domenica 26 novembre 2017

Dopo Kiko, il diluvio

Nei giorni scorsi al blog Osservatorio è giunta la notizia che, a causa di un problema di salute di Kiko Argüello, fondatore e leader indiscusso del Cammino Neocatecumenale, una convivenza a Porto San Giorgio con i catechisti itineranti di tutte le nazioni è stata annullata. La notizia non poteva lasciarci indifferenti, per vari motivi.
Vi sottoponiamo le interessanti riflessioni, al riguardo, del commentatore Bruno, volte a chiarire il fatto che è più facile che l'esplosione del Cammino Neocatecumenale avvenga dal di dentro del movimento che non con le "picconate" che vengono da fuori.


Quello che in realtà mi ha colpito in questi giorni è stata la notizia dell'interruzione della convivenza degli itineranti.

Mi ha colpito perchè è stata la dimostrazione delle bugie che vengono dette in cammino.
  • La convivenza è più importante di un tuo figlio che sta male o di un genitore che sta per morire, quindi in ogni caso devi andare alla convivenza.
Frase di accompagno in questi casi: "lasciate che i morti seppelliscano i morti".
Quindi se muore mio padre devo rimanere alla convivenza (nella mia parrocchia è successo), se sta male Kiko tutti a casa? Manco fosse morto!!!!
  • Alla convivenza incontri Gesù Cristo, passa lo Spirito Santo e prendi l'olio "delle vergini". Ovviamente Gesù lo incontri solo se Kiko c'è e sta in buona salute, altrimenti sia Gesù Cristo che lo Spirito Santo non verranno (No Kiko no party).
Nella convivenza degli itineranti (che dura più di una settimana) le persone vengono da tutto il mondo, non è una convivenza di settore, in cui riprendi la macchina e in un'ora torni a casa. 
Possibile che nessun altro possa prendere la parola? Sono in 12 (i designati), possibile che se prima non parla Kiko loro sanno ripetere solo a "pappardella" frasi dette da altri, ma nella loro testa non si muove nè un neurone, nè un minimo di "Sapienza Cristiana"?

Se tutto si ferma, tutto si azzera, tutto rimane spento in una occasione così importante, e nessuno dei 12 designati viene "investito dalla Spirito" e parla alla folla; l'unica spiegazione che viene in mente è che se questo "nulla" avviene solo per un malore, alla morte scenderà l'oblio su tutto.

Tutte le convivenze vengono fatte per "incontrare Kiko", mentre di un certo Gesù Cristo, e dello Spirito Santo (se mai ci credono), non gliene importa nulla a nessuno.
Kenosi a capitombolo
Quindi quando Kiko non ci sarà, nessuno vorrà venire a sentire o a seguire dei perfetti "nulla", che non sanno fare nulla e che come minimo avrebbero potuto (pregando) chiedere l'aiuto a Dio per portare avanti la convivenza. Ma poi sarebbe sembrato troppo da Religiosi Naturali.

Poi arriviamo a quella che secondo me è la crepa più grossa che si è creata e che è quella che credo non sia facilmente sanabile.

Il cammino si basa su "obbedienza assoluta ai catechisti", anche contro le più normali regole civili e di fede.
Le Convivenze, specialmente quelle dei passaggi e di inizio corso sono per i catechisti qualcosa di irrinunciabile.
Malattie, morte, compleanni... nulla DEVE essere messo tra te e la convivenza.
Quindi, tuo figlio sta male? è il demonio che lo ha fatto ammalare per non farti andare alla convivenza. Tuo padre è in fin di vita (o tua cognata... così accontento Lino)? Non importa: la convivenza è più importante.
Con il risultato di figli abbandonati nella malattie, genitori nella vecchiaia, o molto spesso anche lo stesso camminante non stava bene ed è andato per poi aggravare la sua malattia.

Nulla deve fermare la convivenza?
Nulla deve fermare la convivenza.
Questo era il leitmotiv che veniva ripetuto e a cui i camminanti hanno sempre obbedito.

Nulla?
Ma adesso,?
Qualcuno comincerà a farsi domande:
Ma come, ho abbandonato mio figlio malato e oggi scopro che le convivenze si possono fermare? 
Ho litigato con i miei fratelli (quelli veri) perchè li ho lasciati ad accudire nostro padre anziano per andarmene in albergo con i miei fratelli (quelli del cammino), e oggi scopro che potevo fare benissimo un'opera di misericordia stando con mio padre e aiutare i miei fratelli, meglio che andando in convivenza e nessuno me lo aveva mai detto?
Non solo non era mai stato detto che accudire i malati è meglio della convivenza, ma anzi era stato fatto credere che chi non andava faceva peccato accudendo un malato.

Ora chiunque, alla prossima convivenza sarà libero di andare o accudire la sua famiglia, festeggiare il compleanno del figlio che cade proprio in quel week-end, o passare del tempo con sua cognata malata con cui non parla molto, essendo lei "una Cristiana della domenica".
Il catechista non avrà più nessuna arma per costringerlo all'obbedienza a lui: 
Ormai si è creato un precedente importantissimo e la crepa non è sanabile.

Questo fatto (dicono sempre che bisogna parlare di fatti), ha evidenziato, l'inganno delle convivenze (causa principale di liti nelle famiglie) e l'avvicinarsi del baratro del dopo Kiko.

(da: Bruno)

40 commenti:

  1. Con il presente commento mi congedo dagli amministratori e dai commentatori tutti, augurando loro di convertirsi al kikianismo, come io mi sono convertito a seguito dell'interruzione della convivenza degli itineranti.
    Ho finalmente capito - meglio tardi che mai - che Kiko è il massimo profeta del cristianesimo e l'articolista di Kairos il suo primo discepolo: http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/10/convivenza-di-inizio-corso-porto-san.html

    "La natura del genio è che se smette
    di camminare ogni congegno è colto
    da paralisi".

    Penitenziagite voi eretici che criticate Giovanni il battista in mezzo a noi, penitenziagite.

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  2. Sono perfettamente d'accordo con l'articolo: il CNC non cadrà per le "picconate" che gli vengono tirate dal di fuori, ma per le crisi che lo colpiranno dall'interno.
    Essendo il CNC niente più niente meno che una setta, è un ecosistema che si autoprotegge: qualsiasi critica o osservazione dell'esterno è vista come un attacco, come un'opera del demonio, e come tale dev'essere ignorata o contrastata con decisione. Ovvio che, in un contesto simile, le pressioni dall'esterno non possano avere alcun effetto.
    Anzi, possono sortire l'effetto contrario: iniziative contro il CNC, ostruzione da parte di sacerdoti o vescovi, ecc., sono tutte cose che fanno sentire "martiri" i camminanti. Sentono di essere perseguitati in nome di Gesù Cristo, e questo gonfia il loro orgoglio ipertrofico sempre di più. Insomma, più gli si dice che sbagliano, più si convincono di essere nel giusto. Essendo stato io stesso in una setta di "stampo cristiano", capisco benissimo la loro mentalità: ti insegnano che il mondo è sbagliato e corrotto, per cui quando questo mondo ti critica, vuol dire che stai facendo del bene.

    La frattura nel CNC verrà dall'interno, perché il CNC è diventato troppo grande, ed è impensabile che TUTTI i camminanti stiano zitti e facciano finta di non vedere le contraddizioni. Sono proprio queste ultime le micce che fanno esplodere una setta o un movimento come il CNC.
    Ora i kikos hanno visto chiaro e tondo che se i loro parenti sono malati, o loro stessi sono malati, non è un buon motivo per non andare alla convivenza, mentre se Kiko ha un malore, non solo può non andare, ma la convivenza stessa viene sbaraccata e tutti a casa. Con buona pace di chi viene dall'estero, di chi si è preso le ferie, di chi ha mosso mari e monti per trovare qualcuno che accudisse parenti malati in quei giorni, ecc. ecc.

    Il CNC è un Kiko-kulto, e adesso i camminanti se ne sono resi conto: se manca l'oggetto del culto, non si celebra il rito (la convivenza). Hanno capito che le convivenze non c'entrano nulla con Cristo o la vita cristiana, sono solo delle occasioni per sentir parlare il leader maximo.

    Bene così: si stanno scontrando con le enormi contraddizioni che ci sono nel CNC, e non riescono più a tenere gli occhi chiusi. Spero sinceramente che nei prossimi tempi apriranno gli occhi su tutte le altre contraddizioni.

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  3. A dire il vero qualche segnale c'era già stato in precedenza, sempre in occasione delle convivenze itineranti. Quando uno dei due aveva crisi personali o problemi poteva capitare di far saltare un intero giorno di convivenza senza nessun preavviso. Demenziale l'aneddoto nel quale il Sommo essendo indisposto fece apporre un cartello sopra le porte a vetro del ufo a PSG nel quale, laconicamente, era scritto "Kiko non sta bene, la convivenza prosegue domani". E le porte del sacro tempio chiuse a chiave.

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  4. Altro aspetto l'osservazione di Bruno: nessuno dei dodici cefali ë stato capace di dire una parola. Il fatto è che nessuno di loro ha autorità sugli altri per cui, anche se fosse, con che pretesa un Gennarini, un Cometto, un Donnini potrebbero mettersi al peggio a scrutinare i suoi pari?
    Loro sono appunto "congegni" se non si muove il motore loro sono immobili e tutti uguali.
    Ne avesse stabilito uno come capo o avesse sostituito Carmen ora non si troverebbe in questo impasse

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  5. P.s.:
    Lino mi perdonerai la parafrasi:

    "La natura di Kiko è che se smette
    di camminare ogni Cefa è colto
    da paralisi"

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  6. @ Bps
    :-)
    Io pongo una domanda: non è da considerarsi possibile una frattura anche tra i 12 Cefa? E' evidente che in gioco c'è una successione, nel giro di poco tempo, pochi anni al massimo se non mesi. Diventare leader del CNC, con i denari, le folle che muove e l'influenza che ha su tanti porporati non è roba da poco. Che poi qualcuno sia in grado o no di farlo, è un'altra questione.
    A meditare la storia dei duci (e Kiko nel suo piccolo lo è), perfino nel Gran Consiglio del Fascismo fu approvato l'ordine Grandi che ebbe per conseguenza l'arresto di Mussolini. E il Duce, dopo l'approvazione, sciolse la seduta bloccando la discussione, ritendendo inutile il prosieguo su altre mozioni.

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  7. Sono perfettamente d'accordo con quanto è scritto nel post: Il Cammino andrà ad autoimplodere da solo prima o poi, e il fragore della sua esplosione arriverà dovunque,da dove è iniziato, fino alle ultime "chiese impiantate" (leggasi,convertite al kikianesimo dalle famose equipes itineranti).

    E'solo questione di tempo, un tempo che,secondo me,è molto molto vicino.

    Ma, e qui si deve aprire la riflessione più grande: una volta imploso, o esploso e crollato, il Cammino, cosa accadrà?

    Ve li immaginate voi i sacerdoti, pardon, i presbiteri neocat.senza il cammino???

    Secondo voi, riusciranno ad andare avanti, incominciando a obbedire alla Chiesa, e non alle st.......e(vi prego,passatemi il termine, perchè ci vuole) eretiche di qualcun altro?

    Riusciranno a mettere al primo posto Dio, e non Arguello?

    Riusciranno, se sono parroci o vice parroci, a discostarsi dalla kikizziazione che ha imbottito e imbottisce ancora il loro cervello, e che condiziona il loro modo di fare ed agire?

    Riusciranno a non essere più perfetti cloni di Arguello,fatti con lo stampino, anche nei gesti e nei modi di fare(basti pensare al modo di porsi, alle famose braccia conserte manco fossero scolaretti di I elementare)e a ragionare con la propria testa,non ripetendo a pappagallo ogni gesto,azione e e movimento dell'iniziatore?

    Riusciranno a celebrare i sacramenti con vero amore e devozione, e non a ridurli a una pagliacciata (specialmente il battesimo e la penitenza?)

    Ecco, questa è una serie di domande che dovremmo iniziare a porci, tutti quanti.

    Che cosa ne pensate?

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  8. Lino i 12 sono più kikiani di kiko, chiunque ne ha conosciuto almeno 2 lo sa.

    Sono più duri di Kiko, Molte asprezze, cocciutaggini, supponenze attribuite ai fondatori vengono in realtà dai 12.... e anche dai 72.

    Ma pensate veramente che una organizzazione che "gestisce" più di 1 milione di persone, almeno 10.000 preti (tra redentoris e più vecchi diocesani), che ha quasi 3000 seminaristi divisi in 110 case, più di 2000 famiglie in missione (di cui alcune decine in Cina continentale), sia gestita in solitaria da un ex comboniano e un ex pittore?

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  9. Chi sono i dodici?

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  10. @ Lino:

    Se ci sarà una frattura fra i 12 Cefa, allora il Cammino ne verrà smembrato.
    Basti pensare all'esempio di Alessandro Magno: finché quest'ultimo era vivo, il suo impero era tutto unito. Appena passò a miglior vita, i suoi generali furono incapaci di mettersi d'accordo per la successione, e quindi lo smembrarono e se lo spartirono tra loro (non senza qualche spargimento di sangue, ma qui non credo proprio che succederà; ci saranno "spargimenti di sangue" metaforici, cioè liti e scissioni tutt'altro che pacifiche).

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  11. Anonimo ha detto... "Lino i 12 sono più kikiani di kiko, chiunque ne ha conosciuto almeno 2 lo sa"

    Forse dovresti rileggere il mio paragone con il Gran Consiglio del fascismo. Anche là c'erano più mussoliniani di Mussolini. Quando la nave affonda i topi cercano vie di scampo, è sempre così.

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  12. Gestione e comando non sono assolutamente la stessa cosa. Il cammino non è gestito solo da Kiko, ma è comandato solo da lui.
    Gli itineranti e la piramide sotto di loro (12 e 72 e catechisti regionali) è un sistema molto efficiente di controllo e anche di delazione.
    Le notizie di poco conto ovviamente non arrivano a Kiko, ma tutto il resto invece si: quali catechisti sono a lui obbedienti e quali no, quali Vescovi sono renitenti e quali favorevoli, le minacce al cammino, le necessarie contromosse, i fondi.... e non si muove niente che Kiko non voglia, come è sempre stato e come sarà finché non morirà. Dopo di che, non avendo preparato il gran popolo e nemmeno i suoi itineranti a una eventuale successione, questi si sbraneranno a vicenda suddividendo il cammino in tante regioni, guidate ognuna dagli attuali responsabili. Eleggeranno un successore "di facciata", come previsto dallo Statuto, che sarà l'equivalente di un burattino.

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  13. Sull'organizzazione che "gestisce" più di 1 milione di persone" ecc. eccetera, poi, mica le tiene a balia? Mica le gestisce in un migliaio di fabbriche di produzione? La grande maggioranza dei neocat non ha mai avuto rapporti con Kiko o con un un CEFA. Il Cammino è una sorta di marketing multilivello, nel quale il rapporto è con i "rappresentanti" del livello superiore e la logica è quella del riporto di cataloghi e opuscoli formativi per le vendite.

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  14. @Lino
    Mussolini infatti,
    rifiutò sempre collaboratori, che poteva considerare alla sua stregua; si circondava di buoni burocrati, vedi Bottai ed Acerbo, e di utili idioti come Starace.
    Unica eccezione Italo Balbo, che esilio' doratamente in Libia come Viceré, e che, guarda caso, morì ai comandi del proprio veivolo abbattuto dal "fuoco amico" una settimana dopo l'entrata in guerra dell'Italia.
    Mi scuserete la digressione, ma la storia è spesso maestra.

    Tornando al topic,
    ho visto uno dei dodici "cefa" ovvero Giampiero Donnini in azione: a fare cosa?
    Ad organizzare le sedie, gli spazi e la gente, all'interno della Basilica di San Paolo, in attesta di Kiko e di Vallini per le cinque edizioni delle Cento Piazze.

    Probabilmente il livello di Servizio dei "cefa" è questo.
    ---

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  15. Bps ha detto: "Dopo di che, non avendo preparato il gran popolo e nemmeno i suoi itineranti a una eventuale successione, questi si sbraneranno a vicenda suddividendo il cammino in tante regioni, guidate ognuna dagli attuali responsabili"

    E' la mia opinione. Data la loro natura, sarebbe innaturale se già non stesse accadendo.

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  16. Purtroppo temo che non finirà tutto con la venuta meno di kiko...e credo che questo evento che é capitato alla convivenza degli itineranti sia un caso isolato al momento...ci sarà bisogno di altri fatti che confermino che il cammino senza Kiko non andrà avanti... tuttavia é molto strano che di Kiko non si ha notizie né fuori dal cammino ne tantomeno dentro...ho sentito un mio amico all'interno del cammino e gli ho chiesto cosa era successo a Kiko e anche lui sapeva ben poco...a 78 anni se continua con i suoi soliti ritmi mette a rischio la sua salute sicuramente... tuttavia dubito che la gente dentro al cammino vedranno questa situazione come un fatto che da ora in poi si può saltare le convivenze se si sente male un parente o un figlio, ma ho paura che il pensiero sarà lui é Kiko se si sente male lui può saltare una convivenza lui può far saltare un intera convivenza...mi dispiace essere pessimista... tuttavia attendiamo nuovi sviluppi

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  17. Mi dispiace deludervi ma la convivenza è andata avanti con gli itineranti. La pace

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    1. credici pure se ti fa piacere...ma la verità è un'altra

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  18. NOVEMBER 26, 2017

    No denial from Cardinal Ladaria, CDF : schism from the Left over Vatican Council II
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2017/11/no-denial-from-cardinal-ladaria-cdf.html

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  19. Mi associo a "firmino" ma chi sono questi 12? Ma è una cosa segreta o è un dato pubblico?

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  20. Io ne intuisco a occhio 4 residenti in Italia, 2 in Spagna, 3 in sud America, 1 medio oriente e 1 africa, giusto?

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  21. Nessun NC e' consapevole di questa struttura dei 12 + 72.

    Questo rientra nell'aspetto della non trasparenza del cammino:
    - nessuno da di questi 12
    - i loro nomi non sono conosciuti
    - i loro nomi non sono scritti da nessuna parte.

    Non si tratta du una negligenza del singolo NC, che non si informa della struttura in cui opera. Anche se la volesse sapere non la troverà da nessuna parte.
    E' su questo che dobbiamo far riflettere i NC.
    Perché non hanno diffuso questa struttura?
    Perché non hanno diffuso i nomi?
    Cosa c'é da nascondere?

    EX-NC-???

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  22. Nello scritto ci sono alcune cose che andrebbero puntualizzate:

    1- Non è propriamente vero che il cammino si sia diffuso capillarmente, negli anni 80 e fino ai primi 90 noi pensavamo che la sua crescita sarebbe stata irrefrenabile e che, un giorno, avrebbe soppiantato la chiesa stessa.

    Oggi, tutti (anche Kiko) sa che questo non è avvenuto. Ad un certo punto il cammino non è cresciuto più. Neppure nei paesi in via di sviluppo.
    I motivi sono molteplici, io personalmente lo addito alla diffusione di internet e delle informazioni in rete che, a partire dai primi 2000 hanno disarcionato tutta l'impalcatura su cui si reggeva il cammino e le sette in genere (anche i TdG, ad esempio, si sono ridotti esponenzialmente).

    2- Un punto cruciale del cammino è rappresentato dalle famiglie numerose e dai presbiteri. Sono persone che hanno fatto scelte di vita radicali in seno a questa organizzazione e, anche in caso di scomparsa del fondatore, non potranno essere resettate come accade in un club o associazione.

    Certamente è un argomento che si sta dibattendo all'interno del cammino: non più la sua espansione, ma il suo mantenimento in seno alla Chiesa. Per far questo oggi nella struttura organizzativa si spende molto per cercare di entrare nei posti chiave del potere vaticano: insediare vescovi, cardinali compiacenti alle stramberie nc, in modo da poterne ingraziare favori e garantirne la sopravvivenza.
    In caso contrario il cammino imploderà. Non ci sono alternative perché la macchina che si è creata fino ad oggi, il "mostro", ha bisogno di nutrimento che non può più essere garantito dalle nuove annessioni, come lo era anche solo 10 anni fa.

    E' su questo terreno che si combatterà la prossima battaglia del cammino, con Kiko o senza di lui.

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  23. @ C.
    Analisi che mi trova concorde in ogni aspetto. Magari aggiungerei solo che il Cammino sta puntando anche sulle associazioni (vedi ruolo di Costanza Miriano) costituite da simpatizzanti e neocatecumenali. C'è, quindi, una trasformazione del target del Cammino, dalla parrocchia a soggetti differenti. Il mio parere è che, per le qualità di tali soggetti, l'operazione è fallita in partenza.

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  24. E' certamente vero che in Italia il ncn non cresce piu' o quasi, faccio un esempio dove vivo io e' un comune di meno di 40.000 abitanti, i ncn sono presenti in una sola parrocchia, ci sono 18 comunita', ma oramai non entrano piu' di venti_trenta persone all'anno, di cui piu' della meta' sono figli, anche perché negli ultimi 40 anni chi per 1 giorno, chi per 10 anni quella esperienza l'hanno vissuta migliaia di concittadini e oramai la misura espansiva e' ridotta. Il giro e' quello.

    Per quello che sento invece, vanno ancora forte in sud america e in africa, conosco ex missionari che sono stati in africa con tutta la famiglia, compreso bimbi piccoli,che ne parlano come di una epopea fantastisca, che prendo con il beneficio del dubbio, diceva che si spostavano tutti i giorni per centinaia di chilometri per fare catechesi, durante tutto l'anno, non come fanno qui in parrocchia, e che praticamente creavano svariate comunita' tutti i mesi.

    Non ho ben capito pero' i ritiri dove li andassero a fare in africa, visto che qui li fanno in albergoni al mare.

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  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  26. Analisi ineccepibile di Bruno.

    Credo anche io che sia più facile un'implosione del Cammino piuttosto che una bomba che arriva dall'esterno.
    Dall'esterno è quasi impossibile, a meno di una presa di posizione del Papa che, però, deve avvenire CONTRO la volontà di molti Vescovi.

    Purtroppo tanti ecclesiastici sono OMERTOSI sia riguardo le eresie che gli scandali sessuali.
    Evidentemente, nonostante molti ferventi cattolici smaniano per dimostrare, numeri alla mano, come i pedofili nella Chiesa siano meno di quelli della società civile, non è vero.
    Quando ho saputo che perfino mons. Comastri ha coperto un prete omosessuale mi sono chiesto se anche lui non fosse tale.

    La Chiesa è piena di eretici e di omosessuali. E tanti, con la stessa logica di Kiko e del Cammino, COPRONO invece di denunciare.

    Ma le crepe nel Cammino sono tali e tante che morirà di emorraggia.
    Che, viste le tante defezioni, è già iniziata e sembra inarrestabile. Tra una decina di anni suppongo che del Cammino rimarrà ben poco. Soprattutto se nel frattempo venisse a mancare Kiko

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  27. Grazie @Valentina Giusti, per aver postato l'articolo di Bruno: riflessione molto interessante! Soprattutto perchè pacata e priva di quell'acrimonia che a volte avvelena il blog.

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  28. @Lino 26 novembre 2017 14:16 "Io pongo una domanda: non è da considerarsi possibile una frattura anche tra i 12 Cefa?"

    Io credo che sia ipotizzabile veder "sorgere" dall'orizzonte, sopra la tomba di Kiko, non uno ma DODICI cammini!

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  29. Rispondo a Wolf 26 novembre 2017 14:31

    Ce l'hanno fatta milioni di comunisti nell'89... ce la faranno anche i kikopresbiteri e i kikoadepti....

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  30. Purtroppo tanti ecclesiastici sono OMERTOSI sia riguardo le eresie che gli scandali sessuali.
    Evidentemente, nonostante molti ferventi cattolici smaniano per dimostrare, numeri alla mano, come i pedofili nella Chiesa siano meno di quelli della società civile, non è vero.
    Quando ho saputo che perfino mons. Comastri ha coperto un prete omosessuale mi sono chiesto se anche lui non fosse tale.

    Ma non scorgete una certa interdipendenza tra il declino della chiesa e l'affermrsi del movimento neo cat. E' evidente questo ne ha preso il posto invocndo la potente e intransigente purezza delle origini.

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  31. rispondo ad EX-NC-??? (post 27 novembre 2017 08:01)

    divido pero' la risposta in 3 parti perchè lunga

    su questo blog mercoledì 10 giugno 2015
    comparve una discussione circa i pretendenti al trono di Kiko, dopo la sua morte.

    è una lista di nomi lunga e vecchia ma per far meglio comprendere la struttura la ricopio qui.

    Come premessa ho fatto un copia incolla della parte del post che parla della Gerarchia Neocatecumenali

    1a parte:

    mercoledì 10 giugno 2015

    Negli Statuti ufficiali del CNC, approvati dalla Chiesa, non si fa cenno ad una gerarchia particolare.

    Prima della loro stesura, però, nel Cammino era ben presente e continua ad esserlo segretamente, una vera e propria gerarchia, non tanto per la sua esistenza - ogni associazione umana ne necessita una - ma per il suo significato, che si presentava, prima che fu abolita dagli Statuti, all'origine così:
    • KIKO - cioè Gesù
    • I "DODICI" - cioè i dodici apostoli
    • I "SETTANTADUE" - cioè i settantadue discepoli


    1. Kiko
    2. "I Dodici",
    3. "I Settantadue",
    4. "I Catechisti Itineranti",
    5. "L'èquipe dei catechisti, responsabili della Nazione",
    6. "L'èquipe dei catechisti, responsabili della Regione",
    7. "L'èquipe dei catechisti, responsabili della Diocesi",
    8. "L'èquipe dei catechisti, responsabili della parrocchia",
    9. "L'èquipe dei catechisti delle singole comunità",
    10. "Il responsabile della propria comunità",
    11. "Il singolo catecumeno".
    ..................

    continua

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  32. 2a parte:
    alcune persone che compaiono su questa lista sono morte

    Risposta 10 giugno 2015 12:53
    Anonimo ha detto...
    COLLEGIO ELETTIVO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE (29 Giugno 2002)
    1. Sig. José Agudo (Madrid) 2. Sig. Franco Voltaggio (Roma) 3. Don Jesús Blázquez (Ávila) 4. Sig. Giampiero Donnini (Roma) 5. Don Gregorio Sacristán (Roma) 6. Sig. Stefano Gennarini (Roma) 7. Sig. Diego Martínez (Bogotá) 8. Sig. Giuseppe Manzari (Roma) 9. Sig. Giuseppe Gennarini (Roma) 10. Don Angelo Stefanini (Firenze) 11. Don José María Garciandía (Madrid) 12. Sig. Lucio García (Calahorra) 13. Don Nicanor Martínez (León) 14. Don Manuel García (Madrid) 15. Sig. Jesús Serrat (Barcellona) 16. Don Enrique Callejo (Madrid) 17. Padre Víctor Tenza (O. Carm.) 18. Don Ángel Bello (Valencia) 29. Don Acácio Dias (Évora) 20. Don Severino Pizzanelli (Pontremoli) 21. Sig. Eusebio Astiaso (Roma) 22. Sig. Patrizio Astorri (Fermo) 23. Sig. Silverio Cartolano (Roma) 24. Sig. Salvatore Morfino (Palermo) 25. Sig. Oscar Pasinato (Ivrea) 26. Sig. Claudio Bandini (Venezia) 27. Sig. Antonio Spandri (Venezia) 28. Sig. Carlo Striano (Roma) 29. Sig. Giuliano Bonomi (Parigi) 30. Sig. Giovanni Guggi (Padova) 31. Don Giacomo Raineri (Teramo) 32. Don Giovanni Sgariboldi (Albano) 33. Sig. Rufino Valiente (Roma) 34. Don Alberto Zamora (Xalapa) 35. Padre José Ángel Castillo (SS.CC.) 36. Don Félix Villegas (Madrid) 37. Don Alonso Gómez (Siviglia) 38. Don Jesús Martínez (Valencia) 39. Sig. Giuseppe Cottone (Roma) 40. Don José Luis Del Palacio (Madrid) 41. Don Fermín Muro (Calahorra) 42. Padre Juan José López (O. Carm.) 43. Sig. Juan Figueras (Roma) 44. Don Carmelo Zuccarello (Roma) 45. Sig. César Ureña (Madrid) 46. Sig. Filippo Di Mario (Rimini) 47. Don Bernardo Torres (Roma) 48. Sig. Maurizio Pastore (Roma) 49. Don José Guzmán (Siviglia) 50. Don Juan Moreno (Madrid) 51. Don Ezechiele Pasotti (Roma) 52. Padre Ángel Iglesias (Madrid) 53. Don Jorge Tomás (Valencia) 54. Padre Miguel Suárez (S. I.) 55. Sig. Luigi Lanzani (Roma) 56. Sig. Fernando Valdés (Madrid) 57. Don Leonardo Di Mauro (Roma) 58. Sig. Salvatore Piccolo (Roma) 59. Mons Claudiano Strazzari (Roma) 60. Don Juan José Armendáriz (Pamplona) 61. Don Aloisij Oberstar (Lubiana) 62. Don Miguel Chiner (Roma) 63. Don Jesús Bayarri (Roma) 64. Don Giampaolo Pronzato (Roma) 65. Don Rino Rossi (Roma) 66. Don Ángel Ciriza (Pamplona) 67. Don Emiliano Jiménez (Ávila) 68. Don Javier Sotil (Barcellona) 69. Padre Antonio Sergianni (P.I.M.E.) 70. Don Venanzio Pasotti (Roma) 71. Don José Folqué (Barcellona) 72. Don Antonio Garciandía (Castellón) 73. Don Francesco Donega (Roma) 74. Don Florián Martín (Roma) 75. Don José Casas (Roma) 76. Don Aldo Fava (Roma) 77. Don Juan Fernández (Madrid) 78. Sig. Rafael Tomás (Madrid) 79. Sig. Giovanni Stirati (Roma) 80. Sig. José Martrat (Barcellona) 81. Sig. Eric Tarneaud (Parigi) 82. Sig. Marco Gennari (Roma) 83. Don Angelo Pochetti (Roma) 84. Don Janez Oberstar (Lubliana) CIAO

    continua

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  33. 3a parte

    Risposta 11 giugno 2015 00:44

    Anonimo ha detto...

    Anche se è un pò vecchia, GRAZIE per la LISTA degli 84 (=12+72) nomi.
    Ma avete notato che nella lista fornita da Anonimo delle 13:35 e delle 13:36
    compaiono SOLTANTO NOMI DI UOMINI???
    Questa è una ulteriore dimostrazione della considerazione che il Cammino ha delle DONNE.
    Nella lista non c'è neanche un nome di una DONNA itinerante, di una catechista internazionale (eppure ce ne sono tante), di una madre di famiglia, di una Suora... niente di niente. Possibile che le donne non aprano gli occhi?
    Possibile che Kiko non consideri degna di essere sua "discepola" neanche una donna al mondo?
    Anche questo in fondo, se non ricordo male, è quasi una dimostrazione della mentalità quasi MASSONICA-GNOSTICA (sono molto maschilisti) del Cammino. Sbaglio LINO???
    Se così non fosse Kiko è comunque sicuramente molto maschilista.

    Annalisa

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  34. Anonimo Ortodosso ha detto...

    Buona sera, sono l'Anonimo Ortodosso, è un bel po' che non vi leggevo. Ma stasera leggendo questo post mi sono divertito: il giorno che il Cammino si disintegra, dal di dentro, quel giorno sono dolori.

    Si frantumeranno e sorgeranno varie organizzazioni che pretenderanno di essere i veri eredi-continuatori della spiritualità dei fondatori.
    In realtà sapranno benissimo il giro di denaro che ci scorre, quindi faranno a gara ad accreditarsi come discepoli o eredi designati e quant'altro per divenire leader e...guadagnare.

    Perdonate la battuta, ma il giorno che il CN si disintegra e si formeranno nuovi gruppi vi toccherà aprire tanti blog quanti saranno le organizzazioni sorte :-)

    Grazie e Buon Avvento!

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  35. Annalisa:

    hai ragione. Il Cammino ha qualcosa di schizofrenico: possiede sia elementi modernisti e ultra progressisti, soprattutto in liturgia, sia elementi tradizionalisti e ultra conservatori, come un maschilismo davvero esasperato, paragonabile a quello dei talebani.
    Basti pensare che difende gli stupratori e colpevolizza le vittime.

    RispondiElimina
  36. Dal post:

    Poi arriviamo a quella che secondo me è la crepa più grossa che si è creata e che è quella che credo non sia facilmente sanabile.

    Il cammino si basa su "obbedienza assoluta ai catechisti", anche contro le più normali regole civili e di fede.
    Le Convivenze, specialmente quelle dei passaggi e di inizio corso sono per i catechisti qualcosa di irrinunciabile.

    Giustamente è detto "Nulla deve fermare le convivenze".......
    --------------------

    Riflettendo su questo interessante post e su tutti i commenti penso che venga fuori la più grande contraddizione - in re ipsa - del cammino, poiché nulla lo contraddice più del suo stesso modus operandi.

    Mi spiego, il Cammino neocatecumenale pretende di essere un itinerario cattolico di formazione per gli adulti, di riscoperta e attualizzazione del proprio Battesimo che, altrimenti, starebbe li, come un seme che non porta frutto.

    Sotto questa "copertura" quello che si attua, in realtà, è un complesso e articolato sistema di controllo totale sulle persone concrete che entrano nel suddetto itinerario con il loro "libero" AMEN e procedono, docili, di tappa in tappa, fino alla cosiddetta "rinnovazione delle promesse battesimali".

    È QUESTO FINE CHE SI PERSEGUE REALMENTE, al di là delle false promesse, CIÒ CHE RENDE IRRINUNCIABILI LE CONVIVENZE, siano di passaggio o di inizio corso, DOVE SI ESERCITA UN PODEROSO INDOTTRINAMENTO CHE SFOCIA NELLA PRETESA DI "assoluta Obbedeinza ai catechisti" che poi durerà tutta la vita, al di là di ogni logica, razionale spiegazione, CHE NON ESISTE.

    Il Battesimo ci fa figli di Dio, una natura nuova abita in noi, alla tappa della Preghiera si dice che saremo "iniziati" alla Preghiera per imparare a dialogare con il Cristo abitante in noi, fino a rivolgerci a Dio, con Gesù, chiamandolo "Abba" "Papà".

    Al Cristiano adulto si addice il "discernimento". (Cosa questa che Kiko ripete frequentemente, con molta enfasi)

    In realtà è proprio del cristiano, attraverso la preghiera e la pratica della vita cristiana e la guida sapiente di veri uomini di fede, ricercare la volontà di Dio,, lungo tutta la propria esistenza, sceglierla e viverla, sempre con la Grazia di Dio.

    Ma caratteristica - messa in evidenza da molti Santi quando parlano della loro esperienza di "direzione spirituale" - del vero "Padre spirituale" è che egli ti aiuta nella tua opera di discernimento, mai ti impone una via unica, come obbedienza, la TUA VIA, devi scoprirla tu e sceglierla con gioia.

    Questo non è lo scopo del Cammino: Formare Cristiani adulti nella fede, non lo è assolutamente.
    Per questo c'è bisogno di un continuo controllo spersonalizzante del popolo dei neocatecumeni, poi neofiti, poi fedeli, ma sempre infanti incapaci.

    Ecco la irrinunciabilita' delle convivenze, la necessità del continuo ascolto della parola del duce/Kiko, riportata pari pari dai suoi gerarchi.
    Ecco la necessità di un fascino che sia capace di sedurre, che contraddistingue e rende insostituibile il Capo dei capi di tutta l'organizzazione.

    Pax

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  37. Ciao. Da fonti certe sembra che la macchina neocatecumenale stia andando comunque avanti infatti questo venerdì sera a Venezia ci sarà comunque l'annuncio dell'avvento con il capo catechista del triveneto/nord Italia Stefano Gennarini... I dodici Cefa avranno preso la registrazione di Kiko direttamente dal suo capezzale...

    Ex-neocat

    RispondiElimina
  38. Ex-neocat
    Sicuro non sia la convivenza di inizio corso? Qui viene riportata questo fine settimana. Anche perché per l'annuncio di Avvento mi sembra presto.

    F.

    RispondiElimina
  39. No no. E' l'annuncio dell'avvento. Questo annuncio dell'avvento è quello dato alle prime e più vecchie comunità neocatecumenali. Più avanti ci saranno gli annunci nelle altre comunità più giovani il tutto seguendo il solito schema gerarchico della piramide neocatecumenale.
    Ex-neocat

    RispondiElimina

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