si è infischiato del Papa e ha segretato il direttorio.

Ammesso che sia conforme al cento per cento al Catechismo, quella è la teoria. Poi in pratica sotto con eresie e strafalcioni.
Glieli contesti? Sacrilegio! Attacchi la Chiesa che il direttorio ha approvato!

Perché i neocat duri e puri si rifiutano di rispondere alle solite domandine?
Perché sono inoppugnabili, basate sui documenti pubblicati dal sito del cammino e sui filmati del signor Arguello.
In questo caso non possono ripetere il giochino di strillare che sono approvati e che è tutto in regola.
Perciò tacciono, al più insultano.

Tanto è vero che per nessuna sono in grado di dire che ci siamo inventati alcunché. Così ci dicono "falso, bugiardo"! Ma nel merito tacciono.
Attaccano le persone non potendo opporre argomenti.

Il male di fondo del cosiddetto cammino è l'ipocrisia di cui è permeato.
Ne consegue il disprezzo per la massa dei piccoli in buona fede, utili solo per la raccolta delle decime.

Disprezzo, dico.
Perché se no, per quale motivo avrebbe finto che le catechesi erano ispirate, salvo poi dover ritrattare?
Il gregge non può capire, deve farsi tosare e obbedire.

Perché se no per quale motivo la massa non doveva sapere della Lettera di Arinze? Non era la Chiesa a parlare? Non sono cattolici obbedienti al Papa?
Il gregge non può capire, deve farsi tosare e obbedire.

Perché se no perché hanno smentito la Feria IV, in un diluvio di insulti, salvo cominciare ad accusare la Chiesa clericale che li perseguita quando il signor Arguello ha dovuto ammetterla?
Il gregge non può capire, deve farsi tosare e obbedire.

Disprezzo, ripeto.
Vedi per esempio la meschinità di uno come Baccalà, che ha avuto il coraggio di scrivere, della massa dei cristani che: :"...questa è la Chiesa ahimè piena di omuncoli, mediocri che non sopportano chi non è mediocre come loro".

La loro è la vera Chiesa.
Quella superiore.
Per questo il Baccalà è convinto che né un vescovo né una Conferenza Episcopale possono permettersi autonomamente di chiudere il cammino.

Ne ho viste di persone uscire dal cammino, piene di rabbia, di ferite, e allontanarsi anche dalla Chiesa da cui si sono sentite ingannate.

Ovviamente era colpa loro, il cammino è perfetto, è approvato.

Viva il Papa!!! E guardate come stiamo tutti seduti...

Anonimo ha detto...

Buonasera, così si presentò il nostro caro Papa Francesco, padre dei poveri, degli ultimi, degli emarginati. Spero anzi sono sicuro che sistemerà molte cose nella chiesa (ricchezza e pedofilia ) nella chiesa ci sono diversi movimenti religiosi tutti movimenti di soldi, danaro. I movimenti religiosi che noi conosciamo, se ci riflettiamo "Quali sono le opere di carità?". Abbiamo il movimento apostolico, il movimento dei carismatici, il movimento neocatecumenale e se andiamo a vedere e ad osservare il loro modo di vita e di beni rimarremo sicuramente scioccati. Predicano bene e razzolano male, per questo tanta gente apparentemente è lontana da Dio, ma non lo è realmente perchè siete voi pastori che siete lontani da Dio. Dice il Signore "Guai a voi pastori che pascolate voi stessi, che volete i primi posti nelle Sinagoghe (Chiese), i primi posti nei banchetti e i saluti nelle piazze". Io ho avuto un esperienza in uno di questi gruppi dove non ho visto altro che potere e successo, dove alcuni sacerdoti non solo insegnano e prendono lo stipendio, non solo vengono pagati dalla Chiesa, non solo hanno addirittura (e andate a vedere) il listino prezzi per matrimonio, cresime, battesimi,funerali, hanno addirittura macchine di grosso cilindrata non una più di due, appartamento, conto in banca o alla posta, gli iphone e poi predicano la povertà, la castità e l' obbedienza e tutto questo viene dalla provvidenza di Dio."Non dice il Signore va vendi tutti i tuoi beni e dalli ai poveri?". "Non avete pensato che per la vita comoda che fate state scandalizzando quelli che davvero non hanno nulla?". Siete dei pappagalli che ripetete tutti le stesse parole. Ma il Signore dice "Amatevi nei fatti e nella verità, perchè essa vi renderà liberi".Voi siete schiavi del denaro e del potere vi dovete convertire e cambiare vita e atteggiamenti, che ambite sempre a posti più prestigiosi. I Catecumeni si sentono arrivati, i redenti dal Signore, gli illuminati, lo dice anche il patriarca di Gerusalemme Michel Sabbah. Questo movimento è il più potente nella Chiesa , dove vengono appoggiati da vescovi e cardinali, anche a Roma e stanno prendendo il potere della Chiesa (sono corrotti e fanno cose abominevoli). Fanno sempre collette girando nelle loro sale di riunioni con bustone nere per far capire che i soldi sono spazzatura. Comprano appartamenti, costruiscono seminari e a chi ha la vocazione lo invitano a non andare al seminario di appartenenza, ma in uno dei loro seminari e che seminari, è meglio di un albergo a cinque stelle. I parte Giacomo

Anonimo ha detto...

Addirittura hanno formato un' orchestra di circa duecento persone, avete idea di quanti soldi ci vogliono "Strumenti musicali,abiti,alberghi,ristoranti,aerei" forse pochi spiccioli, ah dimenticavo il denaro per loro è spazzatura. Ho saputo che il 28 Aprile in Calabria esattamente a Catanzaro Lido arriva Kiko Erguello, il fondatore del Cammino Neocatecumenale (IL PAPA DEI CATECUMENI). E' più facile parlare con il Papa che con Kiko. Dice il Signore non siate come quei pastori che portarono il gregge al pascolo videro il lupo e scapparono via questi sono mercenari non confidare nell' uomo e nei potenti è meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell' uomo è meglio rifugiarsi nel signore che confidare nei potenti. Ma queste cose non ci devono allontanare da Dio come ha detto il Papa Francesco non lasciamoci rubare la speranza perchè tutti saremo giudicati non dalle parole ma dalle opere (ho avuto fame e mi avete dato da mangiare ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero nudo e mi avete vestito ecc...ecc...) Preghiamo che il Signore per quei bambini che subiscono moliesta sessuale. Non nascondetevi voi che avete fatto queste cose sappiate che Dio vi ha visto, Dio è misericordioso ma è anche giustizia. Guai a chi scandalizza uno di questi miei piccoli e meglio per lui che si leghi una macina al collo e si butti nel fiume. L' invito che fa il Signore è al suicidio è meglio per te. Se non diventate come bambini non entrerete nel regno dei celi innocenza e purezza.
Buonasera. II parte Giacomo

Anonimo ha detto...

30anni

antitrip@ "Per questo dopo aver salutato triscemo, mic la protestante, Ruben lo sfigato, Apostata l'incompreso e Lino il professore demente, non pubblicherò mai più in questo sito una risposta alle vostre false ignominie contro il Cammino Neocatecumenale. Lo farò sul Blog Osservatori Chiudete il vostro Blog se veramente amate la Chisea."

Non so se essere più rattristato o arrabbiato dal fatto che un tipo simile sia in cammino. Ma la cosa secondo me stupefacente è che sembra che tipi simili non si accorgono di essere la migliore (o meglio peggiore) réclame contro il cammino.

Michela ha detto...

Sebastian ha detto...

Qualcuno mi può dire citandomi una fonte in che occasione Kiko mentì dicendo che non c'era nessuna commissione sulla liturgia, nessuna feria IV?
Forse mi sono perso il riferimento.



E' molto semplice: tu lo sapevi? no
qualche neocat vicino a te sapeva che ci sono problemi relativi alla liturgia eucaristica? no
E Kiko sapeva?
evidentemente sì,
e allora perchè non ha proibito ai suoi catechisti di dire che la liturgia era approvata, compresa quella eucaristica?
Ha consapevolemente partecipato alla menzogna.

Mi chiedo invece come mai non ti scandalizza venire a conoscere le menzogne di Kiko dal web, e come mai non ti scandalizza che non ci sia mai un atto di scuse da parte di Kiko.

Sebastian ha detto...

Che la cosa non sia stata comunicata ufficialmente a tutti i neocatecumenali è un conto.
Che Kiko abbia effettivamente detto che non esisteva nessuna commissione è un altro.
Che invece siano tipi come Baccalà e altri che compaiono sui blog a dire che non esisteva nessuna commissione è un'altra cosa ancora.

Dunque, non mi stupisco che Kiko abbia taciuto la cosa, così come non mi stupirei se l'avesse negata. Tuttavia sono due cose diverse e vorrei che la cosa fosse chiara.

Dunque, Kiko, o qualcuno per lui (es. Gennarini), ha davvero detto "Non esiste nessuna commissione"? E se sì, in che occasione?

Anonimo ha detto...

Buonasera, è un pò di tempo che vi leggo e mi ha molto incuriosito quello che il signor Lino dice riguardo al cieco. Vorrei fare una domanda a riguardo e se possibile ricevere una risposta. Il capitolo finisce dicendo40 Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste cose e gli dissero: "Siamo ciechi anche noi?".

41 Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo perciò il vostro peccato rimane".

Mi chiamo Lorenzo e ( a qualcuno dispiacerà) ho conosciuto Gesù Criso/chiesa attraverso le catechesi tra cui quella del cieco.
Ero e sono convinto che il Signore mi ha aperto gli occhi sicuramente per conoscere Lui ma anche per farmi vedere i miei peccati.Naturalmente questa è la mia esperienza personale non ho e non sono in grado di fare riferimenti. Finalmente la domanda:
ma era meglio se io fossi rimasto cieco? e quindi inconsapevole del male che ho fatto a tante persone.
Grazie a presto e spero in una risposta.
P.s. per il lavoro che faccio non sono costante nei collegamenti.

FDF ha detto...

"Davanti ad una forma nuova di cristianesimo, che si diffonde con un immenso dinamismo missionario, a volte preoccupante nelle sue forme, le Chiese confessionali storiche restano spesso perplesse. È un cristianesimo di scarsa densità istituzionale, con poco bagaglio razionale e ancora meno bagaglio dogmatico e anche con poca stabilità. Questo fenomeno mondiale – che mi viene continuamente descritto dai vescovi di tutto il mondo – ci pone tutti davanti alla domanda: che cosa ha da dire a noi di positivo e di negativo questa nuova forma di cristianesimo?"

Benedetto XVI a Erfurt

Che avrà voluto dire? ;)

Max ha detto...

@Anonimo

"Finalmente la domanda:ma era meglio se io fossi rimasto cieco? e quindi inconsapevole del male che ho fatto a tante persone..."

Caro fratello la risposta è già nel Vangelo di Luca 15, 1-10:
"Si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.
O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

"Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte.(1 Tessalonicesi 5:4-7).

Anonimo ha detto...

Viviamo in tempi difficili: potete accorgervene leggendo i giornali. Ed anche nella Chiesa, quando ci sono erbacce, allora ci sono anche pericoli da cui bisogna stare attenti (non mi riferisco prettamente ai pericoli che ci sono nel CN, ma in generale)
Ricordiamoci che è il Signore che ci viene incontro, che viene a salvare la sua Chiesa ed il mondo dall'autodistruzione. Egli ha voluto donarci tre colonne:
L'Eucarestia, la Madonna e la Divina Volontà.
Gesù stesso lo dice ai santi come potete leggere qui:

http://perlagloriadimaria.wordpress.com/

Anonimo ha detto...

"Davanti ad una forma nuova di cristianesimo, che si diffonde con un immenso dinamismo missionario, a volte preoccupante nelle sue forme, le Chiese confessionali storiche restano spesso perplesse. È un cristianesimo di scarsa densità istituzionale, con poco bagaglio razionale e ancora meno bagaglio dogmatico e anche con poca stabilità. Questo fenomeno mondiale – che mi viene continuamente descritto dai vescovi di tutto il mondo – ci pone tutti davanti alla domanda: che cosa ha da dire a noi di positivo e di negativo questa nuova forma di cristianesimo?"

Ti direbbero che: li ha sempre approvati, gli ha sempre voluto bene,li ha sempre sostenuti.....solita minestra NC :(

Lino ha detto...

@ Lorenzo (commento 2 aprile, 2013 17:03)

Certo che rispondo, Lorenzo. Mi fa piacere che tu, mediante la catechesi del fango, abbia conosciuto Cristo. Ma sei certo che è il medesimo Cristo testimoniato dagli Evangelisti?

Il Papa ha detto: "annunciate Cristo, ma fatelo con rispetto e dolcezza". Pare a te che l'annuncio di Kiko, con la sua esegesi della guarigione del cieco nato, sia rispettoso e dolce nell'interpretare l'atto di Gesù come una lordura con fango/melma, al fine di mostrare a quel povero "non vedente" i suoi peccati?

L'hai detto tu, ti sei dato la risposta da solo con la citazione: "Gesù rispose loro: 'Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: 'Noi vediamo' perciò il vostro peccato rimane".

Cristo sta escludendo che la questione in gioco sia il peccato, che il senso di quel miracolo sia incentrato sul peccato. Altri credono che in gioco sia il peccato, sia gli Apostoli nell'incipit sia i farisei nel finale. Cristo e il cieco lo negano. D'altra parte, quello era un "cieco nato": che peccati poteva avere se non riconosceva Dio, se nemmeno lo aveva mai "visto", sin dalla nascita? Andava ricreato, con un gesto differente dall'altro cieco, Bartimeo, che aveva già fede. Mica Bartimeo era senza peccato, non avrebbe meritato - nel vangelo secondo Kiko - un po' di fanghiglia?

Quando mai Cristo umilia un peccatore, lordandolo, nei Vangeli? Lo fa forse con Zaccheo, il quale "cercava di vedere chi era Gesù"? Lo fa forse con l'adultera?
Manca, in ogni caso, in Gv 9 del cieco nato, l'anafora di rito quando in gioco è il peccato: "non peccare più", come in Gv 5 per l'uomo del lettuccio, come per l'adultera perdonata di Gv 8; nessuno dei due viene "infangato".

Il fango con il quale Cristo unge gli occhi del cieco nato, gentile Lorenzo, nei manoscritti greci è pêlos, che significa argilla, quella del vasaio: è un riferimento alla creazione. Non è borboros=fango/melma, quello di 2Pietro 2:22, il fango con il quale si sporcavano il volto gli eretici gnostici detti, per l'appunto, "borboriti". Ogni mio riferimento ai borboriti è puramente casuale.

Nell'argilla Cristo infuse la sua saliva, che è l'alito divino, la Parola, il soffio con il quale Dio diede vita a Adamo. Nell'esegesi di Kiko manca proprio l'elemento più importante, la saliva: tutto è sporcizia, mancano quel "rispetto e dolcezza" dei quali ha scritto il Papa.

Il Cristo che io ho conosciuto, dalla mia personale esperienza, confortata da ben altri esegeti, è tutt'altro: "Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.

Spero di averti riposto, Lorenzo, con mitezza e educazione, ma solo perché ti sei dimostrato dialogante e educato.

mic ha detto...

@Lorenzo
Ti rispondo dopo la necessaria premessa di Lino per dirti che hai ragione sulla necessità di conoscere il nostro peccato, che fa parte del conoscere noi stessi, che non siamo solo peccato, per poterci mettere con la verità del nostro essete-nel-mondo davanti a Dio e ricevere da lui la grazia liberante e trasformante che, in Cristo, ci rende possibile uscire dal peccato e vivere della Fede in Lui. E questo avviene principalmente attraverso l'Eucaristia, ma quella vera, nella quale Cristo Signore ripresenta al Padre il suo sacrificio per noi. Quindi riconoscersi peccatori è il primo passo per essere liberati dal peccato e ripararne le conseguenze, non per rimanere inesorabilmente peccatori.
È da questo che Cristo ci ha liberati e ci libera!

Aggiungo una verità che non ha cittadinanza nel cnc:
Cristo ha vinto il peccato e il male una volta per tutte sulla Croce, dove lo ha espiato al nostro posto. Noi possiamo vincerlo accogliendo il suo perdono (no quello della comunità) e la sua grazia che ci libera e ci rigenera, perché è lo spirito del Risorto. E ciò avviene nei sacramenti e nella preghiera, soprattutto nell'adorazione!

FDF ha detto...

@Lorenzo

Meglio di mic e Lino non saprei risponderti :) E' leggendo queste parole, scritte in questo modo che capisco dove finora ho sbagliato.

Leggo loro e guardo il Catechismo e non trovo errori, questa è la verità.
"Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce"

l'apostata ha detto...

@ Lorenzo

Sembri una persona corretta, posso chiederti la tua opinione argomentata su fatti del cammino documentati? Grazie.

1- Kiko sulla torre - ristorante è stato ispirato dallo Spirito Santo manifestatosi in forma di colomba?
2- Kiko ,laico, ha commesso un gravissimo abuso esorcizzando?
3- Kiko ha mai chiesto l’autorizzazione ai vescovi cinesi fedeli al Papa? Secondo statuto sta agendo al servizio dei vescovi cinesi?
4- Che pensi della doppia morale di Kiko che ordina in occidente ai giovani neocat di sposarsi solo fra loro e vieta fidanzamenti con chi pur cattolico praticante non va in comunità, e manda in Cina ragazze perché sposino atei?
5- Che pensi di Kiko che ha negato per anni l'esistenza dei testi delle catechesi millantando l'ispirazione dello Spirito Santo, poi obbligato a presentarle ha rifiutato le correzioni. Dopo l'approvazione ha prima detto che era volontà del Papa che fossero pubblicate, poi che la pubblicazione era una catastrofe, ed poi ha segretato tutto?
6- Kiko da decenni insiste con l'eresia dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita, che non può non fare il male. La Chiesa afferma il libero arbitrio. Chi sbaglia
7- L'Eucaristia fatta contemporaneamente è un abuso liturgico?
8- Che pensi delle apparizioni sbandierate al bar e di benedetta tu fra le donne?
9- Kiko per ogni cosa che fa dice che è stato Dio a ordinarglielo, che ne pensi?
10- Il direttorio è l'unico testo non consultabile di tutta la Chiesa, se è conforme al Catechismo perché?
11- Tutti gli enti religiosi pubblicano il loro bilancio. Perché quello della Fondazione è segreto?
13- Kiko ha ordinato di cancellarsi dai social network, che il Papa, su Twitter, ha elogiato. Chi sbaglia?
14- I costosi arredi griffati Kiko sono obbligatori. Perché?
15- Nella vulgata kikiana si favoleggia di "persecuzioni" . Nell'agiografia che il santino fa di sé racconta altro. A Madrid mons. Morcillo lo appoggia. A Roma iimmediata concessione di un RM a lui ignoto laico. Encomi da quattro (!) Papi; I tanti cardinali e vescovi "nostri amici", sempre invitati. Il permesso di costruire la megagalattica Domus. L'apertura di seminari in tutto il mondo, pur con pochissimi seminaristi che vivono nelle famiglie. Il gigantesco drenaggio di denaro che va alla Fondazione senza controlli. L'approvazione dello statuto strombazzata ai quattro venti. L'approvazione del direttorio quasi di nascosto, mai pubblicato nonostante il desiderio del Papa. Il seminario di Takamatsu mantenuto a Roma, anche se i vescovi giapponesi non lo volevano. Gli ostinati abusi liturgici mai corretti, le pubbliche eresie mai riprese. La volontà di sbarcare in Cina, facendo carne da macello di ragazze indifese spedite alla ventura, indipendentemente dai vescovi cinesi. Eccetera. Il tutto condito da una serie di apparizioni e ordini espliciti dell'Altissimo. CHI MAI ha perseguitato Kiko?
16- Kiko: Gesù sporca col fango gli occhi del cieco nato per mostrargli i suoi peccati. Padri della Chiesa: è un'unzione con argilla bagnata con la saliva di Cristo che evoca la creazione dell'uomo: nuova creazione da parte del Signore. Chi sbaglia?
17- Chiesa: il fico sterile è simbolo dell'infruttuosità del culto giudaico e della comunità farisaica che non riconobbe Cristo come Figlio di Dio. Kiko: è simbolo dei neocat che "raffreddano" la Comunità e che, dopo un altro anno senza frutti, dovranno essere "tagliati". Sono loro che dopo anni non riconoscono il Signore o è Kiko che ne stravolge il significato per "tagliare" quelli che si permettono di criticare qualche prassi NC?
18- Perché la liturgia del cammino è intoccabile e quella della Chiesa no (es. comunione in contemporanea)?

Anonimo ha detto...

Ciao carissimo apostata per risponderti ho dovuto pensare molto e mi sono stancato. E' una battuta naturalmente. Ok vado
1) Perchè no? Posso crederci o non crederci e la mia risposta è " non ci credo". Però potrebbe essere anche vero.
2) Domanda molto tecnica alla quale non mi sento di rispondere:chiederò al mio parroco.
3) Credo di si.
4) Se lo ha detto ( tu dici che è documentato e ti credo )io sono fuori perchè a suo tempo mia moglie
era ATEA CONVINTA.
5) Penso che abbia avuto dei motivi per agire in quel modo, validi o no non lo so. Poteva essere più trasparentte.
6)Credo che non sbaglino nessuno dei due.Io credevo di essere nel giusto e invece sbagliavo. Era il diavolo o ero io nel mio libero arbitrio?
7) Il mio vescovo è al corrente delle celebrazioni in contemporanea
ti garantisco che non è pro/comunità. Se va bene a lui io ci stò.
8)Non mi interessa. Se lo dicessi tu io ti crederei.
9) Idem come sopra NC o no ognuno dice quello che vuole. Perchè dovrebbe mentire?
10)Già perchè? Io credo che sia un testo valido forse andrebbe migliorato la dove ci sono delle cose inesatte ( Lino & c. insegnano )
11)Sui soldi non discuto ne facciano quello che vogliono
13)Kiko
14) Non sono obbligatori quanto meno nella mia comunità.
15)Devo rifletterci di più.
16)Kiko
17)Non taglia niente nessuno se no io sarei fuori già da molto tempo.
18)Se il numero e tale per poter poter distribuire in poco tempo a me piace. Contesto le grandi convivenze regionali 300/400 etc persone. E', secondo me, un bel segno che il sacerdote/Cristo mangi insieme a me quel SUO pezzo di pane/Corpo.
Ti abbraccio Lorenzo

l'apostata ha detto...

@ Lorenzo

Gentile Lorenzo, ti ringrazio di aver espresso la tua opinione.

Qualche precisazione, dovuta alla sinteticità delle domande causa spazio e a qualche risposta che non ho ben compreso.

Domanda 2.- Va bene se chiedi al parroco, anzi benissimo. Tu però puoi già arrivare a una conclusione.
Ti do il link del filmato di
Kiko con i cappuccini in Polonia:
http://www.youtube.com/watch?v=Xl1vv1dEiiU
Di questo parla a partire dal minuto 7,50 circa, e a seguire della colomba bianca.
Lui afferma di fare sempre un esorcismo quando arriva in una città. In quell'occasione si è anche rivolto direttamente al demonio dandogli ordini.
Guarda cosa dispone la Chiesa in materia, trovi tutto su internet.
Ai laici è espressamente proibito non solo l'esorcismo, ma anche rivolgersi direttamente al demonio. Si esporrebbero ad un rischio tremendo.
Il sacerdote invece agisce in nome di Cristo, con tutto quel che ne consegue.
I laici possono fare preghiere di liberazione, ma queste sono rivolte a Dio.
Controlla tu stesso.

Domanda 4. Non ho capito la risposta, e cioè che opinione hai in proposito. Puoi spiegarti meglio?

Domanda 6. Guarda che sono in antitesi, non possono coesistere, devi decidere da che parte stare.

Domanda 7. Qui è chiaro che la mia sinteticità è andata a scapito della chiarezza.
Non parlavo di Messe in contemporanea.
Quando parlo dell'Eucaristia mi riferisco al momento in cui i fedeli assumono il Corpo di Cristo.
I Libri Liturgici dispongono che i fedeli si comunichino dopo il sacerdote e subito appena ricevuto il Corpo di Cristo.
In comunità viene fatta tutti insieme,sacerdote compreso.
L'unica concessione è poter stare in piedi al proprio posto anziché andare processionalmente dal sacerdote.
Il Papa ha pubblicamente raccomandato di seguire fedelmente i Libri Liturgici.
A questo mi riferivo.

Se credi, dopo queste precisazioni, rispondimi.

Apprezzo molto i tuoi modi urbani.

Anonimo ha detto...

Quaranta cm. Ex dipendente ncn